Introduzione In Italia angina e infarto uccidono più uomini di qualsiasi altra malattia e le donne ne sono colpite sei volte più del tumore al seno. Alla base di queste patologie c è una malattia delle arterie coronarie, vasi sanguigni fondamentali del diametro di pochi millimetri, che riforniscono di sangue il muscolo cardiaco (il cuore). Nei pazienti con angina le arterie coronarie vengono gradualmente ostruite da depositi di grasso e, se si chiudono del tutto, si verifica un infarto: i medici descrivono questa condizione con l espressione malattia coronarica o CHD (cardiovascular heart disease). Negli ultimi cinquant anni le malattie coronariche sono diventate più frequenti in tutti i Paesi occidentali, tanto che la maggior parte delle persone ha almeno un amico o un parente colpito da un attacco cardiaco, sopraggiunto spesso senza avvisaglie. La ricerca clinica ha permesso di scoprire alcuni importanti fattori responsabili delle malattie coronariche e ormai si conoscono molti modi per prevenirle nei soggetti a Introduzione 7
rischio. Questo libro spiega come e perché si sviluppano queste malattie e cosa si può fare in proposito. COME DEFINIRLE PRECISAMENTE? Le malattie coronariche e i loro effetti sul cuore sono descritti con termini ed espressioni speficifi, elencati nel riquadro sottostante. In questo libro, tuttavia, utilizzeremo questa espressione generica. Le malattie coronariche possono provocare numerosi problemi al cuore, perché causano sempre una riduzione dell apporto di sangue al muscolo cardiaco. Di seguito sono elencate le più comuni. NOME Coronaropatia Cardiopatia ischemica Infarto del miocardio, trombosi coronarica, attacco cardiaco DI COSA SI TRATTA Malattia delle arterie coronarie Restringimento dei vasi sanguigni che porta a ischemia, cioè a un apporto di sangue insufficiente al cuore Morte di un area del muscolo cardiaco a seguito di un interruzione dell apporto sanguigno Angina Si presenta con un dolore al petto, che insorge solitamente sotto sforzo: può manifestarsi in occasione di qualsiasi attività fisica praticata durante la giornata e non solo mentre si corre o si fa ginnastica aerobica! A riposo il dolore passa. 8 Angina e infarto
Infarto del miocardio, o IM È un dolore al petto potenzialmente letale che si manifesta quando le arterie sono completamente ostruite, con danno di un area del muscolo cardiaco. Di seguito sono descritte alcune patologie che possono derivare dalle malattie coronariche. Insufficienza cardiaca Il muscolo cardiaco è così danneggiato da non riuscire a pompare abbastanza sangue al resto del corpo, provocando fiato corto e ritenzione di liquidi. Irregolarità del battito cardiaco (aritmie) Battiti irregolari possono provocare palpitazioni, ma talvolta sono così gravi da bloccare completamente il cuore. ALTRE CAUSE DI PROBLEMI CARDIACI Non tutte le malattie cardiache derivano da malattie coronariche, per quanto queste siano la causa più frequente. Di seguito sono elencati altri disturbi. Cardiopatie congenite Anomalie cardiache presenti fin dalla nascita, come per esempio un buco nella parete interna del cuore. Cardiomiopatie Patologie che danneggiano direttamente il muscolo cardiaco e non le arterie coronarie. Valvulopatie Danno a una delle quattro valvole che controllano il flusso di sangue attraverso il cuore. Introduzione 9
CAUSE DI MORTE NEI DUE SESSI ENTRO I 75 ANNI DI ETÀ Uomini Altri tumori 20% Malattie respiratorie 8% Incidenti e avvelenamento 8% Tutte le altre cause 16% Cancro del colon retto 4% Cancro del polmone 9% Altre malattie cardiovascolari 7% Ictus 6% Malattie coronariche 22% Donne Cancro del colon retto 3% Cancro al seno 8% Altri tumori 23% Malattie respiratorie 9% Incidenti e avvelenamento 4% Cancro del polmone 8% Tutte le altre cause 17% Altre malattie cardiovascolari 7% Ictus 7% Malattie coronariche 14% Fonte: British Heart Foundation 10 Angina e infarto
