Servizio fotografico di Erasmo Mazzone

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1 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre di Davide Giove L Arci ruba il cappello a u Munachicchie Grande successo per la manifestazione promossa dal circolo ginosino Il Ponte insieme al comitato Musichiamoli tutti e patricinata da Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Ginosa, con la collaborazione della Pro Loco. E ce n era davvero bisogno. La manifestazione aveva, infatti, anche un obiettivo più pratico, ovvero quello di reperire fondi per la pubblicazione del cd Musichiamoli Tutti Vol.1. Si tratta di un ambizioso progetto dell Arci Servizio fotografico di Erasmo Mazzone ginosina che mira a promuovere le band locali aldilà dei propri confini attraverso la realizzazione di un cd di L estate culturale ginosina ha visto quest anno comparire un altro grande protagonista. Si tratta di un personaggio noto a tutti. vero il Cd è già stato brani inediti. A dire il Molti lo hanno incontrato ( o così dichiarano) mentre gli altri ne hanno di certo senti- studio Spazio Arte registrato presso lo to parlare. Mi riferisco a U Munachicchie, e, grazie proprio alla lo spirito dispettoso e benevolo che ama di riuscita della festa, notte tirare antipatici scherzetti ai poveri e la prima fase di realizzazione è già stata inconsapevoli dormienti. Il Circolo Arci Il Ponte di Ginosa ha ben pensato di rispolverare questo celeberrimo personaggio e Non potevano quindi finanziata! renderlo il simbolo in grado di riassumere i che essere i giovani valori e le vocazioni non solo dell associazione ma di tutto il nostro territorio. Nasce così l idea della maninisti della prima delle due serate presentate dalla voce ginosina musicisti i protagofestazione Insieme per il Parco: Terra delle Gravine, Terré De U Maurizio Ranaldo e dall esordiente Danila Pignalosa. Ben 14 band Munachicchie. provenienti da diverse zone della Puglia si sono avvicendate sul Il 25 e 26 agosto il rione casale di Ginosa con il suo anfiteatro naturale, solitamente cornice della Passio Christi, ha accolto i suoni, presente (migliaia di presenze nella due giorni) ha potuto ascoltare palco amplificato dalla Prosound Service. Il foltissimo pubblico i colori, le voci ed i sapori della nostra terra che i soci Arci hanno generi diversissimi tra loro, dal funky al rock melodico alla musica saputo combinare e convogliare in una due giorni densa di attivitàblico ad applaudire si potevano scorgere tre diverse generazioni: metal. Se sul palco c erano ragazzi dai 13 ai 30 anni, tra il pub- Al centro della manifestazione vi era la sensibilizzazione al tema ancora una volta gli organizzatori hanno potuto gioire di questo del parco della terra delle gravine in un ottica di specificità della incontro insolito! Ma non solo: durante il concerto era possibile nostra, che ha conosciuto e conosce fenomeni di antropizzazione. scorgere un Munachicchie in carne ed ossa aggirarsi a canzonare musicisti e spettatori! Nella seconda serata, invece, spazio alla Per questo l Arci ha fatto grandi sforzi per coinvolgere nell organizzazione e nella realizzazione degli eventi fasce di popolazione compagnia Libre Ensemble che ha messo in scena lo spettacolo tra loro distanti. Si è pensato ai giovani e agli anziani, si sono Don Tonino Bello: L Utopia Realizzata. offerti spettacoli molto diversi tra loro per genere e pubblico ma, A dimostrazione della sinergia che ha reso possibile la riuscita soprattutto, si sono coinvolti tantissimi cittadini e turisti. dell evento vi erano il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Durante le manifestazioni era possibile degustare prodotti tipici Taranto, Città di Ginosa e Pro Loco di Ginosa. A ciascuno degli come vino, focacce e tarallini o realizzati dagli organizzatori. Ogni enti rappresentati da Pietro Pepe (presidente del consiglio regionale), Paolo Costantino (consigliere Regionale), Pietro Giacovelli spettatore sorseggiando la sangria o acquistando panini e salsicciotti poteva così contribuire a finanziare l evento! (Assessore Provinciale al Parco ed alle Politiche Giovanili), Luigi

2 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Alcuni dei soci arci impegnati nell approntare lo scenario della due giorni Montanaro (Sindaco di Ginosa), Antonio Bradascio (delegato alla Cultura) e Luigi Dell Orco (Presidente Pro Loco) l idea di questa chiave di lettura dell idea del Parco e la proposta di finanziamento di un cd che sarà trampolino per tanti giovani è subito piaciuta. Importante anche il contributo del Ctr di Ginosa, delle donne dell Auser e del S.E.R. Tra musicisti, tecnici e personale volontario agli stand si è reso necessario il contributo di circa cento persone. E doveroso ricordare che i soci arci hanno provveduto a mantenere puliti tutti gli spazi utilizzati. In tre diversi momenti prima durante e dopo la due giorni tanti soci si sono preoccupati di lasciare quello scorcio di gravina in condizioni ottimali. Ma è altrettanto doveroso dire che il lavoro è stato agevolato dalla grande civiltà del pubblico presente. Nonostante la presenza di migliaia di spettatori, infatti, la quantità di rifiuti da recuperare è stata ben al di sotto delle aspettative degli organizzatori. In questo modo tutti, persino gli spettatori, hanno potuto concretamente contribuire, oltre che con la propria presenza, alla riuscita dell iniziativa. A loro va il ringraziamento dell arci oltre che a Regione, Provincia, Comune e Pro Loco per i patrocini, a Ctr, SER e Auser per l aiuto logistico, a Pino Costantino per il telo da proiezione, agli sponsor Cantine Trovisi, Cantine Metapontine di Roberto Donno, Cantine Nocco, Panificio Piccolo, Panificio Di Cristi, F.lli De Palma, Supermercato Europa Europa. Grazie anche all ideatrice della marionetta e del disegno de U Munachicchie, Adele Carrera e a Mimmo Dell Osso per la realizzazione del progetto grafico del manifesto che è possibile scaricare visitando il sito di (sito che ospita, lo ricordo, anche le pagine del nostro quindicinale). Forse l arci di Ginosa il cappello dalla testa de U Munachicchie è riuscita davvero a strapparlo! I gruppi che si sono esibiti il 25 agosto Aramakao: Magda Di Fonzo (Voce), Gianvito Cutrone (Basso), Tomas Bongermino (batteria), Giuseppe Mele (Chitarra). Hardisk: Lorenzo Susca (chitarra) Luciano Pizzulli (basso) Giuseppe Mercante (voce) Vincenzo Pastore (Chitarra) Michele Sannelli (Batteria) Mescalina: Luigi Galante (Chitarra) Vito Galante (basso) Giuseppe Pirrazzo (voce) Alessandro Moretti (batteria) Ginosauri: Luca Di Tinco (chitarra) Antonello Giandomenico (Basso) Emanuele Moretti (Batteria) In Fondo A Destra: Giuseppe Tagliente (chitarra) Giuseppe Pirrazzo (basso) Adriano Bozza (Batteria) Alessandro Moretti (voce) Energia Passiva: Mirko Santantonio (voce) David Riccardi (batteria) Giuseppe Mercante (Chitarra) Francesco Grassi (Basso) 33 Cl.: Vito Putignano (chitarra) Dodo Genco (Basso) Andrea Valenza (Batteria) Stefano Sisto (Tastiera) Willy Elefante (Voce) Nemesis: Adriano Galante (Chitarra) Vito Galante (Basso) Damiano otunno (Chitarra) Alessandro Barbaro (Voce) Nicola Palmitesta (Batteria) Lavori In Corso: Giampiero Acito (Voce) Antonio Triggiante (Basso) Domenico Vizzielli (Batteria) Giampiero Bonora (Chitarra) Bite Back: Salvatore D Ostuni (chitarra e voce) Michele Sannelli (Batteria) Miki Marchionna (basso) Nicola Palermo (Tastiera) Symbola s Band: Rossella Maggi (voce) Lisa D Amelio (voce) Rossella Cantore (chitarra) Vito Emanuele Galante (tromba) Michele Ranaldo (sassofono) Francesco Parisi (Batteria) Vito Galante (Basso) New Generation: Giuseppe Giannino (tastiera) Saverio Costantino (batteria) Floriana Costantino (Voce) Daniele Susca (Chitarra) Giacomo Cassano (Chitarra) Carlo Putignano (Chitarra) Serrafonia:Danilo Vicenti (tastiere) Emanuele Cristallo (voce), Raffaele Iacovone (basso), Domenico Lospalluto (batteria), Salvatore Lomonte (chitarre). Nasce il Comitato Musichiamoli tutti E nato il Comitato Musichiamolti Tutti! E promosso da tutti i musicisti appartenenti a band del territorio e si propone per offrire una risposta organica alle richieste del territorio in materia di musica per band. Al suo interno vi sono tanti gruppi dei generi più disparati. Chiunque voglia può contattare il comitato telefonando al numero o scrivendo a Per conoscere le convocazioni delle assemblee o dei direttivi o per leggere il nostro stauto o i nostri verbali basta collegarsi al sito Il Presidente- Davide Giove

