Giustizia & Sentenze N. 74. Mediazione tributaria: i tempi della costituzione in giudizio. Il commento alle principali sentenze

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1 Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N Mediazione tributaria: i tempi della costituzione in giudizio La notifica via PEC si perfeziona nel momento in cui il documento è reso disponibile nella casella di posta elettronica del destinatario Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario In relazione agli atti notificati prima del 2 marzo 2014 ossia prima dell entrata in vigore della riforma del procedimento di reclamo-mediazione da parte della Legge di Stabilità 2014 deve considerarsi tardiva, con conseguente inammissibilità del ricorso, la costituzione in giudizio oltre il termine di trenta giorni da quando l Ufficio ha comunicato al reclamante il rigetto dell istanza. Per gli atti tributari notificati a decorrere dal 2 marzo 2014, invece, qualora il procedimento di mediazione non si sia chiuso con un accoglimento o con la formalizzazione di un accordo, i termini per la costituzione in giudizio decorrono, in ogni caso, dal compimento dei novanta giorni del ricevimento dell istanza da parte dell Ufficio. Se l Ufficio comunica l esito della procedura precontenziosa via PEC, la notifica si considera perfezionata, per il mittente, con l invio del documento al proprio gestore di posta, il quale, a conferma della ricezione, rilascia apposita ricevuta di accettazione; per il destinatario, nel momento in cui il documento è reso disponibile nella sua casella di posta elettronica. Si tratta dei principi affermati dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia con la sentenza con la sentenza n. 2015/30/15. Premessa Dalla sentenza n. 2015/30/15 della Commissione Tributaria Regionale di Milano emerge che: in relazione agli atti notificati prima del 2 marzo 2014 ossia prima 1

2 dell entrata in vigore della riforma del procedimento di reclamo/mediazione da parte della legge di Stabilità 2014 deve considerarsi tardiva, con conseguente inammissibilità del ricorso, la costituzione in giudizio oltre il termine di trenta giorni da quando l Ufficio ha comunicato al reclamante il rigetto dell istanza. Per gli atti tributari notificati a decorrere dal 2 marzo 2014, invece, qualora il procedimento di mediazione non si sia chiuso con un accoglimento o con la formalizzazione di un accordo, i termini per la costituzione in giudizio decorrono, in ogni caso, dal compimento dei novanta giorni del ricevimento dell istanza da parte dell Ufficio. La notifica di un atto via PEC si considera perfezionata, per il mittente, con l invio del documento al proprio gestore di posta, il quale, a conferma della ricezione, rilascia apposita ricevuta di accettazione; per il destinatario, nel momento in cui il documento è reso disponibile nella sua casella di posta elettronica. Cenni sul reclamo obbligatorio per le controversie fino a 20mila euro Il reclamo/mediazione per le controversie di valore non superiore a 20mila euro - disciplinato dall art. 17-bis del D.Lgs. n. 546 del è un rimedio da esperire in via preliminare ogni qualvolta si intenda presentare un ricorso. Si tratta di uno strumento deflativo del contenzioso, con il quale si prevede la presentazione obbligatoria di un'istanza che anticipa il contenuto del ricorso, nel senso che con essa il contribuente chiede l'annullamento totale o parziale dell'atto sulla base degli stessi motivi di fatto e di diritto che intenderebbe portare all'attenzione della CTP nell eventuale fase giurisdizionale. Nell atto di reclamo l interessato può inserire anche una proposta di mediazione. Se non è preceduto dal reclamo, il ricorso è dichiarato improcedibile dal giudice. La dichiarazione di improcedibilità, a differenza della inammissibilità (di cui al regime originario), consente al ricorrente di rimediare a un errore processuale. Infatti, se il contribuente propone il ricorso senza aver fatto prima istanza di reclamo/mediazione, oppure procede al deposito del ricorso prima dei novanta giorni stabiliti dall articolo 17-bis, l Agenzia delle Entrate, al momento della costituzione in giudizio, può eccepire l'improcedibilità del ricorso. Il presidente della CTP, se accerta la causa di improcedibilità, rinvia l udienza di trattazione consentendo al contribuente di esperire la procedura di reclamo/mediazione. Si sana così il vizio procedurale dovuto all iscrizione a ruolo troppa frettolosa. 2

3 Se invece l'improcedibilità del ricorso non è eccepita, il presidente della CTP, trattandosi di un'eccezione in senso stretto - cioè rilevabile solo su istanza di parte - non può che fissare la trattazione della causa per la decisione nel merito. In virtù delle modifiche apportate alla norma dalla Legge n. 147/2013, con la presentazione dell istanza di reclamo/mediazione la riscossione è sospesa di diritto per 90 giorni, ossia fino al momento in cui inizia a decorrere il termine per la costituzione in giudizio del ricorrente, vale a dire fino allo spirare dei novanta giorni dalla notifica del reclamo. Pertanto, per tutta la durata del procedimento precontenzioso, l'ufficio non potrà procedere all'affidamento del carico al concessionario della riscossione (in caso di atti esecutivi) o ne comunicherà la sospensione (in caso d iscrizioni a ruolo). Il caso La CTR Meneghina, con la pronuncia in esame, ha ritenuto tardiva la costituzione in giudizio di un contribuente che, deducendo la mancanza del presupposto impositivo, aveva chiesto all Ufficio finanziario ma senza successo - il rimborso dell IRAP versata per cinque annualità. Il provvedimento di diniego alla domanda di rimborso è stato impugnato davanti alla competente CTP di Lecco, previa instaurazione della fase di reclamo/mediazione. Il collegio di primo grado ha dichiarato inammissibile il ricorso a causa della costituzione tardiva del contribuente, poiché avvenuta oltre i trenta giorni dalla notifica del rigetto, da parte dell Agenzia delle Entrate, del reclamo proposto in base all articolo 17 bis del D.Lgs. 546/92. Dal che la proposizione dell appello con cui il contribuente ha sostenuto: di non avere mai ricevuto la comunicazione - secondo l ufficio effettuata via PEC - del provvedimento di diniego, atteso il malfunzionamento della procedura di ricezione predisposta dal gestore della PEC del mittente o del destinatario. Ebbene, la CTR meneghina ha confermato in toto il verdetto di primo grado ritenendo, da un lato, la piena correttezza della procedura di notificazione dell esito negativo della fase di reclamo e, dall altro, che il deposito del reclamo in CTP sia stato tardivo. 3

