LA PARITA E UN DIRITTO. Dichiarazione dei diritti umani, Costituzione europea e italiana la parità è stata davvero conquistata dalla donna?

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1 LA PARITA E UN DIRITTO Dichiarazione dei diritti umani, Costituzione europea e italiana la parità è stata davvero conquistata dalla donna?

2 Obiettivo Attraverso l analisi dei testi giuridici della Dichiarazione dei diritti universali dell uomo, la Costituzione europea e la Costituzione italiana intendiamo ricercare gli articoli specifici che sono inerenti alla parità tra uomo e donna.

3 INDICE: 1. Dichiarazione 2. Costituzione europea 3. Costituzione italiana

4 LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL UOMO Preambolo Articoli Patti internazionali sui diritti dell uomo

5 Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo; Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione; Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo dei rapporti amichevoli tra le Nazioni; Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un migliore tenore di vita in una maggiore libertà; Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali; Considerato che una concezione comune di questi diritti e di queste libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni; L assemblea generale proclama che

6 .la presente Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo come ideale da raggiungere da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione. dichiarazione

7 ARTICOLO 2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità. dichiarazione

8 ARTICOLO 7 Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un'eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione. dichiarazione

9 ARTICOLO 16 Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato. dichiarazione

10 PATTI INTERNAZIONALI DEI DIRITTI DELL UOMO (1966) Sono stati adottati dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite il 16 dicembre 1966 ed entrati in vigore nel corso del Allorché la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo fu proclamata nel 1948 dall'assemblea Generale, essa fu considerata come il primo passo nella formulazione di una futura "carta internazionale dei diritti dell'uomo", il cui valore fosse sia giuridico che morale. Nel a tre decenni di distanza dall'impegno assunto dalla Organizzazione delle Nazioni Unite in questa vasta impresa - la "carta internazionale dei diritti dell'uomo" diventava una realtà grazie all'entrata in vigore di tre importantissimi strumenti: Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali; Patto internazionale sui diritti civili e politici; ed il Protocollo facoltativo relativo a quest'ultimo Patto.

11 I Patti obbligano gli Stati che li abbiano ratificati a riconoscere e progettare un'ampia gamma di diritti umani, mentre le disposizioni facoltative stabiliscono le procedure in base a cui i privati nonché gli stati possono presentare delle denuncie in merito a violazioni dei diritti dell'uomo. La Dichiarazione non aveva forza di legge al momento della sua adozione, ma, da allora, ha esercitato una notevole influenza sull'evoluzione del diritto internazionale contemporaneo. Ogni paese che abbia ratificato il Patto relativo ai diritti civili e politici s'impegna a far sì che i suoi abitanti siano protetti per legge contro ogni trattamento crudele, inumano o degradante. Esso riconosce il diritto di ogni essere umano alla vita, alla libertà, alla sicurezza della sua persona e al rispetto della sua vita privata. Il Patto vieta la schiavitù, garantisce il diritto ad un processo equo e protegge gli individui contro ogni arresto o detenzione arbitraria.

12 COMMENTO: La dichiarazione universale dei diritti umani,proclamata quasi 12 mesi dopo la costituzione italiana,stabilisce quali siano i diritti naturali di qualsiasi uomo senza nessuna distinzione di nazionalità od altra discriminazione,anzi promovendo l attuazione di attività e di misure progressive a livello nazionale ed internazionale. Questa dichiarazione è soprattutto incentrata sulla dignità e sull educazione al rispetto dei diritti di qualsiasi individuo,in qualsiasi ambito,si occupa delle libertà dell uomo,ma anche dell ordine sociale e dei doveri che il singolo ha nei confronti della comunità. Gli articoli che abbiamo suddetto ci interessano perché si occupano di garantire l uguaglianza tra i due sessi in qualsiasi ambito,e soprattutto (art.16) si impegna a proteggere i diritti,le opportunità e i doveri derivanti dalla formazione di una famiglia. dichiarazione

13 COSTITUZIONE EUROPEA Storia Struttura della costituzione Articoli

14 La storia della costituzione europea 18 Marzo 1951: sei Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo) firmano il Trattato di Parigi Istitutivo della CECA. 25 marzo 1957: vengono firmati i cosiddetti Trattati di Roma, il Trattato istitutivo della Comunità economica europea (CEE) ed il Trattato istitutivo della Comunità europea dell energia atomica (Euratom o CEEA), entrati in vigore il 1 gennaio i Trattati di Roma avevano l intenzione di creare un unione doganale; 17 e 28 febbraio 1986: viene firmato l Atto unico europeo. Il suo scopo era quello di realizzare entro il mercato unico al cui interno fosse assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;

15 7 febbraio 1992: viene firmato a Maastricht il Trattato sull Unione Europea, entrato in vigore il 1 novembre Con quest ultimo Trattato si è passati a quella fase, nell ambito del processo d integrazione europea che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare ad una vera e propria federazione tra gli Stati d Europa. Cambia la denominazione da Comunità economica europea a Comunità europea (CE), con l intenzione di evidenziare la volontà di un Europa unita non solo da relazioni economiche. Altre importanti novità sono la previsione dell unione economica e monetaria (culminata con l adozione dell euro) e quella della cittadinanza europea; 26 febbraio 2001: viene firmato il Trattato di Nizza. Il Trattato modifica alcune regole di funzionamento dell Unione in vista dell imminente allargamento: l introduzione del voto a maggioranza qualificata al posto del voto all unanimità per l adozione di numerose decisioni di spettanza del Consiglio dell Unione Europea. 1 gennaio 2002: banconote e monete iniziano a circolare in 12 Stati membri e sostituiscono le valute nazionali. 29 Ottobre 2004: a Roba i 25 capi di Stato e di Governo dei Paesi U.E. hanno sottoscritto il trattato contenente la Costituzione Europea costituzione

16 ARTICOLO 81 E vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata in particolare sul sesso,la razza,il colore della pelle o l origine etnica,sociale,le caratteristiche genetiche,la lingua,la religione o le convinzioni personali,le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura,l appartenenza ad una minoranza nazionale,il patrimonio,la nascita,la disabilità,l età o l orientamento sessuale. costituzione

17 ARTICOLO 83 La parità tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi,compreso in materia di occupazione,lavoro,retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sotto rappresentato. costituzione

18 ARTICOLO 124 Fatte salve le altre disposizioni della costituzione e nell ambito delle competenze da esse retribuite all Unione europea,una legge o legge quadro può stabilire le misure necessarie per combattere le discriminazioni fondate sul sesso,la razza o l origine etnica,la religione o le convinzioni personali,la disabilità,l età o l orientamento sessuale. Il consiglio deliberà all unanimità previa approvazione del Parlamento europeo. costituzione

19 LA STRUTTURA La Costituzione europea si compone di un preambolo, di quattro parti (per un totale di 448 articoli), di 36 protocolli, due allegati, un Atto finale: il preambolo enuncia i principi e gli obiettivi ideali dell'unione, la prima parte enuncia la sua natura, le sue istituzioni, i suoi principi e i suoi simboli, la seconda parte integra la precedente Carta dei diritti fondamentali, la terza parte enuncia le disposizioni che regolano il funzionamento pratico dell'unione nei vari settori, i protocolli spiegano alcune particolari regole di funzionamento, i due allegati sono delle postille, l'atto finale sintetizza la Costituzione e funge da conclusione. costituzione

20 Conclusioni: Esaminando alcuni articoli della costituzione europea abbiamo potuto notare come si sia cercato anche a livello europeo,quindi negli altri paesi di respingere qualsiasi forma d intolleranza e di tutelare la donna in tutti i principali ambiti della vita con l obiettivo di garantire la parità tra i sessi. costituzione

21 LA COSTITUZIONE ITALIANA Struttura e Caratteri specifici Articoli:

22 Art La costituzione è composta da 139 articoli Principi fondamentali: *democratico; *lavorista; *individualista; *personalista; *di uguaglianza; *autonomista; *internazionalista; *della libertà di culto. Art Parte prima, dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini : Titolo I: Rapporti civili Titolo II: Rapporti etico-sociali Titolo III: Rapporti economici Titolo IV: Rapporti politici Art Parte seconda, concernente l ordinamento della Repubblica : Titolo I: Il Parlamento Titolo II: Il Presidente della Repubblica Titolo III: Il Governo Titolo IV: La Magistratura Titolo V: Le Regioni, Le Province, i Comuni Titolo VI: Garanzie costituzionali 18 disposizioni transitorie e finali Riguardanti situazioni relative al trapasso dal vecchio al nuovo regime e destinate a non ripresentarsi. Attualmente sono in vigore solo la XII e XIV.

23 Caratteri specifici VOTATA: Deliberata dal popolo mediante un apposita Assemblea costituente che ha il compito da approvare la Costituzione in nome del popolo(assemblea Costituente eletta dal popolo con suffragio universale il 2 giugno 1946). RIGIDA: Modificabile con procedure più complesse rispetto all emanazione delle leggi ordinarie(procedura aggravata). LUNGA: Contiene un insieme sistematico di principi coordinati tra di loro in modo tale che non è possibile modificarne uno senza mettere in discussione gli altri. I diritti del cittadino sono espressamente disciplinati. SCRITTA: Contenuta in un documento che precisa in modo rigoroso e chiaro sia i diritti e i doveri dei cittadini sia l organizzazione dello Stato. COMPROMESSO: tra le ideologie Cattolica, Liberale e Socialista- Comunista. costituzione

24 ARTICOLO 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

25 Francese Tedesco Arabo

26 Inglese Albanese

27 Commento art. 2 L'articolo 2 sancisce i diritti inviolabili dell'uomo,attraverso i quali la persona umana può affermare la propria libertà ed autonomia.tali diritti sono connaturati alla persona,preesistono allo Stato,che non li concede,ma li riconosce e si impegna ad assicurarne un'efficace protezione. Per il loro carattere di appartenenza originaria alla sfera più intima e personale dell'uomo,i diritti fondamentali:-sono irrinunciabili e inalienabili -il loro esercizio non può essere limitato dai pubblici poteri se non contemporaneamente e con il rispetto di precise garanzie enunciate dalla costituzione -riguardano non solo i cittadini,ma in molti casi anche gli stranieri. Così si può notare come le attuali Costituzioni promuovono un 'immagine nuova dell'individuo,più consona ai progressi sociali.la persona si colloca al vertice dei valori riconosciuti dall'ordinamento giuridico:è questo il principio personalista. Proseguendo nella lettura dell'articolo vediamo come la Costituzione non considera più l'individuo separato dalla comunità,ma lo si inserisce in un fitto reticolo di rapporti sociali,al cui interno devono maturare le condizioni per lo sviluppo della sua personalità:è questo il principio pluralista.l'ultimo comma afferma il principio solidarista,che impone ai cittadini una serie di prestazioni e comportamenti il cui adempimento è necessario ed importante per il benessere della collettività nel suo complesso(doveri di natura politica,sociale,economia). costituzione

28 ARTICOLO 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

29 Francese Tedesco Arabo

30 Inglese Albanese

31 Commento art. 3 L'articolo 3 può essere definito il cuore della nostra costituzione,poiché il principio disuguaglianza che enuncia è il criterio che condiziona l'intero ordinamento giuridico.analizzarlo nel dettaglio è fondamentale,soprattutto per comprendere l'espressione che afferma che lo Stato deve garantire pari dignità a tutti i cittadini. Innanzitutto con tale espressione i costituenti hanno affermato che non esistono più distinzioni in base al titolo,al grado o classe sociale,ma tutti gli uomini devono essere considerati in posizione di uguaglianza,e ha il diritto di essere trattato come uomo pari agli altri in ogni rapporto sociale.inoltre afferma l'uguaglianza davanti alla legge,quindi nessun privilegio. Lo Stato non può in nessuna circostanza emanare provvedimenti che siano discriminatori per motivi di razza,sesso,religione etc. E' da notare che il principio di uguaglianza non si trasforma in uguaglianza di trattamento:trattare allo stesso modo situazioni obiettivamente differenti significherebbe creare discriminazioni nei confronti di quei soggetti che hanno bisogno di una maggior tutela. Il compito di diversificare in certi casi le norme spetta al legislatore,il quale,però,nel valutare la diversità delle situazioni,deve attenersi al criterio della ragionevolezza,deve cioè fornire logiche giustificazioni alla disparità di trattamento dei cittadini ċostituzione

32 ARTICOLO 29 La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

33 Francese Tedesco Arabo

34 Inglese Albanese

35 Commento art. 29 Questo articolo sancisce l importanza del nucleo familiare, poiché la Costituzione la concepisce come società naturale all interno della quale i coniugi godono di una serie di diritti e obblighi, quali per esempio l obbligo di assistenza reciproca, la fedeltà. Con la riforma del diritto di famiglia del 1975 vengono introdotte le disposizioni che delineano un modello familiare non più basato sull autorità indiscussa del capofamiglia (padre). Sono legate a questo articolo anche le disposizioni circa il divorzio, le varie forme matrimonio e la potestà parentale sui figli. costituzione

36 ARTICOLO 37 La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

37 Francese Tedesco Arabo

38 Inglese Albanese

39 Commento art. 37 La Costituzione mira a garantire che la donna abbia le stesse possibilità e gli stessi diritti (inclusa la retribuzione) del lavoratore uomo con il divieto assoluto della discriminazione sessuale, come già è stato stabilito dall art.3 della Costituzione stessa. E vietato il licenziamento della donna a causa del suo matrimonio, durante il periodo di gravidanza o puerperio e le sono invece riconosciuti una serie di diritti come aspettativa, riposo e assenze retribuite. Il percorso della legislazione femminile è oggi arrivato a basarsi sul principio delle pari opportunità dopo aver attraversato un primo momento basandosi su un ottica di tutela e poi di principio di parità. Effettivamente però già fin dal 1934 l attenzione verso la tutela della donna e fanciullo lavoratori era stata sviluppata, si arrestò poi nell epoca fascista per poi riaffermarsi nel dopo guerra, specialmente grazie al contributo dato dalle donne durante il periodo della Resistenza. Inizialmente parità indicava parità di rendimento e solo nel 1977 acquistò il reale significato di parità del trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro ( quindi non sono più accettate discriminazioni nei confronti delle donne per quanto riguarda l accesso al lavoro, la retribuzione e le attribuzioni di qualifica).

40 Decisivo è stato soprattutto il provvedimento definito dalla lg n125/1999 in cui si introdussero nel mondo del lavoro le cosiddette azioni positive. Tali azioni hanno lo scopo di: 1. Eliminare la disparità di fatto; 2. Promuovere l inserimento delle donne nelle attività; 3. Favorire grazie ad una diversa organizzazione del lavoro una forma di equilibrio tra responsabilità familiari e professionali ed inoltre ottenere una migliore ripartizione di tali responsabilità tra i diversi sessi. Per riuscire ad ottenere realmente tali obiettivi anche il Governo si attivò attraverso un decreto del Il Governo dunque ha il compito di: 1. Promuovere la presenza femminile in ambienti in cui si assumono decisioni importanti; 2. Formare una cultura di parità tra i sessi; 3. Valorizzare la professionalità e imprenditoria femminile; 4. Promuovere iniziative volte a sostenere il desiderio di maternità ed assicurare una procreazione libera e responsabile. costituzione

41 ARTICOLO 48 Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

42 Francese Tedesco

43 Arabo

44 Inglese

45 Albanese

46 Quali sono le tappe fondamentali dell acquisizione del diritto di voto della donna? 1791: la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina è presentata da Olympe de Gourges all assemblea nazionale francese ma viene respinta; XIX secolo: il movimento per l emancipazione femminile concentra i suoi sforzi nella battaglia per l uguaglianza giuridica; Nascita di unioni e associazioni femminili a livello nazionale e internazionale (es. National Society for Women suffrage ); : Anna Maria Mozzoni (in Italia) si batte affinché lo Stato tenesse conto delle esigenze delle donne nella risoluzione di tutti i problemi sociali; 1912: Giolitti estende il diritto di voto a tutti i cittadini meno che alle donne; 1920: in America le donne possono votare; 1918: in Inghilterra parte delle donne possono votare; nel 1928 si verificherà il suffragio universale: 1946: in Italia si realizza finalmente il suffragio universale.

