Newsletter n.05/2017. Grazie d.emilio. Nuovi assistenti. Promozione Associativa. Echi dal Campo MLAC. Seminario MLAC. Verso la Settimana Sociale 5

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1 Newsletter n.05/2017 Sabato 23 Settembre 2017 Don Emilio, dopo aver terminato il suo servizio in Azione Cattolica per il Settore Adulti e il MLAC, ha fatto il suo ingresso in Parrocchia a Vicenza, sua Diocesi di provenienza per proseguire il suo impegno al servizio della Chiesa locale. Alla cerimonia, officiata dal Vescovo di Vicenza, ha partecipato l intera segreteria nazionale MLAC, assieme alla quasi interezza della Presidenza nazionale. Tutto il Movimento esprime un grande ringraziamento a Don Emilio per il suo impegno di questi anni come assistente nazionale MLAC, per aver accompagnato le persone e il movimento tutto ad essere sempre più presente e attivo nella società alla luce del Vangelo. Grazie don Emilio, e BUON CAMMINO!!! Grazie d.emilio.1 Nuovi assistenti.2 Promozione Associativa 2 Echi dal Campo MLAC 3 Seminario MLAC... 5 Verso la Settimana Sociale 5 Da Rossano-C. a Cagliari.6 Contributo di Adria-Rovigo..7 Cosa possono fare gli adulti 8 Dalla Progettazione CineMLAC 9 13 Prossimi appuntamenti..11 Progetti che continuano

2 A don Fabrizio e a don Marco, i nostri auguri più cari e la nostra preghiera È con immensa gioia che tutta l Azione Cattolica accoglie la nomina di don Fabrizio De Toni, sacerdote del clero della diocesi di Concordia-Pordenone, ad Assistente centrale del Settore Adulti di Azione Cattolica. Siamo grati al Signore per questo grande dono e al Consiglio episcopale permanente della Cei per aver individuato con cura e attenzione paterna il nostro nuovo assistente. La nostra riconoscenza a chi con generosità e passione l ha preceduto nell incarico, don Emilio Centomo. Nel corso della stessa sessione di lavori, il Consiglio episcopale permanente ha nominato don Marco Ghiazza, sacerdote del clero della diocesi di Torino e attuale Assistente centrale dell Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr), ad Assistente nazionale della Gioventù Operaia Cristiana (Gioc). A don Fabrizio e a don Marco gli auguri più cari e la preghiera della Presidenza nazionale Ac e di tutta l Associazione, nella speranza che queste loro nuove responsabilità siano piene di luce e feconde di doni dello Spirito, ricche della grazia del Signore. Segnaliamo il Link del video del MLAC Per le adesioni

3 Da Penia di Canazei Europa e progettazione sociale, i due ingredienti che sono stati al centro dell iniziativa di formazione nazionale MLAC svolta a Penia di Canazei (Tn). Dobbiamo lavorare per una Europa accogliente che sappia coniugare accoglienza e sviluppo ha dichiarato Tommaso Marino, segretario Nazionale del MLAC, Movimento Lavoratori di Azione Cattolica al termine del campo scuola nazionale che ha visto riuniti più di cinquanta persone che hanno voluto approfondire i temi dell Europa di De Gasperi, costruttore di ponti e di relazioni in una Europa che tendeva a dividersi. La progettazione sociale può diventare uno strumento di collaborazione e di sviluppo, prosegue Tommaso Marino, che con la collaborazione del Trentino Social Tank ha svolto una attività di formazione e di conoscenza del bando di progettazione sociale che il MLAC ha lanciato in collaborazione con Caritas Italiana, il Progetto Policoro e l Ufficio nazionale di Pastorale sociale e del lavoro. Prossimo appuntamento il 7 Ottobre 2017, giornata mondiale del lavoro dignitoso. Subito dopo la Settimana sociale dei Cattolici. Maggiori info su mlac.azionecattolica.it Da Catania Dal 2 al 6 Agosto si è tenuto a Penia di Canazei (TN) il campo nazionale del MLAC. Sono stati quattro giorni intensi ma pieni di contenuti.

