COMUNE di COLOGNO AL SERIO CONSIGLIO COMUNALE

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1 COMUNE di COLOGNO AL SERIO CONSIGLIO COMUNALE del

2 ...al Consiglio Comunale. Prego, Dottor Fortunato, di fare l appello. Il Segretario procede all appello. OGGETTO N. 1 - LETTURA ED APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE NELLA SEDUTA DEL Prego, Dottor Fortunato. Seg. Gen. Dott. FORTUNATO VITTORIO Abbiamo: Surroga dei Consiglieri Comunali dimissionari Ubbiali e Zambelli - Contestuale convalida dei Consiglieri neoeletti ; Atto di indirizzo per l applicazione dell articolo 31 della Legge 98 ; Interrogazione dei Consiglieri Comunali Drago Chiara, Zambelli Chiara e Zampoleri Roberto ai sensi dell articolo 24 sulla sicurezza della Cremasca ; Piano Diritto allo Studio ; Approvazione convenzione per la gestione del Servizio di Tesoreria. Chi è favorevole alzi la mano. All unanimità, tranne Boschi Stefania che è astenuta. 1

3 OGGETTO N. 2 - INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE SIGNOR CUTER MIRKO AI SENSI DELL ARTICOLO 24, COMMI 2, 3, E 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE AVENTE COME OGGETTO INTERROGAZIONE SU INTERVENTI A FAVORE DELLA LOTTA ALLA LUDOPATIA. Prego, Consigliere Cuter. Cons. CUTER MIRKO Premesso che il gioco d'azzardo patologico e l incapacità di desistere all impulso di giocare d'azzardo o fare scommesse nonostante la persona sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze, altera i presupposti morali e sociali sostituendo con l azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti, è una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita, la capillare diffusione di giochi leciti ha determinato in diversi casi una degenerazione patologica del fenomeno del gioco con ricadute negative sulla collettività e sulle famiglie, fino ad arrivare in molte situazioni alla disgregazione di queste ultime. Attorno ai luoghi dei giochi d'azzardo trovano spazio anche la microcriminalità dei furti e dell usura. La ludopatia è stata inserita nei livelli esistenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alla persone affette da questa patologia. Quindi con altissimi costi sociali che si ripercuotono sia sul Sistema Sanitario Nazionale, che sulle Amministrazioni locali, tenute al sostegno degli indigenti ed all accompagnamento sociale delle gravi fragilità. Considerato che la ludopatia va considerata come una vera e propria piaga sociale, che la dipendenza dal gioco si configura come una vera e propria questione socio sanitaria e pertanto la lotta al gioco d'azzardo è da considerarsi vero impegno civile, sociale e culturale, in cui le Istituzioni ad ogni livello non devono sottrarsi, al fine di limitare l insorgere di dipendenza da gioco e in contrasto al gioco d'azzardo patologico si chiede se l Amministrazione Comunale in carica abbia già preso in esame ed applicato alcune tra le seguenti opzioni: una campagna di formazione e sensibilizzazione attraverso la promozione e la partecipazione a convegni e seminari sul tema della ludopatia e della legalità; la riduzione della tassazione comunale, Tassa Rifiuti e sugli immobili, per gli esercizi commerciali che non hanno slot machine installate nei propri locali; 2

