I Farmer s market come strumento per una ulteriorecrescita delle vendite dirette dei prodotti agricoli dr.vilmer Poletti

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1 Reggio Emilia 28/05/08 I Farmer s market come strumento per una ulteriorecrescita delle vendite dirette dei prodotti agricoli dr.vilmer Poletti con la collaborazione di Davide Zaniboni Assessorato Agricoltura Servizio Produzioni Vegetali

2 IL FARMER MARKET DECRETO DEL 20 NOVEMBRE 2007 IN ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 1 COMMA 1065 DELLA LEGGE DEL 27 DICEMBRE 2006 N. 296 SUI MERCATI RISERVATI ALL ESERCIZIO DELLA VENDITA DIRETTA DA PARTE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI

3 NASCITA DEI FARMER S MARKET I farmer s market nascono in California negli anni 90 per iniziativa della biochef Alice Waters, titolare del ristorante Chez Panisse di Berkley. Oggi negli USA i farmer s market sono circa ubicati principalmente nelle grandi metropoli.(fonte: United States Department of agriculture agosto 2006) A New York la società Greenmarket Farmers Market gestisce ben 54 mercati frequentati da consumatori tra Manhattan, Brooklyn, Queens e Staten Island.

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5 FARMER S MARKET NEGLI USA I venditori devono condurre direttamente il fondo e occuparsi della produzione dei prodotti che intendono vendere; I prodotti trasformati devono provenire per la maggior parte da materie prime aziendali e ogni venditore firma un contratto con il quale consente al direttore del mercato di ispezionare l azienda; I controlli che riguardano la qualità degli alimenti e l etichettatura sono di competenza al Dipartimento della salute;

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7 FARMER S MARKET IN EUROPA Nel Regno Unito si contano oggi più di 500 Farmers Market frequentati da 15 milioni di consumatori all anno, con un giro di affari di 166 milioni di sterline (fonte: National Farmers retail & markets association Farma). I F.M. sono disciplinati da una normativa che prevede per le imprese partecipanti il rispetto di alcuni parametri sulla compatibilità ambientale e il benessere animale oltre che uno schema di controllo e certificazione di prodotti.

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9 FARMER S MARKET IN EUROPA In Germania sono attivi più di mercati contadini; Il successo di questi mercati è dovuto anche all elaborazione di un logo che è riportato sulle strutture adibite alla vendita, sulle borse per gli acquisti e sui deplian utilizzati sulla promozione;

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11 FARMER S MARKET IN EUROPA In Francia esistono mercati di soli agricoltori e mercati con agricoltori e commercianti; La responsabilità dell organizzazione è di una collettività locale o di una associazione; La carta degli impegni precisa che gli agricoltori devono essere iscritti alla Mutualitè e che i prodotti provengono dall area geografica di appartenenza e siano prodotte direttamente dall azienda;

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13 FARMER S MARKET IN ITALIA Il primo Farmer Market in Italia è nato a Taranto il 12 Maggio 2005; Successivamente sono sorti altri mercati in AltoAdige (Trento) e via via si stanno espandendo a macchia d'olio in molte zone d'italia; Interessanti esperienze sono anche quelle di Montevarchi (AR), Jesi (AN) e Mantova; Attualmente coprono il 2,2% della vendita diretta agricola; (fonte riv. Agricoltura Gennaio 2008)

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16 Nel 2007 le famiglie italiane hanno acquistato quasi 8,2 milioni di tonnellate di ortofrutta, quantitativo molto simile a quello dell anno precedente. Sia gli acquisti di frutta che quelli di verdura sono rimasti su livelli molto prossimi a quelli del 2006: la frutta infatti segna una diminuzione dell 1% e la verdura invece non si scosta da tonnellate dello scorso anno.

17 Dove si acquistano i prodotti ortofrutticoli IN VOLUME 47% super + iper 21% alim.tradiz. 22% altri 6% discount 4% liberi servizi IN VALORE 51% super + iper 20% dettaglio tradiz. 20% altri 5% discount 4% liberi servizi

18 Dove si acquistano vino e spumanti IN VOLUME IN VALORE 56% super + iper 8% alim.tradiz. 11% altri 10% discount 6% liberi servizi 9% bottiglierie/enotec. 66% super + iper 7% dettaglio tradiz. 9% altri 5% discount 4% liberi servizi 9% bottiglierie/enotec.

