Un uomo nuovo alla guida dell Abi

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1 N 6 ANNO LXII Luglio 2010 FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI ATTUALItà LA VERA LOTTA ALLA MAFIA ATTUALItà BANCO DI SICILIA, L ULTIMA ESTATE Supplemento al numero odierno di MF/Milano Finanza - Il quotidiano dei mercati finanziari Spedizione in A.P. 45% art. 1 c. 1 L. 46/04, DCB Milano. Direttore responsabile Paolo Panerai. Registrazione Tribunale di Milano n. 266 del 14/4/1989. Un uomo nuovo alla guida dell Abi FILO DIRETTO GRUPPO DELTA IN CORSIA EMERGENZIALE ATTUALITA TUTTI PER UNO FILO DIRETTO GRUPPO UBI, PIAZZA IL PRODOTTO E TACI

2 UN PROgETTO DI SOLIDARIETà TARgATO CUORE FABI IL SOGNO DI ARUNAS Serve poco per rendere una vita felice. NON DEVI METTERE MANO ALLE TASCHE. BASTA UNA FIRMA PER DONARE IL TUO 5 PER MILLE. IL SOGNO DI ARUNAS onlus C.F Via Cefalonia 41/a Brescia IBAN IT34C Banca di Credito Cooperativo di Brescia Via Crotte n Brescia

3 FILO DIRETTO 2 > Gruppo Delta in corsia"emergenziale" 3> UBI, piazza il prodotto e taci EDITORIALE SINDACATO & SERVIZI ATTUALITà 5 > Lettera aperta al Presidente della Cassa di Risparmio di Bolzano 5 > Tutti per uno! 8 > Quota periscopica ATTUALITà 9 > La vera lotta alla mafia 10 > Congresso di gruppo FABI IntesaSanPaolo 11 > Giovani sindacalisti crescono 11 > CO.CO. PRO, Fragilità previdenziale 12 > Aumenti contrattuali > Nidi aziendali in banca 15 > Banco di Sicila, l'ultima estate 16 > Intervista al Premio Nobel per l'economia Vernon L.Smith 17 > Insieme per i clienti 18 > A Verona sindacalisti in cattedra per orientare i giovani 19 > Congresso di gruppo Fabi Unicredit 21 > 2009, crisi anche per i rapinatori 21 > BNL regina delle banche armate SICUREZZA 20 > Prevenzione rapine, quando la circolare funziona a metà PENSIONATI 22 > Quando l'unica compagnia è la pasticca o la bottiglia 23 > SPAZIO DONNA 24 > Welfare 24 > FISCO SALUTE 25 > Giovani dopati contro ansia e stress IL PARERE LEGALE 26 > Infortunio in itinere non solo banca HI TECH 27 > Web mobile a portata di tutti LA FABBRICA DEI SOGNI 28 > L'Italia secondo Luchetti PER BACCO! 28> I segreti dei vini di Sicilia AVVISO AI NAVIGANTI 28> Il cimitero dei siti internet di Lando Maria Sileoni - Segretario generale FABI NATO IL 15 LUGLIO Il 15 luglio Giuseppe Mussari viene eletto ufficialmente presidente dell Abi. Ormai i giochi sono fatti: il comitato esecutivo ha già trovato la quadra sul suo nome e ha scelto, così, all unanimità di affidare la guida dell Associazione bancaria italiana al giovane quarantottenne numero uno del Gruppo Montepaschi. Dopo il ritiro dell attuale presidente uscente, Corrado Faissola, dalla corsa alla poltrona più alta di piazza del Gesù, si presenta, infatti, come candidato unico. Uomo schivo e riservato, Mussari, calabrese di nascita ma senese d adozione, ha percorso per intero la sua crescita professionale all interno del Monte Paschi di Siena, dov è arrivato a ricoprire la carica di presidente, dopo aver guidato la Fondazione. La FABI e le altre organizzazioni sindacali del settore hanno espresso, da tempo, il proprio giudizio positivo per questa candidatura, che rappresenta un segnale di novità all interno della foresta pietrificata dell Abi. Mussari presidente inaugura, a nostro giudizio, un nuovo corso dell Associazione datoriale, che è chiamata a recuperare una condizione d isolamento e un deficit di credibilità, consolidatisi in Italia nei confronti del sistema bancario: troppi gli scandali finanziari; poca l attenzione ai risparmiatori, alle aziende e al territorio; vecchio l approccio alle relazioni industriali. Insomma, una realtà conservatrice e anarchica che, così come Tom Cruise nel celebre film di Oliver Stone, Nato il 4 luglio, l avvocato Mussari è chiamato ad affrontare. È necessario ed indispensabile un cambiamento di rotta; una volontà manifesta di abbandonare le vecchie logiche del passato per dare un futuro al sistema e ai lavoratori che da esso dipendono. Da parte nostra siamo pronti ad affrontare la sfida e a sostenere una vera volontà riformatrice. Il banco di prova è immediato. Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro è alle porte e sarà la cartina di tornasole del cambio d impostazione auspicato. La storia dell avvocato Mussari, la cultura di provenienza, la forte rappresentanza assegnatagli, sono segnali positivi e incoraggianti, che fanno ben sperare. Ma, come sempre, sarà la verifica sul campo a dare certezze. Nel frattempo auguriamo buon lavoro al nuovo presidente. SEGNALIBRO 28> Formulario per la tutela del consumatore ALTROTURISMO 30> Caravaggio e l'arte della fuga 31 > Divas: dalla dolce vita agli ultimi scoop Chi c'è C'è 32> Il cartellone di Luglio Direttore responsabile Paolo Panerai Direttore editoriale Lando Maria Sileoni Comitato di direzione Gianfranco Luca Bertinotti Mauro Bossola Franco Casini Giuliano De Filippis Attilio Granelli Mauro Morelli Mauro Scarin Lando Maria Sileoni Capo redattore Lodovico Antonini Collaboratori Luciano Quaranta, Clinica oculistica Università degli Studi di Brescia Luca Riciputi, esperto risorse umane e consulente aziendale Domenico Secondulfo, Ordinario di Sociologia Generale Università di Verona Maddalena Sorrentino, docente di informatica generale, Università Cattolica - Milano Flavia Gamberale Illustrazioni: Roberto Mangosi Editing: Mariapaola Diversi Grafica: -comunicazione.com DTP: ERRE Creativity - Alessandro Villa Stampa: Elcograf, Beverate di Brivio (Lc) Direzione, Redazione, Amministrazione Roma - Via Tevere 46 Telefoni: /2/3/4 Fax: Edizione web:

4 FILO DIRETTO Raggiunto un nuovo accordo Gruppo Delta in corsia Emergenziale di Luca Bertinotti, Segretario nazionale FABI Grazie all intesa siglata da sindacati e commissari ad acta, i 446 dipendenti che rischiavano un secco licenziamento senza compensazione alcuna potranno accedere al Fondo emergenziale che darà loro diritto a un indennità di disoccupazione per due anni, pari all 80% dello stipendio. Prossimo obiettivo? Lottare per la ricollocazione professionale dei lavoratori che hanno perso il posto Dopo il primo accordo siglato lo scorso 12 maggio, una nuova e sofferta intesa è stata raggiunta il 12 giugno a Bologna tra le Organizzazioni sindacali e i tre Commissari ad acta per il Gruppo Delta, in amministrazione controllata. Al termine del lungo e serrato confronto, intrapreso tra le delegazioni sindacali coordinate dalle Segreterie Nazionali di Dircredito, FABI, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Ugl-credito e Uilca e i Commissari liquidatori del Gruppo, è stata prevista per la prima volta l attivazione del Fon- do Emergenziale come ammortizzatore sociale del settore del credito. La gravissima e irreversibile situazione del Gruppo Delta, i cui risvolti sono tuttora oggetto d indagine da parte della Magistratura, ha visto le Organizzazioni sindacali concentrate al massimo per limitare i riflessi negativi e le ricadute sui lavoratori e le lavoratrici coinvolti. Una vicenda questa - tutta italiana, su cui l intero sistema creditizio si deve interrogare, riflettendo affinché in futuro non si ripetano più situazioni del genere, caratterizzate da pesanti irregolarità, palesi disapplicazioni della legge e colpevoli disattenzioni, che hanno portato sull orlo di un baratro senza ritorno un azienda creditizia composta da colleghi e colleghe giovani, fortemente preparati e motivati. L accordo, in concreto, prevede il collocamento, a partire dal mese d agosto, di 446 lavoratori sul Fondo Emergenziale, per la durata di due anni, con la possibilità di usufruire di formazione intensiva per la ricollocazione professionale e di un indennità di mobilità pari all 80% dell ultimo stipendio percepito. Rimangono in servizio nelle società del Gruppo, fino all esaurimento progressivo delle attività di recupero credito, altri 132 colleghi con possibilità, nelle fasi di apertura e chiusura della legge sui licenziamenti collettivi, la 223/91, di assorbire altri 14 lavoratori in esubero, in relazione ad una ulteriore possibilità di loro utilizzo. Sono stati, inoltre, previsti incentivi, compatibili con lo stato di crisi d azienda, per quei lavoratori che intenderanno risolvere consensualmente il proprio rapporto di lavoro, in presenza di altre opportunità lavorative, decidendo così di non optare per il Fondo Emergenziale. Se da una parte proseguiranno in modo costante e puntuale le verifiche e i confronti sul percorso sindacale tracciato nell accordo, sarà fondamentale che il sistema stesso delle banche del settore si faccia carico, in un ottica di solidarietà, dell assunzione e riconversione lavorativa dei colleghi e delle colleghe del Gruppo Delta collocate, loro malgrado, in mobilità. Il Sindacato è unito e ha sostenuto incessantemente tutti i lavoratori e le lavoratrici di questo Gruppo. Così ha dato una forte prova di responsabilità e capacità di trovare tempi, strategie e strumenti per governare un delicato e pesante processo di crisi di sistema, rimanendo ancora una volta l unico vero baluardo contro la pura e semplice distruzione di posti di lavoro, troppo spesso fatalmente sacrificati in questi ultimi tempi. 2 Bilancio dei primi 5 mesi di attività delle Fiamme Gialle IN AUMENTO I REATI FINANZIARI La Guardia di Finanza da gennaio a maggio di quest anno ha denunciato 430 persone per abusivismo bancario, 262 per usura e 382 per riciclaggio di denaro sporco. Scoperti inoltre 22,2 miliardi di euro di redditi non dichiarati al fisco e evasori totali S inasprisce la lotta ai reati finanziari. Nei primi 5 mesi dell anno la Guardia di finanza ha denunciato 430 persone per abusivismo bancario, altre 262 per usura e ben 382 per riciclaggio di denaro sporco (ammonta in totale a 328 milioni di euro l entità del patrimonio sequestrato). Mentre hanno raggiunto il valore di 22,2 miliardi di euro i redditi non dichiarati scoperti dalle Fiamme Gialle, a cui devono aggiungersi omessi versamenti Iva per 3,1 miliardi. Non solo. Nell ambito delle operazioni di contrasto ai reati finanziari, sono stati individuati anche evasori totali che in vita loro non avevano mai compilato una dichiarazione dei redditi, occultando al fisco qualcosa come 7,9 miliardi di euro. Secondo le forze dell ordine, che hanno reso noti i dati sull attività svolta dall inizio dell anno a maggio in una recente conferenza stampa, l attuale situazione di crisi dei mercati internazionali avrebbe causato un incremento degli illeciti finanziari. Cospicua anche la cifra dei beni confiscati alle mafie da gennaio ad adesso e che sfiora l 1,2 miliardi di euro.

