IL RISPARMIO ENERGETICO NELL EDILIZIA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO INDUSTRIA Palermo 9 marzo 2005 L uso razionale delle risorse energetiche è un tema di crescente rilevanza nelle politiche di sviluppo europee e nazionali. Senza l adozione di misure di contenimento, nel 2030 la dipendenza energetica europea dall estero sarà pari al 70% e le emissioni in atmosfera aumenteranno in maniera incontrollata. In Europa i settori che fanno registrare i maggiori consumi energetici sono quello industriale, dei trasporti e residenziale. Grafico tratto da Eurostat yearbook 2004 The statistical guide to Europe Gli edifici da soli assorbono oltre il 40% dei consumi energetici europei. Le previsioni per i prossimi decenni non sono particolarmente confortanti. Gli scenari evolutivi ipotizzati per l Unione Europea indicano infatti considerevoli aumenti nel consumo di energia nel domestico e nel terziario. Le abitazioni, con il crescere del tenore di vita, richiedono consumi sempre maggiori per il riscaldamento, per il condizionamento, per l illuminazione, per l acqua calda. Solo l adozione di adeguate misure di contenimento potrà fermare l aumento indiscriminato dei consumi. L adozione di standard più rigorosi per gli edifici potrà consentire di risparmiare almeno un quinto dell attuale consumo energetico permettendoci di onorare gli impegni assunti con il protocollo di Kyoto sulla riduzione dei gas serra.
2 Previsioni sui consumi finali di energia in Europa (EU 30) in Mtep Fonte: Commissione Europea. Libro verde - verso una strategia europea di sicurezza dell approvvigionamento energetico In Italia, nel 2003, i consumi nel terziario e nel domestico hanno fatto registrare una percentuale totale del 48%. Italia: Consumi 2003 distinti per tipologia 26% 22% 2% 50% agricoltura industria terziario domestico In Sicilia tale valore è ancora maggiore. Terziario e domestico insieme sfiorano infatti il 55% dei consumi totali. Sicilia: Consumi 2003 distinti per tipologia 2% 31% agricoltura 43% industria terziario domestico 24%
3 I dati fin qui riassunti indicano quindi in maniera inequivocabile la necessità di intervenire al più presto con specifiche azioni nel campo del risparmio energetico. In tal senso, con l adozione della direttiva 2002/91/CE del 16 dicembre 2002, l Unione Europea ha inquadrato il miglioramento del rendimento energetico degli edifici come uno dei settori chiave cui dedicare particolare attenzione nell ambito delle proprie politiche energetiche. Le disposizioni fondamentali della direttiva riguardano 1. L adozione di una metodologia per il calcolo del rendimento energetico degli edifici. La metodologia è stabilita a livello nazionale o regionale. 2. La fissazione di requisiti minimi di rendimento energetico per gli edifici esistenti con superfici superiori a 1000 mq sottoposti a ristrutturazione. 3. La fissazione di requisiti minimi di rendimento energetico per gli edifici di nuova costruzione con superfici superiori a 1000 mq. 4. La certificazione energetica degli edifici 5. Il controllo periodico dei sistemi di riscaldamento e condizionamento La direttiva entrerà in vigore negli stati dell Unione il 4 gennaio 2006. La certificazione energetica degli edifici, è stata finora applicata solo in alcuni stati dell Unione Europea. In Italia con la legge 10/91, la certificazione era stata già prevista, ma a causa delle notevoli difficoltà pratiche essa non è stata mai realmente applicata. I metodi e le modalità di certificazione adottati variano da paese a paese. In Danimarca, in particolare, è in vigore un piano operativo che si pone come obiettivo di ridurre fino a 45 kwh/m 2 il consumo specifico per il riscaldamento degli edifici. Negli ultimi tre anni sono stati certificati 160.000 edifici, circa il 10% delle abitazioni familiari della nazione. In Francia nel 2001 è entrata in vigore la Règlementation Thermique 2000 che prevede la certificazione obbligatoria energetica di tutti i tipi di edifici nuovi. Nelle vendite di edifici per il terziario è inoltre obbligatorio informare l acquirente sui costi di gestione dell edificio. In Germania per usufruire degli aiuti all edilizia sociale occorre progettare abitazioni con un valore parametrico