LE DETRAZIONI. Gli sconti Le detrazioni al 19% attualmente più utilizzate dai contribuenti (dati 2011). Valori in euro

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1 LE DETRAZIONI Detrazione Le detrazioni d'imposta sono il meccanismo che consente sconti fiscali per una serie di spese che lo Stato ritiene meritevoli di incentivo o di tutela. La detrazione è uno sconto applicato direttamente all'imposta lorda, nella misura del 19% (o, in casi più rari, del 20%) della spesa sostenuta. Per esempio, un contribuente deve pagare un'ipef lorda da 20rr ' laeu-o, ~ = ha dedicato euro a spese detraibili del 19%: lo sconto è 950 euro (19% di 5.000), per cui l'imposta lorda scende a ( ). Attualmente gli sconti sono soggetti a diversi limiti a seconda delle voci interessate IN SINTESI Il tetto Le detrazioni d'imposta, oggi soggette a limiti che cambiano con il variare della voce interessata, saranno soggette a un limite massimo da 3mila euro. In pratica, non si potranno ottenere sconti per cifre superiori La platea Le voci interessate sono quelle indicate all'articolo 15 del Tuir, ma non tutte: quasi certamente compresi mutui, spese veterinarie, spese sportive. Da capire la sorte delle spese mediche Gli sconti Le detrazioni al 19% attualmente più utilizzate dai contribuenti (dati 2011). Valori in euro Beneficiari Spesa media Franchigia Limite SPESE SANITARIE ASSICURAZIONI VITA E INFORTUNI MUTUI PRIMA CASA ISTRUZIONE SPORT GIOVANI UNDER 13 Tasse istituti statali EROGAZIONI A ONLUS LA PLATEA Contribuenti

2 Il numero di italiani che detrae le spese Le detrazioni La media in euro della spesa detratta 277,4 Lo sconto Importo medio (euro) degli sconti fiscali Gli scenari La simulazione dell'applicazione dei nuovi vincoli sulle detrazioni Esempio: famiglia con mutuo per l'abitazione e spese mediche Adesso Voce Spesa totale Spesa detraibile Sconto Mutuo Spese sanitarie ,5 Totale ,5 Che cosa cambia Ipotesi Spesa totale Spesa detraibile Sconto (differenza rispetto ad oggi) Con tetto a 3mila euro calcolato sulla detrazione (ipotesi più probabile) Con tetto a 3mila euro calcolato sulla spesa ,5 (0) 570 (-332,5) Il nuovo vincolo scatterà per quasi 15 Milioni di contribuenti che ottengono sconti fiscali Insieme all'aumento dell'iva, anche le detrazioni d'imposta intervengono nella ricerca di risorse per finanziare gli sconti Irpef e l'equilibrio finanziario generale della legge di stabilità. Le nuove regole, che imporranno un tetto di 3mila euro agli sconti fiscali ottenibili per le spese che l'erario guarda con favore, interesseranno 14,8 milioni di contribuenti, cioè più del 75% dei 19,6 milioni che in un anno ottengono dal Fisco qualche alleggerimento rispetto all'imposta maturata sul reddito lordo; gli altri, che denunciano un reddito inferiore a 15mila euro annui, resteranno esclusi dalla "riforma". Le nuove regole, a quanto sembra, imporranno comunque solo una limatura agli sconti, anche se manca ancora un testo ufficiale. Il "riordino", in pratica, fisserà in 3mila euro il limite massimo alle detrazioni ottenibili con le varie voci di spesa che oggi generano sconti dall'imposta, e che nel quadro attuale sono soggette a limiti diversificati fra loro. Più drastica, ma tramontata, l'interpretazione nata dal comunicato ufficiale diffuso dal Governo, che parla di «tetto massimo di detraibilità» a 3mila euro. Il ministro dell'economia Vittorio Grilli, nel corso della conferenza stampa notturna seguita al Consiglio dei ministri di martedì, ha parlato di un tetto «alle detrazioni che ogni contribuente può ricevere». Il quadro attuale Il Fisco riconosce a una serie di spese da incentivare o tutelare uno sconto sotto forma di detrazione dall'imposta. Nella maggioranza dei casi, la detrazione permette di sottrarre all'irpef il 19% della spesa

3 (esistono anche detrazioni del 20%, relative per esempio all'acquisto di frigoriferi o motori ad alta efficienza, ma interessano meno di 500mila persone all'anno), entro un tetto che varia da spesa a spesa. Chi acquista con mutuo l'abitazione principale, per esempio, si può far scontare dal Fisco gli oneri sostenuti per gli interessi, entro un massimo di 4mila euro: lo sconto, quindi, oggi non può superare i 760 euro, cioè il 19% di 4mila. Per medici ed esami diagnostici non esiste ora un tetto massimo, ma una franchigia che esclude dalla detrazione i primi 250 euro spesi in un anno. Il nuovo limite La legge di stabilità, nell'ambito della revisione complessiva degli sconti fiscali, introduce come accennato un limite di 3mila euro. Il limite riguarderà, a quanto risulta, lo sconto ottenibile con le voci che rientreranno nel nuovo plafond, per le quali non sarebbe possibile al singolo contribuente portare in detrazione più di euro (3mila euro è il 19% di ). Voci escluse L'effetto reale sulla condizione di ogni contribuente dipenderà anche dai confini di applicazione del plafond. Nel mirino finiscono gli sconti indicati dall'articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 916/1986), ma non tutte le voce saranno comprese nel tetto; che, più in generale, certamente non si interesserà delle detrazioni per lavoro dipendente, carichi familiari, ristrutturazioni e interventi di risparmio energetico. Restano da capire quali spese sanitarie rimarranno escluse e quali non lo saranno, mentre sicuramente vincolati saranno interessi sui mutui, spese per assicurazioni e, probabilmente, istruzione. Solo l'arrivo del testo ufficiale permetterà poi di capire la sorte delle spese sostenute per i contributi, compresi quelli per i collaboratori familiari. Quasi certamente coinvolte dal nuovo limite dovrebbero invece essere i soldi dedicati dalle famiglie alla cura degli animali. LE DEDUZIONI Deduzioni L'onere deducibile riduce il reddito imponibile da assoggettare a Irpef, mentre l'onere detraibile dà diritto a una detrazione d'imposta. Le deduzioni, di fatto, sono le spese che possono essere sottratte al reddito totale, comportando per il contribuente un beneficio rapportato all'aliquota marginale. Per l'anno d'imposta 2010 sono stati indicati in dichiarazione oneri deducibili per un ammontare di 21,7 miliardi, per una media di euro La sintesi La franchigia La legge di stabilità prevede la rimodulazione di alcune tax expenditure per i redditi superiori a 15mila euro. In particolare si introduce una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni Irpef. Dalla franchigia saranno escluse le spese mediche Pensioni di invalidità Sempre nell'ambito della rimodulazione delle agevolazioni si prevede anche l'assoggettabilità a Irpef delle pensioni di guerra e di invalidità. In pratica, quando si superano i 15mila euro questi redditi saranno sottoposti alla ordinaria curva dell'irpef L'analisi

4 La manovra «nasconde» un saldo negativo La «rimodulazione di alcune tax expenditures», come la definisce il comunicato stampa Ldiffuso al termine del travagliato Consiglio dei ministri che ha impostato la legge di stabilità, rischia di assorbire, nella migliore delle ipotesi, i benefici dell'annunciato taglio alle aliquote Irpef più basse. "Salvi" i redditi inferiori ai 15mila euro e alcune spese ritenute dal Governo più «sensibili» come quelle mediche, il saldo della manovra per i cittadini che dovranno già fare i conti con l'incremento delle aliquote Iva su beni e servizi di largo consumo potrebbe rivelarsi alla fine assolutamente negativo. Anche se è presto per fare calcoli precisi, la franchigia di 250 euro su alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, il tetto massimo di detraibilità a 3mila euro, fanno parte di un pacchetto previsto ma senza dubbio non aiutano a rilanciare i consumi delle famiglie. Tanto più che, nel caso dell'irpef, la limatura delle aliquote rischia di escludere molti contribuenti dai redditi bassi, che già si vedono azzerare l'imposta dagli sconti per lavoro dipendente o carichi di famiglia, mentre per i redditi alti il «mini-sconto» non cambierà di una virgola le abitudini di spesa. Forse sarebbe stato meglio, in mancanza di risorse, far scattare dalla metà dell'anno prossimo il previsto aumento dell'iva del 2% e concentrare oggi tutti gli sforzi su una vera riduzione della pressione fiscale. Quanto costerà la franchigia I calcoli ESEMPIO 1 1 L'onere deducibile riduce ii reddito imponibile da assoggettare a Irpef, mentre l'onere detraibile dà diritto a una detrazione d'imposta 2 Si può fare l'esempio di un contribuente che ha un reddito lordo complessivo di 38mila euro, che ha versato oneri per la colf per euro 3 Con la riduzione di 250 euro, impropriamente chiamata «franchigia», potrà dedurre euro 4 Considerato che il suo reddito imponibile rientra nella fascia con l'aliquota del 38%, rispetto a prima, subirà una maggiore tassazione di 95 euro (il 38% di 250 euro) ESEMPIO 2 1 Un altro esempio può essere quello del professionista che ha un reddito lordo complessivo di 65mila euro, che ha versato oneri previdenziali deducibili per 6mila euro 2 Con la riduzione di 250 euro potrà dedurre euro 3 Considerato che il suo reddito imponibile rientra nella fascia con l'aliquota del 41%, rispetto a prima, subirà una maggiore tassazione di 102,50 euro (il 41% di 250 euro) Il confronto L'impatto del DDL di stabilità su quattro tipologie di reddito. Valori in euro

