SOMMARIO. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, FERRARA

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2 SOMMARIO - PREMESSA... PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO UTILIZZATE... PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO... CARATTERISTICHE DELL EDIFICIO E PROBLEMATICHE DI SICUREZZA Descrizione generale dell edificio Problematiche di carattere edile Problematiche relative agli impianti termoidraulici Problematiche relative agli impianti elettrici... - INTERVENTI PREVISTI Descrizione degli interventi di tipo edile Descrizione degli interventi relativi all impianto termoidraulico Descrizione degli interventi relativi all impianto elettrico... ALLEGATI DI CALCOLO... 0 Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

3 Adeguamento alla normativa di sicurezza e antincendio del Palazzetto dello Sport P.le Donatori di Sangue e Organi, - 0 Cento (FE) RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA - PREMESSA La presente relazione tecnica si riferisce alla descrizione dello stato di fatto, degli interventi previsti e delle opere necessarie all adeguamento alle norme di sicurezza e antincendio del Palazzetto dello Sport, sito in P.le Donatori di Sangue e Organi, a Cento (FE). L edificio, denominato PALA AhRCOS, è stato realizzato nella seconda metà degli anni 0, è di proprietà del Comune di Cento e attualmente è gestito dalla Società Sportiva ASD Benedetto XIV. Viene utilizzato come palestra dai plessi scolastici limitrofi nelle ore mattutine di attività didattica e, dal pomeriggio in poi, come sede di allenamento e per le partite di campionato dalla squadra di pallacanestro di Cento, attualmente militante nella serie B nazionale. L edificio, oltre al campo di gioco vero e proprio situato all interno di un volume unico di altezza massima m. circa, presenta tutti gli ambienti tipici di un impianto sportivo con media affluenza di pubblico (tribune fisse e telescopiche, spogliatoi, depositi attrezzature sportive, servizi igienici per il pubblico, vani tecnici impiantistici ecc.). Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

4 PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO UTILIZZATE Per la realizzazione del presente progetto sono state utilizzate le seguenti principali Leggi: o Legge / "Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari e installazione di impianti elettrici ed elettronici"; o DMI // Norme di sicurezza per la costruzione e l esercizio degli impianti sportivi ; o Decreto MI.S.E. /0 Regolamento concernente l attuazione dell articolo - quaterdecies, comma, lettera a) della Legge del Dicembre 00, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all interno degli edifici ; o D.Lgs. /00 Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro Attuazione dell articolo della Legge Agosto 00 nr. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ; o DPR /0 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell'articolo, comma -quater, del decreto-legge maggio 0, n., convertito, con modificazioni, dalla legge 0 luglio 0, n. ; o DM 0// Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi ; o D.Lgs. 0/0 Attuazione delle direttive 0//UE, 0//UE e 0//UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Come standard di riferimento per la valutazione di sicurezza relativa agli impianti tecnologici, sono state utilizzate le legislazioni vigenti e le normative UNI e CEI, in particolare: o Norma UNI EN /000 Illuminazione di emergenza ; o Norma UNI EN Luce e illuminazione - Illuminazione di installazioni sportive ; (per il solo campo di gioco) o Norma EN 0 (CEI 0-) Sound systems for emergency purposes ; Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

5 o Norma UNI /0 Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale, e di allarme incendio Sistemi dotati di rivelatori puntiformi di fumo e calore, rivelatori ottici lineari di fumo e punti di segnalazione manuale ; o Norma CEI 0- Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici ; o Norma CEI - "Impianti di protezione, trasporto e distribuzione dell'energia elettrica. Norme generali"; o Norma CEI - Impianti di produzione, trasporto e distribuzione dell energia elettrica - Impianti di Terra. o Norma CEI - " Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) "; o Norma CEI - "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 00 V in corrente alternata e a 00 V in corrente continua"; o Norma CEI - "Protezione contro i fulmini"; o Norma UNI /0 Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio - Caratteristiche costruttive e funzionali ; o Norma UNI / Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti ; o Norma UNI EN - Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni Parte : Idranti a muro con tubazioni flessibili ; o Norma UNI / Installazioni fisse antincendio - Sistemi automatici a sprinkler - Progettazione, installazione e manutenzione" o DMI /0/ Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi ; o Legge / Norme per la sicurezza dell impiego del gas combustibile ; o Norma UNI /0 Impianto a gas di portata termica maggiore di kw. Progettazione, installazione e messa in servizio. e comunque tutte le norme non richiamate sopra ed applicabili al caso, le norme di prevenzione incendi, le disposizioni e le normative USL. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

6 PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO Il presente progetto è composto dai seguenti elaborati: Codice elaborato Descrizione Scala 0_PE_U_M_0 Opere edili Compartimentazioni Misure di protezione antincendio :0 Pianta a quota 0,00 m. 0_PE_U_M_0 Opere edili Compartimentazioni Misure di protezione antincendio :0 Pianta a quota,00 m. 0_PE_U_M_0 Opere edili Abaco infissi Particolari costruttivi :0-0 0_PE_U_M_0 Scale esterne Da quota 0,00 a,00 m. Pianta, sezioni e particolari :- 0_PE_U_M_0 Percorso esterno di collegamento - Scale esterne Da quota,00 a, :- m. Pianta, sezioni e particolari 0_PE_U_M_RT Relazione tecnica strutture metalliche - 0_PE_E_T_0 Impianti termomeccanici Impianto antincendio - Pianta a quota 0,00 m. :0 0_PE_E_T_0 Impianti termomeccanici Impianto antincendio - Pianta a quota,00 m. :0 0_PE_A_T_0 Impianti termomeccanici Interventi in centrale termica e sull impianto di :0-00 ventilazione meccanica 0_PE_M_E_0 Impianti elettrici Impianto di illuminazione di sicurezza e interventi vari - :0 Pianta a quota 0,00 m. 0_PE_M_E_0 Impianti elettrici Impianto di illuminazione di sicurezza e interventi vari - :0 Pianta a quota,00 m. 0_PE_M_E_0 Impianti elettrici Impianto di illuminazione campo di gioco Piante a :0 quota 0,00 e,00 m. - Sezione 0_PE_R_E_0 Impianti elettrici Schemi unifilari quadri elettrici - 0_PE_O_E_0 Impianti a correnti deboli Impianto di rivelazione incendi e di allarme :0 evacuazione - Pianta a quota 0,00 m. 0_PE_O_E_0 Impianti a correnti deboli Impianto di rivelazione incendi e di allarme :0 evacuazione - Pianta a quota,00 m. 0_PE_K_ME_RTS Relazione tecnica specialistica - 0_PE_K_ME_C Cronoprogramma - 0_PE_K_ME_PSC Piano di sicurezza e coordinamento - 0_PE_K_ME_CME Computo metrico estimativo - 0_PE_K_ME_AP Analisi dei prezzi unitari - 0_PE_K_ME_EPU Elenco dei prezzi unitari - 0_PE_K_ME_QTE Quadro tecnico economico - 0_PE_K_ME_CSA Capitolato speciale d appalto - Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

7 CARATTERISTICHE DELL EDIFICIO E PROBLEMATICHE DI SICUREZZA. - Descrizione generale dell edificio L impianto è ubicato in una zona della città di Cento nella quale l avvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso, nonché la possibilità di sfollamento del pubblico verso aree adiacenti può avvenire senza problemi. Il parcheggio pubblico di P.le Donatori di Sangue e Organi, antistante l edificio, è situato in una posizione tale da non costituire ostacolo al deflusso. L edificio è sostanzialmente composto da due corpi di fabbrica di dimensioni diverse: o il primo, che racchiude tutti i servizi, ha un altezza di circa m. all intradosso del solaio di copertura; o il secondo, che racchiude il campo di gioco, ha una dimensione planimetrica rettangolare di circa 0x0 m. e un altezza media di m. (max. m.) comprese le strutture di copertura. Le strutture portanti verticali sono state realizzate con pilastri in cemento armato. Nel corpo servizi i pilastri sono di dimensioni 0x0 cm. e sorreggono travi in c.a. di dimensioni varie, sulle quali è ordito il solaio di copertura in laterocemento. Nel corpo campo di gioco una serie di pilastri sempre in c.a. di dimensioni 0x0 cm. sorreggono travi reticolari in legno lamellare che a loro volta reggono un solaio in lamiera grecata. Le pareti laterali hanno funzione di solo tamponamento e mai portante: o nel corpo basso sono con muri a cassa vuota dello spessore complessivo di 0 cm. (++ cm.); o nel corpo alto sono con lamiere tipo sandwich ordite su un intelaiatura di pilastri in c.a. e orizzontamenti in parte realizzati con travi in c.a. e in parte con profilati metallici. La struttura di copertura del corpo alto (campo di gioco) è costituita da sette travi reticolari di altezza pari a circa m. e lunghezza pari a m., poste a un interasse di m. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

8 Le travi reticolari sono costituite da due correnti superiori e due inferiori di sezione x cm. circa. I diagonali, che hanno un passo di,0 m., a seconda della loro funzione statica (tirante o puntone) sono piatti in Fe0 ricoperti da una lamella di resina oppure sono travetti di sezione x cm. rastremati alle estremità. Le travi reticolari sono state assemblate mediante l inserimento di perni a stringere sia i diagonali che il corrente. I lucernai realizzati nella parte alta della copertura, di dimensioni x m., sono realizzati con materiale incombustibile. All interno della struttura sono presenti locali a rischio specifico dal punto di vista antincendio: o al livello 0,00 un deposito di attrezzature ginniche (palloni, materassi salto in alto, pedane, tappetini ecc.) di superficie pari a m circa; o al livello,0 due depositi di materiale per le scuole e per la squadra di pallacanestro, entrambi di superficie minore di m. Gli impianti termoidraulici sono costituiti da una centrale termica (lato Sud dell edificio) all interno della quale sono presenti una caldaia a basamento e un bollitore per acqua calda sanitaria, entrambi alimentati a gas metano derivato dalla rete cittadina, e, nel locale adiacente, da un unità di trattamento aria per l impianto di ventilazione meccanica del campo di gioco e delle tribune spettatori. E presente un impianto di spegnimento manuale di incendi, costituito da idranti UNI con manichetta flessibile, disposti perimetralmente all esterno della struttura e alimentati direttamente dalla rete idrica comunale. Gli impianti elettrici, derivati da cabina elettrica esterna all edificio, sono alimentati da un quadro generale (Q.GEN.) installato al interno di apposito vano tecnico dedicato. Da esso sono derivate le linee di collegamento di due sottoquadri (Q.UTA Quadro Centrale Trattamento Aria e Q.BAR Quadro Bar) e di tutti gli utilizzatori elettrici in campo (apparecchi illuminanti, prese, sistemi di sicurezza ecc.), alimentati mediante Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

9 linee elettriche distribuite in parte entro canalizzazione metallica a vista, in parte entro tubazione plastica autoestinguente posata a vista o sottotraccia.. - Problematiche di carattere edile Genericamente si può affermare che le problematiche che implicano interventi e opere di carattere edile si possono riassumere come segue: o il parapetto esistente sulla tribuna fissa e sulle scale di accesso ad essa presenta caratteristiche non conformi alla normativa. Trattasi di una struttura di tipo scalabile, con altezza non idonea (0 cm.), a conformazione tale da ridurre troppo la larghezza utile del percorso di smistamento orizzontale (<, m. netti) e, per finire, in condizioni manutentive non ideali; o l edificio, nel suo complesso e in particolare per la parte contenente il campo di gioco al livello 0,00, non possiede, per numero, caratteristiche e dimensioni, uscite di sicurezza tali da soddisfare quanto richiesto dalla normativa antincendio. I moduli di uscita sono insufficienti, i maniglioni antipanico non sono marcati CE e alcuni sono in pessimo stato manutentivo, alcuni varchi di uscita non presentano larghezza sufficiente, i vetri presenti sulle porte dell ingresso principale non hanno caratteristiche di sicurezza; o lo spazio di attività sportiva non presenta percorsi e vie di fuga separati da quelli degli spettatori; o la struttura di copertura del corpo alto, in travi reticolari di legno, e le tribune telescopiche e laterali, realizzate con strutture metalliche e legno, non presentano caratteristiche di reazione al fuoco compatibili con la normativa antincendio; o i depositi, sia quello al livello 0,00 m. che i del livello,00 m., così come il locale tecnico all interno del quale si trova il quadro elettrico generale, hanno strutture e infissi di separazione con gli altri ambienti con un grado REI (resistenza strutturale e tenuta al fumo e al calore) non adeguato al carico d incendio interno dovuto ai materiali combustibili stoccati; Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

10 o o o gli stessi depositi non hanno le aperture di ventilazione necessarie; l impianto sportivo risulta complessivamente sprovvisto di un sistema organizzato di vie di uscita dimensionato in base alla capienza in funzione della capacità di deflusso. Tale problematica, già esistente in questa fase in particolare nelle manifestazioni di cartello, risulterebbe acuita in caso di incremento della capienza complessiva o a seguito di una redistribuzione/aumento dei posti (in particolare nella tribuna fissa) o in caso di promozione sportiva della prima squadra o in caso di necessità di creare un settore ospiti dedicato; in tutto l edificio gli estintori presenti non sono sufficienti e sono scarsamente segnalati.. - Problematiche relative agli impianti termoidraulici Per quanto riguarda gli impianti termoidraulici: o l impianto antincendio esistente, alimentato direttamente dalla rete idrica comunale, non garantisce né le prestazioni idrauliche né la continuità di servizio richieste dalla normativa. Inoltre il numero e la collocazione degli idranti esistenti, non garantisce la copertura di tutta la superficie dell edificio; o nella centrale termica le sicurezze sull impianto di adduzione del gas sono da sostituire, così come sono da demolire e sostituire entrambe le canne fumarie di caldaia e bollitore, in pessimo stato di conservazione. Inoltre la necessità di realizzare una nuova apertura per la creazione di una nuova uscita di sicurezza, impone la modifica di alcuni percorsi esterni dei canali aeraulici dell impianto di ventilazione.. - Problematiche relative agli impianti elettrici Relativamente agli impianti elettrici si deve evidenziare che: o gli interruttori del quadro elettrico generale, così come quelli del centralino del bar, sono in pessimo stato manutentivo e spesso, con le loro caratteristiche elettriche, non garantiscono la protezione da sovracorrenti e contatti indiretti; o anche diversi componenti in campo (prese, punti luce ecc.) sono danneggiati o non più funzionanti; o l impianto di illuminazione di sicurezza esistente è funzionante solo in parte e generalmente non garantisce i livelli illuminotecnici richiesti dalla normativa per operazioni di evacuazione eventualmente necessari; Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

11 o o o o o l edificio è sprovvisto di pulsante di sgancio generale per interventi di emergenza, così come è in cattivo stato il pulsante di sgancio della centrale termica; i servizi igienici per disabili sono sprovvisti di impianto di chiamata di emergenza; non è presente un impianto di rivelazione automatica di incendi, così come imposto dalla normativa; non è presente un impianto di allarme evacuazione e di diffusione di messaggi di emergenza, così come richiesto dalla normativa; l impianto di illuminazione della zona sportiva (campo di gioco e tribune fisse) è sottodimensionato e obsoleto, realizzato con sorgenti luminose tradizionali (a scarica, quindi con elevati consumi elettrici), non garantisce un livello di illuminamento e di uniformità adeguati né al gioco ne, tanto meno, alle riprese televisive. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

12 - INTERVENTI PREVISTI. - Descrizione degli interventi di tipo edile Con riferimento anche ai singoli commi del punto., si prevede l esecuzione dei seguenti interventi: o rimozione e smaltimento del parapetto a sviluppo lineare montato sulla tribuna fissa e sulle scale A, B, C e D. Sua sostituzione con parapetto a fissaggio laterale con telaio inox, vetro stratificato temperato +PVB+ a norma UNI /00 smussato nei bordi e corrimano doppio piatto; o per le uscite di sicurezza sul prospetto Nord dell edificio, smontaggio dei vecchi infissi, allargamento della luce netta di passaggio ove necessario, installazione di nuovi serramenti a battenti in acciaio doppia lamiera da / zincata e verniciata, apribili a spinta e con maniglioni antipanico tipo push-bar certificati CE; o per quelle invece sul prospetto Sud (ingresso principale), smontaggio dei vetri esistenti e loro sostituzione con cristallo di sicurezza stratificato, antinfortunistico a norma UNI EN, e montaggio di nuovi maniglioni antipanico tipo push-bar certificati CE; o realizzazione di uscita di sicurezza dedicata per lo spazio di attività sportiva, con demolizione di muratura e realizzazione della luce di apertura, montaggio di nuovo serramento a battente in acciaio doppia lamiera da / zincata e verniciata, apribile a spinta e con maniglione antipanico tipo push-bar certificato CE; o trattamento ignifugo delle strutture in legno della copertura e delle parti lignee delle tribune telescopiche e laterali con pittura intumescente bicomponente trasparente in emulsione acquosa con caratteristiche di reazione al fuoco in classe ; o compartimentazione antincendio dei depositi e del locale tecnico quadro elettrico generale, con realizzazione di placcature e contropareti sulle murature esistenti e riqualificazione di solai con lastre in calcio silicato, stuccate lungo i giunti con stucco ignifugo e tinteggiate con mano a finire. Smontaggio e rimozione dei vecchi infissi e loro sostituzione con porte tagliafuoco certificate REI normalmente chiuse; o smontaggio del controsoffitto a doghe nel corridoio lato Est e sua sostituzione con analogo controsoffitto certificato in classe di reazione al fuoco ; o realizzazione di nuove scale esterne per l evacuazione di emergenza dal livello, m. (futuro livello, m.) della tribuna fissa. Le scale costituite da strutture verticali in acciaio ad ali larghe e parallele a doppio T tipo HEA0, da strutture Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

13 o o portanti orizzontali con travi tipo UPN0, da gradini in grigliato antitacco, piani di calpestio con pannelli di grigliato con caratteristiche antipanico, antiscivolo e antitacco e protezioni a balaustra di rampe e pianerottoli, il tutto protetto dalla corrosione mediante zincatura integrale a caldo; installazione di nuovi estintori, a polvere o CO, a integrazione di quelli esistenti e riposizionamento di estintori esistenti, con integrazione della cartellonistica di sicurezza; realizzazione, sulla parete esterna dei depositi scuole e basket, di forometrie idonee all installazione di griglie metalliche in acciaio zincato, con rete antinsetto e alette parapioggia, atte alla ventilazione dei locali.. - Descrizione degli interventi relativi all impianto termoidraulico Con riferimento a quanto descritto al punto., si prevede di realizzare quanto segue: smantellamento e smaltimento dell impianto esistente, realizzazione di un nuovo impianto di spegnimento manuale. L impianto antincendio sarà costituito dai seguenti componenti principali: o vasca di accumulo interrata per riserva idrica da m di capienza, mantenuta piena da rete idrica pubblica; o gruppo di pressurizzazione conforme alle norme UNI EN completo di box prefabbricato a norma UNI EN (firebox); o attacco sottosuolo per autopompa VV.F., posizionato in prossimità dell ingresso da V. S. LIberata; o tubazioni di collegamento gruppo/serbatoio (aspirazione pompe, ritorno in vasca del circuito di prova, diaframmi di ricircolo e alimentazione serbatoio) tutte all interno del firebox evitando quindi ogni problema legato al gelo; o rete idrica di distribuzione esterna con tubazioni interrate in scavo predisposto in PeAD PN, e interna al fabbricato con tubazioni in acciaio zincato senza saldatura, posate a vista; o valvole di intercettazione per il sezionamento dell impianto; Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

14 o idranti posati in cassetta da esterno, con attacco UNI e tubazione flessibile da 0 m. Il posizionamento degli idranti garantisce la copertura di tutte le aree interne del fabbricato. I componenti dell'impianto saranno costruiti, collaudati ed installati in conformità alla specifica normativa vigente. La pressione nominale dei componenti del sistema sarà superiore alla pressione massima che il sistema può raggiungere in ogni circostanza. Gruppo di pressurizzazione Il gruppo di pressurizzazione, conforme alle norme UNI EN, sarà di tipo prefabbricato ed installato all interno di un box corredato di tutti i componenti ed accessori per renderlo conforme alla norma UNI vigente in merito ai locali tecnici per gruppi di pressurizzazione antincendio. Il gruppo sarà installato soprabattente, dotato di elettropompa di mandata e di pressurizzazione in grado di assicurare portata e pressione richiesti dalle normative. Il gruppo sarà composto dai seguenti elementi: o pompa centrifuga monogirante con diffusore a chiocciola e con supporto indipendente, aspirazione assiale e mandata radiale UNI EN, corpo pompa e girante in ghisa, albero in acciaio inox AISI, tenuta meccanica in ceramicagrafite, collegamento pompa-motore tramite giunto elastico spaziatore completo di carter antinfortunistico UNI EN ; o pompa pilota centrifuga autoadescante orizzontale in ghisa; o collettori di aspirazione e di mandata; o componenti per l attacco del circuito di adescamento; o misuratore di portata a lettura diretta installato su collettore dedicato dotato delle relative intercettazioni; o quadro elettrico di comando indipendente per ogni elettropompa: il quadro della pompa di servizio è dotato della morsettiera necessaria al collegamento con l unità di allarme remoto per la segnalazione dell assenza di alimentazione elettrica. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

15 Il gruppo è realizzato in esecuzione monoblocco totalmente preassemblato su un basamento comune, a cui le pompe sono fissate mediante bulloni ed i quadri di controllo tramite supporti. La conformità del gruppo alle norme è assicurata, tra l altro, dalle seguenti caratteristiche: o le elettropompe funzionano in continuo. Sarà installato il dispositivo automatico di arresto temporizzato; o è presente il dispositivo per la segnalazione di allarme acustico e luminoso ad azionamento automatico alla caduta di pressione; o è dotato di alimentazione elettrica derivata dal quadro elettrico generale a monte dell interruttore generale, con apposita linea. In caso d intervento d emergenza comandato dal circuito a pulsante, si aprirà l interruttore generale, ma rimarrà in tensione la linea di alimentazione delle elettropompe antincendio. Serbatoio di riserva idrica esterna La vasca sarà interrata in prossimità del nuovo box antincendio, su apposito basamento in cemento armato in comune con il firebox, sul lato Ovest dell edificio. Sarà un serbatoio monoblocco con capacità utile m, realizzato in acciaio Fe0B UNI EN 0, completo di golfari di sollevamento, saldature esterne ad arco sommerso, collaudato alla pressione di, bar, rivestimento esterno costituito da trattamento di vernice catramata, rivestimento interno con anticorrosivo grigio. L approvvigionamento idrico sarà assicurato attraverso il collegamento della vasca con la rete idrica comunale. Tubazioni Le tubazioni costituenti l impianto sia nelle zone fuori terra sia nelle zone interrate saranno conformi alle specifiche normative di riferimento. Le tubazioni saranno installate in modo da non risultare esposte a danneggiamenti per urti meccanici in particolare per il passaggio di automezzi. Nell attraversamento di strutture verticali e orizzontali, quali pareti o solai, saranno previste le necessarie precauzioni atte ad evitare la deformazione delle tubazioni o il danneggiamento degli elementi costruttivi derivanti da dilatazioni o da cedimenti strutturali. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

16 Le tubazioni interrate saranno installate tenendo conto della necessità di protezione dal gelo e da possibili danni meccanici La profondità di posa non sarà minore di 0, m. dalla generatrice superiore della tubazione. Sostegni Il tipo il materiale ed il sistema di posa dei sostegni delle tubazioni saranno tali da assicurare la stabilità dell impianto nelle più severe condizioni di esercizio ragionevolmente prevedibili. In particolare: o i sostegni saranno in grado di assorbire gli sforzi assiali e trasversali in fase di erogazione; o il materiale utilizzato per qualunque componente del sostegno sarà non combustibile; o i collari saranno chiusi attorno ai tubi; o non saranno utilizzati sostegni aperti (come ganci a uncino o simili); o non saranno utilizzati sostegni ancorati tramite graffe elastiche; o non saranno utilizzati sostegni saldati direttamente alle tubazioni né avvitati ai relativi raccordi. Ciascun tronco di tubazione sarà supportato da un sostegno, ad eccezione dei tratti di lunghezza minore di 0, m., dei montanti e delle discese di lunghezza minore a m. per i quali non sono richiesti sostegni specifici. Il posizionamento dei supporti garantirà la stabilità del sistema; in generale la distanza tra due sostegni non sarà maggiore di m., come prescritto per tubazioni di dimensioni minori a DN. Valvole di intercettazione Le valvole di intercettazione della rete antincendio saranno di tipo indicante la posizione di apertura/chiusura, saranno posate a vista all interno del piano seminterrato e saranno conformi alla UNI EN. La distribuzione delle valvole di intercettazione sarà realizzata in modo da consentire l'esclusione di parti di impianto per manutenzione o modifica, senza dovere ogni volta mettere fuori servizio l'intero sistema. Le valvole di intercettazione saranno bloccate mediante apposito sigillo nella posizione di normale funzionamento. Naspi Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

17 I naspi saranno conformi alla UNI EN - e le relative tubazioni semirigide antincendio saranno conformi alla UNI EN. I naspi saranno posizionati in modo che ogni parte dell'attività sia raggiungibile con la manichetta di almeno uno di essi e saranno installati in posizione ben visibile e facilmente raggiungibile, in prossimità di uscite di emergenza o vie di fuga in modo da non ostacolare l'esodo dai locali. Segnalazioni Tutti i componenti dell impianto antincendio saranno segnalati conformemente alle normative vigenti. Ogni cartello installato sarà conforme al D.Lgs. /0. Attacco di mandata per autopompa L attacco di mandata per autopompa sarà collegato alla rete antincendio e sarà costituito dai seguenti elementi: o bocchetta di immissione conforme alla specifica normativa di riferimento, con diametro non inferiore a DN 0, dotata di attacco a vite con girello protetta contro l'ingresso di corpi estranei nel sistema; o valvola di intercettazione che consenta l'intervento sui componenti senza vuotare l'impianto; o valvola di non ritorno o altro dispositivo atto ad evitare fuoriuscita d'acqua dall'impianto in pressione; o valvola di sicurezza tarata a bar, per sfogare l'eventuale sovrapressione dell'autopompa. Gli attacchi avranno inoltre le seguenti caratteristiche: o installati sottosuolo in appositi pozzetti apribili senza difficoltà; o ancorati al suolo e protetti da urti o altri danni meccanici e dal gelo. o accessibili dall autopompa in modo agevole e sicuro, anche durante l'incendio; o contrassegnati in modo da permettere l'immediata individuazione dell'impianto che alimentano e segnalati mediante cartelli o iscrizioni riportanti la dicitura ATTACCO PER AUTOPOMPA VV.F.. Si prevede lo smontaggio e lo smaltimento delle vecchie canne fumarie di caldaia e bollitore ACS, sostituendole con un sistema di evacuazione fumi a doppia parete costituito da elementi modulari di sezione circolare, marcati CE in conformità alla norma EN -, costituiti da parete interna in acciaio inossidabile con finitura esterna lucida e spessore pari a / mm (0-00 mm) e / mm (00-0 mm), con saldatura longitudinale realizzata con processi Laser e Tig in atmosfera protetta. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

18 La coibentazione sarà realizzata in lana di roccia pressata ad una densità minima di 0 kg/m, la parete esterna sarà in acciaio inossidabile con finitura esterna opaca. Il giunto di connessione sarà di tipo maschio/femmina con profilo conico, senza fascetta di bloccaggio elemento e senza guarnizione di tenuta siliconica. Il giunto di connessione garantirà la perfetta tenuta ai gas, alle condense e alle compensazioni dovute alle temperature.. - Descrizione degli interventi relativi all impianto elettrico In funzione di quanto elencato al punto., gli interventi sugli impianti elettrici saranno i seguenti: o installazione di un nuovo quadro elettrico generale, con apparecchiature di comando e protezione in grado di garantire un efficace protezione da sovracorrenti (sovraccarico e cortocircuito) e dispersioni, inserite all interno di carpenteria modulare in acciaio per la protezione dai contatti diretti; o verifica generale dei parametri elettrici dell impianto (resistenza di terra, di isolamento ecc.) e delle sue protezioni, sostituzione integrale o manutenzione di componenti danneggiati e non funzionanti; o realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione di sicurezza, da eseguirsi con lampade autonome autoalimentate con batteria interna, in grado di assicurare, lungo uscite e vie di fuga, un livello di illuminazione pari ad almeno - lux per ora; o installazione di pulsanti di sgancio (generale e specifico per la centrale termica); o realizzazione di un impianto di chiamata per i servizi igienici utilizzati da persone con ridotte capacità motorie, con pulsante a tirante, pulsante di annullamento chiamata e ronzatore, quest ultimo posizionato in prossimità di posto presidiato (atrio, bar) e con ripetizione in corrispondenza della lavanderia; o realizzazione di un nuovo impianto di rivelazione automatica di incendio, con installazione di centrale di rivelazione all interno del vano tecnico e munita di alimentatore dedicato, batterie tampone e combinatore telefonico per la chiamata di emergenza anche in orario non presidiato. L impianto di distribuzione alle utenze in campo (pulsanti di attivazione manuale posti in corrispondenza delle uscite, sirene per esterno, avvisatori ottico acustici per interno ecc.) sarà realizzato con cavo tipo FTEOHM Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

19 x, mm posato entro tubazioni, canalizzazioni e cassette di derivazione dedicate e installate a vista. In corrispondenza di attraversamenti di compartimentazioni antincendio, il grado di resistenza al fuoco della parete sarà ripristinato con nastro termospandente per tubazioni di tipo combustibile; o realizzazione di un nuovo impianto di allarme evacuazione, con sistema di evacuazione vocale integrato in armadio rack, console digitale con microfono a stelo, diffusori da parete mono e bi direzionali e proiettori di suono, in numero e nelle posizioni adeguate per la diffusione dei messaggi di allarme; o realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione per il campo di gioco. Sarà realizzato con apparecchi illuminanti in pressofusione in lega di alluminio, con sorgente luminosa a LED, flusso luminoso variabile tra.0 e. lm a seconda del modello, ottiche asimmetriche 0, o di tipo diffondente a seconda della posizione, con inclinazioni come da calcoli illuminotecnici allegati. L impianto sarà parzializzato in funzione della tipologia di utilizzo del campo (palestra scolastica/accensione parziale, allenamento/partita accensione totale), a tutto vantaggio nei confronti dell efficientamento energetico della struttura nel suo complesso. I principali vantaggi nell utilizzo della tecnologia led possono essere elencati come segue. Qualità della luce - I led non emettono raggi dannosi, bensì una luce pura e costante che rende l illuminazione ideale per tutti gli ambienti in genere. Sostanze tossiche I led vengono realizzati con materiali di qualità e non contengono sostanze dannose per la salute; Calore Le lampade, in particolare quelle a incandescenza o a scarica, ma anche le Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

20 fluorescenti emettono calore, l illuminazione a led sviluppa un calore bassissimo, annullando il rischio di ustioni; Durata Le lampade a led non soffrono le continue accensioni e spegnimenti e hanno una vita media di circa ore reali; Resistenza Le lampade a led sono molto più resistenti a urti e scosse rispetto a tutti gli altri sistemi di illuminazione e sono anche molto più resistenti a sbalzi di tensione; Ecocompatibilità A livello ambientale e di CO non emessa in atmosfera, le lampade led sono ecocompatibili per quanto riguarda lo smaltimento, non contengono sostanze dannose e possono generare la tonalità di luce desiderata, calda, naturale o fredda; Efficientamento energetico Nei confronti delle sorgenti luminose tradizionali, in particolare a incandescenza e a scarica, e a parità di flusso luminoso emesso, la sorgente led garantisce un risparmio energetico valutabile intorno al %. Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

21 ALLEGATI DI CALCOLO 0 Dr. Ing. Riccardo ACCORSI Sede legale: Via Ariosto, FERRARA - Studio: V. Roversella, - FERRARA

22 RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Dati del progettista Ragione sociale: Dr. Ing. Riccardo Accorsi Indirizzo: C.so Porta Po, 0 Città: Ferrara CAP: Provincia: FE Partita Iva: 00 Committente Ragione sociale: Comune di Cento (FE) Descrizione struttura: Palazzetto dello Sport Indirizzo: P.le Donatori di Sangue e Organi, Comune: Cento Provincia: FE

23 SOMMARIO. CONTENUTO DEL DOCUMENTO. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE. DATI INIZIALI. Densità annua di fulmini a terra. Dati relativi alla struttura. Dati relativi alle linee esterne. Definizione e caratteristiche delle zone. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE. VALUTAZIONE DEI RISCHI. Rischio R di perdita di vite umane.. Calcolo del rischio R.. Analisi del rischio R. SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE. CONCLUSIONI. APPENDICI. ALLEGATI Disegno della struttura Grafico area di raccolta AD Grafico area di raccolta AM Coordinate in formato decimale WGS

24 . CONTENUTO DEL DOCUMENTO Questo documento contiene: o la relazione sulla valutazione dei rischi dovuti al fulmine; o la scelta delle misure di protezione da adottare ove necessarie.. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO Questo documento è stato elaborato con riferimento alle seguenti norme: o CEI EN 0- "Protezione contro i fulmini. Parte : Principi generali" Febbraio 0; o CEI EN 0- "Protezione contro i fulmini. Parte : Valutazione del rischio" Febbraio 0; o CEI EN 0- "Protezione contro i fulmini. Parte : Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone" Febbraio 0; o CEI EN 0- "Protezione contro i fulmini. Parte : Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture" Febbraio 0; o CEI - "Linee guida per l'applicazione delle norme CEI EN 0" Febbraio 0; o CEI -0 "Protezione contro i fulmini. Reti di localizzazione fulmini (LLS). Linee guida per l'impiego di sistemi LLS per l'individuazione dei valori di Ng (Norma CEI EN 0-)" Febbraio 0.. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE L'individuazione della struttura da proteggere è essenziale per definire le dimensioni e le caratteristiche da utilizzare per la valutazione dell'area di raccolta. La struttura che si vuole proteggere coincide con un intero edificio a sé stante, fisicamente separato da altre costruzioni. Pertanto, ai sensi dell'art. A.. della norma CEI EN 0-, le dimensioni e le caratteristiche della struttura da considerare sono quelle dell'edificio stesso.. DATI INIZIALI. Densità annua di fulmini a terra La densità annua di fulmini a terra al kilometro quadrato nella posizione in cui è ubicata la struttura (in proposito vedere l'allegato "Valore di Ng"), vale:

25 . Dati relativi alla struttura N g =, fulmini/anno km² La pianta della struttura è riportata nel disegno (Allegato Disegno della struttura). La destinazione d'uso prevalente della struttura è: pubblico spettacolo In relazione anche alla sua destinazione d uso, la struttura può essere soggetta a: o perdita di vite umane In accordo con la norma CEI EN 0- per valutare la necessità della protezione contro il fulmine, deve pertanto essere calcolato: o rischio R; Le valutazioni di natura economica, volte ad accertare la convenienza dell adozione delle misure di protezione, non sono state condotte perché espressamente non richieste dal Committente.. Dati relativi alle linee elettriche esterne La struttura è servita dalle seguenti linee elettriche: - Linea di energia: ENERGIA ELETTRICA - Linea di segnale: CORRENTE DEBOLE Le caratteristiche delle linee elettriche sono riportate nell'appendice Caratteristiche delle linee elettriche.. Definizione e caratteristiche delle zone Tenuto conto di: o compartimenti antincendio esistenti e/o che sarebbe opportuno realizzare; o eventuali locali già protetti (e/o che sarebbe opportuno proteggere specificamente) contro il LEMP (impulso elettromagnetico); o i tipi di superficie del suolo all'esterno della struttura, i tipi di pavimentazione interni ad essa e l'eventuale presenza di persone; o le altre caratteristiche della struttura e, in particolare il lay-out degli impianti interni e le misure di protezione esistenti; sono state definite le seguenti zone: Z: Struttura

26 Le caratteristiche delle zone, i valori medi delle perdite, i tipi di rischio presenti e le relative componenti sono riportate nell'appendice Caratteristiche delle Zone.. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE L'area di raccolta AD dei fulmini diretti sulla struttura è stata valutata graficamente secondo il metodo indicato nella norma CEI EN 0-, art. A., ed è riportata nel disegno (Allegato Grafico area di raccolta AD). L'area di raccolta AM dei fulmini a terra vicino alla struttura, che ne possono danneggiare gli impianti interni per sovratensioni indotte, è stata valutata graficamente secondo il metodo indicato nella norma CEI EN 0-, art. A., ed è riportata nel disegno (Allegato Grafico area di raccolta AM). Le aree di raccolta AL e AI di ciascuna linea elettrica esterna sono state valutate analiticamente come indicato nella norma CEI EN 0-, art. A. e A.. I valori delle aree di raccolta (A) e i relativi numeri di eventi pericolosi all anno (N) sono riportati nell'appendice Aree di raccolta e numero annuo di eventi pericolosi. I valori delle probabilità di danno (P) per il calcolo delle varie componenti di rischio considerate sono riportate nell'appendice Valori delle probabilità P per la struttura non protetta.. VALUTAZIONE DEI RISCHI. Rischio R: perdita di vite umane.. Calcolo del rischio R I valori delle componenti ed il valore del rischio R sono di seguito indicati. Z: Struttura RA:,E- RB:,E-0 RU(IMPIANTO ELETTRICO):,0E- RV(IMPIANTO ELETTRICO):,E-0 RU(IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI):,E- RV(IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI):,E-0 Totale:,0E-0 Valore totale del rischio R per la struttura:,0e-0

27 .. Analisi del rischio R Il rischio complessivo R =,0E-0 è inferiore a quello tollerato RT = E-0. SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE Poiché il rischio complessivo R =,0E-0 è inferiore a quello tollerato RT = E-0, non occorre adottare alcuna misura di protezione per ridurlo.. CONCLUSIONI Rischi che non superano il valore tollerabile: R SECONDO LA NORMA CEI EN 0- LA PROTEZIONE CONTRO IL FULMINE NON E' NECESSARIA. Data /0/0 Timbro e firma

28 . APPENDICI APPENDICE - Caratteristiche della struttura Dimensioni: vedi disegno Coefficiente di posizione: in area con oggetti di altezza maggiore (CD = 0,) Schermo esterno alla struttura: assente Densità di fulmini a terra (fulmini/anno km²) Ng =, APPENDICE - Caratteristiche delle linee elettriche Caratteristiche della linea: ENERGIA ELETTRICA La linea ha caratteristiche uniformi lungo l'intero percorso Tipo di linea: energia - interrata Lunghezza (m) L = 0 Resistività (ohm x m) = 00 Coefficiente ambientale (CE): urbano SPD ad arrivo linea: livello IV (PEB = 0,0) Caratteristiche della linea: CORRENTE DEBOLE La linea ha caratteristiche uniformi lungo l'intero percorso Tipo di linea: segnale - interrata Lunghezza (m) L = 00 Resistività (ohm x m) = 00 Coefficiente ambientale (CE): urbano Schermo collegato alla stessa terra delle apparecchiature alimentate: < R <= ohm/km SPD ad arrivo linea: livello IV (PEB = 0,0) APPENDICE - Caratteristiche delle zone Caratteristiche della zona: tutta la struttura Tipo di zona: interna Tipo di pavimentazione: asfalto (rt = 0,0000) Rischio di incendio: ordinario (rf = 0,0) Pericoli particolari: elevato rischio di panico (h = ) Protezioni antincendio: manuali (rp = 0,) Schermatura di zona: assente Protezioni contro le tensioni di contatto e di passo: nessuna

29 Impianto interno: IMPIANTO ELETTRICO Alimentato dalla linea ENERGIA ELETTRICA Tipo di circuito: Cond. attivi e PE con stesso percorso (spire fino a m²) (Ks = 0,) Tensione di tenuta:,0 kv Sistema di SPD - livello: IV (PSPD = 0,0) Impianto interno: IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI Alimentato dalla linea CORRENTE DEBOLE Tipo di circuito: Cavo schermato o canale metallico (Ks = 0,000) Tensione di tenuta:,0 kv Sistema di SPD - livello: IV (PSPD = 0,0) Valori medi delle perdite per la zona: Struttura Rischio Tempo per il quale le persone sono presenti nella struttura (ore all'anno): 0 Perdita per tensioni di contatto e di passo (relativa a R) LA = LU =,E-0 Perdita per danno fisico (relativa a R) LB = LV =,E-0 Rischi e componenti di rischio presenti nella zona: Struttura Rischio : Ra Rb Ru Rv APPENDICE - Frequenza di danno Frequenza di danno tollerabile FT = 0, Non è stata considerata la perdita di animali Applicazione del coefficiente rf alla probabilità di danno PEB e PB: no Applicazione del coefficiente rt alla probabilità di danno PTA e PTU: no FS: Frequenza di danno dovuta a fulmini sulla struttura FS: Frequenza di danno dovuta a fulmini vicino alla struttura FS: Frequenza di danno dovuta a fulmini sulle linee entranti nella struttura FS: Frequenza di danno dovuta a fulmini vicino alle linee entranti nella struttura Zona Z: Struttura FS:,E-0 FS:,E-0 FS:,E-0 FS:,E-0 Totale:,E-0

30 APPENDICE - Aree di raccolta e numero annuo di eventi pericolosi Struttura Area di raccolta per fulminazione diretta della struttura AD =,E-0 km² Area di raccolta per fulminazione indiretta della struttura AM =,E-0 km² Numero di eventi pericolosi per fulminazione diretta della struttura ND =,E-0 Numero di eventi pericolosi per fulminazione indiretta della struttura NM =,E-0 Linee elettriche Area di raccolta per fulminazione diretta (AL) e indiretta (AI) delle linee: ENERGIA ELETTRICA AL = 0,0000 km² AI = 0,0000 km² CORRENTE DEBOLE AL = 0,00000 km² AI =, km² Numero di eventi pericolosi per fulminazione diretta (NL) e indiretta (NI) delle linee: ENERGIA ELETTRICA NL = 0,0000 NI = 0,0000 CORRENTE DEBOLE NL = 0,0000 NI = 0,0000 APPENDICE - Valori delle probabilità P per la struttura non protetta Zona Z: Struttura PA =,00E+00 PB =,0 PC (IMPIANTO ELETTRICO) =,00E+00 PC (IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI) =,00E+00

31 PC =,00E+00 PM (IMPIANTO ELETTRICO) =,00E-0 PM (IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI) =,00E- PM =,00E-0 PU (IMPIANTO ELETTRICO) =,00E-0 PV (IMPIANTO ELETTRICO) =,00E-0 PW (IMPIANTO ELETTRICO) =,00E-0 PZ (IMPIANTO ELETTRICO) =,00E-0 PU (IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI) =,0E-0 PV (IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI) =,0E-0 PW (IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI) =,0E-0 PZ (IMPIANTI INTERNI A CORRENTI DEBOLI) = 0,00E+00

32 Allegato - Disegno della struttura Committente: Comune di Cento (FE) Descrizione struttura: Palazzetto dello Sport Indirizzo: P.le Donatori di Sangue e Organi, Comune: Cento Provincia: FE

33 Allegato - Area di raccolta per fulminazione diretta AD Area di raccolta AD (km²) =,E-0 Committente: Comune di Cento (FE) Descrizione struttura: Palazzetto dello Sport Indirizzo: P.le Donatori di Sangue e Organi, Comune: Cento Provincia: FE

34 Allegato - Area di raccolta per fulminazione indiretta AM Area di raccolta AM (km²) =,E-0 Committente: Comune di Cento (FE) Descrizione struttura: Palazzetto dello Sport Indirizzo: P.le Donatori di Sangue e Organi, Comune: Cento Provincia: FE

35 Coordinate in formato decimale (WGS) Indirizzo: Piazzale Donatori di Sangue e di Organi, 0 Cento FE, Italia Latitudine:. Longitudine:. TNE srl - Strada dei Ronchi, - Torino - Tel Fax

36 PALAZZETTO DELLO SPORT (CENTO) Note Installazione: M Cliente: Codice Progetto: PRJ_REV _00 LUX Data /0/0 Note M MODULI Lighting Designer: Indirizzo: Via della Tecnica OSNAGO (LC) Tel.-Fax + 0. Avvertenze: LITESTAR (c)oxytech Srl Pagina

37 PALAZZETTO DELLO SPORT (CENTO) PRJ_REV _00 LUX Via della Tecnica OSNAGO (LC) /0/ Informazioni sul Locale Superficie Dimensioni Angolo Colore Coefficiente Illum.Medio Luminanza Media [m] Riflessione [lux] [cd/m²] Soffitto.x. Piano RGB=,, %. Parete.00x. -0 RGB=,, %. Parete.00x.0 RGB=,, %. Parete.00x. -0 RGB=,, %. Parete.00x. -0 RGB=,, %. Parete.00x. -0 RGB=,, % 0.0 Parete.00x. -0 RGB=,, %. Parete.00x. 0 RGB=,, % 0. Parete.00x. 0 RGB=,, %. Parete.00x. RGB=,, %. Parete.00x. 0 RGB=,, % 0.0 Parete.00x.0 0 RGB=,, %. Parete.00x. 0 RGB=,, %.0 Parete.00x.0 0 RGB=,, %. Parete.00x.00 0 RGB=,, %.0 Pavimento.x. Piano RGB=0,, % 0. Dimensioni del Parallelepipedo Contenente il Locale [m]:.x.x.00 Reticolo Punti di Calcolo del Parallelepipedo [m]: direzione X.0 - Y. - Z.00. Parametri di Qualità dell'impianto Superficie Risultati Medio Minimo Massimo Min/Medio Min/Max Medio/Max Piano di Lavoro (h=0. m) Illuminamento Orizzontale (E) lux lux lux Pavimento Illuminamento Orizzontale (E) lux lux lux Tipo Calcolo Dir.+Indir.( Interriflessioni) + Arredi LITESTAR (c)oxytech Srl Pagina

38 PALAZZETTO DELLO SPORT (CENTO) PRJ_REV _00 LUX Via della Tecnica OSNAGO (LC) /0/ Vista D in Pianta Scala / O N- N- N- N- N- N- N- N LITESTAR (c)oxytech Srl Pagina

39 PALAZZETTO DELLO SPORT (CENTO) PRJ_REV _00 LUX Via della Tecnica OSNAGO (LC) /0/ Vista Laterale Scala / N- N- N- N- N- N- N- N O LITESTAR (c)oxytech Srl Pagina

40 PALAZZETTO DELLO SPORT (CENTO) PRJ_REV _00 LUX Via della Tecnica OSNAGO (LC) /0/ Vista Frontale Scala / N N- - N N N N N N O LITESTAR (c)oxytech Srl Pagina

41 PALAZZETTO DELLO SPORT (CENTO) PRJ_REV _00 LUX Via della Tecnica OSNAGO (LC) /0/ Informazioni Apparecchi/Rilievi Rif. Linea Nome Apparecchio Codice Apparecchio Apparecchi Rif.Lamp. Lampade (Nome Rilievo) (Codice rilievo) n. n. A M AREA FLOOD M AREAFLOOD R LT- 00mA K 0MQL00AHM LMP-A (LT-) (GLD) B NEWTON NEWTON A-D VS -000K W 0NW0B00_J LMP-B (NEWTON LED A-D + VS) (GLD0) C M AREA FLOOD M AREAFLOOD R LT- 00mA K 0MQL00AHM LMP-A (LT-) (GLD). Informazioni Lampade Rif.Lamp. Tipo Codice Flusso Potenza Colore n. lm W K LMP-A LED R W 00mA K 000 LMP-B LED NEWTON A+VS LED K Tabella Riepilogativa Apparecchi Rif. App. On Posizione Apparecchi Rotazione Apparecchi Codice Apparecchio Coeff. Codice Lampada Flusso X[m] Y[m] Z[m] X Y Z Mant. lm A X -.0;.;.0 0.0;0.0;-0.0 0MQL00AHM 0.0 R W 00mA K * X -.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X -.;-.;.0 0.0;0.0; X.;-.;.0 0.0;0.0; X.;-.;.0 0.0;0.0; X.;-.;.0 0.0;0.0; X.;-.;.0 0.0;0.0; X.;-.;.0 0.0;0.0; X.;-.;.0 0.0;0.0; X.;-.;.0 0.0;0.0; X -0.0;.;.0 0.0;0.0; X 0.0;.;.0 0.0;0.0; X.0;.;.0 0.0;0.0; X.0;.;.0 0.0;0.0; X.00;.;.0 0.0;0.0; X.00;.;.0 0.0;0.0; X.;.;.0 0.0;0.0; X.;.;.0 0.0;0.0; X 0.0;.;.0 0.0;0.0; X.0;.;.0 0.0;0.0; X.0;.;.0 0.0;0.0; X.0;.;.0 0.0;0.0; X.0;.;.0 0.0;0.0; X -0.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X 0.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X.00;-0.0;.0 0.0;0.0; X.00;-0.0;.0 0.0;0.0; X.;-0.0;.0 0.0;0.0; X.;-0.0;.0 0.0;0.0; X 0.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X.0;-0.0;.0 0.0;0.0; X.0;-0.0;.0 0.0;0.0; B X -.;-.;.0 0.0;0.0;-0.0 0NW0B00_J 0.0 NEWTON A+VS LED K *0 X.;-.;.0 0.0;0.0; LITESTAR (c)oxytech Srl Pagina