INFORTUNISTICA STRADALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INFORTUNISTICA STRADALE"

Transcript

1 INFORTUNISTICA STRADALE Dott. Ezio Bassani Comandante Corpo Polizia Municipale Serravalle Scrivia (AL) Docente Formatore per la Polizia Locale della Regione Piemonte Tecnico del Traffico Esperto in infortunistica stradale e nella circolazione dei veicoli per trasporto merci pericolose (ADR )

2 PREMESSA Sedici morti e ottocentoventuno feriti: questo è il tributo che ogni giorno paghiamo, un numero impressionante di persone che subiscono danni, purtroppo a volte drammaticamente gravi, negli oltre incidenti stradali rilevati dagli organi di polizia tutti, nei quali perdono la vita ogni anno oltre persone e circa riportano lesioni, molte di queste con esiti di inabilità permanente incidenti morti feriti ANNO 2009 ( fonte ISTAT ) la maggior parte di questi sinistri avviene su strade urbane (76%) con 44,7% morti e del 72,6% dei feriti, anche se i casi più gravi si verificano sulle strade extraurbane con il 5,1 decessi ogni 100 incidenti. Il mese "nero" è luglio giovedì e venerdì i giorni in cui avvengono più incidenti, ma va al sabato il record di quelli più gravi, con una particolare pericolosità alle ore 18. la tipologia dell'incidente più classico: scontro frontale; fuoriuscita di strada; urto con ostacolo; investimento pedone. motivo? precedenza/semaforo; guida distratta/andamento indeciso; eccesso velocità. Un danno che tra l altro costa complessivamente ogni anno allo Stato Italiano la somma di Euro ( fonte : Automobil Club d Italia i costi sociali degli incidenti stradali anno 2005 ) e che ammonta a circa 2,2 punti del prodotto interno lordo. A ciò si devono poi aggiungere danni nel comune sentire poco noti, se non determinati dalla eclatanza dell avvenimento o nella drammaticità dell emergenza, quali gli sversamenti di sostanze pericolose - tossiche o nocive - nei fiumi e nei

3 torrenti, nei campi, e più raramente nell aria, danni che molto spesso vengono sottovalutati e sottostimati nell immediatezza per i reali costi che invece tali eventi creano alla società. I COSTI SOCIALI DEGLI INCIDENTI STRADALI» Costi sociali: parametri di calcolo milioni di Euro anno 2005 ) Si diceva che ogni giorno in Italia si verificano in media 590 incidenti stradali, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di altre 842. La maggior parte degli incidenti stradali è rappresentata dallo scontro tra due o più veicoli (76,7%) mentre soltanto il 23,3% degli incidenti ha visto coinvolti veicoli isolati. Tra tutti gli incidenti esaminati nei quali sono risultati coinvolti veicoli isolati, la fuoriuscita o sbandamento del veicolo rappresentano la maggior parte dei casi ( incidenti) con morti e feriti e, paradossalmente, l incidente con un solo veicolo crea molti più danni di quanto non si possa pensare ad una superficiale analisi e determina un lavoro a livello risarcitorio che spesso finisce nelle aule del Tribunale, a causa della elevata richiesta di risarcimento.

4 IL DANNO DEL SECONDO MOMENTO Si deve poi rilevare che esiste un danno secondario fisico, psicologico e materiale inflitto alle vittime e alle loro famiglie dagli incidenti stradali, la cui espressione consiste in un significativo, ed in molti casi drammatico, declino permanente della qualità della vita. Le famiglie colpite dal lutto e quelle con parenti prossimi (soprattutto genitori ) di vittime di infortunio ha un inevitabile caduta di lungo periodo, sostanziale e talvolta drammatica del livello di vita. Sappiamo che queste vittime secondarie finiscono per consumare maggiori quantità di sostanze psicotrope, dai semplici tranquillanti ai sonniferi, ma anche più nicotina, alcool e droghe, creando quindi una sorta di circolo vizioso. E chi subisce a qualsiasi titolo un infortunio, a causa della tragedia, scompensa anche il suo rapporto con il partner e quello con gli amici. Specificatamente circa il destino delle coppie, una delle conseguente frequenti degli incidenti stradali gravi è determinata dall evoluzione ( in negativo ) del rapporto all interno dei nuclei familiari: dopo la tragedia non sono poche le famiglie delle persone decedute che hanno avuto mutamenti al nucleo familiare, con separazioni e divorzi, e soprattutto con figli che hanno lasciato la casa. Fatto che rivela la sua drammaticità proprio nelle situazioni in cui vi sono disabili permanenti, le loro famiglie sono quelle che maggiormente hanno subito evoluzioni: per loro separazioni e divorzi sono molto più numerosi

