UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Sabato, 07 febbraio 2015

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1 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Sabato, 07 febbraio 2015

2 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Sabato, 07 febbraio 2015 Prime Pagine 07/02/2015 Prima Pagina Il Sole 24 Ore 1 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 1 I ritardi che l' Europa non può più permettersi 2 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 2 Ultimi controlli per l' Imu sui terreni agricoli 4 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3 QUANDO CONVIENE LA PRECOMPILATA 6 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3 Rompicapo autonomi per le imprese 8 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 «Non toccate i contratti a termine» 10 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Corte conti: Cdp è banca o organismo pubblico? 12 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Cottarelli: l' Italia può crescere più delle stime 13 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10 Cantone: linee guida per la rotazione del personale Pa 15 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10 Fitto: il 21 febbraio convention dei «ricostruttori» 16 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10 Giochi, per Bplus e Hbg condanna da 400 milioni 17 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10 Orlando: sì a una soglia per le piccole infrazioni 18 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10 Rischio Vietnam come nel 2006, ma opposizioni sfilacciate 20 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 11 Effetto domino sui poli minori 22 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 12 «Prima di maggio decido se candidarmi» 23 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 12 Bergamo, zero Imu per attrarre le imprese 25 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15, più revisori con la riforma 27 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15 I nuovi prodotti del Sole: più attenzione ai lettori 29 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 Bergamo sa come attrarre le imprese 31 07/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 21 LAURA GALVAGNI «Puntiamo alle infrastrutture del Paese» 32 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 3 EMILIO GIOVENTÙ Renzi avverte Fi e dà i numeri 35 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 5 GOFFREDO PISTELLI Vanno ridotti vincoli e tasse 38 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 8 GOFFREDO PISTELLI Tosi, schiaffo a Salvini sui gay 41 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 9 GIOVANNI BUCCHI L' ex Dc fa il pieno di cariche Iannuzzi (FI) punta al 43 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 14 ANGELICA RATTI Il pittore Velázquez resta una vittima di Waterloo 44 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 17 CLAUDIO PLAZZOTTA Deejay tv inizia a cambiare pelle 46 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 22 GIANNI MACHEDA Aaa testimoni assumonsi 48 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 22 CRISTINA BARTELLI Bitcoin sorvegliate dall' Uif 50 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 22 DARIO FERRARA File della Pec inceppato ma i lavori non si fermano 51 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 23 NICOLA TANI Slot, maxi multa per due Monopoli, assolti ex vertici 52 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 25 voluntary disclosure, le risposte degli esperti 53 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 27 A Bergamo chi produce ha Imu soft 55 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 27 MATTEO BARBERO Estrazione e compensi spine per i revisori p.a. 56

3 07/02/2015 Italia Oggi Pagina 29 Professionisti toscani in rete 58 Il Resto del Carlino Ravenna 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 5 «Stato di calamità E sospendete le tasse» 59 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13 Viabilità secondaria in tilt fino a sera 60 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13 SCARDOVI LUIGI Due falle negli argini Famiglie evacuate Minacciato centro disabili 61 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 VECA ANTONIO La neve fa crollare i pini Nella notte un albero cadee sfiora assessore e /02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 17 I funerali di Alberani al Redentore 64 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22 LE INDAGINI: AL VAGLIO LA VIDEOSORVEGLIANZA 65 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22 «È stato il gesto di un ignorante» 66 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22 LE REAZIONI Condanna dal presidente dell'unione di Piovaccari 67 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22 ROSSI RENZO «Vietato il prosciutto ai bimbi della materna non musulmani» 68 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23 La festa di Elio e Mariannina 69 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23 Codice etico e dati più accessibili 70 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23 La Grande guerra nel cinema 71 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23 Storie in volo': comincia la lettura 72 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 La band romagnola dei Sesto Senso,in concerto al Caffè Centrale 73 07/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 Comicità in rosa C' è la simpatica Debora Villa 74 Corriere di Romagna Ravenna 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 11 Notte di tempesta, il Lughese è sommerso 75 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 11 Alcune immagini del maltempo 77 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 12 Faenza, scuole aperte Paura a Granarolo: scuolabus in un fosso 78 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 29 Favole e cronache con Debora Villa 80 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 30 Storie in volo 81 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 31 CONSELICE 82 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 31 SANT' AGATA SUL 83 07/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 47 LETTERE MAFIA La barzelletta di Berlusconi 84 La Voce di Romagna Ravenna 07/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 12 "Ora uno sconto sulle tasse" 85 07/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 13 Lidi sommersi 86 07/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 36 Al setaccio i video per capire chi ha dato fuoco alla moschea 88 07/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 Geometra "green" contro le emergenze 89 07/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 La giunta dell' Unione dei Comuni della Bassa e il Comune di Conselice 90 07/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 Evento La Grande Guerra nel cinema: una filmografia 91 07/02/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 37 Caffè letterario L' Isola che non c' è L' avventura di Nino /02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 La mostra I "nostri" giusti che salvarono gli ebrei dai campi 93 07/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 Il Gala dello sport riempie il Palazzetto 94 La Repubblica Bologna