47 In realtà la questione della lotta per l affermazione dei diritti delle donne non può essere ridotta a queste semplici date, bensì bisognerebbe ricordare ogni singolo momento nel quale centinaia di donne dal 1700 a oggi sono scese e scendono in piazza per battersi e far rispettare la piena parità tra i sessi. Non sono mancate manifestazioni, marce, proteste, battaglie legali, piccoli gesti quotidiani per riuscire a rendere effettivo il rapporto egualitario tra uomo e donna. In realtà ancora oggi la situazione non è perfettamente equilibrata ma le donne ancora si battono per raggiungere la piena realizzazione di se stesse e rendere i sistemi legislativi i più democratici possibile.

48 Commento art.48 Questo articolo sancisce il diritto inviolabile di voto che appartiene a tutti i cittadini senza distinzioni di sesso pertanto ognuno può partecipare alla vita politica del proprio Paese esprimendo il suo voto. La Costituzione ha previsto dei principi sui quali si deve basare l esercizio di questo diritto:1 il principio di universalità,sono elettori tutti i cittadini sia uomini che donne;2 il principio della personalità del voto,l elettore ha l obbligo di andare a votare sempre di persona;3 il principio di uguaglianza,ogni voto è importante indipendentemente dallo status sociale/economico del soggetto;4 i principi della libertà e segretezza,il voto può considerarsi veramente libero quando è segreto. Inoltre secondo la Costituzione l elettore per esercitare questo diritto deve disporre della cittadinanza,della maggiore età(requisiti positivi) mentre non devono essere presenti: cause d incapacità civile,riguardano persone che sono state dichiarate dal giudice totalmente interdette o parzialmente inabilitati; sentenze penali irrevocabili,le condanne penali definitive; cause d indegnità morale,riguardano coloro che sono sottoposti a misure di prevenzione,alla libertà vigilata(requisiti negativi). costituzione

49 ARTICOLO 51 Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

50 Francese Tedesco

51 Arabo

52 Inglese Albanese

53 Commento art.51 Questo articolo sancisce la parità dell accesso agli uffici,alle cariche elettive sia tra gli uomini che tra le donne. Quest ultime non dispongono solamente del diritto di svolgere gli stessi incarichi degli uomini,ma anche quello di compiere eguali mansioni con parità di retribuzione,assistenza,prevenzione. Per poter accedere alle cariche pubbliche il soggetto deve essere eleggibile quindi non devono sussistere cause d ineleggibilità che potrebbero avvantaggiare un determinato candidato rispetto agli altri. Infine in quest articolo si sancisce il diritto dei soggetti eletti di mantenere il proprio posto di lavoro usufruendo di un periodo d aspettativa per la durata di tutta la carica con l obiettivo di tutelare le persone meno abbienti.

54 Bibliografia e Sitografia: Elementi di Storia, i primi quarant anni del XX secolo ; A. Camera, R. Fabietti, ed. Zanichelli, 1998, Bologna; La Costituzione Italiana ; La Costituzione europea ; La Dichiarazione dei diritti universali dell uomo ; Leggere la Costituzione ; R. Amato; ed. Simone per la scuola; 2003; Napoli.

55 Istituto magistrale Erasmo da Rotterdam Viale Italia 409 (Sesto S. G ) MI Elaborato dagli studenti della classe 5^ Cso: Brambilla Giulia, Macchia Chiara, Zanzarelli Serena Professori coordinatori del lavoro: Ornaghi Walter, Flocco Rosella

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