5 IL DANNO CONSEGUENTE Il disabile spesso deve cambiare occupazione, perché costretto dalle circostanze, talvolta solo per patologie riconducibili all evento di natura psicologica, spesso più semplicemente, per ragioni fisiche. Forse tutto ciò sembrerà retorico e anche banale, ma si tratta di sofferenza, una sofferenza che viene vissuta come una condizione difficile, talvolta addirittura estrema, patita dalle vittime che muoiono o restano invalide e dalle famiglie, spesso lasciate sole al loro destino e che invece necessitano di sostegno psicologico e materiale. È giusto dunque che l impatto degli incidenti stradali debba essere studiato a fondo e riconosciuto sia dalla società che dal sistema giuridico, in maniera tale da poter sostenere vittime e familiari con una doverosa assistenza legale, individuando giuste forme di corresponsione, al termine dei processi, dei danni in relazione alla gravità patita, anche come postumi, garantendo procedimenti penali e civili più semplici e veloci, fissando standard risarcitori più alti, per assicurare ai superstiti ed ai familiari il mantenimento del livello di vita precedente. *** *** ANALISI DELL IMPATTO PSICOLOGICO E FISIOLOGICO SULLE VITTIME E SUI LORO PARENTI Vittime e parenti soffrono poi di insonnia, cefalee e incubi notturni destinate spesso a protrarsi oltre i tre anni, indice di una sofferenza psicologica che spesso diviene permanente. Una larga percentuale dei parenti delle vittime, morte e disabili, così come gli stessi disabili, soffre di disordini psicologici; la situazione peggiore è quella dei parenti dei morti, che porta nei primi 36 mesi a pensare al suicidio. Nello stesso periodo, la quasi totalità dei danneggiati ha perso interesse per le attività quotidiane, come l attività professionale, il lavoro di casa, la cucina o gli studi; si deve segnalare che vi è chi lamenta perdita nelle capacità di guida, la perdita di fiducia in se stesso, chi segnala di soffrire di attacchi d ansia, soprattutto è elevata la percentuale di chi inizia a soffrire di depressione, talvolta di fobie, di disordini alimentari, di rabbia e di risentimento.

6 Con l eccezione dell aspirazione al suicidio, i parenti degli invalidi presentano un quadro simile a quello dei parenti dei morti. Sorprendentemente, pur con i loro frequenti disordini neurologici o di altro tipo gli invalidi si presentano leggermente meglio (dal punto di vista psicologico ) dei loro parenti, in particolare per quanto riguarda gli attacchi d ansia, le fobie, i disordini alimentari, la rabbia e il risentimento. Concludo questa parte soffermandomi sul fatto che i genitori delle vittime di incidenti stradali sono i più colpiti da problemi relazionali, da difficoltà di comunicazione e da problemi sessuali, mentre il dato è relativamente inferiore per i parenti dei disabili e per i disabili stessi. Chiunque subisca la privazione violenta di una o più persone care, chiunque subisca invalidità o debba assistere soggetti invalidi a seguito di un evento traumatico, deve fare i conti con la quasi totale assenza di aiuto. Non c è comprensione del fenomeno che ad oggi possa limitare il declino della qualità e livello di vita. Incidenti e persone infortunate secondo la natura Anno 2009 NATURA DELL'INCIDENTE Incidenti Morti Feriti Scontro frontale Scontro frontale-laterale Scontro laterale Tamponamento Urto con veicolo in fermata Totale incidenti tra veicoli Investimento di pedone Urto con veicolo in sosta Urto con ostacolo accidentale Urto con treno Fuoriuscita Frenata improvvisa Caduta da veicolo Totale incidenti a veicoli isolati TOTALE

