COMUNE DI TRIESTE REGOLAMENTO EDILIZIO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI. Capo I - Natura e scopi del Regolamento

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1 COMUNE DI TRIESTE REGOLAMENTO EDILIZIO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Capo I - Natura e scopi del Regolamento Art. 1 - Contenuto del Regolamento Il presente Regolamento stabilisce le norme intese a disciplinare l edilizia nel territorio del Comune di Trieste. Esso integra le norme urbanistico-edilizie di attuazione del Piano regolatore generale comunale, nonchè le norme del Codice Civile e tutte le disposizioni vigenti in materia edilizia. Capo II - Licenze edilizie e nulla osta Art. 2 - Opere soggette a licenze Edilizie o nulla osta Nel territorio del Comune di Trieste non possono essere eseguite, senza licenza rilasciata dal Sindaco, le seguenti opere: 1) nuove costruzioni, ampliamenti, sopralzi, restauri, demolizioni - anche parziali - di edifici e manufatti in genere, quali muri di cinta e di sostegno, apertura di accessi su spazi pubblici, edifici prefabbricati e chioschi, sistemazione e modifica di manufatti, quale che sia la loro destinazione d uso; 2) modifiche e restauri di edifici che comportino variazioni delle strutture e dell aspetto o della distribuzione interna degli stessi e della destinazione d uso anche parziale; 3) modificazioni al suolo pubblico e privato ed al regime delle acque superficiali e sotterranee anche con opere e costruzioni sotterranee, sistemazione e recinzione di aree ed opere che, in genere, apportino sostanziali variazioni di aspetto all ambiente naturale preesistente, costruzione ed allargamento di strade e marciapiedi; 4) opere di urbanizzazione primaria; 5) impianti tecnologici fissi all esterno di fabbricati E invece necessario il nulla osta del Sindaco per le seguenti opere: 1) cappelle, edicole e manufatti funerari in genere; 2) opere di fognatura non rientranti in quelle di urbanizzazione primaria, purchè le stesse non alterino in alcun modo il piano di campagna e l ambiente naturale; 3) intonacature, tinteggiature e decorazioni esterne degli edifici e di manufatti in genere; 4) collocazione d insegne, di vetrine, di tabelle, di cartelli, di insegne e fonti luminose di qualsiasi genere, di lampade, di paletti con o senza catenelle, di cartelloni pubblicitari esposti all esterno degli edifici e direttamente visibili da luoghi pubblici; 5) collocazione di tende relative a locali d affari ed esercizi pubblici. 1 / 51

2 2.3 - La licenza ed il nulla osta non sono richiesti per i lavori di ordinaria manutenzione all interno di edifici, nè per modifiche da apportare alla distribuzione interna in edifici esistenti o in edifici in corso di costruzione, purchè le stesse non comportino alcuna modifica alla destinazione d uso dei vani e non alterino l aspetto del fabbricato. Tali variazioni dovranno essere conformi alle vigenti norme igieniche e preventivamente documentate da un apposito grafico da sottoporre agli uffici competenti che si dovranno esprimere entro trenta giorni. Per gli edifici in corso di costruzione le variazioni dovranno risultare da un grafico, corrispondente allo stato reale dell intero immobile costruito, da presentare congiuntamente alla domanda per la visita di abitabilità Sono ammesse altresì senza necessità di licenza o nulla osta anche le varianti in corso d opera riguardanti l aspetto esteriore degli edifici quanto queste comportino unicamente modifiche di facciata che non alterino le caratteristiche architettoniche dell edificio da costruire o modificare, purchè le stesse vengano preventivamente ritenute ammissibili tanto sotto il profilo igienico, quanto sotto il profilo estetico, con visto apposto su apposita documentazione grafica dagli Uffici Tecnici comunali, sentito l Ufficiale Sanitario. Anche tali modifiche dovranno successivamente risultare da un grafico corrispondente allo stato reale dell intero immobile costruito o modificato, da presentare congiuntamente alla domanda per la visita di abitabilità. Art. 3 - Domanda di licenza o di nulla osta La domanda di licenza o di nulla osta per le opere previste dall art. 2 deve essere indirizzata al Sindaco ed essere corredata - ove richiesto - dagli appositi moduli predisposti dall Amministrazione comunale, nonchè dal progetto delle opere che si intendono eseguire. Art. 4 - Progettista, direttore ed assuntore dei lavori Per le opere di cui all art. 2.1 e 2.2.2, il progettista ed il direttore dei lavori devono essere tecnici laureati o diplomati, abilitati ad esercitare la professione nell ambito delle rispettive competenze secondo le disposizioni di legge o di regolamento che disciplinano l esercizio delle professioni ed essere iscritti ai rispettivi albi professionali. (Articolo rettificato a seguito errore di stampa, con nota dd 21 novembre 1995 della RIPARTIZIONE XIII - URBANISTICA E TRAFFICO - Sez. Amm.va - Prot. XIII-85/10/2467) E consentito che alla designazione del direttore e dell assuntore dei lavori si provveda anche dopo il rilascio della licenza, ma comunque prima dell inizio dei lavori. In tal caso gli stessi dovranno produrre formale dichiarazione di accettazione dell incarico. Del ricevimento di tale dichiarazione il Comune dà atto per iscritto Analogamente deve procedersi nel caso di eventuali sostituzioni, in corso di opera, del direttore o dell assuntore dei lavori Il direttore e l assuntore dei lavori devono essere immediatamente reperibili presso un recapito da indicarsi al Comune. Capo III - Progetti Art. 5 - Requisiti formali dei progetti 2 / 51