5 FILO DIRETTO La nuova strategia commerciale del Gruppo Ubi PIAZZA IL PRODOTTO E TACI Da qualche tempo ai dipendenti della banca viene chiesto di vendere obbligazioni strutturate senza fornire ai clienti alcuna informazione sulle caratteristiche del titolo e sui suoi profili di rischio. Tutto ciò in aperta violazione delle leggi nazionali e delle normative interne. La FABI è già intervenuta in merito invitando i lavoratori a denunciare le pressioni commerciali. Bisogna contrastare questa miope politica aziendale in tutti i modi, perché in gioco ci sono il futuro dei lavoratori e la credibilità dell azienda di Attilio Granelli, Segretario nazionale FABI Trasparenza finanziaria, questa sconosciuta. Nonostante le campagne di sensibilizzazione internazionale, condotte dai sindacati di tutto il mondo, i proclami sulla responsabilità sociale d impresa, rilanciati a megafono aperto dalla stessa azienda, nonostante le leggi vigenti e persino l ultima direttiva europea, di prossima uscita, in cui si ribadisce con forza che la vendita dei prodotti finanziari non può prescindere da una corretta e trasparente informazione alla clientela sui rischi ad essa connessi, nonostante tutto questo insomma, sembra che la politica commerciale di Ubi sia rimasta all anno zero. Succede, infatti, che proprio recentemente il Gruppo - uno dei più grandi a livello nazionale - ha dato diposizioni ai suoi dipendenti di rifilare ai clienti delle obbligazioni strutturate. Piccolo particolare: ai lavoratori non è stata fornita alcuna informativa sulle caratteristiche dei titoli da collocare. Loro dovere sarà quello di piazzare sulle spalle dell inconsapevole risparmiatore quante più obbligazioni possibili, senza preoccuparsi affatto di fornire a quest ultimo le opportune raccomandazioni, qualora ci fosse un profilo di rischio non adeguato. Impossibile farlo, del resto. Neanche il più onesto e volenteroso dei colleghi sarebbe in grado: la banca ha, infatti, lanciato sul mercato il titolo, senz aspettare l apertura formale del collocamento, per spingere così i colleghi a proporre un prodotto di cui ancora non si conoscono le caratteristiche di rischio. Non solo. Sembra che diversi responsabili territoriali stiano gentilmente invitando i dipendenti a disattendere gli obblighi di legge e le normative interne, che in qualche modo potrebbero ostacolarne la commercializzazione. L imperativo categorico è, insomma, vendere a tutti i costi. Senza pensare minimamente alle conseguenze penali che una simile condotta potrebbe produrre. Perché, tanto poi, a pagare sarebbero sempre i soliti noti: i bancari che hanno venduto l obbligazione. Il cliente, a cui sia stata rifilato, in barba alle disposizioni di legge, un prodotto finanziario senza alcuna informativa sui profili di rischio, non ci penserebbe due volte a trascinare in tribunale chi glielo ha fatto acquistare. Per questo la FABI, proprio per evitare che si verifichino tali situazioni in futuro, ha invitato i lavoratori a denunciare al sindacato le eventuali pressioni esercitate dai superiori. È bene, infatti, che la politica commerciale miope e irresponsabile dell azienda venga contrastata dalle organizzazioni sindacali in tutte le sedi opportune, anche in quelle legali se occorre. Il management del Gruppo Ubi deve capire che cali di redditività, come quelli accusati negli ultimi due anni, non si invertono praticando una politica industriale del mordi e fuggi, orientata al raggiungimento di effimeri obiettivi a breve termine. Perché questa rozza filosofia degli affari mina alle fondamenta la credibilità della banca, oltre a esporla a concreti rischi sul piano penale e a danneggiare le relazioni con i suoi dipendenti. La rotta va cambiata. Se vuole riprendere a crescere, il Gruppo Ubi deve tornare a puntare sulla tutela del risparmio e a sostenere l economia reale, ricominciando ad erogare credito alle piccole e medie imprese, vera spina dorsale del sistema produttivo italiano. I territori in cui opera Ubi potrebbero ritornare così a respirare, a crescere e, di conseguenza, a generare profitti per tutta la vasta comunità. La FABI, anche stavolta, non lascerà soli i lavoratori e farà di tutto per promuovere il cambiamento all interno dell azienda. L indagine di Experteer ITALIANI POPOLO DI CARRIERISTI Ben il 70% degli intervistati si dichiara fortemente competitivo sul posto di lavoro contro il 38 e il 39% dei pari-grado francesi e inglesi. Modesto anche il valore che si dà alle relazioni tra colleghi: importanti solo per il 20% del campione consultato Italiani inguaribili carrieristi. Secondo un indagine di Experteer.it, società specializzata in servizi online per l avanzamento dei carriera, ben il 70% di loro si dichiara fortemente competitivo sul posto di lavoro, contro il 38 e il 39% dei colleghi francesi e inglesi, che invece in ufficio all avanzamento di grado preferiscono il quieto vivere. Nel Belpaese, in base ai risultati del sondaggio condotto su un campione di lavoratori, sembra inoltre che si badi poco al vicino di scrivania. Solo il 20% degli intervistati, infatti, attribuisce una grande importanza alle relazioni interpersonali con i colleghi, contro il 37 e il 38% di francesi e spagnoli. Sarà forse anche per questo, per la marcata competitività e per l abitudine ad alzare sempre più l asticella dei propri obiettivi, che solo il 68% dei lavoratori consultati ammette di essere soddisfatto della propria carriera. Ben più realizzati i francesi e gli spagnoli. Rispettivamente l 84 e l 85% di loro alla domanda descriveresti il tuo come un lavoro di successo ha risposto senza esitazioni: decisamente sì. 3

6 Sindacato e servizi attualità LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO, NORBERT PLATTNER Caro amico ti scrivo Caro Presidente Plattner, ho letto la Sua risposta (che ho deciso di pubblicare, qui a fianco) alla nostra richiesta d incontrarla. Non mi sono stupito, neanche un po. D altronde, Lei è stato l unico a rifiutarsi di ricevere il Segretario Generale dell organizzazione sindacale più rappresentativa del settore sia a Bolzano sia in Italia; un confronto che gli altri banchieri, quelli di cui legge quotidianamente i nomi sulle prime pagine dei giornali, non hanno mai rifiutato. E sa perché? Perché loro sono realmente rappresentativi di un azienda o di un gruppo bancario, mentre Lei, probabilmente, rappresenta a mala pena solo se stesso. Lando Maria Sileoni Segretario Generale F.A.B.I. 4

7 Forte e compatta reazione a difesa del nostro dirigente licenziato dalla Cassa di Risparmio di Bolzano TUTTI PER UNO! Così come la forza di una catena si misura dalla resistenza dell'anello più debole, la grandezza di un'organizzazione si misura dalla sua capacità di tutelare e sostenere tutti i suoi membri. Dal primo all ultimo. di Marco Muratore, Segretario coordinatore FABI Verona SINDACATO E SERVIZI attualità Un nostro attivista sindacale, rappresentante sindacale aziendale della Cassa di Risparmio di Bolzano, eletto nel Direttivo provinciale di Verona lo scorso congresso, sta pagando personalmente per la sua attività sindacale. La CR Bolzano si insedia a Verona cinque anni fa, raccogliendo lavoratori provenienti da diverse altre aziende. Come succede spesso, parte dei lavoratori sono già iscritti FABI e, quindi, cominciamo a visitarli nella nuova azienda, coinvolgendo da subito i colleghi di Bolzano, rappresentanti interni della banca, per fornire ai lavoratori notizie di prima mano. Passati due anni, iniziamo a raccogliere i primi segnali che l'idillio col territorio veronese si è spezzato: emergono i primi dissidi con i vertici locali e cominciamo a raccogliere confidenze e lamentele. I lavoratori, man mano che ne hanno l'opportunità, cominciano a lasciare l'istituto, ain percentuale ben superiore alla media. L'adesione al sindacato cresce e si rende sempre più opportuno costituire una rappresentanza interna, per avere un'interlocuzione diretta anche con la Direzione Generale. E qui inizia l'avventura del nostro collega, al quale un'assemblea dei lavoratori, convocata in FABI fuori orario di lavoro, quasi clandestinamente, attribuisce la carica di Rappresentante Sindacale Aziendale. Al crescere del suo impegno sindacale e della sua e nostra consapevolezza che è necessario affrontare il malcontento dei colleghi, spunta fuori una strana attenzione sulla sua professionalità, che finora non era mai stata messa in dubbio e che gli aveva sempre assicurato ottimi risultati. Quasi che improvvisamente, chi svolge attività sindacale, per altro in modo graduale e compatibile con gli impegni in azienda, perda le competenze che negli anni ha acquisito e diventi professionalmente inaffidabile. Non entro nel dettaglio: ci basta citare due demansionamenti, un accordo sottoscritto con l'azienda e non rispettato, un causa transata dall'azienda con reintegro in servizio e, forse la goccia che fa traboccare il vaso, il richiamo al rispetto del dettato contrattuale, che prevede il confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, in occasione di riorganizzazioni aziendali. Fatto sta che inizia la caccia alle streghe e al collega viene contestata un'operazione privata, assolutamente futile ed irrilevante, che costituisce, invece, per l'azienda motivo sufficiente a comminare, dopo un'estenuante attesa, sentite bene, addirittura licenziamento!!! Immaginate che cosa può provare un lavoratore - sposato, padre di due figli - quando per futili motivi e semplicemente per essersi esposto nel salvaguardare i diritti dei propri colleghi, perde il posto di lavoro. Tuttavia, è qui che la nostra FABI si dimostra una grande organizzazione. Subito, infatti, si sono mobilitati non solo i Sindacati Provinciali di Verona e Bolzano, che si sono schierati a totale difesa del collega, ma anche e soprattutto la nostra Segretaria Nazionale e, in primis, il Segretario Generale, Lando Sileoni, che stanno mettendo in campo ogni forza possibile per dare una svolta positiva all incredibile vicenda. A sostegno delle ragioni del nostri dirigente, oltre che un ricorso in sede legale, è stata lanciata un'imponente campagna stampa: la notizia dell illegittimo licenziamento è già apparsa sulle pagine dei principali quotidiani locali e di settore; politici ed amministratori locali sono stati coinvolti; già pronte interrogazioni parlamentari; ABI e Bankitalia sono state interessate della questione. L'Azienda probabilmente non si rende conto con quanta leggerezza e disinvoltura ha creduto di poter ridurre al silenzio un nostro dirigente e la stessa FABI. Forse, non si rende conto di quanto sia stupido stravolgere la realtà e, invece di affrontare i problemi interni, pensare di poter eliminare chi li denuncia. La prova di questa sottovalutazione sta proprio nella risposta che la nostra organizzazione sta dando: chi è iscritto alla FABI, non è mai solo. Lo sappiano le banche ed i banchieri: quando si tocca uno di noi, parte una reazione a catena. Tutti per uno! 5

8 Scheda Preventivo Auto / Moto Convenzione FABI INVIA QUESTO MODULO VIA FAX AL NUMERO Data ISCRITTO FABI Cognome Nome Matricola DATI CONTRAENTE Cognome Nome Codice Fiscale Indirizzo N Civico CAP Città Provincia Professione Telefono Ufficio Fax Ufficio Ufficio DATI INTESTATARIO AL P.R.A. (PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTICO) Cognome Nome Codice Fiscale Professione Data di Nascita Sesso Comune di Resid. Intestazione al P.R.A. Provincia M F DATI VEICOLO Autovettura Fuoristrada Roulotte Camper Moto/Scooter Marca Modello Completo Targa Furto audiofonovisivi (compresi nella somma assicurata) SI NO Prima Immatricolazione al P.R.A. Alimentazione Cavalli Fiscali (CV) Prima Immatricolazione SI NO Benzina Gasolio GPL Mese Anno ATTUALE CLASSE DI MERITO (BONUS/MALUS) Massimale Gancio Traino Rinuncia Rivalsa Danni a cose di terzi trasportati Valore Autovettura Veicoli adibiti a Scuola Guida SI NO SI NO Dichiarazione di Sinistrosità: Almeno un sinistro nell ultimo anno Nessun sinistro ultimo anno Nessun sinistro ultimi 3 anni Nessun sinistro ultimi 5 anni Data Scadenza Annuale Polizza Attuale Compagnia Frazionamento Semestrale del Premio SI NO DATI PER GARANZIE AGGIUNTIVE (DETTE ARD) + PACCHETTI* Garanzie Gruppo 5 (conprensiva eventi naturali e sociopolitici) Garanzia Valore a Nuovo Furto Totale e Parziale Incendio Kasko Collisione Antifurto Satellitare DATI PER GARANZIE ADDIZIONALI Infortuni Conducente Tutela Legale Rottura Cristalli Sospensione Patente 180 gg 365 gg SERVIZIO ASSISTENZA Servizi Assistenza VINCOLO SUL VEICOLO Istituto Vincolatario Scadenza del Vincolo Tipo Patente (A, B, C, ecc.) *N.B. LE GARANZIE PACCHETTO SONO OPERANTI SOLO PER LE AUTOVETTURE IN PRESENZA DI GARANZIA INCENDIO/FURTO Le informazioni sono raccolte ed elaborate elettronicamente da Biverbroker allo scopo di formulare un preventivo di una polizza auto. Lei ha la possibilità (ai sensi dell art. 13 legge 675/96) di accedere ai suoi dati personali per aggiornarli, modificarli, integrarli, o chiederne la cancellazione scrivendo a: Biverbroker Via Carducci, Milano ( Il Sottoscritto 6 Direzione Generale: Via Carducci, Milano Tel Fax Sede Legale: Via Gramsci, 12/F Biella Tel Fax Sede Milano/AGOAL: Via Unione, Milano Tel Fax