19 Dove si acquistano carne, salumi e uova IN VOLUME 59% super + iper 25% alim.tradiz. 5% altri 6% discount 5% liberi servizi IN VALORE 60% super + iper 27% dettaglio tradiz. 4% altri 4% discount 5% liberi servizi

20 Dove si acquistano latte e derivati IN VOLUME 72% super + iper 11% alim.tradiz. 2% altri 8% discount 7% liberi servizi IN VALORE 73% super + iper 12% dettaglio tradiz. 3% altri 6% discount 6% liberi servizi

21 Fonte Eurisko

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25 I passaggi della filiera che incrementano il prezzo finale al consumatore + 290% % + 77% passaggio 2 passaggi prezzo iniziale 3 passaggi prezzo finale

26 40% 25% 44% 47% 39% 36% 24% Pesche 40% 36% 16% Pere Lattuga 29% Costo dettaglio Costo ingrosso Costo origine 31% Patate Composizione del prezzo dell ortofrutta al dettaglio

27 La catena distributiva alimentare europea e il collo di bottiglia dove si definisce il prezzo CLIENTI PUNTI VENDITA CENTRI di DISTRIBUZIONE CENTRALI di ACQUISTO 600 CONSUMATORI determinazione del PREZZO LAVORAZIONE SEMI LAVORAZIONE FORNITURA Fonte: OECD, PRODUZIONE

28 OBIETTIVI DEI FARMERS MARKET Mercati contadini Favorire le occasioni di diretto contatto tra produttori agricoli e consumatori; Calmierare i prezzi di prodotti agricoli tramite accorciamento della filiera; Incentivare il consumo di prodotti a Km 0; Incentivare il consumo di prodotti di stagione; Incentivare un consumo consapevole da parte dei consumatori; Garantire l origine e la qualità dei prodotti agricoli;

29 OBIETTIVI DEL GOVERNO Creazione di 100 Farmers Market entro il 2008 con 2000 Aziende Agricole coinvolte; Creazione di Mercati attivi con un totale di Aziende Agricole coinvolte e un volume di affari di 150 milioni di Euro;

30 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 Articolo 1 Definisce le linee di indirizzo per la realizzazione dei mercati riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli; Indica nel Comuni come l ente che istituisce e autorizza i mercati degli agricoltori; I Farmer Market possono essere costituiti su iniziativa dei Comuni o su richiesta degli imprenditori singoli o le loro relative associazioni;

31 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 Articolo 1 Le richieste di autorizzazione, complete in ogni loro parte, trascorsi inutilmente 60 giorni dalla presentazione, si intendono accolte; I mercati agricoli di Vendita Diretta possono essere costituiti, su area pubblica, in locali aperti al pubblico nonché su aree di proprietà privata;

32 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 COMPITI DEI COMUNI Redigere un disciplinare di mercato che regoli le modalità di vendita finalizzato alla valorizzazione della tipicità e della provenienza dei prodotti medesimi; Dare comunicazione agli Assessorati all Agricoltura delle Regioni dell istituzione del Mercato; Offrire, eventualmente, la possibilità per altri operatori commerciali di fornire servizi destinati ai clienti del mercato;

33 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 COMPITI DEI COMUNI Accerta il rispetto dei regolamenti comunali in materia; Accerta il rispetto di tutte le disposizioni del presente decreto; Accerta il rispetto del disciplinare di mercato redatto dal comune stesso; Può disporre la revoca e/o sospensione dell autorizzazione di vendita ai singoli produttori all interno del Mercato;

34 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 COMPITI DEI COMUNI Promuovono azioni di informazione per i consumatori sulle caratteristiche qualitative dei prodotti agricoli posti in vendita; Possono realizzare attività culturali, didattiche e dimostrative legate ai prodotti alimentari, tradizionali ed artigianali del territorio rurale di riferimento, anche attraverso sinergie e scambi con altri mercati autorizzati;

35 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 COMPITI DELLE REGIONI Recepiscono le comunicazioni/cessazioni di istituzioni di Mercati di Vendita Diretta; Promuovono azioni di informazione per i consumatori sulle caratteristiche qualitative dei prodotti agricoli posti in vendita;

36 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 COMPITI DEL MIPAF Promuovono azioni di informazione per i consumatori sulle caratteristiche qualitative dei prodotti agricoli posti in vendita; Provvede, tramite l A.N.C.I., alla realizzazione di tutte le attività di supporto e assistenza tecnica ai Comuni per l adempimento di tutte le loro funzioni a loro assegnate; Effettua un monitoraggio annuale dei mercati di vendita diretta, dei prodotti agricoli autorizzati e delle attività ad essi svolte;

37 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 SOGGETTI AMMESSI ALLA VENDITA DEI MERCATI AGRICOLI DI VENDITA DIRETTA (articolo 2) Imprenditori Agricoli alle seguenti condizioni: Iscrizione nel registro delle imprese (Camera di Commercio); Ubicazione dell azienda agricola nella Regione o dagli ambiti definiti dalle singole amministrazioni competenti; L attività di vendita deve essere esercitata dai titolari dell impresa, ovvero dai soci in caso di società agricole, dai relativi familiari coadiuvanti, dal personale dipendente di ciascun impresa;

