EMC VSPEX PRIVATE CLOUD

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1 Guida alla Proven Infrastructure EMC VSPEX PRIVATE CLOUD VMware vsphere 5.5 per un massimo di virtual machine Con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered EMC VSPEX Abstract Questo documento descrive la soluzione EMC VSPEX Proven Infrastructure per le implementazioni di private cloud con VMware vsphere 5.5, Serie EMC VNX e backup EMC Powered per un massimo di virtual machine. Aprile 2014

2 Copyright 2014 EMC Corporation. Tutti i diritti riservati. Pubblicato nel mese di aprile 2014 EMC ritiene che le informazioni contenute in questo documento siano esatte al momento della sua data di pubblicazione. Le informazioni sono soggette a modifica senza preavviso. Le informazioni contenute nella presente documentazione vengono fornite "così come sono". EMC Corporation non riconosce garanzie di alcun genere inerenti le informazioni riportate nella presente pubblicazione, tra cui garanzie implicite di commerciabilità o idoneità a un determinato scopo. L'utilizzo, la copia e la distribuzione dei prodotti software di EMC descritti in questo documento richiedono una licenza d'uso valida per ciascun software. EMC 2, EMC e il logo EMC sono marchi o marchi registrati di EMC Corporation negli Stati Uniti e negli altri paesi. Tutti gli altri marchi citati nel presente documento appartengono ai rispettivi proprietari. Per la versione più aggiornata del documento sulla conformità normativa per la propria linea di prodotti, visitare la sezione contenente la documentazione tecnica e le avvertenze sul sito web del Supporto Online EMC. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure Part Number machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

3 Sommario Capitolo 1 Executive Summary 15 Introduzione Audience Scopo del documento Requisiti aziendali Capitolo 2 Panoramica delle soluzioni 19 Introduzione Virtualizzazione Elaborazione Rete Storage Serie EMC VNX Soluzioni di backup e ripristino EMC Capitolo 3 Panoramica della tecnologia della soluzione 31 Panoramica Componenti principali Virtualizzazione Panoramica VMware vsphere Nuove funzionalità di VMware vsphere VMware vsphere with Operations Management (vsom) VMware vcenter VMware vsphere High-Availability EMC Virtual Storage Integrator per VMware vsphere Supporto VNX per VMware vstorage API for Array Integration Elaborazione Rete Panoramica Storage machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 3

4 Sommario Panoramica Serie EMC VNX EMC VNX Snapshots VNX SnapSure Provisioning virtuale VNX VNX FAST Cache VNX FAST VP vcloud Networking and Security File share di EMC VNX ROBO Backup e ripristino Panoramica Deduplica di EMC Avamar Sistemi di storage con deduplica EMC Data Domain VMware vsphere Data Protection vsphere Replication EMC RecoverPoint Altre tecnologie Panoramica VMware vcloud Automation Center VMware vcenter Operations Management Suite VMware vcenter Single Sign-On Infrastruttura a chiave pubblica EMC Storage Analytics for EMC VNX EMC PowerPath/VE (per storage basato su blocchi) EMC XtremCache Capitolo 4 Panoramica dell'architettura della soluzione 59 Panoramica Architettura della soluzione Panoramica Architettura logica Componenti principali Risorse hardware Risorse software Linee guida per la configurazione dei server Panoramica Aggiornamenti ai processori Ivy Bridge Virtualizzazione della memoria di VMware vsphere per VSPEX machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

5 Sommario Linee guida per la configurazione della memoria Linee guida per la configurazione di rete Panoramica VLAN Abilitare i jumbo frame (per iscsi, FCoE e NFS) Link aggregation (per NFS) Linee guida per la configurazione dello storage Panoramica Virtualizzazione dello storage di VMware vsphere per EMC VSPEX Blocchi predefiniti di storage VSPEX Limiti massimi convalidati di VSPEX Private Cloud High Availability e failover Panoramica Livello di virtualizzazione Livello di elaborazione Livello di rete Livello di storage Profilo del test di convalida Caratteristiche del profilo Linee guida per la configurazione delle operazioni di backup e ripristino Linee guida per il dimensionamento Carico di lavoro di riferimento Panoramica Definizione del carico di lavoro di riferimento Applicazione del carico di lavoro di riferimento Panoramica Esempio 1: applicazione personalizzata Esempio 2: Sistema del punto vendita Esempio 3: Web server Esempio 4: database di supporto decisionale Riepilogo degli esempi Implementazione della soluzione Panoramica Tipi di risorse Risorse di CPU Risorse di memoria Risorse di rete Risorse di storage Riepilogo dell'implementazione machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 5

6 Sommario Valutazione rapida Panoramica Requisiti di CPU Requisiti di memoria Requisiti di prestazioni dello storage Operazioni di I/O al secondo Dimensioni di I/O Latenza di I/O Requisiti di capacità di storage Determinazione delle macchine virtuali di riferimento equivalenti Fine tuning delle risorse hardware EMC VSPEX Sizing Tool Capitolo 5 Linee guida per la configurazione di VSPEX 115 Panoramica Attività preliminari all'implementazione Panoramica Prerequisiti per l'implementazione Dati di configurazione del cliente Preparazione degli switch, connessione alla rete e configurazione degli switch Panoramica Preparazione degli switch di rete Configurazione della rete dell'infrastruttura Configurazione delle VLAN Configurazione dei jumbo frame (solo iscsi e NFS) Completamento del cablaggio di rete Preparazione e configurazione dello storage array Configurazione di EMC VNX per i protocolli basati su blocchi Configurazione di EMC VNX per i protocolli basati su file Configurazione di EMC FAST VP Configurazione di EMC FAST Cache Installazione e configurazione di host vsphere Panoramica Installazione di ESXi Configurazione del networking ESXi Installazione e configurazione di EMC PowerPath/VE (solo storage basato su blocchi) Connessione dei datastore VMware Pianificazione delle allocazioni di memoria della macchina virtuale Installazione e configurazione del database SQL Server machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

7 Sommario Panoramica Creazione di una virtual machine per SQL Server Installazione di Microsoft Windows sulla macchina virtuale Installazione di SQL Server Configurazione del database per VMware vcenter Configurazione del database per VMware Update Manager Installazione e configurazione del server VMware vcenter Panoramica Creazione della macchina virtuale dell'host vcenter Installazione del sistema operativo guest vcenter Creazione di connessioni ODBC vcenter Installazione di vcenter Server Applicazione dei codici di licenza vsphere Installazione del plug-in EMC VSI Creazione di una virtual machine in vcenter Allineamento delle partizioni e assegnazione delle dimensioni delle unità di allocazione dei file Creazione di un template di virtual machine Implementazione di virtual machine dal template di virtual machine Riepilogo Capitolo 6 Verifica della soluzione 149 Panoramica Elenco di controllo delle attività post-installazione Implementazione e test di un singolo server virtuale Verifica della ridondanza dei componenti della soluzione Ambienti a blocchi Ambienti basati sui file Capitolo 7 Monitoraggio del sistema 153 Panoramica Aree chiave da monitorare Baseline delle performance Server Networking Storage Linee guida per il monitoraggio delle risorse di EMC VNX Monitoraggio delle risorse storage basate sui blocchi Monitoraggio delle risorse di storage basato sui file Riepilogo machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 7

8 Sommario Appendice A Distinta base 171 Distinta base Appendice B Data sheet per la configurazione dell'azienda cliente 181 Data sheet per la configurazione dell'azienda cliente Appendice C Foglio di lavoro dei componenti delle risorse server 185 Foglio di lavoro dei componenti delle risorse server Appendice D Riferimenti 187 Riferimenti Documentazione EMC Altri documenti Appendice E Informazioni su VSPEX 189 Informazioni su VSPEX machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

9 Figura Figura 1. VNX di nuova generazione con ottimizzazione multicore Figura 2. I processori active-active fanno aumentare prestazioni, resilienza ed efficienza Figura 3. Nuova Unisphere Management Suite Figura 4. Utilizzo delle risorse degli storage processor con la deduplica Windows Figura 5. IOPS del disco quando si utilizza la deduplica Windows Figura 6. Latenza del disco quando si utilizza la deduplica Windows Figura 7. Soluzioni di backup e ripristino EMC Figura 8. Componenti del private cloud Figura 9. vsom 5.5 offre una visione più approfondita dell'ecosistema virtualizzato Figura 10. Flessibilità del livello di elaborazione Figura 11. Esempio di progettazione di una topologia di rete con high availability (per storage basato su blocchi) Figura 12. Esempio di progettazione di una rete con high availability (per storage basato su file) Figura 13. Stato di avanzamento del ribilanciamento dello storage pool Figura 14. Utilizzo dello spazio delle thin LUN Figura 15. Analisi dell'utilizzo dello spazio dello storage pool Figura 16. Definizione dei limiti di soglia per l'utilizzo dello storage pool Figura 17. Definizione delle notifiche automatizzate (per lo storage basato su blocchi) Figura 18. Architettura logica per lo storage basato su blocchi Figura 19. Architettura logica per lo storage basato su file Figura 20. Linee guida relative ai processori Ivy Bridge Figura 21. Utilizzo della memoria dell'hypervisor Figura 22. Reti necessarie per lo storage basato su blocchi Figura 23. Reti richieste per lo storage basato su file Figura 24. Tipi di dischi virtuali VMware machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 9

10 Figura Figura 25. Blocco predefinito per il layout dello storage per 13 virtual machine Figura 26. Blocco predefinito per il layout dello storage per 125 virtual machine Figura 27. Layout dello storage per 200 virtual machine che utilizzano EMC VNX Figura 28. Layout dello storage per 300 virtual machine che utilizzano VNX Figura 29. Layout dello storage per 600 virtual machine su VNX Figura 30. Layout dello storage per virtual machine su VNX Figura 31. Livelli di scala massimi e punti di ingresso di array diversi Figura 32. High availability a livello di virtualizzazione Figura 33. Alimentatori ridondanti Figura 34. High Availability del livello di rete (VNX) - Storage basato su blocchi Figura 35. High Availability del livello di rete (VNX) - Storage basato su file Figura 36. High availability della serie VNX Figura 37. Flessibilità del pool di risorse Figura 38. Risorse richieste dal pool delle macchine virtuali di riferimento Figura 39. Requisiti complessivi in termini di risorse: fase Figura 40. Configurazione del pool: fase Figura 41. Requisiti complessivi in termini di risorse: fase Figura 42. Configurazione del pool: fase Figura 43. Requisiti complessivi in termini di risorse per la fase Figura 44. Configurazione del pool: fase Figura 45. Personalizzazione delle risorse server Figura 46. Architettura di rete di esempio: storage basato sui blocchi Figura 47. Architettura di rete Ethernet di esempio: storage basato sui file Figura 48. Finestra di dialogo delle impostazioni di rete per i file Figura 49. Finestra di dialogo per la creazione dell'interfaccia Figura 50. Finestra di dialogo per la creazione di un file system Figura 51. Casella di controllo Direct Writes Enabled Figura 52. Finestra di dialogo Storage Pool Properties Figura 53. Finestra di dialogo Manage Auto-Tiering Figura 54. Finestra di dialogo Storage System Properties Figura 55. Finestra di dialogo Create FAST Cache Figura 56. Scheda Advanced nella finestra di dialogo Create Storage Pool Figura 57. Scheda Advanced nella finestra di dialogo Storage Pool Properties Figura 58. Impostazioni di memoria della macchina virtuale machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

11 Figura Figura 59. Alert per lo storage pool Figura 60. Pannello degli storage pool Figura 61. Finestra di dialogo LUN Properties Figura 62. Pannello di monitoraggio e alert Figura 63. IOPS nelle LUN Figura 64. IOPS nelle unità Figura 65. Latenza nelle LUN Figura 66. Utilizzo degli storage processor Figura 67. Statistiche Data Mover Figura 68. Statistiche di rete dei data mover front-end Figura 69. Storage pool per il pannello File Figura 70. Pannello File Systems Figura 71. Pannello delle proprietà del file system Figura 72. Pannello delle prestazioni del file system Figura 73. Pannello di tutte le performance dello storage basato sui file machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 11

12 Tabella Tabella 1. Vantaggi per il cliente della serie VNX Tabella 2. Limiti di soglia e impostazioni di EMC VNX OE Block Release Tabella 3. Hardware soluzione Tabella 4. Software della soluzione Tabella 5. Risorse hardware per il livello di elaborazione Tabella 6. Risorse hardware per la rete Tabella 7. Risorse hardware per lo storage Tabella 8. Numero di dischi richiesti in base al numero di virtual machine Tabella 9. Caratteristiche del profilo Tabella 10. Caratteristiche della macchina virtuale Tabella 11. Riga del foglio di lavoro vuota Tabella 12. Risorse delle macchine virtuali di riferimento Tabella 13. Riga del foglio di lavoro di esempio Tabella 14. Applicazioni di esempio: fase Tabella 15. Applicazioni di esempio: fase Tabella 16. Applicazioni di esempio: fase Tabella 17. Totale componenti risorse server Tabella 18. Panoramica del processo di implementazione Tabella 19. Attività preliminari all'implementazione Tabella 20. Elenco di controllo dei prerequisiti per l'implementazione Tabella 21. Attività per la configurazione degli switch e della rete Tabella 22. Attività per la configurazione di EMC VNX Tabella 23. Tabella di allocazione dello storage per dati di blocchi Tabella 24. Attività per la configurazione dello storage Tabella 25. Tabella di allocazione dello storage per i file Tabella 26. Attività per l'installazione dei server Tabella 27. Attività per l'installazione del database SQL Server Tabella 28. Attività per la configurazione di vcenter Tabella 29. Attività per il test dell'installazione machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 12

13 Tabella Tabella 30. Tabella 31. Tabella 32. Tabella 33. Elenco dei componenti utilizzati nella soluzione VSPEX per 200 virtual machine Elenco dei componenti utilizzati nella soluzione VSPEX per 300 virtual machine Elenco dei componenti utilizzati nella soluzione VSPEX per 600 virtual machine Elenco dei componenti utilizzati nella soluzione VSPEX per 1000 virtual machine Tabella 34. Informazioni comuni sui server Tabella 35. Informazioni sui server ESXi Tabella 36. Informazioni sull'array Tabella 37. Informazioni sulle infrastrutture di rete Tabella 38. Informazioni sulle LAN virtuali Tabella 39. Account di servizio Tabella 40. Foglio di lavoro vuoto per il totale delle risorse server machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 13

14 Tabella 14 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

15 Capitolo 1 Executive Summary In questo capitolo sono descritti gli argomenti seguenti: Introduzione Audience Scopo del documento Requisiti aziendali machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 15

16 Executive Summary Introduzione Le architetture EMC VSPEX convalidate e modulari si basano su tecnologie comprovate e all'avanguardia per la creazione di soluzioni di virtualizzazione complete che consentano di prendere decisioni consapevoli a livello di hypervisor, elaborazione e rete. VSPEX consente di ridurre le complessità associate alla pianificazione e alla configurazione della virtualizzazione. Quando si tratta della virtualizzazione dei server, dell'implementazione su desktop virtuali o del consolidamento dell'it, EMC VSPEX accelera il passaggio all'it grazie a un'implementazione più rapida, una scelta più ampia, una maggiore efficienza e una riduzione dei rischi. Questo documento è una guida completa per tutti gli aspetti tecnici della soluzione. La capacità dei server viene indicata in termini generici per i requisiti minimi di CPU, memoria e interfacce di rete; l'azienda cliente è libera di selezionare l'hardware dei server e di rete che soddisfi o superi i requisiti minimi specificati. Audience Scopo del documento Il presente documento presuppone che i lettori dispongano della formazione e dell'esperienza necessarie per installare e configurare VMware vsphere 5.5, i sistemi di storage serie EMC VNX e l'infrastruttura associata, come richiesto da questa implementazione. Ove applicabile, vengono forniti riferimenti esterni ed è consigliabile che il lettore acquisisca familiarità con questi documenti. Si presuppone inoltre che i lettori abbiano già familiarità con le policy di sicurezza del database e dell'infrastruttura dell'installazione esistente del cliente. Gli utenti interessati alla vendita e al dimensionamento di un'infrastruttura VMware Private Cloud dovranno leggere con attenzione i primi quattro capitoli del presente documento. Dopo l'acquisto, gli implementatori della soluzione dovranno dedicare particolare attenzione alle linee guida sulla configurazione riportate nel Capitolo 5, alla convalida della soluzione illustrata nel Capitolo 6 e alle appendici e ai riferimenti appropriati. Questo documento contiene un'introduzione iniziale all'architettura VSPEX, una spiegazione su come modificare l'architettura per requisiti specifici e istruzioni per implementare e monitorare il sistema in maniera efficiente. L'architettura VSPEX Private Cloud fornisce ai clienti un sistema moderno in grado di ospitare un numero elevato di virtual machine con un Performance Level costante. Questa soluzione viene eseguita sul livello di virtualizzazione di VMware vsphere, supportato dallo storage della famiglia VNX con High Availability. I componenti di elaborazione e di rete, definiti dai partner di VSPEX, sono progettati in modo da essere ridondanti e sufficientemente potenti per gestire le necessità di elaborazione e di dati dell'ambiente di virtual machine. 16 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

17 Executive Summary Requisiti aziendali Gli ambienti con 200, 300, 600 e virtual machine illustrati sono basati su un carico di lavoro di riferimento definito. Poiché le virtual machine presentano requisiti diversi, questo documento contiene metodi e linee guida per impostare il sistema in modo da renderlo efficiente in termini di costo durante l'implementazione. Per gli ambienti più piccoli, le soluzioni con un massimo di 125 virtual machine basate sulla serie EMC VNXe sono descritte in EMC VSPEX Private Cloud: VMware vsphere 5.5 per un massimo di 125 virtual machine. Un'architettura private cloud è un sistema complesso. Questo documento consente di semplificarne la configurazione mediante elenchi di materiali relativi ai componenti hardware e software necessari, fogli di lavoro e indicazioni passo-passo sul dimensionamento e procedure di implementazione comprovate. Al termine dell'installazione dell'ultimo componente, i test di convalida e di monitoraggio garantiscono il corretto funzionamento del sistema. Le linee guida riportate in questo documento assicureranno un passaggio al cloud rapido ed efficace. Le soluzioni VSPEX sono progettate con tecnologie avanzate comprovate per creare soluzioni di virtualizzazione complete che consentono di prendere decisioni consapevoli a livello di hypervisor, server e networking. Le applicazioni business vengono trasferite in ambienti consolidati di elaborazione, rete e storage. La soluzione EMC VSPEX Private Cloud con VMware riduce la complessità associata alla configurazione di ogni componente di un modello di implementazione tradizionale. La complessità legata alla gestione dell'integrazione risulta ridotta, pur senza rinunciare alle opzioni di progettazione e implementazione delle applicazioni. L'amministrazione viene unificata, mentre la separazione dei processi può essere adeguatamente controllata e monitorata. Di seguito sono riportati i requisiti di business delle soluzioni VSPEX Private Cloud per le architetture VMware: Fornire una soluzione di virtualizzazione end-to-end per utilizzare efficacemente le funzionalità dei componenti dell'infrastruttura unificata. Fornire una soluzione VSPEX Private Cloud per VMware che consenta di virtualizzare in modo efficiente fino a virtual machine per svariati use case dei clienti. Fornire un progetto di riferimento affidabile, flessibile e scalabile. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 17

18 Executive Summary 18 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

19 Capitolo 2 Panoramica delle soluzioni In questo capitolo sono descritti gli argomenti seguenti: Introduzione Virtualizzazione Elaborazione Rete Storage machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 19

20 Panoramica delle soluzioni Introduzione Virtualizzazione Elaborazione VSPEX Private Cloud per VMware vsphere 5.5 fornisce un'architettura di sistema completa in grado di supportare fino a virtual machine con una topologia di rete e un server ridondante e storage con High Availability. I componenti core che compongono questa particolare soluzione sono la virtualizzazione, l'elaborazione, lo storage e il networking. VMware vsphere è la piattaforma di virtualizzazione leader del settore. Per anni, ha garantito agli utenti finali flessibilità e risparmio sui costi consentendo il consolidamento di server farm di grandi dimensioni e inefficienti in infrastrutture cloud agili e affidabili. I componenti core di VMware vsphere sono l'hypervisor VMware vsphere e VMware vcenter Server per il system management. L'hypervisor VMware viene eseguito su un server dedicato e consente di eseguire contemporaneamente sul sistema più sistemi operativi come macchine virtuali. Questi sistemi hypervisor possono essere connessi per essere utilizzati in una configurazione in cluster. Le configurazioni cluster vengono quindi gestite come un pool di risorse più ampio attraverso VMware vcenter e consentono l'allocazione dinamica di CPU, memoria e storage nell'intero cluster. Funzionalità come VMware vmotion, che consente di spostare una virtual machine tra server diversi senza interruzione delle attività del sistema operativo, e DRS (Distributed Resource Scheduler), che esegue automaticamente vmotion per il bilanciamento del carico, rendono vsphere una valida scelta per il business. Con vsphere 5.5, un ambiente VMware virtualizzato può ospitare virtual machine con un massimo di 64 CPU virtuali e 1 TB di RAM virtuale. VSPEX offre la flessibilità necessaria per la progettazione e l'implementazione dei componenti server selezionati. L'infrastruttura deve garantire la conformità ai seguenti attributi: Memoria e core sufficienti per supportare il numero e i tipi di virtual machine richiesti. Connessioni di rete sufficienti per garantire connettività ridondante agli switch del sistema. Capacità in eccesso per tollerare un eventuale guasto o failover del server nell'ambiente. 20 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

21 Panoramica delle soluzioni Rete VSPEX offre la flessibilità necessaria per progettare e implementare i componenti di rete preferiti del cliente. L'infrastruttura deve garantire la conformità ai seguenti attributi: Link di rete ridondanti per host, switch e storage. Isolamento del traffico basato sulle best practice comunemente riconosciute nel settore. Supporto per link aggregation. Gli switch di rete IP utilizzati per implementare questa architettura di riferimento devono avere una capacità backplane minima non bloccante sufficiente per il numero di virtual machine di destinazione e i carichi di lavoro associati. È consigliabile utilizzare switch di livello aziendale con funzionalità avanzate come QoS. Storage La famiglia di sistemi di storage EMC VNX rappresenta la piattaforma di storage condiviso leader del settore. VNX fornisce sia l'accesso ai file che ai blocchi con un ampio set di funzionalità, il che la rende una scelta ideale per qualsiasi implementazione di private cloud. Il sistema di storage VNX comprende i seguenti componenti, che sono dimensionati in base al carico di lavoro dell'architettura di riferimento: Porte per HBA (per storage basato su blocchi): forniscono la connettività host verso l'array tramite il fabric. Storage processor (SP): componenti di elaborazione dello storage array che vengono utilizzati per tutti gli aspetti associati allo spostamento dei dati verso e dagli array, nonché da un array all'altro. Unità disco: spindle del disco e unità SSD (Solid State Drive) contenenti i dati delle applicazioni o dell'host e i relativi enclosure. Data Mover (per lo storage basato su file): appliance front-end che forniscono file service agli host (opzionali per i servizi CIFS/SMB e NFS). Le soluzioni VMware Private Cloud per 200, 300, 600 e virtual machine descritte in questo documento sono basate rispettivamente sugli storage array VNX5200, VNX5400, VNX5600 e VNX5800. L'array VNX5200 è in grado di supportare un massimo di 125 unità, VNX5400 fino a 250 unità, VNX5600 può ospitare fino a 500 unità e VNX5800 fino a 750 unità. La Serie EMC VNX supporta un'ampia gamma di funzionalità di classe business ideali per ambienti di private cloud, che comprendono: Fully Automated Storage Tiering for Virtual Pools (FAST VP ) FAST Cache Deduplica dei dati e compressione a livello di file machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 21

22 Panoramica delle soluzioni Deduplica basata su block Thin provisioning Replica Snapshot/checkpoint File Level Retention (FLR) Gestione delle quote Compressione dei block Serie EMC VNX Funzionalità e miglioramenti La piattaforma di unified storage EMC VNX ottimizzata per Flash offre innovazione e funzionalità di livello enterprise per lo storage di file, blocchi e oggetti in un'unica soluzione scalabile e di facile utilizzo. Ideale per i carichi di lavoro misti in ambienti fisici o virtuali, VNX combina hardware potente e flessibile con software avanzato di gestione, protezione ed efficienza, per soddisfare le complesse esigenze degli ambienti di applicazioni virtualizzate di oggi. VNX è dotato di molte funzionalità e miglioramenti progettati e basati sul successo della prima generazione. Le funzionalità e i miglioramenti includono: Maggiore capacità con l'ottimizzazione multicore mediante l'uso di Multicore Cache, Multicore RAID e Multicore FAST Cache (MCx) Maggiore efficienza con un array ibrido ottimizzato per Flash Protezione migliore, grazie all'aumento dell'availability delle applicazioni con storage processor active-active Amministrazione e implementazione semplificate, frutto dell'incremento della produttività grazie a una nuova Unisphere Management Suite La soluzione VSPEX è basata sulla serie VNX di nuova generazione e offre maggiore efficienza, garantisce prestazioni più elevate e assicura livelli di scalabilità senza precedenti. Array ibrido ottimizzato per Flash La serie VNX è un array ibrido ottimizzato per Flash che offre il tiering automatizzato per garantire le migliori prestazioni per i dati critici, spostando in modo intelligente i dati utilizzati con frequenza minore su dischi a basso costo. Nell'ambito di questo approccio ibrido, un piccolo numero di flash drive del sistema globale riesce a fornire una percentuale elevata delle IOPS complessive. La serie VNX ottimizzata per Flash sfrutta appieno la bassa latenza della tecnologia Flash per garantire l'ottimizzazione necessaria a ridurre i costi e la scalabilità necessaria per prestazioni elevate. La suite EMC Fully Automated Storage Tiering (FAST Cache e FAST VP) esegue il tiering a livello di dati di block e file su unità eterogenee e promuove i dati più attivi nelle Flash drive affinché i clienti non debbano mai scendere a compromessi in termini di costo o di prestazioni. 22 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

23 Panoramica delle soluzioni I dati sono utilizzati più frequentemente al momento della loro creazione; pertanto, i nuovi dati vengono prima memorizzati sulle flash drive per garantire prestazioni ottimali. Quando i dati, con il passare del tempo, diventano obsoleti e meno attivi, FAST VP sposta automaticamente i dati da unità a prestazioni elevate a unità a capacità elevata, in base a policy definite dal cliente. EMC ha ottimizzato questa funzionalità con una granularità quattro volte superiore e con nuovi dischi a stato solido (SSD) FAST VP basati sulla tecnologia Enterprise Multi-Level Cell (emlc) per ridurre il costo per gigabyte. EMC FAST Cache assicura le prestazioni necessarie assorbendo dinamicamente i picchi imprevisti nei carichi di lavoro del sistema. Tutti gli use case VSPEX traggono vantaggio dalla maggiore efficienza. Le Proven Infrastructure VSPEX offrono soluzioni di private cloud, End-User Computing e applicazioni virtualizzate. Con VNX, i clienti possono ottenere un ritorno sugli investimenti ancora maggiore. VNX fornisce inoltre la funzionalità di deduplica basata su block out-of-band che consente di ridurre significativamente i costi del tier Flash. VNX e ottimizzazione del percorso del codice MCx Intel L'avvento della tecnologia Flash è stato un elemento catalizzatore per il cambiamento totale dei requisiti dei sistemi di storage midrange. EMC ha ridisegnato la piattaforma di storage midrange per ottimizzare nel modo più efficace le CPU multicore e offrire il sistema di storage con le prestazioni più elevate al costo più basso del mercato. MCx distribuisce tutti i data service VNX su tutti i core, fino a un massimo di 32, come illustrato nella Figura 1. La Serie VNX con MCx ha segnato un miglioramento significativo delle prestazioni dei file per le applicazioni transazionali quali i database o le virtual machine su Network-Attached Storage (NAS). Figura 1. VNX di nuova generazione con ottimizzazione multicore machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 23

24 Panoramica delle soluzioni Cache multicore La cache è la risorsa più preziosa del sottosistema di storage. Un suo utilizzo efficiente è fondamentale per raggiungere l'efficienza complessiva della piattaforma nella gestione di carichi di lavoro variabili e mutevoli. L'engine della cache è stato modularizzato, in modo da utilizzare al meglio tutti i core disponibili nel sistema. RAID multicore Un'altra parte importante della riprogettazione di MCx è il trattamento dell'i/o nello storage back-end permanente: unità disco rigido (HDD) e SSD. I sostanziali miglioramenti delle prestazioni in VNX derivano dalla modularizzazione dell'elaborazione della gestione dei dati back-end, che consente a MCx di scalare in maniera trasparente su tutti i processori. Prestazioni VNX Miglioramento delle prestazioni Lo storage VNX, basato sull'architettura MCx, è ottimizzato per FLASH 1 st e offre prestazioni complessive senza precedenti, grazie all'ottimizzazione delle prestazioni transazionali (costo per IOPS), delle prestazioni della larghezza di banda (costo per GB/s) con bassa latenza e all'ottimizzazione dell'efficienza della capacità (costo per GB). VNX garantisce i seguenti miglioramenti delle prestazioni: Transazioni di file quadruplicate rispetto agli array a doppio controller Prestazioni di file per le applicazioni transazionali migliorate fino a tre volte, con tempi di risposta migliori del 60% Transazioni OLTP Oracle e Microsoft SQL Server quadruplicate Numero massimo di virtual machine sestuplicato Storage processor array active-active La nuova architettura di VNX fornisce storage processor di array active-active, come illustrato nella Figura 2, che consentono di eliminare i timeout delle applicazioni durante il failover dei percorsi poiché entrambi i percorsi vengono utilizzati attivamente per l'i/o. Figura 2. I processori active-active fanno aumentare prestazioni, resilienza ed efficienza 24 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

25 Panoramica delle soluzioni Anche il bilanciamento del carico è migliorato e le applicazioni possono far registrare un raddoppio delle prestazioni. Active-active for Block è ideale per le applicazioni che richiedono i massimi livelli di availability e prestazioni, ma che non necessitano di tiering o di servizi per l'efficienza quali compressione o deduplica. Con questa versione di VNX, i clienti VSPEX possono utilizzare Virtual Data Movers (VDM) e VNX Replicator per eseguire migrazioni di file system automatizzate e a velocità elevata tra sistemi diversi. Questo processo consente la migrazione automatica di tutte le snapshot e le impostazioni e permette a tutti i client di continuare le attività in corso anche durante la migrazione. Nota: pool. i processori active-active sono disponibili solo per le LUN RAID e non per le LUN di Unisphere Management Suite La nuova Unisphere Management Suite estende l'interfaccia di facile utilizzo di Unisphere in modo da includere monitoraggio e generazione di report di VNX per la convalida delle prestazioni e l'anticipazione dei requisiti di capacità. Come illustrato nella Figura 3, la suite include inoltre Unisphere Remote per la gestione centralizzata di migliaia di sistemi VNX e VNXe con il nuovo supporto per prodotti XtremCache. Figura 3. Nuova Unisphere Management Suite Gestione della virtualizzazione VMware Virtual Storage Integrator EMC Virtual Storage Integrator (VSI) è un plug-in VMware vcenter gratuito disponibile per tutti gli utenti VMware con un sistema di storage EMC. I clienti VSPEX possono utilizzare VSI per semplificare la gestione dello storage virtuale. Gli amministratori VMware possono guadagnare visibilità all'interno dello storage VNX utilizzando l'interfaccia di vcenter a cui sono già abituati. Grazie a VSI, gli amministratori IT possono completare più operazioni in meno tempo. VSI offre un controllo dell'accesso ineguagliabile, che consente di gestire con efficienza le attività di storage e di delegarle con fiducia. Eseguire attività di gestione quotidiane con il 90% di clic in meno e una produttività massima superiore di 10 volte. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 25