5 Caso 1 Caso 2 Caso 3 Caso 4 Contribuente con 14mila euro di reddito annuo. Spende in media 720 euro al mese RIDUZIONE IRPEF Contribuente con 30mila euro di reddito e interessi passivi sul mutuo per 2mila euro. Può dedurre contributi sulla pensione integrativa. Spende in media circa euro al mese Contribuente con 50mila euro di reddito e paga interessi passivi sul mutuo per 3mila euro. Può dedurre i costi di riscatto laurea e i contributi alla colf. Spende in media circa 2mila euro al mese Contribuente con 200mila euro di reddito, interessi passivi sul mutuo per 4mila euro, spese mediche per 2mila euro e altre deduzioni. Spende in media circa euro al mese RIDUZIONE DETRAZIONI RIDUZIONE DEDUZIONI AUMENTO IVA (*) RISPARMIO 0 AUMENTO RISPETTO AL Come cambierà il sistema delle deduzioni e detrazioni (a cura della Cisl) Per una famiglia bi-reddito un risparmio annuo di 371 euro, per i mono-reddito un saldo di euro. Nessuna franchigia su contributi previdenziali, badanti, no profit, ristrutturazioni edilizie. Infatti, l'ufficio Studi della Cisl ha calcolato oggi come cambieranno per le famiglie italiane le deduzioni e detrazioni fiscali nella prossima dichiarazione dei redditi per effetto del Dl Stabilità del Governo Monti. Il calcolo è stato effettuato per una famiglia monoreddito (con reddito di 28 mila euro o superiore) con un figlio a carico, un mutuo immobiliare e spese sanitarie, ed una famiglia bireddito (con redditi di 28 mila euro o superiore), sempre con 1 figlio a carico, un mutuo e spese mediche.

6 Dai nostri primi calcoli sia le famiglie monoreddito, sia quelle bi-reddito, avranno, a parità di detrazioni e deduzioni, lo stesso risparmio sull'irpef, che, vogliamo ricordare, rimane una imposta individuale sui redditi. E' chiaro che se non ci fosse stata questa diminuzione dell'irpef, la situazione sarebbe stata ben peggiore con l'aumento dell'iva di due punti, previsto dalla manovra dello scorso anno". L'Ufficio Studi della Cisl ha calcolato come cambieranno per le famiglie italiane le deduzioni e detrazioni fiscali nella prossima dichiarazione dei redditi per effetto del Dl Stabilità del Governo Monti. Famiglie con 1 figlio a carico, mutuo immobiliare e spese sanitarie Effetti imposizione diretta (simulazione a cura dell'ufficio Studi Cisl) Monoreddito con reddito di Euro o superiore Bireddito con redditi di o superiore Riduzioni aliquote *2= +560 Tasse scolastiche ed universitarie Mutuo immobiliare su *2=-95 immobile cointestato Mutuo immobiliare su *2=-95 immobile cointestato Spese sanitarie *2=-46 S A L D O ,50 Come si sa l'art. 12 del disegno di legge del Governo prevede: l'aumento aliquote IVA dal 10% all'11%, dal 21% al 22%; la riduzione delle aliquote IRPEF dal 23% al 22% per il primo scaglione, dal 27% al 26% per il secondo scaglione la previsione dal 2012 di una franchigia di 250 per le deduzioni (articolo 10, comma 1, lettere a), b), c), d), e-ter), f), g), h),l-bis), 1-ter) 1-quater), del testo unico delle imposte sui redditi) e per le detrazioni (art. 15 TUIR) per i soggetti con reddito superiore a euro un tetto annuo di euro per gli oneri detraibili (art. 15 T. U.) per soggetti con reddito superiore a euro; La legge di stabilità prevede la rimodulazione di alcune agevolazioni fiscali per i redditi superiori ai 15 mila euro. Si introduce una franchigia di 250 Euro per alcune deduzioni e detrazioni IRPEF e, per alcune detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità a 3000 euro. Ecco di seguito l'elenco delle principali deduzioni e detrazioni attualmente in vigore per le quali si applica o non si applica la franchigia e viene previsto il tetto complessivo. Deduzioni Le spese deducibili sono quelle che possono essere sottratte dal reddito complessivo in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, determinando un beneficio fiscale che è pari all'aliquota massima raggiunta dal contribuente. Non si applica la franchigia su: i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari; i contributi per la previdenza complementare; gli oneri contributivi per gli addetti ai servizi domestici e familiari; i premi e contributi versati alle forme pensionistiche individuali; le erogazioni liberali a favore del "non profit" e delle istituzioni religiose;

