SLA 2010: dalla ricerca alle cure palliative 30 ottobre 2010

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1 AslAL - VITAS Casale Monferrato SOC Neurologia, SOS Cure Palliative, Hospice G Zaccheo Ass. VITAS Onlus, organizzano SLA 2010: dalla ricerca alle cure palliative 30 ottobre :10 12:30 Problemi Medico- Legali

2 Certificato per Parcheggio Circolazione in ZTL Protesi ausili Bonus energia elettrica Barriere architettoniche Prestazioni erogate Invalidità civile, Handicap Contributo per acquisto di strumenti ad alta tecnologia ASL 1 Massa e Carrara - Unità Operativa Medicina Legale Certificazione Elettore fisicamente impedito Certificazione elettore Non deambulante Certificazione Voto domiciliare Carta blu Assistenza dei Disabili di trenitalia

3 Visite fiscali Commissione patenti speciali Commissione inabilità al servizio, cambio mansioni certificazioni Prestazioni Erogate a favore dei malati di SLA Invalidità civile, Handicap Collocamento mirato ASL 1 Massa e Carrara - Unità Operativa Medicina Legale Distretto Socio sanitario Organizzazione di percorsi di cura e assistenza Assistenza domiciliare Integrata ADI PAI : assessment multidimensionale dei bisogni Presa in carico del Paziente nella rete dei servizi

4 è composto da una Assistente Sociale e da uno Psicologo opera in rete con Servizi territoriali fornisce sostegno e consulenze psico-sociali ai disabili ed ai loro familiari Servizi distrettuali di supporto e sostegno alle persone in situazioni di fragilità in età compresa tra i 18 e i 65 anni opera affinché il bisogno espresso dalla persona disabile possa trovare risposte appropriate ed efficaci nei Servizi Socio-Sanitari, e la famiglia non sia lasciata sola. Compiti: valutazioni psicosociali; interventi di consulenza e sostegno psico-sociale; Progetti percorsi assistenziali o socio sanitari adeguati informazioni sulle leggi di settore ASL 1 Massa e Carrara - Unità Operativa Medicina Legale

5 Raccoglie Richieste diretti interessati e/o delle famiglie le segnalazioni provenienti dai Servizi presenti sul territorio. Dispone, coordina e verifica l attivazione integrata dei servizi e delle prestazioni Assistenziali (erogate dal Comune attraverso il Servizio di assistenza Domiciliare) Centri per l Assistenza Domiciliare Ce.A.D. Coordinano interventi Per disabili Anziani non Autosufficienti Orienta l utente verso la scelta assistenziale ritenuta più appropriata. Si Interfaccia con le strutture sanitarie per facilitare i percorsi di diagnosi e cura. Promuovere l attivazione degli interventi complementari socio-sanitarie a sostegno della (erogate dall ASL A domicilio attraverso il servizio ADI) domiciliarità. a favore dei soggetti fragili. ASL 1 Massa e Carrara - Unità Operativa Medicina Legale

6 L Assistenza domiciliare Integrata L assistenza domiciliare integrata offre cure socio-sanitarie a domicilio di qualsiasi età,, che si trovi Per usufruire del servizio non è necessario essere in possesso di certificato di invalidità civile, e non ci sono limiti di reddito; è invece necessaria una richiesta di intervento inoltrata al Distretto dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta. Le prestazioni erogabili sono: infermieristiche, riabilitative, specialistiche DOVE : presso il Distretto Socio Sanitario di Residenza - Servizio ADI

7 I Centri per l Assistenza Domiciliare Ce.A.D. I Centri per l Assistenza Domiciliare, istituiti in ogni Distretto Socio Sanitario presso il Servizio ADI, hanno l obiettivo di coordinare gli interventi rivolti alle persone anziane e disabili in condizioni di non autosufficienza assistite a domicilio. Compiti dei CeAD: Raccogliere le richieste dei diretti interessati e/o delle famiglie e le segnalazioni provenienti dai Servizi presenti sul territorio. Disporre, coordinare e verificare l attivazione integrata dei servizi e delle prestazioni assistenziali (erogate dal Comune attraverso il Servizio di assistenza Domiciliare) e socio-sanitarie (erogate dall ASL attraverso il servizio ADI) a favore dei soggetti fragili.

