Progetto di una UdA flipped Titolo: IL CANTO GREGORIANO E LA NASCITA DELLA SCRITTURA MUSICALE Docente MARTA BUSSI Tipo di scuola SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Materia MUSICA Classe 1a Scelta dell argomento curricolare: (indicare l argomento curricolare che si vuole affrontare con approccio flipped classroom, esempi: la struttura atomica della materia, la punteggiatura grammaticale, il Congresso di Vienna ecc.) Il canto gregoriano; le prime forme di scrittura musicale. Prerequisiti: gli studenti affronteranno questi primi argomenti di storia della musica solamente dopo aver studiato le caratteristiche del suono (altezza, intensità, timbro, durata) e dopo aver acquisito un minimo di capacità di lettura della musica. L'attività si svolgerà quindi presumibilmente nella seconda metà dell'anno scolastico. Come si intende attivare l interesse e la curiosità degli allievi: (indicare come si intende stimolare l interesse, motivare e coinvolgere gli allievi in modo da renderli parte attiva nella costruzione delle conoscenze indicate. Tipicamente ciò avviene lanciando una sfida che può consistere nel porre una domanda a cui risponde oppure un problema da risolvere, oppure una ricerca da effettuare, un caso da analizzare in modo coinvolgente e motivante.) La prima attività che proporrò agli allievi sarà quella di effettuare qualche glissando ascendente e discendente con la voce (suono continuo dal grave verso l'acuto e poi dall'alto verso il grave) dirigendoli con un gesto della mano verso l'alto o verso il basso. In seguito ripeteremo l'esercizio, con la differenza che a dirigerli non sarà un gesto della mano ma una linea curva alla lavagna. Dopodiché li inviterò a cantare Fra Martino (o altri semplici brani a loro noti) e riprodurrò l'andamento della melodia che stanno cantando allo stesso modo, ovvero con delle linee. Chiederò ad un volontario di venire la lavagna e di fare la stessa cosa, dopodiché chiederò alla classe di analizzare l'esperienza, con domande come Che cosa abbiamo fatto? Quale caratteristica del suono abbiamo rappresentato? una volta ottenuta la risposta esatta (l'altezza), spiegherò che la scrittura musicale è nata allo stesso modo, ovvero fissando su carta l'andamento delle altezze dei canti. Dopodiché, a titolo esemplificativo e senza fornire ulteriori informazioni, proietterò sulla LIM l'immagine di un manoscritto di epoca medievale contenente queste prime forme di scrittura musicale, come questa:
Chiederò a questo punto se i ragazzi sarebbero in grado di cantare o eseguire con il flauto questo canto: la risposta sarà ovviamente negativa. A questo punto assegnerò un compito a casa, ovvero di formulare delle ipotesi su come potesse suonare questo canto, sulla sua origine e la sua funzione (a che epoca risale, da chi veniva cantato, se fosse accompagnato da strumenti musicali). Gli studenti dovranno farlo: deducendo tutte le informazioni possibili dall'immagine stessa, lavorando d'immaginazione riguardo ciò che non riescono a dedurre, provando a riflettere su come sia stato possibile per gli storici ricostruire delle conoscenze certe riguardo questo canto (e quindi sul tipo di fonti di cui possono avvalersi). L'attività dovrà essere svolta obbligatoriamente entro tre giorni su un forum di Moodle che verrà da me visionato. Quali attività si intendono svolgere prima della lezione: (indicare se l azione didattica proposta prevede attività preparatorie da svolgere prima della lezione d aula. Ed esempio fruizione di risorse didattiche che costituiscano un quadro di riferimento, richiamino preconoscenze, attivino la curiosità oppure attività di verifica delle conoscenze già affrontate per mettere meglio a punto l azione in classe. Indicare le risorse utilizzate.) Non avendo fornito nessuna informazione riguardo l'immagine, le ipotesi dei ragazzi risulteranno molto creative: i più attenti avranno tutt'al più notato che la lingua utilizzata è il latino e che la parola Alleluja indica che si tratta di un canto nato in un contesto sacro. A questo punto fornirò, sempre sul forum, degli ulteriori indizi, ovvero delle riproduzioni di miniature tratte da codici medievali, come queste: Chiederò quindi alla classe di formulare delle nuove ipotesi riguardo chi cantasse questi brani, in che contesto e se fosse presente un accompagnamento strumentale. Specificherò inoltre che si tratta di documenti risalenti all'alto Medioevo e chiederò di tenere conto, nelle loro ipotesi, del contesto storico a cui si fa riferimento, utilizzando come ausilio il testo di storia, anche nel caso in cui non siano ancora arrivati a studiare il Medioevo (cosa però improbabile, dato che queste attività, come specificato nella premessa, dovrebbero svolgersi nella seconda metà dell'anno scolastico). Le nuove ipotesi dovranno essere formulate nei tre giorni successivi, prima della seconda lezione di storia (che cadrà quindi una settimana dopo la prima). N.B.: alle medie sono previste due ore settimanali di musica, ma una delle due generalmente viene dedicata alla pratica strumentale, mentre l'altra è dedicata agli argomenti teorici e storici. Quali attività si intendono svolgere in aula: (indicare le metodologie didattiche che si intendono utilizzare in classe: lezione frontale, lavoro di gruppo, apprendimento fra pari, studio individuale per consentire agli allievi di rispondere alla sfida proposta e costruire le conoscenze richieste, indicando anche diverse