4 altri possibili riconoscimenti ai locali che non hanno, o che decidono di dismettere le cosiddette macchinette mangiasoldi ; associazione a reti nazionali di altri Comuni già in lotta alla ludopatia; utilizzo di ogni altro possibile ed eventuale strumento legale disponibile atto a promuovere gli operatori commerciali più virtuosi e contrastare il gioco d'azzardo. Perfettamente consapevoli della giurisprudenza non ancora univoca in questa materia, non vediamo ostacoli alla sensibilizzazione della cittadinanza sulla pericolosità della materia ed alla valorizzazione degli esempi virtuosi. Questa è l interrogazione. Non è specificato in questa interrogazione, però nella Legge Regionale che si occupa di questa materia è prevista anche la possibilità di individuare delle aree entro cui non si possono installare delle nuove macchinette da gioco. Infatti sono già per legge i 500 metri di alcuni posti, però possiamo individuarne ancora altri preventivamente per prevenire che vengano installate. Ho ricevuto un'apertura in questo senso, ho visto oggi sul giornale, dal Sindaco per il discorso della tassazione ridotta. Non sono grandi esborsi, è una bella cosa, però ovviamente ci aspetteremmo anche un intervento più capillare; non solo economico di riduzione di tasse, ma anche di attenzione al problema. Grazie. Risponde all interrogazione l Assessore Boschi. Ass. BOSCHI STEFANIA Il gioco d'azzardo patologico è stato riconosciuto ufficialmente come patologia dall associazione degli psichiatri americani fin dal 1980, ma solo nel 2013 il gambling disorder è stato inserito nel DSM 5 nel capitolo delle dipendenze. La riforma del Titolo V della Costituzione, che modifica le competenze regionali da assistenza sanitaria ospedaliera a tutela della salute, definisce in modo chiaro la responsabilità della Regione di attuare tutte le iniziative programmatiche ed economiche che vertano alla prevenzione, alla cura e al sostegno del malato. E'in riferimento a questa competenza che il Comune di Cologno al Serio, con deliberazione 63 del 1 agosto 2013, ha aderito al documento dei Comuni bergamaschi per il contrasto al gioco d'azzardo, con il quale si sollecitava l Ente regionale ad approvare una normativa univoca sul gioco d'azzardo. 3

5 In tale documento i Comuni bergamaschi chiedevano di riconoscere al Sindaco il potere decisionale per autorizzare nuove sale da gioco e per l installazione delle macchinette da gioco nei locali pubblici. Si chiedeva inoltre di intraprendere un programma di prevenzione e coinvolgimento di tutti i soggetti preposti alla tutela della salute del cittadino. La Regione Lombardia, attenendosi alla titolarità della questione di rilevanza sanitaria, ha emanato la Legge Regionale 8 del 21 ottobre La normativa regionale introduce alcuni dei punti in cui l interrogazione in oggetto chiede riscontro all Amministrazione Comunale, tra i quali: l obbligo di definire un programma di azioni volte al contrasto; la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco patologico approvato con delibera regionale 1314 del 30 gennaio 2014; la creazione di un marchio non slot a sostegno degli esercenti che scelgono di non installare macchinette per il gioco d'azzardo lecito; l introduzione di una penale IRAP dello 0,92% e di una pari riduzione degli esercizi che dismettono totalmente le apparecchiature per il gioco di azzardo quantificando in di euro. Dispone le competenze dell ASL: promuovere la prevenzione; incarica i SERT e gli SMI (Servizi Multidisciplinari Integrati) di effettuare l accoglienza, la diagnostica, la presa in carico, la cura e il reinserimento sociale del soggetto; affida ad essi il sostegno ai familiari anche tramite la collaborazione con il terzo settore; il controllo igienico delle strutture dove sono installate apparecchiature per il gioco d'azzardo. Definisce inoltre le competenze comunali, quindi impedire la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d'azzardo entro 500 metri dai luoghi sensibili quali oratori, scuole, strutture sanitarie, impianti sportivi, strutture ricettive per fasce protette; la possibilità di individuare altri luoghi sensibili; promuovere reti di collaborazione con l ASL e le associazioni volontariato per la prevenzione e il contrasto al gioco d'azzardo; la possibilità di inserire forme pregnanti per gli esercizi non slot che decidono di non installare, o disinstallare le apparecchiature per il gioco d'azzardo; il controllo dei locali e vietare la pubblicità dell'attività di gioco d'azzardo lecito. Si evince quindi che, per quanto riguarda il previsto dalla normativa regionale, è possibile per il Comune intervenire solo in forma premiante per gli esercizi non slot e in misura aggiuntiva alla riduzione dello 0,92% IRAP già applicata dalla Regione. Il Comune può inoltre promuovere delle iniziative di sostegno alla prevenzione e al contrasto GAP. Attualmente l ASL di Bergamo, nella figura del responsabile Dottor Biffi, ha già avviato i progetti di formazione: l'hiskill per la scuola secondaria di primo grado e Unplagged per la scuola secondaria di secondo grado; sta predisponendo il progetto di formazione per gli esercenti e gli operatori che partirà i primi mesi dell anno a venire; ha predisposto già dall ottobre 2011 un 4

