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1 Volume 90 Numero 3 Settembre-Dicembre 2013 B O L L E T T I N O dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como Direttore: Gianluigi Spata Direttore Responsabile: Gianluigi Spata Redazione: G. Corrado, I. M. Fini, P. Fumagalli Comitato di Redazione: Il Consiglio Direttivo dell Ordine: G. L. Spata, Presidente; L. Snider, Vice Presidente; I. M. Fini, Segretario; G. F. Prada (Odontoiatra), Tesoriere; Consiglieri: P. Bianchi, P. Conti, P. Fumagalli, M. Galli, C. Ghezzi, L. Levrini, D. Lietti, M. Malinverno, M. Mariani (Odontoiatra), G. V. Melfa, G. Moltrasio, G. E. Rivolta, M. Russello Commissione Albo Odontoiatri: M. Mariani, Presidente; F. Meani, Segretario; F. De Simone, G. F. Prada rubriche Comunicati della segreteria...2 Elenco supplenti...11 ATTIVITÀ DELL ORDINE Consiglio direttivo...14 Commissione medica...34 Commissione odontoiatrica...40 DIREZIONE REDAZIONE AMMINISTRAZIONE: COMO - Via M. Masia, 30 Tel Fax Proprietà Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como Autorizz.: Tribunale di Como n. 11, aprile 1986 Realizzazione: JMD s.r.l. - Como Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013 1

2 COMUNICATI DELLA segreteria MOVIMENTO ALBO PROFESSIONALE MEDICI CHIRURGHI ANNO 2013 Nuovi iscritti n. 32 Provenienti da altri Ordini n. 28 Doppi Iscritti Totale Nuove Iscrizioni n. 60 Trasferiti ad altri Ordini n. 15 Cancellati per cessata attività n. 6 Cancellati per decesso n. 21 Morosità Cancellati per trasferimento all estero n. 5 Totali cancellazioni n. 47 TOTALI ISCRITTI AL n NUOVI ISCRITTI ARENA ANGELA 09/09/2013 BALLABIO FABRIZIA 18/01/2013 BERLUSCONI MARTA 29/07/2013 BRENNA RUGGERO 18/02/2013 CASELLI IVANO 29/07/2013 CATTONI ALESSANDRO 18/02/2013 COLOMBO CARLOTTA BENEDETTA 11/03/2013 DOSSI ROBERTO 11/03/2013 FRANCHETTI SARA 11/03/2013 FRANCHI ELOISA 18/02/2013 GABAGLIO MARCO 18/02/2013 GALFRASCOLI ELISA 18/02/2013 GRIMALDI ELENA 18/02/2013 IZZO MATTEO 18/02/2013 LUPIERI ERMES 18/02/2013 MANDICH ALESSANDRA 29/07/2013 MONTAGNA MASSIMILIANO 29/07/2013 NORMANNO MARCO 11/03/2013 PALUMBO CARLOTTA 11/03/2013 PRATO SIMONE 18/02/2013 RAIMONDI ELEONORA ESTER 18/02/2013 RONCHETTI FRANCESCO 11/03/2013 RONZONI NICCOLO 18/02/2013 ROSSETTI GIUKLIA 18/02/2013 SASSI MARCO 11/03/2013 SCOLA ELENA AMINA 29/07/2013 SOLAZZI ROBERTA 29/07/ Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

3 SOSIO SIMONE 18/02/2013 TORRI CHIARA 18/02/2013 TOSETTI LORENZO 18/02/2013 TREZZI ILARIA 11/03/2013 ZARA STEFANO 29/07/2013 PROVENIENTI DA ALTRI ORDINI BINDA STEFANO MILANO 18/02/2013 BOEMO CINZIA MILANO 10/06/2013 BOTTI PAOLO MANTOVA 11/03/2013 CAPUANO CHRISTIAN PALERMO 08/04/2013 CARNEVALI LUCIO BOLOGNA 21/01/2013 CASTOLDI VALERIA MILANO 16/12/2013 CAVALLERO ALESSANDRA PAVIA 29/07/2013 D ASTUTO MAGDA TREVISO 11/03/2013 FACCHINI DORETTA MANTOVA 18/12/2013 GRIMALDI MARIA GABRIELLA SONDRIO 21/10/2013 MAIDA SIMONA VARESE 09/09/2013 MARCHESE MASSIMILIANO MILANO 10/06/2013 MELOTTO ANTONIO SERAFINO MILANO 21/10/2013 MINGOIA MARIELISA ROMA 29/07/2013 MOLA FEDERICA TORINO O1/07/2013 MOLTENI GIOVANNI BERGAMO 13/05/2013 MONASTEROLO CHIARA TORINO 13/05/2013 OHAZURUIKE NNAWUIHE LUCA CATANIA 11/03/2013 PIERGUIDI LAURA ROMA 01/07/2013 RIVA HILARY LECCO 25/11/2013 RONDANINI MASSIMO MILANO 16/12/2013 SACCHET ATEHORTUA VICTOR UGO REGGIO EMILIA 01/07/2013 SANGION SIMONA MILANO 08/04/2013 SANNA MASSIMO MILANO 09/09/2013 SARTI MANUELA BOLOGNA 08/04/2013 SPIGAPIENA LOREDANA CASERTA 25/11/2013 TOMASELLO CHIARA MILANO 08/04/2013 ZHUK VOLHA PAVIA 21/10/2013S COMUNICATI DELLA segreteria TRASFERITI AD ALTRI ORDINI ALBERTI PAOLA MONZA 04/03/2013 BONANOMI SONIA MONZA 09/04/2013 BUKOVEC ROBERTA MONZA 11/11/2013 BRAIDI CAROLLE GEORGI VARESE 06/08/2013 CAJANI MARIARITA MONZA 15/05/2013 CARUSO SANTINO MILANO 10/12/2013 CURZIO DANIELA VARESE 02/04/2013 GALLI EMILIO VARESE 03/12/2013 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013 3

4 COMUNICATI DELLA segreteria GUALTIERI LAURA MONZA 10/06/2013 MOLARO MARTA VARESE 07/05/2013 MONTELLA SONIA MILANO 15/10/2013 ROBBIATI ALESSANDRO MONZA 09/04/2013 SETTECASI SALVATORE AGRIGENTO 08/03/2013 SIOLI SIMONA MILANO 27/03/2013 TAVECCHIO SIMONA MILANO 15/10/2013 DECEDUTI BUTTI GABRIELE 09/11/2013 TURATE CIPOLLA MANLIO ITALO 24/02/2013 CAMPIONE D ITALIA CONTI RINALDO 28/05/2013 LANZO D INTELVI FRANCIA GIORGIO 14/07/2013 VENEGONO SUP. FRISONE FRANCESCO 22/08/2013 COMO GALLINOTTI MARIO 20/07/2013 LOCATE VARESINO LOVISETTI STEFANO 07/04/2013 COMO LUCCISANO NICOLA 26/05/2013 CARLAZZO MARSILI AURELIO 13/06/2013 LIMIDO COMASCO MAURI FULVIO 24/07/2013 INVERIGO NESPOLI MARIO 12/02/2013 COMO ORIO ALBERTO 02/10/2013 MILANO RIGOLI ADOLFO 08/09/2013 ALBAVILLA ROSCIO FAUSTO 04/05/2013 BLEVIO RUSCONI GIUSEPPINA 20/07/2013 ALBIOLO SALAMON ETTORE 14/12/2013 FENEGRO TORRICELLI ERNESTO 01/05/2013 CORRIDO VALLI GIOVANNI 28/03/2013 BRUNATE VERGANI MARIO 11/08/2013 CAPIAGO INTIMIANO VERNAZZA MASSIMO 19/06/2013 CAGLIO VITALE GIOVANNI 02/07/2013 SARONNO CANCELLATI PER CESSATA ATTIVITà CHIOLINI FRANCESCO 16/12/2013 ERBA DAINOTTI VALERIA 13/05/2013 COMO GIANNATTASIO GIOVANNI 16/12/2013 COMO LUZI GIANFRANCO 31/12/2013 COMO KAPLUN AARON 16/12/2013 LOCATE VARESINO RUMI ANGELO 31/12/2013 MASLIANICO CANCELLAZIONE PER TRASFERIMENTO ALL ESTERO MARELLI LAURA 25/11/2013 VILLAGUARDIA MICIELI VALTER 16/12/2013 UGGIATE TREVANO RADITCHKOVA MARIANA 25/11/2013 COMO SACCO LEONARDO 01/07/2013 COMO ZEREGA JOHN 13/05/2013 SVIZZERA 4 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

5 MOVIMENTO ALBO PROFESSIONALE ODONTOIATRI ANNO 2013 Nuovi iscritti n 10 Provenienti da altri Ordini Totale iscrizioni n. 10 Cancellati per trasferimento ad altro Ordine n. 2 Cancellati per trasferimento all estero Cancellati per cessata attività n. 3 Cancellato per decesso n. 3 Cancellato per morosità Totale cancellati n. 8 TOTALE ISCRITTI AL n. 527 NUOVE ISCRIZIONI BORGHI DAVIDE 21/01/2013 CELANO ANTONIO DOM. M. 29/07/2013 CHARDEY ELIA KODJO 21/01/2013 NANETTI ALBERTO 21/01/2013 OREFICE CESARE 25/11/2013 RODOLFI ANDREA 21/01/2013 ROILA ADRIANO 21/01/2013 SASSI CELINE 16/12/2013 SIPEER CAMERPN ULRIKE SABINE 09/09/2013 TEMPO MARA 09/09/2013 COMUNICATI DELLA segreteria TRASFERITI AD ALTRO ORDINE FERRARA ANTONIO AGRIGENTO 06/03/2013 SETTECASI SALVATORE MESSINA 28/02/2013 CANCELLATI PER CESSATA ATTIVITà BARBA SALVUCCIO PORLEZZA 31/12/2013 RONCONI SERGIO OLGIATE COM. 18/12/2013 TESTA GUSTAVO MONTORFANO 31/12/2013 CANCELLATI PER DECESSO RIGOLI ADOLFO ALBAVILLA 08/09/2013 ROSCIO FAUSTO BLEVIO 04/05/2013 TENTORIO GIOVANNI CADORAGO 13/01/2013 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013 5

6 COMUNICATI DELLA segreteria bioetica: rapporto medico-paziente Si è tenuta Venerdì 22 e Sabato 23 novembre la due-giorni organizzata dall Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como dedicata alla bioetica e, in particolare, al rapporto medico-paziente. L incontro di Venerdì 22 aperto a tutta la cittadinanza, che si è svolto presso la Casa Divina Provvidenza Opera Don Guanella, ha messo in luce i cambiamenti e lo sviluppo della relazione tra medico e paziente. Si è infatti passati da una medicina paternalistica, dove il medico conduceva il paziente nel suo percorso diagnostico-terapeutico, a un rapporto basato sulla condivisione, dove la cura e gli accertamenti diagnostici vengono concertati direttamente con il paziente. Durante l incontro sono intervenuti il dottor Gianluigi Spata, Presidente dell Ordine dei Medici di Como, il dottor Ilo Marco Fini, medico di medicina generale, la dottoressa Monica Giordano direttrice dell Unità operativa di Oncologia Medica dell Ospedale Sant Anna di Como e la dottoressa Alessandra Longeri, psicologa del dipartimento di Salute Mentale dell azienda ospedaliera Sant Anna. Moderatore dell incontro, Michele Sada giornalista del quotidiano La Provincia di Como. Significativa poi è stata la testimonianza di un paziente. Il dibattito ha messo in luce gli aspetti fondamentali dell evoluzione del rapporto medico-paziente: la crescente burocratizzazione del lavoro medico, le implicazioni legate alle nuove tecnologie, il ruolo di internet e, soprattutto, il progressivo mutamento della relazione tra il medico e il proprio assistito. Rispetto al passato sono cambiati molti scenari afferma nella sua introduzione il presidente dell Ordine dott. Gianluigi Spata - la scienza propone ogni giorno nuove tecnologie e terapie più raffinate che causano un aumento delle aspettative del paziente e una minore consapevolezza e accettazione della morte. Inoltre, grazie alle informazioni (non sempre corrette) che si possono trovare navigando in rete o attraverso i mass media, i pazienti si recano dal dottore sempre più informati e preparati. Il medico, invece, deve fare i conti con la burocratizzazione della propria professione, dovendo rendere conto alle istituzioni e all azienda ospedaliera e non solo al proprio paziente. Tutti questi elementi sono causa a volte di attriti e conflitti> Dall incontro è emerso che una buona relazione tra medico e paziente è un punto focale per una sanità migliore. Se si riesce a instaurare un buon rapporto tra medico curante e assistito, quest ultimo acquisirà una maggior fiducia nei confronti del proprio sanitario e si confiderà più facilmente, aderirà compiutamente alle indicazioni del medico e il lavoro sarà facilitato con maggior soddisfazione per entrambi. Gli aspetti relazionali diventano quindi una parte fondamentale del rapporto medico-paziente, anche se troppo spesso vengono lasciati in secondo piano nei programmi di studio universitari. Secondo la dottoressa Monica Giordano, internet, la televisione e la stampa danno molte notizie in termini di sanità e cura, di conseguenza il paziente ha una maggiore informazione complessiva e si reca dal medico sempre più preparato. Inoltre, rispetto al passato è cambiata l epidemiologia: c è una maggiore longevità della popolazione, la qualità della vita è migliorata e la crescente accessibilità 6 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

7 a una moltitudine di cure ha portato a una minore accettazione della morte. A ciò si affianca una desacralizzazione della figura del medico, che viene visto sempre più come un consulente. Al giorno d oggi l attività del medico è più difficile rispetto al passato. Vi è una necessità di formazione continua, i tempi e i ritmi dell attività lavorativa sono più serrati, ci sono maggiori tecnicismi e complessità diagnostiche, aumenta la burocratizzazione e, non ultimo, il medico ha dei doveri di adesione alle linee guida scientifiche. Inoltre, coinvolge sempre più il paziente nelle scelte decisionali in merito alla terapia e alle cure da seguire. Una buona comunicazione diventa quindi fondamentale nel percorso di cura di un malato, non solo tra medico e paziente, ma anche tra i medici di famiglia e gli specialisti ospedalieri. Il dottor Ilo Marco Fini, medico di medicina generale, dà invece una prima definizione di rapporto medico-paziente, inteso come quell elemento fondamentale che concorre, insieme alle competenze diagnostiche e terapeutiche del medico e all aderenza del paziente, a determinare un ottimizzazione dell efficacia e dell efficienza dell intervento, sia in termini clinici che di gradimento del paziente. Descrive i tre elementi principali del rapporto medico-paziente la patologia, il paziente e il medico e il loro mutamento nel corso del tempo che può essere una possibile causa di conflitto e rischia di minare quel rapporto di fiducia che si deve instaurare e mantenere tra il curante e il proprio assistito. Per quanto riguarda le patologie, sono aumentate quelle croniche e, a loro volta, le terapie associate sono diventate molto più complesse. Inoltre, è cresciuto il numero e il consumo dei farmaci che ha comportato un incremento del lavoro del medico per le possibili interazioni e, di riflesso, una maggiore responsabilità del paziente nella loro assunzione. Inoltre, un aspetto importante che sta emergendo in questi ultimi anni è il cosiddetto diseases mongering ossia la vendita delle malattie. A volte, infatti, si nascondono spinte commerciali, alimentate dai media, verso patologie minori che non necessariamente richiedono una terapia, e che trasformano persone sane in pazienti da trattare, sottoponendole a inutili effetti farmacologici collaterali o a screening e indagini non necessari. Il secondo elemento è il paziente, che rispetto al passato è cambiato: è in grado di decidere per se stesso, è più informato ed è in grado di acquisire informazioni che sono sempre state una prerogativa del medico. Tutti questi aspetti possono essere, da un lato, positivi, soprattutto per quanto riguarda la presa di coscienza legata agli effetti collaterali di farmaci e terapie ma, dall altro lato, possono essere negativi nel momento in cui il paziente cerca di prevaricare il medico. Anche il cambiamento degli stili di vita del paziente (ad esempio smettere di fumare o seguire una dieta particolare), diventa causa di conflitto con il medico che deve mettere in atto una difficile opera di convincimento verso un individuo che si vede negata una sorta di libertà. Terzo elemento, il ruolo del medico. La burocratizzazione, dovuta al crescente numero di esenzioni e di note sui farmaci, alla rendicontazione di ogni ricetta e prescrizione, e all entrata sul campo dei farmaci generici che non sempre sono allineati a quelli ufficiali crea difficoltà e va a minare ulteriormente la relazione tra medico e paziente. COMUNICATI DELLA segreteria Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013 7

8 COMUNICATI DELLA segreteria Ha portato poi la sua testimonianza un paziente del dott. Fini e della dott.ssa Giordano, che ha rievocato la sua vicenda di malato oncologico e ha messo in particolare evidenza il punto di vista del paziente. Diverse sono le cause comportamentali che possono incrinare il rapporto tra il medico e il suo assistito, un rapporto dove da un lato c è il malato che vorrebbe essere al centro dell attenzione e avere risposte precise e tempestive, mentre dall altro c è il curante, sempre più oberato da richieste e casi, con ritmi di lavoro serrati che limitano la sua reperibilità. Il rapporto tra i due soggetti tende a incrinarsi ulteriormente nel momento in cui si esce dagli schemi, quando cioè il paziente eccede nel vittimismo, è troppo pretenzioso (pretenziosità spesso alimentata dai media), quando il medico trasforma una missione in routine o segue il protocollo senza senso critico, applicando cure standardizzate e non personalizzate. Ciò può comportare una perdita di fiducia da parte del paziente nei confronti del proprio medico curante. Infine, la psicologa Alessandra Longeri si è soffermata sulle emozioni, sulla comunicazione, sulla relazione umana e sulle implicazioni psicologiche che sorgono in un rapporto particolare come quello tra medico e paziente. Non è infatti facile costruire questa relazione perché va oltre la malattia, è una relazione profondamente umana e asimmetrica, fatta da una persona sofferente che dipende dal curante. Il medico non è solo tenuto a essere preparato e competente, ma deve anche essere in grado di ascoltare il malato e capire che persone diverse reagiscono in maniera diversa a una stessa cura. La competenza del medico, quindi, deve essere fatta da un aspetto tecnico e da un aspetto psicologico, che aumenta di complessità di fronte a malattie gravi che implicano una grande sofferenza. Oggigiorno, la relazione diventa più complessa in quanto il paziente si deve rapportare, non solo con il medico di base, ma anche con più specialisti, con il radiologo, il medico di laboratorio, le notizie sulla salute che arrivano dal web e dai media, la medicina alternativa, i pareri di famigliari e amici, e tutto ciò mette in crisi il paziente e lo confonde. Il lavoro del medico, inoltre, è reso più complicato dalla globalizzazione, dalle nuove tecnologie e da internet che rischiano di mettere in secondo piano la relazione. Per concludere, è necessario sviluppare due fattori, il rispetto reciproco il medico deve comprendere la sofferenza del paziente e quest ultimo deve conoscere la complessità del lavoro medico e l empatia, ossia la comprensione dell altro. A ciò si aggiunge l essere genuini : il medico deve capire anche con le emozioni cosa il paziente prova, che solo così può essere veramente curato. Sabato 23 novembre presso il Grand Hotel di Como, invece, ha avuto luogo il convegno Aspetti bioetici del rapporto medico-paziente, rivolto ai medici e agli odontoiatri. Durante i quattro Laboratori bioetici che si sono svolti in mattinata, sono state messe in evidenza le criticità e le possibili soluzioni di alcuni aspetti della professione medica e odontoiatrica, con un attenzione particolare ai giovani medici. Nel pomeriggio si è svolto il convegno vero e proprio a cui sono intervenuti il dottor Amedeo Bianco, Presidente della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e Senatore della Repubblica; Paolo Marino Cattorini, professore 8 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

9 di Bioetica all Università dell Insubria; il Professor Francesco D Agostino, Presidente onorario del Comitato Nazionale Italiano per la bioetica; il dottor Roberto Malacrida, vicepresidente della Commissione Etica Clinica del Canton Ticino in Svizzera e il dottor Gianluigi Spata, presidente dell Ordine dei Medici di Como. Il convegno si è aperto con le parole piene di speranza verso una medicina più umana e basata sulla fiducia del vescovo Diego Coletti, lette da monsignor Angelo Riva, parole alle quali sono seguiti i saluti del Prefetto Michele Tortora, che ha sottolineato come la sanità sia alla base della sicurezza pubblica del cittadino, e dell assessore alle politiche sociali Bruno Magatti, che ha invece posto l attenzione sul ruolo delle istituzioni nella gestione di una sanità sempre più aziendalizzata. La prima delle tre lezioni magistrali, tenuta da Francesco D Agostino, ha avuto come tema centrale la bioetica del dolore. Oggi ci si trova di fronte a tipi di dolore diversi: al dolore alleviato si affiancano il dolore criminalmente arrecato e il dolore ricercato e voluto. Nella modernità, infatti, l individuo va alla ricerca del dolore, non solo attraverso le pratiche ascetiche delle tradizioni religiose, la circoncisione o le mutilazioni ai genitali femminili, ma anche attraverso la body art, i tatuaggi, i piercing, gli sport estremi e alcune pratiche sportive. La cultura moderna sta banalizzando il dolore e lo riduce a un esperienza facilmente controllabile da quella grande scienza che è la medicina. La vera questione per la bioetica del dolore è, quindi, la ri-semantizzazione del dolore che deve passare attraverso la compassione che porta a percepire ciò che è nell altro e la consolazione, ossia non lasciare sola la persona. COMUNICATI DELLA segreteria L intervento del professor Cattorini, invece, ha messo in evidenza le difficoltà nell accompagnamento del malato nel fine vita. La prima difficoltà sta nell aziendalismo che pretende guadagni nel breve periodo, trascura i servizi non remunerativi ed espone il medico-dirigente a conflitti di valore: è meglio servire il malato o l azienda? La seconda difficoltà risiede nella persistenza del paternalismo che spesso comporta una scarsa comunicazione di informazioni al malato e che lo spinge, in alcuni casi, a delegare la scelta ai familiari. La terza e ultima difficoltà è invece di ordine informativo e comunicativo. L esperienza sul campo non è garanzia di buona comunicazione. Una preparazione adeguata del professionista di oggi include l ascolto, la comprensione e l elaborazione di racconti, elementi che richiedono una dovuta disponibilità di tempo. Accompagnare il malato significa onorare l alleanza con chi sta male, entrare nel suo mondo, comunicare le alternative diagnostiche e terapeutiche, stare al suo fianco. Infine, il dottor Amedeo Bianco si è soffermato sul rapporto tra bioetica e deontologia e sul codice deontologico. La revisione del codice deontologico non mette in discussione i principi di etica medica largamente condivisi, i principi di giustizia o il principio di autodeterminazione del paziente, ma cerca di dare una maggiore identità all autonomia e alla responsabilità del medico. Ma il codice deontologico riesce a cogliere i grandi cambiamenti della società e di ciò che sta intorno alla pratica professionale medica? Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013 9

10 COMUNICATI DELLA segreteria Gli sviluppi della medicina moderna hanno fatto sì che il medico non abbia più a che fare solo con il malato ma si debba rapportare sempre più con persone sane, con presunti sani, presunti malati. Il medico, quindi, non deve guardare solo alla malattia ma anche alla persona in sé. Bianco inoltre sottolinea il problema delle risorse economiche dell azienda ospedaliera che crea dubbi professionali ed etici al medico: rappresentare gli interessi dell azienda o del paziente? Il medico, infatti, non deve creare un rapporto di fiducia solo verso i suoi pazienti ma anche verso l azienda e i dirigenti e ciò può essere causa di potenziali conflitti. Le considerazioni emerse dai tre interventi sono state discusse nella tavola rotonda che ha concluso il convegno e alla quale ha partecipato anche Roberto Malacrida. Dalla tavola rotonda è emerso in particolare il problema della comunicazione. Il medico deve imparare a comunicare in modo etico, ha il dovere di dire la verità diagnostica al paziente e di utilizzare un lessico adeguato. I pazienti, infatti, sono particolarmente sensibili al modo di comunicare del medico. Le università italiane, dal canto loro, prestano ancora poca attenzione alla comunicazione. Esiste infatti un gap di formazione per quanto riguarda relazione e comunicazione: dagli studi biologici dei primi tre anni i futuri medici passano direttamente al momento professionalizzante all interno delle cliniche. Le università, le strutture sanitarie e gli Ordini dovrebbero invece attrezzarsi per riempire questi vuoti formativi. Diversa è invece la situazione in Svizzera, raccontata da Malacrida. All Università di Ginevra, ad esempio, vengono organizzati corsi di comunicazione in cui ai futuri medici viene insegnato a comunicare in modo etico, a gestire il tempo e il rapporto tra verità e speranza, rispettando sempre la dignità del paziente. Il tempo delle parole, degli sguardi, dei sorrisi è tempo di cura ed è una parte fondamentale del processo di guarigione del malato. La buona comunicazione e il rispetto della dignità dell ammalato, infatti, migliorano la qualità della cura. SI COMUNICA CHE SUL SITO DELLA FNOMCEO SONO ANCORA ATTIVI ALCUNI CORSI FAD PER GLI ISCRITTI 10 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

11 consiglio direttivo VERBALE N. 22 VERBALE DELL A RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL ORDINE PRO- VINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI COMO DEL GIORNO 9 SETTEMBRE 2013 L anno 2013, il giorno 9 del mese di Settembre, alle ore 21,00, convocato tramite Posta Elettronica Certificata in data , prot. n. 655, si è riunito presso la Sede dell Ordine in Como, Viale Masia n. 30, il Consiglio Direttivo dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como. Sono presenti i Consiglieri: Dott. Gianluigi Spata Presidente Dr.ssa Licia Snider Vice Presidente Dott. Ilo Marco Fini Segretario Dott. Gianfranco Prada Tesoriere Dott. Pierluigi Bianchi Dott. Piergiuseppe Conti Dr.ssa Patrizia Fumagalli Dott. Carlo Ghezzi Prof. Luca Levrini Dott. Daniele Lietti Dott. Marco Malinverno Dott. Massimo Mariani Dott. Gianvincenzo Melfa Dott. Gabriele Moltrasio Dott. Giuseppe Enrico Rivolta Dr.ssa Marina Russello ORDINE DEL GIORNO 1) Lettura ed approvazione del verbale della Seduta precedente; 2) Nuove iscrizioni, trasferimenti e cancellazioni Albo Medici Chirurghi; 3) Nuove iscrizioni, trasferimenti e cancellazioni Albo Odontoiatri; 4) Esame bozza del nuovo Codice di Deontologia Medica; 5) Richieste di patrocinio; 6) Delibere amministrative; 7) Varie ed eventuali. Alle ore 21,00 il Presidente, verificata la regolarità della convocazione, fatto l appello dei Consiglieri e riscontrata la presenza degli stessi in numero legale dichiara aperta la Seduta e passa alla trattazione degli argomenti all O.d.g. DELIBERA N. 295 Lettura ed approvazione del verbale della Seduta precedente Il Segretario dà lettura del verbale n 21 del 29 Luglio 2013 che viene approvato all unanimità. DELIBERA N. 296 Nuove iscrizioni, trasferimenti e cancellazioni Albo Medici Chirurghi Il Consiglio, relatore il Presidente, dopo aver preso visione dei documenti ed averne constatata la regolarità, con n 14 (quattordici) voti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto DELIBERA: - di iscrivere all Albo dei Medici Chirurghi di questa Provincia il seguente sanitario neo laureato: Arena Angela - di iscrivere all Albo dei Medici Chirurghi di questa Provincia provenienti da altri Ordini i seguenti sanitari: Maida Simona proveniente dall Ordine di Varese Sanna Massimo proveniente dall Ordine di Milano - di cancellare dall Albo dei Medici Chirurghi di questa Provincia per avvenuto trasferimento ad altri Ordini il seguente sanitario: Braidi Carolle Georgi 14 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

12 iscritta all Ordine di Varese il di prendere atto dell avvenuto decesso dei seguenti sanitari: Francia Giorgio deceduto il Frisone Francesco deceduto il Rigoli Adolfo deceduto il Vergani Mario deceduto il Il Consiglio, inoltre; - esaminata la documentazione presentata dalla Dr.ssa Bracuti Angela Maria Gerarda, nata a Torremaggiore (Fg) il iscritta all Albo dei Medici Chirurghi di questo Ordine in data al n di posizione, intesa ad ottenere la variazione del nome; - con n 14 (quattordici) voti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto, DELIBERA: di apportare all Albo dei Medici Chirurghi la seguente variazione: da Bracuti Angela Maria Gerarda a Bracuti Angela Maria DELIBERA N. 297 Nuove iscrizioni, trasferimenti e cancellazioni Albo Odontoiatri Il Consiglio, relatore il Presidente, dopo aver preso visione dei documenti ed averne constatata la regolarità, con n 14 (quattordici) voti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto, DELIBERA: - di iscrivere all Albo degli Odontoiatri di questa Provincia il seguente sanitario cittadino tedesco al quale il Ministero della Salute ha riconosciuto il titolo di odontoiatra in data : Siiper Cameron Ulrike Sabine - di iscrivere dall Albo degli Odontoiatri di questa Provincia il seguente sanitario che ha fatto domanda di doppia iscrizione, avendo superato la prova attitudinale ai sensi dell art.1, comma 1 del decreto legislativo 13 ottobre 1998, n. 386 e della direttiva 2001/19/CE: Tempo Mara - di prendere atto dell avvenuto decesso del seguente sanitario: Rigoli Adolfo deceduto il DELIBERA N. 298 Esame bozza del nuovo Codice di deontologia medica Il Dr. Marco Malinverno illustra le variazioni che la Commissione di Bioetica così composta: Dott. Pierluigi Bianchi, Dott. Massimo Galli, Dott. Marco Malinverno, Dott. Gabriele Moltrasio, Dr.ssa Licia Snider ha elaborato. In particolare vengono discussi i seguenti articoli della bozza del nuovo Codice Deontologico: Art 1, Art 5-6-7, Art. 9, Art. 19, Art.22 e Art.28. Data l assenza del Coordinatore della Commissione Dott. Galli il Consiglio all unanimità DELIBERA di rimandare al Consiglio del 11 Settembre p.v. la stesura definitiva e la discussione dei restanti articoli. DELIBERA N. 299 Richieste di patrocinio Il Consiglio, DELIBERA di concedere il patrocinio al Convegno dal titolo: Nutrizione e dietetica come leitmotiv in un ospedale proiettato sul suo territorio che si svolgerà il giorno 9 novembre 2013 presso il Centro Espositivo Congressuale Lariofiere di Erba. consiglio direttivo Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/

13 consiglio direttivo DELIBERE AMMINISTRATIVE DALLA N. 300 ALLA N. 308 VARIE ED EVENTUALI Il Presidente propone e tutti i Consiglieri presenti accettano di trattare i seguenti altri provvedimenti. 17 Corso di lingua inglese a favore degli Iscritti all Ordine Il Dott. Gabriele Moltrasio, coordinatore del corso, comunica che l insegnante di inglese Sig.ra Luisa Monique Tracogna è disponibile ad assumere l incarico e rilasciare relativa fattura. Esaurito l ordine del giorno la Seduta viene dichiarata chiusa alle ore 23,25. VERBALE N. 23 VERBALE DELL A RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL ORDINE PRO- VINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI COMO DEL GIORNO 11 SETTEMBRE 2013 L anno 2013, il giorno 11 del mese di Settembre, alle ore 21,00, convocato tramite Posta Elettronica Certificata in data , prot. n. 657, si è riunito presso la Sede dell Ordine in Como, Viale Masia n. 30, il Consiglio direttivo dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como. Sono presenti i Consiglieri: Dott. Gianluigi Spata Presidente Dr.ssa Licia Snider Vice Presidente Dott. Ilo Marco Fini Segretario Dott. Gianfranco Prada Tesoriere Dott. Piergiuseppe Conti Dr.ssa Patrizia Fumagalli Dott. Massimo Galli Dott. Carlo Ghezzi Prof. Luca Levrini Dott. Daniele Lietti Dott. Marco Malinverno Dott. Massimo Mariani Dott. Gianvincenzo Melfa Dott. Gabriele Moltrasio Dott. Giuseppe Enrico Rivolta Dr.ssa Marina Russello ORDINE DEL GIORNO: 1) Esame bozza del nuovo Codice di Deontologia Medica; 2) Varie ed eventuali. DELIBERA N. 309 Esame bozza del nuovo Codice di deontologia medica Il Dott. Malinverno illustra le propo- 16 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

14 ste di variazioni della Commissione di Bioetica alla bozza del nuovo Codice Deontologico. Dopo ampia ed approfondita discussione tra tutti i membri, il Consiglio all unanimità DELIBERA di inviare alla F.N.O.M.C. e O. i seguenti emendamenti: Art. 5 CODICE 2006 Educazione alla salute e rapporti con l ambiente Il medico è tenuto a considerare l ambiente nel quale l uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Promozione della salute, rapporti con l ambiente e tutela della salute globale Il medico è tenuto a considerare l ambiente naturale e sociale nel quale l uomo vive e lavora quale determinante fondamentale della salute dei cittadini, a promuovere l attuazione di idonee politiche sociali e ambientali e a stimolare l adozione di stili di vita salubri. A tal fine, il medico promuove una cultura civile tesa allo sviluppo di un ecosistema stabile ed equilibrato, partecipando ad iniziative di prevenzione e di tutela della salute negli ambienti di vita e nei luoghi di lavoro e garantisce la corretta comunicazione e gestione del rischio avvalendosi del principio di precauzione e dell analisi costante del rapporto rischiobeneficio. Il medico è tenuto a favorire l istruzione, la giustizia e l equità sociale quali conquiste etiche, al fine di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile, in cui salute individuale e collettiva siano fondamento e finalità primaria di crescita civile e moltiplicatore di risorse umane. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Si propone di mantenere la precedente stesura considerata sufficientemente esauriente e completa di ogni aspetto di tutela della salute e dell ambiente. Art. 6 CODICE 2006 Qualità professionale e gestionale Il medico agisce secondo il principio di efficacia delle cure nel rispetto dell autonomia della persona tenendo conto dell uso appropriato delle risorse. Il medico è tenuto a collaborare alla eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario, al fine di garantire a tutti i cittadini stesse opportunità di accesso, disponibilità, utilizzazione e qualità delle cure. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Qualità professionale e gestionale Il medico, per favorire il miglioramento continuo della qualità della propria attività professionale, opera secondo i principi dell appropriatezza clinica e organizzativa aggiornandoli alle evidenze disponibili, nel rispetto dell autonomia della persona assistita, anche attraverso la valutazione responsabile dei propri atti. Il medico persegue l uso ottimale delle risorse pubbliche e private, nel rispetto dei principi di sostenibilità economica, salvaguardando l efficacia, la sicurezza e l equità delle cure, e adoperandosi per garantire le opportunità di accesso e di utilizzazione dei servizi. consiglio direttivo Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/

15 consiglio direttivo Il medico opera al fine di garantire il miglioramento della qualità dei servizi, della umanizzazione delle cure ricercando alti standard e favorendo la creazione di un ambiente teso al conseguimento dell eccellenza delle cure, tutelando la salute degli individui e della collettività. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Mantenere la stesura precedente che già prevede un uso appropriato delle risorse senza tuttavia caricare il medico di un compito di amministrazione delle spese che non gli si addice. Art. 15 CODICE 2006 Pratiche non convenzionali Il ricorso a pratiche non convenzionali non può prescindere dal rispetto del decoro e della dignità della professione e si esprime nell esclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilità professionale del medico. Il ricorso a pratiche non convenzionali non deve comunque sottrarre il cittadino a trattamenti specifici e scientificamente consolidati e richiede sempre circostanziata informazione e acquisizione del consenso. È vietato al medico di collaborare a qualsiasi titolo o di favorire l esercizio di terzi non medici nel settore delle cosiddette pratiche non convenzionali. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Pratiche non convenzionali di esclusiva competenza medica Il ricorso a pratiche non convenzionali di esclusiva competenza medica si esprime nei limiti della diretta e non delegabile responsabilità professionale del medico, che non deve comunque sottrarre il paziente a trattamenti specifici scientificamente consolidati. In tale contesto assume particolare rilievo il processo di informazione e acquisizione del consenso, e la qualità della formazione specifica del professionista. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Aggiungere che il medico anche nell esercizio delle pratiche non convenzionali si deve attenere a quanto stabilito nell articolo 67 del codice deontologico. Art. 19 CODICE 2006 Aggiornamento e formazione professionale permanente Il medico ha l obbligo di mantenersi aggiornato in materia tecnico-scientifica, etico-deontologica e gestionale-organizzativa, onde garantire lo sviluppo continuo delle sue conoscenze e competenze in ragione dell evoluzione dei progressi della scienza e di confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti dell organizzazione sanitaria e della domanda di salute dei cittadini. Il medico deve altresì essere disponibile a trasmettere agli studenti e ai colleghi le proprie conoscenze e il patrimonio culturale ed etico della professione e dell arte medica. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Aggiornamento e formazione professionale permanente La formazione caratterizza tutta la vita professionale del medico mediante un processo di educazione continua volta all aggiornamento delle conoscenze e competenze professionali, all etica e deontologia, alla relazionalità, alla complessità organizzativa e gestionale, all interazione multiprofessionale, alla responsabilità, alla leadership, alla sicurezza e qualità delle prestazioni, allo sviluppo delle tecnologie di informazione e comunicazione in ambito sanitario. 18 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

16 A tale scopo, nel contesto del sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM), il medico assolve ai crediti formativi secondo le modalità e le caratteristiche da questo previste. I crediti formativi acquisiti dai professionisti sono certificati dall Ordine professionale. All Ordine professionale è altresì demandato il compito di verificare l osservanza degli obblighi formativi da parte dei professionisti. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Si propone di aggiungere anche nella nuova stesura la frase contenuta nel precedente: il medico deve altresì essere disponibile a trasmettere agli studenti e ai colleghi le proprie conoscenze e il patrimonio culturale ed etico della professione e dell arte medica. Art. 22 CODICE 2006 Autonomia e responsabilità diagnosticoterapeutica Il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona assistita e deve fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Rifiuto di prestazione professionale Il rifiuto di prestazione professionale anche al di fuori dei casi previsti dalle leggi vigenti è consentito al medico quando vengano richiesti interventi che contrastino con i suoi convincimenti etici e tecnico-scientifici, a meno che questo comportamento non sia di nocumento per la salute della persona assistita. Il medico deve comunque fornire ogni utile informazione e chiarimento per consentire la fruizione dei servizi esigibili e a questo fine collabora con le aziende sanitarie. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Precisare: i suoi convincimenti etici e/o tecnico-scientifici ; mantenere: questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento Art. 31 CODICE 2006 Comparaggio Ogni forma di comparaggio è vietata. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Prescrizione illecita Ogni forma di comparaggio, così come definita dalla normativa vigente, è vietata. È altresì vietata ogni forma di prescrizione diagnostico-terapeutica concordata che prometta di procurare o procuri al medico o a terzi un vantaggio economico o altre utilità. L accettazione di omaggi o benefici diretti o indiretti sotto qualsiasi forma è subordinata ad un attenta e prudente valutazione circa il loro valore, non dovendo questo essere mai correlabile alla prescrizione. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Si propone di mantenere il precedente; chiaro, efficace e conciso. consiglio direttivo Art. 32 CODICE 2006 Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili Il medico deve impegnarsi a tutelare il minore, l anziano e il disabile, in particolare quando ritenga che l ambiente, familiare o extrafamiliare, nel quale vivono, non sia sufficientemente sollecito alla cura della loro salute ovvero sia sede di maltrattamenti fisici o psichici, violenze o abusi Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/

17 consiglio direttivo sessuali, fatti salvi gli obblighi di segnalazione previsti dalla legge. Il medico deve adoperarsi, in qualsiasi circostanza, perché il minore possa fruire di quanto necessario a un armonico sviluppo psico-fisico e affinché allo stesso, all anziano e al disabile siano garantite qualità e dignità di vita, ponendo particolare attenzione alla tutela dei diritti degli assistiti non autosufficienti sul piano psico-fisico o sociale, qualora vi sia incapacità manifesta di intendere e di volere, ancorché non legalmente dichiarata. Il medico, in caso di opposizione dei legali rappresentanti alla necessaria cura dei minori e degli incapaci, deve ricorrere alla competente autorità giudiziaria. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili Il medico, in osservanza al principio etico di giustizia ed equità, opera a sostegno della salute dei soggetti a qualunque titolo meno tutelati. In particolare in presenza di manifesta incapacità, ancorché non legalmente riconosciuta, e quando ritenga che l ambiente familiare o extrafamiliare nel quale essi vivono e/o sono assistiti non sia idoneo alla tutela della loro salute e non rispetti la loro dignità e qualità di vita, o sia sede di discriminazioni, maltrattamenti fisici o psichici, violenze o abusi sessuali, casi nei quali è tenuto alle segnalazioni previste dalla legge. In particolare, il medico si adopera in qualsiasi circostanza perché il minore possa fruire di quanto necessario per un armonico sviluppo psico-fisico. Il medico, in caso di opposizione dei rappresentanti legali a interventi ritenuti utili e proporzionati alla cura dei minori e degli incapaci, ricorre alla competente autorità giudiziaria. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Mantenere insieme a minore anche anziano e disabile che non si comprende per quale motivo non siano più citati. Art. 36 e Art. 38 CODICE 2006 Assistenza d urgenza Allorché sussistano condizioni di urgenza, tenendo conto delle volontà della persona se espresse, il medico deve attivarsi per assicurare l assistenza indispensabile. Autonomia del cittadino e direttive anticipate Il medico deve attenersi, nell ambito della autonomia e indipendenza che caratterizza la professione, alla volontà liberamente espressa della persona di curarsi e deve agire nel rispetto della dignità, della libertà e autonomia della stessa. Il medico, compatibilmente con l età, con la capacità di comprensione e con la maturità del soggetto, ha l obbligo di dare adeguate informazioni al minore e di tenere conto della sua volontà. In caso di divergenze insanabili rispetto alle richieste del legale rappresentante deve segnalare il caso all autorità giudiziaria; analogamente deve comportarsi di fronte a un maggiorenne infermo di mente. Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà, deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Assistenza d urgenza Allorché sussistano condizioni di urgenza, tenendo conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento se espresse, il medico si attiva per assicurare l assistenza indispensabile. 20 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

18 Dichiarazioni anticipate di trattamento Il medico tiene conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento quando espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da persona capace, successivamente ad un processo informativo da parte del medico curante di cui resta traccia documentale dallo stesso sottoscritta, testimoniando in tal modo scelte libere e consapevoli sui trattamenti diagnostico-terapeutici che si desidera o non si desidera vengano attuati in caso di perdita di coscienza di sé totale e irreversibile e dell ambiente configuranti un incapacità a esprimere volontà attuali. Il medico, nel tenerne conto, contestualizza le dichiarazioni anticipate di trattamento sotto il profilo tecnico-professionale non allo scopo di eludere le specifiche volontà del paziente, ma al fine di verificare la sussistenza o meno delle condizioni cliniche e delle valutazioni tecnico-scientifiche che le hanno informate. Nel caso di individuazione di un rappresentante legale, il medico coopera con lo stesso dovendo entrambi perseguire il migliore interesse della persona assistita. Il medico, nei confronti del paziente incapace, tenendo conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento qualora espresse, al fine di realizzare il miglior interesse della persona assistita, orienta i suoi atti diagnostici e terapeutici alla tutela della salute, al rispetto della dignità e della qualità della vita, evitando ogni trattamento diagnostico e/o terapeutico futile o non proporzionato. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Si propone di mantenere invariate le stesure precedenti ritenendo non opportuno anticipare tendenze e norme legislative non ancora definite e in vigore come quelle in materia di dichiarazioni anticipate. Art. 44 CODICE 2006 Fecondazione assistita La fecondazione medicalmente assistita è un atto integralmente medico ed in ogni sua fase il medico dovrà agire nei confronti dei soggetti coinvolti secondo scienza e coscienza. Alla coppia vanno prospettate tutte le opportune soluzioni in base alle più recenti ed accreditate acquisizioni scientifiche ed è dovuta la più esauriente e chiara informazione sulle possibilità di successo nei confronti dell infertilità e sui rischi eventualmente incidenti sulla salute della donna e del nascituro e sulle adeguate e possibili misure di prevenzione. È fatto divieto al medico, anche nell interesse del bene del nascituro, di attuare: a) forme di maternità surrogata; b) forme di fecondazione assistita al di fuori di coppie eterosessuali stabili; c) pratiche di fecondazione assistita in donne in menopausa non precoce; d) forme di fecondazione assistita dopo la morte del partner. È proscritta ogni pratica di fecondazione assistita ispirata a selezione etnica e a fini eugenetici; non è consentita la produzione di embrioni ai soli fini di ricerca ed è vietato ogni sfruttamento commerciale, pubblicitario, industriale di gameti, embrioni e tessuti embrionali o fetali. Sono vietate pratiche di fecondazione assistita in centri non autorizzati o privi di idonei requisiti strutturali e professionali. Sono fatte salve le norme in materia di obiezione di coscienza. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Procreazione medicalmente assistita I trattamenti di procreazione medicalmente assistita, quali atti esclusivamente medici, sono effettuati nelle condizioni e secondo le modalità previste dall ordinamento vigente. consiglio direttivo Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/

19 consiglio direttivo Il medico prospetta le opportune soluzioni in base alle più recenti e accreditate acquisizioni scientifiche e informa in modo comprensibile ed esauriente sulle possibilità di successo nei confronti dell infertilità, sui rischi eventualmente incidenti sulla salute della donna e del nascituro e sulle adeguate e possibili misure di prevenzione. È vietata ogni pratica di procreazione medicalmente assistita finalizzata a selezione etnica e/o eugenetica; non è consentita la produzione di embrioni ai soli fini di ricerca e ogni sfruttamento commerciale, pubblicitario, industriale di gameti, embrioni e tessuti embrionali o fetali. Sono vietate pratiche di procreazione medicalmente assistita in centri non autorizzati. L obiezione di coscienza del medico si esprime nell ambito e nei limiti dell ordinamento vigente e non lo esime dagli obblighi e dai doveri inerenti alla relazione di cura nei confronti della coppia. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Mantenere il primo paragrafo: i trattamenti di procreazione medicalmente assistita, quali atti esclusivamente medici, sono effettuati nelle condizioni e secondo le modalità previste dall ordinamento vigente. Per il proseguo si propone invece di mantenere integralmente la stesura precedente più chiara e precisa in tema di obiezione di coscienza. Art. 64 CODICE 2006 Doveri di collaborazione Il medico è tenuto a comunicare al Presidente dell Ordine i titoli conseguiti utili al fine della compilazione e tenuta degli albi. Il medico che cambia di residenza, trasferisce in altra provincia la sua attività o modifica la sua condizione di esercizio o cessa di esercitare la professione, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Consiglio provinciale dell Ordine. Il medico è tenuto a comunicare al Presidente dell Ordine eventuali infrazioni alle regole, al reciproco rispetto e alla corretta collaborazione tra colleghi e alla salvaguardia delle specifiche competenze che devono informare i rapporti della professione medica con le altre professioni sanitarie. Nell ambito del procedimento disciplinare la mancata collaborazione e disponibilità del medico convocato dal Presidente della rispettiva Commissione di albo costituiscono esse stesse ulteriore elemento di valutazione a fini disciplinari. Il Presidente della rispettiva Commissione di albo, nell ambito dei suoi poteri di vigilanza deontologica, può convocare i colleghi esercenti la professione nella provincia stessa, sia in ambito pubblico che privato, anche se iscritti ad altro Ordine, informandone l Ordine di appartenenza per le eventuali conseguenti valutazioni. Il medico eletto negli organi istituzionali dell Ordine deve adempiere all incarico con diligenza e imparzialità nell interesse della collettività e osservare prudenza e riservatezza nell espletamento dei propri compiti. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Rapporti con l Ordine professionale La collaborazione del medico con il proprio Ordine professionale, nell espletamento delle sue funzioni istitutive, costituisce un preciso e ineludibile dovere deontologico. Il medico è tenuto a comunicare all Ordine i titoli conseguiti utili alla compilazione e tenuta degli albi, degli elenchi e dei registri previsti dalla normativa vigente nonché tutti gli elementi costitutivi dell anagrafica. 22 Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/2013

20 Il medico che cambia la propria residenza, che trasferisce in altra provincia la sua attività, che modifica la sua condizione di esercizio, ovvero che cessa la propria attività ne dà tempestiva comunicazione all Ordine di appartenenza. Il medico comunica al Presidente dell Ordine le eventuali infrazioni alle regole di reciproco rispetto, di corretta collaborazione tra colleghi e di salvaguardia delle specifiche competenze, che devono informare i rapporti della professione medica con le altre professioni sanitarie. Il Presidente della rispettiva Commissione di albo, nell ambito dei suoi poteri di vigilanza deontologica, può convocare i colleghi iscritti presso altri Ordini provinciali ma esercitanti la professione nella provincia di sua competenza, informandone comunque l Ordine di appartenenza al quale, come da normativa vigente, competono le eventuali conseguenti valutazioni disciplinari. Il medico eletto negli organi istituzionali dell Ordine adempie all incarico con diligenza, imparzialità, prudenza e riservatezza. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Meglio e più efficace la precedente definizione: il medico è tenuto a comunicare al Presidente.. Mantenere anche la precedente affermazione: nell ambito del procedimento disciplinare la mancata collaborazione e disponibilità del medico convocato dal Presidente della rispettiva commissione di albo costituiscono esse stesse ulteriore elemento di valutazione a fini disciplinari. Art. 66 CODICE 2006 Rapporto con altre professioni sanitarie Il medico deve garantire la più ampia collaborazione e favorire la comunicazione tra tutti gli operatori coinvolti nel processo assistenziale, nel rispetto delle peculiari competenze professionali. COMITATO CENTRALE 16 marzo 2013 Rapporto con altre professioni sanitarie Il medico svolge attività professionale all interno di processi e percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali complessi e si adopera per favorire tra tutti i professionisti coinvolti, nel rispetto delle reciproche competenze, autonomie e correlate responsabilità, prestando la più ampia collaborazione e condivisione delle procedure e degli obiettivi e promuovendo la qualità, l efficacia e la sicurezza delle attività sanitarie e socio-sanitarie. Il medico programma e sostiene la formazione interprofessionale per lo sviluppo delle competenze, il miglioramento e il benessere delle organizzazioni, l ottimizzazione della comunicazione, il rispetto di principi deontologici comuni, l integrazione del lavoro e la valutazione dei processi e degli esiti. Il medico promuove e protegge le prerogative funzionali della professione intesa come presidio di armonia, coerenza, efficienza e sicurezza clinico-assistenziale, non essendo altresì esente, nel suo doppio ruolo di garanzia verso lo Stato e le persone assistite, dagli obblighi derivanti dalla sua personale responsabilità. EMENDAMENTO ORDINE DI COMO Si propone di mantenere la precedente stesura, la nuova è lunga e poco chiara. Esaurito l ordine del giorno la Seduta viene dichiarata chiusa alle ore 23,00. consiglio direttivo Bollettino Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como - 3/

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