I nuovi parametri forensi, la proposta del CNF: una prima analisi dell auspicata novella. di Filippo Pistone

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I nuovi parametri forensi, la proposta del CNF: una prima analisi dell auspicata novella. di Filippo Pistone"

Transcript

1 Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN I nuovi parametri forensi, la proposta del CNF: una prima analisi dell auspicata novella. di Filippo Pistone Premessa. Lo scorso 3 maggio il CNF ha pubblicato la proposta relativa ai nuovi parametri tariffari prevista dal comma 6 dell art. 13 della nuova Legge Professionale. Le modifiche rispetto al passato sono evidenti: viene definitivamente abbandonato il vecchio metodo di calcolo dei compensi, in vigore fino allo scorso anno, basato sulla retribuzione di ogni singola attività, per passare ad una tariffa più semplice e trasparente (ma anche più imprecisa) dove il parametro per determinare l onorario dell Avvocato diventa ogni singola fase processuale (o attività extra processuale) sulla scorta della novella introdotta dal d.m. 140/12. L accordo scritto. Come previsto dal comma 2 dell art. 13 l.p., la regola principe per la determinazione del compenso è l accordo scritto tra Avvocato e cliente. A questo riguardo appare subito il caso di sottolineare che la forma scritta è richiesta ad substantiam giusta il predicato del terzo comma dell art del codice civile. Per quanto riguarda il contenuto dell accordo, il terzo comma dell art. 13 precisa che la pattuizione dei compensi è libera: la retribuzione può, infatti, essere determinata a tempo, in misura forfettaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l intera attività, a percentuale sul valore dell affare o su quanto si prevede possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale, il destinatario

2 della prestazione. Tale elenco, da non considerarsi tassativo, deve essere coordinato, da un lato, con i doveri deontologici di correttezza, probità, dignità e decoro, dall altro, con la previsione del quarto comma, che reintroduce il divieto del patto di quota lite. Sotto il primo aspetto appare il caso di ricordare che il CNF ha più volte ribadito il divieto per l Avvocato di richiedere o di concordare compensi eccessivi o comunque non proporzionati 1, mentre sotto il secondo aspetto si evidenzia come l onorario a percentuale, lecito, sia dovuto anche in caso di esito negativo della controversia mentre il patto di quota lite, illecito, preveda, di norma, il pagamento solo in caso di vittoria. Ciò premesso, quid iuris a proposito del c.d. palmario 2? La questione è particolarmente delicata giacché la differenza con il quotalizio è molto labile. Tuttavia appare il caso di evidenziare che i nuovi parametri, di cui si tratterà più avanti, prevedono delle voci riconducibili al concetto di palmario quali il compenso per la conciliazione giudiziale della causa 3, la differenza, da attribuirsi all Avvocato, tra il pattuito col cliente e il liquidato dal giudice a carico della controparte 4 ed anche un vero e proprio premio aggiuntivo, se concordato, in caso di esito di esito particolarmente favorevole della pratica 5. In definitiva, a parte i primi due casi dove l entità del premio è determinata o determinabile in base agli stessi parametri, per definire il quantum entro cui il palmario è da considerarsi tale e, pertanto, lecito, pare opportuno richiamare la prima versione dell art. 45 del codice deontologico che predicava che è consentita la pattuizione scritta di un supplemento di compenso, in aggiunta a quello previsto, in caso di esito favorevole della lite, purché sia contenuto in limiti ragionevoli e sia giustificato dal risultato conseguito. Tornando alle tipologie di compenso enumerate dal terzo comma dell art. 13, è opportuno evidenziare le problematiche che alcune di esse potrebbero creare. Come si stabilisce quale sia il tempo congruo in caso di pattuizione a tempo? In caso di convenzione per più affari è previsto un numero minimo di affari (per i quali, in genere, l Avvocato si impegna a percepire un compenso ridotto in cambio della tacita promessa di ottenere un numero rilevante di incarichi, come di solito avviene per gli Avvocati che 1 Ex multis CNF del 20/02/13 n. 9 e CNF 15/12/06 n Ovverosia quel compenso, aggiuntivo rispetto ai normali onorari, dovuto dal cliente in seguito ad accordo, in virtù della conclusione favorevole di una lite o di una questione stragiudiziale. 3 Comma 10, art. 5 della parte normativa della materia giudiziale civile. 4 Comma 2, art. 3 della parte normativa della materia giudiziale civile. 5 Comma 2, art. 1 della parte normativa della materia giudiziale civile e di quella stragiudiziale.

3 tutelano le assicurazioni)? Qualora venga corrisposto un palmario cosa succede in caso di riforma della sentenza? E in caso di vittoria anche in Appello e un Cassazione sono dovuti ulteriori premi? La risposta ai predetti interrogativi non può che trovarsi nell accordo preventivo col cliente consacrato per iscritto in un buon contratto. Posta la centralità dell accordo scritto col cliente, diviene lecito domandarsi se questo potrebbe far rivivere le vecchie tariffe (magari rivalutate in base agli indici ISTAT). A mio parere questa opzione è da escludere in virtù del comma 6 dell art. 13 l.p. che impone all Avvocato il dovere di trasparenza nell informazione al cliente circa il costo dell attività; tuttavia le vecchie tariffe potrebbero avere un utilizzo residuale ed integrativo, se richiamate dal contratto, nel caso di anomalie processuali quali, per esempio, la concessione di numerosi e imprevedibili rinvii 6, la necessità di redigere un numero maggiore di atti rispetto alla normale dinamica del processo 7, l escussione di un numero abnorme di testimoni, magari per prova delegata o in più udienze. Nei predetti casi 8 il contratto, dopo aver spiegato sommariamente quali attività sono comprese nel compenso professionale, potrebbe lecitamente richiamare le tariffe abrogate (magari adeguate secondo gli indici ISTAT), con funzione esclusivamente integrativa ed eventuale, per le attività non comprese nell accordo e difficilmente preventivabili. Si tratterebbe di una sorta di clausola di salvaguardia per l Avvocato per tutelarsi contro l imprecisione che una pattuizione semplice e trasparente non può non comportare 9. 6 Si pensi, ad esempio, a una ripetuta essenza del giudice senza che sia stato nominato un sostituto e senza che sia avvenuta una comunicazione preventiva da parte della cancelleria o a una moltitudine di chiamate di terzo in sequenza. 7 Si pensi ad una memoria ex art. 186, comma 8 c.p.c., oppure alla necessità di redigere una memoria sorta in seguito ad una eccezione ritenuta dal giudice rilevante ex art. 187, secondo o terzo comma o, ancora, alla necessità di spiccare atti di riassunzione. 8 Ma non nel caso in cui all anomalia segua un nuovo procedimento come la querela di falso, il regolamento di competenza o il giudizio di costituzionalità o di interpretazione delle norme comunitarie da parte della Corte di Giustizia (salvo l eventuale atto di riassunzione al termine dei predetti procedimenti); in tali casi, trattandosi di nuovo processo, si applicheranno i parametri che si riferiscono al nuovo procedimento, avente carattere autonomo sebbene connesso. Appare tuttavia opportuno precisare questa eventualità nel contratto, sempre nell ottica di trasparenza e immediatezza, poste alla base delle nuove tariffe. 9 La previsione di un maggior compenso in caso di variazioni del valore della pratica o della sua complessità durante lo svolgimento dell incarico (o la necessità di ulteriori attività in materia penale) è esplicitamente prevista dal secondo comma del primo articolo delle parti normative delle tre tariffe a condizione che la pattuizione sia consacrata col cliente per iscritto.

