Tasso fisso o tasso variabile? Questa guida ti spiega perché è una decisione importante e ti suggerisce le domande da farti per scegliere al meglio LOGO BANCA
2 Tasso fisso o tasso variabile? CARO CLIENTE, La scelta del mutuo è importante quasi quanto la scelta della casa: per questo è fondamentale valutare con attenzione le tue esigenze e disponibilità - sia quelle di oggi, sia quelle che prevedi di avere in futuro - rispetto alle moltissime soluzioni proposte dal mercato. Scegliere bene è infatti il primo passo per affrontare con serenità e consapevolezza un impegno che spesso produce effetti sul budget familiare per molti anni. In particolare, scegliere l'importo e la durata è certamente importante, perché sono due caratteristiche del mutuo che concorrono a determinare l'importo delle rate che dovrai pagare, ma c'è una scelta che è ancora più fondamentale, ed è quella fra il mutuo a tasso fisso o variabile, o un mix fra i due. Da qualche anno, ad esempio, se scegli un tasso variabile, la tua rata iniziale - a parità di importo e durata - è inferiore a quella che avresti scegliendo il tasso fisso. Ma è questo il criterio giusto per la scelta del tuo tasso? No, non lo è. La tua scelta deve infatti basarsi, oltre che sulle tue disponibilità economiche attuali, su quelle che pensi avrai in futuro, nel corso della durata del tuo mutuo. I redditi complessivi della tua famiglia, ad esempio, derivano più da lavoro dipendente, oppure più da attività - professionali o commerciali - a reddito variabile? In altre parole, se oggi scegli un tasso variabile perché ti consente di pagare una rata inferiore, cosa può succedere se poi i tassi salgono? Se prevedi con sufficiente sicurezza che aumenteranno anche i tuoi redditi, tutto bene, ma in caso contrario potresti trovarti in difficoltà. In definitiva: per scegliere bene devi già esserti fatto questo tipo di domande e aver trovato le risposte. Leggere questa Guida può appunto servirti a fare questa operazione di chiarezza. E ricorda, la tua banca è sempre a tua disposizione per aiutarti a comprendere la soluzione giusta per te. BUONA LETTURA!
Tasso fisso o tasso variabile? 3 1 LE PRINCIPALI DOMANDE CHE DEVI FARTI PRIMA DI CHIEDERE UN MUTUO Devi richiedere un mutuo per acquistare una casa e non sai da dove iniziare? Ecco un po di informazioni che possono esserti utili. INNANZITUTTO DUE CONSIDERAZIONI: a. Per prima cosa devi valutare, rispetto alla cifra che ti viene richiesta per l'acquisto, quanta parte dell'acquisto puoi coprire con i risparmi che hai già accantonato. È vero infatti - come vedremo fra poco - che la banca può finanziarti una parte rilevante dei soldi che ti servono, ma è anche vero che meno chiedi alla banca, più leggero sarà il tuo mutuo, con una rata inferiore da pagare, oppure con una durata più breve. b. Poi valuta attentamente il tuo reddito, anche in prospettiva, e la capacità di sostenere la rata in base al tuo bilancio familiare. Infatti, di norma, la rata del mutuo non dovrebbe mai superare un terzo del tuo reddito netto, per consentirti di far fronte, oltre alle spese correnti, a quelle impreviste (per malattia, infortunio, ecc.) o a possibili riduzioni delle entrate mensili (in conseguenza di una diminuzione del tuo reddito, o addirittura della perdita del lavoro di un membro della famiglia, ecc.). Per farti un'idea più precisa ti consigliamo di fare un check-up del tuo bilancio familiare utilizzando la scheda che trovi sotto. In ogni caso, nel box alla pagina successiva, trovi tutti gli aspetti più importanti da valutare prima di accendere un mutuo.
4 Tasso fisso o tasso variabile? Il check-up del tuo bilancio familiare Per affrontare con la massima serenità l'impegno del mutuo, fai prima un sintetico bilancio familiare per confrontare entrate e uscite mensili e capire l'importo che potresti destinare mensilmente al pagamento della rata. Ecco uno schema che può esserti utile per definire la rata mensile indicativa che fa per te: ENTRATE MENSILI NETTE Stipendi o redditi da lavoro autonomo, pensioni... Rendite (ad es. affitti, ecc.) Altre rendite (ad es. rendimenti da titoli, dividendi, ecc.) Rimborsi fiscali SPESE MENSILI Casa condominio luce gas acqua telefono fisso cellulari alimentari canone TV Trasporti carburante bus bolli assicurazioni rata auto Tempo libero cinema sport ristorante Abbigliamento Altro Salute ENTRATE MENSILI NETTE Differenza entrate/uscite SPESE MENSILI TOTALE ENTRATE MENSILI TOTALE SPESE MENSILI Importo che vorresti per la rata mensile del mutuo (non deve superare un terzo del totale entrate mensili) Totale uscite + rata mutuo Accantonamento mensile per gli imprevisti (totale entrate - totale uscite - rata mutuo)
Tasso fisso o tasso variabile? 5 La domanda che devi farti al termine di questo check-up è: l'importo dell'accantonamento mensile per gli imprevisti ti sembra sufficiente a vivere serenamente il futuro? Se la risposta è sì, tutto bene, se fosse no, allora devi pensare a una rata del mutuo di importo inferiore. Come? Ad esempio chiedendo un mutuo inferiore alla banca, oppure allungandone la durata. E POI QUALCHE SINTETICA INFORMAZIONE LE 6 COSE CHE DEVI CONOSCERE E VALUTARE PRIMA DI ACCENDERE UN MUTUO L'importo finanziabile. In genere, l'importo concesso non può superare l'80% del valore dell'immobile, valore stabilito in base alla periziaeffettuata da un esperto scelto dalla banca. Esistono mutui che vanno anche oltre l'80% del valore dell'immobile, ma in questi casi in genere ti vengono richieste maggiori garanzie (ad es. fideiussioni, garanzie prestate da parenti, o pegni su titoli). La rata. E' il pagamento che si effettua periodicamente per la restituzione del mutuo secondo cadenze stabilite contrattualmente (mensili, trimestrali, semestrali, annuali, ecc.). La rata è generalmente composta da una quota capitale, che va man mano a rimborsare l'importo prestato (secondo il cosiddetto piano di ammortamento ), e da una quota interessi, costituita dagli interessidovuti alla banca sul capitale non ancora rimborsato. La rata può essere di importo fisso o variabile nel corso della durata del mutuo, a seconda del tipo di mutuo prescelto. Il tasso di interesse. E' il costo - indicato in percentuale - del capitale ottenuto in prestito dalla banca. Il tasso di interesse - che può essere fisso, o variabile, o misto - è in genere composto da un parametro di riferimento che può venire aumentato o diminuito di uno spread.
Tasso fisso o tasso variabile? 7 2 SCEGLIERE IL TASSO: FISSO, VARIABILE O UN MIX FRA I DUE Il mercato dei mutui è molto vivace e propone continuamente nuove soluzioni. Per andare incontro alle diverse esigenze della clientela, le banche oggi sono in grado di offrirti un'ampia scelta di mutui. Di conseguenza, prima di scegliere il mutuo che fa per te, può esserti utile confrontare più offerte, e abbiamo visto che, grazie all'isc (l'indicatore Sintetico di Costo non è difficile capire quali sono le differenze. Più complessa è la decisione fra tasso fisso e tasso variabile. Iniziamo a dare uno sguardo al passato (è un esercizio che non dice nulla sul futuro, ma può offrirti molti spunti di riflessione) e confrontiamo due mutui - uguali come importo e durata, ma uno a tasso fisso e uno e uno a tasso variabile - in due diversi periodi storici. TASSO FISSO TASSO VARIABILE TASSO MISTO TASSO VARIABILE CON CAP