3 5.1 - Salvo quanto disposto per le opere di cui agli artt. 7, 12 e 13 e per le lottizzazioni, i progetti devono essere firmati dal committente, dal proprietario dell immobile o da chi ne ha la piena disponibilità in forza di un diritto reale o di altro titolo adeguato, dal progettista, e, quando siano già stati nominati, dal direttore e dall assuntore dei lavori Gli elaborati grafici di progetto devono essere nitidamente disegnati e riprodotti su materiale idoneo, in modo da poter essere microfilmati, ripiegati nel formato 210 x 297 mm. e muniti dell indicazione della scala grafica. Art. 6 - Progetti di nuove costruzioni, ampliamenti, sopralzi, modifiche e restauri Gli elaborati grafici di progetto relativi alle nuove costruzioni, ampliamenti, sopralzi, modifiche e restauri, devono comprendere: 1) Una planimetria in scala 1:1000, ricavata dai piani depositati presso gli uffici comunali, dalla quale risultino: orientamento edificio o manufatto progettato edifici esistenti strade e piazze con toponomastica quote alimetriche o curve di livello allineamenti e quote di Piano regolatore generale delimitazione del lotto di fabbrica e della proprietà numeri catastali del lotto di fabbrica e di proprietà e dei lotti confinanti accessi dalla pubblica via, pedonale o veicolare ogni altro elemento necessario alla chiara individuazione dell ubicazione dell opera (ad esempio: piano di corrispondenza, estratti tavolari-catastali, ecc.). 2) Una planimetria in scala non inferiore a 1:500, rilevata, dalla quale risultino: orientamento edificio o manufatto progettato edifici esistenti sui lotti confinanti o vicini con la loro altezza massima e destinazione d uso sagome-limite planimetriche quotate relative all edificio o manufatto progettato ed agli edifici o manufatti esistenti sui lotti confinanti o vicini, nonchè gli assi stradali e confini del lotto di fabbrica quote altimetriche del terreno esistente e sistemato dimensioni dei cortili e loro calcolo schema del sistema di fognatura prevista con l indicazione della destinazione finale superficie del lotto edificatorio, superficie coperta, volume progettato, calcolo e indicazione degli spazi per parcheggio, indice di fabbricabilità, indice di copertura indicazione della vegetazione e degli alberi d alto fusto eventualmente esistenti, da abbattere, da conservare o da porre a dimora. 3) Sezioni del terreno rilevate nella scala della planimetria di cui al punto 2), da cui risultino: profili del terreno esistente e del terreno sistemato estesi almeno a tutto il lotto, con indicazione dei volumi geometrici di scavo e di riporto profili altimetrici dell edificio progettato e di quelli confinanti nonchè profili altimetrici dei terreni adiacenti in quanto possono influire sulla determinazione della sagoma limite degli edifici confinanti. 4) Piante quotate di ogni piano, del tetto e dei volumi tecnici in scala 1:100, dalle quali risultino: 3 / 51

4 destinazione dei vani e superficie di ciascuno di essi aperture di porte e finestre e dimensioni dei fori esterni. 5) Sezione o sezioni quotate in scala 1:100, dalle quali risultino: altezza netta dei piani da pavimento a soffitto spessore dei solai compreso pavimento ed intonaci sagoma volumetrica massima dell edificio di cui all art. 48 eventuali intercapedini, camere d aria e volumi tecnici. 6) Prospetti in scala 1:100 devono essere disegnati a semplice contorno senza ombre o colore, comprendenti anche i camini ed i volumi tecnici, e contenenti le indicazioni dei materiali nonchè - nelle zone in serie chiusa - i prospetti degli edifici confinanti. Qualora il progetto comporti opere di sistemazioni esterne (muri, scale, strade, recinzioni, ecc.), i prospetti di tali opere devono apparire assieme a quelli dell edificio progettato Potranno essere presentate o eventualmente richieste al fine di una maggiore conoscenza del progetto, una descrizione dell opera, particolari architettonici, prospettive, fotomontaggi, modelli, studi dell ambiente, schemi e descrizioni di impianti tecnologici, determinazione di punti fissi di linea e di livello, ecc Per i progetti di modifiche e restauri potrà essere limitato il numero dei disegni ed il loro contenuto, quando la modesta entità delle opere lo consenta Per l esecuzione di qualsiasi opera che modifichi lo stato attuale all interno o all esterno di fabbricati di interesse artistico o storico, soggetti alla legge , n. 1089, dovrà richiedersi il nulla osta alla locale Soprintendenza ai Monumenti. Sono ugualmente subordinati all approvazione della Soprintendenza i progetti per lavori di qualsiasi genere che modifichino lo stato esistente delle località d insieme o delle bellezze individue vincolate ai sensi della legge , n Art. 7 - Caratteristiche dei progetti di demolizione Le domande relative a demolizioni devono essere corredate da una planimetria in scala 1:1000 recante l indicazione dell edificio o del manufatto da demolire, nonchè una documentazione atta ad individuare le caratteristiche ed il significato ambientale delle opere da demolire Detta documentazione dovrà essere firmata secondo quanto disposto dall art. 5.1, con eventuale esclusione della firma del progettista: sarà comunque sempre necessaria la firma del Direttore dei lavori. Art. 8 - Progetti di modificazioni al suolo pubblico o privato e al regime delle acque superficiali e sotterranee e di opere che apportino in genere sostanziali variazioni di aspetto all ambiente naturale preesistente Gli elaborati grafici progettuali relativi a modificazioni al suolo pubblico o privato ed al regime delle acque superficiali e sotterranee, anche con opere che apportino variazioni di aspetto all ambiente naturale preesistente, devono comprendere: 1) Una planimetria in scala 1:1000 ricavata dai piani depositati presso gli Uffici comunali, dalla quale risultino: orientamento strade e piazze con toponomastica quote altimetriche o curve di livello 4 / 51

5 delimitazione dell area oggetto dei lavori, con indicazione dei numeri catastali della stessa e delle aree circostanti ogni altro elemento necessario alla chiara individuazione dell ubicazione dell opera. 2) Una planimetria in scala non inferiore a 1:500, rilevata, dalla quale risultino: orientamento edifici esistenti sulle aree circostanti quote altimetriche del terreno prima e dopo la modifica indicazione della vegetazione e degli alberi d alto fusto esistenti, da abbattere, da conservare o da porre a dimora indicazione delle eventuali opere di costruzioni sotterranee. 3) Sezioni del terreno rilevate nella scala di cui al punto 2), dalla quale risultino: profili del terreno esistente e del terreno sistemato estesi almeno a tutta l area interessata, con indicazione dei volumi geometrici di scavo e di riporto indicazione di massima delle opere di sostegno da cui risultino l aspetto e l inserimento dei manufatti nell ambiente profili altimetrici degli edifici esistenti sulle aree circostanti Potranno essere presentate o eventualmente essere richieste, al fine di una maggiore conoscenza del progetto, una descrizione dell opera, fotografie, determinazione di punti fissi di linee e di livello, indagini geognostiche, ecc. Art. 9 - Progetti di fognatura Gli elaborati grafici di progetto relativi ad opere di fognatura devono comprendere: 1) Una planimetria in scala 1:1000 ricavata dai piani depositati presso gli Uffici comunali dalla quale risultino: orientamento manufatto progettato ed edificio cui si riferisce edifici esistenti strade e piazze con la toponomastica delimitazione del lotto di fabbrica e della proprietà ogni altro elemento necessario alla chiara individuazione dell ubicazione dell opera. 2) Una pianta quotata in scala 1:100 del piano terreno e dell eventuale scantinato dell edificio dalla quale risultino: destinazione dei vani posizione e dimensione degli scarichi verticali interni ed esterni tracce, diametri, pendenze, quote di livello di fondo delle tubazioni, bocche e pozzetti di ispezione, caditoie, altri eventuali manufatti e particolari fino all attacco della fognatura stradale, quando esiste, fosse biologiche eventuali od altri sistemi di smaltimento delle acque e dei liquami. 3) Una pianta quotata in scala 1:100 del piano tipo dalla quale risultino: destinazione dei vani posizione e dimensione degli scarichi verticali interni ed esterni Potranno essere presentate od eventualmente essere richieste una descrizione e calcoli dell opera, la determinazione di punti fissi di linea e di livello. Art Progetti di costruzione o di modifica di strada e relativi manufatti 5 / 51