4 Per concludere questa prima parte appare appena il caso di ricordare il divieto, in capo all Avvocato, di farsi cessionario dei crediti litigiosi sancita dall art c.c., la permanenza della solidarietà professionale sulla falsariga dall art. 68 della vecchia l.p. (comma 8), la possibilità di una conciliazione, in seno al Consiglio dell Ordine, tra cliente e Avvocato (comma 9) e la reintroduzione delle spese generali (comma 10). I parametri. I parametri [ ] si applicano quando [ ] il compenso non sia stato determinato in forma scritta (comma 6, art. 13 l.p.). Dalla lettura della norma appare subito chiaro un duplice regime di applicabilità degli stessi: in via subordinata al contratto nei rapporti con il cliente 10 e in via diretta ed immediata da parte del giudice nella liquidazione delle spese a carico del soccombente 11. I parametri sono suddivisi in una parte normativa, a sua volta suddivisa in materia giudiziale civile, amministrativa e tributaria, in materia penale e in materia stragiudiziale e in una parte tabellare composta di ben 40 differenti tabelle, di cui 25 relative alla materia giudiziale civile (comprensiva dei giudizi esecutivi e delle procedure concorsuali), due alla materia amministrativa, due a quella tributaria, una al giudizio innanzi la Corte dei Conti, otto all attività stragiudiziale (compresi i compensi per gli arbitri), una all assistenza nelle procedure di mediazione e una relativa alla materia penale. In un ottica di semplificazione, ogni singola tabella, ad eccezione di quella penale, è suddivisa in sette scaglioni 12, coincidenti con gli attuali scaglioni previsti per la determinazione del contributo unificato, mentre la parte normativa stabilisce le modalità di determinazione del compenso per le attività di valore superiore ai ,00 euro 13. Ciascuna tabella giudiziale è poi suddivisa in un massimo di sei sotto-fasi procedimentali 14 : fase di studio, fase introduttiva del giudizio, fase istruttoria e/o di trattazione, fase di decisione, compenso per le 10 Subordinata non solo nel senso che il contratto prevale sui parametri ma anche nel senso che né i minimi, né i massimi, sono in alcun modo vincolanti. 11 Quindi anche qualora vi sia un contratto col cliente che è ininfluente ai fini della liquidazione delle spese a carico del soccombente. 12 La tabella relativa ai giudizi innanzi al Giudice di Pace è suddivisa in soli tre scaglioni in ragione del modesto valore delle cause attribuite alla cognizione dello stesso. 13 Art. 7 parte normativa giudiziaria civile e art. 6 parte normativa stragiudiziale. 14 La definizione di ciascuna fase viene data dall art. 5 della parte normativa civile e dall art. 3 della parte normativa penale.

5 prestazioni post decisione e fase cautelare (presente solo nelle tabelle relative alla giustizia amministrativa e tributaria) 15, a ciascuna fase viene quindi attribuito un valore economico unico che aumenta, progressivamente, in relazione al valore economico della controversia. Nella tabella relativa ai giudizi penali gli scaglioni sono determinati non in ragione di un valore economico, bensì in ragione del giudice competente, mentre è simile alle tabelle civili la suddivisione delle sotto-fasi; l unica differenza sta nell ultima voce che, nella materia penale, è costituita dal compenso accessorio volto a remunerare il Professionista in ragione del numero delle udienze particolarmente significativo o al di fuori del circondario nel quale il Professionista è iscritto nonché per le attività istruttorie svolte in secondo grado. Rispetto agli abrogati onorari e al d.m. 140/12 i nuovi parametri non sono più compresi tra un minimo e un massimo, ma sono unici, con la possibilità, prevista dalle varie parti normative 16, di una diminuzione fino al 30% o di un aumento fino al 70% (che, in casi straordinari, potrà arrivare al 280%). Tale circostanza non è di poco conto in quanto, in sede di liquidazione delle spese del giudizio, il giudice dovrà attenersi necessariamente al valore tabellare potendo discostarsi da esso solo con decisione motivata 17 e nei limiti indicati dalla parte normativa 18. Parimenti, all eventuale richiesta di decreto ingiuntivo per il pagamento delle prestazioni professionali, non dovrà più essere allegato 15 Il numero effettivo di fasi, in ciascuna tabella, viene ridotto e/o adattato alle caratteristiche proprie di ciascun giudizio. 16 Art. 5 tariffa giudiziaria civile e art. 3 delle tariffe penale e stragiudiziale. 17 Primo comma degli articoli enumerati al punto precedente dove si precisa che il giudice dovrà obbligatoriamente tenere conto dei parametri di cui alle tabelle e, ove ricorressero i presupposti, nella liquidazione potrà motivatamente discostarsi in aumento fino al 70% ovvero in diminuzione fino al 30%. 18 Quindi tenendo conto, in materia giudiziale civile e stragiudiziale, delle caratteristiche, dell urgenza e del pregio dell attività prestata, dell importanza dell opera, natura e valore della pratica, della quantità delle attività compiute, delle condizioni soggettive del cliente, dei risultati conseguiti, del numero delle questioni trattate, dei contrasti giurisprudenziali nonché della quantità e contenuto della corrispondenza intrattenuta dall Avvocato con il cliente e con gli altri soggetti nel corso della pratica; in materia penale, della natura, complessità e gravità del procedimento, dell urgenza e del pregio dell attività prestata, della complessità dei fatti e delle questioni giuridiche da trattarsi, dell importanza delle stesse questioni, del numero delle imputazioni, dei contrasti giurisprudenziali, dell autorità giudiziaria innanzi alla quale si svolge la prestazione, della rilevanza patrimoniale, della presumibile durata, delle fasi necessarie per il compimento dell incarico, del numero dei documenti da esaminare, della continuità dell impegno anche in relazione all eventuale frequenza di trasferimenti fuori dal circondario del Consiglio dell Ordine al cui albo il Professionista è iscritto, del numero degli Avvocati che dovranno condividere il lavoro e la responsabilità della difesa, ovvero dell essere l unico difensore, nonché dell esito ottenuto anche avuto riguardo alle conseguenze civili e alle condizioni finanziarie del cliente.