4 Osservazioni della CTR La CTR ha osservato le notifiche relative al procedimento di mediazione possono essere effettuate tramite posta elettronica certificata (PEC); e infatti il contribuente aveva indicato nel ricorso l indirizzo PEC del proprio difensore, come dimostrato dall Ufficio finanziario il quale, ai fini della prova della regolarità della notifica: ha prodotto la stampa dell atto notificato e le ricevute di accettazione e di consegna completa della PEC, dai quali emergono, il certificato di firma digitale del notificante; il certificato di firma del gestore di Pec; le informazioni richieste per il corpo del messaggio. Pertanto la notifica è stata effettuata regolarmente. L articolo 6, comma 1, del D.Lgs. 82/2005, stabilisce che, con i soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo ai sensi della vigente normativa tecnica, le pubbliche amministrazioni utilizzano la posta elettronica certificata. La dichiarazione dell'indirizzo vincola solo il dichiarante e rappresenta espressa accettazione dell invio, tramite posta elettronica certificata, da parte delle pubbliche amministrazioni, degli atti e dei provvedimenti che lo riguardano. In questi casi, la notificazione si intende perfezionata per il mittente, nel momento in cui riceve, dal proprio gestore di PEC, la ricevuta di accettazione del documento precedentemente inviato, mentre per il destinatario, nel momento in cui il documento è reso disponibile nella sua casella di posta elettronica. Il principio operante in tema di perfezionamento della notifica a mezzo PEC - ex artt. 6 del D.P.R. n. 68 del 2005 e 48, comma 2, del CAD - è analogo a quello sancito per il perfezionamento della notifica a mezzo posta. Sul fronte della tempestività della costituzione nel giudizio di primo grado, la CTR ha osservato che per gli atti tributari notificati prima del 2 marzo 2014, come nel caso di specie, il termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente decorre dalla notificazione del provvedimento con il quale l Ufficio comunica il rigetto o l accoglimento parziale dell istanza di reclamo/mediazione. Conseguentemente, si legge in sentenza, essendo stato comunicato il provvedimento di diniego in data 25 settembre 2012 ed essendosi il contribuente costituito in giudizio in data 9 novembre 2012, oltre il termine di 30 giorni, deve essere confermata la sentenza impugnata. 4

5 Se invece il contribuente avesse reclamato un atto tributario notificato dopo il 2 marzo 2014, avrebbe trovato applicazione la nuova disciplina introdotta dalla legge di Stabilità 2014 (L. 147/2013) per cui, qualora il procedimento di mediazione non si sia concluso con un accoglimento o con la formalizzazione di un accordo, i termini per la costituzione in giudizio delle parti di cui agli artt. 22 e 23 del D.Lgs. n. 546/92 decorrono, in ogni caso, dal compimento dei 90 giorni dal ricevimento dell istanza da parte dell AdE. L articolo 17-bis del D.Lgs. n. 546/92, come novellato dalla L. n. 147/13, prevede che per le istanze presentate avverso gli atti notificati a decorrere dal 2 marzo 2014, qualora il procedimento di mediazione non si sia concluso con un accoglimento o con la formalizzazione di un accordo, i termini per la costituzione in giudizio delle parti, ex articoli 22 e 23 del D.Lgs. n. 546/1992, decorrono, in ogni caso, dal compimento dei 90 giorni dal ricevimento dell istanza di mediazione da parte dell ufficio. Rassegna di giurisprudenza CTP Bolzano n. 37/01/13 CTP di Asti n. 101/01/15 CTP Reggio Emilia n. 348/03/15 Quando il valore della controversia non supera i 20mila euro, il contribuente che intende proporre ricorso avverso una cartella esattoriale emessa ai sensi dell articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 deve prima presentare istanza di reclamo/mediazione. In base all articolo 21, primo comma, D.Lgs. n. 546/1992 la notifica della cartella vale anche come notifica del ruolo. Se l amministrazione comunica al contribuente l'improponibilità del reclamo/mediazione per superamento del valore massimo previsto per legge (euro 20 mila), il termine per la costituzione in giudizio decorre dalla notifica all Ufficio dell'istanza di reclamo/mediazione perché la notifica dell istanza vale come notifica del ricorso giurisdizionale. È inammissibile il ricorso proposto avverso un atto impositivo annullato in autotutela a seguito d istanza reclamo/mediazione; in questo caso il contribuente deve pagare le spese di lite maggiorate del 50 per cento anche se la notifica dell esito del reclamo è giunta l ultimo giorno utile (90 giorno). - Riproduzione riservata - 5