MANUALE SCHEMATICO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA

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1 MANUALE SCHEMATICO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA CONTENUTO: TABELLA TIPI DI INTERVENTO PROCEDURE VINCOLI TABELLA TIPI DI INTERVENTO PROCEDURE PER SANATORIE - SANZIONI ELENCO MODULISTICA DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA

2 1 o manutenzione ordinaria o interventi di installazione di pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12KW; o interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio; o opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato; o movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro-silvopastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; o serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola; o Installazione di depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc. nessun titolo abilitativo ma comunicazione facoltativa nel rispetto del PRG e degli eventuali SUE delle norme del Codice dei Beni Culturali delle norme in tema di Sicurezza, antincendio, igiene e sanità, efficienza energetica delle normative aventi comunque incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia Art. 6 co. 1 lett. a,b,c,d,e D.P.R. art. 17 D.Lgs. 128/2006, relativamente ai depositi di gas Definizione di "manutenzione ordinaria": interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti (art. 3 co. 1, lett. a), D.P.R. ) (vedere anche definizione recata dal PRG art. 13 in applicazione dell art. 13, co. 3, legge reg. 56/1977 e succ. modif.) 1

3 2 o opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni; o opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta acque, locali tombati; o pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministero per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; che non rientrano tra quelli previsti all'art. 11 co. 3 del D.Lgs. 115/08 (aderenti / integrati); o impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con stessa inclinazione e lo stesso orientamento delle falde e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi (fatti salvi i casi di cui all'art. 3 lett. a del D.Lgs. n. 192/05) ai sensi dell'art. 11 co. 3 del D.Lgs. 115/08; o aree ludiche senza fini di lucro o elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici Nessun titolo abilitativo ma comunicazione obbligatoria al Comune, (CIL) nel rispetto del PRG e degli eventuali SUE nonché delle normative indicate nel caso di cui al gruppo precedente di interventi (comma 1 art. 6 D.P.R. ) art. 6 co. 2 Lettere b), c), d), e), D.P.R. (vedere anche co. 5 art.6 D.P.R. ) art. 11 co. 3 D.lgs. 115/2008 2

4 3 o Manutenzione straordinaria: interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, Nessun titolo abilitativo ma comunicazione asseverata (CIL) al Comune, dell'inizio dei lavori, con dati identificativi dell'impresa, relazione tecnica, elaborati progettuali ed asseverazione di tecnico abilitato (art. 6, co. 4, D.P.R. ) nel rispetto del P.R.G. e degli eventuali SUE nonché delle normative indicate nei casi di cui ai gruppi precedenti di interventi (comma 1 art. 6 DPR ) art. 6 co. 2, lett. a), D.P.R. (vedere anche co. 5 art. 6 D.P.R. ) Definizione di "manutenzione straordinaria": opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienicosanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni d uso. Nell ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purchè non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l originaria destinazione d uso. (vedere anche definizione recata dal PRG in applicazione dell'art.13, co. 3, L.R. 56/1977 e succ. modif.). (art. 3, Co.1, lett. b), DPR ) (qualora comporti aumento del carico urbanistico purchè ne derivi aumento della superficie calpestabile c.4 art. 17 Dpr ) 3

5 4 o Modifiche interne di carattere sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa, sempre che non riguardino le parti strutturali, ovvero le modifiche della destinazione d'uso dei locali adibiti ad esercizio d'impresa 5 o Restauro e risanamento conservativo Nessun titolo abilitativo ma comunicazione asseverata da un tecnico (CIL) al Comune anche per via telematica, dell'inizio lavori, con dati identificativi dell'impresa, relazione tecnica, elaborati progettuali (art. 6 Co. 4, DPR ) SCIA (é sempre salva la facoltà dell'interessato di chiedere permesso di costruire, o presentare DIA senza che intervenga onerosità né perseguibilità penale: art. 22 co. 7 DPR ) art. 6 co. 2 lett. e-bis) D.P.R. art. 22, co. 1, DPR definizione di restauro e risanamento conservativo di cui ad art. 3, comma 1, lettera c), DPR : interventi edilizi rivolti a conservare l organismo e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell organismo stesso, ne consentano destinazioni d uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell edificio, l inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze (cambio uso) (cambio uso) (cambio uso) (cambio uso) 4