6 il parere di congruità qualora l Avvocato contenga la propria richiesta nei limiti indicati dalla tabella di riferimento, giusta il predicato della seconda parte del primo comma dell art. 636 c.p.c 19. Ne consegue che l onere probatorio tra Avvocato e cliente sarà così distribuito: il Professionista dovrà provare l attività svolta e i motivi a fondamento dell eventuale richiesta di un compenso superiore rispetto ai parametri, mentre il cliente dovrà provare i motivi per cui ritiene che il compenso sia dovuto in misura inferiore (o, eventualmente, non dovuto). Per concludere è opportuno evidenziare come i minimi e i massimi tariffari, benché derogabili dall accordo tra le parti, non potranno essere infranti né in caso di richiesta di parere di congruità, né in caso di liquidazione da parte del giudice 20. Quanto ai valori economici esposti nelle varie tabelle, non si può che sottolineare il netto miglioramento rispetto agli indecorosi abbattimenti effettuati dal d.m. 140/12 ed il reale aggiornamento rispetto agli indici ISTAT degli ultimi nove anni. Da notare inoltre la reintroduzione del rimborso spese generali, determinato in ragione del 15%, l abolizione delle irrazionali e penalizzati diminuzioni di retribuzione operate dal d.m. 140 per alcune controversie di lavoro, per il gratuito patrocinio, per i casi di responsabilità aggravata, di improcedibilità, inammissibilità e improponibilità della domanda e per le cause di risarcimento in base alla legge Pinto nonché l eliminazione della penalizzante previsione che i costi degli ausiliari incaricati dal Professionista siano ricompresi tra le spese dello stesso. Come nelle previgenti tabelle il compenso per i Praticanti Avvocati è ridotto della metà. Conclusioni. I parametri proposti dal CNF sono un nuovo modo per calcolare i compensi dell Avvocato, ontologicamente diversi rispetto alle vecchie tariffe, per cui è impossibile stabilire quale dei due sistemi sia il migliore. I parametri tuttavia, a fronte di una indiscutibile maggiore semplicità e trasparenza, peccano di una minore precisione, soprattutto nei casi di anomalie nel corso del processo (che, tuttavia, come evidenziato, si può evitare con un buon contratto). Sicuramente 19 Il parere sarà invece necessario qualora l Avvocato richieda un importo superiore, sempre nei limiti e con le motivazioni previste dalle parti normative. 20 Cass /13, con motivazioni applicabili anche ai nuovi parametri.

7 la proposta del CNF è un enorme passo avanti rispetto al d.m. 140/12: viene colmata la moltitudine di lacune rispetto al decreto attualmente in vigore (quali, tra tutte, l assenza di una tariffa per le prestazioni stragiudiziali o una previsione per i compensi per gli arbitri), vengono introdotti scaglioni di valore più razionali 21 così come vengono introdotte tabelle più specifiche in base al tipo di procedimento 22 ; viene inoltre introdotta, ove opportuno, l ulteriore fase dei compensi per le prestazioni post decisione, fase illogicamente esclusa dalla normativa attualmente in vigore. Anche l unicità del compenso per ogni fase (salva la possibilità, se motivata, di aumento o diminuzione), al posto di una forbice tra due valori, come già evidenziato, è una indubbia semplificazione e indice di certezza. Di pregio, in un ottica deflattiva del processo civile, è anche la previsione di un premio per l Avvocato in caso di conciliazione giudiziale della causa, da determinarsi nella metà del compenso spettante per la fase decisionale, oltre quanto già maturato per l attività svolta. Questa rivoluzione copernicana, in definitiva, porterà diverse novità rispetto al passato. Innanzitutto cambierà il modo di stilare le note spese giudiziali: in luogo di una lunga enumerazione di voci di attività svolte, si avrà una piccola tabella con un massimo di cinque voci con allegata una breve relazione (simile a quella che si produce quando viene richiesto il parare di congruità) nella quale si spiegherà il motivo per cui si chiede un aumento rispetto al valore standard (non ritengo sia necessario, per l Avvocato, argomentare l eventuale motivo per cui viene chiesto un importo inferiore, mentre la motivazione è sempre obbligatoria per il giudice, sia in aumento, sia in diminuzione, visti gli interessi contrapposti delle parti). Allo stesso modo sarà più veloce la richiesta di decreto ingiuntivo per le prestazioni professionali, non essendo più necessario il parere di congruità per importi non superiori a quelli tabellari. Grosse novità vi saranno anche nei rapporti col cliente: l accordo con quest ultimo diventerà la regola come già adesso avviene nel campo della difesa penale. Con delle tariffe così semplificate l Avvocato avrà tutto l interesse a mettere per iscritto, all inizio del rapporto, quale sarà il suo 21 In genere, per le prestazioni civili, sei scaglioni, oltre allo scaglione per le cause di valore indeterminabile e ad un razionale criterio di calcolo dei parametri, per le cause di valore superiore a ,00, previsto dall art. 7 della parte normativa della tariffa giudiziale civile e dall art. 6 della parte normativa della tariffa stragiudiziale. 22 Si passa da una tabella di appena tre pagine comprensiva di parametri civili e penali a ben 40 tabelle differenziate in base alle peculiarità di ciascun giudizio/attività.

8 compenso; i benefici sono, infatti, molteplici: il Professionista non solo apparirà chiaro e trasparente (con indubbio beneficio per la propria immagine), ma avrà anche la possibilità di operare i correttivi che più ritiene opportuni rispetto ai parametri standard, potrà indicare le scadenze di pagamento e, soprattutto, avrà un documento scritto con il quale eventualmente ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Quanto agli aspetti negativi si deve evidenziare come la tariffa stragiudiziale 23 sia carente circa l indennità di trasferta. L art. 11 prevede, infatti, che questa sia dovuta (assieme al rimborso delle spese) ma nulla dice circa alla sua entità 24 ; sarebbe opportuno reintrodurre, a questo fine, la disposizione della vecchia tariffa 25, sicuramente più semplice, trasparente e, quindi, più in linea con la ratio della normativa attuale. Appare infine il caso di evidenziare come la proposta del CNF avrebbe potuto reintrodurre il regime dell inderogabilità dei minimi tariffari, quantomeno per i soggetti diversi dai consumatori nonché l opportunità, anche questa mancata, di introdurre un automatismo dell adeguamento ISTAT biennale qualora il Ministero della Giustizia non provveda all aggiornamento previsto dal sesto comma dell art. 13 della nuova l.p. Tuttavia, nonostante questi piccoli difetti, appare opportuno che i parametri proposti dal CNF vengano approvati rapidamente (magari con una piccola modifica concernente l indennità di trasferta che non mi pare possa creare grossi problemi) sia al fine di ristabilire una retribuzione decorosa per gli Avvocati, sia al fine di colmare le innumerevoli lacune presenti nel d.m. 140, ben note agli Avvocati italiani. 23 Applicabile, a proposito di questo aspetto, anche alle posizioni giudiziali, giusta il rinvio operato dall art. 11 della parte normativa giudiziale civile e dall art. 7 della parte normativa penale. 24 Con ovvi problemi nel caso in cui l Avvocato volesse esporre questa voce in un atto di precetto. 25 Che, si ricorda, prevedeva, all art. 8, anche una indennità oraria compresa tra 10,00 e 30,00 euro per ogni ora o frazione, per un massimo di 8 ore giornaliere.

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995)

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) Decreto del Ministro di Grazia e Giustizia 5 ottobre 1994, n. 585 - Deliberazioni del Consiglio Nazionale Forense 12 giugno 1993 e 29 settembre 1994, in G.U.

