Incontri. Gennaio 2007 Anno 2 N.1

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1 Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Le condizioni economiche e le principali clausole contrattuali sono riportate sui fogli informativi disponibili presso ogni sportello. Gennaio 2007 Anno 2 N.1 Incontri COOPERAZIONE, COESIONE, ATTUALITÀ La nuova linea di finanziamenti chirografari rivolta a privati, aziende ed enti pubblici che scelgono di investire sul risparmio energetico e sulle fonti rinnovabili. Accedere ai finanziamenti è semplice e facile. Importo finanziabile: 100% del costo dell intervento sino a un max di euro per i privati e di euro per le aziende. Interventi finanziabili π pannelli solari termici e fotovoltaici, valvole termostatiche π impianti eolici, impianti elettrici con regolazione dei consumi π dispositivi per regolazione del consumo di acqua potabile π isolamento pareti esterne e serramenti con doppi vetri π caldaie termiche a basso consumo, stufe π smaltimento tetti in eternit π veicoli elettrici, ibridi, a metano, gpl Per i soci della Banca un vantaggio in più! Zero spese per istruttoria/erogazione. Da noi il risparmio energetico vale di più! BASSANO DEL GRAPPA (VI) Via Cogo, 34 - Tel V. le Vicenza, 93/E - Tel Via Capitelvecchio, 32 - Tel BORSO DEL GRAPPA (TV) Piazza Canal, 12 - Tel CARTIGLIANO (VI) Via Monte Grappa, 1 - Tel LUGO DI VICENZA (VI) Via Sioggio, 30 - Tel MAROSTICA (VI) Via IV Novembre, 1 - Tel ROMANO D EZZELINO (VI) Via G. Giardino, 3 - Tel ROSÀ (VI) Piazza Mons. Ciffo, 1 - Tel ROSSANO VENETO (VI) Via Venezia, 23/25 - Tel S. CATERINA DI LUSIANA (VI) Via S. Caterina, 21 - Tel SOLAGNA (VI) Piazza IV Novembre, 9 - Tel CAMPOLONGO SUL BRENTA (VI) Piazza Roma, 1 - Sportello bancomat

2 Incontri COOPERAZIONE, COESIONE, ATTUALITÀ Direttore responsabile: Roberto C. Baggio Hanno collaborato a questo numero: Roberto C. Baggio Stellisa Carlin Gino Eger Giancarlo Marin Leonardo Mocellin Bruno Pezzin Don Giovanni Sandonà Antonio Trevisan Giampaolo Zarpellon Gennaio 2007 Anno 2 N. 1 In questo numero Riprogettare per non deludere EDITORIALE In copertina: S. Caterina di Lusiana (foto di Cesare Gerolimetto) Foto di: Cesare Gerolimetto, Bruno Pezzin, Fernando Pizzato, Arduino Zonta, archivio della Banca di Romano e S.Caterina Autorizzazione del Tribunale di Bassano del Grappa n 752 CRON n 6/2006 Reg. Period. del 21/09/06 Editore: Banca di Romano e S.Caterina Credito Cooperativo Romano d Ezzelino (VI) via G. Giardino, 3 - Tel Le filiali della Banca di Romano e S.Caterina: BASSANO DEL GRAPPA (VI) BORSO DEL GRAPPA (TV) CARTIGLIANO (VI) LUGO DI VICENZA (VI) MAROSTICA (VI) ROMANO D EZZELINO (VI) ROSÀ (VI) ROSSANO VENETO (VI) S. CATERINA DI LUSIANA (VI) SOLAGNA (VI) CAMPOLONGO SUL BRENTA (VI) Progetto grafico e impaginazione Il Telaio Advertising - via Schiavonetti 24 Bassano del Grappa (VI) Stampa Laboratorio grafico BST - via Lanzarini 25/A Sacro Cuore di Romano d'ezzelino (VI) Incontri è una testata gratutita. È possibile richiedere una copia presso le nostre filiali oppure scaricarla dal sito Le opinioni esposte in articoli firmati o siglati esprimono il punto di vista dei singoli autori e non quello dell Amministrazione della Banca. Gli articoli inviati alla redazione, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È consentita la riproduzione dei testi purché venga citata la fonte. L Editore si rende disponibile ad assolvere agli obblighi in materia di diritto d autore con i soggetti interessati non individuati che avanzino legittima richiesta. Garanzia di riservatezza. I dati personali dei destinatari della rivista saranno utilizzati dall Editore, titolare del trattamento, unicamente per l invio della pubblicazione e di eventuali offerte commerciali secondo le finalità e i modi consentiti dal D. Lgs. n. 196/2003. Pertanto, i dati potranno essere trattati con mezzi informatici o manualmente anche da parte di terzi che svolgono attività strumentali (etichettatura, spedizione) e potranno essere consultati, modificati, integrati o cancellati in ogni momento dagli interessati inoltrando richiesta all indirizzo della redazione. 3. Riprogettare per non deludere 4. Alle origini 7. SOS Capoverde 8. Un Panzer nella BCC 10. Cappeller... fa scattare il mondo 12. Gli Amici del Villaggio mettono su casa a Rosà 13. Gite sociali Nella Hit Parade del canto gregoriano 15. Musica e poesia: Rossano premia Gina Zanon 16. Microcredito: una realtà per Vicenza e provincia 18. Contributi alle imprese artigiane per il risparmio energetico 19. Nuovo prestito subordinato 20. L insostenibile leggerezza... delle pensioni 22. Studente: professione faticosa addolcita dalle borse di studio È passato un altro anno. Il 2007 si apre all insegna della speranza in un domani migliore. Sono sentimenti che ognuno di noi vive in modo diverso, unico. È il tempo dell incertezza quello che stiamo vivendo, ma è anche il tempo delle opportunità. Il mondo è sempre più veloce, qualcuno dice se non prendi il treno che passa hai perso un occasione, ed è forse proprio vero. Ci dobbiamo abituare tutti a questa velocità, ai cambiamenti; dobbiamo saper (ri)progettare il nostro modo di stare in equilibrio nell asse del tempo. Talvolta penso ai giovani e mi chiedo se davvero il domani riserverà loro quanto è capitato a noi. Abbiamo vissuto il boom economico, abbiamo visto un Italia sempre in salita, anno dopo anno tutto era più grande, più bello; vivevamo accumulando sicurezze. Questi sentimenti, forse, sono del tutto sconosciuti alle nuove generazioni, tutto è instabile, precario ma nello stesso tempo raggiungibile. Oggi si deve vedere il mondo con occhi diversi e i giovani lo sanno fare, sanno vivere il loro tempo. Per noi è un obbligo morale dar loro una prospettiva, cercare di costruire un mondo più solidale in cui le risorse siano il più possibile condivise, in cui ci sia più partecipazione. Come banca locale abbiamo il dovere di promuovere lo sviluppo e la competitività del nostro territorio guidando famiglie e imprese verso scelte di modelli di vita, stili di gestione e modalità produttive più responsabili. Responsabilità significa guardare gli effetti ambientali, sociali e culturali di una scelta, apparentemente solo economica. Fare impresa aggiungendo valore sociale significherà essere più competitivi e quindi assicurarci il futuro. Noi possiamo fare tutto questo a vantaggio del nostro territorio. In fondo proprio questo significa promuovere la coesione sociale e la crescita responsabile a sostegno del territorio come scritto nell articolo 2 del nostro statuto. Le nuove generazioni hanno un credito da spendere verso chi oggi detiene le leve del sistema economico, non dobbiamo deluderle. Buon anno 2007 a tutti Voi e alle vostre famiglie. Il presidente Giancarlo Marin 3

3 TESORI DA SCOPRIRE di Bruno Pezzin A S.Caterina di Lusiana, Cesare Gerolimetto ha fotografato alcuni particolari di una vecchia casa recentemente restaurata. Ci è sembrata l immagine ideale per accompagnare l articolo sulla storia della nostra Banca, che pubblichiamo a fianco e che, secondo l autore, affonda le radici alla fine del Nel guardare la foto, a prima vista, è l immagine sacra che attira l occhio, ma subito dopo un sussulto ti prende nel leggere la data riportata sullo stipite della porta: E una specie di simbiosi che ti fa pensare a qualcosa di coevo. Ti ritrovi, infatti, a ritenere che se la casa è stata costruita nel 1760 anche la Madonna col Bambino avrà la stessa età. Ma poi l occhio è attirato anche da un altra piccola scritta posta su una targhetta di sasso a fianco dell immagine sacra. E qui leggi MDCCXX, che poi traduci in mille cinquecento.. duecento venti e quindi Ma allora ti chiedi: com è potuto accadere che chi ha costruita la casa abbia realizzato l immagine quarant anni prima di costruire la porta? Ti rimane l interrogativo ed è la nebbia del mistero che ti avvolge! Ma ti riprendi subito ed ecco che finalmente l occhio sale verso quei fiori e quel balcone chiuso, ed allora ti accorgi che anche la porta è chiusa. E comprendi che quei bei fiori, così colorati, quell immagine sacra, quelle date, e quelle imposte chiuse, rappresentano tutto lo spirito e l anima delle nostre Contrade. Quassù, tra queste vallate e queste montagne, dove la fede trova ancora spazio, dove la natura è ancora incontaminata, dove la storia è scritta nelle pietre, trovi oggi molte porte chiuse. Quanti se ne sono andati in cerca di migliori condizioni di vita? Bellezza e speranza, amarezza e fatalismo si contrastano e la foto ci dice tutto questo e molto altro ancora. E ti domandi: come faceva Gerolimetto a sapere tutto ciò, nel momento dello scatto? 