4 Il primo giorno il prof. Giuseppe Zorzi ci ha presentato il pensiero di De Gasperi in chiave Europea a seguire i laboratori dove suddivisi in gruppi ci siamo confrontati con le 10 priorità della Commissione europea, un momento molto interessante in quanto ciascuno dei partecipanti presentando la propria realtà territoriale si confrontava con le altre, è emersa una anali del nostro territorio nazionale molto diversificata. Il secondo giorno è stato dedicato totalmente alla spiritualità, insieme a Don Emilio abbiamo fatto un escursione in Ovovia a Viel del Pan. Il terzo giorno alla progettazione, un giovane Claudio Tagliabue ci ha guidato su come materialmente si idea e si realizza un progetto. Possiamo dire che oggi non viviamo un epoca di cambiamento quanto un cambiamento d epoca. Le situazioni che viviamo oggi pongono dunque sfide nuove che per noi a volte sono persino difficili da comprendere. Questo nostro tempo richiede di vivere i problemi come sfide e non come ostacoli: il Signore è attivo e all opera nel mondo. Noi dunque in seno all Azione Cattolica, a servizio della chiesa italiana e della nostra Italia, vogliamo fare nostre queste sfide per discernere il complesso mondo del lavoro, affinché nel mondo del lavoro possa trionfare la giustizia e l Amore. Dal gruppo Animatori di Comunità Campo MLAC 2017 a Penia di Canazei, un esperienza non solo formativa, un esperienza di fede che abbraccia la quotidianità delle persone. Si è parlato di lavoro, si è affrontato il tema difficile della vita dell uomo. Gesù chiama Simon Pietro, il pescatore, lo chiama mentre sta lavorando, non per fargli fare altro, non per togliere la fatica di quel lavoro ma per dargli un volto nuovo: Seguitemi, vi farò pescatori di uomini (Mt 4, 19). Il percorso del campo, con al centro la figura di Pietro e la sua crescita, ci ha aiutato a vedere come camminando accanto a Gesù, insieme agli altri, possiamo anche se con fatica superare ogni ostacolo, ogni salita difficile, ogni discesa impervia diventano occasione di cambiamento per noi. Il lavoro dell uomo, è la sua quotidianità, è quanto di più bello abbiamo per costruire insieme Il Regno dei Cieli qui sulla terra. Elisa S.

5 Roma Sabato 7 ottobre 2017 Sala BARELLI - DOMUS MARIAE Il Movimento Lavoratori, assieme a tutta l'associazione e alla Chiesa italiana, si sta preparando a vivere un importante momento di studio e approfondimento sulle tematiche del lavoro attraverso la prossima Settimana Sociale che ci vedrà protagonisti a Cagliari dal 26 al 29 Ottobre. Vogliamo prepararci a vivere questo importante appuntamento anche attraverso il seminario nazionale del 7 Ottobre che si terrà a Roma sul tema del Lavoro dignitoso in Europa, un argomento che sarà approfondito in collaborazione con la GIOC, con cui organizziamo questo primo appuntamento. In questo lavoro di approfondimento saremo aiutati dal sindacalista Gianni Alioti responsabile dell ufficio internazionale FIM- Cisl e componente del comitato esecutivo IndustriAll Europe. Per ulteriori informazioni e iscrizioni consultare Il lavoro che vogliamo dovrebbe essere libero, creativo, dignitoso, partecipativo e solidale. Con questo slogan la Chiesa italiana intende affrontare la sfida del lavoro con la celebrazione della quarantottesima edizione della settimana sociale dei cattolici italiani. Il prossimo 26 Ottobre, delegati da tutte le Diocesi del nostro Paese si incontreranno per affrontare il tema del lavoro e si cercherà di trarne delle esperienze pastorali per rinnovare e rilanciare l'azione pastorale. Il MLAC parteciperà, oltre attraverso la presenza dei diversi delegati diocesani, con il segretario e vice segretario nazionali, Tommaso Marino e Maurizio Biasci. Parteciperanno anche Luisa Alfarano, Vicepresidente nazionale del Settore Giovani e Don Michele Pace, assistente nazionale MSAC. Saremo accompagnati da Matteo Truffelli, il nostro presidente nazionale.

6 Per i gruppi suggeriamo la lettura dello strumento di lavoro, uscito qualche giorno fa sul sito web delle Settimane Sociali dei cattolici ( che illustra le ragioni e gli obiettivi del convenire a Cagliari. In questo documento si possono trovare molti spunti da approfondire nei gruppi. Il documento comprende quattro registri comunicativi che sranno alla base dell incontro di Ottobre: la denuncia, l ascolto, la raccolta delle buone pratiche e la proposta. Sulle buone pratiche il MLAC e tutta l AC ha fornito dei buoni esempi di attività e pratiche, scaturite dalla progettazione sociale, che hanno in questi anni, avviato dei processi di lavoro buono e di pratiche di relazione positive che hanno creato condizioni di vita positive. Il seminario del 7 Ottobre dal tema Per un lavoro dignitoso IN EUROPA realizzato in collaborazione con la Gioc e il campo scuola estivo nazionale di Penia di Canazei sono appuntamenti propedeutici all'appuntamento di Cagliari. La progettazione sociale, importante strumento di animazione e di progettazione territoriale, rimane una delle attività fondamentali che il MLAC sostiene attraverso il bando, realizzato in collaborazione con l'ufficio Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro, Caritas e con il progetto Policoro, giunto alla sua 12 edizione. Tommaso M. Da Rossano-Cariati a Cagliari Guardando verso Cagliari Una Repubblica fondata sul lavoro, libero, partecipativo, creativo e solidale dall art. 1 della Costituzione alla 48ª settimana sociale. Con questo titolo il MLAC delle Diocesi di Rossano-Cariati ha organizzato un convegno Sabato 10 giugno 2017, in contrada Frasso, nella sala delle suore di Madre Isabella de Rosis, a Rossano (CS) che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di molte voci del territorio. S.E. Mons. Giuseppe SATRIANO, Arcivescovo della diocesi di RossanoCariati, nella sua introduzione ha denunciato lo spopolamento del territorio calabrese a causa della mancanza di lavoro, lanciando l'auspicio per un risveglio delle coscienze in quei territori dove alla mancanza di occasioni di lavoro spesso si accompagnano occasioni di occupazione legate al turismo che devono essere valorizzate e incoraggiate. Il tema del convegno, relativo al primo articolo della nostra costituzione, è stato affrontato dall'avvocato Alfonso Cesare PETRONE dell Unione Giuristi Cattolici Italiani, che ha ricordato la forte volontà, da parte dei padri costituenti, di porre al primo posto il lavoro come faro in grado di dare dignità ai cittadini di una nazione, legandolo strettamente all'articolo 41, anch'esso di importanza cruciale per il Paese. Con il suo intervento la dott.ssa Cinzia DOCILE, segretaria Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Locri-Gerace e blogger di jobinquirer.it ha voluto rappresentare l'esperienza di quanti sono costretti a lasciare il lavoro pur di non soccombere sotto i ricatti di datori di lavoro privi di scrupoli che, operando in difformità con leggi, regolamenti, dettami morali e religiosi, calpestano la dignità dei lavoratori, lanciano un appello a ribellarsi a comportamenti mafiosi con la denuncia. L intervento dell Arch. Consuelo NAVA, Ricercatrice universitaria e responsabile Progetti di Innovazione del Lab. Pensando Meridiano, ha posto l attenzione sulla necessità di costruire professionalità rivolte alle specializzazioni che il mondo del lavoro richiede. Ha presentato l impegno che lei ed i suoi collaboratori