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Mercoledì, 2 aprile 2014 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI

SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Mercoledì, 2 aprile 2014 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-24, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 155 - Numero 77 UFFICIALE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Nel lento e accidentato percorso verso un diritto penale minimo, l opportunità di introdurre anche nel procedimento ordinario,

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CODICE DEONTOLOGICO FORENSE (Testo approvato dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 17 aprile 1997 ed aggiornato con le modifiche introdotte il 16 ottobre 1999, il 26 ottobre 2002, il 27 gennaio

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA. DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92)

TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA. DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92) TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92) REGOLAMENTO RECANTE APPROVAZIONE DELLE DELIBERAZIONI IN DATA 16 MAGGIO

Dettagli

Premessa Se qualcosa non va con la tua banca e sussistano pertanto

Premessa Se qualcosa non va con la tua banca e sussistano pertanto Guida al Reclamo Indice Premessa 1 La fase del reclamo 3 Il ricorso all Arbitro Bancario Finanziario (ABF) 3 L Associazione Conciliatore BancarioFinanziario 7 L Ombudsman - Giurì bancario 7 La Mediazione

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione

Dettagli

Avv. Andrea Ricuperati. (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015)

Avv. Andrea Ricuperati. (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015) Avv. Andrea Ricuperati (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015) 1 Tramite il servizio postale A mani Mediante posta elettronica certificata 2 24 maggio 2013 (= quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

Pomara Scibetta & Partners Commercialisti Revisori dei Conti

Pomara Scibetta & Partners Commercialisti Revisori dei Conti Pomara Scibetta & Partners Commercialisti Revisori dei Conti Luciana Pomara Giuseppe Scibetta Onorina Zilioli Alessia Carla Vinci Roberto Scibetta Stefania Zilioli Rosaria Marano Sabrina Iannuzzi Your

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione.

Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione. La Procedura di Mediazione Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione. A cura dell Avv. Vincenzo Ferrò e della

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie INDICE GENERALE Allegato 1 Codice del processo amministrativo Allegato 2 Norme di attuazione Allegato 3 Norme transitorie Allegato 4 Norme di coordinamento e abrogazioni 1 INDICE SOMMARIO ALLEGATO 1 Codice

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

LINEE GUIDA PER I CTU

LINEE GUIDA PER I CTU LINEE GUIDA PER I CTU per lo svolgimento delle operazioni peritali e per la redazione delle consulenze tecniche. PARTE PRIMA Le operazioni peritali Accettazione dell incarico. - Il c.t.u. ha l obbligo

Dettagli

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI Deliberazione del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti 9 luglio 2014 1. Canale unico di accesso alla professione Per esercitare l attività professionale

Dettagli

Struttura giuridica e sede del Tribunale

Struttura giuridica e sede del Tribunale Bundesgericht Tribunal fédéral Benvenuti! Visita del Tribunale federale Tribunale federale Tribunal federal Vista della facciata frontale, Tribunale federale Losanna Foto: Philippe Dudouit L organizzazione

Dettagli

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente

Dettagli

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS...

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS... SAPIENZA 1 7 FEB. 2015 Nell'anno duemilaquindici, addì 17 febbraio alle ore 16.00, presso il Salone di rappresentanza, si è riunito il, convocato con nota rettorale prot. n. 0009903 del 12.02.2015, per

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013 La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale Gaetano Silvestri Parigi, 16 aprile 2013 1. Premessa L effetto tipico delle sentenze della Corte costituzionale

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

Quando è valida la procura alle liti?

Quando è valida la procura alle liti? PROCESSO / PROCURA ALLE LITI Quando è valida la procura alle liti? L esiguo dettato normativo ha portato ad incertezze e contrasti sulle ipostesi di validità della procura e sulle conseguenze della sua

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

Il diritto alle ferie annuali alla luce della nuova disciplina legale e dei recenti orientamenti giurisprudenziali.

Il diritto alle ferie annuali alla luce della nuova disciplina legale e dei recenti orientamenti giurisprudenziali. Il diritto alle ferie annuali alla luce della nuova disciplina legale e dei recenti orientamenti giurisprudenziali. Il diritto alle ferie annuali, costituzionalmente sancito, è ispirato da ragioni di ordine

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (M G E ) Il procedimento di ingiunzione, funzionalmente diretto ad ottenere nel più breve tempo possibile un titolo esecutivo per l avvio della procedura

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera 10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli