Quali sono oggi gli strumenti di cui disponiamo per progettare una città ed un territorio adeguati alle esigenze attuali? La cultura urbanistica moderna individua quali strumenti di governo democratico del territorio: la pianificazione territoriale ed urbanistica Ma cos e la pianificazione? 31/54
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La pianificazione nasce, nei tempi moderni, come tentativo di dare una risposta positiva alla crisi della città dell ottocento. Il prevalere dell individualismo nell organizzazione della città aveva dato luogo ad anarchia, disagio, inefficienza. Occorreva regolare lo sviluppo urbano con uno strumento che riuscisse a dare coerenza a cose che erano diventate incoerenti e contraddittorie. 33/54
La pianificazione nasce così come un insieme di regole, dettate dall autorità pubblica, miranti a dare ordine alle trasformazioni della città e a fornire una cornice all interno della quale potessero esplicarsi le attività di costruzione ed utilizzazione poste in opera da operatori privati. Ma se l urbanizzazione non ha interessato solo la città, ma tutto il territorio, allora la pianificazione urbanistica non è sufficiente, ma deve estendersi nella pianificazione territoriale. 34/54
Oggi cambiano anche gli obiettivi specifici della pianificazione territoriale e urbana. Fino a qualche decennio fa l esigenza primaria era l espansione: la pianificazione era uno strumento per governare la crescita 35/54
Si espandevano le città, e nuove aree dovevano essere sottratte alla natura ed impegnate nelle costruzioni. Cresceva a dismisura la motorizzazione individuale, e occorreva costruire nuove strade, superstrade, autostrade. Oggi si è preso atto che l espansione non è più il problema centrale: la popolazione non aumenta, e c è addirittura un eccesso di costruzioni sulle necessità della popolazione e delle attività. 36/54
Il problema centrale è diventato quello della riqualificazione: delle immense periferie costruite negli anni cinquanta, sessanta e settanta; dellearee dismesse (industriali, portuali, militari, ecc) Si è preso atto che l espansione della motorizzazione individuale e su gomma pone più problemi di quanti ne risolva. Non occorre incentivarla con la costruzione di nuove strade, superstrade ed autostrade. 37/54
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Occorre invece dirottare quote consistenti della domanda di mobilità urbana ed interurbana: dall automobile alla metropolitana, al tram, al filobus, e quote rilevanti della domanda di trasporto delle merci: dal camion al treno e alla nave. 41/54
E nata oggi l esigenza di porre al centro della pianificazione l obiettivo della tutela e della valorizzazione dell ambiente naturale e storico. La qualità dell ambiente diviene sempre più una delle carte vincenti nella concorrenza internazionale tra le città e le regioni: e una risorsa per lo sviluppo economico. 42/54