CONGRESSI, CONVEGNI interesse pubblico, della collettività

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONGRESSI, CONVEGNI interesse pubblico, della collettività"

Transcript

1 CONGRESSI, CONVEGNI XXVII CONGRESSO NAZIONALE FORENSE Palermo 2-5 ottobre 2003 Relazione del Presidente del Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Milano Avv. Paolo Giuggioli CONSULENZA LEGALE E GARANZIE DEL CITTADINO 1. Introduzione. Cari colleghi ed amici, sono lieto di poter prendere la parola in occasione di questo XXVII Congresso Nazionale Forense ed in particolare di intervenire sull'importantissima tematica riguardante la consulenza legale e le ragioni per le quali rivendichiamo la riserva in favore dell'avvocatura. Sono inoltre lieto del fatto che questo argomento venga affrontato all'interno del più ampio dibattito sulla Riforma dell'ordinamento Forense; argomento al quale si è voluto dedicare questa prima parte del Congresso e rispetto al quale esprimo l'auspicio che nel corso di questi giorni si possano realizzare proficui risultati. È evidente, infatti, che il confronto sulle Sfide dell'avvocatura tra qualità, legalità e giustizia _ filo conduttore di questo Congresso _ non può non partire dalle «fondamenta» della professione forense e dall'esigenza di mettere a disposizione degli avvocati di oggi e di domani gli strumenti adeguati per un esercizio sempre più qualificato della professione all'interno di una società in continua evoluzione. 2. L'interesse pubblico a prestazioni qualificate: tutela per il cittadino. In diverse occasioni abbiamo avuto modo di affrontare la tematica della riserva sulla consulenza legale e abbiamo ritenuto di dover assumere iniziative finalizzate al riconoscimento definitivo del suo esercizio esclusivo da parte degli avvocati. Nelle mozioni finali con cui sono stati conclusi i Congressi Nazionali Forensi di Napoli nel 1999 e di Firenze nel 2001, abbiamo voluto che la riserva esclusiva della consulenza fosse contemplata in quella riforma dell'ordinamento forense per la quale oggi siamo qui riuniti a discutere. In particolare a Firenze abbiamo espresso l'urgenza di giungere _ attraverso la celere approvazione di una nuova legge professionale _ alla previsione dell'esplicita attribuzione agli avvocati dell'assistenza e consulenza stragiudiziale (salvo specifiche competenze di altre professioni) a tutela dell'interesse dei singoli e della collettività. È un obiettivo questo al quale teniamo molto e il cui raggiungimento diviene sempre più necessario. La ragione per cui la consulenza e le attività stragiudiziali in genere debbano essere a noi riservate va individuata nell'interesse pubblico, della collettività, a che tali prestazioni siano offerte da soggetti qualificati, cioè da professionisti in possesso di requisiti di capacità e competenza e la cui correttezza professionale ed indipendenza siano sottoposte ad un effettivo controllo.

2 Queste peculiarità possono essere ricondotte ad unità nella professione forense, all'interno di una tradizione e di una cultura del diritto più che millenaria. L'esercizio della consulenza legale da parte dell'avvocato ha da sempre rappresentato _ e rappresenta sempre di più _ un fondamentale strumento per la prevenzione delle controversie e per la tutela dei diritti dei cittadini. Mi riferisco soprattutto al lavoro che si svolge quotidianamente a fianco dei nostri assistiti, aiutandoli ad assumere le decisioni più appropriate alla luce e nel rispetto del diritto vigente, cercando di prevedere e neutralizzare il rischio dell'insorgenza di conflitti e organizzando al meglio i mezzi di tutela degli interessi e dei diritti. Così facendo, l'avvocato è anche uno strumento di diffusione della legalità e della conoscenza del diritto nella società e contribuisce in tal modo _ come si legge nel Preambolo del nostro Codice Deontologico _ all'attuazione dell'ordinamento per i fini della giustizia. Sotto tale profilo il concetto di «difensore», che in senso stretto è riferito alle attività giudiziali dell'avvocato quale ausilio indispensabile alla tutela dei principi fondamentali ed inderogabili sanciti dall'art. 24 della Costituzione, deve, invece, trovare più ampio riconoscimento e deve ricomprendere anche le diverse attività stragiudiziali per le quali devono essere garantite le qualità ed i requisiti cui poc'anzi ho fatto riferimento. Stiamo, dunque, parlando degli stessi valori che permeano l'art. 33 della Costituzione nel quale è sancito il principio per cui la preparazione e la capacità tecnica per poter esercitare una professione devono essere comprovate esclusivamente attraverso l'esame di Stato. Al pari il nostro ordinamento, con l'art del codice civile, impone l'iscrizione all'albo quale ulteriore condizione, oltre all'esame, per l'esercizio della professione. Ciò al fine _ da un lato _ di assoggettare il professionista alle norme deontologiche ed al potere disciplinare dell'ordine di appartenenza e _ dall'altro _ di rendere nota tale appartenenza alla collettività, assicurando così la tutela della pubblica fede. Infine anche l'art. 348 del codice penale, sanzionando l'esercizio abusivo della professione, risponde all'esigenza «di tutelare il cittadino dal rischio di affidarsi, per determinate esigenze, a soggetti inesperti... o indegni di espletarla» (Cass. pen., Sez. VI, n. 1181). La rilevanza degli aspetti sui quali l'esercizio professionale agisce è tale per cui lo Stato pone delle condizioni che ne garantiscono il livello qualitativo. Le esigenze in ragione delle quali è richiesta la tutela del cittadino, si riscontrano tanto nell'attività giudiziale dell'avvocato quanto nell'attività di consulenza e stragiudiziale, intervenendo entrambe sulla sfera giuridica dei singoli. Mentre, però, per le attività di rappresentanza e difesa in giudizio l'interesse a prestazioni qualificate è riconosciuto attraverso l'esplicita previsione dell'esclusiva in favore degli avvocati, lo stesso non accade per l'attività stragiudiziale e la consulenza, per le quali sussiste il medesimo interesse sebbene non sia espressa con chiarezza dalla legge analoga protezione. 3. La consulenza legale nelle norme nazionali. In questi anni abbiamo avuto modo di ascoltare diversi nostri colleghi che con grande impegno hanno studiato la legislazione italiana e comunitaria ed hanno proposto una lettura coordinata delle disposizioni in materia di professione forense, giungendo perfino ad affermare che già il nostro ordinamento attuale prevede la riserva in favore dell'avvocatura per quanto riguarda l'esercizio professionale, cioè continuativo e retribuito, dell'attività stragiudiziale. Senza dilungarmi in una ricostruzione sistematica sulla collocazione della consulenza nel panorama normativo vigente, credo sia opportuno soffermarsi su alcuni esempi che

3 evidenziano il legame inscindibile tra consulenza legale e avvocatura e, quindi, l'appartenenza di tale attività alla nostra professione. A) Innanzitutto vi è la l. 9 febbraio 1982, n. 31 che ha dato attuazione alla direttiva europea sulla libera prestazione di servizi da parte degli avvocati cittadini degli Stati membri delle Comunità europee. La norma stabilisce che i cittadini comunitari abilitati negli Stati membri di provenienza ad esercitare la professione legale con uno dei titoli compresi nella lista riportata nella medesima norma, sono ammessi all'esercizio della professione forense, in sede giudiziale e stragiudiziale, con carattere di temporaneità e nel rispetto di specifiche condizioni. B) Poi abbiamo il d.lgs. n. 96 del 2001, che attua la direttiva 98/5/CE sull'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale. L'art. 10 del provvedimento dispone l'attribuzione all'avvocato stabilito del diritto di esercitare l'attività stragiudiziale, senza le limitazioni previste per le prestazioni giudiziali (è cioè svincolato dall'obbligo di operare d'intesa con un professionista abilitato ad esercitare la professione con il titolo di avvocato), fornendo, in particolare, consulenza legale sul diritto dello Stato membro di origine, sul diritto comunitario ed internazionale, nonché sul diritto nazionale. Anche in questo caso il diritto di esercitare la professione di avvocato è subordinato alle specifiche condizioni contenute nel decreto. Con riferimento, quindi, alle normative esaminate sono immediate due osservazioni: 1) è previsto esplicitamente che le attività professionali dell'avvocato siano riferite tanto alla sede giudiziale quanto alla sede stragiudiziale. In entrambe le leggi viene, infatti, dedicato un apposito articolo all'attività stragiudiziale; 2) l'esercizio di quest'ultima è subordinato al rispetto di alcune condizioni: osservanza delle vigenti norme legislative, professionali e deontologiche; estensione delle norme sull'incompatibilità; sottoposizione al potere disciplinare del consiglio dell'ordine competente per territorio; ecc. Questi esempi impongono alcuni semplici interrogativi: qual'è la ragione per la quale il legislatore ha inteso regolamentare, attraverso vincoli e condizioni, l'attività stragiudiziale da parte degli avvocati? E ancora: se l'esercizio della consulenza legale fosse realmente libera ed accessibile a tutti, che senso avrebbe stabilire precetti come quelli appena citati riferiti esclusivamente all'attività svolta dagli avvocati? Che senso avrebbe prevedere, come avviene nel d.lgs. n. 96/2001, che l'avvocato stabilito può esercitare l'attività professionale stragiudiziale senza le limitazioni che abbiamo visto essere imposte per l'attività giudiziale? Nel momento in cui si dovesse ammettere che la consulenza legale, prestata in modo professionale, debba considerarsi d'appannaggio di tutti, tale norma parrebbe in effetti del tutto superflua! Non lo è più, invece, se si dovesse ritenere _ come riteniamo _ che, nel rispetto dell'interesse pubblico a prestazioni qualificate e corrette nell'ambito legale di cui si è detto, l'avvocato non stabilito non abbia facoltà di esercizio della professione (giudiziale e stragiudiziale) sul territorio italiano. Non lo è neppure se si dovesse ritenere _ come ancora riteniamo _ che, per il medesimo interesse della collettività, anche il cittadino italiano non iscritto all'albo degli avvocati non possa esercitare la professione forense, nell'ambito giudiziale _ e questo è pacifico _ e anche in quello stragiudiziale. Con riferimento alle norme citate e a sostegno della valenza loro attribuita quali norme in favore della riserva della consulenza legale agli avvocati, ci viene in soccorso l'intervento

4 dell'amico Donella nell'articolo ben conosciuto ai più L'astrologo e la consulenza legale pubblicato nel 2001 su La previdenza forense. Partendo dai principi del diritto comunitario egli afferma che «...uno Stato membro deve consentire ai cittadini degli altri Stati l'esercizio di un'attività economica con gli stessi limiti imposti ai propri cittadini, o senza limiti, se questi non ci sono per i cittadini». Dal momento, quindi, che per il compimento delle attività stragiudiziali e della consulenza legale agli avvocati stranieri sono imposti sostanzialmente gli stessi limiti previsti per gli avvocati italiani (osservanza delle norme che garantiscono la correttezza dell'attività professionale: segreto professionale, riservatezza, divieto di pubblicità; sottoposizione al controllo ed al potere disciplinare degli ordini, ecc.), ne consegue _ a nostro parere _ che tali prestazioni sono riservate ai soli appartenenti alla nostra professione. 4. La consulenza legale nelle norme comunitarie. Un altro esempio del riconoscimento a livello normativo della contiguità tra professione forense e consulenza legale è la direttiva 2001/97/CE sulla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. Essa stabilisce determinati obblighi (di identificazione della clientela, di registrazione dei dati identificativi raccolti e di segnalazione delle operazioni sospette alle autorità competenti) nei confronti di alcune categorie di operatori, tra i quali vi sono anche gli avvocati, allorquando prestano opera di assistenza dei clienti nella progettazione o nella realizzazione di operazioni di natura finanziaria e societaria. Nelle premesse della direttiva si legge: «i notai ed i professionisti legali indipendenti, quali definiti dagli Stati membri, dovrebbero essere assoggettati alla direttiva quando partecipano a operazioni di natura finanziaria o societaria, inclusa la consulenza tributaria... Tuttavia quando dei professionisti indipendenti che forniscono consulenza legale, i quali siano legalmente riconosciuti e controllati come gli avvocati, esaminano la posizione giuridica di un cliente o rappresentano un cliente in un procedimento giudiziario, non sarebbe appropriato che per quanto riguarda tali attività la direttiva imponesse loro l'obbligo di comunicare eventuali operazioni sospette di riciclaggio». Prosegue poi la direttiva: «Di conseguenza, la consulenza legale è soggetta al vincolo del segreto professionale a meno che il consulente giuridico partecipi alle attività di riciclaggio dei proventi illeciti, che la consulenza sia fornita a fini di riciclaggio o l'avvocato sia a conoscenza che il cliente chiede consulenza giuridica ai fini del riciclaggio dei proventi illeciti». Sarà certamente interessante vedere come sarà recepita la direttiva dal nostro ordinamento. Una cosa però può essere detta subito: l'europa, nell'intento di combattere il fenomeno del riciclaggio, stabilisce specifici adempimenti nei confronti di quegli operatori che esercitano particolari attività connesse ai settori economici nei quali più alto è il rischio del verificarsi di questo specifico reato; e, con particolare riferimento alla consulenza legale, indica quali destinatari della direttiva i consulenti giuridici e, più esplicitamente, gli avvocati. Analoghe considerazioni potrebbero essere svolte con riguardo al d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70 con cui è stata data attuazione alla direttiva 2000/31/CE diretta a promuovere la libera circolazione dei servizi della società dell'informazione, tra i quali il commercio elettronico, e che dedica alcune disposizioni alla professione forense. 5. La giurisprudenza: fattore d'incertezza.