7 Capitolo 1 GLI ASPETTI GIURIDICI DELL ATTIVITÀ DI INFORTUNISTICA STRADALE A seguito di un sinistro stradale si aprono scenari e si verificano conseguenze anche di natura personale, non solo economica che portano a ritenere questa attività tra le più delicate effettuate da un organo di polizia. Inutile soffermarsi sulla professionalità che ogni addetto in ogni lavoro deve avere ma, e sul punto i casi sono frequentissimi, una ricostruzione superficiale di un evento porta a conclusioni non sempre in linea con l accadimento. Chi scrive ritiene che l attività specialistica della rilevazione di un incidente sia tra le più qualificanti della Polizia Locale perché prevede un bagaglio di informazioni notevole e permette di mettere in campo l esperienza e la professionalità che il cittadino legittimamente richiede in tali circostanze. Oggi, a prescindere dai dati forniti dai vari Ministeri sui presunti cali di sinistri stradali va invece rilevata una maggior pressione e prevalentemente per motivi economici sugli Organi accertatori e le parti coinvolte, le compagnie di assicurazione, la stessa Autorità Giudiziaria a cui si deve riferire, tutti chiedono elementi certi per poter definire la pratica e attribuire responsabilità. Tuttavia, e sul punto si dovrà riflettere attentamente, si deve preliminarmente sottolineare che l attività di accertamento è sempre a posteriori, cioè comunque seguente all evento per cui le attività istruttorie saranno sempre finalizzate a concludere che ragionevolmente un dato incidente stradale si è verificato possibilmente, probabilmente, quasi sicuramente in un certo modo, ma a parte casi rari ed eccezionali, non visti dal rilevatore che quindi più che accertare, deduce. Per questo motivo la giurisprudenza di merito non ritiene di dover riconoscere in caso di accertamento a posteriori, quale è appunto la violazione ad una norma comportamentale, la fede privilegiata della dichiarazione del pubblico ufficiale invece prevista dall art del codice civile per i fatti che si sono verificati sotto gli occhi di colui che accerta visivamente. Le attività di ricostruzione del sinistro stradale e le violazioni conseguentemente accertate devono essere provate ai sensi del 12 comma dell art. 23 della legge , n. 689 che infatti statuisce:

8 23. Giudizio di opposizione. 12 Il Giudice di Pace accoglie l'opposizione quando non vi sono prove sufficienti della responsabilità dell'opponente. E provare significa avere elementi oggettivamente rilevanti, indiscutibili, fonti di prova incontrovertibili. Nel corso di questo studio lavoreremo prevalentemente su questo argomento. Perché la Polizia viene chiamata per il rilievo di un sinistro stradale? La domanda, che può apparire retorica e addirittura fuori luogo, invece rivela curiosi retroscena ai più non conosciuti: per questo motivo è meglio trattare anche se superficialmente la materia che origina la competenza. le norme che dispongono il rilievo del sinistro stradale sono: Art. 5 comma 1 della legge , n. 65 Il personale che svolge servizio di polizia municipale, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita anche: a) funzioni di polizia giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualità di agente di polizia giudiziaria, riferita agli operatori, o di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita ai responsabili del servizio o del Corpo e agli addetti al coordinamento e al controllo, ai sensi dell'articolo 221, terzo comma, del codice di procedura penale; b) servizio di polizia stradale, ai sensi dell'articolo 137 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, numero 393 ( ora art. 11 D. Lgs. 285/92 );

9 Art. 347 del codice di procedura penale Obbligo di riferire la notizia del reato 1. Acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria, senza ritardo, riferisce al pubblico ministero, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute, delle quali trasmette la relativa documentazione. 2. Comunica, inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti. 2-bis. Qualora siano stati compiuti atti per i quali è prevista l'assistenza del difensore della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, la comunicazione della notizia di reato è trasmessa al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto, salve le disposizioni di legge che prevedono termini particolari. 3. Se si tratta di taluno dei delitti indicati nell'articolo 275, comma 3, e, in ogni caso, quando sussistono ragioni di urgenza, la comunicazione della notizia di reato è data immediatamente anche in forma orale. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo quella scritta con le indicazioni e la documentazione previste dai commi 1 e Con la comunicazione la polizia giudiziaria indica il giorno e l'ora in cui ha acquisito la notizia. Art. 11 del D. Lgs. 285/92 Nuovo Codice della Strada Servizi di polizia stradale. 1. Costituiscono servizi di polizia stradale: a) la prevenzione e l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale; b) la rilevazione degli incidenti stradali; c) la predisposizione e l'esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico; d) la scorta per la sicurezza della circolazione; e) la tutela e il controllo sull'uso della strada. 2. Gli organi di polizia stradale concorrono, altresì, alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere. Possono, inoltre, collaborare all'effettuazione di rilevazioni per studi sul traffico.

