PIANO PROVINCIALE DISABILI - INTEGRAZIONE 2007/09 D.G.P. n. 284/07; D.d.u.o. R.L. n. 8411/07

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PIANO PROVINCIALE DISABILI - INTEGRAZIONE 2007/09 D.G.P. n. 284/07; D.d.u.o. R.L. n. 8411/07"

Transcript

1 AREA SVILUPPO ECONOMICO SETTORE LAVORO PIANO PROVINCIALE DISABILI - INTEGRAZIONE 2007/09 D.G.P. n. 284/07; D.d.u.o. R.L. n. 8411/07 BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI AZIONI NELL AMBITO DEL DISPOSITIVO 3 (azioni 3.3f) Interventi di sensibilizzazione e attività di ricerca/intervento I INTRODUZIONE La Provincia di Brescia Area Sviluppo Economico Settore Lavoro rende note le indicazioni per la presentazione di progetti previsti dal Piano Provinciale Disabili Integrazione 2007/09 per l attuazione di interventi a valere sul Fondo regionale per l occupazione dei disabili Dispositivo 3 Interventi di sensibilizzazione e attività di ricerca/intervento. Con Decreto n del della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, la Regione Lombardia, nell ambito degli obiettivi e delle finalità stabilite dalla D.G.R. n /04, ha assegnato ulteriori risorse finalizzate sia a consolidare le iniziative in essere, sia a sostenere lo sviluppo di nuovi interventi, in particolare con l obiettivo di favorire lo sviluppo di politiche di rete fra servizi competenti provinciali e le unità di offerta operanti sul territorio di riferimento, in coerenza con i nuovi orientamenti espressi nella Legge regionale n. 22/06 Il mercato del lavoro in Lombardia. A fronte quindi di nuove risorse la Provincia di Brescia ha predisposto il Piano provinciale per l attuazione di interventi a valere sul Fondo regionale per l occupazione dei disabili, costituito ai sensi dell art. 7 della legge regionale 4 agosto 2003, n. 13 per il biennio 2007/09, approvato con Delibera di Giunta Provinciale n. 284 del 19 giugno La Regione Lombardia con Dd.u.o. n del 25 luglio 2007 ha approvato il nuovo Piano sopra citato. II DESCRIZIONE AZIONE Ogni altra iniziativa utile ad assicurare percorsi di inclusione lavorativa, di reale inserimento lavorativo e di tenuta del posto di lavoro da parte del disabile, anche attraverso il coinvolgimento della famiglia; intervento per la sensibilizzazione e formazione dell ambiente di lavoro, attività di ricerca/intervento (Riferimento 3.3 lett. f) delle linee di indirizzo approvate con D.G.R. n del 09/07/04. III - DIRETTIVE E RIFERIMENTI NORMATIVI D.Lgs. n. 469/97; L. n. 68/99 e ss.mm.; L.R. n. 22/06 L.R. 1/2000 L.R. 18/2000 L.R. 13/2003 D.Lgs. n. 181/00, modificato dal D.Lgs. 297/02; L. n. 30/03; D.Lgs. n. 276/03; D.M. n. 142/98; Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione della Comunità Europea pubblicato sulla GUCE del n.l.379 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d importanza minore <<de minimis>>; 1

2 Regolamento CE n. 800 del che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli artt. 87 ed 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) pubblicato nella G.U.U.E. 9 agosto 2008, n. L 214, D.P.R. 12 luglio 2000, n. 527 Indirizzi operativi per l'attuazione delle linee guida VISPO - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, ISFOL Roma Ottobre 2002 ; D.G.R. n. 7/18130 del Linee di indirizzo per l individuazione delle iniziative a sostegno dell inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi di sostegno e di collocamento mirato, a valere sul fondo regionale istituito con la L.R. 13/03; D.d.u.o. R.L. del n Linee guida per le dichiarazioni intermedia della spesa e la rendicontazione finale per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali e spese ammissibili e massimali di riferimento per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali ; D.d.u.o. R.L. 7 febbraio 2007, n Piani Provinciali per l occupazione dei disabili- Assegnazione alle province lombarde di quota del Fondo Regionale ; D.G.P. N. 284 R.V. del 19 giugno 2007 Integrazione del Piano Prov.le per la realizzazione di iniziative a sostegno dell inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi per il collocamento mirato ; D.d.u.o. R.L. 25 luglio 2007, n Approvazione delle iniziative delle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e Varese a sostegno dell inserimento lavorativo dei disabili, a valere sul Fondo Regionale per l occupazione dei disabili ; D.P.R. n. 445/00 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa ; D.Lgs. n. 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali ; - IV - TIPOLOGIA PROGETTO [Riferimento 3.3 lett. f) delle linee di indirizzo approvate con D.G.R. n /04 ed integrate con D.d.u.o. R.L. N. 8411/07 ]. Il presente bando, emesso nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne di cui al D.Lgs. n. 198/06, prevede l accesso a finanziamenti a favore di iniziative volte a sensibilizzare i soggetti coinvolti nell applicazione della L. n. 68/99. In particolare nei confronti: dei datori di lavoro pubblici e privati si intende diffondere una cultura di valorizzazione delle risorse umane, approfondire tutti gli strumenti per ottemperare agli obblighi occupazionali previsti dalla normativa citata, promuovere le più efficaci modalità di intervento a favore dei lavoratori disabili ai fini dell integrazione produttiva nonché l esigenza di creare e mantenere un ambiente di lavoro idoneo; dei lavoratori disabili si intende promuovere la comprensione dei meccanismi della L. n. 68/99 e della rete dei servizi presenti sul territorio, delle opportunità di inserimento lavorativo offerte dalla normativa vigente in materia ed inoltre sensibilizzare il contesto familiare al fine di rappresentare un valido supporto al buon esito dell inserimento lavorativo. - V - CONTENUTO DEL PROGETTO I soggetti attuatori potranno presentare al massimo un progetto per : Interventi di sensibilizzazione (es. convegni, conferenze, depliant, testi, etc ) finalizzati alla diffusione e al consolidamento di una cultura di sostegno e integrazione della persona disabile nel mercato di lavoro locale attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori interessati nell inserimento lavorativo e/o attività di ricerca inerente l'inserimento lavorativo dei disabili in provincia di Brescia. Il progetto dovrà interessare un territorio pari almeno a quello di competenza di un Centro per l Impiego. Tutte le iniziative potranno essere promosse da soggetti attuatori singoli o da soggetti attuatori in partnership (Associazioni temporanee di scopo) anche con il coinvolgimento di università od enti di ricerca. 2