7 Si applica la franchigia su: gli assegni periodici corrisposti al coniuge; i contributi per i fondi integrativi sanitari; le spese sostenute per l'adozione di minori stranieri; le erogazioni liberali a favore di università e fondazioni universitarie. le spese mediche generiche e di assistenza specifica per i portatori di handicap. Detrazioni Oltre alle detrazioni previste per i lavoratori dipendenti, i pensionati e gli assegni percepiti dagli ex coniugi, i contribuenti che sostengono alcune spese di particolare rilevanza sociale, come ad esempio quelle per motivi di salute, per il mutuo dell'abitazione, per l'istruzione, possono usufruire di riduzioni dell'irpef dovuta. Queste riduzioni si ottengono attraverso la dichiarazione dei redditi sotto forma di detrazioni d'imposta. Queste, cioè, riducono l'importo dell'imposta da pagare. Non si applica la franchigia e non entrano nel tetto dei : Agevolazioni per le spese di ristrutturazioni edilizie per la riqualificazione energetica di edifici Detrazioni per i contratti di affitto (inquilini a basso reddito, contratti di locazione a canone convenzionato, trasferimento per motivi di lavoro, contratti di locazione per studenti universitari) l'acquisto e le spese di riparazione dei veicoli per persone con disabilità Non si applica la franchigia, ma entrano nel tetto dei : le spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti; spesa sostenuta dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida. Si applica la franchigia: in tutti gli altri casi, comprese le spese sanitarie, le quali non entrano nel tetto dei Detrazioni d'imposta del 19% Tra i principali oneri che danno diritto alla detrazione d'imposta del 19% vi sono: le spese sanitarie (la franchigia passa da 129,11 a 250. Questo determina un aggravio di circa 23 per contribuente); gli interessi passivi sui mutui destinati all'acquisto dell'abitazione principale e sui mutui stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale (Dal 1º gennaio 2008 il limite di spesa per interessi passivi sul quale è possibile calcolare la detrazione d'imposta del 19% è pari a euro. Pertanto l'agevolazione massima che si può fruire passa da 760 euro a 712,50); le tasse scolastiche (istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria. La franchigia determina un aggravio di 47,50 ); le spese per la frequenza di asili nido dei figli di età compresa tra i tre mesi e i tre anni. (Il limite di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 632 euro. Applicando la franchigia, lo sconto si calcola su 382. Pertanto, lo sconto massimo di imposta passa da 120,08 a 72,58 euro). Le spese per addetti all'assistenza personale (c.d. badanti), (detraibili nella percentuale del 19%, calcolabile su un ammontare di spesa non superiore a euro. La franchigia determina un aggravio di 47,50. Condizione per fruire della detrazione è che il reddito del contribuente non sia superiore a euro.) erogazioni liberali (per un importo non superiore a 2.065,83 euro. La franchigia determina un aggravio di 47,50. Le liberalità alle Onlus e alle associazioni di

8 promozione sociale, in alternativa alla detrazione, possono essere dedotte dal reddito complessivo. Previsioni specifiche sono previste per le diverse tipologie di erogazione liberale). le spese per assicurazione sulla vita ed invalidità; l'iscrizione annuale a strutture sportive per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni (La detrazione è ammessa nella percentuale del 19%, calcolabile su un importo non superiore a 210 euro per ciascun ragazzo. La franchigia annulla questo beneficio se si tratta di un figlio solo. Per due o più figli l'aggravio di circa 47,50 ) le spese sanitarie per assistenza specifica e per particolari tipologie. Si tratta delle spese per personale paramedico (la franchigia passa da 129,11 a 250. Il contribuente può usufruire della detrazione soltanto nei limiti dell'imposta che deve pagare; in caso di incapienza la detrazione può essere usufruita dal coniuge, dai genitori e degli altri familiari su un importo massimo della spesa pari a 6.197,48 euro); gli interessi passivi per prestiti e mutui agrari, Le spese veterinarie (fino all'importo di 387,34 euro e con franchigia che passa da 129,11 euro. In pratica, il beneficio massimo che la detrazione consente passa 49,06 euro a 26 ); le spese funebri. Dal Sole 24 Ore Da calcoli della Cisl La Piazza di Bariano

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