Resoconto Intermedio di Gestione. del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2013

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1 2013 Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2013

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3 Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2013 (*) Società Cooperativa a r.l. fondata nel 1865 Capogruppo del Gruppo Bancario Bipiemme Banca Popolare di Milano Capitale sociale al : euro ,07 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n Iscritta all Albo nazionale delle Società Cooperative n. A Sede Sociale e Direzione Generale: Milano Piazza F. Meda, 4 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Iscritta all Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario Bipiemme Banca Popolare di Milano iscritto all Albo dei Gruppi Bancari (*) Approvato dal Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano nella riunione del 12 novembre 2013

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5 Indice Relazione Intermedia di Gestione del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2013 Cariche Sociali, Direzione Generale e Società di Revisione 7 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 9 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 19 Prospetti contabili consolidati del Gruppo Bipiemme 71 Nota Integrativa Consolidata 79 Dichiarazione ai sensi dell art. 154-bis, comma 2 del Testo Unico della Finanza 247 Allegati 249 Relazione della Società di Revisione 261 5

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7 Cariche Sociali, Direzione Generale e Società di Revisione Consiglio di Sorveglianza Presidente Giuseppe Coppini Vice Presidente Umberto Bocchino Consiglieri Alberto Balestreri Ruggiero Cafari Panico Enrico Castoldi Maurizio Cavallari Carlo Frascarolo Roberto Fusilli Piero Lonardi Mario Benito Mazzoleni Flavia Daunia Minutillo Maria Luisa Mosconi Mauro Paoloni Luca Raffaello Perfetti Marcello Priori Jean-Jacques Tamburini Michele Zefferino Consiglio di Gestione Presidente Andrea C. Bonomi Consigliere Delegato Davide Croff Consiglieri Alessandro Foti Dante Razzano Comitato dei Probiviri Italo Ciancia Guido Mina Anna Maria Sanchirico Società di Revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. Cariche Sociali 7

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9 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 9

10 Struttura del Gruppo Bipiemme al 30 settembre 2013 s.c. a r.l. (*) Retail Banking Investment Banking Corporate Center Altre Attività Banca Popolare di Mantova S.p.A. Banca Akros S.p.A. BPM Capital I LLC. Ge.Se.So. S.r.l. WeBank S.p.A. ProFamily S.p.A. BPM Ireland Plc. (in liquidazione) BPM Luxembourg S.A. BPM Covered Bond S.r.l. (*) Banca Popolare di Milano è segmentata sui settori di attività Retail Banking, Investment Banking, Corporate Center e Corporate Banking; le altre società sono indicate in tabella in base alla prevalente attività. 10 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme

11 Schemi di bilancio consolidati riclassificati: aspetti generali Per consentire una lettura gestionale più immediata delle consistenze patrimoniali e del risultato del periodo sono stati predisposti schemi di stato patrimoniale e conto economico riclassificati sintetici, nei quali i principali interventi riguardano aggregazioni di voci e riclassificazioni effettuate con la finalità di garantire una più chiara lettura della dinamica andamentale, in linea con la prassi di mercato. Per consentire un agevole riconciliazione fra le voci degli schemi riclassificati e quelle contenute negli schemi previsti dalla circolare n. 262/05 della Banca d Italia si è provveduto a riportare con distinti prospetti, tra gli allegati al bilancio, i dettagli analitici delle riesposizioni e delle aggregazioni delle voci effettuate. Con riferimento alle voci dello schema di stato patrimoniale riclassificato si è provveduto ad effettuare le seguenti aggregazioni: 1. nella voce Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura sono state inserite le voci: 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione, 30 Attività finanziarie valutate al fair value, 40 Attività finanziarie disponibili per la vendita, 50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, 80 Derivati di copertura e 90 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica ; 2. nella voce Immobilizzazioni sono confluite le voci: 100 Partecipazioni, 120 Attività materiali e 130 Attività immateriali ; 3. nella voce Altre attività sono confluite le voci: 140 Attività fiscali e 160 Altre attività ; 4. nella voce Passività finanziarie e derivati di copertura sono state inserite le voci: 40 Passività finanziarie di negoziazione, 50 Passività finanziarie valutate al fair value, 60 Derivati di copertura e 70 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica ; 5. nella voce Altre passività sono confluite le voci: 80 Passività fiscali e 100 Altre passività ; 6. nella voce Fondi a destinazione specifica sono confluite le voci: 110 Trattamento di fine rapporto del personale e 120 Fondi per rischi ed oneri ; 7. nella voce Capitale e riserve sono confluite le voci: 140 Riserve da valutazione, 150 Azioni rimborsabili, 160 Strumenti di capitale, 170 Riserve, 180 Sovrapprezzi di emissione, 190 Capitale e 200 Azioni proprie. Le voci di conto economico sono state oggetto delle seguenti riclassifiche e riesposizioni: 1. gli utili (perdite) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto iscritti alla voce 240 Utili (Perdite) delle partecipazioni sono stati inseriti a voce propria nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato, per la sola componente riferibile ai risultati d'esercizio riferiti alle partecipate; 2. nel Risultato netto dell attività finanziaria sono confluite: la voce 70 Dividendi e proventi simili, la voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione, la voce 90 Risultato netto dell attività di copertura, la voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto, la voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value e la voce 130 b) Rettifiche/ riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita. Da tale aggregato è stata enucleata la voce 100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti ; 3. gli Altri oneri/proventi di gestione (voce 220) iscritti nell ambito dei Costi operativi dello schema contabile sono stati decurtati della quota recuperata di imposte indirette e tasse e sono stati aumentati delle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi. Tale voce, così riclassificata, è stata inserita nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato; 4. le Altre spese amministrative (voce 180 b) dello schema riclassificato sono state ridotte dell importo corrispondente alla quota recuperata di imposte indirette e tasse di cui al punto 3; 5. le Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (voci 200 e 210) dello schema riclassificato sono state incrementate dell importo corrispondente alle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi di cui al punto 3 e sono state diminuite per la quota di svalutazione dei core deposit; 6. le Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni, riportate nello schema riclassificato dopo il Risultato della gestione operativa, includono la voce 130 al netto della sottovoce 130 b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita (riclassificata nel Risultato netto dell attività finanziaria ) e la voce 100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti (scorporata dal Risultato netto dell attività finanziaria ); 7. La voce Utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles dello schema riclassificato comprende la voce 260 Rettifiche di valore dell avviamento, la quota di svalutazione dei core deposit di cui al punto 5 e la quota della voce 240 Utili (Perdite) delle partecipazioni per la parte relativa alla svalutazione della componente avviamento inclusa nel valore delle partecipazioni valutate al patrimonio netto. Inoltre è ricompresa la voce 270 Utili (perdite) da cessione di investimenti. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 11

