UNITA OPERATIVA IMPIANTISTICA ANTINFORTUNISTICA AZIENDA USL DI BOLOGNA

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1 UNITA OPERATIVA IMPIANTISTICA ANTINFORTUNISTICA AZIENDA USL DI BOLOGNA Attività in materia di impianti termici Verifiche impianti di riscaldamento ad acqua calda DM 1/12/1975 Verifiche impianti su segnalazioni di pericolosità di cittadini e/o enti (Procura, VV.F.,.) Verifiche in convenzione con Comune e Provincia di Bologna DPR 412/93 Verifiche in convenzione con il il Comune di Imola DPR 392/94

2 Verifiche impianti di riscaldamento DM 1/12/1975 Principali carenze rilevate Modifiche degli impianti non comunicate ad ASL Assenza C.P.I Dispositivi di sicurezza, protezione e controllo mal funzionanti Accesso al vaso pericoloso Impianti trasformati senza omologazione ISPESL Vasi in eternit deteriorati

3 Verifiche in convenzione con Comune e Provincia di Bologna (DPR 412/93 e Delibera Giunta R.E.R. 387/2002) I controlli, iniziati nel mese di dicembre 2004, sono tesi a verificare: il rispetto delle norme per il contenimento dei consumi di energia; il rispetto delle norme di sicurezza, limitatamente all impianto oggetto del controllo e ad eventuali altri apparecchi presenti nel medesimo locale. I controlli vengono eseguiti in base a uno specifico disciplinare tecnico concordato tra Enti locali e AUSL

4 Disciplinare tecnico Modulo Rapporto di prova Moduli Schede di sicurezza Guida alla compilazione del Rapporto di prova Guida alla compilazione delle Schede di sicurezza

5 Guida alla compilazione delle Schede di Sicurezza Obiettivo fornire indicazioni sulla compilazione delle schede di sicurezza, da utilizzare ogniqualvolta nel corso delle verifiche si riscontrino situazioni di pericolo potenziale (contrasto normativo che potrebbe causare un incidente, se associato ad altre carenze di sicurezza determinatesi successivamente), o di pericolo immediato (contrasto normativo già in grado di causare un incidente).

6 Impianti con portata termica 35 kw, alimentati a metano e gpl Per i controlli di sicurezza sugli impianti si fa riferimento al DM 26/11/98 (di recepimento della UNI 10738) e alla UNI 7129/01, rispettivamente per impianti realizzati prima o dopo il 13 marzo Sono stati forniti alcuni criteri per distinguere le condizioni di immediato pericolo (IP) da quelle di potenziale pericolo (PP).

7 Condizioni di IP: Valori di tiraggio compresi tra 0,1 Pa e 1,0 Pa si considerano irregolari (UNI appendice B.2.1.3B.2.1.3) e quindi non accettabili, in quanto non garantiscono la corretta evacuazione dei prodotti della combustione; Riflusso dei prodotti di combustione in ambiente; Stufe di tipo A prive di ventilazione e aerazione; Installazione di un apparecchio di tipo A A o B B in locale inidoneo (bagno o stanza da letto), privo di superfici di ventilazione; Compresenza di caminetto aperto, senza afflusso di aria propria, e impianto di tipo B nel medesimo locale Presenza di perdite di gas, rilevate mediante la prova minima prevista dalla norma UNI 10738; Presenza di scarichi irregolari (es. caldaia che scarica nella canna c di esalazione dei fumi di cottura o viceversa); Apparecchio utilizzatore collegato con flessibile in gomma scaduto e deteriorato ; Apparecchio costruito prima del 1992 e privo del sensore di controllo fumi (UNI 7271/91 FA-2) con valori di tiraggio insufficienti,, ovvero compresi tra 1,1 Pa e 2,9 Pa

8 Condizioni di PP: Valori di CO significativi in relazione alle condizioni di uso e installazione, anche se inferiori a 1000 ppm; Assenza del foro di ventilazione a servizio di un apparecchio di tipo B; Apertura di ventilazione ostruita o ostruibile ; Installazione di un apparecchio di tipo A A o B B in locale inidoneo (bagno o stanza da letto), ma con superfici di ventilazione e/o di aerazione sufficienti ; Valori di tiraggio compresi tra -1,1Pa e -2,9Pa si considerano insufficienti (UNI appendice B.2.1.3B.2.1.3),, e determinano, pertanto, una situazione di potenziale pericolo. Valori di tiraggio insufficienti, abbinati ad uno o più dei casi di PP sopra elencati, danno luogo ad una condizione di IP.

9 Impianti con portata termica > 35 kw, alimentati a metano, GPL e altri combustibili Alcune situazioni che danno luogo a segnalazioni di IP: Presenza di notevole dispersione di liquido combustibile o presenza di perdite di gas; Mancanza di omologazione I.S.P.E.S.L e mancanza di elementari dispositivi di sicurezza e protezione; Verbale negativo al funzionamento da parte dell organo di sorveglianza (AUSL); Mancanza di importanti dispositivi di sicurezza e protezione come da DM 1/12/75; Assenza del C.P.I o di qualsiasi pratica relativa e presenza di evidenti irregolarità.

10 Verifiche impianti termici su segnalazioni di pericolosità Gravi carenze documentali D.d.c. assente/ mal compilata, priva di allegati obbligatori Libretti di Impianto in bianco Intubamento di canna fumaria non certificato secondo UNI Mancato rilascio della scheda di presentazione dei risultati - DPR 218/98

11 Verifiche impianti termici su segnalazioni di pericolosità Caldaia / locale di installazione Locali non idonei per caldaie di tipo B (monolocali, bagni, caminetti) Ventilazione insufficiente / mancante, anche con cappe aspiranti elettriche Canali da fumo irregolari (materiale, tenuta, curve, lunghezza,..) Scarsa manutenzione

12 Verifiche impianti termici su segnalazioni di pericolosità Piano cottura / locale di installazione Assenza rubinetto di intercettazione tubo di adduzione gas scaduto Ventilazione insufficiente / mancante Cappe autofiltranti

13 Verifiche impianti termici su segnalazioni di pericolosità Canne fumarie e condotti in pressione Sostituzione caldaia (da tipo B a tipo C) senza verifica della tenuta Installazione caldaia senza verifica idoneità canna fumaria (altri scarichi, ostruzioni,..) Quota di sbocco in zona di reflusso, in prossimità di finestre Mancanza ventilazione condotti in pressione

14 Verifiche in convenzione con il Comune di Imola (DPR 392/94) I controlli, iniziati nel 2001, hanno riguardato sia gli impianti termici che gli impianti elettrici. L esecuzione delle verifiche a campione, seppur in numero limitato, ha determinato una crescita professionale degli installatori, con una migliore qualità sia degli impianti realizzati, in termini di sicurezza, sia della documentazione a corredo delle dichiarazioni di conformità.

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