6 dell uso, l eliminazione degli elementi estranei all organismo (vedere anche definizione recata dal PRG in applicazione dell art. 13, co. 3, legge reg. 56/1977 e succ. modif.) 6 o Ristrutturazione edilizia "leggera": che non porta ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente e che non comporta modifiche della volumetria complessiva dell edificio o dei prospetti, se compreso in zto. A del D.M. 1444/1968, che non comporta mutamenti di destinazione d'uso se in un immobile vincolato ai sensi del D. Lgs. 42/2004, che non comporta neppure modifica della sagoma SCIA (é sempre salva la facoltà dell'interessato di chiedere permesso di costruire, senza che intervenga onerosità né perseguibilità penale: art. 22 co. 7, DPR ) art. 22, co. 1 e art. 10, co. 1 lettera c), DPR definizione generale di "ristrutturazione edilizia": di cui ad Art. 3, comma 1, lett. d), DPR : interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ri con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento (se non comporta mutamento d uso) Rif. L.R. 19/99) Demolizione e ri di esonero previsti dall Art. (se non comporta mutamento d uso) Rif. L.R. 19/99 art.19 Dpr Demolizione e ri di esonero previsti dall Art. 5

7 alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ri, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ri e gli interventi di ripristino degli edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente. 7 o Ristrutturazione edilizia "pesante": che comporta quanto invece escluso nel caso precedente permesso di costruire o "super D.I.A." (che lascia sussistere la perseguibilità penale e l'onerosità) art. 10, co. 1, lett, c) - art. 22 co. 3 DPR art. 8, comma 3, lett. a), L. R. 20/2009 (vedere anche definizione recata dal PRG in applicazione dell'art. 13 co. 3, legge regionale 56/1977 e succ. modif.) previsti dall Art. previsti dall Art. 6

8 8 o Sostituzione edilizia permesso di costruire o "Super D.I.A." (che lascia sussistere la perseguibilità penale e l'onerosità) PRG ai sensi e in applicazione dell art. 13, co. 3, lettera d- bis, legge reg. 56/1977 e succ. mod. art. 22, co. 3, lettera b), DPR art. 3, comma 1, lettera e), DPR, al quale rinvia l art. 13 co. 3, lettera d-bis L.R. 56/1977 e succ. mod. La definizione di "sostituzione edilizia" è recata dall'art. 13, co. 3, lett. d-bis, L. R. 56/1977 e succ. mod.: sostituzione edilizia: gli interventi di integrale sostituzione edilizia dell'immobile esistente, ricadenti tra quelli di cui all'art. 3, co. 1, lettera e) del decreto del presidente della repubblica 06 Giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), da attuarsi mediante demolizione e ri anche con diversa localizzazione nel lotto e con diversa sagoma. (Vedere anche definizione recata dal PRG in applicazione dell'art. 13, co. 3, Legge Reg. 56/1977 e succ. modif.) 7

9 9 o nuova, qualora disciplinata da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti o nuova, qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche 10 o Nuova nei casi diversi da quelli di cui al punto precedente Permesso di Costruire o super D.I.A. (che lascia sussistere la perseguibilità penale e l onerosità) Permesso di Costruire art. 22 Comma 3, lettere b) e c), DPR art. 8, comma 3, lettere b) e c) L.R. 20/2009 Art. 10, co. 1, lettera a), DPR Cfr. punto successivo Art. 3, Comma 1, Lettera e), DPR : Interventi di nuova quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti. Sono comunque da considerarsi tali: e.1) la di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l ampliamento di quelli esistenti all esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla Lettera e.6); e.2) Gli interventi di urbanizzazione 8

10 primaria e secondaria realizzata da soggetti diversi dal Comune; e.3) La realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato ; e.4) L installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione; (punto da ritenersi abrogato implicitamente dagli Artt. 87 e segg. del D. lgs. n. 259 del 2003 e sostituito da questi ultimi) e.5) L installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee e salvo salvo che siano installati con temporaneo ancoraggio al suolo, all interno di strutture ricettive all aperto, in conformità alla normativa regionale di settore per la sosta ed il soggiorno dei turisti; (punto così modificato dall art. 41, comma 4, legge n. 98 del 2013) e.6) gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, 9

11 in relazione alla zoonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell edificio principale e.7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all aperto ove comportino l esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato; 11 o ristrutturazione urbanistica qualora disciplinata da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contenga precise disposizioni planovolumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitatamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti Permesso di costruire o super D.I.A.) (che lascia sussistere la perseguibilità penale o l onerosità) art.10, co. 1, lett. b), DPR art. 8, co. 3, lett. b), l. reg. 20/2009 (cfr. punto successivo) 10

12 12 o ristrutturazione urbanistica nei casi diversi da quello di cui al punto precedente Permesso di costruire art. 10, comma 1, lettera b), DPR Art. 3, co. 1, lett. f), DPR : interventi rivolti a sostituire l esistente tessuto urbanistico- con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno di lotti, degli isolati e della rete stradale. (vedere anche definizione recata dal PRG in applicazione dell art. 13, co. 3, L. R. 56/1977 e succ. modif.) 13 o Varianti in corso d opera SCIA (senza intervallo temporale) art. 22, co. 2, co2bis DPR art. 8, co. 2, L. R. 20/2009 Art. 22, DPR : 2. Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del dlgs 42/2004 e smi e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali scia costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori. 2-bis. Sono realizzabili mediante scia e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli Salvo conguagli se dovuti Salvo conguagli se dovuti 11

13 paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle normative di settore 14 o Interventi pertinenziali-ovvero che comportano la realizzazione di un volume minore del 20% dell edificio principale (al di fuori dei casi di cui alla lett. e.6) art. 3 Dpr ) SCIA (AMMESSA DIA IN ALETRNATIVA) art. 22, co. 1, DPR Realizzazione di verande contenute nel limite del 20% dell Unità Immobiliare Realizzazione di ascensori esterni conformi alle normative sulle barriere architettoniche 15 o Cambio di destinazioni d uso minori di 700 mc senza opere Comunicazione art. 48 L. R. 56/77 Ampliamenti, minori del 20%, collegati funzionalmente alle unità immobiliari originali di edifici esistenti art. 48 L. R. 56/77 Mutamento di destinazione d uso Commisurato alla differenza fra le diverse destinazioni Commisurato alla differenza fra le diverse destinazioni Fatti salvi i casi di esonero previsti dall art. 17 DPR Fatti salvi i casi di esonero previsti dall art. 17 DPR 12

14 16 o Recupero a fini abitativi di sottotetti Denuncia di inizio attività. art. 8, comma 3, lettere b) e c) L.R. 20/2009 Art. 1, co. 3, L.R. 21/1998: Recupero a solo scopo residenziale del piano sottotetto purchè legittimamente realizzato al

15 TABELLA TIPI DI INTERVENTO - PROCEDURE VINCOLI TE PROCEDURALI PER AMBITI VINCOLATI PROCEDURA RELATIVA AL VINCOLO Istanza per parere art. 21 D.Lgs. 42/2004 (Vincolo artt. 10, 12 D.Lgs. 42/2004 ex L. n. 1089/1939) Istanza di Autorizzazione Paesaggistica (L. R. 32/2008) per rilascio Autorizzazione art. 146 del D. Lgs 42/2004 (Vincolo art. 142 ex Legge Galasso, art. 157 ex Galassini, ex n. 1497/1939 D.Lgs 42/2004,) TIPO INTERVENTO Nel caso di edifici soggetti a tutela di cui agli artt. 10, 12 del D.lgs 42/2004, gli interventi soggetti a P.d.C. - D.I.A. - S.C.I.A. - C.I.A.L. devono essere corredati da domanda di Autorizzazione da trasmettere alla competente Soprintendenza a cura del S.U.E.D.. (nel caso di area soggetta anche al vincolo di cui all'art. 146 del D. Lgs 42/2004 e s.m.i., si devono presentare tutte e due le istanze). Per tutti gli interventi comportanti modifiche allo stato dei luoghi, in ambito delimitato dal perimetro di cui alla ex L. 1497/1939, di cui al D. M. 01/08/1985 (Galassini) di cui all'art. 142 del D. Lgs 42/2004 (Galasso) deve sempre essere richiesta l'autorizzazione ai sensi dell'art. 146 del D. Lgs 42/2004. (nel caso di area soggetta anche al vincolo di cui agli artt. n. 10, 12 del D. Lgs 42/2004 e s.m.i., si devono presentare tutte e due le istanze). Istanza per Parere art. 49 L. R. 56/77 Commissione Locale per il Paesaggio (L. R. 32/2008) (Vincolo art. 24 L.R. 56/1977) Le istanze di Titolo Abilitativo Edilizio relative agli "Edifici e complessi speciali isolati" individuati in base all'articolo 24 della L. R. 56/77, devono essere corredati di domanda di parere vincolante ai sensi della L.R. 32/2008. (nel caso di area soggetta anche al vincolo di cui all'autorizzazione art. 146 del D. Lgs 42/2004 e s.m.i., si devono individuare sull'istanza entrambi i vincoli e formulare in aggiunta domanda di autorizzazione paesaggistica). Istanza per Autorizzazione in zona soggetta a Vincolo Idrogeologico (Vincolo idrogeologico L. R. 45/1989) Istanza per parere Obbligatorio Ente Parco del Po (Vincolo area protetta L. R. 19/2009) In ambiti soggetti a vincolo per scopi idrogeologici ai sensi del R.D.L. 3267/1923 le istanze di P. di C. - le D.I.A. - le S.C.I.A. - le C.I.A.L. devono essere corredate di domanda di Autorizzazione ai sensi della L. R. 45/89 per tutte le opere che comportano modificazione e/o trasformazione del territorio, ad esclusione di quelle di cui all'art. 11 della L. R. 45/1989 e s.m.i. che il SUED provvederà ad inoltrare all'ente competente qualora non subdelegato il Comune. Per gli interventi comportanti modifiche allo stato dei luoghi, che ricadono nell area protetta del Parco del Po (L. R. 19/2009), l'istanza di P. di C. - la D.I.A. - la S.C.I.A. - la C.I.A.L. devono essere corredati di domanda per l'ottenimento del relativo parere. 14

