PROTOCOLLO DI INTESA Ottimizzazione della gestione dei rifiuti sanitari

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1 ALLEGATO REGIONE ABRUZZO REGIONE ABRUZZO DIREZIONE PARCHI TERRITORIO AMBIENTE ENERGIA SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI DIREZIONE SANITA SERVIZIO OSPEDALITA PUBBLICA E PRIVATA LUCRATIVA E NON LUCRATIVA PROTOCOLLO DI INTESA Ottimizzazione della gestione dei rifiuti sanitari Protocollo d intesa - Rifiuti sanitari 1

2 L anno duemilasei, il giorno, del mese di TRA la Direzione Parchi Territorio Ambiente Energia - Servizio Gestione Rifiuti, con sede in L Aquila, via Leonardo da Vinci, 6 che interviene nel presente atto a mezzo del Dott..; E La Direzione Sanità Servizio Ospedalità pubblica e privata lucrativa e non lucrativa, con sede in Pescara, via.., che interviene nel presente atto a mezzo del Dott..; PREMESSO CHE la Direzione Parchi Territorio Ambiente Energia: è impegnata a realizzare politiche ambientali finalizzate all organizzazione di un sistema integrato della gestione dei rifiuti, che preveda prioritariamente la prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti; la Direzione Sanità: è impegnata a qualificare la spesa sanitaria nonché a realizzare economie di scala nella gestione di specifici servizi, a partire da quelli dedicati alla riduzione dei rifiuti; CONSIDERATO CHE: il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., recante: Norme in materia ambientale, ha abrogato il DLgs.22/97 (cd. Decreto Ronchi ) ed ha previsto all art. 227, comma 1, lett.b) che, comunque, continua ad applicarsi la disciplina di carattere nazionale relativa ai rifiuti sanitari di cui al D.P.R 15 luglio 2003, n. 254; il DLgs.152/06 e s.m.i. fornisce gli strumenti giuridici che consentono, nello spirito di leale collaborazione fra le Amministrazioni pubbliche competenti, di promuovere accordi per favorire il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti, anche prevedendo semplificazioni amministrative, nell ambito di un quadro comunitario; il D.P.R 15 luglio 2003, n. 254 Regolamento recante la disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell art.24 della legge 31 luglio 2002, n. 179, ha provveduto a dettare disposizioni in materia di rifiuti sanitari, previsti nell allegato I allo stesso, allo scopo di garantire elevati livelli di tutela dell ambiente e della salute pubblica e controlli efficaci; l art. 1, comma 3 del D.P.R. n. 254/03, prevede che le autorità competenti e le strutture sanitarie adottano iniziative dirette a favorire in via prioritaria la prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti sanitari che devono essere gestiti in modo da diminuirne la pericolosità, da favorirne il reimpiego, il riciclaggio ed il recupero e da ottimizzarne la raccolta, il trasporto e lo smaltimento; l art. 1, comma 4 del D.P.R. n. 254/03, prevede che le strutture sanitarie devono provvedere alla gestione dei rifiuti secondo criteri di sicurezza e provvedere alla gestione dei rifiuti prodotti secondo criteri di economicità; l art. 5, comma 2 del D.P.R. n. 254/03, prevede che le Regioni incentivano il recupero dei rifiuti sanitari da parte delle strutture sanitarie. Ai medesimi fini i Comuni possono stipulare apposite convenzioni con le strutture sanitarie; Protocollo d intesa - Rifiuti sanitari 2

3 RICHIAMATI la L.R , n. 83 avente per oggetto: Testo unico in materia di gestione dei rifiuti contenente l approvazione del Piano regionale dei rifiuti, al Cap. 4 La gestione di particolari categorie di rifiuti paragrafo 4.1 Rifiuti sanitari, detta disposizioni inerenti la gestione dei rifiuti sanitari; il Cap del PRGR di cui alla L.R.83/00, contiene Linee guida e criteri della programmazione regionale ed in particolare al Cap prevede interventi per: La raccolta differenziata dei rifiuti sanitari, in particolare si prevede: a. limiti di produzione per le diverse tipologie di strutture sanitarie, al fine di limitare il conferimento improprio di rifiuti sanitari non pericolosi e infetti o di rifiuti non sanitari nel circuito dei rifiuti infetti; b. l attivazione di sistemi di raccolta differenziata nelle strutture ospedaliere delle frazioni recuperabili, con particolare riferimento a: carta e cartone; vetro, compresi i flaconi per infusioni e soluzioni (purché vuoti e privati di aghi e deflussori); plastica, in particolare contenitori per liquidi; rifiuti alimentari (scarti di cucina) e sfalci delle attività di manutenzione del verde; materiali metallici non contaminati; rifiuti pericolosi quali pile, batterie e mercurio. RITENUTO CHE: la produzione di rifiuti sanitari nella Regione Abruzzo, riferita a quella risultante dalle dichiarazioni MUD a partire dal 2003 è la seguente: Anno t/a Fonte: PRGR - ARTA. in questo quadro generale la cooperazione tra operatori pubblici e privati, assume un ruolo fondamentale e in quest ottica si inseriscono gli strumenti degli accordi e contratti di programma che, secondo le previsioni del D.Lgs.152/06, sono finalizzati alla prevenzione e riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti, al loro recupero, riutilizzo e riciclaggio ed, infine, al conseguimento di livelli ottimali di utenza raggiunta dai servizi di smaltimento; TUTTO CIO CONSIDERATO tra le parti firmatarie del presente accordo, sopra denominate, SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 (Finalità ed ambito di applicazione) 1. Il presente Protocollo d intesa (di seguito: accordo ), persegue la finalità di attuare politiche comuni tra gli Assessorati all Ambiente ed alla Sanità della Regione Abruzzo e la gestione sostenibile dei rifiuti sanitari da parte delle strutture sanitarie regionali, al fine di garantire in particolare: a. un elevata protezione ambientale durante lo svolgimento delle attività di raccolta dei rifiuti sanitari; Protocollo d intesa - Rifiuti sanitari 3

4 b. la riduzione delle quantità da avviare a smaltimento, promuovendo il recupero, il riciclaggio e/o la sterilizzazione dei rifiuti sanitari a solo rischio infettivo; c. una specifica attenzione alla prevenzione, alla raccolta differenziata dei materiali riciclabili ed ai costi di gestione dei rifiuti sanitari prodotti nelle diverse strutture sanitarie abruzzesi. 2. Il presente accordo interessa le diverse strutture sanitarie pubbliche presenti nella Regione Abruzzo; 3. Ai fini del presente accordo, i rifiuti sanitari sono classificati ai sensi dell art. 2 del D.P.R 15 luglio 2003, n. 254 Regolamento recante la disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell art. 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179, Art. 2 (Obiettivi specifici) 1. Gli obiettivi che si intendono perseguire, attraverso uno sforzo sinergico dei soggetti interessati alla sottoscrizione del presente accordo, sono: a. conoscere l attuale situazione ed organizzazione in tema di gestione dei rifiuti sanitari (quantitativi prodotti, costi e modalità di recupero e/o smaltimento, criteri di attribuzione dei diversi codici CER, eventuali procedure adottate per una corretta gestione dei rifiuti sanitari,..etc), nelle diverse strutture sanitarie a livello regionale; b. proporre linee guida e istruzioni operative per tutte le strutture sanitarie al fine di uniformare i comportamenti e ridurre le variabili; c. rendere osservabili, compatibili e valutabili i comportamenti adottati in tema di gestione dei rifiuti sanitari; d. proporre l utilizzo di modalità di gestione e di tecnologie di trattamento di rifiuti sanitari tendenti a favorire prioritariamente il recupero di materia delle frazioni riciclabili nonché di energia; e. attivare i servizi d igiene degli Enti Locali per una più attenta collaborazione con le strutture sanitarie; f. proporre ed elaborare le linee di una campagna di informazione-educazione per tutti i soggetti interessati alla migliore gestione dei rifiuti sanitari. Art. 3 (Impegni delle parti) 1. La Direzione Parchi Territorio Ambiente Energia - Servizio Gestione Rifiuti si impegna a: a. incaricare un tecnico esperto nella gestione dei rifiuti al fine di elaborare e coordinare tutte le azioni necessarie a raggiungere le finalità e gli obiettivi del presente accordo, come riportati negli articoli 1 e 2 del presente accordo; b. mettere a disposizione le proprie strutture tecnico - amministrative del Servizio Gestione Rifiuti per l acquisizione di tutte le informazioni necessarie sulla gestione dei rifiuti sanitari (impianti autorizzati, operatori pubblici e privati,..etc); c. prevedere specifiche risorse finanziarie nell ambito dei propri strumenti di programmazione di spesa, da destinare a politiche di riduzione della produzione dei rifiuti sanitari ed iniziative per la diffusione delle attività di riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti, di raccolta differenziata, riciclo,..etc; 2. La Direzione Sanità - Servizio Ospedalità pubblica e privata lucrativa e non lucrativa, si impegna a: a. fornire un elenco completo delle strutture sanitarie presenti nella Regione Abruzzo (pubbliche e private); b. mettere a disposizione le proprie strutture tecnico-amministrative del Servizio per l attuazione delle finalità del presente accordo; c. prevedere specifiche risorse finanziarie nell ambito dei propri strumenti di programmazione di spesa, da destinare a politiche di riduzione della produzione e pericolosità dei rifiuti sanitari e iniziative per la diffusione delle raccolte differenziate, riciclo,..etc; d. sensibilizzare il personale dei servizi sanitari interessati ed il servizio pubblico collegato, alla corretta gestione dei rifiuti sanitari, diffondendo il presente accordo, illustrando il significato Protocollo d intesa - Rifiuti sanitari 4

5 e le ricadute tecniche e giuridiche presso tutti gli operatori economici interessati e coinvolti nella sua attuazione; e. fornire al personale delle strutture sanitarie le informazioni e le istruzioni specifiche necessarie per la corretta gestione dei rifiuti sanitari come previsto dal presente accordo e da eventuali direttive tecniche condivise che ne conseguiranno; f. organizzare annualmente, per la durata di sottoscrizione del presente accordo, almeno una giornata di formazione sui temi della corretta gestione dei rifiuti sanitari secondo le finalità e gli indirizzi contenuti nel presente accordo e da eventuali iniziative che saranno previste dal GdL di cui al successivo art. 4; g. a disporre che le diverse ASL, provvedano a stipulare appositi accordi - contratti, previa adozione degli atti amministrativi previsti per legge, prioritariamente con i servizi d igiene dei Comuni e/o Consorzi Intercomunali (ATO) e/o loro Società SpA, finalizzati alla massimizzazione della raccolta differenziata ed avvio a riciclo dei rifiuti recuperabili; 3. Per quanto di loro rispettiva competenza, le Direzioni di cui ai commi 1 e 2, si impegnano a promuovere, all interno di attività istituzionali loro proprie, la diffusione, la formazione professionale e l informazione agli utenti, ai cittadini nonché al personale addetto al controllo ed alla vigilanza circa gli obiettivi, le norme e le indicazioni operative contenute nel presente accordo. Art. 4 (Gruppo di lavoro) 1. Le parti provvedono a designare n. 3 rappresentanti per ogni Servizio interessato, al fine di costituire un apposito Gruppo di Lavoro (GdL) che provvederà ad organizzare le attività necessarie per la realizzazione del presente accordo. 2. il GdL è coordinato da un esperto incaricato dalla Direzione Parchi Territorio Ambiente Energia - Servizio Gestione Rifiuti, secondo uno specifico cronoprogramma delle attività da svolgere. Art. 5 (Durata) 1. Il presente accordo ha la durata di n. 3 anni, a partire dalla data della sua sottoscrizione da parte delle Direzioni Regionali interessate e può essere rinnovata in accordo tra le parti, potrà essere disdetto da ciascuna delle parti con un preavviso di almeno sei mesi. 2. Al presente accordo potranno aderire altri soggetti che svolgono attività rientranti nello stesso e/o ne condividono le finalità. 4. Le Direzioni Parchi Territorio Ambiente Energia - Servizio Gestione Rifiuti e la Direzione Sanità - Servizio Ospedalità pubblica e privata lucrativa e non lucrativa, si impegnano ad apportare, previo consensuale accordo, le modifiche e le integrazioni al presente accordo che, eventualmente, dovessero rendersi necessarie per migliorare le forme di collaborazione o per modificare gli ambiti di intervento a seguito di sopravvenute esigenze. Per quanto non espressamente previsto dal presente accordo, si fa riferimento alle norme legislative vigenti. Letto, confermato e sottoscritto dalle parti. DIREZIONE PARCHI TERRITORIO AMBIENTE ENERGIA.. DIREZIONE SANITA Protocollo d intesa - Rifiuti sanitari 5

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