12 Gruppo Bipiemme Stato patrimoniale riclassificato (euro/000) Attività Variazioni A B Variazioni A C A B C D valore % valore % Cassa e disponibilità liquide , ,9 Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: , ,8 Attività finanziarie detenute per la negoziazione , ,8 Attività finanziarie valutate al fair value , ,5 Attività finanziarie disponibili per la vendita , ,6 Derivati di copertura , ,5 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , ,2 Crediti verso banche , ,4 Crediti verso clientela , ,0 Immobilizzazioni , ,0 Altre attività , ,1 Totale attività , ,3 Passività e Patrimonio Netto Variazioni A B Variazioni A C A B C D valore % valore % Debiti verso banche , ,9 Debiti verso clientela , ,9 Titoli in circolazione , ,9 Passività finanziarie e derivati di copertura: , ,9 Passività finanziarie di negoziazione , ,4 Passività finanziarie valutate al fair value , ,5 Derivati di copertura , ,4 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , ,9 Altre passività , ,7 Fondi a destinazione specifica , ,3 Capitale e riserve , ,0 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ ) , ,2 Utile (perdita) del periodo (+/ ) n.s n.s. Totale passività e patrimonio netto , ,3 12 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme

13 Gruppo Bipiemme Evoluzione trimestrale dei dati patrimoniali (euro/000) Attività Esercizio 2013 Esercizio Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Derivati di copertura Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) Crediti verso banche Crediti verso clientela Immobilizzazioni Altre attività Totale attività Passività e Patrimonio Netto Esercizio 2013 Esercizio Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie e derivati di copertura: Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) Altre passività Fondi a destinazione specifica Capitale e riserve Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ ) Utile (perdita) del periodo (+/ ) Totale passività e patrimonio netto Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 13

14 Gruppo Bipiemme Conto economico riclassificato (euro/000) Voci Primi nove mesi 2013 Primi nove mesi 2012 Variazioni Valore % Margine di interesse (26.001) 4,0 Margine non da interesse: ,3 Commissioni nette ,5 Altri proventi: ,8 - Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto ,5 - Risultato netto dell'attività finanziaria ,5 - Altri oneri/proventi di gestione ,7 Proventi operativi ,7 Spese amministrative: ( ) ( ) (4.268) 0,6 a) spese per il personale ( ) ( ) (118) 0,0 b) altre spese amministrative ( ) ( ) (4.150) 2,0 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (53.322) (54.436) ,0 Oneri operativi ( ) ( ) (3.154) 0,4 Risultato della gestione operativa ,5 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) ( ) (51.343) 24,5 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (14.700) (10.068) (4.632) 46,0 Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (301) ( ) ,9 Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) n.s. Imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente ( ) ( ) n.s. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte ( ) n.s. Utile (perdita) del periodo ( ) n.s. Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi (298) (3.803) n.s. Risultato netto ( ) n.s. Risultato netto base per azione dell'operatività corrente - euro 0,042 (0,033) Risultato netto diluito per azione dell'operatività corrente - euro 0,042 (0,033) Risultato netto base per azione - euro 0,042 (0,033) Risultato netto diluito per azione - euro 0,042 (0,033) 14 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme

15 Gruppo Bipiemme Evoluzione trimestrale del Conto Economico riclassificato (euro/000) Voci del Conto Economico Esercizio 2013 Esercizio 2012 Terzo trimestre Secondo trimestre Primo trimestre Quarto trimestre Terzo trimestre Secondo trimestre Primo trimestre Margine di interesse Margine non da interesse: Commissioni nette Altri proventi: Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto Risultato netto dell'attività finanziaria (3.290) Altri oneri/proventi di gestione Proventi operativi Spese amministrative: ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) a) spese per il personale ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) b) altre spese amministrative (68.869) (77.749) (66.752) (89.654) (62.678) (72.236) (74.306) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (17.943) (17.977) (17.402) (17.874) (17.438) (18.668) (18.330) Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) Risultato della gestione operativa (65.042) Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni (96.893) (99.692) (64.124) ( ) (74.939) (82.875) (51.552) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (6.345) (5.962) (2.393) (21.931) (3.181) (2.784) (4.103) Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (301) 1 (1) (6.905) 3 ( ) 145 Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) Imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente (23.500) (50.000) (58.000) (32.275) (52.403) Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte ( ) ( ) Utile (perdita) del periodo ( ) ( ) Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi (39) (75) (184) (13) Risultato netto ( ) ( ) Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 15

16 Gruppo Bipiemme Dati di sintesi (euro/000) Principali dati patrimoniali Variazioni A B Variazioni A C Variazioni A-D A B C D valore % valore % valore % Crediti verso clientela , , ,5 di cui: sofferenze nette , , ,7 Immobilizzazioni , , ,3 Raccolta diretta (*) , , ,3 Raccolta indiretta da clientela , , ,4 di cui: risparmio amministrato , , ,9 di cui: risparmio gestito , , ,3 Totale attività , , ,2 Patrimonio netto (escluso risultato del periodo) , , ,5 Patrimonio di Vigilanza , , ,4 di cui: patrimonio di base , , ,8 (euro/000) Principali dati economici Variazioni A-D A B C D valore % Margine di interesse (26.001) 4,0 Proventi operativi ,7 Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ( ) (3.154) 0,4 di cui: costo del personale (**) ( ) ( ) ( ) ( ) (118) 0,0 Risultato della gestione operativa ,5 Rettifiche di valore nette su crediti e altre operazioni ( ) ( ) ( ) ( ) (51.343) 24,5 Risultato della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) n.s. Risultato del periodo di pertinenza della Capogruppo ( ) ( ) n.s. Struttura operativa Variazioni A B Variazioni A C Variazioni A-D A B C D valore % valore % valore % Organico (dipendenti e altro personale) , , ,2 Numero degli sportelli , ,8 (*) La voce comprende: i debiti verso clientela, i titoli in circolazione e le passività finanziarie valutate al fair value. (**) Il costo del personale dell esercizio 2012 include l importo di milioni per oneri di carattere non ricorrente relativi al Fondo di Solidarietà Al netto di tale onere, il costo del personale si attesterebbe a 599,015 milioni 16 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme

17 Gruppo Bipiemme Indicatori Indicatori di struttura (%) Crediti verso clientela/totale attivo 67,9 66,8 66,3 66,6 Attività immobilizzate/totale attivo 2,4 2,3 2,2 2,2 Raccolta diretta/totale attivo 73,3 74,3 73,4 70,0 Raccolta gestita/raccolta indiretta 47,9 47,1 44,9 43,6 Crediti verso clientela/raccolta diretta 92,6 89,9 90,3 95,1 Indicatori di redditività (%) (indicatori annualizzati) Risultato netto/patrimonio netto (escluso risultato del periodo) (ROE) (a) 5,1 6,1 9,7 3,3 Risultato netto/totale attivo (ROA) 0,4 0,4 0,8 0,3 Cost/Income 57,7 56,4 76,3 (*) 63,0 Indicatori di rischiosità (%) Sofferenze nette/crediti verso clientela 3,20 2,99 2,46 2,39 Indice di copertura su crediti in sofferenza lordi con clientela 53,5 53,9 55,8 48,9 Indice di coperura su crediti in "bonis" lordi con clientela 0,60 0,59 0,65 0,68 Indicatori di produttività (euro/000) (b) Raccolta diretta per addetto Crediti verso clientela per addetto Risparmio gestito per addetto Risparmio amministrato per addetto Coefficienti patrimoniali (%) ( c) Patrimonio di base di Vigilanza al netto delle preference shares/attività di rischio ponderate (Core Tier 1) 7,25 7,45 8,38 8,91 Patrimonio di base di Vigilanza/Attività di rischio ponderate (Tier 1) 7,86 8,07 8,99 9,51 Patrimonio totale di Vigilanza/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 10,73 11,02 12,14 12,61 Informazioni sul titolo azionario Numero azioni: in circolazione proprie Quotazione ufficiale alla fine del periodo azione ordinaria (euro) 0,409 0,309 0,455 0,417 a) Patrimonio netto di fine periodo. b) Numero dipendenti di fine periodo comprensivo del personale dipendente e altre tipologie contrattuali. c) A partire da giugno 2011 i coefficienti tengono conto dei requisiti aggiuntivi richiesti da Banca d Italia. (*) Il Cost/Income al , al netto degli oneri di carattere non ricorrente relativi al Fondo di Solidarietà 2012, si ridurrebbe dal 76,3% al 62,6%. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 17

18 Gruppo Bipiemme Conto economico riclassificato al netto delle componenti non ricorrenti Come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/ del , si evidenzia di seguito l incidenza sul risultato consolidato delle componenti non ricorrenti. (euro/000) Voci Primi nove mesi 2013 Primi nove mesi 2012 Variazioni A D Variazioni C F A = B + C B C D = E + F E F Risultato netto Risultato netto valore % valore % Risultato netto da operazioni non ricorrenti Risultato netto da operazioni ricorrenti Risultato netto da operazioni non ricorrenti Risultato netto da operazioni ricorrenti Margine di interesse (26.001) 4,0 (26.001) 4,0 Margine non da interesse: , ,5 Commissioni nette , ,5 Altri proventi: , ,7 - Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto , ,5 - Risultato netto dell'attività finanziaria , ,3 - Altri oneri/proventi di gestione , ,7 Proventi operativi , ,1 Spese amministrative: ( ) (3.485) ( ) ( ) (561) ( ) (4.268) 0,6 (1.344) 0,2 a) spese per il personale ( ) (3.485) ( ) ( ) (561) ( ) (118) 0, ,6 b) altre spese amministrative ( ) 0 ( ) ( ) 0 ( ) (4.150) 2,0 (4.150) 2,0 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (53.322) 0 (53.322) (54.436) 0 (54.436) , ,0 Oneri operativi ( ) (3.485) ( ) ( ) (561) ( ) (3.154) 0,4 (230) 0,0 Risultato della gestione operativa (3.485) , ,5 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) 0 ( ) ( ) (255) ( ) (51.343) 24,5 (51.598) 24,7 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (14.700) 0 (14.700) (10.068) 49 (10.117) (4.632) 46,0 (4.583) 45,3 Utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (301) 0 (301) ( ) ( ) ,9 (589) 204,5 Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (3.485) ( ) ( ) n.s ,1 Imposte sul reddito dell operatività corrente ( ) (937) ( ) ( ) ( ) n.s. (24.654) 23,3 Utile (perdita) del periodo (4.422) ( ) ( ) n.s ,1 Utile (perdita) di pertinenza di terzi (298) 3 (301) (3.803) n.s. (320) n.s. Risultato netto (4.419) ( ) ( ) n.s ,8 Dettaglio operazioni non ricorrenti: (4.419) ( ) Altri proventi: Risultato netto dell'attività finanziaria: rivalutazione del portafoglio AFS di Bpm Ireland Svalutazione Delmi (3.302) Imposte sul reddito (a) 0 Proventi operativi al netto delle imposte Spese amministrative: a) spese per il personale (3.485) (561) Onere Fondo di solidarietà (3.485) (561) Imposte sul reddito (b) Spese per il personale al netto delle imposte (2.527) (407) Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni (255) Adeguamento onere relativo a impegni verso BPM Vita (255) Imposte sul reddito (c) 70 Rettifiche di valore al netto delle imposte (185) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 49 Accantonamenti per impegni contrattuali relativi a Bipiemme Vita 49 Imposte sul reddito (d) (1) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri al netto delle imposte 48 Utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles ( ) Rettifiche di valore degli avviamenti ( ) Svalutazione core deposit (24.778) Imposte sul reddito (e) Utili da partecipazioni e investimenti al netto delle imposte ( ) Imposte sul reddito dell'operatività corrente: (937) Beneficio fiscale, connesso al rimborso per i periodi d imposta precedenti della deducibilità dell IRAP relativa al costo del lavoro dall imponibile IRES (1.895) Imposte sul reddito (a+b+c+d+e) Utile (perdita) di pertinenza di terzi Impatto complessivo sul risultato di terzi delle operazioni sopra indicate Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme

19 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 19

20 Lo scenario macroeconomico e il sistema creditizio Il contesto economico internazionale La crescita dell economia globale nel corso dei primi nove mesi del 2013, secondo il Fondo Monetario Internazionale, è in rallentamento e in parte ancora trainata da politiche monetarie espansive. Per fine anno le stime indicano una dinamica del Pil del +2,9%, in calo rispetto alle previsioni di luglio e al dato del 2012 (+3,2%). Si rileva un accentuato rallentamento nei Paesi emergenti, in particolare in India, Russia e Brasile, a seguito dell elevata inflazione, della riduzione dei prezzi di alcune materie prime e degli squilibri valutari che si sono venuti a creare a seguito degli interventi sulla base monetaria decisi da alcuni Paesi più industrializzati, mentre nel medio periodo si potrebbe assistere ad una ulteriore decelerazione. La paralisi decisionale che ha coinvolto gli Stati Uniti verso la metà di settembre per la mancata approvazione da parte dei Repubblicani della legge di bilancio, e che ha condotto il paese al cosidetto shutdown, ha rischiato di compromettere la ripresa americana e mondiale. Ne ha risentito anche il dollaro, che ha accentuato la svalutazione penalizzando in particolar modo i Paesi periferici più vulnerabili. Nell Unione Europea persiste l'allarme sulla disoccupazione, che risulta ancora molto alta. La BCE ha proseguito con il programma di stimoli alle banche attraverso operazioni di LTRO (Long-Term-Refinancing Operation). Il prezzo del petrolio di qualità Brent, che aveva toccato il minimo dell anno a metà aprile a quota 96 dollari al barile a causa dei timori sull abbassamento della domanda da parte di Cina e Stati Uniti, a fine settembre si è stabilizzato in area 110 dollari al barile, in seguito al calo delle tensioni in Siria e in Iran. Negli Stati Uniti, il Fondo Monetario Internazionale ha abbassato le stime di crescita dell economia che, nell anno in corso, dovrebbe registrare una dinamica del +1,6%. Il 16 settembre la Fed ha deciso di mantenere invariato il piano di acquisto di Bond, contrariamente a quanto aveva annunciato a maggio 2013, lasciando inoltre il tasso di policy invariato nel range compreso tra lo 0 e lo 0,25%; il Presidente Ben Bernanke ha infatti ammesso che non sussistono ancora i presupposti per la riduzione del programma di Quantitative Easing, in quanto l'economia americana cresce ad un ritmo ancora troppo moderato e l offerta di lavoro, sebbene in lento miglioramento, resta ad un livello non soddisfacente. Complessivamente risultano beneficiare dei sussidi di disoccupazione 2,8 milioni persone, il minimo da febbraio In Giappone, il Pil nel secondo trimestre dell'anno è stato rivisto al rialzo a un tasso annualizzato del 3,8%, rispetto al dato preliminare del 2,6%. Nel 2013 la dinamica del Pil è prevista pari al +2%. Il Governo, allo scopo di indurre un consistente deprezzamento dello Yen e porre fine al problema della deflazione, sostenendo l export nipponico continuamente minacciato da quello cinese, ha attuato dall inizio dell anno una serie di misure economiche (la cosiddetta Abenomics ) fra le quali figurano l espansione della base monetaria, misure di incentivazione fiscale (con la creazione di nuove aree a fiscalità privilegiata tra le quali quella di Fukushima) e riforme strutturali. Secondo l Istituto Nazionale di Statistica, la crescita economica della Cina nel terzo trimestre dell anno è stata del +7,8%, la maggiore dall inizio dell anno (+7,7% e +7,5% il risultato rispettivamente del primo e secondo trimestre del 2013) e in linea con le aspettative. La dinamica del Pil a fine anno dovrebbe registrate una crescita del 7,6%. La produzione industriale a settembre è cresciuta del 10,2%, mentre le vendite al dettaglio del +13,3%. In controtendenza il dato riferito alle esportazioni che a settembre, secondo l Agenzia delle dogane, sono diminuite su base annua dello 0,3%, contro le previsioni di un aumento del 5,5%. Nell Area Euro, secondo Eurostat, il Pil nel secondo trimestre del 2013 è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, ( 0,2% nel primo trimestre dell anno), mentre rispetto allo stesso trimestre del 2012 è sceso dello 0,5% ( 1% il risultato del primo trimestre). A livello congiunturale il Pil è cresciuto in quasi tutte le maggiori economie dell area, con aumenti più significativi in Germania, Regno Unito (+0,7% rispettivamente) e Francia (+0,5%), mentre in Spagna ha registrato una leggera diminuzione ( 0,1%). Secondo il FMI l Europa resterà in recessione nel 2013, con un calo del Pil stimato a fine anno dello 0,4%. Mentre il Consiglio Direttivo della BCE in data 2 ottobre aveva deciso di mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento allo 0,50%, nella riunione del 7 novembre 2013 è stato invece deciso di abbassare il tasso allo 0,25% (nuovo minimo storico), motivando tale decisione con il calo dell inflazione registrato nell Eurozona ad ottobre, con la modesta crescita dell economia nel corso del terzo trimestre dell anno e con le basse prospettive di crescita del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione ad agosto è risultato pari al 12%, in aumento rispetto a dicembre 2012 (11,8%) e al livello dello stesso periodo dell anno precedente (11,5% fonte Eurostat). La Spagna, con un tasso del 26,2%, rimane il Paese con la più alta incidenza, e l indice risulta in aumento sia rispetto a dicembre 2012 (26,1%) che rispetto ad agosto 2012 (25,6%), mentre è stabile rispetto al mese precedente. I valori più bassi si registrano invece in Austria (4,9%) e Germania (5,2%). 20 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme

21 La produzione industriale ad agosto è cresciuta dell 1% rispetto a luglio (fonte: Eurostat). Rispetto allo stesso periodo dell anno precedente la produzione è calata del 2,1%. Tra gli stati membri, gli incrementi congiunturali maggiori hanno riguardato il Portogallo (+8,2%), Malta (+7,2%) e la Repubblica Ceca (+4,7%), mentre i decrementi maggiori hanno interessato l Estonia ( 3,5%) e la Svezia ( 2,8%). Le crescite tendenziali maggiori hanno riguardato la Romania (+6%) e la Slovacchia (+4,3%), mentre la Svezia ( 7,9%), la Grecia ( 7,5%) e l Irlanda ( 5,9%) hanno registrato le diminuzioni maggiori. L inflazione annuale a settembre è stata dell 1,1%, in calo rispetto al dato di dicembre 2012 (2,2%) e rispetto allo stesso mese dell anno precedente (2,6%). Tra i Paesi membri, l inflazione è cresciuta maggiormente in Croazia (+3,3%), mentre la Bulgaria ha registrato il calo inflazionistico maggiore ( 1,3%). A settembre l indice di fiducia ESI (European Sentiment Indicator) è aumentato di 1,6 punti, toccando quota 96,9 (era 88 a dicembre 2012 e 85,4 nello stesso periodo dell anno precedente), riflettendo un aumento in quasi tutti i settori economici; a livello di paese, gli incrementi maggiori dell indice si sono registrati in Spagna e Italia (+2,5 rispettivamente), mentre è risultato in calo in Olanda ( 0,9). I mercati finanziari e valutari Lo spread Btp/Bund a 10 anni, che aveva chiuso il 2012 a quota 320 punti, ha continuato a scendere nelle prime settimane dell anno, per poi risalire a partire da fine febbraio, a seguito di diversi fattori fra i quali i timori sulla situazione politica interna legata alle elezioni. A fine marzo lo spread ha registrato quota 346 punti. Successivamente il differenziale è tornato ai livelli preelezioni, ma poi è nuovamente risalito nel corso del mese di giugno sino a 308 punti. Nel terzo trimestre ha oscillato tra i 290 e i 230 basis points, chiudendo a 266 punti. Nei primi nove mesi dell anno l indice della Borsa italiana (FTSE MIB) ha registrato un aumento del 7,1%. In particolare si segnala la crescita del terzo trimestre (+14,4% settembre su giugno). Gli indici delle altre principali Borse Europee hanno registrato le seguenti performance: quello della Borsa di Londra (FTSE 100) è risultato in aumento del 9,1%, l indice francese (Cac 40) del 14,5% e quello della Borsa tedesca (Dax 30) è cresciuto del 12,9%. Dall inizio dell anno l indice del settore bancario europeo (Euro Stoxx Banks) è cresciuto del 12,6%, mentre l indice FTSE Italia All Share Banks è aumentato del 14%. La politica monetaria della Banca Centrale Europea ha continuato ad essere espansiva e il Presidente, Mario Draghi, ha ribadito di non avere intenzione di cambiare orientamento, mantenendo i tassi al livello attuale se in futuro l inflazione dell Eurozona dovesse rimanere sottotono, anticipando che la BCE non esclude di utilizzare altri strumenti straordinari in caso di necessità. La moneta unica, che ha aperto il 2013 con una quotazione sul dollaro di 1,33, è scesa a fine marzo a 1,28 a seguito dei timori sulla situazione politica italiana e sui prelievi forzosi per i depositi bancari oltre i 100 mila euro a Cipro. A partire dalla prima decade di settembre l Euro ha nuovamente oltrepassato quota 1,33 spinto, inizialmente, dalle preoccupazioni sulle possibili conseguenze dell allentamento della politica monetaria della FED e poi sul prolungato stallo politico americano (con il conseguente cosiddetto shutdown) che ha portato gli investitori a rifugiarsi inevitabilmente sulla valuta europea, ritenuta più affidabile. L euro si è rafforzato anche nei confronti della valuta nipponica, toccando quota 135 alla fine di settembre, contro una quotazione media nei primi nove mesi dell anno di 127. Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 21

22 Il contesto economico italiano In Italia le più recenti stime diffuse da Istat indicano che il PIL nel secondo trimestre del 2013, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e del 2,1% nei confronti del secondo trimestre del Il Fondo Monetario stima una contrazione del Pil a fine anno dell 1,8%. I dati più recenti sulla produzione industriale diffusi da Confindustria evidenziano che a settembre 2013 l indice destagionalizzato è aumentato dello 0,4% rispetto ad agosto, mentre nella media del terzo trimestre dell anno la produzione industriale ha subìto un calo dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Con riferimento al commercio con l estero extra UE, a settembre 2013 l Istat rileva che sia l import che l export sono aumentati rispetto al mese precedente. La crescita congiunturale dell export (+1,2%) è ascrivibile principalmente all energia (+8,3%) e ai beni strumentali (+3,7%), mentre i beni di consumo registrano una flessione ( 2,7%). Dal lato dell import la crescita congiunturale (+0,4%) riguarda tutti i raggruppamenti principali di beni a esclusione dei beni strumentali ( 10,8%). Rispetto allo stesso periodo del 2012 le esportazioni hanno registrato a settembre un contenuto aumento (+1%), mentre le importazioni flettono in misura consistente ( 5,7%). Il surplus commerciale a settembre con i Paesi extra UE è stato pari a +318 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 633 milioni a settembre A livello tendenziale, l export è stato particolarmente dinamico con la Cina (+18,6%), mentre la diminuzione tendenziale delle importazioni è stata rilevante dai paesi OPEC ( 33,2%). Istat rileva che, a settembre 2013, l'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane è salito a 83,3 da 82 di agosto, riflettendo un miglioramento della fiducia in tutti i settori economici. Anche l indice di fiducia riferito ai consumatori è aumentato, passando a 101,1 da 98,4 di agosto, con un incremento dei giudizi sulla percezione della situazione economia nazionale. Nel mese di settembre 2013, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,9% su base annua, in rallentamento rispetto alla dinamica rilevata a giugno (+1,2%). In dettaglio, rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, il tasso di crescita dei prezzi dei beni è pari al +0,4%, mentre quello dei servizi è del +1,5%. Il rallentamento dell'inflazione è ampiamente imputabile ai beni energetici, al netto dei quali la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo resta stazionaria all'1,3%. Il tasso di disoccupazione a settembre si è attestato al 12,5% (fonte: Istat), in aumento rispetto all 11,2% di dicembre 2012 e al 12,1% di giugno Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme

23 registrato a settembre un contenuto aumento (+1%), mentre le importazioni flettono in misura consistente (-5,7%). Il surplus commerciale a settembre con i Paesi extra UE è stato pari a +318 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 633 milioni a settembre A livello tendenziale, l export è stato particolarmente dinamico con la Cina (+18,6%), mentre la diminuzione tendenziale delle importazioni è stata rilevante dai paesi OPEC (-33,2%). Istat rileva che, a settembre 2013, l'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane è salito a 83,3 da 82 di agosto, riflettendo un miglioramento della fiducia in tutti i settori economici. Anche l indice di fiducia riferito ai consumatori è aumentato, passando a 101,1 da 98,4 di agosto, con un incremento dei giudizi sulla percezione della situazione economia nazionale. Nel mese di settembre 2013, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,9% su base annua, in rallentamento rispetto alla dinamica rilevata a giugno (+1,2%). In dettaglio, rispetto allo stesso periodo Il dell anno sistema precedente, bancario il tasso italiano di crescita dei prezzi dei beni è pari al +0,4%, mentre quello dei servizi è del +1,5%. Il rallentamento dell'inflazione è ampiamente imputabile ai beni energetici, al netto dei quali la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo resta stazionaria all'1,3%. A settembre 2013, secondo i dati diffusi dall ABI, la raccolta totale delle banche italiane, rappresentata dai depositi della clientela giugno residente privata (depositi in conto corrente, depositi con durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro Il tasso di disoccupazione a settembre si è attestato al 12,5% (fonte: Istat), in aumento rispetto all 11,2% di dicembre 2012 e al 12,1% di termine) al netto delle operazioni con controparti centrali e delle operazioni di cessione di crediti e dalle obbligazioni al netto dei riacquisti da parte di banche, si è attestata a circa euro miliardi, registrando una flessione su base tendenziale dello Il sistema 0,5% pari bancario ad una diminuzione dello stock della raccolta di circa euro 9 miliardi, mentre rispetto a dicembre l aggregato evidenzia un calo maggiore, pari al 1,9%. La dinamica tendenziale riflette un incremento dei depositi del 4,1%, mentre le obbligazioni A settembre (riferite 2013, a clientela secondo residente i dati diffusi e non dall ABI, residente la raccolta e registrate totale al delle valore banche nominale italiane, incluso rappresentata le passività dai depositi subordinate della ed clientela escluso residente quelle privata (depositi in conto corrente, depositi con durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine) al netto riacquistate delle operazioni da banche) con controparti hanno subìto centrali una e contrazione delle operazioni di quasi di cessione il 10%. di crediti e dalle obbligazioni al netto dei riacquisti da parte di banche, si è attestata a circa euro miliardi, registrando una flessione su base tendenziale dello 0,5% pari ad una diminuzione dello La stock dinamica della raccolta dei prestiti di circa bancari euro 9 al miliardi, settore mentre privato rispetto alla fine a dicembre settembre l aggregato 2013 evidenzia ha evidenziato un calo maggiore, un assestamento; pari al -1,9%. in particolare, La dinamica i prestiti tendenziale a famiglie riflette un e società incremento non dei finanziarie depositi del a 4,1%, fine settembre mentre le sono obbligazioni diminuiti (riferite a euro a clientela miliardi, residente con e una non variazione residente e registrate annua del al valore nominale incluso le passività subordinate ed escluso quelle riacquistate da banche) hanno subìto una contrazione di quasi il 10%. 2,9%. Considerando la disaggregazione per durata, la componente a breve termine (fino a 1 anno) ha segnato una variazione annua La dinamica 3,3%, dei prestiti mentre bancari la componente al settore a privato medio alla e lungo fine di termine settembre (oltre anno) ha evidenziato ha segnato un una assestamento; variazione in di particolare, 2,8%. i prestiti a famiglie e società non finanziarie a fine settembre sono diminuiti a euro miliardi, con una variazione annua del -2,9%. Considerando la disaggregazione per durata, la componente a breve termine (fino a 1 anno) ha segnato una variazione annua di -3,3%, mentre la componente a medio e lungo termine (oltre 1 anno) ha segnato una variazione di -2,8%. Banche italiane: variazioni tendenziali della provvista Banche italiane: variazioni tendenziali degli impieghi 5,02 4,19 6,05 6,21 6,66 7,18 6,29 6,94 6,8 5,69 5,7 6,2 4,15 1,48 2,46 2,44 1,03 1,09 1,23 0,61 1,14 0,55 0,25 0,8-0,53 1,62 set-12 ott-12 nov-12 dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13-6,17-5,87-5,23-6,61-6,83-6,36-8,74-9,72-9,75-9,49-10,34-9,86-9,99 totale raccolta depositi obbligazioni -1,62 set-12 ott-12 nov-12 dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13-1,66-2,71-3,14-2,5-2,5-2,58-2,89-2,54-2,8-1,84-2,5-2,79-2,6-3,2-2,41-3,04-2,54-3,14-3,11-3,2-2,92-2,8-3,44-3,51-3,57-3,81-2,37-3,27-5,1-5,1-4,8-4,64-4,14-4,92-6,33-6,24 impieghi a famiglie e società non fin. fino ad 1 anno oltre un anno Fonte: Abi Monthly Outlook ottobre 2013 Fonte: Abi Monthly Outlook ottobre 2013 Ad agosto 2013 ultimo dato disponibile - le sofferenze lorde sono risultate pari a 141,8 miliardi di euro, in aumento di 26 miliardi di euro Ad agosto 2013 ultimo dato disponibile le sofferenze lorde sono risultate pari a 141,8 miliardi di euro, in aumento di 26 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (+21%) e le sofferenze al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 73,5 miliardi di euro (16,5 miliardi di euro in più rispetto ad agosto 2012), dato che porta il rapporto sofferenze nette sugli impieghi al 3,93%, rispetto al 2,97% dello stesso periodo del Gruppo Bipiemme Relazione intermedia sulla gestione rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (+21%) e le sofferenze al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 73,5 miliardi di euro Tassi (16,5 di miliardi interesse di euro a confronto in più rispetto con ad euribor agosto 2012), 3 mesi dato che porta il rapporto sofferenze nette sugli impieghi al 3,93%, rispetto al 2,97% medie dello stesso mensili periodo del Con Con riferimento ai ai tassi tassi di di interesse, l Euribor a a 3 3 mesi, mesi, nella nella media del mese di di settembre si è si è posizionato allo 0,22%, allo 0,22%, in calo di in 2 calo punti di base 2 punti rispetto base alla rispetto media alla dello media stesso dello periodo stesso periodo dell anno 3,83 3,80 3,79 3,79 3,79 3,77 3,76 3,78 3,77 3,76 3,79 3,79 3,81 precedente, ma in aumento di 3 punti base rispetto alla media di dell anno precedente, ma in aumento di 3 punti base rispetto dicembre (0,19%). Il tasso sui contratti interest rate swaps a 10 anni alla a settembre media di si è dicembre collocato (0,19%). al 2,21%. Il tasso sui contratti interest 2,09 2,11 2,10 2,08 2,05 2,03 2,03 2,00 1,97 1,96 1,94 1,93 1,93 rate swaps a 10 anni a settembre si è collocato al 2,21%. I tassi medi sulla raccolta sono in decisa flessione alla fine del terzo trimestre 2013 rispetto a fine 2012, mentre quelli sugli 0,25 0,21 0,19 0,19 0,20 0,22 0,21 0,21 0,20 0,21 0,22 0,23 0,22 I impieghi tassi medi sono sulla in marginale raccolta rialzo. sono in decisa flessione alla fine del terzo trimestre 2013 rispetto a fine 2012, mentre quelli sugli set-12 ott-12 nov-12 dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13 impieghi sono in marginale rialzo. tasso medio provv. (dep.+pct.+obbl.) media mensile euribor 3 mesi tasso medio su impieghi Fonte: Abi Monthly Outlook ottobre 2013 In dettaglio, il tasso medio sulla raccolta in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie (sulle consistenze dei depositi,pct e obbligazioni) a settembre è stato pari all 1,93% (2,08% a dicembre e 2,09% a settembre 2012), e il tasso medio ponderato dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato pari al 3,81% (rispetto al 3,79% di dicembre e al 3,83% di settembre 2012). Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie si è attestato a settembre 2013 a 188 basis points, 14 punti base sopra il livello di settembre 2012 e 17 punti base in più rispetto a dicembre Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 23

24 2,09 2,09 2,11 2,11 2,10 2,10 2,08 2,08 2,05 2,05 2,03 2,03 2,03 2,03 2,00 2,00 1,97 1,97 1,96 1,96 1,94 1,94 1,93 1,93 1,93 1,93 0,25 0,25 0,21 0,21 0,19 0,19 0,19 0,19 0,20 0,20 0,22 0,22 0,21 0,21 0,21 0,21 0,20 0,20 0,21 0,21 0,22 0,22 0,23 0,23 0,22 0,22 set-12 set-12 ott-12 ott-12 nov-12 nov-12 dic-12 dic-12 gen-13 gen-13 feb-13 feb-13 mar-13 mar-13 apr-13 apr-13mag-13 giu-13 giu-13 lug-13 lug-13 ago-13 ago-13 set-13 set-13 dicembre (0,19%). Il Il tasso sui contratti interest rate swaps a a anni a a settembre si si è è collocato al al 2,21%. I I tassi medi sulla raccolta sono in in decisa flessione alla fine del terzo trimestre 2013 rispetto a a fine 2012, mentre quelli sugli impieghi sono in in marginale rialzo. tasso tasso medio medio provv. provv. (dep.+pct.+obbl.) media media mensile mensile euribor euribor 3 mesi 3 mesi tasso tasso medio medio su su impieghi impieghi In dettaglio, il tasso medio sulla raccolta in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie (sulle consistenze dei depositi, pct e Fonte: Abi Abi Monthly Outlook ottobre 2013 obbligazioni) a settembre è stato pari all 1,93% (2,08% a dicembre e 2,09% a settembre 2012), e il tasso medio ponderato dei In In dettaglio, il il tasso medio sulla raccolta in in euro applicato alle famiglie e e società non finanziarie (sulle consistenze dei depositi,pct e e prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato pari al 3,81% (rispetto al 3,79% di dicembre e al 3,83% di settembre 2012). obbligazioni) a a settembre è è stato pari all 1,93% (2,08% a a dicembre e e 2,09% a a settembre 2012), e e il il tasso medio ponderato dei prestiti a a Lo famiglie spread e e società fra il tasso non finanziarie medio sui è prestiti è risultato e quello pari al al 3,81% medio (rispetto sulla raccolta al al 3,79% a famiglie di di dicembre e società e e al al 3,83% non di finanziarie di settembre 2012). si è attestato a settembre 2013 Lo Lo spread a 188 fra fra basis il il tasso points, medio 14 sui punti prestiti base e e quello sopra medio il livello sulla di raccolta settembre a a famiglie 2012 e e società 17 punti non base finanziarie più rispetto si si è è attestato a dicembre a a settembre a a 188 basis points, punti base sopra il il livello di di settembre 2012 e e punti base in in più rispetto a a dicembre Banche italiane: tassi di interesse su provvista Banche italiane: tassi di interesse su impieghi 3,32 3,33 3,33 3,36 3,37 3,39 3,43 3,43 3,43 3,42 3,41 3,43 3,46 3,32 3,33 3,33 3,36 3,37 3,39 3,43 3,43 3,43 3,42 3,41 3,43 3,46 3,86 3,86 3,79 3,79 3,80 3,83 3,79 3,79 3,76 3,80 3,83 3,77 3,76 3,78 3,77 3,76 3,79 3,79 3,81 3,77 3,78 3,77 3,76 3,79 3,79 3,81 2,09 2,09 2,11 2,11 2,10 2,10 2,08 2,08 2,05 2,05 2,03 2,03 2,03 2,03 2,00 2,00 1,97 1,97 1,96 1,96 1,94 1,94 1,93 1,93 1,93 1,93 1,27 1,27 1,28 1,28 1,28 1,28 1,25 1,25 1,17 1,17 1,16 1,16 1,16 1,16 1,14 1,14 1,09 1,09 1,08 1,08 1,05 1,05 1,04 1,04 1,02 1,02 3,83 3,83 3,79 3,79 3,69 3,69 3,70 3,70 3,76 3,76 3,69 3,69 3,72 3,72 3,71 3,71 3,68 3,64 3,68 3,64 3,63 3,63 3,65 3,65 set-12 set-12 ott-12 ott-12 nov-12 nov-12 dic-12 dic-12 gen-13 gen-13 feb-13 feb-13 mar-13 mar-13 apr-13 apr-13 mag-13 mag-13 giu-13 giu-13 lug-13 lug-13 ago-13 ago-13 set-13 set-13 set-12 set-12 ott-12 ott-12nov-12 nov-12dic-12 dic-12gen-13 feb-13 feb-13mar-13 apr-13 apr-13mag-13 giu-13 giu-13lug-13 lug-13ago-13 set-13 set-13 tasso tasso medio medio dep. dep. a fam. a fam. e e imprese imprese tasso tasso medio medio su su obbligazioni (consistenze) tasso tasso medio medio provvista provvista impieghi impieghi a a fam. fam. e soc. e soc. non non fin. fin. (consistenze) impieghi impieghi a a fam. fam. Per Per acq. acq. abitazioni abitazioni (nuove (nuove operaz.) operaz.) Fonte: Abi Abi Monthly Outlook ottobre 2013 Fonte: Abi Abi Monthly Outlook ottobre 2013 Con riferimento al al portafoglio titoli, Abi rileva che a a settembre 2013 tale aggregato è è risultato pari a a 896 miliardi di di euro, in in aumento del 5,1% rispetto a a quanto registrato a a settembre 2012 (852 miliardi di di euro). Con riferimento al portafoglio titoli, Abi rileva che a settembre 2013 tale aggregato è risultato pari a 896 miliardi di euro, in aumento del 5,1% rispetto a quanto registrato a settembre 2012 (852 miliardi di euro). Il Il risparmio gestito Con riferimento ai ai fondi aperti di di diritto italiano ed ed estero a a settembre, il il patrimonio gestito è è risultato pari a a circa 532 miliardi di di euro, in in Il crescita risparmio del 9,3% gestito rispetto a a fine 2012 (+45 miliardi di di euro). La La raccolta netta da da inizio anno è è risultata positiva per miliardi di di euro (fonte: Assogestioni). All interno dell aggregato, i i fondi di di diritto italiano (pari al al 30% circa del totale) hanno registrato un un aumento dell 8,7% del patrimonio Con gestito riferimento nei primi ai nove fondi mesi aperti dell anno di diritto e e una raccolta italiano netta ed positiva estero a per settembre, 8,9 miliardi il patrimonio di di euro. I I fondi gestito di di diritto è risultato estero pari (pari a al al circa 69,6% 532 del miliardi totale) si si di sono euro, incrementati crescita del del 9,6% 9,3% da da rispetto fine 2012, a fine con ,6 miliardi (+45 miliardi euro di di raccolta euro). La netta. raccolta netta da inizio anno è risultata positiva per 40 miliardi La La composizione di euro (fonte: dei fondi Assogestioni). aperti per tipologia di di investimento a a settembre evidenzia una netta predominanza dei fondi obbligazionari (49,4%), seguiti dagli azionari (20,4%) e e dai flessibili (17,1%), mentre la la quota dei fondi bilanciati è è stata del 5,7% e e quella dei monetari All interno dell aggregato, i fondi di diritto italiano (pari al 30% circa del totale) hanno registrato un aumento dell 8,7% del patrimonio del 5,4%. Infine i i fondi hedge rappresentano l 1,2% e e i i non classificati lo lo 0,9% del totale. Con gestito riferimento nei primi alle nove gestioni mesi di di dell anno portafoglio e una retail, raccolta a a settembre netta 2013 positiva il il patrimonio per 8,9 miliardi gestito è di è risultato euro. I fondi pari a a di 95,1 diritto miliardi estero di di euro, (pari in al in aumento 69,6% del di di 2,2 totale) miliardi si sono di di euro incrementati rispetto a a dicembre del 9,6% 2012 da fine (+2,4%). 2012, con 30,6 miliardi di euro di raccolta netta. La composizione dei fondi aperti per tipologia di investimento a settembre evidenzia una netta predominanza dei fondi obbligazionari (49,4%), seguiti dagli azionari (20,4%) e dai flessibili (17,1%), mentre la quota dei fondi bilanciati è stata del 5,7% e Fatti di rilievo per la Banca Popolare di Milano e per il il Gruppo Bipiemme quella dei monetari del 5,4%. Infine i fondi hedge rappresentano l 1,2% e i non classificati lo 0,9% del totale. Con riferimento alle gestioni di portafoglio retail, a settembre 2013 il patrimonio gestito è risultato pari a 95,1 miliardi di euro, in Si Si aumento riportano di di 2,2 seguito miliardi i i principali di euro eventi rispetto occorsi a dicembre nei primi 2012 nove mesi (+2,4%). del 2013 Progetto di di trasformazione della Banca Popolare di di Milano in in società per azioni e Governance Nelle riunioni del febbraio, marzo e e marzo 2013, il il Consiglio di di Gestione della Banca Popolare di di Milano aveva deliberato di di dare avvio alle analisi e e agli approfondimenti utili a a definire gli gli aspetti operativi di di un un progetto che consentisse alla Banca di di completare il il proprio percorso di di cambiamento, tramite la la trasformazione in in società per azioni, preservando peraltro i i princìpi della cooperazione e e mutualità, i i cui termini erano stati resi noti al al mercato con appositi comunicati stampa. Successivamente, in in data maggio 2013, il il Consiglio di di Gestione ha ha deliberato di di non sottoporre all approvazione dell assemblea straordinaria dei soci -- già convocata per il il successivo giugno -- il il progetto di di trasformazione della Banca in in società per azioni. Fermo restando che il il Consiglio di di Gestione considera il il raggiungimento di di un un modello di di governance stabile e e trasparente un un elemento di di rilevanza 24 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme

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