7 mettono nell associazione Pensando Meridiano, creata per progettare e dare un altro futuro possibile a giovani ed a gente senza speranza, attraverso alcuni esempi di realizzazione di attività su territorio. Tra queste vi sono un centro di aggregazione e progettazione e di un laboratorio di moda realizzati nella provincia di Reggio Calabria in strutture recuperate al degrado e alla fatiscenza. I lavori sono terminati con l'intervento della dott.ssa Bennardina CICALA, segretaria diocesana del MLAC Rossano-Cariati, che ha posto l attenzione sulle motivazioni che hanno portato alla scelta del titolo del convegno e di come la Chiesa da molto tempo si stia occupando del lavoro come strumento della dignità dell uomo. Ha ricordato l'importanza dello studio della Dottrina Sociale della Chiesa e delle diverse encicliche che, nel corso del tempo, sono state le espressioni di vari pontefici che hanno ribadito l importanza del lavoro per l uomo. Ha rimarcato le sfide che il laicato deve porsi riassumendole in 4 verbi: educare condividere ascoltare e progettare, che faranno parte del programma del prossimo anno associativo. Hanno porto gli auguri di un buon anno associativo anche l'assistente spirituale del MLAC Rossano-Cariati, don Massimo ALATO, e il presidente del Circolo ACLI di Rossano, l avv. Cinzia MAZZUCA Per il MLAC di Rossano- Cariati Giuseppe Mario CICALA Contributo del Movimento Lavoratori di Adria-Rovigo Il gruppo MLAC di Adria -Rovigo ha deciso di prendere parte al cammino di preparazione alla 48a Settimana Sociale ritenendolo un percorso utile per riflettere sul lavoro oggi e confrontarsi, come lavoratori e cristiani, a partire dal proprio vissuto personale, con un attenzione particolare al nostro territorio e alle sue caratteristiche. Il MLAC di Adria - Rovigo ha raccolto gli spunti di riflessione indicati nelle Linee di preparazione per la 48 Settimana Sociale dei Cattolici e ha promosso un momento di approfondimento e scambio, utilizzando prevalentemente il registro comunicativo dell ascolto e della narrazione. La riflessione è stata arricchita dal supporto tecnico del dott. Alessandro Rebba, dell Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Rovigo, e del Professore Giorgio Osti, Docente di Sociologia dell Ambiente e del Territorio presso l Università di Trieste, che ha fornito un quadro chiaro e dettagliato della realtà lavorativa nel nostro contesto territoriale. Tali contributi sono stati punto di partenza per un dialogo aperto e sincero tra tutti i partecipanti, che si sono confrontati sulla propria realtà professionale personale, provando anche a vedere oltre, verso possibili rilanci futuri che ci impegnino come singoli e come MLAC. Per il futuro il gruppo propone di continuare a perseguire e promuovere una cultura del lavoro dignitoso, incentrata sulla vocazione al lavoro e sulla pari considerazione di tutte le mansioni ed attività, anche quelle manuali, talvolta svalutate nella nostra società. di seguito il link da cui scaricare la sintesi dei lavori e dei contenuti emersi.

8 Giovani e lavoro: cosa possono fare gli adulti? Contributo di Cristiano Nervegna Il tema del lavoro dei giovani, in Italia, continua ad essere al centro di studi e ricerche di varia natura e, sopratutto, chiave di lettura dello stato di salute del nostro paese. Mi sembra che quest ultimo elemento possa rappresentare un angolatura nuova ed efficace con la quale affrontare un tema da sempre dibattuto ma, forse, troppo poco contestualizzato. I recenti studi prodotti dalle Acli per il convegno di studi nazionali di Napoli, ma anche i dati Istat sulle competenze digitali, raffrontati con le analisi di Confindustria sulle richieste delle imprese, ormai sempre più impegnate con gli sviluppi di Industria 4.0, mi sembra evidenzino difficoltà già ampiamente denunciate a cui, con grande fatica, riusciamo a dare risposte concrete. Il mercato del lavoro, sopratutto per i giovani, viaggia apparentemente su un binario distante e, purtroppo, parallelo in termini di trasparenza e adeguatezza dei percorsi formativi e si scontra spesso con un atavica resistenza al cambiamento tipica delle classi dirigenti del nostro Paese. I numeri sono impietosi: le competenze più elevate (e più richieste) in Italia toccano il 23% della popolazione contro il 32% della media Ue. Per il capitale umano siamo 35esimi su un campione di 130 paesi e siamo soltanto il 103esimo paese per tasso di attività nella fascia di età Più che raddoppiata ormai la propensione a lasciare l Italia per lavorare all estero, dove, a parità di competenze, i percorsi professionali risultano assolutamente più interessanti in termini di retribuzioni e, sopratutto, di crescita. Gli italiani, tra 20 e 40 anni, nell anno della Brexit, si sono sposati ancora in Gran Bretagna, che ha registrato un incredibile boom di arrivi, ma sono aumentati anche in Australia e Irlanda. L Italia, come paese di provenienza di immigrazione, verso il resto del mondo, segue soltanto la Cina, la Siria, Romania, Polonia, India, Messico, Vietnam e Afganistan. Altro dato Istat rilevantissimo è che nel 2002 le competenze degli italiani che lasciavano il paese erano così distribuite: 51% istruzione media, 37,1% secondaria, 11,9% laurea. Nel 2013: 34,6% istruzione media, 34,8% superiore e 30% laurea. Se si considera il costo stimato in termini d investimento economico per raggiungere tali livelli formativi ( euro per il diploma, per la laurea triennale e euro per la laurea quinquennale), appare evidente come la perdita risulti di una gravità enorme. Ultimo dato interessante è che la regione d Italia con più espatri è risultata essere proprio la Lombardia (il doppio delle altre regioni). I giovani, quindi, se ne vanno molto consapevolmente, partendo anche da territori ricchi e puntando paesi che hanno affrontato, fino a qualche mese fa, crisi peggiori della nostra, uscendone però rafforzati. L interesse delle risorse più fresche e dinamiche del nostro paese, quelle su cui dovremmo concentrare ogni sforzo, attirandole magari anche dall estero invece di favorirne la partenza, non sembra essere indirizzato verso soluzioni professionali comode o ben retribuite, ma verso modelli di vita più sostenibili e sopratutto in grado di garantire una coerente mobilità sociale e la giusta crescita professionale. L Italia, oggi, non garantisce tali condizioni appesantita come è, dalla scarsissima trasparenza che caratterizza i processi decisionali più importanti e, ancora, afflitta da endemiche resistenze al cambiamento. Per leggere e scaricare tutto l articolo

9 Dalla progettazione arrivano due belle notizie.. la cooperativa Progetto Germano (diocesi di Scalea) che ha partecipato a varie edizioni della nostra Progettazione Sociale ha vinto un bando nazionale. Il gruppo Mlac di Pescara ha preparato un progetto di Educazione alla Salute, Malattie e infortuni sul Lavoro segnalato di cui vi giriamo la prima parte Da Scalea Il 30 Giugno 2017 ho avuto l onore di vedere stato scelto tra 453 Progetti Parrocchiali, un mio elaborato, classificatosi al secondo posto nazionale nel Concorso TUTTIXTUTTI, promosso dalla CEI per sensibilizzare e promuovere l 8xmille alla Chiesa Cattolica. Il premio che riceveremo è un Contributo di , che ci permetterà di mettere le basi, sperando con solide fondamenta, all evoluzione dei vari progetti presentati negli ultimi anni alla Progettazione Sociale promossa dal MLAC.. La formazione ricevuta in questi anni di esperienze nei vari Campi, Giornate Nazionali, Regionali e Seminari con il Mlac, mi ha permesso di imparare ad elaborare al meglio ed esporre il progetto, dopo un attenta lettura del Territorio, e raggiungere questo traguardo che in realtà è IL nuovo inizio. Al più presto inizieremo a lavorare per realizzare SEMINARE SPERANZA, RACCOGLIERE FUTURO, questo è il titolo del PROGETTO, che prevede la realizzazione di un orto socio-solidale, utilizzando manovalanza formata in aula da esperti e sul campo da Anziani addetti ai lavori, fino ad arrivare alla produzione di prodotti sott olio creando un marchio espressione del Territorio. L inserimento lavorativo, il ri-creare dignità, la formazione, la scoperta delle buone prassi sono le parole chiave che ci porteremo durante tutto il percorso di realizzazione del progetto, che vi invito a leggere sul sito Una piccola nota da aggiungere per chi lo visiterà: nella homepage troverete questa scritta Ecco i vincitori della VII edizione di TuttixTutti. Congratulazioni! non ci consideriamo vincitori, forse quando realizzeremo il progetto, ci faremo un pensiero. Per adesso siamo solo certi di avere una grande opportunità per realizzare qualcosa di positivo, che possa aiutare la comunità a mettersi in gioco e ad essere un esempio per coloro che oggi stanno perdendo la speranza nel futuro. Fabio C.