10 3. Ai servizi di polizia stradale provvede il Ministero dell'interno, salve le attribuzioni dei comuni per quanto concerne i centri abitati. Al Ministero dell'interno compete, altresì, il coordinamento dei servizi di polizia stradale da chiunque espletati. 4. Gli interessati possono chiedere agli organi di polizia di cui all'art. 12 le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell'incidente, alla residenza ed al domicilio delle parti, alla copertura assicurativa dei veicoli e ai dati di individuazione di questi ultimi. Art del Codice Civile Risarcimento per fatto illecito Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Art del Codice Civile Circolazione di veicoli Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. omissis Ora, tutte queste norme sono quelle che regolano il sinistro stradale ed hanno tutte un unica finalità: quella di accertare i fatti, punire gli eventuali colpevoli e risarcire il danno cagionato. Pertanto, tralasciando gli incidenti stradali senza lesioni che investono solo profili civilistici (il risarcimento del danno tra le parti coinvolte) e per la quali l intervento dell organo di polizia è richiesto - se possibile - per formare prove utili ai fini di un processo civile e pertanto effettuato solo nel rispetto dell art. 11 del Codice della strada tratteremo invece gli incidenti stradali nel quale vengono cagionate lesioni a terzi, anche se trasportati. Insomma ciò che si vuole dire è che nella graduazione degli interventi richiesti, ove non sia possibile rispondere a tutte le chiamate si darà priorità agli incidenti stradali con lesioni, poi a quelli senza feriti e precisando che la autonoma fuoriuscita di strada non è classificata incidente stradale

11 Anzi, la definizione di incidente stradale data dalla Conferenza di Vienna sulla circolazione stradale (1968), approvata dalla Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'europa, utilizzata anche dall ISTAT è la seguente : fatto verificatosi nelle vie o piazze, aperte alla circolazione, in cui risultano coinvolti veicoli (o animali) fermi o in movimento e dai quali siano derivate lesioni alle persone. Per cui, dato atto che è certamente incidente stradale quell evento nel quale riportano lesioni una o più persone, gli altri fatti accidentali parrebbero classificati residualmente incidenti stradali mentre in realtà tali non sarebbero. Soccorre a tal fine l art. 189 del Codice della Strada che, al comma 3, indica quale incidente stradale quello in cui Ove dall'incidente siano derivati danni alle sole cose per disporre conseguentemente che i conducenti e ogni altro utente della strada coinvolto devono inoltre, ove possibile, evitare intralcio alla circolazione, secondo le disposizioni dell'art Gli agenti in servizio di polizia stradale, in tali casi, dispongono l'immediata rimozione di ogni intralcio alla circolazione, salva soltanto l'esecuzione, con assoluta urgenza, degli eventuali rilievi necessari per appurare le modalita' dell'incidente. Ed anche il comma 5 dello stesso articolo prevede che Chiunque non ottempera all'obbligo di fermarsi in caso di incidente, con danno alle sole cose, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 250 euro a 1000 euro. Concludendo, deve darsi atto che è incidente stradale anche quello con danno alle sole cose, con ciò ricomprendendo anche la fuoriuscita di strada, posto che è altamente improbabile una totale assenza di danni alle cose in tale evento.

12 Capitolo 2 INCIDENTI STRADALI CON LESIONI E PROFILI DI RESPONSABILITÀ DEI COINVOLTI Se dall incidente stradale, come abbiamo visto, emergono lesioni provocate a terzi in conseguenza della condotta tenuta dall autore dell evento scattano ope legis conseguenze di rilevanza personale e patrimoniale. Per cui l incidente deve essere trattato con estrema prudenza, posto che: a) vi è responsabilità penale per il reato di lesioni personali ( art. 590 C.P.) o per quello più grave di lesioni colpose ( art. 589 C.P.); b) vi è responsabilità civile per i danni cagionati a terzi ( art del codice civile ) c) la liquidazione del danno riportato è ridotta in conseguenza del grado di responsabilità concorsuale; d) scatta comunque un aumento del bonus malus previsto dal contratto di assicurazione stipulato ai sensi della legge , n. 990; e) vi è l esposizione a sanzione amministrativa per le violazioni comportamentali al codice della strada ed a quelle accessorie, nonché alla possibile decurtazione di punti di cui all art. 126 bis del medesimo codice. f) è disposta dall Ufficio Territoriale del Governo ( la ex Prefettura ) la sospensione cautelare della patente di guida ai sensi dell art. 223 comma 2 del Codice della Strada. il tutto sempre che non emergano incidentalmente fatti penalmente rilevanti quali la guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico fisica, falsità materiali di documenti o altri reati che, per ragioni di questi studio, non si ritiene di dover trattare più approfonditamente. La responsabilità qui richiamata produce effetti che hanno conseguenze tali da dover far preoccupare l improvvisato operatore, posto che un intervento superficiale porta

