PROGETTO DI VIA GIAMBELLINO

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1 PROGETTO DI VIA GIAMBELLINO COMUNE DI MILANO DOCUMENTO FINALE 27 Novembre 2008

2 1. EFFICIENZA ENERGETICA NEL COMPLESSO DI VIA GIAMBELLINO 1.1 INTRODUZIONE Nell ambito della Convenzione stipulata tra Regione Lombardia e Comune di Milano, si è deciso di intraprendere un programma di riqualificazione energetica da concretizzare sul progetto di edilizia sociale di Via Giambellino. Il Gruppo di lavoro è formato dai tecnici incaricati di Regione Lombardia, del Comune di Milano, di Cestec S.p.A. (consulenti per Regione Lombardia) e dai progettisti (Studio Makio Hasuike & Co Hilson Moran). Lo scopo del lavoro intrapreso è stato quello di definire gli obiettivi di miglioramento delle prestazioni energetiche per i nuovi edifici, e successivamente di stimare l entità dei sovraccosti per rendere il complesso di Via Giambellino conforme alle caratteristiche energetiche concordate dal Gruppo di lavoro. 2. ANALISI ENERGETICA DEGLI EDIFICI DI VIA GIAMBELLINO 2.1 PREMESSA Al fine di determinare gli obiettivi di miglioramento delle prestazioni energetiche adeguati al progetto del complesso di via Giambellino, si è reso necessario, inizialmente, conoscere le performance energetiche degli edifici così come da progetto. I dati di input utilizzati sono stati ricavati dalla relazione di Legge 10 (da ora in poi chiamata L10) e, nel caso di assenza di informazione, sono stati estrapolati secondo le indicazioni che sono qui successivamente riportate. Per effettuare le analisi energetiche, e successivamente le analisi economiche dei sovraccosti, è opportuno considerare gli edifici singolarmente, attribuendone quindi a ciascuno la propria classe energetica (peraltro secondo la DGR 5018 del 2007 e s.m.i. l edificio residenziale prevede un valore di EP h calcolato in kwh/m 2 anno, mentre per gli edifici terziari l unità di misura è il kwh/m 3 anno, pertanto tale suddivisione sarà necessaria anche in fase di redazione della Certificazione Energetica a norma di legge). Nella L10 i diversi edifici sono considerati come zone termiche di un unico corpo edilizio, di cui nei primi paragrafi sono riportati i dati tecnico-costruttivi generali. È stato pertanto necessario effettuare delle estrapolazioni al fine di calcolare i dati caratteristici per singolo edificio: Residenze; Asilo; Commercio; Biblioteca; Polifunzionale; Bar-Caffè. Per la verifica della prestazione energetica degli edifici è stato utilizzato il software CENED di Regione Lombardia, creato appositamente per certificare gli edifici in Lombardia, in conformità agli algoritmi di cui al d.d.r. n del 13 dicembre 2007 (a integrazione della DGR 5018 del 2007).

3 2.2 DATI DI BASE DEGLI EDIFICI Superfici e volumi Il software CENED richiede, nei dati di input, i valori relativi a: volume netto e lordo riscaldato per ciascun edificio; superficie netta e lorda riscaldata per ciascun edificio. I dati sono riportati nelle Tabelle 1 e 2. DA RELAZIONE LEGGE 10 Edifici volume netto riscaldato volume lordo riscaldato (m 3 ) (m 3 ) Residenza , ,82 Asilo 1.375, ,33 Commercio 2.066, ,46 Biblioteca 1.878, ,23 Polifunzionale 1.006, ,94 Bar- caffè 304,52 363, , ,26 Tabella 1 Dati relativi alla volumetria da Legge 10 (Elaborazione: Cestec). Il rapporto tra superficie disperdente lorda e il volume lordo riscaldato per ciascun edificio determina il rapporto di forma S/V, essenziale per definire le classi energetiche nei quali ricadono gli edifici stessi. DA RELAZIONE LEGGE 10 Edifici superficie netta disperdente superficie lorda disperdente Rapporto di forma (m 2 ) (m 2 ) S/V Residenza , ,4 Asilo 1.303, ,14 0,84 Commercio 2.123, ,87 Biblioteca 1.626, ,77 0,8 Polifunzionale 966, ,24 0,89 Bar- caffè 323,78 357,95 0, , ,1 Tabella 2 Dati relativi alla superficie disperdente e al rapporto di forma da Legge 10 (Elaborazione: Cestec). I valori di superficie lorda riscaldata per ciascun edificio sono stati ottenuti mediante estrapolazione. I dati relativi alla L10 infatti si riferiscono alla superficie calpestabile (che è stata considerata equivalente alla superficie netta utile riscaldata) disponibile per ciascun edificio la cui somma è riportata anche nella L10 pari a ,52 m 2. Disponendo solamente del valore di superficie calpestabile, è possibile estrapolare la superficie lorda riscaldata considerando il rapporto tra la superficie calpestabile e l indice di 0,87 (Tabella 3).