5 Fermo restando l'importante significato delle argomentazioni finora esposte, occorre, però, considerare che, all'assenza di un'esplicita attribuzione della consulenza agli avvocati da parte dell'ordinamento, si aggiunge un altro determinante fattore d'incertezza. Si tratta della giurisprudenza, in particolare della Cassazione, che anche recentemente è intervenuta su questa tematica. Occorre premettere al riguardo che già in passato la Suprema Corte si è occupata dell'attività stragiudiziale in sede civile e penale, giungendo _ non senza cambiamenti d'orientamento _ ad affermare con una certa frequenza la liceità dell'esercizio della consulenza legale da parte di chiunque. Due sono le decisioni prodotte dalla Cassazione nell'ultimo anno. La prima è la sentenza 8 ottobre gennaio 2003, n. 49 della sesta sezione penale della Cassazione che ha espresso il principio, certamente condivisibile, per cui «una determinata professione si concretizza in atti caratteristici, che vanno distinti in due categorie. Vi sono _ dice la Cassazione _ gli atti ``tipici'' o ``propri'' o ``riservati'' che sono quelli il compimento dei quali è riservato agli appartenenti alla professione, con l'effetto che al quisque de populo è inibito il compimento anche di uno solo di questi atti. Esistono, poi, gli atti che, pur essendo caratteristici della professione, rimangono ``relativamente liberi'', nel senso che anche altri possono compierli, purché si tratti di compimento occasionale e gratuito». I principi contenuti in tale sentenza possono e devono trovare applicazione anche nella professione forense, soprattutto con riferimento alle prestazioni stragiudiziali caratterizzate dagli elementi della continuità e dell'onerosità. Purtroppo solo pochi mesi dopo la pubblicazione di questa importante decisione abbiamo nuovamente avuto conferma dell'andamento per così dire «oscillante» dei giudici di legittimità. La medesima sezione sesta della Suprema Corte ha, infatti, emesso la sentenza 11 marzo-15 aprile 2003, n , nella quale ha ritenuto di smentire la precedente, indirizzata secondo i giudici «in consapevole contrasto con l'orientamento in precedenza costante che circoscrive gli atti rilevanti, ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 348 c.p., alla sfera di quelli riservati in via esclusiva a soggetti dotati di speciale abilitazione e cioè ai cosiddetti atti tipici, escludendo dal novero delle attività esclusive quelle ``relativamente libere'', solo strumentalmente connesse a quelle tipiche». Per la verità oltre alla perplessità rispetto ad un simile ribaltamento d'opinione sul medesimo principio da applicare, leggendo le succinte motivazioni rimane la delusione per la mancanza di argomentazioni basate sul diritto vigente e sugli interessi che questo intende tutelare; ragionamenti che invece si sono potuti riscontrare nella sentenza n In questa occasione, invece, i giudici si sono limitati ad esprimere l'adesione _ e cito testualmente _ «all'orientamento del tutto prevalente, non ravvisando né sul piano giuridico né sul piano logico ragioni apprezzabili per conferire rilievo penalistico a fatti di tale rilievo pacificamente privi di per se stessi». Alla luce di questi ultimi interventi giurisprudenziali e nonostante il nostro convincimento sulla necessità di vedere riconosciuta la riserva delle attività stragiudiziali in favore dell'avvocatura, non è possibile oggi considerare risolta la questione. Occorre una regolamentazione più precisa e incisiva della materia, che permetta di uscire dalla situazione d'incertezza attuale _ la quale certamente non giova a noi avvocati _ salvaguardando nello stesso tempo i diversi interessi in gioco: l'esigenza di tutela del pubblico affidamento e del diritto del cittadino di ricevere prestazioni qualificate da parte di chi esercita l'attività di consulenza, l'interesse dell'avvocatura ad ottenere finalmente il riconoscimento della propria «naturale vocazione» rispetto all'attività di consulenza e stragiudiziale, ma anche _ e non si può non tenerne conto _ l'interesse delle

6 diverse categorie professionali ad occuparsi della materia giuridica disciplinante la loro attività tipica. 6. La consulenza in Europa. Risulta utile al riguardo delineare il quadro della disciplina della consulenza legale vigente negli Stati membri più rilevanti all'interno dell'unione Europea. In Francia la consulenza legale non è riservata in esclusiva ai professionisti legali. La legge, però, prevede limiti e regole qualora essa venga esercitata in via non occasionale e remunerata: _ L'esercizio non occasionale e retribuito è attribuito alle professioni legali maggiori (avocats aux barreaux e notaires), per le quali la competenza è estesa a tutti i campi del diritto. _ Le professioni legali minori possono prestare consulenza legale non occasionale e remunerata in relazione e nei limiti della loro specifica attività professionale. Per esempio gli huissiers, assimilabili agli ufficiali giudiziali, possono fornire consulenze in materia di notifiche ed esecuzioni, _ i juristes d'entreprieses _ hanno come ambito di competenza l'oggetto sociale dell'impresa o della società con cui hanno stipulato un contratto d'impiego subordinato, e così via per le altre categorie previste dall'ordinamento francese. _ Per quanto riguarda gli altri professionisti e i soggetti privati (come per esempio i revisori dei conti, gli architetti, i bancari, ecc.), è permessa la consulenza legale in via non occasionale e remunerata come attività accessoria a quella principale e a condizione che siano in possesso di una laurea triennale in legge o siano altrimenti considerati adeguatamente competenti in diritto. In ogni caso tutti coloro che prestano assistenza legale non occasionale e remunerata, professionisti iscritti ad un albo o meno, sono tenuti al segreto professionale e alla sottoscrizione di una polizza assicurativa a copertura dei rischi relativi all'attività di consulenza svolta. È inoltre esclusa la consulenza a coloro che abbiano subito condanne penali o amministrative per atti contrari all'onore, alla probità o al buon costume, o che abbiano subito condanne per reati fallimentari. Infine è ammessa a tutti la consulenza gratuita e anche remunerata qualora venga esercitata occasionalmente. Sul punto però la giurisprudenza francese ha ritenuto non occasionale l'attività prestata anche solo due volte. Inoltre anche la prestazione occasionale è soggetta al segreto professionale ed alla disciplina professionale sul conflitto d'interesse. In Germania la professione legale è disciplinata da diverse fonti normative. Analogamente a quanto accade in Francia, la consulenza legale non è riservata ai professionisti legali. La legge tedesca, infatti, conferisce espressamente la facoltà d'esercizio sia a questi ultimi (rechsanwalten) sia a soggetti che non appartengono a tale professione. I consulenti legali hanno competenza su ogni questione legale: essi sono, infatti, definiti dalla legge come consulenti legali indipendenti per tutte le questioni legali. Del secondo gruppo fanno parte i soggetti appartenenti a categorie previste dalla legge che possono prestare consulenza legale in virtù di un permesso amministrativo abilitante che presuppone il superamento di un esame e che viene rilasciato in presenza dei requisiti di legge e limitatamente alle materie nelle quali sia dimostrata la capacità tecnica. Ad esempio rientrano in questa categoria coloro che offrono consulenza legale in materia pensionistica o in materia assicurativa o che lavorano presso società di recupero crediti, ecc.

7 Vi sono altre figure per le quali non è richiesto il permesso: es. impiegati bancari nei limiti dell'attività esercitata, consulenti fiscali, ed altri. Nell'ordinamento inglese (Inghilterra e Galles) è stato attuato tra il 1990 ed il 1999 un processo di riforma delle professioni legali che ha interessato tutte le attività ad esse riferite, portando all'abolizione delle tradizionali riserve per le due principali categorie professionali del settore: i solicitors e i barristers. Per effetto di tale processo riformatore la consulenza legale può essere svolta da chiunque. Rimane la competenza esclusiva dei solicitors sulla redazione di particolari documenti legali (prevalentemente in materia testamentaria e di trasferimento di diritti su beni immobili). La legge, infatti, vieta espressamente e punisce come reato l'esercizio di tali attività da parte di soggetti non iscritti all'albo professionale dei solicitors. Da tale divieto sono escluse le altre professioni legali (barristers e public notaries), i pubblici ufficiali e alcuni particolari soggetti che redigono documenti inerenti all'attività svolta (consulenti in proprietà industriale, marchi e brevetti, particolari enti autorizzati come banche ed assicurazioni). Sebbene in Inghilterra non sia formalmente prevista una riserva in favore delle professioni legali, di fatto le attività di consulenza nelle materie giuridiche sono strettamente monopolizzate dagli studi legali. Emerge, dunque, che nei principali Paesi europei, a differenza di quanto avviene in Italia, l'esercizio della consulenza legale è stato disciplinato espressamente dalla normativa o da prassi consolidate e, come in particolare avviene in Francia e in Germania, è sottoposto a vincoli ed a meccanismi certificativi della professionalità ritenuta necessaria dai rispettivi ordinamenti: ciò in coerenza con quei principi generali, più volte ricordati, propri anche del nostro ordinamento. 7. Altre considerazioni. Avvicinandomi alla parte conclusiva di questo mio intervento vorrei, quindi, esporre alcune ulteriori considerazioni. _ La consulenza legale ha assunto un'importanza sempre più rilevante in conseguenza dell'evolversi della società che giorno dopo giorno diventa sempre più complessa. Ciò comporta l'incremento della domanda sia in termini quantitativi sia in termini di livello di specializzazione e di qualità dei servizi legali. Gli ampi spazi di mercato che vengono così a crearsi accentuano l'esigenza di tutela dei diritti dei cittadini rispetto ai servizi offerti. _ Tale esigenza può essere soddisfatta solo attraverso un sistema di qualificazione ed abilitazione all'esercizio della consulenza, che oggi si identifica con quello ordinistico (rispetto al quale è auspicabile quanto prima la riforma). _ L'incertezza presente nel nostro ordinamento deve, dunque, trovare adeguata soluzione mediante la definizione a livello legislativo delle competenze sull'attività stragiudiziale e, in particolare, con il riconoscimento esplicito di tale competenza in favore dell'avvocatura sulla materia legale nel suo complesso. Non si possono invece considerare adeguate diverse soluzioni prospettate, che si indirizzano verso l'inquadramento della consulenza legale nell'ambito di una specializzazione della professione forense o, addirittura, quale nuova autonoma professione. _ Riservare agli avvocati in via generale la consulenza, evidentemente, non può significare l'esclusione dell'esercizio di essa per quelle professioni che, nell'espletamento delle attività loro spettanti, devono necessariamente fare fronte a problematiche giuridiche (esiste forse un settore nel quale non vi siano problematiche giuridiche?!) e, quindi, fornire competenti indicazioni ai propri clienti.

8 Si tratta per esse di una competenza, direi, strumentale all'esercizio della propria attività tipica, che _ come tale _ deve essere riconosciuta. _ Il punto discriminante rimane il fatto che l'azione del soggetto che presta la consulenza deve essere il frutto di un percorso abilitativo e deve essere soggetta ad un controllo sulla correttezza e la professionalità messe in campo. 8. La proposta. Allo stato attuale, la situazione d'incertezza normativa e le posizioni non certo favorevoli assunte dalla giurisprudenza rendono dunque necessario un intervento chiarificatore del legislatore che affermi in modo esplicito l'interesse pubblico a che la consulenza legale e l'attività stragiudiziale siano riservate in primis agli avvocati, in quanto prestazioni _ insieme a quella giudiziale _ tipiche della professione forense. In considerazione della complessità della problematica che coinvolge trasversalmente una buona parte del mondo professionale ed economico, è mio parere che non sia sufficiente né realistico sostenere progetti di riforma che si limitino ad attribuire la competenza esclusiva alla nostra categoria, senza tenere in considerazione le «aderenze» esistenti tra la consulenza legale ed altre attività professionali. Occorre, invece, compiere i primi passi verso una forma di regolamentazione complessiva della materia che abbia come obiettivo prioritario la tutela del cittadino e, che _ conseguentemente _ definisca una gradazione della tutela stessa in funzione della rilevanza dell'attività esercitata. A titolo esemplificativo, una prestazione isolata e non retribuita, al di fuori di un'organizzazione a ciò preordinata, non pone certamente il problema dell'affidamento del soggetto che ne ha beneficiato. Concordo, al contempo, con chi sostiene che l'avvocatura ha per prima il dovere d'iniziativa, nella consapevolezza del suo ruolo nella società e a tutela della sua stessa identità professionale e della collettività. Rivolgo, quindi, un invito ad uscire da una visione particolaristica della nostra professione, che ben difficilmente ci permetterà di risolvere le diverse problematiche aperte, e ad affrontare anche la questione della consulenza legale mettendo in comune le riflessioni che da diverse parti sono state avanzate sull'argomento, anche nell'ambito delle proposte di riforma dell'ordinamento forense. Propongo, a tal fine, la costituzione in questa stessa sede di un gruppo di lavoro al quale affidare il mandato di elaborare un articolato unitario, specifico sulla consulenza legale e sull'attività stragiudiziale, che tenga conto del contesto europeo. In primo luogo la commissione di studio dovrà effettuare una ricognizione delle attività professionali ed economiche che si occupano di problematiche giuridiche. Sulla base del criterio della rilevanza dell'attività di consulenza svolta, si dovrà inoltre definire il livello di qualificazione e di tutela da attivare a garanzia dell'utenza: ad esempio mediante la previsione di requisiti formativi (titoli di studio, frequenza di corsi), di norme comportamentali, di controlli sulle attività svolte, di obblighi assicurativi contro i rischi professionali, ecc. I risultati che emergeranno da questa analisi dovranno essere utilizzati per la stesura di un progetto di legge coerente con le norme comunitarie, sul quale dovrà essere aperto il più ampio confronto con le altre categorie interessate, allo scopo di definire una piattaforma il più possibile condivisa, da sottoporre in sede politica. In particolare alle altre professioni chiederemo il massimo dell'impegno per garantire l'introduzione di una maggiore qualificazione nel campo del diritto quale condizione essenziale per l'esercizio dell'attività di consulenza nei rispettivi settori di competenza.

9 Ma, in realtà, si tratta del medesimo impegno che dobbiamo chiedere alla nostra categoria e che deve formalizzarsi in una riforma organica e complessiva dell'ordinamento forense. Occorre riconoscere l'urgenza sempre più incalzante di riqualificare l'avvocatura attraverso il potenziamento del percorso formativo e professionalizzante dei praticanti, introducendo nuove e più selettive modalità di accesso; prevedendo la formazione permanente ed obbligatoria per tutti gli avvocati e più incisivi poteri di controllo in merito per gli Ordini. Il progetto, per la valenza multi-professionale che gli è propria, dovrà essere collocato all'interno della riforma delle professioni intellettuali dove dovranno essere sanciti i principi generali sulla consulenza legale. In subordine, nei dispositivi regolamentanti le singole professioni interessate dovranno essere previste le disposizioni riguardanti limiti, condizioni, modalità relative all'esercizio della consulenza. Da quanto appena accennato discende l'importanza di definire in tempi brevi un quadro d'insieme della proposta, al fine di poterla porre all'attenzione del legislatore. Nello stesso tempo è necessaria una forte presa di posizione da parte dell'avvocatura affinché sia chiarito il destino della bozza di riforma delle professioni, predisposta in via definitiva già dalla primavera scorsa dalla Commissione Vietti, sulla quale giornalmente sono offerte notizie contrastanti. Trattasi di proposta certamente complessa ed impegnativa sia dal punto di vista della definizione normativa del problema, sia dal punto di vista culturale. Sono altresì certo che se si vogliono raggiungere risultati concreti è necessario affrontare la questione della consulenza attraverso una riflessione generale alla quale partecipino tutte le parti interessate interne ed esterne all'avvocatura. Con questa mia convinzione mi rendo fin da ora disponibile, qualora il Congresso esprima il parere favorevole alla realizzazione del progetto, a dare l'impulso iniziale alla costituzione della commissione ed a coordinarne i lavori. Grazie per l'attenzione accordatami e buon proseguimento dei lavori a tutti! La corrispondente mozione sulla consulenza e assistenza legale riservata è stata approvata dall'assemblea Congressuale nei seguenti termini: MOZIONE SULLA CONSULENZA ED ASSISTENZA LEGALE RISERVATA Il XXVII Congresso Nazionale Forense ribadisce che la tutela effettiva dei diritti si realizza non solo nella difesa giudiziale ma anche con l'attività di consulenza ed assistenza giuridica; ritiene che sia dovere dello Stato garantire che tali attività vengano fornite ai cittadini esclusivamente da soggetti dei quali siano verificati e verificabili i livelli di preparazione tecnica, di professionalità, di responsabilità e di tenuta deontologica; afferma che gli iscritti agli albi professionali degli avvocati, notai e commercialisti _ ciascuno nell'ambito della propria area di competenza _ sono allo stato gli unici legittimati a svolgere adeguatamente tale funzione; pertanto chiede che Governo e Parlamento vogliano farsi carico con urgenza della definizione normativa di questo principio ed a tal fine propone il testo di legge che segue affinché sia inserito nell'ambito della legge di riforma delle professioni intellettuali o, comunque, sia fatto oggetto di intervento legislativo autonomo. Disciplina dell'attività di consulenza ed assistenza legale

10 ART. 1. (Oggetto e definizioni). _ 1. La presente legge disciplina le attività di consulenza ed assistenza legale svolta in via professionale da professionisti iscritti nell'albo degli avvocati, dei notai e dei dottori commercialisti. 2. Ai fini della presente legge si intende: a) per «prestazione professionale», la prestazione resa in qualunque forma da un professionista iscritto nell'albo degli avvocati o dei notai o dei dottori commercialisti in favore di un cliente; b) per «consulenza legale» la prestazione professionale avente ad oggetto l'informazione sul contenuto di norme giuridiche e/o sulla loro applicazione a specifica fattispecie astratta o concreta, resa anche in forma di parere, sia scritto che orale; c) per «assistenza legale» la consulenza legale svolta in funzione del compimento di uno o più atti specifici aventi rilevanza giuridica per l'ordinamento; d) per «ordinamento di categoria», le disposizioni normative che regolano competenze, condizioni, modalità e compensi per l'esercizio della professione di avvocato, notaio e dottore commercialista. ART. 2. (Esercizio dell'attività di consulenza ed assistenza legale). _ 1. L'esercizio dell'attività di consulenza ed assistenza legale svolta abitualmente, in via professionale e dietro corrispettivo è consentita esclusivamente agli iscritti all'albo degli avvocati, dei notai e dei dottori commercialisti ed è svolta nel rispetto di quanto espressamente previsto dagli ordinamenti di categoria. 2. Essa è altresì consentita da parte di professionisti diversi da quelli di cui al comma 1 del presente articolo in quanto strettamente funzionale allo svolgimento della loro attività professionale. 3. È nulla ogni pattuizione avente ad oggetto il pagamento di corrispettivo, in qualunque forma, in favore di soggetti non iscritti all'albo degli avvocati, dei notai e dei dottori commercialisti quale compenso per attività di consulenza ed assistenza legale. 4. La legge determina le ipotesi in cui specifici atti aventi rilevanza giuridica per l'ordinamento sono considerati nulli o annullabili ove compiuti senza assistenza legale, disciplinando le modalità di accertamento e le relative procedure di attestazione.

Consulenza, l esclusiva per l avvocato si ferma all attività giurisdizionale (Guida al Diritto)

Consulenza, l esclusiva per l avvocato si ferma all attività giurisdizionale (Guida al Diritto) Consulenza, l esclusiva per l avvocato si ferma all attività giurisdizionale (Guida al Diritto) di Eugenio Sacchettini Pubbilichiamo la seconda puntata di analisi della riforma forense nel testo approvato

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica DOCUMENTO Disegno di Legge A.S. 3270 Disposizioni in materia di professioni non regolamentate in Ordini o Collegi (22 giugno 2012) L - Associazione Nazionale Consulenti Tributari,

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO . ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO PROMOTORE FINANZIARIO La figura del promotore finanziario è regolata dal Dlgs 24 febbraio 1998, n. 58, che all art.31, comma 2, definisce

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

"IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"

IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento:

Dettagli

UN ORDINE AL PASSO CON LA PROFESSIONE L'EVOLUZIONE DELL'ORDINAMENTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA 2011 Romeo La Pietra. Bari, 9 settembre 2011

UN ORDINE AL PASSO CON LA PROFESSIONE L'EVOLUZIONE DELL'ORDINAMENTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA 2011 Romeo La Pietra. Bari, 9 settembre 2011 UN ORDINE AL PASSO CON LA PROFESSIONE L'EVOLUZIONE DELL'ORDINAMENTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA 2011 Romeo La Pietra Bari, 9 settembre 2011 1 RIFORMA PROFESSIONI LIBERALIZZARE o DEREGOLAMENTARE? Liberalizzare:

Dettagli

Studio Legale Avv. Vania Valori

Studio Legale Avv. Vania Valori Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010

Dettagli

Regolamento delle Scuole UCPI

Regolamento delle Scuole UCPI Regolamento delle Scuole UCPI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto e finalità. 1. Il presente regolamento disciplina l attività di formazione e di qualificazione professionale dell avvocato penalista,

Dettagli

La professione di avvocato

La professione di avvocato La professione di avvocato Prima di illustrare brevemente le poche regole che governano l accesso alla professione, mi soffermerei, altrettanto brevemente, a parlare con parole semplici di questa professione,

Dettagli

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza Conclusioni dell'avvocato generale Léger del 9 novembre 2000 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento

Dettagli

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Trasferimenti in sede di separazione e divorzio Domande Frequenti Sommario 1. Prima dell introduzione dell

Dettagli

ART. 2 - MODALITA' DI PREDISPOSIZIONE DELLA LONG LIST

ART. 2 - MODALITA' DI PREDISPOSIZIONE DELLA LONG LIST CRITERI PER LA COSTITUZIONE DI UNA LONG LIST DI AVVOCATI ESTERNI ALL'ENTE, PER IL CONFERIMENTO DI EVENTUALI INCARICHI DI CONSULENZA, ASSISTENZA E PATROCINIO LEGALE ART. 1 PREMESSA L'Opera Pia Cardinale

Dettagli

L elenco si articola nelle seguenti sezioni: 1. diritto civile; 2. tributario; 3. del lavoro; 4. penale; 5. amministrativo; 6. costituzionale.

L elenco si articola nelle seguenti sezioni: 1. diritto civile; 2. tributario; 3. del lavoro; 4. penale; 5. amministrativo; 6. costituzionale. AVVISO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UN PRIMO ELENCO DI PROFESSIONISTI AVVOCATI DA UTILIZZARE PER IL PATROCINIO E LA DIFESA IN GIUDIZIO DI REGIONE LOMBARDIA La Regione Lombardia intende costituire, presso

Dettagli

Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405

Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405 Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI DISPENSA DISCIPLINATO DAGLI ARTT. 12-13 - 14 D. LGS. n. 96/2001 (approvato con delibera del 9 luglio 2012) * * * Il Consiglio

Dettagli

Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali

Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali Focus di pratica professionale di Andrea Bongi Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali Il comma 3 dell art.10 della c.d. Legge di stabilità per

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA DEL 25 GIUGNO 2009 Quesiti nn. 122 e 133 dei COA di Vicenza e Piacenza, rel. cons. Bianchi Con riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella

Dettagli

Il dovere di fedeltà del lavoratore dipendente

Il dovere di fedeltà del lavoratore dipendente Il dovere di fedeltà del lavoratore dipendente L obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro ha come fonte principale la norma contenuta nell art. 2105 c.c. che così recita: il prestatore di lavoro non

Dettagli

STUDIO LEGALE BEMBO. Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici

STUDIO LEGALE BEMBO. Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici STUDIO LEGALE BEMBO Aspetti di diritto internazionale privato nelle vendite online e nella vendita di pacchetti turistici L'implementazione di incentivi alle attività imprenditoriali, tra le quali quelle

Dettagli

CONDIZIONI DI LAVORO...

CONDIZIONI DI LAVORO... NOTAIO 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 4 3. DOVE LAVORA... 5 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 6 5. COMPETENZE... 7 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti lavorativi... 10 Percorso professionale...

Dettagli

Domande e risposte sulla professione Counsellor 06/03/2013

Domande e risposte sulla professione Counsellor 06/03/2013 1) Ora che la legge ha riconosciuto la professione di counsellor possiamo ancora essere accusati di esercizio abusivo della professione? Non è corretto dire che la legge ha riconosciuto la professione

Dettagli

ISCRIZIONE NELL ALBO DEGLI AVVOCATI

ISCRIZIONE NELL ALBO DEGLI AVVOCATI ISCRIZIONE NELL ALBO DEGLI AVVOCATI Per l iscrizione nell Albo degli Avvocati i richiedenti dovranno presentare i seguenti documenti: Istanza d iscrizione (con menzione del codice fiscale) in regolare

Dettagli

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA (esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della

Dettagli

NAPOLI, 12 giugno 2013

NAPOLI, 12 giugno 2013 Avv. Daniela DONDI NAPOLI, 12 giugno 2013 Iniziativa della Commissione Servizi agli Ordini e agli Avvocati del CNF NUOVA DISCIPLINA DELL ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE FORENSE Legge 31 dicembre 2012 n.

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 5 dell 11.1.2012 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI ART. 1 PREMESSA 1. Il presente documento disciplina il conferimento degli incarichi per

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI AVVOCATO SPECIALISTA (approvato nella seduta amministrativa del 24 settembre 2010) Art. 1

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 *

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * SOCIO AMMINISTRATORE DI S.R.L. COMMERCIALE: GESTIONE COMMERCIANTI O GESTIONE SEPARATA? NO DELLA CORTE DI CASSAZIONE ALLA DUPLICE CONTRIBUZIONE INPS Con la sentenza

Dettagli

Mediazione Civile. Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009

Mediazione Civile. Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009 Mediazione Civile Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009 dicembre 2009 A cura della Commissione Arbitrato e Conciliazione Presidente Flavia Silla Componenti

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI. Osservazioni e note sul

CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI. Osservazioni e note sul CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI Osservazioni e note sul D.L. 4 luglio 2006, n. 223 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per

Dettagli

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto)

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Giuseppe Sileci Una delle disposizioni di maggior interesse del nuovo ordinamento forense è quella

Dettagli

La normativa antiriciclaggio per gli avvocati. di Maurizio Arena

La normativa antiriciclaggio per gli avvocati. di Maurizio Arena La normativa antiriciclaggio per gli avvocati di Maurizio Arena Parte Prima Con la pubblicazione del Decreto n. 141 del 3 febbraio 2006 del Ministero dell Economia e delle Finanze e del Provvedimento 24

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

STUDIO MARCOZZI. DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it

STUDIO MARCOZZI. DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it Luigi Marcozzi, Revisore Contabile Attilio Marcozzi, Revisore Contabile Spett.le Ordine

Dettagli

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo? PROFESSIONE FORENSE 04 SETTEMBRE 2015 Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?». Il Ministro della Giustizia ha firmato, il 14 agosto 2015, il regolamento che disciplina le modalità

Dettagli

PROFESSIONALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA. a cura di Alessandro Lini Dottore commercialista e Presidente Fondazione Centro Studi UNGDCEC

PROFESSIONALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA. a cura di Alessandro Lini Dottore commercialista e Presidente Fondazione Centro Studi UNGDCEC CODICE DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA a cura di Alessandro Lini Dottore commercialista e Presidente Fondazione Centro Studi UNGDCEC Deontologia e etica La professione di dottore

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI

REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI Il Consiglio dell'ordine di Padova visto l'art. 24 comma 3 della Legge 247/2013che prevede che gli Ordini Circondariali

Dettagli

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha RELAZIONE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE IN APPLICAZIONE DEL D.L. 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248. A distanza di poco più

Dettagli

Le norme di riforma dello

Le norme di riforma dello SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI AL VIA Marco D Alesio È l ora del debutto di un nuovo modello societario che si affianca agli altri già a disposizione dei professionisti che vogliono esercitare l attività in

Dettagli

CURRICULUM DELL AVV. ENRICO MARIA GIARDA

CURRICULUM DELL AVV. ENRICO MARIA GIARDA CURRICULUM DELL AVV. ENRICO MARIA GIARDA Sono nato a Milano, il 6.3.1975. Buona conoscenza parlata e scritta della lingua inglese e delle principali applicazioni informatiche. Mi sono laureato presso l

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione Verbale di mediazione e accordo di conciliazione PASQUALE MACCHIARELLI Notaio Il procedimento di mediazione può avere tre diverse conclusioni: - le prime due positive, se le parti raggiungono un accordo

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni PROFESSIONI La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Toscana Legge Regione Toscana 6 maggio 2011, n. 18, recante Norme in materia di panificazione Corte Costituzionale,

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PORDENONE. L art. 10 della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/5/CE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PORDENONE. L art. 10 della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/5/CE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PORDENONE REGOLAMENTO PER L INTEGRAZIONE NELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO (AVVOCATO INTEGRATO) DELL AVVOCATO STABILITO PREMESSA L art. 10 della Direttiva del Parlamento

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 OBBLIGO DI CONTRIBUZIONE SOCIO DI SRL IL QUESITO Alcuni miei clienti sono soci di srl e ricoprono l incarico

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO LEGALE DI ATENEO (D.R. N. 293 DEL 8 MAGGIO 2013 COME MODIFICATO DAL D.R. N. 43 DEL 26 GENNAIO 2015) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina il

Dettagli

1. Premessa. 1. Comunicazione n. DIN/1083623 del 7 novembre 2001

1. Premessa. 1. Comunicazione n. DIN/1083623 del 7 novembre 2001 1. Premessa La realtà del settore finanziario ha registrato, in particolare negli ultimi anni, una chiara trasformazione della figura del promotore finanziario. Questi infatti, superando l originario ruolo

Dettagli

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nella seduta del 1 marzo 2012,

Dettagli

Le Societa' Tra Professionisti

Le Societa' Tra Professionisti Il quadro normativo: disposizioni generali Nel corso degli ultimi due anni si sono susseguiti dei provvedimenti che hanno previsto e regolamentato un nuovo modello organizzativo: Le Società Tra Professionisti

Dettagli

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05 CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006 Causa C-134/05 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Artt. 43 CE

Dettagli

Capitolo II Tariffa penale

Capitolo II Tariffa penale Capitolo II Tariffa penale Art. 1 - Criteri generali - 1. Per la determinazione dell'onorario di cui alla tabella deve tenersi conto della natura, complessità e gravità della causa, delle contestazioni

Dettagli

CIRCOLARE n. 31 del 05 dicembre 2011. OGGETTO: Operazioni di cessione di ramo d azienda intervenute tra Enti di Formazione Professionale

CIRCOLARE n. 31 del 05 dicembre 2011. OGGETTO: Operazioni di cessione di ramo d azienda intervenute tra Enti di Formazione Professionale Repubblica Italiana Regione Siciliana Assessorato Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale Dipartimento Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale Il Dirigente Generale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 88 /E

RISOLUZIONE N. 88 /E RISOLUZIONE N. 88 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 ottobre 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Fatturazione e regime fiscale dei compensi da versare ai medici, dipendenti

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI COMO

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI COMO ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI COMO Programma triennale per la trasparenza e l integrità Anni 2016-2018 (approvato nella seduta di Consiglio del 13 gennaio 2016) 1. Introduzione:

Dettagli

ISCRIZIONE REGISTRO PRATICANTI ABILITATI

ISCRIZIONE REGISTRO PRATICANTI ABILITATI ISCRIZIONE REGISTRO PRATICANTI ABILITATI L'abilitazione al patrocinio si chiede allo scadere del primo SEMESTRE di iscrizione nel registro dei praticanti senza abilitazione, 1)- DOMANDA DA REDIGERE IN

Dettagli

Il/La sottoscritto/a nato/a a prov. il residente in c.a.p via Tel. c.f. Cellulare indirizzo e-mail obbligatorio) pec Titolo di Studio.

Il/La sottoscritto/a nato/a a prov. il residente in c.a.p via Tel. c.f. Cellulare indirizzo e-mail obbligatorio) pec Titolo di Studio. DOMANDA DA REDIGERE IN CARTA LEGALE O RESA LEGALE (16,00) Al Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Sassari Via Milano 7 07100 Sassari (SS) Il/La sottoscritto/a nato/a a prov.

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA TESTO COORDINATO DELL ARTICOLO 3, COMMA 5, decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (c.d. manovra economica bis), conv. in L. 14 settembre 2011, n. 148, integrato dalla legge 12 novembre 2011, n. 183 (c.d.

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA Art. 1 Oggetto, finalità e ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI

CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI Avv. Debora Brambilla Dottore di ricerca brambilla@iplawgalli.com Contributoryinfringement o contraffazione

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 44 del 24 Marzo 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO. D.M. 2 dicembre 1997

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO. D.M. 2 dicembre 1997 CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO D.M. 2 dicembre 1997 Nuove modalità sulla disciplina dei due anni di praticantato necessari per l'ammissione all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio

Dettagli

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare?

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? La realtà commerciale del settore dei beni di consumo tecnici e tecnologici è caratterizzata dalla commercializzazione

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 1. IL NUOVO SISTEMA DELL INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA 1.1. La riforma dell intermediazione del credito 1 GLOSSARIO 6 APPROFONDIMENTI 9 NORMATIVA 10 1.1. LA RIFORMA

Dettagli

REGIONEABRUZZO STRUTTURA SPECIALE DI SUPPORTO AVVOCATURA REGIONALE AVVISO PUBBLICO

REGIONEABRUZZO STRUTTURA SPECIALE DI SUPPORTO AVVOCATURA REGIONALE AVVISO PUBBLICO Allegato A REGIONEABRUZZO STRUTTURA SPECIALE DI SUPPORTO AVVOCATURA REGIONALE AVVISO PUBBLICO per la costituzione di un elenco di avvocati esterni per l'eventuale affidamento di incarichi di domiciliazione,

Dettagli

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Il visto di conformità di cui all articolo

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU16 18/04/2013

REGIONE PIEMONTE BU16 18/04/2013 REGIONE PIEMONTE BU16 18/04/2013 Codice DB2017 D.D. 14 marzo 2013, n. 172 Indirizzi per l'esercizio della competenza ad effettuare i "Controlli ufficiali" di cui al Reg. (CE) 882/2004 all'interno delle

Dettagli

www.justlegalservices.it JLS Just Legal Services Scuola di Formazione Legale più formazione più futuro

www.justlegalservices.it JLS Just Legal Services Scuola di Formazione Legale più formazione più futuro www.justlegalservices.it JLS Scuola di Formazione Legale Just Legal Services più formazione più futuro JUST LEGAL SERVICES - SCUOLA DI FORMAZIONE LEGALE La scuola di formazione legale di Just Legal Services

Dettagli

L UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE E IL VISTO DI CONFORMITÀ DEL MOD. IVA 2012

L UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE E IL VISTO DI CONFORMITÀ DEL MOD. IVA 2012 INFORMATIVA N. 024 27 GENNAIO 2012 IVA L UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE E IL VISTO DI CONFORMITÀ DEL MOD. IVA 2012 Art. 10, DL n. 78/2009 Circolari Agenzia Entrate 23.12.2009, n. 57/E; 15.1.2010, n.

Dettagli

ODCEC Viterbo COMMISSIONE DIRITTO DEL LAVORO

ODCEC Viterbo COMMISSIONE DIRITTO DEL LAVORO ODCEC Viterbo 1 COMMISSIONE DIRITTO DEL LAVORO L ESERCIZIO DELLA CONSULENZA DEL LAVORO DA PARTE DEL COMMERCIALISTA: OBBLIGHI, ADEMPIMENTI E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE SEMINARIO DEL 16 APRILE 2014 LEGGE

Dettagli

RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI

RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI OBIETTIVI E PROPOSTE dell Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo Nello svolgimento dei compiti istituzionali di garanzia pubblica e di rappresentanza

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA. Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS

LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA. Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS La mia relazione riprende il filo del discorso tracciato con la prima relazione che si soffermava

Dettagli

Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL

Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Premessa L INAIL, con una nota, in risposta ad un quesito dell Ordine dei Consulenti del lavoro (prot. n. 60010 del

Dettagli

STUDIO LEGALE AVV. PAOLO di MARTINO

STUDIO LEGALE AVV. PAOLO di MARTINO Prot.20809-C/pdm Missiva a mani Anticipata via mail STUDIO LEGALE AVV. PAOLO di MARTINO Piazza Aranci,18 Massa 54100 Corso di Porta Nuova,18 Milano 20121 Tel.0585.46636 Fax 0585.47053 Tel.02.370.530 Fax

Dettagli

Avvocati: tirocinio di 18 mesi, e sulla targa debutta la specializzazione (Guida al Diritto

Avvocati: tirocinio di 18 mesi, e sulla targa debutta la specializzazione (Guida al Diritto Avvocati: tirocinio di 18 mesi, e sulla targa debutta la specializzazione (Guida al Diritto di Eugenio Sacchettini La quarta puntata dell'analisi della riforma forense (testo approvato alla Camera il 31

Dettagli

CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE. Onlus ed enti non commerciali.

CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE. Onlus ed enti non commerciali. CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Onlus ed enti non commerciali Domande Frequenti Sommario 1. Ai fini IRES cosa si intende per ente non commerciale?

Dettagli

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013 LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali INDICE 1. LA PROVA DELLA CESSIONE INTRACOMUNITARIA SULLA EFFETTIVA MOVIMENTAZIONE DI BENI

Dettagli

La responsabilità nell esercizio delle professioni protette.

La responsabilità nell esercizio delle professioni protette. La responsabilità nell esercizio delle professioni protette. Responsabilità professionale e contatto sociale. Dott. Mario Mauro Firenze, 11 aprile 2011 Abstract. Individuazione del problema. La violazione

Dettagli

Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta

Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta In generale, l azione civile è quella diretta a fare valere la pretesa civilistica alle restituzioni

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

Tutela del lavoro estero in Italia

Tutela del lavoro estero in Italia Tutela del lavoro estero in Italia La globalizzazione e la crisi economica cambiano continuamente i rapporti nel mondo del lavoro. Una parte consistente di imprenditori si sono trasferiti all estero, per

Dettagli

CONSORZIO DEL LARIO E DEI LAGHI MINORI

CONSORZIO DEL LARIO E DEI LAGHI MINORI CONSORZIO DEL LARIO E DEI LAGHI MINORI REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI COLLABORAZIONE STUDIO RICERCA CONSULENZA Approvato dal CdA con deliberazione nr. 62 in data 15.12.2009 1 Indice

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Segnalazione di contrasto Rel. n. 123 Roma, 21 giugno 2012 Oggetto: TRIBUTI (IN GENERALE) - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE (RIFORMA

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita.

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. PILLOLE DI GIURISPRUDENZA Colaci.it Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. Sentenza n.1740 del

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO LETTERA CIRCOLARE DEL 18 NOVEMBRE 2010

MINISTERO DEL LAVORO LETTERA CIRCOLARE DEL 18 NOVEMBRE 2010 N 37/2010 13 Dicembre 2010(*) Gentili Colleghe e Cari Colleghi, nell ambito di questa nuova iniziativa editoriale di comunicazione e di immagine, ma pur sempre collegata alla instancabile attività di informazione

Dettagli

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 CAPITOLO 1 Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 Art 3. Modifica al codice penale in materia di riciclaggio 1. All Art. 648 bis, primo comma, del codice penale, che disciplina il diritto di riciclaggio le parole

Dettagli

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione

Dettagli

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Reati penali fiscali: per le fattispecie elusive il contribuente va assolto Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che la Cassazione, con una recente

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014 PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette 92 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette La disciplina fiscale delle Società di mutuo Soccorso deve essere esaminata alla luce della approvazione del D. Lgs. 4

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Avvocatura Settore Diritto Civile. raffaellaparodi@comune.genova.it. Settore diritto civile

CURRICULUM VITAE. Avvocatura Settore Diritto Civile. raffaellaparodi@comune.genova.it. Settore diritto civile CURRICULUM VITAE A INFORMAZIONI PERSONALI Nome PARODI RAFFAELLA matricola 515930 Struttura di appartenenza Avvocatura Settore Diritto Civile Telefono 010.55.72.467-3299077364 Fax 010.55.72.695 010.55.72.847

Dettagli

Il Consiglio dell Ordine degli avvocati di Pescara, vista la richiesta presentata della dott.ssa *, intesa a conoscere i criteri da applicare per la

Il Consiglio dell Ordine degli avvocati di Pescara, vista la richiesta presentata della dott.ssa *, intesa a conoscere i criteri da applicare per la Il Consiglio dell Ordine degli avvocati di Pescara, vista la richiesta presentata della dott.ssa *, intesa a conoscere i criteri da applicare per la iscrizione all albo degli avvocati stabiliti, con particolare

Dettagli

Direttore generale e responsabilità da amministratore

Direttore generale e responsabilità da amministratore 2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta

Dettagli

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy Sommario Introduzione La situazione italiana Il quadro europeo

Dettagli