8 I Centri per l Assistenza Domiciliare Ce.A.D. Orientare l utente verso la scelta assistenziale ritenuta più appropriata. Interfacciarsi con le strutture sanitarie per facilitare i percorsi di diagnosi e cura. Promuovere l attivazione degli interventi complementari a sostegno della domiciliarità.

9 Servizi distrettuali di supporto e sostegno alle persone in situazioni di fragilità in età compresa tra i 18 e i 65 anni Il Servizio opera affinché il bisogno espresso dalla persona disabile possa trovare risposte appropriate ed efficaci nei Servizi Socio-Sanitari, e la famiglia non sia lasciata sola. Il servizio, presente in ogni Distretto, è composto da una Assistente Sociale e da uno Psicologo; esso opera in rete con Servizi territoriali presenti e fornisce sostegno e consulenze psico-sociali ai disabili ed ai loro familiari. Compiti: valutazioni psico-sociali; interventi di consulenza e sostegno psico-sociale; definizione di progetti individualizzati per l individuazione di percorsi assistenziali o socio sanitari adeguati; informazioni sulle leggi di settore;

10 Servizi distrettuali di supporto e sostegno alle persone in situazioni di fragilità in età compresa tra i 18 e i 65 anni predisposizione di progetti individualizzati per l accesso al finanziamento per l acquisto di ausili tecnologicamente avanzati (legge23/99 art 4); acquisizione della domanda di accertamento della situazione di handicap ai fini dell integrazione scolastica del minore disabile; predisposizione del voucher socio-sanitario di lungoassistenza in favore di persone inserite in Comunità Socio Sanitarie. DOVE: PRESSO IL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI RESIDENZA Gli indirizzi e gli orari dei Servizi Distrettuali per la Fragilità, sono reperibili nella Carta dei Servizi delle ASL

11 I SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI La legge 328/00 pone in capo ai Comuni singoli o associati la gestione dei servizi socio assistenziali. Attraverso i piani triennali essi provvedono alla gestione di tali servizi. È possibile rivolgersi al Servizio Sociale del proprio Comune di residenza per programmare gli interventi di assistenza più adatti al caso : assistenza economica (aiuti in denaro a singoli o nuclei familiari in condizioni di insufficienza di reddito); servizi di assistenza domiciliare (prestazioni di natura socio assistenziale a domicilio); servizio pasti a domicilio;

12 I SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI servizio di trasporto riservato a persone disabili, anziane, o comunque impossibilitate a raggiungere con mezzi propri scuole, centri diurni, centri riabilitativi ; servizio di assistenza educativa individuale; inserimento in centri diurni o strutture residenziali (con copertura parziale degli oneri secondo il reddito); servizi finalizzati all inserimento lavorativo (finalizzati a favorire l integrazione lavorativa di soggetti disabili o svantaggiati). Per l accesso a questi servizi i Comuni stabiliscono autonomamente dei criteri di accesso basati anche sul reddito. DOVE : COMUNE DI RESIDENZA, UFFICIO DI SERVIZIO SOCIALE

13 L assessment multidimensionale dei bisogni consente di stendere il PAI

14 Esempio di PAI in paziente con SLA 1. Fattori ambientali e familiari

15 Esempio PAI in paziente con SLA 2. Fattori personali

16 Esempio PAI in paziente con SLA 3. Situazione Sanitaria Patologia Menomazioni Interventi sanitari Operatori (compreso il caregiver) (chi fa, che cosa, quando, dove ) Prescrizioni (farmaci, presidi e ausili sanitari) SLA

17 3. Situazione Sanitaria (continua) Patologia Menomazioni Interventi sanitari Operatori (compreso il caregiver) (chi fa, che cosa, quando, dove ) Prescrizioni (farmaci, presidi e ausili sanitari) SLA

18 3. Situazione Sanitaria (continua) Patologia Menomazioni Interventi sanitari Operatori (compreso il caregiver) (chi fa, che cosa, quando, dove ) Prescrizioni (farmaci, presidi e ausili sanitari) SLA

19 3. Situazione Sanitaria (continua) Patologia Menomazioni Interventi sanitari Operatori (compreso il caregiver) (chi fa, che cosa, quando, dove ) Prescrizioni (farmaci, presidi e ausili sanitari) SLA

20 Esempio PAI in paziente con SLA 4. Situazione assistenziale Patologie Limitazioni attività e partecipazione Interventi assistenziali Operatori (compreso il caregiver) (chi fa, che cosa, quando, come) Prescrizioni (presidi, ausili tutelari) SLA

21 4. Situazione assistenziale (continua) Patologie Limitazioni attività e partecipazione Interventi assistenziali Operatori (compreso il caregiver) (chi fa, che cosa, quando, come) Prescrizioni (presidi, ausili tutelari) SLA

22 Esempio PAI in paziente con SLA 5. Capacità

23 Dal PAI a: Organizzazione di percorsi di cura e assistenza Presa in carico del Paziente nella rete dei servizi Responsabilità organizzativa complessiva: Medico di Distretto Responsabilità valutative: Coordinatore singole Equipe Responsabilità organizzativa nel passaggio fra nodi della rete: Referenti dei punti di accesso Responsabilità assistenziali: singoli operatori delle Equipe

24 Dal PAI a: Organizzazione di percorsi di cura e assistenza Presa in carico del Paziente nella rete dei servizi Responsabilità organizzativa complessiva: Medico di Distretto Responsabilità valutative: Coordinatore singole Equipe Responsabilità organizzativa nel passaggio fra nodi della rete: Referenti dei punti di accesso Responsabilità assistenziali: singoli operatori delle Equipe

25 Le agevolazioni per le persone disabili percorso attraverso le principali normative ed i servizi per le persone con disabilità.

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27 Il primo passo: riconoscimento dello stato di invalidità civile L accertamento della invalidità civile viene effettuato presso l apposita Commissione della ASL. Si tratta di una commissione medico legale che accerta le seguenti condizioni: Invalido civile (legge 118/71). Cieco civile (legge 382/70 e legge 138/2001). Sordomuto (legge 381/70). Riconoscimento ai sensi della legge 104/1992.

28 Il primo passo: riconoscimento dello stato di invalidità civile COME PRESENTARE LA DOMANDA? La domanda di invalidità deve essere presentata presso la sede INPS della propria Provincia ai sensi dell art. 20 legge 102 del 3 agosto 2009 COME AVVIENE L ACCERTAMENTO?

29 DOMANDA Invalido civile (legge 118/71) Riconoscimento di handicap ai sensi della (legge 104/1992) Riconoscimento come persona disabile ai fini dell inserimento lavorativo (legge 68/99) Commissione ASL Integrata medico INPS 10 giorni Patronato/medico di famiglia Circa 40 giorni INPS 10 giorni 30 giorni Circa giorni VISITA DOMICILIARE INPS Utente Nuova valutazione Sospesi 30 giorni (tempi medi) INPS ente erogatore 90 giorni (tempi medi)

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31 I DEFICIT DI FUNZIONE STABILIZZATI COSA VALUTIAMO NEI VARI AMBITI DI ACCERTAMENTO DELLE INVALIDITA QUANTO LA FUNZIONE PUO ESSERE INTEGRATA CON L UTILIZZO DI PROTESI

32 La Commissione per l accertamento della invalidità emette tre certificazioni: 1. il verbale di invalidità; 2. l attestazione di handicap ai sensi della legge 104/92; 3. la relazione conclusiva (ai sensi della legge 68/99 e dell art 6 del DPCM 13 gennaio 2000) per le persone in età lavorativa che intendono usufruire del collocamento mirato come disabili.

33 Sulla base del riconoscimento di Invalidità civile, vengono definite le agevolazioni e le provvidenze economiche di seguito elencate.

34 NUOVE PROCEDURE Invalidità civile. Articolo 3 - marzo 2010 NUOVE PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITÀ CIVILE art. 20 legge 102 del 3 agosto 2009 Tutte le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, sono presentate all INPS esclusivamente per via telematica.

35 Invalidità civile In sintesi la procedura è la seguente: 1. Il cittadino si reca dal medico certificatore (chiedere al proprio medico o consultare l elenco dei medici certificatori accreditati sul sito INPS). Il medico, dopo l invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.

36 Invalidità civile. Articolo 3 - marzo Il cittadino in possesso del PIN (come spiegato in dettaglio più sotto), nel caso intenda compilare personalmente la domanda on-line, si collega al sito internet dell INPS e abbina il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico certificatore, entro il termine massimo di trenta giorni. In alternativa può presentare la domanda direttamente allo sportello dell INPS, se presente sul territorio, o tramite i Patronati e le Associazioni di categoria, come stabilito nel Messaggio INPS 2816 del 29/01/ 2010.

37 Invalidità civile. Ecco in dettaglio la procedura nel caso in cui si voglia inviare personalmente la domanda: A. Il cittadino deve munirsi del PIN richiedendolo direttamente sul sito dell INPS (www.inps.it), sezione Servizi on-line (saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà recapitata per posta ordinaria), oppure al Contact Center INPS (803164). I cittadini ai quali non può essere rilasciato il PIN attraverso le modalità sopradescritte, perché l Istituto non dispone dei dati anagrafici, devono richiederlo direttamente presso gli uffici INPS esibendo un documento d identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria (per i minorenni sprovvisti del documento d identità basta il codice fiscale o la tessera sanitaria).

38 Invalidità civile B. Il cittadino ottenuto il PIN si collega al sito internet e, inserendolo, accede alla procedura di presentazione telematica della domanda, dove inserirà i dati della stessa abbinando il numero di certificato telematico rilasciato dal medico certificatore. Solo se completata in tutte le sue parti la domanda sarà acquisita e la procedura emetterà una ricevuta stampabile. Ribadiamo che dalla data di trasmissione effettuata dal medico certificatore, la domanda deve essere presentata entro trenta giorni pena la decadenza della validità del numero di certificato per l inoltro della domanda.

39 Invalidità civile Infine, il cittadino in possesso del PIN, a prescindere da dove ha presentato la domanda, può seguirne tutto l iter direttamente sul sito dell INPS.

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41 Legge-quadro 5 febbraio 1992, n. 104 disposizioni per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone disabili (Art. 3) PERSONA HANDICAPPATA colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione

42 La Commissione è la medesima che accerta l'invalidità civile, ma è integrata da un operatore sociale e un esperto nei casi da esaminare.

43 HANDICAP GRAVE (Art. 3) Qualora la minorazione abbia ridotto l autonomia personale, correlata all età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione,la situazione assume connotazione di gravità

44 Prestazioni socio-assistenziali Interventi per facilitare la libera circolazione: limitazione barriere architettoniche, contrassegno speciale, trasporto pubblico per esercizio di voto, ecc. Agevolazioni nel rapporto di lavoro dipendente: permessi retribuiti per la persona handicappata e per i familiari che assistono un handicappato in situazione di gravità, ecc. ASL 1 Massa e Carrara - Unità Operativa Medicina Legale

45 Prestazioni economiche Agevolazioni fiscali: esenzione dalle tasse scolastiche universitarie, deducibilità spese mediche, ecc. Contributi economici: spese adattamento veicoli, costruzione di alloggi riservati, spese di cura presso centri esteri ASL 1 Massa e Carrara - Unità Operativa Medicina Legale

46 Le agevolazioni previste dalla legge 104/92 per persone con handicap grave Le agevolazioni più significative riguardano i permessi lavorativi retribuiti (art 33 legge104/92) in particolare per: il disabile lavoratore - 3 giorni al mese o due ore giornaliere in caso di tempo pieno; un parente diretto o affine entro il terzo grado - che presti assistenza al proprio congiunto in condizioni di gravità. 3 giorni al mese anche frazionabili

47 Le agevolazioni previste dalla legge 104/92 per persone con handicap grave 3 giorni al mese anche frazionabili: per il genitore, il coniuge e, in casi particolari, il fratello, la sorella o il figlio del disabile grave: due anni nell arco della carriera lavorativa, anche fruibili in modo non continuativo. N.B. per poter usufruire dei permessi di cui sopra è necessario che il disabile non sia ricoverato a tempo pieno.

48 Le agevolazioni previste dalla legge 104/92 per persone con handicap grave LA DOMANDA PER OTTENERE I PERMESSI DEVE ESSERE PRESENTATA: PRESSO l INPS PER I LAVORATORI DI AZIENDE PRIVATE, sito:www.inps.it sezione moduli ; PRESSO L UFFICIO PERSONALE PER I DIPENDENTI PUBBLICI ALLEGANDO IL CERTIFICATO CHE ATTESTA LA CONDIZIONE DI HANDICAP GRAVE AI SENSI DELLA LEGGE 104/92.

49 Altre agevolazioni È possibile acquistare con IVA agevolata al 4%: 1.gli ausili; 2.i sussidi tecnici ed informatici, purchè si produca una certificazione di uno specialista pubblico che attesti il collegamento tra la menomazione funzionale e l ausilio prescritto.

50 i sussidi tecnici ed informatici Deve però trattarsi di sussidi da utilizzare a beneficio di soggetti limitati (o anche impediti) da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e lo strumento deve facilitare: - la comunicazione interpersonale; - l elaborazione scritta o grafica; - il controllo dell ambiente; - l accesso all informazione e alla cultura; - assistere la riabilitazione. Per queste agevolazioni è sufficiente l attestazione di handicap, anche se non in condizioni di gravità. Sono ammesse inoltre a detrazione IRPEF del 19% le spese sostenute per ausili e sussidi tecnici ed informatici. INFORMAZIONI: AGENZIA DELLE ENTRATE

51 Articolo 4 - aprile 2010 CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA

52 CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA Anche per il 2010 la Regione Piemonte garantirà con fondi propri ai soggetti riconosciuti persona handicappata in stato di gravità un contributo per l acquisto di ausili tecnologici non compresi nel Nomenclatore Tariffario delle Protesi del Ministero. Si tratta di strumenti destinati a favorire la comunicazione, l apprendimento e la mobilità dei pazienti, non previsti dai livelli essenziali di assistenza, ma ritenuti indispensabili dall amministrazione regionale per il miglioramento della qualità della vita dei malati.

53 CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA Per questo, la Giunta ha deciso lo stanziamento di 950 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai due milioni già messi a disposizione negli anni precedenti. Le domande dovranno essere presentate al Servizio Assistenza Protesica del proprio Distretto, insieme alla prescrizione dello specialista responsabile del progetto terapeutico, operante presso una struttura pubblica. Sono ammessi al contributo per l acquisto di ausili tecnologici i soggetti riconosciuti persona handicappata in stato di gravità (comma 3, art. 3 Legge 104/92) residenti nella Regione Piemonte.

54 CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA I contributi sono erogati direttamente al paziente (o suo tutore). Sono ammessi al contributo esclusivamente ausili tecnologicamente avanzati destinati a favorire la comunicazione, l apprendimento e la mobilità come di seguito dettagliati: Personal Computer e periferiche standard (stampanti, scanner, mouse tradizionali, ecc.) Periferiche specifiche necessarie a rendere utilizzabile un PC in presenza di grave disabilità (tastiere e mouse modificati, touch screen, ecc.) Dispositivi ad alta tecnologia per gli spostamenti (contributo ad integrazione della cifra autorizzata ai sensi del DM 332/99 comma 5 dell art. 1).

55 CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA Il contributo massimo annuale erogabile per ciascuna tipologia di presidio e ciascuna persona è fissato nel modo seguente: PC standard: 500 Periferiche adattate necessarie a rendere utilizzabile un Personal Computer in presenza di grave disabilità: (indipendentemente dal numero di periferiche richieste) Dispositivi ad alta tecnologia per gli spostamenti: Con la medesima domanda si possono chiedere contributi per una o più tipologie ammesse.

56 CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA Non sono ammessi ai benefici gli acquisti effettuati in data antecedente alla data di presentazione della domanda. Non é possibile accedere nuovamente ai benefici previsti dalla presente normativa, con riferimento alla medesima tipologia di dispositivo, prima di 3 anni, fatte salve eccezionali richieste di adeguamento dello strumento riconosciuto per significative variazioni delle abilità presentate. Fonte: regione.piemonte.it R.F Bollettino Ufficiale n. 10 del 11/03/2010

57 Altre agevolazioni Sono deducibili dal reddito complessivo le spese mediche generiche, le spese di assistenza specifica infermieristica o riabilitativa e le spese per l assistenza (solo in caso di handicap grave). Le spese relative al ricovero in istituti di assistenza sono deducibili solo per la parte riguardante le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Sono ammesse a detrazione del 19% le spese per l assistenza personale nei casi di non autosufficienza documentata da certificazione medica. INFORMAZIONI: AGENZIA DELLE ENTRATE sito

58 Trasporti per cure mediche

59 Trasporti per cure mediche 1.Trasporto non urgente in ambulanza : per alcune patologie è possibile richiedere autorizzazione al trasporto in ambulanza non urgente e programmato verso Presidi Ospedalieri, o verso Poliambulatori, con oneri a carico della ASL, presentando domanda di autorizzazione al proprio Distretto Socio Sanitario di residenza ed allegando la richiesta del Medico di famiglia. Possono usufruire di questo servizio: - i soggetti in coma;

60 Trasporti per cure mediche - i soggetti affetti da patologie oncologiche in fase attiva, a breve aspettativa di vita, non deambulabili e con necessità di terapie specialistiche erogabili esclusivamente in strutture ospedaliere; - i soggetti con impossibilità a deambulare e non altrimenti trasportabili, sofferenti delle seguenti patologie: tetraplegia, emiplegia, distrofia muscolare diffusa ed invalidante; 2 per le persone che effettuano trattamento dialitico è previsto un rimborso da parte della ASL per le spese sostenute per i trasporti.

