SPAZIO PER EVENTUALE IMMAGINE FOTOGRAFICA. Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento

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1 SPAZIO PER EVENTUALE IMMAGINE FOTOGRAFICA Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento No. 2/2012

2 Ministero dell Economia e delle Finanze, 2012 Dipartimento del Tesoro Direzione V, Ufficio VI (UCAMP) Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento Area Carte di Pagamento Indirizzo via XX Settembre, Roma Telefono Sito internet Tutti i diritti riservati. È consentita la riproduzione a fini didattici e non commerciali, a condizione che venga citata la fonte. ISSN Aggiornato con i dati disponibili al 31 dicembre 2011

3 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DEL TESORO DIREZIONE V UFFICIO CENTRALE ANTIFRODE DEI MEZZI DI PAGAMENTO Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento No. 2/2012 (1 gennaio dicembre 2011)

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5 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO I INTRODUZIONE Il Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento - No. 2/2012 relativo ai dati dell intero anno 2011, si arricchisce di nuovi elementi di analisi dei dati raccolti dal Sipaf (Sistema Informatizzato per la Prevenzione Amministrativa Frodi sulle carte di pagamento). Grazie alla collaborazione dell Associazione Bancaria Italiana, il Rapporto godrà di maggiore visibilità anche all estero in quanto sarà tradotto e pubblicato anche in lingua inglese. Desidero sottolineare l impegno del lavoro compiuto che ha consentito di raggiungere un ottimo livello di approfondimento tematico delle dinamiche delle frodi con le carte di pagamento in Italia. Sono convinto che la strada intrapresa, con la piena collaborazione di tutti i soggetti aderenti, nell analisi dei dati raccolti a sistema dal Sipaf darà ampie soddisfazioni a tutte le componenti coinvolte. L ottimo rapporto di stima, di fiducia e di comprensione, ha permesso di condividere idee, iniziative e concetti finalizzati a dare al consumatore finale e agli operatori del settore, un importante strumento volto a meglio comprendere i fenomeni fraudolenti commessi con le carte di pagamento. L obiettivo primario di UCAMP rimane quello di rendere più consapevole e informato l utente/consumatore, e, soprattutto incentivare l utilizzo di questi sistemi di pagamento alternativi al contante. Con questa edizione abbiamo, inoltre, avviato una proficua collaborazione con l Università del Molise CADRI e il Laboratorio Italiano di Criminologia, che in seguito, contiamo di sviluppare, con lo scopo di acquisire conoscenze e capacità di analisi dei fenomeni rappresentati con il Rapporto, attraverso chiavi di lettura criminologiche, nonché in grado di fornire riscontro nell ottica di un attività previsionale e/o di prevenzione del crimine. La comprensione e l interpretazione di tali fenomeni ci permetterà di acquisire nuovi elementi interpretativi degli eventi criminali, contestualizzandoli nelle dinamiche generali del mutamento sociale. L Italia, seppur in ritardo rispetto agli altri Paesi industrializzati, arriverà ad avere percentuali di utilizzo degli strumenti alternativi al contante sempre maggiori, nel quadro di un trend, che va sottolineato, vede l incidenza percentuale dell importo frodato con le carte di pagamento, a parità di transazioni, molto inferiore rispetto ad altri Paesi europei ed extra-europei. Francesco Carpenito Direttore U.C.A.M.P. 5

6 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO I CAPITOLO I Le attività dell UCAMP Il Dipartimento del Tesoro, nell ambito delle proprie attribuzioni, è suddiviso in settori omogenei di attività e, tra questi, una rilevanza particolare assume l area della prevenzione dei reati finanziari (Direzione V). L'UCAMP - Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento costituisce la struttura operativa, nell ambito della suddetta area, preposta ai seguenti compiti: - il monitoraggio delle falsificazioni dell'euro; - la prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento e sugli strumenti deputati all'erogazione del credito al consumo; - l attività di formazione di carattere specialistico sia a livello nazionale sia internazionale nei settori di competenza. L UCAMP trae origine dal Regolamento (CE) 1338/2001, che ha istituito il sistema europeo di protezione dell Euro e, in tale ambito, funge da Ufficio centrale italiano per la raccolta e lo scambio dei dati che consentono sia di identificare banconote e monete false attraverso la descrizione tecnica della tipologia di falso, sia di effettuare un'analisi strategica del fenomeno delle falsificazioni, al fine di valutarne l'impatto sul sistema economico e finanziario. Con la legge n.166/2005 che ha istituito il Sistema di prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento, e attraverso il suo Regolamento di attuazione (D.M. n.112/2007), sono state attribuite all UCAMP le attuali competenze in materia di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi sulle carte di pagamento e sugli altri strumenti attraverso i quali viene erogato il credito al consumo. In attuazione della richiamata normativa l UCAMP ha curato la realizzazione del Sistema Informatizzato per la Prevenzione delle Frodi sulle carte di pagamento (SIPAF) che permette la consultazione e la condivisione, in tempo reale, di dati e informazioni riguardanti esercizi commerciali sospetti e operazioni con transazioni non andate a buon fine. In tale ambito è stato costituito un gruppo di lavoro con funzioni consultive (GIPAF) al quale partecipano esperti nel settore delle frodi designati dalle Amministrazioni statali, dalla Banca d Italia, dall Abi, dalle Forze di Polizia, e dalle società segnalanti. 6

7 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO I Per l area carte di pagamento, la strategia operativa dell UCAMP si caratterizza nella realizzazione e nella gestione di un sistema di prevenzione, da un lato, a tutela del sistema bancario e delle società emittenti e, dall altro, del cittadino che ripone la propria fiducia negli strumenti di pagamento sostitutivi del contante. Per l area euro è opportuno menzionare che l UCAMP si è dotato di un sistema informatizzato SIRFE (Sistema Informatizzato Frodi Euro), che consente la trasmissione telematica dei verbali di sequestro delle banconote sospette di falsità. L UCAMP, infine, promuove e coordina attività formative in ambito nazionale e internazionale, in particolare, relativamente alla falsificazione dell'euro, ha organizzato numerosi seminari e workshops indirizzati a tutte le categorie coinvolte nel fenomeno della contraffazione monetaria, in attuazione del programma comunitario di formazione denominato Pericles. Inoltre, dal 2009, l Ufficio ha avviato un programma formativo di più ampio respiro in collaborazione con le Amministrazioni locali finalizzato a sensibilizzare operatori e cittadini e fornire informazioni utili per la prevenzione nel complesso mondo delle frodi. 7

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9 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO II CAPITOLO II Il sistema SIPAF Il SIPAF (Sistema Informatizzato per la Prevenzione Amministrativa delle Frodi sulle Carte di Pagamento) è stato istituito con la legge 17 agosto 2005 n.166, presso il Ministero dell Economia e delle Finanze. I soggetti che alimentano l Archivio vengono definiti Enti segnalanti e questi nello specifico sono le società, le banche e gli intermediari finanziari che emettono carte di pagamento e gestiscono reti commerciali di accettazione di dette carte. L'Archivio informatizzato raccoglie: - i dati identificativi dei punti vendita e dei legali rappresentanti degli esercizi commerciali nei cui confronti è stato esercitato il diritto di revoca della convenzione che regola la negoziazione delle carte di pagamento per motivi di sicurezza o per condotte fraudolente denunciate all'autorità Giudiziaria; - i dati identificativi degli eventuali contratti di rinnovo della convenzione; - i dati identificativi delle transazioni non riconosciute dai titolari delle carte di pagamento ovvero dagli stessi denunciate all'autorità Giudiziaria; - i dati identificativi relativi agli sportelli automatici fraudolentemente manomessi. L Archivio SIPAF si compone di due sezioni rappresentate dal segmento DATI e dal segmento INFORMAZIONI. Nel segmento DATI vengono gestite le segnalazioni di eventi riferiti a fatti consolidati, oggettivi e già avvenuti relativamente ai punti vendita ai quali è stata revocata la convenzione per la negoziazione con le carte di pagamento, i punti vendita riconvenzionati, le transazioni non riconosciute dai titolari delle carte di pagamento, gli sportelli automatici (ATM) manomessi. In particolare il segmento DATI è formato dagli: - elementi identificativi della società segnalante e la data della segnalazione; - elementi identificativi dei punti vendita nei confronti dei quali è stata esercitata la revoca; 9

10 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO II - elementi identificativi delle transazioni non riconosciute; - elementi identificativi dei punti vendita i cui esercenti hanno stipulato contratti di rinnovo della convenzione; - elementi identificativi degli sportelli automatici manomessi. Nel segmento INFORMAZIONI vengono gestite le segnalazioni di eventi riferite a fatti non ancora consolidati e in corso di monitoraggio da parte degli Enti segnalanti relativi a potenziali sospetti di frode in corso. Il segmento INFORMAZIONI permette di: - individuare i sospetti/presunti punti di compromissione; - evidenziare gli elementi identificativi dei punti vendita sottoposti a monitoraggio; - individuare i punti di accettazione; - evidenziare gli elementi identificativi delle carte di pagamento sottoposte a monitoraggio; - individuare i paesi a rischio frodi. 10

11 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO III CAPITOLO III Le transazioni attraverso le carte di pagamento 3.1. Profili civilistici e incidenza economica Per carte di pagamento s intendono, ai sensi dell art. 1, comma II, della legge 17 agosto 2005, n. 166, tutti «quei documenti che si identificano con le carte di credito e le carte di debito e con le altre carte definite dalla normativa di attuazione». Dotata di un microcircuito chip card, la carta di pagamento consente, tra le altre funzioni, l identificazione del titolare, l autorizzazione all acquisto o al prelievo e la registrazione dei dati dell operazione senza disporre necessariamente di un collegamento remoto con l emittente della carta. All atto dell utilizzo della carta può essere richiesta la verifica del codice personale di identificazione. Tale carta sfrutta la capacità di calcolo del microprocessore inserito al suo interno. Secondo la dottrina dominante, il rapporto negoziale fra società emittente e titolare della carta di pagamento va annoverato nello schema tipico del contratto di apertura di credito bancario, di cui all art c.c., che è, per l appunto, «il contratto col quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell altra parte una somma di danaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato». Le principali categorie di carte di pagamento sono due: - la carta di debito: è uno strumento che abilita il titolare, in base a un rapporto contrattuale con l emittente, a effettuare acquisti di beni o servizi oppure prelievi di contante, con addebito di ogni transazione sul conto corrente bancario a esso collegato, presso gli esercizi convenzionati con l emittente stesso, anche tramite terminali (POS), e presso gli sportelli automatici (ATM). - la carta di credito:è uno strumento che abilita il titolare, in base a un rapporto contrattuale con l emittente, a effettuare acquisti di beni o servizi oppure prelievi di contante con pagamento differito presso qualsiasi esercizio convenzionato con l emittente stesso. Viene emessa da banche, da intermediari finanziari (carte traveland entertainment T&E) o direttamente da fornitori di beni e servizi 11

12 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/ CAPITOLO III (fidelity card). In quest ultimo caso, la carta può essere utilizzata esclusivamente per il pagamento di acquisti effettuati presso lo stesso emittente. TIPOLOGIA DI CARTE MOMENTO DI ADDEBITODELLA SPESA Carte di debito Contestuale Carte di credito Successivo Carte prepagate Antecedente I principali circuiti attraverso cui utilizzare le carte di pagamento sono i seguenti: - lo sportello (canale tradizionale): presso l agenzia bancaria l ordine di pagamento viene effettuato tramite modalità cartacea (talvolta magnetica); - il bancomat o ATM (Automated Teller Machine, ovvero sportello automatico ): sono sistemi per il prelievo automatico di denaro contante dal proprio conto di pagamento bancario attraverso dei distributori collegati in rete telematica, attivi anche fuori dagli orari di lavoro degli istituti di credito e in località diverse dalla sede della banca presso cui si intrattiene il conto. Gli ATM più evoluti consentono altresì di effettuare ulteriori operazioni (saldo, lista movimenti, posizione titoli, ricarica servizi prepagati, ricariche telefoniche, pagamento canone RAI, pagamento sanzioni amministrative, versamento di contanti e di assegni); - il sistema POS (Point of Sale, ovvero punto di vendita ): è un dispositivo utilizzato presso gli esercizi commerciali che consente di accettare pagamenti tramite carte di credito, debito e prepagate. Il dispositivo è collegato con il centro di elaborazione della banca o del gruppo di banche che offrono il servizio affinché venga autorizzato ed effettuato il relativo addebito (in tempo reale o differito) sul conto corrente del soggetto abilitato e l accredito sul conto di pagamento dell esercente; - il consorzio CBI (Customer to Business Interaction): è realizzato con il coordinamento dell ABI, tale servizio interbancario telematico consente alle imprese e alle pubbliche amministrazioni di lavorare tra di loro, tramite i propri computer, avvalendosi dei servizi di tutte le banche con le quali intrattengono rapporti; - l Internet Banking (home banking/online banking): i clienti degli istituti di credito effettuano operazioni bancarie tramite una connessione remota con la propria banca per mezzo di una rete informatica e tramite appositi portali web Mobile payments/phone banking: i clienti accedono ai servizi bancari per mezzo della rete di telefonia (fissa e mobile) e, solitamente, tramite l utilizzo di sistemi IVR (Interactive Voice Response) o di operatori di call center; - i chioschi multimediali: sono stati introdotti nel sistema bancario e resi disponibili presso le agenzie bancarie come nuovi strumenti in grado di fornire ulteriori 12

13 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO III servizi, quali interrogazioni relative al saldo e ai movimenti del proprio conto corrente, la compilazione e la stampa di modulistica relativa alle principali operazioni bancarie, l acquisizione di informazioni sui principali prodotti disponibili. Il pagamento, nel caso delle carte di debito, è effettuato con addebito diretto sul conto corrente del titolare della carta, per cui è preliminarmente necessaria la composizione del codice PIN da parte del titolare al fine di autorizzare la richiesta di transazione presso la banca emittente. Per le carte di credito, invece, il pagamento è differito rispetto alla transazione e la digitazione del codice PIN, nella generalità dei casi, non è necessaria ma è richiesta l apposizione della firma da parte del titolare sulla ricevuta di pagamento, conforme a quella riportata sul retro della carta stessa. Per le transazioni on line è invece richiesta la digitazione del codice di sicurezza presente sulla carta. Le carte di credito vengono emesse sia da banche che da intermediari finanziari iscritti nell albo speciale della Banca d Italia, a seguito della sottoscrizione di un apposito contratto fra l emittente ed il cliente che viene stipulato previa verifica della solvibilità del richiedente. Generalmente l utilizzo della carta di credito è limitato ad un tetto massimo di spesa (plafond). La carta di credito è perciò uno strumento di pagamento posticipato rispetto alla transazione. Sulla tessera di plastica devono essere presenti: il nome del titolare, la sua firma, il numero di codice di identificazione e la data di scadenza. I presupposti fondamentali per acquisire una carta di credito sono costituiti dalla maggiore età e dalla titolarità di un conto corrente bancario. Le spese connesse all utilizzo della carta di credito sono generalmente a carico del titolare della carta o, talvolta, dell'esercizio che la accetta; in questo secondo caso il costo dell operazione viene solitamente posto a carico del cliente, unitamente al prezzo del prodotto acquistato. Se a fine mese i conti non risultano saldati l'emittente della carta addebita al cliente un interesse. A seconda dell ente emittente, si distinguono due categorie di carte di credito: - carte di credito bancarie: emesse da istituti bancari e da società specializzate in partnership con le banche; - carte di credito non bancarie: emesse da società non bancarie. Negli ultimi anni hanno conosciuto una certa diffusione le carte di credito in co-branding, emesse da un ente bancario o non bancario in partnership con una società di grande distribuzione. Fra le diverse tipologie di strumenti di pagamento si segnalano, inoltre, le carte di credito corporate o aziendali, rilasciate a titolari/dipendenti di aziende, su richiesta di queste ultime. In questo caso la tessera magnetica riporta l intestazione sia della società, sia della 13

14 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/ CAPITOLO III persona fisica cui la carta viene rilasciata. I relativi addebiti avvengono sul conto corrente dell azienda sia per le quote annue associative, sia per le spese mensili effettuate dal singolo titolare di carta La Banca d Italia identifica tre tipologie di carte di credito: - carte di credito c.d. charge (a saldo), con le quali il titolare salda le spese effettuate con la carta in un unica soluzione, con addebito mensile e senza pagamento di interessi; - carte di credito c.d. revolving, mediante le quali il titolare rimborsa le spese attraverso importi rateali, maggiorati di una quota di interessi; - carte di credito c.d. a opzione, che possono essere utilizzate o in modalità charge o in modalità revolving. La Banca d Italia ha riscontrato come le carte charge siano prevalentemente utilizzate in alternativa alle carte di debito, mentre le carte revolving realizzino una forma di credito al consumo. Attualmente il SIPAF rileva i dati relativi alle carte di credito c.d. charge, oltre a quelli relativi alle carte di debito. Un ulteriore tipologia di carta di pagamento è identificabile nella carta c.d. prepagata o ricaricabile. Tale carta non supporta da un conto corrente ma viene semplicemente ricaricata dell importo desiderato. Essa presenta sia le funzionalità di acquisto che di prelievo. Anche le frodi sulle carte prepagate sono contemplate dal SIPAF. La transazione operata mediante l utilizzo di carte di pagamento, sia nella forma dell acquisto che del prelievo di denaro contante, presuppone l interazione fra i seguenti attori: - il titolare della carta di pagamento; - l esercente convenzionato dove il titolare effettua la spesa o opera il prelievo; - l issuer (emittente) ovvero l istituto finanziario che emette le carte di pagamento e gestisce i rapporti con il titolare, garantendo all acquirer la corretta esecuzione dei pagamenti effettuati con le proprie carte; - l acquirer (acquirente convenzionante), ovvero l istituzione finanziaria che ha convenzionato l esercente per l accettazione di una determinata carta di pagamento. La carta di credito postula uno schema negoziale trilaterale (con la partecipazione di tre parti in accordo) poiché i risultati che si intendono perseguire non sono raggiungibili senza 14

15 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO III l intervento di un terzo che nello scambio assume il duplice compito di erogare al fornitore quanto a lui spettante e di concedere al titolare il differimento del pagamento del prezzo. Questo tipo di carta non va confuso con quella a configurazione bilaterale, rilasciata al titolare dallo stesso fornitore di beni e/o servizi. Tra gli elementi essenziali dell operazione: l obbligo del titolare di rimborsare l istituto emittente per quel che concerne l importo delle spese fatte nel periodo contabilizzato e comunicatogli per estratto conto (che può pagare in un unica soluzione o ratealmente, secondo il piano contenuto nel contratto di rilascio della carta). Pertanto, soltanto con l adesione alla seconda alternativa (differimento del pagamento del prezzo) la carta si trasforma in uno strumento di credito. I contratti stipulati tra emittente e fornitore, e tra emittente e titolare al momento del rilascio, prescindono, infatti, da qualsiasi funzione creditizia, volendosi attuare unicamente un particolare regolamento del debito in favore del fornitore. La concessione di credito tra emittente e titolare viene posta in essere con la manifestazione di volontà, da parte del debitore, di rimborsare ratealmente quanto da lui dovuto senza ulteriore accettazione da parte della banca. La carta non è un titolo di credito, mancando tra l altro del requisito essenziale della mobilizzazione del diritto; precise clausole contrattuali ne fissano la sua assoluta intrasferibilità, in quanto resta di proprietà dell emittente e viene solo temporaneamente affidata in deposito al titolare che si assume la responsabilità della sua custodia. Attraverso la consueta procedura di utilizzo della carta di pagamento, il titolare avvia, con la digitazione del proprio PIN, l operazione di transazione automatizzata che si realizza tramite il terminale POS a disposizione degli esercenti commerciali, in modo da consentire il trasferimento del denaro dal titolare al venditore. I passaggi essenziali di tale procedura di transazione sono tre: - autorizzazione: vi è una richiesta di autorizzazione alla spesa da parte dell esercente dotato di POS all acquirer che ricopre il ruolo di connessione telematica tra gli esercenti e i circuiti di pagamento. L acquirer chiede a sua volta l autorizzazione a effettuare il pagamento alla società che ha emesso la carta. Quest ultima può configurarsi in una banca o in un emittente indipendente. Qualora acquirer e banca emittente (issuer) coincidano (schema a tre parti), la richiesta di autorizzazione arriva direttamente alla banca emittente; - compensazione (clearing): in questa fase avviene uno scambio di dati relativi alla transazione (le coordinate della carta, unitamente alle informazioni dell ordine) tra l esercente e l acquirer. Quest ultimo li elabora e li invia all emittente. Nello schema a tre parti i dati vengono trasmessi direttamente alla banca emittente; 15