26 Panoramica delle soluzioni VMware vstorage APIs for Array Integration VAAI (VMware vstorage APIs for Array Integration) trasferisce le funzioni associate allo storage VMware dal server al sistema di storage, consentendo l'utilizzo più efficiente delle risorse del server e della rete per migliorare le prestazioni e il consolidamento. VMware vstorage APIs for Storage Awareness VMware vstorage APIs for Storage Awareness (VASA) è un'api definita da VMware per visualizzare informazioni sullo storage tramite vcenter. L'integrazione tra tecnologia VASA e VNX rende lo storage management in un ambiente virtualizzato ancora più semplice e diretto. EMC Storage Integrator EMC Storage Integrator (ESI) è uno strumento destinato agli amministratori delle applicazioni e di Windows. ESI è facile da usare, offre il monitoraggio end-to end ed è indipendente dall'hypervisor. Gli amministratori possono eseguire il provisioning in ambienti sia fisici che virtuali per una piattaforma Windows e risolvere i problemi visualizzando la topologia di un'applicazione dall'hypervisor alla base dello storage. Offloaded Data Transfer La funzionalità Offloaded Data Transfer (ODX) di Microsoft Windows Server 2012 e versioni successive consente di scaricare sugli storage array i trasferimenti di dati durante le operazioni di copia, liberando in tal modo i cicli di elaborazione dell'host. Ad esempio, l'utilizzo di ODX per la migrazione in tempo reale di una virtual machine SQL Server ha permesso di raddoppiare le prestazioni, dimezzare il tempo di migrazione, ridurre l'utilizzo della CPU sul server host del 20% ed eliminare il traffico di rete. Deduplica basata su block La deduplica nativa basata su block è stata introdotta in Windows Server 2012, mentre la versione R2 conteneva miglioramenti secondari all'offerta. È importante comprendere l'impatto dell'utilizzo della deduplica basata sul sistema operativo sulle prestazioni complessive di VSPEX, che diventa di cruciale importanza se viene abilitata la deduplica basata su array. In seguito ai test di laboratorio sono state definite le seguenti linee guida: Se è abilitata la deduplica, all'interno dell'array o del sistema operativo, FAST Cache riduce significativamente l'impatto sull'overhead e riduce al minimo l'impatto sulla latenza. Come best practice, abilitare la funzionalità FAST Cache se all'interno dell'ambiente VSPEX è abilitata la deduplica. La deduplica basata su array VNX ha fornito risultati significativamente migliori (un miglioramento di quasi 2 volte superiore in termini di risparmio di spazio) e si è rivelata particolarmente utile per una più ampia gamma di carichi di lavoro rispetto alla deduplica basata su sistema operativo. Non abilitare la deduplica basata su array VNX e la deduplica basata su sistema operativo nelle stesse LUN. Assicurarsi che le dimensioni delle unità di allocazione corrispondano alle dimensioni di I/O del carico di lavoro. La mancata osservanza di questa indicazione potrebbe determinare risparmi in termini di deduplica non ottimali. 26 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

27 Panoramica delle soluzioni La funzionalità di deduplica Windows non si avvia se la LUN contiene meno di 64 GB di dati. La deduplica Windows utilizza sia risorse host che risorse di storage array e richiede il monitoraggio per assicurare che gli altri servizi di storage nell'array non vengano compromessi. Le tre figure riportate di seguito mostrano i valori di consumo delle risorse degli storage processor (SP), il numero di IOPS e la latenza quando si implementa la deduplica Windows. Figura 4. Utilizzo delle risorse degli storage processor con la deduplica Windows Figura 5. IOPS del disco quando si utilizza la deduplica Windows machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 27

28 Panoramica delle soluzioni Figura 6. Latenza del disco quando si utilizza la deduplica Windows Soluzioni di backup e ripristino EMC Le soluzioni di backup e ripristino EMC, EMC Avamar ed EMC Data Domain, garantiscono la protezione necessaria per accelerare l'implementazione di VSPEX Private Cloud. Ottimizzate per gli ambienti virtuali, le soluzioni di backup e ripristino EMC riducono i tempi di backup del 90% e accelerano il ripristino di 30 volte, garantendo accesso immediato alla virtual machine per una protezione senza problemi. Gli appliance di backup EMC aggiungono un ulteriore livello di sicurezza con la verifica end-to-end e il self-healing per assicurare il successo delle operazioni di ripristino. Le soluzioni EMC garantiscono inoltre un significativo risparmio. Le soluzioni di deduplica leader del settore riducono lo storage di backup di volte, i tempi di gestione del backup dell'81% e l'utilizzo della larghezza di banda della WAN del 99% per garantire DR efficienti, assicurando un recupero medio dell'investimento in 7 mesi. Queste soluzioni consentono alle aziende di scalare lo storage in modo facile ed efficiente di pari passo con la crescita dell'ambiente. Per le implementazioni di VSPEX Private Cloud di dimensioni inferiori, EMC consiglia di utilizzare VDP Advanced come soluzione di backup. VDP Advanced, basato sulla tecnologia Avamar, offre i vantaggi dei backup e dei ripristini a livello di immagine rapidi ed efficienti di Avamar per una protezione senza compromessi. 28 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

29 Panoramica delle soluzioni Figura 7. Soluzioni di backup e ripristino EMC Le soluzioni di backup e ripristino EMC utilizzate nella soluzione VSPEX comprendono il sistema e software di deduplica EMC Avamar, il sistema di storage con funzionalità di deduplica EMC Data Domain e VMware vsphere Data Protection Advanced. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 29

30 Panoramica delle soluzioni 30 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

31 Capitolo 3 Panoramica della tecnologia della soluzione In questo capitolo sono descritti gli argomenti seguenti: Panoramica Componenti principali Virtualizzazione Elaborazione Rete Storage Backup e ripristino Altre tecnologie machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 31

32 Panoramica della tecnologia della soluzione Panoramica Questa soluzione utilizza la serie EMC VNX e VMware vsphere 5.5 per il consolidamento dell'hardware di server e storage in un private cloud. La nuova infrastruttura virtualizzata viene gestita in modo centralizzato, consentendo efficienza di implementazione e gestione per un numero scalabile di macchine virtuali e per lo storage condiviso associato. La Figura 8 illustra i componenti della soluzione. Figura 8. Componenti del private cloud Le sezioni seguenti descrivono in dettaglio i vari componenti. 32 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

33 Panoramica della tecnologia della soluzione Componenti principali Questa sezione descrive i componenti chiave della soluzione. Virtualizzazione Il livello di virtualizzazione dissocia l'implementazione fisica delle risorse dalle applicazioni che le utilizzano. In altre parole, la visualizzazione dell'applicazione delle risorse disponibili non è più direttamente associata all'hardware. Questo consente l'abilitazione di numerose funzionalità chiave basate sul concetto di private cloud. Elaborazione Il livello di elaborazione fornisce risorse di memoria ed elaborazione per il software del livello di virtualizzazione nonché per le applicazioni in esecuzione nel private cloud. Il programma VSPEX definisce la quantità minima di risorse del livello di elaborazione richieste e consente al partner di implementare la soluzione utilizzando hardware per i server specifico per tali esigenze. Rete Il livello di rete connette gli utenti del private cloud alle risorse nel cloud, mentre il livello di storage connette gli utenti al livello di elaborazione. Il programma VSPEX definisce la quantità minima di porte di rete richieste e fornisce linee guida generali sull'architettura di rete, consentendo al cliente di implementare la soluzione utilizzando hardware di rete specifico per le proprie esigenze. Storage Il livello di storage svolge un ruolo cruciale per l'implementazione del private cloud. Se sono presenti più host che accedono ai dati condivisi, è possibile implementare molti degli use case definiti nel private cloud. La famiglia di storage EMC VNX utilizzata in questa soluzione offre storage dei dati con prestazioni elevate e high availability. Soluzioni di backup e ripristino EMC I componenti di backup e ripristino della soluzione garantiscono protezione dei dati nel caso in cui i dati nel sistema primario vengano eliminati o danneggiati oppure siano inutilizzabili. Nella sezione Architettura della soluzione vengono forniti i dettagli relativi a tutti i componenti che compongono l'architettura di riferimento. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 33

34 Panoramica della tecnologia della soluzione Virtualizzazione Panoramica VMware vsphere 5.5 Il livello di virtualizzazione è un componente chiave di qualsiasi soluzione di virtualizzazione server o private cloud, che separa i requisiti di risorse applicative dalle risorse fisiche sottostanti. Offre maggiore flessibilità nell'apl, eliminando il tempo di inattività dell'hardware dovuti a interventi di manutenzione, e consente di modificare la capacità fisica del sistema senza influire sulle applicazioni ospitate. In un use case relativo alla virtualizzazione server o al private cloud, consente a più macchine virtuali indipendenti di condividere lo stesso hardware fisico, anziché essere implementate direttamente su hardware dedicato. VMware vsphere 5.5 trasforma le risorse fisiche di un computer virtualizzando la CPU, la RAM, il disco rigido e il controller di rete. Questa trasformazione consente di creare virtual machine perfettamente funzionali che eseguono applicazioni e sistemi operativi incapsulati e isolati proprio come computer fisici. Le funzionalità di High Availability di VMware vsphere 5.5, quali vmotion e Storage vmotion, permettono la migrazione trasparente di virtual machine e file memorizzati tra server vsphere o tra aree di storage dei dati con un impatto sulle prestazioni minimo o pari a zero. Abbinate a vsphere DRS e Storage DRS, le macchine virtuali hanno accesso alle risorse appropriate in qualsiasi momento tramite il bilanciamento del carico delle risorse di elaborazione e di storage. Nuove funzionalità di VMware vsphere 5.5 VMware vsphere 5.5 comprende un'ampia serie di funzionalità nuove e migliorate che garantiscono prestazioni, affidabilità, availability e ripristino degli ambienti virtualizzati. Di tali funzionalità, molte hanno un impatto significativo sulle implementazioni di VSPEX Private Cloud, ad esempio: Limiti della CPU e memoria massima estesi per gli host ESX. I valori della CPU logica e virtuale sono stati raddoppiati in questa versione, in quanto dispongono di conteggi nodo NUMA e memoria massima. Ciò significa che i server host possono supportare carichi di lavoro superiori. Supporto del file VMDK da 62 TB, con RDM. I datastore possono contenere più dati di un numero superiore di virtual machine, cosa che semplifica lo storage management e consente di utilizzare al meglio le unità NL-SAS con capacità superiore Supporto VAAI UNMAP ottimizzato, che comprende un nuovo comando esxcli storage vmfs unmap con più metodi di recupero Supporto SR-IOV ottimizzato, che semplifica la configurazione tramite workflow, con più proprietà nelle funzionalità virtuali Supporto end-to-end da 16 Gb per ambienti FC Funzionalità LACP migliorate che offrono algoritmi hash aggiuntivi e fino a 64 LAG (Link Access Group) vsphere Data Protection (VDP), in grado ora di replicare i dati di backup direttamente in EMC Avamar 34 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

35 Panoramica della tecnologia della soluzione Supporto NIC Mellanox da 40 Gb Miglioramenti heap VMFS, con una riduzione dei requisiti di memoria e accesso allo spazio completo degli indirizzi VMFS da 64 TB VMware vsphere with Operations Management (vsom) 5.5 A causa della virtualizzazione sono emerse nuove sfide per i clienti (proliferazione delle VM, over-provisioning delle VM, utilizzo della capacità inefficiente). Per risolvere questi punti critici dell'azienda cliente, VMware ha introdotto vsphere with Operations Management (vsom) nel primo trimestre Dal momento che VMware esprime la visione di un software-defined data center per il mercato, la virtualizzazione dell'elaborazione, ottenibile mediante VMware vsphere with Operations Management, resta l'elemento fondamentale per conseguire questo nuovo modello IT. vsphere with Operations Management offre una piattaforma di virtualizzazione leader mondiale con analisi delle prestazioni e della capacità IT ed è progettato per l'esecuzione di applicazioni business-critical con elevati livelli di servizio. Poiché fornisce informazioni preziose sulla capacità e lo stato dei carichi di lavoro, gli utenti possono ottenere un maggiore utilizzo della capacità, rapporti di consolidamento più elevati e maggiori risparmi in termini di hardware. La visibilità sui colli di bottiglia delle prestazioni e la possibilità di sfruttare i suggerimenti per la risoluzione dei problemi consentono agli utenti di comprendere l'impatto complessivo e la rootcause dei problemi prima che questi influiscano sulle attività dell'intera azienda. Di conseguenza, sono assicurate agli utenti l'integrità e le prestazioni delle applicazioni, riducendo in modo significativo il tempo dedicato alla risoluzione dei problemi. vsom è pienamente supportato come hypervisor all'interno di VSPEX. Inoltre, con l'approssimarsi della metà del 2014, i clienti VSOM disporranno di un percorso di aggiornamento dalla versione standard di Operations Management a Enterprise o Enterprise Plus, con la possibilità di utilizzare il prodotto EMC Storage Analytics for EMC VNX. In tal modo potranno ottenere una visione più approfondita degli storage array, compresa la visibilità end-to-end e il mapping delle risorse, dalla virtual machine fino ai singoli componenti degli array. Per ulteriori informazioni sull'installazione e sulla configurazione di Operations Manager in un ambiente VSPEX, fare riferimento al seguente documento: Soluzione EMC VSPEX for Infrastructure-as-a-Service con VMware vcloud Suite machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 35

36 Panoramica della tecnologia della soluzione Figura 9. vsom 5.5 offre una visione più approfondita dell'ecosistema virtualizzato VMware vcenter VMware vcenter è una piattaforma di gestione centralizzata per l'infrastruttura virtuale VMware. La piattaforma fornisce agli amministratori un'unica interfaccia per tutti gli aspetti relativi a monitoraggio, gestione e manutenzione dell'infrastruttura virtuale, a cui è possibile accedere da diversi dispositivi. VMware vcenter consente di gestire anche funzionalità avanzate dell'infrastruttura virtuale di VMware come VMware vsphere High Availability, DRS, vmotion e Update Manager. VMware vsphere High-Availability Grazie alla funzionalità VMware vsphere High-Availability, il livello di virtualizzazione può riavviare automaticamente le virtual machine in diverse condizioni di errore. Se si verifica un errore nel sistema operativo, è possibile riavviare la virtual machine utilizzando il medesimo hardware. Se si verifica un errore fisico dell'hardware, è possibile riavviare automaticamente le virtual machine interessate sugli altri server del cluster. Nota: Per riavviare le virtual machine su dispositivi hardware diversi, è necessario che le risorse disponibili sui server siano sufficienti. Nella sezione Elaborazione vengono fornite informazioni dettagliate per abilitare questa funzione. Con VMware vsphere High-Availability è possibile configurare policy che stabiliscano quali macchine debbano essere riavviate automaticamente e le condizioni in cui è possibile eseguire tali operazioni. 36 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

37 Panoramica della tecnologia della soluzione EMC Virtual Storage Integrator per VMware vsphere EMC Virtual Storage Integrator (VSI) per VMware vsphere è un plug-in per il client vsphere che fornisce una singola interfaccia di gestione utilizzata per gestire lo storage EMC all'interno dell'ambiente vsphere. Aggiungere e rimuovere funzionalità a EMC VSI in maniera indipendente; in questo modo si garantisce la flessibilità necessaria per personalizzare gli ambienti degli utenti di EMC VSI. Le funzionalità vengono gestite tramite VSI Feature Manager. VSI offre un'esperienza utente unificata, che consente la rapida introduzione di nuove funzionalità per rispondere alle esigenze delle aziende in continuo mutamento. Per i test di convalida vengono utilizzate le seguenti funzionalità: Storage Viewer (SV): estende il client vsphere per agevolare il rilevamento e l'identificazione degli storage device EMC VNX allocati in host e virtual machine di VMware vsphere. SV presenta all'amministratore i dettagli dello storage sottostante al data center virtuale mediante l'unione dei dati di numerosi e diversi strumenti di mapping dello storage in poche, intuitive visualizzazioni del client vsphere. EMC Unified Storage Management: semplifica l'amministrazione dello storage della piattaforma di storage unificata EMC VNX. Consente agli amministratori VMware di eseguire il provisioning di datastore VMFS (Virtual Machine File System), volumi RDM (Raw Device Mapping) o volumi NFS (Network File System) in maniera trasparente all'interno del client vsphere. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alle guide dei prodotti EMC VSI for VMware vsphere disponibili sul sito web del Supporto Online EMC. Supporto VNX per VMware vstorage API for Array Integration Hardware Acceleration con VMware vstorage API for Array Integration (VAAI) è un'ottimizzazione dello storage in vsphere 5.5 che consente a vsphere di ripartire specifiche operazioni di storage su hardware di storage compatibili come le piattaforme della serie VNX. Con l'assistenza dell'hardware di storage, vsphere esegue queste operazioni più rapidamente consumando meno CPU, memoria e larghezza di banda della fabric di storage. Elaborazione La scelta di una piattaforma server per un'infrastruttura EMC VSPEX si basa non solo sui requisiti tecnici dell'ambiente, ma anche sul supporto della piattaforma, sulle relazioni esistenti con il provider dei server, sulle funzionalità avanzate in termini di performance e gestione e su molti altri fattori. Per questo motivo, le soluzioni EMC VSPEX sono progettate per essere eseguite su un'ampia gamma di piattaforme server. Per EMC VSPEX vengono indicati soltanto i requisiti minimi da soddisfare per quanto riguarda il numero di core dei processori e la quantità di RAM. Non viene richiesto un numero specifico di server con un determinato set di requisiti. L'implementazione può essere eseguita con due o venti server ed essere ancora considerata la stessa soluzione VSPEX. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 37

38 Panoramica della tecnologia della soluzione Nell'esempio illustrato nella Figura 10, i requisiti del livello di elaborazione per un'implementazione specifica sono 25 core di processore e 200 GB di RAM. Un cliente potrebbe implementare questa soluzione utilizzando server white-box con 16 core di processori e 64 GB di RAM, mentre un altro potrebbe scegliere un server di fascia più alta, ad esempio con 20 core di processore e 144 GB di RAM. Figura 10. Flessibilità del livello di elaborazione Il primo cliente avrà bisogno di quattro dei server scelti, mentre all'altro ne servono due. Nota: Per consentire la high availability a livello di elaborazione, ciascun cliente ha bisogno di un server aggiuntivo per garantire che il sistema continui a funzionare correttamente in caso di errore di un server. 38 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

39 Panoramica della tecnologia della soluzione Attenersi alle best practice riportate di seguito per il livello di elaborazione: Utilizzare più server identici o almeno compatibili. VSPEX implementa tecnologie di high availability a livello di hypervisor che possono richiedere set di istruzioni simili sull'hardware fisico sottostante. Implementando VSPEX su unità server identiche, è possibile ridurre al minimo i problemi di incompatibilità in quest'area. Se si implementa una soluzione di high availability a livello hypervisor, le dimensioni massime consentite per una virtual machine dipendono dal server fisico più piccolo presente nell'ambiente. Implementare le funzionalità di high availability nel livello di virtualizzazione e assicurarsi che nel livello di elaborazione ci siano risorse sufficienti per gestire almeno gli errori di un singolo server. Questo consente l'implementazione di upgrade con tempi di inattività ridotti e la tolleranza di guasti di singole unità. Entro i limiti di questi suggerimenti e best practice, il livello di elaborazione per EMC VSPEX è in grado di garantire la flessibilità necessaria per soddisfare le esigenze specifiche delle aziende clienti. Assicurarsi che il numero di core di processore e la quantità di RAM per core siano sufficienti per rispondere alle esigenze dell'ambiente di destinazione. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 39

40 Panoramica della tecnologia della soluzione Rete Panoramica La rete dell'infrastruttura richiede link di rete ridondanti per ciascun host vsphere, lo storage array, le porte di interconnessione degli switch e le porte uplink degli switch. Questa configurazione fornisce ridondanza e larghezza di banda di rete aggiuntiva. Si tratta di una configurazione obbligatoria, indipendentemente dal fatto che l'infrastruttura di rete per la soluzione esista già o venga implementata insieme ad altri componenti della soluzione. La Figura 11 e la Figura 12 mostrano un esempio di topologia di rete con High Availability. Figura 11. Esempio di progettazione di una topologia di rete con high availability (per storage basato su blocchi) 40 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

41 Panoramica della tecnologia della soluzione Figura 12. Esempio di progettazione di una rete con high availability (per storage basato su file) Questa soluzione convalidata utilizza le LAN virtuali (VLAN) per isolare le varie tipologie di traffico di rete in modo da garantire miglioramenti significativi in termini di throughput, gestibilità, separazione delle applicazioni, high availability e sicurezza. Per lo storage basato su blocchi, le piattaforme EMC Unified Storage forniscono High Availability o ridondanza di rete mediante due porte per storage processor. Se viene meno un link sulla porta front-end dello storage processor, ha luogo il failover del link su un'altra porta. Tutto il traffico di rete viene distribuito tra i link attivi. Per lo storage basato su file, le piattaforme EMC Unified Storage forniscono high availability o ridondanza di rete tramite link aggregation. La link aggregation consente di visualizzare come unico link con un unico MAC Address più connessioni (MAC) Ethernet attive e, potenzialmente, più indirizzi IP. In questa soluzione, su EMC VNX è configurato il protocollo LACP (Link Aggregation Control Protocol) che consente di combinare più porte Ethernet in un singolo dispositivo virtuale. Se il link viene perso sulla porta Ethernet, ne viene eseguito il failover su un'altra porta. Tutto il traffico di rete viene distribuito tra i link attivi. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 41

42 Panoramica della tecnologia della soluzione Storage Panoramica Serie EMC VNX Un altro componente chiave delle soluzioni di infrastruttura cloud è il livello di storage, che consente di distribuire i dati generati dalle applicazioni e dal sistema operativo nei sistemi di elaborazione dello storage dei data center. Questo determina un miglioramento dell'efficienza dello storage, assicura una maggiore flessibilità di gestione e garantisce una riduzione dei costi complessivi di gestione. In questa soluzione EMC VSPEX, gli array della serie EMC VNX forniscono funzionalità e prestazioni per supportare e migliorare qualsiasi ambiente di virtualizzazione. La famiglia di prodotti EMC VNX è ottimizzata per applicazioni virtuali e offre innovazione leader del settore e funzionalità di livello enterprise per lo storage basato su file e blocchi in una soluzione scalabile e di facile utilizzo. Questa piattaforma di storage di nuova generazione associa hardware potente e flessibile a un software efficiente, con funzionalità di gestione e protezione avanzate, al fine di soddisfare le complesse esigenze delle aziende odierne. La serie EMC VNX è dotata di processori Intel Xeon per uno storage intelligente che regola le prestazioni in maniera automatica ed efficiente, garantendo al tempo stesso l'integrità e la sicurezza dei dati. La serie VNX è stata pensata per soddisfare i requisiti di prestazioni elevate e massima scalabilità delle aziende di medie e grandi dimensioni. La Tabella 1 mostra i vantaggi per il cliente offerti dalla Serie VNX. Tabella 1. Vantaggi per il cliente della serie VNX Funzionalità Unified Storage di nuova generazione, ottimizzato per applicazioni virtualizzate Funzionalità di ottimizzazione della capacità, quali compressione, deduplica, thin provisioning e copie coerenti delle applicazioni High availability progettata per offrire availability del 99,999% Tiering automatizzato con EMC FAST VP ed EMC FAST Cache, che è possibile ottimizzare per ottenere le massime prestazioni di sistema e ridurre al minimo i costi di storage Gestione semplificata con EMC Unisphere per disporre di un'unica interfaccia di gestione per tutte le esigenze di NAS, SAN e di replica Prestazioni fino a tre volte superiori con la più recente tecnologia dei processori multicore Intel Xeon, ottimizzata per Flash Vantaggi Funzionalità di array avanzate e gestione centralizzata grazie alla stretta integrazione con VMware Costi di storage ridotti, utilizzo più efficiente delle risorse e ripristino semplificato delle applicazioni Tempi di attività ottimizzati e riduzione del rischio di interruzione dell'attività Utilizzo più efficiente delle risorse di storage senza complesse attività di pianificazione e configurazione Riduzione delle spese generali di gestione e dei set di strumenti richiesti per gestire l'ambiente Maggiore capacità per i carichi di lavoro esigenti grazie alla latenza ridotta e all'aumento di larghezza di banda e IOPS 42 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

43 Panoramica della tecnologia della soluzione La serie EMC VNX dispone anche di suite e pacchetti software che offrono diverse funzionalità per l'ottimizzazione della protezione e delle performance: Software Suite EMC FAST Suite: ottimizzazione automatica per ottenere contemporaneamente le massime prestazioni di sistema e il costo di storage più basso. EMC Local Protection Suite: protezione sicura dei dati e ridestinazione dell'utilizzo. EMC Remote Protection Suite: protezione dei dati da errori localizzati, interruzioni delle attività ed errori irreversibili. EMC Application Protection Suite: automazione dell'esecuzione di copie delle applicazioni e garanzia di conformità. EMC Security and Compliance Suite: sicurezza dei dati da modifiche, eliminazioni e attività malevole. Pacchetti software Total Efficiency Pack: include tutte e cinque le software suite. EMC Total Protection Pack: include le suite Local, Remote e Application. EMC VNX Snapshots VNX Snapshots è una nuova funzionalità software introdotta in VNX OE for Block Release 32, che crea copie dei dati point-in-time. È possibile utilizzare EMC VNX Snapshots per il backup dei dati, lo sviluppo e il test di software, la ridestinazione, la convalida dei dati e i ripristini locali rapidi. EMC VNX Snapshots migliora la funzionalità EMC SnapView Snapshots, integrandosi con gli storage pool. Nota: Le LUN create su RAID group fisici, anche dette LUN RAID, supportano solo le snapshot di SnapView. Questa limitazione dipende dal fatto che EMC VNX Snapshots richiede spazio del pool per la natura della sua tecnologia. EMC VNX Snapshots supporta 256 snapshot scrivibili per LUN di un pool. Questa funzionalità supporta il branching, detto anche "Snap of a Snap", purché il numero totale di snapshot per ogni LUN primaria sia minore di 256 (limite fisso). EMC VNX Snapshots sfrutta la tecnologia ROW (redirect on write), che reindirizza le nuove scritture destinate alla LUN primaria a una nuova posizione all'interno dello storage pool. Tale implementazione è diversa da COFW (copy on first write), utilizzata in SnapView; nel caso di COFW, le scritture nella LUN primaria vengono conservate finché i dati originali non vengono copiati nel Reserved LUN Pool per mantenere una snapshot. Questa versione (Block OE Release 33) supporta anche i consistency group (CG). È possibile unire diverse LUN del pool in un CG e creare contemporaneamente una snapshot. Quando viene avviata la snapshot di un CG, tutte le operazioni di scrittura sulle LUN che fanno parte del gruppo vengono sospese fino alla creazione delle snapshot. I CG vengono utilizzati, in genere, per le LUN che appartengono alla stessa applicazione. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 43

44 Panoramica della tecnologia della soluzione VNX SnapSure VNX SnapSure è una funzionalità del software EMC VNX File che consente di creare e gestire i checkpoint, ovvero immagini logiche e point-in-time di un file system di produzione (PFS, Production File System). In questo caso la copia viene avviata alla prima modifica. Un PFS è composto da blocchi. Quando un blocco all'interno del PFS viene modificato, una copia con i contenuti originali del blocco viene salvata su un volume separato chiamato SavVol. Le modifiche successive apportate allo stesso blocco nel PFS non sono copiate sul SavVol. I blocchi originali dal PFS nel SavVol e i blocchi del PFS senza modifiche che rimangono nel PFS vengono letti da EMC SnapSure, in base a una struttura di data-tracking mediante bitmap e mappa dei blocchi. Questi blocchi sono combinati per generare un'immagine point-in-time completa, chiamata anche checkpoint. Un checkpoint rispecchia lo stato di un PFS nell'istante in cui viene creato. EMC SnapSure supporta due tipi di checkpoint: Checkpoint di sola lettura: file system di sola lettura creato da un PFS. Checkpoint scrivibile: file system di lettura/scrittura creato da un checkpoint di sola lettura. EMC SnapSure supporta massimo 96 checkpoint di sola lettura e 16 checkpoint scrivibili per PFS, consentendo al tempo stesso alle applicazioni PFD di accedere in maniera costante ai dati in tempo reale. Nota: Ogni checkpoint scrivibile viene associato a un checkpoint di sola lettura, identificato come checkpoint baseline. Un checkpoint baseline può essere associato a un solo checkpoint scrivibile. Per ulteriori informazioni, consultare il documento Using VNX SnapSure. Provisioning virtuale VNX EMC VNX Virtual Provisioning consente alle aziende di aumentare l'utilizzo della capacità, semplificare lo storage management e ridurre i tempi di inattività delle applicazioni, riducendo così i costi di storage. Il provisioning virtuale aiuta inoltre le aziende a ridurre il fabbisogno di energia e di raffreddamento e di tagliare le spese in conto capitale. Il provisioning virtuale provvede al provisioning dello storage basato su pool implementando LUN del pool thin o thick. Queste LUN offrono storage on-demand per massimizzare l'utilizzo dello storage assegnandolo in base alle esigenze. Le thick LUN garantiscono prestazioni prevedibili ed elevate per le applicazioni. Entrambi i tipi di LUN sfruttano le pratiche funzionalità del provisioning basato su pool. Pool e LUN del pool costituiscono inoltre le fondamenta per i data service avanzati, quali FAST VP, snapshot VNX e compressione. Le LUN del pool supportano anche una vasta gamma di funzionalità aggiuntive, come la riduzione delle LUN, l'espansione online e l'impostazione del limite di soglia per la capacità utente. Dopo aver collegato fisicamente i dischi al sistema, EMC VNX Virtual Provisioning consente di espandere la capacità di uno storage pool attraverso l'interfaccia grafica di Unisphere. I sistemi EMC VNX sono in grado di ribilanciare gli elementi dati assegnati tra tutte le unità associate. Questo consente di utilizzare nuove unità in seguito all'espansione del pool. La funzione di ribilanciamento viene avviata automaticamente dopo un'azione di espansione e viene eseguita in background. È possibile monitorare l'avanzamento di un'operazione di ribilanciamento nella scheda General della finestra Pool Properties in Unisphere, come illustrato nella Figura machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

45 Panoramica della tecnologia della soluzione Figura 13. Stato di avanzamento del ribilanciamento dello storage pool Espansione LUN Utilizzare l'espansione delle LUN del pool per incrementare la capacità delle LUN esistenti. Questa funzione consente di effettuare il provisioning di capacità maggiori in risposta alla crescita delle esigenze di business. La famiglia EMC VNX consente di espandere una LUN di pool senza interrompere l'accesso da parte degli utenti. L'espansione di una LUN del pool richiede pochi clic e la capacità aggiunta è immediatamente disponibile. Tuttavia, se una LUN del pool fa parte di un'operazione di protezione dei dati o di migrazione di LUN non è possibile espanderla. Ad esempio, le LUN snapshot o le LUN di migrazione non possono essere espanse. Per ulteriori informazioni sull'espansione delle LUN del pool, fare riferimento al white paper EMC VNX Virtual Provisioning Applied Technology. Riduzione delle LUN La riduzione delle thin LUN consente di ridurre la capacità delle LUN esistenti. EMC VNX è in grado di ridurre la LUN di un pool. Tuttavia, questa opzione è disponibile solo per le LUN gestite da Windows Server 2008 e versioni successive. Il processo di riduzione si basa su due fasi: 1. Riduzione del file system da Gestione disco di Windows. 2. Riduzione della LUN del pool tramite una finestra di comando e l'utility DISKRAID. Questa utility è disponibile tramite VDS Provider, incluso nel pacchetto EMC Solutions Enabler. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 45

46 Panoramica della tecnologia della soluzione Al termine del processo di riduzione viene visualizzata subito la nuova dimensione della LUN. Un'attività in background recupera lo spazio eliminato o ridotto e lo riassegna nello storage pool. Al termine dell'operazione, lo spazio recuperato può essere utilizzato da qualsiasi altra LUN di quel pool. Per ulteriori informazioni sull'espansione delle thin LUN, fare riferimento al white paper EMC VNX Virtual Provisioning Applied Technology. Uso degli alert tramite l'impostazione del limite di soglia di capacità Quando i clienti utilizzano un file system o storage pool basati su thin pool, devono configurare gli alert proattivi. È necessario monitorare queste risorse per garantire il provisioning dello storage quando necessario, evitando carenze di capacità. Nella Figura 14 è illustrato perché è necessario il monitoraggio del provisioning con i thin pool. Figura 14. Utilizzo dello spazio delle thin LUN Monitorare i seguenti valori per l'utilizzo del thin pool: Capacità totale: la capacità fisica totale disponibile per tutte le LUN del pool. Allocazione totale: la capacità fisica totale attualmente assegnata a tutte le LUN del pool. Capacità sottoscritta: la capacità totale indicata dall'host e supportata dal pool. Capacità con sottoscrizione in eccesso: il quantitativo di capacità utente configurata per le LUN che eccede la capacità fisica di un pool. Allocazione totale: questo valore non può mai superare la capacità totale; se tale valore si avvicina all'allocazione totale, aggiungere storage ai pool in modo proattivo prima di raggiungere il limite fisso. 46 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

47 Panoramica della tecnologia della soluzione La Figura 15 mostra la finestra di dialogo Storage Pool Properties in Unisphere, che visualizza i parametri, come Free Capacity, Percent Full, Total allocation, Total Subscription, Percent Subscribed e Oversubscribed By Capacity. Figura 15. Analisi dell'utilizzo dello spazio dello storage pool Quando la capacità dello storage pool si esaurisce, le richieste di allocazione di ulteriore spazio nelle LUN con thin provisioning verranno respinte. Anche le applicazioni che tentano di scrivere dati nelle LUN in questione generano un errore, causando una possibile interruzione delle attività. Per evitare questa situazione, monitorare l'utilizzo del pool e generare degli alert al raggiungimento del limite di soglia, quindi impostare un valore per Percentage Full Threshold per riservare un buffer sufficiente ed evitare l'interruzione dell'attività. Regolare questa impostazione facendo clic sulla scheda Advanced della finestra di dialogo Storage Pool Properties, come indicato nella Figura 16. Questo alert è attivo solo se nel pool sono presenti una o più thin LUN, perché le sottoscrizioni in eccesso in un pool possono essere create solo con le thin LUN. Se il pool contiene soltanto thick LUN, l'alert non sarà attivo. In questo caso, infatti, il rischio di esaurire lo spazio a causa di una sottoscrizione eccessiva non sussiste. Quando viene creato un pool, è anche possibile specificare il valore per Percent Full Threshold, che equivale a Total Allocation/Total Capacity. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 47

48 Panoramica della tecnologia della soluzione Figura 16. Definizione dei limiti di soglia per l'utilizzo dello storage pool Per visualizzare gli alert, utilizzare la scheda Alert in Unisphere. La Figura 17 visualizza la procedura guidata Unisphere Event Monitor Wizard, in cui è possibile scegliere se ricevere gli alert tramite posta elettronica, attraverso un servizio di paging o un trap SNMP. Figura 17. Definizione delle notifiche automatizzate (per lo storage basato su blocchi) 48 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

49 Panoramica della tecnologia della soluzione La Tabella 2 visualizza informazioni sui limiti di soglia e sulle relative impostazioni in VNX OE Block 33. Tabella 2. Limiti di soglia e impostazioni di EMC VNX OE Block Release 33 Tipo di livello di soglia Intervallo del livello di soglia Livello di soglia predefinito Severity degli alert Effetto collaterale Configurabile dall'utente 1% 84% 70% Avvertenza Nessuna Origini di dati N/D 85% Critico Cancella gli alert configurabili dall'utente Se il valore di allocazione totale supera il 90% della capacità totale, lo spazio potrebbe esaurirsi con conseguenze negative su tutte le applicazioni che utilizzano le thin LUN nel pool. VNX FAST Cache VNX FAST VP vcloud Networking and Security VNX FAST Cache, parte di VNX FAST Suite, consente l'utilizzo delle flash drive come livello di espansione della cache dell'array. FAST Cache è un tipo di cache senza interruzioni, a livello di array, ed è disponibile per storage basati sia su file che su blocchi. I dati con accessi frequenti vengono copiati nella FAST Cache con incrementi di 64 KB e le letture e/o le scritture dei blocchi di dati successivi vengono gestite direttamente da FAST Cache. Ciò consente l'immediato spostamento dei dati molto attivi su flash drive, migliorando notevolmente i tempi di risposta per i dati attivi e riducendo le aree sensibili di dati che possono presentarsi all'interno di una LUN. La funzione FAST Cache è un componente opzionale di questa soluzione. VNX FAST VP, parte di VNX FAST Suite, consente di eseguire il tiering automatico dei dati nei diversi tipi di unità per utilizzare al meglio le differenze di prestazioni e capacità. La soluzione FAST VP viene applicata a livello di storage pool basato su blocchi e regola automaticamente la posizione in cui i dati vengono archiviati in base alla relativa frequenza di accesso. I dati ad accesso frequente sono promossi a tier dello storage più elevati con incrementi di 256 MB, mentre i dati ad accesso meno frequente possono essere migrati a un tier inferiore per ottimizzare i costi. Il ribilanciamento delle unità di dati, o sezioni, da 256 MB è incluso nelle procedure di manutenzione pianificate che vengono eseguite regolarmente. Le funzionalità VMware vshield Edge, App e Data Security sono state integrate e migliorate in vcloud Networking and Security, che fa parte di VMware vcloud Suite. Le soluzioni EMC VSPEX Private Cloud con VMware vcloud Networking consentono ai clienti di utilizzare le reti virtualizzate per eliminare la rigidità e la complessità delle apparecchiature fisiche, che creano barriere artificiali all'utilizzo di un'architettura di rete ottimizzata. Le reti fisiche non sono riuscite a restare al passo con la virtualizzazione dei data center e, attualmente, limitano la capacità delle aziende di implementare, spostare, scalare e proteggere in maniera rapida le applicazioni e i dati in base alle esigenze del business. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 49

50 Panoramica della tecnologia della soluzione VSPEX con VMware vcloud Networking and Security consente di risolvere questo tipo di problemi dei data center attraverso la virtualizzazione delle reti e della sicurezza per creare costrutti logici espandibili, flessibili ed efficienti, in grado di soddisfare i requisiti di prestazioni e scalabilità dei data center virtualizzati. vcloud Networking and Security consente di implementare sicurezza e reti basate su una definizione software e dotate di un'ampia gamma di servizi in una singola soluzione. Sono inclusi anche un firewall virtuale, una VPN (Virtual Private Network), il bilanciamento del carico e le reti estese con VXLAN. L'integrazione della gestione con VMware vcenter Server e VMware vcloud Director riduce il costo e la complessità delle attività dei data center e sblocca l'agilità e l'efficienza operativa del private cloud computing. Anche VSPEX for Virtualized Applications è in grado di sfruttare le funzionalità di vcloud Networking and Security. Con VSPEX, le aziende possono virtualizzare le applicazioni Microsoft. Con VMware vcloud è possibile proteggere queste applicazioni e isolarle dai rischi, perché gli amministratori hanno una maggiore visibilità del flusso del traffico virtuale e possono imporre policy e implementare controlli di conformità nei sistemi pertinenti attraverso l'utilizzo di gruppi logici e firewall virtuali. Gli amministratori che implementano desktop virtuali con VSPEX End-User Computing e VMware vsphere 5.5 e View potranno sfruttare i vantaggi di vcloud Networking and Security creando una sicurezza logica per desktop virtuali singoli o in gruppi. In questo modo, i computer degli utenti di VSPEX Proven Infrastructure possono accedere soltanto alle applicazioni e ai dati per cui dispongono di autorizzazioni, impedendo un accesso più esteso al data center. vcloud offre anche funzionalità di diagnosi rapida del traffico e dei potenziali punti problematici. Gli amministratori possono creare in maniera molto efficace reti definite tramite software in grado di scalare e spostare carichi di lavoro virtuali all'interno delle VSPEX Proven Infrastructure, senza vincoli fisici di rete o sicurezza. Tutto questo può essere semplificato con VMware vcenter e VMware vcloud Director Integration. File share di EMC VNX ROBO In molti ambienti è importante avere a disposizione un luogo comune in cui archiviare i file che verranno consultati da diverse persone. Per implementare questa funzionalità è possibile utilizzare le file share CIFS o NFS di un file server. Questo servizio viene offerto dalla famiglia di storage array EMC VNX; sono incluse anche funzionalità di gestione centralizzata, integrazione dei client, miglioramento dell'efficienza e opzioni di sicurezza avanzata. Le aziende con uffici remoti e filiali (ROBO) spesso preferiscono individuare i dati e le applicazioni vicino agli utenti per fornire prestazioni migliori e una latenza ridotta. In questi ambienti i dipartimenti IT devono bilanciare i vantaggi del supporto locale con l'esigenza di mantenere un controllo centrale. I sistemi locali e lo storage dovrebbero essere facili da amministrare per il personale locale, ma supportano anche strumenti per la gestione remota e l'aggregazione flessibile che riducono le esigenze delle risorse locali. Con EMC VSPEX è possibile accelerare l'implementazione delle applicazioni negli uffici remoti e nelle filiali. I clienti possono inoltre sfruttare Unisphere Remote per consolidare il monitoraggio, gli alert di sistema e la generazione di report su centinaia di sedi, pur mantenendo la semplicità delle operazioni e della funzionalità di unified storage per i responsabili locali. 50 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

51 Panoramica della tecnologia della soluzione Backup e ripristino Panoramica La soluzione di backup e ripristino, altro componente importante di questa soluzione VSPEX, offre protezione dei dati attraverso il backup dei volumi o dei file di dati in base a una specifica pianificazione e il restore dei dati dal backup per il ripristino in seguito a errori irreversibili. Le soluzioni di backup e ripristino EMC rappresentano un metodo di protezione dei dati intelligente, composto da un software e da protection storage integrato avanzato, appositamente realizzato per soddisfare gli obiettivi di backup e ripristino attuali e futuri. Con il protection storage leader del settore EMC, l'integrazione completa di origine dati e servizi di gestione dei dati complessi, è possibile implementare una storage architecture di protezione modulare e aperta, in grado di offrire scalabilità riducendo costi e complessità. Deduplica di EMC Avamar Sistemi di storage con deduplica EMC Data Domain VMware vsphere Data Protection EMC Avamar offre una soluzione software e hardware completa per backup e ripristini veloci ed efficienti. Grazie alla tecnologia integrata di deduplica a lunghezza variabile, Avamar semplifica l'esecuzione rapida di backup completi giornalieri in ambienti virtuali, uffici remoti, applicazioni di livello enterprise, server NAS, desktop e laptop. Per saperne di più: I sistemi di storage con deduplica EMC Data Domain continuano a rivoluzionare il backup, l'archiviazione e il disaster recovery su disco con funzionalità di deduplica in linea ad alta velocità per il backup e i carichi di lavoro di archiviazione. Per saperne di più: vsphere Data Protection (VDP) è una soluzione comprovata per il backup e il restore delle virtual machine VMware. La soluzione VDP si basa sui pluripremiati prodotti EMC Avamar e presenta diversi punti di integrazione con vsphere 5.5, poiché consente una facile discovery delle virtual machine e un'efficiente creazione delle policy. Uno dei problemi dei sistemi tradizionali con le virtual machine consiste nell'enorme quantitativo dei dati contenuti in questo tipo di file. Poiché VDP utilizza un algoritmo di deduplica a lunghezza variabile, è necessaria una minima quantità di spazio sul disco, riducendo così anche la crescita costante dello storage di backup. La deduplica dei dati viene eseguita in tutte le virtual machine associate al Virtual Appliance di VDP. VDP utilizza vstorage APIs for Data Protection (VADP), che invia solo i block di dati modificati, per cui solo una frazione dei dati viene inviata in rete. VDP consente il backup simultaneo di massimo otto virtual machine. Poiché VDP risiede in un virtual appliance dedicato, tutti i processi di backup sono trasferiti dalle virtual machine di produzione. VDP consente di ridurre il carico delle richieste di restore inviate agli amministratori. Gli utenti finali, infatti, possono eseguire il restore dei propri file attraverso vsphere Data Protection Restore Client, uno strumento basato su web. Gli utenti possono cercare i propri backup del sistema attraverso un'interfaccia semplice da utilizzare con funzioni di ricerca e gestione delle versioni. Gli utenti possono eseguire il restore di singoli file o di intere directory senza l'intervento del dipartimento IT. Questo consente di risparmiare tempo e risorse importanti e di migliorare l'esperienza utente. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 51

52 Panoramica della tecnologia della soluzione Per le opzioni di backup e ripristino, fare riferimento al documento Guida alla progettazione e all'implementazione:opzioni di backup e ripristino EMC per le soluzioni VSPEX Private Cloud. vsphere Replication vsphere Replication è una funzionalità della piattaforma vsphere 5.5 che offre business continuity e consente di copiare una virtual machine definita nelle infrastrutture VSPEX su una seconda istanza di VSPEX o all'interno di server in cluster in un singolo sistema VSPEX. vsphere Replication continua a proteggere la virtual machine in modo continuato e a replicare le modifiche nella virtual machine copiata. In questo modo è possibile garantire che la virtual machine sia protetta e disponibile per il ripristino senza dover eseguire il restore dal backup. Le virtual machine dell'applicazione di replica sono definite in VSPEX per garantire la coerenza dei dati delle applicazioni con un solo clic del mouse, una volta configurata la replica. Gli amministratori che si occupano della gestione di VSPEX per le applicazioni virtualizzate Microsoft potranno sfruttare l'integrazione automatica di vsphere Replication con Volume Shadow Copy Service (VSS) di Microsoft per garantire che applicazioni come Microsoft Exchange o i database di Microsoft SQL Server restino quiescenti e coerenti quando si generano i dati replicati. Una rapida chiamata al livello VSS della virtual machine cancella temporaneamente i writer del database per garantire che i dati replicati siano statici e possano essere recuperati tutti. Questo approccio automatizzato semplifica la gestione e aumenta l'efficienza dell'ambiente virtuale basato su EMC VSPEX. EMC RecoverPoint EMC RecoverPoint è una soluzione di livello enterprise progettata per proteggere i dati delle applicazioni su storage array e server eterogenei collegati alla SAN. RecoverPoint viene eseguito su un appliance dedicato (RPA) e associa la tecnologia CDP (Continuous Data Protection) leader del settore alla tecnologia di replica senza perdita di dati con efficienza di larghezza di banda. Questa tecnologia consente al RPA di proteggere i dati localmente (CDP, Continuous Data Protection), in remoto (CRR, Continuous Remote Replication) o in entrambi i modi (CLR), offrendo i seguenti vantaggi: RecoverPoint CDP replica i dati all'interno dello stesso sito o in un sito bunker locale posto a breve distanza, trasferendo i dati tramite Fibre Channel (FC). RecoverPoint CRR utilizza FC o una rete IP esistente per inviare le snapshot dei dati al sito remoto attraverso tecniche che consentono di mantenere l'ordine di scrittura. In una configurazione CLR, RecoverPoint consente di eseguire la replica simultaneamente in un sito locale e in un sito remoto. RecoverPoint utilizza una tecnica di suddivisione leggera sull'application server, nella fabric o nell'array, che consente il mirroring delle scritture delle applicazioni nel cluster di RecoverPoint e supporta i seguenti tipi di splitter di scrittura: Replica basata su array Basato su fabric e intelligente Replica basata su host 52 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

53 Panoramica della tecnologia della soluzione Altre tecnologie Panoramica Oltre ai componenti tecnici richiesti per le soluzioni EMC VSPEX, altri elementi possono fornire valore aggiuntivo in base allo specifico use case. Sono incluse, a titolo esemplificativo, le seguenti tecnologie. VMware vcloud Automation Center VMware vcloud Automation Center, parte di vcloud Suite Enterprise, gestisce il provisioning dei servizi per i software-defined data center come data center virtuali completi e pronti per l'utilizzo. vcloud Automation Center è una soluzione software che consente ai clienti di realizzare private cloud sicuri attraverso il raggruppamento delle risorse dell'infrastruttura di VSPEX in data center virtuali. Questi data center vengono mostrati agli utenti sotto forma di servizi basati su cataloghi e automatizzati all'interno di portali web-based e interfacce programmatiche. VMware vcloud Automation Center utilizza pool di risorse astratte dalle risorse cloud, virtuali e fisiche sottostanti per automatizzare l'implementazione delle risorse virtuali dove e quando richiesto. VSPEX con vcloud Automation Center consente ai clienti di creare data center virtuali completi in grado di offrire risorse di elaborazione, rete, storage, sicurezza e un set completo di servizi necessari per rendere i carichi di lavoro operativi con overhead minimo. Il servizio software-defined data center e i data center virtuali semplificano il provisioning dell'infrastruttura e consentono all'it di operare alla stessa velocità del business. VMware vcloud Automation Center si integra con le implementazioni nuove o esistenti di VSPEX Private Cloud con VMware vsphere 5.5. Inoltre, grazie a interfacce di storage e di rete standard e flessibili, come la connettività di livello 2 e la trasmissione dei dati fra virtual machine, è possibile supportare applicazioni esistenti e future. VMware vcloud Automation Center utilizza standard aperti per preservare la flessibilità dell'implementazione e aprire la strada all'hybrid cloud. Di seguito sono riportate alcune delle funzionalità principali di VMware vcloud Automation Center: Provisioning self-service Gestione del ciclo di vita Gestione unificata del cloud Modelli con VM multiple Governance basata su policy e contestuale Gestione intelligente delle risorse Tutte le VSPEX Proven Infrastructure possono utilizzare vcloud Automation Center per la gestione dell'implementazione dei data center virtuali in base a implementazioni singole o multiple di VSPEX. Queste infrastrutture consentono un'implementazione semplice ed efficiente di virtual machine, applicazioni e reti virtuali. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 53

54 Panoramica della tecnologia della soluzione VMware vcenter Operations Management Suite VMware vcenter Operations Manager Suite (vcops) offre una visibilità senza pari degli ambienti virtuali di VSPEX. vcops raccoglie e analizza i dati, mette in relazione le anomalie e identifica le root-cause dei problemi di prestazioni, offrendo agli amministratori informazioni utili a ottimizzare e a eseguire il tuning delle infrastrutture virtuali di VSPEX. vcenter Operations Manager offre un approccio automatizzato all'ottimizzazione dell'ambiente virtuale basato su VSPEX attraverso strumenti di analisi integrati con capacità di autoapprendimento e in grado di migliorare le prestazioni, l'utilizzo della capacità e il Configuration Management. vcops offre un insieme completo di funzionalità di gestione, tra cui: Prestazioni Capacità Adattabilità Configuration and compliance management Discovery e monitoraggio delle applicazioni Misurazione dei costi vcops comprende cinque componenti: VMware vcenter Operations Manager, VMware vcenter Configuration Manager, VMware vfabric Hyperic, VMware vcenter Infrastructure Navigator e VMware vcenter Chargeback Manager. VMware vcenter Operations Manager è l'elemento fondamentale della suite e offre l'interfaccia della dashboard operativa che consente di visualizzare in maniera agevole i problemi dell'ambiente virtuale di EMC VSPEX. vfabric Hyperic esegue il monitoraggio delle risorse hardware fisiche, dei sistemi operativi, del middleware e delle applicazioni implementati in EMC VSPEX. vcenter Infrastructure Navigator offre visibilità dei servizi delle applicazioni in esecuzione nell'infrastruttura delle virtual machine e delle relative interrelazioni per la gestione operativa quotidiana. vcenter Chargeback Manager permette operazioni accurate di misurazione dei costi, analisi e generazione di report delle virtual machine. Fornisce visibilità sui costi della virtual infrastructure definita su VSPEX, finalizzata in base a quanto richiesto per il supporto dei servizi di business. VMware vcenter Single Sign-On Con l'introduzione di VMware vcenter Single Sign-On (SSO) in VMware vsphere 5.5, gli amministratori dispongono di un livello più avanzato di servizi di autenticazione per la gestione delle VSPEX Proven Infrastructure. L'autenticazione attraverso vcenter SSO aumenta la sicurezza della piattaforma dell'infrastruttura cloud di VMware. Questa funzione consente ai componenti software di vsphere di comunicare attraverso un meccanismo di scambio di token sicuri; non è necessario che un utente inserisca i dati di autenticazione per ogni componente tramite un servizio separato, come Active Directory. Quando un utente effettua il login al web client vsphere con un nome utente e una password, il server di vcenter SSO riceve le credenziali, che vengono autenticate a fronte delle origini dell'identità di back-end e scambiate con un token di sicurezza. Il token viene poi restituito al client per l'accesso alle soluzioni presenti nell'ambiente. SSO consente di risparmiare tempo e denaro, il che, a livello dell'intera organizzazione, si traduce in importanti risparmi e in workflow più semplici. 54 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

55 Panoramica della tecnologia della soluzione Con vsphere 5.5, grazie alla possibilità di visualizzare più server di vcenter e i relativi inventari, gli utenti hanno a disposizione una visualizzazione unificata dell'intero ambiente vcenter Server. La Linked Mode non è richiesta, a meno che gli utenti non condividano ruoli, autorizzazioni e licenze nei server vcenter di vsphere 5.x. Gli amministratori ora possono implementare più soluzioni all'interno di un ambiente con un reale SSO (Single Sign-On) che consente comunicazioni sicure fra le soluzioni senza richiedere le credenziali di autenticazione ogni volta che un utente esegue l'accesso alla soluzione. VSPEX Private Cloud con VMware vsphere 5.5 è una soluzione semplice, efficiente e flessibile. VMware SSO semplifica l'autenticazione, aumenta l'efficienza e offre agli amministratori la flessibilità di impostare la funzione SSO sui server come locale o globale. Infrastruttura a chiave pubblica La possibilità di proteggere i dati e l'identità di dispositivi e utenti è un aspetto cruciale negli ambienti IT delle aziende di livello enterprise attuali. Ciò è particolarmente vero per settori regolamentati, quali quello sanitario, finanziario e statale. Le soluzioni VSPEX possono offrire piattaforme di elaborazione potenziate in molti modi, tra cui il più comune è l'implementazione tramite un'infrastruttura a chiave pubblica (PKI). Le soluzioni VSPEX possono essere progettate con una soluzione PKI destinata a soddisfare i criteri di sicurezza dell'organizzazione, il tutto tramite un processo modulare in cui i livelli di sicurezza vengono aggiunti in base alle necessità. Il processo generale comprende innanzitutto l'implementazione di un'infrastruttura PKI tramite la sostituzione dei certificati generici autogenerati con certificati attendibili forniti da un'autorità di certificazione di terze parti. I servizi che supportano PKI possono quindi essere abilitati tramite i certificati attendibili, il che garantisce un alto livello di autenticazione e crittografia, laddove disponibile. A seconda dell'ambito di applicazione dei servizi PKI richiesti, potrebbe essere necessario implementare un'infrastruttura PKI dedicata a tali esigenze. Sono disponibili diversi strumenti di terze parti che offrono questi servizi, incluse soluzioni end-to-end di RSA che possono essere implementate in un ambiente VSPEX. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web di RSA. EMC Storage Analytics for EMC VNX Il software unisce le funzionalità e le caratteristiche di VMware vcenter Operations Manager alle funzionalità di analisi dettagliata dello storage VNX. Offre analisi e visualizzazioni personalizzate che forniscono visibilità completa sull'infrastruttura EMC e consentono di rilevare i problemi di Capacity Management e di prestazioni dello storage, di identificarli e di intraprendere le azioni appropriate in modo tempestivo. Le visualizzazioni personalizzate "out-of-the box" consentono ai clienti di implementare rapidamente il supporto dell'infrastruttura EMC all'interno di vcenter Operations Manager senza necessità di integrazioni o di Professional Services. Questo software offre inoltre funzionalità di analisi delle prestazioni immediatamente fruibili per consentire ai clienti di identificare e risolvere in modo tempestivo le problematiche rilevate a livello di prestazioni e capacità per i sistemi serie VNX. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 55

56 Panoramica della tecnologia della soluzione EMC Storage Analytics for VNX è supportato su tutti i sistemi VNX. Analisi dello storage dettagliata: è possibile visualizzare statistiche relative a prestazioni e capacità, comprese le statistiche di FAST Cache e FAST VP. Viste di topologia: il mapping end-to-end della topologia dalle virtual machine alle unità disco consente di semplificare la gestione delle operazioni di storage. Manutenzione SLA: la rapida risoluzione dei problemi di anomalie nelle prestazioni e l'assistenza per individuare i rimedi consentono di mantenere i livelli di servizio. EMC PowerPath/VE (per storage basato su blocchi) EMC PowerPath/VE per VMware vsphere 5.5 è un modulo di estensioni multipathing per vsphere e che insieme allo storage SAN gestisce in maniera intelligente i percorsi di I/O FC, iscsi e FCoE (Fibre Channel over Ethernet). PowerPath/VE viene installato sull'host di vsphere ed è in grado di scalare fino al numero massimo di virtual machine presenti sull'host, migliorando così le prestazioni di I/O. EMC PowerPath/VE non è installato sulle virtual machine, ignare anche del fatto che l'i/o verso lo storage sia gestito da EMC PowerPath/VE. PowerPath/VE bilancia in maniera dinamica le richieste di carico di I/O, rileva gli errori dei percorsi ed esegue il ripristino automaticamente. EMC XtremCache EMC XtremCache è una soluzione di caching Flash su server che consente di ridurre la latenza e aumentare il throughput, migliorando le prestazioni delle applicazioni mediante l'utilizzo di software di caching intelligente e della tecnologia Flash PCle. Caching Flash sul lato server per la massima velocità XtremCache svolge le seguenti funzioni per migliorare le prestazioni di sistema: Memorizza i dati utilizzati con maggiore frequenza nella cache sulla scheda PCIe basata su server, avvicinandoli in tal modo all'applicazione. Si adatta automaticamente alle variazioni dei carichi di lavoro individuando i dati più utilizzati e spostandoli nella scheda Flash del server. Ne consegue che i dati più utilizzati o più attivi risiedono automaticamente sulla scheda PCIe del server per assicurare un accesso più rapido. Scarica il traffico in lettura dallo storage array, consentendo di allocare una maggiore potenza di elaborazione ad altre applicazioni. Quando un'applicazione viene accelerata con EMC XtremCache, le prestazioni dell'array per le altre applicazioni restano costanti o risultano leggermente migliorate. Cache write-through sull'array per una protezione totale EMC XtremCache accelera le operazioni di lettura e protegge i dati utilizzando il meccanismo di write-through caching sullo storage array, allo scopo di assicurare livelli permanenti di High Availability, integrità e disaster recovery. Indipendente dalle applicazioni XtremCache è trasparente per le applicazioni. Non è necessario ripetere scritture, test o certificazioni per l'implementazione del prodotto nell'ambiente. 56 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

57 Panoramica della tecnologia della soluzione Integrazione con vsphere 5.5 EMC XtremCache migliora sia gli ambienti fisici che gli ambienti virtualizzati. L'integrazione con il plug-in VSI per VMware vsphere 5.5 vcenter semplifica la gestione e il monitoraggio di XtremCache. Impatto minimo sulle risorse di sistema A differenza delle altre soluzioni di caching disponibili sul mercato, XtremCache non richiede un'elevata quantità di memoria o un numero significativo di cicli della CPU, in quanto la gestione della memoria Flash e del livello di usura viene eseguita nella scheda PCIe senza utilizzare risorse del server. A differenza di altre soluzioni PCIe, l'utilizzo di XtremCache sulle risorse del server non comporta un overhead significativo. EMC XtremCache consente di creare il percorso di I/O più efficiente e intelligente dall'applicazione al datastore. Il risultato è un'infrastruttura ottimizzata in modo dinamico in grado di offrire prestazioni, intelligenza e protezione sia negli ambienti fisici che in quelli virtuali. Supporto per il clustering active/passive XtremCache La configurazione degli script di clustering di XtremCache è tale da impedire il retrieve dei dati obsoleti. Gli script utilizzano gli eventi di gestione dei cluster per attivare un meccanismo che consente di eliminare il contenuto della cache. Il cluster active-passive di XtremCache garantisce l'integrità dei dati e migliora le prestazioni delle applicazioni. Considerazioni sulle prestazioni di XtremCache Di seguito sono riportate alcune considerazioni sulle prestazioni di XtremCache: In caso di richiesta di scrittura, XtremCache esegue prima una scrittura nell'array, quindi nella cache e infine completa l'attività di I/O dell'applicazione. In caso di richiesta di lettura, XtremCache risponde con i dati memorizzati nella cache o i dati recuperati dall'array (se i dati non sono presenti nella cache), quindi li scrive nella cache e li restituisce all'applicazione. Poiché il transito verso l'array è nell'ordine dei millisecondi, l'array limiterà la velocità di funzionamento della cache. Quando il numero di scritture aumenta, le prestazioni di XtremCache diminuiscono. XtremCache è molto efficace per i carichi di lavoro con un rapporto tra lettura/scrittura pari ad almeno il 70% e con modeste attività di I/O casuali (l'ideale sarebbe un valore di 8.000). Le operazioni di I/O superiori a non vengono memorizzate in XtremCache 1.5. Nota: per ulteriori informazioni, fare riferimento al white paper Introduction to XtremCache. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 57

58 Panoramica della tecnologia della soluzione 58 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

59 Capitolo 4 Panoramica dell'architettura della soluzione In questo capitolo sono descritti gli argomenti seguenti: Panoramica Architettura della soluzione Linee guida per la configurazione dei server Linee guida per la configurazione di rete Linee guida per la configurazione dello storage High Availability e failover Profilo del test di convalida Linee guida per la configurazione delle operazioni di backup e ripristino Linee guida per il dimensionamento Carico di lavoro di riferimento Applicazione del carico di lavoro di riferimento Implementazione della soluzione Valutazione rapida machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 59

60 Panoramica dell'architettura della soluzione Panoramica Architettura della soluzione Questo capitolo offre una guida completa agli aspetti più importanti della soluzione. La capacità dei server viene indicata in modo generico in termini di requisiti minimi di CPU, memoria e risorse di rete; il cliente potrà scegliere liberamente componenti hardware dei server e di rete che soddisfino o superino i requisiti minimi specificati. La storage architecture specificata, unitamente a un sistema in grado di soddisfare i requisiti di server e di rete delineati, è stata convalidata da EMC per fornire livelli elevati di prestazioni offrendo al tempo stesso un'architettura con high availability per l'implementazione di soluzioni di private cloud. Ciascuna VSPEX Proven Infrastructure bilancia le risorse di storage, rete ed elaborazione necessarie per uno specifico numero di virtual machine convalidate da EMC. Ciascuna virtual machine dispone di requisiti specifici che solo di rado corrispondono all'idea predefinita di una virtual machine. In qualsiasi discussione relativa alle infrastrutture virtuali, è importante innanzitutto definire un carico di lavoro di riferimento. Non tutti i server eseguono le stesse attività ed è impossibile creare un riferimento che prenda in considerazione ogni possibile combinazione delle caratteristiche dei carichi di lavoro. Panoramica La soluzione VSPEX Private Cloud per VMware vsphere con EMC VNX è stata convalidata su quattro diversi punti di scala: una configurazione con massimo 200 virtual machine, una configurazione con massimo 300 virtual machine, una configurazione con massimo 600 virtual machine e una configurazione con massimo virtual machine. Le configurazioni definite costituiscono la base per la creazione di una soluzione personalizzata. Nota: per descrivere e definire una virtual machine, VSPEX utilizza il concetto di carico di lavoro di riferimento. Pertanto, un server fisico o virtuale in un ambiente esistente potrebbe non corrispondere a una sola virtual machine in una soluzione VSPEX. Valutare il carico di lavoro in base al riferimento per giungere a un punto di scala appropriato. In questo documento, il processo viene descritto nella sezione Applicazione del carico di lavoro di riferimento 60 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

61 Panoramica dell'architettura della soluzione Architettura logica I diagrammi dell'architettura presentati in questa sezione indicano il layout dei principali componenti della soluzione. Nei seguenti diagrammi è riportato lo storage per i sistemi basati su file e blocchi. La Figura 18 caratterizza l'infrastruttura convalidata con storage basato su block, dove una rete FC/FCoE da 8 Gb o una rete SAN iscsi da 10 GB trasporta il traffico di storage, mentre una rete 10 GbE trasporta il traffico gestionale e applicativo. Figura 18. Architettura logica per lo storage basato su blocchi machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 61

62 Panoramica dell'architettura della soluzione La Figura 19 caratterizza l'infrastruttura convalidata con storage basato su file, dove una rete da 10 GbE trasporta il traffico di storage e tutto il resto del traffico. Figura 19. Architettura logica per lo storage basato su file Componenti principali L'architettura comprende i seguenti componenti chiave: VMware vsphere 5.5: fornisce un livello di virtualizzazione comune per ospitare un ambiente server. Le specifiche dell'ambiente convalidato sono elencate nella Tabella 3. vsphere 5.5 fornisce un'infrastruttura con High Availability grazie a funzionalità quali: vmotion: fornisce la migrazione in tempo reale delle macchine virtuali all'interno di un cluster di infrastruttura virtuale, senza tempi di inattività delle macchine virtuali o interruzioni del servizio. Storage vmotion: fornisce la migrazione in tempo reale dei file disco delle macchine virtuali all'interno e attraverso storage array, senza tempi di inattività delle macchine virtuali o interruzioni del servizio. vsphere High Availability (HA): consente il rilevamento di guasti delle virtual machine nel cluster e ne permette il rapido ripristino. Distributed Resource Scheduler (DRS): fornisce il bilanciamento del carico della capacità di elaborazione in un cluster. Storage Distributed Resource Scheduler (SDRS): fornisce il bilanciamento del carico tra diversi datastore in base all'utilizzo dello spazio e alla latenza di I/O. VMware vcenter Server: offre una piattaforma scalabile ed estendibile che rappresenta l'elemento fondamentale per la gestione della virtualizzazione del cluster di VMware vsphere. vcenter può gestire tutti gli host di vsphere e le relative virtual machine. 62 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

63 Panoramica dell'architettura della soluzione SQL Server: VMware vcenter Server richiede un servizio di database per lo storage dei dettagli di configurazione e monitoraggio. Questa soluzione utilizza un server Microsoft SQL 2008 R2. Server DNS: utilizza i servizi DNS per l'esecuzione della risoluzione dei nomi tramite i vari componenti della soluzione. Questa soluzione utilizza il servizio DNS di Microsoft in esecuzione su un server Windows 2012 R2. Server Active Directory: per il corretto funzionamento di diversi componenti della soluzione sono necessari i servizi di Active Directory. Il servizio Microsoft AD viene eseguito su un server Windows Server 2012 R2. Infrastruttura condivisa: aggiunge servizi di DNS e di autenticazione e autorizzazione (come AD Service) all'infrastruttura esistente o li imposta nell'ambito della nuova infrastruttura virtuale. Rete IP: una rete Ethernet standard trasporta tutto il traffico di rete con cablaggi e switching ridondanti. Il traffico di gestione e quello degli utenti viene gestito da una rete IP condivisa. Rete di storage La rete di storage è una rete isolata che consente l'accesso da parte degli host agli storage array. EMC VSPEX offre diverse opzioni per lo storage basato su file o quello basato su blocchi. Rete di storage per lo storage basato su blocchi: Questa soluzione prevede tre opzioni per le reti di storage basate su blocchi. Fibre Channel (FC): standard che definiscono i protocolli per il trasferimento dei dati seriali a elevata velocità. FC utilizza frame standard per il trasferimento dei dati fra server e storage device condivisi. Fibre Channel over Ethernet (FCoE): nuovo protocollo di storage networking che supporta FC over Ethernet in modalità nativa attraverso l'incapsulamento dei frame FC nei frame Ethernet. In questo modo, è possibile trasferire i frame FC incapsulati insieme al traffico IP (Internet Protocol) tradizionale. 10 Gb Ethernet (iscsi): consente di trasferire i blocchi SCSI attraverso una rete TCP/IP. iscsi incapsula i comandi SCSI all'interno dei pacchetti TCP e li invia attraverso la rete IP. Rete di storage per lo storage basato su file: Se si utilizza lo storage basato su file, il traffico di storage viene trasferito attraverso una subnet privata non indirizzabile da 10 GbE. Storage array VNX La configurazione del private cloud di EMC VSPEX ha inizio con gli storage array della famiglia EMC VNX, fra cui: Array EMC VNX5200: fornisce storage agli host vsphere per un massimo di 200 virtual machine. Array EMC VNX5400: fornisce storage agli host vsphere per un massimo di 300 virtual machine. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 63

64 Panoramica dell'architettura della soluzione Array EMC VNX5600: fornisce storage agli host vsphere per un massimo di 600 virtual machine. Array EMC VNX5800: fornisce storage agli host vsphere per un massimo di virtual machine. Gli storage array della famiglia EMC VNX comprendono i seguenti componenti: Storage processor (SP): supportano i dati a blocchi con tecnologia I/O UltraFlex con il supporto dei protocolli Fibre Channel, iscsi e FCoE. Gli storage processor offrono accesso a tutti gli host esterni e al lato file dell'array VNX. Disk Processor Enclosure (DPE): enclosure di dimensioni 3U, che ospita lo storage processor e il primo slot di dischi. Questo componente viene utilizzato in VNX5200, VNX5400, VNX5600 e VNX5800. X-Blade (o Data Mover): accedono ai dati dal back-end e forniscono l'accesso host utilizzando la stessa tecnologia I/O UltraFlex con il supporto dei protocolli NFS, CIFS, MPFS e pnfs. Le X-Blade di ciascun array sono scalabili e forniscono ridondanza per eliminare definitivamente i single point of failure. Data Mover Enclosure (DME): enclosure di dimensione 2U che ospita i data mover (X-Blade). Tutti i modelli VNX per file utilizzano il DME. Alimentatore distand by (SPS): alimentatori di dimensione 1U che offrono a ciascuno storage processor l'energia sufficiente per il destage di eventuali dati in transito nell'area del vault dell'array in caso di interruzione dell'alimentazione. In questo modo non viene persa alcuna scrittura dei dati. Al riavvio dell'array, le scritture in sospeso verranno riconciliate e rese permanenti. Control station: di dimensione 1U, fornisce le funzioni di gestione alle X-Blade. La control station è responsabile del failover delle X-Blade. Una control station secondaria opzionale offre ridondanza all'array EMC VNX. Disk Array Enclosure (DAE): ospitano le unità utilizzate nell'array. Risorse hardware La Tabella 3 elenca l'hardware utilizzato in questa soluzione. Tabella 3. Componente Server VMware vsphere Hardware soluzione CPU Configurazione 1 vcpu per virtual machine 4 vcpu per core fisico Per 200 virtual machine: 200 vcpu Almeno 50 CPU fisiche Per 300 virtual machine: 300 vcpu Almeno 75 CPU fisiche Per 600 virtual machine: 600 vcpu Almeno 150 CPU fisiche Per virtual machine: vcpu Almeno 250 CPU fisiche 64 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

65 Panoramica dell'architettura della soluzione Componente Memoria Configurazione 2 GB di RAM per macchina virtuale 2 GB di RAM riservata per host di VMware vsphere Per 200 virtual machine: Minimo 400 GB di RAM Aggiungere 2 GB per ciascun server fisico Per 300 virtual machine: Minimo 600 GB di RAM Aggiungere 2 GB per ciascun server fisico Per 600 virtual machine: Minimo 1200 GB di RAM Aggiungere 2 GB per ciascun server fisico Per virtual machine: Minimo GB di RAM Aggiungere 2 GB per ciascun server fisico Rete Block 2 NIC da 10 GbE per server 2 HBA per server File 4 NIC da 10 GbE per server Nota: aggiungere all'infrastruttura almeno un server in più rispetto ai requisiti minimi per implementare la funzionalità VMware vsphere High Availability (HA) e soddisfare i valori minimi elencati. Infrastruttura di rete Capacità minima di switching Block 2 switch fisici 2 porte da 10 GbE per server di VMware vsphere Una porta da 1 GbE per control station per la gestione 2 porte per server di VMware vsphere per la rete di storage 2 porte per SP per i dati di storage File 2 switch fisici 4 porte da 10 GbE per server di VMware vsphere 1 porta da 1 GbE per control station per la gestione 2 porte da 10 GbE per data mover per i dati Backup EMC Avamar Fare riferimento al documento Guida alla progettazione e all'implementazione: Opzioni di backup e ripristino EMC per le soluzioni VSPEX Private Cloud. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 65

66 Panoramica dell'architettura della soluzione Componente Storage array serie EMC VNX Data Domain Block Configurazione Fare riferimento al documento Guida alla progettazione e all'implementazione: Opzioni di backup e ripristino EMC per le soluzioni VSPEX Private Cloud. Comune: 1 interfaccia da 1 GbE per control station per la gestione 1 interfaccia da 1 GbE per SP per la gestione 2 porte front-end per SP Dischi di sistema per EMC VNX OE Per 200 virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 4 Flash drive da 200 GB 3 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 300 virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 6 Flash drive da 200 GB 4 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 600 virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 10 Flash drive da 200 GB 8 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 16 Flash drive da 200 GB 12 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare 66 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

67 Panoramica dell'architettura della soluzione Componente File Configurazione Comune: 2 interfacce 10 GbE per data mover 1 interfaccia da 1 GbE per control station per la gestione 1 interfaccia da 1 GbE per SP per la gestione Dischi di sistema per EMC VNX OE Per 200 virtual machine: EMC VNX data mover (attivo/standby) 75 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 4 Flash drive da 200 GB 3 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 300 virtual machine: EMC VNX data mover (attivo/standby) 110 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 6 Flash drive da 200 GB 4 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 600 virtual machine: EMC VNX data mover (attivo/standby) 220 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 10 flash drive da 200 GB 8 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per virtual machine: EMC VNX data mover (2 attivi/1 standby) 360 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 16 Flash drive da 200 GB 12 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Nota: in VNX5800, è consigliabile non eseguire più di 600 virtual machine su un singolo data mover attivo. Configurare due data mover attivi (2 attivi/1 standby) durante il dimensionamento per 600 o più virtual machine. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 67

68 Panoramica dell'architettura della soluzione Componente Infrastruttura condivisa Configurazione Nella maggior parte dei casi, gli ambienti dei clienti dispongono di servizi dell'infrastruttura quali Active Directory, DNS e altri già configurati. La configurazione di questi servizi esula dall'ambito del presente documento. Se implementati senza un'infrastruttura esistente, i nuovi requisiti minimi sono: 2 server fisici 16 GB di RAM per server 4 core di processore per server 2 porte da 1 GbE per server Nota: Questi servizi possono essere migrati a VSPEX in una fase successiva all'implementazione, ma devono esistere prima dell'implementazione di VSPEX. Nota: per la soluzione è consigliato l'utilizzo di una rete da 10 GbE o un'infrastruttura di rete equivalente da 1 GbE, purché vengano soddisfatti i requisiti sottostanti relativi a larghezza di banda e ridondanza. Risorse software La Tabella 4 contiene un elenco dei prodotti software utilizzati per questa soluzione. Tabella 4. Software della soluzione Software VMware vsphere 5.5 Server vsphere vcenter Server Sistema operativo per vcenter Server Microsoft SQL Server EMC VNX Configurazione Enterprise Edition Standard Edition Windows Server 2008 R2 SP1 Standard Edition Nota: è possibile utilizzare qualsiasi sistema operativo supportato per vcenter. Versione 2008 R2 Standard Edition Nota: è possibile utilizzare qualsiasi database supportato per vcenter. VNX OE for File 8.0 VNX OE for Block EMC VSI for VMware vsphere: Unified Storage Management Verificare la disponibilità dell'ultima versione EMC VSI for VMware vsphere: Storage Viewer EMC PowerPath/VE Backup EMC Avamar Verificare la disponibilità dell'ultima versione Fare riferimento al documento Guida alla 68 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

69 Panoramica dell'architettura della soluzione Software Data Domain OS Configurazione progettazione e all'implementazione: Opzioni di backup e ripristino EMC per le soluzioni VSPEX Private Cloud. Macchine virtuali (utilizzate per la convalida, non richieste per l'implementazione) Sistema operativo di base Microsoft Windows Server 2012 R2 Datacenter Edition Linee guida per la configurazione dei server Panoramica Durante la fase di progettazione e ordinamento del livello di elaborazione/server della soluzione EMC VSPEX descritta di seguito, diversi fattori potrebbero influire sull'acquisto finale. Dal punto di vista della virtualizzazione, se il carico di lavoro di un sistema è noto, funzionalità quali Memory Ballooning (Ballooning della memoria) e Transparent Page Sharing (Condivisione trasparente delle pagine) potrebbero ridurre i requisiti di memoria complessiva. Se il pool delle virtual machine non è caratterizzato da un elevato livello di utilizzo di picco o simultaneo, è possibile ridurre il numero di vcpu. Se, invece, le applicazioni implementate richiedono un'elevata potenza di calcolo, è necessario acquistare un quantitativo maggiore di CPU e memoria. Le attuali linee guida per il dimensionamento di EMC VSPEX indicano un rapporto tra core CPU virtuale e core CPU fisico pari a 4:1. Questo rapporto è stato basato su un campionamento medio delle tecnologie CPU disponibili al momento del test. Con il progredire delle tecnologie CPU, i vendor di server OEM che sono partner EMC VSPEX possono suggerire rapporti diversi (normalmente superiori). Seguire le indicazioni aggiornate fornite dal vendor di server OEM. Aggiornamenti ai processori Ivy Bridge I test sui processori della serie Ivy Bridge di Intel hanno mostrato un significativo aumento della densità delle virtual machine dal punto di vista delle risorse server. Se l'implementazione dei server comprende processori Ivy Bridge, si consiglia di aumentare il rapporto vcpu/pcpu da 4:1 a 8:1. Questa operazione in sostanza consente di dimezzare il numero di core per server richiesti per ospitare le RVM. La Figura 20 illustra i risultati delle configurazioni testate: machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 69

70 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 20. Linee guida relative ai processori Ivy Bridge 70 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

71 Panoramica dell'architettura della soluzione La Tabella 5 elenca le risorse hardware utilizzate per il livello di elaborazione. Tabella 5. Componente Server VMware vsphere Risorse hardware per il livello di elaborazione CPU Configurazione 1 vcpu per virtual machine 4 vcpu per core fisico Per 200 virtual machine: 200 vcpu Almeno 50 CPU fisiche Per 300 virtual machine: 300 vcpu Almeno 75 CPU fisiche Per 600 virtual machine: 600 vcpu Almeno 150 CPU fisiche Per virtual machine: vcpu Almeno 250 CPU fisiche Memoria 2 GB di RAM per macchina virtuale 2 GB di RAM riservata per host di VMware vsphere Per 200 virtual machine: Minimo 400 GB di RAM Aggiungere 2 GB per ciascun server fisico Per 300 virtual machine: Minimo 600 GB di RAM Aggiungere 2 GB per ciascun server fisico Per 600 virtual machine: Minimo 1200 GB di RAM Aggiungere 2 GB per ciascun server fisico Per virtual machine: Minimo 2000 GB di RAM Aggiungere 2 GB per ogni server fisico Rete Block 2 NIC da 10 GbE per server 2 HBA per server File 4 NIC da 10 GbE per server Nota: aggiungere all'infrastruttura almeno un server in più rispetto ai requisiti minimi per implementare la funzionalità VMware vsphere High Availability (HA) e soddisfare i valori minimi elencati. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 71

72 Panoramica dell'architettura della soluzione Nota: per la soluzione è consigliato l'utilizzo di una rete da 10 GbE o un'infrastruttura di rete equivalente da 1 GbE, purché vengano soddisfatti i requisiti sottostanti relativi a larghezza di banda e ridondanza. Virtualizzazione della memoria di VMware vsphere per VSPEX VMware vsphere 5.5 offre una serie di funzionalità avanzate che contribuiscono a ottimizzare le prestazioni e l'utilizzo complessivo delle risorse. Le funzionalità più importanti riguardano l'area della gestione della memoria. Questa sezione descrive alcune funzionalità e gli elementi da prendere in considerazione quando si utilizzano queste funzionalità all'interno di un ambiente operativo. In generale, le virtual machine di un singolo hypervisor utilizzano la memoria come un pool di risorse, come illustrato nella Figura 21. Figura 21. Utilizzo della memoria dell'hypervisor La conoscenza delle tecnologie illustrate in questa sezione è utile per andare oltre i concetti di base. Compressione della memoria L'overcommit della memoria si verifica quando alle macchine virtuali viene allocata una quantità di memoria superiore rispetto a quella fisicamente presente in un host VMware vsphere. Mediante tecniche sofisticate quali il ballooning della memoria e la condivisione trasparente delle pagine, vsphere 5.5 è in grado di gestire l'overcommit della memoria senza alcun peggioramento delle prestazioni. Tuttavia, se l'utilizzo della memoria supera la capacità del server, vsphere può utilizzare lo swapping di parti della memoria di una virtual machine. 72 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

73 Panoramica dell'architettura della soluzione NUMA (Non-Uniform Memory Access, accesso non uniforme alla memoria) vsphere 5.5 utilizza un load balancer NUMA per assegnare un nodo home a una virtual machine. Poiché la memoria della virtual machine viene allocata dal nodo home, l'accesso alla memoria sarà locale e offrirà le migliori performance possibili. Anche le applicazioni che non forniscono il supporto diretto per NUMA traggono vantaggio da questa funzionalità. Transparent Page Sharing (Condivisione trasparente delle pagine) Le macchine virtuali che eseguono sistemi operativi e applicazioni simili, in genere, prevedono set simili di contenuti della memoria. La condivisione delle pagine consente all'hypervisor di richiamare le copie ridondanti e conservare una sola copia, riducendo considerevolmente il consumo di memoria totale dell'host. Se la maggior parte delle macchine virtuali dell'applicazione esegue lo stesso sistema operativo e file binari delle applicazioni, l'utilizzo totale della memoria può essere ridotto per aumentare i rapporti di consolidamento. Memory ballooning (Ballooning della memoria) Utilizzando un driver di balloon caricato nel sistema operativo guest, l'hypervisor può recuperare la memoria fisica dell'host in caso di contesa di risorse di memoria, con un impatto minimo o nullo sulle prestazioni dell'applicazione. Linee guida per la configurazione della memoria Questa sezione fornisce linee guida per l'allocazione della memoria alle macchine virtuali. Le linee guida descritte in questa sezione prendono in considerazione l'overhead della memoria di vsphere e le impostazioni della memoria delle macchine virtuali. Overhead della memoria di vsphere Parte dell'overhead è richiesta per la virtualizzazione delle risorse di memoria. L'overhead dello spazio di memoria ha due componenti: Overhead fisso del sistema per VMkernel. Overhead aggiuntivo per ciascuna macchina virtuale L'overhead della memoria dipende dal numero di CPU virtuali e dalla memoria configurata per il sistema operativo guest. Allocazione della memoria alle macchine virtuali Sono molti i fattori che determinano il corretto dimensionamento della memoria delle virtual machine nelle architetture EMC VSPEX. Dato l'elevato numero dei servizi delle applicazioni e degli use case disponibili, la determinazione della configurazione più appropriata per un ambiente richiede la creazione di una configurazione baseline, l'esecuzione di test e l'introduzione delle modifiche necessarie per ottenere risultati ottimali. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 73

74 Panoramica dell'architettura della soluzione Linee guida per la configurazione di rete Panoramica Questa sezione fornisce le linee guida per la configurazione di una topologia di rete caratterizzata da ridondanza e high availability. Le linee guida illustrate prendono in esame i jumbo frame, le VLAN e il LACP su EMC Unified Storage. Per informazioni dettagliate sui requisiti relativi alle risorse di rete, fare riferimento alla Tabella 6. Tabella 6. Componente Risorse hardware per la rete Configurazione Infrastruttura di rete Capacità minima di switching Block 2 switch fisici 2 porte da 10 GbE per server di VMware vsphere Una porta da 1 GbE per control station per la gestione 2 porte per server di VMware vsphere per la rete di storage 2 porte per SP per i dati di storage File 2 switch fisici 4 porte da 10 GbE per server di VMware vsphere 1 porta da 1 GbE per control station per la gestione 2 porte da 10 GbE per data mover per i dati Nota: la soluzione può utilizzare un'infrastruttura di rete da 1 GbE a patto di soddisfare i requisiti sottostanti in termini di larghezza di banda e ridondanza. VLAN Isolare il traffico di rete in modo che il flusso di dati tra host e storage, quello tra host e client e il traffico di gestione vengano trasferiti su reti isolate. In alcuni casi, per garantire la conformità con le normative vigenti o alle policy potrebbe essere richiesto un isolamento fisico. Tuttavia, in molti casi è sufficiente utilizzare l'isolamento logico basato su VLAN. Questa soluzione richiede un minimo di tre VLAN per: ACCESSO CLIENT Storage (per iscsi e NFS) Gestione 74 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

75 Panoramica dell'architettura della soluzione La Figura 22 illustra le VLAN e i requisiti di connettività di rete per un array VNX basato su block. Figura 22. Reti necessarie per lo storage basato su blocchi machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 75

76 Panoramica dell'architettura della soluzione La Figura 23 illustra le VLAN per i requisiti di connettività di rete e file per un array VNX basato su file. Figura 23. Reti richieste per lo storage basato su file Nota: La Figura 23 mostra i requisiti di connettività di rete per un array VNX che utilizza connessioni di rete da 10 GbE. Creare una topologia analoga per le connessioni di rete 1 GbE. La rete con accesso client ha lo scopo di consentire agli utenti del sistema o ai client di comunicare con l'infrastruttura. La rete di storage viene utilizzata per la comunicazione tra il livello di elaborazione e il livello di storage. Gli amministratori utilizzano la rete di gestione come via dedicata per l'accesso alle connessioni di gestione in storage array, switch di rete e host. Nota: Alcune best practice richiedono l'isolamento di altre reti per il traffico dei cluster, le comunicazioni del livello di virtualizzazione e altre funzionalità. Se necessario, implementare queste reti aggiuntive. Abilitare i jumbo frame (per iscsi, FCoE e NFS) Questa soluzione raccomanda l'impostazione del valore MTU su (jumbo frame) per garantire l'efficienza dello storage e del traffico della migrazione. Molti vendor di switch consigliano anche di abilitare i "baby" jumbo frame (impostando il valore MTU su 2158) per impedire la frammentazione del frame. Consultare le linee guida del vendor dello switch per abilitare i jumbo frame nelle porte dello switch destinate allo storage e nelle porte host sugli switch. 76 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

77 Panoramica dell'architettura della soluzione Link aggregation (per NFS) Una link aggregation è simile a un Ethernet Channel, ma utilizza lo standard LACP IEEE 802.3ad. Lo standard IEEE 802.3ad supporta link aggregation con due o più porte. Tutte le porte della link aggregation devono essere full duplex e avere la stessa velocità. In questa soluzione, il protocollo LACP è configurato su VNX, per combinare più porte Ethernet in un singolo dispositivo virtuale. Se il link viene perso sulla porta Ethernet, ne viene eseguito il failover su un'altra porta. Tutto il traffico di rete viene distribuito tra i link attivi. Linee guida per la configurazione dello storage Panoramica Questa sezione presenta le linee guida per la configurazione del livello di storage della soluzione al fine di garantire high availability e le performance desiderate. VMware vsphere 5.5 offre diversi metodi di storage per l'hosting delle virtual machine. Le soluzioni collaudate descritte di seguito utilizzano diversi protocolli per i blocchi (FC/FCoE/iSCSI) e NFS (per i file), mentre il layout dello storage descritto rispetta tutte le best practice attuali. Se necessario, un cliente o un progettista adeguatamente addestrato può applicare modifiche in base alla propria conoscenza del carico e dell'utilizzo del sistema. Tuttavia, i blocchi predefiniti descritti nel presente documento consentono di ottenere performance accettabili. Nella sezione Blocchi predefiniti di storage VSPEX sono riportati consigli per la personalizzazione. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 77

78 Panoramica dell'architettura della soluzione La Tabella 7 elenca le risorse hardware utilizzate per lo storage. Tabella 7. Componente Storage array serie EMC VNX Risorse hardware per lo storage Block Configurazione Comune: 1 interfaccia da 1 GbE per control station per la gestione 1 interfaccia da 1 GbE per SP per la gestione 2 porte front-end per SP Dischi di sistema per EMC VNX OE Per 200 virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 4 Flash drive da 200 GB 3 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 300 virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB e rpm, 3,5 pollici 6 Flash drive da 200 GB 4 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 600 virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 10 flash drive da 200 GB 8 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per virtual machine: EMC VNX unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 16 Flash drive da 200 GB 12 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare 78 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

79 Panoramica dell'architettura della soluzione Componente File Configurazione Comune: 2 interfacce 10 GbE per data mover 1 interfaccia da 1 GbE per control station per la gestione 1 interfaccia da 1 GbE per SP per la gestione Dischi di sistema per EMC VNX OE Per 200 virtual machine: EMC VNX data mover (attivo/standby) 75 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 4 Flash drive da 200 GB 3 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 300 virtual machine: EMC VNX data mover (attivo/standby) 110 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 6 Flash drive da 200 GB 4 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per 600 virtual machine: EMC VNX data mover (attivo/standby) 220 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 10 flash drive da 200 GB 8 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Per virtual machine: EMC VNX data mover (2 attivi/1 standby) 360 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici 16 Flash drive da 200 GB 12 unità SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici come hot spare 1 Flash drive da 200 GB come hot spare Nota: per VNX5800, si consiglia di non eseguire più di 600 virtual machine su un singolo data mover attivo. Configurare due data mover attivi (2 attivi/1 standby) durante il dimensionamento per 600 o più virtual machine. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 79

80 Panoramica dell'architettura della soluzione Virtualizzazione dello storage di VMware vsphere per EMC VSPEX VMware ESXi offre funzioni di virtualizzazione dello storage a livello di host, consente di virtualizzare lo storage fisico e presenta lo storage virtualizzato alle virtual machine. Il disco virtuale di una virtual machine contiene il sistema operativo e tutti gli altri file correlati alle attività della virtual machine. Lo stesso disco virtuale è composto da uno o più file. VMware utilizza un controller SCSI virtuale per presentare dischi virtuali al sistema operativo guest in esecuzione all'interno delle virtual machine. I dischi virtuali risiedono su un datastore. In base al protocollo utilizzato, può trattarsi di un datastore VMware VMFS o NFS. L'opzione aggiuntiva RDM consente il collegamento diretto fra un dispositivo fisico e una virtual machine all'interno dell'infrastruttura virtuale. Figura 24. Tipi di dischi virtuali VMware VMFS VMFS è un file system cluster che garantisce virtualizzazione dello storage ottimizzata per le macchine virtuali. Può essere implementato su qualsiasi storage in rete o locale basato su SCSI. Raw Device Mapping (RDM) VMware offre anche la funzione RDM, che consente a una virtual machine di accedere direttamente a un volume dello storage fisico. È possibile utilizzare questa funzione solo con FC o iscsi. NFS VMware supporta l'utilizzo dei file system NFS da un dispositivo o un sistema di storage NAS esterno come datastore di virtual machine. Blocchi predefiniti di storage VSPEX Il dimensionamento del sistema di storage per ottenere gli IOPS dei server virtuali desiderati è un processo molto complesso. Quando il traffico di I/O raggiunge lo storage array, diversi componenti, quali data mover (per lo storage basato su file), storage processor, cache DRAM (Dynamic Random Access Memory) back-end, FAST VP o FAST Cache (se utilizzata) e dischi provvedono a tale traffico di I/O. Durante la pianificazione e il dimensionamento di un sistema di storage, i clienti devono prendere in considerazione diversi fattori per bilanciare capacità, performance e costo delle applicazioni. 80 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

81 Panoramica dell'architettura della soluzione Per ridurre la complessità, EMC VSPEX utilizza un approccio basato sui blocchi predefiniti. Un blocco predefinito è un insieme di spindle di dischi che supportano un determinato numero di server virtuali nell'architettura EMC VSPEX. Ciascun blocco predefinito unisce diversi spindle di dischi per creare uno storage pool a supporto delle esigenze di un ambiente di private cloud. Ogni storage pool di un blocco predefinito, indipendentemente dalla dimensione, contiene due flash drive con EMC FAST VP storage tiering per ottimizzare le operazioni e le prestazioni dei metadati. Le soluzioni EMC VSPEX sono state sviluppate per fornire una varietà di configurazioni di dimensionamento per una progettazione flessibile. I clienti possono iniziare implementando configurazioni più piccole e passare a dimensioni superiori all'aumentare delle loro esigenze. Al tempo stesso i clienti possono evitare acquisti superflui, scegliendo la configurazione più idonea al caso specifico. A questo scopo le soluzioni VSPEX possono essere implementate usando uno o entrambi i punti di scala riportati di seguito per ottenere la configurazione ideale e garantire un determinato Performance Level. Blocco predefinito per 13 server virtuali Il primo blocco predefinito può contenere fino a 13 server virtuali, con due Flash drive e cinque unità SAS in uno storage pool, come indicato nella Figura 25. Figura 25. Blocco predefinito per il layout dello storage per 13 virtual machine Si tratta del blocco predefinito più piccolo idoneo per l'architettura EMC VSPEX. È possibile espandere questo blocco predefinito aggiungendo cinque unità SAS e consentendo al pool di eseguire il restriping per includere il supporto di altri 13 server virtuali. Per informazioni dettagliate sul restriping e sull'espansione del pool, fare riferimento al documento EMC VNX Virtual Provisioning Applied Technology White Paper. Blocco predefinito per 125 server virtuali Il secondo blocco predefinito può contenere fino a 125 virtual server. Contiene due Flash drive e 45 unità SAS, come illustrato nella Figura 26. Le sezioni seguenti descrivono l'approccio necessario per passare da 13 virtual machine a 125 virtual machine in un pool. Tuttavia, dopo avere raggiunto la quota di 125 virtual machine in un pool, non è consigliabile aggiungerne altre. Creare un nuovo pool e ripetere la sequenza di dimensionamento. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 81

82 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 26. Blocco predefinito per il layout dello storage per 125 virtual machine Implementare questo blocco predefinito con tutte le risorse nel pool fin dall'inizio oppure espandere il pool nel tempo man mano che l'ambiente cresce. La Tabella 8 elenca i requisiti delle Flash drive e delle unità SAS di un pool per diversi quantitativi di server virtuali. Tabella 8. Numero di dischi richiesti in base al numero di virtual machine Server virtuali Flash drive Unità SAS * Nota: Grazie alla maggiore efficienza ottenuta con stripe di dimensioni maggiori, i blocchi predefiniti con 45 unità SAS possono supportare fino a 125 server virtuali. Per espandere l'ambiente oltre 125 server virtuali, creare un altro storage pool utilizzando il metodo dei blocchi predefiniti descritto in questo documento. Limiti massimi convalidati di VSPEX Private Cloud Le configurazioni di VSPEX Private Cloud sono state convalidate sulle piattaforme VNX5200, VNX5400, VNX5600 e VNX5800. Ciascuna piattaforma offre caratteristiche diverse in termini di processori, memoria e dischi. Per ciascun array, esiste un valore massimo consigliato per la configurazione dei private cloud di EMC VSPEX. Oltre ai blocchi predefiniti del private cloud di VSPEX, ogni storage array deve contenere le unità utilizzate per l'ambiente operativo di VNX e i relativi dischi hot spare. 82 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

83 Panoramica dell'architettura della soluzione Nota: Allocare almeno un disco hot spare ogni 30 dischi di un determinato tipo e dimensione. VNX5200 VNX5200 è stato convalidato per l'utilizzo di massimo 200 server virtuali. La Figura 27 mostra una configurazione di esempio. Figura 27. Layout dello storage per 200 virtual machine che utilizzano EMC VNX5200 Questa configurazione utilizza il seguente layout dello storage: Settantacinque unità SAS da 600 GB sono allocate a due storage pool basati su block: un pool RAID-5 (4+1) con 45 dischi SAS per 125 virtual machine e un pool RAID-5 (4+1) con 30 dischi SAS per 75 virtual machine. Nota: per soddisfare le indicazioni di carico consigliate, tutte le unità dello storage pool devono operare a rpm ed essere della stessa dimensione. Se si utilizzano unità di dimensioni diverse, gli algoritmi del layout dello storage possono produrre risultati non ottimali. Quattro Flash drive da 200 GB sono configurate per Fast VP, due per ciascun pool configurato come RAID 1/0. Tre unità SAS da 600 GB sono configurate come hot spare. Una Flash drive da 200 GB è configurata come hot spare. Abilitare FAST VP per suddividere automaticamente i dati su livelli in modo da sfruttare le differenze di prestazioni e capacità. FAST VP: La soluzione FAST VP viene applicata a livello di storage pool basato su blocchi e regola automaticamente la posizione in cui i dati vengono archiviati in base alla relativa frequenza di accesso. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 83

84 Panoramica dell'architettura della soluzione Promuove i dati più utilizzati nei tier di storage di livello più alto con incrementi da 256 MB ed esegue la migrazione dei dati meno utilizzati nei tier di livello inferiore per ottimizzare i costi. Il ribilanciamento delle unità di dati, o sezioni, da 256 MB è incluso nelle procedure di manutenzione pianificate che vengono eseguite regolarmente. Per lo storage basato su block, allocare almeno due LUN nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire da datastore per i server virtuali. Per lo storage basato su file, allocare almeno due share NFS nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire da datastore per i server virtuali. Facoltativamente è possibile configurare le flash drive come FAST Cache (fono a 1 TB) nell'array. Le LUN o gli storage pool in cui risiedono le virtual machine con requisiti di I/O superiori alla media possono sfruttare la funzionalità FAST Cache. Queste unità sono componenti opzionali della soluzione e potrebbero essere richieste licenze aggiuntive per EMC FAST Suite. Con questa configurazione, il sistema EMC VNX5200 è in grado di supportare 200 server virtuali come definito nella sezione Carico di lavoro di riferimento. VNX5400 VNX5400 è stato convalidato per l'utilizzo di massimo 300 server virtuali. È possibile utilizzare i blocchi predefiniti in diversi modi per realizzare questa configurazione. La Figura 28 mostra una possibile configurazione. Figura 28. Layout dello storage per 300 virtual machine che utilizzano VNX machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

85 Panoramica dell'architettura della soluzione Questa configurazione utilizza il seguente layout dello storage: 110 unità SAS da 600 GB sono allocate a tre storage pool basati su blocchi: due pool con 45 unità SAS per 125 virtual machine ciascuno e un pool con 20 unità SAS per 50 virtual machine. Nota: Il pool utilizza unità di sistema per lo storage aggiuntivo. Nota: Se necessario, utilizzare unità più grandi per una maggiore capacità. Per soddisfare le indicazioni di carico consigliate, tutte le unità dello storage pool devono operare a rpm ed essere della stessa dimensione. Se si utilizzano unità di dimensioni diverse, gli algoritmi del layout dello storage possono produrre risultati non ottimali. Sei flash drive da 200 GB sono configurate per Fast VP, due per ciascun pool. Quattro unità SAS da 600 GB sono configurate come hot spare. Una flash drive da 200 GB è configurata come hot spare. Abilitare FAST VP per suddividere automaticamente i dati su livelli in modo da sfruttare le differenze di prestazioni e capacità. FAST VP: La soluzione FAST VP viene applicata a livello di storage pool basato su blocchi e regola automaticamente la posizione in cui i dati vengono archiviati in base alla relativa frequenza di accesso. Promuove i dati più utilizzati nei tier di storage di livello più alto con incrementi da 256 MB ed esegue la migrazione dei dati meno utilizzati nei tier di livello inferiore per ottimizzare i costi. Il ribilanciamento delle unità di dati, o sezioni, da 256 MB è incluso nelle procedure di manutenzione pianificate che vengono eseguite regolarmente. Per i blocchi, allocare almeno due LUN nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire da datastore per i server virtuali. Per i file, allocare almeno due share NFS nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire come datastore per i server virtuali. Facoltativamente è possibile configurare le flash drive come FAST Cache (fono a 1 TB) nell'array. Le LUN o gli storage pool in cui risiedono le virtual machine con requisiti di I/O superiori alla media possono sfruttare la funzionalità FAST Cache. Queste unità sono componenti opzionali della soluzione e potrebbero essere richieste licenze aggiuntive per EMC FAST Suite. Con questa configurazione, il sistema EMC VNX5400 è in grado di supportare 300 server virtuali come definito nella sezione Carico di lavoro di riferimento. VNX5600 VNX5600 è stato convalidato per l'utilizzo di massimo 600 server virtuali. È possibile utilizzare i blocchi predefiniti in diversi modi per realizzare questa configurazione. La Figura 29 mostra una possibile configurazione. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 85

86 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 29. Layout dello storage per 600 virtual machine su VNX 5600 È possibile ottenere la stessa dimensione con i blocchi predefiniti indicati sopra in molti altri modi. Qui viene riportato solo un esempio. Questa configurazione utilizza il seguente layout dello storage: Duecentoventi unità SAS da 600 GB sono allocate a cinque storage pool basati su blocchi: quattro pool con 45 unità SAS per 125 virtual machine ciascuno e un pool con 40 unità SAS per 100 virtual machine. Nota: Questo pool non si avvale delle unità di sistema e non viene utilizzato come storage aggiuntivo. 86 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

87 Panoramica dell'architettura della soluzione Nota: Se necessario, utilizzare unità più grandi per una maggiore capacità. Per soddisfare le indicazioni consigliate per il carico, è necessario utilizzare unità da rpm e con dimensioni identiche. Se si utilizzano unità di dimensioni diverse, gli algoritmi di layout dello storage possono produrre risultati non ottimali. Dieci flash drive da 200 GB sono configurate per Fast VP, due per ciascun pool. Otto unità SAS da 600 GB sono configurate come hot spare. Una flash drive da 200 GB è configurata come hot spare. Abilitare FAST VP per suddividere automaticamente i dati su livelli in modo da sfruttare le differenze di prestazioni e capacità. FAST VP: Opera a livello di storage pool basato su blocchi e regola automaticamente la posizione in cui sono archiviati i dati in base alla frequenza di accesso. Sposta i dati più utilizzati nei tier di storage di livello più alto con incrementi di 256 MB ed esegue la migrazione dei dati meno utilizzati nei tier di livello inferiore per ottimizzare i costi. Il ribilanciamento delle unità di dati, o sezioni, da 256 MB è incluso nelle procedure di manutenzione pianificate che vengono eseguite regolarmente. Per i blocchi, allocare almeno due LUN nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire da datastore per i server virtuali. Per i file, allocare almeno due share NFS nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire come datastore per i server virtuali. Facoltativamente, è possibile configurare le flash drive come FAST Cache (fino a 2 TB) nell'array. Queste unità sono un requisito essenziale della soluzione e potrebbero essere richieste licenze aggiuntive per l'utilizzo di FAST Suite. Con questa configurazione, il sistema VNX5600 è in grado di supportare 600 server virtuali come definito nella sezione Carico di lavoro di riferimento. VNX5800 VNX5800 può scalare fino a server virtuali. È possibile utilizzare i blocchi predefiniti in diversi modi per realizzare questa configurazione. La Figura 30 mostra un metodo per ottenere tale livello di scala. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 87

88 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura Layout dello storage per virtual machine su VNX 5800 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

89 Panoramica dell'architettura della soluzione Questa configurazione utilizza il seguente layout dello storage: Trecentosessanta unità SAS da 600 GB sono allocate a otto storage pool basati su blocchi: ciascun pool contiene 45 unità SAS per 125 virtual machine. Nota: Il pool non si avvale delle unità di sistema e non viene utilizzato per lo storage aggiuntivo. Nota: Se necessario, utilizzare unità più grandi per una maggiore capacità. Per soddisfare le indicazioni di carico consigliate, tutte le unità dello storage pool devono operare a rpm ed essere della stessa dimensione. Se si utilizzano unità di dimensioni diverse, gli algoritmi del layout dello storage possono produrre risultati non ottimali. Sedici flash drive da 200 GB sono configurate per FAST VP, due per ciascun pool. Dodici unità SAS da 600 GB sono configurate come hot spare. Una flash drive da 200 GB è configurata come hot spare. Abilitare FAST VP per suddividere automaticamente i dati su livelli in modo da sfruttare le differenze di prestazioni e capacità. FAST VP: Opera a livello di storage pool basato su blocchi e regola automaticamente la posizione in cui sono archiviati i dati in base alla frequenza di accesso. Sposta i dati più utilizzati nei tier di storage di livello più alto con incrementi da 256 MB ed esegue la migrazione dei dati meno utilizzati nei tier di livello inferiore per ottimizzare i costi. Il ribilanciamento delle unità di dati, o sezioni, da 256 MB è incluso nelle procedure di manutenzione pianificate che vengono eseguite regolarmente. Per lo storage basato su blocchi, allocare almeno due LUN nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire da datastore per i server virtuali. Per lo storage basato su file, allocare almeno due share NFS nel cluster vsphere da un singolo storage pool, che dovranno agire da datastore per i server virtuali. Facoltativamente, è possibile configurare le flash drive come FAST Cache (fino a 3 TB) nell'array. Queste unità sono componenti opzionali della soluzione e potrebbero essere richieste licenze aggiuntive per l'utilizzo di EMC FAST Suite. Con questa configurazione, VNX5800 è in grado di supportare server virtuali come definito nella sezione Carico di lavoro di riferimento. Conclusioni I livelli di scala elencati nella Figura 31 evidenziano i punti di ingresso e i valori massimi supportati per gli array dell'ambiente VSPEX Private Cloud. I punti di ingresso rappresentano i punti di demarcazione di modello ottimali in termini di numero di virtual machine all'interno dell'ambiente. Ciò consente di determinare l'array VNX da scegliere in base ai requisiti richiesti. È possibile scegliere di configurare uno degli array elencati con un numero inferiore di virtual machine rispetto ai valori massimi supportati utilizzando l'approccio basato su blocchi predefiniti sopra descritto. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 89

90 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 31. Livelli di scala massimi e punti di ingresso di array diversi High Availability e failover Panoramica Questa soluzione VSPEX offre un'infrastruttura di storage, server e rete virtualizzata con High Availability. Se implementata nel rispetto delle indicazioni di questa guida, eventuali guasti a un'unità avranno un impatto minimo o nullo sulle attività di business, che potranno proseguire senza interruzioni. Livello di virtualizzazione Configurare la High Availability nel livello di virtualizzazione e impostare l'hypervisor per il riavvio automatico delle virtual machine guaste o in errore. La Figura 32 illustra la risposta del livello di hypervisor a un errore nel livello di elaborazione. Figura 32. High availability a livello di virtualizzazione Con l'implementazione della high availability al livello di virtualizzazione, anche in caso di guasto o errore hardware, l'infrastruttura tenterà di mantenere in esecuzione quanti più servizi possibile. Livello di elaborazione Sebbene la scelta dei server da implementare nel livello di elaborazione sia flessibile, è consigliabile utilizzare server di classe enterprise progettati per il data center. Questo tipo di server dispone di alimentatori ridondanti, come indicato nella Figura 33. Collegare questi server a unità PDU (Power Distribution Unit) separate, in conformità con le best practice del vendor dei server. 90 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

91 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 33. Alimentatori ridondanti Per configurare la High Availability nel livello di virtualizzazione, configurare il livello di elaborazione con risorse sufficienti per soddisfare le esigenze dell'ambiente, anche in caso di guasto del server, come illustrato nella Figura 32. Livello di rete Le avanzate funzionalità di rete della famiglia VNX forniscono protezione da guasti alla connessione di rete nell'array. Ciascun host di vsphere dispone di connessioni multiple per utenti e reti di storage Ethernet per garantire la protezione da errori nei link, come indicato nella Figura 34 e nella Figura 35. Per garantire protezione contro il guasto di qualsiasi componente nella rete, distribuire tali connessioni su più switch Ethernet. Figura 34. High Availability del livello di rete (VNX) - Storage basato su blocchi machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 91

92 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 35. High Availability del livello di rete (VNX) - Storage basato su file Verificare che non ci siano single point of failure per consentire al livello di elaborazione di accedere allo storage e di comunicare con gli utenti anche in caso di guasto di un componente. Livello di storage La famiglia di prodotti EMC VNX offre un livello di availability del 99,999% utilizzando componenti ridondanti nell'intero array. Tutti i componenti dell'array possono fornire un'operatività ininterrotta anche in caso di guasti dell'hardware. La configurazione dei dischi RAID nell'array fornisce protezione contro la perdita di dati dovuta a guasti di dischi individuali e le unità hot spare disponibili possono sostituire un disco guasto, come illustrato nella Figura 36. Figura 36. High availability della serie VNX Per impostazione predefinita, gli storage array EMC sono progettati per offrire high availability. Quando configurati secondo le istruzioni riportate nelle guide all'installazione, nessun errore o guasto di singole unità avrà come risultato una perdita di dati o mancata availability. 92 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

93 Panoramica dell'architettura della soluzione Profilo del test di convalida Caratteristiche del profilo La soluzione VSPEX è stata convalidata con il profilo dell'ambiente descritto nella Tabella 9. Tabella 9. Caratteristiche del profilo Caratteristica del profilo Valore Numero di macchine virtuali 200/300/600/1.000 Sistema operativo macchine virtuali Windows Server 2012 Data Center Edition Processori per macchina virtuale 1 Numero processori virtuali per core CPU fisico 4 RAM per macchina virtuale Storage medio disponibile per ciascuna macchina virtuale IOPS medi per macchina virtuale Numero di LUN o share NFS per la memorizzazione dei dischi delle virtual machine Numero di virtual machine per LUN o share NFS Tipo di dischi e RAID per LUN o share NFS 2 GB 100 GB 25 IOPS 6/10/16 62 o 63 per LUN o share NFS RAID 5, dischi SAS da 600 GB, rpm, 3,5 pollici Nota: questa soluzione è stata testata e convalidata con Windows Server 2012 R2 come sistema operativo per le virtual machine vsphere, ma supporta anche Windows Server Windows Server 2008 R2 e Windows Server La configurazione di vsphere 5.5 resta invariata per tutte le versioni supportate di Windows Server. Linee guida per la configurazione delle operazioni di backup e ripristino Per informazioni dettagliate sulla configurazione del backup e del ripristino per la soluzione VSPEX Private Cloud, fare riferimento al documento Guida alla progettazione e all'implementazione: Opzioni di backup e ripristino EMC per le soluzioni VSPEX Private Cloud. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 93

94 Panoramica dell'architettura della soluzione Linee guida per il dimensionamento Le sezioni riportate di seguito forniscono le definizioni del carico di lavoro di riferimento utilizzato per il dimensionamento e l'implementazione delle architetture VSPEX. Tali sezioni forniscono istruzioni su come mettere in correlazione i carichi di lavoro di riferimento con i carichi di lavoro effettivi dei clienti, oltre a informazioni su come questa operazione possa modificare la distribuzione finale dalla prospettiva del server e della rete. Apportare modifiche alla definizione dello storage aggiungendo unità per aumentare capacità e prestazioni e aggiungendo funzionalità come FAST Cache e FAST VP. I layout dei dischi forniscono supporto per il numero appropriato di virtual machine al Performance Level definito e per le operazioni tipiche, come le snapshot. La riduzione del numero di unità consigliate o della dimensione di un tipo di array può determinare un numero di IOPS inferiore per ciascuna macchina virtuale e un'esperienza utente limitata a causa dei tempi di risposta più elevati. Carico di lavoro di riferimento Panoramica Quando si trasferisce un server esistente in un'infrastruttura virtuale, è possibile migliorare notevolmente l'efficienza attraverso il corretto dimensionamento delle risorse hardware virtuali assegnate al sistema. Ciascuna VSPEX Proven Infrastructure bilancia le risorse di storage, rete ed elaborazione necessarie per un numero specifico di virtual machine in base a quanto convalidato da EMC. In pratica, ciascuna virtual machine ha requisiti specifici che raramente corrispondono al concetto predefinito di virtual machine. In qualsiasi discussione sulle infrastrutture virtuali, definire innanzitutto un carico di lavoro di riferimento. Considerato che non tutti i server eseguono le stesse attività, si sconsiglia di creare un riferimento che prenda in considerazione ogni possibile combinazione di caratteristiche dei carichi di lavoro. Definizione del carico di lavoro di riferimento Per semplificare la descrizione, questa sezione presenta un carico di lavoro di riferimento di un cliente. Confrontando l'utilizzo effettivo del cliente con il carico di lavoro di riferimento, è possibile decidere quale architettura di riferimento scegliere. Per le soluzioni EMC VSPEX, il carico di lavoro di riferimento è una singola virtual machine. La Tabella 10 elenca le caratteristiche della virtual machine. Tabella 10. Caratteristiche della macchina virtuale Caratteristica Sistema operativo della macchina virtuale Valore Microsoft Windows Server 2012 R2 Data Center Edition Processori virtuali per macchina virtuale 1 RAM per macchina virtuale 2 GB 94 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

95 Panoramica dell'architettura della soluzione Caratteristica Capacità di storage disponibile per macchina virtuale Valore 100 GB IOPS per macchina virtuale 25 Modello di I/O Casuale Rapporto lettura/scrittura I/O 2:1 Questa specifica relativa a una virtual machine non è stata concepita per rappresentare applicazioni specifiche. Costituisce, invece, un singolo punto di riferimento in comune per misurare le altre virtual machine. Applicazione del carico di lavoro di riferimento Panoramica Se si prevede di trasferire un server esistente in un'infrastruttura virtuale, è possibile migliorare notevolmente l'efficienza attraverso il corretto dimensionamento delle risorse hardware virtuali assegnate al sistema. La soluzione consente di creare un pool di risorse sufficienti per ospitare un determinato numero di virtual machine di riferimento con le caratteristiche illustrate nella Tabella 10. È possibile che le virtual machine non corrispondano esattamente alle specifiche. In questo caso, definire una specifica macchina virtuale dell'azienda cliente come equivalente di un determinato numero di macchine virtuali di riferimento e presupporre che tali macchine virtuali vengano utilizzate all'interno del pool. Continuare a eseguire il provisioning delle macchine virtuali dal pool di risorse fino all'esaurimento di tutte le risorse disponibili. Esempio 1: applicazione personalizzata Un application server personalizzato di piccole dimensioni deve essere trasferito nell'infrastruttura virtuale. L'hardware fisico a supporto dell'applicazione non viene utilizzato in maniera ottimale. Un'attenta analisi dell'applicazione esistente dimostra che l'applicazione può utilizzare un unico processore e che, per funzionare normalmente, necessita di 3 GB di memoria. Il carico di lavoro di I/O varia da 4 IOPS durante i tempi di inattività a un picco di 15 IOPS quando è in uso. L'intera applicazione utilizza circa 30 GB dello storage dell'unità disco locale. In base a questi numeri, al pool occorrono le seguenti risorse: CPU di una virtual machine di riferimento Memoria di due virtual machine di riferimento Storage di una virtual machine di riferimento I/O di una virtual machine di riferimento In questo esempio, una macchina virtuale appropriata utilizza le risorse riservate per due delle macchine virtuali di riferimento. Se la soluzione viene implementata in un sistema di storage VNX5400 in grado di supportare fino a 300 virtual machine, restano risorse per 298 virtual machine di riferimento. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 95

96 Panoramica dell'architettura della soluzione Esempio 2: Sistema del punto vendita Il database server del sistema POS di un cliente deve essere trasferito in questa infrastruttura virtuale. Il database server è attualmente in esecuzione su un sistema fisico con quattro CPU e 16 GB di memoria, utilizza 200 GB di storage e genera 200 IOPS durante un ciclo di attività medio. I requisiti per la virtualizzazione di questa applicazione sono: CPU di quattro macchine virtuali di riferimento Memoria di otto virtual machine di riferimento Storage di due macchine virtuali di riferimento I/O di otto macchine virtuali di riferimento In questo caso, l'unica macchina virtuale appropriata dell'infrastruttura di esempio utilizza le risorse di otto macchine virtuali di riferimento. Se la soluzione viene implementata in un sistema di storage VNX5400 in grado di supportare fino a 300 virtual machine, restano risorse per 292 virtual machine di riferimento. Esempio 3: Web server Il web server del cliente deve essere trasferito nell'infrastruttura virtuale. Attualmente il web server viene eseguito su un sistema fisico dotato di due CPU e 8 GB di memoria. utilizza 25 GB di storage e genera 50 IOPS durante un ciclo di attività medio. I requisiti per la virtualizzazione di questa applicazione sono: CPU di due macchine virtuali di riferimento Memoria di quattro macchine virtuali di riferimento Storage di una virtual machine di riferimento Operazioni di I/O di due macchine virtuali di riferimento In questo caso l'unica virtual machine adatta utilizza le risorse di quattro virtual machine di riferimento. Se la soluzione viene implementata in un sistema di storage VNX5400 in grado di supportare fino a 300 virtual machine, restano risorse per 296 virtual machine di riferimento. Esempio 4: database di supporto decisionale Il database server di un sistema di supporto decisionale del cliente deve essere trasferito nell'infrastruttura virtuale. Il database server è in esecuzione su un sistema fisico con 10 CPU e 64 GB di memoria, Il database utilizza 5 TB di storage e genera 700 IOPS durante un ciclo di attività medio. I requisiti per la virtualizzazione di questa applicazione sono: CPU di 10 macchine virtuali di riferimento Memoria di 32 macchine virtuali di riferimento Storage di 52 macchine virtuali di riferimento Operazioni di I/O di 28 macchine virtuali di riferimento 96 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

97 Panoramica dell'architettura della soluzione In questo caso, l'unica macchina virtuale dell'infrastruttura di esempio utilizza le risorse di 52 macchine virtuali di riferimento. Se la soluzione viene implementata in un sistema di storage VNX5400 in grado di supportare fino a 300 virtual machine, restano risorse per 248 virtual machine di riferimento. Riepilogo degli esempi Questi quattro esempi illustrano la flessibilità del modello del pool di risorse. In questi quattro casi, i carichi di lavoro riducono la quantità di risorse disponibili nel pool. È possibile implementare i quattro esempi nella stessa virtual infrastructure con una capacità iniziale di 300 virtual machine di riferimento, garantendo la disponibilità di risorse sufficienti nel pool per 234 virtual machine di riferimento come illustrato nella Figura 37. Figura 37. Flessibilità del pool di risorse In casi più avanzati, potrebbe essere necessario operare dei compromessi tra memoria e I/O o altre relazioni in cui l'aumento della quantità di una risorsa riduce la necessità di un'altra risorsa. In questi casi, le interazioni tra le allocazioni delle risorse diventano molto complesse ed esulano dall'ambito del presente documento. Analizzare il cambiamento nel bilanciamento delle risorse e definire nuovi livelli di requisiti. Aggiungere queste virtual machine all'infrastruttura usando il metodo descritto negli esempi precedenti. Implementazione della soluzione Panoramica Tipi di risorse La soluzione descritta nel presente documento richiede alcuni componenti hardware per le esigenze di CPU, memoria, rete e storage del sistema. Si tratta di requisiti generici e indipendenti da implementazioni specifiche, ma che crescono in maniera lineare insieme al livello di scala desiderato. Questa sezione descrive alcune considerazioni per l'implementazione dei requisiti. La soluzione definisce i requisiti hardware in base a quattro tipi di risorse di base: Risorse di CPU Risorse di memoria Risorse di rete Risorse di storage Questa sezione descrive i tipi di risorse, le relative modalità di utilizzo nella soluzione e le principali considerazioni di implementazione nell'ambiente di un cliente. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 97

98 Panoramica dell'architettura della soluzione Risorse di CPU La soluzione definisce il numero di core di CPU richiesti, ma non vengono date indicazioni relativamente al tipo specifico o alla configurazione. Le nuove implementazioni devono utilizzare revisioni recenti delle tecnologie dei processori più diffusi. Si presume che tali tecnologie garantiranno prestazioni identiche o migliori rispetto ai sistemi utilizzati per convalidare la soluzione. In qualsiasi sistema in esecuzione, monitorare l'utilizzo delle risorse e adattare le risorse in base alle esigenze. Per soddisfare i requisiti della virtual machine di riferimento e delle risorse hardware previsti dalla soluzione, sono necessarie quattro CPU virtuali per ciascun core di processore fisico (rapporto 4:1). In molti casi, questa configurazione offre un livello adeguato di risorse per le virtual machine in hosting. Tuttavia, il rapporto potrebbe non essere adatto a tutti gli use case. Monitorare l'utilizzo della CPU a livello di hypervisor per determinare se sono richieste ulteriori risorse. Risorse di memoria Ciascun server virtuale della soluzione deve disporre di 2 GB di memoria. A causa dei vincoli di budget, in un ambiente virtuale viene spesso eseguito il provisioning di virtual machine con una quantità di memoria maggiore di quella fisicamente disponibile nel server fisico dell'hypervisor. La tecnica di overcommit della memoria trae vantaggio dal fatto che ciascuna virtual machine non utilizza tutta la memoria allocata. In termini di business, è consigliabile sottoscrivere in eccesso l'utilizzo della memoria, almeno in parte. L'amministratore ha la responsabilità di monitorare in modo proattivo la percentuale di sottoscrizione in eccesso in modo che non sposti il collo di bottiglia dal server e diventi un peso per il sottosistema di storage. Se la memoria di VMware ESXi non è sufficiente per i sistemi operativi guest, verrà avviato il processo di paging, che aumenta l'attività di I/O nei file di vswap. Se il sottosistema di storage viene dimensionato in modo corretto, è possibile che picchi occasionali dovuti all'attività sui file vswap non causino problemi di prestazioni in quanto i picchi temporanei di carico possono essere assorbiti. Tuttavia, se il tasso di sottoscrizione in eccesso della memoria è talmente elevato da causare il costante sovraccarico delle attività di vswap nel sottosistema di storage, aggiungere altri dischi per migliorare le performance. È compito dell'amministratore decidere se è più conveniente aggiungere memoria fisica al server o aumentare la quantità di storage. Dati gli attuali costi dei moduli di memoria, la prima opzione è probabilmente meno costosa. Questa soluzione è stata convalidata con memoria assegnata staticamente e senza overcommit delle risorse di memoria. Se nell'ambiente reale viene utilizzata la tecnica di overcommit della memoria, monitorare l'utilizzo della memoria di sistema e l'attività I/O del file di page associato in modo da prevenire risultati imprevedibili legati a eventuali carenze di memoria. Risorse di rete La soluzione descrive i requisiti minimi del sistema. Se è necessaria ulteriore larghezza di banda, aggiungere funzionalità allo storage array e all'host dell'hypervisor per soddisfare i requisiti. Le opzioni per la connettività di rete sul server dipendono dal tipo di server. Gli storage array dispongono di alcune porte di rete e consentono di aggiungerne altre utilizzando i moduli di I/O EMC UltraFlex. 98 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

99 Panoramica dell'architettura della soluzione Come riferimento per l'ambiente convalidato, ciascuna virtual machine genera 25 IOPS al secondo di dimensione media di 8 KB. In altre parole, ciascuna virtual machine genera almeno 200 KB/s di traffico nella rete di storage. Per un ambiente classificato per 100 virtual machine, questa situazione prevede un traffico minimo di circa 20 MB/sec. un valore che rientra nei limiti delle reti moderne. Tuttavia, questo valore non prende in considerazione altri tipi di operazioni. Ad esempio, è necessaria larghezza di banda aggiuntiva per: Traffico della rete dell'utente Migrazione della macchina virtuale Operazioni di gestione e amministrazione I requisiti per ciascuna rete variano in base al relativo utilizzo. In questo contesto non conviene indicare numeri precisi. Tuttavia, la rete descritta nell'architettura di riferimento di ciascuna soluzione dovrebbe essere in grado di gestire i carichi di lavoro medi per gli use case indicati in precedenza. Indipendentemente dai requisiti del traffico di rete, è necessario disporre sempre di almeno due connessioni di rete fisiche condivise per una rete logica. In questo modo l'errore di un link non incide sull'availability del sistema. Progettare la rete in modo da avere a disposizione una larghezza di banda complessiva sufficiente per gestire l'intero carico di lavoro in caso di errore. Risorse di storage I blocchi predefiniti di storage descritti in questa soluzione contengono i layout dei dischi utilizzati per la convalida del sistema. Ciascun layout bilancia la capacità di storage disponibile con la capacità di prestazioni delle unità. Quando si esamina il dimensionamento dello storage, è necessario prendere in considerazione alcuni fattori. In particolare, in un array è presente una raccolta di dischi assegnati a uno storage pool, da cui è possibile eseguire il provisioning dei datastore nel cluster di VMware vsphere. Ciascun livello utilizza una configurazione specifica, definita per la soluzione e documentata nella sezione di questa guida relativa all'implementazione nel Capitolo 5. È consentito: Sostituire le unità con altre di capacità maggiore, dello stesso tipo e con le medesime caratteristiche di prestazioni, oppure con unità a prestazioni più elevate, purché dello stesso tipo e capacità. Modificare il posizionamento delle unità negli shelf di dischi per soddisfare le disposizioni degli alloggiamenti nuovi o aggiornati. Aumentare la scala utilizzando blocchi predefiniti con un maggior numero di unità fino a raggiungere il limite definito nella sezione Limiti massimi convalidati di VSPEX Private Cloud. Rispettare le seguenti best practice: Utilizzare le best practice più recenti di EMC per il posizionamento dei dischi nello shelf. Fare riferimento al documento Applied Best Practices Guide: EMC VNX Unified Best Practice for Performance. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 99

100 Panoramica dell'architettura della soluzione Per l'espansione delle funzionalità di uno storage pool utilizzando i blocchi predefiniti descritti nel presente documento, utilizzare solo unità dello stesso tipo e dimensione. Per utilizzare unità di diverso tipo e dimensioni, creare un nuovo pool. In questo modo sarà possibile garantire l'uniformità delle performance del pool. Configurare almeno un hot spare per ogni unità del sistema di un determinato tipo e dimensione. Configurare almeno un hot spare ogni 30 unità di un determinato tipo. Se è necessario utilizzare un numero e un tipo di unità diversi da quanto specificato o layout diversi per datastore e pool, verificare che il layout di destinazione fornisca al sistema una quantità di risorse identica o superiore e che sia conforme alle best practice pubblicate da EMC. Riepilogo dell'implementazi one I requisiti definiti nell'architettura di riferimento rappresentano per EMC il set minimo di risorse necessarie per la gestione dei carichi di lavoro richiesti in base alla definizione di un server virtuale di riferimento. In qualsiasi implementazione presso l'azienda cliente, il carico di un sistema varia nel tempo man mano che gli utenti interagiscono con il sistema. Aggiungere risorse al sistema se le virtual machine differiscono significativamente dalla definizione di riferimento e variano nello stesso gruppo di risorse. Valutazione rapida Panoramica Una valutazione dell'ambiente dell'azienda cliente può rivelarsi particolarmente utile per l'implementazione della soluzione VSPEX più appropriata. Questa sezione fornisce un foglio di lavoro di facile utilizzo per semplificare il calcolo del dimensionamento e la valutazione dell'ambiente dell'azienda cliente. Innanzitutto, fare un riepilogo delle applicazioni di cui eseguire la migrazione nel private cloud EMC VSPEX. Per ciascuna applicazione, determinare i requisiti in termini di numero di CPU virtuali, quantità di memoria, prestazioni di storage richieste, capacità di storage richiesta e numero di macchine virtuali di riferimento del pool di risorse. La sezione Applicazione del carico di lavoro di riferimento fornisce alcuni esempi di questo processo. Per ciascuna applicazione, compilare una riga nel foglio di lavoro, come illustrato nella Tabella machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

101 Panoramica dell'architettura della soluzione Tabella 11. Riga del foglio di lavoro vuota Applicazione CPU (CPU virtuali) Memoria (GB) IOPS Capacità (GB) Macchine virtuali di riferimento equivalenti Applicazione di esempio Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti N/D Compilare i requisiti in termini di risorse per l'applicazione. Inserire nella riga le informazioni relative a quattro risorse diverse: CPU, memoria, IOPS e capacità. Requisiti di CPU L'ottimizzazione dell'utilizzo della CPU rappresenta un obiettivo significativo per qualsiasi progetto di virtualizzazione. Una semplice visualizzazione dell'operazione di virtualizzazione suggerisce un mapping one-to-one tra i core della CPU fisici e i core della CPU virtuali, indipendentemente dall'utilizzo della CPU fisica. In un ambiente reale, verificare se l'applicazione di destinazione è in grado di utilizzare effettivamente tutte le CPU presentate. Per esaminare il contatore dell'utilizzo di ciascuna CPU sugli host di vsphere, utilizzare uno strumento di monitoraggio delle performance, come esxtop. Se i risultati sono equivalenti, implementare il numero di CPU virtuali durante la migrazione nell'infrastruttura virtuale. Tuttavia, se non tutte le CPU vengono utilizzate, è opportuno ridurre il numero di CPU virtuali richieste. In qualsiasi operazione che implichi il monitoraggio delle performance, è opportuno raccogliere campioni di dati per un periodo di tempo che includa tutti gli use case operativi del sistema. Ai fini della pianificazione, utilizzare il valore percentile massimo o il valore del novantacinquesimo percentile dei requisiti di risorse. Requisiti di memoria La memoria del server svolge un ruolo fondamentale nel garantire elevati livelli di funzionalità e prestazioni delle applicazioni. Pertanto, ciascun processo del server presenta destinazioni differenti per la quantità di memoria disponibile considerata accettabile. Quando si sposta un'applicazione in un ambiente virtuale, analizzare la quantità di memoria libera nel sistema ed eseguirne il monitoraggio con uno strumento come VMware esxtop, in modo da verificare l'efficienza dell'utilizzo della memoria. In qualsiasi operazione che implichi il monitoraggio delle performance, è opportuno raccogliere campioni di dati per un periodo di tempo che includa tutti gli use case operativi del sistema. Ai fini della pianificazione, utilizzare il valore percentile massimo o il valore del novantacinquesimo percentile dei requisiti di risorse. Requisiti di prestazioni dello storage I requisiti di prestazioni dello storage per un'applicazione rappresentano in genere l'aspetto meno conosciuto delle prestazioni. Tre componenti assumono un'importanza rilevante quando si fa riferimento alle prestazioni di I/O di un sistema: machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 101

102 Panoramica dell'architettura della soluzione Il numero di richieste in arrivo o IOPS La dimensione della richiesta o dimensione di I/O. Ad esempio, una richiesta di 4 KB di dati è più semplice e rapida da elaborare rispetto a una richiesta di 4 MB di dati. Il tempo medio di risposta di I/O o latenza di I/O Operazioni di I/O al secondo La virtual machine di riferimento richiede 25 IOPS. Per il monitoraggio in un sistema esistente utilizzare uno strumento di monitoraggio delle prestazioni, ad esempio VMware esxtop, che offre diversi contatori utili per questo caso. I contatori più comuni sono: Per lo storage basato su blocchi: Disco fisico \Commands/sec Disco fisico \Reads/sec Disco fisico \Writes/sec Disco fisico \ Average Guest MilliSec/Command Per lo storage basato su file: Physical Disk NFS Volume \Commands/sec Physical Disk NFS Volume \Reads/sec Physical Disk NFS Volume \Writes/sec Physical Disk NFS Volume \Average Guest MilliSec/Command La virtual machine di riferimento si basa su un rapporto di lettura/scrittura pari a 2:1. Utilizzare questi contatori per determinare il numero totale di IOPS e il rapporto approssimativo di letture/scritture per l'applicazione dell'azienda cliente. Dimensioni di I/O La dimensione di I/O è importante perché le richieste di I/O di piccole dimensioni sono più rapide e semplici da elaborare rispetto alle richieste di I/O di grandi dimensioni. La macchina virtuale di riferimento presuppone una dimensione media delle richieste di I/O di 8 KB, una dimensione appropriata per un'ampia gamma di applicazioni. La maggior parte delle applicazioni utilizza dimensioni di I/O corrispondenti alle potenze pari di 2, ovvero 4, 8, 16, 32 KB e così via. Il contatore delle prestazioni esegue una semplice media e, pertanto, non è insolito vedere 11 KB o 15 KB anziché le dimensioni di I/O comuni. La macchina virtuale di riferimento presuppone una dimensione delle richieste di I/O di 8 KB. Se la dimensione di I/O media dell'azienda cliente è inferiore a 8 KB, utilizzare il numero di IOPS osservato. Tuttavia, se la dimensione di I/O media è significativamente più elevata, applicare un fattore di dimensionamento che prenda in considerazione I/O di grandi dimensioni. Per una stima corretta, dividere la dimensione di I/O per 8 KB e utilizzare tale fattore. Se, ad esempio, l'applicazione utilizza principalmente richieste di I/O di 32 KB, utilizzare un fattore pari a quattro (32/8 KB = 4). Se la stessa applicazione genera 100 IOPS a 32 KB, il fattore indica di prevedere 400 IOPS, in quanto la virtual machine di riferimento presuppone dimensioni di I/O di 8 KB. 102 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

103 Panoramica dell'architettura della soluzione Latenza di I/O Il tempo medio di risposta (o latenza) di I/O indica la rapidità con cui le richieste di I/O vengono elaborate dal sistema di storage. Le soluzioni EMC VSPEX offrono una latenza media di I/O di destinazione di 20 ms. I suggerimenti riportati nel presente documento consentono al sistema di rispettare in maniera regolare il valore di destinazione. Tuttavia, è opportuno monitorare il sistema e rivalutare l'utilizzo del pool di risorse in base alle necessità. Per monitorare la latenza di I/O, utilizzare il contatore "Disco fisico \ Average Guest MilliSec/Command" (storage basato su blocchi) o "Disco fisico Disk NFS Volume \ Average Guest MilliSec/Command" (storage basato su file) di esxtop. Se la latenza di I/O supera sistematicamente il valore di destinazione, rivalutare le virtual machine nell'ambiente per impedire che utilizzino una quantità di risorse superiore al previsto. Requisiti di capacità di storage Determinazione delle macchine virtuali di riferimento equivalenti Il requisito in termini di capacità di storage per un'applicazione in esecuzione è in genere la risorsa più semplice da quantificare. Determinare lo spazio su disco utilizzato, quindi aggiungere un fattore appropriato per allinearsi alla crescita. Esempio: per la virtualizzazione di un server che utilizza 40 GB di un'unità interna da 200 GB con una previsione di crescita di circa il 20% nell'arco dell'anno successivo saranno necessari 48 GB. Riservare, inoltre, lo spazio necessario per i file di swap e le patch di manutenzione ordinaria. Se nei file system come Microsoft NTFS rimane poco spazio libero, le performance diminuiscono. Una volta definite tutte le risorse, determinare un valore appropriato per la riga delle virtual machine di riferimento equivalenti utilizzando le relazioni nella Tabella 12. Arrotondare tutti i valori al numero intero più vicino. Tabella 12. Risorsa Risorse delle macchine virtuali di riferimento Valore per la virtual machine di riferimento Relazione tra i requisiti e le macchine virtuali di riferimento equivalenti CPU 1 Virtual machine di riferimento equivalenti = Requisiti di risorse Memoria 2 Virtual machine di riferimento equivalenti = (Requisiti di risorse)/2 IOPS 25 Virtual machine di riferimento equivalenti = (Requisiti di risorse)/25 Capacità 100 Virtual machine di riferimento equivalenti = (Requisiti di risorse)/100 Ad esempio, il database del sistema POS utilizzato nell'esempio 2: Sistema del punto vendita richiede quattro CPU, 16 GB di memoria, 200 IOPS e 200 GB di storage. Questo si traduce in quattro macchine virtuali di riferimento di CPU, otto macchine virtuali di riferimento di memoria, otto macchine virtuali di riferimento di IOPS e due macchine virtuali di riferimento di capacità. La Tabella 13 mostra come è indicata la macchina in questione sulla riga del foglio di lavoro. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 103

104 Panoramica dell'architettura della soluzione Tabella 13. Riga del foglio di lavoro di esempio Applicazione CPU (CPU virtuali) Memoria (GB) IOPS Capacità (GB) Macchine virtuali di riferimento equivalenti Applicazione di esempio Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti N/D Per compilare la colonna Equivalent reference virtual machines, utilizzare il valore massimo della riga. Come indicato nella Figura 38, l'esempio richiede otto virtual machine di riferimento. Figura 38. Risorse richieste dal pool delle macchine virtuali di riferimento Esempio di implementazione - Fase 1 Un'azienda cliente desidera creare un'infrastruttura virtuale a supporto di un'applicazione personalizzata, un sistema POS e un web server. Per calcolare il numero totale di virtual machine di riferimento richieste, il cliente deve sommare i valori della colonna Equivalent reference virtual machines sul lato destro del foglio di lavoro come indicato nella Tabella 14 per calcolare il numero totale di virtual machine di riferimento richieste. La tabella indica il risultato del calcolo e il valore da utilizzare arrotondato al numero intero più vicino. 104 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

105 Panoramica dell'architettura della soluzione Tabella 14. Applicazioni di esempio: fase 1 Risorse server Risorse di storage Applicazione CPU (CPU virtuali) Memoria (GB) IOPS Capacità (GB) Macchine virtuali di riferimento Applicazione di esempio n. 1: applicazione personalizzata Applicazione di esempio n. 2: Sistema del punto vendita Applicazione di esempio n. 3: Web server Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti N/D N/D N/D Totale macchine virtuali di riferimento equivalenti 14 Questo esempio richiede 14 virtual machine di riferimento. In base alle linee guida per il dimensionamento, uno storage pool con 10 unità SAS e almeno due flash drive offre risorse sufficienti per le esigenze attuali e spazio per la crescita futura. È possibile eseguire l'implementazione con VNX5400, che supporta fino a 300 virtual machine di riferimento. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 105

106 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 39. Requisiti complessivi in termini di risorse: fase 1 La Figura 39 mostra 12 virtual machine di riferimento disponibili dopo l'implementazione di VNX5400 con 10 unità SAS e due Flash drive. Figura 40. Configurazione del pool: fase 1 La Figura 40 mostra la configurazione del pool per questo esempio. Esempio di implementazione, stadio 2 In seguito, il cliente deve aggiungere un database di supporto decisionale a questa infrastruttura virtuale. Utilizzando la medesima strategia, è possibile calcolare il numero di virtual machine di riferimento, come indicato nella Tabella 15. Tabella 15. Applicazioni di esempio: fase 2 Risorse server Risorse di storage Applicazione CPU (CPU virtuali) Memoria (GB) IOPS Capacità (GB) Macchine virtuali di riferimento Applicazione di esempio n. 1: applicazione personalizzata Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti N/D machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

107 Panoramica dell'architettura della soluzione Risorse server Risorse di storage Applicazione di esempio n. 2: Sistema del punto vendita Applicazione di esempio n. 3: Web server Applicazione di esempio n. 4: database di supporto decisionale Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti N/D N/D N/D Totale macchine virtuali di riferimento equivalenti 66 Questo esempio richiede 66 virtual machine di riferimento. In base alle linee guida di dimensionamento, uno storage pool contenente 30 unità SAS e almeno due flash drive offre risorse sufficienti per le esigenze attuali e spazio per la crescita futura. È possibile implementare questo layout di storage con VNX5400, per un massimo di 300 virtual machine di riferimento. La Figura 41 mostra 12 virtual machine di riferimento disponibili dopo l'implementazione di VNX5400 con 30 unità SAS e due Flash drive. Figura 41. Requisiti complessivi in termini di risorse: fase 2 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 107

108 Panoramica dell'architettura della soluzione La Figura 42 mostra la configurazione del pool per questo esempio. Figura 42. Configurazione del pool: fase 2 Esempio di implementazione, stadio 3 Per stare al passo con la crescita del business, il cliente deve implementare un ambiente virtuale più esteso che supporti un'applicazione personalizzata, un sistema POS, due web server e tre database di supporto decisionale. Utilizzando la stessa strategia, calcolare il numero di virtual machine di riferimento equivalenti come indicato nella Tabella 16. Tabella 16. Applicazioni di esempio: fase 3 Risorse server Risorse di storage Applicazione CPU (CPU virtuali) Memoria (GB) IOPS Capacità (GB) Macchine virtuali di riferimento Applicazione di esempio n. 1: applicazione personalizzata Applicazione di esempio n. 2: Sistema del punto vendita Applicazione di esempio n. 3: web server n. 1 Applicazione di esempio n. 4: Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse N/D N/D N/D N/D 108 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

109 Panoramica dell'architettura della soluzione database di supporto decisionale n. 1 Applicazione di esempio n. 5: web server n. 2 Applicazione di esempio n. 6: database di supporto decisionale n. 2 Applicazione di esempio n. 7: database di supporto decisionale n. 3 Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Risorse server Risorse di storage N/D N/D N/D Totale macchine virtuali di riferimento equivalenti 174 Questo esempio richiede 174 virtual machine di riferimento. In base alle linee guida di dimensionamento, due pool con 70 unità SAS e almeno 4 flash drive offrono risorse sufficienti per le esigenze attuali e spazio per la crescita futura. È possibile implementare questo layout di storage con VNX5400, per un massimo di 300 virtual machine di riferimento. La Figura 43 mostra 16 virtual machine di riferimento disponibili dopo l'implementazione di VNX5400 con 70 unità SAS e 4 Flash drive. Figura 43. Requisiti complessivi in termini di risorse per la fase 3 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 109

110 Panoramica dell'architettura della soluzione Figura 44. Configurazione del pool: fase 3 La Figura 44 mostra la configurazione del pool per questo esempio. Fine tuning delle risorse hardware Di solito, il processo descritto indica le dimensioni consigliate dell'hardware di server e storage. Tuttavia, in alcuni casi, è possibile che si desideri personalizzare ulteriormente le risorse hardware disponibili per il sistema. Una descrizione completa dell'architettura del sistema esula dall'ambito del presente documento; tuttavia, in questa fase, è possibile eseguire un'ulteriore personalizzazione. Risorse di storage In alcune applicazioni, i dati delle applicazioni devono essere separati dagli altri carichi di lavoro. I layout dello storage nelle architetture VSPEX inseriscono tutte le macchine virtuali in un singolo pool di risorse. Per la separazione dei carichi di lavoro, acquistare ulteriori unità disco per il carico di lavoro dell'applicazione e aggiungerle a un pool dedicato. Utilizzando il metodo descritto nella sezionedeterminazione delle macchine virtuali di riferimento equivalenti, è possibile creare senza difficoltà una virtual infrastructure con dimensionamento da 13 a 1000 virtual machine di riferimento con i blocchi predefiniti descritti nella sezione Blocchi predefiniti di storage VSPEX, tenendo presenti i limiti consigliati per ciascuno storage array riportato nella sezione Limiti massimi convalidati di VSPEX Private Cloud. Risorse server Per alcuni carichi di lavoro, il rapporto fra le esigenze dei server e quelle dello storage non corrisponde a quanto indicato nella virtual machine di riferimento. In uno scenario del genere, dimensionare i livelli di server e storage separatamente. Figura 45. Personalizzazione delle risorse server 110 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

111 Panoramica dell'architettura della soluzione A tal fine, calcolare innanzitutto il numero totale dei requisiti in termini di risorse per i componenti server, come illustrato nella Tabella 17. Nella riga Server component totals, nella parte inferiore del foglio di lavoro, aggiungere i requisiti in termini di risorse dei server per le applicazioni contenute nella tabella. Nota: Per utilizzare questo metodo per personalizzare le risorse, verificare che il dimensionamento dello storage sia ancora adeguato. La riga Storage component totals nella parte inferiore della Tabella 17 indica la quantità di storage richiesta. Tabella 17. Totale componenti risorse server Risorse server Risorse di storage Applicazione CPU (CPU virtuali) Memoria (GB) IOPS Capacità (GB) Virtual machine di riferimento Applicazione di esempio n. 1: applicazione personalizzata Applicazione di esempio n. 2: Sistema del punto vendita Applicazione di esempio n. 3: web server n. 1 Applicazione di esempio n. 4: database di supporto decisionale n. 1 Applicazione di esempio n. 5: web server n. 2 Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti N/D N/D N/D N/D N/D machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 111

112 Panoramica dell'architettura della soluzione Risorse server Risorse di storage Applicazione di esempio n. 6: database di supporto decisionale n. 2 Applicazione di esempio n. 7: database di supporto decisionale n. 3 Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti Requisiti di risorse Macchine virtuali di riferimento equivalenti N/D N/D Totale macchine virtuali di riferimento equivalenti 174 Personalizzazione dei server Totale componenti server N/D Personalizzazione dello storage Totale componenti dello storage N/D Virtual machine di riferimento equivalenti del componente di storage N/D Totale virtual machine di riferimento equivalenti - Storage 157 Nota: Calcolare la somma della riga Requisiti in termini di risorse di ciascuna applicazione (non la riga Virtual machine di riferimento equivalenti) per ottenere il totale dei componenti server e storage. In questo esempio, l'architettura di destinazione richiede 39 CPU virtuali e 227 GB di memoria. Se vengono utilizzate quattro virtual machine per processor core fisico e l'over-provisioning della memoria non è necessario, l'architettura richiede 10 processor core fisici e 227 GB di memoria. Con questi numeri, la soluzione può essere implementata in modo efficace con un numero inferiore di risorse server. Nota: Quando si personalizza l'hardware del pool di risorse, è necessario considerare i requisiti di High Availability. L'Appendice C contiene un foglio di lavoro vuoto per i componenti delle risorse dei server. EMC VSPEX Sizing Tool Per semplificare il dimensionamento di questa soluzione, EMC ha prodotto VSPEX Sizing Tool, che utilizza lo stesso processo di dimensionamento descritto nella sezione precedente e incorpora il dimensionamento per altre soluzioni EMC VSPEX. 112 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

113 Panoramica dell'architettura della soluzione EMC VSPEX Sizing Tool consente di immettere i requisiti delle risorse in base alle risposte del cliente riportate nel qualification worksheet. Dopo avere immesso tutti i dati in EMC VSPEX Sizing Tool, lo strumento genera una serie di raccomandazioni, che consente di convalidare le ipotesi di dimensionamento fornendo informazioni sulla configurazione delle piattaforme che soddisfano tali requisiti. Questo strumento è accessibile dalla seguente posizione: EMC VSPEX Sizing Tool. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 113

114 Panoramica dell'architettura della soluzione 114 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

115 Capitolo 5 Linee guida per la configurazione di VSPEX In questo capitolo sono descritti gli argomenti seguenti: Panoramica Attività preliminari all'implementazione Dati di configurazione del cliente Preparazione degli switch, connessione alla rete e configurazione degli switch Preparazione e configurazione dello storage array Installazione e configurazione di host vsphere Installazione e configurazione del database SQL Server Installazione e configurazione del server VMware vcenter Riepilogo machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 115

116 Linee guida per la configurazione di VSPEX Panoramica Il processo di implementazione è costituito dalle fasi descritte nella Tabella 18. Dopo l'implementazione, integrare l'infrastruttura di EMC VSPEX con l'attuale infrastruttura di server e reti del cliente. Nella Tabella 18 vengono elencate le fasi principali del processo di implementazione della soluzione. La tabella include anche i riferimenti ai capitoli contenenti le relative procedure. Tabella 18. Panoramica del processo di implementazione Staging Descrizione Riferimento 1 Verifica dei prerequisiti Attività preliminari all'implementazione 2 Recupero degli strumenti di implementazione 3 Raccolta dei dati di configurazione del cliente 4 Montaggio su rack e cablaggio dei componenti 5 Configurazione degli switch e delle reti, connessione alla rete dell'azienda cliente 6 Installazione e configurazione del sistema VNX 7 Configurazione dei datastore delle macchine virtuali 8 Installazione e configurazione dei server 9 Installazione di SQL Server (utilizzato da VMware vcenter ) 10 Installazione e configurazione di vcenter e del networking delle macchine virtuali Prerequisiti per l'implementazione Dati di configurazione del cliente Fare riferimento alla documentazione del vendor. Preparazione degli switch, connessione alla rete e configurazione degli switch Preparazione e configurazione dello storage array Preparazione e configurazione dello storage array Installazione e configurazione di host vsphere Installazione e configurazione del database SQL Server Configurazione del database per VMware vcenter 116 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

117 Linee guida per la configurazione di VSPEX Attività preliminari all'implementazione Panoramica Le attività preliminari per l'implementazione comprendono procedure non direttamente correlate all'installazione e alla configurazione dell'ambiente, ma in grado di fornire i risultati necessari nella fase di installazione. Esempi di attività preliminari per l'implementazione sono la raccolta dei nomi degli host, degli indirizzi IP, degli ID delle VLAN, delle chiavi di licenza e dei supporti di installazione. È opportuno eseguire queste attività prima della visita presso l'azienda cliente, in modo da ridurre il tempo richiesto on-site. Tabella 19. Attività preliminari all'implementazione Attività Descrizione Riferimento Raccolta dei documenti Raccolta degli strumenti Raccolta dei dati Raccogliere i documenti correlati elencati nell'appendice D. Tali documenti forniscono ulteriori dettagli in merito alle procedure di configurazione e alle best practice per l'implementazione dei diversi componenti della soluzione. Raccogliere gli strumenti obbligatori e facoltativi per l'implementazione. Utilizzare la Tabella 20 per verificare che tutte le apparecchiature, il software e le licenze appropriate siano disponibili prima del processo di implementazione. Raccogliere i dati di configurazione specifici dell'azienda cliente per il networking, la denominazione e gli account richiesti. Immettere queste informazioni nel foglio di lavoro Data sheet per la configurazione dell'azienda cliente come riferimento durante il processo di implementazione. Riferimenti: Documentazione EMC La Tabella 20 Elenco di controllo dei prerequisiti per l'implementazione Appendice B Prerequisiti per l'implementazione La Tabella 20 elenca l'hardware, il software e le licenze richieste per configurare la soluzione. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla Tabella 3 e alla Tabella 4. Tabella 20. Elenco di controllo dei prerequisiti per l'implementazione Requisito Descrizione Riferimento Hardware Server fisici per l'hosting dei server virtuali: Capacità sufficiente dei server fisici per l'hosting di 200, 300, 600 o server virtuali. Tabella 3: Hardware soluzione Server VMware vsphere per ospitare i server della virtual infrastructure Nota: i requisiti dell'infrastruttura esistente potrebbero già essere sufficienti per soddisfare il presente requisito. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 117

118 Linee guida per la configurazione di VSPEX Requisito Descrizione Riferimento Capacità e funzionalità della porta dello switch richieste dall'infrastruttura server virtuale. Software EMC VNX5200 (200 virtual machine) o EMC VNX5400 (300 virtual machine) o EMC VNX5600 (600 virtual machine) o EMC VNX5800 (1000 virtual machine): Storage array multiprotocollo con il layout del disco richiesto. Supporti di installazione VMware ESXi. Supporti di installazione VMware vcenter Server. EMC VSI for VMware vsphere: EMC Unified Storage Management. Supporto Online EMC EMC VSI for VMware vsphere: EMC Storage Viewer. Supporti di installazione di Microsoft Windows Server 2008 R2 (sistema operativo consigliato per VMware vcenter). Supporti di installazione di Microsoft SQL Server 2008 R2 o versione successiva. Nota: è possibile che questo requisito sia soddisfatto nell'infrastruttura esistente. Plug-in EMC vstorage API for Array Integration. Supporto Online EMC Licenze Supporti di installazione di Microsoft Windows Server 2012 R2 Data center (sistema operativo consigliato per il sistema operativo guest delle virtual machine) o di Windows Server 2008 R2. Codice di licenza di VMware vcenter. Codici di licenza di VMware ESXi. Chiavi di licenza di Microsoft Windows Server 2008 R2 Standard (o versione successiva). Codici di licenza di Microsoft Windows Server 2012 R2 Data center. Nota: questo requisito potrebbe essere soddisfatto da un Microsoft Key Management Server (KMS). Codice di licenza di Microsoft SQL Server. Nota: l'infrastruttura esistente potrebbe soddisfare già questo requisito. 118 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

119 Linee guida per la configurazione di VSPEX Dati di configurazione del cliente Per ridurre il tempo impiegato on-site, raccogliere informazioni come gli indirizzi IP e i nomi degli host durante il processo di pianificazione. L'Appendice B fornisce una tabella per la gestione di record di dati importanti relativi al cliente. Durante l'avanzamento dell'implementazione, aggiungere, registrare e modificare le informazioni in base alle necessità. Inoltre, per registrare le informazioni complete specifiche dell'array, compilare il documento VNX File and Unified Worksheet, disponibile sul sito web del Supporto Online EMC. Preparazione degli switch, connessione alla rete e configurazione degli switch Panoramica Questa sezione elenca i requisiti dell'infrastruttura di rete necessari per supportare questa architettura. Nella Tabella 21 viene fornito un riepilogo delle attività per la configurazione degli switch e della rete nonché riferimenti per ulteriori informazioni. Tabella 21. Attività per la configurazione degli switch e della rete Attività Descrizione Riferimento Configurazione della rete dell'infrastruttura Configurazione delle VLAN Completamento del cablaggio di rete Configurare lo storage array e la rete dell'infrastruttura host ESXi come specificato nelle sezioni Preparazione e configurazione dello storage array e Installazione e configurazione di host vsphere. Configurare le LAN virtuali private e pubbliche come richiesto. Collegare le porte di interconnessione degli switch. Collegare le porte VNX. Collegare le porte del server ESXi. Preparazione e configurazione dello storage array e Installazione e configurazione di host vsphere. Configuration Guide degli switch del vendor Preparazione degli switch di rete Per i livelli convalidati di prestazioni e High Availability, questa soluzione richiede la funzionalità di switching elencata nella Tabella 3. Non utilizzare nuovo hardware se l'infrastruttura esistente soddisfa i requisiti. Configurazione della rete dell'infrastruttura Per fornire ridondanza e ulteriore larghezza di banda di rete, la rete dell'infrastruttura necessita di link di rete ridondanti per ciascun host ESXi, storage array, porte di interconnessione degli switch e porte uplink degli switch. Questa è la configurazione richiesta, indipendentemente dal fatto che l'infrastruttura di rete o la soluzione esistano già o che la soluzione venga implementata insieme ad altri componenti. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 119

120 Linee guida per la configurazione di VSPEX La Figura 46 e la Figura 47 illustrano un'infrastruttura di rete ridondante di esempio per questa soluzione. I grafici illustrano l'utilizzo di link e switch ridondanti per garantire che non ci siano single point of failure. Nella Figura 46, gli switch convergenti offrono ai clienti diverse opzioni di protocollo (FC, FCoE o iscsi) per le reti di storage. Anche se gli switch FC esistenti sono adatti all'opzione del protocollo FC, utilizzare switch di rete 10 Gb Ethernet per iscsi. Figura 46. Architettura di rete di esempio: storage basato sui blocchi 120 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

121 Linee guida per la configurazione di VSPEX La Figura 47 mostra un'infrastruttura Ethernet ridondante di esempio per lo storage di file. Il grafico illustra l'utilizzo di link e switch ridondanti per garantire che non ci siano single point of failure nella connettività di rete. Figura 47. Architettura di rete Ethernet di esempio: storage basato sui file Configurazione delle VLAN Configurazione dei jumbo frame (solo iscsi e NFS) Assicurarsi che il numero di porte di switch disponibili per lo storage array e gli host ESXi sia sufficiente. Utilizzare almeno due VLAN per: Gestione ESXi e del networking delle virtual machine. (Si tratta di reti di interfaccia dei clienti. Se necessario, separarle.) Collegamento in rete dello storage (solo iscsi e NFS) e vmotion. Utilizzare i jumbo frame per i protocolli iscsi e NFS. Impostare il valore MTU su per le porte switch della rete di storage iscsi o NFS. Per istruzioni, consultare la guida alla configurazione (Configuration Guide) degli switch. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 121

122 Linee guida per la configurazione di VSPEX Completamento del cablaggio di rete Verificare quanto segue: Tutti i server, gli storage array, gli switch interconnect e gli switch uplink vengono collegati a infrastrutture di switching separate e utilizzano connessioni ridondanti. Verificare la connessione completa con la rete esistente dell'azienda cliente. Nota: Quando si collegano le nuove apparecchiature alla rete del cliente, assicurarsi che non vi siano interazioni impreviste che causano problemi all'erogazione dei servizi. Preparazione e configurazione dello storage array Le istruzioni e le best practice relative all'implementazione possono variare in base al protocollo della rete di storage scelto per la soluzione. Per ogni scenario sono previste tre fasi: 1. Configurazione di EMC VNX. 2. Effettuare il provisioning dello storage agli host. 3. Configurazione di EMC FAST VP. 4. Configurazione facoltativa di EMC FAST Cache. Le sezioni seguenti descrivono le opzioni di ciascuna fase in base al protocollo scelto: basato su blocchi (FC, FCoE, iscsi) o basato su file (NFS): Per FC, FCoE o iscsi, consultare le istruzioni per i protocolli basati su blocchi. Per NFS, consultare le istruzioni per i protocolli basati su file. Configurazione di EMC VNX per i protocolli basati su blocchi Questa sezione spiega come configurare lo storage array EMC VNX per accedere agli host tramite protocolli basati su blocchi, come FC, FCoE e iscsi. In questa soluzione, EMC VNX fornisce lo storage dei dati per gli host VMware. Tabella 22. Attività per la configurazione di EMC VNX Attività Descrizione Riferimento Preparazione di EMC VNX Impostazione della configurazione iniziale di VNX Provisioning dello storage degli host VMware Installare fisicamente l'hardware di EMC VNX seguendo le procedure indicate nella documentazione del prodotto. Configurare gli indirizzi IP e gli altri parametri chiave su EMC VNX. Creare gli store richiesti dalla soluzione. VNX5200 Unified Installation Guide VNX5400 Unified Installation Guide VNX5600 Unified Installation Guide VNX5800 Unified Installation Guide Unisphere System Getting Started Guide Configuration Guide degli switch del vendor 122 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

123 Linee guida per la configurazione di VSPEX Preparazione di EMC VNX La Unified Installation Guide per VNX5200, VNX5400, VNX5600 o VNX5800 contiene le istruzioni per assemblare, inserire in rack, cablare e alimentare i sistemi VNX. Non sono previsti passaggi di configurazione specifici per questa soluzione. Impostazione della configurazione iniziale di VNX Una volta completata la configurazione iniziale di VNX, configurare le informazioni principali sull'ambiente esistente in modo da consentire allo storage array di comunicare. Configurare i seguenti elementi comuni in conformità alle policy del data center IT e alle informazioni sull'infrastruttura esistente: DNS NTP Interfacce della rete di storage Per le connessioni dati basate su protocolli FC o FCoE: Assicurarsi che uno o più server siano connessi al sistema di storage VNX in maniera diretta o attraverso switch qualificati FC o FCoE. Per informazioni più dettagliate, consultare EMC Host Connectivity Guide for VMware ESX Server. Per le connessioni dati basate sul protocollo iscsi: Connettere uno o più server al sistema di storage EMC VNX direttamente o attraverso switch IP qualificati FC o FCoE. Per informazioni più dettagliate, consultare EMC Host Connectivity Guide for VMware ESX Server. Inoltre, configurare i seguenti elementi in conformità alle policy del data center IT e alle informazioni sull'infrastruttura esistente: 1. Configurare un indirizzo IP per la rete di storage. Isolare a livello logico le altre reti nella soluzione, come descritto nel Capitolo 3. In questo modo, il traffico di rete di altro tipo non incide sul traffico tra host e storage. 2. Abilitare i jumbo frame nelle porte iscsi di EMC VNX. Utilizzare i jumbo frame per le reti iscsi in modo da sfruttare una maggiore larghezza di banda. Applicare le dimensioni MTU specificate di seguito in tutte le interfacce di rete dell'ambiente: a. In Unisphere, selezionare Settings > Network > Settings for Block. b. Selezionare l'interfaccia di rete iscsi appropriata. c. Fare clic su Proprietà. d. Impostare la dimensione di MTU su e. Fare clic su OK per applicare le modifiche. I documenti di riferimento elencati nella Tabella 22 forniscono ulteriori informazioni sulla modalità di configurazione della piattaforma VNX. La sezione Linee guida per la configurazione dello storage fornisce ulteriori informazioni sul layout dei dischi. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 123

124 Linee guida per la configurazione di VSPEX Provisioning dello storage degli host VMware Questa sezione descrive il provisioning dello storage basato su blocchi per gli host VMware. Per eseguire il provisioning dello storage basato su file, fare riferimento alla sezione Configurazione di EMC VNX per i protocolli basati su file. Per configurare le LUN nell'array EMC VNX per l'archiviazione dei server virtuali, completare la seguente procedura in Unisphere: 1. Creare il numero di storage pool richiesti dall'ambiente in base alle informazioni di dimensionamento indicate nel Capitolo 4. Questo esempio utilizza il numero massimo consigliato di array indicato nel Capitolo 4. a. Eseguire il login a Unisphere. b. Selezionare l'array per la soluzione. c. Selezionare Storage > Storage Configuration > Storage Pools. d. Fare clic sulla scheda Pools. f. Fare clic su Create. Nota: Il pool non utilizza le unità di sistema per lo storage aggiuntivo. Tabella 23. Tabella di allocazione dello storage per dati di blocchi Configurazione 200 virtual machine Numero di pool Numero di unità SAS da rpm per pool Numero di Flash drive per pool Numero di LUN per pool Totale virtual machine Dimensioni delle LUN (TB) 2 LUN da 7 TB 2 LUN da 4 TB Totale LUN da 7 TB 2 LUN da 3 TB 600 virtual machine Totale LUN da 7 TB 2 LUN da 6 TB virtual machine Totale LUN da 7 TB Nota: in questa soluzione, ciascuna virtual machine occupa 102 GB, di cui 100 GB per lo spazio utente e il sistema operativo e 2 GB per il file di swap. 124 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

125 Linee guida per la configurazione di VSPEX A questo punto, creare i dischi hot spare. Per ulteriori informazioni, consultare la guida all'installazione appropriata. La Figura 27 illustra il layout dello storage di destinazione per 200 virtual machine. La Figura 28 illustra il layout dello storage di destinazione per 300 virtual machine. La Figura 29 illustra il layout dello storage di destinazione per 600 virtual machine. La Figura 30 illustra il layout dello storage di destinazione per virtual machine. 3. Utilizzare il pool creato nel passaggio 1 per il provisioning delle thin LUN: a. Fare clic su Storage > LUNs. b. Fare clic su Create. c. Selezionare il pool creato nel passaggio 1. Creare sempre due thin LUN in uno storage pool fisico. Il valore User Capacity dipende dal numero specifico di virtual machine. Fare riferimento alla Tabella 23 per ulteriori informazioni. 4. Creare lo storage group e aggiungere le LUN e i server VMware: a. Fare clic su Hosts > Storage Groups. b. Fare clic su Create e immettere un nome. c. Selezionare lo storage group appena creato. d. Fare clic su LUNs. Nel pannello Available LUNs, selezionare tutte le LUN create nel passaggio precedente. Viene visualizzata la finestra di dialogo Selected LUNs. e. Configurare e aggiungere gli host VMware allo storage pool. Configurazione di EMC VNX per i protocolli basati su file Questa sezione descrive il provisioning dello storage basato su file per VMware. Tabella 24. Attività per la configurazione dello storage Attività Descrizione Riferimento Preparazione di EMC VNX Impostazione della configurazione iniziale di VNX Creazione di una scheda di rete Installare fisicamente l'hardware di EMC VNX seguendo le procedure indicate nella documentazione del prodotto. Configurare le informazioni sugli indirizzi IP e altri parametri chiave nel sistema VNX. Configurare l'indirizzo IP e le informazioni dell'interfaccia di rete per il server NFS. VNX5200 Unified Installation Guide VNX5400 Unified Installation Guide VNX5600 Unified Installation Guide VNX5800 Unified Installation Guide Unisphere System Getting machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 125

126 Linee guida per la configurazione di VSPEX Attività Descrizione Riferimento Creazione di uno storage pool per i file Creare la struttura del pool e le LUN che dovranno contenere il file system. Started Guide Configuration Guide degli switch del vendor Creazione dei file system Definire il file system che verrà condiviso con il protocollo NFS, quindi esportarlo negli host VMware. Preparazione di EMC VNX La Unified Installation Guide per VNX5200, VNX5400, VNX5600 o VNX5800 contiene le istruzioni per assemblare, inserire in rack, cablare e alimentare i sistemi VNX. Non sono previsti passaggi di configurazione specifici per questa soluzione. Impostazione della configurazione iniziale di VNX Dopo aver eseguito la configurazione iniziale di EMC VNX, impostare le informazioni principali sull'ambiente in uso per consentire allo storage array di comunicare con gli altri dispositivi dell'ambiente. Assicurarsi che uno o più server siano connessi al sistema di storage EMC VNX in maniera diretta o attraverso switch qualificati IP. Configurare i seguenti elementi in conformità alle policy del data center IT e alle informazioni sull'infrastruttura esistente: DNS NTP Interfacce della rete di storage Indirizzo IP della rete di storage Servizi CIFS e appartenenza al dominio Active Directory Per ulteriori informazioni, consultare la EMC Host Connectivity Guide for Windows. Attivazione dei frame jumbo sulle interfacce della rete di storage EMC VNX Utilizzare i jumbo frame per le reti di storage in modo da sfruttare una maggiore larghezza di banda. Applicare le dimensioni MTU specificate di seguito in tutte le interfacce di rete dell'ambiente: 1. In Unisphere, fare clic su Settings > Network > Settings for File. 2. Selezionare l'interfaccia di rete appropriata nella scheda Interfaces. 3. Fare clic su Proprietà. 4. Impostare la dimensione di MTU su Fare clic su OK per applicare le modifiche. I documenti di riferimento elencati nella Tabella 22 forniscono ulteriori informazioni sulla modalità di configurazione della piattaforma VNX. La sezione Linee guida per la configurazione dello storage fornisce ulteriori informazioni sul layout dei dischi. 126 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

127 Linee guida per la configurazione di VSPEX Creazione di una scheda di rete Una scheda di rete viene associata a un'esportazione NFS. Le file share forniscono accesso attraverso questa interfaccia. Per creare una scheda di rete, completare i passaggi seguenti: 1. Effettuare il login a EMC VNX. 2. Dal dashboard di VNX, fare clic su Settings > Network > Settings For File. 3. Nella scheda Interfaces, fare clic su Create. Figura 48. Finestra di dialogo delle impostazioni di rete per i file Nella procedura guidata di Create Network Interface, attenersi alla seguente procedura: 1. Selezionare il data mover che fornirà la file share. 2. Selezionare il device name in cui risiederà l'interfaccia di rete. Nota: Per verificare che al dispositivo selezionato sia connesso un link, eseguire il seguente comando come "nasadmin" dalla control station. > server_sysconfig <nomedatamover> -pci Il comando elenca lo stato dei link (UP o DOWN, attivo o inattivo) per tutti i dispositivi del data mover specificato. 3. Digitare un indirizzo IP in IP address per l'interfaccia. 4. Digitare un nome in Name per l'interfaccia. 5. Digitare la netmask per l'interfaccia. 6. Il campo Broadcast Address viene compilato automaticamente dopo l'inserimento dell'indirizzo IP e della netmask. 7. Impostare la dimensione MTU per l'interfaccia su Nota: assicurarsi che tutti i dispositivi (switch, server) utilizzino la stessa dimensione MTU. 8. Se necessario, specificare un valore per VLAN ID. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 127

128 Linee guida per la configurazione di VSPEX 9. Fare clic su OK. Figura 49. Finestra di dialogo per la creazione dell'interfaccia Creazione di uno storage pool per file Per configurare le LUN nell'array EMC VNX per l'archiviazione dei server virtuali, completare la seguente procedura in Unisphere: 1. Creare il numero di storage pool richiesti dall'ambiente in base alle informazioni di dimensionamento indicate nel Capitolo 4. Questo esempio utilizza il numero massimo consigliato di array indicato nel Capitolo 4. a. Eseguire il login a Unisphere. b. Selezionare l'array per questa soluzione. c. Fare clic su Storage > Storage Configuration > Storage Pools > Pools. d. Fare clic su Create. Nota: Il pool non utilizza le unità di sistema per lo storage aggiuntivo. Tabella 25. Tabella di allocazione dello storage per i file Configurazione 200 virtual machine Numero di pool Numero di unità SAS da rpm per pool Numero di flash drive per pool Numero di LUN per pool Numero di FS per storage pool per i file Dimensioni LUN (GB) Totale LUN da 800 GB 20 LUN da 600 GB 300 virtual Dimensioni FS (TB) 2 FS da 5 TB 2 FS da 4 TB 128 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

129 Linee guida per la configurazione di VSPEX machine Totale LUN da 800 GB 20 LUN da 400 GB 4 FS da 7 TB 2 FS da 3 TB 600 virtual machine Totale LUN da 800 GB 20 LUN da 700 GB 8 LUN da 7 TB 2 LUN da 6 TB virtual machine Totale LUN da 800 GB 16 FS da 7 TB Creare i dischi hot spare. Per ulteriori informazioni, consultare il documento EMC VNX5400 Unified Installation Guide. La Figura 27 illustra il layout dello storage di destinazione per 200 virtual machine. La Figura 28 illustra il layout dello storage di destinazione per 300 virtual machine. La Figura 29 illustra il layout dello storage di destinazione per 600 virtual machine. La Figura 30 illustra il layout dello storage di destinazione per virtual machine. 2. Utilizzare il pool creato nel passaggio 1 per eseguire il provisioning delle LUN: a. Selezionare Storage > LUNs. b. Fare clic su Create. c. Selezionare il pool creato nel passaggio 1. In LUN Properties, deselezionare la casella di controllo Thin. Per User Capacity, fare riferimento alla Tabella 25 per i dettagli sulle dimensioni delle LUN. Il valore di Number of LUNs to create dipende dal numero di dischi presenti nel pool. Fare riferimento alla Tabella 25 per ulteriori informazioni sul numero di LUN necessarie in ciascun pool. Nota: Per le implementazioni di FAST VP, assegnare non più del 95% della capacità dello storage pool disponibile per il file. 3. Collegare le LUN di cui è stato eseguito il provisioning al data mover per l'accesso ai file: a. Fare clic su Hosts > Storage Groups. b. Selezionare filestorage. c. Fare clic su Connect LUNs. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 129

130 Linee guida per la configurazione di VSPEX d. Nel pannello Available LUNs, espandere SP A e SP B e selezionare tutte le LUN create nei passaggi precedenti. Viene visualizzato il pannello Selected LUNs. Fare clic su OK. 4. Avviare una nuova ricerca nei sistemi di storage per rilevare il nuovo storage disponibile. a. Fare clic sulla scheda Storage. b. Nel riquadro File Storage, fare clic su Rescan Storage Systems. c. Fare clic su OK per continuare nella finestra visualizzata. Utilizzare un nuovo storage pool per i file per creare più file system. Creazione dei file system Un file system esporta una file share NFS. Creare un file system prima della file share NFS. EMC VNX richiede uno storage pool e un'interfaccia di rete per creare un file system. Se non esiste alcuno storage pool o interfaccia, seguire la procedura riportata nelle sezioni Creazione di una scheda di rete e Creazione di uno storage pool per file per creare uno storage pool e un'interfaccia di rete. Creare due thin file system da ciascuno storage pool per i file. Fare riferimento alla Tabella 25 per informazioni dettagliate sul numero di file system. Per creare i file system su EMC VNX per le file share NFS, procedere come indicato di seguito: 1. Eseguire il login a Unisphere. 2. Fare clic su Storage > Storage Configuration > File Systems. 3. Fare clic su Create. Viene visualizzata la procedura guidata File System Creation. 4. Specificare i dettagli del file system: a. Selezionare Storage Pool. b. Digitare un nome nel campo File System Name. c. Selezionare un'opzione dalla casella Storage Pool che dovrà contenere il file system. d. Selezionare un'opzione dalla casella Storage Capacity del file system. Fare riferimento alla Tabella 25 per informazioni dettagliate sulla capacità dello storage. e. Selezionare Thin Enabled. f. Moltiplicare il numero di terabyte specificato per il file system nella Tabella 25 per per ottenere le dimensioni del file in megabyte. Immettere questo valore nel campo Maximum Capacity (MB). g. Selezionare Data Mover (R/W) per assumere la proprietà del file system. h. Fare clic su OK. Nota: Il Data Mover selezionato deve avere un'interfaccia definita all'interno. 130 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

131 Linee guida per la configurazione di VSPEX Figura 50. Finestra di dialogo per la creazione di un file system Il file system creato viene visualizzato nella scheda File Systems. 5. Fare clic su Mounts. 6. Selezionare il file system creato, quindi fare clic su Properties. 7. Selezionare Set Advanced Options. 8. Selezionare Direct Writes Enabled. 9. Selezionare CIFS Sync Writes Enabled. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 131

132 Linee guida per la configurazione di VSPEX Figura 51. Casella di controllo Direct Writes Enabled Configurazione di EMC FAST VP 10. Fare clic su OK. 11. Esportare i file system utilizzando NFS e concedere l'accesso root ai server ESXi. a. Fare clic su Storage > Shared Folders > NFS. b. Fare clic su Create. 12. Nella finestra di dialogo, aggiungere gli indirizzi IP di tutti i server ESXi in Read/Write Hosts e in Root Hosts. Questa procedura riguarda sia le implementazioni di storage basate su file che quelle basate su blocchi. Per configurare EMC FAST VP, procedere come indicato di seguito. Assegnare due flash drive in ogni storage pool basato su blocchi: 1. Individuare lo storage pool basato sui blocchi creato nel passaggio precedente in Unisphere. Selezionare lo storage pool per configurare EMC FAST VP. 2. Fare clic sul pulsante Properties di uno storage pool per aprire la finestra di dialogo Storage Pool Properties. La Figura 52 mostra le informazioni sul tiering per uno specifico pool di FAST. Nota: L'area Tier Status mostra le informazioni sul trasferimento FAST specifiche del pool selezionato. 132 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

133 Linee guida per la configurazione di VSPEX 3. Selezionare il riposizionamento pianificato a livello di pool dall'elenco Auto- Tiering. Selezionare Scheduled (impostazione consigliata) o Manual. 4. Nell'area Tier Details gli utenti possono visualizzare l'esatta distribuzione dei propri dati. Figura 52. Finestra di dialogo Storage Pool Properties È anche possibile connettersi a Relocation Schedule dell'array mediante il pulsante posto nell'angolo destro superiore per visualizzare la finestra di dialogo Manage Auto-Tiering come indicato nella Figura 53. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 133

134 Linee guida per la configurazione di VSPEX Figura 53. Finestra di dialogo Manage Auto-Tiering Da questa finestra di stato gli utenti possono controllare la velocità di riposizionamento dati. La velocità predefinita è impostata su Medium in modo da non influire in modo significativo sulle operazioni di I/O dell'host. Nota: FAST VP è uno strumento automatizzato per creare una pianificazione di trasferimento. È opportuno pianificare i trasferimenti fuori dall'orario di lavoro in modo da ridurre al minimo l'eventuale impatto sulle performance. Configurazione di EMC FAST Cache Facoltativamente, configurare EMC FAST Cache. Per configurare la FAST Cache sugli storage pool per questa soluzione, completare la procedura riportata di seguito: Nota: le Flash drive elencate nella sezione del dimensionamento del Capitolo 4 sono destinate all'utilizzo con FAST VP e configurate nella sezione precedente. FAST Cache è un componente opzionale della soluzione che consente di migliorare le prestazioni, come illustrato nel Capitolo Configurare le flash drive come EMC FAST Cache: a. Fare clic su Properties nel dashboard o su Manage Cache nel riquadro di sinistra dell'interfaccia di Unisphere per visualizzare la finestra di dialogo Storage System Properties, come illustrato nella Figura 54. b. Fare clic sulla scheda FAST Cache per visualizzare le informazioni sulla FAST Cache. 134 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

135 Linee guida per la configurazione di VSPEX Figura 54. Finestra di dialogo Storage System Properties c. Fare clic su Create per aprire la finestra di dialogo Create FAST Cache, come illustrato nella Figura 55. Dopo la creazione di EMC FAST Cache, il campo RAID Type viene visualizzato come RAID 1. In questa schermata è possibile scegliere il numero di flash drive. Nella parte inferiore della schermata sono visualizzate le flash drive utilizzate per creare la FAST Cache. Selezionare Manual per scegliere manualmente le unità. d. Fare riferimento alle Linee guida per la configurazione dello storage per determinare il numero di Flash drive necessarie per la soluzione. Nota: Se il numero di flash drive disponibili non è sufficiente, verrà visualizzato un messaggio di errore in FLARE e la FAST Cache non verrà creata. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 135

136 Linee guida per la configurazione di VSPEX Figura 55. Finestra di dialogo Create FAST Cache 2. Abilitare la FAST Cache nello storage pool. Se si crea una LUN in uno storage pool, è possibile configurare la FAST Cache per la LUN solo a livello di storage pool. La FAST Cache è abilitata o disabilitata per tutte le LUN create nello storage pool. Configurare le LUN nella scheda Advanced della finestra di dialogo Create Storage Pool, come illustrato nella Figura 56. Dopo l'installazione nella serie di prodotti VNX, la FAST Cache sarà abilitata per impostazione predefinita quando si crea uno storage pool. 136 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

137 Linee guida per la configurazione di VSPEX Figura 56. Scheda Advanced nella finestra di dialogo Create Storage Pool Se è stato creato lo storage pool, utilizzare la scheda Advanced nella finestra di dialogo Storage Pool Properties per configurare la FAST Cache come illustrato nella Figura 57. Figura 57. Scheda Advanced nella finestra di dialogo Storage Pool Properties Nota: La funzionalità EMC VNX FAST Cache non offre un miglioramento istantaneo delle prestazioni. Il sistema deve raccogliere i dati relativi agli schemi di accesso e promuovere le informazioni utilizzate di frequente nella cache. Questo processo può richiedere alcune ore durante le quali le prestazioni dell'array migliorano su base costante. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 137

138 Linee guida per la configurazione di VSPEX Installazione e configurazione di host vsphere Panoramica Questa sezione descrive i requisiti per l'installazione e la configurazione degli host ESXi e dei server dell'infrastruttura richiesti per supportare l'architettura. La Tabella 26 descrive le attività da completare. Tabella 26. Attività per l'installazione dei server Attività Descrizione Riferimento Installazione di ESXi Configurazione del networking ESXi Installare e configurare EMC PowerPath/VE (solo storage basato su blocchi) Connessione dei datastore VMware Pianificazione delle allocazioni di memoria della macchina virtuale Installare l'hypervisor ESXi nei server fisici implementati per la soluzione. Configurare il networking ESXi, compresi trunking NIC, porte VMkernel, port group delle macchine virtuali e i frame Jumbo. Installare e configurare EMC PowerPath/VE per gestire il multipathing per le LUN EMC VNX. Connettere i datastore VMware agli host ESXi implementati per la soluzione. Assicurarsi che le tecnologie di gestione della memoria di VMware siano configurate correttamente per l'ambiente. vsphere Installation and Setup Guide vsphere Networking PowerPath VE for VMware vsphere Installation and Administration Guide. vsphere Storage Guide vsphere Installation and Setup Guide Installazione di ESXi All'avvio dei server utilizzati per ESXi, confermare o abilitare la virtualizzazione della CPU assistita mediante hardware e l'impostazione della virtualizzazione MMU assistita mediante hardware nel BIOS di ciascun server. Se i server sono dotati di controller RAID, configurare il mirroring sui dischi locali. Avviare i supporti di installazione di ESXi e installare l'hypervisor su ciascun server. Per l'installazione di ESXi sono richiesti i nomi degli host, gli indirizzi IP e una password root. Nell'Appendice B vengono forniti i valori appropriati. Inoltre, installare i driver degli HBA o configurare gli initiator iscsi su ciascun host ESXi. Per ulteriori informazioni, consultare la EMC Host Connectivity Guide for VMware ESX Server. 138 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

139 Linee guida per la configurazione di VSPEX Configurazione del networking ESXi Durante l'installazione di VMware ESXi, viene creato uno switch virtuale (vswitch) standard. Per impostazione predefinita, ESXi sceglie una sola scheda NIC fisica come uplink dello switch virtuale. Per soddisfare i requisiti di ridondanza e larghezza di banda, aggiungere un'altra scheda NIC tramite la console ESXi o mediante connessione all'host ESXi dal client vsphere. Per garantire la ridondanza e fornire il bilanciamento del carico di rete e il failover delle schede di rete, ciascun server ESXi VMware deve disporre di più schede di interfaccia per ciascuna rete virtuale. La configurazione delle reti di ESXi VMware, comprese le opzioni di bilanciamento del carico e di failover, viene descritta in vsphere Networking. Selezionare l'opzione di bilanciamento del carico appropriata in base alle funzionalità supportate dall'infrastruttura di rete. Creare le porte VMkernel in base alla configurazione dell'infrastruttura: Porta VMkernel per la rete di storage (protocolli iscsi e NFS) Porta VMkernel per VMware vmotion Port group di server virtuali (utilizzati dai server virtuali per comunicare in rete) vsphere Networking descrive la procedura per la configurazione di queste impostazioni. Consultare l'appendice D per ulteriori informazioni. Jumbo frame (solo iscsi e NFS) Abilitare i jumbo frame per la scheda NIC se utilizzata per i dati iscsi e NFS. Impostare il valore MTU su Per ottenere istruzioni, consultare la guida di configurazione del vendor della scheda NIC. Installazione e configurazione di EMC PowerPath/VE (solo storage basato su blocchi) Connessione dei datastore VMware Per migliorare e ottimizzare le performance e le funzionalità degli storage array VNX, installare EMC PowerPath/VE nell'host di VMware vsphere. Per istruzioni dettagliate sull'installazione, consultare la PowerPath VE for VMware vsphere Installation and Administration Guide. Connettere i datastore configurati nella sezione Installazione e configurazione di host vsphere ai server ESXi appropriati. Sono inclusi i datastore configurati per: Storage dei server virtuali Storage delle macchine virtuali dell'infrastruttura (se richiesto) Storage per SQL Server (se richiesto) La vsphere Storage Guide fornisce istruzioni su come connettere i datastore VMware all'host ESXi. Per ulteriori informazioni, consultare l'appendice E. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 139

140 Linee guida per la configurazione di VSPEX Pianificazione delle allocazioni di memoria della macchina virtuale La capacità dei server della soluzione è richiesta per due motivi: Per supportare la nuova infrastruttura server virtualizzata Per supportare i servizi infrastrutturali richiesti, quali l'autenticazione e l'autorizzazione, il DNS e i database Per informazioni sui requisiti di hosting minimi dei servizi infrastrutturali, fare riferimento alla Tabella 3. Se i servizi infrastrutturali esistenti soddisfano i requisiti, i componenti hardware elencati per i servizi di infrastruttura non saranno necessari. Configurazione della memoria Durante la configurazione della memoria dei server assicurarsi che la soluzione sia dimensionata e configurata correttamente. Questa sezione fornisce una panoramica dell'allocazione della memoria per i server virtuali, prendendo in considerazione le spese generali di vsphere e la configurazione della virtual machine. Gestione della memoria ESXi Le tecniche di virtualizzazione della memoria consentono all'hypervisor di vsphere di astrarre risorse degli host fisici, come la memoria, per offrire l'isolamento delle risorse su diverse virtual machine ed evitare che si esauriscano. Se vengono implementati processori avanzati, come i processori Intel con supporto EPT, l'astrazione avrà luogo all'interno della CPU. In caso contrario, questo processo avviene all'interno dell'hypervisor. vsphere utilizza le seguenti tecniche di gestione della memoria: L'allocazione di risorse di memoria di dimensioni maggiori di quelle disponibili fisicamente per la macchina virtuale è nota come overcommit della memoria. Le pagine di memoria uguali e condivise su diverse virtual machine vengono unite attraverso una funzionalità nota come "condivisione trasparente delle pagine". Le pagine duplicate vengono restituite al pool della memoria libera dell'host in modo da poterle riutilizzare. Compressione della memoria: ESXi memorizza le pagine, delle quali in caso contrario verrebbe eseguito lo swapping sul disco dell'host, in una cache compressa posizionata nella memoria principale. Il ballooning della memoria aiuta a risolvere il problema dell'esaurimento delle risorse. Questo processo richiede l'allocazione delle pagine libere dalla macchina virtuale all'host per il riutilizzo. Lo swapping dell'hypervisor comporta l'allocazione sul disco delle pagine arbitrarie della macchina virtuale da parte dell'host. Per ulteriori informazioni, consultare il white paper Understanding Memory Resource Management in VMware vsphere machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

141 Linee guida per la configurazione di VSPEX Concetti base relativi alla memoria delle macchine virtuali La Figura 58 mostra i parametri relativi alle impostazioni della memoria della virtual machine. Figura 58. Impostazioni di memoria della macchina virtuale Le impostazioni della memoria sono: Memoria configurata: memoria fisica allocata alla macchina virtuale al momento della creazione. Memoria riservata: memoria garantita per la macchina virtuale. Memoria "interessata": memoria attiva o utilizzata dalla macchina virtuale. Memoria di swap: memoria deallocata dalla virtual machine se la memoria dell'host è messa sotto pressione da altre virtual machine mediante ballooning, compressione o swapping. Le best practice consigliate sono: Non disabilitare le tecniche predefinite di recupero o richiamo della memoria. Si tratta di processi semplificati che abilitano una maggiore flessibilità con un impatto minimo sui carichi di lavoro. Dimensionare in modo intelligente l'allocazione della memoria per le macchine virtuali. La sovrallocazione comporta uno spreco delle risorse, mentre la sottoallocazione ha impatto sulle prestazioni il che può influire su altre macchine virtuali che condividono le risorse. L'overcommit può determinare l'esaurimento delle risorse nel caso in cui l'hypervisor non sia in grado di procurarsi le risorse di memoria. Nei casi in cui si verifica lo swapping dell'hypervisor, le prestazioni della macchina virtuale possono risentirne. Poter disporre di baseline delle prestazioni dei carichi di lavoro per la macchina virtuale può essere d'aiuto in questo processo. Per ulteriori informazioni sugli strumenti, come esxtop, consultare il documento Interpreting esxtop Statistics. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 141

142 Linee guida per la configurazione di VSPEX Installazione e configurazione del database SQL Server Panoramica La Tabella 27 descrive come installare e configurare un database Microsoft SQL Server per la soluzione. Al termine di questo capitolo, SQL Server sarà stato installato su una virtual machine con i database richiesti da VMware vcenter configurati per l'utilizzo. Tabella 27. Attività per l'installazione del database SQL Server Attività Descrizione Riferimento Creazione di una virtual machine per SQL Server Installazione di Microsoft Windows sulla macchina virtuale Installazione di SQL Server Configurazione del database per VMware vcenter Configurazione del database per VMware Update Manager Creare una macchina virtuale per ospitare SQL Server. Verificare che il server virtuale soddisfi i requisiti hardware e software. Installare Microsoft Windows Server 2008 R2 nella virtual machine creata per ospitare SQL Server. Installare Microsoft SQL Server nella macchina virtuale designata per tale scopo. Creare il database richiesto per vcenter Server sul datastore appropriato. Creare il database richiesto per Update Manager sul datastore appropriato. Preparing vcenter Server Databases Preparing the Update Manager Database Creazione di una virtual machine per SQL Server Creare la virtual machine con sufficienti risorse di calcolo su uno dei server ESXi designati per le virtual machine dell'infrastruttura. Utilizzare il datastore designato per l'infrastruttura condivisa. Nota: l'ambiente del cliente potrebbe disporre già di SQL Server per questo ruolo. In questo caso, fare riferimento alla sezione Configurazione del database per VMware vcenter. Installazione di Microsoft Windows sulla macchina virtuale È necessario eseguire il servizio SQL Server su Microsoft Windows. Installare la versione richiesta di Windows sulla macchina virtuale e selezionare le impostazioni di rete, temporali e di autenticazione appropriate. 142 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

143 Linee guida per la configurazione di VSPEX Installazione di SQL Server Installare SQL Server sulla macchina virtuale dai supporti di installazione di SQL Server. Uno dei componenti installabili del programma di installazione di SQL Server è SQL Server Management Studio (SSMS). Installare questo componente direttamente in un server SQL o in una console di amministrazione. Nella maggior parte delle implementazioni, è opportuno archiviare i file di dati in posizioni diverse dal percorso predefinito. Per modificare il percorso predefinito per lo storage dei file di dati: 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sull'oggetto server in SSMS e selezionare Proprietà database. Compare la finestra Proprietà. 2. Modificare le directory predefinite per dati e log per il nuovo database creato sul server. Nota: Per garantire la High Availability, installare SQL Server in un Microsoft Failover Cluster o in una virtual machine protetta dal clustering di VMware VMHA. Non è consigliabile combinare queste tecnologie. Configurazione del database per VMware vcenter Per utilizzare VMware vcenter in questa soluzione, creare un database per il servizio. I requisiti e la procedura per configurare in maniera corretta il database di vcenter Server vengono descritti nella sezione Preparazione dei database di vcenter Server. Per ulteriori informazioni, fare riferimento all'elenco di documenti nell'appendice E. Nota: Per questa soluzione, non utilizzare l'opzione di database basata su Microsoft SQL Server Express. Creare singoli account di login per ciascun servizio che accede a un database di SQL Server. Configurazione del database per VMware Update Manager Per utilizzare VMware Update Manager in questa soluzione, creare un database per il servizio. I requisiti e la procedura per configurare il database Update Manager sono descritti nella sezione Configurazione del database per VMware Update Manager. Creare account di login individuali per ciascun servizio che accede a un database su SQL Server. Per informazioni sulla policy della propria organizzazione, rivolgersi al Database Administrator. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 143

144 Linee guida per la configurazione di VSPEX Installazione e configurazione del server VMware vcenter Panoramica Questa sezione fornisce informazioni sulla modalità di configurazione di VMware vcenter. Completare le attività elencate nella Tabella 28. Tabella 28. Attività per la configurazione di vcenter Attività Descrizione Riferimento Creazione della macchina virtuale dell'host vcenter Installazione del sistema operativo guest vcenter Aggiornamento della macchina virtuale Creazione di connessioni ODBC vcenter Installazione di vcenter Server Installazione di vcenter Update Manager Creazione di un data center virtuale Applicazione dei codici di licenza vsphere Aggiunta di host ESXi Configurazione del clustering vsphere Discovery degli host ESXi dell'array Installazione del plug-in vcenter Update Manager Creare una virtual machine da utilizzare per VMware vcenter Server. Installare Microsoft Windows Server 2008 R2 Standard Edition sulla macchina virtuale dell'host vcenter. Installare gli strumenti VMware, abilitare l'accelerazione hardware e consentire l'accesso alla console remota. Creare connessioni ODBC vcenter a 64 bit e vcenter Update Manager a 32 bit. Installare il software vcenter Server. Installare il software vcenter Update Manager. Creare un data center virtuale. Digitare i codici di licenza vsphere nel menu relativo alle licenze di vcenter. Connettere vcenter agli host ESXi. Creare un cluster vsphere e spostare gli host ESXi nel cluster. Eseguire la discovery degli host ESXi dalla console Unisphere. Installare il plug-in vcenter Update Manager sulla console di amministrazione. vsphere Virtual Machine Administration vsphere Virtual Machine Administration vsphere Installation and Setup Installing and Administering VMware vsphere Update Manager vsphere Installation and Setup Installing and Administering VMware vsphere Update Manager vcenter Server and Host Management vsphere Installation and Setup vcenter Server and Host Management vsphere Resource Management Using EMC VNX Storage with VMware vsphere - TechBook Installing and Administering VMware vsphere Update Manager 144 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

145 Linee guida per la configurazione di VSPEX Attività Descrizione Riferimento Installazione della interfaccia a riga di comando (CLI, Command Line Interface) EMC VNX UEM Installazione del plug-in plug-in Creazione di una virtual machine in vcenter Installare l'interfaccia a riga di comando EMC VNX UEM sulla console di amministrazione. Installare il plug-in EMC Virtual Storage Integrator sulla console di amministrazione. Creare una virtual machine tramite vcenter EMC VSI for VMware vsphere: Unified Storage Management - Guida al prodotto EMC VSI per VMware vsphere: Unified Storage Management - Guida al prodotto vsphere Virtual Machine Administration Allineamento delle partizioni e assegnazione delle dimensioni delle unità di allocazione dei file Creazione di un modello di macchina virtuale Implementazione di macchine virtuali dal modello di macchina virtuale Utilizzare Diskpart.exe per eseguire l'allineamento delle partizioni e assegnare le lettere delle unità e le dimensioni delle unità di allocazione dei file dell'unità disco della virtual machine Creare un template di virtual machine dalla virtual machine esistente. A questo punto, creare una specifica di personalizzazione. Implementare le virtual machine dal template di virtual machine. vsphere Virtual Machine Administration vsphere Virtual Machine Administration Creazione della macchina virtuale dell'host vcenter Per implementare VMware vcenter Server come virtual machine su un server ESXi installato nell'ambito di questa soluzione, utilizzare il client vsphere per connettersi direttamente a un server ESXi dell'infrastruttura. Creare una virtual machine nel server ESXi con la configurazione del sistema operativo guest del cliente utilizzando il datastore del server dell'infrastruttura indicato dallo storage array. I requisiti di memoria e processore di vcenter Server dipendono dal numero di virtual machine e di host ESXi gestiti. I requisiti sono illustrati nella vsphere Installation and Setup Guide. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 145

146 Linee guida per la configurazione di VSPEX Installazione del sistema operativo guest vcenter Creazione di connessioni ODBC vcenter Installazione di vcenter Server Applicazione dei codici di licenza vsphere Installazione del plug-in EMC VSI Installare il sistema operativo guest sulla macchina virtuale dell'host vcenter. VMware consiglia di utilizzare Windows Server 2008 R2 Standard Edition. Prima di installare vcenter Server e vcenter Update Manager, creare le connessioni ODBC richieste per la comunicazione del database. Queste connessioni ODBC utilizzano l'autenticazione di SQL Server per l'autenticazione del database. L'Appendice B offre la possibilità di registrare le informazioni di login per SQL Server. Installare vcenter Server utilizzando i supporti di installazione di VMware VIMSetup. Durante l'installazione di vcenter, utilizzare il nome utente, l'organizzazione e il codice di licenza vcenter forniti dal cliente. Per la manutenzione della licenza, accedere a vcenter Server e selezionare il menu Administration - Licensing dal client vsphere. Per immettere i codici di licenza per gli host ESXi, utilizzare la console per la gestione delle licenze vcenter. È quindi possibile applicare i codici agli host ESXi dopo che sono stati importati in vcenter. Utilizzare EMC VSI for VMware vsphere per integrare il sistema di storage VNX con VMware vcenter: EMC Unified Storage Management. Gli amministratori possono utilizzare il plug-in per gestire le attività di storage VNX dall'hypervisor vcenter. Dopo aver installato il plug-in nella console di vsphere, gli amministratori potranno utilizzare vcenter per: Creare datastore NFS nei sistemi EMC VNX e montarli nei server ESXi. Creare LUN nei sistemi EMC VNX e associarle ai server ESXi. Estendere le LUN o i datastore NFS. Creare Fast/Full clone delle virtual machine per lo storage NFS basato sui file. Creazione di una virtual machine in vcenter Allineamento delle partizioni e assegnazione delle dimensioni delle unità di allocazione dei file Creare una virtual machine in vcenter da utilizzare come template di virtual machine. Una volta installata la virtual machine, installare il software, quindi modificare le impostazioni di Windows e dell'applicazione. Consultare il documento vsphere Virtual Machine Administration sul sito web di VMware per creare una virtual machine. Eseguire l'allineamento delle partizioni del disco sulle virtual machine i cui sistemi operativi sono precedenti a Windows Server Allineare l'unità disco con un offset di KB e formattare l'unità disco con una dimensione dell'unità di allocazione dei file (cluster) di 8 KB. Per eseguire l'allineamento delle partizioni, assegnare le lettere delle unità e assegnare le dimensioni delle unità di allocazione dei file con diskpart.exe, fare riferimento all'articolo Disk Partition Alignment Best Practices for SQL Server. 146 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

147 Linee guida per la configurazione di VSPEX Creazione di un template di virtual machine Implementazione di virtual machine dal template di virtual machine Convertire una virtual machine in un template. Creare una specifica di personalizzazione quando si crea un template. Fare riferimento al documento vsphere Virtual Machine Administration per creare il template e la specifica. Fare riferimento al documento vsphere Virtual Machine Administration per implementare le virtual machine con il template di virtual machine e la specifica di personalizzazione. Riepilogo In questo capitolo è stata presentata la procedura per implementare e configurare i diversi aspetti della soluzione EMC VSPEX, che comprende componenti logici e fisici. A questo punto, la soluzione VSPEX è completamente funzionante. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 147

148 Linee guida per la configurazione di VSPEX 148 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

149 Capitolo 6 Verifica della soluzione In questo capitolo sono descritti gli argomenti seguenti: Panoramica Elenco di controllo delle attività post-installazione Implementazione e test di un singolo server virtuale Verifica della ridondanza dei componenti della soluzione machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 149

150 Verifica della soluzione Panoramica Questo capitolo contiene l'elenco degli elementi da verificare dopo aver configurato la soluzione. L'obiettivo del capitolo è di verificare la configurazione e le funzionalità di aspetti specifici della soluzione, oltre ad assicurare che la configurazione supporti i principali requisiti di availability. Completare le attività elencate nella Tabella 29. Tabella 29. Attività per il test dell'installazione Attività Descrizione Riferimento Elenco di controllo delle attività postinstallazione Implementazione e test di un singolo server virtuale Verifica della ridondanza dei componenti della soluzione Verificare che su ciascuno switch virtuale degli host vsphere siano presenti le porte virtuali appropriate. Verificare che ciascun host vsphere abbia accesso ai datastore e alle VLAN richiesti. Verificare che le interfacce vmotion siano configurate correttamente su tutti gli host vsphere. Implementare una singola macchina virtuale utilizzando l'interfaccia vsphere. Eseguire il riavvio di ciascuno storage processor e assicurarsi che la connettività delle LUN venga mantenuta. Disabilitare ciascuno switch ridondante e verificare che la connettività degli host vsphere, delle macchine virtuali e dello storage array rimanga invariata. Su un host vsphere che contiene almeno una macchina virtuale, abilitare la modalità di manutenzione e verificare che sia possibile eseguire la migrazione della macchina virtuale a un host alternativo. vsphere Networking vsphere Storage Guide vsphere Networking vsphere Networking vcenter Server and Host Management vsphere Virtual Machine Management Procedura riportata di seguito Documentazione del vendor vcenter Server and Host Management 150 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

151 Verifica della soluzione Elenco di controllo delle attività post-installazione I seguenti elementi di configurazione sono essenziali per garantire la funzionalità della soluzione. In ciascun server vsphere, controllare gli elementi seguenti prima di passare all'implementazione per la produzione: Il vswitch che ospita le VLAN del client è configurato con un numero di porte sufficienti per il numero massimo consentito di virtual machine. Tutti i gruppi di porte richiesti delle virtual machine sono configurati e ciascun server può accedere ai datastore VMware richiesti. L'interfaccia di vmotion è stata configurata in modo corretto sulla base delle istruzioni fornite nella guida vsphere Networking. Implementazione e test di un singolo server virtuale Implementare una virtual machine per verificare il corretto funzionamento della soluzione. Verificare che la virtual machine sia collegata al dominio corretto, che possa accedere alle reti previste e che sia possibile effettuare il login. Verifica della ridondanza dei componenti della soluzione Per garantire che i diversi componenti della soluzione soddisfino i requisiti di availability, è importante testare scenari specifici correlati agli interventi di manutenzione o a guasti dell'hardware. Ambienti a blocchi Completare la procedura seguente per riavviare ciascuno storage processor di VNX e verificare che la connettività ai datastore di VMware venga mantenuta dopo ogni riavvio: 1. Effettuare il login alla control station con credenziali di amministratore 2. Accedere a /nas/sbin. 3. Riavviare SP A utilizzando il comando./navicli -h spa rebootsp. 4. Durante il ciclo di riavvio, verificare che siano presenti i datastore sugli host ESXi. 5. Al termine del ciclo, riavviare SP B utilizzando il comando./navicli h spb rebootsp. 6. Abilitare la modalità di manutenzione e verificare che sia possibile eseguire la migrazione di una virtual machine su un host alternativo. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 151

152 Verifica della soluzione Ambienti basati sui file Eseguire un failover di ciascun data mover di EMC VNX per verificare se la connettività ai datastore NFS viene mantenuta. Per motivi di semplicità, utilizzare il seguente approccio per ciascun data mover. Nota: facoltativamente, riavviare il data mover tramite l'interfaccia di Unisphere. 1. Nel prompt della control station eseguire il comando server_cpu <movername> -reboot, dove <movername> è il nome del data mover 2. Per verificare che le funzionalità di ridondanza di rete funzionino nel modo previsto, disabilitare ciascuna infrastruttura di switching ridondante. Sebbene tutte le infrastrutture di switching siano disabilitate, verificare che tutti i componenti della soluzione mantengano la connettività tra di loro e verso qualsiasi infrastruttura client esistente. 3. Abilitare la modalità di manutenzione e verificare che sia possibile eseguire la migrazione di una virtual machine su un host alternativo. 152 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

153 Capitolo 7 Monitoraggio del sistema In questo capitolo sono descritti gli argomenti seguenti: Panoramica Aree chiave da monitorare Linee guida per il monitoraggio delle risorse di EMC VNX Riepilogo machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 153

154 Monitoraggio del sistema Panoramica Il monitoraggio del sistema dell'ambiente VSPEX è simile a quello di qualsiasi sistema centrale IT; si tratta di un componente core dell'amministrazione. I livelli di monitoraggio coinvolti in un'infrastruttura altamente virtualizzata, come un ambiente VSPEX, sono molto più complessi rispetto a quelli di un'infrastruttura puramente fisica, in quanto l'interazione e le interrelazioni tra i vari componenti risultano ricche di sfumature. Tuttavia, gli amministratori degli ambienti virtualizzati dovrebbero già conoscere i principali concetti e le aree di attenzione. I principali elementi di differenziazione sono il monitoraggio a livello di scala e la possibilità di analizzare i sistemi e i workflow in maniera end-to-end. Diversi processi di business richiedono il monitoraggio proattivo e coerente dell'ambiente: Prestazioni stabili e prevedibili Esigenze di dimensionamento e capacità Availability e accessibilità Elasticità: aggiunta, rimozione e modifica dinamica dei carichi di lavoro Protezione dei dati Aree chiave da monitorare Se nell'ambiente è abilitato il provisioning self-service, la capacità di monitorare il sistema è più critica in quanto i client possono generare virtual machine e carichi di lavoro dinamicamente. Questo inconveniente può influire negativamente sull'intero sistema. Questo capitolo fornisce le informazioni di base necessarie per il monitoraggio dei componenti chiave di un ambiente EMC VSPEX Proven Infrastructure. Alla fine di questo capitolo sono riportate risorse aggiuntive. Poiché le VSPEX Proven Infrastructure comprendono soluzioni end-to-end, il monitoraggio del sistema agisce su tre aree separate, ma correlate fra loro: Server, virtual machine e cluster Networking Storage Questo capitolo si concentra soprattutto sul monitoraggio dei componenti chiave dell'infrastruttura di storage e sull'array EMC VNX; gli altri componenti sono trattati in maniera sintetica. 154 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

155 Monitoraggio del sistema Baseline delle performance Quando viene aggiunto un carico di lavoro a un'implementazione EMC VSPEX, vengono consumate risorse di server, storage e networking. Con l'aggiunta, la modifica o la rimozione di carichi di lavoro aggiuntivi, l'availability e, cosa più importante, le funzionalità delle risorse subiranno modifiche che interesseranno tutti gli altri carichi di lavoro in esecuzione sulla piattaforma. I clienti devono comprendere appieno le caratteristiche dei propri carichi di lavoro in relazione a tutti i componenti chiave prima di passare all'implementazione in una piattaforma VSPEX. Si tratta di un requisito necessario per dimensionare in maniera corretta l'utilizzo delle risorse a fronte della virtual machine di riferimento definita. Implementare il primo carico di lavoro, quindi misurare il consumo delle risorse endto-end attraverso le performance della piattaforma. In questo modo, si evitano le congetture nelle attività di dimensionamento, garantendo la validità delle assunzioni iniziali. Con la progressiva implementazione di ulteriori carichi di lavoro, ripetere i benchmark per definire il carico cumulativo e l'impatto sulle virtual machine esistenti e sui relativi carichi di lavoro dell'applicazione. Modificare l'allocazione delle risorse per evitare che un'eventuale sottoscrizione in eccesso incida negativamente sulle performance generali del sistema. Eseguire queste baseline in maniera coerente per garantire il corretto funzionamento dell'intera piattaforma e delle virtual machine. I seguenti componenti comprendono una baseline core delle prestazioni. Server Le principali risorse da monitorare dal punto di vista dei server comprendono: Processori Memoria Dischi (locali, NAS e SAN) Networking Monitorare queste aree sia a livello di host fisico (livello host dell'hypervisor), che a livello virtuale (dall'interno della virtual machine guest). A seconda del sistema operativo, esistono strumenti per monitorare e acquisire questi dati. Ad esempio, se l'implementazione di EMC VSPEX utilizza i server ESXi come hypervisor, per monitorare e registrare queste metriche è possibile utilizzare ESXtop. I guest di Windows Server 2012 possono utilizzare l'utility perfmon. Attenersi alle indicazioni del vendor per determinare le soglie delle prestazioni per scenari di implementazione specifici, che possono variare di molto a seconda dell'applicazione. Per ulteriori informazioni su questi strumenti, consultare i documenti seguenti: Ciascuna EMC VSPEX Proven Infrastructure offre un livello di prestazioni garantito in base al numero di virtual machine di riferimento implementate e ai relativi carichi di lavoro definiti. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 155

156 Monitoraggio del sistema Networking Accertarsi che sia disponibile una larghezza di banda adeguata per le comunicazioni di networking. Ciò comprende il monitoraggio dei carichi di rete a livello di server e virtual machine, il livello del fabric (switch) e l'eventuale implementazione di protocolli di rete basati su file o su blocchi come NFS/CIFS/SMB a livello di storage. Nel livello dei server e delle virtual machine, gli strumenti di monitoraggio citati in precedenza offrono metriche sufficienti per analizzare i flussi in entrata e in uscita da server e guest. I principali elementi da monitorare comprendono il throughput o la larghezza di banda a livello complessivo, le latenze e la dimensione degli IOPS. Acquisire ulteriori dati dalla scheda di rete o dalle utility HBA. Dal punto di vista di fabric, gli strumenti che monitorano l'infrastruttura di switching variano in base al vendor. Gli elementi chiave da monitorare includono l'utilizzo delle porte, l'utilizzo aggregato di fabric, l'utilizzo del processore, le profondità della coda e l'utilizzo di ISL (Inter-Switch Link). I protocolli di storage di rete sono trattati nella sezione riportata di seguito. Storage Il monitoraggio della parte storage di un'implementazione di EMC VSPEX è fondamentale per preservare lo stato e le prestazioni di sistema a livello generale. Fortunatamente, gli strumenti inclusi nella famiglia di storage array EMC VNX rappresentano un metodo semplice, ma potente, per ottenere informazioni sullo stato di funzionamento dei componenti storage sottostanti. Per i protocolli basati su file e su blocchi occorre analizzare diverse aree chiave, tra cui: Capacità Latenza di IOPS Utilizzo degli storage processor Per i protocolli CIFS/SMB/NFS è necessario monitorare anche i seguenti componenti aggiuntivi: Data Mover, CPU e utilizzo della memoria Latenza del file system Throughput da e verso le interfacce di rete Le considerazioni aggiuntive (soprattutto dal punto di vista del tuning) comprendono: Dimensioni di I/O Caratteristiche del carico di lavoro Utilizzo della cache Anche se si tratta di fattori che esulano dall'ambito del presente documento, il tuning dello storage è un componente fondamentale per l'ottimizzazione delle performance. EMC offre la seguente guida aggiuntiva sull'argomento attraverso il Supporto Online EMC: EMC VNX Unified Best Practices for Performance - Applied Best Practices Guide Using EMC VNX Storage with VMware vsphere 156 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

157 Monitoraggio del sistema Linee guida per il monitoraggio delle risorse di EMC VNX Utilizzare l'interfaccia grafica di Unisphere per monitorare VNX. Per accedere all'interfaccia, aprire una sessione HTTPS con l'indirizzo IP della control station. La famiglia di prodotti EMC VNX è una piattaforma di unified storage che offre accesso allo storage basato sui blocchi e sui file attraverso una singola entità. Il monitoraggio è diviso in due parti: Monitoraggio delle risorse storage basate sui blocchi Monitoraggio delle risorse di storage basato sui file Monitoraggio delle risorse storage basate sui blocchi In questa sezione viene descritto come utilizzare Unisphere per monitorare l'utilizzo delle risorse di storage basate su blocchi, incluse capacità, IOPS e latenza. Capacità In Unisphere sono presenti due pannelli che visualizzano le informazioni di capacità. Questi due pannelli forniscono una rapida valutazione dello spazio totale libero all'interno delle LUN configurate e degli storage pool sottostanti. Per la versione basata su blocchi, nei pool configurati deve rimanere storage libero sufficiente per consentire la crescita prevista e attività quali la creazione di snapshot. Configurare gli alert del limite di soglia per avvisare gli Storage Administrator quando l'utilizzo della capacità supera l'80%. In questo caso, occorre regolare l'espansione automatica o allocare ulteriore spazio nel pool. Se l'utilizzo delle LUN è elevato, recuperare spazio o assegnare ulteriore spazio. Per impostare gli alert in base ai livelli di limite di soglia della capacità per un pool specifico, procedere come indicato di seguito: 1. Selezionare il pool e fare clic su Properties > scheda Advanced. 2. Nell'area Storage Pool Alerts, selezionare un numero per Percent Full Threshold del pool, come illustrato nella Figura 59. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 157

158 Monitoraggio del sistema Figura 59. Alert per lo storage pool Per eseguire il drill-down della capacità per i blocchi, procedere come indicato di seguito: 1. In Unisphere, selezionare il sistema EMC VNX da esaminare. 2. Selezionare Storage > Storage Configurations > Storage Pools. Viene visualizzato il pannello Storage Pools. 3. Esaminare le colonne Free Capacity e % Consumed, come illustrato nella Figura machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

159 Monitoraggio del sistema Figura 60. Pannello degli storage pool Monitorare la capacità a livello di storage pool e di LUN. 1. Fare clic su Storage e selezionare LUNs. Viene visualizzato il pannello LUNs. 2. Selezionare una LUN da esaminare e fare clic su Properties per visualizzare informazioni dettagliate sulla LUN, come illustrato nella Figura Controllare i dettagli relativi a LUN Capacity nella finestra di dialogo. User Capacity: la capacità fisica totale disponibile per tutte le thin LUN del pool. Consumed Capacity: la capacità fisica totale attualmente assegnata a tutte le thin LUN. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 159

160 Monitoraggio del sistema Figura 61. Finestra di dialogo LUN Properties Per esaminare gli alert di capacità e gli altri eventi di sistema, aprire i pannelli Alerts e SP Event Logs, entrambi accessibili nel pannello Monitoring and Alerts, mostrato nella Figura machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

161 Monitoraggio del sistema Figura 62. Pannello di monitoraggio e alert. IOPS Gli effetti di un carico di lavoro di I/O distribuito da un sistema di storage configurato in maniera errata o che ha esaurito le risorse possono interessare l'intero sistema. Il monitoraggio degli IOPS fornito dallo storage array comprende l'esame delle metriche delle porte dell'host negli storage processor insieme alle richieste gestite dai dischi di back-end. Le soluzioni EMC VSPEX vengono dimensionate attentamente per offrire un performance level specifico per un particolare livello del carico di lavoro. Verificare che gli IOPS non superino i parametri di progettazione. Per visualizzare i rapporti statistici degli IOPS e altre metriche importanti, aprire il pannello Statistics for Block. A tal fine, selezionare VNX >System > Monitoring and Alerts > Statistics for Block. Per monitorare le statistiche con Unisphere Analyzer (online oppure offline) è necessaria una licenza. Un'altra metrica da esaminare è la larghezza di banda totale (MB/s). Una porta SP front-end da 8 Gbps può elaborare 800 MB di dati al secondo. In condizioni di funzionamento normali, la larghezza di banda media non deve superare l'80% della larghezza di banda del link. Gli IOPS distribuiti alle LUN sono spesso superiori a quelli forniti dagli host. Ciò vale soprattutto per le thin LUN, a causa della presenza di metadati aggiuntivi associati alla gestione dei flussi di I/O. Unisphere Analyzer visualizza le IOPS di ciascuna LUN, come illustrato nella Figura 63. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 161

162 Monitoraggio del sistema Figura 63. IOPS nelle LUN Alcuni livelli RAID creano anche penalità di scrittura, che vanno ad aumentare gli IOPS del back-end. Esaminare le IOPS distribuite ai dischi fisici sottostanti (e da essi gestite); queste informazioni sono visibili anche in Unisphere Analyzer nella Figura 64. Di seguito sono riportate le linee guida per le prestazioni delle unità: 180 IOPS per unità SAS da rpm 120 IOPS per unità SAS da rpm 80 IOPS per unità Near-Line SAS 162 machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

163 Monitoraggio del sistema Figura 64. IOPS nelle unità Latency La latenza è un effetto collaterale dei ritardi nell'elaborazione delle richieste di I/O. Questo contesto analizza il monitoraggio della latenza dello storage, soprattutto per l'i/o a livello di blocchi. Utilizzando procedure simili a quelle indicate nella sezione precedente, visualizzare la latenza dal livello LUN come indicato nella Figura 65. Figura 65. Latenza nelle LUN machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 163

164 Monitoraggio del sistema La latenza può verificarsi in qualsiasi punto del flusso di I/O, dal livello delle applicazioni fino al trasferimento e agli storage device finali. L'individuazione delle cause precise di una latenza eccessiva richiede un approccio metodico. Una latenza eccessiva in una rete FC è rara. Se non ci sono componenti difettosi, ad esempio un cavo o un HBA rotti, i ritardi nel livello di fabric di rete sono dovuti spesso a un'errata configurazione dei fabric di switching. In genere, uno storage array sotto eccessivo carico può causare latenza in un ambiente FC. Concentrarsi soprattutto sulle LUN e sulla capacità, da parte dei pool di dischi sottostanti, di gestire le richieste di I/O. Le richieste che non possono essere gestite vengono messe in coda, introducendo latenza. Lo stesso paradigma vale anche per i protocolli basati su Ethernet, come iscsi e FCoE. Tuttavia, possono subentrare anche altri fattori, poiché questi protocolli di storage utilizzano Ethernet come sistema di trasferimento sottostante. Isolare il traffico di rete (fisico o logico) per lo storage, quindi aggiungere un'implementazione della qualità del servizio (QoS) in un fabric condiviso o convergente. Se l'eccesso di latenza non dipende da problemi di rete, esaminare lo storage array. Oltre al sovraccarico dei dischi, la latenza può dipendere anche da un eccessivo utilizzo degli storage processor. Livelli di utilizzo degli storage processor superiori all'80% possono indicare un potenziale problema. Tutti i processi in background, come la replica, la deduplica e le snapshot, sono in competizione per le risorse dello storage processor. Monitorare questi processi per fare in modo che non causino l'esaurimento delle risorse degli storage processor. Fra le tecniche in grado di risolvere il problema ricordiamo lo scaglionamento dei processi in background, la definizione di limiti di replica e l'aggiunta di risorse fisiche o il ribilanciamento dei carichi di lavoro di I/O. La crescita potrebbe spingere anche a passare a hardware più potente. Per le metriche degli storage processor, analizzare i dati della scheda SP di Unisphere Analyzer, come illustrato nella Figura 66. Rivedere metriche quali Utilization %, Queue Length e Response Time (ms). Valori elevati di queste metriche indicano uno storage array sotto pressione che richiede azioni correttive. Nelle best practice EMC consiglia un limite di soglia di utilizzo pari al 70%, un tempo di risposta di 20 ms e una lunghezza della coda di machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

165 Monitoraggio del sistema Figura 66. Utilizzo degli storage processor Monitoraggio delle risorse di storage basato sui file I protocolli basati sui file, come NFS e CIFS/SMB, coinvolgono processi aggiuntivi di gestione oltre a quelli necessari per lo storage basato sui blocchi. I data mover, ovvero componenti hardware che offrono un'interfaccia fra utenti NFS e CIFS/SMB e gli storage processor offrono servizi di gestione di questo tipo per i sistemi unificati EMC VNX. I data mover elaborano le richieste dei protocolli basati sui file dal lato client per poi convertirle nella corretta semantica a blocco SCSI dal lato array. I componenti e i protocolli aggiuntivi introducono ulteriori requisiti di monitoraggio, quali l'utilizzo dei link di rete del data mover, l'utilizzo della memoria e l'utilizzo del processore del data mover. Per analizzare le metriche dei data mover nel pannello Statistics for File, selezionare VNX > System > Monitoring and Alerts > Statistics for File. Facendo clic sul link Data Mover, vengono visualizzate le metriche di riepilogo, come illustrato nella Figura 67. Livelli di utilizzo superiori all'80% indicano potenziali problemi di performance e richiedono una probabile riconfigurazione dei data mover, l'aggiunta di risorse fisiche o entrambe le cose. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 165

166 Monitoraggio del sistema Figura 67. Statistiche Data Mover Selezionare Network Device dal riquadro Statistics per consultare le statistiche della rete front-end. Viene visualizzata la finestra Network Device Statistics, come illustrato nella Figura 68. Se i valori di throughput superano l'80% della larghezza di banda del link del client, configurare ulteriori link per ridurre la saturazione di rete. Figura 68. Statistiche di rete dei data mover front-end Capacità Come per il monitoraggio dello storage basato sui blocchi, Unisphere dispone di un pannello di statistiche per lo storage basato sui file. Selezionare Storage > Storage Configurations > Storage Pools for File per verificare l'utilizzo dello spazio di storage a livello di pool, come illustrato nella Figura machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

167 Monitoraggio del sistema Figura 69. Storage pool per il pannello File Monitoraggio della capacità a livello di pool e file system. 1. Fare clic su Storage > File Systems. Viene visualizzata la finestra File Systems, come illustrato nella Figura 70. Figura 70. Pannello File Systems 2. Selezionare un file system da esaminare e fare clic su Properties per visualizzare informazioni dettagliate sul file system, come illustrato nella Figura Nell'area File Storage, esaminare i valori Used e Free relativi alla capacità. machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 167

168 Monitoraggio del sistema Figura 71. Pannello delle proprietà del file system IOPS Oltre agli IOPS dello storage basato sui blocchi, Unisphere consente di monitorare gli IOPS del file system. Selezionare System > Monitoring and Alerts > Statistics for File > File System I/O, come illustrato nella Figura machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure

169 Monitoraggio del sistema Figura 72. Pannello delle prestazioni del file system Latency Per consultare la latenza del sistema, selezionare System > Monitoring and Alerts >Statistics for File > NFS in Unisphere, quindi esaminare il valore di NFS: Average call time nella Figura 73. Figura 73. Pannello di tutte le performance dello storage basato sui file machine con tecnologia Microsoft Windows Server 2012 R2, Serie EMC VNX e backup EMC Powered - Guida alla Proven Infrastructure 169

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