9 Polizza dell abitazione Formula Assicurativa Iscritti Fabi INVIA QUESTO MODULO VIA FAX AL NUMERO Il sottoscritto, preso atto che BIVERBROKER SrL, nell ottica di agevolare ed incoraggiare il ricorso a forme facoltative di assicurazione, ha predisposto alcuni prodotti assicurativi che, a condizioni di mercato particolarmente favorevoli potranno essere offerte ai dipendenti, e che BIVERBROKER SrL intende mediare tali prodotti offrendoli ai dipendenti, pensionati ed esodati bancari e loro famigliari iscritti alla FABI che dichiara di essere interessato a tale offerta. A tal fine il sottoscritto dichiara di ricevere le condizioni di contratto relative alle polizze sulla Responsabilità civile della famiglia, Tutela giudiziaria vita privata, Incendio e Furto dell Abitazione, e di averne presointegralevisione. Il sottoscritto, alle condizioni tutte sopra richiamate, che formano parte integrante della presente assicurazione, le accetta e dà la propria adesione alla proposta formulata dichiarando quantosegue: Cognome Nome Codice Fiscale Indirizzo/Ubicazione del rischio Via o piazza, n dimora abituale DURATA CONTRATTO Annuale Città dimora saltuaria - Ubicazione del rischio nuova adesione adesione in sostituzione della scheda di adesione n. del Effetto dalle ore 24 del 1-15 Scadenza dalle ore 24 del L operatività dell assicurazione è subordinata al pagamento del premio relativo a BIVERBROKER SrL di seguito riportato e convalidato per quietanzamento C) ASSICURAZIONE INCENDIO FURTO DELL ABITAZIONE RESP. CIVILE TUTELA GIUD. (*) NEL CASO DI DIMORA SALTUARIA LE SOMME ASSICURATE PER IL FURTO SONO PARI AL 50% DI QUELLE ESPOSTE Il Sottoscritto dichiara di essere dipendente della Banca e iscritto alla FABI di impegnandosi a comunicare a BIVERBROKER SrL l eventuale venire meno in corso di contratto dei requisiti per usufruire delle su indicate condizioni d Assicurazione, consapevole che il venir meno di tali requisiti comporta la non concedibilità delle stesse, dallo scadere della presente copertura assicurativa. Il Sottoscritto si impegna inoltre in caso di denuncia di sinistro a presentare, a richiesta di BIVERBROKER SrL, un documento personale (tessera FABI) attestante la Sua qualità di avente diritto alle condizioni predette, consapevole che nel caso di applicazione non dovuta delle stesse, l indennizzo dovuto sarà dedotto in sede di liquidazione proporzionalmente della differenza tra il premio pagato e quello dovuto. L ASSICURATO L Assicurato dichiara di aver ricevuto l Informativa AllegatoDP relativa al trattamento dei dati personali comuni e sensibili, ai sensi del D.Lgs.n CONSENSO al trattamento dei dati personali, sia comuni, sia sensibili, che mi riguardano, funzionale al rapporto giuridico da concludere o in essere con la Società assicuratrice; alla comunicazione degli stessi dati alle categorie di soggetti indicate al punto 5, lett. a), della predetta informativa, che li possono sottoporre a trattamenti aventi le finalità di cui al punto 1), lett. a), della medesima informativa o obbligatoria per legge; al trasferimento degli stessi dati all estero come indicato al punto 7 della predetta informativa (Paesi UE e Paesi extra UE). Ai sensi degli artt.1341 e 1342 C.C. il Sottoscritto dichiara di approvare specificatamente le seguenti Condizioni di assicurazione: Per le Polizze Responsabilità Civile Terzi, Tutela Giudiziaria: art. 8 (Proroga dell assicurazione e periodo di assicurazione: tacita proroga in mancanza di disdetta data almeno 30 giorni prima della scadenza). Per la Polizza incendio - furto dell abitazione: art. 20 (procedimento per la determinazione del danno - nomina dei periti: deroga alla competenza dell Autorità Giudiziaria), art. 23 (Recesso in caso di sinistro); art.26(proroga dell assicurazione: tacita proroga in mancanza di disdetta data almeno 30 giorni prima della scadenza). L ASSICURATO Luogo data CAP Sigla Provincia Rateazione annuale GARANZIE SOMME ASSICURATE SOMME ASSICURATE SOMME ASSICURATE SOMME ASSICURATE FURTO E RAPINA 2.582,28(*) 5.164,57(*) 7.746,85(*) 7.746,85(*) INCENDIO DEL , , , ,98 CONTENUTO INCENDIO DEL , , , ,45 FABBRICATO RESPONSABILITÀ CIVILE , , , ,45 DELLA FAMIGLIA TUTELA GIUD.VITA PRIV , , , ,57 TIPO DI ABITAZIONE Abitazione in condominio Abitazione Abitazione in isolata condominio Abitazione Abitazione in isolata condominio Abitazione Abitazione in isolata condominio Abitazione isolata DIMORA ABITUALE PREMIO LORDO ANNUO DIMORA SALTUARIA PREMIO LORDO ANNUO 145,56 171,58 158,57 189,80 192,39 223,60 208,01 244,40 244,43 280,83 270,45 306,84 260,03 301,65 286,05 330,27 barrare (X) la combinazione scelta C1a C1b C2a C2b C3a C3b C4a C4b PREMIO ANNUO TOTALE L ASSICURATO Decorrenza prima rata successiva Firma per esazione dell importo totale del premio Luogo data ora POLIZZA GLOBALE ABITAZIONE Estratto condizioni Convenzione FABI OGGETTO ASSICURAZIONE: 1) Incendio danni materiali dell abitazione 2) Furto e rapina dell abitazione 3) Responsabilità civile della famiglia 4) Tutela giudiziaria della vita privata 1) Incendio danni materiali dell abitazione La Società si obbliga a tenere indenne nei limiti delle somme assicurate i danni materiali e diretti subiti dalle cose assicurate in conseguenza degli eventi di seguito indicati, anche se dovuti a colpa grave dell Assicurato: Incendio, Fulmine, Esplosione o scoppio non causato da ordigni esplosivi; Caduta di aeromobili, loro parti o cose da essi trasportate, Onda sonica; Urto di veicoli stradali o natanti in transito sulla pubblica via o su corsi d acqua, non appartenenti all Assicurato o in uso allo stesso; Rovina di ascensori o montacarichi, compresi i danni agli impianti; Sviluppo di fumi, gas, vapori; Guasti arrecati per ordine dell Autorità o dall azione di terzi o dell Assicurato al fine di impedire od arrestare l incendio; Guasti arrecati dai ladri per commettere il furto o la rapina o per tentare di commetterli, qualora non sia stata pattuita la garanzia furto; Fumo da incendio anche di cose diverse da quelle assicurate; Caduta di antenne radio - televisive, compresi i danni subiti dalle stesse Eventi atmosferici, Sovraccarico di neve, Eventi socio - politici, Fuoriuscita di acqua condotta, Fenomeni elettrici Ricorso Terzi, Rischio locativo, Terremoto, Inondazioni, alluvioni, allagamenti. Spese di demolizione, sgombero e trasloco, Spese fatte per evitare il sinistro, Danni da impiego di mezzi Rottura lastre, Spese per la riparazione o il rimpiazzo di apparecchi 2) Furto e Rapina dell abitazione La Società si obbliga ad indennizzare l Assicurato, entro i limiti della somma convenuta in polizza, dei danni materiali e diretti a lui derivanti da furto o rapina nei locali della propria dimora abituale identificati nel certificato di adesione. L assicurazione è estesa, fino alla concorrenza della somma assicurata: ai guasti cagionati dai ladri per commettere il furto o la rapina o per tentare di commetterli, alle parti del fabbricato costituenti i locali che contengono le cose assicurate ed agli infissi posti a riparo e protezione degli accessi ed aperture dei locali stessi; ai guasti ed agli atti vandalici commessi dagli autori del furto o della rapina consumati o tentati al furto con destrezza, rapina o scippo di gioielli, preziosi o pellicce di uso personale, che l Assicurato ed i suoi famigliari conviventi hanno indosso al di fuori dei locali assicurati, purché in Italia; al furto ed alla rapina delle cose contenute nei ripostigli non comunicanti con l abitazione e nelle autorimesse ad uso esclusivo della stessa, limitatamente a mobilio, arredamento, vestiario, provviste, attrezzi e dotazioni comuni. La garanzia rapina è operante anche quando le persone sulle quali viene fatta violenza o minaccia siano prelevate dall esterno e costrette a recarsi nei locali indicati in polizza. 3) Responsabilità civile della famiglia La Società, nel limite del massimale pattuito ed indicato sulla Scheda di adesione costituente parte integrante della polizza, si obbliga a tenere indenne l Assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile, ai sensi di legge, a titolo di risarcimento (capitali, interessi e spese) di danni involontariamente cagionati a terzi per morte, per lesioni personali e per danneggiamenti a cose, in conseguenza di un fatto accidentale inerente a: La garanzia è valida anche per i rischi inerenti a: manutenzione ordinaria e straordinaria dell abitazione predetta, ma con riferimento alla straordinaria, limitatamente alla responsabilità dell Assicurato quale committente; restano comunque escluse le responsabilità derivanti al committente ai sensi del D.Lgs. 494/96 spargimento di liquidi e rigurgiti di fogne; uso di apparecchi elettrodomestici in genere caduta dell antenna radiotelevisiva o per radioamatore scoppio del tubo catodico del televisore. La garanzia è valida anche per i rischi inerenti a: intossicazione od avvelenamento causati da cibi o bevande preparati o somministrati dall Assicurato pratica dilettantistica di attività sportive comuni, esclusa la partecipazione a gare in genere e alle relative prove, salvo che si tratti di corse podistiche, di tennis, di golf, di pesca non subacquea, di tiro a segno e a volo, di gare bocciofile; proprietà ed uso di giocattoli anche a motore e biciclette; fatto dei figli minori dell Assicurato che mettano in movimento o in circolazione veicoli o natanti pur essendo sprovvisti dei requisiti richiesti dalla legge per la guida o il trasporto di persone, con esclusione dei danni subiti dai veicoli o natanti. La garanzia è estesa al fatto dei figli minori in possesso dei requisiti di legge per la guida di ciclomotori che trasportino persone su tale tipo di veicolo. L assicurazione è operante a condizione che la messa in movimento o circolazione del veicolo o natante o il trasporto illecito di persone siano avvenuti all insaputa dei genitori e che il mezzo stesso, se di proprietà dell Assicurato, risulti coperto, al momento del sinistro, con polizza di assicurazione contro il rischio della Responsabilità Civile Auto secondo quanto disposto dalla legge sull assicurazione obbligatoria per veicoli e natanti a motore. La presente garanzia è operante soltanto in relazione all azione di regresso eventualmente svolta dall assicuratore della Responsabilità Civile Auto, ovvero per le somme che risultino dovute in eccedenza a quelle garantite da detto assicuratore; proprietà, possesso ed uso di cavalli, cani ed altri animali domestici; proprietà, possesso ed uso di armi per scopo di difesa, per tiro a volo, tiro a segno, pesca subacquea, purché gli Assicurati siano in regola con le leggi vigenti; all ordinaria conduzione e manutenzione dei locali in cui risiedono anche non abitualmente l Assicurato e le persone con esso conviventi; nonché alla proprietà di abitazioni diverse da quella assicurata con la Scheda allegata, purché comunque assicurate con altre Schede di adesione Danni da Incendio Danni da interruzione o sospensione di attività L assicurazione è operante per l Assicurato ed ogni familiare e/o persona con lui stabilmente convivente, nonché per fatto di collaboratori domestici nello svolgimento delle loro mansioni. L assicurazione vale per i danni che avvengono in tutto il mondo, esclusi Stati Uniti d America e Canada. 4) Tutela giudiziaria vita privata La Società assume a proprio carico, fino alla concorrenza del massimale indicato nella Scheda di adesione ed alle condizioni di seguito zindicate, l onere delle spese per l assistenza stragiudiziale e giudiziale - civile e penale - conseguenti ad un sinistro rientrante in garanzia. le spese per l intervento di un legale; le spese sostenute in sede giudiziale per l intervento di un perito nominato dall Autorità Giudiziaria o dall Assicurato e approvato dalla Società; le spese di giustizia; le eventuali spese del legale di controparte, in caso di transazione autorizzata dalla Fondiaria - Sai divisione Fondiaria e/o Europa; le spese di soccombenza liquidate alla controparte in caso di condanna dell Assicurato. Nel caso di controversie tra Assicurati con la stessa polizza la garanzia viene prestata unicamente a favore dell Assicurato/Contraente. P.S.: la garanzia riguarda esclusivamente i sinistri accaduti nell ambito della vita privata extraprofessionale dell Assicurato e si riferisce ai seguenti casi: 1) controversie per danni extracontrattuali subiti dall Assicurato per fatto illecito di altri soggetti; 2) controversie per danni extracontrattuali cagionati ad altri soggetti in conseguenza di fatti illeciti dell Assicurato (la garanzia opera con i limiti del successivo Art. 16; 3) difesa penale dell Assicurato per delitto colposo o contravvenzione; 4) controversie nascenti da pretese inadempienze contrattuali, proprie o di controparte, il cui valore in lite non sia inferiore a. 516,45 sono inoltre comprese alle stesse condizioni le controversie relative alla proprietà o locazione della unità immobiliare costituente la dimora abituale dell Assicurato; nella copertura sono inoltre comprese le altre unità immobiliari a disposizione dell Assicurato e costituenti dimore stagionali di vacanza, purché comunque assicurate con altre Schede di adesione 5) controversie individuali di lavoro con i collaboratori domestici 6) controversie nei confronti di Istituti o Enti Pubblici di Assicurazioni Previdenziali e di Assistenza Sociale; 7

10 QUOTA PERISCOPICA RC auto, Antitrust avvia indagine conoscitiva. Prezzi aumentati nonostante le riforme POLIZZE SEMPRE PIÙ SALATE L analisi dovrà individuare gli eventuali correttivi da introdurre per dare una spinta competitiva al settore. I dati statistici indicano aumenti significativi tra il 2009 e il 2010 L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un indagine conoscitiva sul settore della Rc Auto. L indagine dovrà individuare le cause per le quali, nonostante i numerosi interventi legislativi e regolatori degli ultimi cinque anni, finalizzati a rendere il comparto più competitivo, i prezzi continuino a registrare incrementi significativi e generalizzati. L analisi punterà a ricostruire l andamento dei prezzi effettivi e dei costi del settore, con particolare riguardo all entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto: dopo tre anni di applicazione del nuovo sistema, l attesa riduzione dei costi, con effetti benefici sui consumatori, non si è verificata. Per questo occorre capire se la riforma, nella sua concreta attuazione, abbia prodotto la necessaria spinta competitiva o se, al contrario, occorra introdurre correttivi per rimuovere eventuali ostacoli alla piena produzione degli attesi effetti pro-concorrenziali. Verranno a questo fine analizzate le diverse politiche di controllo dei costi dei risarcimenti adottate dalle compagnie, le politiche commerciali effettuate in termini di ristrutturazione dei portafo- gli clienti, aree del territorio nazionale coperte, tipologie di veicoli assicurati e rischi assunti, con conseguenti effetti sulla domanda e sul confronto competitivo dell offerta. La Rc Auto è uno dei mercati principali nel settore assicurativo: nel 2009, la raccolta premi ha superato i 17 miliardi di euro, con un incidenza del 46,3% sul totale rami danni e del 14,4% sul portafoglio complessivo. Secondo i dati Istat, inoltre, nel 2007 ciascuna famiglia ha speso in media, per l assicurazione dei mezzi di trasporto privati, 940 euro annui, pari all 1,2% del PIL. Portare lo stipendio a casa? Ancora oggi, e soprattutto in questi tempi di crisi, è considerata una prerogativa maschile. Almeno secondo il 29% degli italiani intervistati dal giornale Wired e da Cotec (Fondazione per l innovazione tecnologica), che alle differenze di genere in relazione all utilizzo delle nuove tecnologie hanno dedicato un apposita ricerca dal titolo La cultura dell innovazione in Italia, realiz- 2 Rapporto La cultura dell innovazione in Italia CON LA CRISI ITALIANI PIÙ MASCHILISTI Secondo una ricerca di Wired, Cotec e Cnr, il 29% delle persone ritiene preferibile che in questi tempi di cattiva congiuntura economica siano gli uomini a conservare il posto di lavoro piuttosto che le donne. Il 10% in più rispetto a 5 anni fa. zata in collaborazione con il CNR. La percentuale di persone che sostengono che, in tempi duri per l economia come questi, sia preferibile che siano gli uomini a conservare il posto di lavoro, piuttosto che le donne, è in crescita del 10% rispetto a cinque anni fa. Sembrerebbe, ha commentato Loredana Cerbara, una delle autrici dello studio, che la cattiva congiuntura economica abbia rafforzato i pregiudizi di genere. Ma dall indagine sono emersi anche altri dati. La maggioranza del campione intervistato, composto da gente con un età compresa tra i 30 e i 44 anni, ha ammesso di navigare in Internet prevalentemente per cercare informazioni (il 21,9% degli uomini e il 25,7% delle donne) e per consultare la posta elettronica (il 21% degli uomini e il 23% delle donne). Minori le percentuali di chi utilizza la Rete per effettuare pagamenti, attraverso la banca online (il 10% degli uomini e l 8% delle donne), acquistare prodotti e servizi (l 8% degli uomini e il 6,3% delle donne) e interagire con la pubblica amministrazione (il 5,8% degli uomini e il 6,3% delle donne). Infine, un elemento su cui quasi tutti sono concordi: la qualità della vita dell altra metà del cielo negli ultimi anni è indubbiamente migliorata. E questo lo si deve soprattutto allo sviluppo delle nuove tecnologie. A pensarlo è ben l 82% degli italiani. 8 In Cina MORIRE DI IPAD A maggio, in contemporanea col lancio sul mercato del tablet della Apple, si sono verificati i suicidi di 12 operai nello stabilimento industriale della Foxconn, azienda che produce apparecchi elettronici per le maggiori società informatiche occidentali. I sindacati internazionali chiedono al governo l apertura di un inchiesta Morire di lavoro: è quello che succede ancora oggi nelle fabbriche cinesi. Nel solo mese di maggio, a Sheenzen, cuore produttivo della Cina, in cui si concentra la gran parte delle industrie, negli stabilimenti della Foxconn si sono suicidati ben 12 operai, tutti immigrati. In molti, senza lasciare nessun biglietto che spiegasse le ragioni del loro gesto, si sono gettati dall ultimo piano dell edificio, dove giornalmente vengono prodotti migliaia di iphone e ipad destinati ai consumatori occidentali. Secondo la Confederazione internazionale dei sindacati, questi suicidi avrebbero un unico movente. Sarebbero riconducibili agli snervanti ritmi di produzione a cui sono stati sottoposti i lavoratori negli ultimi mesi, proprio in coincidenza con il lancio sul mercato dell ipad. Orari infernali, turni massacranti per pochi spiccioli: queste, a quanto si apprende da una denuncia delle organizzazioni sindacali, sarebbero le condizioni in cui lavorano gli 800mila dipendenti del gruppo Foxconn, fornitore di grosse imprese come la Nokia e la Apple. Proprio la società guidata da Steve Jobs, a seguito dei tragici avvenimenti, si è impegnata a corrispondere alla Foxconn tra il 2 e il 4% dei ricavi (invece dell 1 e il 2%) di ogni singola vendita dei prodotti con il suo marchio, in modo tale da finanziare indirettamente l aumento di stipendio dei lavoratori del gruppo. Intanto, la Confederazione internazionale dei sindacati ha chiesto al governo cinese di istituire una commissione d inchiesta che indaghi su questi suicidi sospetti.

11 SINDACATO E SERVIZI attualità La repressione non basta: serve un rapporto virtuoso fra banche, politica e territorio LA VERA LOTTA ALLA MAFIA Spesso si parla di lotta alla mafia e di repressione e, altrettanto spesso, chi s improvvisa cultore del fenomeno mafioso genera una confusione, che rischia di aggravare il problema, incentrandolo esclusivamente sul fenomeno meramente criminale. Fermo restando che vanno elogiate tutte quelle funzioni, Forze dell ordine e Magistratura, che hanno fatto della lotta alla mafia, una quotidiana questione di vita, non ci possiamo esimere dall esprimere alcune fondamentali considerazioni. Prima tra queste, l individuazione del bacino che alimenta la mafia. Il bacino d utenza della manovalanza criminale, è individuabile in tutta quella forza lavoro, che in terra di Sicilia non riesce a trovare collocazioni. Infatti, mentre un tempo la mafia aveva nel suo libro paga due categorie di adepti, una quella dei colletti bianchi e l altra quella dei picciotti, oggi questa distinzione non esiste più, in quanto molti dei nuovi che possono essere catalogati con l appellativo di mafiosi, sono personaggi che vantano titoli di studio, tra cui lauree e diplomi di scuola media superiore. Un misto, dunque, di picciotti che, per avere acquisito cultura, sono al pari degli ex colletti bianchi. A ciò si aggiunge lo scempio della politica dissennata, che ha utilizzato, nel tempo, le risorse arrivate dalla capitale per creare una finta occupazione. Una classe politica che, anziché creare piani di sviluppo e prospettive di lavoro, ha creato un precariato che oggi si attesta su circa unità, stando a quanto dichiarato dalle pagine del Sole 24Ore del 9 giugno scorso dal Governatore siciliano, Raffaele Lombardo, e che adesso si sta ribellando. Occupazione, politiche di sviluppo per far crescere l economia e far aumentare il reddito pro capite, onestà della politica, sostegno da parte delle banche. E correttivi sociali al federalismo fiscale. O la Sicilia andrà alla deriva. Intanto, attorno al boom del credito su pegno ed alla conseguente compravendita di preziosi e pietre gestita da privati, oggi ruota il mantello avvolgente della malavita organizzata. di Luigi Zancla, Segretario regionale FABI Sicilia e Componente Dipartimento Comunicazione & Immagine Un altro aspetto da non sottovalutare oggi, che potrebbe avere risvolti pericolosi, è il boom del credito su pegno, quello ufficiale e quello affidato al commercio di oggetti in oro, che oggi fa registrare code interminabili davanti agli sportelli. Attorno alla compravendita di preziosi e pietre gestita da privati, oggi ruota il mantello avvolgente della malavita organizzata. A questo tipo di credito oggi ricorrono anche molte famiglie e molte piccole e Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, gli uomini simbolo della lotta alla mafia, entrambi trucidati dalle cosche. medie imprese tagliate fuori sia a causa della crisi, sia in conseguenza delle regole, che le banche si sono date, che hanno prodotto, di fatto, una contrazione del credito con conseguenze di rilevante gravità. La contrazione dei redditi spinge a trovare uno sbocco e, quindi, le risorse per vivere nel mondo dell usura, terreno fertile della nuova mafia. Che cos è, dunque, di vitale importanza per poter ipotizzare un cambiamento? Una politica di sviluppo che possa creare le condizioni di nuova occupazione; una classe politica adeguata, che, attraverso piani economici e finanziari di supporto, determini una crescita del reddito procapite e un abbassamento dell indice di disoccupazione (che oggi si attesta sul 14%, con una percentuale nettamente maggiore in Sicilia) determinando in questo modo, le condizioni socio-economiche minime per intraprendere una vera lotta alla mafia. Bisogna, infine, instaurare un rapporto serio e virtuoso tra banche, politica e territorio. Un territorio che, oggi più che mai, ha bisogno di una banca che abbia le caratteristiche e le competenze per soddisfare le esigenze di una parte d Italia, che non può essere paragonata ad altre, (come dire che la Vigata di Montalbano, non può essere paragonata alla Milano di Celentano). Anche l introduzione del federalismo fiscale, senza correttivi sociali che tengano conto della realtà siciliana, e senza la realizzazione seria e corretta dell autonomia regionale, rischia di far precipitare l Isola in un baratro, lasciandola alla deriva e, quindi, alla mercé delle varie mafie. news I datori di lavoro non possono modificare il motivo del licenziamento di un loro dipendente in sede di giudizio. È quanto ha stabilito una sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso di un impiegata licenziata dall azienda. Inizialmente l impresa per cui lavorava la donna aveva motivato il provvedimento con la mancanza di giuste commesse. In pratica aveva applicato il licenziamento per cause economiche. Solo successivamente, a seguito della chiamata in giudizio da parte dell impiegata, aveva cambiato motivazioni, sostenendo di averla Sentenza della Cassazione ILLEGITTIMO CAMBIARE IL MOTIVO DEL LICENZIAMENTO Condannata l azienda che in sede di giudizio aveva cambiato le motivazioni del provvedimento inflitto a una sua dipendente mandata a casa per comportamento infedele, invocando quindi la giusta causa. Una pratica che è stata condannata dai giudici del Palazzaccio, i quali hanno così annullato il provvedimento. In virtù del principio d immodificabilità del motivo del licenziamento, hanno affermato nella sentenza, è precluso al datore di lavoro, il quale intimi un licenziamento per giustificato motivo oggettivo (mancanza di lavoro), invocare in giudizio una giusta causa. 9

12 SINDACATO E SERVIZI attualità 10 afferma la necessità, in riferimento alla grave crisi economica e finanziaria in Italia ed Europa, di L assemblea costruire un assetto di nuove regole sui mercati che impegni i paesi in una visione etica dell economia orientata a principi di solidarietà negli stati e fra gli stati. L assemblea rigetta il principio che la crisi sia strumento per la fine progressiva dello stato sociale in Europa che ha permesso nel tempo una redistribuzione dei diritti sociali, attraverso l accesso alle prestazioni sociali dello stato, in nome dell eguaglianza. L assemblea afferma che la riduzione del Debito Pubblico in Italia, richiesto dagli impegni di Maastricht e dalla crisi finanziaria, debba avvenire con un corretto riequilibrio delle risorse al fine di non smantellare le coperture sociali e aggravare le condizioni delle fasce più deboli ed esposte della crisi. L Assemblea approva l Accordo su Nuova Occupazione per i giovani nel Sud e i lavoratori in cassa integrazione, atto concreto di costruzione verso il futuro per coloro che oggi vivono fuori dal mondo del lavoro, senza garanzie e speranze. L assemblea impegna la Segreteria di Gruppo e la Delegazione Trattante a proseguire il percorso di estensione delle garanzie e tutele, così come è avvenuto dalla fusione a oggi con centinaia di accordi. L Accordo di Cessione di Banca Depositaria a State Street è stata una tappa che ha permesso di ottenere per i lavoratori coinvolti una forte tutela collettiva e individuale per il rientro nel gruppo, di riferimento per tutti i lavoratori di INTESASANPAOLO GROUP SERVICE. IntesaSanpaolo, grazie all impegno dei lavoratori, ai sacrifici fatti nella fase di creazione di Intesa, alla responsabilità nell affrontare temi di garanzia cui la Fabi ha dato sempre il massimo contributo, ha subito meno degli altri gli effetti della crisi. Impegno straordinario che non è venuto meno negli ultimi mesi, alla presenza di una forte turbolenza fra i grandi soci sul rinnovo dei vertici. Indicativo, in tal senso, il richiamo del Governatore della Banca d Italia, Mario Draghi in merito all'esigenza della separazione della politica da banche e fondazioni, anche se in ritardo rispetto agli eventi. Il valore e la centralità dei lavoratori guideranno la FABI nei prossimi impegni con l Azienda. Welfare: la prospettiva di una progressiva minor copertura dello stato sociale, in particolare delle prestazioni sanitarie, avvalora l impegno della FABI a dare a tutti i lavoratori del Gruppo una sicurezza sociale aziendale in merito ad assistenza sanitaria, Previdenza, Circolo. L obiettivo di eliminare le disuguaglianze all interno del Gruppo potrà essere raggiunto con accordi che rispondano a un corretto equilibrio tra aspettative ed estensione delle garanzie. Il principio di solidarietà tra le generazioni attuali e future sarà un principio fondante A Rimini il Congresso di Gruppo FABI IntesaSanpaolo PROSEGUIRE NELL ESTENSIONE DI GARANZIE E TUTELE Nella mozione conclusiva consenso all operato della Delegazione trattante. Il futuro Protocollo delle Relazioni Industriali, deve contenere nuovi spazi d intervento per le strutture sindacali decentrate sugli effetti applicativi degli Accordi La sede di Tirana di Intesa Sanpaolo per il Fondo Sanitario di Gruppo. La Fabi è pronta ad affrontare il percorso e misurerà nel confronto la volontà di controparte nel ricercare la più larga condivisione possibile rispetto a questi principi. Protocollo delle Relazioni Sindacali: la centralità della contrattazione di Gruppo, a livello di Delegazione Trattante, è un valore di equità e di redistribuzione delle risorse per tutti i lavoratori del Gruppo. L Assemblea Fabi ritiene, con la stessa fermezza sul valore della centralità della contrattazione, che il futuro Protocollo delle Relazioni Industriali, debba contenere nuovi spazi d intervento per le strutture sindacali decentrate sugli effetti applicativi degli Accordi. I Delegati, in un dibattito intenso, rivendicano strumenti, non più differibili, idonei alla tutela dei lavoratori presenti nei territori, nelle strutture Centrali, in ISPGroup- Service e società prodotto. Premio Aziendale: l impegno dei lavoratori deve essere riconosciuto. Gli indicatori di bilancio per il biennio 2010/2011, richiesti dall azienda, mal si conciliano con la pesante variabilità finanziaria e la perdurante crisi economica. La definizione di eventuali indicatori dovrà prevedere una clausola di protezione che possa arginare eventuali scostamenti di Bilancio, non imputabili ai lavoratori. Scelte da perseguire e condividere, con la massima convergenza possibile a livello unitario, con i sindacati maggiormente rappresentativi. La Fabi affronterà i futuri impegni con la consapevolezza che le scelte debbano proseguire alla costruzione delle tutele in un giusto equilibrio tra le generazioni attuali con quelle future. LA NUOVA SEGRETERIA DI GRUPPO ASCHIERO Roberto IntesaSanpaolo CANTARINI Federico Cassa di Risparmio del Veneto DONATI Giovanni IntesaSanpaolo FRASSINI Sabrina Mediofactoring MANFREDONIA Daniele ISGS segr. amministrativo MERCURIO Roberto Banco di Napoli MILAZZO Giuseppe IntesaSanpaolo segr. coordinatore PINZONE Filippo IntesaSanpaolo ROSSO Angela IntesaSanpaolo v. segr. coordinatore SCOLA FABIO IntesaSanpaolo ZARAMELLA Maurizio Cassa di Risparmio di Bologna

13 Riccione, Hotel Mediterraneo: sessione estiva del Corso di formazione di 1 livello, quello riservato ai neo sindacalisti. La partecipazione è numerosa, le menti fresche, il clima un po meno. Dopo un veloce benvenuto, la lezione ha inizio: dalla storia della Federazione alle attuali attività della FABI, dall organizzazione delle strutture alle norme lavorative, ogni argomento coinvolge e appassiona ed è spunto per intense conversazioni, che tendono presto a divenire dei minidibattiti. Non c è dubbio, il feed-back c è ed è positivo: gli studenti sono interessati e motivati. 18 sindacalisti alle prime armi, provenienti da ogni zona d Italia. Numerosi sindacati provinciali, molte regioni rappresentate, diversi accenti e varie personalità, che convergono, però, verso un unico obiettivo: la costruzione, l arricchimento e il consolidamento della propria identità sindacale, indispensabile al raggiungimento di una professionalità adeguata alle esigenze degli iscritti. I docenti si muovono proprio in questa direzione: Fulvio Rizzardi e Tommaso Brindisi, per la parte del Diritto sindacale, e Valter Gamba, per quella della Comunicazione, competenti e disponibili, rispondono ai numerosi quesiti che l uditorio pone. I role-games vedono i partecipanti impegnati in verosimili situazioni lavorative da affrontare e risolvere, immedesimandosi in ruoli e figure della realtà bancaria: è questa la chiave dei giochi di ruolo, permettere ai giocatori di sperimentare ipotetiche situazioni conflittuali, vestendo panni diversi da quelli ordinari, proprio per riuscire a vedere le cose da ogni punto di vista, anche e soprattutto quello degli altri. Questa caratteristica, anzi, questa virtù, da accrescere e alimentare costantemente anche attraverso la formazione, è indispensabile, quando l obiettivo è quello di SINDACATO E SERVIZI attualità CORSO DI FORMAZIONE DI PRIMO LIVELLO A RICCIONE GIOVANI SINDACALISTI CRESCONO L obiettivo è quello di diventare validi rappresentanti sindacali, affidabili punti di riferimento per i lavoratori, competenti e rassicuranti fonti di risposte e chiarimenti diventare un valido rappresentante sindacale. Durante le brevi, ma corroboranti, pausecaffè, i contatti tra i partecipanti nascono spontanei ed è naturale ritrovarsi poi, alla fine dell intensa giornata, a chiacchierare e discutere davanti fino a notte fonda. Nel momento, che dovrebbe essere di relax, esce allo scoperto un altro importante concetto: il lavoro è un po come la vita, fa parte della vita e, come essa, assume più valore, se condiviso, se vissuto in armonia con gli altri. L aver vissuto questa intensa 5 giorni formativa ha fermamente consolidato nei partecipanti l idea che la mission del sindacalista FABI è quella d essere un affidabile punto di riferimento, un porto sicuro per i suoi colleghi, una competente e rassicurante fonte di risposte e chiarimenti. Se unito all entusiasmo dei neofiti, alle capacità e all esperienza degli insegnanti, il corso di formazione diventa certamente il fondamentale primo passo per il raggiungimento della meta. Silvia Catalucci attualità Per i co.co.pro. molti contributi, ma rendita magra. Sono la faccia nascosta del mondo dei lavoratori autonomi. Si tratta dei cosiddetti co.co.pro: i collaboratori a progetto. Che a differenza dei liberi professionisti sono destinati ad avere pensioni pubbliche piuttosto magre per via di retribuzioni mediamente più basse e a causa di frequenti interruzioni di lavoro, nonostante versino contributi in base a un'aliquota previdenziale mediamente doppia. Una disparità di trattamento che si acuirà ancora di più con la riforma Lo Presti, che aumenta i contributi per i professionisti, ma lo fa a carico dei clienti. Emblematiche le recenti proiezioni contenute nel Rapporto sullo stato sociale 2010 dell'università La Sapienza di Roma/Bicocca di Milano: nel 2035 il tasso di sostituzione (la percentuale dell'ultimo stipendio che si riceverà come CO.CO.PRO. FRAGILITÀ PREVIDENZIALE È molto forte l'esigenza di un'integrazione pensionistica, avendo in prospettiva un elevato gap previdenziale. I co.co.pro. sono, infatti, sprovvisti di Tfr e non vi è, quindi, neanche obbligo contrattuale del datore di lavoro a versare il contributo datoriale previsto dai contratti collettivi. pensione) sarà pari al 58% per i lavoratori dipendenti e al 43% per i parasubordinati. Ma qual è lo stato dell'arte dei co.co.pro. e come cercare di rendere più solida la fragilità previdenziale? Il lavoro a progetto rappresenta una sorta di rivisitazione delle preesistenti collaborazioni coordinate e continuative operata dalla riforma Biagi del I fattori rilevanti sono l'assenza di subordinazione, la continuità, la coordinazione, nonché la natura prevalentemente personale della prestazione. Essendo una figura lavorativa introdotta di recente, il co.co.pro. rientra nell'applicazione del metodo di calcolo contributivo ed è iscritto a una specifica gestione separata presso l'inps: l'importo della pensione dipende, cioè, direttamente dalla quantità di contributi versati durante la vita lavorativa, rivalutati in base al coefficiente di trasformazione. Da quest'anno l'aliquota contributiva dei co.co. pro. è stata elevata al 26,72%. Ma va ancora sottolineato come questa generazione, tra un contratto e l'altro, possa trascorrere anche molto tempo senza lavorare, con conseguente assenza di contribuzione (il cosiddetto vuoto contributivo). È molto forte allora l'esigenza di un'integrazione pensionistica, avendo in prospettiva un elevato gap previdenziale. I co.co.pro. sono, infatti, sprovvisti di Tfr e non vi è, quindi, neanche obbligo contrattuale del datore di lavoro a versare il contributo datoriale previsto dai contratti collettivi. L'unica soluzione possibile, al di là di qualche fondo pensione chiuso territoriale, che ha aperto la platea dei potenziali destinatari anche ai co.co.pro. (Solidarietà Veneto), è allora quella di aderire volontariamente, su base individuale, a un fondo pensione aperto o a un PIP (piano assicurativo previdenziale). 11