16 TABELLA TIPI DI INTERVENTO - PROCEDURE PER SANATORIE - SANZIONI TE PROCEDURALI PER SANATORIE EDILIZIE PROCEDURA INTERVENTO SOGGETTO A PERMESSO DI COSTRUIRE INTERVENTO SOGGETTO A D.I.A. IN ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE INTERVENTO SOGGETTO A S.C.I.A. INTERVENTO SOGGETTO A C.I.L. ASSEVERATA ACCERTAMENTO DI CONFORMITA' (SANATORIA) PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA (ART. 36 DEL D.P.R. ) PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA (ART. 36 DEL D.P.R. ) S.C.I.A. IN SANATORIA (ART. 37 D.P.R. ) C.I.L. ASSEVERATA IN SANATORIA (ART. 6 C.7 D.P.R. N. ) SANZIONE CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE IN MISURA DOPPIA CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE IN MISURA DOPPIA ART. 37 C.1: MIN. 516,00 ART. 37 C.2: DA 516,00 A ART. 37 C.4: DA 516,00 A ART. 37 C.5: 516,00 IN CORSO D'ESECUZIONE: 333,33 GIÀ ESEGUITI:

17 Mod. ELENCO ELENCO MODULISTICA DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA 1. COMUNICAZIONI DI EDILIZIA LIBERA: o Manutenzione straordinaria art. 6 c.2 lett. a D.P.R. o Obbligatoria: art. 6 c.2 lett. b, c, d, e D.P.R. o Facoltativa: manutenzione ordinaria art. 6 c.1 D.P.R. 2. COMUNICAZIONI DI MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D'USO art. 48 L.R. 56/77 e art. 8 L.R. 19/99 3. SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA': 4. DENUNCIA INIZIO ATTIVITA': 5. PERMESSO DI COSTRUIRE: o Domanda permesso di costruire o Domanda Permesso di Costruire per targhe e Tende 6. CONFORMITÀ IGIENICO SANITARIA SCHEDA ISTRUTTORIA SANITARIA PER PRATICHE EDILIZIE 9. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA 10. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE VINCOLO IDROGEOLOGICO 11. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE SCARICO 12. CONTRIBUTI DI COSTRUZIONE - OBLAZIONI: o Modelli per determinazione contributo commisurato al costo o Modelli per Determinazione Oneri di urbanizzazione-oblazioni Edilizie 13. ESECUZIONE LAVORI: o Comunicazione di Inizio Lavori o Comunicazione di Fine Lavori o Comunicazione Fine lavori e Certificato di Collaudo Finale o Dichiarazione di Fine lavori e Richiesta Permesso di Agibilità 14. TITOLO DI PROPRIETÀ PER ISTANZA 15. LEGGITTIMITÀ DELLO STATO DI FATTO 16. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO MUNICIPALE 17. SCHEMA VINCOLO IDENTIFICABILITÀ E DESTINAZIONE D'USO AGRICOLO 18. AMBIENTE TERRE E ROCCE DA SCAVO: o Riutilizzo in sito di produzione o Riutilizzo in sito diverso (collegamento ARPA) o Smaltimento come rifiuti 19. RICHIESTA DI CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA 20. RICHIESTA COPIE FOSTATICHE ELIOSTATICHE 21. RICHIESTA CERTIFICAZIONE TIPO DI INTERVENTO EDILIZIO 22. RICHIESTA ALLA DITTA ESECUTRICE DEI LAVORI DI APPILICAZIONE IVA ALIQUOTA RIDOTTA 16

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