4 S. Caterina di Lusiana. Particolare di una casa della Piazza. Foto di Cesare Gerolimetto ALLE ORIGINI di Bruno Pezzin La nostra Banca ha festeggiato da poco il 40 anniversario della nascita della Cassa Rurale ed Artigiana di Santa Caterina di Lusiana. Dall incontro di questa con la Cassa Rurale di Romano d Ezzelino è nata, una dozzina d anni fa, l odierna BCC. Le radici della nostra Banca risalgono però a ben più di 40 anni fa e credo non sia del tutto inesatto affermare che affondano nella storia fino ad arrivare a Napoleone. Con l arrivo della rivoluzione Francese e la venuta di Napoleone in Italia ha termine la Repubblica di Venezia. Siamo alla fine del 1700 e Napoleone, come ben sappiamo, porta le idee rivoluzionarie. Se qualcosa porta, ci sono molte cose che però porta via: una impressionante quantità di opere artistiche, ad esempio. Ma anche: lutti e distruzioni, sequestra beni e animali, depreda tutto quello che può, si appropria dei depositi dei Monti di Pietà. 120 anni or sono nasceva a S.Caterina di Lusiana una Società di Mutuo Soccorso. L idea era buona, occorreva unirsi per tenere alta la dignità umana. Occorreva combattere la fame, la miseria e, non ultimo, occorreva combattere l usura. Dal 1798 al 1806 il Veneto diventa Austriaco, ma poi Napoleone ritorna e durante gli otto anni del suo Regno Italico, ci sarà anche un forte inasprimento fiscale, lo sciogli- mento di Ordini Religiosi, la fine del commercio marittimo, una depressione tale che nessuno, a memoria d uomo, ricorderà. Ci sarà la fine ingloriosa della Spettabile Reggenza dei 7 Comuni. Era il 29 giugno 1807 e gli uomini dell Altipiano decisero che quella loro federazione, dopo aver chiesto ripetutamente sia ai Francesi che agli Austriaci di poter continuare ad usufruire degli antichi privilegi concessi loro dalla Serenissima ed aver ottenuto fermi rifiuti, andava seppellita. Il risultato di tutto ciò, ce lo racconta l allora Parroco di Conco don Munari che, nel 1817, scrive: Sono circa due anni che il prezzo del sorgo turco sorpassa pressoché sempre lire 20 allo staio ed ora si paga lo stesso a lire 31; tale prezzo è pure il prezzo del formento. Dietro a simile innalzamento di prezzo i poveri montani, nonché di campagna si trovano in circostanze tanto critiche cosicché non possono più reggersi in piedi, essendo stremati di forze a motivo di fame, ed io quasi ogni giorno devo girare con tutta fretta per la mia parrocchia ad assistere miseri che devono morire dalla accanita fame *Terzeria: contratto agrario che prevede l attribuzione dei due terzi del prodotto al proprietario del fondo ed un terzo a chi lo coltiva. E così che nei registri di morte delle nostre Parrocchie di montagna, non è raro trovare atti della prima metà dell 800 dove, accanto ai dati anagrafici del defunto, c è l annotazione morto d inedia. Se questa è la montagna, non è che in pianura le cose vadano meglio. Alla terzeria* si sostituisce la mezzadria, che prevede la divisione a metà tra proprietario e contadino dei beni della terra, ma non è che le cose migliorino. Passato il periodo Austriaco, dagli anni 70 dell 800, alla miseria e alla fame si fa fronte con l emigrazione. Partono in molti, famiglie intere e, all emigrazione stagionale verso il nord, molti preferiscono quella definitiva verso la Merica. La pellagra miete vittime, la tassa sul macinato anche! Nel 1872, la vita media del Bassanese è di 27 anni e mezzo. Più bassa di quella degli antichi Romani. Un bambino su quattro muore nel primo anno di vita. Sono questi gli anni in cui nasceva a Loreggia la prima Cassa Rurale d Italia (1883). Sono gli anni dell enciclica di Leone XIII Rerum Novarum (1891) che diventerà la magna carta della visione cattolica sulla ricostruzione dell ordine sociale. Ogni individuo, dirà la Chiesa, ha il dovere di unirsi ad altri per migliorare le istituzioni di una società al fine di tenere alta la dignità umana. Ecco, è in questo clima, con questa economia e con questo modo di affrontare i problemi, che 120 anni or sono nasceva a Santa Caterina di Lusiana una Società di Mutuo Soccorso. Quelli che la fondarono, e non cono- S. Caterina di Lusiana. Foto di Cesare Gerolimetto STORIA

4 Bambini delle isole di Capoverde sciamo purtroppo i loro nomi, furono uomini coraggiosi, lungimiranti, onesti, capaci e poveri! Poveri di tutto, ma non della capacità di capire che il futuro andava affrontato unendo le forze e quei pochi, pochissimi quattrini che circolavano. Forse, a dare la spinta decisiva per la sua costituzione fu il Parroco, o il Dottore, o il Maestro. Forse fu un contadino, un commerciante. Non lo sappiamo, ma sappiamo che l idea era buona perché, anche se il Papa non l aveva ancora detto, occorreva unirsi per tenere alta la dignità umana. Occorreva combattere la fame, la miseria e, non ultimo, occorreva combattere l usura. Occorreva sradicare la mala pianta di chi prestava denaro e poi, quando non lo potevi restituire, ti prendeva la casa, la terra, il bestiame. Ti prendeva l onore! La Società di Mutuo Soccorso di Santa Caterina ha affrontato e superato i periodi della fame, della miseria, della prima emigrazione. E poi, quelle della Grande Guerra, del fascismo, della Seconda Guerra mondiale e della seconda ondata di emigrazioni ed è arrivata agli anni 60 del 900, senza lasciare praticamente traccia di se. C è, è vero, chi ricorda che la sede era nella vecchia casa di contrà Nogara del Giovanni Dalle Nogare. C è chi ricorda che uno degli ultimi segretari/cassieri era il Guido del Lao ai Brunelli di Conco. C è chi ricorda che ogni anno si Fondare la Cassa Rurale sulle ceneri del Mutuo Soccorso non è stato solamente un atto lungimirante e coraggioso, ma anche un atto di grande valenza culturale. faceva una riunione ed un pranzo all osteria. Poche cose, certo, e non sappiamo quasi nulla della sua gestione. Una gestione che non dev essere stata particolarmente rispettosa di quelle regole che, nel frattempo, erano state indicate dalle leggi bancarie. Sappiamo, che in quei tempi, più che alle carte, si faceva riferimento alla parola data che, secondo molti, aveva maggior valore. Così, però, non si poteva continuare. A dirlo era la Banca d Italia, massimo La prima cassaforte della Cassa Rurale di S. Caterina Organo di controllo del credito. E nata allora la Cassa Rurale ed Artigiana di Santa Caterina. Era il 9 maggio 1965, quando 64 persone di Conco e Lusiana, firmarono davanti ad un Notaio l atto costitutivo della nuova Banca. Il primo Presidente, Bruno Scalabrin, verrà sostituito nel 1974 da Alferio Crestani che porterà nel 1995 la Cassa Rurale di Santa Caterina ad unirsi a quella di Romano d Ezzelino (nata nel 1982), guidata allora da Udilo Bontorin. Si darà vita così a quella che è attualmente la nostra Banca. Credo sia giusto ringraziare tutti gli amministratori che dal lontano 1965 ad oggi si sono alternati alla guida, prima delle due e poi dell unica Banca. Se oggi, infatti, abbiamo un Istituto bancario con 12 filiali, con una novantina di dipendenti, con un patrimonio di oltre 22 milioni di euro, che ha competenza su di un territorio che comprende 35 Comuni, lo dobbiamo principalmente a loro. E a tutto il personale che ha lavorato con spirito di collaborazione, capacità ed onestà. Ma, per concludere, credo sia doveroso tornare alle origini. Dobbiamo allora dire grazie a quei 64 firmatari che hanno compreso che era arrivato il momento di cambiare. C era una Società di Mutuo Soccorso, ma i tempi, le esigenze, le aspettative della gente erano cambiati. Erano mutati anche gli interessi, la mentalità, la vita stessa. C era il miracolo economico alle porte. Il Veneto, senza saperlo, stava per diventare Nord-Est. Cessava l emigrazione che, dopo pochi anni, sarebbe stata sostituita dall immigrazione. C era però questa esperienza del Mutuo Soccorso alle spalle, c era questa realtà e questa storia che non dovevano andare perdute. Una storia che, come abbiamo scoperto, aveva radici profonde. Almeno sino a Napoleone! Oggi sappiamo che fondare la Cassa Rurale sulle ceneri del Mutuo Soccorso non è stato solamente un atto lungimirante e coraggioso, ma anche un atto di grande valenza culturale. SOS Capoverde di Giampaolo Zarpellon E' nata lo scorso Settembre a Bassano l'associazione Progetto Salute e Sviluppo. Presieduta dal vulcanico Padre Ottavio Fasano, l'associazione si compone di professionisti, medici, avvocati e imprenditori del bassanese e del trevigiano. Lo scopo è quello di sostenere i progetti dei padri Cappuccini nelle Isole di Capoverde e in Angola, legati soprattutto all'aspetto sanitario, educativo e di miglioramento dei servizi primari a favore delle popolazioni locali. Nelle isole di Capoverde, in particolare, i cappuccini operano dal 1947 e il progetto più importante è il centro socio sanitario ospedale San Francesco d Assisi che è entrato in funzione nel L attività del centro viene sostenuta dalla generosità di medici, infermieri e tecnici che prestano la loro opera a titolo gratuito, ma c è costante bisogno di mezzi e attrezzature per far funzionare sale operatorie e ambulatori. I cappuccini lavorano poi per la formazione e la tutela dell infanzia, grazie ad una rete di circa 30 asili distribuiti nell arcipelago, per la formazione dei giovani, con i neonati corsi della scuola alberghiera inaugurati l anno scorso nella capitale, Praia, e ancora, per la crescita di un turismo di solidarietà. Chi volesse aiutare le popolazioni capoverdiane e angolane attraverso Progetto Salute e Sviluppo, può versare il suo contributo sul conto corrente n presso la Banca di Romano e S.Caterina. ASSOCIAZIONE PROGETTO SALUTE E SVILUPPO Associazione missionaria Via S.Sebastiano 42 c/o CONVENTO PADRI CAPPUCCINI BASSANO DEL GRAPPA (VI) Per ulteriori informazioni contattare il Vice Presidente MAURIZIA CONTARIN Puoi aiutare il popolo capoverdiano ed angolano attraverso l Associazione finanziando uno dei progetti in corso versando un contributo attraverso: C/C bancario presso BANCA DI ROMANO E S.CATERINA ABI CAB C/C CIN T oppure C/C postale n MONDO JUNIOR 6 7

5 tutela del produttore alla tutela del consumatore/cliente, sempre più vero protagonista del mercato. Cosa fare in regime di globalizzazione? Occorre necessariamente anticipare le tendenze. È necessario un continuo recupero di efficienza di costi, i ricavi sono e saranno sempre più esposti a forti pressioni di contenimento, alla stessa stregua delle utilities come l acqua, l energia, ecc. Ma il vero punto qualificante del convegno è stata l ufficializzazione dell alleanza strategica con D.Z. Bank, come annunciato nel titolo. Il Presidente di tale colosso bancario MONDO BANCA UN PANZER NELLA BCC di Giancarlo Marin, Antonio Trevisan, Gino Eger La DZ Bank di Francoforte acquista il 25% della Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine - BCC Nord-Est con un investimento di 50 milioni di euro. L operazione si svolgerà in più fasi; ecco le tappe. Nei giorni 27, 28 e 29 ottobre 2006 ben 540 persone si sono incontrate a Praga al 6 Meeting organizzato da Cassa Centrale-Casse Rurali Trentine/BCC Nord-Est e da Nord-Est Asset Management S.A. Nell ambito di tale incontro si è svolto il convegno dal titolo Autonomia e Globalizzazione: il tempo delle opportunità necessarie? che ha visto la partecipazione di 350 esponenti di ben 120 Casse Rurali/Banche di Credito Cooperativo provenienti da quasi tutte le regioni italiane. Per la nostra Banca erano presenti il Presidente Dr. Giancarlo Marin, il Direttore Generale Antonio Trevisan e il consigliere Gino Eger. Diversi e qualificati gli interventi: - Amedeo Piva: Vice-Presidente di Cassa Centrale-Presidente della Federazione Veneta delle BCC; - Diego Schelfi: Presidente della Federazione Trentina della cooperazione; - Franco Senesi: Presidente di Cassa Centrale; - Andrea Bologna: Presidente di Nord-Est Asset Management e Direttore Generale della Federazione Veneta delle BCC; - Mario Sartori, Luca Toso, Giorgio Bragozzi di Cassa Centrale; - Luca Paolazzi: giornalista economico de Il Sole 24 Ore; - Rudi Bagni: economista. Sono stati enunciati e proposti importanti principi che meritano un adeguata e responsabile riflessione. Ne evidenziamo, per ragioni di spazio, solo alcuni. Dalla sinergia si crea valore. Non cogliere le opportunità porta al declino. Si sta passando velocemente dalla Il vero punto qualificante del convegno è stata l ufficializzazione dell alleanza con DZ Bank (dotato di 33 milioni di clienti, banche, sportelli, radici storiche simili alle nostre, 900 miliardi di euro di attivo, 16 milioni di soci, con quote di mercato pari al 23% in Germania) Wolfang Kirsh ha esordito affermando: Uniti saremo vincenti. Con questa alleanza si rafforza ulteriormente la collaborazione commerciale con Union Investment S.A., società di fondi d investimento controllata da D.Z. Bank. Questo progetto rafforza la presenza strategica delle BCC venete in Cassa Centrale e consente di migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi, con benefici diretti per soci e clienti. Grazie al forte aggancio internazionale si rafforza il nostro ruolo di banca locale radicata nel territorio ma capace di fornire servizi all impresa internazionalizzata, avvicinandoci così alle banche concorrenti facenti parte di grandi gruppi di carattere nazionale. L accordo, che si articolerà in più fasi, precederà il mutamento della denominazione sociale di Cassa Centrale in CASSA CENTRALE BANCA-Credito Cooperativo del Nord-Est. Nei prossimi mesi le casse trentine cederanno alle BCC del Veneto e del Friuli Venezia Giulia azioni fino al 20% del capitale in Cassa Centrale; nella fase successiva i soci di Cassa Centrale (ossia le Casse Rurali Trentine, le BCC del Veneto, quelle del Friuli Venezia Giulia e i consorzi di secondo grado della cooperazione trentina) trasferiranno pro-quota la loro partecipazione in una società veicolo di recente costituzione (denominata Centrale Finanziaria del Nord-Est), i cui soci avranno il medesimo peso che oggi hanno in Cassa Centrale. Al termine di questa fase, i soci di Cassa Centrale saranno costituiti per circa il 94% da Centrale Finanziaria del Nord-Est e per circa il 6% dagli attuali soci privilegiati, principalmente la Provincia autonoma di Trento e la C.C.I.A.A. di Trento. A questo punto Centrale Finanziaria del Nord-Est cederà a D.Z. Bank il 25% di Cassa Centrale, completando l iter procedurale. L operazione, sostanzialmente semplice, è composta da una serie di passaggi tecnici e autorizzazioni che vedono coinvolti in primis i soci di Cassa Centrale ma anche la stessa Banca d Italia. Per questa ragione l assunzione a tutti gli effetti da parte di D.Z. Bank della qualità di socio di Cassa Centrale avverrà nella primavera del In alto. Praga. Ponte Karl Qui sopra. Praga Staromestske 8 9

6 CARTIGLIANO CAPPELLER... FA SCATTARE IL MONDO di Roberto C. Baggio Sono ovunque. Nelle auto, a casa, nelle fotocopiatrici e nei computer, dentro l interruttore della luce e nella lavastoviglie. Financo nell aspirapolvere e spesso anche negli occhiali. ALLA SCOPERTA DELLE AZIENDE ECCELLENTI 10 Continuando con la serie di articoli che vedono protagoniste quelle aziende eccellenti che operano nel nostro territorio, vi parliamo della Cappeller di Cartigliano, un azienda che produce molle. A milioni ci dormono sopra, sognando beatamente. Da quarant anni, ormai, hanno invaso l Italia e poco alla volta si sono allargate, conquistando l Europa, parte delle Americhe e da qualche tempo anche i paesi dell Est. Sono finite in Giappone ed in Australia, in India e in Corea. Spesso invisibili, ma preziosissime, celate allo sguardo da ingegnosi marchingegni. La loro spinta è indispensabile per far scattare motori e centrali, astine e timer, freni e acceleratori, divani e tasti. Presenze misteriose alle quali, sia pur inconsapevolmente, è strettamente legata la nostra vita. Anche a loro Schumacher e la Ferrari devono parte degli allori conquistati in tutto il mondo. La signora della porta accanto non ne può fare a meno e il progettista affermato senza di esse avrebbe molte più difficoltà nell esercizio quotidiano della professione. Non si tratta di entità extrasensoriali ma, molto più banalmente, di molle. Proprio molle, ovvero quegli aggeggini costruiti in filo d acciaio a spire fittissime, pronti a scattare una volta caricati e a ritornare la forza impressa. Pochi lo sanno ma la stragrande maggioranza delle molle impiegate da tutte le più grandi industrie esce dai capannoni della Cappeller di Cartigliano. La fabbrica, fondata nel 1969 dai fratelli Augusto e Luciano Cappeller, s è specializzata nella progettazione e nella creazione di molle. Settemila articoli differenti in catalogo, secondo le esigenze del cliente, realizzati lavorando qualcosa come trecento materie prime di vario tipo e pezzatura. Da perderci la trebisonda, o giù di lì, per tenere tutto sotto controllo, programmare le lavorazioni, seguire gli acquisti, organizzare le spedizioni, rispettare i tempi di consegna. Il mollificio Cappeller, puntando fin dall inizio sull innovazione, sulla ricerca e sulla duttilità, ha saputo ben presto imporsi in campo mondiale, conquistando mercati sotto tutte le latitudini. L industria è cresciuta di anno in anno e le strade di Augusto e Luciano hanno finito per dividersi, pur continuando a collaborare. Augusto ora guida l azienda storica coadiuvato dai figli Alessandro, 33 anni ingegnere meccanico, e Ilenia, 28 anni laureata in psicologia, amministratrice e responsabile delle risorse umane. Luciano è a capo di un altra azienda metalmeccanica, con sede sempre a Cartigliano, e del parco faunistico Cappeller che ha fondato per assecondare la sua gran passione per la natura. Insieme, Augusto e Luciano, amministrano la Special Springs, una terza azienda cartiglianese specializzata, e non c erano dubbi, nella fabbricazione di molle. La spinta iniziale, e non si potrebbe dire diversamente visto il prodotto, è stata data dalla voglia di emergere dei due fratelli, instancabili lavoratori e precursori dei tempi. I due non incarnano lo stereotipo del paron veneto solo bottega e lavoro, magari in un sottoscala o nella stalla appena dismessa, solo per far schei. La progettazione, lo studio e la scelta delle materie prime, la creazione delle macchine operatrici, la selezione e la formazione tecnica del personale, stanno alla base del successo. A differenza delle altre aziende, il mollificio Cappeller non ha un catalogo di articoli standard da sottoporre ai clienti, con misure, prezzi, sconti e tempi di consegna. Non ha neppure rappresentanti alla ricerca di ordini, commesse e nuovi clienti. Sono invece proprio i clienti a cercare il mollificio Cappeller per sottoporre ai tecnici dell azienda le loro esigenze specifiche e a chiedere le soluzioni più efficaci e meno costose. Lo scorso anno sono usciti dagli stabilimenti di via dell Industria, a due passi dal Brenta, poco lontano dall aristocratica villa Cappello, qualcosa come cinquecento milioni di pezzi, finiti in tutto il mondo. Le maggiori case automobilistiche sono clienti di casa a Cartigliano. Dalla Fiat alla Bmw, dalla Toyota all Audi, dalla Volkswagen alla General Motors: non c è vettura che non abbia al suo interno almeno una molla firmata Cappeller. E lo stesso succede con le industrie di elettrodomestici. Bosch e Zanussi, tanto per citare i primi nomi che vengono in mente, assemblano quotidianamente nei loro aspirapolvere, nelle loro lavatrici e nelle loro lavastoviglie, le molle Cappeller. L uomo è la più grande risorsa del mollificio e l investimento sulla persona è fondamentale. Molle di tutte le dimensioni e di tutte le fogge: ce ne sono di pochi millimetri, da guardare con la lente d ingrandimento, e altre lunghe fino a sei metri, realizzate con acciaio al nichel-cromo o al carbonio, così sottili da sfiorare il centesimo di millimetro o spesse parecchi centimetri; adatte all industria aeronautica o al settore elettronico, a quello orafo o motociclistico. Anche Bulgari ha chiesto molle in argento per i suoi straordinari e preziosi gioielli. Sotto ciascun tasto del computer c è una piccola molla. Un oggettino che costa neanche un centesimo ma che se malauguratamente dovesse rompersi metterebbe in gravi difficoltà l utilizzatore finale. Le molle Cappeller sono nei freni della Ferrari e della Porsche Cayenne. Presenze invisibili ma determinanti per raggiungere quei traguardi che hanno fatto grande il nostro Paese nel mondo. La qualità e la precisione sono alla base di tutto. L ufficio tecnico pro- getta in continuazione non solo i nuovi prodotti richiesti dai clienti ma anche le macchine per realizzarli. Ogni modello ha bisogno di uno studio attento e di utensili adeguati. Il mollificio Cappeller lavora in codesign con i progettisti dei clienti. Eliminare una piega del filo d acciaio per guadagnare un decimo di secondo nella lavorazione alla fine della giornata significa aver guadagnato ore di produzione. Alla fine dell anno intere settimane. Ingegneri e periti sono la forza dell azienda e la formazione di un tecnico richiede dai tre ai quattro anni. L uomo è la più grande risorsa del mollificio e l investimento sulla persona è fondamentale. L ultimo bilancio s è chiuso con un fatturato di 17 milioni di euro, con una crescita ormai costante del dieci per cento annuo. I dipendenti sono 120, molti dei quali si alternano nei tre turni giornalieri in cui è suddivisa la produzione. Le 150 macchine operatrici dislocate anche su due piani nei capannoni di Cartigliano funzionano in continuo, senza sosta, nell arco delle 24 ore. La produzione ha preso anche altri indirizzi, imboccando con successo pure la strada della tranceria metallica. Il mollificio Cappeller è stato uno dei primi poli industriali a ottenere la certificazione di qualità nel 1994, ora sta per avere la certificazione ambientale Iso Sfridi, oli esausti, acque di lavaggio e sgrassaggio sono trattati opportunamente prima di essere smaltiti, nel rispetto dell uomo e della natura. Nella Repubblica Ceca è stato avviato un nuovo stabilimento: le industrie dei paesi dell Est hanno bisogno delle molle Cappeller. La nuova sfida è lanciata e in riva al Brenta l hanno raccolta: pronti a scattare, come molle, caricati e fiduciosi. FOCUS AZIENDE 11

7 ROSÀ Gli Amici del Villaggio mettono su casa a Rosà Costruire una città amica delle bambine e dei bambini poiché essi costituiscono il valore fondamentale della società civile. Programmi ed iniziative per il A partire da questo presupposto, è stato indetto l Anno del Bambino a Rosà per tutto il L iniziativa è firmata dall associazione Amici del villaggio, sorta nei mesi scorsi per promuovere e difendere i diritti dell infanzia, dell adolescenza e della famiglia. L anno del bambino, approvato da una delibera del consiglio comunale lo scorso 11 dicembre, si è aperto ufficialmente il 6 gennaio, in occasione della festa dell Epifania, e coinvolge tutta la comunità rosatese in una serie di progetti ambiziosi e stimolanti. Oltre all appoggio del sindaco Manuela Lanzarin e di tutta l amministrazione comunale, l evento annovera tra gli enti patrocinanti il Consiglio regionale, la provincia, l Ulss e la Pro Loco. Gli Amici del villaggio hanno inoltre coinvolto i direttori didattici e gli insegnanti delle scuole, i parroci, i presidenti di quartiere e delle frazioni, come anche gli enti e le associazioni culturali, sportive ed economiche del territorio. All inaugurazione ufficiale ha preso parte tutta la cittadinanza, per attendere la befana che ha portato in dono i simboli dell anno: la bandiera, l inno, l editto ed il calendario dell Anno del bambino, il logo degli Amici del villaggio e il bagolaro, piantato in ogni frazione e quartiere come mascotte. Il progetto mira ad ottenere per Rosà la nomina di Città amica delle bambine e dei bambini, attuando i 9 passi indicati dall Unicef a questo scopo. Alcuni punti sono già stati messi in atto come la proposta e l approvazione di un osservazione al PAT, che stabilisce, anche per il futuro, una modalità di strutturazione territoriale rivolta a considerare gli spazi urbanistici da adibire all infanzia. Nella sede degli alpini di via Schallstadt, inoltre, si è insediato di recente il Magnifico consiglio, un organo apolitico e aconfessionale composto da 48 ragazzi e ispirato ai principi della Costituzione Italiana e della Carta internazionale dei diritti del fanciullo. I suoi membri, di età di scuola elementare e media, hanno il compito di coinvolgere i coetanei nella vita cittadina e farsi portavoce delle loro esigenze e aspettative. Ciascuno è rappresentante di uno degli otto campi in cui è stato suddiviso il territorio comunale; essi corrispondono ai quattro quadranti del centro e alle frazioni e prendono il nome dagli antichi oratori o dalle storiche rogge: Campo San Bonaventura, S. Antonio Abate, Vica, Balbi del Cusino, S. Pietro, Sant Anna e S. Liborio. L anno del bambino intende, dunque, toccare molteplici aspetti di natura sociale, La Befana ha portato in dono i simboli dell anno: la bandiera, l editto, il calendario e il bagolaro. giuridica e amministrativa. Saranno, inoltre, attivati nelle scuole concorsi di musica, di pittura e di teatro in tema con la dedica dell anno. Gli appuntamenti messi a calendario, oltre al recupero di manifestazioni e ricorrenze locali - come l Epifania, il batimarso, il Gustagiro attraverso le piste ciclabili del comune, la festa della trebbiatura il festival d Estate e la Festa del Villaggio, - prevedono convegni e incontri culturali atti a diffondere la conoscenza dei diritti dell infanzia e delle associazioni che, anche a livello nazionale, operano nel settore. Attraverso la valorizzazione del fanciullo, dunque, la manifestazione potrà farsi viatico speciale di miglioramento per tutta la comunità rosatese. GITE SOCIALI 2006 Si sono da poco concluse le gite sociali programmate dalla nostra Banca nel corso del Alla più importante, quella del Brasile, hanno partecipato 50 persone, mentre in Polonia, tra Soci e simpatizzanti, si