Qualcosa non funziona COME LAVORA IL CUORE Il cuore è una pompa muscolare situata nel torace continuamente al lavoro per pompare sangue in tutto l organismo, giorno e notte, dalla nascita alla morte. Si contrae e si rilassa 100 mila volte al giorno e ha bisogno a sua volta di un buon apporto di sangue, fornito dalle arterie coronarie. La funzione principale del cuore è pompare sangue rosso, ricco di ossigeno e sostanze nutritive, attraverso le grandi arterie a tutto il resto del corpo. Dopo il prelievo di ossigeno da parte dei muscoli e degli altri tessuti, le vene riportano il sangue (scuro e povero di ossigeno) nuovamente al cuore. Il cuore ha due metà, ciascuna delle quali funziona come una pompa indipendente e che a loro volta sono suddivise in due camere, per un totale di quattro cavità. Quelle superiori, dette atri, funzionano come serbatoi di raccolta, mentre quelle inferiori, i ventricoli, si contraggono per pompare fuori il sangue. Il lato destro del cuore riceve il sangue dalle vene, che drenano tutto l organismo, per pomparlo nei polmoni, in modo che possa ossigenarsi, passando così da scuro Qualcosa non funziona 19
IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE Il disegno mostra il cuore e il sistema circolatorio; le vene (in blu) riportano il sangue al cuore, dove viene pompato verso i polmoni e successivamente al resto del corpo attraverso le arterie (in rosso). I vasi sanguigni di calibro maggiore diventano sempre più piccoli, fino ad arrivare a una fitta rete di sottili vasi sanguigni chiamati capillari: a questo livello ossigeno e sostanze nutritive passano dal sangue alle cellule circostanti. Globuli rossi Polmoni Cuore Anidride carbonica Interno dei polmoni Ossigeno Fegato Scambio di gas nei polmoni Ossigeno Elementi nutritivi Elementi nutritivi e ossigeno passano dal sangue nei tessuti Arteriola Venula Capillari Arterie in rosso Vene in blu Rete di capillari 20 Angina e infarto
Punti chiave < Per funzionare come una pompa, il cuore dipende strettamente dalle arterie coronarie per l apporto di sangue < Nelle malattie coronariche, le arterie coronarie si ostruiscono a causa dei depositi di grasso, o ateromi < La riduzione del lume delle arterie coronarie causato dagli ateromi porta a una riduzione dell apporto di ossigeno al cuore, con conseguente dolore e angina < Un attacco cardiaco si verifica quando un arteria coronaria danneggiata viene completamente ostruita da un trombo e il tessuto cardiaco sottostante muore < Dopo un infarto il muscolo danneggiato viene riparato e si forma una cicatrice: se il danno non è troppo esteso, si può avere una guarigione completa Qualcosa non funziona 39
Gli esami per la malattia cardiaca coronarica IDENTIFICARE LA CAUSA DEI DOLORI AL TORACE Un dolore al torace può avere molte possibili cause e l indizio principale per comprenderle è la natura del dolore stesso e i momenti in cui insorge (si veda il capitolo precedente). Generalmente i medici sono in grado di distinguere i diversi tipi di dolore al torace; anche soltanto dal racconto del paziente può risultare chiaro se è di origine cardiaca o meno. Di solito il dolore dovuto a un infarto o ad angina è inconfondibile. Tuttavia, vi sono casi in cui la diagnosi è meno chiara e il medico deve prendere una decisione considerando la possibilità che il paziente sia affetto da malattia coronarica. In una giovane donna è probabile che un dolore al torace sia dovuto più a un indigestione piuttosto che ad angina, viceversa in un uomo di mezza età che fuma e ha la pressione alta si tratterà più facilmente di angina che di indigestione. L esperienza conta, ma sfortunatamente nessun medico è infallibile: anzi, molti medici non sono stati in grado di diagnosticare un infarto in corso persino in loro stessi! Dal momento, però, che le malattie coronariche sono così diffuse, la maggior parte dei medici prescriverà ulteriori analisi se ci sono dubbi riguardo alla diagnosi. Gli esami per la malattia cardiaca coronarica 63