16 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/ CAPITOLO III - regolamento contabile: la banca emittente provvede ad addebitare i fondi sul conto corrente del titolare e li trasferisce all acquirer. Infine, l acquirer paga l esercente. Nel caso dello schema a tre parti, il trasferimento avviene direttamente dalla banca emittente all esercente. Oltre a questa procedura tipica di pagamento, sussiste la possibilità di definire transazioni con modalità di autorizzazione off line, allorché l acquirer autorizza direttamente le transazioni senza richiedere l autorizzazione alla banca emittente (es. circuito Fastpay). Le transazioni in internet possono essere effettuate con carte di credito e carte prepagate mediante l inserimento del numero e del codice di sicurezza posto sulla carta. Gli schemi di pagamento (a tre parti o a quattro parti) e le modalità di compensazione e regolamento sono le medesime dei pagamenti di prossimità che si realizzano nei casi in cui esercente e acquirente si trovano, fisicamente, nello stesso luogo all atto della transazione. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Banca d Italia 1, nel 2011 si sono registrate 68 operazioni di pagamento per abitante con strumenti alternativi al contante, a fronte delle 182 rilevate in media nei paesi dell area dell Euro nel corso del SISTEMI DI PAGAMENTO DIVERSI DAL CONTANTE Numero operazioni pro capite con strumenti diversi dal contante PAESI Totale Assegni Bonifici Addebiti Operazioni con carte di pagamento Italia ,85 20,8 14,6 28,3 Area Euro ,7 49,1 55,9 65,6 Ue ,9 44,7 70,2 Fonte: BCE e Banca d Italia, 2011 L accurata analisi effettuata dalla Banca d Italia pone in evidenza come, a fronte di un utilizzo relativamente elevato del contante, si rilevi un intenso ricorso ai dispositivi elettronici per l approvvigionamento di banconote. Nel 2011 è aumentato il numero dei prelievi da ATM bancari e postali (0,9 %) e il relativo importo medio è salito a 181 euro per operazione, cifra ben superiore alla media europea (125 euro nell Area euro e Banca d Italia, Relazione annuale 2011, presentata il 31 maggio 2012, p. 278 ss. 16

17 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO III euro nella UE). Il numero di operazioni su POS è aumentato del 2,5% e il relativo importo medio è salito a 77 euro. Fra i principali mutamenti strutturali del mercato dei pagamenti al dettaglio va assumendo rilievo la crescita delle operazioni su reti aperte (ad es. internet), sebbene il loro numero, 280 milioni nel 2011, sia ancora pari solo al 7 per cento delle operazioni con strumenti alternativi al contante. Il numero delle operazioni effettuate su rete con carte di credito e prepagate è cresciuto del 27,6% mentre quello dei bonifici online è cresciuto del 20,3%. Un analisi condotta a livello territoriale attraverso le segnalazioni bancarie fa rilevare che la quota di operazioni di pagamento regolate su internet è positivamente influenzata dai livelli di reddito e di istruzione nonché dalle condizioni di rendimento offerte sui conti correnti. Di estrema importanza, ai fini di questa analisi, è il dato relativo al numero di operazioni pro capite effettuate, in Italia, attraverso carte di pagamento che tende significativamente a crescere in stretta connessione col miglioramento delle condizioni di sicurezza di questi strumenti. Tali condizioni sono misurate sulla base del grado di migrazione al microchip e della quota di carte bloccate a seguito di controlli effettuati a tutela dell utenza. Nella stessa direzione muove l offerta di servizi per la notifica immediata alla clientela di utilizzi della carta (SMS alert) che permettono di intervenire tempestivamente in caso di anomalie. L utilizzo delle carte di pagamento, secondo le analisi degli esperti e le intenzioni dei governi comunitari, è destinato ulteriormente a diffondersi nell ambito dei paesi afferenti alla Single Euro Payments Area (SEPA), alla stregua di quanto previsto dalla direttiva comunitaria sui servizi di pagamento (Payment Services Directive Direttiva 2007/64/CE recepita in Italia con il D.Lgs. n. 11/2010). La direttiva comunitaria si propone, infatti, tre macro obiettivi: - aumentare la concorrenza tra gli operatori e i mercati nazionali, introducendo il diritto di fornire servizi di pagamento al pubblico da parte di una nuova categoria di prestatori, gli istituti di pagamento (quali, a titolo esemplificativo, gli Enti di Telefonia, le Grandi Distribuzioni Organizzate ecc.) rimuovendo le barriere di ingresso nel mercato e garantendo un arena competitiva equa;ù - fornire un insieme di regole semplice e armonizzato per regolare i requisiti informativi, gli obblighi e i diritti connessi all utilizzo e alla fornitura dei servizi di pagamento; - standardizzare diritti e obblighi sia per i prestatori dei servizi di pagamento sia per gli utenti, assicurando un alto livello di protezione e tutela del cliente. La direttiva PSD in particolare regolamenta: - l accesso al mercato dei servizi di pagamento; 17

18 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/ CAPITOLO III - la trasparenza delle condizioni per i servizi di pagamento; - le modalità di erogazione dei servizi di pagamento. In questo contesto, il SEPA (Single Euro Payments Area) si propone, per l appunto, di favorire l armonizzazione del sistema dei pagamenti nei paesi Euro, rimuovendo ogni differenza tra pagamenti nazionali e pagamenti intracomunitari, per assoggettarli indistintamente a regole comuni, con particolare riferimento all incidenza di bonifici, addebiti diretti, carte di credito e carte di debito 2. Sul piano operativo gli strumenti di pagamento attualmente coinvolti negli obiettivi del SEPA sono: - Sepa credit transfer (bonifico) efficacia 2/ Sepa direct debit (disposizioni di incasso) efficacia 11/ Sepa direct debit core - Sepa direct debit b2b (business to business) - Sepa cards framework (carte) efficacia Single Euro cash area (contanti) efficacia 2008 I pagamenti e i prelievi effettuati con carte in area SEPA (Sepacards frame work) sono regolati da una serie di principi generali di riferimento fissati dall'european Payments Council (EPC). Le caratteristiche dei pagamenti SEPA con carta magnetica sono, dunque, le seguenti: - i titolari e gli esercenti possono effettuare e ricevere pagamenti mediante carta in tutta l'area dell'euro, secondo criteri comuni; - l'elaborazione e la gestione delle operazioni di pagamento e di prelievo con carte avviene secondo standard tecnici uniformi; - le società emittenti delle carte sono in grado di competere tra loro e di offrire i propri servizi in tutta l'area dell'euro, rendendo il mercato del trattamento dei pagamenti con carta più concorrenziale, affidabile ed efficiente in termini di costi. 2 Al riguardo si v. Mancini M., Perassi M., Il nuovo quadro normativo dei servizi di pagamento. Prime riflessioni, in Quaderni di ricerca giuridica, Banca d Italia, Roma, n. 63, dicembre

19 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO III 3.2. Migrazione a microcircuito Secondo l Associazione Bancaria Italiana, è di fondamentale importanza completare il processo di migrazione a microcircuito delle carte di pagamento perché la tecnologia a microchip è molto più sicura di quella a banda magnetica finora utilizzata, contribuendo a ridurre al minimo le frodi in caso di smarrimento, furto o contraffazione. Inoltre il microchip consente di ospitare una quantità di dati maggiori rispetto alla banda magnetica, dando spazio a innumerevoli implementazioni future. Il SEPA Cards Framework (SCF) è il documento in cui sono regolati da una serie di principi generali di riferimento fissati dall'epc i pagamenti ed i prelievi effettuati con carte in area SEPA. Tali principi rappresentano il quadro di riferimento per l'evoluzione dei circuiti nazionali e internazionali verso la SEPA in un contesto di autoregolamentazione. L SCFha imposto la completa migrazione a microcircuito di carte e terminali POS e ATM e il Consorzio BANCOMAT, in qualità di gestore dei Circuiti BANCOMAT e PagoBANCOMAT ed in quanto ritenuto un SCF compliantscheme, non può esimersi dal far propri tali obblighi. Dai più recenti dati a disposizione la migrazione a microcircuito ha raggiunto i seguenti valori: ATM 95.1%, POS 97.3%, Carte di debito 96% (circuiti BANCOMAT/PagoBANCOMAT) 19

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21 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO IV CAPITOLO IV Le frodi attraverso le carte di pagamento: profili criminologici L archivio informatizzato del SIPAF registra in tempo reale le segnalazioni relative alle frodi perpetrate mediante l indebito utilizzo di carte di debito e di credito, intese come: «qualsiasi utilizzo illecito, falsificazione, alterazione di una carta di pagamento all insaputa del titolare della carta che comporta il disconoscimento da parte del titolare stesso di una transazione addebitata, nonché la manomissione dello sportello automatico ATM o l uso illecito della strumentazione POS al fine di poter utilizzare fraudolentemente una carta di pagamento». Il sistema SIPAF distingue le seguenti tipologie di frode sulle carte di pagamento: a) Carta rubata Tale fattispecie contempla il furto della carta di pagamento o il suo utilizzo indebito da parte di un soggetto diverso dal titolare. In questo caso, il furto della carta può avvenire attraverso diverse modalità, tra cui l intrappolamento della carta presso uno sportello ATM o il furto fisico della carta. Lo scopo finale dell azione rimane sempre quello di effettuare transazioni a danno del titolare della carta. L utilizzo illecito della carta avviene generalmente subito dopo il furto, spesso prima che il legittimo titolare si avveda della sottrazione e prima che venga disposto il blocco della carta. Il ladro cerca di concludere operazioni di importo elevato, in località prossime al luogo dell impossessamento. Le categorie merceologiche di maggior valore (beni lusso, gioielli, arredi, autovetture ecc.) costituiscono l oggetto privilegiato di acquisto attraverso carte di pagamento rubate. 21

22 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/ CAPITOLO IV b) Carta smarrita Tale fattispecie contempla i casi di utilizzo illecito delle carte di pagamento rinvenute a seguito di smarrimento da parte del loro legittimo titolare. La differenza rispetto al furto sta dunque nel fatto che l azione illecita deriva dallo smarrimento accidentale della carta e non dalla sua volontaria sottrazione; Dal punto di vista criminologico, le modalità tipiche dell azione di indebito utilizzo della carta smarrita sono del tutto analoghe a quelle poste in essere a seguito di furto. c) Carta contraffatta Tale fattispecie si realizza mediante un intervento materiale sulla carta di pagamento, volto a registrare, trasferire, clonare, alterare o sostituire i dati in essa contenuti per consentire contestualmente o successivamente transazioni illecite. Si parla, in simili circostanze, di plastic fraud, in modo da distinguere questa tipologia di condotta criminosa dalle frodi perpetrate senza utilizzo diretto della carta di pagamento (card-not-present fraud). Nell ambito della letteratura criminologica vengono solitamente annoverate in questo contesto molteplici pratiche delittuose fra le quali si segnalano 3 : - carding fisico: falsificazione materiale della carta di pagamento, con la creazione ex novo di una carta falsa nella sua interezza o della sola banda magnetica; - rencoding: sostituzione illecita dei dati della carta di pagamento, operata mediante l aggiunta, la sostituzione o la cancellazione delle informazioni in essa contenute; - skimming: utilizzo illecito di lettori elettronici dei codici delle carte di pagamento (skimmer) che consentono di decodificare i dati contenuti sulla banda magnetica e di rilevare i dati personali del titolare (es. nome e cognome, indirizzo, numero di telefono, numero di carta, limite di credito), abilitando alle operazioni con carte di credito o bancomat presso gli sportelli automatici ATM o POS. La condotta fraudolenta si realizza mediante la manomissione di questi dispositivi o, in altri casi, la sostituzione dello skimmer originale con un altro appositamente installato con lo specifico intento di favorire l apprensione illecita 3 Al riguardo si v. F. Di Resta (a cura di), Insidie telematiche. Frodi e sicurezza, Giappichelli, Torino, 2010, p. 157 ss. e T. Malagò-M. Mignone, Le frodi con carte di credito. Rischi e limiti del commercio elettronico, Franco Angeli, Milano,

23 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO IV dei dati della carta di pagamento. Solitamente la cattura fraudolenta dei dati avviene nel corso del loro processo di trasmissione, all atto di un acquisto presso un esercizio commerciale. In simili circostanze, lo skimmer viene collegato alla linea telefonica, tra la presa telefonica ed il lettore delle carte di credito, e le informazioni acquisite o trasmesse mediante tecnologia bluetooth vengono memorizzate su tessere vergini o rese disponibili per essere manipolate in un secondo momento per diverse finalità illecite. Talvolta, invece, i responsabili di tali reati si servono di skimmer portatili per cui operano contestualmente una duplice strisciatura della carta di pagamento, una attraverso il lettore generalmente utilizzato nell esercizio commerciale e l altra attraverso questo macchinario abusivo, destinato ad acquisire informazioni da utilizzare illecitamente. In entrambi i casi, la sottrazione dei codici delle carte di pagamento avviene presso esercizi commerciali o, comunque, i contesti di utilizzo ordinario della scheda per cui, assai frequentemente, la vittima di skimming non si avvede, nell immediatezza, della frode subita; - shoulder surfing: acquisizione del codice segreto della carta di pagamento attraverso microcamere nascoste. Tra le tecniche di cattura dei codici segreti più ricorrenti si segnalano: - l apposizione di un piccolo skimmer sopra la fessura del lettore della carta; - la sostituzione completa con un pannello falso posto al di sopra della sezione in cui si trova la tastiera (pin pad)al lato dello schermo; - l apposizione di uno skimmer nel lettore di carte progetto per aprire la porta dell area che permette l accesso all ATM; - l apposizione di uno skimmer accanto al lettore di carte originale, con una scritta che indica inserire la carta qui. Questa tecnica è poco comune in Europa. d) Carta non ricevuta Tale fattispecie si configura nell intercettazione e nel furto della carta di pagamento nel periodo compreso tra l invio da parte dell emittente e il ricevimento da parte del titolare legale della carta presso il proprio indirizzo postale. Il ricorso alla posta ordinaria per il recapito delle carte di pagamento è, infatti, una prassi tuttora diffusa. Nella letteratura criminologica, questa particolare modalità di consumazione della frode viene definita boxing. e) Utilizzo fraudolento del codice della carta emessa Tale fattispecie si configura attraverso l utilizzo del codice segreto della carta, illecitamente acquisito con modalità diversificate, senza che vi sia stato un intervento materiale sulla tessera magnetica. 23

24 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/ CAPITOLO IV In questa specifica categoria di classificazione si escludono le condotte di utilizzo indebito della carta di pagamento poste in essere attraverso la rete internet che vengono registrate a parte. Un numero crescente di operazioni economiche e finanziarie non richiedono, infatti, la presenza fisica del titolare della carta ed avvengono attraverso il telefono o il fax. Fra le diverse pratiche criminose che consentono la cattura dei codici segreti della carta di pagamento, senza alcuna azione materiale diretta sulla tessera magnetica, si segnalano: - sniffing: intercettazione dei dati che transitano in una rete telematica, attraverso dispositivi software in grado di analizzare e memorizzare il contenuto dei pacchetti che vengono scambiati durante la comunicazione tra due entità di rete (c.d. packet sniffer). La condotta di sniffing (letteralmente annusare, fiutare ), da taluni autori viene indicata col diverso termine di eavesdropping (letteralmente origliare ); - key logging: intercettazione dei dati digitati su una tastiera informatica in tempo reale e, quindi, prima che possa essere attivato alcun sistema di crittografia. I dispositivi che consentono la cattura dei codici possono essere sia hardware che software. L accesso abusivo al sistema informatico, nel caso di manipolazione dell hardware, rende tuttavia più complessa e meno frequente tale condotta criminosa. Assai più ricorrente, invece, è la pratica di trasmissione di key logger software che permettono l attacco remoto e contemporaneo ad una vasta pluralità di computer. Nel caso in cui i dati intercettati siano riconducibili non già all utilizzo delle tastiere di computer ma a digitazioni su monitor di postazioni ATM si parla, più specificamente, di screen grabbling; - man in the middle: dirottamento dei dati trasmessi attraverso due host connessi alla stessa rete verso un terzo host che intercetta illecitamente il flusso di informazioni, acquisendo ed analizzando l intero traffico di rete tra cui i codici segreti delle carte di pagamento; - social engineering: acquisizione fraudolenta di informazioni sulla carta di pagamento sfruttando la buona fede, la disponibilità e l ingenuità del legittimo titolare. Spesso capita, infatti, che il frodatore contatti direttamente la vittima, spacciandosi per un operatore bancario e chiedendo il codice segreto della carta di pagamento, al fine di consentire un aggiornamento del sistema informatizzato o per risolvere un inesistente problema tecnico; - phishing: acquisizione fraudolenta dei dati relativi alla carta di credito attraverso falsi messaggi di posta elettronica, indirizzati al legittimo titolare con l obiettivo di farsi rivelare direttamente le chiavi di utilizzo dello strumento di pagamento. Allorché il contatto del frodatore con la vittima avviene non già attraverso l ma mediante l invio di sms telefonici si parla, più specificamente, di 24

25 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO IV smishing (sms phising). Con l espressione di vishing (voice phising) si fa invece riferimento alla tecnica di acquisizione dei dati che sfrutta la linea telefonica su un canale VoIP (Voice over IP - tecnologia digitale che consente la trasmissione di pacchetti vocali mediante reti internet, intranet, extranet e VPN), grazie al quale risulta più facile per i truffatori camuffare il proprio Caller-ID, inducendo la vittima a credere di chiamare un numero telefonico realmente appartenente alla società che ha emesso la carta di pagamento; - trashing: acquisizione dei dati relativi alla carta di pagamento attraverso la selezione delle informazioni rinvenibili fra i rifiuti di singole persone o di esercizi commerciali (scontrini, documentazione contabile, ricevute di sportelli o postazioni bancarie ecc.), eventualmente elaborate con l ausilio di particolari software informatici che consentono la ricostruzione del profilo completo della vittima; - comportamento illegale di dipendenti di banche, società emittenti o di esercizi commerciali: diffusione di dati riservati relativi alle carte di pagamento da parte di soggetti che, in ragione della propria attività professionale, possono avervi liberamente accesso (c.d. insiders); - carding matematico: anche se molto rara come evenienza, si considera nella casistica criminologica la possibilità che i riferimenti della carta di pagamento possano essere illecitamente riprodotti attraverso sofisticati programmi informatici che consentono la riproduzione degli algoritmi usati per l attribuzione dei codici PIN; f) Carta utilizzata con falsa identità Tale fattispecie si configura mediante l utilizzo fraudolento delle informazioni personali del titolare di una carta per accedere ad un conto a suo nome o per aprirne uno al fine di ottenere altre carte di pagamento (c.d. identity theft). In questa tipologia di frode si possono riscontrare due schemi principali di seguito riportati: - quando una carta di debito o credito viene utilizzata per effettuare acquisti non autorizzati assumendo l identità del legittimo titolare in modo fraudolento, sia in internet che in esercizi commerciali; - quando il furto dell identità di un titolare di carta di pagamento viene utilizzato per ottenere una nuova carta di pagamento o l erogazione di anticipi su cassa per procurarsi ulteriori benefici utilizzando la carta, ad esempio, per sottoscrivere l addebito dei pagamenti; Possono essere annoverati in questo contesto i casi di c.d. account take over, che si riscontrano allorché l acquisizione dei dati di una carta di pagamento avviene a seguito di una frode operata nei confronti della società emittente a cui il reo si 25