è arrivati al bel numero di 100. Ad Ischia eravamo 61 e 74 a Cividale del Friuli. Tutti i partecipanti hanno manifestato apprezzamento per l organizzazione. Pubblicheremo a breve anche il programma del 2007 che sarà comunicato a tutti i soci in primavera. Vi anticipiamo, nel frattempo, l intenzione di organizzare, in autunno, una gita sociale in Australia. LA POLONIA DEL PAPA La Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Romano e Santa Caterina (una volta si chiamava Cassa Rurale ed era molto più facile comprendere di chi e che cosa si parlava) organizza ogni anno alcune gite per i Soci alle quali, peraltro, possono partecipare anche parenti e amici di Soci oppure i clienti. Quest anno del Signore 2006, una delle gite proposte (dal 9 al 13 ottobre) ha portato un centinaio di persone in quel di Polonia e più precisamente nella regione del sud, detta Piccola Polonia nella zona, per intenderci, di Cracovia. Non è che quel territorio sia particolarmente interessante dal punto di vista turistico, ma dopo l avvento del Papa Polacco Giovanni Paolo II, morto nel 2005 dopo ben 26 anni di regno, la sua terra natìa è divenuta mèta di pellegrinaggi. La gita della BCC, che era stata organizzata come una normale gita turistico-storico-culturale, si è trasformata anch essa - pur senza volerlo - in una specie di pellegrinaggio. Foto di gruppo in Brasile, cascate di Iguassù Fontana del vino in piazza Bento Goncalves, Brasile I soci partecipanti alla gita in Brasile hanno incontrato la numerosa comunità veneta che da oltre un secolo vive nel sud del Paese La terra di Giovanni Paolo è oggi riempita in ogni luogo (non solo sacro) della sua immagine, del suo spirito, della sua fede. La regione che lo ha visto nascere, studiare, lavorare, pregare, insegnare, fino ad arrivare al Soglio di Pietro, non lo dimenticherà mai nei secoli dei secoli. L appendice che prevedeva la visita ai campi di sterminio nazisti di Auschwitz (per i Polacchi Oswiecim), è stata pur essa un pellegrinaggio. La visione di quelle strutture e la lezione che la guida ci ha tenuto con partecipazione ed emotività davvero pregnanti ci ha fatto comprendere come anche quell inferno (autentico inferno sulla terra) dev essere oggi considerato luogo di preghiera e meditazione. Grazie quindi alla Banca che dimostra concretamente di operare tenendo presenti anche gli aspetti culturali della vita sociale così come espressamente voluto dallo Statuto. B.P. La statua dedicata a Papa Wojtyla VIAGGI 12 13

8 Nella hit parade del canto gregoriano di Roberto C. Baggio Pochi artisti possono vantare una serie di incisioni come quella di Mariano Zarpellon. L amore per la musica è una malattia di famiglia e non esiste antidoto in grado di debellarla. Mariano Zarpellon sorride. Le note fanno parte integrante del suo dna e lo accompagnano da sempre. Una passione che divide con il fratello Roberto, musicista di fama internazionale, direttore d orchestra, compositore. Insegnante nella scuola media di Mussolente e residente a Casoni, Mariano Zarpellon si è diplomato in canto lirico al conservatorio di Castelfranco e in Musica corale e direzione di coro al conservatorio di Vicenza. Spinto da una naturale curiosità e da una grande passione, ha intrapreso lo studio della tromba e si è fermato al compimento medio di Organo. É una delle colonne del coro Reale corte armonica Caterina Cornaro, che a fine dello scorso gennaio ha aperte solennemente nella Cappella Sistina le celebrazioni per i 500 anni della Guardia svizzera e dirige la 14 schola cantorum della parrocchia bassanese di S. Maria in Colle. Da diversi anni canta nella Nova schola gregoriana, il coro veronese specializzato nello studio scientifico del repertorio gregoriano con l'obiettivo di diffonderlo e farlo conoscere. La formazione, guidata inizialmente da mons. Luigi Augustoni, è attualmente diretta da Alberto Turco. Pochi lo sanno - Mariano Zarpellon è un gentiluomo d altri tempi, modesto e di rare parole - ma al suo attivo ha un palmares che i cantanti della hit parade nemmeno sognano: in una trentina d'anni ha inciso almeno quindici lp e compact disk, diffusi in tutto il mondo, e partecipato a decine di tournée in Europa, Stati Uniti, America del Sud e Giappone, per diffondere il canto gregoriano. La sua calda voce tenorile, contraddistinta da uno spessore armonico che la rendono unica, ha trovato nelle partiture di oltre mille anni fa un sicuro approdo. «Mi sono avvicinato a questa forma musicale quasi per caso - spiega il Mariano Zarpellon nella Cappella Sistina musicista che non disdegna di comporre canti in stile gregoriano - spinto da un amico docente al conservatorio in cui studiavo, e subito sono stato travolto dalla bellezza dell armonia e dalla profondità dei testi. Il canto gregoriano mira ad esaltare in musica la Parola. Il contesto naturale è la liturgia, perché questo canto sottolinea la parola di Dio. Se calato in tale contesto acquista una potenza estrema, con un'unica melodia ha la capacità di elevare l'animo alla preghiera». D: Il pubblico segue i concerti? R: «Il canto gregoriano non è una disciplina popolare, ma nei concerti spesso registriamo presenze importanti. Pur restando una prerogativa di pochi, con la diffusione di cd comincia ad entrare anche nel mercato e ad avere un certo seguito». D: Qual è la maggiore difficoltà nell'esecuzione? R: «Il gregoriano era molto cantato nei conventi in epoca medievale. Le sue origini risalgono addirittura al 600 dopo Cristo. All inizio si basava soprattutto sulla memorizzazione. Poi, sotto la spinta ispiratrice di S. Gregorio Magno, s è cominciato ad usare il rigo musicale. Dapprima solo un segno, poi addirittura sette, sino ad arrivare ai cinque attuali. Il nostro intento è di avvicinarci il più possibile all'originale, ma trovare la giusta interpretazione dei neumi - i segni con cui era scritto il gregoriano - è molto difficile perché cambiando anche solo una virgola la lettura del brano può essere stravolta». D: Attualmente ci sono musicisti che compongono gregoriano? R: «Conosco compositori che ne seguono lo stile ma il gregoriano storico è quello antecedente al 1000 e si riferisce al papa Gregorio Magno, indicato come l'iniziatore di questo canto. Dopo il 1000 il gregoriano è andato a decadere, fino a perdersi completamente con l'avvento della polifonia». D: Il coro di S. Maria in Colle esegue un repertorio gregoriano? R: «Molto raramente. Il gregoriano esige tensione e molto impegno, anche se sono convinto che nelle celebrazioni liturgiche sia ideale per la preghiera. Seguendo quanto stabilito dal Concilio Vaticano II, con il coro prediligo gli autori che coinvolgono l'assemblea nel canto. Oppure brani che io stesso ho composto prendendo i testi o le preghiere dal messale». D: Ha diretto anche altre formazioni? R: «Tra gli anni '70 e '80 dirigevo la formazione "Jubilate Deo" con cui ho partecipato a concorsi nazionali. Avevamo un vasto repertorio che andava dal gregoriano alla musica contemporanea, sacra e profana. L'esecuzione dell' "Officium defunctorum" a 6 voci miste è stato un importante traguardo musicale». D: Ricorda il suo debutto? R: «Impossibile dimenticarlo. Il primo concerto lo tenni nella cattedrale di Avignone, in Francia. Un impatto notevole anche perchè fu trasmesso in diretta dalla radio francese. Io dovetti esibirmi in un a solo. Al pensiero mi tremano ancora le vene dei polsi». D: Quale tipo di musica predilige? R: «La musica classica perchè la sento più profonda e più ricca di sentimenti, mi avvicina alla ricerca con il trascendente e mi stimola alla creazione poetica. La musica è importante per una persona, rilassa e dona serenità». ROSSANO Musica e poesia: ROSSANO PREMIA GINA ZANON L anno che ci siamo appena lasciati alle spalle sarà ricordato a Rossano anche per l assegnazione del premio «Caffi-Navarrini» che l amministrazione comunale, guidata da Gilberto Trevisan, ha attribuito alla poetessa Gina Zanon. La poetessa Gina Zanon La cerimonia è andata in scena nel suggestivo parco Sebellin nel corso di uno spettacolo vibrante e ricco di emozioni, in un singolare viaggio tra musica e poesia. Attorno alla "Notte del Pavone", che riporta il titolo del sesto volume di liriche scritte da Gina Zanon, s è dipanata una manifestazione che, di artista in artista, ha aiutato ciascun spettatore ad immedesimarsi con la propria spiritualità e a condividere uno scenario naturale nel quale si legge il miracolo della vita. L incontro, organizzato dall associazione Culturale Eventus, è stato promosso dal comune di Rossano, con il patrocinio di Regione, Provincia, Vicenza é e il supporto del nostro istituto di credito. Con la direzione artistica del direttore d orchestra Roberto Zarpellon e la cura di ogni minimo particolare proposta da Marisa Fontana, la serata s è snodata in un costante rimbalzare di emozioni regalate dai musicisti, dalla soprano Barbara Vignudelli, dall attrice Laura Bagarella e dal Coro Reale Corte Armonica Caterina Cornaro. Alcune poesie di Gina Zanon, musicate dai maestri Ferdinando Guarnieri e Roberto Zarpellon, sono state cantate da Barbara Vignudelli, mentre Laura Bagarella ha vivificato, con una lettura intrisa di sentimenti, liriche e poemetti di Gina Zanon. La poetessa, dal canto suo, ha ribadito la sua costante capacità di essere, anche sulla scena, quell efficace interprete dei sentimenti dell uomo che la contraddistingue nella quotidianità. Non perde minimamente forza l artista, sia quando racconta le vicende dell uomo tra le mura domestiche sia quando le propone da un palco. Nello scenario di una serata di rara intensità culturale, Gina Zanon, originaria di Rossano, centro nel quale risiedono due dei suoi cinque fratelli, ha ricevuto il prestigioso premio dalle mani del sindaco Gilberto Trevisan e della vice Paola Giacchieri Venzo, giunto alla quarta edizione e scelto per i rossanesi capaci di lasciare uno spazio tangibile in vari ambiti. 15 INCONTRIAMO

9 Muhammad Yunus riceve il Nobel per la Pace Incontri GENNAIO 07 MICROCREDITO: una realtà per Vicenza e provincia di Don Giovanni Sandonà* Non per caso, il premio Nobel per la pace per l anno 2006 è stato assegnato a Muhammad Yunus, economista bengalese, meglio noto come il banchiere dei poveri. Yunus ha inventato, nel suo paese, i piccoli prestiti che hanno permesso di creare uno sviluppo economico e sociale partendo proprio dal basso. L esperienza vicentina del microcredito, voluta dalla CARITAS diocesana, con la collaborazione delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane, ha appena compiuto un anno e proprio di recente sono stati presentati i numeri relativi alla nostra Provincia. *Direttore Caritas Vicenza 16 Attraverso la creazione della GRA- MEEN BANK, Yunus ha sostenuto le piccole imprese, dando ad interi villaggi la possibilità di avere una vita più dignitosa e riportando così alla ribalta la pratica del microcredito, approdata anche in Occidente da ormai un paio d anni. L esperienza vicentina del microcredito, voluta dalla CARITAS diocesana, ha appena compiuto un anno e proprio di recente sono stati presentati i numeri relativi alla nostra Provincia: l iniziativa, con la collaborazione delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane, ha avuto troppo successo, come testimonia l elevato numero di richieste pervenute ai sette sportelli operativi presso altrettanti comuni sparsi nel territorio e gestiti da volontari appositamente formati da parte della Caritas. Il progetto è nato dalla constatazione di un crescente disagio sociale nelle persone e nelle famiglie chiamate a sostenere spese superiori alle capacità economiche immediate. Per vari motivi, infatti, esse spesso faticano ad accedere al credito bancario ordinario, pur potendo sostenere spese rateali. L iniziativa, ponendosi finalità di promozione umana e di sostegno anche morale, mira ad aiutare proprio queste persone. I prestiti, dell importo massimo di tremila euro, vengono concessi in virtù di un fondo rotativo di garanzia che si alimenta esclusivamente grazie a donazioni. Attualmente il valore del fondo ammonta a circa 200mila euro messi a disposizione dalla Dai dati forniti dalla Caritas è emerso che il fenomeno di famiglie disagiate e in difficoltà economiche è in costante aumento anche nella nostra Provincia. Caritas e dalla diocesi (80mila euro), dalle Banche di Credito Cooperativo e dalle Casse Rurali della provincia (100 mila euro), da otto comuni (16 mila euro) e, per la restante parte, da privati. Negli sportelli, grazie a 45 volontari preparati allo scopo, si ascoltano le richieste e si istruiscono le pratiche, fissando tempi e modalità di restituzione che siano adeguati alle capacità economiche del richiedente. Le undici Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane della provincia di Vicenza forniscono sia il servizio di sportello per i beneficiari dei finanziamenti, sia una parziale copertura finanziaria per la concessione dei prestiti. Il progetto prevede la presenza di un tutor che accompagna, con il consenso dell interessato, il percorso dei beneficiati che abbiano difficoltà a gestire un budget economico. Esso ha l obiettivo, attraverso un percorso che mette al primo posto la relazione con la persona, di contribuire al superamento dei momenti di difficoltà in cui versino i richiedenti fornendo un sostegno che sia anche morale. Dai dati forniti dalla Caritas è emerso che il fenomeno di famiglie disagiate e in difficoltà economiche è in costante aumento anche nella nostra Provincia. Il personale delle Banche convenzionate ha sin da subito condiviso e sostenuto l iniziativa, prestando la loro collaborazione per consentire in tempi rapidi il perfezionamento dei prestiti e dando suggerimenti e con- sigli ai diretti interessati ed agli operatori della Caritas, consentendo di ottenere una operatività snella ed efficiente del Progetto Microcredito. Visto il successo e la validità dell iniziativa, l augurio è che anche privati, enti comunali ed associazioni possano sostenere concretamente questo progetto, consentendo così alla Caritas di continuare a svolgere un ruolo importante a sostegno dei più deboli. SOCIALE 17

10 3,60% BANCA AMICA CONTRIBUTI ALLE IMPRESE ARTIGIANE PER IL RISPARMIO ENERGETICO di Giampaolo Zarpellon Finanziamenti fino a euro. Accordo tra la Cooperativa Artigiana di Garanzia e la nostra Banca. 18 *ora Artigianfidi Vicenza E finalmente operativa sul territorio una linea di credito riservata agli artigiani che investono sull ambiente e sul risparmio energetico. Con l accordo siglato tra Dino Ceccato e Danilo Costenaro, rispettivamente presidente e vice presidente della Cooperativa di Garanzia Bassano- Marostica*, e Antonio Marcon, rappresentante della banca di Credito cooperativo di Romano e Santa Caterina, le imprese attente alle questioni ambientali ed ecologiche possono ora contare su un nuovissimo filone di finanziamenti. «I costi energetici - ha sottolineato Ceccato - hanno assunto negli ultimi anni un peso notevole tra i fattori di produzione delle aziende artigiane. È quindi indispensabile offrire un Impianto fotovoltaico installato con la collaborazione della nostra Banca sostegno finanziario alle imprese decise a realizzare dei progetti finalizzati alla riduzione della bolletta energetica, che incide in maniera sempre più rilevante sul costo finale del prodotto». I finanziamenti proposti avranno un tetto massimo di 150 mila euro e, a quanto assicurano i promotori dell iniziativa, risulteranno estremamente flessibili e potranno essere stanziati per fare fronte ad un ampio ventaglio d interventi. Si va dall installazione di pannelli fotovoltaici, solari e termici e di valvole termostatiche, alla messa in funzione d impianti eolici o elettrici dotati di dispositivi di controllo e di regolazione dei consumi. Compresi nell elenco delle attività finanziabili anche l attivazione di La nuova linea di finanziamenti chirografari rivolta a privati, aziende ed enti pubblici che scelgono di investire sul risparmio energetico e sulle fonti rinnovabili. Interventi finanziabili: > pannelli solari termici e fotovoltaici, valvole termostatiche > impianti eolici, impianti elettrici con regolazione dei consumi > dispositivi per regolazione del consumo di acqua potabile > isolamento pareti esterne e serramenti con doppi vetri > caldaie termiche a basso consumo, stufe > smaltimento tetti in eternit > veicoli elettrici, ibridi, a metano, gpl. Informazioni presso gli sportelli della nostra banca. sistemi per la regolazione dell acqua potabile, l isolamento delle pareti esterne, il risanamento dei tetti in eternit o di altro materiale insalubre, l acquisto di serramenti con doppi vetri, di caldaie a basso consumo e di stufe, ma anche l avvio di molte innovative operazioni tese al risparmio energetico. Ad accertare la destinazione e la realizzazione degli interventi sarà la società Cooperativa, che trasmetterà la pratica per l istruttoria all istituto di credito. Una banca che, con questo accordo, rimarca la propria attenzione verso le imprese del territorio. «Grazie alla rinnovata collaborazione con la Cooperativa Bassano- Marostica - conclude Antonio Trevisan, direttore generale dell ente bancario - siamo in grado di mettere a disposizione delle ditte artigiane i fondi necessari non solo con velocità ma anche a condizioni veramente particolari». di Leonardo Mocellin NUOVO PRESTITO SUBORDINATO Stiamo proponendo presso le nostre filiali un prodotto di investimento obbligazionario di medio-lungo termine ritenuto interessante per la buona redditività che può offrire al risparmiatore in termini di tasso di interesse. Si tratta di un prestito obbligazionario subordinato emesso il 15/11/2006 e scadente il 15/11/2013 con cedola di interesse semestrale indicizzato al parametro euribor a sei mesi con un aggiunta di uno spread dello 0,20%. La prima cedola sarà corrisposta il 15/05/2007 al tasso annuo lordo del 3,60%, mentre per le successive, sempre a cadenza semestrale, vi sarà l indicizzazione al parametro sopra citato. La durata di tale emissione, ovvero sette anni, permette di assicurare ai sottoscrittori per tutto il periodo di tempo un ottima remunerazione, vista l ormai risaputa tendenza rialzista dei tassi di interessi a livello generale. L importo minimo sottoscrivibile è di euro e aggiuntivi di euro e il periodo utile per aderire all offerta è fissato dal 15/11/2006 al 15/05/2007, salvo esaurimento anticipato del plafond deliberato. Investire in un prodotto con tali caratteristiche significa garantire ai clienti rendimenti sempre adeguati a fronte di qualsiasi variazione di tassi di mercato, credere nella solidità dell emittente in quanto è la stessa banca di credito cooperativo, nonché trovare una valida alternativa ai soliti investimenti in titoli di stato o altri prodotti di lungo periodo. A conferma dell apprezzamento riscontrato da Soci e clienti per questo nuovo prodotto di investimento, al 31/12/2006 risultano già sottoscritte obbligazioni per Euro ,00. GLOSSARIO EURIBOR È un indice. Rappresenta cioè la rilevazione di una situazione di mercato, così come il valore di un termometro è un indice della temperatura. È l acronimo di "Euro Interbank Offered Rate", ed è il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee. La rilevazione dell'euribor avviene tutti i giorni lavorativi così che il suo valore è sempre perfettamente aggiornato. SPREAD Scarto o margine. La diffusione generale del termine inglese non lascia più alcuno spazio al vocabolo italiano. Si tratta del margine percentuale di aggiunta che si vuol dare ad un determinato tasso di base di riferimento. 19

11 L hanno chiamato tasso di sostituzione. I tecnocrati, cosa volete, sono così! S inventano parole complesse per esprimere a volte concetti semplici. Parlare di tasso di sostituzione in un giornale di Banca può indurre i lettori a ritenere che si tratti di investimenti, risparmi, guadagni di borsa o qualcosa di analogo ed invece mi accingo a scrivere di pensioni. 20 L INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLE PENSIONI di Bruno Pezzin Il tasso di sostituzione non è altro che il rapporto tra l ultimo stipendio ricevuto e l importo della pensione. Il sistema contributivo prevede che il calcolo sia fatto tenendo conto di tutti i contributi versati durante la vita lavorativa. Orbene, tutti noi sappiamo che quando un dipendente va in pensione, non riceve più l assegno dal suo datore di lavoro, ma da un Ente di Previdenza (l I.N.P.S. è il più famoso). Sappiamo anche che quell assegno è chiamato paga, stipendio o salario finché si lavora, mentre poi si chiamerà pensione. Il tasso di sostituzione non è altro che il rapporto tra l ultimo stipendio ricevuto e l importo della pensione. Sostituito cioè lo stipendio di 100 con la pensione di 80, diremo che il tasso di sostituzione è pari a 80. Con la Legge 335 del 1995, detta anche Legge Dini, i metodi di calcolo delle pensioni sono stati radicalmente cambiati. Al metodo chiamato retributivo (ritenuto troppo generoso), è stato sostituito quello definito contributivo (ritenuto molto più equo). Siamo ancora alla prese con parole tecniche, ma vediamo di spiegarne i significati. Il metodo di calcolo retributivo prevede che la pensione venga determinata moltiplicando gli anni di attività per il 2% ed applicando poi la percentuale ottenuta alla media degli ultimi anni di stipendio. C è stato un periodo, ad esempio, che veniva calcolata la media delle ultime 260 settimane di paga e su quella media, un dipendente che aveva, poniamo, 35 anni di lavoro alle spalle, riceveva una pensione pari al 70% (35 x 2%) di quella stessa media. Se avesse avuto 40 anni di anzianità la sua pensione sarebbe stata dell 80%. A questo punto è facile intuire perché il sistema retributivo sia considerato generoso. Non tenendo conto cioè di tutta la vita lavorativa e quindi di tutti i contributi versati, ma solo di quella degli ultimi anni (quando normalmente la paga era più elevata), è chiaro che si otteneva una pensione generosa. Il contributivo prevede, invece, che il calcolo sia fatto tenendo conto di tutti i contributi versati durante la vita lavorativa e che la pensione non venga comunque più rapportata ad una percentuale sulle retribuzioni, ma diventi una rendita del denaro versato. La rendita sarà determinata da un coefficiente di trasformazione che varia a seconda dell età del pensionando. Il coefficiente di trasformazione è un numerino percentuale che deriva dalla divisione del montante accumulato per gli anni di stima di vita dopo la pensione. Ciò significa, in altre parole, che verrà calcolata quanta vita media rimane al pensionando e, preso il suo montante di contributi versati lo si dividerà per gli anni di vita che gli rimangono, trovando così l ammontare della pensione che gli spetterà. Siccome la vita media dell uomo tende ad aumentare, quei coefficienti andranno, in futuro, inevitabilmente a diminuire. Vediamo anche qui di fare un esempio. Nel 1995, quando è stata varata la riforma Dini, la tabella ministeriale che stabiliva i suddetti coefficienti diceva che a 60 anni il coefficiente era pari al 5,163%, (per un sessantenne vi era, infatti, una stima di vita di 19,3 anni), oggi dopo la prima revisione decennale, quell indice è sceso a 4,798% (per un sessantenne la stima di vita è passata a 20,8 anni). Da tutto ciò deriva una serie di considerazioni che cercherò brevemente di illustrare. La prima è che la pensione non sarà più tale, ma sarà una rendita vitalizia. A mio parere gli si dovrebbe addirittura cambiare nome. La seconda è che il tasso di sostituzione che con il sistema retributivo poteva arrivare anche ad un 80% dello stipendio, con il contributivo scenderà, per i dipendenti, fin sotto il 40% (ma per gli autonomi e cioè artigiani, agricoltori, commercianti, ecc. Tutti i lavoratori, ma soprattutto i giovani, devono seriamente pensare a quello che i tecnocrati chiamano secondo pilastro. potrà arrivare a meno del 30% e per i professionisti può anche scendere fino ad un 13-15%). La terza è che aumentando la stima di vita, o si andrà in pensione ad età sempre più elevata, oppure ci si dovrà accontentare di pensioni (pardon, di rendite vitalizie) sempre più povere. Ed infine, che tutti i lavoratori, ma soprattutto i giovani, devono seriamente pensare a quello che i tecnocrati (sempre loro) chiamano secondo pilastro. Questo pilastro non è altro che una forma di previdenza integrativa, e cioè una forma di risparmio, che possa garantire una rendita vitalizia ulteriore rispetto a quella obbligatoria che, come abbiamo visto, non sarà generosa. La pensione integrativa merita un discorso a parte che qui, per ragioni di spazio, non è possibile sviluppare, ma il consiglio che mi sento di dare a tutti i giovani che lavorano, è di prendere concretamente in considerazione l ipotesi di risparmiare almeno il 5% (ma sarebbe preferibile il 10%) del loro stipendio per investirlo in fondi pensione. Per chiudere, prendo a prestito il titolo del più famoso romanzo di Milan Kundera per dirvi che l insostenibile leggerezza delle pensioni, deve indurci a far in modo di aumentare il tasso di sostituzione, perché il metodo di calcolo contributivo, penalizzato da un coefficiente di trasformazione troppo realistico, non ci permetterà di avere una rendita vitalizia sufficiente alla nostra vecchiaia e bisognerà quindi, avvalendoci del secondo pilastro, aderire ad un fondo pensione. Discorsi da tecnocrate? Può essere, però mi sembra che ora sia tutto chiaro! O, no? Per la tua futura pensione i nostri esperti sono in grado di consigliare il prodotto su misura per te. 21 CURIOSITÀ E NOTIZIE

12 Primoconto è il nuovo prodotto per i ragazzi dagli 11 ai 18 anni che permette di gestire autonomamente il risparmio con notevoli vantaggi. Informazioni presso le nostre filiali. Incontri GENNAIO 07 STUDENTE: PROFESSIONE FATICOSA ADDOLCITA DALLE BORSE DI STUDIO di Bruno Pezzin Una campagna pubblicitaria di notevole impatto promuove in questi giorni le Banche di Credito Cooperativo su tutti i mezzi di comunicazione come Banche differenti. La Banca di Romano e Santa Caterina lo ha dimostrato sabato 25 novembre assegnando ben 142 borse di studio ad altrettanti studenti meritevoli, figli di soci che si sono distinti nello studio conseguendo risultati superiori alla media. Ai ragazzi sono stati devoluti 33 mila euro che la Banca di Romano e Santa Caterina ha concesso a 27 ragazzi delle Medie, a 59 delle Superiori e a ben 56 studenti universitari. Lo statuto della Banca prevede l impegno nel perseguire il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche dei Soci e del territorio. Proprio interpretando questa volontà il Consiglio di Amministrazione, da vari anni, devolve agli studenti più meritevoli borse di studio di 200 e 280 euro, differenziate per percorso di studio. Quest anno il Presidente della Banca dott. Giancarlo Marin, ha voluto che all incontro fosse presente il prof. Renato Di Nubila, delegato del Rettore per la Formazione permanente e continua dell Università di Padova, per parlare ai ragazzi (e ai genitori) di un tema dal titolo accattivante: professione studente. Ad un pubblico numeroso ed attentissimo, il prof. Di Nubila ha spiegato che studiare è un lavoro faticoso e impegnativo che non termina quando finisce la scuola, perché ha detto oggi dobbiamo essere tutti studenti a vita. Dobbiamo sostenere esami quotidiani, dobbiamo aggiornarci continuamente, accettare le sfide del mercato e della tecnologia che avanza, adeguarci ai tempi, ai metodi, alle aspettative di un mondo che cambia rapidamente. Conseguire il diploma o la laurea non significa quindi aver finito gli studi. Ha toccato poi altri temi importanti quali le incomprensioni tra genitori e figli, le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, la precarietà, ecc. Prima dell assegnazione delle borse di studio sono intervenuti, per portare il loro saluto, il Vice-sindaco di Bassano Stefano Giunta, il Sindaco di Lusiana Virgilio Boscardin e il sindaco di Solagna Gianandrea Bellò. Sono stati premiati: Licenziati Scuole Medie: Michela Alberton e Nadia Basso (Pove), Alberto Battaglia (Romano d Ezz.), Marco Berti (Carrè), Simone Bertoncello (Rossano Veneto), Anna Bizzotto (Rosà), Arianna Bontorin (Borso del Gr.), Beatrice Bordignon (Romano d Ezz.), Elisabetta Bordignon (Rosà), Martina Bortignon (Romano d Ezz.), Federica Campo (Conco), Sara Cantele (Lusiana), Sara Citton (Borso del Gr.), Giulia Donazzan (Pove), Francesca Farronato (Romano d Ezz.), Mattia Gastaldello (Rosà), Giulio Graziani (Marostica), Sara Iavernaro (Romano d Ezz.), Francesca Lupato (Lusiana), Arianna Maino (Lugo), Giovanna Pozzan (Sarcedo), Federica Ronzani (Lusiana), Sabrina Rossi (Bassano del Gr.), Michela Saretta (Mussolente), Diana Sartore (Cartigliano), Giovanni Stefani (Conco), Stefano Vanzo (Pove). Studenti Scuole Superiori: Luigi Abaldini (Romano d Ezz.), Chiara Alberton (Cassola), Giovanna Alberton (Romano d Ezz.), Martina Alberton (Pove), Azzurra Banzato (Mussolente), Alessandro Battistel (Romano d Ezz.), Francesca Battocchio (Romano d Ezz.), Barbara Bertacco (Conco), Mauro Bontorin (Romano d Ezz.), Nicola Bordignon (Romano d Ezz.), Stefania Bordignon (Romano d Ezz.), Andrea Borsato (S. Zenone Degli Ezz.), Camilla Broglio (Dueville), Matteo Busa (Lusiana), Alessia Citton (Borso del Gr.), Chiara Civiero (Bassano del Gr.), Enrico Dalle Nogare (Bassano del Gr.), Stefano Dalle Nogare (Conco), Lorenza De Rossi (Bassano del Gr.), Alessandra Dissegna (Mussolente), Samantha Dissegna (Romano d Ezz.), Elena Donazzan (Romano d Ezz.), Francesca Donazzan (Pove del Gr.), Francesco Ferraresso (Lusiana), Nicola Fietta (Bassano del Gr.), Andrea Fiorese (Bassano del Gr.), Giorgia Giraldi (Bassano del Gr.), Martino Guidolin (Rosà), Stefano Guidolin (Cartigliano), Marco Iavernaro (Romano d Ezz.), Luca e Martina Illesi (Campolongo sul Br.), Silvia Longo e Luigi Lunardon (Romano d Ezz.), Alessio Marin (Bassano del Gr.), Sabrina Maroso (Marostica), Elia Mocellin (Bassano del Gr.), Enrica Pandiscia (Romano d Ezz.), Francesco Passuello (Marostica), Laura Fiorella Pellizzato (Romano d Ezz.), Paolo Pizzato (Marostica), Silvia Poli (Romano d Ezz.), Elisa ed Erica Pozza (Lusiana), Silvia Pozzato (Bressanvido), Alain Reschigian (Borso del Gr.), Carlo e Giulia Rigoni (Conco), Sara Rossi (Bassano del Gr.), Chiara Rubbo (Lusiana), Erika Saretta (Mussolente), Anna e Monica Sartori (Lusiana), Francesco Scotton (Romano d Ezz.), Gloria e Vanessa Sonda (Romano d Ezz.), Massimiliano Stella (Romano d Ezz.), Valeria Villanova (Marostica), Valentina Visentin (Romano d Ezz.). Studenti Universitari: Claudia Alberton (Cassola), Gianfranco Anolfi (Lusiana), Giovanna Bagnara (Conco), Enrico Basso (Cassola), Miriam Basso (Pove), Diana Benacchio (Romano d Ezz.), Francesca Bertolo (Trebaseleghe), Daniele Bettiati (Romano d Ezz.), Francesca Biasion (Romano d Ezz.), Tiziana Bolfe (Lugo), Michela Bortignon (Romano d Ezz.), Francesco Cecchin (Lusiana), Silvia Civiero (Bassano del Gr.), Elide Colpo (Conco), Paola Costenaro (Marostica), Lara Dalle Ave (Conco), Fabiola De Pellegrin (Lusiana), Cristina e Marco Dissegna (Mussolente), Giovanni Eger (Mussolente), Eliana Facchinetti (Conco), Graziella Fietta (Romano d Ezz.), Mauro Fiorese (Bassano del Gr.), Lisa Galvan (Romano d Ezz.), Elena Geremia (Mussolente), Angela Giulia Lorenzon e Anna Marzarotto (Bassano del Gr.), Elena Meneghetti (Romano d Ezz.), Giada Miglioretto (Conco), Rebecca Mocellin (Bassano del Gr.), Gloria Novello (Lusiana), Enrico e Silvia Padovan (Romano d Ezz.), Fernanda Pandiscia (Romano d Ezz.), Claudio e Daria Petucco (Cassola), Paolo Pezzin e Elisa Pilati (Conco), Giulia Rech (Ferrara), Lisa Reginato (Cassola), Lauro Ronzani (Lusiana), Alberto Sbeghen (Pove), Rachele e Vera Scotton (Bassano del Gr.), Andrea Giorgio Tadiello (Bassano del Gr.), Giorgia Tolfo (Marostica), Marta Tolfo (Mason), Matteo Trentin (Rossano V.to), Alessandra Trevisan (Rosà), Valentina Turra (Bassano del Gr.), Alice Vanzo (Solagna), Alessia e Davide Vanzo (Pove), Angela Zanella (Romano d Ezz.), Giulia Zannoni (Marostica) Alessandra Zuccato (Fonte). NOTIZIE FLASH a cura di Stellisa Carlin RIDUZIONE ABBONAMENTO FTV Per chi non lo sapesse, la FTV Ferrovie Tramvie Vicentine concede una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto ad ogni passeggero oltre i 60 anni di età. L offerta prevede l acquisto di un carnet da 10 biglietti da utilizzarsi nei giorni festivi per tutta la giornata e nei feriali dalle ore 8,30 alle 12,00 e nel pomeriggio a partire dalle 14,00. L iniziativa vuole favorire l approccio di queste persone al trasporto pubblico in fasce orarie che garantiscano la possibilità di viaggiare seduti ed in ambienti non affollati (per ulteriori informazioni consultare il sito RICERCHE TELEFONICHE Per chi non lo sapesse, la Telecom offre un servizio utile sulle segnalazioni di chiamate non risposte: in caso di vostra assenza o in caso di persistenti telefonate anonime alle quali ci si rifiuta di rispondere, è possibile risalire all ultima chiamata alla quale non si è risposto componendo il numero 400 (se il chiamante non ha criptato il numero ovviamente). CHE COS È IL FISHING O PHISHING? Il Phishing è un attività criminale in ambito informatico che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale e viene utilizzata per ottenere l accesso ad informazioni personali o riservate con la finalità del furto mediante l utilizzo di comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi in posta elettronica fasulli o anche istantanei. L ignaro destinatario della mail viene invitato con avvisi di particolari situazioni o problemi sul proprio c/c a seguire un link (per evitare per esempio l addebito e/o la regolarizzazione della sua posizione) che non porta in realtà al sito web ufficiale della banca o del provider in questione, bensì ad una copia fittizia ove si richiederanno numero di c/c o numero di carta di credito con relativa password, ecc. Si consiglia pertanto di non rispondere MAI a richieste di informazioni personali ricevute per posta elettronica e di rivolgervi all istituto che dichiara di aver inviato la mail. W LE DONNE IMPRENDITRICI Con DGR n del 17 ottobre 2006 è stato attivato un nuovo strumento agevolativo che prevede a favore delle imprese a gestione prevalentemente femminile (costituite dopo il 01/01/2004) o un erogazione di contributo in conto capitale pari al 15% del progetto ammesso o un finanziamento bancario agevolato pari all 85% del progetto con il sistema del fondo di rotazione le cui caratteristiche si possono trovare sul sito NOTIZIE FLASH 22 23

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