6 Gli elaborati grafici di progetto relativi alla costruzione o modifica di strade e relativi manufatti devono comprendere: 1) Estratto del Piano regolatore in scala 1:5000 o del piano attuativo in cui l opera è compresa; 2) Una planimetria in scala 1:1000 ricavata dai piani depositati presso gli Uffici comunali dalla quale risultino: orientamento tracciato di progetto numeri catastali dell area di sedime e delle proprietà circostanti strade e piazze con toponomastica quote altimetriche o curve di livello allineamenti e quote di Piano regolatore generale ogni altro elemento necessario alla chiara individuazione dell ubicazione dell opera. 3) Una planimetria della strada elaborata su piano rilevato in scala non inferiore a 1:500, dalla quale risultino: tracciato stradale individuazione delle sezioni quote altimetriche asse della fognatura e diametri relativi. 4) Profilo longitudinale della strada in scala non inferiore a 1:500 per le lunghezze e a 1:200 per le altezze dal quale risultino: sezioni distanze parziali e progressive quote terreno e quote di progetto livellette rettifili e curve fognatura stradale e diametri relativi. 5) Sezioni trasversali della strada in scala non inferiore a 1:200, dalle quali risultino: area di occupazione quote terreno e quote di progetto dimensione della sede stradale sezioni di scavo e di riporto manufatti sezione stradale tipo con caratteristiche dei materiali. 6) Piante, sezioni e prospetti dei manufatti in scala adeguata. 7) Relazione tecnica illustrativa del progetto. Art Caratteristiche dei progetti per collocazione di impianti tecnologici fissi all esterno di fabbricati I progetti per la collocazione di impianti tecnologici fissi all esterno di fabbricati devono comprendere: 1) Planimetrie e profili in scala adeguata 2) Piante, prospetti e sezioni, quotati, in scala adeguata dei manufatti, ove ritenuto necessario da parte del Comune 3) Relazione tecnica illustrativa del progetto. 6 / 51

7 Art. 12 -Intonacature, tinteggiature e decorazioni esterne di edifici Le richieste di nulla osta per intonacatura, tinteggiatura e decorazione di edifici devono indicare i materiali ed i colori previsti Prima dell inizio del lavoro devono essere predisposti per l approvazione la campionatura dei materiali e dei colori. Art Collocazione di insegne, vetrine, tabelle, cartelli, insegne e fonti luminose di qualsiasi genere, lampade, cartelloni pubblicitari, tende, esposti all esterno degli edifici e direttamente visibili da luoghi pubblici Le richieste di nulla osta per la collocazione di insegne, vetrine, tabelle, cartelli, insegne e fonti luminose di qualsiasi genere, lampade, cartelloni pubblicitari, tende esposte all esterno degli edifici e direttamente visibili da luoghi pubblici devono essere corredati da fotografie dell edificio e del manufatto con l indicazione del posto di collocazione dell opera e da un suo bozzetto in scala opportuna La documentazione deve essere firmata dal committente e dal proprietario dell immobile. Art Caratteristiche dei piani di lottizzazione I progetti di lottizzazione devono comprendere la seguente documentazione: 1) Estratto del Piano regolatore generale comunale in scala 1:5000 2) Una planimetria in scala 1:1000 di cui al punto 1) dell art. 6.1, comprendente pure le destinazioni d uso del suolo previste dallo strumento urbanistico vigente. 3) Una planimetria in scala non inferiore a 1:500, rilevata, dalla quale risultino: orientamento schemi plani-volumetrici degli edifici progettati e degli edifici esistenti anche sui lotti confinanti sagome-limite planimetriche quotate relative agli edifici progettati ed agli edifici esistenti sui lotti confinanti quote altimetriche del terreno esistente e sistemato destinazione d uso delle singole aree comprese nella lottizzazione strade private superfici dei lotti edificatori, superfici coperte, volumi progettati, calcolo e indicazione degli spazi per parcheggio, indice di fabbricabilità, indice di copertura indicazione degli alberi d alto fusto eventualmente esistenti da abbattere, da conservare o da porre a dimora. 4) Sezioni del terreno rilevate sulla scala della planimetria di cui al punto 3), dalle quali risultino: profili del terreno esistente e del terreno sistemato estesi ad almeno tutto il piano di lottizzazione e - se ritenuto necessario - ai lotti confinanti, con indicazione dei volumi geometrici di scavo e di riporto profili altimetrici degli edifici progettati e di quelli esistenti anche sui lotti confinanti. 5) Fotografie e se necessario, a richiesta, fotomontaggi e plastici della zona. 6) Tavola numerica degli elementi urbanistici ricavati dal progetto. 7) Schemi o progetti di massima delle opere di urbanizzazione primaria con indicazione dei rispettivi allacciamenti alle reti esistenti. 7 / 51

8 8) Estratto tavolare e certificato catastale delle realità incluse nella lottizzazione, nonchè eventuale progetto di frazionamento dei fondi. 9) Relazione tecnica illustrativa del progetto con espressi riferimenti: alla conformità alle norme urbanistiche vigenti; alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria esistenti nella zona; ai criteri dell inclusione o dell esclusione delle opere di urbanizzazione primaria; ai criteri adottati nella determinazione della quota del costo delle opere di urbanizzazione secondaria. 10) Norme tecniche edilizie di attuazione. 11) Schema di convenzione I piani di lottizzazione devono essere firmati: dal committente dal proprietario o proprietari dell immobile dal progettista. Capo IV - Commissione Edilizia - composizione - attribuzioni - funzionamento Art Formazione e durata in carica della Commissione Edilizia La Commissione Edilizia è presieduta dal Sindaco o da chi legalmente lo sostituisce ed è composta da 16 membri, di cui 10 nominati dal Consiglio Comunale, scelti tra persone di notoria e riconosciuta competenza tecnica urbanistica, igienistica e legale. Per l esame di progetti che necessitino il rilascio di autorizzazione a sensi della Legge n. 1497, di competenza comunale per effetto di disposizioni di Legge Regionale, la Commissione sarà integrata da un esperto in materia di tutela ambientale e paesaggistica. (paragrafo modificato - variante n. 5 al R.E.) Per l esame dei progetti che fanno applicazione della normativa posta a tutela diretta dei portatori di handicap alla seduta della Commissione potrà partecipare un membro indicato dal Comitato Unitario Provinciale dei Portatori di Handicap, unicamente con facoltà di intervenire nella discussione a scopo informativo, consultivo ed eventualmente propositivo. (paragrafo modificato - variante n. 8 al R.E.) I membri di diritto, con facoltà di farsi rappresentare, sono i seguenti: Il Segretario Generale Il Capo Settore Igiene Pubblica ed Ecologia dell U.S.L. n. 1 Triestina Il Dirigente del Settore Concessioni Edilizie Il Dirigente del Settore Pianificazione Urbana Il Soprintendente per i Beni Ambientali, Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici del Friuli Venezia Giulia Il Comandante Provinciale del Corpo dei Vigili del Fuoco (paragrafo modificato - variante n. 4 al R.E.) La Commissione è assistita dal Dirigente di Servizio del Settore Concessioni Edilizie, che funge da relatore, dai Dirigenti dei Settori Strade e Fognature ed Edilizia ed Impianti Tecnologici e da un funzionario del Servizio Amministrativo Intersettoriale della Pianificazione Urbana e delle Concessioni Edilizie. Quest ultimo svolge le funzioni di segretario e redige i verbali delle sedute. (paragrafo modificato - variante n. 4 al R.E.) 8 / 51

9 I commissari di nomina consiliare durano in carica due anni e rimangono in funzione fino alla nomina dei subentranti I membri che, senza giustificato motivo, restino assenti per più di cinque sedute consecutive sono considerati dimissionari e sostituiti I membri nominati in sostituzione di quelli dimissionari o di quelli comunque decaduti dall incarico vengono eletti dal Consiglio Comunale e durano in carica per il restante periodo compreso nei due anni. Art Attribuzioni della Commissione Edilizia La Commissione Edilizia dà parere: a) sui progetti relativi alle opere - anche di iniziativa pubblica, ivi compresa quella comunale - di cui all art. 2); b) sui piani e progetti attuativi in genere; c) sulle proposte di modifica del presente Regolamento. Il Sindaco può sottoporre all esame della Commissione Edilizia ogni altro argomento interessante l urbanistica, l edilizia, la viabilità, l igiene pubblica, l arte, l estetica, il decoro cittadino, ecc Il parere contrario espresso dalla Commissione deve essere motivato. Art Funzionamento della Commissione Edilizia La Commissione Edilizia si riunisce almeno due volte al mese ed ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario, oppure su richiesta scritta di almeno cinque membri elettivi I Componenti della Commissione, che sono tenuti ad osservare il segreto sui lavori della medesima, non possono essere presenti all esame ed alla discussione di progetti da essi elaborati o nell esecuzione dei quali siano comunque interessati Il Presidente, di propria iniziativa od a richiesta della Commissione, può invitare i progettisti ad illustrare alla Commissione il progetto, i particolari dello stesso od a fornire chiarimenti Per l esame di progetti o di problemi che rivestono particolare importanza, il Presidente può invitare a partecipare alle adunanze della Commissione Edilizia altre persone di particolare competenza, esperienza e capacità, per esprimere il loro avviso senza però partecipare alla votazione Le adunanze della Commissione Edilizia sono valide se interviene almeno la metà dei membri, siano essi di nomina consiliare che di diritto I pareri della Commissione, che sono espressi a maggioranza relativa di voti, con prevalenza del voto del Presidente nel caso di parità, devono risultare in apposito registro dei verbali steso nella seduta immediatamente successiva; il verbale viene firmato dal Presidente e dal Segretario Il Sindaco può inoltre costituire, con speciale determinazione, uno o più gruppi, a carattere permanente, nell ambito della Commissione Edilizia, con il compito di esaminare e riferire alla Commissione Edilizia sui progetti di opere edilizie di modesta importanza (piccoli fabbricati, lievi modificazioni di fabbricati, recinzioni, scavi e sbancamenti, ecc...); delle varianti dei progetti già approvati; delle domande relative ad esposizioni di tende sporgenti sul suolo pubblico od aperto al pubblico, di insegne, mostre, vetrine, tabelle, cartelli, luminose, ecc..; di progetti di cappelle, edicole e monumenti funerari. 9 / 51

10 Capo V - Rilascio delle licenze Art Esame dei progetti e determinazioni sulle domande di licenza Le domande di licenza ed i relativi progetti vengono esaminati dagli uffici comunali competenti, ai quali il richiedente dovrà fornire tutti gli elementi necessari alla istruzione della pratica, in conformità a quanto stabilito dal presente Regolamento. Art Rilascio della licenza o del nulla osta La licenza ed il nulla osta vengono rilasciati o negati dal Sindaco, sentiti i pareri: 1) dell Ufficiale Sanitario, nei limiti della sua competenza, per quanto riguarda le opere previste da tutti i punti dell art. 2.1, nonchè per quelle indicate ai punti 1) e 2) dell art. 2.2; 2) della Ripartizione tecnica competente per l osservanza delle norme urbanistiche in vigore e delle norme del presente regolamento, per la verifica delle caratteristiche di ubicazione (quote piano-altimetriche, allineamenti, distanze, ecc.) e per quanto riguarda gli allacciamenti dei servizi pubblici; 3) della Soprintendenza ai Monumenti, quando richiesto dalle vigenti leggi; 4) della Commissione Edilizia. Compiuta un istruttoria preliminare da parte degli Uffici tecnici i progetti - esclusi quelli di cui all art nonchè quelli di cui all art corredati dalle risultanze dell istruttoria stessa, possono essere sottoposti all esame delle consulte rionali competenti per territorio, le quali esprimeranno un parere non vincolante. Il parere delle Consulte deve pervenire all Ufficio comunale entro quindici giorni dalla data di trasmissione del progetto. La decorrenza di detto termine senza che la consulta abbia espresso e comunicato il parere, equivale a parere favorevole. Alle consulte competenti per territorio verrà trasmessa copia delle licenze rilasciate per l esposizione all albo. Copia della licenza edilizia, verrà, inoltre, esposta all albo pretorio per quindici giorni consecutivi Alla licenza ed ai nulla osta viene allegata, quale parte integrante, una copia dei disegni debitamente vistata Le determinazioni del Sindaco sulle domande di licenza o di nulla osta devono essere notificate al richiedente entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda, salvi i casi di interruzione del termine previsti dalla legge Con la licenza o con il nulla osta possono essere fissate particolari prescrizioni o modalità esecutive derivanti da norme di legge, regolamenti e da strumenti urbanistici in genere In caso di reiezione della domanda il relativo provvedimento deve essere motivato Nessun lavoro può essere iniziato prima del rilascio della licenza edilizia o del nulla osta La licenza edilizia dovrà riportare l attestazione della sussistenza dei presupposti di cui al 5 comma dell art. 31 della legge 17 agosto 1942 n (Urbanistica) e successive modificazioni ed integrazioni. Art Validità della licenza La licenza ha la validità di un anno dalla data del rilascio. 10 / 51

11 Le opere non iniziate entro questo termine e quelle iniziate ma rimaste sospese per oltre un anno non possono essere intraprese o riprese senza che sia stato chiesto ed ottenuto il rinnovo della licenza. Art Revoca della licenza Se durante l esecuzione dell opera fossero rilevate difformità dai progetti approvati per quanto riguarda l ubicazione sul terreno, la dimensione del terreno, o comunque se la licenza sia stata ottenuta con disegni alterati o non rispondenti al vero, il Sindaco adotterà il provvedimento di revoca di licenza, con i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge. Art Varianti ai progetti approvati Eventuali varianti a progetti già approvati devono essere richieste con le modalità previste per i progetti originali, purchè non rientrino tra quelle previste dall art. 2.3 e 2.4. Capo VI - Utilizzazione della licenza o del nulla osta Art Efficacia della licenza o del nulla osta La licenza e il nulla osta costituiscono solamente una presunzione della conformità delle opere alle leggi ed ai regolamenti in vigore e non esonerano il committente titolare della licenza o del nulla-osta, il direttore dei lavori e l assuntore dei lavori, ciascuno nell ambito delle rispettive competenze, dall obbligo di attenersi strettamente a dette leggi e regolamenti La licenza e il nulla osta si intendono sempre rilasciati con salvezza dei diritti di terzi. Art Responsabilità - vigilanza - sanzioni Il committente titolare della licenza o del nulla osta, il direttore dei lavori e l assuntore dei lavori, sono responsabili di ogni inosservanza delle leggi, dei regolamenti e delle modalità esecutive fissate nella licenza o nel nulla osta Il Sindaco esercita la vigilanza sulle opere in genere che si eseguono nel territorio del Comune per assicurare la rispondenza alle norme delle leggi e dei regolamenti, alle prescrizioni del Piano Regolatore generale, e dei Piani particolareggiati di esecuzione e degli altri strumenti urbanistici, nonchè la conformità al progetto approvato ed alle modalità esecutive fissate nelle licenze o nei nulla osta. Egli si avvarrà per tale vigilanza dei funzionari ed agenti comunali e di ogni altro modo di controllo che ritenga opportuno adottare I responsabili dei lavori devono fornire tutti i chiarimenti del caso nonchè la mano d opera ed i mezzi necessari per eventuali rilievi e misure Per le sanzioni derivanti dalla violazione delle norme del presente regolamento, oltre a richiamare, per quanto applicabili, le disposizioni della legge 17 agosto 1942 n (Urbanistica) e successive modificazioni ed integrazioni, si applicano le disposizioni del Testo Unico per la legge comunale e provinciale approvato con R.D. 3 marzo 1934 n. 383 e successive modificazioni, oltrechè quelle previste da leggi speciali. 11 / 51

12 Il Sindaco segnalerà ai rispettivi Ordini e Collegi le violazioni ed inosservanze nelle quali siano incorsi i professionisti. Art Documenti da tenersi in cantiere ed indicazioni esterne obbligatorie La licenza relativa ai lavori in corso, unitamente all esemplare del progetto vistato dall Autorità comunale ed ai documenti di cui all art. 5 della legge 5 novembre 1971 n (Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica) dovrà sempre trovarsi nel cantiere dei lavori per essere ostensibili in ogni circostanza all Autorità comunale ed ai suoi funzionari ed agenti incaricati del controllo delle modalità di esecuzione dei lavori Detti documenti possono anche essere esibiti in copia conforme Nel cantiere deve essere affissa in luogo visibile da spazio pubblico una tabella dalla quale devono risultare: l oggetto della costruzione, il committente, l assuntore dei lavori, il progettista, il direttore dei lavori e l indicazione del numero e della data della licenza, nonchè il recapito della persona che ne assicuri l accesso durante le ore di chiusura del cantiere Detta tabella deve essere sempre facilmente leggibile. TITOLO II - ESECUZIONE E CONTROLLO DELLE OPERE Capo I - Inizio e termine dei lavori Art Richiesta e consegna di punti fissi Il committente deve richiedere tempestivamente al Sindaco la determinazione o il controllo dei punti fissi di linea e di livello, ai quali dovrà poi strettamente attenersi La determinazione dei punti fissi di linea e di livello deve risultare da apposito verbale in doppio originale corredato, ove occorra, da grafici Per tali operazioni l interessato deve, se richiesto, fornire gli operai e gli attrezzi necessari e prestarsi a tutte quelle operazioni che gli verranno indicate dagli incaricati municipali. Art Inizio e controllo dei lavori L inizio dei lavori deve essere comunicato per iscritto al Comune notificando, qualora non lo fosse stato fatto in sede di progetto, il nome del direttore e dell assuntore dei lavori Appena la costruzione avrà raggiunto il livello del suolo o la quota stradale, il committente deve darne avviso all Ufficio che indicò i punti fissi, perché possa eseguirne il controllo Deve essere comunicata tempestivamente l avvenuta copertura dell edificio per accertare la rispondenza della volumetria generale dell edificio stesso a quella del progetto approvato. Art Ultimazione dei lavori 12 / 51

13 Non appena una costruzione è ultimata il committente ne dà comunicazione al Sindaco. Separatamente viene richiesto l accertamento per il rilascio della autorizzazione ad abitare o ad usare, di cui all art Nel caso in cui alla costruzione siano state apportate in corso d opera le modifiche di cui all art. 2.3 e 2.4 prima della domanda di sopralluogo per il rilascio dell abitabilità e della utilizzazione, dovrà essere presentata una documentazione grafica riassuntiva di tutte le modifiche così apportate. Art Interruzione dei lavori Nel caso in cui il committente di un edificio in costruzione sia costretto ad interrompere l esecuzione, deve darne immediata comunicazione al Sindaco. Deve fare inoltre eseguire le opere necessarie a garantire la stabilità delle parti costruite e ad evitare deturpamenti dell ambiente urbano. Capo II - Cautele da osservare nell esecuzione dei lavori Art Cautele contro danni e molestie Chiunque esegue opere edilizie, siano nuove costruzioni che riparazioni o riforme o demolizioni di fabbricati già esistenti, deve osservare tutte le cautele atte ad evitare ogni pericolo di danno a persone e a cose ed attenuare, per quanto possibile, gli inconvenienti che possano derivare a terzi dall esecuzione di dette opere. Art Cautele contro danni a manufatti per servizi pubblici Prima di intraprendere opere per cui occorre manomettere il sottosuolo pubblico o costruire assiti o ponteggi, il committente deve prendere gli opportuni accordi con gli uffici interessati al fine di evitare ogni danno a manufatti attinenti a servizi pubblici. In corso d opera deve adottare ogni cautela per evitare danni agli stessi. Art Uso dei canali pubblici Nessuno può, senza licenza manomettere i canali pubblici, tubazioni od altri manufatti, operarvi immissioni o mutare comunque il regime o il corso dell acqua negli stessi. Art Lavori di scavo Per i lavori di scavo devono adottarsi tutte le cautele richieste per impedire qualsiasi scoscendimento o movimento dei terreni. Le pareti degli scavi, quando non siano assicurate con puntelli, sbadacchiature e rivestimenti completi o parziali, devono avere un inclinazione adeguata in relazione alla natura del terreno ed alla profondità dello scavo. 13 / 51

14 Art Cautele da osservare nelle opere di demolizione Nelle opere di demolizione e specialmente nello stacco di materiali voluminosi e pesanti, devono usarsi tutte le cautele atte ad evitare qualsiasi danno a persone e a cose e, in particolare, sviluppo di polvere, vibrazioni e conseguente danneggiamento o molestia ai fabbricati vicini E vietato abbandonare in luogo non autorizzato materiali provenienti da demolizioni ed è vietato accumulare materiali pesanti nei piani superiori di un edificio Quando sia reso necessario dalla natura delle opere scaricare materiali di demolizione verso la pubblica via, i medesimi devono essere calati entro recipienti o per appositi condotti o con altri mezzi precauzionali Le targhette di denominazione degli spazi pubblici ed ogni infisso di proprietà del Comune e degli Enti preposti ai pubblici servizi, devono essere consegnati ai rispettivi proprietari prima dell inizio della demolizione Prima dell inizio della demolizione di qualsiasi opera si deve inoltre procedere allo svuotamento e disinfezione degli eventuali pozzi neri, fognature e canali sotterranei Se nel restaurare o demolire un fabbricato qualsiasi o nell esecuzione di scavi di qualsiasi natura, si venga a scoprire qualche manufatto monumentale, od oggetto d interesse archeologico, artistico o storico, il proprietario dell immobile in cui vengono eseguiti i lavori, il direttore dei lavori, il costruttore o l assistente, debbono farne immediata denuncia alla competente Soprintendenza ed al Sindaco a norma della legge , n. 1089, ed osservare successivamente le prescrizioni che verranno impartite dalla predetta Autorità. Analoga segnalazione al Sindaco va fatta in caso di reperimento di ossa umane Per la rimozione di lapidi, stemmi, iscrizioni, affreschi ed altri ornamenti, è necessaria la preventiva approvazione della competente Soprintendenza ai sensi dell art. 13 della legge n. 1089, nonchè del Sindaco. Art Trasporto dei materiali provenienti da demolizioni, scavi, ecc I materiali di risulta provenienti da demolizioni, scavi, ecc., devono essere trasportati nelle pubbliche discariche o in località preventivamente autorizzata dal Comune su richiesta dell interessato Il trasporto deve avvenire senza disperdimento di materiali sulle strade percorse; in ogni caso la pulizia delle strade stesse è a carico dell interessato e deve essere effettuata contemporaneamente al trasporto. Art Impiego di mezzi d opera Nell esecuzione dei lavori devono essere impiegati tutti i macchinari ed i mezzi d opera più indicati per la salvaguardia della pubblica incolumità e per l attenuazione di rumori e molestie a danno dei vicini. Art Divieto di ingombrare spazi pubblici E vietato ingombrare le vie e gli spazi pubblici adiacenti al cantiere. Solo nel caso di comprovata necessità, il Sindaco, a richiesta, può concedere il deposito temporaneo di mezzi d opera e di materiali con le opportune norme e cautele, da stabilire di volta in volta. 14 / 51

15 Art Recinzioni di cantiere Quando le opere edilizie o le demolizioni devono essere eseguite sul confine di spazi pubblici o aperti al pubblico, il proprietario deve recingere il luogo destinato all opera lungo i lati prospicienti detti spazi Le recinzioni devono essere di aspetto decoroso, alte almeno m. 2.00, costruite secondo le linee e le modalità che verranno prescritte ed essere comunque conformi, per quanto riguarda segnalazioni e coloriture, alle vigenti norme in materia Le porte praticate nelle recinzioni devono aprirsi verso l interno; deve esserne assicurata la chiusura durante la sospensione dei lavori Deve essere sempre consentito l accesso al cantiere al personale del Comune o a quello addetto ai vari pubblici servizi Quando le opere di chiusura comportino l occupazione temporanea di aree pubbliche, l interessato deve ottenere l autorizzazione da parte del Sindaco in base alle vigenti norme legislative e regolamentari che disciplinano la circolazione stradale e l occupazione di spazi ed aree pubbliche. Art Eccezioni all obbligo delle recinzioni di cantiere Non sono necessarie le recinzioni quando trattasi di opere di modesta entità o da eseguirsi nei piani superiori di un fabbricato In tal caso la recinzione deve essere sostituita da convenienti segnali e da adeguate protezioni. Art Incastellature di servizio Le incastellature su spazi pubblici devono assicurare la circolazione dei pedoni e dei mezzi e devono essere munite di adeguato piano di protezione continuo che impedisca la caduta di ogni materiale Deve essere lasciato uno spazio libero in altezza di almeno m in corrispondenza dei marciapiedi e di almeno m in corrispondenza dei piani viabili. Può essere imposta anche una chiusura continua con materiale idoneo di tutta la superficie verticale esterna dell incastellatura a partire dal piano orizzontale di protezione di cui sopra Devono inoltre essere osservate tutte le norme di segnaletica e sicurezza prescritte dalle leggi e regolamenti vigenti. Art Revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico per lavori interrotti Nel caso di interruzione dei lavori di costruzione di un edificio, per più di due mesi, il Sindaco ha facoltà di far cessare l occupazione del suolo pubblico, salvo il caso che l interruzione dipenda da accertate cause di forza maggiore. Art Obbligo di ripristino delle aree pubbliche occupate Compiuti i lavori, il committente dell edificio deve riconsegnare sgombera, a sua cura e spese, l area pubblica occupata. 15 / 51

16 Deve inoltre eseguire, sempre a sua cura e spese, il ripristino dei manufatti stradali e dei pubblici servizi manomessi, conformemente alle disposizioni impartite dagli uffici competenti. Art Norme igieniche per i cantieri di lavoro Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti in materia d igiene del lavoro, nei cantieri devono essere sistemate prese d acqua dell acquedotto a disposizione dei lavoratori Devesi inoltre provvedere a dotare i cantieri di lavoro di latrina provvisoria, con fossa a perfetta tenuta, ad uso dei lavoratori; esse devono essere facilmente accessibili ed oculate alla vista pubblica L Ufficiale Sanitario può prescrivere, comunque, l adozione di precauzioni atte ad impedire ogni possibilità di inquinamento delle condotte pubbliche dell acqua potabile Le latrine e l interno della fossa devono essere disinfettate con latte di calce, se non prescritto diversamente. Il materiale disinfettante deve essere sempre disponibile sul posto; il contenuto delle fosse deve essere asportato con mezzi riconosciuti idonei, ogni volta che ciò si rilevi necessario, per evitare molestie ed inconvenienti igienici. TITOLO III DISCIPLINA URBANISTICA DELLA FABBRICAZIONE Capo I - Coordinamento urbanistico Art Osservanza del Piano Regolatore Le nuove costruzioni, gli ampliamenti e le modifiche delle costruzioni esistenti devono essere eseguiti nel rispetto delle norme stabilite dal Piano regolatore generale, sia per quanto si riferisce alla destinazione delle costruzioni stesse che per quanto riguarda i limiti di edificabilità. Capo II - Caratteristiche edilizie Art Altezze degli edifici Gli edifici devono essere contenuti entro i piani passanti per i punti di massima altezza misurati sul piano di facciata dal marciapiede stradale per le zone in serie chiusa e dal terreno sistemato per le zone in serie aperta Al di sopra di detti piani è consentito un volume di copertura compreso entro superfici con generatrici inclinate del 45 per cento sull orizzontale e partenti m di sopra dei piani di cui al punto precedente. 16 / 51

17 Nel caso di coperture a falde, in corrispondenza dei timpani, nessun elemento del tetto può superare di m i piani di cui sopra, salvo i timpani dei muri divisori degli edifici in serie chiusa In tutte le zone al di sopra delle superfici inclinate del 45 % di cui al comma 2 del presente articolo, è consentita la costruzione di sovrastrutture a carattere ornamentale e dei soli manufatti tecnici e cioè degli ascensori, delle scale, dei camini e degli impianti di termoventilazione e simili, quando ciò non costituisca inconveniente igienico ed estetico e non venga ad essere in contrasto con quanto stabilito dal successivo art In ogni caso i volumi relativi agli impianti degli ascensori non devono superare la minima altezza consentita dalle vigenti norme di legge. Essi dovranno, se possibile, essere contenuti entro le falde del tetto e comunque le parti sporgenti, sia nel caso anzidetto sia per le coperture piane, dovranno essere studiate e risolte in maniera coerente con l architettura dell edificio Nelle zone in serie chiusa, anche al di sopra del piano arretrato ammesso, è consentito un volume di copertura con le caratteristiche stabilite al comma 2 del presente articolo Nelle zone in serie aperta, quando l edificio viene realizzato a corpi impostati a quote diverse in conseguenza alle differenze di livello del terreno, ogni corpo deve essere arretrato rispetto quello sottostante di una misura pari almeno all altezza dello sfalsamento Nei fabbricati che non raggiungono la massima altezza consentita, l altezza, ai fini della determinazione della sagoma limite, risulta dall incontro del piano di facciata con il piano ideale inclinato del 45 per cento comprendente i volumi di copertura, con esclusione delle sovrastrutture e dei manufatti tecnici di cui al comma 4 del presente articolo, ed abbassato verticalmente di m Nelle zone in serie chiusa, per gli edifici in angolo tra due spazi pubblici di larghezza diversa, l altezza massima competente allo spazio di maggiore larghezza è consentita anche per il prospetto su quelli di larghezza minore immediatamente adiacenti per un estensione di m a partire, in ogni caso, dallo spigolo più avanzato dell edificio, ma senza superare la lunghezza della fronte prospiciente lo spazio più largo. In caso di smusso dell edificio, la misura del risvolto si intende presa dal punto ideale di intersezione delle due facciate interessate Nelle zone in serie chiusa, se l edificio si trova in angolo tra due spazi pubblici ubicati a quota diversa, il piano passante per i punti di massima altezza relativi alla strada ubicata a quota maggiore è consentito si estenda anche per il corpo di fabbrica prospiciente lo spazio pubblico ubicato a quota inferiore per una estensione massima di m , purchè non vi sia contrasto con quanto stabilito all art e purchè in nessun punto venga superata l altezza massima consentita per la zona Il Sindaco può concedere un altezza unica di conguaglio delle altezze regolamentari delle varie fronti degli edifici nelle zone in serie chiusa, altezza che risulta dividendo la superficie complessiva delle fronti, calcolata con le altezze regolamentari relative ai vari tratti di strada, per lo sviluppo lineare delle fronti stesse; l altezza di conguaglio non può comunque superare il quadruplo della distanza dell edificio dall asse della strada di minor larghezza. L adozione del conguaglio delle altezze priva il proprietario ed i suoi aventi causa del diritto di sopralzo anche della parte del fabbricato prospettante lo spazio di ampiezza maggiore; ciò deve risultare da apposita convenzione stipulata con l intervento del Comune. Art Asse stradale 17 / 51

18 Per asse stradale s intende il luogo geometrico dei punti medi della larghezza delle strade pubbliche e private autorizzate a sensi di regolamento e degli spazi pubblici in genere, esistenti o prestabiliti dal Piano regolatore generale o da Piani regolatori particolareggiati o da Piani di lottizzazione convenzionati, compresi i marciapiedi Le distanza dell asse stradale vanno misurate sempre normalmente ad esso Ai fini dell individuazione dell asse stradale, due strade aderenti sono da considerarsi un unica strada, fino a tanto che il dislivello massimo tra le stesse, nel tratto relativo al fronte dell edificio, non superi i m Ciò vale anche nel caso di un unica sede stradale, ma a più livelli Quando una strada od uno spazio non abbia larghezza costante per il tratto lungo il quale deve essere fronteggiato dal progettato edificio, bensì larghezza uniformemente variabile, si assume come larghezza la media aritmetica della larghezza massima e di quella minima. 18 / 51

19 Quando una strada od uno spazio pubblico abbiano varie larghezze per il tratto lungo il quale deve essere fronteggiato dal progettato edificio, ogni singola larghezza determina l altezza relativa all edificio. Può essere concesso o imposto che l altezza dell edificio sia determinata con l applicazione del criterio del conguaglio riferito alle relative superfici di facciata; l altezza risulterà dividendo la superficie complessiva delle fronti calcolate con le altezze regolamentari relative ai vari tratti di strada, per lo sviluppo delle fronti stesse. In corrispondenza della variazione di larghezza della strada, risvolta l altezza minore Quando una strada a larghezza non costante è interrotta dall immissione di altra strada, la determinazione dell asse in corrispondenza dell interruzione del ciglio stradale, avviene supponendo prolungata per l ampiezza dell incrocio la strada più larga Nei casi di confluenze di strade o di spazi di varie forme e dimensioni per i quali la determinazione delle larghezze e la posizione dei relativi assi non è determinabile in modo univoco in base ai commi precedenti, decide il Sindaco tenute presenti le particolari esigenze estetiche ed urbanistiche, nonchè i criteri cui sono ispirati i commi precedenti, con l obiettivo di dare agli edifici prospettanti sullo slargo un unica altezza. Art Piano di campagna Il piano di campagna naturale va mantenuto e rispettato Il piano di campagna naturale può venire artificialmente modificato solo quando non ostino ragioni di estetica, d igiene o urbanistiche Le modifiche al piano naturale di campagna sono soggette alle seguenti limitazioni: a) i volumi di scavo, con esclusione di quelli relativi ai vani ricavati sotto il piano sistemato, devono prevalere o essere geometricamente eguali a quelli di riporto; 19 / 51

20 b) in confine di proprietà e di lotto di fabbrica possono essere eretti muri di sostegno alti non più di m. 1.50; gli eventuali muri di sostegno esistenti in confine di proprietà e di lotto di fabbrica possono essere sopraelevati purchè l altezza complessiva risultante non superi i m Entro la misura di m deve essere mantenuta anche l altezza del muro eventualmente realizzato con lavori di scavo sotto l originario piano di campagna. Nel caso in cui un muro, anche in tempi diversi, venga rialzato o sopraelevato in parte sopra il piano naturale di campagna ed in parte sotto, l altezza complessiva dello stesso non dovrà essere superiore a m Dette limitazioni possono non applicarsi quando il muro di sostegno risulti coincidere con il ciglio di una strada pubblica o privata esistente o prevista. c) nell interno della proprietà o del lotto di fabbrica possono essere eretti muri di sostegno o sopraelevati quelli esistenti, solo quando la distanza in proiezione orizzontale tra il ciglio di due muri successivi, non sia inferiore alla differenza di quota tra i cigli stessi; detta prescrizione vale anche tra il ciglio del muro eretto o sopraelevato e la quota del confine di proprietà o di lotto di fabbrica; d) nell altezza dei muri di sostegno non va computata l altezza dei parapetti purchè non superiori a m e) muri di sostegno esistenti superiori a m possono essere demoliti e ricostruiti alla stessa altezza, purchè ciò sia richiesto dalla natura del terreno che il muro sostiene. Art Sagoma-limite planimetrica Le distanze minime degli edifici dai confini di proprietà o di lotto di fabbrica, come definito dall art. 48.3, vengono determinate dalla sagoma-limite planimetrica Le distanze minime tra gli edifici vengono determinate dalla sagoma delle profondità delle rispettive sagome-limite La sagoma-limite planimetrica si ottiene tracciando su di un piano orizzontale, parallelamente a tutte le facciate di un edificio, delle linee ad una distanza determinata in funzione della massima altezza come stabilito dall art e dalle norme di attuazione del Piano Regolatore Generale Comunale e congiungendo i punti di intersezione di tali linee con le normali alle singole facciate uscenti dagli spigoli con archi di cerchio aventi centro in corrispondenza dello spigolo e raggio di misura pari a quella della sagoma-limite. Nel tracciare le linee parallelamente a tutte le facciate dell edificio si debbono considerare tutti i corpi chiusi aggettanti, con esclusione delle verande e delle bussole di cui all art Per gli edifici costituiti da più corpi di fabbrica nella zona B, la sagoma limite è determinata per ogni corpo secondo quanto previsto dalle norme urbanistico-edilizie di attuazione del Piano Regolatore Generale Comunale. (paragrafo modificato con la variante n.2) 20 / 51

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