del consumo di energia di riscaldamento minore di 75 kwh/m 2. In Olanda dal 1990 è stato introdotto un certificato energetico residenziale che però si applica su base volontaria. Sono previsti incentivi e bonus. In Inghilterra la certificazione energetica è obbligatoria per tutti gli edifici nuovi dal 1995. dal 2001 è obbligatoria l esposizione dell attestato di certificazione. In Italia l esperienza più avanzata è quella condotta nella provincia autonoma di Bolzano, dove, dopo una prima applicazione a carattere volontaristico, è previsto adesso per ogni nuovo edificio l obbligatorietà del certificato CasaClima e di uno standard minimo di risparmio energetico. Il certificato deve indicare in forma chiara la quantità di energia consumata annualmente dall edificio. Il certificato deve essere esposto sulla facciata e garantire il diritto, per l acquirente, di conoscere il livello di consumo. Tutti i nuovi edifici dovranno rispettare almeno i canoni della
4 classe C di consumo energetico, pari a meno di 70 kwh/m 2. Al fine di agevolare l applicazione del nuovo regolamento è stato previsto, per gli edifici in classe A, che lo spessore delle pareti esterne superiori a 30 cm non venga computato ai fini del calcolo della cubatura. I risultati raggiunti sono ottimi: Oggi in Alto Adige vengono costruiti edifici che hanno un consumo annuale di soli 30 KW/h per metro quadro, contro i 300 kw/h per metro quadro consumati in un anno da un edificio "tradizionale". Attualmente in Italia il fabbisogno energetico negli edifici è quantificabile mediamente in 300 kwh/m 2 /anno Gli edifici italiani, in confronto con quelli degli altri paesi industrializzati, sono agevolati nei consumi energetici complessivi da favorevoli condizioni climatiche. I consumi tuttavia possono essere notevolmente ridotti. Le nostre abitazioni possiedono infatti involucri esterni mal coibentati e inoltre gli impianti termici sono spesso gestiti in maniera non ottimale.
5 Dalle percentuali di consumo distinte per uso si rileva che nel residenziale i maggiori consumi riguardano il riscaldamento, l acqua calda, gli elettrodomestici e il raffreddamento. Nel terziario una quota rilevante è assorbita anche dall illuminazione. Il risparmio energetico nell edilizia rappresenta una grande opportunità per i cittadini. Risparmiare energia significa non solo bollette meno pesanti per gli utenti, ma anche maggior valore per gli immobili. Realizzare un edificio che possa assicurare buone condizioni di comfort con un minore fabbisogno energetico, vuol dire inoltre abbattere i costi di gestione dell immobile del 30-40%. Nel corso dell esistenza di un edificio, i costi di gestione energetica rappresentano le quote maggiori del valore di un fabbricato. Minori consumi nella realizzazione e nella gestione significa migliorare le condizioni economiche e l impatto ambientale del sistema abitativo. Il risparmio energetico nell edilizia rappresenta una grande opportunità per i tecnici e i progettisti. Per i costruttori e i progettisti, l introduzione nelle costruzioni di nuovi elementi tecnologici che consentano un maggior risparmio costituisce un impegno rilevante. Occorre perseguire il maggior risparmio con il minor costo. La ristrutturazione o la costruzione di edifici ad alta efficienza energetica implicano un approccio multidisciplinare che richiede l impegno di tecnici qualificati. Occorrono interventi sull involucro degli edifici, sui sistemi di riscaldamento, sulla ventilazione, sui sistemi di climatizzazione, sui sistemi di produzione di acqua calda. Occorrono inoltre tecnici qualificati in grado di certificare i rendimenti energetici. Il risparmio energetico nell edilizia rappresenta una grande opportunità per l intero settore delle costruzioni. Offrire un prodotto dotato di un valore aggiunto, quale quello dell efficienza energetica significa dare nuovo impulso e sviluppo al mercato edilizio. Oggi per l acquisto di un autovettura o di un elettrodomestico i consumi giocano un ruolo fondamentale nelle scelte dei consumatori. Così sarà, inevitabilmente, per le abitazioni. Realizzare gli interventi per il miglioramento del rendimento significa utilizzo di mano d opera specializzata, significa nuova occupazione.