4 Edifici DA RELAZIONE LEGGE 10 ESTRAPOLAZIONE ESTRAPOLAZIONE superficie calpestabile (utile netta riscaldata) (m 2 ) altezza media edifici (m) Superficie lorda utile riscaldata (m 2 ) Residenza ,81 2, ,08 Asilo 432, ,07 Commercio 649,87 3,1 746,98 Biblioteca 581,14 3,1 667,98 Polifunzionale 312,68 3,1 359,4 Bar- caffè 94,57 3,1 108, , ,21 Tabella 3 Dati relativi alla superficie calpestabile, altezza media e alla superficie lorda utile riscaldata (Elaborazione: Cestec). Impianto termico I dati del generatore termico inseriti nella L10 sono riferiti in realtà alle perdite di un unica caldaia a condensazione, ma di fatto non è stato previsto l utilizzo di una caldaia di questo tipo: il rendimento del 98% dichiarato, infatti, è proprio di una caldaia tradizionale ad alto rendimento (come si evince da L10). La potenza nominale al focolare della caldaia, da L10, è pari a 888 kw. Nel software CENED si è deciso di inserire i valori relativi a 6 caldaie a condensazione con rendimento analogo a quello riportato nella L10, pertanto con temperatura di mandata pari a 75 C (condizioni non ottimali per le caldaie a condensazione). La potenza delle caldaie è stata determinata attraverso una ripartizione pesata sulla base delle volumetrie in gioco: residenza: 738,23 kw; asilo: 30,8 kw; commercio: 53,47 kw; biblioteca: 38,15 kw; polifunzionale: 20,96 kw bar-caffè: 6,41 kw. Questa semplificazione, evidentemente più teorica che pratica, è stata ritenuta comunque accettabile ai fini del presente lavoro. Infatti è evidente che il miglioramento del sistema di generazione del calore, nell ambito delle proposte di interventi, determinerà un apprezzabile miglioramento dell EP h degli edifici. Valore dei ricambi d aria I ricambi d aria sono importanti vettori di trasporto del calore e possono essere inseriti in CENED in due modalità: a) facendo effettuare il calcolo direttamente al software (secondo un sistema semplificato rispetto alla norma UNI 10339); b) inserendo manualmente il valore che sembra più congruo ai fini dell uso dell edificio. Per quanto riguarda il ricambio previsto nelle utenze terziarie si segnala che nella L10 non erano previsti sistemi di ventilazione forzata, questa valutazione però non appare plausibile. Occorre comunque prestare attenzione alle modifiche da applicare a tali parametri in quanto valori alti di ricambi ora determinano un eccessivo e non giustificabile incremento di EP h. Valori bassi di ricambi orari, così come d altra parte previsto nella L10, non possono essere realisticamente ottenuti senza la previsione di un sistema di ventilazione meccanica con recuperatore di calore, in particolare per le utenze terziarie nelle quali è prevista una presenza di pubblico assidua (ad eccezione dell edilizia residenziale nella quale il sistema di apertura manuale delle finestre si può considerare sufficiente). Pertanto, la scelta effettuata è

5 stata quella di incrementare i valori dei ricambi orari, determinando necessariamente una stima peggiorativa dell EP h. Si è provveduto a utilizzare la norma UNI (attualmente in fase di ridefinizione) la quale richiede di inserire l indice di affollamento di un edificio, le superfici e i volumi utili riscaldati e la funzione d uso finale. I ricambi d aria degli edifici nella L10 sono stati considerati tutti con ventilazione naturale, mentre i valori inseriti per le simulazioni energetiche in CENED sono riportati nella Tabella 4. Edificio ricambi d aria [h -1 ] L10 Tipologia ventilazione L10 ricambio d aria [h -1 ] simulazione Tipologia ventilazione simulazione Residenza 0,5 Naturale 0,5 Naturale Asilo 0,3 Naturale 2,26 Meccanica Commercio 0,3 Naturale 2,83 Meccanica Biblioteca 0,3 Naturale 1,84 Meccanica Polifunzionale - - 9,22 Meccanica Bar- caffè 0,3 Naturale 9,84 Meccanica Tabella 4 Dati relativi ai ricambi d aria da Legge 10 e come previsti nel progetto (Elaborazione: Cestec). 2.3 RIASSUNTO DELLE CLASSI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI: Nella Tabella 5 si riporta il risultato delle elaborazioni effettuate con il software CENED. A titolo esemplificativo si riportano le classificazioni degli edifici se dovessero essere costruiti a norma di legge regionale. Edificio S/V EP h Classe EP h limite Classe Residenza 0,4 64,8 kwh/m 2 C 55,2 kwh/m 2 B Asilo 0,84 62,4 kwh/m 3 F 24,1 kwh/m 3 C Commercio 0,87 71,2 kwh/m 3 G 24,7 kwh/m 3 C Biblioteca 0,8 65,3 kwh/m 3 G 23,3 kwh/m 3 C Polifunzionale 0,89 212,8 kwh/m 3 G 25,2 kwh/m 3 C Bar- caffè 0,98 233,2 kwh/m 3 G 25,4 kwh/m 3 C Tabella 5 Confronto tra le prestazioni energetiche degli edifici come da progetto e previste per legge (Elaborazione: Cestec, 2008). 3. MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI 3.1 INTERVENTI E PROPOSTE A partire dall analisi energetica del progetto di Via Giambellino, il gruppo di lavoro ha impostato il miglioramento dell efficienza energetica degli edifici, concordando il raggiungimento di determinate prestazioni, nonché gli interventi da realizzare dal punto di vista impiantistico e di involucro, come riportato nella tabella sottostante.

6 Per la parte impiantistica, oltre al teleriscaldamento e all utilizzo della ventilazione meccanica con recupero di calore, si propone l installazione di un impianto di solar cooling per il raffrescamento estivo della Biblioteca. Per l involucro sono stati definiti dei valori obiettivo di trasmittanza, nella maggior parte dei casi più restrittivi rispetto alla normativa regionale vigente (DGR 5018 del 2007 e s.m.i.). Per le aree esterne, infine, si propongono degli interventi finalizzati a produrre effetti positivi sul microclima attorno ai fabbricati, nonché al risparmio di risorse idriche potabili (Tabella 6). IMPIANTISTICA Intervento Azione Note Teleriscaldamento Ventilazione meccanica con recuperatore di calore Solare Termico Ridefinizione dei valori di trasmittanza Recupero delle acque piovane Pavimentazione Piantumazione Allaccio alla rete di teleriscaldamento prevista dal piano di sviluppo di A2A. Negli edifici: Asilo, Commercio, Biblioteca e Bar-Caffè. Installazione di un impianto solare termico per l edificio Residenze per la produzione di ACS, che copra almeno il 50% del fabbisogno annuo. Installazione di un impianto di solar cooling per raffrescamento estivo dell edificio adibito a Biblioteca. INVOLUCRO Pareti esterne verticali: U = 0,30 W/m 2 K [limite di legge: 0,34 W/m 2 K] Serramenti: U = 1,4 W/m 2 K [limite di legge: 2,2 W/m 2 K] Basamento esterno: U = 0,30 W/m 2 K [limite di legge: 0,33 W/m 2 K] Copertura: U = 0,30 W/m 2 K [limite di legge: 0,30 W/m 2 K] AREE ESTERNE Realizzazione di un impianto per la raccolta di acqua piovana in vasche di accumulo. Le pavimentazioni attorno al sedime del fabbricato esposte alla radiazione solare estiva dalle ore 12 alle ore 16 (ora solare) devono essere di tipo "freddo"(ad esempio con tappeto erboso, prato armato, laterizio, pietra chiara, acciottolato, ghiaia, legno, calcestre). Piantumazioni finalizzate al contenimento della radiazione solare e per assicurare condizioni micro-climatiche migliori. Nel caso in cui non ci sia fornitura di acqua calda sanitaria (ACS) per il periodo estivo da parte della rete di TLR, è necessario prevedere un sistema di integrazione con il solare termico. Le portate d aria dovranno essere conformi alla norma UNI10339 e a quanto descritto nel documento di analisi energetica del progetto. Intervento da effettuarsi nel caso in cui non sia assicurata la fornitura di ACS da parte della rete di TLR nel periodo estivo. Da valutare dal punto di vista economico. Possibile integrazione con le vasche previste per l antincendio. Mitigazione dei picchi di temperatura estivi con un minor assorbimento dell irraggiamento solare. Si raccomanda l utilizzo di specie autoctone. Tabella 6 Interventi e proposte per il miglioramento dell efficienza energetica degli edifici (Elaborazione: Cestec). Nel caso non fosse necessaria l installazione dell impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, in quanto tale quota sarà assicurata dalla rete di teleriscaldamento anche nel periodo estivo, la parte di finanziamento prevista sarà stralciata dal totale. Regione Lombardia si riserva la possibilità di utilizzare tale quota del contributo per coprire eventuali interventi da concordare, preventivamente, con il Comune di Milano.

7 4. SOVRACCOSTI 4.1 VALUTAZIONE DEI SOVRACCOSTI DEGLI INTERVENTI E DELLE PROPOSTE In merito al raggiungimento degli obiettivi condivisi dal gruppo di lavoro (Tabella 6), i tecnici del Comune di Milano con il coinvolgimento dei propri progettisti esterni, hanno provveduto a redigere un prospetto dei sovraccosti degli interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Tale prospetto non risulta dettagliato per singolo intervento, ma esclusivamente riconducibile a categorie d opera edile e impiantistica. CESTEC ha effettuato quindi una stima valutativa dell impegno economico attribuibile a ogni intervento previsto. Inoltre, in conformità alle proposte descritte nella Tabella 6, sono stati considerati altri due interventi non quantificati dai tecnici del Comune di Milano, ma ritenuti importanti per la sostenibilità del progetto di riqualificazione del complesso di Via Giambellino, non solo dal punto di vista energetico, ma anche ambientale. Queste proposte si riferiscono all installazione di un impianto di solar cooling per il raffrescamento estivo della Biblioteca (costo stimato ,00) e all utilizzo di pavimentazione di tipo "freddo" attorno al sedime del fabbricato (profondità pari a 1 metro) e nelle zone esterne adibite a parcheggio (costo stimato ,00). In conclusione, sulla base di queste valutazioni, si ritiene ragionevole la cifra stimata dal Comune di Milano, con l aggiunta dei due interventi di cui sopra (Tabella 7). IMPIANTISTICA Adeguamento opere impiantistiche Solare termico, ventilazione meccanica con recupero di calore, Solar cooling per la Biblioteca, opere relative al recupero dell acqua piovana. INVOLUCRO Adeguamento opere edili Ridefinizione dei valori di trasmittanza termica delle superfici disperdenti. AREE ESTERNE Adeguamento aree esterne Pavimentazione esterna di tipo freddo attorno al sedime degli edifici e nelle zone esterne adibite a parcheggio. Extracosto , , ,00 TOTALE ,00 Tabella 7 Prospetto dei sovraccosti riferiti agli interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici (Elaborazione: Cestec).

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