Prof. avv. Vincenzo Ferrante



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S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO PENSIONI ED ESODATI Profili comportamentali per le imprese alla luce della recente riforma Prof. avv. Vincenzo Ferrante Milano, 2 ottobre 2014

Slides dell incontro 3 ottobre 2014 - Prof. avv. Vincenzo Ferrante - Studio Legale Daverio & Florio 1. La fine del regime retributivo e l affermarsi del sistema misto 2. La pensione di vecchiaia 3. La pensione anticipata 4. L aspettativa di vita 5. gli esodati 6. I lavoratori ultra65enni 7. il risarcimento del danno da omissione contributiva 8. punti ancora da sciogliere: i fondi bilaterali e il sistema INAIL 2 S.A.F.- SCUOLA DI S.A.F.- ALTA FORMAZIONE SCUOLA DI ALTA LUIGI FORMAZIONE MARTINO

Prima della Fornero Pensione di vecchia metodo retributivo pieno e misto 60 anni di età, per le donne, e 65 anni di età, per gli uomini; 20 anni di contributi (1040 contributi settimanali) Finestre per i lavoratori dipendenti 12 mesi successivi alla maturazione dei requisiti 3 3

Prima della Fornero: Anzianità solo per i sistemi retributivi e misto Si può andare in pensione a prescindere dall'età se si possiede un anzianità contributiva di almeno 40 anni. In tale ipotesi, se il requisito minimo dei 35 anni di contribuzione effettiva è stato raggiunto, si utilizza anche la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia. Altrimenti, sistema delle quote 4 4

anzianità L importo della pensione viene determinato con il sistema di calcolo: retributivo, se il lavoratore può far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995; misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) se il lavoratore alla data del 31.12.1995 non può far valere 18 anni di contributi. 5 5

vecchi requisiti per l accesso alla pensione di anzianità (e per l accesso alla pensione contributiva) 6 6

Prima della Fornero Pensione di vecchia metodo retributivo pieno e misto 60 anni di età, per le donne, e 65 anni di età, per gli uomini; 20 anni di contributi (1040 contributi settimanali) Finestre per i lavoratori dipendenti 12 mesi successivi alla maturazione dei requisiti 7 S.A.F.- SCUOLA DI S.A.F.- ALTA FORMAZIONE SCUOLA DI ALTA LUIGI FORMAZIONE MARTINO

Prima della Fornero: Anzianità solo per i sistemi retributivi e misto Si può andare in pensione a prescindere dall'età se si possiede un anzianità contributiva di almeno 40 anni. In tale ipotesi, se il requisito minimo dei 35 anni di contribuzione effettiva è stato raggiunto, si utilizza anche la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia. Altrimenti, sistema delle quote 8 8

anzianità L importo della pensione viene determinato con il sistema di calcolo: retributivo, se il lavoratore può far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995; misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) se il lavoratore alla data del 31.12.1995 non può far valere 18 anni di contributi. 9 9

vecchi requisiti per l accesso alla pensione di anzianità (e per l accesso alla pensione contributiva) 10 10

Contributivo (assicurati successivamente al 31.12.1995) hanno diritto alla pensione di vecchiaia se possono far valere almeno: 60 anni di età, per le donne, e 65 anni di età, per gli uomini e 5 anni di contribuzione effettiva (260 settimane) 40 anni di anzianità contributiva. 35 anni di anzianità contributiva, se rientrano nel sistema delle quote. 11 11

Riforma Fornero dic. 2011 1. Sistema misto per tutti A partire dal 1 gennaio 2012, le anzianità contributive maturate dopo il 31 dicembre 2011 verranno calcolate per tutti i lavoratori con il sistema di calcolo contributivo. EFFETTI Non è dannoso accettare una retribuzione inferiore negli ultimi anni Si può lavorare part time negli ultimi anni L indennità di disoccupazione diventa un ponte verso la pensione Non sussiste più un massimo di pensione 12 1 2 S.A.F.- SCUOLA DI S.A.F.- ALTA FORMAZIONE SCUOLA DI ALTA LUIGI FORMAZIONE MARTINO

2. Pensione di vecchiaia Età del pensionamento La pensione di vecchiaia, per le donne iscritte all'ago e forme sostitutive, a partire dal 1 gennaio 2012 si conseguirà a 62 anni ed entro il 2018 si dovrà arrivare a 66 anni di età. Ci sarà quindi parità tra uomini e donne. Sempre da gennaio 2012 per le lavoratrici autonome e le iscritte alla Gestione separata, l età pensionabile è fissata a 63 anni e 6 mesi e per il 2018 a 66 anni di età. Mentre gli uomini del settore privato e pubblico, sia dipendenti sia autonomi, già dal 2012 conseguono la pensione a 66 anni. Tutti, uomini e donne, devono avere un anzianità contributiva di almeno 20 anni. Le donne del settore pubblico iscritte a Fondi esclusivi dal 1 gennaio 2012 potranno conseguire la pensione di vecchiaia a 66 anni. 13 1 3 S.A.F.- SCUOLA DI S.A.F.- ALTA FORMAZIONE SCUOLA DI ALTA LUIGI FORMAZIONE MARTINO