26 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/ CAPITOLO IV rivolge comunicando, dapprima, un falso cambio di residenza. Successivamente lo stesso denuncia all emittente il furto o lo smarrimento della carta, chiedendo l invio di una nuova scheda al falso indirizzo. Con un intervento normativo che è destinato ad incidere, indirettamente, anche nella prospettiva del contrasto alle frodi sulle carte di pagamento, il legislatore ha istituito, con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 11 aprile 2011, n. 64 al D.Lgs. n. 141/2010, un efficace sistema pubblico di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi nel settore del credito al consumo, con specifico riferimento al furto di identità. La nuova disciplina normativa contempla una duplice definizione di furto di identità che viene inteso come: - impersonificazione totale: occultamento totale della propria identità mediante l utilizzo indebito di dati relativi all identità e al reddito di un altro soggetto. L impersonificazione può riguardare l utilizzo indebito di dati riferibili sia ad un soggetto in vita (come generalmente avviene nel caso di frode sulle carte di pagamento), sia ad un soggetto deceduto; - impersonificazione parziale: occultamento parziale della propria identità mediante l impiego, in forma combinata, di dati relativi alla propria persona e l utilizzo indebito di dati relativi ad un altro soggetto. g) Utilizzo fraudolento della carta in internet Tale specifica tipologia di condotta tiene conto dello specifico contesto della rete internet in cui ricorrentemente avviene l utilizzo illecito della carta di pagamento. Nel caso in cui l esercente non sia coinvolto nella manomissione dell apparecchio, la rilevazione della modalità di perpetrazione della frode è rilevata nel segmento informazioni nell archivio SIPAF. Laddove invece venga riscontrata una connivenza da parte del titolare dell esercizio commerciale nella manomissione del POS, la condotta criminosa viene registrata nell Archivio SIPAF mediante il record di dettaglio del segmento dati punti vendita revocati, con riguardo agli esercenti a cui è stata revocata la licenza che consente di ricevere pagamenti mediante POS. Nello specifico agli Enti segnalanti viene richiesto di indicare il motivo della revoca che può essere legato a: - motivi di sicurezza generici; - coinvolgimento dell esercente in attività che la società segnalante considera sospette, in base a verifiche, controlli o riscontri effettuati; 26

27 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO IV - qualificazione del punto vendita come sospetto punto di compromissione, in base a verifiche, controlli o riscontri effettuati dalla società segnalante. I punti di compromissione (PDC) individuano dei dispositivi ATM e POS in cui, in un determinato periodo di tempo, sono transate le carte che poi risultano clonate. Un punto di vendita è considerato sospetto punto di compromissione quando una medesima società emittente abbia comunicato alla società segnalante che almeno tre carte di pagamento di propria emissione sono state utilizzate fraudolentemente nei due mesi successivi a un operazione regolare avvenuta presso quel punto vendita, nonostante i legittimi titolari delle carte, nella data di esecuzione delle transazioni fraudolente, fossero materialmente in possesso delle loro carte; - ricezione di comunicazione, proveniente da altre società che emettono o gestiscono i circuiti di pagamento, concernente l inosservanza colposo o dolosa dell esercente alle norme che regolano l accettazione in pagamento delle carte. Al momento dell erogazione del servizio, l esercente deve rispettare alcuni princìpi di correttezza e diligenza che garantiscono la conclusione del contratto di scambio tra i soggetti coinvolti. Nel caso di pagamenti con carte di credito, la sola esibizione della carta non è sufficiente per poter effettuare una transazione, ma rimane subordinate a determinate condizioni che l esercente deve controllare: - la carta è utilizzabile solo nel periodo di validità indicato su di essa (nel caso di carta scaduta il terminale POS non consente comunque la possibilità di portare a termine l operazione di pagamento); - l eventuale revoca della carta; - la firma apposta dal titolare della carta sullo scontrino che registra il pagamento deve essere fedele a quella riportata sulla carta di credito. L inosservanza di queste prescrizioni è espressamente sanzionata dal regolamento contrattuale nei casi in cui l esercente convenzionato abbia accettato le carte di cui avrebbe potuto riconoscerne l invalidità. L avvento dei normali POS ha consentito agli esercenti di controllare automaticamente le carte da non accettare. Lo sconvenzionamento di un punto vendita si presenta quindi nel momento in cui vengono riscontrati eventuali gravi casi di frode che prevedono l utilizzo di un codice PIN della carta da parte di personale infedele che manomette il POS. Questi comportamenti autorizzano gli istituti bancari o le società che gestiscono i terminali POS a richiedere l annullamento o la sospensione della convenzione stipulata con l esercente che permette di effettuare i pagamenti elettronici con mezzi di pagamento diversi dal contante. 27

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29 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO V CAPITOLO V Le frodi attraverso le carte di pagamento: profili penali L utilizzazione illecita di carte di credito o di pagamento viene penalmente perseguita e punita nel nostro ordinamento sulla base del disposto di cui all art. 55, comma nono, del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 che si pone in continuità normativa ( 4 ) con l abrogato art. 12 del D.L. 3 maggio 1991, n. 143, convertito con modificazioni nella Legge 5 luglio 1991, n L art. 55, comma nono, del D.Lgs. n. 231/2007 distingue in particolare tre diverse condotte penalmente rilevanti, riconducibili all azione posta in essere da chi, al fine di trarne profitto per sé o per altri: a) indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi; b) falsifica o altera carte di credito o di pagamento o qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi; c) possiede, cede o acquisisce tali carte o documenti di provenienza illecita o comunque falsificati o alterati, nonchè ordini di pagamento prodotti con essi. Tali reati sono puniti con la pena della reclusione da uno a cinque anni e la multa da 310 a Euro. Le fattispecie di frode nelle carte di pagamento definite dalla legislazione penale risultano dunque connotate nella loro tipicità in maniera differenziata. 4 Cass. pen., sez. II, 29 maggio 2009, n

30 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO V L indebito utilizzo della carta di pagamento si riferisce alla condotta di chi, non essendo titolare della scheda, se ne serve illecitamente per trarne profitto per sé o per altri, dopo esserne venuto fraudolentemente in possesso. La disposizione penale punisce la mera utilizzazione della carta di pagamento, col dolo specifico di trarne profitto per sé o per altri 5, a prescindere dal conseguimento effettivo del risultato criminoso auspicato dal soggetto agente 6. Il reato si consuma, dunque, all atto dell utilizzazione illegale della carta di pagamento nella sua destinazione funzionale (acquisto di merci, prelievo presso ATM ecc.). In dottrina si concorda circa l attribuibilità di tale condotta criminosa anche a carico del soggetto che, a seguito della cessazione del rapporto contrattuale con la società emittente, non ha più alcun titolo per fare uso legittimo della carta di pagamento non restituita all emittente. In tal senso, si è indotti a ritenere che l utilizzo della carta diviene indebito anche quando risultano violate le prescrizioni e le modalità di fruizione dello strumento di pagamento stabilite dall emittente o dall ente erogatore 7. Anche in giurisprudenza si conviene che il titolare della carta ha titolo valido per l'utilizzazione della stessa solo in quanto perduri il rapporto contrattuale che ha determinato la concessione della carta e ne ha autorizzato l'uso. Pertanto, qualora l'emittente della carta ne revochi la concessione, colui al quale la carta era stata rilasciata resta privato della titolarità di essa e del conseguente diritto di utilizzarla dal momento della conoscenza dell'atto di revoca 8. Anche in questo caso, dunque, l'ulteriore utilizzazione della carta integra il reato di cui all'art. 55, comma nono, D.Lgs. n. 231/2007. Si mostra rilevante, in questa interpretazione giurisprudenziale, la disfunzione del rapporto contrattuale che lega il titolare del documento al gestore del servizio, di talché risulta penalmente sanzionabile anche la condotta dell agente che utilizza la carta elettronica, con intento fraudolento, nella consapevolezza della sospensione, della scadenza o dell avvenuta revoca da parte dell emittente. La titolarità che scrimina agli effetti di legge penale non è quella formale, derivante dall intestazione o dal mero possesso del documento, ma quella sostanziale ed attuale. S intende che, in tal caso, deve essere riscontrata, sotto il profilo soggettivo, la piena conoscenza da parte del reo del recesso o 5 Cass. pen., Sez. V, 15 giugno 2000, n Cass. pen., Sez. I, 8 marzo 2006, n In tal senso, si vedano le considerazioni tuttora validissime di Corrias Lucente G., I reati in materia di carte di credito nella legge 5 luglio 1991, n. 197, indiritto dell Informazione e dell Informatica, n. 3, 1991, nota 2, p Cass. pen., Sez. I, 9 aprile 2003, n

31 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO V della revoca dell autorizzazione ad usare il documento elettronico 9. Anche l utilizzo di una carta di pagamento smarrita, acquisita in violazione dell art. 927 c.c., che impone l obbligo di restituzione del bene smarrito al proprietario o di consegna al sindaco, integra il reato in esame. La falsificazione della carta elettronica si configura allorché il reo realizza abusivamente una nuova scheda magnetica (clonazione o carding fisico), da utilizzare all atto di transazioni commerciali e prelievi presso terminali ATM. L alterazione della carta di pagamento si realizza, invece, allorché il reo opera una manipolazione della scheda originale di cui si è impossessato, modificandone l intestazione o i dati inseriti nella banda magnetica in modo da accedere ai servizi abilitati dallo strumento di transazione. Il fatto tipico di falsificazione o alterazione della carta di pagamento, stante l assenza dell inciso normativo «non essendone titolare», presente nella prima parte dell art. 55, comma nono, del D.Lgs. n. 231/2007, vale senza dubbio a configurare questo reato anche quando responsabile dell attività manipolatoria sia il legittimo intestatario della carta. L elemento presupposto del dolo specifico circoscrive l ambito applicativo della norma alle condotte dotate di maggiore pericolosità, in quanto sorrette dall intento di utilizzare la carta falsificata o alterata in un momento successivo. Le condotte di possesso, cessione o acquisizione illecita di carte di pagamento ricomprendono, nelle intenzioni del legislatore, tutte le possibili modalità di trasferimento delle carte e dei documenti, sia a titolo gratuito che a titolo oneroso. La criminalizzazione del possesso illecito della carta di pagamento mira ad anticipare la soglia di punibilità dell azione delittuosa ad un momento anteriore e prodromico rispetto all utilizzazione della carta quale strumento di pagamento. Con la disposizione penale di cui all art. 55, comma nono, del D.Lgs. n. 231/2007 il legislatore mira a tutelare il bene giuridico della fede pubblica, il patrimonio e l affidamento che discende dall impiego di mezzi di pagamento alternativi al contante e, quindi, delle carte di credito e dei documenti ad esse assimilabili, che devono presentare i requisiti della genuinità, della sicurezza e dell affidabilità. In questa prospettiva, la previsione incriminatrice non è rivolta, di per sé, a sanzionare la disfunzione del rapporto contrattuale ma, più specificamente, a garantire che 9 Cass.pen., sez. V, 28 novembre 1997, n

32 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO V l utilizzazione della carta avvenga, direttamente o indirettamente, solo da parte di colui che ne è titolare, senza che il documento subisca falsificazioni o alterazioni 10. Non sempre agevole risulta la discriminazione del rapporto sussistente fra la condotta di frode nell utilizzo delle carte di pagamento, di cui all art. 55, comma nono, del D.Lgs. n. 231/2007, ed altre fattispecie di reato contemplate nel nostro sistema penale. Occorre, in tal senso, debitamente considerare i profili di specialità che, ai sensi dell art. 15 c.p., connotano le singole previsioni incriminatrici rispetto a tale particolare fattispecie di frode, in modo da individuare, sulla base dei criteri fissati dalla giurisprudenza, il reato in concreto contestabile. Si ritiene, pertanto, che integri più propriamente il reato di ricettazione, di cui all art. 648 c.p., la condotta di chi riceve, al fine di procurare a sé o ad altri profitto, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all acquisto di beni o alla prestazione di servizi, provenienti da delitto, mentre devono ricondursi alla previsione incriminatrice di cui all art. 55, comma nono, del D.Lgs. n. 231/2007 che sanziona, con formula generica, la ricezione dei predetti documenti di «provenienza illecita», «nell ipotesi in cui la loro provenienza non sia ricollegabile a un delitto, bensì ad un illecito civile, amministrativo o anche penale, ma di natura contravvenzionale» 11. Deve ritenersi invece, in linea di principio, assorbita nel delitto di indebito utilizzo delle carte di pagamento, proprio in ragione del principio di specialità, la condotta di truffa, di cui all art. 640 c.p., considerato che l adozione di artifizi o raggiri che connota tale fattispecie di reato è, per l appunto, «uno dei possibili modi in cui si estrinseca l uso indebito di una carta di credito» 12. D altro canto, come autorevolmente ribadito dalle Sezioni Unite della Suprema Corte, l indebito utilizzo delle carte di pagamento assorbe il reato di truffa «stante la maggiore gravità della sanzione e la anticipazione della soglia di punibilità indipendentemente dal raggiungimento del profitto e della verificazione del danno» 13. Possono invece concorrere con il reato di utilizzazione indebita di carta di credito e, quindi, 10 Cass. pen., Sez. V, 14 luglio 1994, n Cass. pen., Sez. VI, 16 luglio 2009, n Nello stesso senso, Cass. pen, Sez. Unite, 28 marzo 2001, n Cass. pen., Sez. V, 12 dicembre 2005, n Di diverso avviso, però, Cass. pen., Sez. I, 23 aprile 2004, n Cass. pen, Sez. Unite, 28 marzo 2001, n

33 RAPPORTO STATISTICO SULLE FRODI CON LE CARTE DI PAGAMENTO NO. 2/2012 CAPITOLO V risultare autonomamente contestabili le fattispecie di 14 : - sostituzione di persona (art. 494 c.p.); - accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.); - detenzione o diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615 quater c.p.); - installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telegrafiche o telefoniche (art. 617 bis c.p.); - intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quater c.p.); - installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quinquies c.p.); - frode informatica (art. 640 ter c.p.). 14 Cass.pen.,Sez. V, 19 dicembre 2003, n. 2672; Cass. pen., Sez. II, 9 novembre 2007, n ; Cass. pen., sez. V. 6 giugno 2003, n ; sulla autonoma configurabilità della frode informatica si v. Cass. pen., sez. II, 6 maggio 2011, n

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35 CAPITOLO VI Sezione statistica 6.1.Transazioni non riconosciute Il valore delle transazioni non riconosciute è stato rapportato al valore complessivo delle transazioni 15. Il risultato indica la frequenza (incidenza) di non riconoscimento per ogni Euro speso (transato). I risultati sono esposti nella tabella 1. In relazione al 2011, l incidenza è pari a 0,0196% ed è in diminuzione, rispetto al 2010, del 13,6%. Transazioni non riconosciute Carte emesse in Italia 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Var % valore 0,0246% 0,0209% 0,0228% 0,0166% 0,0227% 0,0196% -13,6% numero 0,0138% 0,0142% 0,0147% 0,0096% 0,0140% 0,0121% -14,0% Tabella 1. Transazioni non riconosciute dati semestrali e annuali incidenze percentuali sul transato complessivo Oltre al valore, è utile considerare anche il numero delle transazioni. In tal caso, l incidenza indica la frequenza di operazioni non riconosciute. In relazione al 2011, l incidenza sul numero è pari allo 0,0121% circa il 40% in meno rispetto a quella sul 15 Il numero ed il valore delle transazioni non riconosciute si riferiscono alle sole carte emesse in Italia e sono quelli che emergono dall'archivio Sipaf, elaborati a partire da informazioni analitiche. Il numero ed il valore delle transazioni complessive (riconosciute e non riconosciute) sono stati forniti da Banca d'italia ai livelli di aggregazione contenuti nel rapporto. 35

36 valore. Questo significa che il valore medio (in Euro) della transazione non riconosciuta è superiore a quella complessiva di oltre il 60% 16. L incidenza sul numero osservata nel 2011 è in diminuzione rispetto al 2010 del 14%, sostanzialmente come accade all incidenza sul valore. Questo implica che la diminuzione dell incidenza sul valore è dovuta alla modifica di quella sul numero e non da una modifica dell importo medio della transazione non riconosciuta rispetto a quella complessiva. A livello semestrale si osserva, nell ultimo semestre, una significativa caduta dell incidenza sul numero che passa da una banda di oscillazione interna all intervallo 0,014%-0,015% ad un 0,010%. Transazioni non riconosciute Carte emesse in Italia a - Valore - variazione percentuale rispetto al periodo precedente Anno\Mese Tot ,2% 14,9% -8,3% 2,8% -2,9% -7,1% -1,3% 23,6% 24,6% -21,6% 11,8% ,9% 30,0% 13,5% -19,4% -7,7% -18,7% -5,6% 0,0% 6,4% -1,6% -16,3% -7,4% -11,8% b - Numero - variazione percentuale rispetto al periodo precedente Anno\Mese Tot ,5% 4,3% -18,1% 11,3% -15,0% -6,3% -11,9% 26,4% 38,1% -23,4% 14,8% ,5% 23,6% 18,7% -14,7% 3,0% -21,9% 4,0% -8,9% 0,7% 0,2% -7,7% 6,1% -11,1% c - Valore medio di una singola transazione (euro) Anno\Mese Tot Tabella 2. Transazioni non riconosciute dati mensili variazioni percentuali rispetto mese precedente e valore medio transazione (Euro) La dinamica mensile delle transazioni non riconosciute è illustrato nella tabella 2 e nelle figure 1-3. A livello annuale si osserva una riduzione del livello assoluto del valore delle transazioni non riconosciute di circa il 12% (2011 su 2010), circa due punti percentuali in meno rispetto a quanto osservato nelle incidenze (tabella 1). Questo a causa di un incremento di circa due punti percentuali del valore delle transazioni complessive. 16 Il rapporto fra l incidenza in termini di valore e quella in termini di numero è pari al rapporto fra il valore medio di una singola transazione non riconosciuta ed il valore medio di una singola transazione (riconosciuta e non riconosciuta). 36

37 Figura 1. Transazioni non riconosciute dati mensili numero indice (2009-1=100) Figura 2. Transazioni non riconosciute dati mensili - valore medio (Euro) Figura 3. Transazioni non riconosciute dati mensili numero indice (2009-1=100) 37

38 Nella figura 1 viene illustrato l andamento del numero indice a base gennaio 2009 del numero (linea blu) e del valore (linea rossa) delle transazioni non riconosciute. Ogni volta che la linea rossa si trova al di sopra di quella blu il valore medio delle transazioni non riconosciute è superiore al valore iniziale 17 (gennaio 2009, 203 Euro). Questo accade essenzialmente, oltre che nel luglio 2011, all inizio del 2010 ed alla fine del La conferma di tale dinamica è osservabile nella figura 2 e nella tabella 2c, in cui si illustra l andamento del valore medio in Euro delle transazioni non riconosciute. In agosto 2010 si ha un minimo delle transazioni non riconosciute in termini di valore, indotto da un minimo locale del numero delle transazioni non riconosciute e, soprattutto, da un minimo assoluto del valore medio delle transazioni non riconosciute che in quel mese raggiunge il valore di 156 Euro. In ottobre 2010 e marzo 2011 si hanno dei livelli massimi nelle transazioni non riconosciute in termini di valore (poco sopra la quota iniziale), indotti soprattutto, da livelli massimi nel numero delle transazioni non riconosciute che in quei mesi si portano oltre l 80% rispetto al livello di gennaio Successivamente al massimo osservato nel marzo 2011 si assiste ad un graduale e continuo calo del livello delle transazioni non riconosciute indotto dalla dinamica, anch essa decrescente, del numero delle transazioni non riconosciute. Il calo dei livelli del valore finanziario sarebbe stato leggermente più ampio se non fosse stato contrastato da una ripresa degli importi medi delle transazioni non riconosciute. Essi, infatti, dopo essere scesi a 160 euro agli inizi del 2011 sono risaliti fino a oltre 230 alla fine dell anno. Nella figura 3 i valori mensili vengono prospettati in modo da rendere agevole il confronto rispetto ai 12 mesi precedenti. Gli istogrammi a barre non mostrano la presenza di un chiaro fenomeno di stagionalità. 17 Un numero indice esprime una dinamica. Se la dinamica del valore finanziario delle transazioni non riconosciute è superiore (inferiore) a quella del numero significa che il rapporto fra il valore medio delle transazioni non riconosciute e quello delle complessive è aumentato (diminuito). In seguito in presenza di una modifica della dinamica del valore finanziario delle transazioni non riconosciute indotto da una modifica del rapporto fra i valori medi parleremo di effetto importo. 38

39 Transazioni non riconosciute per causale Carte emesse in Italia a - Valore Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % Carta contraffatta % Carta non ricevuta % Carta rubata % Carta smarrita % Carta utilizzata con falsa identita % Utilizzo fraudolento del codice carta emessa % Utilizzo fraudolento della carta in Internet % Totale % b - Numero Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % Carta contraffatta % Carta non ricevuta % Carta rubata % Carta smarrita % Carta utilizzata con falsa identita % Utilizzo fraudolento del codice carta emessa % Utilizzo fraudolento della carta in Internet % Totale % Tabella 3. Transazioni non riconosciute per causale dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) Figura 4. Transazioni non riconosciute per causale dati semestrali (totale 2009 I sem=100) 39

40 Nella tabella 3 si illustra la dinamica semestrale e annuale delle transazioni non riconosciute, in numero ed in valore, in relazione a ciascuna causale di non riconoscimento. I valori semestrali sono espressi in rapporto al valore complessivo osservato nel primo semestre del (vedi anche figura 4). Nei quattro semestri osservati la modalità Carta contraffatta costituisce la principale causa sottostante il mancato riconoscimento. Il suo peso in valore tende a contrarsi a causa, soprattutto, di una riduzione del valore medio delle transazioni non riconosciute. Infatti a fronte di una riduzione in valore, a livello annuale, del 24% corrisponde una diminuzione in numero del solo 15%. Utilizzo fraudolento della carta in internet, Carta rubata e Carta smarrita rappresentano le modalità che, per ordine di peso 2011, seguono la prima. In particolare, la causale Carta smarrita è in continua contrazione, da 20,8 del primo semestre 2010 a 5,4 del secondo 2011, pari a circa ¼ di quello iniziale 19. Il volume, in termini di valore finanziario, dell Utilizzo fraudolento della carta in internet, è passato da dei primi due semestri a dei due successivi, indotto in parte dalla crescita del numero degli eventi ed in parte dall aumento dell importo medio delle transazioni non riconosciute. La quota dei mancati riconoscimenti per Carta rubata si mantiene stabile intorno al 10%. Le cause rimanenti presentano un peso che rimane stabilmente al di sotto del 4-5%. Nella figura 5 e nella figura 6 si riportano le composizioni percentuali dei mancati riconoscimenti in relazione alle cause esaminate precedentemente, rispettivamente per l anno 2010 e Nel passaggio dal 2010 al 2011 si osserva un incremento della diversificazione della distribuzione per causa del valore delle transazioni non riconosciute. Si dimezza il peso della modalità Carta smarrita, quello per Carta contraffatta perde 8 punti percentuali, mentre quello per Utilizzo fraudolento in internet arriva a rappresentare un quarto del volume complessivo. 18 In tal modo l ammontare totale esprime un numero indice a base primo semestre 2009, mentre l ammontare specifico per causale esprime quanto, del livello del numero indice, è attribuibile alla specifica causale. Ad esempio, nel primo semestre 2010 (tabella a) l ammontare totale del valore finanziario delle transazioni è pari a 104,7 (di cui 56,4 attribuibile alla causale Carta contraffatta) evidenzia che, rispetto all ammontare totale del primo semestre 2009, l ammontare totale del primo semestre 2010 è aumentato del 4,7% (e che su quel 104,7 la causale Carta contraffatta pesa per il 53,9%=56,4/104,7). 19 Si ricordi che tali valori si intendono riferiti al valore complessivo osservato nel primo semestre 2009 (vedi anche nota precedente). 40

41 Figura 5. Transazioni non riconosciute per causale anno 2010 composizione percentuale Figura 6. Transazioni non riconosciute per causale anno 2011 composizione percentuale 41

42 Nota criminologica (*) Tabella 4. Transazioni non riconosciute per causale (tecnologico vs non tecnologico) dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) I dati relativi alle transazioni non riconosciute consentono di evidenziare un più elevato ricorso in ambito criminale alle modalità tecnologiche. Tale circostanza è motivata, da un lato, dalla sempre maggiore diffusione di sistemi di pagamento elettronici, dall altro lato, dalla minore esposizione criminale dell autore stesso del reato. Nel passaggio dal 2010 al 2011 si osserva, inoltre, un dimezzamento del peso della modalità Carta smarrita, mentre quello per Carta contraffatta perde 8 punti percentuali e quello per Utilizzo fraudolento in Internet arriva a rappresentare un quarto del volume complessivo. Al riguardo, va sottolineato che la possibilità di ricostruire la personalità individuale del consumatore attraverso una sorta di identikit virtuale, consente di tracciare puntualmente le preferenze di consumo della popolazione operativa che effettua acquisti o effettua transazioni di qualunque genere via internet. L acquisizione di un profilo utente in grado di raccontare la via al consumo commerciale di ciascuno di noi, rende più semplice ed efficace l adozione di tecniche di individuazione e sviluppo delle strategie di aggiramento degli ostacoli opposti dalla rete alle organizzazioni criminali. Si rileva, inoltre, la necessità di una regolamentazione di Internet in grado di garantire un bilanciamento tra libertà civili e tutela della sicurezza. Non è in dubbio, infatti che la compenetrazione tra il diritto alla privacy e quella alla salvaguardia dell interesse collettivo alla tutela del patrimonio personale, possa rendere più difficile il lavoro delle Authority che si occupano di questo ambito della regolamentazione giuridica. In Italia le organizzazioni criminali tradizionali di stampo mafioso non sono ancora sbarcate in modo significativo nel cyberspazio, per sfruttarlo come fonte di guadagno. Ma la tendenza è quella: possibilità di facili e ingenti guadagni, rischi più ridotti di essere scoperti e sanzioni più blande rendono il cyber-crimine molto appetibile. A livello europeo qualcosa si sta muovendo, con la creazione dell European Cyber Centre presso Europol, che diverrà operativo dal primo gennaio (*) Università degli Studi del Molise CADRI e Laboratorio Italiano di Criminologia.

43 Transazioni non riconosciute per tipo Carte emesse in Italia a - Valore transazioni 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % POS 0,0296% 0,0215% 0,0187% 0,0159% 0,0254% 0,0172% -32% Internet 0,1433% 0,1423% 0,2177% 0,2598% 0,1428% 0,2390% 67% Prelievi 0,0161% 0,0163% 0,0181% 0,0079% 0,0162% 0,0128% -21% Totale 0,0246% 0,0209% 0,0228% 0,0166% 0,0227% 0,0196% -14% b - Numero transazioni 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % POS 0,0107% 0,0103% 0,0082% 0,0061% 0,0105% 0,0071% -32% Internet 0,0894% 0,0796% 0,1193% 0,1089% 0,0844% 0,1139% 35% Prelievi 0,0147% 0,0173% 0,0188% 0,0086% 0,0161% 0,0135% -16% Totale 0,0138% 0,0142% 0,0147% 0,0096% 0,0140% 0,0121% -14% c - Valore medio di una singola transazione (euro) 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % POS % Internet % Prelievi % Totale % d - Rapporto tra valore medio delle transazioni non riconosciute e delle transazioni nel complesso 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem POS 2,78 2,10 2,27 2,60 2,43 2,42 Internet 1,60 1,79 1,82 2,39 1,69 2,10 Prelievi 1,10 0,94 0,97 0,92 1,01 0,95 Totale 1,78 1,47 1,55 1,73 1,61 1,62 Tabella 5. Transazioni non riconosciute per tipo dati semestrali e annuali incidenza percentuale su transato complessivo, valore medio transazione non riconosciuta (Euro) e multiplo rispetto al valore complessivo Le incidenze per tipo di transazione sono illustrate nella tabella 5 e nella figure 7-8. Nell arco del 2010, l operazione con la maggior incidenza (in numero) di non riconoscimento è quella effettuata via Internet (0,0844%). Seguono con incidenze decisamente più basse le operazioni di Prelievo e POS (rispettivamente, 0,0161% e 0,0105%). Queste ultime si collocano in un intorno dell incidenza totale (0,0140%) e non molto al di sotto, come ci si aspetterebbe per effetto di compensazione con gli alti livelli di incidenza delle operazioni su internet, in quanto il complesso delle operazioni su internet (riconosciute e non), come si vedrà in seguito, hanno un peso ridotto. L operazione non riconosciuta su internet presenta, in termini di valore, una incidenza dello 0,1428%, ad essa corrisponde un valore medio di transato di 1,7 volte superiore a quello del complesso delle operazioni su internet (tabella 5d) e non è significativamente diverso dal livello generale (1,6). In altre parole, l elevata incidenza del valore del transato non riconosciuto è dovuta alla alta incidenza delle operazioni non riconosciute (effetto numero) e non al valore medio dell operazione (effetto importo). Si ha la situazione opposta con le operazioni su POS: a fronte di una incidenza sul complesso delle operazioni di 0,0105%, al di sotto del livello generale, si ha una incidenza sul complesso del valore di 0,0254%, al 43

44 di sopra del livello generale (0,0227%). Infatti, per le operazioni POS il rapporto fra l importo medio non riconosciuto e l importo medio complessivo è pari a 2,4. Per le operazioni POS il livello dell incidenza, misurata sul valore finanziario, è dovuto all effetto importo e non all effetto numero. Questi valori, osservati per il 2010, risultano modificati rispetto a quelli presentati, per lo stesso periodo, nella precedente edizione del Rapporto Statistico 20 a causa di una riclassificazione delle transazioni non riconosciute per tipo. In particolare una parte delle transazioni non riconosciute su POS è, ora, confluita in quella sui Prelievi ed in piccola parte in quella su Internet. Questa riclassificazione non ha stravolta la variabilità del profilo delle incidenze per tipo transazione. La dinamica annuale evidenzia un incremento delle incidenze di disconoscimenti su Internet (sia per un effetto numero che importo) ed una contrazione di quelli su POS e sui Prelievi (per entrambi, sostanzialmente per il solo effetto numero). L incremento dell incidenza del fenomeno (in termini di valore finanziario) su Internet è piuttosto importante (+67%), tanto che nel 2011 tale incidenza risulta essere 12 volte quella totale (0,24% vs 0,02%). Importante, appare, anche, la contrazione annuale del fenomeno su POS, non tanto per il livello della diminuzione quanto per il peso che questo canale di pagamento assume in relazione agli altri due qui esaminati. 20 Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro (2011), Rapporto Statistico sulle frodi con le carte di pagamento, n

45 Figura 7. Valore transazioni non riconosciute per tipo dati semestrali incidenza percentuale su transato complessivo Figura 8. Numero transazioni non riconosciute per tipo dati semestrali incidenza percentuale su transato complessivo 45

46 Nella tabella 6 vengono illustrate le transazioni in termini di valore e di numero, in rapporto al corrispondente livello osservato nel primo semestre 2009, in relazione al tipo di mancato riconoscimento. Come si era anticipato la tipologia Internet non ha un peso schiacciante come accadeva nell esame delle incidenze. Infatti, nonostante la sua crescita, nell ultimo semestre 2011 assume un peso che vale circa un terzo del totale osservato nel primo semestre 2009, peso sufficiente, tuttavia, a rendere questa modalità più importante di quella sui Prelievi. In termini assoluti (non di incidenza) la riclassificazione effettuata su un insieme di casi 2010, ha ridotto (rispetto al dato precedentemente pubblicato) il valore finanziario delle transazioni non riconosciute su POS di circa un quarto ed aumentato quelle sui Prelievi di circa 2/3. Transazioni non riconosciute per tipo Carte emesse in Italia a - Valore Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % POS % Internet % Prelievi % Totale % b - Numero Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % POS % Internet % Prelievi % Totale % Tabella 6. Transazioni non riconosciute per tipo dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) 46

47 Transazioni non riconosciute per area geografica Carte emesse in Italia a - Valore Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Italia 50,8 30,6 33,3 30,9 37,3 29,4-21,2% Estero 53,9 66,8 66,1 48,0 55,4 52,3-5,5% Totale 104,7 97,4 99,4 78,9 92,7 81,8-11,8% b - Numero Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Italia 49,8 37,2 38,3 31,0 40,1 31,9-20,4% Estero 61,7 85,4 84,0 54,9 67,9 64,1-5,6% Totale 111,5 122,6 122,2 85,9 108,0 96,0-11,1% c - Valore medio di una singola transazione (euro) 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % Italia 219,0 176,8 186,7 214,2 201,0 199,0-1,0% Estero 187,6 168,1 169,1 187,8 176,3 176,5 0,1% Totale 201,7 170,7 185,5 184,0 185,5 184,0-0,8% Tabella 7. Transazioni non riconosciute per area geografica dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) e valore medio transazione (Euro) Figura 9. Valore transazioni non riconosciute per area geografica dati semestrali (totale 2009 I sem=100) 47

48 L analisi delle transazioni non riconosciute per area geografica (Italia vs estero), in termini di livelli osservati nel primo semestre 2009, è illustrata nella tabella 7 e nella figura 9. Nelle figure 10 e 11 si esaminano le composizioni percentuali. Nel complesso del valore finanziario delle transazioni non riconosciute, nel corso del 2010, quello relativo all estero è maggiore di quello nazionale, 60% contro il 40% (figura 10). La differenza si amplia leggermente se esaminiamo il numero delle transazioni (tabella 7b), 63% contro il 37% 21. Questo in quanto il valore medio in Euro dell operazione estera non riconosciuta è lievemente inferiore a quello nazionale 22. Il calo del 12% del valore finanziario delle transazioni non riconosciute nel passaggio dal 2010 al 2011 (illustrato inizialmente in tabella 2) è qui articolato nelle modalità Italia vs Estero. Come si può osservare tale contrazione è imputabile per 1/3 alla diminuzione delle transazione verso Estero e per 2/3 a quella in Italia, in cui la fase di contrazione si è manifestata essenzialmente nel passaggio dal primo al secondo semestre Queste dinamiche sembrano essere indotte principalmente dall effetto numero, ovvero anche in termini di numero (tabella 7b) si hanno sostanzialmente le stesse tendenze. 21 Il valore delle transazioni è stato misurato in termini di euro. Per le transazioni effettuate con una valuta differente dall Euro il passaggio è stato effettuato sulla base del valore di cambio osservato nello stesso giorno di riferimento della transazione. 22 Questo non implica, necessariamente, che anche sulle transazioni riconosciute permanga la stessa relazione. 48

49 Figura 10. Valore transazioni non riconosciute per area geografica anno 2010 composizione percentuale Figura 11. Valore transazioni non riconosciute per area geografica anno 2011 composizione percentuale 49

50 Transazioni non riconosciute per tipo - Italia Carte emesse in Italia a - Valore Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem POS 55,8 36,2 38,9 35,1 43,0 34,6-19,5% Internet 7,2 6,8 13,3 17,7 6,5 14,5 122,0% Prelievi 46,9 23,3 19,8 14,1 32,8 15,8-51,8% Totale 109,9 66,2 72,0 66,9 82,4 65,0-21,2% b - Numero Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem POS 56,6 59,3 52,1 41,9 54,1 43,8-18,9% Internet 11,4 9,3 24,2 21,1 9,7 21,1 118,5% Prelievi 54,1 22,7 17,7 13,0 35,8 14,3-60,1% Totale 122,2 91,3 93,9 76,0 99,6 79,3-20,4% c - Valore medio di una singola transazione (euro) 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % POS 240,2 148,4 181,9 204,1 193,2 191,8-0,7% Internet 153,2 177,5 134,3 203,8 164,1 166,7 1,6% Prelievi 210,9 250,6 272,7 263,3 222,6 268,7 20,7% Totale 219,0 176,8 201,0 214,2 201,0 199,0-1,0% Tabella 8. Transazioni non riconosciute nazionali per tipo dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) e valore medio transazione (Euro) Figura 12. Valore transazioni non riconosciute nazionali per tipo dati semestrali (totale 2009 I sem = 100) 50

51 Nella tabella 8 e nelle figure 12-14, si focalizza l attenzione sulle transazioni nazionali non riconosciute. In particolare, si esaminano gli andamenti per tipo operazione (POS, Internet e Prelievi) e le composizioni percentuali per gli anni 2010 e Fra le transazioni non riconosciute, nell arco del 2010, il valore finanziario di quelle effettuate su POS hanno un peso, rispetto al primo semestre 2009, pari al 43% (54% in termini di numero). Seguono i prelievi con 33% (36% in termini di numero) e le operazioni su internet (7% in valore, 10% in numero) 23. Queste ultime presentano un valore medio (Euro) inferiore a quello del complesso delle transazioni non riconosciute. La dinamica temporale semestrale mostra che il calo dei valori, li dove presente, è avvenuto prevalentemente nel passaggio dal primo al secondo semestre I trend presentano lo stesso segno di quelli osservati nel caso generale (tabella 6) ma hanno intensità differente. Per l Italia, la contrazione dei valori finanziari su POS è più contenuta mentre quella sui Prelievi è molto più accentuata, la crescita dei valori su Internet è più ampia e dipende essenzialmente dall effetto numero. L esame della dinamica 2011 su 2010 delle quote, figure 13-14, mostra che il canale Internet ha quasi triplicato i suoi valori a scapito di quello Prelievi. 23 Si ricordi che questi valori si discostano da quelli diffusi nella passata edizione del Rapporto a causa della riclassificazione di operazioni non riconosciute su POS. 51

52 Figura 13. Valore transazioni non riconosciute nazionali per tipo anno 2010 composizione percentuale Figura 14. Valore transazioni non riconosciute nazionali per tipo anno 2011 composizione percentuale 52

53 Transazioni non riconosciute per tipo - Estero Carte emesse in Italia a - Valore Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem POS 55,7 50,4 32,2 30,4 47,9 28,3-41,0% Internet 16,1 17,0 27,7 32,5 14,9 27,2 82,6% Prelievi 28,5 56,8 62,9 26,2 38,5 40,3 4,5% Totale 100,2 124,2 122,9 89,2 101,3 95,7-5,5% b - Numero Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem POS 53,1 53,3 37,1 29,6 48,7 30,5-37,2% Internet 19,3 18,9 26,2 28,0 17,4 24,8 42,0% Prelievi 31,9 72,0 78,5 35,1 47,5 52,0 9,3% Totale 104,2 144,1 141,8 92,7 113,6 107,3-5,6% c - Valore medio di una singola transazione (euro) 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem var % POS 204,8 184,4 169,0 200,5 194,6 183,0-6,0% Internet 162,5 175,4 206,9 226,8 168,9 217,2 28,6% Prelievi 174,3 154,0 156,5 145,9 160,3 153,2-4,4% Totale 187,6 168,1 176,3 187,8 176,3 176,5 0,1% Tabella 9. Transazioni non riconosciute estere per tipo dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) e valore medio transazione (Euro) Figura 15. sem = 100) Valore transazioni non riconosciute estere per tipo dati semestrali (totale 2009 I 53

54 La focalizzazione sulle transazioni estere non riconosciute viene mostrata nella tabella 9 e nella figura 15 ed in termini di composizione percentuali nelle figure 16 e 17. Nel corso del 2010, anche in questo caso, le operazioni su POS presentano, fra quelle non riconosciute, il peso maggiore: il 43% ed il 47% (figure 16) in termini, rispettivamente, di numero e di valore. Il minor peso del primo è riconducibile al maggior importo medio rispetto al complesso delle transazioni estere (195 vs 176). Il peso del POS per Estero (47%, figura 16) è inferiore a quello per Italia (52%, figura 13), tuttavia essendo il peso finanziario complessivo Estero maggiore di quello Italia (60% vs 40%, figura 10) i livelli assoluti su POS si concentrano maggiormente in Estero che in Italia. Il livello del valore finanziario 2010 delle operazioni Internet, anche in questo caso, è quello inferiore fra i valori delle tre tipologie considerate; ma nel contesto estero assume una valenza superiore (15% contro 8%) 24. I trend annui relativi a POS ed Internet presentano lo stesso segno di quelli osservati nel caso generale (Italia ed Estero, tabella 6) ma hanno intensità differente. La contrazione dei valori su POS è più accentuata mentre la crescita su Internet è più contenuta. Sui Prelievi, invece, si ha un trend opposto: crescita del 4,5% a fronte di una contrazione del 19% del caso generale. La dinamica temporale annua mostra che l invarianza del valore medio (+0,1%) è il risultato contrapposto di una significativa crescita degli importi su Internet (+29%) e della decrescita di quelli su POS (-6%) e Prelievi (-4%). L esame delle composizioni percentuali nelle due macro-aree geografiche (figure 13 e 14, figure 16 e 17) mostra nei valori finanziari e nel passaggio dal 2010 al 2011 un aumento del fenomeno delle frodi su Internet a discapito di quello sui Prelievi, in l Italia, mentre, di quello su POS, all Estero. 24 Si ricordi che questi valori si discostano da quelli diffusi nella passata edizione del Rapporto a causa della riclassificazione di operazioni non riconosciute su POS. 54

55 Figura 16. Transazioni non riconosciute estere per tipo anno 2010 composizione percentuale Figura 17. Transazioni non riconosciute estere per tipo anno 2011 composizione percentuale 55

56 Transazioni non riconosciute su POS - estero Carte emesse in Italia valore transazioni Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Regno Unito 20,6 14,9 24,7 23,7 18,3 25,0 Stati Uniti d'america 21,9 33,1 19,3 18,9 28,4 19,7 Francia 8,7 8,3 6,3 6,3 8,8 6,5 Germania 4,6 3,1 5,7 6,0 4,0 6,0 Irlanda 3,2 3,8 5,0 6,5 3,6 6,0 Russia 1,1 1,5 3,3 3,5 1,3 3,5 Spagna 4,4 2,7 2,8 3,6 3,6 3,3 Lussemburgo 0,4 0,6 1,1 1,8 0,5 1,5 Olanda 0,6 1,0 0,9 1,0 0,8 1,0 Svezia 0,4 0,4 0,4 1,4 0,4 0,9 Brasile 0,8 0,6 0,6 1,0 0,7 0,9 Singapore 0,3 0,0 0,1 1,5 0,2 0,8 Sudafrica 0,8 0,9 0,7 0,7 0,9 0,7 India 0,4 1,6 1,1 0,3 1,0 0,7 Cina 0,5 0,8 0,4 0,8 0,7 0,7 Australia 2,5 2,1 0,5 0,6 2,4 0,6 Svizzera 0,5 0,5 0,5 0,7 0,5 0,6 Austria 0,8 0,6 0,6 0,5 0,7 0,6 Canada 2,6 1,5 0,6 0,3 2,1 0,5 Cipro 0,2 0,2 0,4 0,3 0,2 0,4 Malta 0,8 0,3 0,3 0,4 0,6 0,4 Messico 1,7 0,7 0,4 0,3 1,3 0,4 Lettonia 0,1 0,2 0,6 0,1 0,1 0,4 Grecia 0,7 0,6 0,2 0,5 0,7 0,3 Belgio 0,3 0,1 0,2 0,4 0,2 0,3 Emirati Arabi Uniti 0,7 0,2 0,4 0,2 0,5 0,3 Gibilterra 0,1 0,1 0,2 0,4 0,1 0,3 Turchia 0,7 0,3 0,2 0,4 0,5 0,3 Argentina 0,8 1,4 0,3 0,2 1,1 0,3 Hong Kong 0,3 0,2 0,2 0,3 0,2 0,2 Israele 0,3 0,7 0,2 0,2 0,5 0,2 Cile 0,1 0,0 0,4 0,1 0,1 0,2 Kenya 0,1 0,1 0,2 0,2 0,1 0,2 Arabia Saudita 2,7 1,1 0,2 0,1 1,9 0,2 Libano 0,3 0,1 0,2 0,2 0,2 0,2 Azerbaigian 0,0 0,0 0,0 0,3 0,0 0,2 Islanda 0,3 0,3 0,3 0,1 0,3 0,2 Slovacchia 0,3 0,1 0,2 0,1 0,2 0,1 Repubblica Ceca 0,1 0,0 0,2 0,0 0,1 0,1 Ucraina 0,2 0,0 0,2 0,1 0,1 0,1 Polonia 0,2 0,5 0,1 0,1 0,3 0,1 Mauritius 0,0 0,2 0,1 0,1 0,1 0,1 Monaco 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,1 Portogallo 0,2 0,3 0,1 0,1 0,3 0,1 Romania 1,1 2,2 0,1 0,1 1,7 0,1 Venezuela 0,3 0,2 0,1 0,1 0,3 0,1 Ungheria 0,2 0,1 0,0 0,2 0,2 0,1 Panamá 0,5 0,8 0,1 0,1 0,7 0,1 Filippine 0,1 0,2 0,0 0,2 0,1 0,1 Finlandia 0,2 0,1 0,1 0,1 0,2 0,1 Namibia 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Andorra 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 0,1 Slovenia 1,0 0,2 0,1 0,1 0,6 0,1 Indonesia 0,0 0,0 0,0 0,2 0,0 0,1 Tabella 10. Valore transazioni non riconosciute su POS per paese dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) 56

57 In relazione al 2010, come si è detto circa il 50% del valore finanziario delle transazioni non riconosciute si riferisce alle operazioni su POS 25. Il 42% di queste sono nazionali, il livello finanziario relativo agli altri paesi è riportato nella tabella 10. In relazione al 2011, la metà del valore finanziario si concentra, in parti non molto dissimili, in due paesi: Regno Unito (25,0) e Stati Uniti (19,7). Seguono, quasi alla pari, su livelli decisamente inferiori Francia, Germania ed Irlanda (in un range di 6,0-6,5). Tutti i paesi rimanenti si collocano al di sotto del 4%. Nell anno precedente, il Regno Unito presentava un livello inferiore e gli Stati Uniti uno superiore, tanto che le loro posizioni nella graduatoria erano scambiate. La Germania e l Irlanda presentavano, rispetto alla Francia, valori più bassi di quelli osservabili nel Le composizioni delle transazioni non riconosciute effettuate su POS vengono rappresentate su mappa geografica sia in termini di valore (figura 18) che in termini di numero (figura 19). Nella figura 20 si illustra, per ciascun paese, la differenza fra il livello 2011 e quello 2010, espressa in termini di totale primo semestre In alto, in rosso, vi sono i paesi con un incremento del valore delle transazioni non riconosciute; in basso, in azzurro, quelli con un decremento. In alto i paesi sono ordinati in modo decrescente al diminuire dell incremento; in basso i paesi sono ordinati in modo decrescente all aumentare del decremento. Nella figura 21 si illustrano, per ciascun paese, le variazioni dei livelli semestrali (espressi in termini del totale del primo semestre 2009). Nel periodo osservato, due anni, abbiamo quattro semestri e quindi tre variazioni semestrali. Le variazioni più recenti sono quelle con la tonalità più scura. L ordinamento è lo stesso di quello adottato nella figura precedente. A destra dell asse verticale sono riportate le variazioni positive a sinistra quelle negative. I paesi che presentano barre sia sul lato sinistro che su quello destro hanno avuto variazioni sia positive che negative e quindi non hanno un trend continuo di crescita o di decrescita. I paesi che presentano una barra caratterizzata da pochi colori hanno movimenti che si concentrano solo su specifici semestri. 25 Si ricordi che questi valori si discostano da quelli diffusi nella passata edizione del Rapporto a causa della riclassificazione di operazioni non riconosciute su POS. 57

58 Figura 18. Valore transazioni non riconosciute su POS per paese anno 2010 composizione percentuale 58

59 Figura 19. Numero transazioni non riconosciute su POS per paese anno 2011 composizione percentuale 59

60 Variazione valore - totale 2009 = ,0-8,0-6,0-4,0-2,0 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 Europa - Regno Unito Europa - Irlanda Europa - Russia Europa - Germania Europa - Lussemburgo Asia - Singapore Europa - Svezia Europa - Lettonia Europa - Cipro Europa - Gibilterra America meridionale - Cile America meridionale - Brasile Asia - Azerbaigian Europa - Olanda Europa - Belgio Europa - Monaco Africa - Kenya Europa - Repubblica Ceca Asia - Sri Lanka Europa - Svizzera Africa - Mauritius Europa - Ucraina Asia - Cina Asia - Hong Kong Asia - Pakistan America meridionale - Uruguay Asia - Filippine Europa - Slovacchia America meridionale - Repubblica Dominicana Asia - Libano Asia - Thailandia America meridionale - Perù Asia - Emirati Arabi Uniti Europa - Portogallo Europa - Austria Europa - Islanda Europa - Polonia Europa - Malta Europa - Turchia Asia - Israele Asia - India Europa - Grecia Europa - Spagna America meridionale - Colombia Europa - Slovenia America meridionale - Panamá America meridionale - Argentina America meridionale - Messico Europa - Romania America settentrionale - Canada Asia - Arabia Saudita Oceania - Australia Europa - Francia America settentrionale - Stati Uniti d'america Figura 20. Valore transazioni non riconosciute su POS per paese variazione annuale (Totale 2009 =100) 60

61 Europa - Regno Unito Europa - Irlanda Europa - Russia Europa - Germania Europa - Lussemburgo Asia - Singapore Europa - Svezia Europa - Lettonia Europa - Cipro Europa - Gibilterra America meridionale - Cile America meridionale - Brasile Asia - Azerbaigian Europa - Olanda Europa - Belgio Europa - Monaco Africa - Kenya Europa - Repubblica Ceca Asia - Sri Lanka Europa - Svizzera Africa - Mauritius Europa - Ucraina Asia - Cina Asia - Hong Kong Asia - Pakistan America meridionale - Uruguay Asia - Filippine Europa - Slovacchia America meridionale - Repubblica Dominicana Asia - Libano Asia - Thailandia America meridionale - Perù Asia - Emirati Arabi Uniti Europa - Portogallo Europa - Austria Europa - Islanda Europa - Polonia Europa - Malta Europa - Turchia Asia - Israele Asia - India Europa - Grecia Europa - Spagna America meridionale - Colombia Europa - Slovenia America meridionale - Panamá America meridionale - Argentina America meridionale - Messico Europa - Romania America settentrionale - Canada Asia - Arabia Saudita Oceania - Australia Europa - Francia America settentrionale - Stati Uniti d'america Crescita nel periodo Variazione semestrale (totale 2009 I sem=100) 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem -10,0-5,0 0,0 5,0 10,0 15,0 Figura 21. Valore transazioni non riconosciute su POS per paese variazione semestrale (totale 2009 I sem=100) 61

62 Transazioni non riconosciute su POS e internet - Categorie merceologiche Carte emesse in Italia valore transazioni Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem General Retail and Wholesale 46,1 33,1 28,5 31,8 34,4 26,2 Leisure Activities 6,6 6,7 12,9 15,2 5,8 12,2 Travel - Air/Rail/Road 8,0 6,3 8,6 8,2 6,2 7,3 Financial Services 12,8 7,4 7,8 5,5 8,8 5,8 Telecommunication Services 5,7 5,2 8,8 3,9 4,8 5,5 Professional Services 5,0 8,2 4,3 7,4 5,7 5,1 Computer Equipment & Services 3,6 3,2 4,9 5,2 3,0 4,4 Mail Order / Direct Selling 3,7 4,1 2,1 3,4 3,4 2,4 Restuarants and Bars 2,7 2,8 1,4 1,6 2,4 1,3 Automotive Fuel 2,9 3,7 1,8 1,2 2,9 1,3 Auto rental 1,3 1,2 1,3 1,7 1,1 1,3 Hotels and accomodation 2,1 1,5 1,1 1,8 1,6 1,3 Print and advertising 0,8 0,8 1,1 1,2 0,7 1,0 Medical Supplies and Services 1,4 1,7 1,2 0,8 1,3 0,8 Cash 0,8 0,4 0,8 1,0 0,5 0,8 Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies 1,2 0,4 0,9 0,9 0,7 0,8 Freight and Storage 1,0 0,9 0,8 0,5 0,8 0,6 Vehicles, servicing and spares 0,7 0,5 0,6 0,4 0,5 0,4 Personal Services 0,1 0,2 0,4 0,3 0,2 0,3 Books and Periodicals 0,4 0,6 0,3 0,4 0,4 0,3 Catering and Catering Supplies 1,0 0,6 0,3 0,4 0,7 0,3 Utilities and Non Automotive Fuel 0,1 0,1 0,2 0,4 0,1 0,3 Office Stationery, equipment and supplies 0,4 0,4 0,4 0,2 0,3 0,2 Statutory Bodies 0,5 0,3 0,3 0,2 0,3 0,2 Building Services 0,2 0,1 0,1 0,2 0,1 0,1 Clubs/Associations/Organisations 0,6 0,4 0,2 0,1 0,4 0,1 Estate and garden Services 0,2 0,0 0,2 0,1 0,1 0,1 Building Materials 0,2 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Mail and Courier Services 0,1 0,0 0,1 0,1 0,1 0,1 Training and Educational 0,1 0,1 0,1 0,1 0,0 0,1 Business Clothing and Footwear 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Cleaning Services and Supplies 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Totale 110,1 91,1 91,4 94,4 87,4 80,6 Tabella 11. Valore transazioni non riconosciute su POS e Internet per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) 62

63 Transazioni non riconosciute su POS e internet - Categorie merceologiche Carte emesse in Italia numero transazioni Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem General Retail and Wholesale 31,4 29,9 22,2 23,8 27,0 20,3 Telecommunication Services 7,0 8,2 22,8 8,1 6,7 13,6 Travel - Air/Rail/Road 12,7 11,5 15,7 14,5 10,7 13,3 Leisure Activities 7,4 10,0 11,1 17,6 7,7 12,7 Mail Order / Direct Selling 6,2 5,6 6,1 5,3 5,2 5,0 Automotive Fuel 7,1 14,9 7,4 3,6 9,7 4,9 Financial Services 16,3 7,5 5,6 4,8 10,5 4,6 Professional Services 7,5 11,3 5,1 4,7 8,3 4,3 Computer Equipment & Services 3,6 3,1 3,6 3,4 3,0 3,1 Print and advertising 2,8 1,3 2,2 2,8 1,8 2,2 Restuarants and Bars 2,8 4,1 2,3 2,1 3,0 1,9 Medical Supplies and Services 1,3 1,7 1,4 0,9 1,3 1,0 Freight and Storage 1,3 1,3 1,2 1,0 1,1 1,0 Auto rental 1,0 1,2 0,9 1,0 1,0 0,9 Hotels and accomodation 1,9 1,0 0,7 0,9 1,3 0,7 Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies 1,4 0,5 0,8 0,7 0,8 0,7 Personal Services 0,2 0,5 0,8 0,6 0,3 0,6 Clubs/Associations/Organisations 0,8 0,7 0,6 0,5 0,7 0,5 Business Clothing and Footwear 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Catering and Catering Supplies 1,2 0,7 0,4 0,5 0,8 0,4 Vehicles, servicing and spares 0,4 0,4 0,5 0,3 0,4 0,3 Cash 0,9 0,3 0,4 0,4 0,5 0,3 Books and Periodicals 0,3 0,5 0,3 0,4 0,4 0,3 Statutory Bodies 0,5 0,5 0,4 0,1 0,5 0,2 Office Stationery, equipment and supplies 0,3 0,4 0,3 0,1 0,3 0,2 Utilities and Non Automotive Fuel 0,2 0,1 0,2 0,2 0,1 0,2 Building Services 0,2 0,1 0,2 0,1 0,1 0,1 Estate and garden Services 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Training and Educational 0,1 0,0 0,1 0,1 0,1 0,1 Mail and Courier Services 0,1 0,1 0,0 0,0 0,1 0,0 Building Materials 0,1 0,0 0,1 0,0 0,1 0,0 Cleaning Services and Supplies 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 Totale 117,1 117,3 113,6 98,8 103,4 93,7 Tabella 12. Numero transazioni non riconosciute su POS e Internet per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) 63

64 Nella tabella 11 e figura 22 il valore finanziario delle transazioni non riconosciute su POS ed internet (61% del transato non riconosciuto totale 2010, tabella 6) è stato dettagliato in base alla categoria merceologica. Si illustrano sia valori osservati negli ultimi 4 semestri che negli ultimi due anni. Nel 2010, la categoria General Retail and Wholesale assorbe quasi il 40% delle transazioni non riconosciute pur in presenza di un significativo calo di queste transazioni avvenuto nel passaggio dal primo al secondo semestre I valori della categoria Leisure Activities sono in continua crescita e nell ultimo semestre osservato arriva a rappresentare, in ordine di importanza, la seconda categoria (con un 16% di peso sul totale). Altre categorie di rilievo, in base ai volumi finanziari 2011 (espressi in termini 2009), sono: Travel, Financial Services, Telecommunication Services, Professional Services e Computer Equipment & Services. Nella tabella 12 e figura 23 si espongono, come nel caso precedente, distribuzioni per categoria merceologica, in questo caso, però, sono misurate non in termini di valore finanziario delle transazioni bensì in termini di numero. Come si può notare le distribuzioni assumono forme differenti da quelle precedenti. In questo ottica il fattore importo medio ricopre un ruolo importante in quanto ogni categoria merceologica è caratterizzata ( nell ambito delle transazioni riconosciute e non) da un suo specifico importo medio. Selezionare, nel momento della frode, determinate categorie merceologiche comporta la focalizzazione di specifici intervalli di importo medio. In questa prospettiva di analisi emerge la rilevanza dei Telecommunication Services i quali presentano volumi significativi di transazioni non riconosciute con un modesto importo medio, in raffronto a quello delle categorie a maggiore rilevanza. Nella figura 24 si illustra, per ciascuna categoria, la differenza fra il livello 2011 e quello 2010, espressa in termini del livello totale 2009 primo semestre. In alto, in rosso, vi sono le categorie con un incremento del valore delle transazioni non riconosciute; in basso, in azzurro, quelle con un decremento. In alto le categorie sono ordinate in modo decrescente al diminuire dell incremento; in basso le categorie sono ordinate in modo decrescente all aumentare del decremento. La figura a sinistra si riferisce ai valori finanziari, quella a destra al numero. Le due figure affiancate illustrano che vi è un effetto importo anche sulla dinamica temporale delle distribuzioni per categoria merceologica delle transazioni disconosciute. 64

65 Figura 22. Valore transazioni non riconosciute su POS e Internet per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem = 100) Figura 23. Numero transazioni non riconosciute su POS e Internet per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem = 100) 65

66 -8,0-6,0-4,0-2,0 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 Telecommunication Services Leisure Activities Travel - Air/Rail/Road Print and advertising Personal Services Computer Equipment & Services Utilities and Non Automotive Fuel Estate and garden Services Cleaning Services and Supplies Building Services Business Clothing and Footwear Vehicles, servicing and spares Training and Educational Building Materials Mail and Courier Services Books and Periodicals Office Stationery, equipment and supplies Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies Auto rental Freight and Storage Cash Mail Order / Direct Selling Clubs/Associations/Organisations Statutory Bodies Medical Supplies and Services Catering and Catering Supplies Hotels and accomodation Restuarants and Bars Professional Services Automotive Fuel Financial Services General Retail and Wholesale Variazione numero - totale 2009 = 100 Variazione valore - totale 2009 = ,0-8,0-6,0-4,0-2,0 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 Computer Equipment & Services Auto rental Travel - Air/Rail/Road Print and advertising Business Clothing and Footwear Mail and Courier Services Building Services Office Stationery, equipment and supplies Freight and Storage Cleaning Services and Supplies Catering and Catering Supplies Professional Services Financial Services Automotive Fuel Restuarants and Bars General Retail and Wholesale Mail Order / Direct Selling Vehicles, servicing and spares Hotels and accomodation Clubs/Associations/Organisations Statutory Bodies Building Materials Estate and garden Services Medical Supplies and Services Books and Periodicals Training and Educational Cash Personal Services Utilities and Non Automotive Fuel Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies Telecommunication Services Leisure Activities Figura 24. Valore (basso) e Numero (alto) delle transazioni non riconosciute su POS e Internet per categoria merceologica variazione annuale (Totale 2009=100) 66

67 Transazioni non riconosciute su POS - Categorie merceologiche Carte emesse in Italia valore transazioni Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem General Retail and Wholesale 46,0 32,0 24,5 24,5 35,7 22,4 Financial Services 13,5 7,7 7,8 5,6 9,7 6,1 Telecommunication Services 4,4 4,3 6,0 2,7 3,9 4,0 Travel - Air/Rail/Road 5,4 4,3 4,4 3,7 4,4 3,7 Leisure Activities 4,9 4,2 3,8 4,1 4,2 3,6 Professional Services 3,0 4,9 2,0 3,1 3,6 2,3 Computer Equipment & Services 3,2 2,4 2,2 2,1 2,5 2,0 Automotive Fuel 2,7 3,6 1,8 1,3 2,9 1,4 Restuarants and Bars 2,7 2,7 1,5 1,6 2,5 1,4 Auto rental 1,2 0,9 1,1 1,5 0,9 1,2 Hotels and accomodation 1,7 1,0 0,9 1,5 1,2 1,1 Mail Order / Direct Selling 2,4 3,2 1,0 1,0 2,5 0,9 Medical Supplies and Services 1,3 1,8 1,2 0,8 1,4 0,9 Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies 1,1 0,2 0,3 0,6 0,6 0,4 Vehicles, servicing and spares 0,8 0,5 0,5 0,4 0,6 0,4 Print and advertising 0,7 0,6 0,4 0,4 0,6 0,4 Freight and Storage 0,9 0,8 0,6 0,3 0,8 0,4 Cash 0,2 0,3 0,4 0,3 0,2 0,3 Catering and Catering Supplies 1,0 0,5 0,3 0,3 0,7 0,3 Books and Periodicals 0,3 0,5 0,2 0,3 0,4 0,3 Office Stationery, equipment and supplies 0,4 0,5 0,4 0,1 0,4 0,2 Utilities and Non Automotive Fuel 0,1 0,1 0,2 0,4 0,1 0,2 Personal Services 0,1 0,1 0,1 0,2 0,1 0,2 Building Services 0,2 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Estate and garden Services 0,1 0,0 0,2 0,1 0,1 0,1 Building Materials 0,2 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Statutory Bodies 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Mail and Courier Services 0,1 0,0 0,1 0,0 0,1 0,1 Clubs/Associations/Organisations 0,2 0,3 0,0 0,0 0,2 0,0 Training and Educational 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 Business Clothing and Footwear 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Cleaning Services and Supplies 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Totale 98,9 77,7 62,4 57,7 80,8 54,9 Tabella 13. Valore transazioni non riconosciute su POS per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) Nella tabella 13 e figura 25 si illustrano i dettagli per categoria merceologica del valore finanziario delle transazioni non riconosciute, in modo specifico, su POS (circa 50% del transato non riconosciuto totale, nel 2010) osservato negli ultimi 4 semestri disponibili e negli ultimi due anni 26. La distribuzione osservata al 2010 non appare molto dissimile da 26 A livello annuale e totale la dinamica differisce lievemente rispetto a quella illustrata nella Tabella 6 per la presenza di missing nella classificazione per categoria merceologica. 67

68 quella osservata precedentemente data l elevata influenza del canale POS sull aggregato POS ed Internet (80%, nel 2010). Nel 2010, la categoria General Retail and Wholesale assorbe il 44% delle transazioni non riconosciute pur in presenza di un significativo calo avvenuto nel passaggio dal primo al secondo semestre 2010, calo che si verifica anche nel passaggio dal secondo semestre 2010 al primo semestre I valori della categoria Financial Services sono in continua diminuzione, tuttavia, nell ultimo semestre osservato continua a rappresentare, in ordine di importanza, la seconda categoria (con un 10% di peso sul totale). Altre categorie di rilievo, in basi ai volumi finanziari 2010 (espressi in termini 2009), sono: Travel, Leisure Activities, Telecommunication Services e Professional Services. In chiave dinamica si osserva una importante differenza rispetto all analisi condotta precedentemente sull aggregato POS ed Internet. In questo contesto abbiamo sostanzialmente una riduzione generalizzata per le tutte le categorie nel passaggio dal 2010 al Le categorie che hanno contribuito maggiormente a questo calo, misurato qui in termini di valore finanziario, sono illustrate nella figura 26. In tale figura, si riporta la differenza fra il livello 2011 e quello 2010, espressa in termini del livello totale 2009 primo semestre. In alto, in rosso, vi sono le categorie con un incremento del valore delle transazioni non riconosciute; in basso, in azzurro, quelle con un decremento. In alto le categorie sono ordinate in modo decrescente al diminuire dell incremento; in basso le categorie sono ordinate in modo decrescente all aumentare del decremento. Figura 25. Valore transazioni non riconosciute su POS per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem = 100) 68

69 Variazione valore - totale 2009 = ,0-12,0-10,0-8,0-6,0-4,0-2,0 0,0 2,0 Auto rental Utilities and Non Automotive Fuel Cash Personal Services Telecommunication Services Estate and garden Services Business Clothing and Footwear Building Services Mail and Courier Services Training and Educational Cleaning Services and Supplies Statutory Bodies Building Materials Hotels and accomodation Books and Periodicals Office Stationery, equipment and supplies Vehicles, servicing and spares Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies Print and advertising Clubs/Associations/Organisations Freight and Storage Catering and Catering Supplies Medical Supplies and Services Leisure Activities Computer Equipment & Services Travel - Air/Rail/Road Restuarants and Bars Professional Services Automotive Fuel Mail Order / Direct Selling Financial Services General Retail and Wholesale Figura 26. Valore transazioni non riconosciute su POS per categoria merceologica variazione annuale (totale 2009=100) 69

70 Transazioni non riconosciute su internet - Categorie merceologiche Carte emesse in Italia valore transazioni Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Leisure Activities 26,0 34,2 114,1 137,8 16,7 69,7 General Retail and Wholesale 47,0 45,7 72,4 112,1 25,7 51,1 Travel - Air/Rail/Road 36,7 28,6 54,2 57,5 18,1 30,9 Professional Services 26,6 44,3 30,3 54,5 19,6 23,5 Computer Equipment & Services 9,1 12,8 35,0 39,0 6,0 20,5 Telecommunication Services 20,9 16,1 39,9 17,1 10,2 15,8 Mail Order / Direct Selling 17,7 14,3 13,7 30,2 8,8 12,1 Print and advertising 1,8 3,2 8,4 9,9 1,4 5,1 Cash 7,0 2,1 5,9 9,1 2,5 4,1 Financial Services 5,6 4,1 7,3 4,7 2,7 3,3 Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies 3,0 2,1 7,1 4,6 1,4 3,2 Hotels and accomodation 7,2 6,6 3,4 5,1 3,8 2,4 Freight and Storage 1,6 2,3 3,7 3,7 1,1 2,0 Auto rental 2,9 4,7 3,4 3,9 2,1 2,0 Personal Services 1,0 1,9 3,6 1,5 0,8 1,4 Statutory Bodies 4,6 2,1 2,7 1,2 1,9 1,1 Clubs/Associations/Organisations 4,0 1,7 1,4 0,9 1,6 0,6 Restuarants and Bars 2,6 4,1 1,0 1,3 1,9 0,6 Vehicles, servicing and spares 0,4 0,6 1,1 1,1 0,3 0,6 Books and Periodicals 0,7 2,1 0,8 1,1 0,8 0,5 Utilities and Non Automotive Fuel 0,0 0,2 0,8 0,9 0,1 0,5 Catering and Catering Supplies 1,0 1,1 0,4 1,0 0,6 0,4 Medical Supplies and Services 1,7 0,7 0,6 0,6 0,7 0,3 Automotive Fuel 4,5 4,7 0,9 0,3 2,6 0,3 Building Services 0,1 0,0 0,2 0,8 0,0 0,3 Training and Educational 0,4 0,1 0,3 0,4 0,1 0,2 Office Stationery, equipment and supplies 0,2 0,1 0,3 0,3 0,1 0,2 Estate and garden Services 0,5 0,0 0,3 0,2 0,1 0,2 Building Materials 0,2 0,0 0,1 0,2 0,1 0,1 Mail and Courier Services 0,2 0,2 0,0 0,2 0,1 0,1 Cleaning Services and Supplies 0,0 0,1 0,0 0,1 0,0 0,0 Business Clothing and Footwear 0,0 0,0 0,0 0,1 0,0 0,0 Totale 235,0 240,6 413,3 501,3 131,6 253,1 Tabella 14. Valore transazioni non riconosciute su Internet per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) Nella tabella 14 e figura 27 si illustrano i dettagli per categoria merceologica del valore finanziario delle transazioni non riconosciute, in modo specifico, su Internet (nel 2010, circa 12% del transato non riconosciuto totale, 19% di quello aggregato POS ed Internet) osservato negli ultimi 4 semestri disponibili e negli ultimi due anni 27. La distribuzione osservata al 2010 risulta piuttosto dissimile da quella osservata precedentemente, almeno in relazione alle categorie maggiormente influenti. Per questo canale di spesa i 27 A livello annuale e totale la dinamica differisce lievemente rispetto a quella illustrata nella Tabella 6 per la presenza di missing nella classificazione per categoria merceologica. 70

71 valori non sono polarizzati come in quello POS. Nel 2010, la categoria General Retail and Wholesale assorbe solo il 20% delle transazioni non riconosciute e le altre categorie di rilievo (Travel, Leisure Activities e Professional Services) assumono livelli non molto dissimili. In chiave dinamica si osserva una importante differenza rispetto all analisi condotta precedentemente sull aggregato POS. In questo contesto abbiamo sostanzialmente un aumento generalizzato per tutte le categorie nel passaggio dal 2010 al Le categorie che hanno contribuito maggiormente a questo incremento, misurato qui in termini di valore finanziario, sono illustrate nella figura La dinamica temporale annua è alquanto importante per le Leisure Activities che nel 2011 arrivano ad occupare il primo posto con un peso del 28%. Figura 27. Valore transazioni non riconosciute su Internet per categoria merceologica dati semestrali (totale 2009 I sem =100) 28 In tale figura, si riporta la differenza fra il livello 2011 e quello 2010, espresso in termini del livello totale primo semestre In alto, in rosso, vi sono le categorie con un incremento del valore delle transazioni non riconosciute; in basso, in azzurro, quelle con un decremento. In alto le categorie sono ordinate in modo decrescente al diminuire dell incremento; in basso le categorie sono ordinate in modo decrescente all aumentare del decremento. 71

72 Leisure Activities General Retail and Wholesale Computer Equipment & Services Travel - Air/Rail/Road Telecommunication Services Professional Services Print and advertising Mail Order / Direct Selling Miscellaneous Industrial/Commercial Supplies Cash Freight and Storage Financial Services Personal Services Utilities and Non Automotive Fuel Vehicles, servicing and spares Building Services Office Stationery, equipment and supplies Training and Educational Business Clothing and Footwear Cleaning Services and Supplies Building Materials Estate and garden Services Mail and Courier Services Auto rental Catering and Catering Supplies Books and Periodicals Medical Supplies and Services Statutory Bodies Clubs/Associations/Organisations Restuarants and Bars Hotels and accomodation Automotive Fuel Variazione valore - totale 2009 = ,0 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 Figura 28. Valore transazioni non riconosciute su Internet per categoria merceologica variazione annuale (totale 2009=100) 72

73 Transazioni non riconosciute su prelievi per area geografica Carte emesse in Italia a - Valore transazioni 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Var % Italia 0,0095% 0,0043% 0,0039% 0,0025% 0,0067% 0,0032% -53% Estero 2,7086% 3,9470% 5,6956% 1,7531% 3,4242% 3,4273% 0% Totale 0,0161% 0,0163% 0,0181% 0,0079% 0,0162% 0,0128% -21% b - Numero transazioni 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Var % Italia 0,0079% 0,0031% 0,0025% 0,0017% 0,0054% 0,0021% -61% Estero 2,5201% 4,2474% 5,9645% 1,9963% 3,5089% 3,6949% 5% Totale 0,0147% 0,0173% 0,0188% 0,0086% 0,0161% 0,0135% -16% c - Valore medio di una singola transazione (euro) 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Var % Italia % Estero % Totale % d - Rapporto tra valore medio delle transazioni non riconosciute e delle transazioni nel complesso 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Italia 1,19 1,37 1,53 1,43 1,24 1,48 Estero 1,07 0,93 0,95 0,88 0,98 0,93 Totale 1,10 0,94 0,97 0,92 1,01 0,95 Tabella 15. Transazioni non riconosciute su prelievi per area geografica dati semestrali e annuali incidenza percentuale su transato complessivo, valore medio transazione non riconosciuta (Euro) e multiplo rispetto al valore complessivo La seconda modalità, per ordine di peso, nella composizioni del valore delle transazioni non riconosciute è, come visto, il prelievo (39%, tabella 6). Un analisi delle incidenze per area geografica, delle transazioni non riconosciute sul complesso delle transazioni è illustrata nella tabella 15, nella figura 29 (valore) e nella figura 30 (numero). L incidenza del valore finanziario, effettuato mediante prelievi, varia a seconda dell area geografica. In relazione al 2010, il dato relativo all estero è di gran lunga superiore a quello nazionale: 3,424% contro lo 0,007%. Differenze analoghe si hanno in termini di numero (tabella 15b) e, infatti, la differenza osservata sul valore è spiegata completamente dall effetto numero e non dall effetto importo (a livello aggregato il rapporto fra il valore medio della transazione non riconosciuta su prelievo e valore medio complessivo è pari a 1,24, 0,98 e 1,01, rispettivamente, per Italia, estero e totale). La dinamica temporale annuale indica una chiara tendenza alla diminuzione delle incidenze relative ai prelievi in Italia ed una invarianza di quelli all estero. Il calo delle incidenze italiane è indotto prevalentemente dal passaggio dal primo al secondo semestre

74 Figura 29. Valore transazioni non riconosciute su prelievi per area geografica dati semestrali incidenza percentuale su transato complessivo Figura 30. Numero transazioni non riconosciute su prelievi per area geografica dati semestrali incidenza percentuale su transato complessivo 74

75 Transazioni non riconosciute su prelievi per ripartizione geografica Carte emesse in Italia a - Valore Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Nord-ovest 100,0 45,1 29,7 16,2 58,1 18,4-68,4% Nord-est 27,6 6,8 4,9 5,4 13,8 4,1-69,9% Centro 29,8 10,6 7,3 7,3 16,2 5,9-63,8% Sud 4,3 6,4 4,2 3,2 4,3 2,9-31,5% Isole 1,2 1,1 1,1 0,7 0,9 0,8-15,9% Totale 162,9 69,9 47,2 32,9 93,3 32,1-65,6% b - Numero Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem 2010,0 2011,0 Nord-ovest 133,7 46,7 26,7 15,8 69,6 16,4-76,5% Nord-est 31,4 6,5 4,6 5,0 14,6 3,7-74,8% Centro 30,6 10,4 7,0 6,9 15,8 5,4-66,0% Sud 4,6 6,8 3,7 3,1 4,4 2,6-40,6% Isole 1,1 0,9 1,1 1,0 0,8 0,8 1,6% Totale 201,5 71,4 42,9 31,9 105,3 28,9-72,6% c - Valore medio di una singola transazione (euro) 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem 2010,0 2011,0 var % Nord-ovest 186,3 240,6 277,6 255,9 200,4 269,5 34,5% Nord-est 218,7 259,7 269,2 270,0 225,7 269,6 19,4% Centro 242,6 253,0 259,4 263,1 245,2 261,2 6,5% Sud 234,4 234,1 284,2 253,4 234,3 270,0 15,3% Isole 259,8 284,7 265,6 181,7 271,2 224,6-17,2% Totale 201,4 244,1 274,0 257,1 212,6 266,8 25,5% Tabella 16. Transazioni non riconosciute su prelievi per ripartizione geografica dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) e valore medio transazione (Euro) 75

76 L esame delle transazioni non riconosciute, effettuate medianti Prelievi, viene svolto in ambito nazionale a livello di ripartizione geografica nella tabella 16 e figura Nel corso del 2010, il 62% del valore finanziario delle operazioni di prelievo non riconosciute si concentrano nel Nord-ovest, segue il Centro (17%) ed il Nord-Est (15%) 30. Le rimanenti ripartizioni si collocano al di sotto del 5% (figura 32). Il valore medio della transazione non presenta una variabilità importante: si passa dai 271 Euro delle Isole ai 200 Euro del Nord-Ovest. La dinamica temporale annua evidenzia un calo importante dei livelli. Nel 2011 i valori finanziari delle transazioni disconosciute su Prelievi si è portato ad 1/3 di quanto osservato nel Il calo è avvenuto in ogni area ma il contributo maggiore viene dalle aree del Centro e del Nord. Gli importi medi, invece, sono aumentati ovunque, anche se con intensità diverse, tranne che nelle Isole in cui si sono diminuiti (ma partivano anche da livelli più alti rispetto a quelle delle altre). Figura 31. Valore transazioni non riconosciute su prelievi per ripartizione geografica dati semestrali (totale 2009 I sem = 100) 29 A livello annuale e totale la dinamica differisce rispetto a quella illustrata nella Tabella 15 per la presenza di missing nella classificazione per ripartizione geografica. 30 Si ricordi che questi valori si discostano da quelli diffusi nella passata edizione del Rapporto a causa della riclassificazione di operazioni non riconosciute su POS. 76

77 Figura 32. Valore transazioni non riconosciute su prelievi per ripartizione geografica anno 2010, 2011 composizione percentuale 77

78 Transazioni non riconosciute su prelievi per regione Carte emesse in Italia a - Valore Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Lombardia 50,1 24,5 20,7 11,4 29,9 12,9 Piemonte 41,9 18,6 6,5 3,7 24,2 4,1 Lazio 22,6 7,9 4,4 4,4 12,2 3,5 Emilia-Romagna 17,0 3,7 2,3 3,1 8,3 2,1 Veneto 8,8 2,8 2,4 2,0 4,7 1,8 Toscana 6,1 2,1 2,1 2,1 3,3 1,7 Campania 2,4 1,8 3,2 2,0 1,7 2,1 Liguria 7,8 1,6 2,5 1,0 3,8 1,4 Marche 0,7 0,4 0,5 0,7 0,4 0,5 Abruzzo 0,9 0,6 0,2 0,4 0,6 0,3 Sicilia 0,9 0,7 1,0 0,5 0,6 0,6 Puglia 0,5 1,9 0,5 0,3 0,9 0,3 Umbria 0,4 0,2 0,3 0,2 0,3 0,2 Calabria 0,5 2,0 0,1 0,3 1,0 0,2 Friuli-Venezia Giulia 0,4 0,1 0,1 0,2 0,2 0,1 Trentino-Alto Adige 1,5 0,1 0,1 0,2 0,6 0,1 Sardegna 0,3 0,4 0,1 0,3 0,3 0,1 Molise 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Basilicata 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Valle d'aosta/vallée d'aoste 0,1 0,5 0,0 0,0 0,2 0,0 Totale 162,9 69,9 47,2 32,9 93,3 32,1 Tabella 17. Valore transazioni non riconosciute su prelievi per regione dati semestrali (totale 2009 I sem=100) e annuali (totale 2009=100) Nella tabella 17 viene svolta l analisi della distribuzione del valore delle transazioni non riconosciute a livello regionale 31. Nel corso dell anno 2010, il peso del Nord-ovest è dovuto in misure lievemente differenti alle sue due regioni principali: Piemonte (26%) e Lombardia (32%) 32. Lazio ed Emilia Romagna seguono con un peso compreso fra l 9 ed il 13 per cento. Al di sotto del 5% ma rimanendo sopra il 2% troviamo la Liguria, la Toscana ed il Veneto. Le regioni rimanenti, ad esclusione della Campania, si collocano al di sotto del 1% (tabella 17). Il passaggio al 2011 vede un calo diffuso in quasi tutte le regioni. La Campania è l unica regione in controtendenza che con un aumento significativo (quasi il 30%), si riporta fra le prime cinque regioni. 31 A livello annuale e totale la dinamica differisce lievemente rispetto a quella illustrata nella Tabella 15 per la presenza di missing nella classificazione per regione. 32 Il peso di una regione si ottiene rapportando l ammontare specifico della regione all ammontare totale. Vedi anche nota al commento Tabella 3. 78

79 6.2. ATM manomessi In questo paragrafo si illustrano i dati osservati sulla manomissione degli ATM in funzione di variabili temporali, spaziali e di modus operandi. Manomissioni ATM per mese a- Numero indice (2009 1=100) (2009=100) Anno\Mese Totale b - Composizione percentuale Anno\Mese Totale % 9% 11% 9% 9% 9% 9% 6% 7% 13% 9% 6% 100% % 17% 18% 12% 7% 4% 5% 5% 5% 4% 6% 5% 100% c - Variazioni percentuali rispetto al periodo precedente Anno\Mese Totale % 21% -16% -3% -3% 4% -39% 33% 75% -30% -39% % 37% 1% -33% -40% -49% 46% -7% -2% -6% 24% -11% -34% Tabella 18. Manomissioni ATM dati mensili e annuali numero indice, composizione e variazione percentuale La distribuzione per mese è descritta nella tabella 18, nella figura 33 e figura 34. A livello annuale il fenomeno, letto in termini assoluti, ha subito una contrazione significativa (- 34%). Il calo annuale si è verificato nei mesi di aprile, maggio e giugno 2011, da cui i valori non si sono più risollevati in modo importante. Per entrambi gli anni i mesi di agosto e dicembre presentano la minor concentrazione di manomissioni. Nel mese di marzo in entrambi gli anni si sono avuti dei massimi locali. Tuttavia, come si evidenza nella figura 34, non vi è un chiaro fenomeno di stagionalità. 79

80 Figura 33. Manomissioni ATM dati mensili numero indice (2009-1=100) Figura 34. Manomissioni ATM dati mensili numero indice (2009-1=100) 80

81 Manomissioni ATM per tipologia Fra le tipologie di manomissione, quella per Apposizione di skimmer è la principale (tabella 19, figura 35), tuttavia la sua composizione è in continuo calo: dal 69% del primo semestre è passata al 50% del secondo semestre. Anche in termini assoluti la modalità Apposizione di skimme risulta in continuo calo (da 61,3 a 17,6) tanto da rappresentare la causa determinante del trend negativo osservato ad inizio paragrafo (-34% nel passaggio ). La Manomissione del lettore di carte presenta una composizione che oscilla nella banda 11%-22%. La crescita è significativa per la modalità Altre tipologie che presenta nei semestri 2011 composizioni con valori quasi doppi rispetto a quelli del primo semestre Manomissioni ATM per tipologia Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % Numero 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Apposizione di skimmer % Manomissione del lettore di carte per accesso al locale interno ove e' dislocato lo sportello stesso % Altro % Totale % composizione percentuale 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Apposizione di skimmer 69% 51% 38% 50% 60% 41% Manomissione del lettore di carte per accesso al 12% 15% 22% 11% 13% 19% locale interno ove e' dislocato lo sportello stesso Altro 20% 34% 40% 39% 27% 40% Totale 100% 100% 100% 100% 100% 100% Tabella 19. Manomissioni ATM per tipologia dati semestrali (Totale 2009 I sem =100) ed annuali (Totale 2009=100) 81

82 Figura 35. Manomissioni ATM per tipologia anno 2010, 2011 composizione percentuale Modalità di cattura PIN Nella tabella 20 e figura 36 vengono illustrati i dati relativi alla composizione delle manomissioni osservate nel periodo 2010 e 2011 in funzione delle modalità di cattura PIN 33,34. L uso della Microtelecamera rappresenta la modalità di cattura più frequente in ciascuno dei semestri osservati (nel secondo semestre 2010 lo è insieme alla modalità Tastiera sovrapposta). La frequenza di tale modalità è in calo in termini relativi (composizione) e soprattutto in termini assoluti (espressi in termini del totale 2009 primo semestre) 35. Nel passaggio dal 2010 al 2011 vi è stata una contrazione di oltre il 50%. In crescita i valori dei pesi della modalità Tastiera sovrapposta nel passaggio dal primo al secondo semestre 2010 e, a livello annuale, stazionari i pesi delle altre modalità. 33 La serie dei valori relativa alla modalità Telecamera o macchina fotografica a distanza è stata qui rivista rispetto a quella diffusa nella precedente edizione del presente Rapporto. 34 I valori totali non corrispondono con quelli illustrati nella classificazione precedente (per tipologia) a causa di una maggior presenza di missing nella classificazione per modalità cattura PIN. 35 Vedi anche nota al commento della Tabella 3. 82

83 Modalità di cattura PIN Totale 2009 I sem = 100 Totale 2009 = 100 var % Numero 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Altro % Microtelecamera % Tastiera sovrapposta % Telecamera o macchina fotografica a distanza % Totale % composizione percentuale 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Altro 2% 7% 1% 14% 4% 5% Microtelecamera 82% 46% 60% 44% 67% 55% Tastiera sovrapposta 14% 46% 39% 40% 28% 40% Telecamera o macchina fotografica a distanza 1% 0% 0% 2% 1% 1% Tastiera sovrapposta 100% 100% 100% 100% 100% 100% Tabella 20. Manomissioni ATM per tipologia dati semestrali (Totale 2009 I sem = 100) ed annuali (Totale 2009 = 100) Figura 36. Manomissioni ATM per modalità di cattura PIN anno 2009, 2010 composizione percentuale 83

84 Nota criminologica (*) I dati rilevati evidenziano una significativa remotizzazione del modus operandi criminale. Tale situazione consente una maggiore tranquillità all autore del reato in quanto lo stesso non ha necessità di operare in luoghi pubblici spesso controllati da sistemi di videosorveglianza posti nell area perimetrale delle banche e nelle immediate adiacenze delle stesse. Con riferimento alle modalità di acquisizione delle informazioni digitate dai clienti, vi è da evidenziare che la continua evoluzione delle tecnologie di video acquisizione, sempre più disponibili anche a costi molti ridotti, permette anche ai non professionisti di realizzare azioni criminali. I rischi connessi all acquisizione delle informazioni digitate dai clienti, potrebbero ridursi significativamente implementando sistemi di identificazione biometrica che si basano sul riconoscimento delle caratteristiche uniche di un individuo, l'identificazione biometrica. I vantaggi derivanti dall uso di detti sistemi principali sono i seguenti: vantaggio nella comodità: l identificazione biometrica elimina la necessità di utilizzare tastiere e carte o di memorizzare le password; vantaggio di sicurezza: l'identificazione biometrica elimina il rischio di accesso non autorizzato tramite chiavi (o carte) prese in prestito, false o rubate e password compromessa. Nella mentalità comune ai dati biometrici è quasi sempre associata una percezione di elevata sicurezza. Si consideri infine il rilevantissimo contributo offerto dalle teorie tecnologiche alla lotta contro certe tipologie di crimini. L osservazione attenta degli spazi fisici che sono teatro delle azioni criminose, hanno consentito di approntare nuove tecniche di dissuasione e financo di riduzione significativa dei colpi portati a termine. (*) Università degli Studi del Molise CADRI e Laboratorio Italiano di Criminologia 84

85 Manomissioni ATM per ripartizione geografica Tasso di manomissione semestrale (manomissioni osservate in 180 giorni su numero medio atm attivi nel periodo) 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Nord-ovest 1,97% 2,25% 2,06% 1,02% 2,08% 1,44% Nord-est 1,01% 0,99% 0,80% 0,55% 0,96% 0,55% Centro 2,73% 2,49% 2,10% 0,93% 2,57% 1,42% Sud 1,51% 0,74% 1,91% 0,53% 0,98% 0,82% Isole 0,63% 0,77% 0,84% 0,83% 0,49% 0,64% Totale 1,51% 1,49% 1,40% 0,59% 1,50% 0,99% Tabella 21. Manomissioni ATM per ripartizione geografica dati semestrali e annuali tasso di manomissione semestrale Nella tabella 21 e nella figura 37 compaiono i tassi di manomissione semestrale in relazione alle ripartizioni geografiche a 5 aree. I tassi sono calcolati come rapporto fra il numero di manomissioni osservate in un arco temporale di 180 giorni sul numero medio di ATM attivi nello stesso arco temporale 36. Nel tasso specifico di area gli eventi (le manomissioni) e gli ATM attivi si riferiscono alla stessa area. In relazione ad un determinato arco temporale, il tasso esprime la frequenza con cui un generico ATM viene manomesso. In generale, dunque, il confronto fra questi tassi può essere fatto solo quando l arco temporale, sottostante l indice, è della stessa ampiezza, quindi il tasso osservato in un anno può essere posto a confronto con quello osservato su un semestre solo se calcolato in relazione ad un pari intervallo temporale. In questa analisi si è scelto come intervallo temporale di riferimento un periodo di 180 giorni. In relazione al 2010 i valori del tasso semestrale osservato nel primo semestre, nel secondo semestre e nell anno presentano sostanzialmente gli stessi valori, rispettivamente, 1,51%, 1,49% e 1,50%. Questo implica che il livelli di frequenza di manomissioni (a 180 giorni) si sono mantenuti invariati e pari a circa 1,5% e che la frequenza annua (a 360 giorni) è stata di circa il 3%. Totalmente diverso l andamento intra annuale nel Nel primo semestre abbiamo livelli in linea con i semestri precedenti, nel secondo assistiamo ad un calo generalizzato, particolarmente accentuato per il Sud ed irrilevante per le Isole. In relazione al 2010, i tassi maggiori di manomissione si presentano nel Centro (2,6%) e nel Nord-Ovest (2,1%). Le rimanenti aree presentano tassi inferiori a quello medio nazionale (1,5%) ed in particolare al di sotto dell 1%. Nella figura 38 è illustrata la composizione percentuale delle manomissioni osservata nel Gli eventi colti nel Nord-ovest e centro costituiscono quasi l 80% del totale. 36 Il numero degli ATM manomessi è quello che emerge dall archivio Sipaf, elaborato a partire da informazioni analitiche. Il numero degli ATM attivi (manomessi e non) è stato fornito da Banca d Italia ai livelli di aggregazione contenuti nel rapporto. 85

86 Figura 37. Manomissioni ATM per ripartizione geografica dati semestrali tasso di manomissione semestrale Figura 38. Manomissioni ATM per ripartizione geografica - anno 2010, composizione percentuale 86

87 Manomissioni ATM per regione Tasso di manomissione semestrale (manomissioni osservate in 180 giorni su numero medio atm attivi nel periodo) Regione 2010 I sem 2010 II sem 2011 I sem 2011 II sem Piemonte 3,02% 2,80% 1,93% 1,03% 2,91% 1,25% Valle d'aosta/vallée d'aoste 0,00% 3,27% 0,00% 0,00% 1,50% 0,00% Lombardia 1,46% 1,95% 2,19% 0,98% 1,70% 1,54% Trentino-Alto Adige 0,67% 0,70% 0,99% 0,00% 0,69% 0,49% Veneto 0,77% 0,64% 0,91% 0,36% 0,70% 0,59% Friuli-Venezia Giulia 0,14% 0,00% 0,57% 0,00% 0,07% 0,29% Liguria 2,10% 2,36% 1,67% 1,36% 2,01% 1,42% Emilia-Romagna 1,49% 1,47% 0,67% 0,79% 1,43% 0,59% Toscana 2,03% 1,64% 1,74% 0,93% 1,78% 1,24% Umbria 1,11% 1,67% 0,52% 0,00% 1,27% 0,26% Marche 1,59% 0,96% 0,70% 1,09% 1,27% 0,79% Lazio 3,85% 3,90% 3,16% 0,88% 3,87% 2,01% Abruzzo 2,93% 1,12% 1,03% 0,59% 1,99% 0,65% Molise Campania 1,50% 0,69% 2,56% 0,25% 1,05% 1,38% Puglia 0,34% 0,66% 0,71% 0,75% 0,41% 0,43% Basilicata 0,00% 0,34% 0,00% 0,77% 0,17% 0,38% Calabria 0,00% 0,00% 1,62% 0,62% 0,00% 0,47% Sicilia 0,56% 0,77% 0,84% 1,00% 0,49% 0,74% Sardegna 1,23% 0,00% 0,00% 0,28% 0,55% 0,14% Totale 1,51% 1,49% 1,40% 0,59% 1,50% 0,99% Tabella 22. Manomissioni ATM per regione dati semestrali e annuali Tassi di manomissione semestrale A livello regionale (tabella 22), nel corso del 2010, i tassi maggiori di manomissione si hanno nel Lazio (3,9%), Piemonte (2,9%), Abruzzo e Liguria (2%). Al di sotto del 2% ma sopra la media nazionale: Toscana, Lombardia e Valle d Aosta. Tutte e tre le regioni che costituiscono il Nord-ovest presentano tassi di manomissione di rilievo. I tassi esaminati nel corso dei semestri di osservazione non si mantengono affatto stabili. Il tasso della Valle d Aosta assume un valore significativo solo nel secondo semestre I tassi della Toscana si riducono, in modo graduale, di quasi la metà. Il Lazio nel quarto semestre osservato si porta a valori pari a meno di un quarto di quelli dei primi due semestri (il Piemonte, ad un terzo). Queste dinamicità viene illustrata su mappa regionale nelle figure 39 e Questa regione presenta una ridotta ampiezza geografica e di conseguenza un limitato numero di ATM eventualmente oggetto di attacco. La comparsa/scomparsa del fenomeno su uno o più di questi ATM attivano/disattivano in modo rapido ed importante i valori dell indicatore qui illustrato. 87

88 Figura 39. Manomissioni ATM per regione anno 2010 tasso manomissione semestrale Figura 40. Manomissioni ATM per regione anno 2011 tasso manomissione semestrale 88

89 Nota criminologica (*) L analisi dei dati evidenzia una graduale riduzione delle manomissioni degli ATM in tutta Italia e questo sia per una maggiore sicurezza intrinseca dei sistemi sia per una più incisiva ed organizzata attività di controllo degli ambienti in cui i sistemi sono installati. La presenza di un basso tasso di manomissione nelle aree meridionali storicamente connotate dalla presenza di forme di criminalità organizzata di tipo mafioso, sembrerebbe delineare l ipotesi di un maggior controllo del territorio esercitato dalle suddette forme di criminalità che, più in generale, controlla la circolazione del denaro. (*) Università degli Studi del Molise CADRI e Laboratorio Italiano di Criminologia 89

90 6.3. Convenzioni revocate Il fenomeno delle convenzioni revocate presenta nel 2011 un aumento, rispetto al 2010, del 19%. Nel corso del 2010 il valore mensile ha oscillato nella fascia (tabella 23 e figura 41). Successivamente, nel corso del 2011, ha oscillato intorno a valori più ampi (43-64) fino a settembre poi, da ottobre, si è ridotto in modo drastico e inatteso (0 revoche a dicembre 2011). A livello mensile non appaiano fenomeni di stagionalità 38. Revoche convenzioni a - numero indice (2009-1=100) (2009=100) Anno\Mese Totale b - composizione percentuale - anno 2009 Anno\Mese Totale % 10% 8% 6% 9% 9% 10% 5% 8% 10% 9% 7% 100% % 8% 12% 9% 11% 8% 12% 9% 10% 4% 5% 0% 100% c- variazioni percentuali rispetto al mese precedente Anno\Mese Totale % -25% -18% 33% 0% 15% -53% 61% 34% -9% -20% % -21% 39% -20% 23% -30% 49% -23% 12% -59% 18% -99% 19% Tabella 23. Revoca convenzioni dati mensili numero indice, composizione e variazione percentuale 38 Il valore del numero indice relativo al mese di dicembre 2010 differisce da quello diffuso nella precedente versione del Rapporto a causa di una comunicazione di dati avvenuta successivamente alla data di pubblicazione del Rapporto. 90

91 Figura 41. Revoca convenzioni dati mensili numero indice (2009-1=100) 91

92 Revoca convenzione per causale Coinvolgimento dell esercente in attivita' che la societa' segnalante ha ritenuto essere sospette,in base a verifiche o controlli o riscontri da essa stessa effettuati Totale 2009 = Motivi di sicurezza generici Totale Tabella 24. Revoca convenzioni per causale anni 2010, 2011 (Totale 2009=100) Figura 42. Revoca convenzioni per causale anno 2010, 2011 composizione percentuale La tabella 24 illustra la distribuzione per causale delle revoche. Come si può notare (figura 42), nel 2010 le due causali non presentano pesi decisamente dissimili, mentre nel 2011 la causale Motivi di sicurezza generici (62%) prevale in modo significativo sull altra. E stata tale causale ad determinare l incremento del revoche avvenuto nel passaggio

93 Revoca convenzioni per ripartizione % inc % % inc % Nord-ovest 28% 0,09% 21% 0,08% Nord-est 13% 0,04% 9% 0,04% Centro 19% 0,06% 23% 0,10% Sud 30% 0,13% 27% 0,17% Isole 11% 0,08% 20% 0,21% Totale 100% 0,08% 100% 0,10% Tabella 25. Revoca convenzioni per ripartizione geografica anni 2010, 2011 composizione su complesso delle revoche e incidenza percentuale su complesso convenzioni La distribuzione geografica delle revoche è illustrata nella tabella 25, in relazione alle ripartizioni geografiche a 5 aree. In essa compare sia l indicazione sulla frequenza (incidenza) percentuale delle revoche sul totale delle convenzioni attive che la composizione percentuale sul totale delle convenzioni revocate 39. Il primo indicatore descrive la frequenza, la probabilità, con cui nell arco di un anno è stata revocata una convenzione per ciascuna convenzione attiva nel periodo (vedi figura 43). Ad alte (basse) incidenze non è detto che corrispondano alti (bassi) volumi di revoche; questi ultimi, infatti, dipendono anche dallo stock delle convenzioni in essere. Questa informazione è contenuta nella composizione percentuale, che costituisce l altro indicatore prospettato in tabella e mostrato nella figura 44. Per il 2010, la ripartizione geografica con il maggior incidenza di revoca è il Sud (0,13%); seguono, in ordine di incidenza, Nord-ovest e Isole (0,09%-0,08%). Il Nord-est è la ripartizione con la minor incidenza: 0,04%, pari alla metà di quello medio nazionale (0,08%). Il Sud rappresenta la ripartizione con maggiori criticità anche in termini di composizione: il 30% delle revoche totali si concentra in questa area. Le Isole pur avendo incidenze superiori a quelli del Centro e del Nord-est si colloca, in termini di volumi, al di sotto di esse. Nel confronto fra il dato 2010 e quello 2011 (figura 43) si osservano variazioni nei livelli di incidenza pressoché nulle (aree del Nord) o incrementi che vanno da circa il 70% (Centro) a oltre il 160% (Isole). In termini assoluti (espressi in termini del totale 2009) vi è un calo generalizzato dei volumi nelle aree del Nord ed un incremento importante nel Centro e nelle Isole. Le variazioni hanno portato a nuovi pesi per le Isole e per il Nord-Ovest, mentre quelli delle altre ripartizioni mostrano 39 Il numero delle convenzioni revocate sono quelle che emergono dall'archivio Sipaf, elaborate a partire da informazioni analitiche. Il numero delle convenzioni attive sono state fornite da Banca d'italia ai livelli di aggregazione contenuti nel rapporto. 93

94 una sostanziale stabilità. La concentrazione delle revoche nel Nord (est unito ad ovest) è in diminuzione, mentre le altre in aumento. Figura 43. Revoca convenzioni per ripartizione geografica anni 2009, 2010 incidenza percentuale su complesso convenzioni Figura 44. Revoca convenzioni per ripartizione geografica anni 2009, 2010 (Totale 2009=100) 94

95 Revoca convenzioni per regione Totale 2009 = 100 incidenza % Regione Piemonte % 0.06% Valle d'aosta/vallée d'aoste % 0.00% Lombardia % 0.11% Trentino-Alto Adige % 0.02% Veneto % 0.05% Friuli-Venezia Giulia % 0.04% Liguria % 0.04% Emilia-Romagna % 0.05% Toscana % 0.04% Umbria % 0.05% Marche % 0.08% Lazio % 0.15% Abruzzo % 0.04% Molise % 0.02% Campania % 0.34% Puglia % 0.08% Basilicata % 0.01% Calabria % 0.09% Sicilia % 0.26% Sardegna % 0.03% Totale % 0.10% Tabella 26. Revoca convenzioni per regione anni 2010, 2011 valori (Totale 2009=100) e incidenza percentuale su complesso convenzioni 95

96 Nella tabella 26 si prospettano i risultati relativi ad una disaggregazione regionale delle informazioni. In essa compaiono sia le incidenze percentuali, che vengono mostrate in mappa geografica nella figura 45 e figura 46, che i livelli assoluti (espressi in termini del totale 2009) 40. In relazione al 2010, la Campania è la regione con la più alta incidenza di revoca convenzione, la sua incidenza è pari allo 0,25%, oltre 3 volte più alto di quello medio nazionale (0,08%); si consideri che le quattro regioni che la seguono, in ordine decrescente, la Calabria, la Lombardia, le Marche e la Sicilia, hanno una incidenza inferiore alla metà: 0,10%-0,12%. Queste regioni determinano l alta incidenza delle ripartizioni del Sud e del Nord-Ovest, esaminato nell analisi precedente sul In oltre la metà delle regioni i livelli di incidenza si collocano al di sotto dello 0,5%. Il volume di revoche osservato nel Sud si concentra, a sua volta, per il 71% nella regione Campania, in cui si riscontra un quinto del totale delle revoche effettuate in Italia (21% nel 2010). Nella Sicilia e nel Lazio si concentrano pesi quasi uguali pur avendo la prima una incidenza del 43% superiore rispetto alla seconda (0,10% vs 0,07%). In generale, la distribuzione delle revoche per regione è alquanto concentrata. Nel 2010 oltre il 60% delle revoche hanno riguardato solo 4 regioni: Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. Nelle rimanenti regioni si concentra il restante 40% delle revoche e in ciascuna di esse la concentrazione non supera il 7%. I pesi delle regioni con maggiori criticità non mostrano segni di cambiamento nel passaggio al 2011, anzi nel Lazio e nella Sicilia si ha un raddoppio dei valori. Queste regioni che presentano un incremento importante dei livelli (qui espressi in termini del totale 2009), presentano anche un incremento ampio delle incidenze. Fra le regioni con una incidenza non trascurabile nel 2010 (colore giallo), le Marche costituiscono l unica regione ad avere un decremento importante. 40 Vedi anche nota al commento della Tabella 3. 96

97 Figura 45. Revoca convenzioni per regione anno 2010 incidenza percentuale su complesso convenzioni Figura 46. Revoca convenzioni per regione anno 2011 incidenza percentuale su complesso convenzioni 97

98 Nota criminologica (*) La distribuzione delle revoche di convenzioni è concentrata nelle regioni nella quali si riscontra la presenza della criminalità organizzata di tipo camorristico e mafioso. Tale circostanza è sintomatica della presenza nelle suddette aree di fenomeni estorsivi e/o di usura ai danni degli esercenti convenzionati. Dai primi siti pensati appositamente per la clonazione di carte di credito e il commercio di informazioni bancarie rubate, fino agli ultimi casi noti (probabilmente già storia antica, vista la velocità a cui si evolve il crimine sul web) in cui a gestire questi traffici arrivano vere e proprie organizzazioni criminali. Le organizzazioni criminali che tradizionalmente si occupano di altro, ad esempio di droga, si stanno cominciando a muovere nel cyberspazio. I cartelli sud americani, ad esempio, oramai usano molto i computer, e sono in grado di portare avanti operazioni digitali molto complesse. Non si tratta più tanto del traffico di carte di credito, quanto di attacchi mirati su specifici bersagli. Il più delle volte per rubare specifiche informazioni o progetti, in altri casi per distruggere o danneggiare sistemi informatici. (*) Università degli Studi del Molise CADRI e Laboratorio Italiano di Criminologia 98

99 I CAPITOLO VII L esperienza degli altri paesi A livello internazionale esistono diversi enti, per lo più privati, che si occupano della raccolta e dell analisi di dati relativi alle frodi sulle carte di pagamento. Tra questi, paesi come Regno Unito, Francia e Australia pubblicano annualmente statistiche che delineano dettagliatamente il fenomeno. Per comprendere meglio l andamento delle frodi delle carte di pagamento in Italia, risulta utile confrontare i dati illustrati nel capitolo precedente con quelli pubblicati dai Paesi appena citati. Tuttavia, come anticipato nel capitolo 3, tra i diversi Paesi non esiste una definizione condivisa di frode o delle tipologie con cui essa può manifestarsi. Pertanto, al fine di effettuare raffronti omogenei, si è proceduto al confronto dei dati per i quali i fenomeni rilevati risultano definiti ed analizzati in maniera analoga. Nel prossimo paragrafo verranno dunque illustrate le principali statistiche pubblicate da Regno Unito, Francia e Australia relativamente al fenomeno delle frodi sulle carte di pagamento, mentre in quello successivo verranno confrontati i dati che sono risultati omogenei rispetto a quelli rilevati da UCAMP. 7.1.REGNO UNITO, FRANCIA e AUSTRALIA REGNO UNITO Il rapporto sulle frodi con le carte di pagamento relativo al Regno Unito per il 2011 (Fraud the Facts 2012) viene redatto da FFA (Financial Fraud Action UK) e da UK Card Association. La FFA rappresenta le società di servizi finanziari, coordina le attività di prevenzione contro le frodi e collabora con la UK Card Association, associazione leader per quanto riguarda il mercato delle carte di pagamento che comprende tutte le principali società emettenti carte di debito, credito e prepagate. Il rapporto prende in esame le frodi sulle carte di pagamento emesse nel Regno Unito e avvenute sia nel territorio nazionale sia all estero durante il

100 I Nel Regno Unito le perdite subite dalle carte di pagamento, a causa delle frodi, sono di circa 341 milioni di GBP su un transato complessivo di 559 miliardi di GBP. La maggior parte delle frodi avviene sul territorio del Regno Unito (76%) mentre il restante 24% avviene all estero di cui circa ¼ negli Stati Uniti. Transazioni non riconosciute nazionale / estero valori in milioni di sterline valore ($) % UK 261,0 76,5% Estero 80,0 23,5% Totale 341,0 100,0% Fonte: elaborazioni su dati UK Cards Association, 2012 Tabella 27. Valore transazioni non riconosciute per area geografica di spesa - anno composizione percentuale Le tipologie di frode che vengono prese in esame dal rapporto sono: frodi carta non presente (card not present, quando vengono sfruttati i dati di una carta senza però la presenza fisica di quest ultima, ad esempio pagamenti su internet, tramite posta o telefono), carta contraffatta, carta smarrita o rubata, carta utilizzata con falsa identità, carta non ricevuta. Transazioni non riconosciute per causale Carte emesse in UK a - Valore milioni di sterline 2011 % Carta contraffatta 36,1 10,6% Carta non ricevuta 11,3 3,3% Carta rubata o smarrita 50,1 14,7% Carta non presente (Card not present) / Numero carta usurpato 220,9 64,8% Carta utilizzata con falsa identita 22,5 6,6% Altro Totale 340,9 100,0% Fonte: elaborazioni su dati UK Cards Association, 2012 Tabella 28. Valore transazioni non riconosciute per causale - anno composizione percentuale 100

101 I FRANCIA I dati riguardanti la Francia sono stati evidenziati nel rapporto redatto dall Observatoire de la Sécuritédes Cartes de Paiement relativo all anno L Osservatorio è stato costituito con la legge n del 15 novembre La sua funzione è quella di favorire lo scambio di informazioni e la concertazione tra tutte le parti interessate (consumatori, commercianti, emittenti, autorità pubbliche) al fine di consentire il buon funzionamento e la sicurezza dei sistemi di pagamento tramite carta. In questo rapporto vengono analizzate le frodi relative alle carte emesse in Francia e perpetrate sia sul territorio nazionale sia estero ma anche le frodi avvenute in Francia tramite carte emesse all estero. Nel 2011 in Francia circolavano 85,7 milioni di carte di pagamento. Il totale del transato è pari a 504 miliardi di Euro, l ammontare totale delle frodi è pari a 306,8 milioni di Euro, con un tasso di frode dello 0,061%. Il totale delle frodi sul territorio nazionale è stato pari a 211,5 milioni di Euro (69%) mentre in totale delle frodi commesse all estero (sempre su carte emesse in Francia) è stato pari a 95,3 milioni (31%). Transazioni non riconosciute nazionale / estero valori in milioni di euro valore ( ) % Francia 211,5 68,9% Estero 95,3 31,1% Totale 306,8 100,0% Fonte: elaborazioni su dati Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, 2012 Tabella 29. Valore transazioni non riconosciute per area geografica di spesa - anno composizione percentuale Il rapporto francese analizza separatamente i pagamenti di prossimità (POS e macchine automatiche come ad esempio distributori di carburante e di biglietti), i pagamenti a distanza (Carta non presente o card not present) e infine i prelievi su ATM. 101

102 I Transazioni non riconosciute per tipo Valore milioni di euro valore % inc. % Pagamenti di prossimità 76,7 25,0% 0,023% Pagamenti a distanza 174,6 56,9% 0,373% Prelievi ATM 55,4 18,1% 0,045% Totale 306,7 100,0% 0,061% Fonte: elaborazioni su dati Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, 2012 Tabella 30. Valore transazioni non riconosciute per tipo area geografica di spesa Franciaanno 2011 valore e composizione percentuale Per quanto riguarda i tipi di frode il rapporto francese distingue 5 categorie: carte smarrite o rubate, carte non ricevute, carte contraffatte, numero della carta usurpato e una categoria residuale altro (in cui troviamo soprattutto le frodi legate all apertura di un conto utilizzando un identità rubata). Transazioni non riconosciute per causale Carte emesse in Francia a - Valore milioni di euro 2011 % Carta contraffatta 4,9 2,3% Carta non ricevuta 1,1 0,5% Carta rubata o smarrita 76,3 36,1% Carta non presente (Card not present) / Numero carta usurpato 126,6 59,8% Carta utilizzata con falsa identita Altro 2,7 1,3% Totale 211,6 100,0% Fonte: elaborazioni su dati Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, 2012 Tabella 31. Valore transazioni non riconosciute per causale anno 2011 composizione percentuale 102

103 I AUSTRALIA I dati che riguardano l Australia sono riportati dalle statistiche Fraud Perpetrated on Cheques and Plastic Cards 2012 elaborate dall Australian Payment Clearing Association (APCA) che ha come finalità di migliorare la sicurezza, l affidabilità, la convenienza e l efficienza del sistema di pagamento australiano. L APCA riporta i dati relativi alle carte di debito, credito e prepagate. I dati inerenti le frodi sulle carte di credito e sulle carte prepagate sono forniti all APCA dai maggiori circuiti operanti in Australia e coprono quasi tutta l attività delle carte di credito. Vengono considerati tre tipi di transazione fraudolenta: frodi sulle carte emesse in Australia e utilizzate sul territorio nazionale, frodi su carte emesse in Australia e utilizzate all estero, frodi su carte emesse all estero e utilizzate in Australia. Per quanto riguarda le carte di debito i dati sono forniti dal CECS (Consumer Electronic Clearing System) i cui membri emettono carte di debito o forniscono servizi relativi alle transazioni con carte di debito. Si stima che i membri del CECS gestiscano quasi tutta l attività delle carte di debito in Australia. Le frodi comprendono tutte quelle derivanti da transazioni avvenute sulla rete domestica australiana. Il rapporto australiano distingue, tra le varie tipologie di frode, quelle che colpiscono le carte di debito, di credito e le prepagate. Il totale del transato è pari a 571miliardi di dollari australiani, l ammontare totale delle frodi è pari a 292 milioni di dollari australiani, con un tasso di frode dello 0,051%. Il totale delle frodi sul territorio nazionale è stato pari a 119 milioni di dollari australiani (40,7%) mentre il totale delle frodi commesse all estero (sempre su carte emesse in Australia) è stato pari a 173 milioni (59,3%). Transazioni non riconosciute nazionale / estero numero % valore ($) % Australia ,9% ,7% Estero ,1% ,3% Totale ,0% ,0% Fonte: elaborazioni su dati Australian Payment Clearing Association, 2012 Tabella 32. Valore transazioni non riconosciute per area geografica anno 2011 composizione percentuale 103

104 I Relativamente alle carte di debito le categorie di frode sono: carta smarrita o rubata, carta non ricevuta, carta contraffatta, una categoria residuale altro che comprende anche le frodi applicative e l utilizzo di falsa identità. Per quanto riguarda le frodi sulle carte di credito e prepagate le categorie di frode prese in esame sono: carta smarrita o rubata, carta non ricevuta, frodi applicative (quando viene utilizzata una identità fittizia o un identità altrui per fornire false informazioni durante il processo applicativo per l apertura di un conto), carte contraffatte, frodi carta non presente (card not present), una categoria residuale altro che comprende ad esempio le frodi legate all utilizzo di un conto esistente senza l autorizzazione del legittimo titolare. Transazioni non riconosciute per causale Carte emesse in Australia a - Valore milioni di dollari 2011 % Carta contraffatta 66,0 22,6% Carta non ricevuta 4,0 1,4% Carta rubata o smarrita 20,1 6,9% Carta non presente (Card not present) / Numero carta usurpato 197,5 67,6% Carta utilizzata con falsa identita 1,0 0,3% Altro 3,4 1,2% Totale 292,0 100,0% Fonte: elaborazioni su dati Australian Payment Clearing Association, 2012 (solo Scheme Credit, Debit and charge cards) Tabella 33. Valore transazioni non riconosciute per causale anno 2011 composizione percentuale 104

105 I 7.2. Confronti internazionali Relativamente alle statistiche internazionali appena illustrate, è stato innanzitutto possibile comparare l incidenza percentuale dell importo frodato tra Italia, UK, Francia e Australia. Dal confronto emerge come, a parità di transazioni, la Francia e UK subiscono più del doppio delle perdite rispetto all Italia. Fonte: elaborazioni su dati Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, 2012 e UK Cards Association, 2012, Australian Payment Clearing Association, 2012 (solo Scheme Credit, Debit and charge cards) Figura 47. Valore transazioni non riconosciute per area geografica di spesa- Italia, UK, Francia e Australia - anno 2011 incidenza percentuale In secondo luogo, è stato possibile confrontare l importo frodato per luogo di commissione, dove la Gran Bretagna e la Francia riportano le perdite maggiori sui pagamenti effettuati a livello nazionale rispetto a quelli eseguiti all estero. In Italia invece la composizione dell importo frodato risulta inversa: le perdite commesse all estero superano di gran lunga quelle commesse in Italia. 105

106 I Transazioni non riconosciute nazionale / estero Italia UK Francia Australia Nazionale 36% 77% 69% 41% Estero 64% 23% 31% 59% Totale 100% 100% 100% 100% Fonte: elaborazioni su dati UK Card Association, Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, Australian Payment Clearing Association, 2012 (solo Scheme Credit, Debit and charge cards) Tabella 34. Valore transazioni non riconosciute per area geografica di spesa - Italia, UK, Francia e Australia - anno 2011 composizione percentuale Fonte: elaborazioni su dati UK Card Association, Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, Australian Payment Clearing Association, 2012 (solo Scheme Credit, Debit and charge cards) Figura 48. Valore transazioni non riconosciute per area geografica di spesa- Italia, UK, Francia e Australia - anno 2011 composizione percentuale È stato inoltre possibile comparare le perdite associate a ciascuna tipologia di frode e l Italia è risultata la nazione, tra quelle considerate, con la più alta incidenza di perdite 106

107 I dovute alla contraffazione della carta di pagamento. Da notare tuttavia come tale fenomenologia andrà a ridursi grazie alla migrazione a microcircuito di tutte le carte e i dispositivi di pagamento 41. Per la Gran Bretagna, la Francia e l Australia la tipologia di frode con l importo più elevato risulta invece essere associato alla tipologia di frode carta non presente. Infine, in ciascuno dei Paesi considerati, la carta non ricevuta è la tipologia di frode a cui è associata la perdita minore. Come suggerisce la UK Card Association 42, tale tendenza può essere ricondotta all introduzione da parte degli Istituti Bancari dell invio separato del PIN rispetto alla carta di pagamento, misura che ha favorito la diminuzione delle frodi per carta non ricevuta in particolare sulle transazioni ove è obbligatoria la digitazione del PIN. Transazioni non riconosciute per causale Carta non presente (Card not present) / Numero carta usurpato Italia UK Francia Australia 25% 65% 60% 68% Carta contraffatta 50% 11% 2% 23% Carta smarrita/rubata 18% 15% 36% 7% Carta non ricevuta 2% 3% 1% 1% Carta utilizzata con falsa identita 5% 7% 0% Altro 1% 1% Totale 100% 100% 100% 100% Fonte: elaborazioni su dati UK Card Association, Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, Australian Payment Clearing Association, 2012 (solo Scheme Credit, Debit and charge cards) Tabella 35. Valore transazioni non riconosciute per causale- Italia, UK, Francia e Australia - anno composizione percentuale 41 L introduzione della tecnologia a microcircuito, oltre ad aumentare in generale la sicurezza delle carte di pagamento, dovrebbe limitare notevolmente se non addirittura eliminare - le clonazioni. Difatti il chip possiede algoritmi di criptazione per l autenticazione delle carte molto più robusti rispetto alla tecnologia a banda magnetica. A tal proposito, si veda ECB, (2010), reperibile al sito internet 42 Financial Fraud Action UKet al. (2012), reperibile al sito internet: /assets/downloads/publication.pdf 107

108 I Fonte: elaborazioni su dati UK Card Association, Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, Australian Payment Clearing Association, 2012 (solo Scheme Credit, Debit and charge cards) Figura 49. Valore transazioni non riconosciute per causale - Italia, UK, Francia e Australia - anno composizione percentuale Rispetto alle tipologie di pagamento è possibile notare come in Italia la perdita maggiore sia associata ai pagamenti di prossimità 43, mentre in Francia a quelli a distanza, categoria che in Italia risulta invece essere residuale. Tale tendenza è confermata anche dalle incidenze sul totale delle transazioni: a parità di transazioni, in Francia il numero di frodi attribuibile ai pagamenti a distanza è più di due volte superiore a quello italiano. Ne consegue che il rischio frode per tale tipologia di pagamento è nettamente più elevato in Francia che in Italia. Lo stesso vale per prelievi su ATM, mentre per i pagamenti di prossimità, in Italia il rischio di subire una frode risulta leggermente superiore. 43 Per pagamenti di prossimità si intendono quelli effettuati su POS, mentre per pagamenti a distanza si fa riferimento a quelli senza la presenza fisica del titolare della carta (internet, telefono e posta). 108

109 I Transazioni non riconosciute per tipo Italia Francia % inc. % % inc. % Pagamenti di prossimità 38% 0,017% 25% 0,023% Pagamenti a distanza 26% 0,239% 57% 0,373% Prelievi ATM 36% 0,013% 18% 0,045% Totale 100% 0,020% 100% 0,061% Fonte: elaborazioni su dati Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, 2012 Tabella 36. Valore transazioni non riconosciute per tipo Italia e Francia - anno composizione percentuale e incidenza Fonte: Elaborazioni su dati Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, 2012 Figura 50. Valore transazioni non riconosciute per tipo Italia e Francia - anno 2011 incidenza 109

110 I Fonte: elaborazioni su dati Observatoire de la Sécurité des Cartes de Paiement, 2012 Figura 51. Valore transazioni non riconosciute per tipo - Italia, Francia - anno composizione percentuale 110

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