Bollettino. Bollettino Gennaio - Aprile. Gennaio - Aprile n.1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Bollettino. Bollettino Gennaio - Aprile. Gennaio - Aprile 2011 - n.1"

Transcript

1 Gennaio - Aprile n.1 Bollettino Direttore responsabile: Baffoni don Redeo Sped. in abbonamento postale 70% Filiale di Forlì Direz. Amministr.: Curia Vescovile, via IV Novembre, 35 Rimini Tel Pubblicazione Trimestrale Con approvazione ecclesiastica Progetto grafico e impaginazione - Kaleidon Stampa: Tipolito Garattoni - Rimini Bollettino Gennaio - Aprile

2 Bollettino Gennaio - Aprile

3

4 Indice Atti del Vescovo...5 Omelie... 7 Interventi Lettere e messaggi...39 Decreti e Nomine Visita Pastorale Diario del Vescovo Organismi Pastorali Attività del Presbiterio...95 Avvenimenti Diocesani...99 Necrologi

5

6 Atti del Vescovo Omelie: Convegno Nazionale Vocazioni Roma... 7 Epifania - Messa dei Popoli...10 Dedicazione della chiesa di Bordonchio...13 Giornata della Vita Consacrata...17 Assemblea dell Azione Cattolica...21 Anniversario morte di don Giussani...25 Anniversario morte di Chiara Lubich...28 Interventi Al Convegno Nazionale Vocazioni Roma...32 Interventi ai Seminari in preparazione al Convegno Diocesano...37 Lettere e Messaggi Lettera ai cresimandi...42 Messaggio per la Quaresima...45 Lettera del Vescovo alle famiglie...48 Decreti e nomine...52 Diario del Vescovo...77

7

8 I passi del chiamato Seguire, trovare, scegliere Omelia tenuta nel corso della Messa a conclusione del Convegno Nazionale del Centro Nazionale Vocazioni Roma, Domus Mariae, 5 gennaio 2011 Un agenda fitta di appuntamenti e di incontri; un diario zeppo di chiamate, di ricerche, di inseguimenti; un caleidoscopio colorito di storie e di volti. La prima settimana di Gesù, registrata dall evangelista Giovanni, è tutta punteggiata di domande che si accendono a catena "Dove abiti? Che cercate? Come mi conosci?" e di risposte che non spengono la ricerca, ma rilanciano cammini: Seguimi!, riaprono circuiti: Vieni e vedi, promettono sorprese: Vedrai cose maggiori di queste. Il fotogramma, dedicato dall evangelista alla quarta giornata della settimana inaugurale di Gesù, apre feritoie sul mistero della chiamata, mentre ce ne riconsegna il vocabolario di base, concentrato nei verbi: seguire trovare scegliere. Tre parole che dicono, sulla vocazione, più di tanti trattati messi insieme. 1. Seguire Il giorno dopo, Gesù incontrò Filippo e gli disse: Seguimi!. La grande avventura del discepolo comincia dai primi passi dietro il Maestro. Ma come Andrea e Simone-Cefa, come Filippo di Betania e poi Natanaele, e poi tutti gli altri, fino ad ognuno di noi, prima del primo passo c è stato quello sguardo, partito dal cuore innamorato del Maestro, uno sguardo che ci ha trapassato l anima. E, quando abbiamo ripreso il fiato, ci siamo ritrovati che non eravamo più come prima. La sequela comincia da qui, dal sentirsi guardati, scelti, chiamati, in una parola dal sapersi e sentirsi amati. Amati da un Dio, capace di dare la via per te, per me, per tutti e per ciascuno di noi. Così Filippo impara che ormai non può più fare a meno di quel Rabbi fuori-serie. E i figli di Zebedeo, dopo averlo incontrato lungo le rive del mare di Galilea, si ritroveranno nel cuore una indomabile energia che li spingerà a lasciare tutto e tutti, perfino il padre e la barca, il lavoro e gli affetti, pur di non rinunciare a stare con quel Maestro dallo sguardo magnetico e dalle parole che saziano l anima di vita eterna. Stare con lui: questo è il primo sogno che Gesù si porta in cuore quando chiama i Dodici. E questo si aspetta lui da noi: non ha bisogno di salariati sgobboni, ma di discepoli innamorati. Non di facchini, ma di amici. Seguire è più che imitare: è mettersi a sua disposizione, lasciarsi assumere in proprio, è diventare suoi Trovare Abbiamo trovato il Messia": l annunciato da Mosè, l atteso dai profeti. Come il contadino e il mercante della parabola, il discepolo è uno che ha trovato il Omelie

9 8 tesoro. Che lo abbia trovato per caso dopo giorni e giorni sempre uguali con il cuore intento solo a sbarcare il lunario. Che lo abbia trovato dopo aver macinato distanze e consumato gambe a camminare e occhi a cercare, questo non conta. Conta il ritrovarsi, di incanto, sorpresi dalla gioia, dalla impagabile, intrattenibile letizia di aver finalmente scoperto la perla preziosa, dapprima sognata come un sogno troppo bello per non apparire impossibile e ora incontrata come un dono incredibile e immeritato. Non come una conquista ottenuta a costo di sacrifici immani e di spossanti rinunce. Non come un premio ambito, sudato e conseguito per meriti acquisiti. Ma come una sorpresa che ti supera da tutte le parti. Il tesoro del regno non si acquista né si conquista, non si merita ma si accoglie, come un regalo inimmaginabile e stupefacente, come una impareggiabile fortuna. Fortissimo Gesù! Il suo amore ti inchioda l anima e si impone alla tua libertà, non per costrizione, ma per irresistibile forza di attrazione, per divina seduzione d amore. E, per accogliere il tesoro che è lui, arrivi a rinunciare a tutto. Per riempirti di lui ti svuoti di tutto. Attenzione: non rinunci per trovarlo, ma perché lo hai già trovato. E ormai non puoi più perderlo, perché lui non può più mollarti. E così che arrivi a vendere tutto. Ma non rinunci a tutto con il cuore amaro, per un doverismo asfissiante, per un ossessivo, inguaribile perfezionismo, ma pieno di gioia, come il contadino della parabola. Perché se la gioia di aver trovato il tesoro non precede rinunce, distacchi e gli inevitabili conflitti; se non è il gaudio estatico dell innamorato a motivare il taglio da ogni altro vincolo o legame, allora il cuore del giovane ricco fatalmente sanguinerà il sangue amaro della tristezza più nera e deprimente. E conoscerà il freddo e il vuoto di una vita spenta, sterile, ripiegata. 3. Scegliere Nell affresco pennellato dall evangelista Giovanni affiorano scorci di amicizia, segnali di legami tenaci come quello che si avvia con Natanaele, l amico di Filippo. Natanaele è un giovane che si porta dentro un cuore limpido, anche se appesantito da pregiudizi: Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?. Eppure anche per lui l incontro con Gesù si rivela decisivo. Si sente conosciuto profondamente da quel Maestro intrigante, e si decide, come Filippo, per la fede: Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d Israele. La fede non è una barca che scivola tranquilla verso il porto della felicità, e quindi fin che la barca va, tu lasciala andare. La vita non è un programma con il tasto rewind. Non si può lasciare tempo al tempo. La ricerca non è fine a se stessa. Non ci si può lasciare paralizzare alla paura di sbagliare di fronte a scelte definitive. Occorre tagliarsi i ponti alle spalle, senza pretendere cautele, garanzie e uscite di sicurezza. Del resto, se non ci si decide, prima o poi ci si ritrova fatalmente incamminati su strade non scelte da noi, ma che altri talvolta con furbizia, talora con inganno, ma sempre con la nostra acquiescenza, hanno scelto al posto nostro. Comunque il cuore non si risveglia come per incanto, non si rimette in moto da solo, quando scocca l ora magnifica e drammatica della scelta. Deve potere lasciarsi abbracciare da uno sguardo d amore, come è avvenuto per Natanaele: Atti del Vescovo

10 prima ancora che se ne rendesse conto, Gesù lo aveva incrociato, quando era sotto il fico e ne aveva intercettato il lato migliore: Ecco un vero israelita in cui non c è inganno. Così avviene per Zaccheo: cerca di vedere Gesù e scopre che è Gesù che cerca di vedere lui. Il cercatore si accorge di essere cercato, l innamorato si ritrova già amato. Perché Lui è fatto così: non vuole essere secondo a nessuno nella gara dell amore; vuole vincere sempre il primo posto in classifica. Preghiamo perché ci sia data la gioia più grande per dei chiamati: che il Signore voglia servirsi di qualche scintilla del fuoco che ha acceso in noi per infiammare il cuore di qualche altro giovane, come è avvenuto per Filippo e Natanaele. + Francesco Lambiasi 9 Omelie

11 Epifania: la luce del Natale I lontani si avvicinano. E i vicini? Omelia tenuta dal Vescovo nel corso della Messa dei Popoli Cattedrale di Rimini, Solennità dell Epifania I vicini si allontanano, i lontani si avvicinano. I vicini si allontanano dalla luce e piombano nel buio; i lontani si avvicinano e vedono Cristo, luce del mondo. A pensarci bene, anche il Natale è la manifestazione della luce di Cristo, ma il peso specifico dell Epifania nel calendario liturgico è il messaggio che si lascia distillare dal racconto evangelico di Matteo: Erode, i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, geograficamente vicini alla grotta di Betlemme, hanno rifiutato la luce portata dal Bambino. Invece i magi, dei pagani venuti da lontano, si sono fatti guidare dalla luce della stella, e hanno adorato il re dei Giudei. E la legge del contrasto che inizia a segnare tutta la vicenda di Gesù di Nazaret. E la legge dell incrocio, la legge della croce. 1. Vicini e lontani Spesso usiamo questi termini come dei territori recintati e distanti: i vicini sono quelli di casa, gli amici di gruppo, di partito, della squadra del cuore, quelli della nostra razza, nazione, cultura o religione. I lontani sono gli altri, i diversi: gli stranieri, i nomadi, i disabili, gli omosessuali, gli ex-detenuti. La dolorosa litania potrebbe continuare. Ebbene, la parola di Dio fa piazza pulita di queste caselle immobili, le rivoluziona - benedetta rivoluzione! - e le mette in movimento. Fiuto nell aria che, mentre vi sto comunicando questi pensieri, alla mente di molti di voi si riaffacci la parabola del buon samaritano. Ricordiamo? Per un giudeo dire samaritano era dire nemico : straniero, ripugnante, culturalmente e spiritualmente lontano. Chiamarlo prossimo sarebbe stata perciò una presa in giro bella e buona. Ma è proprio qunto fa quel Rabbi intrigante qual è Gesù di Nazaret. A un maestro della Legge, che gli domanda: chi è il mio prossimo?, chi è quel prossimo che la Legge comanda di amare, Gesù rovescia semplicemente tutta la prospettiva. Prossimo non è quello che ti è vicino, ma quello a cui tu ti fai vicino, a cui tu ti fai appunto prossimo. La patente di prossimo Gesù non la dà ai frequentatori del tempio: chi più frequentatori del tempio del sacerdote e del levita, che vedono il malcapitato ferito e bisognoso di soccorso, ma tirano dritto, passano oltre, non si approssimano e rimangono lontani? I veri vicini, secondo Martin Luther King, non sono quelli che pensano: Che ne sarà di me se mi fermo?, ma coloro che pensano: Che ne sarà di lui se non mi fermo?. E si avvicinano. Perciò il problema non è mai quello di avere Atti del Vescovo

12 un prossimo da amare, selezionandolo accuratamente. Il problema è quello di essere prossimo a chi ha bisogno di essere amato. Un anonimo profeta del quinto secolo a.c., discepolo di Isaia, lo stesso autore del testo che abbiamo ascoltato nella prima lettura, ci ha lasciato un brano in cui annuncia che sta per iniziare una tappa nuova nella storia. Dove sta la novità? Sta nella promessa di una felicità che toccherà ad ogni uomo, nessuno escluso, ogni uomo! Ora anche le categorie escluse vengono incluse. Per il profeta di quei tempi gli esclusi erano gli stranieri. Ecco la novità: l esclusione è il mondo vecchio e decrepito, la novità è l inclusione: <<Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: Certo, mi escluderà il Signore dal suo popolo! (...) Poiché così dice il Signore: Gli stranieri (...) li condurrò sul mio santo monte e li colmerò di gioia nella mia casa >> (Is 56,3-7). Es. Paolo, nella lettera indirizzata ai cristiani di Efeso, poche righe dopo il brano che abbiamo appena ascoltato nella seconda lettura, scrive: Un tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza di Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che di due (popoli) ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l inimicizia, per mezzo della sua croce (Ef 2,12-14). 2. Quando si fa giorno Ecco la luce portata da Gesù a Natale: raccontandoci di un Dio che è Padre, padre di tutti, ci ha reso tutti fratelli e sorelle. Ecco il virus di cui Gesù è portatore sano: è il virus dell universalità, incubato in lui dallo Spirito Santo. Ecco cosa hanno fatto i magi: si sono fatti contagiare dal virus di Gesù e si sono ammalati di universalità. Ecco dove si trovano i veri figli di Abramo, i veri discepoli di Gesù: non tra coloro che si chiudono nella loro privacy, che alzano barriere e inventano distanze, ma tra coloro che sognano un mondo nuovo, che sono instancabili nell abbattere muri e costruire ponti, che accendono germogli di vita, la colorano di prossimità e la profumano di vicinanze. Se noi, fratelli e sorelle, ci lasciamo aprire gli occhi dalla luce della stella di Gesù, allora non vediamo più gli altri come distanti ed estranei, come diversi e avversari, come nemici, concorrenti e antagonisti. Se ci esercitiamo ogni giorno a guardare gli altri - ogni altro! - come un prossimo da amare, come un vicino da accogliere, come un altro mio fratello o un altra mia sorella, allora si squarcia il buio sulla terra e inizia a brillare la luce di un tempo nuovo. Quand è allora che si fa veramente giorno nella nostra vita? Quand è che vediamo veramente la luce? Un vecchio rabbino domandò una volta ai suoi discepoli da che cosa si potesse riconoscere il momento preciso in cui finiva la notte e cominciava il giorno: Forse quando si può distinguere con facilità un cane da una pecora. No, disse il rabbino. Quando si distingue un albero di datteri da un albero di fichi. No, disse ancora il rabbino. Ma quando allora? domandarono i discepoli. Il rabbino rispose: Quando guardando il volto di una persona qualunque, tu riconosci un fratello o una sorella. A quel punto preciso 11 Omelie

13 comincia il giorno dentro di te. Altrimenti è ancora notte nel tuo cuore. Finisca la notte e incominci il giorno L altra via Qual è allora l altra via che la Chiesa deve seguire, come hanno fatto i Magi, dopo aver incontrato Gesù ed essersi lasciati illuminare da lui? E la via di una Chiesa che non pretende di essere lei stessa luce, e che nei periodi più bui sa ritornare alla fonte del suo splendore, Cristo, il Sole che sorge dall alto, la luce che rischiara i passi di ogni uomo che viene nel mondo. Una Chiesa che dopo la sconfitta, dopo il pianto e il lutto, sa riprendere il cammino più umile e più fiduciosa, più illuminante perché più illuminata. E la via di una Chiesa che illumina le coscienze ma non le invade, che annuncia il vangelo ma non lo impone. Una Chiesa che non fa sentire un verme nessuno, ma ha la passione di portare alla luce la vena d oro nascosta in ogni cuore senza distinzione. E la via di una Chiesa che non è fatta da cristiani che pensano di essere fedeli al Signore senza portare la luce della sua stella a chi non la conosce. Una Chiesa che non si piange addosso perché i ragazzi, i giovani, non vengono più da noi e poi non fa niente per offrire loro i motivi per venire. E la via di una Chiesa che riconosce - sulla scorta del recente Dossier 2010 della Caritas-Migrantes - che gli immigrati versano nella casse pubbliche più di quanto ricevono come fruitori di prestazioni e servizi sociali. Una Chiesa che rifiuta, sulla base di quei dati, l equiparazione automatica tra immigrazione e criminalità. Una Chiesa che si rifiuta di identificare a priori gli immigrati come persone che vivono nell illegalità e dell illegalità, mentre diventano ogni giorno di più indispensabili per il funzionamento del Paese, che non saprebbe come andare avanti se il numero degli immigrati cominciasse a diminuire. Fratelli e sorelle, non possiamo qui dimenticare che noi cristiani dobbiamo operare il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede (Gal 6,10). Con voi immigrati cattolici condividiamo lo stesso battesimo; con voi condividiamo la stessa eucaristia, l appartenenza alla stessa Chiesa di papa Benedetto. Con voi in particolare vogliamo condividere stasera la stessa preghiera: per i nostri fratelli perseguitati in tante parti del mondo, come ci sta raccomandando il Papa con toni accorati in questi giorni di lutto per la feroce, ingiusta violenza contro i cristiani. E preghiamo insieme perché quanto prima il Signore voglia darci la gioia di poter accogliere nel nostro seminario qualche giovane figlio delle vostre famiglie. Che Gesù, luce del mondo, faccia brillare il suo volto su tutta la nostra Chiesa riminese e ci doni pace! + Francesco Lambiasi Atti del Vescovo

14 La chiesa dell Apocalisse Omelia del Vescovo per la dedicazione della chiesa parrocchiale di Bordonchio 9 gennaio 2011 Permettetemi di introdurre questi pensieri con il confidarvi una fastidiosa punta di disagio. La splendida chiesa che stiamo per dedicare è ispirata a quel libro fascinoso e seducente qual è l Apocalisse, l ultimo della Bibbia. Nella visione finale della Gerusalemme nuova dapprima il veggente di Patmos afferma di non intravedere alcun tempio, ma poi subito si corregge dicendo che Dio e l Agnello sono il suo tempio (Ap 21,22). Il messaggio è lampante: per stare alla presenza di Dio, non c è bisogno di alcun tempio, né ora né a maggior ragione nella Gerusalemme celeste. Il tempio non è una struttura materiale; è piuttosto una realtà spirituale. La contemplazione del veggente giunge così all essenziale: Cristo è tutto il reale, e dunque è anche il tempio. Di qui la domanda spinosa: ma allora che bisogno c è di una chiesa di pietre? a che pro tanta fatica, tanto assillo e diciamolo pure tanto denaro, quando se ne poteva o forse addirittura se ne doveva fare a meno? Il messaggio Per rispondere, dobbiamo lasciarci illuminare dalla santa parola di Dio, appena proclamata. La scelta della prima lettura - unica tra le possibili dell Antico Testamento e obbligatoria - è sintomatica. Ci si poteva aspettare il brano della solenne liturgia di dedicazione del primo tempio di Gerusalemme, costruito da Salomone. E invece, mentre quel testo è stato scartato, è stato scelto il brano tratto dal rotolo di Neemia, dove si racconta l assemblea tenuta a cielo aperto dagli esuli in Babilonia, finalmente ritornati in patria, e radunati attorno alla tribuna da cui lo scriba Esdra proclama la parola della santa Legge. Con questa preferenza la liturgia rimarca una netta discontinuità: l edificio destinato all assemblea cristiana non è l erede del tempio di Gerusalemme, dove dimorava la gloria di Dio. Questa gloria aleggia ormai sopra il popolo stesso, in ascolto del suo Signore, nel giorno a lui consacrato. La prima lettera di Pietro ci ha ribadito che Cristo è la pietra viva. Due parole, queste, in reciproco, vistoso contrasto. Alla pietra sono abitualmente associate caratteristiche di materialità e pesantezza, mentre qui la pietra è detta viva, quasi a tenere insieme la bipolarità del mistero pasquale: la morte e risurrezione del Signore. Avvicinarsi al Cristo pietra viva significa condividere il suo destino di morte e risurrezione, in quanto è e resta lui la pietra scartata e rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio. Non c è fondamento che tenga nella Chiesa, non c è altra pietra angolare che il Cristo. Pertanto i cre- Omelie

15 denti devono lasciarsi edificare su di lui come altrettante pietre vive. Artefice di questa mirabile costruzione è Dio stesso, come suggerisce il passivo teologico: siete costruiti (da Dio) in edificio spirituale. Ma, a ben vedere, nell impresa è coinvolta tutta la Trinità: il Padre edifica i battezzati sul fondamento di Cristo, e lo Spirito informa di sé questa casa che viene definita appunto spirituale Nella solenne dichiarazione fatta a Pietro, Gesù dichiara solennemente: Tu sei kepha e su questo kepha edificherò la mia Chiesa. Pietro-Kepha non è una pietra dell edificio ecclesiale, ma la roccia dura e irremovibile su cui gravita non rappresenta una parte bensì l intera, imponente costruzione. L immagine della roccia è integrata da quella della costruzione : Edificherò la mia chiesa. Qualsiasi edificio deve essere ben strutturato e compatto, se vuole sussistere. Anche la comunità degli uomini che Gesù è mandato dal Padre dei cieli a costituire sulla terra sarà tale: un edificio ben compaginato Il linguaggio Una volta assicurato che la chiesa-tempio sta alla chiesa-assemblea come il segno sta al significato, non ci meravigliamo se la liturgia della dedicazione costituisce un continuo, pendolare andirivieni tra la chiesa di pietra e la Chiesa di pietre viventi, quali siamo noi. Ma passiamo ora a vedere come il libro dell Apocalisse abbia suggerito l idea-matrice che ha poi generato l ispirazione centrale e il cospicuo corredo simbolico di questo nuovo splendido edificio di culto. Colpisce anzitutto la struttura circolare del complesso architettonico: già quando si arriva davanti alla chiesa, ci si sente accolti dal vasto piazzale, stretti tra i due bracci dell ampio porticato. Il solenne portale di bronzo, simbolo di Cristo, la porta delle pecore, annuncia nella figura di un nautilus con al centro l emblema di Cristo un coinvolgimento con la forma circolare dell edificio. La forma elicoidale della grande conchiglia dice che tutta la realtà parte da Cristo e si sviluppa in un vortice di vita. Quando poi si entra dentro la spaziosa aula liturgica, orientata ad est, verso il sole, simbolo di Cristo, il sole che sorge dall alto, si percepisce a colpo d occhio come sia il cerchio la figura predominante e sintetica che genera e plasma l architettura della chiesa, strutturata appunto a forma circolare. Il cerchio è immagine dell eterno, ma è pure metafora dell abbraccio della Chiesa-madre che raccoglie i suoi figli, come sotto il suo grande, avvolgente mantello. L interno culmina al centro con una lanterna, con dodici lati, sovrastata dalla croce, posta al centro focale del tetto della chiesa. Se teniamo presente che il campanile di Bordonchio era un tempo considerato come un faro di mare, la lanterna luminosa racconta quella storia e ne riscrive in qualche modo la simbologia. Sotto il tetto si dispongono a raggiera i 24 travi portanti, che richiamano i 24 vegliardi dell Apocalisse. In alto sulle quattro colonne, poste ai quattro punti cardinali, sono raffigurati i quattro evangelisti. Il richiamo ai dodici apostoli lo si legge sia nella vetrata dodecagonale, con le dodici fiammelle che sovrastano i loro nomi, sia nelle pareti della chiesa dove le dodici grandi porte sono raffigurate con tratto visivo appena percettibile. Già da questa prima impressione a pelle la nostra chiesa si annuncia come un compendio di catechesi, scritto sugli elementi architettonici e artistici del Atti del Vescovo

16 tempio. Se si trattiene il fiato, sembra quasi di percepire il respiro delle pietre, un soffio profondo e pacato che veicola messaggi e trasmette parole che scendono dall alto e vengono da lontano. 3. Il percorso Ma c è un itinerario che questa chiesa disegna, insegna e avvia: è il percorso-base che fa i cristiani e li aiuta a fare i cristiani, cioè li genera e li educa a vivere da discepoli e testimoni del Signore Gesù. Questo cammino comincia con il battesimo: là tutti siamo nati. Così il fonte battesimale declina l idea della roccia che è Cristo, un grande masso, dove il tempo aveva scavato un canale, da cui ora scaturisce l acqua viva, l acqua della grazia che zampilla per la vita eterna. Adiacente al battistero è situata l area penitenziale dove si celebra il sacramento della riconciliazione, il nostro secondo battesimo. Poi il discepolo viene accolto da Maria, la donna vestita di sole, che ci prende per mano e ci porta sotto la grande icona in bronzo del Crocifisso risorgente: il Cristo è vivo e sembra come volersi staccare dalla croce, che si va liquefacendo e sciogliendosi in luce. Sovrasta l abside, con i contorni ammorbiditi fino a perdersi, una immagine appena affiorante di Dio Padre che sorregge il Cristo nel dono totale di sé, lo fa risorgere e lo offre alla Chiesa e al mondo. Il fedele prende ora posto nell accogliente, armoniosa aula assembleare, percorsa dalle onde dei banchi: ogni cristiano sa di non essere un pezzo isolato di un aggregato anonimo e amorfo, ma il membro unico e irripetibile di una comunità, chiamata a formare un cuore solo, un anima sola. A guidare la comunità è Cristo, il Pastore che si visibilizza nel pastore-presbitero, il quale dalla sede massiccia del celebrante presiede nella carità la convocazione del santo popolo di Dio. Davanti a sé l assemblea liturgica si trova le mense dei tre pani. Innanzitutto l ambone, dove viene servito il pane della parola. Il luogo delle sante Scritture reca sul frontale un dardo d oro, come un lampo, ad esprimere la luce folgorante della parola di Dio che squarcia le tenebre e spezza la pietra del sepolcro vuoto del Risorto, la cui lingua è come una spada affilata, a doppio taglio. L è la mensa del secondo pane, il corpo di Cristo, raffigurato nell Agnello immolato e vittorioso dell Apocalisse. Interessante infine l idea di una terza mensa, chiamata il tavolo della carità, vicino all uscita laterale, dove ognuno possa mettere un dono da offrire, e chi ne ha bisogno possa prenderne. L ispirazione per questa idea originale viene dal rosone di s. Martino, in cui si vede il santo patrono dividere il mantello con il povero, in cui si è nascosto Cristo stesso, il quale poi appare rivestito con la metà della clamide donata al povero. E tempo di concludere questa rilettura del luminoso messaggio della nuova chiesa, un messaggio modulato nel linguaggio dell arte, trasparente nella materia delle pietre, del legno, del bronzo e del vetro. Mi faccio aiutare da s. Agostino: La dedicazione della casa di preghiera è la festa della nostra comunità. Quello che qui avveniva mentre questa casa si innalzava, si rinnova quando si radunano i credenti in Cristo. Mediante la fede, infatti, divengono materiale disponibile per la costruzione, come quando gli alberi e le pietre vengono tagliati dai boschi e dai monti. Quando vengono catechizzati, battezzati, formati sono come sgrossa- 15 Omelie

17 ti, squadrati, levigati fra le mani degli artigiani e dei costruttori. Non diventano tuttavia casa di Dio, se non quando sono uniti nella carità. Ricordando poi che l edificazione richiede una previa pars destruens, s. Agostino raccomandava: Per liberarvi dal disfacimento delle vostre macerie, amatevi gli uni gli altri. E concludeva che se la dedicazione della chiesa avviene nella gioia, allora per una chiesa nuova occorre un canto nuovo. Ma qual è la caratteristica del canto nuovo se non l amore nuovo? Cantare è di chi ama. Perciò con le parole dello stesso santo, dico a te, comunità parrocchiale di Bordonchio: Canta e cammina!. + Francesco Lambiasi 16 Atti del Vescovo

18 Primogenito, ma di molti fratelli Vita consacrata, vita fraterna Omelia tenuta dal Vescovo nella Festa della Presentazione del Signore Rimini, Cattedrale, 2 febbraio 2011 Quanto deve essere stata struggente la commozione del vecchio Simeone nello stringere tra le braccia il piccolo bambino di Maria: un estasi incontenibile! Nel vedere, sentire, toccare quel palpito di carne, uno come tanti altri, il santo vegliardo abbracciava la carne di Dio. In quel frammento di vita non solo si conteneva il tutto di Dio Padre, ma si racchiudeva pure, in boccio, la sterminata cifra dei suoi figli. Infatti agli occhi rapiti di Simeone il piccolo di Maria appariva già in qualche modo come il Primogenito di una moltitudine di fratelli (cfr Rm 8,29; Col 1,15). Mentre la Madre presentava a Dio il frutto del suo grembo, Dio Padre introduceva il suo figlio primogenito nel mondo, resosi in tutto simile ai fratelli, quel Primogenito che non si sarebbe mai vergognato di chiamarci fratelli (cfr Eb 1,8; 2,18.11) Confessio Trinitatis Ma chi sono questi fratelli più numerosi delle stelle di tutte le galassie e dei granellini di sabbia di tutti gli oceani? Siamo noi, noi tutti, resi figli dello stesso Padre nel santo battesimo. Siete voi, sorelle e fratelli consacrati, e lo siete a doppio titolo: oltre che per il battesimo che vi ha conformati a Cristo, quale figlio primogenito del Padre, lo siete anche per la vostra scelta di configurarvi alla forma di vita di Gesù, al suo modo di esistere e di agire sulla terra, quale fratello casto, povero e obbediente (LG 44). Abbracciando la verginità, avete fatto vostro il suo amore verginale e lo testimoniate al mondo quale Figlio beneamato, talmente ripieno dell amore del Padre da non aver bisogno né della tenerezza di una sposa né della gioia di figli propri, per poter così chiamare sorelle tutte le donne e fratelli tutti i figli di Adamo, che hanno in comune il sangue e la carne (Eb 2,14). Imitando la sua povertà, voi consacrati lo confessate come il Figlio ricco solo del Padre, dal quale tutto riceve e al quale tutto ridona. Aderendo con l offerta della vostra libertà al sacrificio della sua obbedienza, voi lo confessate come il Figlio-Servo docile e fedele che ci ha liberati perché restassimo liberi. Così, a titolo speciale, la vita consacrata diventa lo specchio che riflette sulla terra la sublime bellezza della Trinità celeste, la divina famiglia dove le tre Persone si amano con amore totalmente gratuito, oblativo, verginale. Si espropriano interamente di sé per donarsi, senza ritorni nostalgici o morbosi ripiegamenti, l una alle altre. Si aprono reciprocamente e irreversibilmente con libera, amo- Omelie

19 revole dedizione e piena corresponsabilità. Voi dunque siete lo spazio umano abitato dalla Trinità; siete la prolunga che estende nella storia i doni della comunione trinitaria. La sorgente della vita consacrata non zampilla dal basso, a spinta, ma scaturisce, dall alto, a cascata. E proprio perché confessione della Trinità (confessio Trinitatis), la vita consacrata è anche segno di fraternità (signum fraternitatis) Signum fraternitatis La dimensione della fraternità appartiene al patrimonio genetico della vita cristiana. Come risulta dagli Atti degli Apostoli: scende lo Spirito e nasce la Chiesa, una fraternità in cammino. La rivoluzione cristiana più decisiva è stata quella silenziosa della fraternità: schiavi e liberi, poveri e ricchi, dotti e incolti, tutti riuniti attorno alla stessa mensa, per condividere la vita nuova di figli di Dio e fratelli in Cristo, nella potenza dello Spirito. Questo fatto ha rappresentato il motore e il propellente dell espansione missionaria del movimento cristiano. Sintomatica la strategia apostolica, perseguita da s. Bonifacio, nell ottavo secolo. Questo monaco inglese viene consacrato vescovo dal papa e riceve come diocesi l intera, impenetrabile Germania. Ardente giramondo di Dio costituisce una fraternità peregrinante di presbiteri, di monaci, di vergini. Questo tipo di apostolato comunitario porta il soffio della Pentecoste. Risulta particolarmente sorprendente il fenomeno dell associazione di virgines peregrinae alla fondazione di nuove comunità cristiane. Scese anch esse dall Inghilterra, insieme con la testimonianza della loro verginità facevano opera di vero aiuto nella diffusione del vangelo, e cooperavano nella formazione dei chierici e dei futuri missionari, a tal punto che un biografo attesta: I monasteri di monaci e di vergini hanno più forza della stessa grazia del ministero ecclesiastico, della stessa predicazione, per sospingere interi popoli verso la fede cattolica. E vero anche oggi: il guarda come si vogliono bene resta la più sicura apologetica della novità singolare del fatto cristiano. Resta anche l energia più efficace per la nuova evangelizzazione. Ma resta anche il seme più fecondo per nuove vocazioni in una nuova Europa. Il segno della fraternità è oggi quanto mai attuale. Viviamo in tempi di narcisismo triste e di feroce individualismo. Senza indulgere ai lamenti patetici, senza cedere alle note dolenti sulla nequizia dei tempi, non possiamo non riconoscere che abitiamo in un mondo non più uni-verso, ma piuttosto pluriverso, ossia in un mondo diviso e frammentato, paragonabile a uno sterminato orfanotrofio dove si muovono e si agitano miliardi di solitari. In più la desertificazione di senso e il lungo inverno valoriale hanno prosciugato l aria e rarefatto il respiro. La fraternità - voi lo sapete - non è un valore aggiunto ai consigli evangelici e, prima di essere il frutto saporoso dell albero dei tre voti, ne rappresenta la radice centrale, che se venisse amputata, farebbe immediatamente seccare l albero. Né i religiosi di vita apostolica, presi dall ansia febbrile della missione, né gli eremiti immersi nella profondità della più aspra solitudine, né le vergini consacrate, che vivono nel formicolio logorante della città, possono sottrarsi all abbraccio della comunione trinitaria ed ecclesiale. Atti del Vescovo

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo:

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo: LITURGIA DEL MANDATO PER IL SERVIZIO DI ANIMATORE DEI GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO Sabato 29 novembre 2014 (Rm 10,9-18; Mr 16,9-15) ITALO CASTELLANI Arcivescovo di Lucca Nella mia Lettera ai cristiani

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA Solennità SALUTO La grazia e la pace nella santa Chiesa di Dio siano con tutti voi. E con il tuo spirito. L. Oggi la nostra comunità è in festa, ricordando

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana G.Gatti - Evangelizzare il Battesimo - 199 ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana UNO SGUARDO ALL AVVENIRE L amore vero guarda lontano Chi ama, guarda sempre lontano, al futuro. L amore, infatti,

Dettagli

RITI DI ACCOGLIENZA. Che nome date al vostro bambino?

RITI DI ACCOGLIENZA. Che nome date al vostro bambino? RITI DI ACCOGLIENZA DIALOGO CON I GENITORI E I PADRINI Celebrante: Genitori:... Che nome date al vostro bambino? Celebrante: Per... che cosa chiedete alla Chiesa di Dio? Genitori: Il Battesimo. Celebrante:

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

CORPUS DOMINI - 26 GIUGNO 2011

CORPUS DOMINI - 26 GIUGNO 2011 CORPUS DOMINI - 26 GIUGNO 2011 Nicolas Poussin L istituzione dell Eucaristia, 1640, Musée du Louvre, Paris Nella Sinagoga di Cafarnao, Gesù parlò dell Eucarestia LECTIO SUL VANGELO DELLA SOLENNITÀ DEL

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Signore Gesù, come vuoi che sia la tua Chiesa? Chiesa intesa come una famiglia, dove ognuno deve sentirsi partecipe e vivo, ricordandosi che ognuno di noi è

Dettagli

-------------^------------- Cfr Lc 2,10-12.16.

-------------^------------- Cfr Lc 2,10-12.16. Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce,

Dettagli

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 I. RADUNO Inno processionale Coloro che guidano la celebrazione entrano e possono portare una Bibbia, una candela e del sale Indirizzo

Dettagli

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993 La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II Domenica, 6 giugno 1993 1. Che il Signore cammini in mezzo a noi (Es 34, 9). Così prega Mosè, presentandosi

Dettagli

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Orientamenti pastorali per il triennio 2016/2019 Che cosa ci chiede oggi il Signore? Che cosa chiede alla chiesa pistoiese?

Dettagli

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Pontificia Basilica Collegiata S. MARIA DELL ELEMOSINA Parrocchia Matrice Santuario Mariano Biancavilla SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Omelia del Prev. Agrippino Salerno 22-06-2014 Cari fratelli e sorelle!

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1) L alunno riconosce che Dio si è rivelato attraverso Gesù, stabilendo con l

Dettagli

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Amati figli, mi congratulo con voi per la Festa della gloriosa Natività... Siano con voi le benedizioni del Nascituro della mangiatoia santa,

Dettagli

Mandato agli Operatori pastorali parrocchiali

Mandato agli Operatori pastorali parrocchiali Parrocchia Sacro Cuore Capua Mandato agli Operatori pastorali parrocchiali 29 Settembre 2013 Monizione In questa Eucaristia, il nostro parroco consegnerà il mandato a svolgere il servizio nella pastorale

Dettagli

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

La forza del suo messaggio

La forza del suo messaggio 6 Testimone di vita santa Anche quest anno nelle varie sedi de La Nostra Famiglia, nelle Parrocchie ambrosiane e nelle comunità delle Piccole Apostole della Carità si è celebrata la memoria liturgica del

Dettagli

DOMENICA V DI PASQUA C

DOMENICA V DI PASQUA C DOPO LA COMUNIONE Assisti, Signore, il tuo popolo che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa che passi dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

Dettagli

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica E chiedere il dono di nuove vocazioni anche nella nostra parrocchia di PARROCCHIA S. GIOVANNI OLTRONA DI SAN MAMETTE Comunità Appiano Gentile 08-03-2015 All ombra dei campanili L Eucaristia, cuore della

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ ANNO SCOLASTICO 2015/2016 www.ic2sassuolonord.gov.it CURRICOLO IRC 6 11 anni Diocesi di Reggio Emilia

Dettagli

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI 1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI Gesù disse ai suoi discepoli: Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè,

Dettagli

La prima confessione di nostro figlio

La prima confessione di nostro figlio GLI INTERROGATIVI CHE ATTENDONO LA VOSTRA RISPOSTA Parrocchia San Nicolò di Bari Pistunina - Messina QUANDO MI DEVO CONFESSARE ANCORA? Quando senti in te il desiderio di migliorare la tua condotta di figlio

Dettagli

Il Leader: discepolo di Gesù

Il Leader: discepolo di Gesù Il Leader: discepolo di Gesù Introduzione La dimensione del discepolato è essenziale nella vita cristiana, del battezzato e nel ministero di leader. Chi vuole annunciare il vangelo non può farlo se prima

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 25 gennaio 2015 S. Famiglia ore 18.00 18.00 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare della Festa

Dettagli

CRISTIANI NON SI NASCE, MA SI DIVENTA. Itinerario per il completamento dell iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

CRISTIANI NON SI NASCE, MA SI DIVENTA. Itinerario per il completamento dell iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Parrocchia Immacolata Concezione CRISTIANI NON SI NASCE, MA SI DIVENTA. Itinerario per il completamento dell iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Come già indicato anche nel progetto annuale,

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria Classe 1^ - sez. A Disciplina Religione Cattolica Ins. STRIKA LUCIANA Presentazione della classe Livello cognitivo

Dettagli

Grandi avvenimenti prodigiosi avvennero in mezzo alla gente tramite le mani degli apostoli.

Grandi avvenimenti prodigiosi avvennero in mezzo alla gente tramite le mani degli apostoli. Grandi avvenimenti prodigiosi avvennero in mezzo alla gente tramite le mani degli apostoli. (Atti degli Apostoli, capitolo 5 versetto 12) Questo libretto è di: Un sacramento cos è? Come l acqua purifica,

Dettagli

Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia. Festa del Perdono. CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE. 21 novembre 2015

Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia. Festa del Perdono. CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE. 21 novembre 2015 Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia Festa del Perdono CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE 21 novembre 2015 Parrocchia di Madonna in campagna e Santi Nazaro e Celso di Arnate in Gallarate (VA)

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

MESSE PROPRIE DELLA CHIESA CAPUANA PREGHIERE DEI FEDELI

MESSE PROPRIE DELLA CHIESA CAPUANA PREGHIERE DEI FEDELI MESSE PROPRIE DELLA CHIESA CAPUANA PREGHIERE DEI FEDELI 5 febbraio S. AGATA, VERGINE E MARTIRE Patrona principale della città di Capua PREGHIERE: dal comune delle Vergini Al Dio tre volte santo, rivolgiamo

Dettagli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Parrocchia S.Maria della Clemenza e S. Bernardo COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Si consiglia una lettura graduale, riflettendo su una o due domande

Dettagli

PREGHIERA PER IL SINODO

PREGHIERA PER IL SINODO PREGHIERA PER IL SINODO Sac. Il Signore sia con voi Tutti: E con il tuo spirito Voce Guida: siamo qui radunati, come papa Francesco ha chiesto a tutti i fedeli, per accompagnare con la nostra preghiera

Dettagli

14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina

14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina .. mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede (2 Pietro 1:5) Natale Mondello 14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina Dio ha un piano per

Dettagli

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo MONASTERO INVISIBILE Diocesi di Treviso Centro Diocesano Vocazioni Aprile 2015 CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo Introduzione

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 1. Io non so pregare! È una obiezione comune; tuttavia, se vuoi, puoi sempre imparare; la preghiera è un bene importante perché chi impara a pregare impara a

Dettagli

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 Introduzione unitaria: «Ecco ora il momento favorevole» (2Cor 6,2) Santi nel quotidiano Orientamenti per il triennio

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

Dio ricompensa quelli che lo cercano

Dio ricompensa quelli che lo cercano Domenica, 22 agosto 2010 Dio ricompensa quelli che lo cercano Ebrei 11:6- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO CENACOLO DELLE MADRI 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO Dicembre è il mese del compleanno di Gesù: sembra che anche molti cristiani se lo

Dettagli

4. La celebrazione ha inizio presso una chiesa sussidiaria o un luogo adatto.

4. La celebrazione ha inizio presso una chiesa sussidiaria o un luogo adatto. GIUBILEO DELLA MISERICORDIA RITO DI APERTURA NELLE PARROCCHIE _ PREMESSE 1. L Ufficio Liturgico Diocesano in occasione del Giubileo della Misericordia ha predisposto una celebrazione di apertura per le

Dettagli

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI Giornata di preghiera per il Bicentenario della Diocesi 1816-2016 Giubileo della Misericordia Domenica 25 ottobre 2015 PREMESSA In vista dell apertura del Bicentenario della

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre!

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre! 1 Oleggio, 11/5/2014 IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A Letture: Atti 2, 14.36-41 Salmo 23 (22) 1 Pietro 2, 20-25 Vangelo: Giovanni 10, 1-10 Il Pastore Bello NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO

Dettagli

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO I C1 INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO Per il celebrante e l'équipe battesimale Monizioni Accoglienza Siamo radunati sulla soglia della chiesa è un luogo altamente simbolico, poiché evoca l

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

Strumenti della MP I Centri d ascolto del Vangelo

Strumenti della MP I Centri d ascolto del Vangelo Strumenti della MP I Centri d ascolto del Vangelo Roma, 15 giugno 2013 p. Pasquale Castrilli OMI Schema 1. La Missione in Italia oggi 2. Il Centro d ascolto (CDA) strumento di annuncio 3. Icone bibliche

Dettagli

CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE. Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua

CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE. Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE RITI DI INTRODUZIONE S - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. A - Amen. S - La Grazia e

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

La rivelazione della Parola di Dio

La rivelazione della Parola di Dio Domenica, 26 settembre 2010 La rivelazione della Parola di Dio Salmo 119:130- La rivelazione delle tue parole illumina; rende intelligenti i semplici. Apro la bocca e sospiro, per il desiderio dei tuoi

Dettagli

DOMENICA: perché? E per noi? Che cosa vuol dire DOMENICA? GIORNO DEL SIGNORE. è la festa della VITA, la festa di PASQUA.

DOMENICA: perché? E per noi? Che cosa vuol dire DOMENICA? GIORNO DEL SIGNORE. è la festa della VITA, la festa di PASQUA. PREPARAZIONE ALLA PRIMA COMUNIONE LA SANTA MESSA ANNO CATECHISTICO 2008/09 NOME E COGNOME 1 DOMENICA: perché? Tutti i popoli hanno dei giorni di festa. Il popolo ebraico, a cui apparteneva Gesù, aveva

Dettagli

una profonda devozione eucaristica può aver significato fuori di una dimensione di servizio. L attualità del servizio di Allucio è altrettanto forte:

una profonda devozione eucaristica può aver significato fuori di una dimensione di servizio. L attualità del servizio di Allucio è altrettanto forte: Sant Allucio 2015 «Beato l uomo che trova grande gioia nei tuoi comandamenti» perché i comandamenti del Signore sono gioia, perché il comando del Signore è amare e la gioia più grande di ogni cuore è proprio

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica Adorazione Eucaristica Pregare come i Santi I santi sono coloro che hanno creduto e vissuto con amore il mistero di Cristo. Essi hanno saputo vivere nel difficile nascondimento la preghiera, sottratta

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

La perdita di un caro amico Pinuccio 6 gennaio 2009

La perdita di un caro amico Pinuccio 6 gennaio 2009 La perdita di un caro amico Pinuccio 6 gennaio 2009 INTERPRETARE L EVENTO Carissimi A., R. e C., carissimi parenti e amici di Pinuccio qui convenuti, la nostra fede cristiana mi assegna il compito di aiutare

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE VENITE ALLA FESTA Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE DOPO LA SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA Alle comunità parrocchiali, alle associazioni, ai movimenti e gruppi, ai presbiteri e diaconi,

Dettagli

Omelia nella memoria di san Carlo Borromeo nel 40 dell ordinazione sacerdotale Guastalla Chiesa dei Servi, 4 novembre 2015

Omelia nella memoria di san Carlo Borromeo nel 40 dell ordinazione sacerdotale Guastalla Chiesa dei Servi, 4 novembre 2015 Omelia nella memoria di san Carlo Borromeo nel 40 dell ordinazione sacerdotale Guastalla Chiesa dei Servi, 4 novembre 2015 Cari fratelli e sorelle, oggi, come ogni anno, ricordiamo san Carlo Borromeo,

Dettagli

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI APPENDICE: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA DELL INFANZIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi 26 maggio SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi SOLENNITÀ Secondo attendibili testimonianze storiche, il 26 maggio 1432 in località Mazzolengo, vicino a Caravaggio, dove c era una

Dettagli

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO Come mai chiedi da bere a me? Domenica 9 Novembre 2014 DIOCESI DI MILANO SERVIZIO PER LA FAMIGLIA DECANATO SAN SIRO Centro Rosetum Via Pisanello n. 1 h. 16.30

Dettagli

22 febbraio 2013. Nel periodo della purificazione si assume un maggiordomo, che ha il compito di sorvegliare la casa.

22 febbraio 2013. Nel periodo della purificazione si assume un maggiordomo, che ha il compito di sorvegliare la casa. 1 22 febbraio 2013 Sesto incontro Introduzione Nella Teologia Spirituale troviamo tre tappe per la crescita dello spirito. Nella Religione Cattolica le tre dimensioni sono: la purificazione, l illuminazione,

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

Novena di Natale 2015

Novena di Natale 2015 Novena di Natale 2015 io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo (Apocalisse 4,1) La Porta della Misericordia Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e

Dettagli

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI VIVERE CON E PER CRISTO Evangelizzare significa: Convertire Portare

Dettagli

28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa

28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa 28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa Nata a Firenze nel 1401, fu sposa in età giovanissima e madre di un figlio divenuto successivamente anch esso frate e santo: il beato Giovanni Battista.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO MAFFI PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA Ins. Marina Striolo Marianna Chieppa Cinzia Di Folco ANNO SCOLASTICO 2015/2016 L IRC, come le altre discipline scolastiche della

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI INTRODUZIONE La preghiera non è solo elevazione dell anima a Dio ma è anche relazione

Dettagli

Pregate il Padrone della messe

Pregate il Padrone della messe PASTORALE VOCAZIONALE Pregate il Padrone della messe Dalla Trinità all Eucaristia: chiamati alla comunione Suor Carmela Pedrini L icona della Trinità di Andrei Rublev (1360-1430) si ispira all apparizione

Dettagli

«Il programma è Gesù,

«Il programma è Gesù, ATTIVISMO E CATECHESI Schede operative fotocopiabili per l incontro di catechesi Proposte per una catechesi attiva, visiva e narrativa «Il programma è Gesù, da conoscere, da amare, da imitare» (Nmi 29).

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli