COMUNICAZIONE DIGITALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNICAZIONE DIGITALE"

Transcript

1 COMUNICAZIONE DIGITALE ANNO 1 - n. 1

2 Direttore Scientifico Elisabetta ZUANELLI Direttore Responsabile Paolo POMATI Comitato editoriale Massimo DE MEO Arturo PURIFICATO Redazione Mirto Silvio BUSICO Eva CARDUCCI Cristiana LARDO Chiara PROIETTI Paolo POMATI Saverio RUBINI Federica SILVESTRINI Francesca VANNUCCHI Segreteria di Redazione ComIT Piazza della Cancelleria, Roma Tel fax Registrazione Tribunale di Roma n. 195 del

3 Comunicazione digitale Periodico semestrale del Centro Studi Comunicazione Istituzionale e Innovazione Tecnologica (ComIT) Contributi di Mirto Silvio Busico Raffaello Palandri Paolo Pomati Chiara Proietti Francesca Regano Saverio Rubini Federica Silvestrini Elisabetta Zuanelli

4 Copyright MMXIV ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133/A B Roma (06) ISBN ISSN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: febbraio 2014

5 Indice 5 Indice EDITORIALE 9 Elisabetta Zuanelli Ottimismo digitale? RICERCA E SVILUPPO 13 Chiara Proietti Approcci alla ricerca d informazione: semantic, enterprise e web clustering search 1. Le origini dell information retrieval, Semantic search engine, L ontologia, Classificazione degli approcci, Enterprise search engine, Architettura, Motore di ricerca distribuito: il Metasearch, La contestualizzazione e la personalizzazione, Web clustering search, 35 Bibliografia generale, Francesca Regano Rom e sinti: tra discriminazione e integrazione. Un indagine della percezione in ambiente scolastico 1. Le denominazioni e la storia, La cultura e le caratteristiche socioeconomiche della popolazione, Studenti appartenenti a comunità nomadi nelle sciole di Roma, Indagine riguardante la percezione degli insegnanti sull inserimento degli allievi rom/sinti all interno delle strutture scolastiche del territorio romano, Dati anagrafici dei docenti e composizione delle classi, Esperienza professionale dei docenti, Esperienza professionale con allievi rom/sinti,

6 6 Indice Formazione professionale dei docenti sulle tematiche legate alla cultura rom/sinta, Materiali didattici appositi per allievi rom/sinti, Influenza della presenza di allievi rom/sinti nella classe, Profilo dell allievo, Conclusioni dell indagine, Conclusioni, 70 MERCATI E TENDENZE 73 Saverio Rubini Accessibilità e usabilità dei siti web 1. Comunicazione digitale nel Web, Siti web, accessibilità e usabilità, Prima di tutto l architettura, Alcuni degli errori visibili, Mini viaggio tra gli errori nascosti (o non visibili ), Chi deve e chi può intervenire, Per creare siti Internet validi, Mirto Silvio Busico Che cos è l open source? 1. Definizioni, Un diverso modello economico, Software proprietario, Software open source, Che cosa si paga, Che cosa si sviluppa, La politica dei rilasci, Prodotti disponibili, Server e cloud, Per servizi individuali, Valutazioni conclusive, Raffaello Palandri Analisi del sito OpenOffice.org secondo parametri di interattività 1. Premessa, L analisi ( ), 105 ss. 3. Analisi della fruibilità secondo Nielsen ( ), 119 ss. 4. Analisi WCAG/WAI, Conclusioni, Federica Silvestrini La spending review OPINIONI 133 Paolo Pomati Riprendiamoci la democrazia elettronica!

7 Indice 7 FORMAZIONE 139 Redazione Il Master in Comunicazione digitale e comunicazione in rete all Università di Roma Tor Vergata EVENTI 143 Elisabetta Zuanelli Innovazione digitale nell amministrazione pubblica e risparmio di spesa: un ossimoro tecnologico?

8

9 editoriale Ottimismo digitale? Elisabetta Zuanelli Era il Nell ambito associativo di ComIT (Centro studi Comunicazione istituzionale e Innovazione Tecnologica) nasceva la rivista online Comunicazione digitale e innovazione tecnologica, coeva al neonato Codice dell Amministrazione digitale, il CAD, rivisitato nel 2009, che richiedeva alle amministrazioni di adeguarsi al piano di e- Europe, nato nel 2000 a Lisbona per rendere competitive mediante l ICT le economie dei sistemi paese d Europa rispetto ai giganti dell asse Ovest-Est del mondo. In quello stesso anno, il 2005, attivavo sulla mia cattedra appena istituita all Università di Tor Vergata il corso di Comunicazione digitale. L intento era quello di sviluppare ricerca e didattica linguisticocomunicativa utile allo sviluppo di programmi digitali, ampliando in prospettiva tematica interdisciplinare le logiche di sviluppo informatico di contenuti tematici: architetture di conoscenza e di comunicazione per siti, portali, piattaforme e basi di dati inerenti il territorio, i beni culturali, l economia, il diritto e via dicendo. E nel 2007 nasceva a Tor Vergata il Centro di ricerca e sviluppo sull e-content, (CReSEC) (www.cresec.com), sulla scorta di un esperienza in un programma europeo (E-content plus & security), cui partecipavo come valutatore di progetti. Lo sforzo per l avvio delle attività di R&D (master, progetti, relazioni istituzionali) si scontrava e si scontra tuttora in Italia con un approccio solipsistico, con un assenza di interesse allo sviluppo ICT da parte delle aziende nel privato e un allocazione per lo più pari a zero nel pubblico. Caso fortuito, la realizzazione recente della piattaforma partecipativa-interattiva (e il relativo volume

10 10 Elisabetta Zuanelli per i tipi di Aracne) del 2012, per conto del Ministero della salute, progetto che ha meritato la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Master in Comunicazione digitale e comunicazione in Rete, attivato nel 2010 dal CReSEC, è giunto alla quarta edizione nella prospettiva di formazione operativa interdisciplinare e aspira a sviluppi inediti di tipo progettuale come nella realizzazione sperimentale del sito sul cloud computing (www.cresec.com/cloud) a opera dei partecipanti e dei docenti del Master. In questi anni, temi di facile e oscuro consumismo verbale quali l economia della conoscenza, l innovazione tecnologica, i servizi digitali, l e-government, l amministrazione digitale, l agenda digitale sono stati diffusi e rimaneggiati nel dibattito giornalistico e istituzionale senza una reale incidenza nella visione e nello sviluppo digitale del Paese. A distanza di otto anni dalla nascita della Rivista e delle attività di promozione dei temi in questione, la situazione non è migliorata. Come ho di recente affermato in dibattiti pubblici, il Parlamento non contempla commissioni alla Camera e al Senato che si occupino di norme e mercati inerenti l economia digitale, che pure impegna nei bilanci dello stato quote consistenti di spesa pubblica e investimenti. È difficile parlare di economia digitale, se non per constatare che l Italia è sì un mercato, in particolare nel pubblico, nel quale operano i giganti dell ICT; ma questi non investono in R&D nel nostro Paese, pur beneficiando in larga misura della citata spesa informatica. L innovazione digitale nei vari ambiti di studio, ricerca e sviluppo necessita di investimenti, possibilmente dal privato, di programmi e di gare finalizzate con chiarezza, realmente aperte a tutti. La pletora di piccole e medie imprese di informatica non accede direttamente al mercato R&D che è iperburocratizzato, spesso anche a livello europeo. D altro canto le gare pubbliche nostrane, anche quando si rivolgono potenzialmente a tutti, soffrono di capitolati confusi, spesso sovraccarichi di terminologia qualitativa male assortita e di discutibile utilità per l efficientamento del sistema. L innovazione tecnologica in ICT appare, di conseguenza, una pretesa nominalistica, posto che per innovazione molti intendono l upgrading di macchine e servizi proposti e imposti da chi detiene il mercato.

11 Ottimismo digitale? 11 La vecchia agenda digitale con la prospettiva di grandi data centre in soluzione cloud è un esempio di pseudo-innovazione che non tocca realmente la semplificazione e la gestione efficace dei procedimenti e dei servizi delle amministrazioni pubbliche e non affronta ancora in maniera sistemica i rischi di sicurezza dei dati. Abbiamo inoltre spiegato che, pur tralasciando gli aspetti di interoperabilità dei sistemi e dei formati, il vero problema consiste nell architettura e nella relativa omologazione nella classificazione dei contenuti, oltreché nella disponibilità dei medesimi. I protocolli elettronici replicano le vecchie logiche di attestazione dell avvio di un procedimento, che viene al massimo reingegnerizzato con le stesse modalità dei vecchi iter amministrativi. Le firme digitali ed elettroniche abbondano senza una visione funzionale del loro utilizzo. I cittadini, infine, non sanno che dovrebbero poter interagire totalmente online con il sistema pubblico e, in ogni caso, non potrebbero farlo, mancando nel pubblico sviluppi di transazioni/procedimenti online. Abbonda invece la pletora di siti e portali costosi, inutili, non usabili e non accessibili come ha rilevato la Funzione pubblica nel Si è potenziata la spesa per tecnologie scolastiche digitali che, tuttavia, abbisognano di contenuti appositamente progettati e realizzati per essere usati in multimodalità didattica. L e-learning ha fatto proliferare università in via telematica, la cui efficacia didattico-formativa è tutta da dimostrare, come oggi afferma il Ministero per l Istruzione, l Università e la Ricerca. Pessimismo digitale? Sì. Analoghe perplessità suscitano le attività di comunicazione e di informazione istituzionale che si rinvengono nei siti delle amministrazioni pubbliche. A tredici anni dalla norma del 2000 la gestione di servizi comunicativi e della memoria istituzionale non sembrano essere ancora entrate nella consapevolezza delle istituzioni e degli addetti. Anche se perseverare è inteso come vocazione diabolica nelle azioni umane, io credo che i piccoli fatti positivi registrati nel tempo e la sfida all innovazione di servizio e di prodotto tecnologico, nei temi dell informazione e della comunicazione istituzionale e digitale giustifichino il nostro rinnovato impegno e la nuova veste editoriale della

12 12 Elisabetta Zuanelli rivista Comunicazione digitale, come strumento di amplificazione specifica dei temi richiamati. È quanto ci accingiamo a presentare al pubblico della Rete, e del cartaceo, per i tipi virtuali di Aracne, che ringraziamo per la fiducia e l attenzione. La discussione e le proposte di contributo sono aperte a tutti. E a tutti va l augurio di concorrere fiduciosi a una crescita seria dell economia della conoscenza e allo sviluppo di nuove professionalità nell era digitale.

13 ricerca e sviluppo Approcci alla ricerca di informazione: semantic, enterprise e web clustering search Chiara Proietti 1. Le origini dell information retrieval La smisurata crescita di informazione digitale attuale, determinate le nuove esigenze e realtà comunicative, accresce sempre più il bisogno di tecnologie e strumenti che possano permettere all utente in Rete di veicolare, recuperare, organizzare le informazioni. Gli strumenti di ricerca assumono un enorme rilievo in questo mare di dati e conoscenza e, con essi, gli approcci semantici alla ricerca, affinché questa risulti più efficace e soddisfacente per l utente. Queste necessità si rafforzano nell attuale realtà del Web 2.0, dove l utente diviene autore e dove la conoscenza deriva anche dai dati non strutturati che questi immette in Rete 1. Si tratta, in ogni modo, di dati preziosi che, relati tra loro e in aggiunta a quelli strutturati posseduti, potrebbero ottimizzare il recupero dell informazione, riducendo il rumore dell ambiguità 2 e accrescendo la qualità della rilevanza 3 dei risultati resi. La qualità del recupero dell informazione, e quindi la rilevanza della stessa, è cruciale in molti processi. Molto è cambiato oggi grazie ai 1 L. BACKSTROM e M. GROBELNIK, Dealing with structured and unstructured data at Facebook, 2011, 2 L ambiguità è un fenomeno per il quale una struttura linguistica può denotare diversi concetti e quindi avere più significati. Un sistema IR (Information Retrieval) avrà dei problemi nella scelta del significato da attribuire al termine utilizzato con evidenti risvolti problematici nella valutazione della rilevanza. 3 La nozione di rilevanza è basilare nell information retrieval, in quanto denota il grado in cui l informazione recuperata si avvicina alle richieste dell utente.

14 14 Chiara Proietti sistemi di information retrieval, che assumono sempre più valore, anche in considerazione di quanto ancora si potrebbe fare in questo ambito, migliorando l estrazione dei dati qualitativamente, per rispondere ad hoc alle esigenze dell utente più disparate. Sebbene l information retrieval richiami alla nostra mente una realtà attuale, è opportuno essere consapevoli che questo ambito di studi trova le sue radici nelle origini antichissime dell esigenza e del bisogno umano della conservazione dei dati nel tempo e del recupero dell informazione necessaria in un futuro. Era un esigenza avvertita già nei secoli avanti Cristo, da popoli, come i Sumeri, che, oltre a porre le basi di un sistema di scrittura, elaborarono metodologie per l archiviazione e la classificazione dei contenuti, per una più facile individuazione futura della conoscenza necessaria alla ricerca messa in atto 4. La necessità di categorizzare, classificare, identificare gerarchie organizzative o generi, cui ricondurre dei dati, accrebbe con l invenzione della stampa e sembrò trovare un ottimale strumento di risoluzione nell invenzione del personal computer. Si intravvide con esso la possibilità di un accesso ai dati dinamico, flessibile e con una notevole riduzione degli sforzi da parte dell utente. La conservazione e l accesso a grandi quantità di dati, nonché la possibilità di manipolazione degli stessi stimolarono ulteriormente gli studi tecnologico-scientifici, che si posero l obiettivo di arricchire le funzionalità di ricerca automatica e di sviluppare metodi di ricerca testuale qualitativamente migliori 5. Con l invenzione del computer il campo di studi dell information retrieval gettò le sue fondamenta e perseguì il suo principale interesse scientifico, ossia lo sviluppo di nuovi modelli e tecniche di recupero dell informazione, soprattutto per il trattamento di grandi collezioni di testo. L avvento del World Wide Web 6 nel diede impulso a nuove entusiasmanti sfide, in considerazione di una ricerca che divenne più complessa, in quanto varcò la soglia di una realtà ristretta e confinata, come quella del testo o di una collezione di dati ben definita, per 4 A. SINGHAL, Modern Information Retrieval: A brief overview, Google Inc., 2001, 5 ibidem 6 ibidem

15 Approcci alla ricerca di informazione 15 far fronte a una vasta collezione di documenti non controllati ed estremamente eterogenei. Si trattava di una varietà che poteva registrarsi nei contenuti interni, ossia nella lingua, nel linguaggio utilizzato, nel vocabolario, nel tipo o formato dei dati, nelle metainformazioni esterne, come la reputazione della fonte, la frequenza di aggiornamento, la qualità, la popolarità dei contenuti e le citazioni. La grande sfida risiedeva nel trattamento di contenuti non controllati, in quanto ogni utente poteva inserire contenuti propri senza alcun controllo preventivo a tale pubblicazione, richiedendo alla ricerca una maggiore flessibilità e attività su una notevole mole di informazione. Strumento fondamentale dell information retrieval è divenuto il motore di ricerca, un ancora nel mare di una immensa mole di informazione. Dietro l interfaccia utente, in attesa di un interrogazione da elaborare e cui rispondere, c è un processo di acquisizione dati e di indicizzazione delle risorse che costituiranno il terreno di ricerca. È possibile ricondurre le attività di un motore a tre fasi essenziali: crawling; indicizzazione; ricerca. L architettura è in realtà estremamente complessa e molteplici sono i meccanismi e le logiche architetturali, che costituiscono le fondamenta dei motori esistenti. I motori accolgono nel proprio funzionamento le molteplici declinazioni per il retrieval dell informazione, che sono in continua ricerca di soluzioni per poter offrire risultati sempre migliori in termini di qualità e appropriatezza rispetto la richiesta dell utente. In questo articolo affronteremo due degli approcci alla ricerca di informazione, sui quali il campo dell information retrieval, attualmente, si sta soffermando con particolare interesse: la semantic e l enterprise search. Offriremo inoltre, in una prospettiva di complementarità con tali sistemi di recupero, una breve panoramica sulla metodologia di ricerca web cluster, che opera a valle delle soluzioni di recupero menzionate.

16 16 Chiara Proietti 2. Semantic search engine L information retrieval trova importanti sviluppi nel contesto del web semantico con diversi approcci al semantic search. Si sfrutta, in tale ambito, la modellizzazione della conoscenza in un dominio, formalizzato mediante un ontologia, per massimizzare la qualità del risultato reso nella ricerca, in termini di precisione e recall 7. Si sostiene così l utente, permettendogli di immettere una query che sarà rivalutata attraverso una contestualizzazione in uno specifico ambito di conoscenza, riducendo in tal modo il grado di ambiguità semantica che la componente linguistica, inevitabilmente intrinseca nell interrogazione, possiede L ontologia L ontologia informatica, nella chiara e sintetica definizione che ne offre Gruber, non è altro che «una esplicita specificazione di una concettualizzazione» 8 ; è, secondo Basili, «un accordo rispetto a concettualizzazioni condivise per modellare domini di conoscenza dipendenti dal determinato contesto a cui afferiscono» 9. Gangemi e Gliozzo la definiscono «un sistema formale, con il fine di rappresentare la cono- 7 In questa analisi definire la conoscenza è un tentativo meno arduo di quanto possa sembrare, poiché si fa riferimento alla conoscenza interiorizzata dalle macchine per il trattamento computazionale. È questa l informazione computabile in una elaborazione di calcolo automatico che prevede il suo stesso definirsi secondo logiche deduttive. Il calcolatore, infatti, sulla base di una serie di informazioni utili, aggregate, o meglio strutturate, riesce a operare inferenze in modo programmato. Le verità fattuali su cui opera sono generalmente conservate e memorizzate in basi di dati, ma queste non sono sufficienti al salto inferenziale che produce realmente conoscenza. Sono le basi di conoscenza che includono non solo fatti, ma anche le regole per sopra operarvi, che, rispettate, abilitano e realizzano il processo deduttivo. 8 Th.R. GRUBER, A translation approach to portable ontology specifications, in Knowledge acquisition, 5.2 (1993), pp R. BASILI, Ontologie nel Semantic Web: tra ingegneria della conoscenza, linguaggio e filosofia, in Comunicazione e innovazione digitale, 1 (2007), Editoriale scientifica, Napoli, pp

17 Approcci alla ricerca di informazione 17 scenza di un dominio specifico, per un determinato obiettivo all interno di un sistema informativo» 10. La modellizzazione e lo sviluppo di una ontologia avviene in molteplici modalità. Generalmente si può affermare che più alto è il grado di complessità della formalizzazione, più elevato è il grado di precisione che si ottiene nella rappresentazione del dominio coinvolto. Inoltre, più precisa è per uno specifico dominio, minore sarà la sua copertura e la sua riusabilità 11 ; ancora, minore la sua capacità di rappresentare più modelli di conoscenza e minore la sua possibilità di essere riutilizzata per applicazioni attinenti ad altri domini. Si tende, in ogni modo, a perseguire la massima chiarezza concettuale, negoziabilità semantica e contestualizzazione. L ontologia si compone di 12 : classi, o costanti predicative unarie; istanze, o costanti individuali (individuals); relazioni, dette anche proprietà o attributi; assiomi sulle classi, altrimenti detti vincoli, che sfruttano generalmente gli operatori logici. Per esempio, possiamo definire un ontologia di dominio: una classe Vino ; con istanze quali vino rosso, vino bianco, enoteca, viticoltore. Questa potrà rendere le relazioni tra queste istanze come il viticoltore produce il vino rosso, l enoteca vende il vino acquistato dal viticoltore e definire vincoli di relazioni con altre classi. Inoltre l ontologia giustifica un insieme di annotazioni nei testi, come nomi, etichette (o tag semantici) di concetti e proprietà o rela- 10 A. GANGEMI e A.M. GLIOZZO, Ontologie, in F. BIANCHINI, A. GLIOZZO, M. MATTEUZZI (a cura di), Instrumentum vocale: intelligenza artificiale e linguaggio, Bononia University Press, Bologna, 2008, pp La copertura è uno dei quattro criteri su cui si valuta la qualità di un ontologia. Si tratta della quantità di modelli desiderati rappresentabili in un ontologia. La precisione rappresenta quanti dei modelli rappresentabili in un ontologia sono effettivamente voluti e progettati. Il dettaglio assiomatico è la misura della quantità di assiomi presenti per ogni classe dell ontologia ed è criterio fortemente influente sulla precisione ed espressività della stessa. Infine, la flessibilità è il grado in cui l ontologia permette di rappresentare punti di vista diversi sulle medesime entità di un dominio. 12 J. F. SOWA, Logical Structures in the Lexicon, in J. PUSTEJOVSKY e S. BERGLER (a cura di), Lexical Semantics and Commonsense Reasoning, Lectures Notes in Artificial Intelligence, 627, Springer-Verlag, Berlin, 1992, pp

18 18 Chiara Proietti zioni da esse definite. Sono così associate al contenuto le caratteristiche semantiche e assunzioni implicite per il corretto utilizzo dell ontologia, che permettono al sistema computazionale di ragionare su tali dati, di operare inferenze e negoziare significati. La definizione completa di questa formalizzazione di contenuti avviene grazie a specifici linguaggi 13 e spesso sfrutta, per ridurre l incorrere in errori e il tempo di realizzazione, quelli che Gangemi 14 definisce ontology design pattern, ossia schemi concettuali di progettazione ontologica che utilizzano categorizzazioni già definite per altri domini. C è da considerare che l ontologia è comunque un rigido sistema matematico di descrizione, che deve sottostare, con i relativi limiti che ciò comporta, a leggi di rappresentazione proprie di un sistema formale. L obiettivo è comunque quello che Gangemi e Gliozzo affermano essere una soddisfacente descrizione, in cui sia possibile avere una buona contestualizzazione delle entità individuate nelle classi, nei ruoli, nelle proprietà, coerentemente alla situazione/dominio di analisi 15. È comprensibile come lo scopo di tale formalizzazione sia quello di far coincidere l ontologia di contenuti con l ontologia di un sistema software (cioè l agente). Si tratta di una conformità (matching) tra il modello mentale di un utente e i contenuti rappresentati mediante l ontologia, che rende i due modelli interoperabili in modo consistente. Si può comprendere ancora di più la problematicità di tale operazione, contestualizzandola nella vastità del Web, dove il grado di im- 13 I linguaggi formali attualmente usati nell ingegneria ontologica si sono sviluppati nell ambito del semantic web e della rappresentazione della conoscenza. Il semantic web si è evoluto grazie allo XML, che permette la definizione di un qualsiasi linguaggio di annotazione e RDF, nato con lo scopo di definire specifiche di contenuto; si è mostrato molto flessibile per la rappresentazione di ontologie e basi di conoscenza. Nella knowledge representation si sono sviluppati linguaggi più formali quali il LISP e il Prolog. Dal contatto dei due ambiti si è invece sviluppato OWL, un linguaggio di markup per rappresentare esplicitamente significato e semantica di termini con vocabolari e relazioni tra gli stessi. Esistono varie versioni del linguaggio, che differiscono molto tra di loro. 14 A. GANGEMI, Ontology Design Patterns for Semantic Web Content, in Proceedings of the 4 th International Semantic Web Conference (ISWC 2005), Galway 2005 = Lecture Notes in Computer Science, 3729, Springer-Verlag, Berlin, 2005, pp A. GANGEMI e A.M. GLIOZZO, Ontologie, cit.

19 Approcci alla ricerca di informazione 19 prevedibilità rispetto ai processi di progettazione, distribuiti nello spazio e nel tempo, è notevolmente elevato. L ontologia è dunque una strutturazione a priori di una conoscenza, cui garantire una consistenza rispetto agli usi futuri, e cui si chiede, in un certo qual modo, di superare i limiti del dominio per la quale è stata pensata per rispondere all ampiezza dell ambito semantico, tipica di una ricerca web che non opera su un dominio chiuso. Tra le applicazioni delle ontologie, è noto il supporto che queste forniscono per il trattamento automatico delle lingue e, in particolare, nella corretta interpretazione delle espressioni linguistiche. Se ne può chiaramente inferire l apporto all information retrieval, che opera ancora principalmente tramite l uso linguistico, in quanto mediante la descrizione del mondo, che l ontologia definisce, si ha una delimitazione dell interpretazione delle parole, delle frasi e dei testi usati. L ontologia sembra dunque delinearsi come strumento per il superamento dei limiti semantici, che da sempre l intelligenza artificiale ha dovuto affrontare e con cui la stessa rappresentazione della conoscenza deve scontrarsi 16. Le ontologie si pongono in una posizione intermedia nella risoluzione di tali problematiche. Infatti, se gli aspetti sintattici della lingua sono ben resi da metodi logici (sistemi di riscrittura e linguaggi formali), quelli semantici, legati al significato lessicale, sono costretti ad arenarsi su fenomeni quali l ambiguità e la variabilità del lessico. Gangemi e Gliozzo sottolineano come gli studi di Noam Chomsky sulle algebre di dati che caratterizzano le lingue 17, abbiano rappresentato notevole impulso per la ricerca in quest ambito, poiché si assiste all abbandono della tradizionale grammatica qualitativa o descrittiva per una più propriamente formale e rigorosa in termini matematici. Ricondurre i concetti di accettabilità 18, grammaticalità, lessico e interpretazione a strutture algebriche si è rivelato un humus fondamentale 16 R. BASILI, Ontologie nel semantic web, cit. 17 N. CHOMSKY, Language and nature, in Mind, 104, 413 (1995), Oxford University Press, pp Per accettabilità si intende la capacità di un parlante di riconoscere gli enunciati che fanno parte della propria lingua, nonché di generarli e comprenderli.

20 20 Chiara Proietti per gli studi di modellizzazione e trattamento automatico delle lingue nella prospettiva sintattica. Si è riusciti pertanto ad affrontare il trattamento computazionale linguistico, emulando l umana capacità di discernere l accettabilità grammaticale o grammaticalità, ossia il riconoscimento di relazioni tra parole di una lingua grazie alla loro posizione nell enunciato, sulla base di proprietà lessicali e sintagmatiche 19. Il passo successivo è, inevitabilmente, quello di individuare il grado di accettabilità semantica, ovvero superare il mero riconoscimento di relazioni sintagmatiche tra parole, e affrontare invece l interpretazione, cioè la corretta associazione tra le parole e il mondo che queste descrivono. È nel chiarire ed esplicitare gli aspetti denotativi e connotativi che la ricerca ha una battuta d arresto ed è qui che l ontologia tenta di apportare il suo contributo maggiore. Le ontologie svolgono una funzione ponte che permette il passaggio da informazione a conoscenza. Si pensi che il contenuto di una interrogazione immessa in un motore di ricerca debba essere innanzitutto tradotto in conoscenza mediante uno sfondo conoscitivo, reso dal dominio semantico specifico in cui si inserisce. L informazione deve dunque modellarsi in una struttura logica, dove si riporta il mondo in concetti e categorie, che permettono di operare il recupero dell informazione da parte dell utente prima mediante regole grammaticali, poi mediante quelle semantiche, basandosi su un contesto/dominio ben definito, che permette di restringere il senso/significato dell entità linguistica. Ciò sembra in parte riconducibile al concetto di dominio semantico discusso da Strapparava 20, cioè un paradigma esplicativo per la risoluzione di fenomeni di ambiguità e variabilità lessicale. Si tratta di una base di conoscenza lessicale che raggruppa coerentemente i sensi delle parole e sviluppa, in modo naturale dalle loro relazioni, i significati tra queste, aprendo un varco alla via percorsa per cogliere la similarità o 19 Si tratta della costituzione interna delle parole, che permette al parlante di segmentare il flusso dell enunciato, riconoscendo le singole unità con le rispettive proprietà morfologiche e sintattiche (numero, plurale, concordanza). 20 C. STRAPPARAVA, Semantica, in F. BIANCHINI, A. GLIOZZO e M. MATTEUZZI (a cura di), Instrumentum vocale cit., pp

SISTEMI DOCUMENTALI DISTRIBUITI PER LA CREAZIONE DI COMUNITÀ COOPERANTI

SISTEMI DOCUMENTALI DISTRIBUITI PER LA CREAZIONE DI COMUNITÀ COOPERANTI SISTEMI DOCUMENTALI DISTRIBUITI PER LA CREAZIONE DI COMUNITÀ COOPERANTI Il caso di studio della piattaforma Octapy CMS e i circuiti informativi della cultura delle regioni Campania e Puglia 3 C.Noviello

Dettagli

Spettabile. Termine attività PREMESSA

Spettabile. Termine attività PREMESSA Spettabile Ogetto: Regione Lazio - Bando per l educazione permanente degli adulti. Misura 1.a di Sistema. Delibera Giunta Regionale n. 30 dell 11/01/2001 - (Pubblicato nel BUR Lazio n.5 del 20 febbraio

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16

PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16 PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16 SECONDO BIENNIO Disciplina: INFORMATICA La disciplina Informatica concorre a far conseguire allo

Dettagli

1. Rappresentazione della conoscenza 2. Ontologie 3. Usi delle ontologie 4. Progettazione di un ontologia 5. Esempio di progettazione di una

1. Rappresentazione della conoscenza 2. Ontologie 3. Usi delle ontologie 4. Progettazione di un ontologia 5. Esempio di progettazione di una 1. Rappresentazione della conoscenza 2. Ontologie 3. Usi delle ontologie 4. Progettazione di un ontologia 5. Esempio di progettazione di una ontologia 1 Rappresentazione della conoscenza Il problema di

Dettagli

Università di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali

Università di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea Specialistica in Informatica (classe 23/S: Informatica) Corso di Laurea Specialistica in Tecnologie Informatiche (classe 23/S: Informatica)

Dettagli

Dalla filosofia all informatica: Ontologia una concettualizzazione di un dominio condiviso

Dalla filosofia all informatica: Ontologia una concettualizzazione di un dominio condiviso Professionisti della conoscenza, www.cstadvising.com Per info: dott. Massimiliano Miglio +39 328.91.66.816 E-mail: advising@cstadvising.com m.miglio@cstadvising.com Dalla filosofia all informatica: Ontologia

Dettagli

Introduzione al Semantic Web

Introduzione al Semantic Web Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 Giuseppe Loseto Dal Web al Semantic Web 2 Dal Web al Semantic Web: Motivazioni Il Web dovrebbe

Dettagli

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse

Dettagli

Fondamenti di Informatica 7. Linguaggi di programmazione

Fondamenti di Informatica 7. Linguaggi di programmazione I linguaggi di alto livello Fondamenti di Informatica 7. Linguaggi di programmazione Introduzione alla programmazione Caratteristiche dei linguaggi di programmazione I linguaggi di programmazione di alto

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 6 Direttore Roberto Chionne Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Facoltà di Lingua e Cultura Italiana Università per Stranieri di Perugia Comitato

Dettagli

Corso di Informatica per la Gestione Aziendale

Corso di Informatica per la Gestione Aziendale Corso di Informatica per la Gestione Aziendale Anno Accademico: 2008/2009 4 parte DOCENTI: Prof.ssa Cecilia Rossignoli Dott. Gianluca Geremia Università degli Studi di Verona Dipartimento di Economia Aziendale

Dettagli

CAPITOLO 3 Previsione

CAPITOLO 3 Previsione CAPITOLO 3 Previsione 3.1 La previsione I sistemi evoluti, che apprendono le regole di funzionamento attraverso l interazione con l ambiente, si rivelano una risorsa essenziale nella rappresentazione di

Dettagli

FORMAZIONE AVANZATA IL CONSERVATORE DEI DOCUMENTI DIGITALI

FORMAZIONE AVANZATA IL CONSERVATORE DEI DOCUMENTI DIGITALI FORMAZIONE AVANZATA IL CONSERVATORE DEI DOCUMENTI DIGITALI 1. Premessa Con raccomandazione del 27/10/2011 - digitalizzazione e accessibilità dei contenuti culturali e sulla conservazione digitale - la

Dettagli

Linguaggi di programmazione

Linguaggi di programmazione Linguaggi di programmazione Programmazione L attività con cui si predispone l elaboratore ad eseguire un particolare insieme di azioni su particolari dati, allo scopo di risolvere un problema Dati Input

Dettagli

SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB

SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica SVILUPPO ONTOLOGIE PER LA GESTIONE DOCUMENTALE E LORO INTEGRAZIONE ALL INTERNO DI UNA PIATTAFORMA WEB Relatore Chiarissimo

Dettagli

Vito Di Gioia Il sito web come strumento di promo commercializzazione del prodotto turistico

Vito Di Gioia Il sito web come strumento di promo commercializzazione del prodotto turistico DIRITTO DI STAMPA 61 DIRITTO DI STAMPA Il diritto di stampa era quello che, nell università di un tempo, veniva a meritare l elaborato scritto di uno studente, anzitutto la tesi di laurea, di cui fosse

Dettagli

Relazione Pinakes3 Analisi modello di business (BOZZA) di Valeriano Sandrucci 08/09/07

Relazione Pinakes3 Analisi modello di business (BOZZA) di Valeriano Sandrucci 08/09/07 Relazione Pinakes3 Analisi modello di business (BOZZA) di Valeriano Sandrucci 08/09/07 1. Introduzione...3 1.2. Application vs Tool... 3 2. Componenti logiche di un modello... 6 3. Ontologie e Semantic

Dettagli

Architettura dell informazione. Sistemi di ricerca

Architettura dell informazione. Sistemi di ricerca Architettura dell informazione Sistemi di ricerca Sistemi di ricerca Il sistema di ricerca è un elemento centrale della navigazione supplementare. La ricerca è uno degli strumenti preferiti dagli utenti

Dettagli

RICERCA DELL INFORMAZIONE

RICERCA DELL INFORMAZIONE RICERCA DELL INFORMAZIONE DOCUMENTO documento (risorsa informativa) = supporto + contenuto analogico o digitale locale o remoto (accessibile in rete) testuale, grafico, multimediale DOCUMENTO risorsa continuativa

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello del sistema 4 2.1 Requisiti hardware........................ 4 2.2 Requisiti software.........................

Dettagli

Cooperazione amministrativa e semantica: Il ruolo del Documento Intelligente

Cooperazione amministrativa e semantica: Il ruolo del Documento Intelligente Cooperazione amministrativa e semantica: Il ruolo del Documento Intelligente Romeo Pruno L attuazione dell e-government ha reso possibile la presentazione sul mercato IT di una grande quantità di soluzioni

Dettagli

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Cos è un linguaggio Definizione 1 Un linguaggio è un insieme di parole e di metodi di combinazione delle parole usati e compresi da una comunità di persone. È una

Dettagli

Introduzione al management in sanità

Introduzione al management in sanità A13 373 Marco Pauletto Franco Tartaglia Introduzione al management in sanità Organizzazione aziendale e psicologia del lavoro Copyright MMX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

Introduzione alla codifica XML per i testi umanistici

Introduzione alla codifica XML per i testi umanistici Introduzione alla codifica XML per i testi umanistici Daniele Silvi, Domenico Fiormonte, Fabio Ciotti fiormont@uniroma3.it - silvi@lettere.uniroma2.it - ciotti@lettere.uniroma2.it 1 La digitalizzazione

Dettagli

KNOWLEDGE MANAGEMENT. Knowledge Management. Knowledge: : cos è. Dispense del corso di Gestione della Conoscenza d Impresa

KNOWLEDGE MANAGEMENT. Knowledge Management. Knowledge: : cos è. Dispense del corso di Gestione della Conoscenza d Impresa KNOWLEDGE MANAGEMENT Pasquale Lops Giovanni Semeraro Dispense del corso di Gestione della Conoscenza d Impresa 1/23 Knowledge Management La complessità crescente della società, l esubero di informazioni

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE

GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE di K A T H A G E D O R N, A R G U S A S S O C I A T E S MARZO 2 0 0 0 traduzione di: BARBARA WIEL MARIN DICEMBRE 2009 1 GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE

Dettagli

Rappresentazione della Conoscenza. Lezione 10. Rappresentazione della conoscenza, D. Nardi, 2004, Lezione 10 0

Rappresentazione della Conoscenza. Lezione 10. Rappresentazione della conoscenza, D. Nardi, 2004, Lezione 10 0 Rappresentazione della Conoscenza Lezione 10 Rappresentazione della conoscenza, D. Nardi, 2004, Lezione 10 0 Sistemi ed applicazioni Sistemi di rappresentazione della conoscenza basati su logiche descrittive.

Dettagli

Quali sono le tecnologie che l ente ha a disposizione e quelle predisposte ad essere implementate in un prossimo futuro.

Quali sono le tecnologie che l ente ha a disposizione e quelle predisposte ad essere implementate in un prossimo futuro. Esercizio di GRUPPO: PROTOCOLLO INFORMATICO Mappa concettuale TECNOLOGIE DISPONIBILI Quali sono le tecnologie che l ente ha a disposizione e quelle predisposte ad essere implementate in un prossimo futuro.

Dettagli

LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO

LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO 3 Direttori Roberto BERTOZZI Università degli Studi Gabriele d Annunzio di Chieti Pescara Demeter Michael

Dettagli

Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione

Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione CIRPA / 10 Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione Master di II livello in Direzione delle Aziende e delle Organizzazioni Sanitarie DAOSan

Dettagli

La comprensione del testo per la scuola secondaria di I grado

La comprensione del testo per la scuola secondaria di I grado La comprensione del testo per la scuola Analisi delle risposte date dagli studenti ad alcuni quesiti della PN Invalsi 2014: ipotesi sulle cause della mancata comprensione e possibili ricadute didattiche

Dettagli

Formato per la rappresentazione elettronica dei provvedimenti normativi tramite il linguaggio di marcatura XML.

Formato per la rappresentazione elettronica dei provvedimenti normativi tramite il linguaggio di marcatura XML. Circolare 22 aprile 2002 n. AIPA/CR/40 Formato per la rappresentazione elettronica dei provvedimenti normativi tramite il linguaggio di marcatura XML. A tutte le Amministrazioni pubbliche 1. Premessa L

Dettagli

Informatica Documentale

Informatica Documentale Informatica Documentale Ivan Scagnetto (scagnett@dimi.uniud.it) Stanza 3, Nodo Sud Dipartimento di Matematica e Informatica Via delle Scienze, n. 206 33100 Udine Tel. 0432 558451 Ricevimento: giovedì,

Dettagli

Programma. Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali. Obiettivi della conservazione digitale. Laurea Magistrale in Informatica

Programma. Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali. Obiettivi della conservazione digitale. Laurea Magistrale in Informatica Laurea Magistrale in Informatica Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Programma Progettazione Gli standard tecnici Ciclo di vita delle risorse digitali Trattamento

Dettagli

Breve descrizione del prodotto

Breve descrizione del prodotto Breve descrizione del prodotto 1. Il software AquaBrowser Library...2 1.1 Le funzioni di Search Discover Refine...3 1.2 Search: la funzione di ricerca e di presentazione dei risultati...3 1.2.1 La configurazione

Dettagli

Indirizzo Grafica e Comunicazione

Indirizzo Grafica e Comunicazione Istituti tecnici Settore tecnologico Indirizzo Grafica e Comunicazione L indirizzo Grafica e Comunicazione ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze

Dettagli

Focus sui cittadini: una partecipazione ampia per politiche e servizi migliori

Focus sui cittadini: una partecipazione ampia per politiche e servizi migliori Focus on Citizens: Public Engagement for Better Policy and Services Summary in Italian Focus sui cittadini: una partecipazione ampia per politiche e servizi migliori Sintesi in italiano L importanza di

Dettagli

Introduzione alla Linguistica Computazionale

Introduzione alla Linguistica Computazionale Introduzione alla Linguistica Computazionale Salvatore Sorce Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica e Meccanica Ludici Adattati da Alessandro Lenci Dipartimento di Linguistica T. Bolelli

Dettagli

LINGUA E CULTURA STRANIERA

LINGUA E CULTURA STRANIERA LINGUA E CULTURA STRANIERA LICEO CLASSICO LINEE GENERALI E COMPETENZE Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze

Dettagli

Data quality e Open data

Data quality e Open data Data quality e Open data Domenico Natale Uninfo Convegno AICA Sommario Premessa: Dimensioni dei contenuti web Linea di tendenza Qualità dei dati: ISO/IEC 25012 Inerente Dipendente dal sistema Open data

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PIEMONTE FESR 2007/2013 Asse 1: Innovazione e transizione produttiva Attività I.1.3 Innovazione e P.M.I.

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PIEMONTE FESR 2007/2013 Asse 1: Innovazione e transizione produttiva Attività I.1.3 Innovazione e P.M.I. PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PIEMONTE FESR 2007/2013 Asse 1: Innovazione e transizione produttiva Attività I.1.3 Innovazione e P.M.I. ALLEGATO 2 al Bando Progetti innovativi di Creatività Digitale ideati

Dettagli

INFORMATICA GIURIDICA collana del C.I.R.S.F.I.D.

INFORMATICA GIURIDICA collana del C.I.R.S.F.I.D. INFORMATICA GIURIDICA collana del C.I.R.S.F.I.D. 1 Direttori Monica PALMIRANI Alma Mater Studiorum Università di Bologna Giovanni SARTOR Alma Mater Studiorum Università di Bologna Comitato scientifico

Dettagli

1. FINALITA DELLA DISCIPLINA

1. FINALITA DELLA DISCIPLINA Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca LICEO SCIENTIFICO STATALE Donato Bramante Via Trieste, 70-20013 MAGENTA (MI) - MIUR: MIPS25000Q Tel.: +39 02 97290563/4/5 Fax: 02 97220275 Sito:

Dettagli

L organizzazione di metadati e dati relativi a piattaforme aeree e satellitari per il telerilevamento

L organizzazione di metadati e dati relativi a piattaforme aeree e satellitari per il telerilevamento L organizzazione di metadati e dati relativi a piattaforme aeree e satellitari per il telerilevamento Paolo PLINI, Rosamaria SALVATORI, Sabina DI FRANCO, Valentina DE SANTIS Consiglio Nazionale delle Ricerche

Dettagli

corrispondente server Web (l applicazione server) viene inviata una richiesta, alla quale il server normalmente risponde inviando la pagina HTML che

corrispondente server Web (l applicazione server) viene inviata una richiesta, alla quale il server normalmente risponde inviando la pagina HTML che Prefazione In questo volume completiamo l esplorazione del linguaggio Java che abbiamo iniziato in Java Fondamenti di programmazione. I due testi fanno parte di un percorso didattico unitario, come testimoniano

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana continua a fare parte

Dettagli

L analisi ontologica al servizio della modellazione concettuale: le ontologie fondazionali

L analisi ontologica al servizio della modellazione concettuale: le ontologie fondazionali L analisi ontologica al servizio della modellazione concettuale: le ontologie fondazionali Roberta Ferrario Laboratorio di Ontologia Applicata (LOA) Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC-CNR)

Dettagli

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE MILANO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE STRUTTURA DELLA DISCIPLINA 2 Riflessione sulla lingua Dimensione comunicativa-funzionale Dimensione letteraria 3 Articolazione della disciplina

Dettagli

3.1 La comunicazione elettronica nelle Università italiane: un analisi di qualità*

3.1 La comunicazione elettronica nelle Università italiane: un analisi di qualità* 3 Ricerca e sviluppo 3.1 La comunicazione elettronica nelle Università italiane: un analisi di qualità* di Elisabetta Zuanelli** Il tema prescelto per questa relazione si giustifica alla luce del rapporto

Dettagli

Agent and Object Technology Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma. Fondamenti di Informatica

Agent and Object Technology Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma. Fondamenti di Informatica Agent and Object Technology Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma Fondamenti di Informatica Linguaggi di Programmazione Michele Tomaiuolo Linguaggi macchina I

Dettagli

FONDAMENTI di INFORMATICA Prof. Lorenzo Mezzalira

FONDAMENTI di INFORMATICA Prof. Lorenzo Mezzalira FONDAMENTI di INFORMATICA Prof. Lorenzo Mezzalira Appunti del corso 1 Introduzione all informatica: algoritmi, linguaggi e programmi Indice 1. Introduzione 2. Risoluzione automatica di problemi - Algoritmi

Dettagli

Creare ontologie ONTOLOGIE, DESCRIPTION LOGIC, PROTÉGÉ STEFANO DE LUCA

Creare ontologie ONTOLOGIE, DESCRIPTION LOGIC, PROTÉGÉ STEFANO DE LUCA Creare ontologie ONTOLOGIE, DESCRIPTION LOGIC, PROTÉGÉ STEFANO DE LUCA Punto di partenza: materia per ragionare Gli agenti intelligenti possono usare tecniche deduttive per raggiungere il goal Per fare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE ROSELLO ALTO D I P A R T I M E N T O D I L I N G U E S T R A N I E R E

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE ROSELLO ALTO D I P A R T I M E N T O D I L I N G U E S T R A N I E R E ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE ROSELLO ALTO D I P A R T I M E N T O D I L I N G U E S T R A N I E R E D I P A R T I M E N T O D I L I N G U E S T R A N I E R E L apprendimento di due lingue comunitarie permette

Dettagli

PROGETTAZIONE DI UN SISTEMA DI WORKFLOW DOCUMENTALE A SUPPORTO DELLE ATTIVITA DI ACCREDITAMENTO DEL CENTRO REGIONALE ECM

PROGETTAZIONE DI UN SISTEMA DI WORKFLOW DOCUMENTALE A SUPPORTO DELLE ATTIVITA DI ACCREDITAMENTO DEL CENTRO REGIONALE ECM ASSESSORATO ALLE POLITICHE SANITARIE Direzione Regionale Risorse Umane e Formazione SSR Centro Regionale per l Educazione Continua in Medicina PROGETTAZIONE DI UN SISTEMA DI WORKFLOW DOCUMENTALE A SUPPORTO

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Facoltà di Ingegneria Corso di Marketing Industriale Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it Marketing e Comunicazione: Promo-Pub-DM

Dettagli

TECNOLOGIE REALTIME DATA INTEGRATION

TECNOLOGIE REALTIME DATA INTEGRATION TECNOLOGIE REALTIME DATA INTEGRATION I sistemi ICT a supporto dell automazione di fabbrica sono attualmente uno dei settori di R&S più attivi e dinamici, sia per la definizione di nuove architetture e

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

Dalla rassegna stampa al monitoraggio delle informazioni in rete

Dalla rassegna stampa al monitoraggio delle informazioni in rete Dalla rassegna stampa al monitoraggio delle informazioni in rete Agenda Architettura dei servizi Strumenti di analisi delle news online: VoloPress Esercitazione Strategie di ricerca in rete: il servizio

Dettagli

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari Michele Galeotti Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B

Dettagli

Ottimizzazione dello sviluppo software con Microsoft Visual Studio 2008

Ottimizzazione dello sviluppo software con Microsoft Visual Studio 2008 Ottimizzazione dello sviluppo software con Microsoft Visual Studio 2008 White paper Novembre 2007 Per informazioni aggiornate, visitare l indirizzo www.microsoft.com/italy/vstudio È possibile che a questo

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA

Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA Olga RENDA (*), John FAVARO (**), Thomas USLÄNDER (***), Ralf DENZER (****) (*) Intecs S.p.A., Pisa, Italy, Tel.

Dettagli

Ingegneria dei Requisiti

Ingegneria dei Requisiti Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Ingegneria dei Requisiti E. TINELLI Contenuti I requisiti del software Documento dei requisiti I processi

Dettagli

Il volume è articolato in dieci capitoli che consentono un percorso all interno delle innovazioni metodologiche e tecnologiche della formazione

Il volume è articolato in dieci capitoli che consentono un percorso all interno delle innovazioni metodologiche e tecnologiche della formazione Introduzione Cristina Delogu La rete Internet, nata come sistema di scambio di informazioni tra enti militari e universitari oggi è diventata uno strumento essenziale di confronto e dialogo tra persone,

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE

RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE KNOWLEDGE MANAGEMENT Seminario Tematico Università di Milano-Bicocca RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE Stefania Bandini Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Università

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Ci becchiamo su Facebook: social network ed educazione, si può fare? Elena Pacetti Università di Bologna elena.pacetti@unibo.it

Ci becchiamo su Facebook: social network ed educazione, si può fare? Elena Pacetti Università di Bologna elena.pacetti@unibo.it Ci becchiamo su Facebook: social network ed educazione, si può fare? Elena Pacetti Università di Bologna elena.pacetti@unibo.it Ciascuno di noi ha oggi a disposizione uno spazio potenzialmente illimitato

Dettagli

Costruire ambienti di apprendimento collaborativo on line di Andrea Varani Informatica & Scuola n. 4, dicembre 2003 (Rubrica: Laboratorio )

Costruire ambienti di apprendimento collaborativo on line di Andrea Varani Informatica & Scuola n. 4, dicembre 2003 (Rubrica: Laboratorio ) Costruire ambienti di apprendimento collaborativo on line di Andrea Varani Informatica & Scuola n. 4, dicembre 2003 (Rubrica: Laboratorio ) Fino ad ora, l istituzione scolastica ha basato la sua azione,

Dettagli

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione A13 Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione Profili di rischio e di solvibilità Prefazione di Antonio Minguzzi Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

IL GLOSSARIO QUALE SUPPORTO METODOLOGICO PER LA COMPRENSIONE E L UTILIZZO DELL E LEARNING

IL GLOSSARIO QUALE SUPPORTO METODOLOGICO PER LA COMPRENSIONE E L UTILIZZO DELL E LEARNING I N T R O D U Z I O N E IL GLOSSARIO QUALE SUPPORTO METODOLOGICO PER LA COMPRENSIONE E L UTILIZZO DELL E LEARNING Il presente Glossario e learning costituisce il risultato di un attività di ricerca condotta

Dettagli

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale Analisi esplorative di dati testuali Il text mining: una definizione Data mining per dati destrutturati ovvero documenti codificati in linguaggio

Dettagli

Cercare informazioni in rete. Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza

Cercare informazioni in rete. Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza Cercare informazioni in rete Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza L information overload Internet con la sua enorme mole di informazione disponibili

Dettagli

STRATEGIE DI PERSONALIZZAZIONE PER SISTEMI DI COMMERCIO ELETTRONICO SUL WEB

STRATEGIE DI PERSONALIZZAZIONE PER SISTEMI DI COMMERCIO ELETTRONICO SUL WEB STRATEGIE DI PERSONALIZZAZIONE PER SISTEMI DI COMMERCIO ELETTRONICO SUL WEB L. Ardissono, A. Goy, G. Petrone e M. Segnan Dipartimento di Informatica Università di Torino Italia In questo articolo sono

Dettagli

Comunicazione e tecnologie per lo sviluppo del turismo e dei beni culturali (TECULTUR)

Comunicazione e tecnologie per lo sviluppo del turismo e dei beni culturali (TECULTUR) Università degli studi di Roma in collaborazione con ComIT Centro Studi Tor Vergata Comunicazione e tecnologie per lo sviluppo del turismo e dei beni culturali (TECULTUR) Direttore scientifico Prof.ssa

Dettagli

Analisi dei brevetti nell agricoltura italiana durante il periodo 1970 2003

Analisi dei brevetti nell agricoltura italiana durante il periodo 1970 2003 Lucia Baldi Analisi dei brevetti nell agricoltura italiana durante il periodo 1970 2003 ARACNE Copyright MMV ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133

Dettagli

EIPASS Web. Programma analitico d esame. ver. 3.0

EIPASS Web. Programma analitico d esame. ver. 3.0 EIPASS Web Programma analitico d esame ver. 3.0 Pagina 2 di 21 Premessa Questa pubblicazione, riservata ai Candidati agli esami per il conseguimento del titolo EIPASS nel profilo di riferimento, intende

Dettagli

Il World Wide Web. Il Web. La nascita del Web. Le idee di base del Web

Il World Wide Web. Il Web. La nascita del Web. Le idee di base del Web Il World Wide Web Il Web Claudio Fornaro ver. 1.3 1 Il World Wide Web (ragnatela di estensione mondiale) o WWW o Web è un sistema di documenti ipertestuali collegati tra loro attraverso Internet Attraverso

Dettagli

La Chimica nella Scuola. a cura della

La Chimica nella Scuola. a cura della A03 La Chimica nella Scuola a cura della Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-xxxx-x

Dettagli

Ingegneria del Software Progettazione

Ingegneria del Software Progettazione Ingegneria del Software Progettazione Obiettivi. Approfondire la fase di progettazione dettagliata che precede la fase di realizzazione e codifica. Definire il concetto di qualità del software. Presentare

Dettagli

Informatica Applicata 3.3 OWL. Antonella Poggi. Anno Accademico 2012-2013 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DOCUMENTARIE LINGUISTICO FILOLOGICHE E GEOGRAFICHE

Informatica Applicata 3.3 OWL. Antonella Poggi. Anno Accademico 2012-2013 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DOCUMENTARIE LINGUISTICO FILOLOGICHE E GEOGRAFICHE Informatica Applicata 3.3 OWL Antonella Poggi Anno Accademico 2012-2013 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DOCUMENTARIE LINGUISTICO FILOLOGICHE E GEOGRAFICHE The Semantic Web Tower Antonella Poggi Pagina 2 Le ontologie

Dettagli

Online Sessione AIDA

Online Sessione AIDA Online Sessione AIDA Londra 2 dicembre 2003 Roma 31 marzo 2004 Il content management per la ricerca e la didattica Paola Gargiulo gargiulo@caspur.it Sommario di cosa parliamo quando parliamo di content

Dettagli

GESTIONE DELLA CONOSCENZA ED APPRENDIMENTO COLLETTIVO BRUNO LAMBORGHINI

GESTIONE DELLA CONOSCENZA ED APPRENDIMENTO COLLETTIVO BRUNO LAMBORGHINI VERSIONE PROVVISORIA GESTIONE DELLA CONOSCENZA ED APPRENDIMENTO COLLETTIVO BRUNO LAMBORGHINI ABSTRACT La gestione della conoscenza nelle organizzazioni diviene il fattore sempre più qualificante attraverso

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE

TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA

Dettagli

LE COMPETENZE-CHIAVE POF 2012

LE COMPETENZE-CHIAVE POF 2012 1 LE COMPETENZE-CHIAVE In ragione delle scelte etiche e pedagogiche operate dal collegio e dai consigli di classe, il Buonarroti ha individuato le competenze chiave necessarie allo sviluppo globale della

Dettagli

La «Community Network dell Umbria» (CN-Umbria)

La «Community Network dell Umbria» (CN-Umbria) La «Community Network dell Umbria» (CN-Umbria) Un opportunità per gli Enti territoriali della Regione Umbria 1 La riforma della Pubblica Amministrazione La trasformazione dei processi della PA: Le riforme

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DSA

LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DSA LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DSA Allegate al DM 12 luglio 2011 SINTESI Legge 8 ottobre 2010, n.170, : riconoscimento DSA e assegnazione alla scuola del compito

Dettagli

COMPANY PROFILE. Al centro della Pubblica Amministrazione. Al fianco dei liberi Professionisti e delle Aziende.

COMPANY PROFILE. Al centro della Pubblica Amministrazione. Al fianco dei liberi Professionisti e delle Aziende. COMPANY PROFILE Al centro della Pubblica Amministrazione. Al fianco dei liberi Professionisti e delle Aziende. La storia del Gruppo Maggioli ha inizio un secolo fa e da allora procede, attraverso quattro

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn Presentazione Piattaforma ilearn 1 Sommario 1. Introduzione alla Piattaforma Hiteco ilearn...3 1.1. Che cos è...3 1.2. A chi è rivolta...4 1.3. Vantaggi nell utilizzo...4 2. Caratteristiche della Piattaforma

Dettagli

AREA DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE

AREA DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE AREA DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE PREMESSA 1. Il ruolo dell area nell Istruzione e Formazione Tecnica Superiore Le Unità Capitalizzabili dell area delle competenze linguistiche hanno la finalità di sviluppare,

Dettagli

Tracce di approfondimento per il capitolo 6 La ricerca di informazioni per le scienze umane

Tracce di approfondimento per il capitolo 6 La ricerca di informazioni per le scienze umane Tracce di approfondimento per il capitolo 6 La ricerca di informazioni per le scienze umane Vantaggi e limiti delle folksonomie (difficoltà: *) Nel paragrafo 7.4 è stato introdotto il concetto di social

Dettagli

4. Requisiti del Software

4. Requisiti del Software 4. Requisiti del Software Cosa? Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 4. Requisiti del Software 1 / 35 Sommario 1 Generalità 2 Categorizzazione

Dettagli

Le ontologie nell integrazione dei dati

Le ontologie nell integrazione dei dati Le ontologie nell integrazione dei dati Prof. Letizia Tanca 1 Ontologie Definizione formale e condivisa di un vocabolario di termini e delle relazioni tra essi Relazioni possibili: sinonimia omonimia iponimia

Dettagli

Il progetto di ricerca Ellade

Il progetto di ricerca Ellade Il progetto di ricerca Ellade Ellade ELectronic Live ADaptive Learning Gruppo di lavoro Università degli Studi della Calabria, Dipartimento di Matematica Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria,

Dettagli

Le nuove tecnologie dell informazione: verso il Social Semantic Web. Roberto Boselli Alessandria 04-05-2007

Le nuove tecnologie dell informazione: verso il Social Semantic Web. Roberto Boselli Alessandria 04-05-2007 Le nuove tecnologie dell informazione: verso il Social Semantic Web Roberto Boselli Alessandria 04-05-2007 Outline Web 2.0 e Semantic Web Social Software Semantica e Ontologie SEDIMENTO 2 Obiettivi Aggiungere

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA Indirizzo Produzioni industriali e artigianali Articolazione Artigianato ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA CARATTERI E FINALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA I percorsi degli Istituti professionali si caratterizzano

Dettagli

call for ideas CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI 1/7 www.cniscintille.it scintille2014 call for ideas

call for ideas CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI 1/7 www.cniscintille.it scintille2014 call for ideas scintille2014 www.cniscintille.it 1/7 PREMESSA Le idee hanno un valore intrinseco di spinta al rinnovamento e al miglioramento della società, spostando in avanti i limiti e allargando gli orizzonti, generando

Dettagli