3 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Il Vocabolario di Dio edizione aggiornata F - FAMIGLIA Rubrica a cura di don Franco Conte I primi nemici dei bambini e della vita nascente sono quelli che riconoscono famiglie che non sono famiglie, ricompongono famiglie con pezzi di famiglie sfasciate; ci mettono a deposito forzato come pezzi avanzati o contesi dalle parti; autorizzano medici e genitori ad eliminare arrivi non voluti o che si presentano con qualche difetto ( ) Da quando non è più un delitto uccidere un bambino; da quando ci considerano soprammobili o bagaglio fastidioso o merce di scambio; da quando i bambini sono diventati oggetto da dividere insieme ai mobili e ai beni; da quando sono diventati materiale biologico, operai senza diritti, trastullo da maniaci e pervertiti, manovalanza della guerriglia o della malavita, il mondo sta precipitando in un baratro senza fondo. Sono le dure parole che il vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, mons. Mario Paciello, ebbe a pronunciare durante la celebrazione eucaristica all indomani della scomparsa di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due bambini di 13 e 11 anni di Gravina. Parole che nessun giornalista ha voluto riportare (chissà perché!?!) in quei giorni tremendi; parole che ci lasciano sbigottiti per l agghiacciante lucidità delle riflessioni. Un male oscuro si è dunque impadronito della famiglia? Hanno ragione coloro che diagnosticano la fine dell istituto familiare? Che, per caso, come pensa quel mio amico di sinistra, la famiglia è una cosa di destra? Eppure, quelle parole di mons. Paciello sono lì ad interpellarci, senza via di scampo. Sono la misura di quella gigantesca follia che sta attraversando la cultura (volgarmente capitalistica, verrebbe voglia di definirla) dei giorni nostri; sono la misura della totale impermeabilità di tanta parte del mondo politico e degli uomini di cultura agli argomenti che dimostrano la centralità della famiglia. Ma come? Si è fatto tanto di quel baccano per la saracinesca di Punta Perotti e nessuno avverte la gravità della saracinesca che sta togliendo ogni orizzonte alle nostre famiglie? Migliaia di persone si preoccupano della salvaguardia della Caretta caretta e nessuno si preoccupa di quella dell Homo sapiens? Questo nostro Occidente ricco (e troppo spesso anche mentalmente obeso), sfruttando a proprio beneficio le ricchezze del mondo intero, ha imparato quanto fragile sia il nostro pianeta e di quanta cura abbia bisogno per consentire la vita nel futuro e non ha imparato quanto sia stringente l urgenza di aiutare la famiglia per sostenerla nei compiti educativi, di assistenza, di sostegno intergenerazionale? Chi può seriamente augurarsi l avvento di una società totalmente liquida, dove ogni legame sia istantaneamente reversibile, senza lasciare traccia né responsabilità, e in cui ogni forma di convivenza sia trattata dalla politica senza alcuna distinzione? Sia chiaro che nessuno contesta la legittimità di scelta individuale riguardo questa o quella forma di convivenza, ma non c è alcuna lesione di diritti umani se la collettività discerne tra di esse e offre un sostegno particolare a quella che contribuisce in forma preminente alla sua sussistenza e al suo progresso: questo è esattamente ciò che hanno sancito i padri della nostra Repubblica con l art. 29 della Costituzione. Eppure, l abbattimento di questo caposaldo pare proprio il traguardo verso cui anelano (con testardaggine monomaniacale!) tanti politici, quando auspicano legislazioni inclusive, miti, che riconoscano ed assecondino l evoluzione della società. La famiglia è il luogo geometrico dell amore umano; nella famiglia trova seme, nascita e compimento il più puro degli amori umani, nelle sue diverse componenti. Ma l amore è a sua volta esposto alle malattie. La malattia più grave dell amore è l egoismo, perché è il suo esatto contrario. Talvolta si scherza sul matrimonio tomba dell amore, invece può essere vero: è proprio all interno della famiglia che si possono raggiungere gli abissi dell egoismo, è all interno della famiglia che si possono compiere i delitti più gravi e più nascosti contro la vita, contro l amore, contro la purezza. Quante storie, infatti, di donne perdute hanno avuto inizio dalla violenza carnale di un padre, di un fratello, di uno zio E quante storie di ladri, di assassini, di drogati, di diversi sono germinati dalla putrefazione di un amore familiare! Non basta dare la colpa al televisore che non ci permette di dialogare in famiglia, dato che questo succedeva anche quando il televisore non c era; non basta neppure (e tanto meno) affermare che la miglior cosa è non sposarsi, dato che i problemi non vanno evasi ma affrontati e solo lo sciocco si comporta come la volpe che, non potendo arrivare a mangiare l uva, diceva che non era matura. Dove sta, allora, il rimedio? C è qualcosa che sfugge ad ogni rimedio: contro la malattia, per esempio, contro la pazzia improvvisa ed inspiegabile le possibilità di intervento sono scarse. Ma contro le malattie dell amore si può fare qualcosa. E noi cristiani dovremmo sapere che cosa. Non è che, occupati come siamo a parlare di amore per il Terzo Mondo, per gli emarginati, per il mare, i boschi, i fiumi, l atmosfera, le balene e i panda, ci stiamo dimenticando dell amore per il padre e per la madre, per lo sposo e per la sposa, per i figli e per i fratelli? Dio mio, come è facile diventare docenti dell amore universale e insieme gli analfabeti dell amore concreto, quello che si veste dei drammatici e stupendi abiti della quotidianità! Se non mi lascio andare a conclusioni irriguardose (della serie: se questo è l Occidente, che scompaia pure al più presto!) è perché in questo Occidente c è una componente che ancora non ha gettato la spugna. Ed è questa componente del pensiero cristiano che deve darsi una mossa, che ha il diritto-dovere di suonare un altra musica al posto di quanto finora i nostri governi hanno scribacchiato su spartiti troppo stonati o che non conoscono la differenza tra l Inno di Mameli e la Quinta di Beethoven. È utopia pensare che la pratica del Vangelo risolverebbe quasi tutto? (E dico quasi per lasciare ancora un margine all imprevedibile). Mons. Paciello il suo spartito l ha cominciato a scrivere.

4 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre HOME PAGE Rubrica a cura di Roberto Muscolino Facciamo chiarezza: Cos è un Malware Segue dal n. 15 Un trojan può contenere qualsiasi tipo di istruzione maliziosa. Spesso i trojan sono usati come veicolo alternativo ai worm e ai virus per installare delle backdoor o dei keylogger sui sistemi bersaglio. All incirca negli anni sucessivi al 2001 o 2002 i trojan incomiciarono ad essere utilizzati sistematicamente per operazioni criminose; in particolare per inviare messaggi di spam e per rubare informazioni personali quali numeri di carte di credito e di altri documenti o anche solo indirizzi . I Trojan di nuova generazione hanno molteplici funzionalità, quali connessioni tramite IRC bot, formando appunto Botnet, e opzioni per nascondersi meglio nel sistema operativo, utilizzando tecniche simili ai Rootkit. Backdoor: letteralmente porta sul retro. Sono dei programmi che consentono un accesso non autorizzato al sistema su cui sono in esecuzione. Tipicamente si diffondono in abbinamento ad un trojan o ad un worm, oppure costituiscono una forma di accesso di emergenza ad un sistema, inserita per permettere ad esempio il recupero di una password dimenticata. Spyware: software che vengono usati per raccogliere informazioni dal sistema su cui sono installati e per trasmetterle ad un destinatario interessato. Le informazioni carpite possono andare dalle abitudini di navigazione fino alle password e alle chiavi crittografiche di un utente. Gli spyware, a differenza dei virus e dei worm, non hanno la capacità di diffondersi autonomamente, quindi richiedono l intervento dell utente per essere installati. In questo senso sono dunque simili ai trojan. Uno spyware può essere installato sul computer di un ignaro utente sfruttando le consuete tecniche di social engineering. Molti programmi offerti gratuitamente su Internet nascondono in realtà un malware di questo tipo: il software dunque non è gratuito, ma viene pagato attraverso un invasione della privacy dell utente, spesso inconsapevole. In alcuni casi la stessa applicazione che promette di liberare dagli spyware ne contiene uno esso stesso. Molti software sono diffusi dichiarando esplicitamente di contenere un componente che verrà utilizzato per tracciare le abitudini di navigazione dell utente: in questo caso siamo in presenza non di uno spyware propriamente detto, ma di un programma rilasciato con licenza adware. L installazione può avvenire in maniera ancora più subdola, semplicemente visitando delle pagine Web disegnate per sfruttare eventuali vulnerabilità del browser, che consentono l esecuzione automatica di applicazioni non sicure. Gli spyware possono anche far parte del payload di un malware a diffusione automatica, come un worm, ma questo metodo di diffusione è assai meno comune dei precedenti. Molti spyware vengono eseguiti solo quando si utilizza l applicazione di cui fanno parte e con cui sono stati installati e la loro esecuzione cessa nel momento in cui si chiude detto programma. Altri hanno invece un comportamento più invasivo, simile a quello di molti trojan o worm: modificano infatti il sistema operativo del computer ospite in modo da essere eseguiti automaticamente ad ogni avvio. In alcuni casi il meccanismo dei cookies può assumere connotazioni e scopi simili a quelli degli spyware, con efficacia limitata al sito Web che li usa. Gli spyware costituiscono prima di tutto una minaccia per la privacy dell utente, in quanto carpiscono senza autorizzazione informazioni sul suo comportamento quando connesso ad Internet: tempo medio di navigazione, orari di connessione, siti Web visitati, se non dati più riservati come gli indirizzi . Le informazioni raccolte vengono inviate ad un computer remoto che provvede ad inviare pubblicità mirata sulle preferenze ricavate dall analisi del comportamento di navigazione. Gli annunci possono essere ricevuti sotto forma di pop-up, banner nei siti Web visitati o nel programma contenente lo spyware o, nei casi più invasivi, posta elettronica non richiesta (spam). Questi malware portano con sé anche delle conseguenze sul funzionamento del computer su cui sono installati. I danni vanno dall utilizzo della connessione ad Internet, riducendone la velocità, all occupazione di cicli di CPU e di spazio nella memoria RAM, fino all instabilità o al blocco del sistema. Tali conseguenze sono effetti collaterali dell attività principale degli spyware, ossia quella della raccolta di informazioni. Nessuno spyware ha lo scopo di danneggiare direttamente il sistema su cui è installato, dato che esso deve essere funzionante per consentire la raccolta e l invio delle informazioni. Malfunzionamenti sono tuttavia sempre possibili, soprattutto nel caso si accumulino molti spyware. I sistemi Windows non protetti, se usati con inconsapevole leggerezza, possono accumulare diverse centinaia di spyware. La presenza di una tale mole di applicazioni indesiderate causa una notevole diminuzione delle prestazioni del sistema e considerevoli problemi di stabilità. Un altro sintomo comune di una grave infezione da spyware è la difficoltà di connettersi ad Internet, oppure la presenza di tentativi di connessione non richiesti dall utente. Spesso tali malfunzionamenti vengono attribuiti dall utente a difetti del sistema operativo, a problemi hardware e soprattutto a virus, causando quindi azioni radicali come la formattazione e reinstallazione del sistema operativo o il ricorso all assistenza tecnica, con notevoli perdite di tempo e di denaro. Alcuni spyware inducono perfino a credere che l eventuale firewall installato sul computer stia funzionando male, simulando messaggi di errore di applicazioni legittime allo scopo di indurre l utente a concedere l accesso ad Internet al componente spyware, se non addirittura a disabilitare o disinstallare il firewall stesso. L arma migliore per difendersi dagli spyware è diffidare da qualsiasi software offerto gratuitamente su Internet: come detto l inclusione in programmi molto scaricati è il mezzo più frequente di diffusione di questi malware. Evitare di visitare siti sospetti, come quelli che offrono software pirata, è un altra precauzione salutare, così come l astenersi dal seguire i link contenuti nei messaggi di spam (posta indesiderata) che ciascuno purtroppo riceve nella propria casella di posta elettronica. Mantenere sempre il proprio sistema operativo aggiornato con le patch rilasciate dal produttore permette in genere di evitare lo sfruttamento di vulnerabilità dello stesso per installare malware all insaputa dell utente. A questo proposito va detto che in rete si possono trovare molti programmi gratuiti che nulla hanno a che vedere con gli spyware, in particolare i programmi cosiddetti open-source. Mentre i software distribuiti gratuitamente secondo il modello di freeware possono contenere spyware (e non essere del tutto gratis), i programmi open-source vengono distribuiti come codice sorgente, per cui sarebbe praticamente immediato scoprire porzioni di codice dannose. Continua

5 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Da uomo invisibile ad artista di successo Intervista a Giovanni Pellino, in arte Neffa In molti lo conoscono con il nome di Neffa, ad i fan basta fare il nome di Giovanni Pellino per capire che si parla di un artista nato come batterista ma che ha dimostrato nel corso degli anni la sua voglia di cambiare ed abbracciare molteplici gusti musicali. Giovanni Pellino nasce a Scafati (SA) il 7 ottobre 1967, esordisce negli anni 80 con lo pseudonimo di Jeff insieme ad alcuni gruppi hard-core italiani, tra cui i Negazione, gruppo della scena punk europea. Neffa nasce negli anni 90, nome ispirato ad un calciatore paraguayano della Cremonese, entra a far parte del gruppo Isola Posse All Star, e dopo lo scioglimento della banda costituisce, insieme all amico DJ Gruff, la formazione dei Sangue Misto. Nel 96, con I Messaggeri della Dopa, realizza il suo primo album da solista, l album è Neffa & I Messaggeri Della Dopa, disco d oro. Singolo ufficiale dell album è Aspettando il sole realizzato con uno stile soul e melodico. Nel 98 il suo secondo album da solista 107 elementi, cura la colonna sonora del lungometraggio Torino Boys. Nel 99 con l album Chicopisco Neffa si allontana dall hip hop e nel 2001 esce l album arrivi e partenze in cui si sente la sua passione per la musica R&B e il soul, singolo ufficiale dell album La mia signorina. Nel 2003 è la volta dell album I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa, anticipato dal singolo Prima di andare via che gli regala il premio radiofonico del Festivalbar. Nel 2004 per Neffa la prima esperienza sanremese con il singolo Le ore piccole, classificatosi al 9 posto e nello stesso anno è testimonial della campagna della Renault per la sicurezza stradale, il Sale and sound per la quale compone il brano Sto viaggiando verso te. L estate di Neffa 2006 è caratterizzata dall uscita del suo nuovo album anticipato dal singolo Il mondo nuovo. Una discografia ricca quella che ha caratterizzato la vita di Neffa, ma dietro ad un cantante dal percorso musicale ricco di sonorità musicali, esiste anche Giovanni Pellino, un uomo in parte comune e in parte personaggio. Qualche domanda ci aiuterà a conoscerlo meglio. Quanto di Neffa c è in Giovanni Pellino? «E un po come una fortissima escursione termica...io sono passato da essere uno fra i più invisibili che c erano a una persona un po in vista, con i pro e i contro che tutto ciò comporta. Sostanzialmente direi che, dopo qualche scossone iniziale, ho deciso che il personaggio e la persona avrebbero dovuto coincidere perché non volevo crearmi un personaggio. Per cui in sostanza Neffa e Giovanni coincidono abbastanza.» Se avessi la possibilità di ritornare indietro, cambieresti qualcosa della tua carriera? «Le cose avrebbero potuto andare in molti modi diversi, ma ho sempre pensato che se potessi tornare indietro direi: e adesso andiamo avanti!.» Quali sono i tre desideri che non hai ancora realizzato? «Il mio primo, più grande desiderio, è sempre stato quello di poter essere una persona più saggia, ma penso che si pubblicità metronotte cominci a diventare più saggi nel momento in cui si smette di desiderarlo. Un altro desiderio che ho, è quello di creare una struttura tipo fattoria della musica, con un laboratorio sempre attivo di produzione musicale. Purtroppo ad oggi non ho guadagnato abbastanza per poterlo fare. Il terzo desiderio che esprimerei a un ipotetico genio della lampada, forse sarebbe quello di liberarmi dalla schiavitù del desiderio e godermi la vita.» Di cosa non hai ancora parlato nelle tue canzoni? C è un filo conduttore per tutti i tuoi brani? «Non so di cosa non parlo...perché è già abbastanza misterioso affondare in quello di cui parlo. Io parlo di quello che provano i miei sensi riguardo alla mia vita e al mondo così come lo percepisco.» Qual è stato il regalo più bizzarro che uno dei fan ti ha fatto? «Tanti anni fa, ai concerti dei Sangue Misto, capitava che qualcuno tirasse dei pezzi di fumo sul palco...» Se Giovanni Pellino non fosse diventato Neffa, oggi cosa farebbe? «Se non fossi stato Neffa non so cosa sarei stato. Da piccolo avrei voluto fare il giornalista sportivo, comunque non credo che avrei fatto un lavoro regolare e con orari regolari...chissà!» Quando vedremo Neffa in concerto in Puglia? «Inizierò a fare concerti da novembre e sicuramente verrò anche in Puglia. Le date saranno segnalate anche sul mio sito Un ringraziamento particolare a Neffa, che ha accettato gentilmente di collaborare alla stesura di questo articolo, ed ai fans, di continuare a sostenere un artista che attraverso la musica ci ha sempre regalato grandi sonorità. Mariacarmela Ribecco

6 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre DON TONINO BELLO ovvero l utopia realizzata Il palco è lo stesso dal quale le nostre orecchie sono state martoriate la sera del 25 agosto u.s. nella rassegna di gruppi rock ginosini, nell ambito dell Arcinfesta, giù in gravina. Bravi ragazzi, impegnati, ma chissà perché, fatta forse solo una eccezione, arrabbiati e urlanti mentre ai piedi del palco qualche decina di giovani fans svendevano la loro dignità con urla, spintoni e sguaiatezze di ogni genere: pogavano. Sapete, la libertà La sera dopo, l Arcinfesta mette in cartellone l esatta antitesi, sullo stesso palco si rappresenta e si celebrano i valori dello spirito, la pace e la sua affermazione attraverso la vita di don Tonino, sul palco si muovono artisti della musica, del bel canto e della danza più armoniosa e gentile: la Libre ensemble. I sensi si rilassano, l argomento è in sintonia con le nostre corde più profonde, possiamo procedere. La rappresentazione si apre sulle note della colonna sonora di Mission, dolci ed evocative con la calda voce della soprano, l atmosfera è piena e appagante. I ballerini volteggiano sul palco incorniciando la musica, sono angeli. La voce narrante è ora femminile ora maschile, racconta la vita di don Tonino Bello vescovo di Molfetta, instancabile testimone di carità e profeta di pace, scomparso il 20 aprile del La forza delle sue parole continua ancora oggi, a tanti anni dalla sua scomparsa, a richiamarci alla nostra responsabilità di cristiani fino in fondo, anzi fino in cima, come diceva lui. Segue un ritmo di samba sul quale la cantante, sottolineata dagli strumentisti discreti, canta l Ave Maria, un connubio sorprendente ma non blasfemo, mentre gli angeli sotto forma di ballerini riprendono a volteggiare. Nel 1985 don Tonino divenne presidente di Pax Christi, fu da allora un Nunzio Santantonio predicatore instancabile della Pace; la voce narrante ci riporta alla sua marcia per la pace fin dentro Sarajevo assediata, mentre il suo stato di salute era reso precario dalla malattia. La marcia insieme con 500 pacifisti fece clamore. Disse: È stato come ripetere i passi di San Francesco, parlare concretamente di pace. La voce della soprano con Frate Sole di Rossi seguìta dal Canto di Francesco di Cerami inseguono ancora don Tonino e il suo messaggio, le immagini sul maxischermo si addolciscono in tramonti, fenicotteri e natura in festa. Le musiche si susseguono, alternandosi con le voci narranti, ascoltiamo la Ballata celtica, il Kirie di Missa Luba sulla coreografia orante. Ancora ascoltiamo l Angelo biondo di Castellacci e altri, mentre scorrono le immagini di don Tonino sorridente nonostante la malattia. L angelo è lui. Gli autori inseriscono altri quadri, altre scene, altre guerre che don Tonino non ha visto. Ci parlano di Jamal e Farad, due adolescenti curdi-iracheni feriti e curati da Emergency, mentre i ballerini nei loro volteggi riescono a comunicare la sofferenza dell essere violato, e sul maxi schermo scorrono le immagini di Sarajevo e dei suoi abitanti disperati, e quelle piene di speranza di don Tonino. Molto suggestiva anche l immagine dell immigrato che da qualunque posto venga per noi è sempre un marocchino. Siamo tutti marocchini è la dichiarazione di solidarietà che anche don Tonino avrebbe sottoscritto. Continuano a scorrere immagini, la soprano ci tocca ancora una volta con Imperary-ritz, ancora sottolineata dai musici e incorniciata dai ballerini. Il narratore ci dice della malattia terminale di don Tonino e si chiede perché a lui, un uomo senza colpe, un giusto. E racconta. Il vescovo chiude il suo tempo terreno tra dolori e sussulti che squassano il corpo. Basta ossigeno, è il momento, morire in dignità. L ultima energia per sussurrare l Ave Maria, davanti al quadro della Madonna delle grazie. Ora riposa nella nuda terra sotto un olivo. La serata volge al termine sulle note di musiche di qualità firmate dagli stessi musicisti del Libre ensemble che continuano a tenerci vibranti le corde profonde fino alla fine. Si va via muti con il cuore sereno, l utopia di don Tonino è possibile. E verranno leggiamo nei suoi scritti - i tempi in cui non ci saranno più né spade e né lance, né Tornado e né aviogetti, né missili e né antimissili. Verranno quei tempi. E non saremo più allucinati da questi spettacoli di morte! L impegno di don Tonino era affermare l utopia della pace: la passione per l uomo e per la pace da lui proclamata con forza e saldata con la fede, vissuta pienamente e trasmessa a chi gli stava vicino: l utopia realizzata. Lo spettacolo è di spessore e merita i giudizi più positivi, ma non si può fare a meno di sottolineare l arbitrario inserimento di brani quadri e scene originate dall esperienza di Emergency e quindi di Gino Strada, nemmeno facilmente discriminabili, in un lavoro riguardante la figura di don Tonino, di cui non mancano scritti e spunti utili, il quale parla e agisce da cristiano. E come se gli si volesse mettere cappello, tirarlo a sinistra e renderlo un po laico. Non è accettabile. Michele GALANTE(2006)

7 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Risate tutte pugliesi con Gianni Ciardo Serata di Cabaret al Lido Franco Metti una sera d estate al chiar di luna sulla spiaggia, mettici le risate e la simpatia di un comico barese, aggiungici un po di gusto con i sapori della nostra terra e la ricetta per una serata indimenticabile è pronta. Sono questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la serata di Cabaret del 22 agosto organizzata dal Lido Franco, nella quale è stato ospite e mattatore il comico pugliese Gianni Ciardo. In circa due ore di spettacolo, e davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, 540 presenti, il comico barese ha fatto un viaggio esilarante attraverso il dialetto pugliese con le sue stranezze e i suoi modi di dire, come dentro la commare e sopra la zia. Una lingua quella pugliese fatta di suoni e versi che lasciano intendere tutto un discorso. A tal proposito Gianni Ciardo si è lasciato andare ad una dissertazione sul cosiddetto NNaa, che i pugliesi usano per sintetizzare un intero discorso. Il cabarettista barese, però, non si è limitato ad un monologo, ma ha dato vita ad un vero e proprio botta risposta con il pubblico. Complice una signora di Rovigo, Ciardo ha spiegato le tante differenze linguistiche tra nord e sud ( nordici e sudici ), auto-traducendosi dal barese all italiano. Ma l ironia di Ciardo non si è soffermata solo sulla lingua pugliese, ma ha spaziato anche sulle abitudini dei pugliesi, come quella di far vedere la casa. Una comicità, quella del comico barese, sempre pungente, che non ha risparmiato nessuno, e soprattutto a tutto tondo. E ne sono la prova le canzoni che il comico ha cantato a fine serata, come la mitica Enza, sigla di coda della sit-com il Polpo. Così tra gag, improvvisazioni, battute e canzoni Gianni Ciardo ha davvero catturato la platea, che lo ha ricompensato con tanti applausi e con tante risate. Insomma, una serata di Cabaret davvero riuscita, il cui merito va sicuramente ai gestori e proprietari del Lido Franco, i quali ci hanno creduto fortemente, curando l organizzazione nei minimi dettagli, cena compresa. E proprio ai gestori del Lido Franco, l Amministrazione Comunale, con la presenza del delegato Sindaco Leonardo Galante e degli Assessori Stefano Notarangelo e Giulio Galante, ha conferito un riconoscimento per gli impegni sociali, in quanto lo stabilimento balneare durante l estate ha ospitato un gruppo di disabili. Walter Cardamone Auguri Lo scorso 2 settembre si sono uniti in matrimonio Michela Perrone e Gianni Giove A Michela e Gianni e alle rispettive famiglie, gli auguri di tutta la Redazione. pubblicità Ara

8 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre In ricordo di Franco Ribecco Egregio direttore, nel pomeriggio del 24 agosto un grande fortunale abbattutosi a Luino, sul lago Maggiore e dove risiedo da oltre quarant anni, ha devastato la città e abbattuto diversi alberi. Fra questi è stato sradicato in imponente cedro del Libano di oltre trecento anni. Era un albero simbolo della città ubicato davanti al palazzo comunale, i cui enormi rami pareva volessero abbracciare questa ridente cittadina in cui ha vissuto Piero Chiara. Anche se le mie origini sono ginosine ho provato una enorme commozione nel vedere quell albero abbattuto. Come spesso capita a chi come il sottoscritto porta sulle spalle vari decenni di vita, al triste evento si è aggiunto un ricordo sentimentale e nostalgico. Quasi trasportato dal vento impetuoso mi sono ritrovato nella mia Ginosa del Mezzo secolo fa!. Ed è affiorato il ricordo di un mio coetaneo dalla bellissima voce: Franco Ribecco. Era un giovane affetto da un male che lo avrebbe mortalmente colpito qualche anno dopo, sottraendolo ad un futuro che lui ed io vedevamo con grande speranza. Lo incoraggiavo a non abbandonare il canto e ad intraprendere studi in tal senso. Da giovani squattrinati ci dedicavamo ad allietare i riti nuziali in chiesa. La marcia nuziale di Mendelsson e le Ave Maria di Schubert o di Gounod erano il nostro repertorio. Gli suggerii di partecipare ad un concorso canoro tenutosi in quel 1956 a Taranto. Lui si scherniva titubante. Alla fine accettò e presentò alla gara una bellissima canzone dal titolo ALBERO CADUTO classificata al 7 posto al Festival di San Remo di quell anno e che Franco Ribecco cantava in modo stupendo. Aveva un testo ed una musica struggenti. Oggi i nostri giovani la definirebbero caramellosa. Ma quelli erano i tempi di Buon giorno tristezza, Cancello fra le rose, Maruzzella ecc. Dominavano la scena canora Renato Carosone, Aurelio Fierro o Domenico Modugno.Ed erano i tempi dei vent anni di Franco Ribecco che ci avrebbe lasciato di lì a poco e del sottoscritto che non lo dimentica mai. Franco al concorso tarantino si classificò al primo posto con quel Albero Caduto. Nel 2006 a Luino un uragano in dieci minuti con il suo vento a 150 all ora associato a grandine ci ha fatto ascoltare trepidanti il suo lucubre canto. In un pomeriggio di agosto un albero di trecento anni e che pareva immortale ha perso la vita in un attimo e con qualche lacrima ( ah, la debolezza senile! ) mi sono ricordato del mio giovane amico Franco Ribecco, dalla bellissima voce, che cantava...vecchio albero caduto...io vedo te con tanta nostalgia... vincitore nel concorso canoro nella città dei due mari, soccombente nella gara della vita e che anche dopo cinquant anni non dimentico mai. Nino Mele AVIS SER

9 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre I G I N O S I N I Gli alberi della Villa. Era appena finita la prima guerra mondiale quando gli amministratori comunali di Laterza decisero di arredare il centro cittadino con alberi e piante, per farne un salotto. Era attuale e molto vivo il sentimento popolare di gratitudine nei confronti dei caduti i quali meritavano un ricordo per il loro sacrificio. L Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di quel paese chiese agli amministratori di associare a ciascun albero appena piantato il nome di un caduto. Gli alberi furono così adottati dalle famiglie, che cominciarono ad abbellirli e ad arricchirli, ci misero la foto del caduto, fu acceso un cero, fu steso un pizzo ricamato dalle mamme e dalle sorelle, dopo qualche giorno ogni albero aveva il suo altarino. Fu così che a tutte le ore del giorno e della notte le mamme le mogli le sorelle le fidanzate le zie le nonne andarono a piangere il proprio albero, cioè il proprio morto come si usava, con tutto il repertorio dei lamenti urla e mugolii, ricordandone le gesta e le opere. Un piagnisteo ininterrotto, che dopo qualche giorno non se ne poteva più; la piazza non era più un luogo di piacevoli incontri ma un luogo di sofferenza. Fu doloroso ad un certo punto, ma necessario: si eliminarono tutti gli altarini e fu vietato espressamente alle famiglie di andare a piangere contro l albero, con lo strascico di polemiche che potete immaginare. E la piazza tornò alla sua missione di luogo di incontro. Da noi il pianto greco lo si sta facendo oggi per i pini sacrificati recentemente al nuovo e al bello. C è qualcuno che senza nemmeno il coraggio di firmarsi rimpiange i vecchi pini marini ritenuti buoni solo perché vecchi nonostante fossero produttori di guano e di resina, e per prevenire i danni da guano immagina una fantasiosa rete para-guano, un bel pannolone collettivo per uccelli. Parafrasando Montanelli che affermava che non necessariamente tutto ciò che è nuovo è anche buono, possiamo dire che non è detto che tutto quel che è vecchio è buono e merita di essere conservato. Se così fosse in piazza avremmo ancora le famose vigne. In ogni caso quello che meritava di essere salvato è stato salvato, per il resto diciamo la verità: era ora. Indipendentemente dal tipo delle nuove piante, che potevano essere più frondose per offrire maggiore ombra ai contapassi della villa, va detto che quei pini avevano fatto il loro tempo, erano sgraziati, storti e disordinati, adatti più al bosco che ad un moderno arredo urbano. C era una volta la campagna. Percorrendo le strade che circondano Ginosa capita di trovare cunette e campi bruciati. È un fenomeno che conosciamo e che si ripete ogni estate, ma quest anno appare in aumento. Non perché siano aumentati gli incivili (anche quelli) che buttano cicche dal finestrino, ma, mi pare, perché sono aumentati i terreni abbandonati e lasciati incolti in preda alla sanizza. Non voglio ritornare sul senso della sanizza come espressione della nostra peggiore cultura. No, il fenomeno che voglio osservare è un altro. Terreni di prima qualità, posti nella parte bassa verso il mare, che sono sempre stati oggetto di grande cura dai rispettivi proprietari, il fiore all occhiello dei ginosini, giardini, veri angoli di paradiso, oggi ne vedi molti incolti e abbandonati compresi tanti tendoni, e le erbacce alte e gialle con la massima facilità vanno in fiamme, per cui lo sguardo di chi percorre quelle strade è disturbato da ampie aree di nero, da maestosi olivi con le chiome bruciate, le cunette punteggiate di reperti in plastica e vetro che emergono come quando si scioglie la neve. Ginosa è sempre stato un paese ad economia agricola. Questo ha creato nei secoli un legame vitale tra i ginosini e la terra, un legame che sta venendo meno. Dal 68 il mondo è cambiato. I vecchi e i giovani non hanno più nulla in comune, fanno parte di due culture diverse; i vecchi non riescono a trasmettere più nulla ai giovani che nascono tutti imparati e non accettano consigli, piuttosto danno ordini. Inseguendo le mode e i cattivi maestri ci siamo fatti convincere a non fare figli, e quell unico figlio di famiglia ovviamente mira a fare il dottore, l avvocato, la velina e la bella vita. Non è stato educato al sacrificio e alla sofferenza. I terreni non gli appartengono più perché non gli appartiene la cultura dei genitori e dei nonni, un altra civiltà. Un paio di generazioni hanno mandato a monte secoli di continuità e di tradizioni che ci davano una precisa identità. Michele GALANTE(2006) 1ª Festa d Estate Promossa dalla Confraternita di San Giuseppe con l organizzazione del Centro Turistico Rupestre Il 5 agosto 2006 presso la chiesa di Santa Maria Dattoli, si è tenuta la 1 Festa d Estate, promossa dalla Confraternita di San Giuseppe con l organizzazione del Centro Turistico Rupestre. L evento ha riscosso un gran successo di pubblico per il bel calendario d eventi presentato. La celebrazione della Santa Messa ha dato inizio alla festa seguita dall esibizione della Scuola di Danza Les Musettes M. Atanasiu, coordinata da Cristina Ribecco, e dei gruppi musicali Gli Scacciapensieri e No situation blues band. Sparsi tra gli alberi c erano tavolini e sedie utilizzati dagli ospiti per consumare cibi e bevande venduti dagli stand gastronomici presenti.