3 - VI - RISORSE FINANZIARIE Le risorse finanziarie stanziate nell ambito del Dispositivo 3 Piano Provinciale Disabili Integrazione 2007/09 - (D.d.u.o. R.L. N. 8411/07; D.G.P. n. 284/07; Det. Dir.le n. 1731/08) sono pari ad ,00. La Provincia di Brescia, previo parere della Regione Lombardia, si riserva la facoltà di variare lo stanziamento previsto al fine di consentire il conseguimento di una migliore e più efficace capacità di azione nonché un ottimale utilizzo delle risorse. - VII SOGGETTI ATTUATORI AMMISSIBILI 1. Servizi competenti, di cui all art. 4 co. 1 della L.R. n. 13/ Comuni e ASL che su delega dei comuni stessi gestiscono i servizi per l integrazione lavorativa, in forma singola o associata. 3. Enti accreditati dalla Regione Lombardia per i servizi al lavoro e/o per i servizi istruzione e formazione professionale con esperienza nel campo della disabilità. 4. Associazioni dei disabili, dei datori di lavoro anche attraverso loro enti e strutture delegate nonché da enti o organismi bilaterali. 5. Organizzazioni del privato sociale, iscritte ai relativi albi, con specifiche competenze nel campo dell integrazione socio-lavorativa dei disabili. 6. Cooperative sociali di tipo B ed i loro consorzi, iscritti all albo regionale previsto dalla L. n. 381/1991 per la loro natura imprenditoriale quali soggetti che possono favorire un effettiva integrazione. Qualora i soggetti attuatori presentino progetti in partnership (Associazione Temporanea Scopo) con altri soggetti attuatori in possesso dei requisiti di ammissione al presente bando, dovranno: 1. specificare il soggetto attuatore referente (capofila) e gli altri soggetti attuatori partners (membri dell ATS); 2. specificare le rispettive funzioni e compiti in relazione alle azioni da realizzare; 3. specificare la suddivisione del finanziamento richiesto, in relazione a compiti e funzioni svolti. Ai fini della presentazione della domanda di finanziamento dovrà essere allegata alla documentazione anche la lettera d intenti per la costituzione dell ATS, sottoscritta da tutti i membri. In caso di ammissione al finanziamento, l ATS dovrà essere necessariamente costituita prima dell avvio del progetto. - VIII- REQUISITI DEI SOGGETTI ATTUATORI AMMISSIBILI Sono ammessi al finanziamento gli Operatori che si trovano nelle seguenti condizioni: 1. avere almeno una sede operativa sul territorio della provincia di Brescia. 2. Svolgere funzioni istituzionali o statutarie relative all'inserimento lavorativo di disabili oppure alla promozione della persona disabile ed alla sua autorealizzazione nella società civile; 3. non aver richiesto o ottenuto analoghi finanziamenti regionali, nazionali e/o comunitari per la realizzazione del progetto oggetto della domanda; 4. non possedere condizioni ostative all assegnazione di finanziamenti pubblici a favore dell ente richiedente; 5. essere in regola con gli adempimenti previsti dal D. lgs n. 626/94 e successive integrazioni e modificazioni e dal D. lgs n. 81/08; 6. essere ottemperante in materia di regolarità contributiva in tutte le fasi previste dal bando. Tali requisiti dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda di finanziamento. - IX - OBBLIGHI DEL SOGGETTO ATTUATORE 1. I soggetti attuatori con la presentazione della domanda di finanziamento dichiarano di conoscere il contenuto del Reg. UE n. Reg. CE n. 1998/2006 e del Regolamento CE n. 800 del e si impegnano ad osservare il disposto secondo il quale: L importo complessivo degli aiuti <<de minimis>> accordati ad una medesima impresa non può superare ,00 su un periodo di tre anni. Tale massimale si applica indipendentemente dalla forma degli aiuti o dell obiettivo perseguito. 2. Ai fini della partecipazione all iniziativa in oggetto i soggetti attuatori dovranno utilizzare i moduli nell ambito dell applicativo SINTESI secondo le modalità indicate nel presente bando e, in dettaglio. All uopo accettano di ricevere, riconoscendone la piena validità ed efficacia nell ambito dei procedimenti amministrativi connessi, ogni comunicazione mediante il modulo applicativo che si impegnano a monitorare. 3

4 3. Alla data del 30 giugno 2009 i soggetti attuatori dovranno provvedere all invio della certificazione intermedia delle spese quietanzate e sostenute nel periodo di riferimento e della relazione sullo stato di avanzamento del progetto sottoscritta dal legale rappresentante. 4. I soggetti attuatori si impegnano a realizzare le attività come definite nel progetto ammesso al finanziamento e con l ausilio di professionalità adeguate. 5. I soggetti attuatori si obbligano a partecipare ad eventuali incontri finalizzati al monitoraggio delle azioni finanziate. 6. I soggetti attuatori dovranno fornire tutte le informazioni richieste dalla Provincia concernenti il progetto e consentire gli opportuni controlli relativamente alla documentazione inerente l attività finanziata nonché gli eventuali sopralluoghi di verifica delle azioni anche a campione. 7. L ammissione al finanziamento comporta per il soggetto attuatore il rispetto e l applicazione delle regole previste: in sede di normativa nazionale, regionale in sede diretta, mediante l accettazione di quanto previsto dall Atto di adesione e relativo Disciplinare/obblighi del soggetto attuatore. 8. I soggetti attuatori dovranno rispettare in particolare i disposti di cui al D.P.R. n. 445/00 inerente la gestione della documentazione amministrativa nonché al D.Lgs. n. 196/03 in materia di tutela della privacy. - X - DESTINATARI DEI PROGETTI Progetti a diffusione generale. - XI - RISULTATI ATTESI DALLA PROVINCIA DI BRESCIA Con la pubblicazione del presente bando la Provincia di Brescia intende raggiungere i seguenti risultati: coinvolgere nelle iniziative i datori di lavoro e le associazioni di categoria, affinché vengano a conoscenza di tutti gli strumenti e di tutte le opportunità di applicazione della L. n. 68/99 e percepiscano l inserimento lavorativo delle persone disabili non solo come obbligo ma soprattutto come risorsa; coinvolgere soggetti attuatori e/o partner terzi quali università o enti di ricerca; promuovere e diffondere informazioni e buone prassi inerenti le modalità di accesso al lavoro e la rete dei servizi coinvolti nel collocamento mirato delle persone disabili; realizzare un quadro di riferimento delle iniziative in atto a livello locale e diffondere le attività di ricerca in modo capillare e mirato. - XII - MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA Il progetto e la domanda di finanziamento saranno accolti e finanziati fino all esaurimento dell importo complessivo stanziato. Per la redazione della domanda, la presentazione dei progetti, le fasi di avvio, di gestione e rendicontazione si rimanda al manuale Gestore Bandi e corsi GBC e Gestore dei servizi GSS pubblicati nella sezione manuali del Portale Sintesi. I soggetti attuatori in possesso di firma digitale dovranno presentare l intera documentazione esclusivamente on-line mediante l accesso all indirizzo internet (indirizzo: ), comprovando l assolvimento dell imposta di bollo relativamente alla domanda di finanziamento. I soggetti attuatori sprovvisti di firma digitale dovranno inserire ed inviare i dati on-line (mediante l accesso all indirizzo internet sopra indicato) e trasmettere la sotto elencata documentazione cartacea esclusivamente mediante presentazione diretta a mano presso la sede della Provincia di Brescia- Settore Lavoro Via Cefalonia n. 50 (piano III) durante gli orari di apertura al pubblico: da lunedì a giovedì e e venerdì , riportando sul plico la seguente dicitura PIANO PROVINCIALE DISABILI - INTEGRAZIONE 2007/09 BANDO DISPOSITIVO 3: 4

