-La crisi della diversità



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Transcript:

-La crisi della diversità La diversità culturale e la diversità biologica sono legati strettamente. Ovunque le comunità locali hanno sviluppato il proprio sapere, hanno trovato il modo di ricavare i mezzi di sussistenza dai doni ricevuti dalla natura. Oggi la diversità degli ecosistemi è minacciata dal pericolo di estinzione, molte ricerche scientifiche affermano che tutte le foreste tropicali scompariranno entro un centinaio di anni. A essere colpite da tale imminente estinzione sono anche le diversità delle specie marine, mentre le popolazioni di bestiame sono sempre più omogenizzate. I vari tipi di biodiversità sono strettamente collegati, infatti con la scomparsa degli animali anche la parte vegetale va verso l estinzione.

-Principali minacce alla biodiversità Cause primarie La distruzione della biodiversità ha due cause primarie: -La distruzione degli habitat: esempi importanti sono le dighe sul fiume Narmada, la diga Nam Dhoan, e il gran Carajas in Brasile, quest ultima ha una rilevante importanza poiché minaccia vaste aree dell Amazzonia, dove una gran parte delle specie autoctone vive proprio nei bacini dei fiumi. -La vocazione economica nel sostituire la biodiversità con l omogeneità: la diversità va contro la produttività, infatti l industria non trae vantaggio dalla biodiversità che giustifica l omogeneità delle specie con l aumento della produttività, andando però a danneggiare il contadino locale Cause secondarie -La distruzione delle comunità locali e della biodiversità vanno di pari passo. Le persone costrette ad abbandonare i propri luoghi di origine e a migrare altrove,vanno ad accrescere la pressione sui territori causandone un rapido impoverimento.

biodiversità I sistemi materiali e sociali privati della biodiversità sono soggetti al collasso. 1: vulnerabilità ecologica delle monocolture delle varietà coltivate. -Nel 1970 in USA si propagò una malattia dove le piante di granturco furono devastate, questo perché la maggior parte del mais era ricavato da una sola linea maschile ibrida del Texas. -Nel 1966 venne messo a punto un nuovo tipo di riso che però era esposto a molte malattie, gli agricoltori indonesiani persero mezzo milione di acri di varietà di riso. 2: vulnerabilità sociale dei sistemi omogenei. -I sistemi basati sulla diversità sono associati con autoregolazione decentrata ed elevata flessibilità.

-Bioimperialismo del primo mondo e conflitti Nord Sud La ricchezza dell Europa è basata sul trasferimento delle risorse biologiche dalle colonie ai centri del potere imperiale, il nord accumula le ricchezze con il controllo delle risorse biologiche del sud. Ad esempio le società farmaceutiche cercano di appropriarsi della potenziale ricchezza delle foreste umide tropicali, trafugando le piante evitando i normali canali di negoziazione. Il Nord, poi, crea contesti legali e politici sempre nuovi per far pagare al terzo mondo ciò che in origine era già suo.

alla conservazione della biodiversità Non vengono prese in considerazione le cause primarie di distruzione che sono: il taglio e la combustione della foresta, l ipersfruttamento animale e vegetale e l uso indiscriminato dei pesticidi. La malattia viene prospettata come se fosse la cura, ad esempio la Banca Mondiale, mentre continua a presentare piani di azione per la biodiversità ha finanziato negli ultimi dieci anni progetti che hanno avuto come conseguenza la distruzione della biodiversità genetica. Vi è un approccio riduzionista alla conservazione che serve bene ai fini commerciali ma non risponde affatto ai fini ecologici.

-Conservare la biodiversità Eliminare le più importanti minacce alla biodiversità significa abolire tutti gli incentivi alla distruzione su vasta scala degli habitat e bloccare la sostituzione della biodiversità con sistemi omogenei. A livello economico la biodiversità deve essere finalizzata alla conservazione della vita, non a quella del profitto.

-Il controllo della biodiversità Fino ai tempi recenti sono state le comunità locali a usare, sviluppare e conservare la diversità biologica, bisogna quindi rafforzare il controllo della comunità. È ingiusto che la biodiversità del Sud sia trattata come patrimonio dell umanità, mentre le sue merci siano vendute come bene privato dal Nord. È necessario quindi che il bioimperialismo sia sostituito con strutture fondate sulla biodemocrazia.