10 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Ambiente in rosa: un binomio vincente Uno studio di consulenza ambientale di sole donne sforna progetti di alto livello nel campo ambientale e accede a finanziamenti europei di Nicola Natale BARI - Una piacevole sconfessione di luoghi comuni. A iniziare dal fatto che questa società ha sede al Sud, ha le dimensioni di una piccola impresa - sono in 12 a lavorarvi ed è composta quasi esclusivamente da donne. Lo è anche il suo Presidente, l ing. Antonella Lomoro e l intero consiglio di amministrazione. Questa è ECO-logica, una società di servizi ambientali che in soli tre anni di attività, ha messo a punto ben 93 progetti nel campo del recupero e della valorizzazione ambientale. Una progettazione rivolta alla sostenibilità dei processi produttivi, alla riduzione degli impatti degli insediamenti umani sul territorio, al miglioramento della qualità della vita nei centri urbani. Il tutto con un occhio ai finanziamenti europei, di concerto con istituzioni locali e sistema produttivo. Il primo paradosso è che, dando una occhiata ai progetti svolti, la società è specializzata nel togliere più che mettere, nel recuperare più che nell aggiungere. Generalmente l immagine di un team di ingegneri e architetti evoca grandi opere e cemento, ECO-logica realizza invece progetti ed attività che tendono a risolvere emergenze causate dalle attività e dalla presenza umana, favorendo l adozione di pratiche sostenibili nei più svariati campi. Dalla mobilità ciclo-pedonale al recupero di zone ad alto interesse storico-paesaggistico, dalla definizione di tecniche produttive mirate alla riduzione degli impatti ambientali nella coltivazione di fiori, alle valutazioni d impatto ambientale necessarie alla costruzione di un gasdotto. E incredibile la varietà di settori in cui si sono cimentate le professioniste di ECO-logica, spicca perfino un piano del colore di un impianto di depurazione. Invano cerchiamo di far mettere l accento ad uno dei tre componenti del C.d.A., l arch. Patrizia Milano sulle realizzazioni, pur presenti nel curriculum della società, di capannoni industriali, uffici o addirittura padiglioni di ospedali. Troviamo invece una serie di progetti di respiro europeo, principalmente a committenza pubblica o per grandi imprese, che hanno superato severi sbarramenti. Certo muoversi con successo nella progettazione ambientale significa avere dei ritmi di lavoro notevoli ma, dice l ing. Michela Inversi «le donne hanno una particolare abilità e velocità nel valutare e controllare assieme aspetti apparentemente slegati relativi alle questioni ambientali, come ad esempio traffico, inquinamento e valorizzazione di prodotti tipici. Ci muoviamo in un segmento di progettazione di nicchia ma che interessa la qualità della vita, tendendo a prevenire danni al territorio più che a curarli.» Le direttive e i regolamenti comunitari che ora fanno fuggire le aziende verso paesi profeti della deregulation, costituiranno il know-how che l Europa venderà nei prossimi anni. Non a caso quindi ECO-logica cita tra le progettazioni più riuscite quelle relative ai Bandi Europei LIFE. Ed è nell ambito di questa progettazione di eccellenza che ha preso le mosse il progetto SIAM (Sustainable Industrial Area Model, modello di area industriale sostenibile) in collaborazione con l Enea, un ente pubblico che opera nei settori dell energia, dell ambiente e delle nuove tecnologie. Il SIAM è in corso di realizzazione a Molfetta, grosso centro a nord di Bari. In quell area industriale, come nelle restanti 8 del nord Italia, si applicheranno ed integreranno i principi della sostenibilità nella localizzazione, nell insediamento e nella gestione delle aree industriali. Si svilupperanno metodi innovativi preventivi per ridurre l impatto ambientale e favorire lo sviluppo di tecnologie pulite. Si cercherà il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali delle intere aree industriali e delle singole imprese locali, con l adozione di un Sistema di gestione ambientale conforme al Regolamento CE 761/2001 EMAS. Nella giusta direzione sembra andare anche una misura accessoria del progetto ma non per questo meno importante, tesa alla formazione di nuove figure professionali nel campo delle aree industriali sostenibili. Altro fiore all occhiello, è il caso di dire, è il Progetto Eco-Flower che attesterà per i fiori di Terlizzi, sempre in provincia di Bari, la D.A.P., la dichiarazione ambientale di prodotto. Anche qui la creazione di un marchio che attesti l eco-compatibilità, in questo caso dei fiori e attività di ricerca in collaborazione con svariati partner dall Istituto Orto Botanico dell Università di Bari alla Camera di Commercio della Romania. Tra le attività più importanti, il controllo dei residui delle concimazioni e dei fitofarmaci, la definizione di un modello ecologicamente valido per l itero ciclo di vita del prodotto, inclusa la coltivazione fuori suolo in vasche per limitare consumi, inquinamento e degrado del suolo. Fin qui però nulla di eccezionale se non si dice il Progetto Eco-Flower, ancora in corso, ha avuto la meglio su circa 400 progetti presentati alla UE e che è stato uno dei soli quattro progetti finanziati del sud Italia e tra i 27 progetti finanziati in Italia nell ambito della classifica stilata dalla Commissione Ue e confermata dal comitato tecnico Life. «Quando presentammo il progetto eravamo considerati folli - ricordano i tre membri di ECO-logica - ma ci consideravamo abbastanza avanzati in questo campo, i fatti ci hanno dato ragione ma soprattutto hanno premiato enti ed organizzazioni che ci hanno creduto».

11 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Salvo lo spoil system locale La Corte Costituzionale si è recentemente pronunciata (con la sentenza 233 del 2006) sulla questione di legittimità costituzionale, di cui era stata investita in via principale dal Governo, di alcune leggi delle Regioni Calabria e Abruzzo che, con modalità diverse, stabiliscono la decadenza dei vertici amministrativi degli enti regionali, delle aziende sanitarie e ospedaliere, delle società controllate o partecipate ecc., in occasione del cambio del governo regionale. Ciò che il Governo ha criticato non è, in realtà, questa disciplina, nota come spoil system, nonostante la tendenza della nostra legislazione a separare l area politica da quella gestionale della Pubblica Amministrazione. È opportuno considerare, però, che è ormai pacificamente accettata l idea che l instaurazione di un rapporto fiduciario sia utile alla valutazione e il controllo strategico dei modi di attuazione dell indirizzo politico. In fondo, lo spoil system non implica in alcun modo un giudizio di disvalore sulla professionalità e competenza delle persone sostituite, ma unicamente un giudizio di carattere politico-amministrativo. Oggetto di critica sono state, invece, le modalità di attuazione da parte delle leggi regionali di tale sistema : ad opinione del Governo contrasta con i principi di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione di cui all art. 97 della Costituzione la mancanza di previsioni (come quelle contenute nella legge statale 15 luglio 2002, n. 145) idonee a garantire il rapporto di lavoro degli interessati. Inoltre, la legge statale citata limita lo spoil system alle sole nomine conferite dal Governo o dai Ministri e correlate all azione di questi; le leggi regionali, invece, estenderebbero la decadenza automatica a tutti i livelli dirigenziali. Con la sentenza in commento la Corte Costituzionale ha dato ragione alle Regioni interessate poiché la legge criticata si limita a porre un principio generale valido per il futuro, per il quale nei nove mesi antecedenti alle elezioni non possono essere effettuate nomine che impegnino la legislatura successiva. Solo nel caso di violazione di tale limite, è prevista la sanzione della decadenza, a far data dalla proclamazione del nuovo Presidente della Giunta, in perfetta armonia sia con l interesse pubblico al buon andamento che con la tutela dell affidamento del dirigente che al momento della nomina, in prossimità della scadenza del mandato politico, sa già quale destino l attende. Del resto, le censure mosse dal Governo, a parere della Corte, muovono anche dall erroneo presupposto che la disciplina dello spoil system regionale sia esteso a tutti gli incarichi dirigenziali e non solo a quelli di livello generale. Da un interpretazione sistematica più attenta è, invece, possibile evincere che è attribuito all organo politico della Regione il potere di conferire gli incarichi dei dirigenti apicali, i soli dominati dall intuitus personae. L illegittimità costituzionale può, invece, ravvisarsi in quelle norme che prevedono l automatica decadenza dei responsabili dei dipartimenti sanitari e amministrativi e dei responsabili dei distretti sanitari territoriali come conseguenza della nomina di un nuovo direttore generale, che non è organo di indirizzo politico. Può dunque concludersi per l illegittimità di un azzeramento automatico dell intera dirigenza in carica che, in maniera evidente, comprometterebbe il buon andamento. Ma, a contrario, fino a quando non si integrino tali estremi non sarà ravvisabile né una violazione del canone di cui all art. 97 Cost. né quello di ragionevolezza di cui all art. 3 Cost. Certo, il sistema della legge regionale è diverso da quello di cui alla normativa statale, ma occorre ricordare che questa non vincola la potestà legislativa delle Regioni, che in materia di organizzazione dei propri organi e uffici godono di piena autonomia nei limiti stabiliti dalla Costituzione. MARIA LUISA AVELLIS Nozze d oro Cristina e Domenico Di Chio hanno festeggiato il 50º anniversario di matrimonio. Auguri dalla Redazione AUGURI NONNI! abbiamo avuto la gioia di festeggiare con voi il vostro 50 anniversario di matrimonio con l augurio di ritrovarci tutti insieme per le vostre future nozze di diamante! Tanti auguri dalle famiglie Pignalosa e Giannulli e tutti i nipoti. Nuova pubblicità

12 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Il parere del tecnico rubrica a cura di Raffaele Fanelli Nel DPEF previsti anche impegni per le produzioni agroalimentari, con la salvaguardia dell ambiente e la tutela dell enogastronomia Il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF) è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 luglio u. s.. Il DPEF valuta gli andamenti reali e gli scostamenti rispetto agli obiettivi fissati nei precedenti Documenti e l evoluzione economico-finanziaria internazionale e in particolar modo europea. Nel delineare una strategia di risanamento strutturale dei conti pubblici, che porti risultati significativi già a partire dall anno prossimo - con l inizio della discesa del debito pubblico e il ritorno del rapporto deficit-pil al di sotto della soglia del 3% indicata dall Unione europea - il DPEF propone un quadro di fine legislatura che, nel 2011, prevede un sostanziale azzeramento del deficit (0.1% del pil), il ritorno del debito sotto il livello del 100% del pil (99.7%), la ricostituzione di un avanzo primario consistente (4.9% del pil) e un tasso di crescita del prodotto interno lordo pari all 1.7%. La politica economica è chiamata ad agire sui tre inscindibili fronti dello sviluppo, del risanamento e dell equità. Il Governo è intenzionato a puntare su un regime di tassazione più equo, intervenendo su evasione ed elusione fiscale, e su una riduzione delle inefficienze dell apparato delle amministrazioni pubbliche, centrali e locale. Il DPEF presenta analisi qualitative e indicazioni quantitative sull andamento della finanza pubblica, fornendo cifre aggregate e specificando concreti obiettivi per questo e per gli anni a seguire. Di seguito si analizzano alcuni temi riportati nel Dpef: L agroalimentare A pag. 123, si trova un paragrafo intitolato Sistema Agroalimentare nel quale si legge: Il rafforzamento del sistema agroalimentare ha importanza strategica per lo sviluppo equilibrato di un paese come l Italia. La politica economica del governo si propone un duplice obiettivo; favorire lo sviluppo delle imprese che per professionalità e dimensione hanno significative potenzialità competitive; fornire la necessaria tutela sociale alle fasce più deboli del settore agricolo. Il rilancio della competitività richiede misure e interventi tesi a favorire le esportazioni (ad esempio, attraverso la tutela dei marchi) e un più efficace supporto delle istituzioni di promozione e sostegno delle esportazioni sui mercati esteri, ad accrescere la dimensione delle imprese del settore favorendo i processi di concentrazione cooperativa e societaria e l accorpamento fondiario, a promuovere la nascita di nuove imprese e facilitare il ricambio generazionale (con una politica delle quote produttive che agevoli l ingresso di nuovi imprenditori). Rilevante per il rafforzamento competitivo del La Goccia on line I numeri arretrati sono pubblicati sul sito arcipikkia.it settore agroalimentare é la stabilità del sistema fiscale. Indispensabile è anche la stabilità della rete di protezione contro le calamità naturali e le crisi di mercato ; Le agroenergie Nel paragrafo sulla politica dell energia, si sottolinea che per la riduzione della dipendenza estera, il Governo ritiene necessario intervenire con decisione sul mix energetico, valorizzando le risorse interne, promuovendo le fonti rinnovabili in maniera efficiente e secondo logiche di filiera industriale, puntando sulle tecnologie avanzate a basso costo e a basso impatto ambientale e sostenendo forme di produzione distribuita. Particolarmente rilevante sarà lo sviluppo delle agroenergie, che sarà ottenuto rafforzando la potenzialità della legge 81/2006 ; Patrimonio enogastronomico e marchio Italia Nel capitolo dedicato al turismo, si fa esplicito riferimento al patrimonio eno-gastronomico del paese che, insieme a quello culturale, artistico e naturale deve essere sviluppato con politiche mirate alla promozione di un marchio Italia ; Gestione delle acque, difesa del suolo e tutela della biodiversita Nel paragrafo sulla gestione delle acque e la difesa del suolo, si sottolinea che va riaffermata la corretta e piena applicazione della direttiva 2000/60 che chiede una visione integrale dei bacini idrografici e della risorsa idrica e lega le problematiche di difesa del suolo con obiettivi di tutela della qualità delle acque. Le azioni e gli interventi in difesa del suolo e per una corretta gestione delle acque dovranno essere funzionali a combattere il processo di desertificazione in atto nelle regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Campania; gli interventi dovranno essere coerenti a quanto previsto nella convenzione internazionale sulla desertificazione. Infine, nel paragrafo sulla tutela della natura, si ricorda che l Italia ha sottoscritto la convenzione internazionale sulla biodiversità e, anche nel quadro comunitario, ha condiviso il 2010 come termine temporale entro cui arrestare la perdita di specie animali e vegetali. In questo contesto - sottolinea il documento - le azioni di conservazione devono andare oltre le aree protette e devono avere una visione d insieme del territorio. Raffaele Fanelli Contributi per attività agrituristiche e agroartigianali Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 92 del 20 luglio 2006 il Bando per la concessione di aiuti agli imprenditori agricoli, secondo la regola de minimis, per l offerta di ospitalità agrituristica e per attività agro-artigianali, così come previsto dalla misura 4.21 Diversificazione delle attività delle imprese agricole del Programma Operativo Regionale L intervento mira a promuovere attività complementari che concorrano allo sviluppo delle aziende agricole, alla permanenza degli agricoltori nelle aree rurali, alla integrazione dei redditi agricoli e al miglioramento delle condizioni di vita. Possono presentare domanda di aiuto gli imprenditori agricoli in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi indicati nel bando. I requisiti soggettivi sono: l iscrizione nell Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici, nel caso di attività agrituristiche, e il possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali. Per le aziende ricadenti nei territori di competenza dei Progetti Integrati Settoriali (PIS) e dei Progetti Integrati Territoriali (PIT) n. 1, 4, 8 e 10 gli imprenditori agricoli concorreranno alla riserva di risorse specificatamente assegnate per tali aree. Per gli interventi non è previsto un volume minimo di investimento mentre il volume massimo deve conformarsi al regime de minimis che prevede un contributo massimo di euro ,00 per un triennio. Le domande, presentate secondo le modalità indicate nel bando, devono essere inviate, mediante raccomandata con avviso di ricevimento o mediante corriere autorizzato, entro lunedì 18 settembre 2006 al seguente indirizzo: Regione Puglia Assessorato Risorse Agroalimentari Settore Agricoltura Lungomare Nazario Sauro Bari. Raffaele Fanelli

13 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Ancora una volta Ginosa incorona Miss Wella Puglia Ginosa abbraccia le più belle reginette della Puglia Si è svolta nella bellissima piazza ginosina, la Finale Regionale di Miss Italia. Con il patrocinio del Comune e dell Associazione Culturale LU.MA.GI.GI. hanno sfilato le più belle ragazze della nostra Regione. Ha vinto la brindisina Sabrina Di Vico, 19 anni con degli splendidi occhi verdi. Sabrina Di Vico la vincitrice dimiss Wella Puglia Erano ben 36 le bellezze aspiranti Miss in gara approdate in piazza IV Novembre, in occasione della finale Regionale di Miss Wella Puglia, per la 67 edizione del concorso nazionale di Miss Italia giovedì 24 agosto. Tra le tante, colei che ha raggiunto incontrastata il gradino più alto del podio è stata la bellissima diciannovenne brindisina Sabrina Di Vico. Lunghi capelli castani, alta un metro e 75, con dei grandi occhi verdi, diplomata all Istituto Industriale, Sabrina sfila già da un anno sulle passerelle più importanti di Roma. Grazie al riconoscimento ricevuto potrà continuare a lungo questa bellissima avventura. Prima ancora però potremo tifare per lei alle prefinali del concorso Nazionale di Miss Italia a Jesolo (VE) in diretta su Rai Uno Sabato 9 Settembre insieme ad altre miss che rappresenteranno la nostra regione: Chiara Giordano Miss Puglia, Cristina Carella Miss Cinema Puglia, Rossella Di Muro Miss Rocchetta Bellezza Puglia, Luana Faiano Miss Sasch Puglia, Gaia Lia Miss Eleganza Puglia, Sara Marinelli Miss Bio-etyc Puglia, Sara Padalino Miss L Aurablu Moda mare Puglia e Gaia Variale Miss Deborah Puglia. Sabrina non è stata l unica ad indossare una fascia perché ad essere premiate sono state anche altre tre ragazze: Bruna Micelli, Francesca Pinto e Luana Faiano. Le ragazze radunatesi presso il salone di bellezza di Anna e Tonino International Coiffeur hanno avuto l occasione di fare una passeggiata turistica per il nostro paese visitando Il Palazzo della Cultura, Il museo Storico del Parrucchiere e del Barbiere e di gustare un drink all aperto offerto gentilmente dal Caffè Plebiscito. La serata svoltasi in un atmosfera quasi festosa ha avuto inizio con i ringraziamenti del Sindaco Avv. Luigi Montanaro e del delegato alla cultura Antonio Bradascio che hanno sottolineato il proprio orgoglio nell ospitare un marchio a livello nazionale come Miss Italia e ringraziando Anna e Tonino Scorpati da anni promotori della manifestazione a Ginosa. La manifestazione è stata patrocinata dall amministrazione comunale e dall associazione culturale Anna e Tonino Scorpati, insieme al Sindaco di Ginosa, Avv. Luigi Montanaro, premiano Giuliana Adami Miss Wella 2005 LU.MA.GI.GI. i cui rappresentanti Gianluca Catucci e Mario Pastore hanno collaborato fortemente e vivamente alla riuscita della serata, insieme a Peppino Punzi, Pino Valenzano, Carmelo Candia e Gino Pizzulli. Parte integrante dell organizzazione sono stati Anna e Tonino Scorpati parrucchieri ufficiali del Tour Miss Italia in Puglia, che collaborano con Wella, sponsor storico della manifestazione. Anna e Tonino con il loro staff (composto da Carmela e Antonella Lovecchio e Carmela Scorpati) hanno lavorato dietro le quinte acconciando le Miss e curando il look dell ospite d onore della serata: Giuliana Adami, Miss Wella 2005 ragazza semplice e solare (trucco Centro Estetico Tamburrano). La tanta esperienza però, non è servita a placare gli entusiasmi e l emozione dei nostri acconciatori che questa volta giocavano in casa. La giuria che ha decretato la miss vincitrice era composta da tre giornalisti esterni, Antonio Bradascio, il consigliere comunale Enzo Russo, il prof. Michele Cassano, Miss Wella 2005 e presieduta dal sindaco Luigi Montanaro. Oltre alle sfilate delle miss che hanno indossato gli occhiali dell Ottica Pastore e dell Ottica Di Nardo, durante la manifestazione si sono alternati momenti di spettacolo con canti, balli, cabaret che hanno attirato l attenzione dei numerosi spettatori rimasti col fiato sospeso fino alle fine. Particolarmente emozionante l esibizione della cantante Mariella Zito, scoperta da Gianluca Catucci, che con una voce straordinaria ha incantato il numeroso pubblico. Al termine della serata tra i fremiti e le speranze delle incantevoli miss in gara Sabrina Di Vico è stata eletta reginetta indiscussa della serata. Un ringraziamento particolare a tutti gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questa Kermesse. In particolare il Gruppo R.D. Invest by Cantine del Donno, sponsor ufficiale della serata, che ha omaggiato a tutte le miss, delle splendide bottiglie di vino da collezione. L appuntamento è per la prossima edizione, sperando che Ginosa, porti tanta fortuna ha queste splendide miss. (Gianluca Catucci)

14 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Invasione di cavallette e grilli nella Zona V Da qualche giorno la Zona V di Marina di Ginosa è stata invasa da cavallette e grilli che arrecano gravi problemi ai residenti. Nonostante i solleciti inoltrati alle autorità comunali, a tutt oggi, non si è visto nessun intervento. Quando si decideranno ad intervenire? I Cittadini residenti ENTE MORALE SCUOLA MATERNA PARITARIA D. PERRONE L ente Morale Suola Materna paritaria D:PERRONE, nato nel 1907, è stato istituito grazie al lascito testamentario di Domenico Perrone, cittadino di Ginosa, che alla sua morte lasciò la propria casa alla comunità ginosina per svolgere attività di scuola dell infanzia. In previsione del centenario dell inaugurazione che cade nel Giugno 2007, la scuola vuole ricordare il suo benefattore e attraverso documenti e fotografie ripercorrere i cento anni di attività di questo Ente. Per questo motivo si chiede ai lettori della Goccia, che avessero frequentato la scuola e fossero in possesso di foto di anni passati, di rivolgersi alla segreteria della scuola per metterle a disposizione. Si precisa che tutto il materiale sarà resituito. SCUOLA MATERNA D. PERRONE C.so V. Emanuele,88 Tel ore 8,00-13,00 Il consiglio di amministrazione COMUNICATO AVIS 1) DOMENICA 17 SETTEMBRE 2006 SI TERRA IL V RADUNO NA- ZIONALE AVIS A SAN GIOVANNI ROTONDO. COLORO I QUALI VOLESSERO PARTECIPARVI POSSONO RECARSI PRESSO LA SEDE AVIS DI GINOSA PER EFFETTUARE LA DOVUTA PRENOTAZIONE CHE PREVEDE IL VERSAMENTO DI EURO 10,00 PER I SOCI E DI EURO 15,00 PER I NON SOCI. LA PARTENZA SARA ALLE ORE 5,30 DA PIAZZA NUSCO. 2) DOMENICA 24 SETTEMBRE P.V. ALLE ORE 8,00 PRESSO IL 118 AVRA LUOGO UNA GIORNATA PER LA RACCOLTA DI SANGUE. SIATE NUMEROSI! ARA Noi e il Fisco Professionisti sotto torchio! La lotta all evasione fiscale proclamata nel decreto Bersani, convertito nella legge n 248 del pubblicata l , è rivolta, fra gli altri, ai lavoratori autonomi, la cui categoria sembra essere, secondo le valutazioni del Governo, fra quelle a più alto rischio. La stretta fiscale si concretizza in armi più taglienti, così come prevede l art. 35 della legge, che, al comma 12, introduce a carico dei professionisti l obbligo di tenere uno o più conti correnti bancari o postali ai quali devono affluire, obbligatoriamente, le somme ricavate nell esercizio dell attività e dai quali devono essere effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese. La stessa norma ha sancito, inoltre, l obbligo a carico degli stessi soggetti di riscuotere i compensi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi inferiori a 1.000,00 euro fino al , a 500 euro fino al , a 100 euro a decorrere dal 1 luglio La tracciabilità dei pagamenti e delle riscossioni rappresenta una novità rilevante, poiché finalizzata a rendere trasparente la contabilità dei professionisti. Non c è l obbligo di tenere un solo conto corrente, né viene vietato di utilizzare il conto corrente dedicato per il pagamento delle spese al di fuori dell attività. La mancata applicazione della suddetta normativa comporta a carico degli interessati pesanti sanzioni ed il rischio di accertamento induttivo. Le misure introdotte hanno provocato evidenti proteste da parte delle categorie degli autonomi interessati. Serviranno, veramente, quale deterrente all evasione, o faranno lievitare il sommerso? Dott. Mario D Alconzo

15 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre CREDO il terzo giorno Risuscitò a cura di Giuseppe Pizzulli Questa asserzione è una certezza per ogni credente professante la fede in Gesù Cristo, che pur essendo morto in vetta ad una croce, sepolto in una tomba, non rimase lì perché lo Spirito di Potenza del Padre e del Figlio lo risuscitò dai morti. Gesù l aveva già anticipato: Ecco il Figliuol dell Uomo sarà dato nelle mani dei capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte per essere crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà (Mt.20,17-19). Gesù, il Potente Salvatore, non poteva rimanere nella tomba quale Principe della vita. La Sua resurrezione è un fatto certo, sulla base di molti testimoni con i quali Gesù s incontrò nelle varie apparizioni, compreso Saulo da Tarso, divenuto poi l apostolo Paolo. Questo fatto segna la differenza sostanziale tra le tante religioni nel mondo e il Cristianesimo, perché mentre i loro fondatori sono rimasti nelle tombe e mausolei, Cristo è Risorto gloriosamente. Alle donne presso il sepolcro gli Angeli dissero: Perché cercate il Vivente tra i morti? Egli non è qui, è risuscitato (Lc.24,5,6). A Giovanni apostolo, esiliato nell isola di Patmos, Gesù gli apparve dicendo: Non temere, Io sono il primo e l ultimo, e il Vivente; fui morto, ma ecco sono Vivente per i secoli dei secoli (Apoc.1,17-18). Ogni frase del Credo ha una sua importanza basilare per il credente, ecco perché stiamo cercando di analizzarle, per darne il senso in modo esauriente. Paolo apostolo, volendo ribadire ancora una volta con più fermezza la risurrezione di Cristo, così scrisse ai Corinti: Ora fratelli, io vi rammento l Evangelo che vi è stato annunziato e che voi avete ricevuto, e nel quale state saldi, mediante il quale siete salvati a meno che non abbiate creduto invano. Poiché Cristo è morto secondo le scritture, che fu seppellito e risuscitò secondo le scritture, (1 Cor.15,1-4). Gesù aveva già dimostrato di avere Potenza sulla Morte, risuscitando il ragazzo di Naim (Lc.7,11-17), la figlia di Jairo (Lc.8,40-55), e Lazzaro morto da quattro giorni (Gv.11). Poteva Lui restare nella tomba? No, Egli ha sciolto gli angosciosi legami della morte, ed è risuscitato vittoriosamente(at.2,22-24). Cosa vuol dire questo per il credente cristiano? Vuol dire sicurezza della propria resurrezione. La vittoria di Cristo sulla morte è anche la nostra. Gesù dice: Io sono la resurrezione e la Vita, se alcuno crede in Me anche se muoia vivrà (Gv.11,25). Amici,lo credete voi questo? Mentre i seguaci di altri credi e religioni nel mondo, vivono senza una speranza di salvezza, il cristiano è animato da speranza ch è certezza, di essere ricevuto nel Regno di Dio(Mt.25,31-40). Cosa sarebbe successo, invece, se Gesù non fosse risuscitato? Semplice, la religione cristiana sarebbe una fra le tante, alla pari, che tentano di giungere a Dio con i loro sforzi, senza un vero mediatore. Gesù dice: Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me (Gv.14,6). Egli è l Unico Mediatore fra Dio e gli uomini, che ha dato se stesso quale prezzo di riscatto per tutti noi(1tim.2,5). Se Cristo non fosse risuscitato sarebbe vana la nostra fede Ma ora Cristo è risuscitato primizia di quelli che dormono.(1 Cor.15,14,20). Il fatto che Cristo è risorto dai morti, costituisce una certezza di una resurrezione di Vita, al suono dell ultima tromba(gv.5,28,29; 1 Tess.4,13-18)), per tutti coloro che hanno creduto in Lui, avendolo accettato come il proprio Salvatore. La Potenza di Dio risveglierà i nostri corpi mortali dalla polvere, per rivestirli in corpi incorruttibili ed immortali(1 Cor.15,42-55), per abitare per sempre col Signore e con tutti i riscattati nella Gloria del Regno Celeste. La morte è stata vinta soltanto da Gesù Cristo e in nessun altro v è Salvezza, poichè non v è alcun altro nome sotto il Cielo che sia stato dato agli uomini, per il quale essere salvati (At.4,12). Perciò ogni cristiano che recita questo CREDO, deve essere consapevole dei privilegi che il Padre Celeste gli ha fatto in Cristo Gesù. Caro amico cristiano, sei tu certo che Gesù è Vivente alla Destra del Padre? Hai tu creduto alle Sue divine parole? Hai fatto la confessione dei tuoi peccati, una buona volta, per vivere in armonia con la Sua volontà? Hai tu la speranza della resurrezione dopo la morte? Ricorda, Dio ti ama e ti vuole Salvare. Il prezzo del tuo riscatto è stato pagato da Gesù sulla croce. Soltanto, credi in Lui e nella Sua Opera di Redenzione e di Salvezza che ha compiuto per tutti noi, ed Egli darà anche a te la Vita Eterna in DONO, la Pace del cuore, uno scopo e un ideale che va oltre la vita, e tutti i benefici che scaturiscono dal Sacrificio di Cristo. Pensaci finchè sei in tempo. Dio ti sia propizio. beghelli

16 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Il nostro Giampiero promosso Preparatore Atletico Professionistico Giampiero L Insalata al Supercorso di Coverciano Un grande riconoscimento per il nostro ginosino, che ha conseguito il titolo di preparatore Atletico Professionistico. Istruttore della Palestra Gymnova di Domenico Pirrazzo, e Preparatore Atletico della Runners Ginosa, ha conosciuto allenatori, preparatori di squadre di calcio del masssimo campionato di Serie A e B. Presente a Coverciano anche il Tecnico della Nazionale Campione del Mondo, Marcello Lippi. Giampiero L Insalata, è nato a Castellaneta il 1 luglio del Il nostro ginosino, nella sua vita ha sempre praticato sport. I suoi sport preferiti sono Basket, Nuoto e Calcio. Da oltre 15 anni pratica l Atletica. E laureato in scienze motorie all università di Urbino. E istruttore F.I.D.A.L. (Federazione Italiana di Atletica Leggera). E istruttore di Fitness presso la palestra Gymnova di Domenico Pirrazzo. Ed è anche il preparatore atletico dei Runners di Ginosa. E colui che stila i programmi di preaparazione per tutti gli atleti ginosini che corrono nel campionato regionale pugliese. Quest anno ha parteciapto al Supercorso di Coverciano, conseguendo il titolo di Preparatore Atletico Professionistico. Un grande riconoscimento per il nostro Giampiero, che ora può competere con gente di categoria superiore. A Coverciano, si è misurato con calciatori, allenatori e preparatori di spicco. Ha vissuto ogni giorno fianco a fianco con gente del calibro di Renzo Ulivieri, Checco Moriero, Antonio Conte, Aldo Papagni, Appoloni del Parma e tanti altri nomi illustri del mondo del calcio. Insieme al nostro Giampiero L Insalata c era anche il Commissario Tecnico della Nazionale di calcio Campione del Mondo, Marcello Lippi, che si è congratulato con il nostro ginosino. Nella sua lunga carriera di maratoneta, Giampiero L Insalata, ha vinto tanti trofei. Da ricordare uno su tutti, nel 1995, la marcialonga di Ginosa, vinta come 1 assoluto della manifestazione. Infatti questo record è ancora di Giampiero, in quanto fino ad oggi è l unico ginosino ad aver vinto la marcialonga. Poi tantissimi trofei vinti nei vari CorriPuglia. Nel suo lungo palmares ci sono al suo attivo anche due mezze maratone. Nel 1999 la mezza di Rimini, stabilendo il tempo personale di 1h e 22. Poi la Roma-Ostia dello scorso 5 marzo 2006, stabilendo il tempo di 1h e 21. Ma quanto tempo dedica Giampiero agli allenamenti? «Mi alleno ogni giorno. Ovviamente alterno sedute intense ad altre blande defatigante. Mi alleno da 1 ora a 1 ora e mezza al giorno.» Cosa ti ha spinto a correre? «Subito dopo aver lasciato il calcio, iniziai a correre per mantenere la forma. Da allora non ho più smesso.» Come Istruttore dei Runners Ginosa, cosa pensi di questa società? «E un ottima società, ben strutturata e soprattutto molto organizzata.» Chi è l atleta della Runners che ti sta sbalordendo di più? «Come atleta metterei su tutti Pino Salluce. Un grande uomo di sport. Sempre costante negli allenamenti. In questo periodo e molto in forma. Sta stabilendo degli ottimi tempi. Come conferma il solito Pietro Tortorella. Inveve l atleta che può migliorare tanto è Domenico Lorusso, che si staimpegnando giorno dopo giorno negli allenamenti. Ma sicuramente tutto il gruppo è in grado di continuare a conseguire grandi risultati.» Il tuo obbiettivo personale in questa stagione? «Niente di particolare. Quest anno non sono stato molto costante. Però il mio obbiettivo principale era quello di avvicinarmi ai ritmi di un tempo.» Quanto è stato importante il Supercorso di Coverciano? «E stata una esperienza bellissima. Essere a fianco ogni giorno di campioni del mondo del calcio, è qualcosa di speciale. Ho scambiato idee ed ho imparato cose molto importanti per il mio lavoro. Una bella avventura». (Gianluca Catucci) nella foto: Giampiero L Insalata da giovane e da Adulto

17 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Anche Ginosa avrà la squadra di calcetto femminile E nata l A.S. Ginosa di Calcio a 5 Femminile Grazie all impegno di alcune ragazze, dalla prossima stagione, Ginosa disputerà il campionato di Serie C femminile. Presidente onorario e Patron della società sarà Mimino Limitone. Mentre Presidente è stato eletto Alfredo Paiano. Vice Presidente Gianluca Catucci. Lo sponsor che vestirà il Ginosa Femminile, sarà l azienda della Polo Costruzioni di Marco Lomagistro. Il cassiere sarà Gianbattista Sassi. La segretaria Francesca Paiano. Mentre i consiglieri saranno: Rosalia Rucci, Donatella Leo, Valentina Sassi e Giuliano Paiano. Il campionato inizierà verso la metà di ottobre. La rosa per il momento è composta da 15 ragazze. Le gare si giocheranno di domenica mattina presso il Palazzetto dello Sport. La notizia era nell aria. Ora è ufficiale. Dalla prossima stagione, Ginosa per la prima volta nella sua storia sportiva avrà una squadra di calcetto femminile. Grazie all impegno e alla caparbietà di Francesca Paiano, Rosalia Rucci, Donatella Leo e di altre loro colleghe, è stata formata l Associazione Sportiva Ginosa di Calcio a 5 femminile. I colori sociali delle nuove divise delle ragazze ginosine, saranno come quelle dei maschietti dell A.S. Ginosa calcio. Il mitico Bianco e Azzurro. Lo sponsor ufficiale sarà l Impresa Edile di Marco Lomagistro: la Polo Costruzioni. E stato formato anche il direttivo, che ha provveduto all iscrizione nel massimo campionato regionale pugliese di Serie C. Questa la nuova società: il Patron sarà Mimino Limitone che da dietro le quinte darà un contributo per sostenere questa nuova realtà. Come Presidente è stato individuato il sig. Alfredo Paiano. Mentre il Vice Presidente e l addetto stampa della società sarà il nostro giornalista sportivo Gianluca Catucci. La segretaria sarà Francesca Paiano, mentre il cassiere Gianbattista Sassi. I consiglieri saranno invece Giuliano Paiano, Rosalia Rucci, Donatella Leo, e Valentina Sassi. La nuova stagione partirà verso la metà di ottobre. Le gare si giocheranno di domenica mattina presso il Palazzetto dello Sport. La preparazione inizierà Lunedì 4 settembre, per preparasi e trovarsi pronte per l inizio del campionato. Tutti coloro che vogliono dare una mano e contribuire alla crescita di questa nuova realtà ginosina, possono contattare la Segretaria Francesca Paiano al numero telefonico 347/ Questa la rosa della nuova A.S. Ginosa Calcio a 5 Femminile: Arduo Anna, Bastelli Carmen, Bitetti Agata, Coratella Adriana, Curci Francesca, D Ambrosio Daniela, Leo Donatella, Mutidieri Marta, Negro Gemma, Olivari Maria Carmela, Paiano Francesca, Rucci Rosalia, Sassi Valentina, Trentadue Lorena e Trullo Lorena. Il preparatore atletico sarà il calciatore del Forza Matera (Eccellenza lucana), Giuliano Paiano. Mentre il Mister che curerà la formazione da far scendere in campo sarà Mr. Giovanni Ratti. La redazione sportiva della Goccia, augura tanti successi a queste nuove atlete, che porteranno il nome di Ginosa in giro per tutta la regione Puglia. (Gianluca Catucci)

18 EVENTI SPORTIVI La Goccia n settembre Si è concluso con un grande successo di pubblico il 4 Memorial Domenico D Angelo L Impresa Cardinale Edile si aggiudica il prestigioso Memorial Domenico D Angelo Organizzato dal grande Giovanni Bracciodieta sul campo di calcetto della Don Bosco, la 4 edizione del Memorial D Angelo, ha visto la vittoria dell Impresa Cardinale, in una finalissima avvincente dove ha battuto per 5-3 la Polo Costruzioni. L Impresa Cardinale Edile, si aggiudica la 4 edizione del Memorial Domenico D Angelo. In una cornice di pubblico emozionante, la finalissima ha visto la vittoria della formazione marinese sui più quotati avversari ginosini. Partita avvincente, spettacolare e molto sentita dalle due formazioni. Ha prevalso la formazione dell Impresa Cardinale Edile, che ha battuto per 5-3 la Polo Costruzioni di Marco Lomagistro di Ginosa. I marinesi ci hanno creduto fino in fondo, mentre la Polo Costruzioni, ha rovinato tutto facendosi infoteca prendere da un nervosismo che poteva essere evitato. Ne ha fatto le spese per tutti il difensore Angelo Orfino della Polo Costruzioni, facendosi espellere ingenuamente per un fallo di reazione sull attaccante Gino Avantaggiato, lasciando la sua squadra con un uomo in meno. La finalissima è stata seguita dal pubblico delle grandi occasioni, che ha invaso il sintetico della Don Bosco in ogni ordine di posto. Queste le formazioni della Finalissima che sono scese in campo: Impresa Edile Cardinale: Stefano Giannini; Giuseppe Vecchione; Gino Avantaggiato; Francesco Bracciodieta; Francesco Caffio; Renzo Tria; Angelo Marchionna; Lovecchio Domenico. Mentre la Polo Costruzioni schierava: Felice Pizzulli; Angelo Orfino; Giovanni Ratti; Marco Lomagistro; Gianluca Catucci; Domenico Ciriello; Tonino Pizzulli. L Impresa Cardinale vince la 4 edizione del memorial D Angelo, 2 Posto per la Polo Costruzioni, mentre 3 Posto per l Autoficcina Galluzzo e 4 Posto per la simpatica formazione l Scallafier. Il Capocannoniere del torneo è stato Claudio Di Tinco con 27 reti, seguito da Domenico Ciriello con 21 centri. Miglior Portiere è stato Sergio Alessio, mentre il Miglior Giocatore è stato Dian Dario. La squadra simpatia del torneo è stata la Donatello Arredamenti. I trofei sono stati offerti dall Amministrazione Comunale di Ginosa che ha messo in palio anche medaglie per tutti gli atleti parteciapanti. A premiare gli atleti vincitori, il consigliere comunale Vito De Palma. Un ringraziamento particolare agli arbitri del torneo: Daniele Costella, Vito Iacovino, Cosimo Inglese, Nicolò Ranaldo, Francesco Dragone e Antonio Rutigliano della sezione di Matera. Ma il riconoscimento più grande sicuramente va al grande e insuperabile Giovanni Bracciodieta, l organizzatore del torneo che ancora una volta grazie alla sua passione e alla sua caparbietà è riuscito ad organizzare nel migliore dei modi un torneo, che ha avuto per il quarto anno consecutivo un grande successo di pubblico. (Gianluca Catucci)

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