13 poi a dover discutere in tutte le sedi processuali i vari aspetti trattati ed espone a giudizio di responsabilità chi invece è stato chiamato per accertare i fatti se ha per la superficialità o l approssimazione anzidetta cagionato danni ad altri. Anche se ciò, fortunatamente, accade di rado.

14 Capitolo 3 L INTERVENTO OPERATIVO E L ARRIVO SULLA SCENA DEL CRIMINE i veicoli nella posizione di quiete assunta a seguito dell urto, un ambulanza sul posto con i sanitari che stanno prodigandosi per soccorrere la vittima del sinistro, una persona stesa al suolo e chiazze di sangue a terra, un casco ed un ciclomotore poco più indietro, vetri e tracce di frenata, una coda di auto ferme che impediscono l arrivo sul posto e tanta gente, per lo più curiosi, che si attarda a commentare l accaduto: questo lo scenario che tante volte si presenta al sopraggiungere della pattuglia inviata per i rilievi dell incidente stradale e lavorare in queste condizioni, con il traffico da ripristinare al più presto ma senza perdere elementi utili alla ricostruzione dell evento. E la stampa che preme per sapere, per avere notizie di cronaca; anche loro lavorano e meritano rispetto, molto spesso sono anche utili alla causa e permettono l acquisizione di notizie ( o di persone informate sui fatti ) che nell immediato possono essere sfuggite agli operatori. Cosa si deve fare immediatamente una volta giunti sulla scena del crimine per acquisire tutti gli elementi oggettivi: soprattutto non farsi idee sull accaduto, perché la partenza in tale attività è determinante e non deve essere condizionata da presunzioni ancorché supportate dall esperienza ne da dichiarazioni di persone che hanno visto tutto e ce lo dicono subito. Occorre intanto arrivare sul luogo il più presto possibile, anche se non è il caso di rischiare la propria e l altrui incolumità; ma un intervento tempestivo permette l acquisizione di più notizie. E poi circoscrivere subito l area del sinistro, fotografando tutto il possibile: ciò che non servirà sarà scartato, ma più foto abbiamo ( meglio se si acquisiscono riprese filmate ) più potremo ricostruire l evento dopo. Importantissimo parlare con il medico presente sul posto per sapere dove si trovava ed in che posizione era la persona ferita; la notizia è importantissima e talvolta si rivela determinante nella ricostruzione del puzzle; già un puzzle, questo è il lavoro dell operatore di polizia che deve pertanto ricordarsi, prima di riavviare il traffico, che tutte le tracce non raccolte andranno irrimediabilmente perse, per sempre.

15 I nostri veicoli a motore non hanno la scatola nera di rilevamento come gli aerei di linea che ti dice a quale velocità viaggiava il veicolo, in quale momento sono stati messi in azione i freni, in quale punto questo ha iniziato a decelerare e a sterzare le ruote, come era il tempo e le condizioni del manto stradale e non abbiamo neppure a bordo di ogni autovettura una videocamera che registra la visuale di marcia. Non abbiamo neppure videocamere in ogni intersezione che registrano il traffico e le collisioni di veicoli ogni volta che queste avvengono che assicuro - sono utilissime e permettono immediatamente di vedere tutto ciò che è necessario per accertare inequivocabilmente l accaduto. In assenza dell ormai sempre più indispensabile aiuto della tecnologia, quando si verifica una collisione, abbiamo la necessità di avere una quantità di informazioni per costruire il nostro puzzle.

16 Capitolo 4 L ACQUISIZIONE DEGLI ELEMENTI NECESSARI ALL ACCERTAMENTO Facciamo un passo indietro per capire cosa voglia dire accertare, termine tecnico e fulcro su cui ruota tutto il lavoro di ricostruzione del sinistro. La norma che ci viene in soccorso è quella dell art. 13 della legge , n. 689 che, specificatamente al comma 1, recita: Atti di accertamento. Gli organi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro possono, per l'accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica. Per prima cosa occorre documentare la scena del sinistro, con tutte le risorse a disposizione: una macchina fotografica, un metro a nastro, una bindella metrica dovrebbero essere utili per raccogliere e documentare le misure necessarie per stabilire la posizione statica dei veicoli Occorre subito scegliere due punti di riferimento (i cosiddetti capisaldi ) per circoscrivere il teatro del sinistro. Si possono scegliere idranti, tombini, la segnaletica orizzontale stradale, i grandi alberi, i pali dell'illuminazione elettrica, gli angoli di edifici, i guard-rail, i ponti, i marciapiedi, e le intersezioni, purchè siano punti che durano nel tempo. E poi devono essere individuati i punti di ogni veicolo coinvolto; da quel punto ad entrambi i punti di riferimento che sono stati scelti prima occorre triangolare cioè misurare le distanze e formale per ogni caposaldo un triangolo. La realizzazione di un primo schizzo che mostra questi due punti di riferimento e le linee comprese tra questi con i punti di veicolo sarà utile per lo studio del sinistro. La raccolta degli indizi sul luogo del sinistro quali i segni di slittamento e di frenata di pneumatici su una strada possono rivelare sia quando un conducente ha reagito,

17 sia la direzione di marcia e talvolta può permettere di risalire con buona approssimazione alla velocità. I falsi segni a scopo di truffa e altri tipi di prova fisica ( ad esempio un linea di scolo di fluidi che potrebbe fuoriuscire da un veicolo) può dirci dove la collisione ha avuto luogo e il percorso dei veicoli. Un danneggiamento di fogliame di cespuglio, danni o segni su veicoli, segni di frenata possono aiutare a determinare il percorso del veicolo. A questo punto il traffico può essere riavviato perché le altre attività possono essere svolte senza più tenere la strada chiusa. L accertamento della tipologia e dell entità dei danni riportati dai veicoli permette la raccolta di un buon numero di indizi di prova. Il danno di impatto può dirci infatti quale parte di un veicolo ha colpito quella di un altro, i segni di scarrocciamento ci possono rivelare come un veicolo si è rovesciato, così come le parti sfuggite all'impatto ci possono dire qualcosa sulla direzione geometrica della collisione.

18 Capitolo 5 LA TECNICA DI RACCOLTA E RILEVAZIONE DEGLI ELEMENTI OGGETTIVI il titolo del capitolo in trattazione già di per se potrebbe essere esaustivo del concetto che si vuole esprimere perché ma lo si vuole sottolineare ai fini della ricostruzione dell evento sono solo gli elementi oggettivi quelli che potranno essere utilizzati dall organo accertatore per trarre le conclusioni. Conclusioni che porteranno non già a stabilire chi abbia ragione nell evento ma ad accertare le responsabilità di ognuno dei protagonisti. Quindi le dichiarazioni di parte e quelle rese dalle persone informate sui fatti ( che non sono testimoni e che spesso, molto spesso, sottoposti alle pressioni dei legali di questa o di quell altra parte durante il processo ritrattano o dichiarano di non essere più così tanto sicuri dell accaduto ) non devono avere valenza ai fini del lavoro di ricostruzione del puzzle. Gli elementi oggettivi sono sempre gli stessi: il punto localizzato al suolo ove è avvenuto il contatto tra i veicoli e i danni prodotti dal contatto medesimo, nonché le tracce prodotte dagli eventuali tentativi di evitare l impatto e quelle lasciate dopo l urto. La perspicacia e l ostinazione sono elementi caratterizzanti la professionalità dell operatore esperto in infortunistica stradale ( ricercare vuol dire infatti cercare e poi cercare ancora sino a trovare ciò che non si vede immediatamente ) e ciò che si vuole rimarcare è che occorre valutare attentamente ogni piccola traccia lasciata al suolo; ciò che immediatamente può non essere importante diventa rilevante in successione e quindi non deve essere sottovalutato. Tuttavia le dichiarazioni di parte e quelle di persona che hanno assistito alla scena servono per proseguire le indagini e quindi vanno raccolte, ove le persone acconsentano. In modo particolare si ritiene che debbano essere scattate fotografie cercando di vedere ciò che vedeva il dichiarante, cioè riproducendo dalla posizione in cui egli si trovava, dal suo punto di osservazione, ciò che ha dichiarato.

19 Le dichiarazioni cosiddette testimoniali possono raccontare numerosi dettagli su come sia avvenuto l evento, anche se comunque occorre essere consapevoli che tali testimoni possono aver subito un' esperienza traumatica e possono riferire in modo impreciso ciò che è accaduto. I passanti possono riferire ciò che essi hanno notato, ma la loro interpretazione degli eventi, specialmente la velocità del veicolo, non è attendibile tranne che in determinati termini. Tali dichiarazioni, che vanno guidate durante la redazione dall operatore di polizia, serviranno successivamente, nel caso si arrivi ad un processo penale ma anche in sede civile e questo è l unico vero motivo per cui si procede alla loro raccolta.

20 Capitolo 6 LO SVILUPPO DELLE INDAGINI E LA RICOSTRUZIONE DELL EVENTO Tutto il lavoro prodotto ed il materiale raccolto ora viene trattato ai fini della ricostruzione della vicenda: occorre quindi lavorare su disegni, foto e quant altro utile alla formazione della scena del crimine per poter poi tentare di capire quali sono stati gli eventi immediatamente verificatisi prima dell urto e quali le singole responsabilità. Questa è la fase dello studio del sinistro, che deve portare al convincimento che i fatti si siano svolti i un modo piuttosto che in altro, le ipotesi attentante vagliate e devono essere tratte le conclusioni. Spesso si legge sui rapporti che non essendo possibile accertare esattamente l accaduto si fa rinvio a quanto disposto dall art cpv del codice civile che significa, tradotto in linguaggio comune, << non avendo capito cosa è successo, lascio che siano le parti e le loro assicurazioni a decidere l accaduto e le responsabilità ai fini del risarcimento del danno >>; è un ammissione di superficialità nel lavoro di ricostruzione e solo talvolta di impossibilità oggettiva al rilievo. Frase che invece è quasi sempre sostenibile se i veicoli sono rimossi dal punto di quiete successiva all urto e le tracce di contatto tra gli stessi non permettono una certa ricostruzione degli accadimenti. La ricerca delle cause del sinistro è frutto di intuizione, capacità professionale, abilità ed esperienza, soprattutto quest ultima è determinante nell attività specifica e non può certo essere tratta in un corso teorico. Se le ipotesi sono due o più e non vi è modo di individuare certamente l accadimento, si dia atto sul rapporto di tutte le possibili modalità dell evento, dell impossibilità di definire l unico vero motivo per cui si è verificato il sinistro.

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00 GENNAIO 7 Alla guida del veicolo non rispettava le prescrizioni imposte dalla segnaletica verticale indicante il senso rotatorio. Verbali 2 82,00 7 In c.a. lasciava in sosta il veicolo nonostante il divieto

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Molti sono i reati che confinano con quello di cui all articolo 572 del codice penale. Si tratta di fattispecie penali che possono avere

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti PRINCIPALI EVIDENZE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE IN ITALIA I numeri dell incidentalità stradale italiana Nel 2011, in Italia si sono registrati 205.638 incidenti stradali, che hanno causato 3.860 morti

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

COMUNE DI OLMEDO. Provincia di Sassari REGOLAMENTO

COMUNE DI OLMEDO. Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNE DI OLMEDO Provincia di Sassari REGOLAMENTO APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE ALLE VIOLAZIONI AI REGOLAMENTI COMUNALI ED ALLE ORDINANZE SINDACALI (Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE Art. 1. (Giurisdizione penale) - 1. La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

ART. 1 (Modifiche al codice penale)

ART. 1 (Modifiche al codice penale) ART. 1 (Modifiche al codice penale) 1. Dopo l articolo 131 del codice penale, le denominazioni del Titolo V e del Capo I sono sostituite dalle seguenti: «Titolo V Della non punibilità per particolare tenuità

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53, d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18, comma 1, lettera r, d.lgs. 09/04/2008 n. 81)

DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53, d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18, comma 1, lettera r, d.lgs. 09/04/2008 n. 81) Mod. 4 bis - Prest. DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53 d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18 comma 1 lettera r d.lgs. 09/04/2008 n. 81) Alla Sede INAIL INAIL TIMBRO DI ARRIVO Data di spedizione

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ORDINANZA 3 marzo 2009 Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani. (G.U. Serie

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda TCS Carta Aziendale Soccorso stradale e protezione giuridica circolazione per veicoli aziendali TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda Un problema in viaggio? Ci pensa il Suo pattugliatore

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE. TITOLO I Giudicato. Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali.

CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE. TITOLO I Giudicato. Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali. CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE TITOLO I Giudicato Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali. 1. Sono irrevocabili le sentenze pronunciate in giudizio

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

Le patenti sono 15, ciascuna con una sua autonomia, senza categorie e sottocategorie.

Le patenti sono 15, ciascuna con una sua autonomia, senza categorie e sottocategorie. ENTRA IN VIGORE LA PATENTE UNICA EUROPEA (parte generale) 19 gennaio 2013: entra in vigore la patente dell Unione Europea, unica ed uguale per tutti i cittadini europei, in formato card, con la foto digitale

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Il regolamento (CE) n. 181/2011 (in appresso il regolamento ) entra in vigore il 1 marzo 2013. Esso prevede una serie minima di diritti dei

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA

PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA Visione d insieme Una pista ciclabile su corsia riservata è uno spazio sulla strada riservato

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

SCHEMI OPERATIVI. Indice: COPIA AGGIORNATA 07.04.2013. Redatti dal Commissario Aggiunto Gianni Sansonne

SCHEMI OPERATIVI. Indice: COPIA AGGIORNATA 07.04.2013. Redatti dal Commissario Aggiunto Gianni Sansonne SCHEMI OPERATIVI COPIA AGGIORNATA 07.04.2013 Redatti dal Commissario Aggiunto Gianni Sansonne Indice:. Pagina 2: Equiparazione delle patenti rilasciate fino al 18.01.13 alle nuove categorie previste dal19.01.13;.

Dettagli

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5 L. 25 gennaio 1994, n. 82 (G.U. n. 27 del 3 febbraio 1994): Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art. 1 (Iscrizione delle imprese

Dettagli

RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL LAVORO

RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL LAVORO Appunti relativi a corso tenuto dall avvocato Fabio Petracci per la polizia locale relativi al tema degli infortuni sul lavoro legge 626/94 e responsabilità penale. RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SUBINGRESSO NELL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI VENDITA SU AREE PUBBLICHE SIA DI TIPO A (su posteggi dati in concessione per dieci anni) SIA DI TIPO B (su qualsiasi area purché

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

Codice di procedura penale Italiano

Codice di procedura penale Italiano Codice di procedura penale Italiano Norme in materia di perquisizioni: Art. 247. Casi e forme delle perquisizioni 1. Quando vi e' fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del

Dettagli

Al Responsabile del S.U.A.P.

Al Responsabile del S.U.A.P. Marca da bollo Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R Al Responsabile del S.U.A.P. Comune di Penna Sant Andrea (TE) M0297/83-AB OGGETTO: Domanda di rilascio nuova autorizzazione di tipo A

Dettagli

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale A cura di: - Inail Direzione Regionale Lombardia - Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Documento realizzato nell ambito della

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Gli ordini di protezione

Gli ordini di protezione Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si

Dettagli

LA guida DI CHI è ALLA GUIDA

LA guida DI CHI è ALLA GUIDA la guida DI CHI è alla guida SERVIZIO CLIENTI Per tutte le tue domande risponde un solo numero Servizio Clienti Contatta lo 06 65 67 12 35 da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 18.00 o manda un e-mail a

Dettagli

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO professione sicurezza ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO 2 Le norme applicabili sono previste nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Sicurezza sul lavoro

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di Dario Soria (*) e Giuseppe Santucci (**) Per affrontare il problema della salute e sicurezza sul lavoro è necessario,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9 La precedenza ed io Sommario Pagina Regole fondamentali 3 Prudenza con i pedoni 5 I mezzi di trasporto pubblici 7 La precedenza da destra 9 Segnali stradali 10 Segnali luminosi 12 Il traffico in senso

Dettagli