5 1. elaborato progettuale, stampato dall applicativo Gestore Bandi e Corsi GBC dopo l invio online, sottoscritto in originale da parte del legale rappresentante del soggetto attuatore o di un suo delegato; 2. domanda di finanziamento, stampata dall applicativo GBC dopo l invio on-line, sottoscritta in originale da parte del legale rappresentante del soggetto attuatore o di un suo delegato, corredata di copia fotostatica (non autenticata) del documento di identità del firmatario. Sulla domanda dovrà essere apposita marca da bollo; 3. procura del potere di firma in caso di delega da parte del legale rappresentante (per gli enti privati: atto notarile o copia autenticata; per gli enti pubblici: delega); 4. Business plan (preventivo finanziario)corredato di cronogramma delle attività scaricabile dal GBC portale Sintesi; 5. Qualora si intenda costituire un ATS, Dichiarazione di impegno a costituire un A.T.S; 6. Modulo informativa Privacy (caricato sull applicativo GBC) sottoscritto in originale da parte del legale rappresentante del soggetto attuatore o da un suo delegato. Nel caso di ATS il modulo dovrà essere compilato da tutti i suoi componenti. Nella domanda di finanziamento l operatore autocertificherà: 1. di essere titolare di una sede operativa sul territorio della provincia di Brescia; 2. di svolgere funzioni istituzionali o statutarie relative all'inserimento lavorativo di disabili oppure alla promozione della persona disabile ed alla sua autorealizzazione nella società civile; 3. di non aver richiesto o ottenuto analoghi finanziamenti regionali, nazionali e/o comunitari per la realizzazione del progetto oggetto della domanda; 4. che non sussistono condizioni ostative all assegnazione di finanziamenti pubblici a favore dell ente richiedente; 5. di essere in regola con gli adempimenti previsti dal D. lgs n. 626/94 e successive integrazioni e modificazioni e dal D. lgs n. 81/08. Si avvisa che non verranno accettate domande inviate con modalità diverse da quelle sopra indicate. Per l acquisizione di ulteriori informazioni tecniche relative alle modalità di presentazione della documentazione si potrà contattare la Segreteria del Settore Lavoro tel /429/601 oppure inviare una all indirizzo - XIII - AMMISSIBILITÀ E VALUTAZIONE A partire dalla data di pubblicazione all Albo Pretorio della Provincia di Brescia del Bando i progetti e le relative domande di finanziamento saranno accolti e finanziati in base alla data di presentazione fino all esaurimento dell importo complessivo stanziato, qualora sia stato raggiunto il punteggio complessivo minimo di 75 punti, assegnati da un apposito nucleo di valutazione secondo i seguenti criteri: A. Caratteristiche del soggetto 15 Esperienza specifica del/i soggetto/i attuatore/i in attività di ricerca e 0-10 campagne di sensibilizzazione, anche con riferimento allo specifico campo di intervento Partecipazione alle azioni del precedente Piano Provinciale 0-5 B. Caratteristiche del progetto 85 Destinatari delle iniziative 0-10 Contenuti innovativi delle iniziative 0-25 Complessità e pluralità delle azioni programmate 0-5 Coerenza progetto/risorse programmate 0-10 Adeguatezza del progetto al bisogno rilevato 0-20 Integrazione del progetto a livello territoriale 0-15 (rete di soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto) La mancanza dei requisiti di cui al VIII o l incompletezza della documentazione determina l esclusione della domanda. 5

6 - XIV INIZIO E TERMINE ATTIVITÀ Le attività dovranno essere avviate entro e non oltre 45gg dall ammissione al finanziamento e comunicate esclusivamente mediante il modulo applicativo GBC. Le attività dovranno concludersi nei termini indicati nel progetto e comunque entro e non oltre il ). Il soggetto attuatore dovrà comunicare mediante il modulo applicativo GBC l avvio delle attività e, a conclusione delle stesse, anche la chiusura, trasmettendo con le modalità indicate nel XII modalità di presentazione della domanda (invio con o senza firma digitale) la seguente documentazione: FASE DI AVVIO DEL PROGETTO - comunicazione di avvio dell azione - atto di adesione; - obblighi del gestore; - atto costitutivo dell ATS (se prevista la costituzione dell ATS). FASE DI CHIUSURA O DI INTERRUZIONE DEL PROGETTO comunicazione di conclusione del progetto ed inoltre entro il termine di 30 gg. dalla data di conclusione/interruzione del progetto: - certificazione finale delle spese sostenute in base al D.d.u.o. del n Linee guida per le dichiarazioni intermedia della spesa e la rendicontazione finale per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali e spese ammissibili e massimali di riferimento per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali corredata da una relazione finale dell attività svolta, attestante la conclusione del progetto ed il raggiungimento degli obiettivi previsti/motivazione dell insuccesso del progetto. Inoltre il soggetto attuatore dovrà provvedere all invio con raccomandata AR/ o consegna a mano delle pubblicazioni e di ogni altro materiale realizzato nell ambito della suddetta iniziativa (Provincia di Brescia - Settore Lavoro - via Cefalonia n Brescia). - XV REVOCA DEL FINANZIAMENTO La revoca viene disposta con l adozione di apposito provvedimento dirigenziale del Settore Lavoro a seguito di: - sopravvenuta mancanza di requisiti di ammissione; - mancata realizzazione del progetto finanziato o realizzazione con modalità diverse da quelle inizialmente approvate e/o consentite dal Piano Prov.le; - inosservanza degli obblighi normativi e/o delle disposizioni provinciali; - violazione dell Atto di adesione e/o degli Obblighi del gestore ; - tutti i casi in cui anche da risultanze di ufficio da cui emergano fatti/situazioni soggettive e/o oggettive ritenuti ostativi ai fini della regolare attuazione del Piano Prov.le. In ogni caso la revoca del finanziamento comporta l immediata restituzione delle quote già erogate anche con diritto di rivalsa sulle garanzie offerte a mezzo di fidejussione. L esercizio della revoca non esclude la richiesta di risarcimento di eventuali ulteriori danni subiti dalla Provincia (anche con diritto di rivalsa sulle garanzie offerte a mezzo di fidejussione). La revoca del finanziamento inoltre potrà essere valutata anche ai fini dell ammissione a finanziamento ad altre iniziative nell ambito del Piano Prov.le. - XVI EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO L erogazione del finanziamento ammesso e costituente il limite massimo di spesa approvata per il progetto, verrà effettuata secondo le seguenti modalità: prima tranche pari al 30% del finanziamento concesso, erogata sotto forma di incentivo decorsi 60 gg. dall avvio del progetto (salvo revoca o interruzione). seconda tranche pari al 40% su dichiarazione di avvenuta spesa dell 80% dell anticipazione; saldo erogato a conclusione del progetto previa approvazione della certificazione finale della spesa (rendicontazione finale). Al fine della erogazione degli anticipi è fatto obbligo agli enti privati di presentare una garanzia fidejussoria per un importo pari all ammontare degli anticipi percepiendi che verranno erogati (1^tranche+2^tranche=70% del finanziamento) prestata da banca o imprese di assicurazione indicate nella L. n. 348/82 ovvero da intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale di cui all art. 107 del D.Lgs. n. 385/93. 6

7 Detta garanzia dovrà avere durata per il periodo compreso tra la data di sottoscrizione dell Atto di adesione e relativi Obblighi del gestore disponibili all indirizzo internet e i dodici mesi successivi alla presentazione della certificazione finale della spesa (rendicontazione finale) ed inoltre dovrà contenere una clausola di tacito rinnovo fino alla lettera liberatoria da parte della Provincia di Brescia. Le spese connesse alla fidejussione potranno essere esposte in rendiconto. Al fine dell erogazione delle varie tranches del finanziamento la Provincia provvederà all accertamento della regolarità contributiva del soggetto attuatore e nel caso di ATS di tutti i componenti dell ATS stessa. Ai fini dell individuazione delle voci di spesa ammesse a liquidazione si farà riferimento alle disposizioni D.d.u.o. della Regione Lombardia n del Linee guida per le dichiarazioni intermedia della spesa e la rendicontazione finale per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali e spese ammissibili e massimali di riferimento per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali. - XVII MONITORAGGIO E CONTROLLO La Provincia di Brescia realizzerà un adeguata attività di monitoraggio qualitativo e quantitativo e di verifica dell effettiva efficacia delle azioni attivate, anche mediante la rilevazione della soddisfazione dei soggetti destinatari del progetto. La Provincia di Brescia si riserva di istituire inoltre un apposito servizio di verifica che svolga azioni di controllo, in via autonoma o su segnalazione, sulla corretta attuazione del progetto ammesso a finanziamento nonché l analisi dell andamento del progetto stesso anche in relazione agli obiettivi previsti nel Piano Prov.le, consentendo la regolare corresponsione di quanto riconosciuto in fase di presentazione. L accertamento della mancata realizzazione degli interventi previsti nel progetto ovvero la realizzazione con modalità non conformi a quanto previsto dal presente bando comporterà la revoca del finanziamento e le conseguenti azioni nei confronti dell Ente beneficiario. - XVIII -FORMULARIO OPERATIVO Il formulario è disponibile on-line all indirizzo internet - XIX INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI DELL ART. 13 DEL D.LGS. N. 196/03 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Il decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito indicato Codice ) ha la finalità di garantire che il trattamento dei Suoi dati avvenga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone, con particolare riferimento alla riservatezza ed all identità personale. In relazione alla raccolta dei dati personali che la Provincia di Brescia si appresta a fare nel rispetto di quanto previsto dal Codice, La informiamo, ai sensi dell art. 13 del decreto citato, di quanto segue: TRATTAMENTO Considerando che per trattamento si intende Qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati (art. 4 del Codice), a seguito della raccolta dei suoi dati personali avrà inizio un trattamento sugli stessi da parte di questo Ente. FINALITÀ: I Suoi dati personali verranno trattati esclusivamente per lo svolgimento di funzioni istituzionali e, precisamente, per finalità attinenti all istruttoria della pratica e per adempiere agli obblighi connessi alla definizione dello stato giuridico, attribuiti dalla normativa vigente a questo Ente. MODALITÀ Il trattamento dei Suoi dati personali potrà essere effettuato sia con strumenti elettronici sia senza il loro ausilio, su supporti (secondo i casi) di tipo cartaceo o elettronico e ciò potrà avvenire per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui le informazioni personali sono stati raccolte e con modalità atte a garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati medesimi ed ogni altro diritto a Lei spettante. All uopo specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. A questo ultimo proposito, La informiamo che l Ente ha adottato uno specifico ed aggiornato Documento Programmatico di Sicurezza. NATURA FACOLTATIVA O OBBLIGATORIA DEL CONFERIMENTO DEI DATI E CONSEGUENZE DI EVENTUALE RIFIUTO: Il conferimento dei Suoi dati è obbligatorio. L eventuale rifiuto determina l impossibilità di avviare l istruttoria della pratica relativa alla gestione del rapporto di lavoro. SOGGETTI E CATEGORIE DI SOGGETTI PER LA COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI Dei suoi dati potranno venirne a conoscenza il Responsabile di trattamento del Settore Lavoro e i relativi incaricati di trattamento e/o gli altri Responsabili ed incaricati di trattamento che, sempre per fini istituzionali, debbano successivamente conoscerli per compiti inerenti il proprio lavoro. Essi potranno anche essere comunicati a: 7

8 8

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97 che ha

Dettagli

DISPOSITIVO N. 1 INCONTRO DOMANDA/OFFERTA DI LAVORO

DISPOSITIVO N. 1 INCONTRO DOMANDA/OFFERTA DI LAVORO Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO N.

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.4/2012: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97;

Dettagli

La Provincia di Milano Direzione Centrale Sviluppo. Economico, Formazione e Lavoro rende note le indicazioni

La Provincia di Milano Direzione Centrale Sviluppo. Economico, Formazione e Lavoro rende note le indicazioni PROVINCIA DI MILANO La Provincia di Milano Direzione Centrale Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro rende note le indicazioni per la presentazione di Progetti previsti dal Piano provinciale per l attuazione

Dettagli

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 Provincia di Bergamo 3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 1. Descrizione dell azione L azione eroga contributi finalizzati alla stabilizzazione dei rapporti

Dettagli

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO TIROCINI

Dettagli

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO: L

Dettagli

Dispositivo. Azioni di sistema per il sostegno del sistema delle cooperative sociali di tipo B

Dispositivo. Azioni di sistema per il sostegno del sistema delle cooperative sociali di tipo B Provincia di Como Assessorato Politiche Attive del Lavoro Servizio provinciale collocamento mirato disabili rende note le indicazioni per la presentazione di Progetti previsti dal Piano provinciale per

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97; - L. n. 68 /1999

Dettagli

Piano Provinciale Disabili 2011 2012 Finanziamento 2012 Attività 2013 Fondo Regionale diritto al lavoro dei disabili L.R. 13/2003

Piano Provinciale Disabili 2011 2012 Finanziamento 2012 Attività 2013 Fondo Regionale diritto al lavoro dei disabili L.R. 13/2003 Piano Provinciale Disabili 2011 2012 Finanziamento 2012 Attività 2013 Fondo Regionale diritto al lavoro dei disabili L.R. 13/2003 DISPOSITIVO PROVINCIALE AZIONI DI SISTEMA Isole formative presso cooperative

Dettagli

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI ANNUALITA 2011-2012 DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI

Dettagli

PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL LAVORO 2012-2014 CUP J42B12000070002

PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL LAVORO 2012-2014 CUP J42B12000070002 AVVISO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA DI VOLONTARIATO SVOLTE DA STUDENTI CHE STANNO TERMINANDO CON SUCCESSO PERCORSI DI IFP PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL

Dettagli

Direzione Formazione Professionale Lavoro

Direzione Formazione Professionale Lavoro Direzione Formazione Professionale Lavoro Provincia di Novara DISPOSIZIONI DI DETTAGLIO PER LA GESTIONE ED IL CONTROLLO AMMINISTRATIVO INERENTE IL BANDO PROVINCIALE RELATIVO ALLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI

Dettagli

Il datore di lavoro potrà inoltrare richiesta di contributi anche per dipendenti già destinatari delle iniziative dei Dispositivi 3.3, 3.4 e 3.5.

Il datore di lavoro potrà inoltrare richiesta di contributi anche per dipendenti già destinatari delle iniziative dei Dispositivi 3.3, 3.4 e 3.5. Provincia di Bergamo 3.6.d ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 1. Descrizione dell azione L iniziativa finanzia interventi finalizzati a migliorare l accessibilità dei lavoratori disabili nei luoghi

Dettagli

FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER IL SOCIALE

FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER IL SOCIALE FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER IL SOCIALE 1. Domanda: Con quale modalità sarà possibile ottenere chiarimenti in merito alle procedure di attuazione e rendicontazione dei progetti cofinanziati?

Dettagli

FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI PUBBLICI

FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI PUBBLICI FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI PUBBLICI 1. Domanda: Quanti progetti risultano ammessi al co finanziamento? Risposta: Al momento i progetti ammessi al co finanziamento

Dettagli

BANDO POTENZIAMENTO AVVIAMENTI NUMERICI MIRATI DISPOSITIVO 3.3 (azioni 3.3.a, 3.3.b, 3.3.c, 3.3.d)

BANDO POTENZIAMENTO AVVIAMENTI NUMERICI MIRATI DISPOSITIVO 3.3 (azioni 3.3.a, 3.3.b, 3.3.c, 3.3.d) BANDO POTENZIAMENTO AVVIAMENTI NUMERICI MIRATI DISPOSITIVO 3.3 (azioni 3.3.a, 3.3.b, 3.3.c, 3.3.d) Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97; - L. n. 68 /1999 e s.m.i; - D.lgs. n. 181/2000,

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DI MANTOVA PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI (2014-2016)

PIANO PROVINCIALE DI MANTOVA PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI (2014-2016) PROVINCIA DI MANTOVA Settore risorse culturali e turistiche, lavoro, sviluppo della persona e delle comunità. PIANO PROVINCIALE DI MANTOVA PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI (2014-2016)

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA C O M U N E D I B R U I N O PROVINCIA DI TORINO - C. A. P. 10090 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO DIGITALE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 34 del 14/4/2011 Depositato

Dettagli

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI AVVISO 526 FINANZIAMENTI ON-LINE (GEFO) 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione

Dettagli

Atto di indirizzo. Sostegno alla realizzazione di centri di custodia oraria e di nidi in famiglia

Atto di indirizzo. Sostegno alla realizzazione di centri di custodia oraria e di nidi in famiglia ALLEGATO A CONVENZIONE DEL 23/12/2010 TRA IL DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA E LA REGIONE PIEMONTE IN ATTUAZIONE DELL INTESA DEL 29 APRILE 2010 RELATIVA AI CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE, LE

Dettagli

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Art. 1 oggetto Il presente regolamento disciplina la concessione dei rimborsi e dei contributi alle associazioni di volontariato di protezione civile. Art. 2 riferimenti normativi Legge Regionale 12 giugno

Dettagli

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA degli iscritti negli Albi tenuti dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili

Dettagli

Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:

Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.

Dettagli

Provincia di Pisa. All. A PROVINCIA DI PISA

Provincia di Pisa. All. A PROVINCIA DI PISA All. A PROVINCIA DI PISA Avviso per la concessione di incentivi alle imprese a valere sul POR Toscana OB.2 competitività regionale e occupazione 2007-2013 PROVINCIA DI PISA SERVIZIO FORMAZIONE E LAVORO

Dettagli

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 BANDO per le associazioni socie del Cesvot per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 volontariato ANNO 2015 Pagina 1 1. Chi può presentare Hanno diritto a presentare

Dettagli

DECRETO N. 2863 Del 13/04/2015

DECRETO N. 2863 Del 13/04/2015 DECRETO N. 2863 Del 13/04/2015 Identificativo Atto n. 267 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO DOTE IMPRESA INCENTIVI ALL ASSUNZIONE DI PERSONE CON DISABILITÀ

Dettagli

1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Priorità dei progetti ammessi a finanziamento

1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Priorità dei progetti ammessi a finanziamento ALLEGATO B Modalità per la concessione di contributi e indicazioni per la presentazione dei Progetti Sociali- artt. 7 e 8 l.r. 26/93 Interventi a favore della popolazione zingara 1) Obiettivi La Giunta

Dettagli

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI ANNUALITA 2011-2012 DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO

Dettagli

Provincia di Pisa PROVINCIA DI PISA

Provincia di Pisa PROVINCIA DI PISA PROVINCIA DI PISA Avviso per la concessione di incentivi alle imprese che assumono soggetti in mobilità, a valere sul POR Toscana OB.2 competitività regionale e occupazione 2007-2013 PROVINCIA DI PISA

Dettagli

SCHEMA DI DOMANDA DI VOLTURAZIONE DELL AUTORIZZAZIONE

SCHEMA DI DOMANDA DI VOLTURAZIONE DELL AUTORIZZAZIONE SCHEMA DI DOMANDA DI VOLTURAZIONE DELL AUTORIZZAZIONE Marca bollo Euro 16,00 Istanza per Provincia di Lecco li Alla PROVINCIA DI LECCO Settore Ambiente Ecologia - Ufficio Rifiuti Industriali Piazza Lega

Dettagli

PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente

PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente BANDO PER IL SOSTEGNO DI PROGETTI PER LA SOSTENIBILITA AMBIENTALE 1. Oggetto e finalità L Assessorato all Ambiente

Dettagli

Allegato 1 CRITERI E MODALITA PER IL FINANZIAMENTO DI PROCESSI DI PARTECIPAZIONE NELL AMBITO DEI PROGETTI DI FUSIONE DI COMUNI.

Allegato 1 CRITERI E MODALITA PER IL FINANZIAMENTO DI PROCESSI DI PARTECIPAZIONE NELL AMBITO DEI PROGETTI DI FUSIONE DI COMUNI. Allegato 1 CRITERI E MODALITA PER IL FINANZIAMENTO DI PROCESSI DI PARTECIPAZIONE NELL AMBITO DEI PROGETTI DI FUSIONE DI COMUNI. 1. BENEFICIARI Potranno accedere ai finanziamenti a sostegno dei processi

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI CUNEO

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI CUNEO PAG. 1 1404 Allegato alla determinazione dirigenziale n. 131/PM del 18/02/2014 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI CUNEO BANDO PER LA CORRESPONSIONE DI CONTRIBUTI PER L'INNOVAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO 1. Finalità degli interventi emblematici 2 2. Ammontare delle assegnazioni e soggetti destinatari 2 3. Aree filantropiche di pertinenza

Dettagli

S e t t o r e W e l f a r e

S e t t o r e W e l f a r e S e t t o r e W e l f a r e LIFT 2014 Avviso per la costituzione di un Catalogo provinciale per l erogazione di servizi per la DOTE LAVORO AMBITO DISABILITA SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DEI DISABILI PSICHICI

Dettagli

CITTÀ DI MONDOVÌ Provincia di Cuneo. Assessorato Sport AVVISO PUBBLICO

CITTÀ DI MONDOVÌ Provincia di Cuneo. Assessorato Sport AVVISO PUBBLICO Allegato A CITTÀ DI MONDOVÌ Provincia di Cuneo Assessorato Sport AVVISO PUBBLICO ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A SOSTEGNO DELL ORGANIZZAZIONE E DELLA REALIZZAZIONE DI EVENTI SPORTIVI E DI INTERVENTI

Dettagli

Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:

Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.

Dettagli

Comune di Livorno U. O. Servizi Sociali Ufficio Promozione Sociale

Comune di Livorno U. O. Servizi Sociali Ufficio Promozione Sociale Comune di Livorno U. O. Servizi Sociali Ufficio Promozione Sociale BANDO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ORDINARI AD ASSOCIAZIONI, ENTI, COMITATI E ALTRI SOGGETTI SENZA FINALITÀ DI LUCRO PER L

Dettagli

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione Web Lombardia, di seguito denominata GWL,

Dettagli

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO

LINEE GUIDA AL MONITORAGGIO Direzione Innovazione Ricerca e Università e Sviluppo Energetico Sostenibile Settore Sistemi informativi e Tecnologie della comunicazione POR-FESR - Programma Operativo Regionale Asse I Innovazione e transizione

Dettagli

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO Anno Accademico 2014/2015 - BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE: A) ATTIVITA CULTURALI E SOCIALI B) ATTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE UNIVERSITARIE PREMESSA Il presente bando - finanziato dall UniMoRe

Dettagli

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO Allegato n.1 di 3 pagine al Decreto n.50/2016 Anno Accademico 2015/2016 - BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE: A) ATTIVITA CULTURALI E SOCIALI B) ATTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE UNIVERSITARIE PREMESSA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI (Approvato dalla Giunta camerale con atto n. 38 del 24/02/2014) Art. 1 Finalità Nel quadro delle proprie iniziative

Dettagli

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 52 del 29/09/2008

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI INDICE

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI INDICE C O M U N E D I B A Z Z A N O REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI Allegato alla delibera di Consiglio Comunale n.104 del28/11/2011 INDICE Art. 1 - Finalità Art. 2- Registro comunale delle associazioni

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA SEZIONE RICERCA MEDICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Partnership e rete... 3 Modalità di presentazione delle domande... 4 Contributo e cofinanziamento...

Dettagli

PROGETTI SERVIZIO CIVILE GIOINVOLO

PROGETTI SERVIZIO CIVILE GIOINVOLO BANDO SERVIZIO CIVILE GIOINVOLO ANNO 2009 42 1. I progetti 1. L idea nasce dalla consapevolezza che il Servizio Civile Nazionale rappresenta per molti giovani una significativa opportunità di crescita

Dettagli

PROVINCIA DI PISA Servizio Politiche del lavoro. AVVISO PUBBLICO PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI L. 68/99 - Fondo Regionale

PROVINCIA DI PISA Servizio Politiche del lavoro. AVVISO PUBBLICO PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI L. 68/99 - Fondo Regionale PROVINCIA DI PISA Servizio Politiche del lavoro Allegato A AVVISO PUBBLICO PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI L. 68/99 - Fondo Regionale Premessa La Provincia di PISA adotta il presente

Dettagli

Art. 2 SOGGETTI AMMESSI A PRESENTARE DOMANDA E REQUISITI DI AMMISSIBILITA

Art. 2 SOGGETTI AMMESSI A PRESENTARE DOMANDA E REQUISITI DI AMMISSIBILITA pro Bando per il sostegno di progetti a favore dei Centri Sociali per anziani della provincia di Milano (D.G.P. atti n. 283290 13.3\2008\405 /2008 del /12/2008) ART. 1. - OGGETTO La Provincia di Milano

Dettagli

Sperimentazione dell'apprendistato di ricerca Faq aggiornate al 27 febbraio 2015

Sperimentazione dell'apprendistato di ricerca Faq aggiornate al 27 febbraio 2015 Sperimentazione dell'apprendistato di ricerca Faq aggiornate al 27 febbraio 2015 QUESITI RELATIVI AL CONTRATTO DI LAVORO Il contratto di lavoro viene stipulato tra apprendista e università o tra apprendista

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO 1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)

Dettagli

BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL

BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL Indice ART. 1 (FINALITÀ).......... 2 ART. 2 (INTERVENTI AMMISSIBILI)...... 2 ART. 3 (DESTINATARI)........ 2 ART. 4 (MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE)...... 2 ART. 5 (COSTI AMMISSIBILI).........

Dettagli

REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015

REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015 ALLEGATO A REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015 Aggregazione, Protagonismo, Creatività PREMESSA

Dettagli

Avviso n. 2/2008 ACCREDITAMENTO AL REPERTORIO DELLE STRUTTURE FORMATIVE

Avviso n. 2/2008 ACCREDITAMENTO AL REPERTORIO DELLE STRUTTURE FORMATIVE Avviso n. 2/2008 ACCREDITAMENTO AL REPERTORIO DELLE STRUTTURE FORMATIVE Art. 1 Premesse ed indicazioni di carattere generale FORMAZIENDA istituisce con il presente avviso il Repertorio delle strutture

Dettagli

ALLEGATO B PREMESSO CHE

ALLEGATO B PREMESSO CHE 1 ALLEGATO B SCHEMA DI CONVENZIONE PER REGOLARE I RAPPORTI TRA I CONFIDI/ALTRI FONDI DI GARANZIA E IL GESTORE DEL FONDO DI GARANZIA REGIONALE PO FESR BASILICATA 2007-2013 PREMESSO CHE La Legge Regionale

Dettagli

BANDO A TEMA RESTAURO BENI MOBILI

BANDO A TEMA RESTAURO BENI MOBILI BANDO A TEMA RESTAURO BENI MOBILI Emanato ai sensi dell art. 2 let. d) del Regolamento per il perseguimento delle finalità istituzionali ed in attuazione del Documento Programmatico Previsionale 2014.

Dettagli

P R O V I N C I A D I B I E L L A AVVISO DI BANDO PUBBLICO

P R O V I N C I A D I B I E L L A AVVISO DI BANDO PUBBLICO P R O V I N C I A D I B I E L L A Via Maestri del Commercio, 6-13900 BIELLA Tel. 015-8480650 Fax 015-8480666 www.provincia.biella.it SETTORE FORMAZIONE, LAVORO E PARI OPPORTUNITA SERVIZIO CENTRO PER L

Dettagli

DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICRO FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE

DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICRO FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI CROTONE VIA A. DE CURTIS, 2 88900 CROTONE Il/la sottoscritto/a (cognome) (nome) codice Fiscale in qualità di titolare/legale rappresentante della ditta/società con sede in via/piazza

Dettagli

AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE

AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE DISCIPLINA RELATIVA All. D) DGR n..del.. AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE 1. PREMESSA In attuazione di quanto previsto dall art. 36 della l.r. 14 febbraio 2008, n. 1 che

Dettagli

PER L AMMISSIONE DI INSEGNANTI DEL SISTEMA EDUCATIVO TRENTINO AI PERCORSI LINGUISTICI DI TEDESCO E INGLESE

PER L AMMISSIONE DI INSEGNANTI DEL SISTEMA EDUCATIVO TRENTINO AI PERCORSI LINGUISTICI DI TEDESCO E INGLESE INFORMATIVA PER L AMMISSIONE DI INSEGNANTI DEL SISTEMA EDUCATIVO TRENTINO AI PERCORSI LINGUISTICI DI TEDESCO E INGLESE (Estratto dell Avviso approvato con la deliberazione n. 2329 del 18 dicembre 2015

Dettagli

Regione Veneto Bando per la concessione di contributi per la creazione di FABLAB in Veneto

Regione Veneto Bando per la concessione di contributi per la creazione di FABLAB in Veneto Regione Veneto Bando per la concessione di contributi per la creazione di FABLAB in Veneto Requisiti soggetto proponente Possono partecipare al bando laboratori digitali (FabLab) già esistenti o di nuova

Dettagli

BANDO SPORTELLI PER L ASSISTENZA FAMILIARE IN RETE PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI A SPORTELLO

BANDO SPORTELLI PER L ASSISTENZA FAMILIARE IN RETE PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI A SPORTELLO BANDO SPORTELLI PER L ASSISTENZA FAMILIARE IN RETE PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI A SPORTELLO 1. Finalità dell intervento Con il presente bando la Provincia di Varese ha come obiettivo la qualificazione

Dettagli

L.R. 9.3.2007, n. 4 INIZIATIVE A FAVORE DELL EDILIZIA SOSTENIBILE

L.R. 9.3.2007, n. 4 INIZIATIVE A FAVORE DELL EDILIZIA SOSTENIBILE giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 1579 del 17/06/2008 pag. 1/7 L.R. 9.3.2007, n. 4 INIZIATIVE A FAVORE DELL EDILIZIA SOSTENIBILE Modalità per la concessione e la liquidazione delle agevolazioni

Dettagli

Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993.

Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993. Allegato A Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993. Anno 2014 A. Finalità La Regione Basilicata nell ambito delle

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 51 del 29/09/2008

Dettagli

BANDO DEL 19 NOVEMBRE 2015 per la presentazione di proposte per l ammissione e la selezione dei Centri di Raccolta beneficiari del Programma

BANDO DEL 19 NOVEMBRE 2015 per la presentazione di proposte per l ammissione e la selezione dei Centri di Raccolta beneficiari del Programma per l erogazione di contributi per il potenziamento e Quali sono i possibili motivi che possono determinare l esclusione della domanda di ammissione presentata per il Bando? I possibili motivi che possono

Dettagli

In ottemperanza a quanto disposto nel bando di qualificazione di. associazioni non a scopo di lucro per la realizzazione di

In ottemperanza a quanto disposto nel bando di qualificazione di. associazioni non a scopo di lucro per la realizzazione di BANDO DI REVISIONE E DI QUALIFICAZIONE DI ASSOCIAZIONI NON A SCOPO DI LUCRO PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA ESTIVE DI ANIMAZIONE NELLA CITTA DI TORINO DESTINATE AI MINORI IN ETA COMPRESA TRA 6/14 ANNI.

Dettagli

Allegato B. Modalità gestionali Avviso Regione Lombardia - Formazienda

Allegato B. Modalità gestionali Avviso Regione Lombardia - Formazienda Allegato B. Modalità gestionali Avviso Regione Lombardia - Formazienda GESTIONE Regione Lombardia costituisce l unico ed esclusivo punto di riferimento nei confronti del Soggetto gestore. Sarà cura di

Dettagli

COMUNE DI LIMONE PIEMONTE REGOLAMENTO RELATIVO ALLA

COMUNE DI LIMONE PIEMONTE REGOLAMENTO RELATIVO ALLA COMUNE DI LIMONE PIEMONTE REGOLAMENTO RELATIVO ALLA VALUTAZIONE DEL PERSONALE E FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27-02-2007 Modificato con deliberazione

Dettagli

Disposizione Dirigenziale

Disposizione Dirigenziale Area Sistema Produttivo, Lavoro e Welfare Lavoro Disposizione Dirigenziale Raccolta Generale n.4873/2012 del 11/06/2012 Prot. n.100468/2012 del 11/06/2012 Fasc.15.4 / 2010 / 13 Oggetto: Piano Emergo 2011

Dettagli

L.R. 34/04 Cluster, Reti e aggregazioni d imprese. Domande frequenti

L.R. 34/04 Cluster, Reti e aggregazioni d imprese. Domande frequenti L.R. 34/04 Cluster, Reti e aggregazioni d imprese Domande frequenti 1. COME PRESENTARE DOMANDA 1.1. Come si presenta una domanda?.....3 1.2. E previsto un termine per la presentazione delle domande?...3

Dettagli

STRUTTURE AMMINISTRATIVE GIUNTA REGIONE LAZIO DETERMINAZIONE. Estensore TIRATTERRA MARCO. Responsabile del procedimento MARCO TIRATTERRA

STRUTTURE AMMINISTRATIVE GIUNTA REGIONE LAZIO DETERMINAZIONE. Estensore TIRATTERRA MARCO. Responsabile del procedimento MARCO TIRATTERRA REGIONE LAZIO STRUTTURE AMMINISTRATIVE GIUNTA REGIONE LAZIO Direzione Regionale: Area: AGENZIA REGIONALE DEL TURISMO PROGRAMMAZIONE TURISTICA DETERMINAZIONE N. G01236 del 29/10/2013 Proposta n. 16879 del

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015

LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015 LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015 ART. 1 - FINALITA E DESTINATARI La Camera di commercio di

Dettagli

Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali. Milano, 5 febbraio 2009

Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali. Milano, 5 febbraio 2009 Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali Milano, 5 febbraio 2009 Premessa Riferimenti normativi: Regione Lombardia -DDUO n. 15169 del 22/12/2008; Approvazione

Dettagli

BANDO DI EROGAZIONE ESERCIZIO 2015

BANDO DI EROGAZIONE ESERCIZIO 2015 BANDO DI EROGAZIONE ESERCIZIO 2015 2 Ricerca applicata in campo medico 2015/2016 Istruzione Universitaria e Ricerca 1 Indice 1 Premessa... 3 1.1 Le risorse a disposizione... 3 2 Enti ammissibili... 3 2.1

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL VOTO MAGGIORATO

REGOLAMENTO PER IL VOTO MAGGIORATO Via Brera 21, 20121 Milano Capitale sociale i.v. Euro 306.612.100 Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Milano n. 07918170015 Soggetta ad attività di direzione e coordinamento

Dettagli

ATTO DI GIUNTA PROVINCIALE N. 194 DEL 30/04/2010 DIPARTIMENTO II - GOVERNANCE PROGETTI E FINANZA SETTORE III ISTRUZIONE FORMAZIONE LAVORO

ATTO DI GIUNTA PROVINCIALE N. 194 DEL 30/04/2010 DIPARTIMENTO II - GOVERNANCE PROGETTI E FINANZA SETTORE III ISTRUZIONE FORMAZIONE LAVORO ATTO DI GIUNTA PROVINCIALE N. 194 DEL 30/04/2010 DIPARTIMENTO II - GOVERNANCE PROGETTI E FINANZA SETTORE III ISTRUZIONE FORMAZIONE LAVORO Alla Giunta OGGETTO: F.P. Avviso Pubblico per la presentazione

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO. 1) Ripartizione delle somme

DOCUMENTO TECNICO. 1) Ripartizione delle somme DOCUMENTO TECNICO Programmazione delle risorse finanziarie per gli anni 2014-2016 stanziate sul bilancio regionale - cap. E31900, cap. E32510 e cap. E32501, destinate alla Raccolta Differenziata. Le risorse

Dettagli

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Finalità. Art. 3 Costituzione Fondo Regionale. Art. 4 Durata. Art. 5 Beneficiari del Fondo. Art. 6 Iniziative ammissibili

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Finalità. Art. 3 Costituzione Fondo Regionale. Art. 4 Durata. Art. 5 Beneficiari del Fondo. Art. 6 Iniziative ammissibili REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO REGIONALE DI GARANZIA Art. 1 Definizioni Art. 2 Finalità Art. 3 Costituzione Fondo Regionale Art. 4 Durata Art. 5 Beneficiari del Fondo Art. 6 Iniziative ammissibili

Dettagli

Avviso 4/2013. Corsi Professionalizzanti e Master

Avviso 4/2013. Corsi Professionalizzanti e Master Avviso 4/2013 1. Attività finanziabili 1.1. Il Fondo paritetico interprofessionale nazionale Fondo Banche (di seguito FBA), reso operativo con D.M. 91/V/2008 del 16 aprile 2008 del Ministero del Lavoro,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Adottato dalla Giunta Comunale nella seduta del 26.3.2003 con provvedimento n. 330/11512 P.G. Modificato

Dettagli

2. Enti interessati Possono accedere ai contributi di cui alla legge regionale n. 20/2007 i comuni, singoli o associati, nonché i municipi.

2. Enti interessati Possono accedere ai contributi di cui alla legge regionale n. 20/2007 i comuni, singoli o associati, nonché i municipi. ALLEGATO B Criteri e modalità per l erogazione dei contributi ai comuni, singoli o associati nonché ai municipi per le spese necessarie ai fini dell istituzione e gestione dei consigli comunali, municipali

Dettagli

PROCEDURA OPERATIVA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ISPRA -ARPA/APPA NEI PROCESSI DI ADESIONE AD EMAS DELLE ORGANIZZAZIONI INDICE. 1.

PROCEDURA OPERATIVA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ISPRA -ARPA/APPA NEI PROCESSI DI ADESIONE AD EMAS DELLE ORGANIZZAZIONI INDICE. 1. PROCEDURA OPERATIVA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ISPRA -ARPA/APPA NEI PROCESSI DI ADESIONE AD EMAS DELLE ORGANIZZAZIONI INDICE 1. Premessa 2. Campo di applicazione 3. Documenti di riferimento 4. Definizioni

Dettagli

REGIONE LAZIO. Assessorato Lavoro e Formazione. Avviso Pubblico D.AV.I.D. (Domanda AVviso Inserimento Disabili)

REGIONE LAZIO. Assessorato Lavoro e Formazione. Avviso Pubblico D.AV.I.D. (Domanda AVviso Inserimento Disabili) Allegato A REGIONE LAZIO Assessorato Lavoro e Formazione Avviso Pubblico D.AV.I.D. (Domanda AVviso Inserimento Disabili) 1) PREMESSA La Regione Lazio, con la legge regionale 19/2003, ha dato operatività

Dettagli

Informazioni per la presentazione di domande di erogazione

Informazioni per la presentazione di domande di erogazione Informazioni per la presentazione di domande di erogazione La Fondazione Monte di Parma è una fondazione di origine bancaria nata nell ottobre 1991 in seguito alla trasformazione in società per azioni,

Dettagli

D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO

D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI 2014-2016 ANNUALITA 2014 Periodo transitorio D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL

Dettagli

SETTORE POLITICHE SCOLASTICHE, GIOVANILI E FORMAZIONE PROFESSIONALE SERVIZIO DIRITTO ALLO STUDIO AVVISO PUBBLICO

SETTORE POLITICHE SCOLASTICHE, GIOVANILI E FORMAZIONE PROFESSIONALE SERVIZIO DIRITTO ALLO STUDIO AVVISO PUBBLICO AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLE SPESE DI TRASPORTO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI CHE FREQUENTANO ISTITUTI SUPERIORI DI SECONDO GRADO DELLA PROVINCIA. ANNO SCOLASTICO

Dettagli

REGOLAMENTO PROGETTO METANO

REGOLAMENTO PROGETTO METANO REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO OPERATIVO DELLA CONVENZIONE DI COMUNI PROGETTO METANO Ufficio Progetto Metano - Comune di Torino 1 Art. 1 FINALITA 1. Il presente Regolamento,

Dettagli

ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE

ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE ALLEGATO 1 Criteri di partecipazione per la realizzazione di un programma sperimentale di sport terapia per persone con disabilita. D.G.R. 28/68 del 24/06/2011 L Assessorato dell Igiene e Sanità e dell

Dettagli

Ai Capi Ufficio. e p.c. Al Direttore Amministrativo LORO SEDI. Oggetto: Applicazione dell Iva ai contributi erogati per la realizzazione di progetti.

Ai Capi Ufficio. e p.c. Al Direttore Amministrativo LORO SEDI. Oggetto: Applicazione dell Iva ai contributi erogati per la realizzazione di progetti. Direzione Area Contabile Servizio Affari Fiscali Viale Gallipoli 49-73100 Lecce Tel. 0832/293392 - Fax. 0832/293042 Lecce, lì 18 luglio 2003 Prot. 15971 Ai Direttori dei Centri di Spesa Ai Responsabili

Dettagli

Manuale di supporto alla rendicontazione on line

Manuale di supporto alla rendicontazione on line ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA LOMBARDO ASSE 1- INNOVAZIONE Misura 1.5 Nascita e consolidamento imprese di servizi all innovazione Bando CONTRIBUTI ALLE MICRO,

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2012-2014

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2012-2014 COMUNE DI VILLANOVA DEL GHEBBO P R O V I N C I A D I R O V I G O C.F. 82000570299 P.I. 00194640298 - Via Roma, 75 - CAP 45020 - Tel. 0425 669030 / 669337 / 648085 Fax 0425650315 info-comunevillanova@legalmail.it

Dettagli

TENIAMOCI IN FORMA AVVISO DI SELEZIONE PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI FORMAZIONE PER IL VOLONTARIATO

TENIAMOCI IN FORMA AVVISO DI SELEZIONE PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI FORMAZIONE PER IL VOLONTARIATO TENIAMOCI IN FORMA AVVISO DI SELEZIONE PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI FORMAZIONE PER IL VOLONTARIATO 1. PREMESSA Con il presente avviso il CESV Centro Servizi per il Volontariato -, di seguito Centro,

Dettagli

COMPARIZIONE AL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE PROC. N.

COMPARIZIONE AL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE PROC. N. Sede, data Prot. N. Mod.ad6-it COMPARIZIONE AL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE PROC. N. Spett.le Organismo di Mediazione Soluzione ImMediata s.r.l. Via Teatro Greco, 76 95124 Catania Cod.Fisc., residente in

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione SETTORE E FILIERA DELLA CERAMICA IDENTITA, INNOVAZIONE, AMBIENTE (in attuazione della DGR n. 611/2008) Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo

Dettagli

REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. Regolamento concernente l istituzione e l assegnazione di borse di studio e ricerca

REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. Regolamento concernente l istituzione e l assegnazione di borse di studio e ricerca REGIONE DEL VENETO ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. Regolamento concernente l istituzione e l assegnazione di borse di studio e ricerca ART. 1 (definizione e condizioni generali) Per borsa di studio

Dettagli

Regione Umbria DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 6638 DEL 16/09/2015

Regione Umbria DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 6638 DEL 16/09/2015 Regione Umbria Giunta Regionale DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA Servizio Politiche per il credito e internazionalizzazione delle imprese DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

Dettagli

PROGRAMMA CREA-ATTIVA-MENTE Progetto PugliApedali

PROGRAMMA CREA-ATTIVA-MENTE Progetto PugliApedali ALLEGATO 1 REGIONE PUGLIA Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità Area Politiche per la Mobilità e Qualità Urbana SERVIZIO RETI E INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITÀ UFFICIO RETI DELLA MOBILITÀ

Dettagli