38 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 SOGGETTI AMMESSI ALLA VENDITA DEI MERCATI AGRICOLI DI VENDITA DIRETTA (articolo 2) Sono, inoltre, ammessi le Cooperative di imprenditori agricoli ed i loro Consorzi se utilizzano prevalentemente i prodotti dei loro soci; All interno dei mercati agricoli di Vendita Diretta è ammesso l esercizio delle attività di trasformazione dei prodotti agricoli da parte degli imprenditori nel rispetto delle norme igienico sanitarie;

39 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 PRODOTTI CHE POSSONO ESSERE POSTI IN VENDITA vendita di prodotti agricoli ottenuti dall ambito territoriale della Regione o, all interno di questa, dagli ambiti definiti dalle singole amministrazioni; vendita di prodotti agricoli provenienti dalla propria azienda o di altre aziende nel rispetto del limite di prevalenza del 50%; prodotti ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione di prodotti agricoli provenienti dall azienda o di altre aziende nel rispetto del limite di prevalenza del 50%;

40 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 PRODOTTI CHE POSSONO ESSERE POSTI IN VENDITA Le Aziende possono acquistare prodotti agricoli da altre aziende agricole, per integrare i propri prodotti, con il limite di prevalenza del 50% rispetto al proprio prodotto e comunque per un importo NON superiore a per gli imprenditori individuali e di 4 milioni di euro per le società; Non è ammessa la vendita tal quale di prodotti acquistati sul mercato ma deve intervenire attività di manipolazione e/ o trasformazione;

41 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 COSA FA LA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER I FARMERS MARKET? Finanziamenti in conto capitale mediante il PSR; Preparazione di un disciplinare tipo a supporto dei Comuni; Attività di informazione e divulgazione verso i consumatori;

42 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 FINANZIAMENTI TRAMITE PSR Finanziamento per la formazione degli operatori di mercato; Finanziamento alle aziende agricole; Finanziamento ai Comuni;

43 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 MISURA 111 AZIONE 1 L azione finanzia la formazione, l informazione e l aggiornamento professionale di imprenditori agricoli, coadiuvanti, dipendenti di aziende agricole, attraverso l erogazione diretta ai beneficiari di un contributo a parziale rimborso delle spese sostenute per il servizio ricevuto; Le attività formative devono essere proposte e realizzate da enti di formazione accreditate dalla Regione;

44 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 MISURA 111 AZIONE 1 Erogazione diretta di un voucher al singolo beneficiario per un massimo di 2.850,00 ad anno solare ( 3.000,00 per le donne). L aiuto sarà erogato solo se il beneficiario partecipa ad almeno il 70% delle lezioni; La percentuale di aiuto non potrà superare il 90% della spesa sostenuta;

45 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 MISURA 121 Finanziamenti materiali finalizzati a migliorare il rendimento globale dell azienda e ad aumentare la competitività; Negli interventi ammissibili sono compresi gli investimenti in strutture e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione delle produzioni aziendali; Sono escluse le spese per attrezzature usate, acquisto di fabbricati, investimenti di mera sostituzione; acquisto di veicoli;

46 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 MISURA 121 Al momento della presentazione della domanda il conduttore deve rispondere alla definizione di imprenditore agricolo ai sensi dell art. del Codice Civile; Deve avere una sufficiente redditività ed un sufficiente volume di lavoro; Il contributo in conto capitale varia dal 35% al 50%;

47 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 MISURA 322 La misura promuove il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e storico culturale del mondo rurale con finalità collettive turistico colturali e servizio; Sono ammissibili interventi di recupero di edifici rurali da adibirsi ad attività collettive, turisticoculturali e di servizio;

48 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 MISURA 322 I beneficiari degli aiuti sono le Comunità Montane e i Comuni singoli e associati; I beneficiari devono avere la disponibilità delle opere (proprietà, locazione, uso, usufrutto, ecc.) e devono assicurare la gestione e la manutenzione; L aiuto consiste in un contributo in conto capitale nella misura massima del 70% della spesa amessa la quale non può essere superiore a ;

49 DECRETO 20 NOVEMBRE 2007 PREPARAZIONE DI UN DISCIPLINARE TIPO A SUPPORTO DEI COMUNI La Regione Emilia-Romagna si è fatta capofila per lo sviluppo dei Farmers Market ed ha costituito una Commissione di lavoro, unitamente all A.N.C.I., le associazioni di categoria agricole, alle associazioni della cooperazione agricola, per la redazione di un disciplinare tipo e per ogni altro supporto tecnico ai comuni della emilia romagna;

50 Quanti sono i mercati contadini nella nostra Regione? Allo stato attuale sono presenti molte realtà di vendita diretta: Presenze in mercati settimanali a livello comunale Presenze in occasione di fiere Vendite dirette in azienda anche con iniziative concordate e promosse pubblicamente (fattorie aperte) Vendite associate ad agriturismi Distributori di latte crudo sia in azienda che in luoghi pubblici

51 Grazie per l attenzione

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