4 07/02/2015 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 16 DEBORA VILLA 95

5 Il Sole 24 Ore Prima Pagina 1

6 Pagina 1 Il Sole 24 Ore LA PARTITA GRECA. I ritardi che l' Europa non può più permettersi L' Eurozona si trova nuovamente di fronte al caso greco da cui partì agli inizi del 2010 la crisi dei titoli sovrani dei Paesi periferici della Uem. L' Eurozona è adesso però molto più forte nel controllo delle crisi finanziarie e bancarie ma deve con urgenza rafforzare l' economia reale. La strategia del rigore fiscale di ispirazione germanica e quella dei salvataggi di debiti sovrani non vedranno questa volta ulteriori interventi integrativi o correttivi (o salvifici) della Bce di Draghi che ha da poco varato il Qe. Francoforte ha, infatti, deciso di bloccare l' erogazione di liquidità alle banche greche se entro la scadenza da tempo fissata al 28 febbraio la Grecia non troverà un accordo con la troika (Fmi, Bce, Commissione europea) che vigila sulla gestione e il rimborso dei prestiti e sulle riforme strutturali. La troika ha chiesto da tempo alla Grecia ulteriori riforme strutturali già contestate dal governo Samaras mentre il nuovo governo greco ha addirittura minacciato di ripudiare la vigilanza della troika e ha ipotizzato dei "Varoufakis bond" per la ristrutturazione, il consolidamento e l' indicizzazione del debito greco. Cruciali saranno perciò le quattro riunioni dell' Eurogruppo, dell' Ecofin e del Consiglio europeo che si terranno nei prossimi 15 giorni ma che non crediamo daranno scorciatoie alla Grecia salvo qualche attenuazione nel riaggiustamento. Lo si è capito dalla cautela dei governi in seguito al tour europeo del duo Tsipras Varoufakis e lo ha chiarito anche un recente stringato comunicato del presidente del Consiglio Renzi che ha enfatizzato la necessità di decisioni condivise, del rispetto dei patti, del rilancio della crescita. Questa per noi è la strada maestra per superare la crisi greca. Eurozona: progressi e carenze. Non vanno però scardinati i progressi fatti nell' Eurozona durante la crisi, anche perché quei costi li abbiamo già pagati. Da sempre sosteniamo che puntare solo sul rigore fiscale era sbagliato ma che molti Paesi dovevano fare le riforme strutturali richieste dalle istituzioni europee (sia pure dentro un complesso sistema di adempimenti: two pack, six pack, semestre europeo eccetera). Continua pagina 16 Alberto Quadrio Curzio Continua da pagina 1 Riforme straordinarie addizionali sono state chieste a Grecia, Irlanda, Portogallo e, in minor misura, Spagna («Gips») in quanto Paesi fruitori di grandi prestiti anche dai Fondi Europei Efsf e Esm. La Bce ha esercitato, a sua volta, un ruolo cruciale per contrastare l' aggressività dei mercati sui titoli di stato "periferici" e per garantire la liquidità introducendo una serie di innovazioni che l' hanno molto avvicinata alla Fed. Ha inoltre contribuito in modo determinante al varo della Unione bancaria. Queste Continua > 2

7 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore sono state innovazioni importanti ma due carenze sono state gravi e da superare. La prima sono le difficoltà e le lentezze decisionali della Uem dentro la Ue. Per superale bisogna accelerare l' attuazione del progetto "Verso un' autentica Unione economica e monetaria" (elaborato dei quattro presidenti di Istituzioni europee ) e dare all' Eurozona una capacità di Governo molto maggiore. Vanno anche riviste le condizioni per l' accesso alla stessa perché non si ripetano casi greci. La seconda, che dipende in parte dalla prima, è la mancanza di una vera politica per investimenti che sostenessero crescita e occupazione ma anche innovazione e competitività. Gli stessi potevano essere promossi o autorizzando l' applicazione della "regola aurea" dello scorporo delle spese per investimenti dai vincoli di bilancio dei singoli stati e/o varando gli "eurobond" o gli "eurounionbond" (magari con garanzie reali come proposto da Prodi e Quadrio Curzio nel 2011) che non hanno nulla a che fare con i Varoufakis bond. Su queste linee di intervento qualcosa si sta adesso muovendo sia con la Comunicazione della Commissione europea del gennaio che evidenzia flessibilità nell' applicazione del patto di stabilità e crescita sia con il piano Juncker per gli investimenti sia con il Qe di Draghi per quel 20% di rischio solidale sui titoli dei debiti pubblici degli euro stati. Qui che bisogna insistere per puntare sulla crescita. Gli interventi per i G.I.P.S. Bisogna anche evitare di considerare la Grecia come un caso unico. Il che non sarebbe equo verso altri Paesi. Infatti anche Irlanda e Portogallo sono stati assistiti e finanziati dal Fmi, dalla Bce e dai Fondi europei (Efsf e Esm) e quindi assoggettati a riforme strutturali straordinarie e a programmi di rientro dai prestiti sotto il controllo dalla troika (Fmi, Bce, Commissione europea). La Spagna ha invece fruito solo del sostegno finanziario e del controllo europeo per ristrutturazione delle banche. L' Irlanda è entrata nel programma nel novembre 2010 e l' ha concluso nel dicembre Nel 2014 è cresciuta del 4,8% (con un previsionale 2015 al 3,6%) con una disoccupazione all' 11,1% prevista in calo. Il Portogallo è entrato nel maggio 2011 e l' ha concluso nel maggio Nel 2014 è cresciuto dell' 1% (con un previsionale 2015 all' 1,6%) con una disoccupazione del 14,2% prevista in calo. La Spagna è entrata in un programma dello Esm nel luglio 2012 e l' ha concluso nel dicembre Nel 2014 è cresciuta dell' 1,4% (con un previsionale 2015 al 2,3%) e con una disoccupazione al 24,3% in calo. La Grecia è entrata nel programma di assistenza finanziaria della troika nel maggio del 2010 e ha avuto varie tornate di aggiustamento del programma che tuttavia è ben lungi dal concludersi. Nella crisi la Grecia ha perso il 25% del suo Pil e quindi non bastano crescite all' 1% (quella del 2014) e del 2,5% (prevista nel 2015) per recuperare il crollo. La Grecia, oltre a proseguire con le riforme strutturali per la crescita, dovrebbe perciò essere sostenuta con un programma di investimenti infrastrutturali finanziati e governati in regime commissariale dalle istituzioni europee. Di questo dovrebbe interessarsi il Governo greco senza esibizioni "sovraniste" in politica estera e senza revoche di privatizzazioni che sono invece importanti per portare investimenti esteri. Una conclusione. Il ministro dell' Economia italiano, Pier Carlo Padoan, nel recente incontro con il ministro greco Yanis Varoufakis, ha detto che le riforme strutturali in Grecia devono puntare a una crescita forte per creare occupazione, ridurre l' emergenza sociale, garantire la sostenibilità del debito greco. Ha anche ricordato che spetta all' Eurogruppo e all' Ecofin trovare, con solidarietà e responsabilità, le soluzioni comuni. È una posizione saggia e leale. RIPRODUZIONE RISERVATA Alberto Quadrio Curzio. 3

8 Pagina 2 Il Sole 24 Ore La scadenza. Alla cassa entro martedì. Ultimi controlli per l' Imu sui terreni agricoli Pochi giorni alla scadenza del pagamento dell' Imu relativa ai terreni di collina e di montagna il cui importo deve essere versato entro martedì 10 febbraio. L' obbligo riguarda i titolari di diritti reali sui terreni agricoli che fino al 2013 erano esenti dall' Imu per effetto del trascinamento dall' Ici dell' esenzione che riguardava i terreni elencati nell' allegato alla circolare 9 del La cernita dei comuni segue le medesime regole della citata circolare nel senso che sono esenti i comuni situati nei territori totalmente montani mentre sono soggetti a imposta quelli situati nelle altre zone. Tuttavia, per i terreni situati nei comuni parzialmente montani scatta l' esonero per quelli di proprietà dei coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (Iap) iscritti negli elenchi previdenziali. La verifica dei comuni montani deve essere effettuata dall' elenco Istat consultabile anche dal sito internet del Sole 24 Ore. L' individuazione va fatta nella colonna «montani». La ragione per la quale molti contribuenti, che prima erano esclusi, ora devono assolvere l' Imu sta nel fatto che l' attuale elenco non classifica come «montani» molti comuni che nel precedente lo erano. Quando il comune è classificato montano nessun contribuente deve pagare l' imposta. Così pure, se il comune è classificato parzialmente montano, ma si trova a un' altitudine superiore a 600 metri è comunque esente per tutte le categorie di contribuenti, in quanto lo era per il decreto ministeriale 28 novembre 2014 le cui disposizioni di favore si applicano in sede di saldo per il 2014, poiché fatte salve dall' articolo 1, comma 4 del Dl 4/2015. Per i comuni classificati non montani, tutti devono pagare l' imposta ma in questo caso i coltivatori diretti e Iap iscritti nella gestione previdenziale agricola usufruiscono di un azzeramento dell' imposta sul valore del terreno fino a 6mila euro e di una riduzione della base imponibile sul valore successivo fino a 32mila euro. Per i terreni situati in comuni parzialmente montani, i proprietari e i titolari di diritti reali non aventi la qualifica di coltivatore diretto o Iap versano l' imposta ancorché i terreni siano concessi in affitto a soggetti in possesso delle predette qualifiche. Invece i terreni situati in queste zone posseduti, coltivati ovvero anche non coltivati da coltivatori diretti e Iap sono esenti dall' imposta, anche se questi li concedono in affitto ad altri coltivatori diretti e Iap; al riguardo la risoluzione ministeriale 2/2015 ha precisato che il concedente in affitto dovrebbe avere altri terreni in conduzione diretta, ritenendo, probabilmente, che questa condizione sia l' unica per mantenere la qualifica di coltivatore diretto o Iap. Invece questi soggetti mantengono la qualifica ancorché concedano in affitto l' intero terreno posseduto Continua > 4

9 Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore a società di persone di cui sono soci ovvero, per i coltivatori diretti, quando concedono in conduzione i terreni a parenti appartenenti al medesimo nucleo familiare. L' esenzione dall' Imu per i terreni agricoli situati nei comuni parzialmente montani spetta anche alle società di persone e di capitali in possesso della qualifica Iap ai sensi del Dlgs 99/2004 se un amministratore o un socio siano iscritti nella gestione previdenziale; mentre, nei casi di comproprietà tra più soggetti di cui alcuni in possesso delle qualifiche e altri no, l' obbligo del pagamento dell' imposta scatta solamente per i comproprietari privi della qualifica. Può anche accadere che, sempre nei terreni parzialmente montani, coloro che usufruiscono dell' esenzione chiedano il rimborso dell' Imu pagata nel 2014 in quanto, secondo le precedenti norme, in questi territori l' esenzione era prevista a macchia di leopardo, mentre ora spetta sull' intero territorio ai soggetti titolari delle qualifiche agricole professionali. Per il calcolo dell' imposta si assume la tariffa di reddito dominicale vigente al catasto al 1 gennaio 2014, la si rivaluta del 25% e la si moltiplica per 75, per i coltivatori diretti o Iap o 135 per tutti gli altri. La base imponibile così determinata si moltiplica per l' aliquota che è pari al 7,6 per mille (se non diversamente stabilito dal Comune) e si ottiene l' imposta da versare se è almeno pari a 12 euro (o al minore limite previsto dal Comune). Il versamento viene eseguito mediante modello F24; l' imposta a debito può essere compensata con altri tributi e contributi a credito e il codice tributo è Il versamento può essere eseguito anche con l' apposito bollettino di conto corrente postale. RIPRODUZIONE RISERVATA Gian Paolo Tosoni. 5

10 Pagina 3 Il Sole 24 Ore QUANDO CONVIENE LA PRECOMPILATA QUANDO CONVIENE LA PRECOMPILATA 1 I soggetti interessati dalla precompilata potranno comunque presentare il 730 ordinario? Solo un' opzione in più La consultazione e la gestione della dichiarazione precompilata è una semplice opzione per i contribuenti a cui arriverà. Di conseguenza, potranno anche disinteressarsi del 730 predisposto dalle Entrate e n o n commetteranno alcuna irregolarità. In pratica, gli italiani raggiunti dalla precompilata potranno anche decidere di gestire in proprio il «vecchio» 730 ordinario (avvalendosi eventualmente del proprio sostituto d' imposta) o rivolgersi a un intermediario abilitato (Caf o professionista) per l' assistenza fiscale. I contribuenti per i quali è disponibile la precompilata possono anche scegliere di presentare Unico invece del La dichiarazione precompilata sarà spedita tramite posta ai contribuenti? Si consulta online La dichiarazione precompilata sarà messa a disposizione online in un' area autenticata del sito delle Entrate entro il prossimo 15 aprile. Il contribuente potrà accedere all' area riservata dopo aver acquisito il codice Pin, che può essere richiesto online, telefonicamente o recandosi in un ufficio dell' Agenzia. In alternativa, il soggetto interessato potrà delegare alla consultazione un intermediario abilitato (Caf o professionista). A breve l' amministrazione finanziaria dovrebbe precisare in quali altri modi si potranno ottenere le credenziali di accesso all' area autenticata in modo da semplificare ulteriormente l' iter dei contribuenti (probabilmente tramite altri enti come, per esempio, l' Inps) 3 Il 730 precompilato riguarderà anche i contribuenti che operano con partita Iva? La strada obbligata di Unico La precompilata riguarda coloro che nel precedente periodo d' imposta hanno redditi di lavoro dipendente, di pensione e assimilati al lavoro dipendente. Le istruzioni al 730/2015 individuano due requisiti per ricevere la precompilata : aver presentato il 730/2014 o aver avuto i presupposti anche se si è optato per Unico; l' avvenuta ricezione della certificazione unica per i redditi Se il contribuente riceve la precompilata, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il 730, deve obbligatoriamente presentare Unico. È questo il caso di chi percepisce redditi da attività svolte con partita Iva 4 Quali sono i dati che saranno inseriti nella precompilata già a partire da quest' anno? Spese mediche dal 2016 L' agenzia delle Entrate utilizzerà nella prima dichiarazione dei redditi precompilata: i dati sui redditi contenuti nella Certificazione unica; i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi assicurativi e ai contributi previdenziali comunicati da banche, assicurazioni e fondi di previdenza alcuni dei dati contenuti nella dichiarazione dell' anno precedente (come le rate della detrazione per i lavori in casa); gli altri dati presenti in Anagrafe tributaria (per esempio i versamenti da F24). Continua > 6

11 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Solo dal 2016 (periodo d' imposta 2015), l' Agenzia disporrà anche dei dati presenti nel sistema Tessera sanitaria e relativi alle spese mediche 5 Quali sono i vantaggi per chi accetta il 730 precompilato senza modifiche o integrazioni? Limiti ai controlli sui bonus L' accettazione senza modifiche della precompilata comporta l' esclusione dal controllo sui dati relativi a detrazioni e deduzioni comunicati quest' anno da soggetti terzi (interessi passivi sui mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali) e dal controllo preventivo per i rimborsi Irpef oltre i 4mila euro. Il fisco può, però, effettuare i controlli sulla sostanza sulla dichiarazione precompilata. Quindi il contribuente deve sempre verificare la fedeltà della dichiarazione che intende accettare. Qualora, infatti, dovessero emergere successivamente redditi non dichiarati riferibili al contribuente, il fisco può procedere alla contestazione. 7

12 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Oneri aggiuntivi. I sostituti dovranno trasmettere entro il 9 marzo anche le informazioni sui compensi ai professionisti. Rompicapo autonomi per le imprese A un mese dalla scadenza aziende e consulenti hanno iniziato ad organizzarsi per gestire i numerosi dati da comunicare all' amministrazione finanziaria attraverso la nuova certificazione unica, la Cu Entro il 9 marzo (in quanto il termine di scadenza del 7 cade di sabato) i sostituti dovranno per la prima volta trasmettere telematicamente all' agenzia delle Entrate le certificazioni di lavoro dipendente ed assimilato ma anche quelle di lavoro autonomo relativa ai redditi corrisposti nel Il termine che riguarda sia i flussi ordinari che quelli contenenti annullamenti e sostituzioni di certificazioni già trasmesse è improrogabile considerato che quei dati saranno utilizzati dall' Amministrazione per rendere disponibili entro il 15 aprile i modelli 730 precompilati. Gli ulteriori cinque giorni previsti dall' articolo 4 del Dpr 322/1998, che a parere dell' Agenzia scadono comunque il 12 marzo, utili per rinviare le Cu senza l' applicazione della sanzione di 100 euro per certificazione (omessa, tardiva o errata) riguardano infatti l' ipotesi dello scarto "tecnico" da parte dell' amministrazione del flusso telematico trasmesso. Il principale problema organizzativo discende dalla mole dei dati da gestire, considerato che la Cu sostituisce il vecchio Cud dei dipendenti e assimilati nonché la certificazione in formato libero dei lavoratori autonomi. I dati sono tanti ma sono per lo più noti al sostituto che fino ad ora era abituato a comunicarli alle Finanze attraverso il modello semplificato 770, per trasmettere il quale aveva però tempo fino al 31 luglio. Proprio perché questi dati verranno forniti in anticipo, il prossimo 770 cioè quello relativo all' anno 2015 dovrebbe essere snellito di alcuni dati, anche se continuerà a essere lo strumento attraverso cui l' erario potrà effettuare gli accertamenti previa quadratura delle ritenute certificate con quelle versate e dei crediti utilizzati. Il sostituto dovrà in primo luogo individuare i soggetti coinvolti nel nuovo adempimento e i relativi compiti, e cioè chi deve predisporre le certificazioni di lavoro dipendente e chi quelle di lavoro autonomo, nonché gli incaricati dell' invio telematico.per venire incontro a questi problemi organizzativi e gestionali nelle istruzioni è prevista la possibilità di inviare i flussi in modo distinto, e cioè separando le certificazioni di lavoro dipendente da quelle di lavoro autonomo, così come già previsto per il 770. Allo stesso modo, sebbene non formalizzato con chiarezza nelle istruzioni, non sembrano esservi dubbi Continua > 8

13 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore sulla possibilità di inviare in modo frazionato, cioè con più file, anche le sole certificazioni di lavoro dipendente così come le sole certificazioni di lavoro autonomo. Un supporto da non sottovalutare in caso di necessità ed emergenza, per esempio dal sostituto che deve inviare solo poche certificazioni di lavoro autonomo e che non dispone della relativa procedura, è rappresentato dal software di compilazione online, che l' Agenzia ha in questi giorni reso disponibile sul proprio sito. La compilazione online risulta molto semplice e intuitiva, e consente di creare la Cu (con immediata segnalazione dei relativi errori), di salvarla in automatico, di stamparla per consegnarla al sostituito, nonché di creare il file telematico da trasmettere o attraverso Entratel o via internet. RIPRODUZIONE RISERVATA Nevio Bianchi Barbara Massara. 9

14 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Jobs act. Giuslavoristi contrari alla nuova modifica della disciplina allo studio del governo. «Non toccate i contratti a termine» ROMA Ad appena nove mesi dalla conversione in legge del decreto Poletti che ha liberato l' impresa dall' obbligo di indicare la causale per tutti e 36 i mesi di durata del contratto a termine (consentendo fino a 5 proroghe) il Governo già ragiona su nuove modifiche alla disciplina. L' ipotesi allo studio, nell' ambito del Dlgs di riordino dei contratti, atteso nel Consiglio dei ministri del 20 febbraio, è quella di ridurre a 24 mesi la durata dei rapporti a termine acausali, portando a 3 le proroghe. L' obiettivo del Governo è scommettere tutto sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti; ma l' idea di rimetter mano alle norme che regolano i contratti a termine è bocciata dagli esperti contattati dal «Sole24Ore». È una scelta «poco comprensibile spiega Arturo Maresca (Sapienza, Roma) visto che per effetto degli incentivi contenuti nella legge di Stabilità e della flessibilità in uscita del Jobs act il contratto a tutele crescenti è diventato molto conveniente per le imprese. Basti pensare che, ora, il contratto a termine costa il 36% in più a causa della contribuzione piena da pagare, dell' addendum Fornero dell' 1,4% per finanziare gli ammortizzatori e della non deducibilità ai fini Irap. Peraltro, ridurre a 24 mesi la durata dei rapporti a termine potrebbe indurre le aziende a usare in modo strumentale il nuovo contratto a tutele crescenti. Se si vuole davvero intervenire utilmente sarebbe invece auspicabile una modifica che consenta anche alla contrattazione aziendale con le Rsu di poter derogare il limite legale del 20% di utilizzo del lavoro a termine» (oggi è possibile solo con la contrattazione collettiva nazionale). Sulla stessa lunghezza d' onda Raffaele De Luca Tamajo (Federico II, Napoli), secondo cui l' ipotesi di nuove modifiche ai contratti a termine «sarebbe dannosa anche per l' immagine dell' Esecutivo, dopo la forte liberalizzazione impressa proprio dal decreto Poletti. Inoltre, le previsioni dei capi del personale mostrano chiaramente il recupero di appeal del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, grazie agli incentivi appena varati. L' attuale rapporto 15% contratti a termine e 70% rapporti stabili è destinato quindi a modificarsi, già a legislazione vigente». Pietro Ichino (Statale, Milano) fa notare che si tratterebbe addirittura «della quarta modifica in due anni e mezzo. L' opposto di quello che serve, cioè una normativa stabile e non volatile per dare fiducia alle imprese». Con ulteriori cambiamenti, aggiunge Sandro Mainardi (Alma Mater, Bologna) il rischio è di alimentare solo dubbi e diffidenze nelle aziende. Peraltro, la struttura acausale del termine, a fronte delle proposte Continua > 10

15 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore di modifica del Governo, potrebbe indurre un alto tasso di sostituzione dei lavoratori, almeno fino al consolidarsi del nuovo contratto a tutele crescenti. Esiste anche un tratto di scarsa coerenza rispetto al lavoro somministrato, visto che per la circolare Inps n. 17 del 29 gennaio 2015 l' assunzione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, ancorché resa verso l' utilizzatore nella forma a tempo determinato, godrebbe dell' esonero contributivo previsto dalla legge 190/2014; mentre le imprese che volessero utilizzare direttamente un contratto a termine, lo troverebbero non solo più costoso, ma anche con più vincoli rispetto al decreto Poletti». RIPRODUZIONE RISERVATA Giorgio Pogliotti Claudio Tucci. 11

16 Pagina 5 Il Sole 24 Ore La relazione. «Trasformazione in strumento di politica industriale» Corte conti: Cdp è banca o organismo pubblico? Un perimetro di attività sempre più ampio e diversificato che ha portato Cdp a cambiare pelle, trasformandola «da cassa semi pubblica, custode del risparmio postale ed erogatrice di mutui per gli enti locali a strumento di politica industriale». Con effetti benefici per il sistema paese visto il supporto alla maggior parte delle operazioni finanziarie dello Stato, ma con evidenti ripercussioni sulla «reale configurazione da attribuirle»: collocarla nell' ambito del sistema bancario e del credito o considerarla ancora un organismo pubblico? A sollevare l' interrogativo è la relazione sull' esercizio 2013 di Cdp firmata dalla Corte dei conti che sottolinea la trasformazione della Cassa negli ultimi anni. Prova ne è anche la mole di risorse mobilitate dal 2009 a oggi ( 56,7 miliardi di euro), tra interventi del braccio operativo (Fsi), finanziamenti alle pmi e all' export: 8,3 miliardi nel solo 2013, a cui si aggiungono gli 8,4 miliardi per enti pubblici e infrastrutture. Senza tralasciare il ruolo della Cdp nello smobilizzo dei crediti della Pa. Tutti tasselli che, a detta dei magistrati contabili, vanno visti positivamente, ma che pongono la necessità di definirne la collocazione anche per «comprendere e forse chiarire regimi applicabili e relative responsabilità». RIPRODUZIONE RISERVATA Ce.Do. 12

17 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Fondo monetario. «Il calo dei prezzi del greggio può essere determinante per andare oltre lo 0,6% per il 2015» Cottarelli: l' Italia può crescere più delle stime ROMA Il Pil italiano «potrebbe andare anche sopra» la crescita dello 0,6% stimata dalla Commissione Ue per il È l' executive director del Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli, a parlare di un possibile recupero più robusto: «Il calo dei prezzi petroliferi dice in un colloquio con l' Ansa può avere un impatto molto importante per l' Italia» e «gli ultimi segnali sono abbastanza positivi». «Il petrolio in ribasso è un fattore molto importante per l' industria italiana, che paga 35 miliardi l' anno per il greggio: un risparmio nell' ordine di miliardi equivale a un 1% di Pil». A questo, Cottarelli aggiunge altri segnali «abbastanza positivi»: gli indici Pmi dei servizi e manifatturiero, l' effetto del Jobs Act e dell' ulteriore flessibilità sui conti pubblici consentita dalle nuove linee guida della Commissione Ue. L' ex commissario governativo alla spending review si sofferma poi sui «margini di flessibilità sul patto di stabilità e crescita introdotti dalla Commissione Ue», definendoli «molto buoni». Anche se, aggiunge, «nel documento c' è un punto delicato», ovvero la stima della crescita potenziale per calcolare l' output gap, che svantaggia l' Italia. «C' è una stima della crescita potenziale negativa basata sul breve termine, mentre sarebbe dell' 1 o dell' 1,2% se si guardasse al medio termine», osserva l' executive director del Fondo. Il quadro italiano presenta aspetti generali accomunabili a molti altri Paesi. Il numero uno del Fmi, Christine Lagarde, sul sito del Fondo sottolinea che le principali economie del mondo devono fare di più per accelerare il passo delle riforme strutturali e degli investimenti. Lagarde spiega che la soluzione sta in tre «i»: implementazione degli impegni presi dai membri del G20 al summit di Brisbane (Australia) lo scorso novembre (se attuati aggiungeranno miliardi di dollari all' economia globale); investimenti in infrastrutture; inclusività e sostenibilità della crescita. A ribadire l' urgenza, c' è la considerazione che nell' area euro l' outlook economico si è «deteriorato» e prezzi in calo del greggio «potrebbero spingere al ribasso le aspettative già in calo dell' inflazione». Quanto al caso Grecia, ieri Cottarelli ha ribadito che «normalmente è possibile un rollover del prestito però questo richiede che ci sia un nuovo programma. Se non c' è un programma non può esserci finanziamento». Ad ogni modo aggiunge la sostenibilità del debito greco «dipenderà dalla negoziazione tra il Paese e i suoi creditori. Credo e spero che una soluzione sarà trovata attraverso la negoziazione tra le parti». RIPRODUZIONE RISERVATA. Continua > 13

18 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore 14

19 Pagina 10 Il Sole 24 Ore ANTICORRUZIONE. Cantone: linee guida per la rotazione del personale Pa La rotazione dei vigili urbani di Roma fa da apripista alla rotazione del personale pubblico a livello nazionale. L' Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha approvato una delibera che annuncia l' arrivo, entro 45 giorni, di linee guida per tutta la Pa. Il meccanismo servirà a prevenire fenomeni corruttivi, «orientando le Pa nelle decisioni in materia di rotazione del personale». Obiettivo: evitare che si consolidi un controllo indebito di determinate aree. RIPRODUZIONE RISERVATA. 15

20 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Forza Italia nel caos. Appuntamento a Roma sabato 21 febbraio: «Non siamo rottamatori» Carfagna: l' ex governatore allontana i nostri elettori. Fitto: il 21 febbraio convention dei «ricostruttori» Non si placa l' offensiva lanciata da Raffaele Fitto all' interno di Forza Italia. Ieri il leader dei dissidenti ha annunciato per sabato 21 febbraio a Roma una convention in cui «cominceremo a esporre le linee guida delle nostre proposte per l' Italia, oltre che per Fi e per il centrodestra». Si tratta solo dell' ultima tappa dell' opa lanciata dall' ex governatore della Puglia sul partito, dopo la debacle nell' elezione del capo dello Stato e la fine del patto del Nazareno. Fitto dopo che Silvio Berlusconi ha respinto le dimissioni dei vertici del partito, ha rincarato giovedì la dose, chiedendo l' azzeramento delle cariche. Il momento è propizio, con un partito spaccato in tre: i fedelissimi di Berlusconi, i seguaci del patto del Nazareno vicini a Denis Verdini e, appunto, gli "antirenziani" di Fitto (forte di 40 parlamentari). «Non siamo né vogliamo essere rottamatori» ha precisato, ma «ricostruttori. È ormai chiaro ha detto Fitto che, per sua prepotenza e per incredibile debolezza altrui, Matteo Renzi sta vincendo tutte le partite nel Palazzo. Tuttavia, la situazione dell' Italia resta drammatica. Noi non ci limitiamo a una battaglia interna su assetti e organizzazione, ma abbiamo un progetto e una proposta sui contenuti, in chiave fortemente liberale, innovativa, modernizzatrice». Probabile che Fitto riproporrà la sua ricetta antitasse (a partire dal taglio all' Irap), strizzando l' occhio alla Lega di Matteo Salvini, per un' alternativa di governo. Per il momento Berlusconi, pur insofferente dell' offensiva fittiana, continua a non replicare: in una situazione di debolezza non vuole provocare scissioni. In attesa l' 8 marzo, con il ritorno all' agibilità politica di poter riprendere in mano le redini del partito ed eventualmente giungere a un compromesso con Fitto. Ieri, la replica soft a Fitto è arrivata da Mara Carfagna, fedelissima di Berlusconi: «Non nego che il nostro partito stia attraversando una fase difficile. Ma certe questioni che vengono poste siano questioni di apparato che non solo non interessano i nostri elettori ma che rischiano di allontanarli». Intanto la settimana prossima alla Camera riprenderà la discussione sulle riforme costituzionali. Un terreno per verificare il grado di rottura del patto del Nazareno (mercoledì Berlusconi riunirà i vertici del partito). «La recente vicenda del Quirinale ha visto Renzi imporre una soluzione unilaterale», ha detto Maurizio Gasparri, dettando la linea dei berlusconiani. «Non ci può essere una collaborazione nella quale una detta le regole e l' altro deve solo prendere atto. Saremo molto più guardinghi». RIPRODUZIONE RISERVATA An. Mari. 16

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