10 Da Pescara Azione Cattolica Italiana Pescara Progetto di Educazione alla Salute, Malattie e Infortuni da Lavoro Come è noto il lavoro comporta infortuni e malattie. Che ci sia bisogno di prevenzione lo dimostrano i dati Inail. Che ci sia bisogno del coinvolgimento personale del singolo lavoratore a tutelare la sua salute è cosa nota, a prescindere dalle responsabilità aziendali. In generale, chi svolge il proprio lavoro con preparazione, accuratezza, attenzione, rispetto delle procedure di sicurezza e di prevenzione e si cura nel privato della propria salute, ha maggiore probabilità di evitare gravi infortuni. Così può accadere anche per le malattie da lavoro. Il MLAC di Pescara intende sensibilizzare chi legge e renderlo consapevole che esiste il diritto alla prevenzione. Camplone Fulvio medico del lavoro. Il Progetto di Educazione alla Salute Malattie e Infortuni da Lavoro si articola in due parti. La prima sviluppa diverse informazioni e riflessioni generali sul tema: un po' di storia, l'attualità, i rischi e le malattie da lavoro, il lavoratore e l'infortunio, i controlli sanitari. La seconda si articolerà con approfondimenti su argomenti richiesti dai lettori: a) ulteriori riflessioni sugli infortuni sul lavoro sì [] no [] b) malattie da lavoro e riconoscimento di malattia professionale sì [] no [] c) fattori di rischio di malattie da lavoro: Rumore [] radiazioni ottiche artificiali [] radiazioni ionizzanti vibrazioni mano braccio e corpo [] movimentazione manuale dei [] intero carichi campi elettromagnetici [] movimenti ripetitivi degli arti [] radiazioni ottiche artificiali radiazioni ionizzanti superiori videoterminali [] posture incongrue microtraumi [] microclima sfavorevole [] stress lavoro-correlato [] agenti biologici [] lavoro notturno [] agenti chimici [] divieto di alcol nei luoghi di lavoro agenti cancerogeni e mutageni [] divieto di sostanze stupefacenti nei luoghi di lavoro [] []

11 d) il medico competente e la sorveglianza sanitaria dei lavoratori sì [] no [] indicando: Studente [] Universitario [] Lavoratore [] Comparto Lavorativo: Pensionato [] Il medico del lavoro Progetto di Educazione alla Salute Malattie e Infortuni da Lavoro (Scheda 1) Un po' di storia L'interesse sulle patologie dei lavoratori è antica. Se ne sono interessati Ippocrate, Tito Lucrezio Caro, Plinio il Vecchio, Galeno, Paracelso ed Agricola. Chi ha però scritto il primo trattato di Medicina del Lavoro è stato l'italiano Bernardino Ramazzini ( ) nel suo De morbis artificum diatriba. A buon diritto è considerato il padre della Medicina del Lavoro in quanto ha analizzato, da medico, i cicli lavorativi in rapporto alle patologie emergenti ed ha indicato alcuni metodi di prevenzione. Ha raccomandato inoltre che si chiedesse al lavoratore che lavoro fai 1 con lo scopo di capire l'eventuale rapporto dei suoi disturbi con il lavoro. In Italia l'aumento delle malattie da lavoro nel corso del 1900 ha avuto diverse cause: 1. Industrializzazione 2. Ricostruzione post-belliche 3. Urbanizzazione 4. Uso di pesticidi in Agricoltura 5. Scarsa conoscenza della tossicologia 6. Scarsa applicazione delle norme di Prevenzione. Poi, con il passar degli anni sono diminuite le classiche malattie da lavoro (esempio:silicosi2, Saturnismo3, Idrargirismo4, Benzolismo5 ) perché le conoscenze tossicologiche e di prevenzione pian piano sono migliorate, si è ricorso sempre più alla robotizzazione di molti cicli di lavoro altamente rischiosi ed infine gli accertamenti sanitari prescritti ai lavoratori sono diventati più specifici e finalizzati ai rischi. Negli ultimi decenni però stanno aumentando le segnalazioni di: Tumori Patologie muscolo-scheletriche Patologie da stress Patologie allergiche Malattie da rischio biologico in ambito sanitario Intossicazioni a basso dosaggio di agenti chimici Disturbi per Sindrome dell'ufficio [edificio] malato6.