6 manuale per i medici di assistenza primaria; ha predisposto un pieghevole nel quale è riportato un test di autovalutazione per le dipendenze e i riferimenti utili su tutta la Provincia; ha provveduto alla diffusione della locandina avvertenze per i genitori elaborata con la Presidenza del Consiglio dei Ministri; ha promosso un questionario fino ad ottobre 2014 per lo studio del fenomeno nella terza età. Ciò premesso, per l anno 2014 il Comune di Cologno al Serio non ha proceduto all attuazione delle azioni premianti per gli esercenti e neppure nel promuovere convegni ed iniziative di sostegno, poiché, come previsto dal programma delle azioni approvato con delibera di Giunta Regionale, si ritiene opportuno che vengano preventivamente svolte le attività formative per gli esercenti, alle quali devono sottoporsi pena sanzione amministrativa, per gli operatori dei servizi sociali e per il personale di Polizia Locale e il terzo settore al fine di fornire una comunicazione chiara e univoca. Da un colloquio intercorso ad uopo con il referente del progetto Dottor Biffi, si è inoltre concordato di attendere che vengano delineate le linee operative con l Ambito e da queste ricavare le indicazioni per procedere con le singole Amministrazioni su interventi di sensibilizzazione condivisi. La scrivente Amministrazione è comunque disponibile a sostenere e patrocinare le iniziative del terzo settore, qualora venga garantita la formazione dei relatori. E'altresì disponibile a concordare con i Comuni nell Ambito interventi a sostegno degli esercizi non slot. Quindi c'è tutta la volontà di fare questi interventi. Si ritiene opportuno intervenire con una forma coesa a livello di Ambito. Infatti il lavoro che si sta facendo a livello proprio di ASL, che è l organo competente, è quello di andare ad instaurare con alcuni ambiti sperimentali, di cui Romano è uno di quelli, un codice etico da sottoporre agli esercenti, delle azioni di sensibilizzazione e delle azioni di promozione appunto per gli esercizi non slot, perché non puoi essere penalizzante per quelli che invece aderiscono, perché è già prevista dalla Regione questa forma penalizzante. Quindi, nel momento in cui appunto ci sarà il passaggio sull'ambito, che sarà quindi a breve con la formazione degli operatori, per il momento l ASL ha proceduto alla formazione di un pool di operatori che si occuperanno poi della formazione a catena degli operatori sociali, degli operatori del terzo settore e di tutti quelli che poi si occuperanno della promozione sul territorio e della campagna di sensibilizzazione contro il gioco d'azzardo. Quindi è necessario avere prima queste informazioni univoche da parte dell Ente responsabile, per poi andare a muoversi su tutto il territorio in maniera coesa. Quindi anche poi con la sensibilizzazione, con la premiazione 5

7 e con la riduzione per esempio della Tassa Rifiuti, con l incentivazione; cioè con tutte queste, però è importante che ci sia poi un lavoro a livello di Ambito affinché l intervento abbia una ricaduta territoriale. Grazie. Consigliere Cuter, si ritiene soddisfatto della risposta? Può rispondere sì e no, da Regolamento sì o no, e la motivazione anche. Non è necessaria la motivazione, però se si vuole dare la motivazione è meglio. Cons. CUTER MIRKO Purtroppo no. Prima di arrivare qui lo ero parzialmente, perché avevo capito che si sarebbe proceduto e quindi pensavo di attendere i fatti. Per adesso intendo ancora che si procede, però l individuazione delle aree che sono sensibili comunque per il nostro territorio si potrebbe fare anche indipendentemente. La premiazione di questi locali si potrebbe fare comunque e la riduzione delle tassazioni. Altri Comuni lo stanno facendo, quindi non è che l ASL che poi stabilirà tutti questi Comuni di quanto fanno la riduzione della tassazione. Delle serate di sensibilizzazione si potrebbero organizzare comunque, anche se non lo fanno tutte le aree. Penso ci siano diversi interventi e tanti Comuni stanno facendo tante operazioni in questo senso. Non penso che è tutto l ambito. Io ho visto Calolziocorte che mi è piaciuto molto, poi mi sembra Seriate o Dalmine. Diversi Comuni hanno avviato diverse azioni e non l hanno fatto in un Ambito, l hanno fatto individualmente. Poi che si voglia attendere per i corsi di formazione, ben d'accordo che sarà una cosa più complessa. Ho sentito anch'io il Dottor Biffi e mi ha assicurato che partiranno i corsi anche per chi ha le slot, e sono d'accordo, però tante iniziative si possono fare. Anche chi ha le slot deve fare i corsi. Perciò penso che degli interventi si possono fare anche prima. Seg. Gen. Dott. FORTUNATO VITTORIO Non è soddisfatto? No, non è soddisfatto. 6

8 OGGETTO N. 3 - BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO BILANCIO PLURIENNALE VARIAZIONE ALLE DOTAZIONI FINANZIARIE DI COMPETENZA - ASSESTAMENTO GENERALE - TERZA VARIAZIONE. Prima di procedere a questo punto all Ordine del Giorno nella sua discussione, è arrivata una lettera da parte del Gruppo Progetto Cologno. Prego un Consigliere di Progetto Cologno di esporre la loro richiesta. Cons. DRAGO CHIARA Brevemente. Non sto a leggerla, ma riassumo quello che abbiamo presentato. Quando ci è stata consegnata la convocazione del Consiglio Comunale, non eravamo ancora a conoscenza del fatto che l'istituto per il Credito Sportivo avesse inviato una lettera al Comune nella quale fissava come termine per il pagamento di 8,9 milioni di euro la giornata di ieri. Dunque lo schema di Bilancio per l assestamento che ci è stato presentato, che peraltro non presentava nemmeno all interno il doveroso accollo del mutuo che il Credito Sportivo richiedeva entro il 12 di dicembre e che era un atto che era stato richiesto anche dal Revisore dei Conti e poi dalla Responsabile dell'area Finanziaria, già in quel momento a nostro avviso lo schema dell assestamento di Bilancio non corrispondeva alla reale situazione debitoria dell Amministrazione, del Comune in senso più ampio. Abbiamo quindi proceduto inviando una richiesta formale, anche perché nell area riservata della documentazione del sito Internet non risultava presente il parere del Revisore dei Conti e nemmeno quello della Responsabile dell Area Finanziaria. Subito dopo però abbiamo avuto la lettera dell'istituto per il Credito Sportivo e quindi abbiamo appreso che, in realtà, il mutuo ad oggi non esiste più, perché essendo fallita la società On Sport il mutuo è stato risolto e dunque il Credito Sportivo con quella lettera di lunedì 24, peraltro protocollata prima della convocazione del Consiglio Comunale e quindi a conoscenza di questa Amministrazione nel momento in cui ha convocato questa seduta, quella lettera di fatto rendeva evidente, certa la presenza di un debito che il Comune dovrà onorare. Abbiamo sentito, abbiamo letto anche sui giornali versioni diverse rispetto a quello che si vuole mettere in campo come strategia per onorarlo. In ogni caso ci è sembrato comunque che ad oggi il Credito Sportivo non abbia dato alcuna comunicazione che vada nella direzione di una moratoria, di una 7

9 dilazione dei tempi di pagamento, oppure di una rinegoziazione dell escussione della fideiussione in buona sostanza. Dunque, secondo noi, al momento non sussiste nel documento di assestamento di Bilancio una reale fotografia di quella che è la situazione debitoria ad oggi del nostro Comune. Ricordiamo che non si tratta di una situazione di poco conto, perché la richiesta del Credito Sportivo, scaduta ieri, dunque ad oggi la nostra Amministrazione risulta insolvente, perché non ha pagato, evidentemente il termine è passato, questa situazione non è presente nello schema di Bilancio. A nostro avviso questo altera fortemente quelli che dovrebbero essere i principi di contabilità a cui si deve attenere necessariamente anche l'assestamento di Bilancio. Quindi con senso di responsabilità siamo qui a chiedervi stasera, ve l abbiamo chiesto ieri per iscritto, di ritirare questo documento, a nostro avviso non veritiero. Ma i documenti possono confermarlo e dubbi ce ne sono anche da parte non soltanto nostra, ma da parte anche di tecnici, dunque c'è anche questa considerazione da fare. Tutto questo per autotutela del Comune stesso, perché approvare un documento non veritiero a nostro avviso costituisce... Utilizzo un termine eufemistico, leggero, perché non sono sicuramente la persona idonea a giudicare la legittimità o meno di questo atto; ci penseranno i Magistrati, la Magistratura contabile a cui segnaleremo nel caso dovesse essere approvato questo documento di assestamento, sia i documenti prodotti questa sera, che quelli prodotti in precedenza, i resoconti della seduta di questa sera. Quindi abbiamo chiesto ieri di ritirare questo schema di Bilancio, di adeguarlo a quella che è la reale situazione e di approvarlo entro i termini con una procedura evidentemente di urgenza. Sappiamo bene che il termine per l'approvazione dell assestamento di Bilancio è il 30 di novembre. D'altra parte la comunicazione del Credito Sportivo l avete avuta lunedì e, nonostante questo, avete convocato comunque la seduta con documenti non minimamente aggiornati per un importo così considerevole, che penalizzerà ovviamente, a differenza di quanto detto finora. Le piscine non sono un problema, non ci sono costate un euro, i colognesi non stanno pagando niente, non pagheremo niente. Sembra che la lettera del Credito Sportivo dica altro. Ma è da un po'che lo stiamo dicendo e quindi anche ogni volta dire l'avevamo detto, l'avevamo detto e poi non vedere in quelli che sono i documenti ufficiali anche del Comune l'assunzione di una responsabilità che dovreste avere e che a mio avviso dovrebbe anche non farvi dormire di notte, vista la situazione, dato che poi leggendo anche il parere del Segretario si 8

10 parla apertamente di un possibile dissesto finanziario del Comune, che è una preoccupazione che noi abbiamo. Abbiamo chiesto, appunto, di ritirare questo documento, di adeguarlo e di non approvarlo questa sera. Se invece vorrete procedere in un'altra direzione, che secondo noi è appunto sbagliata, noi ovviamente faremo (come già abbiamo fatto e come continueremo a fare) tutti i passi e tutte le mosse per tutelare innanzitutto la cittadinanza colognese, perché credo che i cittadini di Cologno abbiano anche diritto di sapere che cosa è successo lì e che cosa succederà in futuro. Già quest'anno hanno dovuto subire un aumento della tassazione locale non irrilevante e con questi di euro il futuro non si prospetta certamente roseo. Rispondere sui giornali Chiederemo una moratoria, che al momento non esiste, quando il Credito Sportivo da un anno e mezzo sta prorogando i termini, non è che andiamo per la prima volta a dire. Chiedere una moratoria senza nemmeno prevedere una voce idonea a Bilancio non credo che ci dia credibilità con il Credito Sportivo. Non credo che faccia di noi un'amministrazione responsabile, né tanto meno che sia un buon esempio per la cittadinanza dire Non abbiamo pagato e non intendiamo pagare. Avete prestato una fideiussione. Se lo dicesse un privato, sarebbe sconveniente e lo giudicherei negativamente; che lo dica un Sindaco, un'amministrazione Pubblica lo ritengo doppiamente grave, perché non dà un buon esempio e soprattutto perché il Sindaco rappresenta un'istituzione. Sentirsi dire da un'istituzione che puoi prestare fideiussione e poi non pagarla perché tanto non succede niente, allora non vedo perché i cittadini di Cologno dovrebbero pagare le tasse a questo Comune a questo punto. Tanto, se è così, non dovrebbe succedere niente. Quindi vi chiediamo con responsabilità di ritirare questo documento non veritiero, di adeguarlo ammettendo quella che è già oggi una passività secondo i principi di contabilità degli Enti locali, in autotutela per il nostro Comune, perché l atto che state per compiere è estremamente grave e rappresenta sicuramente da parte di tutti quelli che stasera alzeranno la manina per votare a favore una responsabilità non di poco conto. Quindi è giusto che lo sappiate, è giusto che ve lo ricordiamo. E'il compito della minoranza, ma è anche il compito di un cittadino che esige che le proprie Istituzioni si attengano ai principi della legalità. Grazie. Innanzitutto leggo le due lettere scritte dal Responsabile dell Ufficio dell'area Finanziaria, la Ragioniera Bernini, dopodiché leggerò il parere del Segretario Comunale su quanto avete scritto sulla vostra lettera. 9

11 Richiesta di sospensione del punto in discussione. In esito alla lettera del 27 novembre 2014, protocollo numero 18083, con cui i Consiglieri Comunali di Progetto Cologno Chiara Drago, Roberto Zampoleri e Imerio D'Adda hanno chiesto l immediata sospensione dell'approvazione dell'assestamento di Bilancio, in quanto non rispondente alla reale situazione debitoria del Comune, preme sottolineare che, poiché alla data odierna non è ancora stato definito con certezza l importo del debito con l Istituto per il Credito Sportivo nell ammontare complessivo (infatti sono in corso trattative ed è stato fissato un incontro a Roma per il giorno 3 dicembre 2014), risulta difficile prevedere in fase di assestamento gli importi degli stanziamenti nel Bilancio Pluriennale. Il criterio della prudenza è comunque rispettato non necessariamente con l inserimento degli stanziamenti nel Bilancio Pluriennale, ma con l accantonamento dell avanzo di amministrazione che nell anno 2013 ammontava ad euro ,18 di cui euro ,50 libero e che non è stato applicato al Bilancio. Cordiali saluti. Poi il parere del Segretario Comunale. Come è noto, con lettera del 27 novembre 2014, protocollo 18083, i Consiglieri Comunali di Progetto Cologno Chiara Drago, Roberto Zampoleri e Imerio D'Adda hanno chiesto, ai sensi dell articolo 56, comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, l immediata sospensione dell approvazione dell'assestamento di Bilancio, in quanto non rispondente alla reale situazione debitoria del Comune, a maggior ragione dopo la ricezione della comunicazione protocollo numero del 24 novembre 2014 con la quale l Istituto per il Credito Sportivo chiede al Comune il pagamento entro la data del 27 novembre di euro ,20. I Consiglieri precisano che la lettera dell'istituto Credito Sportivo rappresenta già oggi l esistenza di un reale debito certo nell ammontare, non un'eventualità da accertare, ma nella migliore delle ipotesi da rinegoziare con ICS stesso. Non iscrivere a Bilancio tale situazione rappresenta, a giudizio dei Consiglieri Comunali, una violazione ai principi di chiarezza, esattezza, tempestività e completezza del Bilancio. Per verificare se la preoccupazione, peraltro legittima, dei Consiglieri Comunali ha un fondamento, bisogna analizzare la situazione reale alla luce del quadro normativo esistente. E'noto che ICS con lettera del 20 novembre 2014, pervenuta il 27 novembre 2014, protocollo 51179, ha fatto sapere che a seguito del fallimento del concessionario On Sport, dichiarato con sentenza del Tribunale di Milano in data 27 ottobre 2014, si è proceduto alla risoluzione del mutuo ipso iure contratto da On Sport e alla classificazione a sofferenza della posizione in 10

12 base a quanto previsto in contratto e in ottemperanza alla normativa Banca d'italia. Per quanto sopra il Comune, quale garante per effetto della fideiussione rilasciata ai sensi del contratto di mutuo, avrebbe dovuto versare entro e non oltre il 27 novembre 2014 la somma di euro ,20 per i titoli di cui al dettaglio allegato alla predetta nota, oltre agli ulteriori interessi di mora maturati e maturandi dalla data di risoluzione del 13 novembre 2014 alla data dell effettivo pagamento al tasso di mora previsto in contratto. Ciò che è estremamente grave ed essenziale è considerare che il fallimento di On Sport ha determinato anche la risoluzione del contratto di mutuo tra On Sport e ICS, il quale a questo punto chiede legittimamente l intera somma mutuata e non solo le rate scadute. Tuttavia ICS dovrà innanzitutto, a norma dell articolo 475 del Codice di Procedure Civile, procurarsi un titolo esecutivo per potere agire contro il Comune, nel caso di specie un decreto ingiuntivo. Sulla base di tale titolo potrebbe poi agire in via esecutiva sui beni del Comune; naturalmente solo su quelli che possono essere oggetto di pignoramento. Giova evocare l articolo 14, comma 1 del Decreto Legge numero 669 del '96 convertito con Legge numero 30 del '97, il quale stabilisce che le Amministrazioni dello Stato e gli Enti Pubblici non economici completano le procedure per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali e dei lodi arbitrali aventi efficacia esecutiva e comportanti l obbligo di pagamento di somme di denaro entro il termine di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Prima di tale termine il creditore non può procedere ad esecuzione forzata, né alla notifica di atto di precetto. La disposizione chiaramente è indirizzata ad Amministrazioni ed Enti vincolati dal Bilancio, al fine precipuo di definire le operazioni contabili necessarie a rendere esigibili i crediti degli amministrati derivanti dai titoli esecutivi e indipendentemente dalla natura della posizione soggettiva afferente al credito, costituisce norma che vincola per i profili procedimentali l azione della Pubblica Amministrazione alle quali si rivolge. Per quanto detto, il Comune di Cologno al Serio avrà a disposizione 120 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo per reperire le risorse necessarie a soddisfare l obbligazione. A tale proposito, l articolo 244 del TUEL, nel disciplinare le condizioni di dissesto finanziario, stabilisce che si ha stato di dissesto finanziario se esistono nei confronti dell Ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi, cui non possa farsi fronte né con vendite di beni immobili, né con avanzo di amministrazione, né mediante un piano di rateizzazione della durata di tre anni finanziari compreso quello in corso convenuto con i creditori. 11

13 E'facile arguire che l Ente, al fine di evitare il dissesto finanziario, non potendo reperire risorse sufficienti per soddisfare la pretesa obbligatoria di ICS, dovrà convenire con detto istituto per una moratoria del pagamento di quanto dovuto, almeno fino a quando non avrà individuato con gara ad evidenza pubblica un nuovo gestore, o concessionario, ed altresì concordare per la ristrutturazione del debito con ICS attraverso la conversione del debito in un nuovo mutuo. E ciò perché ICS, in caso di apertura della procedura di dissesto, sarebbe impedito ad intraprendere azioni esecutive e, se già iniziate, subirebbe l improcedibilità. Ritengo che un'azione incisiva presso ICS nel senso prospettato eviterebbe l'apertura del dissesto. Tali considerazioni impongono la necessità che il Consiglio Comunale approvi, ai sensi dell articolo 175, comma 8 del TUEL, l'assestamento generale di Bilancio, non potendo, per quanto detto, iscrivere in Bilancio il debito esistente con ICS in assenza di un titolo esecutivo, il quale, dopo essere stato notificato, necessita che diventi efficace solo dopo il decorso dei termini di cui all'evocato articolo 14 Decreto Legge numero 669 del 1996, ovvero 120 giorni. Resta la forte urgenza di portare a compimento le necessarie iniziative con ICS per ottenere la moratoria, cioè sospensione dalla escussione del debito con la conseguente ristrutturazione del debito attraverso la conversione in un mutuo anche trentennale, onde evitare, come peraltro emerge dalla preoccupazione posta dal Gruppo di minoranza, il dissesto finanziario ex articolo 240 del TUEL. Nelle su esposte considerazioni è il parere del Segretario Comunale. Dottor Fortunato. Seg. Gen. Dott. FORTUNATO VITTORIO Io volevo fare una considerazione di questo tipo: tra l'altro, vi do lettura breve di un brano di una sentenza del TAR della Puglia, Lecce, la sentenza è del 2006 numero 2573, e la massima dice (vi leggo la massima): Il termine perentorio del 30 novembre previsto dall articolo 175, comma 8 del Decreto Legislativo 2000, secondo cui le variazioni del Bilancio possono essere deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno e quindi il Consiglio Comunale se non deliberasse oggi se ne assume la responsabilità, perché è ovvio che io e Gabriella Bernini alleghiamo i pareri che sono stati testé letti, dicevo se non viene appunto deliberato entro questa data si riferisce letteralmente alla deliberazione e non all inizio dei lavori. Che era successo? In un Comune della Provincia di Lecce questi avevano iniziato la seduta il 30 e avevano finito il 2. Il TAR ha annullato tutto l assestamento. 12

14 Il che significa che, se venisse annullata la delibera di oggi, se non la prendessimo, chiaramente cadrebbero tutti i presupposti. Poi rispondo chiaramente sul tema molto interessante posto dai Consiglieri della minoranza. Dicevo: se il Consiglio Comunale non assumesse questa delibera, ovviamente se ne assume le responsabilità. Ora io dico una cosa come giurista: i Consiglieri Comunali di minoranza pongono il dito nella piaga e hanno ragione, però da qui a pensare che la Procura della Corte dei Conti possa impallinare la delibera di oggi, io sono sufficientemente tranquillo che, se leggono il mio parere, archiviano, perché senza presunzione il parere che ho fatto è fatto in base alla legge. Tra l'altro, il Sindaco ha omesso di citare una sentenza del Consiglio di Stato che appunto dice in maniera chiara: qual è lo scopo dei 120 giorni? Perché è stato concesso questo privilegio che i privati non hanno? Quello cioè di evitare che una procedura esecutiva, quindi un debito così pesante, così pesante... Attenzione che qui non è in discussione il perché è stata data fideiussione, lì sarà l Autorità Giudiziaria che si occuperà nelle competenti sedi se ci sono delle responsabilità. Il tema decidendum di oggi, non voglio essere frainteso, deve essere chiaro, il tema di decisione è se il Comune possa sulla scorta, ripeto e ribadisco, della legittima preoccupazione del Gruppo non deliberare l'assestamento. Ma scusate, ma il Comune di Cologno, fuori dai denti, non ce li ha. Cosa iscrive in Bilancio? Sarebbe falso dire che ipotizziamo di vendere nel 2015 un immobile, perché voi conoscete bene e la congiuntura economica non consente con gli immobili che avete. Quindi sarebbe una presa in giro iscrivere e fare un Pluriennale inserendo un bene, perché a questo punto noi funzionari ci opporremmo. Visto l andazzo che ha preso la questione delle piscine, a questo punto noi Dirigenti poniamo dei paletti e diciamo: o ci si muove nell alveo della legalità, oppure chiaramente noi ci dissociamo. Quindi la preoccupazione, dico legittima, è frenata dal fatto che la legge consente questo termine di 120 giorni. La lettera raccomandata ha un valore chiaramente intimidatorio per dire Comune, è un anno che ti sto dicendo. Ti vuoi interessare a sbloccare la situazione?. Quindi è comprensibile essendo un'azienda pubblica. Non è una banca privata, l'istituto per il Credito Sportivo è praticamente gestito dal Ministero del Tesoro e quindi è soggetto alla giurisdizione, al pari nostro, della Corte dei Conti. 13

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