ELETTROCARDIOGRAMMA (ECG) ECG a riposo L esame più comune in ambito cardiovascolare è l elettrocardiogramma, abbreviato in ECG. Si tratta di un test semplice e indolore della durata di circa dieci minuti, che può essere effettuato anche dal medico di base o da un infermiera professionale. Ogni volta che emette un battito, il cuore provoca delle variazioni elettriche fisiologiche che possono essere registrate grazie a degli elettrodi applicati in vari punti del corpo; tali elettrodi, coperti da un gel adesivo per ottimizzarne il contatto, sono posizionati solitamente su caviglie, polsi e petto. Il tracciato registra la frequenza cardiaca e il ritmo, ma anche se il muscolo cardiaco sta conducendo l elettricità in modo normale. Un cuore danneggiato o che non Elettrodi Monitor L elettrocardiogramma (ECG) a riposo 64 Angina e infarto
riceve abbastanza ossigeno produrrà risultati diversi dalla norma. Il tracciato elettrocardiografico fornisce al medico molte informazioni sul cuore ma, come la maggior parte dei test, non è infallibile; se un paziente soffre di angina, per esempio, il suo tracciato può risultare normale se registrato a riposo, quando non c è dolore. In questo caso, occorrerà sottoporre il paziente a un ECG da sforzo. ECG da sforzo Qualsiasi tipo di sforzo può essere sfruttato per indurre l angina; si usa comunemente la bicicletta, oppure un tapis-roulant. Gli elettrodi vengono applicati come nel test a riposo, ma con maggiore attenzione al torace, in modo che non si allentino durante il movimento. Il paziente viene fatto pedalare con velocità in graduale aumento, oppure in aumento di pendenza con il tapis-roulant, aumentando lo sforzo. Il test viene interrotto se il paziente sente dolore, se si registrano Monitor Paziente Medico Infermiera Tapis-roulant L ECG da sforzo: La frequenza cardiaca e l attività elettrica vengono misurate con degli elettrodi mentre il paziente cammina Gli esami per la malattia cardiaca coronarica 65
Indirizzi utili Un riferimento importante per gli argomenti trattati in questo volume sono due società scientifiche italiane di cardiologia che, oltre ad avere intenti formativi e di ricerca, svolgono anche attività divulgativa. I loro siti internet forniscono guide pratiche per la prevenzione dell infarto. Nei loro siti si possono rivolgere domande agli esperti. Società Italiana di Cardiologia - SIC Segreteria SIC - Via Po, 24 00198 Roma (RM) Tel. 06 85355854 - Fax 06 85356927 segreteriascientifica@sicardiologia.it www. sicardiologia.it Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri A.N.M.C.O. Via La Marmora 36, 50121 Firenze Tel. 055/588784-055/571798 www.anmco.it Le due società sono federate nella Federazione Italiana di Cardiologia - FIC Ospedale Maggiore/Cardiologia Largo B. Nigrisoli, 2 40133 Bologna (BO) Tel. 051 6478817 - Fax 051 6478635 Indirizzi utili 123
Indice analitico A ACE-inibitori 34, 80, 95 adenosina 68 adrenalina 95 affanno 62 affaticamento 32 alcol 58, 116 alimentazione 26, 29 alitosi 110 aneurisma 27 angina instabile 72, 32, 35 angiografia coronarica 23 angiogramma 15 angioplastica angiotensina 95 ansia 32, 37 antiacidi 58 anticoagulanti 8 anziani 26 aorta 32 aritmia 26, 27 arresto cardiaco 25 arterie cerebrali 61 arterie collaterali 86 arterie del braccio 85 arterie mammarie interne 19 aterosclerosi 79 attività fisica 101, 108, 117, 120 B bambini 15, 51 battito cardiaco 9, 77, 91 beta-bloccanti 15, 34, 77, 79, 92, 95 braccio 61 bronchite 77 cronica 17 bupropione 116 bypass 105 C caffè 61 calcio-antagonisti 77, 79 cancrena 9 capogiri 74 cardiomiopatie 17 cardiopatie congenite 27 caviglie 25, 27 cervello 116 chirurgia 86 chirurgia cardiovascolare 93 cicatrizzazione 79 clopidogrel 29, 94 coagulazione 25 coagulo 74, 81 colesterolo 34, 105, 106, 108, 109, 110, 111 HDL 106, 108 LDL 106 costipazione 110 D debolezza 61 defibrillatore 92 depressione 102, 103 Indice analitico 127