Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari"

Transcript

1 Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/ Genova tel fax

2 Sede legale e operativa: corso Torino 2/2 e 4/ Genova tel fax COS Società Cooperativa Sociale significa Cooperativa Operatori Sanitari. La cooperativa Cos è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi del d.l. 460/97. È una cooperativa sociale ai sensi della legge 381/1991. È una cooperativa sociale di tipo A. Si è costituita nell aprile 1997, iniziando ad operare il 1 gennaio Il presidente del Consiglio di Amministrazione è il Dott. Marco Simone Rossi Partita IVA:

3 Obiettivi: Ai sensi della legge 381/91 le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l interesse generale della comunità alla promozione umana e all integrazione sociale dei cittadini attraverso: a) la gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi, b) lo svolgimento di attività diverse agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate. La cooperativa Cos è stata fondata con il preciso intento di perseguire gli obiettivi sopra descritti, dotandosi di un organizzazione che ricade nella tipologia descritta alla lettera A. La cooperativa COS è stata fondata sui principi della solidarietà e dell imprenditorialità. Si cerca di coniugare lo spirito mutualistico, vero motore dell intervento sociale, con la capacità di stare sul mercato. I soci della cooperativa mirano ad ottenere, tramite la gestione in forma associativa dell azienda alla quale prestano la propria attività di lavoro, continuità di occupazione lavorativa e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali. La società è ispirata ai principi cristiani, di altruismo e di solidarietà, e viene ispirata alla massima insegna ad un uomo a pescare e non avrà più fame. Gli operatori, soci lavoratori, hanno il preciso obbiettivo di realizzare interventi in campo socio sanitario utilizzando precisi modelli scientifici. 3

4 Perché Cooperativa: Con le gestione delle strutture attraverso i contratti di appalto a gestione integrata la cos offre i seguenti vantaggi, prendendosi carico dei conseguenti oneri: 1. costante monitoraggio del personale e conseguente rispetto della normativa regionale vigente in termini di minutaggi del personale occorrente; 2. costante monitoraggio del personale riguardo le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: formazione sugli obblighi dei lavoratori per gli aspetti sulla sicurezza e sulla movimentazione manuale dei carichi; 3. controllo sul rispetto delle norme in tema di esposizione dei cartellini di riconoscimento e di cura della divisa ( al fine di evitare le sanzioni pecuniarie); 4. elezione di un proprio RSPP (resp sicurezza prevenzione protezione), di un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e di un rappresentante dei lavoratori sull informazione e gestione dell azienda; 5. costante aggiornamento dei soci sulle norme relative alla sicurezza (vedi Dlgs 81/2008 e L ); 6. totale presa in carico della copertura dei turni; 7. gestione e cura dei libri sul personale; 8. gestione della struttura in termini di elevato standard qualitativo con la messa in atto di tutte quelle procedure protocolli necessari per un corretto espletamento del servizio; 9. presa in carico di tutta la responsabilità inerente la formazione in materia di prevenzione incendi; 10. gestione degli acquisti: con una scrupolosa attenzione ai menù concordati con la direzione sanitaria, è compito della cos provvedere all acquisto delle derrate alimentari nonché alla conservazione e preparazione delle stesse seguendo la normativa; 11. quanto sopra può valere non solo per le derrate alimentari ma anche per le altre tipologie di acquisti. 4

5 Il territorio di attività: LIGURIA La cooperativa Cos nasce a Genova, ma la sua attività è molto sviluppata soprattutto sulla Riviera di Levante, dove ha gestito varie strutture per la terza età. Ad oggi la cooperativa svolge la sua attività in: Camogli dove gestisce una Residenza Protetta di 37 posti letto; Rapallo dove gestisce una Residenza Protetta di 40 posti letto; Genova dove gestisce 3 Residenze Protette, 2 Residenze Sanitarie Assistite, 1 Comunità psichiatrica ed un centro di riabilitazione. In totale quindi le strutture sono 9. PIEMONTE In Piemonte Cos gestisce una RAF a Vercelli. Qualifiche professionali: I soci lavoratori della cooperativa sono ad oggi 131. In maggioranza donne, dotate di una importante esperienza nell ambito dei servizi alla persona e in particolar modo nel campo dell assistenza alla terza età, possiedono le seguenti qualifiche professionali: Operatrici ausiliarie Assistenti domiciliari Infermiere Cuochi Aiuto cuochi Animatori Fisioterapisti Medici La cooperativa è in grado di gestire in toto una struttura residenziale, in particolare facendosi carico del coordinamento e dei servizi di: vitto, lavanderia, assistenza medico-infermieristica, assistenza notturna e diurna prestata con personale qualificato, pulizia e mantenimento ordinario della struttura. 5

6 Breve storia: La cooperativa sociale COS nasce nel 1997 e inizia la sua attività dall 1 gennaio 1998 presso la residenza protetta di Camogli. Si tratta di una struttura che accoglie 37 ospiti, autosufficienti e non. Presso tale struttura la cooperativa provvede alla gestione completa della residenza e utilizza suo personale (soci lavoratori) per l espletamento di ogni mansione interna. Dall 1 maggio 1999 viene affidato alla cooperativa COS anche il compito di gestire la Comunità per anziani a Belforte Monferrato (Alessandria), che ospita 24 anziani autosufficienti. Anche questo incarico prosegue con successo, facendo della Comunità Belforte un luogo di accoglienza tranquillo per gli ospiti e una delle strutture più accoglienti della zona del basso Piemonte. Nell anno 2000 inizia anche l incarico della gestione di una residenza protetta a Rapallo, che ospita 40 anziani, sia autosufficienti che non autosufficienti. Anche quest esperienza procede con successo ed è attiva ancora oggi. Durante i primi mesi del 2003 COS si occupa dell intera gestione di una struttura che si trova a Genova Pegli. Infine dal Settembre 2006 è iniziata la collaborazione con un altro grosso gruppo genovese. 6

7 Descrizione del servizio fornito dalla cooperativa Cos: Gli ospiti vengono supportati nelle difficoltà personali di autonomia e nelle disabilità, modificando progressivamente il tipo di assistenza qualora l ospite perda in tutto o in parte la propria autosufficienza. Vengono garantite le prestazioni di medicina generale e assistenza infermieristico-riabilitativa, i controlli medici, la cura delle malattie che non richiedono ricovero ospedaliero, le medicazioni, le terapie e le riabilitazioni non complesse. L assistenza viene garantita a tutti gli ospiti, autosufficienti e non, 24 ore su 24 per dodici mesi all anno. Ogni ospite viene comunque seguito in modo personalizzato, seguendo l evoluzione di eventuali patologie e gli eventuali progressi. In questo modo è possibile mantenere un monitoraggio accurato delle condizioni di ogni singola persona, in modo da adeguare di settimana in settimana i trattamenti e la dieta più adatti al caso specifico. L animazione è costantemente garantita come servizio attraverso la presenza di personale qualificato ed esperto del settore anziani. L animazione tende innanzitutto a stimolare la socializzazione fra gli ospiti della struttura, così da raggiungere il risultato di un atmosfera complessiva familiare all interno della struttura. È infatti piuttosto frequente che una persona anziana inserita in un nuovo contesto tenda a non socializzare, mentre condividere spazi comuni anche dialogando con altri ospiti può senza dubbio offrire un appoggio notevole anche dal punto di vista psicologico. I normali servizi di tipo alberghiero vengono garantiti con il massimo della qualità e adattandoli alle esigenze particolari degli ospiti. La somministrazione dei pasti avviene in modo puntuale, adeguando le modalità alle esigenze di ogni singolo ospite. Le persone autosufficienti consumano i pasti insieme nella sala refettorio, mentre i pasti per le persone non autosufficienti vengono somministrati circa un ora prima, in modo da permettere al personale di servire accuratamente gli ospiti. Quando è possibile e gradito agli ospiti (spesso nel caso di donne) il personale li coinvolge nelle attività meno impegnative della cucina (apparecchiare la tavola, per esempio). Il tempo dedicato al pranzo è normalmente piuttosto prolungato così che ogni ospite abbia la possibilità di completare il pasto, assecondando le eventuali difficoltà motorie. Non viene così nemmeno 7

8 sottovalutata la funzione di socializzazione svolta proprio in occasione del pasto dal fatto di ritrovarsi in un locale comune, condividendo la tavola. Tutti i cibi e i prodotti utilizzati per la cucina hanno il bollino di certificazione CE. La cottura viene effettuata in modo tradizionale, utilizzando la cucina in loco. Si tende sempre a utilizzare frutta e verdura di stagione. Rimane comunque sempre la possibilità di diete speciali su consiglio del medico curante. Gli ospiti sono quotidianamente aiutati per l igiene personale. Il servizio di piccola lavanderia e rammendo viene garantito in loco, dal personale della cooperativa. La biancheria della struttura invece tovagliato, lenzuolato, ecc.- viene lavata all esterno, da una lavanderia industriale. I prodotti igienizzanti utilizzati all interno della struttura sono tutti a norma di legge e hanno l approvazione del ministero competente. Lo smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri viene eseguito a norma di legge e curato da una ditta esterna autorizzata. 8

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

RESIDENZA LE ROSE SCHEDA SERVIZIO DATI ANAGRAFICI STRUTTURA. Residenza LE ROSE. Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD. info@residenzalerose.

RESIDENZA LE ROSE SCHEDA SERVIZIO DATI ANAGRAFICI STRUTTURA. Residenza LE ROSE. Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD. info@residenzalerose. RESIDENZA LE ROSE DATI ANAGRAFICI STRUTTURA SCHEDA SERVIZIO Residenza LE ROSE DENOMINAZIONE Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD INDIRIZZO CAP CITTÀ PROVINCIA 0429 644544 TELEFONO info@residenzalerose.net

Dettagli

A relazione dell'assessore Monferino:

A relazione dell'assessore Monferino: REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 45-4248 Il nuovo modello integrato di assistenza residenziale e semiresidenziale socio-sanitaria a favore delle

Dettagli

BILANCIO SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE ITAL ENFERM LOMBARDIA ONLUS 31/12/2013

BILANCIO SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE ITAL ENFERM LOMBARDIA ONLUS 31/12/2013 2013 BILANCIO SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE ITAL ENFERM LOMBARDIA ONLUS 31/12/2013 1. Premessa 1.1 Lettera agli stakeholder 1.2 Metodologia 2. Identità dell organizzazione 2.1 Informazioni generali 2.2 Attività

Dettagli

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA

Dettagli

Centro diurno socio-assistenziale regionale Ai Gelsi Riva San Vitale

Centro diurno socio-assistenziale regionale Ai Gelsi Riva San Vitale Centro diurno socio-assistenziale regionale Ai Gelsi Riva San Vitale Che cos è il Centro diurno regionale Ai Gelsi? Il nuovo Centro diurno socio-assistenziale con sede a Riva San Vitale si inserisce nel

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Elenco degli Annunci Trovati

Elenco degli Annunci Trovati Elenco degli Annunci Trovati Riepilogo Limiti Impostati: Da Data Scadenza 07/08/2015 A Data Scadenza 24/08/2015 Riepilogo Filtri Impostati: Inviato al Periodico: Internet Categoria Selezionata: CERCO LAVORO

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R.

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. /2007 Sommario PREMESSA COMUNE ALLE SEZIONI A E B...3 SEZIONE A - SERVIZI

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale

Dettagli

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.)

Dettagli

Partner unico, vantaggi infiniti.

Partner unico, vantaggi infiniti. Partner unico, vantaggi infiniti. Affidabilità, la nostra missione. Un unico interlocutore per molteplici servizi: è questa la forza di Tre Sinergie, azienda che opera nel settore del global service e

Dettagli

INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE

INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO RCT/RCO Parma, ottobre 2013 2 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE Ragione sociale Pedemontana Sociale - Azienda Territoriale per i Servizi alla

Dettagli

REGOLAMENTO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI

REGOLAMENTO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI Fondazione di partecipazione dei Comuni di Casole d Elsa Colle di Val d Elsa Poggibonsi San Gimignano Radicondoli REGOLAMENTO UNICO DI ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI - 1- INDICE Premessa... 5 Titolo Primo

Dettagli

Regolamento interno Residenze Sanitarie Assistenziali. (Allegato alla Carta dei Servizi)

Regolamento interno Residenze Sanitarie Assistenziali. (Allegato alla Carta dei Servizi) Regolamento interno Residenze Sanitarie Assistenziali (Allegato alla Carta dei Servizi) REGOLAMENTO INTERNO RSA ************* TITOLO 1 OGGETTO, FINALITA, CARATTERISTICHE Art. 1 OGGETTO Il presente regolamento

Dettagli

Settori. Personale qualificato. Chi siamo

Settori. Personale qualificato. Chi siamo Settori Pubblico Pulizia di edifici di Pubbliche amministrazioni seguendo le richieste indicate nei capitolati d oneri, controllate inoltre delle specifiche norme UNI EN ISO 9001 e SA8000. Privato personalizzati

Dettagli

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE La sottoscritta Nannini Emanuela nata ad Arezzo il 20.08.1965, consapevole della decadenza dai benefici di cui all art. 75 del DPR 445/2000 e dalle norme penali

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI Ufficio del Piano di Zona Sociale dell' Ambito Territoriale A 1 COMUNE DI ARIANO IRPINO Capofila REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI erogato nei Comuni dell ambito territoriale

Dettagli

! " # $" $ () # $ $ % % # % $ + $ & "!" $ $ $ # #

!  # $ $ () # $ $ % % # % $ + $ & ! $ $ $ # # !!"!%!!!& '! " " ()! **" % % % + & "!"!" " ' % ''(, ( ) ) *+ (, + ( +! ( - "&.& + & & ''-- + / 0( 0 1 2 ))3-01"( + ( +! % ( + + & ( + 4 + & ( 5 + + 4 ( 6 + 0 (+ ( + + ( 6 / 6 0 (! ' 7 3!. ( 89 :;:

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSISTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari

Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE IN TEMA DI CURE DOMICILIARI E ANALISI DEL DECRETO COMMISSARIALE N. 1/2013 Il sistema di classificazione per profili finalizzati all appropriatezza delle Cure Domiciliari Annalisa

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA!

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! Buona, pulita e giusta Linee guida per una mensa scolastica di qualità 1 A cura di: Valeria Cometti, Annalisa D Onorio, Livia Ferrara, Paolo Gramigni In collaborazione con:

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia

Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia Art. 1 (Delega al Governo in materia di protezione sociale e cura delle persone

Dettagli

VILLA FRANCIA CASA DI RIPOSO CON REPARTO PROTETTO

VILLA FRANCIA CASA DI RIPOSO CON REPARTO PROTETTO Distretto Di Casalecchio Di Reno CASA DI RIPOSO CON REPARTO PROTETTO Carta dei Servizi Il testo della Carta dei servizi è stato condiviso dal Gruppo Tecnico costituito ai sensi della L.R. 377/2004, istituito

Dettagli

PARTE SECONDA DEUXIÈME PARTIE ACTES DU PRÉSIDENT DE LA RÉGION ATTI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE. VAL- LET d ARVIER ARVIER MORGEX.

PARTE SECONDA DEUXIÈME PARTIE ACTES DU PRÉSIDENT DE LA RÉGION ATTI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE. VAL- LET d ARVIER ARVIER MORGEX. PARTE SECONDA DEUXIÈME PARTIE ATTI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE ARVIER di MORGEX IL PRESIDENTE DELLA REGIONE Omissis - ARVIER, di derivare dalla Dora MORGEX, moduli - - Art 2 - - - - - Il Presidente Augusto

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08).

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). Il giorno del mese di dell'anno duemila il sottoscritto titolare/legale rappresentante della

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

Gentili Ospiti, Cittadini e Istituzioni, abbiamo il piacere di presentare la Carta dei Servizi della Casa Sabate, struttura dedicata al benessere

Gentili Ospiti, Cittadini e Istituzioni, abbiamo il piacere di presentare la Carta dei Servizi della Casa Sabate, struttura dedicata al benessere Gentili Ospiti, Cittadini e Istituzioni, abbiamo il piacere di presentare la Carta dei Servizi della Casa Sabate, struttura dedicata al benessere fisico, m entale e sociale di tutte le persone che desiderano

Dettagli

Al Comune di Acireale - Capofila Distretto n.14 Via degli Ulivi 21 - Acireale

Al Comune di Acireale - Capofila Distretto n.14 Via degli Ulivi 21 - Acireale Da riportare su carta intestata Mod. 1 sez A Al Comune di Acireale - Capofila Distretto n.14 Via degli Ulivi 21 - Acireale DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO DEGLI ENTI DEL DISTRETTO SOCIO-SANITARIO 14 PER

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE

QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE N.B. Qualora ritenga importante integrare il questionario con commenti particolari o chiarimenti che ritiene importanti può farlo scrivendo quanto ritiene opportuno nello

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Parma, 23 settembre 2011 Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Dopo il meeting europeo svoltosi a Granada e partendo dal percorso formativo l

Dettagli

Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 01419/019 Servizio Anziani e Tutele CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 01419/019 Servizio Anziani e Tutele CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 01419/019 Servizio Anziani e Tutele CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. Cronologico 71 approvata il 2 aprile 2015 DETERMINAZIONE:

Dettagli

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Definizione di RLS (Art 2, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura L ECC la sua sperimentazione in Italia Evert-Jan Hoogerwerf (AIAS Bologna onlus) Referente dell ECC per Italia Membro del CD dell ECC Creare una base comune per il lavoro di cura Piano di lavoro 1. Comprensione

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, l 8 luglio 2015, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante

Dettagli

DELLA REGIONE DELL UMBRIA

DELLA REGIONE DELL UMBRIA Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 59 del 27 dicembre 2006 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

SCHEDA COSTI CAPITOLATO GARA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO VARIE QUALIFICHE

SCHEDA COSTI CAPITOLATO GARA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO VARIE QUALIFICHE ALL. 3 SCHEDA COSTI CAPITOLATO GARA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO VARIE QUALIFICHE a) Per ogni qualifica la Ditta indica i seguenti punti: n.1 INFERMIERE, Categoria D : _ numero

Dettagli

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee.

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Sono definite temporanee tutte quelle manifestazioni quali Sagre, Feste Campestri ecc. aperte al pubblico, in cui,

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola.

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014 protocollo elettronico n. CRI/CC/0084024/2014 Oggetto: Ebola. Ai DRAE, loro sedi Ai Presidenti, loro sedi Ai Comitati Regionali, loro sedi All Ispettorato

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

CARATTERISTICHE PROGETTO

CARATTERISTICHE PROGETTO ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO 1) Ente proponente il progetto: Confederazione Nazionale delle Misericordie d Italia 2) Codice di accreditamento: NZ00042 3) Albo e classe di iscrizione: Nazionale

Dettagli

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e 2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e Gruppo percorsi assistenziali Partecipanti al gruppo - Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia

Dettagli

VERBALE DI VERIFICA DEL P.O.S. E RELATIVE DOCUMENTAZIONI

VERBALE DI VERIFICA DEL P.O.S. E RELATIVE DOCUMENTAZIONI Contratto d Appalto : Impresa Affidataria : Importo Lavori : di cui Oneri per la Sicurezza : VERBALE DI VERIFICA DEL P.O.S. E RELATIVE DOCUMENTAZIONI Responsabile dei Lavori : Coordinatore Sicurezza in

Dettagli

GRUPPO. Sicurezza per scelta

GRUPPO. Sicurezza per scelta Ge.Ma. Sicurezza per scelta Ge. Ma. la Qualità e la Sicurezza sono valori che costruiamo insieme a te GE.MA. company profile UN OCCHIO APERTO SUL FUTURO UNA REALTÀ DINAMICA, UN MODELLO EVOLUTO DI CONSULENZA

Dettagli

L Azienda non è mai stata cosi vicina.

L Azienda non è mai stata cosi vicina. L Azienda non è mai stata cosi vicina. AlfaGestMed è il risultato di un processo di analisi e di sviluppo di un sistema nato per diventare il punto di incontro tra l Azienda e il Medico Competente, in

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Con Ordinanza 189/2010, www.grusol.it/informazioni/12-04-10.pdf, Il Tar delle

Dettagli

"UN VERO EROE NON SI DIMOSTRA DALLA FORZA CHE

UN VERO EROE NON SI DIMOSTRA DALLA FORZA CHE GREST 2015 L estate ormai si avvicina e l Unità Pastorale Madre Teresa di Calcutta, organizza e propone il GrEst (Oratorio estivo), rivolto ai ragazzi delle classi elementari e medie delle nostre parrocchie.

Dettagli

2 La residenzialità per anziani non autosufficienti

2 La residenzialità per anziani non autosufficienti LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI 2 La residenzialità per anziani non autosufficienti L invecchiamento della popolazione e il progressivo diffondersi

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

http://www.tassisto.it/

http://www.tassisto.it/ F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TASSISTO FRANCESCO Indirizzo VIA MARTIRI DELLA LIBERAZIONE, 80/2A 16043 CHIAVARI Telefono 0185325331 Cellulare

Dettagli

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Indice Premessa 2 Capitolo I: introduzione 1. Il contesto normativo: la legge 328/2000 3 2. La ricognizione 6 Sintesi dei principali risultati Capitolo II:

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come Breve riassunto operativo per la notifica: 1. La comunicazione all INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008. 2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI In base alla Deliberazione del Direttore Generale n. 312 del 18 ottobre 2012 si è provveduto all istituzione e disciplina dell Albo dei Fornitori dell

Dettagli

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ Cognome Nome: Data: P a g i n a 2 MODALITA DI CONDUZIONE DELL INTERVISTA La rilevazione delle attività dichiarate dall intervistato/a in merito alla professione dell assistente

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 60 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 56 suppl. del 22 04 2015 REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 Regolamento regionale Presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale dei

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli