Guadagnare soldi pagando le fatture

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1 BACK OFFICE - INFORMAZIONI PER LA GESTIONE ELETTRONICA DEI DOCUMENTI FOCUS Il digitale nella Pubblica Amministrazione APPROFONDIMENTI L interoperabilità nella Moda Europea APPROFONDIMENTI Gestione, conservazione e autenticità degli archivi digitali EVENTI Speciale OMAT Roma 2009 Guadagnare soldi pagando le fatture Kofax, azienda globale leader nell acquisizione delle informazioni, offre una soluzione in cinque passaggi, che consente alle aziende di passare dall elaborazione totalmente manuale delle fatture all elaborazione totalmente automatizzata, in base alle proprie esigenze. La soluzione Kofax per il Procure-to-Pay può essere implementata in soli 90 giorni e può generare un ROI del 100% in soli 3 mesi dall implementazione Kofax, Inc. ( Kofax ). Tutti i diritti riservati. Anno XVIII Quarto trimestre 2009

2 seminari professionali iter RECLUTAMENTO, SELEZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Quanto costa assumere la persona sbagliata? Il valore dell attività di R&S in ogni realtà aziendale è fuori discussione. Questo seminario insegna a organizzare al meglio non solo il lavoro di ricerca e selezione, ma anche una gestione delle risorse incentrata su una costante motivazione e formazione. RIUNIONI EFFICACI: COME ORGANIZZARLE E GESTIRLE Il seminario fornisce strumenti e tecniche per pianificare, convocare e governare al meglio riunioni attraverso la partecipazione attiva dei partecipanti e la gestione delle dinamiche del team di lavoro; ottimizzare tempo e risorse nel raggiungimento degli obiettivi oggetto della riunione. LA LEADERSHIP FEMMINILE Da donna manager a leader attraverso una valorizzazione del talento che consente di far emergere una visione femminile rispetto alle principali sfide globali per le imprese. OBIETTIVO VENDITA Vendere è un arte o una scienza? Perché alcuni vendono ed altri no? È solo partendo da se stesso - attraverso la propria credibilità di professionista, la propria immagine e una comunicazione efficace - che un venditore può raggiungere l obiettivo della vendita di successo. L E-COMMERCE COME OPPORTUNITÀ PER LE PMI In tempi di crisi è necessario che le PMI sfruttino tutte le opportunità offerte loro da internet e, in particolare, dal web-marketing. In questo corso verranno analizzate tali opportunità e verranno svelati tutti i segreti dell ecommerce in maniera pratica e concreta. PUBLIC SPEAKING Un corso ampiamente esperienziale per apprendere come esprimersi al meglio anche in pubblico, gestire la critica e l obiezione, controllare l emozione, gestire lo stress da esposizione, comunicare al meglio e completamente, mantenere in modo più consapevole l attenzione degli interlocutori. L ARTE DELLA VENDITA TELEFONICA È indubbio che il telefono sia uno strumento di lavoro fondamentale, ma per utilizzarlo al meglio occorre un adeguata preparazione che include la conoscenza e la pratica di tecniche avanzate di marketing e di comunicazione. Il corso insegna come gestire in modo ottimale le telefonate, nonché le principali tecniche di telemarketing. data e sede al link LA COMUNICAZIONE ECCELLENTE PER L OPERATORE FRONT LINE Attraverso la conoscenza e l acquisizione di tecniche e strumenti comunicativi è possibile migliorare la relazione con il pubblico, gestire al meglio le dinamiche interpersonali nei casi di lamentela, reclamo e contestazione. LEADERSHIP ESSENZIALE Oggi più che mai, nelle aziende di successo emerge la necessità di una cultura d impresa fondata su una leadership autentica che metta al centro dell azione il collaboratore. Finita l epoca dei manager, la leadership si impone come la scelta migliore per chi ha responsabilità su persone. ITER - via Rovetta Milano - tel fax

3 Guadagnare soldi pagando le fatture Qualsiasi persona del reparto contabilità potrà confermarvi quanto sia complessa l elaborazione delle fatture. Problemi quali i tempi lunghi di ricezione e controllo delle fatture, gli errori causati dall immissione manuale dei dati e le difficoltà di accesso alle informazioni sulle fatture vi dicono qualcosa? Attraverso l automazione e lo spostamento dei processi al front office, clienti e fornitori possono ricevere informazioni accurate e aggiornate relative alle proprie transazioni, consentendo un aumento della redditività. Da un processo manuale a un processo completamente automatizzato Tutte queste attività relative alle transazioni sulle fatture possono essere rese molto più efficienti. Scoprite in che modo le soluzioni Kofax Procure-2-Pay possono aiutare la vostra organizzazione attraverso l automazione dei processi di fatturazione. La capacità di acquisire ed elaborare in modo rapido e accurato le fatture ricevute in diversi formati cartacei ed elettronici è fondamentale per ridurre i costi e migliorare le relazioni con clienti, dipendenti e fornitori. Con la nostra soluzione Kofax per Procure-to-Pay si può Si integra con i sistemi aziendali esistenti per l acquisizione delle fatture ricevute, rileva automaticamente dati mancanti o errati, invia notifiche al fornitore tramite , fax o messaggio di testo, fornisce ai fornitori un canale per l invio della fattura corretta e inserisce informazioni complete e convalidate nel sistema di contabilità: il tutto automaticamente. Kofax, azienda globale leader nell acquisizione delle informazioni, offre una soluzione in cinque passaggi, descritti di seguito, che consente alle aziende di passare dall elaborazione totalmente manuale delle fatture all elaborazione totalmente automatizzata, in base alle proprie esigenze: 1. Controllare il flusso di documenti cartacei tramite l acquisizione centralizzata e distribuita. 2. Ridurre il lavoro manuale tramite l estrazione dei dati automatica. 3. Ottimizzare la trasparenza dei processi tramite la conferma, la notifica e il rilevamento delle eccezioni automatica. 4. Migliorare l efficienza tramite le transazioni elettroniche. 5. Migliorare la qualità dei dati tramite la riduzione della gestione manuale. La soluzione Kofax per il Procure-to-Pay può essere implementata in soli 90 giorni e può generare un ROI del 100% in soli 3 mesi dall implementazione Kofax, Inc. ( Kofax ). Tutti i diritti riservati.

4 BACK OFFICE - INFORMAZIONI PER LA GESTIONE ELETTRONICA DEI DOCUMENTI FOCUS APPROFONDIMENTI APPROFONDIMENTI EVENTI Il digitale nella pubblica L interoperabilità nella Gestione, conservazione Speciale OMAT Amministrazione Moda Europea e autenticità degli archivi Roma 2009 digitali Kofax, azienda globale leader nell acquisizione delle informazioni, offre una soluzione in cinque passaggi, che consente alle aziende di passare dall elaborazione totalmente manuale delle fatture all elaborazione totalmente automatizzata, in base alle proprie esigenze. La soluzione Kofax per il Procure-to-Pay può essere implementata in soli 90 giorni e può generare un ROI del 100% in soli 3 mesi dall implementazione. EDITORIALE Guadagnare soldi pagando le fatture 2009 ANNO DIFFICILE, MA NON DISASTROSO! Anno XVIII Quarto trimestre 2009 Editore ITER srl Direttore Responsabile Domenico Piazza Direttore Contenuti Vincenzo Gambetta A questo numero hanno collaborato: Stefano Arbìa, Arianna Brutti, Pierluigi Feliciati, Stefano Foresti, Roberto Galoppini, Carlo Guarino, Flavia Marzano, Marco Migliarese, Paolo Minuzzo, Francesca Morganti, Francesco Pucino, Sergio Resch, Thomas Schael, Antonio Toci, Fabio Tommasi Segretaria di Redazione Petra Invernizzi Redazione iged.it Via Rovetta, Milano TEL: FAX: Stampa Ingraph Srl Cabiate (CO) Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 157 del 7 marzo La tiratura di questo numero è di N copie. Pubblicità inferiore al 45%. Non si restituiscono testi e materiali illustrativi non espressamente richiesti. Riproduzione, anche parziale, vietata senza autorizzazione scritta dell Editore. L elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare involontari errori o inesattezze. Ogni articolo responsabilità personale. Le opinioni e più in genere quanto espresso dai singoli autori non comporta alcuna responsabilità per l Editore. Questo è, in sintesi, quanto si può affermare dell anno appena trascorso per il settore del quale ci occupiamo e che ha indubbiamente risentito degli effetti della crisi che ha investito l economia. Crisi che per il settore dell Information Technology ha avuto effetti molto pesanti: stando ai dati Assinform, nei primi sei mesi del 2009 la domanda di tecnologie informatiche è diminuita in Italia del 9% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (la peggiore prestazione semestrale dal 1991 a oggi). A settembre Assinform prevedeva, poi, per il 2009 un rallentamento della crisi con una diminuzione anno/anno di circa il 7,4%, con una corrispondente diminuzione della componente Software e Servizi del 5,4%. I segnali (quali le presenze alle manifestazioni del settore e le attività promozionali e pubbli- - nostro mercato è stato toccato dalla crisi molto meno degli altri settori. Ciò non si limita alla sola componente Software e Servizi, ma anche al settore degli scanner e dello storage destinato a contenere e conservare le informazioni digitali. affermare che il 2009 si sia chiuso con risultati che non si dovrebbero discordare molto da quelli del È in momenti come questi, infatti, che Amministrazioni ed Imprese devono guadagnare in - gitali che consente loro di incanalare e impiegare le informazioni ed i dati di cui dispongono per ottenere i suddetti obiettivi. Il 2010 si prospetta ora come un anno da sfruttare in pieno con tutte le sue potenzialità di business e le novità, vuoi tecnologiche vuoi normative (Fatturazione Elettronica nei confronti della PA, informatizzazione della Sanità, della Giustizia e dell Istruzione, diffusione ne della conservazione della Memoria Digitale e tanto altro ancora!) Da parte nostra, l impegno è quello di proseguire nel contribuire a coinvolgere tutte le componenti del mercato sui temi principali del settore; in particolare, ci impegneremo nel familiarizzare all impiego del digitale una più vasta platea possibile di Utenti, nella convinzione che re solo con il convinto coinvolgimento di tutti componenti di un organizzazione. A Voi, gentili Lettrici e cari Lettori che ci avete seguito e sostenuto anche in un anno certamente non facile, un sincero grazie ed un cordiale augurio di Buon 2010! L editore e la redazione 04 iged.it

5 FOCUS 06 I contenuti digitali nella Pubblica Amministrazione Problemi e opportunità 12 La rivoluzione digitale nella Sanità Alcuni approfondimenti normativi e l evidenza di aree da approfondire APPROFONDIMENTI 18 Moda Europea scopre l interoperabilità fashion europeo hanno trovato la loro lingua franca 43 Quando l archiviazione dell informazione si fa smart Una nuova generazione di soluzioni IBM per l archiviazione e la conservazione delle informazioni digitali NOTIZIE 47 Assegnato a Mariella Guercio il prestigioso Emmett Leahy Award 2009 Per la prima volta l ambito riconoscimento è stato assegnato ad un esponente non di madrelingua inglese della comunità dei professionisti del Records and Information Management FLAVIA MARZANO Presidente di Unarete Articolo a pagina 6 STEFANO ARBÌA Funzionario CNIPA Articolo a pagina 51 PIERLUIGI FELICIATI Professore aggregato di Sistemi di elaborazione delle informazioni presso l Università di Macerata Articolo a pagina 25 MARIELLA GUERCIO Ordinario di Archivistica presso Università degli Studi Carlo Bo di Urbino Articolo a pagina Gestione, conservazione e autenticità degli archivi digitali Una sintetica panoramica degli standard e dei modelli internazionali 30 Riconoscimento ottico off-line della scrittura manoscritta in corsivo Un progetto di ricerca made in Italy 34 Le informazioni, asset strategico e critico dell azienda Esigenza di una strategia integrata nella gestione delle informazioni ESPERIENZE 35 Dematerializzare fatture l anno? Un gioco da ragazzi! Clementoni ha avviato un progetto di process e document management che parte dall archiviazione e conservazione automatica dei documenti contabili corrispondenza e all attivazione di processi di approvazione nel ciclo passivo. operativa e favorire comunicazione e collaborazione MERCATO 37 Si scrive PFU e si legge Fujitsu Breve scambio di vedute con Lorenzio Todeschini, Direttore Vendite di PFU Imaging Solutions SpA 39 L Open Source e la pietra Imparare a conoscere il passato ed immaginare il futuro di un programma open source SPECIALE OMAT ROMA 48 Le informazioni digitali, elemento indispensabile per smuovere l economia È il tema trattato durante la tavola rotonda tenutasi ad Omat Roma l 11 novembre scorso 51 La Firma digitale e i lavori in sede comunitaria derivanti dalla Direttiva Servizi Sintesi dell intervento dell autore a OMAT Roma Kodak ad Omat Roma 2009 Anche quest anno la Divisione Document Imaging di Kodak Italia ha partecipato alla manifestazione romana con la propria gamma di scanner di alta qualità per le soluzioni di imaging 55 Supply chain management e logistica dei farmaci in Italia oltre 200 milioni nella distribuzione e gestione delle scorte 60 OMAT ROMA 2009 I dati consuntivi, le dichiarazioni a hanno partecipato alla principale manifestazione italiana sulla gestione elettronica di documenti e informazioni DALLE AZIENDE 66 In bottiglia o in una botte di ferro? Stampe, imbustamenti e postalizzazioni iged.it

6 FOCUS I contenuti digitali nella Pubblica Amministrazione Problemi e opportunità FLAVIA MARZANO PREMESSE Come possiamo garantire a ogni individuo di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere nell era del digitale e del web 2.0? Quali sono i rischi e le opportunità delle tecnologie digitali? Informazioni e idee come garantirne anche la conservazione e la fruibilità nel tempo a prescindere dal mezzo e dalle frontiere? CHE COSA L Enterprise Information Management, vista come infrastruttura e/o strategia, è l insieme delle tecnologie impiegate per creare, acquisire, gestire, proteggere, archiviare, conservare, eliminare, ricercare, personalizzare, trasmettere, distribuire, utilizzare e pubblicare i contenuti digitali. Tuttavia le tecnologie digitali in sé non garantiscono che le informazioni, le idee, i dati i contenuti, insomma, siano correttamente gestiti e non ne garantiscono a priori la diffusione, la conservazione e la fruibilità nel tempo. LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO Senza dimenticare la normativa amministrativa, a partire dal DPR 06 iged.it /2000 (Testo Unico in materia di documentazione amministrativa) e dal Codice dell Amministrazione Digitale (Cad - DLGS 85/2005), vogliamo qui però sottolineare il ruolo della Legge 4/2004, che recita all articolo 1, comma 1: La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici. Infatti tale articolo, se pur volto esplicitamente a favorire l accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici ovviamente si applica a chiunque oggi voglia accedere alle fonti di informazione anche tramite le tecnologie. DIFFUSIONE E ACCESSIBILITÀ DELL INFORMAZIONE La normativa citata prevede quindi una serie di regole per garantire l accesso all informazione con qualunque tecnologia, ma non possiamo dimenticare che in questo contesto sono necessari e propedeutici, in particolare nel contesto della Pubblica Amministrazione (PA), alcuni presupposti organizzativi, culturali, normativi e di indirizzo. Considerando qui la rilevanza primaria dei contenuti generati dalla PA, è importante non dimenticare, per garantirne la diffusione e l accessibilità a tutti i cittadini, nessuno escluso, i presupposti organizzativi che vanno presi in considerazione: interventi infrastrutturali per garantire la connettività; licenze che consentano la massima diffusione dei contenuti (licenze libere, ad es.: Creative Commons, vedi riquadro Le licenze Creative Commons ); adozione di standard (de jure o de facto) per la predisposizione, la pubblicazione e l archiviazione dei contenuti. In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica (Gandhi) A questo proposito vedasi il riquadro Disposizioni per garantire la neutralità delle reti di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software aperto che presenta l Articolo 1 Finalità di un disegno di legge che mira a garantire un accesso neutrale alle reti di comunicazione elettronica, sostenere la diffusione del software open source nelle PA, promuovere la partecipazione attraverso internet, favorire la diffusione delle tecnologie nel sistema delle imprese

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8 Disposizioni per garantire la neutralità delle reti di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software aperto (Disegno di legge d iniziativa dei Senatori Vincenzo Maria Vita, Luigi Vimercati e altri) Atto del Senato n. S Presentato al Senato il 23 luglio 2009 e assegnato il 24 settembre 2009 alla 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) in sede referente (non ancora iniziato l esame) Art. 1 (Finalità) 1. Lo Stato italiano, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, promuove lo sviluppo della società la neutralità nelle condizioni di accesso alle reti di comunicazione elettronica; la diffusione e la fruibilità delle nuove tecnologie della comunicazione elettronica in tutto il territorio nazionale allo scopo di abbattere il divario digitale esistente nelle diverse aree del Paese e favorire la libera diffusione della conoscenza, l accesso pieno e aperto alle fonti di informazione e agli strumenti di produzione del sapere; lo sviluppo coordinato dei sistemi informativi pubblici, la valorizzazione e la condivisione del patrimonio informativo pubblico, garantendo il pluralismo informatico anche attraverso l utilizzo di software aperto; la rimozione degli ostacoli che impediscono la piena parità di accesso alle informazioni digitali e alle tecnologie dell informazione e della comunicazione, di seguito TIC, con particolare riferimento a situazioni di disabilità, disagio economico e sociale, e diversità culturale; la diffusione e l utilizzo di standard e formati aperti allo scopo di salvaguardare il pluralismo informatico e la libertà di scelta delle istituzioni pubbliche, del cittadino e delle imprese. e rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle reti di comunicazione. Il DDL ha inoltre la particolarità di essere stato proposto e discusso online (per la prima volta in Italia), in modalità wiki, ossia in modo aperto al contributo volontario di ogni soggetto interessato. I presupposti culturali riguardano in primo luogo chi produce i contenuti, ma comprendono anche l informazione e la formazione dei cittadini fruitori dei contenuti stessi. Chi produce contenuti dovrà essere consapevole non solo della normativa vigente, ma anche di tutti gli strumenti che rendono fruibile, e quindi più facilmente accessibile, un contenuto. Dovranno inoltre garantirne la diffusione sia tramite la comunicazione sia mediante l ado- cientemente diffusi e soprattutto non onerosi per evitare di incorrere in un divide economico. 08 iged.it Per garantire la fruizione e l accessibilità dei contenuti digitali a tutti i cittadini, è inoltre necessario prevedere gli interventi necessari all abbattimento del digital divide, sia come abbiamo detto in termini economici, ma anche in termini sociali, culturali, di genere, territoriali, infrastrutturali In questo consistono gli interventi normativi e di indirizzo che la PA a livello nazionale, ma anche e soprattutto locale, dovrà mettere in atto. GESTIONE, CONSERVAZIONE E FRUIBILITÀ NEL TEMPO Sembra scontato dire che i contenuti vadano gestiti, conservati e resi fruibili nel tempo, ma questo non è a priori garantito dalla disponibilità dei contenuti in formato digitale. Per quanto riguarda la gestione, oltre alle ovvie esigenze di salvataggio dei dati e dei contenuti in forme tali da assicurare gli stessi contro il rischio di distruzione anche incidentale, andranno garantiti nel tempo la loro sicurezza (protezione da manipolazioni e intrusioni) ed il rispetto della privacy. La conservazione dei contenuti non è solo una questione di gestione dei medesimi, ma comporta anche l adattamento nel tempo all evoluzione delle tecnologie e degli strumenti di archiviazione. Le tecnologie adottate per la conservazione dei dati e dei contenuti devono poter seguire per quanto possibile tale evoluzione, in tal senso l adozione di standard aperti e di tecnologie di cui siano di progettazione e implementazione potrà essere un elemento di maggior garanzia della possibilità di adattamento e di relativa minore onerosità. La conservazione così garantita si collega direttamente ad uno dei temi più caldi, e non ancora completamente risolto, nel campo dei contenuti digitali, ovvero la loro fruibilità nel tempo. Solo garantendo l evoluzione degli archivi su media e supporti che nel tempo si adattano alle nuove tecnologie possiamo avere la certezza di poter fruire nel tempo dei contenuti del passato. Gli archivi dovranno quindi prevedere standard di archiviazione, ma anche un lavoro periodico di adattamento e di travaso di tutti i contenuti sui nuovi media che di volta in volta le tecnologie ci offriranno. Tali interventi sono purtroppo one-

9 Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. (Art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo adottata dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948) La Dichiarazione universale dei diritti dell uomo (10 dicembre 1948) uno dei primi documenti pubblicati dalla Nazioni Unite (foto del 1955) iged.it

10 rosi, ma non possono essere a nostro avviso evitati. Bisogna essere consapevoli che quan- tanto maggiore è il rischio che la loro rapida evoluzione le renda non soltanto obsolete ma anche non più fruibili. PROBLEMI E OPPORTUNITÀ. QUALI EVOLUZIONI E PROPOSTE? Non crediamo tuttavia che l evoluzione delle tecnologie e dei media generino solo problemi e costi, ma anzi riteniamo che possano diventare opportunità di business per le imprese e di innovazione per la Pubblica Amministrazione sia dal punto di vista tecnologico sia politico. In particolare, l obiettivo della dematerializzazione che copre una grande varietà di temi (dalla gestione delle fatture a quella degli archivi, dalla po- ci, ) rappresenta un opportunità tempi, di spazi e di risorse naturali) soprattutto se gestito in un ottica funzionale e non burocratica. In questo, l intervento attivo della politica, anche locale tramite delibere di indirizzo o leggi regionali, può essere di grande aiuto. È importante in questo contesto anche un chiaro indirizzo che preveda per l archiviazione e la fruizione dei contenuti l uso di licenze aperte, come le Creative Commons già citate. Anche l adozione di software libero da parte della Pubblica Amministrazione può garantire una maggiore trasparenza sulle modalità di archiviazione e gestione dei contenuti oltre che una più facile integrazione e adattabilità a eventuali nuove tecnologie. I modelli di business a questo correlati sono proprio nell ottica del servizio (conservazione, migrazione, adattamento a nuovi media, ) anziché della vendita di licenza. La PA che si muova in questa direzione garantisce inoltre maggiori opportunità di sviluppo alle imprese del proprio territorio che sapranno adattarsi a questo nuovo ecosistema. Anche la Commissione Europea ha sottolineato l importanza dell adozione di software libero, al punto da le lingue e adattata a tutte le normative comunitari: la EUPL, EUropean Public License idabc/eupl. Un ecosistema digitale quindi che includa tutti gli attori coinvolti, imprese, pubbliche amministrazioni, legislatori locali e nazionali, utenti, clienti e cittadini. Un ecosistema che garantisca uno sviluppo sostenibile delle imprese italiane e contemporaneamente garantisca una maggiore creazione e diffusione delle conoscenza. Le licenze Creative Commons Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello alcuni diritti riservati. Il detentore dei diritti può non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, può imporre l obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da Share-Alike ). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessità di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l animazione Diventa Creativo, frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito. (Fonte: 10 iged.it FLAVIA MARZANO Presidente di Unarete

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12 FOCUS La rivoluzione digitale nella Sanità Alcuni approfondimenti normativi e l evidenza di aree da approfondire FABIO TOMMASI È Rivoluzione! Rivoluzione digitale, s intende. Soprattutto negli ultimi anni, l in- cato le nostre abitudini di vita non rappresentando più (o non solo) un occasione di crescita per la ricerca, quanto piuttosto la linea guida di quel mutamento improvviso qual è la rivoluzione digitale, appunto. Protagonista di questa metamorfosi è il rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, caratterizzato municazione, soprattutto nell ambito della Sanità. Lo scorso mese di novembre, infatti, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione non ha mancato di rappresentare in più occasioni il Piano per la sanità elettronica. Esso prevede cinque aree di intervento, 1) connettere in rete tutti i medici di base entro giugno 2010; 2) realizzare il Fascicolo Sanitario Elettronico entro giugno 2009; malattia digitali inviati per via telematica entro dicembre 2009; 4) avviare in alcune Regioni entro giugno 2009 la ricetta digitale; 5) realizzare un sistema sovra-regionale per consentire le prenotazioni on line. 12 iged.it

13 L INVIO TELEMATICO DEL CERTIFICATO MEDICO Con il d.lgs. 27/10/2009 n. 150, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di bliche amministrazioni, il legislatore ha introdotto nel d.lgs. n. 165/2001 l art. 55-septies, un importante novità in materia: in caso di assenza per malattia del lavoratore è previsto cato medico direttamente all Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. In tutti i casi di assenza per malattia del lavoratore dipendente pubblico, via telematica all INPS direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telemati- tiva vigente, in particolare delle regole tecniche concernenti il Sistema pubblico di connettività (SPC) del CNIPA e avvalendosi, ove possibile, delle infrastrutture regionali esistenti. Tale opportunità entro la metà del 2010 sarà estesa anche ai dipendenti privati. Tuttavia, le regole tecniche di trasmissione telematica saranno pubblicate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero delle Economie e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali. Il SPC dovrebbe garantire la trasmissione telematica salvaguardando la sicurezza dei dati e la riservatezza delle informazioni, nel rispetto dell autonomia del patrimonio informativo delle singole amministrazioni. medico rappresenta nel suo piccolo rapporto con il lavoratore dipendente pubblico, il quale non ha neces- all amministrazione interessata con i sistemi (cartacei) tradizionali, con risparmio di costi non trascurabile mezzo raccomandata a/r), e soprattutto rappresenta una netta attuazione dell azione amministrativa. Sarà poi l INPS che trasmetterà all amministrazione interessata, sem- ricevuto dal medico o dalla struttura sanitaria Tale innovazione ha anche un altro - della tutela dei dati personali. Le linee guida in materia di gestione del rapporto di lavoro dipendente pubblico e privato del Garante per la protezione dei dati personali, infatti, prevedono una serie di accorgimenti ti di dati personali non conformi con il principio di necessità, pertinenza e guire le sole operazioni di trattamento proporzionate e indispensabili in Basti ricordare, infatti, la necessità solo ed esclusivamente la prognosi, cioè la presunta durata dell inabilità al lavoro del lavoratore per un determinato periodo di tempo, e non anche la diagnosi, cioè il quadro clinico di una malattia, l insieme dei sintomi generali e patognomonici. Così il titolare del trattamento attualmente è tenuto a formare i lavoratori anche su questo aspetto, cioè in caso di assenza per malattia dovranno produr- andrà trattato con le dovute cautele (busta chiusa, archiviazione, inutilizzo dei dati eccedenti, eventuale comunicazione all INAIL dei soli dati indispensabili e via dicendo) e senza trattamenti sproporzionati e non indispensabili. ci con l indicazione anche della diagnosi; in tali casi l amministrazione, pur potendo conoscere la diagnosi, deve comunicare all ente assicurativo solo le informazioni sanitarie relative o collegate alla patologia denunciata e non anche i dati sulla salute relativi te nel corso del rapporto di lavoro. In quest ultima eventualità, infatti, il trattamento sarebbe sicuramente eccedente e non pertinente. Con la trasmissione telematica del petenti, almeno alcuni dei problemi legati alla comunicazione da parte del lavoratore all amministrazione interessata sono superati, perché l invio è effettuato direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria all INPS, la quale poi inoltrerà all amministrazione interessata quel determinato però, rimarrà sempre (almeno si spera) nel formato digitale e semmai porrà problemi legati alla sicurezza informatica ed alla necessità di assicurare la sua leggibilità e integrità nel tempo, ovvero la sua memoria digitale. Tuttavia, riduce sensibilmente i problemi legati ad un trattamento ultroneo, eccedente, non pertinente, non indispensabile e sproporzionato, spesso dovuto all incuria di un incaricato del trattamento scarsamente (nella migliore delle ipotesi) formato dal titolare del trattamento. LA CONSERVAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA DIGITALE La rivoluzione digitale non si ferma, continua su altri fronti sanitari. Nel recente Consiglio dei Ministri n. 69 del 12 novembre scorso è stato approvato, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione e del Ministro per la segno di legge che contiene un altra disposizione di interesse per chi si occupa di conservazione nell ambito sanitario: quella relativa alle cartelle cliniche. La disposizione prevista nell art. 6 del ddl dovrebbe entrare in vigore il 1 luglio 2010 e dispone che la conservazione delle cartelle cliniche, senza nuovi e maggiori oneri a carico dello Stato, è effettuata esclusivamente in forma digitale. Esse sono rilasciate agli interessati, su richiesta, anche in forma cartacea, previo pagamento di un corrispettivo stabilito dall amministrazione che le detiene. In altri termini, se dovesse diventare norma di legge la regola sarà la conservazione in forma digitale della cartella clinica (ma si auspica la sua produzione nativa in digitale e non solo la sua conserva- iged.it

14 zione) e solo in via eccezionale la sua riproduzione nel formato cartaceo su richiesta dell interessato. Occorrerà comunque un Regolamento ministeriale e il rispetto di quanto previsto in materia di procedimento e fascicolo informatico nell art. 41 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, codice per la pubblica amministrazione digitale, tra cui l applicabilità della legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di procedimenti amministrativi e accesso alla documentazione amministrativa. digitale, direttamente consultabile ed alimentata da tutte le amministrazioni coinvolte nel procedimento amministrativo, dovrà recare: a) l amministrazione titolare del procedimento, che cura la costituzione e la gestione del fascicolo medesimo; b) le eventuali altre amministrazioni partecipanti; c) il responsabile del procedimento; d) l oggetto del procedimento; e) l elenco dei documenti contenuti. APPLICABILITÀ DELLA DELIBERAZIONE CNIPA N. 11/04 Prima ancora di procedere nella nostra analisi è doveroso, però, fare una premessa. Per rimanere in tema di cartella clinica, questa rappresenta un insieme di documenti nei quali i medici e gli infermieri registrano una serie di informazioni che riguardano un determinato paziente allo scopo di poter rilevare gli aspetti diagnostici e terapeutici dello stesso, così da consentire di procedere alle cure migliori statistico, didattico e medico legale nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali. Le strutture sanitarie sia pubbliche, sia private, pertanto, hanno l esigenza di poter recuperare dette informazioni in struire il diario clinico del paziente. Salvo quanto si è detto, non esiste per la cartella clinica una normativa della conservazione (fermo restando le linee guida del CNIPA e la produzione normativa che seguirà in vista della ridetta rivoluzione digitale), così come avviene invece per l archivio legale in materia, ad esempio, di Radiodiagnostica per Immagini e di Laboratorio. Ciononostante si è ormai concordi nel considerare applicabile la deliberazione CNIPA n. 11 del 19 febbraio 2004, tant è che l art. 2, comma 1, sancisce: Gli obblighi di conservazione sostitutiva dei documenti, previsti dalla legislazione vigente sia per le pubbliche amministrazioni sia per i privati, sono soddisfatti a tutti gli effetti, fatto salvo la facoltà di accorgimenti e procedure integrative, qualora il processo di conservazione venga effettuato con le modalità di cui agli articoli 3 e 4. A ciò si aggiunga l art. 42 del Cad, il quale prevede: Le pubbliche amministrazioni valutano in termini di rapporto tra costi e benefìci il recupero su supporto informatico dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria o opportuna la conservazione e provvedono alla predisposizione dei conseguenti piani di sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici, nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell articolo 71, ovvero le regole tecniche del CNIPA, documento informatico, emanate con deliberazione 21/05/2009 e 282 del 03/12/2009, L articolo 43 del Cad, invece, statuisce: I documenti degli archivi... o documento di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione sia effettuata in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali e la loro conservazione nel tempo, nel rispetto delle regole tecniche... Restano validi i documenti degli archivi... già conservati mediante supporto ottico o con altro processo idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali. I documenti informatici, di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, possono essere archiviati per le esigenze correnti anche con modalità cartacee e sono conservati in modo permanente con modalità digitali. In altri termini, il quadro normativo si completerà con le attese regole tecniche e con i nascendi regolamenti di cui si è detto. 14 iged.it RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE ANCHE RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO EX L. 241/90? Fatta questa doverosa premessa, trattandosi di procedimento amministrativo, sia pure con fascicolo informatico, e considerato che anche la cartella clinica digitale rientra certamente tra i documenti amministrativi di cui è consentito il diritto di accesso, viene da chiedersi se il responsabile della conservazione sostitutiva (Cfr. art.

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16 5 CNIPA n. 11/04) debba assumere anche l ulteriore ruolo di responsabile del procedimento amministrativo (di conservazione sostitutiva appunto), riconoscendo di conseguenza all interessato (il paziente) un diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi relativi alla conservazione, al retta adozione delle regole minime di cui alla deliberazione del CNIPA n. 11/04 e successiva produzione normativa e/o regolamentare. La questione è tutt altro che di scarso interesse per almeno due motivi. Innanzitutto, l art. 5 della deliberazione CNIPA prevede che il procedimento di conservazione sostitutiva in tutto o in parte, ad altri soggetti, pubblici o privati, i quali sono tenuti ad osservare quanto previsto dalla presente deliberazione ; ciò comporterebbe per l outsourcer la necessità di dover assumere anche il diverso ruolo di responsabile del procedimento amministrativo e quindi essere tenuto al rispetto di quanto previsto nella legge n. 241/90 in merito al diritto di accesso. In secondo luogo, ammettere tale eventualità comporterebbe anche per gli aventi diritto (gli interessati latu procedure adottate per la conservazione della cartella clinica che, proprio perché digitale, comporta, come si è detto, un problema tutt altro che remoto di sicurezza informatica ed in particolare di assicurare la memoria digitale nel tempo, quindi ulteriore responsabilità diretta nei confronti degli interessati, oltre che dell ente per il quale operano. Verrebbe da pensare che il principio di trasparenza dell azione amministrativa dovrebbe consentire l accesso al procedimento di conservazione sostitutiva, stante anche la tipologia dei dati personali (sensibili) trattati in una cartella clinica, così da consentire all interessato il diritto di conoscere le modalità adottate nella conservazione di un documento così importante relativo alla sua storia clinico-sanitaria. È anche vero, tuttavia, che l art iged.it della legge n. 241/90 non ammette istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell operato delle pubbliche amministrazioni e che parimenti, nel caso di terzi soggetti richiedenti, non è consentito l accesso quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza particolare riferimento agli interessi sanitari, ancorché i relativi dati siano forniti all amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono, a meno che, nel caso che ci interessa, l accesso ai documenti amministrativi non sia preordinato alla tutela di una posizione giuridicamente rilevante di rango almeno pari a quello dell interessato (si pensi al parente del defunto il quale chiede l accesso alla cartella clinica digitale). La giurisprudenza amministrativa ha osservato che il diritto di accesso è sempre fondato sull interesse so- situazione soggettiva giuridicamente rilevante e che esso è strumentale ad acquisire la conoscenza necessaria a valutare la portata lesiva di atti o comportamenti; mentre va da tutto ciò escluso che il diritto medesimo garantisca un potere esplorativo di vigilanza da esercitare attraverso il diritto all acquisizione conoscitiva di se l esercizio dell attività amministrativa possa ritenersi svolto secondo i canoni di trasparenza; ciò in quanto l interesse alla conoscenza dei documenti amministrativi è destinato alla comparazione con altri interessi rilevanti, fra cui quello dell Amministrazione, a non subire eccessivi intralci nella propria attività gestoria, garantita anche a livello costituzionale; in altre parole, la disciplina sull accesso tutela solo l interesse alla conoscenza e non l interesse ad effettuare un controllo sull amministrazione, allo sfera dei privati (Cfr. Cons. St., Sez. VI, 11/05/2007, n. 2314). Al responsabile del procedimento amministrativo sono imputati i momenti procedurali, nonché le conseguenze di eventuali ritardi od omissioni, ed ha un ruolo propulsivo e tutorio, oltre ad essere il titolare di rilevanti poteri organizzativi e direttivi dell iter procedimentale. L art. 6, legge n. 241/90, infatti, attribuisce al responsabile del procedimento diversi poteri-doveri, tra cui quello zioni di ammissibilità e i requisiti di legittimazione, nonché i presupposti rilevanti per l emanazione del provvedimento. Si tratta pertanto di una zione di trasparenza amministrativa che, a parere dello scrivente, viaggia su binari diversi di quello del responsabile della conservazione, il quale ha invece precisi compiti di assicurare la correttezza delle procedure di conservazione, tanto più se si stratta di un ente privato esterno alla pubblica amministrazione. Se così è, ben potrà aversi un responsabile della conservazione sostitutiva che garantirà il rispetto delle procedure per la conservazione della cartella clinica digitale ed un responsabile del procedimento amministrativo che invece si limiterà ad assolvere agli oneri nascenti dalle richieste di accesso alla cartella clinica ex l. n. 241/90. IL PERIODO DI CONSERVAZIONE IN AMBITO SANITARIO: LA MEMORIA DIGITALE Ciò detto, per concludere questa breve analisi sulla rivoluzione digitale, è opportuno rammentare la Circolare del Ministero della Sanità n. 61 del 19/12/1986 riguardo il periodo di conservazione della documentazione sanitaria presso le istituzioni sanitarie pubbliche e private di ricovero e cura. Detta circolare indica che le cartelle cliniche, unitamente ai relativi referti, vanno conservate illimitatamente poiché rappresen- tire la certezza del diritto, oltre a costituire preziosa fonte documentaria per le ricerche di carattere storico sanitario, mentre in merito alla conservazione, presso l archivio -

17 PHGLFR OHJDOH DPPLQLVWUDWLYR H VFLHQWLÀFR SRVVD HVVHUH VXIÀFLHQWH XQ SHULRGR GL YHQWL fermo restando per gli enti di anni, garantire un periodo maggiore. Ogni medaglia ha il suo rovescio, così anche la rivoluzione digitale ha i suoi punti critici che dovranno essere seriamente affrontati dalle strutture sanitarie che produrranno una mole LQGHÀQLWD GL GRFXPHQWD]LRQH GLJLtale, ovvero dovranno garantire la leggibilità e inalterabilità, oltre che LPPRGLÀFDELOLWj QHO WHPSR GL WDOL archivi. Tralasciando le questioni sui supporti opportuni o meno da utilizzare per il riversamento e/o la memorizzazione, resta un problema concreto: la sicurezza informatica assoluta non esiste; semmai si può discutere di sicurezza relativa, cioè della probabilità che un evento accada o meno secondo la migliore scienza ed esperienza nel settore dell informatica. I fatti hanno dimostrato come le tecnologie paradossalmente non riescono a garantire la memoria nel tempo, salvo costanti e continui aggiornamenti tecnologici a causa di un obsolescenza nel settore dell informatica ÀQ WURSSR JDORSSDQWH FRVu O XQLFR modo oggi per garantire la memoria nel tempo è rappresentato dal buon vecchio scalpello e dalla cara pietra, che insieme hanno dimostrato di resistere millenni e che oggi rappresentano la vera ipoteca sul passato dell essere umano. Ma se così è, la prestazione in outsourcing del responsabile della conservazione sostitutiva, il quale dovrebbe garantire la leggibilità, LQDOWHUDELOLWj H LPPRGLÀFDELOLWj cioè garantire la memoria digitale nel tempo del documento (digitale) portato in conservazione sostitutiva, è un obbligazione di mezzi o di risultato? A giudicare da come vengono interpretate le norme in vigore sembrerebbe di risultato, ma non ne sarei così convinto, anzi... FABIO TOMMASI Avvocato, specializzato in diritto delle nuove tecnologie, titolare dello Studio Legale Tommasi SEDE BM&Planeta, Parma ATTUALE COPERTURA TERRITORIALE ARCHIVIAZIONE CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA RESPONSABILE DI CONSERVAZIONE PRINTING AND DELIVERY INSIEME PER OGNI TUO PROGETTO

18 APPROFONDIMENTI Moda Europea scopre l interoperabilità Con ebiz le filiere delle aziende del fashion europeo hanno trovato la loro lingua franca ARIANNA BRUTTI E ANTONIO TOCI Se il settore della moda è importante per l Europa, per l Italia è uno dei simboli della cultura nazionale. Non solo, ma in Italia il settore si caratterizza per una struttura industriale particolarmente frammentata in vari distretti industriali e gruppi di imprese sparsi sul territorio nazionale. È intuitivo capire l importanza che di scambio delle informazioni nelle livello italiano ed europeo, è ancora da raggiungere. Da tempo ci si aspetta che l interoperabilità tra sistemi informatici differenti, prerequisito necessario allo scambio digitale ed automatico delle informazioni, possa essere il risultato della ricerca di una sorta di lingua franca da far adottare alle recente, ha fatto un ulteriore, forse decisivo, passo avanti con l attesa conclusione del progetto europeo chiamato più brevemente ebiz, ma più estesamente indicato anche come ebiz-tcf 1 Il progetto promosso dalla DG Enterprise and Industry 2 della Commissione Europea è stato da questa tre partner chiave: le associazioni di settore dell industria europea EURATEX 3, CEC 4 e ad ENEA 5. I 18 iged.it

19 L ADOZIONE DELLA SOLUZIONE EBIZ PRODUCE PER LE IMPRESE DIVERSI BENEFICI Marco Ricchetti 7, coordinatore delle esperienze pilota del progetto ebiz, sottolinea che i dinamico. Il vantaggio statico si ottiene grazie ad un miglior controllo sui costi. Avere un miglior controllo dei costi risultati sono stati presentati durante i lavori della Conferenza ebiz-tcf tenutasi a Bruxelles lo scorso 20 e 21 ottobre. Finanziato ed avviato dalla Commissione Europea nel Gennaio 2008, ebiz-tcf aveva la missione di armonizzare e promuovere la diffusione dei processi di e-business nelle imprese del Tessile Abbigliamento e Calzatura (TCF) con, ovviamente, particolare attenzione alle piccole e medie imprese (PMI) europee. Alla Conferenza si è respirato un clima di ottimismo misto a soddisfazione europee coinvolte nel progetto (oltre 150), sia dalla loro rappresentatività (per esempio Ermenegildo Zegna nel Tessile e Confezione e Bata nel calzaturiero), sia per il numero di partecipanti presenti. APPROCCIO DEL PROGETTO Obiettivo del progetto era la messa a punto di un architettura di riferimento e la sua sperimentazione sul campo. Il progetto è partito dalla constatazione che le logiche della collaborazione e dello scambio dati cambiano molto quando si focalizzano i rapporti fra le organizzazioni della vendita (rapporti multisettoriali per i quali c è grande zione in considerazione dei volumi di scambio in gioco) o quando si guarda alle relazioni tra produttori, terzisti e fornitori (dialoghi specializzati, per i - Con questi presupposti, strada facendo, si è scelto di mettere a disposizione degli utilizzatori e pubbliche capaci di riutilizzare il più possibile metodologie e tecnologie esistenti. Questa strategia favorisce la diffusione dell ebusiness, piuttosto soluzione da imporre al mercato. Nell ambito di questa strategia volta a riproporre il potenziamento di tecnologie esistenti, ebiz ha posto a fondamento della sua architettura le precedenti esperienze Europee: Moda-ML Shoenet UBL ed i progetti Texweave e CecMadeShoe. Per quanto riguarda l upstream, ov- deciso di utilizzare le strutture di Moda-ML (iniziativa già consolidata e a suo tempo coordinata da Enea), nata dalle necessità del tessile e delle confezioni e di Shoenet (iniziativa similare radicata in Spagna e coordinata da INESCOP) per chi si rivolge al settore del calzaturiero. Così, senza reinventare la ruota, le rienze sono state raccordate e armonizzate all interno della architettura ebiz che diventa perciò una risposta alle esigenze di interoperabilità attraverso i vari strati delle due complesse zate le esigenze dell upstream era iged.it

20 L ESPERIENZA DEL GRUPPO ERMENEGILDO ZEGNA La Ermenegildo Zegna è una azienda che a buon diritto rientra nella categoria delle multinazionali tascabili italiane e non solo per i suoi 800 milioni di Euro di fatturato annuo. L azienda tessile, fondata nel 1910 da chi le diede il nome con l aspirazione di fare e distribuire i tessuti più belli del mondo, negli anni 60 fece un salto di qualità quando operò l integrazione verticale dei proces- una sua collezione uomo. L internazionalizzazione della produzione e della distribuzione furono solo una conseguenza. Oggi l Ermenegildo Zegna conta diversi nuclei produttivi nel mondo per il mondo (Italia , Spagna , Svizzera , Turchia , Messico , Cina 2003) oltre a numerosi negozi di proprietà collocati nei quartieri più prestigiosi delle più importanti città del mondo. La nuova sede centrale di Milano comprende anche una grande show-room e impiega, da sola, centocinquanta persone. Luca Sangiovanni 8 è un utente soddisfatto delle soluzioni ebiz. Noi abbiamo fatto i primi passi nel mondo dell interoperabilità utilizzando la tecnologia predisposta con ModaMl, e questo oggi ci consente di utilizzare ebiz per gli ordini, le conferme d ordine ed i carichi di magazzino delle materie prime destinate alle nostre linee di produzione strategiche: Abiti da Uomo, Camicieria Maschile e Cravatte. Per tenere sotto controllo la qualità delle forniture, in Ermenegildo Zegna avevamo utiliz- qualità e della logistica, anche le tecnologie risultanti da una precedente esperienza europea (Leap Frog). Ora grazie ebiz, siamo in grado di metterci in diretto contatto, per così dire in straight through processing, con i nostri principali fornitori quali: Fratelli Piacenza, Reda, Barberis Canonico Vitale e Fintes (tutte aziende del distretto biellese come la Ermenegildo Como. Lo scambio di informazioni automatico raggiunto con questi fornitori attualmente rappresenta il 25% per la linea dei capospalla, il 15% nella linea camiceria ed il 45 % nelle di sintonizzazione iniziale, oggi per i volumi di ordini trattati siamo a livello di errori zero. Questo rappresenta un importantissimo risparmio di tempo in un settore che richiede, come (qualità totale dei dati scambiati). Quando dobbiamo lanciare una stagione spendiamo molto tempo nelle analisi dei trend di - due certezze: che gli ordini siano trasmessi velocemente e correttamente; che siano ricevuti ed Siamo talmente soddisfatti dei risultati raggiunti che consideriamo le soluzioni di ebiz come standard e la tendenza è quella di estenderne l applicazione a tutti i Fornitori consolidati. In futuro vogliamo portare al cento per cento di copertura l utilizzo delle tecnologie dell interoperabilità sia con i fornitori nazionali sia, visto l aspetto Europeo della iniziativa, con quelli almeno europei. Le strategia di diffusione avrà due gambe: da un lato proporremo per primi queste soluzioni e dall altro cercheremo di sfruttare l onda di diffusione ed espansione di ebiz almeno in sede europea. necessario trovare uno sbocco verso la catena distributiva (il downstream) che ovviamente non poteva essere 20 iged.it nativa al comparto moda. In questo ambito si è fatto ricorso ad UBL, l erede dei linguaggi EDI dei tempi di Internet, e, in parte, di EANCOM. Questa scelta è stata una trasposizione, solo apparentemente ovvia, del fatto che non basta avere delle buone aziende che collaborano in modo prodotti di qualità se questi ultimi non trovano un modo adeguato per essere collocati sul mercato e portati presso i punti di vendita. In questo ambito, una delle scommesse di ebiz è stata quella di abilitare il nascono durante i processi di vendita per risalire verso la produzione. Scopo principale di queste informazioni è di dare alla produzione il polso del mercato, per consentirle di migliorare al massimo la capacità di portare nei negozi ciò che serve quando serve, chi vende, sia per chi produce. Sino ad oggi le imprese prive di negozi propri, così come le organizzazioni di vendita di medio-piccola dimensione, erano escluse dalla possibilità di attivare tali canali, ora si spera di aprire una fase nuova. A questo scopo sono stati previsti processi come Classic Preorder, CRP, VMI, ecc.. Ad esempio il Classic Preorder (CP) è un processo che vede coinvolti il Produttore ed il Rivenditore, ove quest ultimo ordina in anticipo sulla stagione i prodotti desiderati. La comunicazione può interrompersi anche per qualche mese, ma il processo di fatturazione sarà innescato o alla spedizione dei prodotti o sulla base del venduto. Nel caso del processo CRP (Cyclic Replenishment Program) il Rivenditore può scegliere, da una lista di prodotti che il produttore garantisce come NOS, ovvero come sempre disponibili a stock (Never Out of Stock), quali articoli farsi arrivare settimanalmente. Anche in questo caso il processo di fatturazione sarà innescato o alla spedizione o sulla base del venduto. Il VMI (Vendor Management Inventory) è un mezzo per ottimizzare le prestazioni della catena di distribuzione. Il fabbricante è responsabile per il mantenimento dei livelli di stock del

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