14 SINDACATO E SERVIZI attualità Contrattualistica aumenti contrattuali 2010 Prima Tranche Con il 1 luglio 2010 le buste paga dei bancari (settori ABI, Federcasse e Riscossione) avranno un aumento dello 0,75% sulle voci stipendio, scatti di anzianità e importo ex ristrutturazione tabellare. Trattandosi di un aumento tabellare negoziato a fronte dell inflazione programmata, la stessa percentuale di aumento sarà applicata anche all assegno ex ristrutturazione tabellare derivante dall accorpamento dei gradi per gli ex funzionari, e all assegno ex differenza valore scatto per i dipendenti delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali Artigiane. Il prossimo aumento, anche questo dello 0,75%, avrà decorrenza dal 1 dicembre 2010, e sarà l ultimo previsto dal CCNL 8 dicembre 2007 del settore ABI, e dal CCNL del 21 dicembre 2007 del settore Federcasse. Tabelle al (+ 0,75%) scatto Area/liv QD4 3917, , , , , , , , , ,14 QD3 3317, , , , , , , , , ,10 QD2 2961, , , , , , , , , , , , ,94 QD1 2786, , , , , , , , , , , , ,41 III , , , , , , , , , , , , ,61 III , , , , , , , , , , , , ,05 III , , , , , , , , , , , , ,94 III , , , , , , , , , , , , ,44 II , , , , , , , , , , , , ,34 II , , , , , , , , , , , , ,52 II , , , , , , , , , , , , ,92 Gua 1708, , , , , , , , , , , , ,53 Aus 1663, , , , , , , , , , , , ,71 Aumento mensile con decorrenza rispetto al mese precedente scatto Area/liv QD4 29,15 29,97 30,79 31,61 32,43 33,25 34,07 34,89 35,71 36,53 QD3 24,69 25,51 26,33 27,15 27,97 28,79 29,61 30,43 31,25 32,07 QD2 22,04 22,40 22,76 23,12 23,48 23,84 24,20 24,56 24,92 25,28 25,64 26,00 26,36 QD1 20,75 21,11 21,47 21,83 22,19 22,55 22,91 23,27 23,63 23,99 24,35 24,71 25,07 III 4 18,38 18,74 19,10 19,46 19,82 20,18 20,54 20,90 21,26 21,62 21,98 22,34 22,70 III 3 16,91 17,27 17,63 17,99 18,35 18,71 19,07 19,43 19,79 20,15 20,51 20,87 21,23 III 2 15,98 16,34 16,70 17,06 17,42 17,78 18,14 18,50 18,86 19,22 19,58 19,94 20,30 III 1 15,14 15,50 15,86 16,22 16,58 16,94 17,30 17,66 18,02 18,38 18,74 19,10 19,46 II 3 14,22 14,52 14,82 15,12 15,42 15,72 16,02 16,32 16,62 16,92 17,22 17,52 17,82 II 2 13,67 13,92 14,17 14,42 14,67 14,92 15,17 15,42 15,67 15,92 16,17 16,42 16,67 II 1 13,30 13,55 13,80 14,05 14,30 14,55 14,80 15,05 15,30 15,55 15,80 16,05 16,30 Gua 12,72 12,91 13,10 13,29 13,48 13,67 13,86 14,05 14,24 14,43 14,62 14,81 15,00 Aus 12,39 12,57 12,75 12,93 13,11 13,29 13,47 13,65 13,83 14,01 14,19 14,37 14,55 Cassazione "mai il telefonino in auto senza auricolare, neanche per un urgenza" Già il giudice di pace nel 2005 aveva convalidato la sanzione news L'urgenza non giustifica in alcun modo l'uso del telefonino senza auricolare durante la guida. Lo rileva la Cassazione sottolineando come oggi ''la moderna organizzazione sociale viene incontro con i mezzi più disparati a coloro che possono trovarsi'' in una situazione di emergenza tale da indurli ad usare il cellulare contro le regole al volante. In questo modo la seconda sezione civile ha convalidato una multa nei confronti di un'automobilista genovese Massimiliano F. sorpreso dalla polizia municipale di Genova a parlare al telefonino mentre era alla guida. L'automobilista si era giustificato adducendo a sua discolpa ''lo stato di necessità derivante dall'esigenza di informare immediatamente il padre gravemente ammalato e che si trovava a casa, di prepararsi per essere accompagnato dal figlio presso una struttura sanitaria per esami diagnostici urgenti''. Già il giudice di pace di Genova, nel novembre 2005, pur riconoscendo la necessità da parte di Massimiliano F., aveva convalidato la sanzione inflittagli per non avere utilizzato l'auricolare o il vivavoce. Inutile il ricorso dell'automobilista in Cassazione volto a dimostrare che l'infrazione era stata dettata unicamente dal ''grave pericolo per la salute del padre''. La seconda sezione civile (sentenza 11266) ha bocciato il ricorso e ha evidenziato che ''la situazione di pericolo, quando si riconnette alle cure mediche, all'alimentazione o ai medicinali, deve avere un carattere d indilazionabilità e cogenza tali da non lasciare all'agente alternativa diversa dalla violazione della legge, in quanto la moderna organizzazione sociale, venendo incontro con i mezzi più disparati a coloro che possono trovarsi in pericolo di vita per il non soddisfacimento dei predetti bisogni, ha modo di evitare altrimenti il possibile, irreparabile danno alla persona'. Di conseguenza, scrive ancora la Suprema Corte, ''non può essere ritenuto sussistente lo stato di necessità, come scriminante dell'illecito, quando sussista la possibilità di ovviare altrimenti al pericolo, per cui, in tema di uso del telefono cellulare senza auricolare o vivavoce durante la guida, per chiamare un medico in soccorso di un ammalato o per organizzare il trasporto del malato ad un centro di cura, deve ritenersi che il conducente non possa invocare l'esimente ove non sia dimostrata l'impossibilità, e non la semplice difficoltà o scomodità, di ricorrere a mezzi leciti alternativi, quale il fermarsi a lato della strada per i pochi minuti necessari alla comunicazione''. Una soluzione che, conclude la Cassazione, ''non poteva comportare obiettivamente alcun considerevole ritardo con effetti per la vita del malato''. 12

15 SINDACATO E SERVIZI attualità Al via la XVII edizione del Premio Letterario Nazionale Roncio D Oro RONCIGLIONE AAA SCRITTORI CERCANSI Gli aspiranti Manzoni hanno tempo fino al 25 luglio per inviare racconti e poesie a tema libero alla segreteria del concorso promosso dal Centro Ricerche e Studi di Ronciglione. Gli autori dei tre elaborati migliori saranno premiati il 28 agosto nella magica cornice del borgo medioevale della bassa Tuscia. di Bruno Pastorelli, Dipartimento nazionale Comunicazione&Immagine Nuovo appuntamento per gli aspiranti scrittori e per tutti quelli che da tempo hanno un racconto o una poesia chiusi nel cassetto. Prende il via la XVII edizione del premio letterario Roncio d oro, promossa dal Centro Ricerche e Studi Ronciglione e dal Comune di Ronciglione. Il concorso, aperto a tutti, è suddiviso in tre sezioni: una riservata alle opere in dialetto ronciglionese, un altra a quelle in lingua italiana e l ultima ai lavori dei ragazzi con un età non superiore ai 15 anni. Gli elaborati, a tema libero, dovranno essere inviati per posta alla segreteria del premio non oltre il 25 luglio. Una speciale giuria, presieduta dal presidente del Centro studi e ricerche di Ronciglione, Silvano Boldrini, e composta da autorevoli professori e docenti di letteratura italiana, provvederà poi a selezionare gli elaborati migliori e ad assegnare i tre riconoscimenti, uno per ogni sezione. La cerimonia di premiazione si terrà il 28 agosto nella magica cornice di Piazzetta di Sant Andrea al Borgo di sopra, a Ronciglione. E proprio questa sarà l occasione per ammirare le bellezze architettoniche del borgo della Tuscia, custode di tradizioni millenarie, famoso per essere stato un feudo dei Farnese e per aver visto il passaggio, nel Medioevo, di frotte di pellegrini che qui transitavano con destinazione Roma e Terra Santa, i luoghi della cristianità per antonomasia. Arroccata a ridosso dei Monti Cimini, a pochi passi dal Lago di Vico, a 50 Km a nord di Roma, Ronciglione era, infatti, uno dei principali snodi della Via Francigena, strada che conduceva alle più importanti mete religiose medievali. Ancora oggi c è traccia di questa storia complessa e ricca nelle facciate e nei campanili delle tante chiese o negli stemmi dei palazzi antichi, che contraddistinguono la cittadina viterbese. Il premio letterario Roncio d oro, oltre ad offrire agli aspiranti autori un degno palcoscenico per mettere in mostra il loro talento, vuole anche essere l occasione per promuovere le bellezze di questo paese, non a caso soprannominato perla del Cimino. Da non perdere, per chiunque si trovi a passare qualche giorno a Ronciglione, la visita guidata alla casa-museo della Venerabile Mariangela Virgili, la Terziaria carmelitana ronciglionese per la quale è in corso la causa di beatificazione (per visite guidate gratuite ai Borghi e alla casa-museo contattare: facendo riferimento a La Voce dei Bancari). Il regolamento del Premio letterario Roncio D Oro è visibile sul sito www. ronciglione-crs.it e su Facebook al gruppo Centro Ricerche e Studi Ronciglione INFO Segreteria del Premio: Silvano Boldrini, Tel Cell Segreteria del Centro Ricerche e Studi: Luciano Pieri, Tel Cell news Arrivano i voucher per i giovani che lavorano in estate Novità per gli studenti che vogliono lavorare in estate. Arrivano infatti i voucher lavoro in diversi settori come il turismo, l'agricoltura, l'organizzazione di eventi, il commercio. Si apre quindi per i giovani la possibilità di ricevere i voucher come modalità di pagamento giacché rientrano nelle categorie che possono svolgere prestazioni occasionali (come i pensionati, le casalinghe, i cassintegrati, i lavoratori part-time e i disoccupati). Ma c'è una particolarità: gli studenti di età compresa tra i 16 e i 25 anni possono lavorare solo nei weekend e durante i periodi di vacanze come quello che va dal 1 giugno al 30 settembre. Fino ad ora con i voucher sono stati pagati oltre 80mila lavoratori, di cui 20mila sono giovani. L'importo stampato sul voucher comprende anche i contribuiti Inps e la copertura assicurativa 13

16 SINDACATO E SERVIZI attualità Culle&sportelli, unione difficile NIDI AZIENDALI IN BANCA ITALIA SPACCATA IN DUE Nel Nord quasi tutti i più importanti gruppi bancari hanno inaugurato un asilo interno riservato ai figli dei dipendenti. I vantaggi offerti? I costi competitivi e gli orari tarati sui tempi di lavoro. Niente strutture invece al Sud, dove solo il Banco di Napoli (Intesa Sanpaolo) ha stipulato una convenzione con un asilo privato. I posti messi a disposizione? Uno solo Nel Nord Europa, non a caso patria del welfare, gli asili nido aziendali sono una vera e propria istituzione ormai da anni. Gran parte delle imprese ne possiede uno. In Italia,invece, la diffusione di questo servizio a misura di mamma è relativamente recente e ancora ben lungi dall essere capillare. Nel 2005, secondo un indagine dell Osservatorio nazionale sulla famiglia, risultavano attivi 131 nidi aziendali e 60 in fase d avvio, concentrati soprattutto al Nord e al Centro. Non pervenuto il Sud. A dotarsi di queste strutture sono state, soprattutto, le grandi società per venire incontro alle esigenze delle mamme lavoratrici. Il nido aziendale offre diversi vantaggi: le rette sono competitive, decisamente più basse rispetto a quelle di mercato, gli orari di apertura sono tarati sui tempi di lavoro dei dipendenti e in più la vicinanza al proprio bimbo, dal quale li separa uno o due piani di scale, garantisce alle madri che lavorano una maggiore serenità. Le strutture sono, infatti, quasi sempre interne alle aziende o, comunque, poste in aree limitrofe. Nel novero delle imprese virtuose (almeno da questo punto di vista) non potevano certo mancare le banche, di Flavia Gamberale considerata la buona disponibilità economica della Banca Popolare di Milano, nel ca- di cui godono. poluogo lombardo, Fatta eccezione per gli istituti di credito cooperativo che, date le piccole dimensioni, non ne hanno, ma tutt al più offrono alle famiglie un modesto contributo economico per i figli dove tra l altro, su 50 posti disponibili, una piccola quota è riservata a figli di esterni. Il servizio funziona ottimamente e soddisfa al completo la richiesta dei dipendenti, garantendo orari in età pre-scolare, flessibili, racconta quasi tutti i gruppi bancari, almeno nelle filiali più importanti, si sono dotati entusiasta Cristiana De Pasquali, responsabile del Coordinamento donne della di nidi aziendali. FABI. Superano la Ubi ne ha quattro, distribuiti tra Bergamo, Jesi, Brescia e Milano. Unicredit li ha aperti pressoché in tutte le sedi più grandi: da Verona a Torino, da Milano e Cologno Monzese a Vicenza, da Bologna a Modena, fino ad arrivare a Roma, che si serve di due strutture. L azienda mette a disposizione in totale 260 posti, in media 30/40 per asilo, per figli di dipendenti con un età compresa tra i 3mesi e i 3 anni, dice Angelo Di Cristo, del coordinamento FABI in Unicredit. L offerta è ampiamente in linea con la domanda. Ciò vale anche per il nido aziendale prova nido aziendale, sebbene non a pieni voti, pure la Bnl e Intesa Sanpaolo. La prima dispone di un nido solo nella sede di Roma. E per giunta, sottolinea Laura Ferri, della FABI, ci sono voluti 20 anni di pressing sindacale per farlo aprire. Inaugurato nel 2009, l asilo è aperto ai figli dei dipendenti e ai nipoti dei lavoratori già andati in pensione. Intesa Sanpaolo, invece, oltre ad avere un nido aziendale nella sede di Milano, è in procinto di inaugurarne, probabilmente in autunno, un altro a Moncalieri (TO), presso il centro contabilità, dove lavora un alto numero di bancari. In aggiunta a ciò, la banca mette sul piatto, per i lavoratori con prole, speciali convenzioni con asili nido privati. Sembrerebbe, dunque, che il concetto di welfare aziendale stia cominciando a farsi strada anche nelle banche. Ma solo in quelle da Roma in su, perché basta avventurarsi nelle filiali del sud Italia per avere un quadro della situazione completamente diverso. Negli istituti di credito del meridione non esistono nidi aziendali. Pur essendo state quasi tutte ormai assorbite dai grandi gruppi del Nord, le banche meridionali, da questo punto di vista, sono una realtà a se stante. È il caso del Banco di Napoli, da anni controllato da Intesa Sanpaolo, radicato in Campania, Puglia, Calabria e Basilicata. Negli ultimi anni ha stipulato una convenzione con un nido privato partenopeo per i dipendenti. Peccato che il posto messo a disposizione sia uno solo. Praticamente una beffa, commenta amaro Roberto Mercurio, segretario provinciale della FABI partenopea, eppure a Napoli, come nel resto del Meridione, la richiesta rispetto a questo servizio è altissima. La banca però, nonostante le pressioni del sindacato, continua a fare orecchie da mercante. Due Italie. Niente di nuovo sotto il sole. LAVORO MINORILE In alcune aree il 20 per cento dei bambini ha meno di 10 anni news 14 Nel mondo lavorano almeno 250 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni, di cui circa 120 milioni a tempo pieno. In termini assoluti, l'asia è la regione con la percentuale più alta di bambini lavoratori, pari al 61% del totale mondiale, seguita dall'africa (32%) e dall'america Latina (7%). Nell'Africa Sub-sahariana lavora il 41% dei bambini. In Asia e in America Latina lavora il 21% circa dei bambini. Dei bambini di tutto il mondo che non frequentano la scuola, il 14-17% lavora 49 ore o più a settimana e l'11-13% lavora più di 56 ore a settimana. Il lavoro dei bambini molto piccoli costituisce un problema particolarmente allarmante. I dati dell'oil mostrano che, in alcune aree, fino al 20% dei bambini economicamente attivi hanno meno di dieci anni.

17 SINDACATO E SERVIZI attualità Si spegne il sole sul Banco di Sicilia L ULTIMA ESTATE Con la perdita dell autonomia del Banco di Sicilia e con l accorpamento nel Gruppo Unicredit, i lavoratori, devono gettare a mare molte speranze, in una regione che pare dimenticata dalla buona politica e che è diventata solo terra di conquista di banchieri voraci come squali. di Gianni Di Gennaro, Segretario Coordinatore FABI Ragusa e Componente Dipartimento Comunicazione & Immagine Il sole che ogni giorno ci scaldava. Che splendidi tramonti dipingeva. Adesso brucia solo Estate. con furore, diceva una vecchia canzone di successo. È in questa estate impietosa che una banca, da sempre emblema della terra di Sicilia, si accinge a chiudere i battenti, conservando, forse, solo le vecchie insegne, per cedere il posto ad un grande Gruppo (Unicredit), i cui interessi lo ripetiamo da tempo - non coincidono affatto con quelli degli abitanti dell Isola. Con ciò non vogliamo destare stupore, non vogliamo suscitare sentimenti di compassione e non vogliamo apparire come lamentosi nostalgici del tempo. Semplicemente, sentiamo il dovere di rimarcare la perdita di una grandissima opportunità per tutto il popolo di Sicilia. Il grande Eduardo, che diceva che gli esami non finiscono mai : aveva perfettamente ragione, gli esami per gli sconsacrati della nazione, si susseguono giorno dopo giorno, ora dopo ora, attimo dopo attimo. E gli ultimi esami per i lavoratori bancari di un Istituto di Credito che si trova sul palcoscenico della vita economica della nostra Isola e che vuole portare in scena l ultimo atto, non sono ancora finiti. Proprio così: qui non si finisce mai di soffrire, non si finisce mai di subire, non si finisce mai di essere sottoposti a traumatici cambiamenti che possono essere letali per un intera generazione. Sembra assurdo, ma è vero. Con la perdita dell autonomia del Banco di Sicilia e con l accorpamento nel Gruppo Unicredit, i lavoratori del settore, devono gettare a mare la speranza del posto di lavoro da tramandare, magari a costo di enormi sacrifici personali e di rinunce, al proprio o alla propria figlia. Qualcuno potrebbe obiettare: ma i posti di lavoro si possono tramandare da padre in figlio? Tutto ciò non è scorretto nei confronti di chi ha studiato una vita per guadagnarsi un posto di lavoro? L obiezione sarebbe legittima, se non stessimo parlando del pianeta Sicilia un pianeta a parte, con poche opportunità lavorative, dove si riesce a rimanere precari, soprattutto nel pubblico, anche per una vita intera. E non parlo in generale, parlo di giovani laureati con il massimo dei voti e senza le segnalazioni di onorevoli, prelati o di qualche mammasantissima. Ma in una terra dove i giovani, migliaia di giovani, sono ancora oggi costretti a vivere i disagi dell emarginazione sociale, che coincide spesso con l emigrazione, tutti i preconcetti generati dalla prassi di tramandare un posto da padre in figlio, si sciolgono come una granita nel solleone. Come se non bastasse tutto ciò, l ultimo esame cui saremo, anzi già siamo sottoposti noi siciliani, è quello determinato dallo stravolgimento annunciato dalla manovra economica del Governo, che vorrebbe fare uguaglianza fra diseguali (vedi l adeguamento dell età pensionabile al resto d Europa e così via). Già oggi, il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, chiede a Tremonti, la deroga al patto di stabilità, per evitare un trauma sociale fra gli oltre precari siciliani. Anche questo determinerà una fase cruenta di confronto con quanti sono costretti ad una battaglia quotidiana per tirare a campare, traditi ogni giorno dalle porte chiuse e dai no di imprenditori, le cui imprese sono rese sempre più povere dalla mancanza di finanziamenti e di aiuto da parte di istituti di credito che sono troppo lontani dalla realtà economica e sociale della Sicilia. Non vogliamo piangerci addosso, ma la morte annunciata di questa terra, è ormai davanti agli occhi di tutti, altro che rilancio del Mezzogiorno! Manca una politica vera, al servizio dei cittadini e non ostaggio dei potentati economici e dei banchieri che, dopo essere stati fra i responsabili della crisi mondiale, ora vorrebbero scaricarne le conseguenze sulla gente. Quando torneremo a scrivere sulle pagine de La Voce dei Bancari, lo scempio sarà già compiuto. Oggi il ruolo del sindacato non è tanto quello di fare applicare in maniera rigorosa il contratto di lavoro, anche se i tentativi di far carta straccia delle norme contrattuali sono sempre più palesi ed evidenti, ma è quello soprattutto di pretendere la salvaguardia dei posti di lavoro per migliaia di giovani con contratti di apprendistato professionalizzanti, gettati nell arena, come i gladiatori di una volta, a sfidare i leoni-banchieri, con i loro appetiti voraci. Appetiti che coincidono con la voglia di fare solo profitti costi quel che costi - per soddisfare gli interessi di pochi a scapito di un intera collettività. Un vero fallimento della buona politica e di quell etica d impresa, così sbandierate sotto i riflettori delle occasioni pubbliche. Il fallimento di quel progetto di rilancio dell economia in crisi, che dovrebbe trovare nel sistema bancario un alleato per sviluppare, creare, rilanciare. Le promesse? Tutte parole prive di valore, tutte bugie per nascondere loschi tornaconti, raccontate dai grandi banchieri e dai politicanti a quanti vorrebbero poter contare sulle banche per rilanciare l economia e creare occupazione. E mentre la nostra Isola affonda, mentre il mondo affonda, loro ancora cercano di creare prodotti che già hanno distrutto i mercati internazionali e messo molta gente sul lastrico. Il tutto con la complicità di una politica distante, quando non scellerata, attenta solo al tornaconto di partito o personale. E dire che la Banca d Italia, lo scorso 8 giugno, ha lanciato un grido di allarme disperato: in Sicilia banche come nel Pur in questo pantano, noi non molleremo. Continueremo a parlare a voce alta, denunceremo e contrasteremo con ogni mezzo quegli squali o leoni, che tentano di divorare i diritti dei lavoratori e le speranze dei giovani. L estate brucia con furore. Odio questa estate! 15

18 SINDACATO E SERVIZI attualità Nel suo recente libro, pubblicato in Italia nel giugno 2010 dal titolo La razionalità nell economia. Fra teoria e analisi sperimentale, edito dall Istituto Bruno Leoni, il Nobel Smith, sottolinea come, grazie ai suoi studi sperimentali, si rafforzi l evidenza dell importanza della cooperazione tra simili. Per chi ha effettuato studi economici, ci riferiamo alla famosa Teoria dei Giochi non cooperativi, tanto evidenziata negli ultimi anni e che ha avuto nel matematico John Nash, Nobel per l economia nel 1994 (a cui è stato dedicato il famoso film a Beautiful Mind ), il suo paladino. Oggi, con lo svilupparsi dirompente degli Online Social Networks, questa logica sta ulteriormente prendendo piede, e anzi potrebbe diventare il modello di sviluppo economico più efficiente. La cooperazione tra pari, in cui ciascuno dei giocatori, comunque, persegue il proprio interesse economico, nel rispetto delle regole del gioco, è, secondo Smith, l unico vero fattore che conduce all ottimo Paretiano, come d altronde enunciato nella famosa teoria della mano invisibile del suo predecessore Adam Smith. Nel corso dell edizione 2009 del Festival dell Economia di Trento abbiamo avuto l onore di intervistare il Professor George Akerlof, Nobel all economia 2001 e sostenitore della teoria del liberismo mitigato dall intervento dello Stato e dalle Forze Sociali. In questa edizione abbiamo ascoltato il Nobel Vernon Smith, che appoggia la grande corrente del pensiero economico orientata al liberismo puro. Nella precedente edizione del Festival di Trento ho intervistato il Nobel Akerlof: aveva scritto un libro relativo alle scelte irrazionali, gli Spiriti Animali. Lei ha recentemente pubblicato un libro che tratta, invece, delle scelte razionali in campo economico: chi ha ragione dei due? Il problema è la sostenibilità a lungo termine. Gli Spiriti Animali non mi aiutano più di tanto a capire l andamento del mercato. Prendiamo, ad esempio, il mercato borsistico: questi spiriti animali sono molto pericolosi, in quanto producono effetti speculativi molto amplificati, portando al crollo dei mercati, fenomeno che a sua volta provoca il fallimento delle aziende e l espulsione dal mondo del lavoro di migliaia di persone. Nel Suo libro paragona la crisi del 29 con quella del 2008 e confronta la bolla delle Intervista al Premio Nobel per l Economia 2002, Vernon L. Smith La cooperazione per salvare i mercati dalla crisi La crisi non è affatto terminata. Le normative che andrebbero migliorate per tutelarci tutti, un po di più. Sappiamo che vi sono state bolle speculative nel passato e ci saranno bolle speculative anche nel futuro, ma occorre imparare dall esperienza passata: bisogna rivedere le regole. di Pietro Gentile, Componente Dipartimento nazionale Comunicazione & Immagine Dot Com con la bolla immobiliare. Siamo alla fine del tunnel? Dopo la crisi delle banche ora la crisi delle nazioni. È terminata la crisi o dobbiamo aspettarci altri collassi? No, assolutamente, la crisi non è ancora terminata. In un certo senso credo che sia ancora in corso una crisi immobiliare. In particolare mi riferisco al mercato USA in cui, ancora oggi, è presente una agevolazione fiscale per l acquisto della prima casa, che in questo contesto si potrebbe rivelare dannosa. Si è cercato un capro espiatorio per quanto successo in questi ultimi anni, ma non so se questo è utile. Sono semmai le normative che andrebbero migliorate per tutelarci tutti, un po di più. Confrontando la crisi del 29 con quella attuale, vedo un iniziale lassismo nei prestiti allora come oggi e le regole sono arrivate quando i buoi erano già scappati dalla stalla. Si pensa che il mondo sia cambiato, ma non è così. Per questo occorre imparare dall esperienza passata, bisogna rivedere le regole. Sempre nel suo libro Lei parla della bolla della New Economy. In questi mesi stiamo assistendo al fenomeno dirompente dei Vernon Lomax Smith (nato il 1 gennaio 1927) è professore presso la Champman University Business and Economic School, in Orange - California e Ricercatore presso la George Mason University in Arlington, Virginia. È il fondatore e Presidente dell International Foundation for Research in Experimental Economics in Washington (USA). Ha ricevuto il Nobel per l Economia nel 2002, congiuntamente a Daniel Kahneman per i suoi studi sperimentali sulla cooperazione. Social Networks. Ad esempio Facebook ha raggiunto i 500 milioni di iscritti. In base ad una recente valutazione potrebbe valere più di 16 miliardi di dollari. Pensa che stiamo andando verso una bolla del Web 2.0? Sappiamo che vi sono state bolle speculative nel passato e ci saranno bolle speculative anche nel futuro. Le bolle nel mercato borsistico sono una cosa comune, quindi non mi stupirei che questo possa avvenire. Quello che maggiormente mi preoccupa non è tanto la bolla in sé, quanto i danni collaterali che questa potrebbe provocare, in particolare mi preoccupo di prevenirle quanto possibile, ma come ha dimostrato la recente crisi, questo è veramente difficile. Esiste una teoria ideata dal Professor Don Tapscott chiamata Wikinomics, in cui si ipotizza la cooperazione online tra migliaia di persone come nuovo modello economico. È il tentativo fatto anche da BP per chiudere la falla petrolifera nel Golfo del Messico. Cosa pensa in merito? È una teoria interessante, potrebbe avere successo in determinati settori. Pensando alla questione BP credo che si tratti di chiamare all opera persone estremamente preparate tecnicamente, per cui è molto importante effettuare un filtro sulle migliaia di persone che propongono le soluzioni più fantasiose. A mio avviso sarebbe stato più utile prevenire l evento con tutte le informazioni a disposizione e non cercare oggi una soluzione dell ultimo minuto. È un po com è successo con la recente crisi economica! 16 Tutelare la propria privacy nell'era dei Social network diventa un impresa sempre più difficile. Il Garante per la privacy ha così messo a punto una guida per spiegare come difendere i propri spazi privati. Il nome della guida, suddivisa in 4 capitoli, Pubblicazione del Garante della Privacy Social network. Attenzione agli effetti collaterali è "Social Network: Attenzione agli effetti collaterali". Il primo "Avviso ai naviganti" spiega il funzionamento dei social network e invita a riflettere sui principali rischi che si corrono utilizzandoli. Il secondo capitolo dal titolo "Ti sei mai chiesto?" propone una check list da controllare prima di pubblicare su Internet i propri dati personali. Nel terzo capitolo la guida propone "Consigli per un uso consapevole dei social network". Un vero e proprio decalogo con consigli da tenere in considerazione per news evitare i pericoli che si possono incontrare nell'uso dei social network. Nell'ultimo capitolo il Garante spiega in modo non tecnico "il gergo della rete" ossia i termini informatici o le espressioni gergali che si utilizzano nelle "reti sociali". È possibile richiedere l'opuscolo cartaceo all'ufficio relazioni con il pubblico, in Piazza di Monte Citorio n Roma o scaricarlo dal sito internet del garante: document?id=

19 SINDACATO E SERVIZI attualità Progetto One for C, come cambiano Unicredit e la FABI INSIEME PER I CLIENTI Maggiore attenzione al territorio, alla clientela e omogeneizzazione dei trattamenti economici e dei percorsi di carriera per tutti i lavoratori del Gruppo. Queste le principali trasformazioni che investiranno la banca guidata da Alessandro Profumo. Intanto anche il coordinamento Fabi in Unicredit, riunitosi a congresso a giugno, ripensa al proprio modello organizzativo per tutelare più efficacemente i suoi iscritti di Paola Cogli, Dipartimento nazionale Comunicazione&Immagine Il panorama bancario italiano, che nello scorso decennio si presentava come una foresta pietrificata, è oggi in continuo fermento. I grandi gruppi si riposizionano per rispondere alle nuove esigenze del mercato modificate dalla crisi economico-finanziaria, che ha investito in maniera globale l economia e che porta necessariamente a ridisegnare i modelli di riferimento dell intero sistema creditizio. Il mutamento dello scenario mondiale richiede, infatti, una profonda rivisitazione delle relazioni con gli stakeolders. Si rivela sempre più necessario porre attenzione alle specifiche esigenze dei clienti e tornare a considerare la prossimità con il territorio la chiave del successo e della crescita degli istituti di credito. UniCredit Group si prefigge tutto questo attraverso la realizzazione del piano One for C, Insieme per i Clienti, progetto con cui il gruppo mira ad aumentare la soddisfazione della clientela e ad accrescere la vicinanza della Banca ai territori ed alle comunità in cui opera, mediante una semplificazione della sua struttura societaria. La nuova Banca, che nascerà ufficialmente il prossimo novembre, sarà costituita da oltre 4000 sportelli distribuiti sul territorio nazionale, con oltre dipendenti operanti nella rete. Tra gli obiettivi che si intendono realizzare vi sono la promozione dello spirito di collaborazione tra banca e cliente, il rafforzamento dei legami con le comunità locali, il ritorno alla centralità della clientela, lo sviluppo del senso di appartenenza ad un unica azienda e la specializzazione del personale attraverso la valorizzazione delle esperienze professionali pregresse. In questa fase il confronto con il Sindacato diventa fondamentale. La Delegazione di Gruppo della FABI, insieme alle altre organizzazioni sindacali, sta affrontando in maniera unitaria il processo di riorganizzazione che prevede la riunificazione di UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia in un unica Banca nazionale. Dopo gli accordi relativi all armonizzazione economica, previdenziale, assistenziale di tutti i dipendenti del gruppo, a maggio scorso è stato raggiunto un altro importantissimo traguardo con la firma di un intesa che riposiziona e allinea i percorsi di carriera in tutte le aziende Unicredit. Le strutture sindacali della FABI, per altro presenti in tutte le banche del Gruppo, si avviano ad adeguare la propria compagine al nuovo modello di banca per meglio rappresentare i lavoratori e fronteggiare qualsiasi ricaduta organizzativa e gestionale, oltre che contrattuale. In giugno si è celebrato il Congresso Nazionale della Delegazione di Gruppo, momento assembleare molto importante e seguito con particolare interesse non solo dal Segretario Nazionale di riferimento, Mauro Morelli, ma anche dai vertici della Segreteria Nazionale tutta. Un congresso al quale la FABI, sindacato significativamente più rappresentativo all interno di Unicredit, è approdato con rinnovato impegno e con ampia soddisfazione per l ottimo lavoro svolto negli ultimi anni da tutti i componenti della Delegazione trattante e per l azione di pragmatismo e sintesi portata avanti da Angelo di Cristo, che ha sino ad ora sovrinteso ai lavori delle segreterie di Coordinamento del Gruppo. NUMB3RS euro NUMB3RS di Flavia Gamberale Vecchiaia grama per gli italiani. Secondo le ultime rilevazioni dell Istat, nel Belpaese la pensione media si aggira attorno ai euro. Anche in questo caso, ad avere gli assegni più leggeri sono le donne, che incassano in media il 30,5% in meno degli uomini. 40,6% Gli immigrati in Italia? Numerosi, istruiti e malpagati. Lo rivela un indagine condotta da Ismu, Censis e Iprs per il Ministero del Lavoro. Ben il 40,6% degli stranieri intervistati dichiara, infatti, di essere in possesso di un diploma o di una laurea e solo l 1,2% di avere uno stipendio che supera i euro mensili. 21% Vita dura per gli stagisti, a maggior ragione in tempi di crisi come questi. Secondo una ricerca dell Isfol, solo il 21% di loro, al termine del tirocinio, ottiene il sospirato contratto. Nei casi migliori il tirocinio diventa una collaborazione occasionale (6,8%), meno frequenti i contratti a tempo determinato (5,6%) e ancor più rari quelli a tempo indeterminato (2,3%). 44% La pressione fiscale grava per il 44% sui conti delle banche italiane. Un valore che supera di 15 punti la media europea. Ad affermarlo, non senza una punta di polemica, è l Abi che a maggio a diffuso una stima sui gap impositivi tra gli istituti di credito del Belpaese e quelli esteri. 75% Lavoro e salute mentale non vanno a braccetto. Stavolta a dirlo è un sondaggio online di Job 24, l inserto de Il Sole 24 Ore. Il 75% degli intervistati alla domanda ritieni che il tuo benessere psicologico sia messo a rischio in ufficio? ha risposto candidamente: sì, ho già iniziato a non sentirmi bene. 40% Entro 6 anni, nelle stanze dei bottoni delle società pubbliche e in quelle quotate in borsa francesi dovranno sedere per il 40% donne. Lo prevede una legge sulle pari opportunità approvata recentemente dall Assemblèe Nazionale. Il fine? Riequilibrare il numero di presenze femminili nei posti di comando. 17

20 SINDACATO E SERVIZI attualità La scelta di un lavoro o di una professione, e di conseguenza di un adeguato specifico percorso di studi, sono una delle questioni più difficili che i giovani e le famiglie si trovano ad affrontare. Le informazioni sugli sbocchi occupazionali dei diversi corsi universitari sono spesso carenti e inquinate da rappresentazioni dei singoli lavori e professioni, a cui quegli studi indirizzano, distorte rispetto alla realtà. Per ovviare a ciò e per dare ai ragazzi, che stanno per compiere una delle scelte più significative della loro vita, un utile supporto, è stato costituito a Verona, nel 1990, il Comitato provinciale per l'orientamento Scolastico e Professionale (COSP), un'associazione senza scopo di lucro che promuove l orientamento nel territorio veronese, coinvolgendo i diversi soggetti del mondo della scuola, del lavoro, dell istruzione e della formazione in attività di consulenza, formazione, studio e progettazione. I soci sono ormai 81, costituti tra gli altri da Associazioni Imprenditoriali, Organizzazioni Sindacali, e Distretti Scolastici. Inoltre le attività sono patrocinate dalle principali istituzioni locali, quali la Camera di Commercio, la Provincia e il Comune, l'ufficio Scolastico Provinciale, l'università, l'ufficio Provinciale del Lavoro, e sono finanziate, oltre che dal Gruppo Banco Popolare e dalla Fondazione Cariverona, da una serie di sponsor locali e da Formatemp (l'ente bilaterale delle Agenzie per il Lavoro). Il COSP porta avanti numerosi progetti, ma il principale è il Progetto Itinera, un programma che ha interessato lo scorso anno circa studenti delle classi terze, quarte e quinte di oltre 50 scuole superiori. Itinera vede il coinvolgimento di oltre un centinaio di operatori impegnati a realizzare moduli orientativi, che riguardano sia aspetti informativi (conoscenza della realtà socio-economica locale e regionale, confronto tra le aspettative personali e le opportunità di inserimento lavorativo, informazione dettagliata sui percorsi formativi dopo il diploma), sia aspetti formativi, quelli cioè che attengono alla conoscenza di sé e all individuazione dei propri bisogni. L'organizzazione modulare degli interventi consente ai singoli istituti di predisporre percorsi ad hoc, rispettando le esigenze delle singole realtà e integrando queste attività nei percorsi scolastici. A Verona sindacalisti in cattedra per orientare i giovani CHE COSA FARÒ DA GRANDE? A DECIDERE TI AIUTA LA FABI Il Sab veronese da qualche anno è socio del Comitato provinciale per l'orientamento Scolastico e Professionale e, insieme agli altri componenti dell associazione, promuove seminari ad hoc per aiutare i ragazzi a scegliere il percorso di studi più adatto a loro. L esperienza a breve potrebbe essere replicata anche in altre regioni d Italia. A cominciare dalla Toscana di Marco Muratore, Dipartimento nazionale Comunicazione&Immagine Ai servizi di orientamento sono affiancate altre iniziative. Di particolare successo ed efficacia risultano i Master, che hanno lo scopo di aiutare i ragazzi a capire se la loro idea di uno specifico settore lavorativo corrisponda alla realtà. Vengono svolti nei principali ambienti di lavoro del settore prescelto, con l'obiettivo di far conoscere da vicino ai giovani la realtà professionale di interesse. In questo contesto la FABI, attiva socia del Comitato da molti anni, è coinvolta sia nei moduli formativi di orientamento che nelle attività di Master. Non poteva certo mancare un suo intervento nel Master Banca e finanza, in cui la nostra conoscenza di principale sindacato di settore è stata messa a disposizione degli studenti, alcuni dei quali saranno i bancari del futuro. L'esperienza del COSP di Verona è seguita con attenzione da molte altre province. In particolare, in Toscana è già in corso una ricerca che porterà alla creazione di analoghe strutture. La nostra articolazione territoriale ci consentirà di partecipare attivamente anche alle nuove esperienze che si realizzeranno nel campo dell'orientamento. Per ulteriori informazioni: o 18 news Carta Sanitaria Elettronica LA SALUTE IN TASCA Tutta la propria storia sanitaria in un cartoncino plastificato di 7 centimetri per 4. Un microchip che consente l'accesso ai dati della nostra anagrafe sanitaria e tutte le informazioni su ricoveri, esami, vaccinazioni, farmaci assunti, patologie, allergie, esenzioni. La Carta Sanitaria Elettronica (CSE) sta arrivando a casa a tutti i toscani, finora ne sono state distribuite oltre , entro fine luglio saranno recapitate tutte: Per attivarla è necessario andare personalmente in uno dei circa 250 sportelli aperti nelle aziende sanitarie e ospedaliere. Chi è impossibilitato per riconosciuta non autosufficienza dovrà segnalarlo alla Asl, che invierà, previo appuntamento, un operatore al suo domicilio. Al momento dell'attivazione, al cittadino verrà consegnato un PIN riservato, che gli consentirà di accedere, attraverso un apposito lettore di smart card, al suo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), che è una cartel- la sanitaria virtuale e contiene l'insieme dei dati e dei documenti relativi alla sua storia sanitaria (per tutti gli aspetti tecnici e le informazioni più dettagliate su CSE e FSE si rimanda alla scheda allegata al comunicato). La CSE sostituisce la tessera sanitaria in scadenza, il suo invio è gestito a livello nazionale (dall'agenzia delle Entrate del Ministero), ma la gestione delle Carte è di competenza regionale: saranno le Asl, i medici di famiglia e i pediatri ad alimentare il Fascicolo con tutte le informazioni sulla salute dell'assistito. E anche il cittadino stesso potrà inserire nel Fascicolo un proprio "diario". Tutto questo, in totale rispetto della privacy, perché l'accesso al Fascicolo sanitario elettronico sarà possibile solo tramite il PIN in possesso del cittadino. «Nel nuovo formato la tessera sanitaria permetterà a ognuno di consultare a casa, dal medico, nei punti assistiti delle Asl tutti i dati e le informazioni riguardanti la propria situazione sanitaria» - è il commento dell'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia

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