3. Pensione di anzianità Dal 1 gennaio 2012 la pensione di anzianità non esisterà più. Sarà sostituita dalla pensione anticipata. Non bastano più i 40 anni ma sono necessari, per l anno 2012, 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese per gli uomini. Il meccanismo delle quote è stato abolito così come la finestra di scorrimento di 12 mesi di attesa (finestra mobile). La pensione decorrerà dal 1 giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti. E previsto il blocco dell adeguamento all inflazione per i trattamenti pensionistici che superano 1.402 euro nel 2011. Sono stati introdotti dei disincentivi per chi chiede la pensione anticipata prima dei limiti anagrafici previsti per la vecchiaia. Oltre all innalzamento dell età viene affiancata anche una certa flessibilità nell uscita dal lavoro. Da 62 anni a 70 anni il pensionamento sarà flessibile con applicazione dei relativi coefficienti di trasformazione del capitale accumulato con il metodo contributivo calcolati fino a 70 anni. 14 14

Per le donne che entro il 31 dicembre 2012 raggiungono i 60 anni di età e hanno almeno 20 anni di anzianità contributiva potranno andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 64 anni di età. In via eccezionale, per i lavoratori del settore privato, iscritti all AGO e alla forme sostitutive, è stato previsto quanto segue: i lavoratori (uomini e donne) che entro il 31 dicembre 2012 maturano 36 anni di contribuzione e 60 anni di età o 35 di contribuzione e 61 di età potranno andare in pensione al compimento dei 64 anni di età; le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2012 maturano almeno 20 anni e alla medesima data conseguano un età anagrafica di almeno 60 anni potranno andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 64 anni di età. Lavoratrici dipendente ed autonome, in presenza di un'anzianità contributiva pari a 35 anni e di un'età pari a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome per le quali, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015, è confermata la possibilità di conseguire il diritto all'accesso al trattamento pensionistico di anzianità qualora optino per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo 15 15 (c.d. OPZIONE DONNA)

4. Aspettativa di vita per tutte le pensioni decreto ministeriale Lavoro del 6 dicembre 2011 (stessa data della riforma) che contiene una misura di ordine generale, in conseguenza del prolungarsi della c.d. speranza di vita individuale, in conformità alle precedenti previsioni di cui già all'art. 22-ter, co. 2, del d.l. 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009 n. 102, e del successivo d.l. 31 maggio 2010, n. 78 (art. 12, co 12 bis) prima richiamato. Atto amministrativo 16 16

5. Esodati - Fondi di solidarietà - Accordi collettivi per esodi volontari - Clausole di salvaguardia - Accordi individuali Presupposizione Requisiti massimi di permanenza al fondo Indennità di disoccupazione??? 17 1 7 S.A.F.- SCUOLA DI S.A.F.- ALTA FORMAZIONE SCUOLA DI ALTA LUIGI FORMAZIONE MARTINO

6. I lavoratori ultra65enni 4. Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione e' liquidata a carico dell'assicurazione Generale Obbligatoria (di seguito AGO) e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonche' della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, la pensione di vecchiaia si puo' conseguire all'eta' in cui operano i requisiti minimi previsti dai successivi commi. Il proseguimento dell'attivita' lavorativa e' incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza, dall'operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all'eta' di settant'anni, fatti salvi gli adeguamenti alla speranza di vita, come previsti dall'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni. Nei confronti dei lavoratori dipendenti, l'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e successive modificazioni opera fino al conseguimento del predetto limite massimo di flessibilita' 18 18

7. Risarcimento del danno da omissione contributiva Ogni omissione contributiva diventa rilevante Prescrizione: a decorrere dal pensionamento Prescrizione nel versamento dei contributi: 5 anni Costituzione di una rendita matematica 19 1 9 S.A.F.- SCUOLA DI S.A.F.- ALTA FORMAZIONE SCUOLA DI ALTA LUIGI FORMAZIONE MARTINO

8. I fondi bilaterali e il sistema INAIL. Fornero legge n. 92/2012 Contributi ai fondi bilaterali ovvero all INPS Danno differenziale Il sistema INAIL non copre tutto il danno - Meno del 6% - Danno non patrimoniale - Danno differenziale 20 20