metodologie e più fasi successive.) Gli alunni a questo punto si saranno già fatti un'idea del contesto in cui è nata la scrittura musicale e di alcune caratteristiche del canto gregoriano (voci solamente maschili, assenza di accompagnamento strumentale). Nel corso della seconda lezione in aula, inizierò con il confermare o smentire le ipotesi da loro formulate; provvederò in seguito ad integrare le informazioni raccolte con la terminologia specifica (queste prime forme di scrittura musicale si chiamano neumi) e spiegando che il canto gregoriano, ovvero l'ambito in cui sono state inizialmente adottate queste forme di scrittura, si chiama così perché si tratta di un repertorio di canti della Chiesa selezionati e riordinati da papa Gregorio Magno nel VI sec. Riproporrò allora la prima immagine: sappiamo che si
tratta di un brano che veniva cantato in chiesa da cantori maschi, senza accompagnamento strumentale, ma ancora non sappiamo come interpretare i neumi, che già nel corso della prima lezione abbiamo detto essere indicativi dell'andamento delle altezze dei suoni. Che cosa manca -chiederò alla classe- per dirci esattamente che note si dovrebbero cantare? Ovvero, cosa c'è nella scrittura musicale moderna che manca in questo sistema di notazione? La risposta a cui dovranno pervenire (attraverso vari tentativi) è il pentagramma, ovvero delle linee che fungano da riferimento per le altezze. Procederò quindi con la proiezione di queste immagini:
Spiegherò a questo punto ciò che i ragazzi avranno già dedotto dalle immagini, ovvero che l'evoluzione successiva della scrittura musicale è stata proprio quella di indicare con delle linee prima la posizione del Fa e poi la posizione del Do e del Fa, per arrivare gradualmente al sistema detto tetragramma, che è stato introdotto da Guido d'arezzo intorno all'anno Mille e che risulta molto simile al nostro pentagramma. Proietterò allora la seguente immagine. Inviterò quindi i ragazzi ad osservare, oltre al tetragramma, le lettere che in questo canto sono indicate in rosso: che cosa ci ricordano? Immediatamente riconosceranno i nomi delle note, che infatti sono stati ideati da Guido d'arezzo a partire da questo brano, l'inno a San Giovanni: ogni versetto iniziava su una nota gradualmente sempre più alta, così Guido decise di dare alle note il nome delle sillabe su cui venivano cantate. Affronteremo poi un ascolto esemplificativo, come ad esempio questo https://www.youtube.com/watch? v=mw9vakdh3oy. Porrò quindi ai ragazzi queste domande: com'è il ritmo? È scandito chiaramente? Si riesce ad individuare una pulsazione regolare? Ed ancora: il brano è cantato da tutti per intero? Oppure: anche se non capite cosa viene detto, vi sembra di percepire in alcuni punti un allungamento delle vocali? Dopo aver ascoltato le risposte (e, se necessario, dopo aver fatto risentire spezzoni del brano), spiegherò che una caratteristica del canto gregoriano è quella di non basarsi su una pulsazione regolare, ma di seguire un ritmo libero basato sulla valorizzazione della parola sacra (motivo per cui in questo periodo storico non si indica ancora precisamente la durata delle note). Inoltre, in questo canto, si avverte un'alternanza fra solista e coro: si tratta infatti di un canto responsoriale, ma esistono anche altre tipologie di canto gregoriano: omofonico, quando tutti cantano tutta la melodia, e antifonale, quando c'è un'alternanza fra due semicori. Il canto ascoltato si caratterizza infine per un andamento melismatico, ovvero su quasi tutte le sillabe vengono cantate due o più note e le vocali risultano quindi molto allungate; altri canti del gregoriano presentano invece un andamento sillabico, ovvero su ogni sillaba viene cantata una sola nota. Proporrò quindi dei brevissimi ascolti per esemplificare quanto illustrato. Nella parte finale della lezione proporrò questo quiz Kahoot per accertarmi che tutti gli argomenti siano stati compresi e per effettuare un veloce ripasso: https://play.kahoot.it/#/k/b0739a00-f129-464a-8ef6-17276f57d355. Per lo studio a casa fornirò invece attraverso Moodle il link a questa presentazione: https://prezi.com/qqb6acvxzfiq/il-canto-gregoriano/. Quali attività di verifica degli apprendimenti concludono l attività didattica: (indicare quali strumenti di valutazione formativa e sommativa si ritiene di dover attuare per verificare e consolidare gli apprendimenti e lo sviluppo di competenze.) La valutazione formativa verrà effettuata sulle due consegne da svolgere attraverso il forum (formulazione di ipotesi) e sul quiz Kahoot. La valutazione sommativa avverrà invece, a distanza di una settimana dall'ultima lezione illustrata, attraverso una prova oggettiva (esercizi di completamento, scelta multipla, vero/falso),
In che modo l approccio proposto differisce dal suo approccio tradizionale? (indicare i vantaggi dell approccio scelto rispetto all approccio tradizionale e mettere in luce le differenze.) Le lezioni di storia della musica a cui ho avuto modo di assistere durante il mio tirocinio nella scuola media affrontavano questo argomento attraverso una lettura del libro di testo commentata dall'insegnante, seguita da qualche ascolto esemplificativo. L'approccio da me proposto si caratterizza invece per un'acquisizione delle conoscenze tramite scoperta ed è quindi molto più stimolante per gli studenti, i quali, inoltre, avranno modo di confrontarsi direttamente con le fonti della storia della musica