61 Trasporti per cure mediche PRESENTARE DOMANDA PRESSO IL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI RESIDENZA. È prevista inoltre la detrazione IRPEF del 19% per il trasporto in ambulanza del disabile INFORMAZIONI: AGENZIA DELLE ENTRATE, sito

62 Carta regionale di Trasporto

63 Carta regionale di Trasporto La Carta Regionale di Trasporto CRT permette di viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico nel territorio regionale. Hanno diritto alla Carta regionale di trasporto gratuita: gli invalidi al 100% ed i loro accompagnatori; i ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore ad 1/10 ed accompagnatori; i sordomuti; gli invalidi del lavoro con invalidità superiore all 80%;

64 Carta regionale di Trasporto i Cavalieri del Vittorio Veneto, gli invalidi di guerra dalla 1 alla 5 categoria, i deportati nei campi di sterminio nazisti con invalidità dalla 1 alla 5 categoria, gli invalidi per atti di terrorismo e le vittime della criminalità organizzata con invalidità dalla 1 alla 5 categoria. Hanno diritto alla carta regionale di trasporto agevolata: gli invalidi civili dal 67 al 99% con ISEE non superiore a euro; gli invalidi del lavoro dal 67 al 79% con ISEE non superiore a euro;

65 Protesi e ausili Le protesi, gli ausili e gli apparecchi per funzione respiratoria ed alimentare rientranti nel NOMENCLATORE TARIFFARIO (decreto ministeriale 332/99, 321/2001), vengono forniti dal Servizio Assistenza Protesica dell ASL e devono essere prescritti dai Medici Prescrittori (specialisti inseriti negli elenchi aziendali), su apposito modulo (modello 03), a persone in possesso di certificato di invalidità civile, o in attesa di accertamento.

66 Documenti e procedure per ottenere Protesi e ausili certificato di invalidità (percentuale superiore ad un terzo ed indicazione della patologia per la quale si rende necessario l ausilio richiesto); prescrizione su modello 03 da parte dello specialista prescrittore; preventivo effettuato da fornitori scelti dall interessato e presenti negli appositi elenchi aziendali; consegna all Ufficio Assistenza Protesica del Distretto Socio Sanitario di residenza; fornitura; collaudo da parte del medico prescrittore. Gli indirizzi e gli orari degli Uffici Assistenza Protesica e l elenco dei Medici prescrittori, sono reperibili nella Carta dei Servizi della ASL, sul sito

67 Bonus Energia Elettrica

68 Bonus Energia Elettrica 1. Le persone che utilizzano l energia elettrica per apparecchiature medico terapeutiche necessarie per l esistenza in vita, possono richiedere un bonus per la fornitura dell energia elettrica ai sensi dell art 4 comma 2 del decreto interministeriale 28 dicembre 2007 determinazioni dei criteri per la definizione delle compensazioni della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica per i clienti economicamente svantaggiati e per i clienti in gravi condizioni di salute.

69 Bonus Energia Elettrica LA DOMANDA DEVE ESSERE PRESENTATA PRESSO IL COMUNE DI RESIDENZA, ALLEGANDO LA CERTIFICAZIONE ASL che dichiari l utilizzo delle suddette apparecchiature. Tale certificato può essere richiesto presso gli Uffici Assistenza Protesica del proprio Distretto Socio Sanitario di residenza. 2. Possono inoltre presentare la domanda, sempre presso il Comune di residenza, le famiglie con ISEE inferiore a 7500 euro o con più di tre figli a carico ed ISEE inferiore a euro.

70 INDICE ARTICOLI disabilità - regione Piemonte.CONTRIBUTI PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE - Legge 13/1989..PIEMONTE, ESENZIONE BOLLO AUTO PER IPOVEDENTI e ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI.

71 REGIONE PIEMONTE - CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA. RITIRO GRATUITO DEL MATERIALE PER INCONTINENZA. DIMISSIONI OSPEDALIERE E ASSISTENZA A DOMICILIO. PAGARE IL GIUSTO PER I SERVIZI FRUITI VALE ANCHE PER I SERVIZI RESIDENZIALI. ABOLIZIONE CANONE RAI PER SOGGETTI DI ETÀ PARI O SUPERIORE A 75 ANNI.

72 ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 13/1989

73 Articolo 1 - gennaio 2010 CONTRIBUTI PER L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 13/1989 Anche quest'anno, come di consueto, ricordiamo agli interessati che il 1 Marzo 2010 scade il termine per la presentazione delle domande di contributo regionale, a fondo perduto, per la realizzazione di interventi finalizzati all eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (si precisa che le domande presentate dopo non decadono, ma entrano nella graduatoria dell anno successivo).

74 Le barriere architettoniche negli edifici privati La legge 13/89 Disposizioni per favorire il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati stabilisce un finanziamento a fondo perduto per l eliminazione delle barriere. La domanda riguarda stabili costruiti prima del 1989 e deve essere presentata dal disabile o dal suo legale rappresentante. DOVE PRESENTARE LA DOMANDA: PRESSO IL COMUNE DI RESIDENZA QUANDO: ENTRO IL PRIMO MARZO DI OGNI ANNO.

75 Le barriere architettoniche negli edifici privati Sono ammesse inoltre a detrazione d imposta (36%) le spese per l abbattimento delle barriere architettoniche e le spese sostenute per ascensori e montacarichi, elevatori esterni all abitazione e le spese per la comunicazione e la robotica, che favoriscano la mobilità interna ed esterna del disabile. Le prestazioni relative all appalto dei lavori sono soggette ad IVA agevolata al 4%. INFORMAZIONI: AGENZIA DELLE ENTRATE

76 CONTRIBUTI PER L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 13/1989 Hanno diritto al contributo i seguenti soggetti: - I disabili che sostengono direttamente le spese per l eliminazione delle barriere architettoniche. - Coloro che hanno a carico soggetti disabili in quanto genitori o tutori. - Le persone che sostengono le spese in qualità di proprietario dell immobile o parente o altro soggetto allo scopo di adattare l alloggio o facilitare l accesso all edificio in cui risiede una persona disabile. - I condomini ove risiedano i soggetti (solo per le spese di adeguamento relative a parti comuni). -

77 CONTRIBUTI PER L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 13/ I centri o gli istituti residenziali per l assistenza a persone handicappate. La domanda, redatta su apposito modulo, deve essere presentata dalla persona disabile o da chi ne esercita la potestà o tutela al Sindaco del Comune dove è situato l immobile oggetto dell intervento. IMPORTANTISSIMO: la domanda deve essere presentata, TASSATIVAMENTE, prima dell inizio dei lavori e previa autorizzazione dell intervento da parte dell Ufficio Tecnico, altrimenti si perde il diritto ad avere il contributo

78 CONTRIBUTI PER L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 13/1989 Nel caso vi sia la necessità di un intervento all esterno dell abitazione (ascensore, montascale, rampe, ecc.) ed uno all interno, (allargamento di porte, adeguamento del bagno o della cucina, ecc.) è possibile presentare, anche contemporaneamente, due richieste distinte di contributo. Per ulteriori informazioni e ritiro della modulistica per la domanda, rivolgersi all Ufficio competente del proprio Comune. Inoltre, per informazioni, ci si può rivolgere anche a: Regione Piemonte Direzione dell Edilizia Settore Attuazione degli Interventi in Materia di Edilizia Via Lagrange, Torino Tel

79 Articolo 6 - giugno 2010 RITIRO GRATUITO DEL MATERIALE PER INCONTINENZA

80 Articolo 6 - giugno 2010 RITIRO GRATUITO DEL MATERIALE PER INCONTINENZA al fine di ridurre il costo della quota variabile della tariffa rifiuti utenze domestiche (calcolata sul numero di svuotamenti del non recuperabile) alle famiglie al cui interno vi sia un congiunto affetto da incontinenza e che quindi producono molti rifiuti non recuperabili derivanti da tale patologia, continua ad erogare il servizio di raccolta porta porta del materiale per incontinenza (pannoloni, sacche di raccolta svuotate, traverse, guanti, bende e garze per medicazione, ecc.) attraverso la fornitura di appositi contenitori in polietilene di colore grigio da 50 litri.

Invalido dal 33% al 73%

Invalido dal 33% al 73% Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata

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