12 1 Ciò che modernamente si definisce l'anamnesi lavorativa 2 Malattia da Silice Libera Cristallina 3 Malattia da Piombo 4 Malattia da Mercurio 5 Malattia da Benzolo 6 Vari disturbi affliggono gli individui che passano molte ore all interno di ambienti chiusi in cui L'attualità C'è da dire che oggi il confine tra malattia da lavoro e malattia sociale7 non è più così netto come nel passato, perché l esposizione è diventata multifattoriale (lavorativa ed extralavorativa8). Infatti esiste l'emergente problema delle malattie correlate al lavoro per le quali i fattori di rischio di origine lavorativa giocano un ruolo causale parziale o equivalente in concorrenza con le cause extralavorative. I danni da rischi professionali sono infatti sicuramente aggravati da: 1. Condizionatori d aria 2. Inquinamento ambientale [traffico, emissioni industriali e di abitazioni] 3. Stile di vita [fumo, alcol, diete, terapie, sonno/veglia, condizioni socio-economiche, ] 4. Suscettibilità individuale9 genetica o acquisita. insistono vari inquinanti. Questi i sintomi più ricorrenti: Occhi: secchezza degli occhi, sensazione di corpo estraneo, corpo estraneo, bruciore, prurito, iperemia congiuntivale. Apparato respiratorio: difficoltà respiratoria, problemi al naso e alla gola,rinorrea, occlusione nasale, senso di irritazione e di gola secca, costrizione toracica, dispnea, tracheiti, bronchiti, asma. Cute: eritema, secchezza, prurito. A livello generale: Cefalea, difficoltà nella concentrazione, ridotta capacità lavorativa, sonnolenza,febbre, vertigini e nausea. 7 Diffusa nella società 8 Ambientale Fai da te... 9 Sono noti i Tests di suscettibilità individuale : a) Screening genetico [evidenzia condizione genetica che predispone ad effetti lesivi per esposizione significativa a fattori di rischio], b) Monitoraggio genetico [evidenzia condizione genetica influente sul metabolismo delle sostanze esogene]. Entrambi non sostituiscono gli interventi di prevenzione ambientale primaria [es.: aspirazione di aerodispersi alla fonte lavorativa,...] Entrambi hanno implicazioni etiche [inidoneità al lavoro in assunzione; esiti falsi positivi o falsinegativi negli accertamenti periodici] per cui attualmente non si usano e non si devono usare Camplone Fulvio MLAC Pescara

13 IO, DANIEL BLAKE Per la prima volta nella sua vita, Daniel Blake, un falegname di New Castle di 59 anni, è costretto a chiedere un sussidio statale in seguito a una grave crisi cardiaca. Il suo medico gli ha proibito di lavorare, ma a causa di incredibili incongruenze burocratiche si trova nell'assurda condizione di dover comunque cercare lavoro, pena una severa sanzione, mentre aspetta che venga approvata la sua richiesta di indennità per malattia. Durante una delle sue visite regolari al centro per l impiego, Daniel incontra Katie, giovane madre single di due figli piccoli che non riesce a trovare lavoro. Entrambi stretti nella morsa delle aberrazioni amministrative della Gran Bretagna di oggi, Daniel e Katie stringono un legame di amicizia speciale, cercando come possono di aiutarsi e darsi coraggio mentre tutto sembra beffardamente complicato. Scheda Nazione: Regno Unito, Francia Anno: 2016 Genere: Drammatico Durata: 100' Regia: Cast: Ken Loach Dave Johns, Briana Shann, Hayley Squires, Dylan McKiernan, Natalie Ann Jamieson, Micky McGregor, Colin Coombs Produzione: Distribuzione: Sixteen Films, Why Not Productions, Wild Bunch Cinema

14 Sabato 7 OTTOBRE Seminario Per ulteriori informazioni consultare Se vuoi iscrivere un amico oppure se non vuoi più ricevere la newsletter invia un messaggio all indirizzo: