Protocollo alla Convenzione americana sui diritti umani in materia di diritti economici, sociali e culturali

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Protocollo alla Convenzione americana sui diritti umani in materia di diritti economici, sociali e culturali"

Transcript

1 Protocollo alla Convenzione americana sui diritti umani in materia di diritti economici, sociali e culturali firmato a San Salvador, nel corso della 18^ sessione ordinaria dell Assemblea Generale dell OEA-OAS, il 17 novembre 1988; entrato in vigore il 16 novembre 1999 (O.A.S. Treaty Series No ) Il presente testo è stato elaborato dalla redazione di Lares et Urbs sulla base dell originale in inglese reperibile sul sito dell Organizzazione degli Stati Americani; la redazione di Lares et Urbs ne ha inoltre curato la forma e la presentazione. Preambolo Gli Stati Parti della Convenzione americana sui diritti umani Patto di San José di Costa Rica, Riaffermando la loro intenzione di consolidare in questo emisfero, nel quadro delle istituzioni democratiche, un sistema di libertà personali e di giustizia sociale basato sul rispetto dei diritti umani essenziali; Riconoscendo che i diritti umani essenziali non derivano al singolo dall essere cittadino di un determinato Stato, ma si basano sugli attributi della persona umana, pertanto essi meritano protezione internazionale nella forma di una convenzione che rafforzi o completi la protezione prevista dalla legislazione interna degli Stati Americani; Considerando la stretta relazione esistente tra diritti economici, sociali e culturali e diritti civili e politici, in quanto le differenti categorie di diritti costituiscono un tutto indivisibile basato sul riconoscimento della dignità della persona umana, pertanto richiedono protezione e promozione permanenti per essere pienamente realizzati, e non può essere mai giustificata la violazione di alcuni diritti in favore della realizzazione di altri; Riconoscento i benefici che scaturiscono dalla promozione e dallo sviluppo della cooperazione fra gli Stati e le relazioni internazionali; Richiamando che, in accordo con la Dichiarazione universale dei diritti dell uomo e la Convenzione americana sui diritti umani, l ideale di esseri umani liberi che godono della libertà dalla paura e dal bisogno può essere raggiunto solo se si creano le condizioni nelle quali ognuno può esercitare i propri diritti economici, sociali e culturali nella stessa misura dei propri diritti civili e politici; Tenendo presente che, sebbene i fondamentali diritti economici, sociali e culturali siano stati riconosciuti in precedenti strumenti internazionali sia a livello mondiale che regionale, è essenziale che tali diritti siano riaffermati, sviluppati, perfezioni e protetti al fine di consolidare in America, sulla base di un pieno rispetto dei diritti dell individuo, la forma di governo della rappresentanza democratica al pari del diritto dei suoi popoli allo sviluppo, all autodeterminazione e alla libera utilizzazione delle proprie ricchezze e risorse naturali; e Considerando che la Convenzione americana sui diritti umani prevede che i Protocolli addizionali alla Convenzione possono essere sottoposti all attenzione degli Stati Parti, che si riuniscono in occasione dell Assemblea Generale dell Organizzazione degli Stati Americani, al fine di incorporare gradualmente altri diritti e libertà nel sistema di tutela sulla materia, Hanno convenuto il seguente Protocollo addizionale alla Convenzione americana sui diritti umani Protocollo di San Salvador : 1. Obbligo di adottare provvedimenti. Gli Stati Parti del presente Protocollo addizionale alla Convenzione americana sui diritti umani si impegnano ad adottare i provvedimenti necessari, 1/6 Lares et Urbs gennaio 2009

2 sia interni sia attraverso la cooperazione internazionale, specialmente economica e tecnica, nella misura permessa dalle risorse disponibili e tenendo conto del loro grado di sviluppo, allo scopo di raggiungere, progressivamente e confermemente alla loro legislazione interna, la piena osservanza dei diritti riconosciuti nel presente Protocollo. 2. Obbligo di attivare la propria legislazione interna. Se l esercizio dei diritti affermati nel presente Protocollo non è ancora garantito da norme legislative o di altro genere, gli Stati Parti si impegnano ad adottare, conformemente alle proprie procedure costituzionali e alle disposizioni del presente Protocollo, i provvedimenti legislativi o di altro genere che si rendano necessari per rendere effettivi tali diritti. 3. Obbligo di non discriminazione. Gli Stati Parti del presente Protocollo si impegnano a garantire l esercizio dei diritti ivi affermati senza alcun genere di discriminazione per ragioni collegate alla razza, al colore, al sesso, alla lingua, alla religione, alle opinioni politiche o di altro genere, all origine nazionale o sociale, allo stato economico, alla nascita o a qualsiasi altra condizione sociale. 4. Inammissibilità di restrizioni. Un diritto che è riconosciuto o in vigore in uno Stato in forza della sua legislazione interna o di convenzioni internazionali non può essere ristretto o limitato con il pretesto che il presente Protocollo non lo riconosce o lo riconosce in misura minore. 5. Scopo delle restrizioni e limitazioni. Gli Stati Parti possono stabilire restrizioni e limitazioni al godimento e all esercizio dei diritti ivi stabiliti per mezzo di leggi promulgate allo scopo di preservare il benessere generale in una società democratica solo nella misura in cui esse non siano incompatibili con lo scopo e la ragione su cui tali diritti si basano. 6. Diritto al lavoro. 1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, che include l opportunità di assicurarsi i mezzi per condurre un esistenza dignitosa e decente con l esercizio di un attività lecita liberamente scelta o accettata. 2. Gli Stati Parti si impegnano ad adottare provvedimenti che rendano pienamente effettivo il diritto al lavoro, specialmente riguardo all ottenimento di una piena occupazione, orientamento attitudinale, e allo sviluppo di progetti di formazione tecnica e attitudinale, in particolare quelli indirizzati ai disabili. Gli Stati Parti si impegnano inoltre ad implementare e rafforzare programmi che aiutino ad assicurare un adeguato sostegno alla famiglia, in modo che le donne possano usufruire di una reale opportunità di esercitare il diritto al lavoro. 7. Condizioni di lavoro giuste, paritarie e soddisfacenti. Gli Stati Parti del presente Protocollo riconoscono che il diritto al lavoro di cui all articolo precedente presuppone che ogni individuo debba godere di tale diritto in condizioni giuste, paritarie e soddisfacenti, che gli Stati Parti si impegnano a garantire nella propria legislazione interna, con particolare riguardo a: a) una remunerazione che garantisca, come minimo, a tutti i lavoratori condizioni di vita dignitose e decenti per loro e per le loro famiglie e salari equi e paritari per uguali lavori, senza distinzione; b) il diritto di ogni lavorazione a seguire le proprie attitudini e a dedicarsi all attività che meglio soddisfi le sue aspettative e a cambiare impiego conformemente alle relative regolamentazioni nazionali; c) il diritto di ogni lavoratore alla promozione o alla crescita professionale nel suo impiego, tenendo conto a tal fine delle sue qualifiche, competenze, indennità e anzianità; d) stabilità d impiego, subordinata alla natura di ogni lavorazione e occupazione e alle cause per una giusta rescissione. In caso di licenziamento ingiustificato, il lavoratore avrà diritto ad una indennità o alla reintegra nel lavoro o ad ogni altro beneficio previsto dalla legislazione interna; e) sicurezza e igiene sul lavoro; f) il divieto di lavoro notturno o di condizioni lavorative insalubri o pericolose e, in generale, di ogni lavoro che metta a rischio la salute, la sicurezza o la morale per i minori di 18 anni. 2/6 Lares et Urbs gennaio 2009

3 Riguardo ai minori di 16 anni, la giornata di lavoro sarà subordinata alle disposizioni concernenti l istruzione obbligatoria e in nessun caso il lavoro costituirà un impedimento alla frequenza scolastica o una limitazione ai benefici derivanti dall istruzione ricevuta; g) una ragionevole limitazione delle ore lavorative, sia giornaliere che settimanali. Le giornate saranno più corte in caso di lavorazioni pericolose o insalubri o di lavoro notturno; h) riposo, tempo libero e ferie pagate, nonché un compenso per le feste nazionali. 8. Diritti sindacali. 1. Gli Stati Parti assicureranno: a) il diritto dei lavoratori di organizzare sindacati e di aderire al sindacato di loro scelta al fine di proteggere e promuovere i propri interessi. Come estensione di tale diritto, gli Stati Parti permetteranno ai sindacati di istituire federazioni o confederazioni nazionali, o di affiliarsi a quelle già esistenti, nonché a formare organizzazioni sindacali internazionali e ad affiliarsi ad una di loro scelta. Inoltre gli Stati Parti permetteranno ai sindacati, alle federazioni e alle confederazioni di funzionare liberamente; b) il diritto di sciopero. 2. L esercizio dei suddetti diritti può essere soggetto soltanto alle restrizioni stabilite dalla legge, a patto che tali restrizioni siano caratteristiche di una società democratica e necessarie per la salvaguardia dell ordine pubblico o la protezione della salute o delle morale pubbliche o dei diritti e libertà altrui. I membri delle forze armate e della polizia e di altri servizi pubblici essenziali saranno soggetti alle limitazioni e restrizioni stabilite dalla legge. 3. Nessuno può essere costretto ad appartenere ad un sindacato. 9. Diritto alla sicurezza sociale. 1. Ogni individuo avrà diritto ad una sicurezza sociale che lo protegga dalle conseguenze della vecchiaia e dell invalidità tali da impedirgli, fisicamente o mentalmente, di provvedersi i mezzi per un esistenza dignitosa e decente. In caso di morte del beneficiario, i benefici della sicurezza sociale si applicheranno ai suoi aventi causa. 2. Nel caso dei lavoratori, il diritto alla sicurezza sociale coprirà almeno le cure mediche e una rendita o un indennizzo in caso di incidenti sul lavoro o malattie professionali e, nel caso delle donne, un permesso pagato di maternità prima e dopo la nascita del figlio. 10. Diritto alla salute. 1. Ogni individuo avrà diritto alla salute, intesa come il godimento del più alto livello di benessere fisico, mentale e sociale. 2. Al fine di assicurare l esercizio del diritto alla salute, gli Stati Parti convengono nel riconoscere la salute come un bene pubblico e, in particolare, nell adottare le seguenti misure per assicurare tale diritto: a) cure sanitarie primarie, cioè le cure sanitarie essenziali rese disponibili a tutti gli individui e le famiglie della comunità; b) estensione delle prestazioni dei servizi sanitari a tutti gli individui soggetti alla giurisdizione dello Stato; c) vaccinazione universale contro le principali malattie infettive; d) prevenzione e trattamento delle malattie endemiche, professionali ed altro; e) educazione della popolazione alla prevenzione e al trattamento dei problemi di salute, e f) soddisfazione della domanda di salute dei gruppi a più alto rischio e dei soggetti resi più vulnerabili dalla povertà. 11. Diritto a un ambiente sano. 1. Ogni individuo avrà il diritto di vivere in un ambiente sano e di avere accesso ai servizi pubblici di base. 2. Gli Stati parti promuoveranno la protezione, la preservazione e il miglioramento dell ambiente. 12. Diritto alla nutrizione. 1. Ogni individuo ha diritto ad una nutrizione adeguata tale da garantire la possibilità di godere del più alto livello di sviluppo fisico, emotivo ed intellettuale. 2. Al fine di promuovere l esercizio di tale diritto e di eradicare la malnutrizione, gli Stati Parti si impegnano a migliorare i metodi di produzione, fornitura e distribuzione del cibo e a tale scopo convengono nel promuovere una maggiore cooperazione internazionale a supporto delle relative politiche nazionali. 3/6 Lares et Urbs gennaio 2009

4 13. Diritto all istruzione. 1. Ogni individuo ha diritto all istruzione. 2. Gli Stati Parti del presente Protocollo convengono che l educazione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità e della dignità umana e deve rafforzare il rispetto per i diritti umani, il pluralismo ideologico, le libertà fondamentali, la giustizia e la pace. Inoltre convengono che l educazione dovrebbe mettere ogni individuo in grado di partecipare effettivamente ad una società democratica e pluralistica e di ottenere un esistenza decente e dovrebbe favorire la comprensione, la tolleranza e l amicizia fra tutte le nazioni e tutti i gruppi razziali, etnici o religiosi e promuovere le attività per il mantenimento della pace. 3. Gli Stati Parti del presente Protocollo riconoscono che al fine di realizzare il pieno esercizio del diritto all istruzione: a) l istruzione primaria deve essere obbligatoria e accessibile a tutti gratuitamente; b) l istruzione secondaria nelle sue diverse forme, inclusa l istruzione secondaria tecnica e attitudinale, deve essere disponibile e accessibile a tutti con ogni mezzo appropriato e, in particolare, con la progressiva introduzione dell istruzione gratuita; c) l istruzione superiore deve essere resa ugualmente accessibile a tutti, sulla base della capacità individuale, con ogni mezzo appropriato e, in particolare, con la progressiva introduzione dell istruzione gratuita; d) l istruzione di base deve essere incoraggiata o intensificata il più possibile per coloro i quali non hanno ricevuto o completato l intero ciclo dell istruzione primaria; e) devono essere istituiti programmi di istruzione speciale per i portatori di handicap, in modo da prevedere una speciale istruzione e riabilitazione alle persone con disabilità fisiche o deficit mentali. 4. In conformità alla legislazione interna degli Stati Parti, i genitori devono avere il diritto di scegliere il tipo di istruzione da dare ai propri figli, a patto che sia conforme ai principi sopra espressi. 5. Niente nel presente protocollo deve essere interpretato come una restrizione della libertà degli individui e degli altri soggetti di aprire e condurre istituti di istruzione conformemente alla legislazione interna degli Stati Parti. 14. Diritto ai benefici della cultura. 1. Gli Stati Parti del presente Protocollo riconoscono il diritto di ogni individuo: a) a prendere parte alla vita culturale ed artistica della comunità; b) a godere dei benefici del progresso scientifico e tecnologico; c) ad usufruire della protezione degli interessi morali e materiali derivanti da qualsiasi produzione scientifica, letteraria o artistica di cui sia autore. 2. I mezzi che gli Stati Parti del presente Protocollo devono impiegare per assicurare il pieno esercizio di tale diritto includeranno quelli necessari per la conservazione, lo sviluppo e la diffusione della scienza, della cultura e dell arte. 3. Gli Stati Parti del presente Protocollo si impegnano a rispettare la libertà indispensabile per la ricerca scientifica e l attività creativa. 4. Gli Stati Parti del presente Protocollo riconoscono i benefici derivanti dall incoraggiamento e dallo sviluppo della cooperazione e delle relazioni internazionali nel campo della scienza, delle arti e della cultura, e di conseguenza convengono nel favorire una maggiore cooperazione internazionale in questi campi. 15. Diritto alla formazione e alla protezione delle famiglie. 1. La famiglia è il naturale e fondamentale elemento della società e deve essere protetta dallo Stato, che deve mirare al miglioramento delle sue condizioni spirituali e materiali. 2. Ogni individuo ha il diritto di formare una famiglia, che sarà esercitato conformemente alle disposizioni della legislazione interna in materia. 3. Gli Stati Parti si impegnano ad accordare un adeguata protezione all unità familiare e in particolare: a) a fornire cure e assistenza speciali alla madri durante un periodo ragionevole prima e dopo la nascita del figlio; 4/6 Lares et Urbs gennaio 2009

5 b) a garantire un adeguata nutrizione ai bambini nella prima infanzia e durante gli anni della frequenza scolastica; c) ad adottare speciali misure per la protezione degli adolescenti al fine di assicurare il pieno sviluppo delle loro capacità fisiche, intellettuali e morali; d) ad intraprendere speciali programmi di sostegno alla famiglia in modo da favorire la creazione di un ambiente stabile e positivo in cui i figli possano recepire e sviluppare i valori della comprensione, della solidarietà, del rispetto e della responsabilità. 16. Diritti dei minori. Ogni fanciullo, indipendentemente dalla sua famiglia d origine, ha il diritto alla protezione che il suo status di minore esige dalla propria famiglia, dalla società e dallo Stato. Ogni fanciullo ha il diritto di crescere sotto la protezione e la responabilità dei genitori; salvo in circostanze eccezionali, accertate giudizialmente, un figlio piccolo non deve essere separato dalla madre. Ogni fanciullo ha il diritto ad un istruzione gratuita e obbligatoria, almeno nella fase elementare, e a continuare la sua formazione ai livelli superiori del sistema scolastico. 17. Protezione degli anziani. Ogni individuo ha diritto ad una speciale protezione nella vecchiaia. In questa prospettiva gli Stati Parti convengono di impiegare progressivamente i mezzi necessari per rendere tale diritto una realtà e, in particolare, per: a) prevedere congrue agevolazioni, nonché generi alimentari e cure mediche specialistiche, per gli anziani che non ne dispongono e non sono in grado di procurarseli; b) intraprendere programmi occupazionali specificamente dedicati ad offrire agli anziani l opportunità di impegnarsi in un attività produttiva adeguata alle loro possibilità e coerente con le loro attitudini o desideri; c) favorire l istituzione di organizzazioni sociali finalizzate a migliorare la qualità di vita degli anziani. 18. Protezione dei portatori di handicap. Ogni individuo affetto da una riduzione delle sue capacità fisiche o mentali ha il diritto di ricevere una speciale attenzione rivolta ad aiutarlo ad ottenere il maggiore sviluppo possibile della sua personalità. Gli Stati Parti convengono di adottare le misure necessarie a tal fine e, specialmente, di: a) intraprendere programmi specificamente rivolti a fornire ai portatori di handicap le risorse e l ambiente necessari per raggiungere tale obiettivo, inclusi programmi occupazionali coerenti con le loro possibilità e liberamente accettati da essi o, a seconda dei casi, dai loro rappresentanti legali; b) prevedere una speciale formazione per le famiglie dei portatori di handicap allo scopo di aiutarle a risolvere i problemi della convivenza e a traformarle in soggetti attivi del loro sviluppo fisico, mentale ed emotivo; c) prendere in considerazione le soluzioni alle specifiche richieste derivanti dalle necessità di questo gruppo sociale come componente prioritaria dei piani di sviluppo urbanistico; d) incoraggiare l istituzione di associazioni in cui i portatori di handicap possano essere aiutati a godere di un esistenza più piena. 19. Mezzi di protezione. 1. A seguito delle disposizioni del presente articolo e delle corrispondenti regole che saranno formulate a tale scopo dall Assemblea Generale dell Organizzazione degli Stati Americani, gli Stati Parti del presente Protocollo si impegnano a presentare rapporti periodici sulle misure progressive che sono state assunte per assicurare il dovuto rispetto dei diritti esposti nel presente Protocollo. 2. Tutti i rapporti saranno presentati al Segretario Generale dell OAS, che li trasmetterà al Consiglio economico e sociale interamericano e al Consiglio interamericano per l istruzione, la scienza e la cultura in modo che possano esaminarli ai sensi delle disposizioni del presente articolo. Il Segretario Generale invierà una copia di tali rapporti alla Commissione interamericana per i diritti umani. 3. Il Segretario Generale dell Organizzazione degli Stati Americani trasmetterà altresì alle organizzazioni specializzate del sistema interamericano, di cui sono membri gli Stati Parti del 5/6 Lares et Urbs gennaio 2009

6 presente Protocollo, copie delle pertinenti sezioni dei rapporti presentati, nella misura in cui si riferiscono a materie concernenti gli obiettivi di tali organizzazioni, come fissati dai loro strumenti istitutivi. 4. Le organizzazioni specializzate del sistema interamericano possono presentare rapporti al Consiglio economico e sociale interamericano e al Consiglio interamericano per l istruzione, la scienza e la cultura relativi all attuazione delle disposizioni del presente Protocollo nei loro campi di attività. 5. I rapporti annuali presentati all Assemblea Generale dal Consiglio economico e sociale interamericano e dal Consiglio interamericano per l istruzione, la scienza e la cultura comprenderanno un sommario delle informazioni ricevute dagli Stati Parti del presente Protocollo e dalle organizzazioni specializzate concernenti le misure progressive assunte per assicurare il rispetto dei diritti riconosciuti nel Protocollo stesso e le raccomandazioni generali considerate adeguate a tale rispetto. 6. Qualsiasi caso di violazione dei diritti stabiliti nel par. a) dell art. 8 e nell art. 13 causata da atti direttamente attribuibili ad uno Stato Parte del presente Protocollo può dar luogo, con la partecipazione della Commissione interamericana per i diritti umani e, laddove applicabile, della Corte interamericana per i diritti umani, all applicazione del sistema di petizioni individuali regolato dagli artt e della Convenzione americana sui diritti umani. 7. Senza pregiudizio per le disposizioni del paragrafo precedente, la Commissione interamericana per i diritti umani può formulare le osservazioni e raccomandazioni che ritiene pertinenti riguardo allo stato dei diritti economici, sociali e culturali stabiliti nel presente Protocollo in tutti o alcuni degli Stati Parti, che può includere nel rapporto annuale all Assemblea Generale o in un rapporto speciale, laddove lo consideri più appropriato. 8. Il Consiglio e la Commissione interamericana per i diritti umani, nell assolvere le funzioni loro conferite nel presente articolo, prenderanno in considerazione la natura progressiva dell osservanza dei diritti soggetti alla protezione del presente Protocollo. 20. Riserve. Gli Stati Parti, possono, al momento dell approvazione, della firma, della ratifica o dell adesione, esprimere riserve su una o più specifiche disposizioni del presente Protocollo, a patto che tali riserve non siano incompatibili con l oggetto e gli scopi del Protocollo. 21. Firma, ratifica o adesione. Entrata in vigore. 1. Il presente Protocollo resterà aperto alla firma e alla ratifica o adesione da parte di ogni Stato Parte della Convenzione americana sui diritti umani. 2. La ratifica o adesione al presente Protocollo sarà effettuata attraverso il deposito di uno strumento di ratifica o adesione presso il Segretariato Generale dell Organizzazione degli Stati Americani. 3. Il Protocollo entrerà in vigore quando undici Stato avranno depositato i rispettivi strumenti di ratifica o adesione. 4. Il Segretario Generale notificherà a tutti gli Stati membri dell Organizzazione degli Stati Americani l entrata in vigore del Protocollo. 22. Inclusione di altri diritti ed espansione di quelli riconosciuti. 1. Ogni Stato Parte della Commissione interamericana per i diritti umani può sottoporre alla considerazione della riunione degli Stati Parti in occasione dell Assemblea Generale emendamenti proposti allo scopo di includere il riconoscimento di altri diritti o libertà o di estendere o espandere diritti e libertà riconosciuti nel presente Protocollo. 2. Tali emendamenti entreranno in vigore per gli Stati che li ratificano alla data del deposito dello strumento di ratifica corrispondente al numero rappresentato dai due terzi degli Stati Parti del presente Protocollo. Per tutti gli altri Stati Parti entreranno in vigore alla data del deposito del rispettivo strumento di ratifica. 6/6 Lares et Urbs gennaio 2009

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976)

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976) PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NEW YORK, 16 DICEMBRE 1966 (ENTRATA IN VIGORE: 23 MARZO 1976) Gli Stati parti del presente Patto, Considerando che, in conformità ai principi

Dettagli

Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli

Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli Approvata dal Consiglio d Europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 e ratificata dall Italia con la legge 20 marzo 2003 n. 77 Preambolo Gli Stati

Dettagli

2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e

2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e educazione 2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e I documenti presentati presentano nella maggior parte dei casi ripetuti riferimenti alla Dichiarazione Universale

Dettagli

L Assemblea Generale,

L Assemblea Generale, Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani. Adottata il 23 marzo 2011 dal Consiglio diritti umani, con Risoluzione 16/1 L Assemblea Generale, 165 Riaffermando gli

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL COINVOLGIMENTO DEI BAMBINI NEI CONFLITTI ARMATI Gli Stati Contraenti il presente Protocollo, Incoraggiati dal travolgente

Dettagli

La Convenzione sui diritti dell infanzia

La Convenzione sui diritti dell infanzia NOME... COGNOME... CLASSE... DATA... La Convenzione sui diritti dell infanzia La Convenzione sui diritti dell infanzia è stata approvata dall Assemblea generale delle Nazioni unite (ONU) il 20 novembre

Dettagli

CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è stata adottata il 13 dicembre 2006 durante la sessantunesima sessione

Dettagli

TRADUZIONE NON UFFICIALE

TRADUZIONE NON UFFICIALE TRADUZIONE NON UFFICIALE PROGETTO DI PROTOCOLLO ADDIZIONALE ALLE CONVENZIONI DI GINEVRA DEL 12 AGOSTO 1949 RELATIVO ALL ADOZIONE DI UN SIMBOLO DISTINTIVO ADDIZIONALE III PROTOCOLLO Testo preparato dal

Dettagli

CARTA EUROPEA DELLO SPORT

CARTA EUROPEA DELLO SPORT CONSIGLIO D EUROPA CDDS Comitato per lo Sviluppo dello Sport 7^ Conferenza dei Ministri europei responsabili dello Sport Rodi, 13 15 maggio 1992 CARTA EUROPEA DELLO SPORT Articolo 1 Scopo della Carta Articolo

Dettagli

I diritti dell adolescenza nelle convenzioni internazionali. Avv. Ivana Roagna

I diritti dell adolescenza nelle convenzioni internazionali. Avv. Ivana Roagna I diritti dell adolescenza nelle convenzioni internazionali Avv. Ivana Roagna 1 2 Fonti internazionali Convenzione sui diritti dell infanzia e dell adolescenza (CRC) (ONU, 1989) Convenzione europea dei

Dettagli

CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1

CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1 Convenzione 158 CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra

Dettagli

Calendario. Vorrei salire sul trenino dei colori nel mondo dove siamo tutti migliori, e molti diritti hanno i bambini, sia i grandi che i piccini.

Calendario. Vorrei salire sul trenino dei colori nel mondo dove siamo tutti migliori, e molti diritti hanno i bambini, sia i grandi che i piccini. Vorrei salire sul trenino dei colori nel mondo dove siamo tutti migliori, e molti diritti hanno i bambini, sia i grandi che i piccini. Un mondo per giocare, correre e cantare, dove ho il sorriso di chi

Dettagli

DICHIARAZIONE RIGUARDANTE GLI SCOPI E GLI OBBIETTIVI DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO

DICHIARAZIONE RIGUARDANTE GLI SCOPI E GLI OBBIETTIVI DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO DICHIARAZIONE RIGUARDANTE GLI SCOPI E GLI OBBIETTIVI DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ventiseiesima Sessione Filadelfia, 10 maggio

Dettagli

Tutela internazionale dei diritti umani. Dott. Daniele Amoroso

Tutela internazionale dei diritti umani. Dott. Daniele Amoroso Tutela internazionale dei diritti umani Dott. Daniele Amoroso Nozione e fondamento dei diritti umani Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

PICTURES ON HUMAN RIGHTS

PICTURES ON HUMAN RIGHTS Luciano Nadalini ISBN 978-88-97046-01-1 euro 9,90 (i.i.) 9 788897 046011 CAMERA CHIARA EDIZIONI 4 Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione

Dettagli

CONVENZIONE SULLE AGENZIE PER L IMPIEGO PRIVATE, 1997 1

CONVENZIONE SULLE AGENZIE PER L IMPIEGO PRIVATE, 1997 1 Convenzione 181 CONVENZIONE SULLE AGENZIE PER L IMPIEGO PRIVATE, 1997 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione dell Ufficio

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

Convenzione dell ONU sui Diritti dell Infanzia Versione ridotta

Convenzione dell ONU sui Diritti dell Infanzia Versione ridotta Convenzione dell ONU sui Diritti dell Infanzia Versione ridotta Un impegno totale per l infanzia. Preambolo Nel preambolo, vengono ricordati i principî fondamentali delle Nazioni Unite e le disposizioni

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che:

ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che: Sindaco Paolo Mascaro paolo.mascaro@comune.lamezia-terme.cz.it Presidente del consiglio comunale Francesco De Sarro francesco.desarro@comune.lamezia-terme.cz.it Oggetto: mozione ex art. 18 regolamento

Dettagli

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE Dichiarazione di Brasilia sul lavoro minorile Noi, rappresentanti dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che hanno partecipato

Dettagli

Adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa a Strasburgo il 27 novembre 2008

Adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa a Strasburgo il 27 novembre 2008 PROTOCOLLO ADDIZIONALE ALLA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D EUROPA SUI DIRITTI UMANI E LA BIOMEDICINA RELATIVO AI TEST GENETICI A FINI SANITARI (2008) Adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa

Dettagli

Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia

Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia Laura Baldadassarre Responsabile Advocacy Istituzionale Roma, 13 febbraio 2012 La Convenzione sui diritti dell infanzia Il Comitato ONU sui diritti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2581 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GIULIETTI Iniziative e manifestazioni per la celebrazione del sessantesimo anniversario della

Dettagli

DICHIARAZIONE CONGIUNTA FRA IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

DICHIARAZIONE CONGIUNTA FRA IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA DICHIARAZIONE CONGIUNTA FRA IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ed IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA FAMIGLIA E DELLE PARI OPPORTUNITA DELLA ROMANIA IN MATERIA DI PROMOZIONE DELL

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

Convenzione sull eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW)

Convenzione sull eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) Convenzione sull eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE Il seguente Protocollo Facoltativo è stato approvato dallassemblea

Dettagli

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro Per un Lavoro Dignitoso Organizzazione Internazionale del Lavoro Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale

Dettagli

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Preambolo aggiornato al 2008 Crescere figli è un segno di speranza. Ciò dimostra che si ha speranza per il futuro e fede nei valori che si

Dettagli

Convenzione internazionale sui diritti dell infanzia e dell adolescenza il diritto di crescere

Convenzione internazionale sui diritti dell infanzia e dell adolescenza il diritto di crescere Convenzione internazionale sui diritti dell infanzia e dell adolescenza il diritto di crescere La Convenzione internazionale sui diritti dell infanzia e dell adolescenza è un Patto tra Stati approvato

Dettagli

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri dei volontari YFJ_VolunteeringCharter_IT.indd 1 16/09/12 13:02 Editorial team Editor in Chief Giuseppe Porcaro Copy Editor Thomas Spragg Graphic

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione Rec(2001)1 del Comitato dei Ministri (degli Esteri) agli Stati membri sul Servizio Sociale (adottato dal Comitato dei Ministri (degli Esteri)0il

Dettagli

CONVENZIONE SULLA LIBERTÀ SINDACALE E LA PROTEZIONE DEL DIRITTO SINDACALE, 1948 1

CONVENZIONE SULLA LIBERTÀ SINDACALE E LA PROTEZIONE DEL DIRITTO SINDACALE, 1948 1 Convenzione 87 CONVENZIONE SULLA LIBERTÀ SINDACALE E LA PROTEZIONE DEL DIRITTO SINDACALE, 1948 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a San Francisco dal Consiglio

Dettagli

PROGETTO INTERCULTURA

PROGETTO INTERCULTURA PROGETTO INTERCULTURA Negli ultimi anni, nel nostro paese, si è registrata una progressiva e sempre più frequente immigrazione e, di conseguenza, anche la scuola deve adattare la propria programmazione

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 155, FATTA A GINEVRA IL 22 GIUGNO 1981, E RELATIVO PROTOCOLLO, FATTO A GINEVRA IL 22 GIUGNO

Dettagli

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA Preambolo Istanbul, 11 maggio 2011 Gli Stati membri del Consiglio d

Dettagli

La Mediazione Culturale nella scuola

La Mediazione Culturale nella scuola La Mediazione Culturale nella scuola PANORAMA NORMATIVO A CURA DI: NORA LONARDI RES RICERCA E STUDIO, TRENTO DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI ONU- 10 DICEMBRE 1948 art. 1 : Tutti gli esseri umani

Dettagli

Costituzione della Repubblica Italiana, deliberazione Assemblea Costituente 22 dicembre 1947 entrata in vigore il 1 gennaio 1948. pag.

Costituzione della Repubblica Italiana, deliberazione Assemblea Costituente 22 dicembre 1947 entrata in vigore il 1 gennaio 1948. pag. INDICE 1. NORME DI CARATTERE GENERALE Costituzione della Repubblica Italiana, deliberazione Assemblea Costituente 22 dicembre 1947 entrata in vigore il 1 gennaio 1948. pag. 15 1.1. Normativa internazionale

Dettagli

CONVENZIONE ONU PER I DIRITTI DELL'INFANZIA Cenni storici

CONVENZIONE ONU PER I DIRITTI DELL'INFANZIA Cenni storici I diritti dell infanzia a cura di Enrica Defilippi CONVENZIONE ONU PER I DIRITTI DELL'INFANZIA Cenni storici La categoria dei diritti dei bambini rappresenta un caso particolare all interno della cornice

Dettagli

Albania, Croazia, Danimarca, * El Salvador, Israele, Perù, Filippine, Tailandia, Ucraina e Stati Uniti: bozza di risoluzione revisionata

Albania, Croazia, Danimarca, * El Salvador, Israele, Perù, Filippine, Tailandia, Ucraina e Stati Uniti: bozza di risoluzione revisionata Nazioni Unite Consiglio Economico e Sociale Rivisto E/CN.7/2012/L.8/Rev.1 Distribuzione Limitata 15 marzo 2012 Commissione stupefacenti 55ª sessione Vienna, 12-16 marzo 2012 Punto 6 (a) dell agenda Attuazione

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, secondo l articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d Europa,

Il Comitato dei Ministri, secondo l articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d Europa, Raccomandazione Rec (2012)5 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sul Codice Europeo di Etica per il personale penitenziario (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 aprile 2012 nel corso della

Dettagli

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Documento finale Conferenza mondiale de L Aia sul lavoro minorile 2010 Verso un mondo senza lavoro minorile Tabella di

Dettagli

LA CARTA EUROPEA DELLO SPORT. I. dare ad ogni individuo la possibilità di praticare lo sport, ed in particolare:

LA CARTA EUROPEA DELLO SPORT. I. dare ad ogni individuo la possibilità di praticare lo sport, ed in particolare: LA CARTA EUROPEA DELLO SPORT La Carta Europea dello Sport è stata approvata dalla 7 Conferenza dei Ministri Europei dello Sport nel 1992 a Rodi. Essa riprende ed ampia i principi già adottati nella" Carta

Dettagli

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 Raccomandazione 193 RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Pubblicazioni Centro Studi per la Pace www.studiperlapace.it CONVENZIONE QUADRO PER LA PROTEZIONE DELLE MINORANZE NAZIONALI , S

Pubblicazioni Centro Studi per la Pace www.studiperlapace.it CONVENZIONE QUADRO PER LA PROTEZIONE DELLE MINORANZE NAZIONALI , S Pubblicazioni Centro Studi per la Pace CONVENZIONE QUADRO PER LA PROTEZIONE DELLE MINORANZE NAZIONALI CONSIGLIO D EUROPAE UROPA,, STRASBURGOS E, S 1 febbraio 1995; entrata in vigore il 1 febbraio 1998

Dettagli

dichiarazione universale dei diritti SEZIONE ITALIANA SEZIONE ITALIANA umani

dichiarazione universale dei diritti SEZIONE ITALIANA SEZIONE ITALIANA umani ichia azion niver alede iritti dichiarazione universale dei diritti SEZIONE ITALIANA umani SEZIONE ITALIANA dichia razione univer saledei dirit tiumani Il 10 dicembre 1948 l Assemblea Generale delle Nazioni

Dettagli

CONVENZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1

CONVENZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1 Convenzione 189 CONVENZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1 La Conferenza Generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro Convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1

CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1 Convenzione 187 CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010 UNICEF Missione e organizzazione Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza 23 marzo 2010 I momenti principali della storia dell UNICEF (1) 11 Dic. 1946: l Assemblea Generale dell ONU istituisce l UNICEF

Dettagli

La Convenzione Onu sui diritti dell infanzia La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità Recepimento e pratica in Lombardia

La Convenzione Onu sui diritti dell infanzia La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità Recepimento e pratica in Lombardia La Convenzione Onu sui diritti dell infanzia La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità Recepimento e pratica in Lombardia Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità Preambolo,

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE SUL GENOMA UMANO E I DIRITTI UMANI

DICHIARAZIONE UNIVERSALE SUL GENOMA UMANO E I DIRITTI UMANI DICHIARAZIONE UNIVERSALE SUL GENOMA UMANO E I DIRITTI UMANI La Conferenza Generale, Ricordando che il Preambolo dell Atto Costitutivo dell UNESCO invoca l ideale democratico di dignità, di uguaglianza

Dettagli

Convenzione europea sul riconoscimento della personalità giuridica delle organizzazioni internazionali non governative

Convenzione europea sul riconoscimento della personalità giuridica delle organizzazioni internazionali non governative Traduzione 1 Convenzione europea sul riconoscimento della personalità giuridica delle organizzazioni internazionali non governative 0.192.111 Conclusa a Strasburgo il 24 aprile 1986 Approvata dall Assemblea

Dettagli

Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico (LONDRA,1969)

Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico (LONDRA,1969) Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico (LONDRA,1969) (L Italia ha aderito alle direttive della convenzione di Londra con la Legge 12 aprile 1973, n. 202 entrata in vigore il

Dettagli

Carta sociale europea. (riveduta)

Carta sociale europea. (riveduta) Carta sociale europea (riveduta) Carta Sociale Europea (riveduta) Strasburgo, 3 Maggio 1996 Preambolo I governi firmatari, membri del Consiglio d Europa: considerando che lo scopo del Consiglio d Europa

Dettagli

Evoluzione del diritto all'educazione: prevenzione consapevole PROF.SSA M.A.ZANETTI

Evoluzione del diritto all'educazione: prevenzione consapevole PROF.SSA M.A.ZANETTI Dipartimento di Brain and Behavioral Sciences- Sezione Psicologia Evoluzione del diritto all'educazione: prevenzione consapevole PROF.SSA M.A.ZANETTI I BAMBINI SONO IL NOSTRO FUTURO. EDUCARE AI DIRITTI

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene:

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene: FONDO SOCIALE EUROPEO IN ROMANIA Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è lo strumento principale tramite il quale l Unione Europea finanzia gli obiettivi strategici delle politiche di occupazione. Da 50 anni,

Dettagli

Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea

Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione proclamano solennemente quale Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea il testo riportato in appresso. Nizza, 7 dicembre 2000 Preambolo I

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA. tra

PROTOCOLLO DI INTESA. tra N. 35 Registro di raccolta dei contratti REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE/SǕDTIROL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROTOCOLLO DI INTESA tra la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi

La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi Articolo 1: Il bambino (o bambina) è ogni essere umano fino a 18 anni. Articolo 2: Gli Stati devono rispettare, nel

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Risoluzione sui diritti delle persone disabili. Annunziata il 22 gennaio 1997

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Risoluzione sui diritti delle persone disabili. Annunziata il 22 gennaio 1997 Camera dei Deputati 1 Senato della Repubblica CAMERA DEI DEPUTATI Doc. XII N. 76 RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO APPROVATA NELLA SEDUTA DI VENERDÌ 13 DICEMBRE 1996 Risoluzione sui diritti delle persone

Dettagli

PROTOCOLLO ALLA CARTA AFRICANA SUI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI RELATIVO ALLA CREAZIONE

PROTOCOLLO ALLA CARTA AFRICANA SUI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI RELATIVO ALLA CREAZIONE PROTOCOLLO ALLA CARTA AFRICANA SUI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI RELATIVO ALLA CREAZIONE DI UNA CORTE AFRICANA DEI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI Gli Stati Parti dell Organizzazione dell Unità Africana

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1

RACCOMANDAZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1 Raccomandazione 201 RACCOMANDAZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal

Dettagli

POLITICA PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE SA8000

POLITICA PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE SA8000 POLITICA PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE SA8000 L Enpacl sostiene l importanza dei valori d etica d impresa, sia per l impatto che questa ha nel contesto sociale in cui è inserita, sia per quello ambientale

Dettagli

Carta del Traduttore

Carta del Traduttore Carta del Traduttore Testo adottato dal Congresso della FIT a Dubrovnik nel 1963 e modificato ad Oslo il 9 luglio 1994. La Federazione Internazionale dei Traduttori, constatando che la traduzione nel mondo

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri CONFERENZA UNIFICATA (ex art. 8 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281) SEDUTA DEL 2 MARZO 2000 Repertorio Atti n. 221 del 2 marzo 2000 Oggetto: Accordo tra Governo, regioni,

Dettagli

2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica

2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica 2.5. Educazione alla Cittadinanza Democratica L educazione alla cittadinanza democratica (EDC) è il risultato di un dibattito che nasce da diverse problematiche: il basso livello di partecipazione alle

Dettagli

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale

Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale Traduzione 1 Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale Conclusa a Parigi il 17 ottobre 2003 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite per l educazione, la

Dettagli

Business and Human Rights: una introduzione. Sessione pilota del Corso di formazione di base

Business and Human Rights: una introduzione. Sessione pilota del Corso di formazione di base Business and Human Rights: una introduzione Sessione pilota del Corso di formazione di base Milano, 12 Novembre 2015 I Diritti Umani: una definizione Cosa sono i Diritti Umani? I Diritti Umani: una definizione

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE

IL CONSIGLIO REGIONALE 16 LEGGE REGIONALE 18 dicembre 2007, n. 39 Norme di attuazione della legge 7 dicembre 2007, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale). IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE

Dettagli

DICHIARAZIONE MONDIALE SULLA COOPERAZIONE DI LAVORO ASSOCIATO

DICHIARAZIONE MONDIALE SULLA COOPERAZIONE DI LAVORO ASSOCIATO Organizzazione Internazionale delle Cooperative di Produzione Industriale, dell Artigianato e dei Servizi Organizzazione settoriale dell Alleanza Cooperativa Internazionale (ICA) DICHIARAZIONE MONDIALE

Dettagli

TRADUZIONE CONVENZIONE. sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali. (Parigi 20 ottobre 2005)

TRADUZIONE CONVENZIONE. sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali. (Parigi 20 ottobre 2005) TRADUZIONE CONVENZIONE sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (Parigi 20 ottobre 2005) La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite per l educazione,

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE DI RESPONSABILITA SOCIALE 8000 (SOCIAL ACCOUNTABILITY 8000 SA 8000)

LA CERTIFICAZIONE DI RESPONSABILITA SOCIALE 8000 (SOCIAL ACCOUNTABILITY 8000 SA 8000) LA CERTIFICAZIONE DI RESPONSABILITA SOCIALE 8000 (SOCIAL ACCOUNTABILITY 8000 SA 8000) La SA8000:2008 è la certificazione rilasciata alle aziende che, dopo controllo, risultano essere conformi a parametri

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

Convenzione delle Nazioni Unite sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW)

Convenzione delle Nazioni Unite sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) Convenzione delle Nazioni Unite sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) Adottata dall Assemblea generale delle NU il 18.12.1979, in vigore internazionale dal 3.9.1981.

Dettagli

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000)

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) «DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) COME NASCE? Il programma subentra a tre programmi che sono stati operativi nel periodo 2007-2013, ovvero i programmi specifici Daphne III e

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 13.09.2005 COM(2005) 426 definitivo Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome della Comunità europea, della convenzione n. 198 del Consiglio

Dettagli

CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI.SOLESINO (PD) E LE PARROCCHIE DI SANTA MARIA ASSUNTA E CUORE IMMACOLATO DI MARIA PER IL SERVIZIO DI SCUOLA DELL INFANZIA

CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI.SOLESINO (PD) E LE PARROCCHIE DI SANTA MARIA ASSUNTA E CUORE IMMACOLATO DI MARIA PER IL SERVIZIO DI SCUOLA DELL INFANZIA CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI.SOLESINO (PD) E LE PARROCCHIE DI SANTA MARIA ASSUNTA E CUORE IMMACOLATO DI MARIA PER IL SERVIZIO DI SCUOLA DELL INFANZIA IL COMUNE DI SOLESINO (PD), codice fiscale..., in persona

Dettagli

VICINI S.p.A. CODICE ETICO

VICINI S.p.A. CODICE ETICO VICINI S.p.A. CODICE ETICO INDICE 1. PREMESSA 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 3. PRINCIPI DI RIFERIMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO 4. EFFICACIA DEL CODICE ETICO E SUE VIOLAZIONI 1. PREMESSA Il presente Codice

Dettagli

MOVIMENTO CULTURALE IDEELIBERE

MOVIMENTO CULTURALE IDEELIBERE All attenzione del Dirigente Scolastico del Liceo Classico Adolfo Pansini, prof. Salvatore Pace Oggetto: Progetto Scriviamo... CAMBIAMO Introduzione Il sottoscritto, Salvatore Salzano, Presidente Nazionale

Dettagli

Tutto il personale impiegato in Webkorner è maggiorenne.

Tutto il personale impiegato in Webkorner è maggiorenne. SA8000 IN WEBKORNER LAVORO INFANTILE Webkorner si impegna a non utilizzare né a favorire l utilizzo di manodopera infantile e minorile. L azienda, ritenendo la tutela dei minori di assoluta priorità, ha

Dettagli

I diritti del bambino

I diritti del bambino I diritti del bambino I diritti del bambino Principi fondamentali dei diritti dell'infanzia Sono quattro i principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: a) Non discriminazione

Dettagli

Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati

Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati RS 0.107.1; RU 2002 3579 I Campo di applicazione del protocollo

Dettagli

Codice di Condotta di Benetton Group

Codice di Condotta di Benetton Group Codice di Condotta di Benetton Group Il Gruppo Benetton, che comprende Benetton Group S.p.A. e tutte le società direttamente o indirettamente controllate da Benetton Group S.p.A., è impegnato nella promozione

Dettagli

Progetto Verso una Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi

Progetto Verso una Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi Progetto Verso una Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi IC T. WEISS SCUOLA PRIMARIA GIOTTI SC SEC I GRADO STUPARICH A. SC. 2011/12 LA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA E DELL ADOLESCENZA: Il documento

Dettagli

$UWLFROR$OWULSRVVLELOLGLULWWLD]LRQDELOL

$UWLFROR$OWULSRVVLELOLGLULWWLD]LRQDELOL &219(1=,21( (8523($ 68//(6(5&,=,2 '(, ',5,77, '(, 0,125, $GRWWDWD GDO &RQVLJOLRG(XURSDD6WUDVEXUJRLOJHQQDLRWUDGX]LRQHQRQXIILFLDOH 3UHDPEROR Gli Stati membri del Consiglio d Europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CRC

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CRC Convention on the Rights of the Child I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CRC La Convenzione fu adottata a New York il 20 novembre 1989, con risoluzione 44/25 dell Assemblea Generale delle NU, ed è entrata in

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Tra

PROTOCOLLO D INTESA. Tra PROTOCOLLO D INTESA Tra UNAR Ufficio Nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull origine etnica PROVINCIA DI MANTOVA E COMUNE

Dettagli

Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta

Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta Approvato con delibera C.C. n. 61 del 17.12.2004 Art. 1 - Finalità 1. Il presente regolamento disciplina la

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

Policy. Le nostre persone

Policy. Le nostre persone Policy Le nostre persone Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 28 luglio 2010 LE NOSTRE PERSONE 1. L importanza del fattore umano 3 2. La cultura della pluralità 4 3. La valorizzazione

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona www.ulss.tv.it Principi costituzionali Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli