Patto dei Sindaci. Un impegno per l energia sostenibile

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1 Patto dei Sindaci Un impegno per l energia sostenibile 1

2 Premessa indice Patto dei Sindaci Un impegno per l energia sostenibile Premessa 3 Il Patto dei Sindaci: cos è e cosa si propone 4 Il ruolo e le azioni della Provincia della Spezia e dei Comuni del territorio 5 La metodologia per costruire la base-line e gli scenari del paese 6 Il clima sta cambiando in tutto il mondo, in alcuni paesi, tra cui il nostro, le istituzioni e le società si stanno attrezzando per affrontare questa sfida, mettendo in campo politiche di riduzione delle emissioni dei gas serra, avviando l adeguamento di strutture e di stili di vita ai cambiamenti dell ambiente e del territorio che inevitabilmente ci saranno. I gas serra, principale causa dell inquinamento e del surriscaldamento globale, tra gli anni 1970 e 2004 hanno registrato aumenti di concentrazioni in atmosfera del 70% (Dati del Fourth Assessment Report dell IPPC: International Plant Protection Convention); la produzione di energia per usi civili ne rappresenta una delle maggiori fonti di emissioni. Un risparmio energetico comporta, quindi, un importante contributo per la tutela e la salvaguardia dell ambiente e per la riduzione del riscaldamento globale, come previsto dagli accordi siglati nella conferenza di Kyoto nel Obiettivo principale della Provincia della Spezia è prevenire i danni del cambiamento climatico. Il nostro impegno deve essere quello di passare dall allarme all azione, dal problema all avvio delle soluzioni da mettere immediatamente in campo per tutelare il presente e il futuro del nostro paese e del territorio. La Provincia della Spezia è caratterizzata da aspetti geografici eterogenei sia sotto il profilo morfologico del territorio, sia per la varietà delle forme antropiche che lo caratterizzano e lo modificano. Si passa dalla realtà marinara del Golfo e della Riviera, dove l accesso al mare è tipicamente caratterizzato delle costiere rocciose, a picco sul mare, alle colline lunensi della bassa val di Magra, che si inerpicano lentamente verso le Alpi Apuane, ai monti dell entroterra, solcati dalla val di Vara, dalle vallate trasversali e che formano una sorta di spina dorsale del territorio. Il territorio provinciale spezzino, in linea di massima si suddivide in quattro sistemi insediativi differenti con una popolazione, residente al 2008, ripartita nel seguente modo: Golfo della Spezia (detto anche Golfo dei Poeti) abitanti Riviera Spezzina e Cinque Terre abitanti Val di Magra abitanti Val di Vara abitanti per un totale di circa abitanti. Il software ecogis 9 Il censimento energetico degli edifici pubblici 12 L illuminazione pubblica 17 Sintesi delle schede PAES comuni 18 Il consumo energetico della Provincia della Spezia 19 Conclusioni 23 3

3 Il Patto dei Sindaci: cos è e cosa si propone 1 2 Il ruolo e le azioni della Provincia della Spezia e dei Comuni del territorio internazionale ai temi legati all ambiente è iniziata nel 1992 con la Conferenza internazionale di Rio sull ambiente e lo sviluppo, dove oltre 150 paesi hanno riconosciuto firmando la convenzione sul clima L attenzione l importanza di modificare il proprio comportamento per evitare cambiamenti climatici globali. Questi temi sono stati ulteriormente discussi durante la conferenza di Kyoto del 1997, che è terminata con la sottoscrizione di un trattato internazionale, che impegna i paesi firmatari a contenere le emissioni di CO2 entro il 95% delle emissioni all anno Il trattato di Kyoto è stato rivisto varie volte fino ad entrare in vigore nel 2004, dopo essere stato firmato da un numero di paesi che corrisponde almeno al 55% delle emissioni. La Provincia della Spezia in data 6 ottobre 2009 è stata riconosciuta da parte dell Unione Europea struttura di supporto locale del Patto ed in tale veste fornisce supporto ai Comuni che lo hanno sottoscritto. Al Patto dei Sindaci hanno aderito tutti i Comuni del territorio provinciale spezzino, compreso il Comune capoluogo con percorso parallelo. Per guidare i Comuni nella preparazione del proprio Piano di Azione per il raggiungimento degli obiettivi del Patto dei Sindaci, la Provincia della Spezia ha svolto un intenso e capillare lavoro d informazione fornendo un valido contributo alle Amministrazioni comunali del comprensorio che si apprestano ora alla preparazione del proprio Piano di Azione come previsto dal Patto dei Sindaci. Il 29 Gennaio 2008, nell ambito della seconda edizione della Settimana europea dell energia sostenibile (EUSEW 2008), la Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), un iniziativa per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale e che si svilupperà in collaborazione con il Comitato delle Regioni. Gli obiettivi ambiziosi che l Europa si è data per ridurre le emissioni di gas serra possono essere realizzati solo attraverso lo sforzo congiunto e convinto degli enti locali e regionali. Questa nuova iniziativa, su base volontaria, impegna le città europee a predisporre un Piano di Azione con l obiettivo di ridurre le proprie emissioni di CO 2 del 20% entro il 2020 aumentando nel contempo del 20% il livello di efficienza energetica e del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale del mix energetico. Per raggiungere questo obiettivo, le autorità locali si impegnano a: 1. Preparare un Inventario delle emissioni (BEI Baseline Emission Inventory). 2. Predisporre, entro l anno successivo alla loro adesione ufficiale al Patto dei Sindaci, un Piano d Azione dell Energia Sostenibile (PAES o SEAP) approvato dal Consiglio Comunale che delinei le misure e le politiche che verranno sviluppate per realizzare i loro obiettivi. 3. Pubblicare regolarmente - ogni 2 anni dopo la predisposizione del loro PAES - un report di attuazione che riporti il grado di avanzamento della realizzazione dei programmi e i risultati provvisori. 4. Promuovere le loro attività e coinvolgere i propri cittadini, includendo le organizzazioni, per la realizzazione di Giornate dell energia locale. 5. Diffondere il messaggio del Patto dei Sindaci, in particolare incoraggiando le altre autorità locali ad aderirvi e contribuendo alla realizzazione di eventi (Cerimonia annuale del patto dei Sindaci e workshop tematici). In caso di mancata presentazione nei termini prestabiliti dei diversi documenti tecnici (PAES) e report di attuazione), i firmatari accettano la fine dell adesione al Patto dei sindaci. La Commissione europea sostiene l autorità locali coinvolte nel Patto dei Sindaci offrendo visibilità pubblica ed ha inoltre commissionato la creazione di aiuti finanziari e appoggio politico al livello di Unione Europea. 4 5

4 3 La metodologia per costruire la base-line e gli scenari del paese Gli obiettivi Gli obiettivi specifici che il Comune si è posto, in sede di redazione del PAES, sono schematizzabili in: Analisi energetico-ambientale del territorio e delle attività che insistono su di esso, tramite ricostruzione del bilancio energetico e predisposizione inventario delle emissioni di gas serra e altri inquinanti. Valutazione del potenziale di riduzione dei consumi energetici finali nei diversi settori di attività e del potenziale di incremento della produzione locale di energia da fonti rinnovabili o altre fonti a basso impatto; Definizione del Piano d Azione per l Energia Sostenibile: individuazione degli obiettivi di medio termine di incremento dell efficienza del sistema energetico locale e delle linee strategiche di intervento atte a conseguirli; definizione delle azioni da intraprendere con diversi livelli di priorità; identificazione e analisi degli strumenti più idonei per la realizzazione degli interventi individuati. La strategia di analisi e simulazione messa in atto ha il vantaggio, attraverso un approccio multiplo (top-down e bottom-up), da un lato di validare i risultati di bilancio con maggiore sicurezza e, dall altro, di consentire la simulazione e valutazione degli interventi di risparmio calibrati quantitativamente. Il bilancio energetico e l inventario delle emissioni Il PAES si suddivide in due parti: 1. una prima dedicata alla ricostruzione della baseline di partenza, aggiornata al una seconda relativa alla costruzione degli scenari di evoluzione di consumi ed emissioni al Scopo della prima fase di analisi è la conoscenza e descrizione approfondita del sistema energetico locale e cioè della struttura della domanda e dell offerta di energia sul territorio del Comune. Da ciò deriva la possibilità di indirizzare opportunamente le nuove azioni e le nuove iniziative finalizzate all incremento della sostenibilità del sistema energetico nel suo complesso. Essa permette infatti di: 1. valutare l efficienza energetica del sistema; 2. evidenziare le tendenze in atto e supportare previsioni di breve e medio termine; 3. individuare i settori di intervento strategici. L approccio metodologico seguito può essere sinteticamente riassunto nei punti seguenti: quantificazione dei flussi di energia, sia sul lato della domanda che dell offerta, con la ricostruzione della loro evoluzione temporale, della loro distribuzione fra i diversi vettori energetici, della loro distribuzione tra i diversi settori di consumo e della loro ripartizione territoriale; ricostruzione dell evoluzione delle emissioni di gas climalteranti e altri inquinanti. Il primo passo per la definizione del bilancio energetico consiste nella predisposizione di una banca dati relativa ai consumi o alle vendite dei diversi vettori energetici, con una suddivisione in base alle aree di consumo finale. Questa banca dati può essere la base per la strutturazione di un Sistema informativo energetico-ambientale comunale. Il livello di dettaglio realizzato per questa prima analisi riguarda tutti i vettori energetici utilizzati e i settori di impiego finale: usi civili (residenziale e terziario), industria, agricoltura e trasporti. Tuttavia le linee guida definite dalla Commissione europea definiscono la possibilità di non considerare, nella valutazione della quota di riduzione, quanto attribuito al settore industriale poiché, non facilmente influenzabile dalle politiche comunali. Le analisi settoriali La ricostruzione storica del bilancio energetico, benché indispensabile per delineare le componenti principali che influenzano l evoluzione del sistema energetico del territorio in esame e delle corrispondenti emissioni di gas di serra, non fornisce generalmente gli elementi sufficienti per proiettare l analisi nel futuro, anche in relazione all identificazione di interventi di efficientizzazione. È necessaria, a tal fine, l analisi sia delle componenti socio-economiche che necessitano l utilizzo delle fonti energetiche, sia delle componenti tecnologiche. Le analisi sono state realizzate mediante studi di settore, ed in casi particolari, in base a quanto emerso dall evolversi del quadro conoscitivo. Il settore residenziale e il terziario pubblico Tra i settori analizzati vi è il settore residenziale, quello dell edilizia pubblica e dell illuminazione pubblica, il settore terziario, quello produttivo e dei trasporti. Per quanto riguarda il settore residenziale lo studio prevede un analisi delle caratteristiche termo-fisiche degli edifici. A completamento di questa analisi prettamente legata all involucro edilizio, sono stati individuati i rendimenti impiantistici medi. Questo tipo di analisi ha consentito di ricostruire il fabbisogno energetico con una procedura bottom-up, che è stato poi calibrato con i consumi ricavati nel bilancio energetico mediante la procedura top-down. Questa 6 7

5 4 Il software ecogis metodologia ha consentito di modellizzare l intero patrimonio edilizio. In fase di costruzione del Piano d Azione sono stati valutati, inoltre, i risparmi derivanti dallo svecchiamento di elettrodomestici e tecnologie a bassa efficienza e più datati. Un particolare approfondimento ha riguardato i beni gestiti direttamente dall Amministrazione comunale, in particolare l edilizia pubblica e l illuminazione pubblica (vedi capitoli 5 e 6). Il settore trasporti Per quanto riguarda i trasporti, è stata sviluppata un analisi che, a partire dalla domanda di mobilità, dalle modalità di spostamento e dal parco veicoli circolanti, è risalita ai consumi di carburanti. L analisi è stata focalizzata, in particolare, al trasporto nelle aree di maggior competenza da parte del Comune. In questo senso è stato costruito un modello di simulazione. Il modello costruito per l analisi dei consumi nel settore trasporti è un modello bottom-up in cui i dati in input sono costituiti dal numero di abitanti e veicoli per isola censuaria (porzioni di territorio in cui è disaggregato da Istat il territorio comunale complessivo). L analisi è stata limitata alle percorrenze interne al nucleo comunale, senza considerare la quantità di km o i consumi di combustibili annettibili alla percorrenza su strade fuori dal territorio comunale. La definizione di scenari virtuosi Partendo dai risultati dell analisi del sistema energetico, è stata sviluppata una ricognizione delle risorse disponibili a livello locale, sia sul lato dell offerta di fonti energetiche direttamente impiegabili, sia sul lato dei margini di recupero e risparmio nei diversi settori di attività, al fine di individuare e quantificare scenari alternativi o virtuosi di efficientizzazione del sistema raggiungibile mediante l applicazione di iniziative nei vari settori. Tali scenari sono chiaramente compatibili con la fattibilità tecnica degli interventi. I dati ottenuti dai Piani d Azione per l Energia Sostenibile, con particolare riferimento alle tabelle riassuntive fornite alla Commissione Europea relativamente alla strategia generale, all inventario delle emissioni, e al monitoraggio della realizzazione delle azioni, sono stati inseriti in un database informatico Audit GIS, mirato a creare un catasto on-line delle informazioni raccolte, così da renderle accessibili anche al pubblico mediante un sistema di rappresentazione georeferenziata (GIS, Geographical Information System), ovvero mediante mappe interattive. Audit GIS è uno strumento basato su web rivolto agli enti pubblici che intendano monitorare le emissioni di CO 2 e migliorare l efficienza energetica del patrimonio pubblico. Utilizzando una piattaforma semplice e intuitiva è possibile censire consumi energetici ed emissioni di edifici, traffico, industrie, agricoltura, ecc. e indicarne la posizione geografica. L applicativo, utilizzando un flessibile strumento di simulazione, consente ai responsabili della pianificazione energetica di combinare differenti azioni volte a ridurre le emissioni di CO2 e valutare l efficacia in diversi scenari. Audit GIS permette di: contribuire alla divulgazione dei dati ottenuti e dei risultati raggiunti; promuovere le buone azioni di risparmio energetico. elaborare il consumo energetico degli ultimi 5 anni, in base alle bollette elettriche e termiche raccolte; convertire automaticamente i consumi in emissioni di CO 2 e visualizzare i valori ottenuti sia a livello provinciale che comunale; ECOGIS: architettura ANALISI E MONITORAGGIO PUBBLICAZIONE E DIVULGAZIONE L orientamento generale che si è seguito nel contesto del governo della domanda di energia, si basa sul concetto delle migliori tecniche e tecnologie disponibili, tenendo comunque presente i parametri di convenienza economica. Nel settore civile, ad esempio, sono stati valutati i possibili interventi volti alla realizzazione di un parco edilizio più efficiente. Per quanto riguarda il settore dei trasporti sono stati valutati i risparmi derivanti dallo svecchiamento del parco veicolare attestato al 2008 nel corso degli anni fino al Sul lato dell offerta di energia si è data priorità allo sviluppo e alla diffusione delle fonti rinnovabili. Inserimento e gestione dati Schede edifici Consumi elettrici e termici Sensori ambientali Emissioni traffico Parametri di conversione DATABASE SIMULAZIONE E DOCUMENTAZIONE Simulazione effetto interventi Archiviazione dati Confronto tra interventi in date diverse Stampa tabelle Patto dei Sindaci 8 9

6 collocare gli edifici su una base cartografica comunale per evidenziare le caratteristiche e dati statistici quali: tipologia costruttiva edificio, destinazione d uso, classe energetica, consumi elettrici e termici specifici e totali; effettuare simulazioni tra i PAES per valutare quali azioni adottare; censire consumi energetici ed emissioni di edifici, traffico, industrie, agricoltura, ecc. e indicarne la posizione geografica; un rapido confronto dei risultati ottenuti e degli obiettivi raggiunti; una rapida e immediata consultazione dei dati ottenuti sia da parte delle amministrazioni pubbliche che dei singoli cittadini. Parte del portale consente di inserire e gestire i dati relativi agli edifici pubblici del proprio territorio. Per ciascun immobile analizzato è possibile infatti visualizzare una scheda che riporta le seguenti categorie di informazioni: Anagrafica e destinazione d uso dell edificio; Caratteristiche tipologiche e costruttive; Descrizione degli impianti termici ed elettrici presenti e relativi consumi basati su una indagine di tre anni; Immagini e foto raccolte nei sopralluoghi. L applicativo, inoltre, utilizzando un flessibile strumento di simulazione, consente di combinare differenti azioni volte a ridurre le emissioni di CO 2 e valutare l efficacia in diversi scenari. L obiettivo di EcoGIS è quello di fornire ai Comuni, che hanno aderito al Patto dei Sindaci, o che comunque intendono definire una strategia di sviluppo rispettosa dell ambiente, uno strumento semplice ed efficace per gestire i dati e simulare e valutare diversi scenari di sviluppo

7 5 Il censimento energetico degli edifici pubblici La situazione emersa dall analisi dei consumi energetici dei singoli comuni della Provincia è quella tipica dei comuni di medio-piccole dimensioni in cui i consumi risultano prevalentemente ascrivibili al settore residenziale. In media il settore residenziale attesta un consumo che incide per più della metà sul bilancio complessivo comunale. Emerge inoltre che il patrimonio immobiliare pubblico dei Comuni della Provincia della Spezia, in gran parte edificato (oltre il 63% del totale esaminato) prima del 1976, anno dell entrata in vigore della legge 373, manifesta evidenti carenze di tipo prestazionale-energetico su cui è necessario intervenire. i cui dati inseriti nel database informatico, hanno contribuito ad implementare e integrare le informazioni ottenute nei Piani d Azione per l Energia Sostenibile. L iniziativa, attuata tramite il metodo dell Audit energetico, ha permesso di ottenere un quadro generale dello stato di salute degli edifici censiti. L Audit energetico si suddivide in due fasi: audit leggero e audit di dettaglio In sintesi si evince che nella maggior parte dei comuni il settore residenziale incide in misura maggiore rispetto ad altri settori, perciò la corretta attuazione dei PAES rappresenta un tassello fondamentale della politica climatica provinciale. Per ridurre le emissioni derivanti dai fabbricati, è stato realizzato un censimento energetico degli edifici pubblici Comunali, Grafico 1: consumi di energia per settori di attività (2008) Settore trasporti: Il dato di consumo del settore dei trasporti include solo le vendite lungo la rete ordinaria. Settore industriale: I dati dei consumi relativi al settore industriale sono stati ricavati utilizzando i dati contenuti nei PAES dei singoli comuni e dal PEC del Comune della Spezia. Il consumo complessivo risulta essere inferiore a quanto previsto, e a quanto risulta attraverso altri studi e documenti, poiché nel bilancio non è inclusa la centrale Enel E. Montale e quelle attribuibili al Porto, facendo questa parte dell Emission Trading System (ETS) e quindi sottostante a un altro sistema di calcolo e valutazione delle emissioni (e quindi dei consumi). Per il calcolo dei vettori energetici utilizzati nel comparto industriale si è invece utilizzato, attraverso un approccio top-down, il mix energetico nazionale dal Rapporto Energia e ambiente 2008 redatto dell ENEA

8 Audit leggero La fase di Audit Leggero consiste in una campagna di raccolta dati relativi ai consumi energetici, alla tipologia del sistema degli impianti - elettrico e idraulico - alla tipologia costruttiva, ai caratteri geometrico-dimensionali, alla destinazione d uso, alla collocazione geografica e alla datazione degli immobili parte del patrimonio pubblico. Dall acquisizione dei dati rielaborati nella fase di audit leggero è possibile procedere ad una classificazione degli edifici esaminati sulla base del consumo energetico per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua sanitaria e a una classificazione in funzione dell anno di edificazione riferito ai principali passaggi normativi. Da questa prima fase di lavoro, ad oggi conclusa, è stato possibile procedere ad una classificazione degli edifici esaminati e all individuazione di un numero di edifici campione su cui approntare il processo metaprogettuale di retrofit energetico e ambientale e su cui impostare un piano di Audit di Dettaglio. Sintesi del Progetto FASE Preliminare FASE A Elenco edifici e reperimento dati consumi Indagine conoscitiva o audit leggero Formazione Personale Formazione Personale Audit di dettaglio La fase successiva, audit di dettaglio, consiste in un approfondimento dell analisi effettuata sugli edifici in sede di audit leggero e prevede una simulazione delle prestazioni energetiche del sistema involucro-impianti. Rileva le carenze tecniche degli edifici dal punto di vista del consumo energetico, Analizza la qualità dell involucro dell edificio, le prestazioni energetiche degli involucri esistenti e le possibilità della loro implementazione, Verifica le prestazioni termoigrometriche delle partizioni esistenti per l adeguamento prestazionale dell involucro, etc. L audit di dettaglio fornisce gli elementi conoscitivi relativi agli interventi di efficienza energetica realizzabili sugli edifici analizzati, indicando la strada del contenimento delle emissioni di CO 2 come richiesto dal protocollo di Kyoto. È, in definitiva, lo strumento tramite il quale è possibile definire un Piano d Azione sul proprio patrimonio. Inserimento dei dati nel softwear ECOGIS, ottenuti dalla campagna di audit. Elaborando i dati inseriti, il software ha prodotto statistiche sia a livello provinciale che comunale su: - tipologia costruttiva edificio; - destinazione d uso; - classe energetica; - CO 2 specifica emessa; - cosumi riscaldamento; - consumi riscaldamento specifici; - consumi elettrici; - consumi elettrici specifici; - consumi totali. FASE B Scheda edificio Censimento edilizio Comune Criteri selettivi Audit di dettaglio e audit impiantistico Mappatura Involucro Termico Elettrico Analisi tecnico-economica tempi di ritorno degli interventi previsti Formazione Personale Per ciascuna statistica sono disponibili un filtro di interrogazione che consente di scegliere l ambito territoriale di riferimento, una tabella dati (esportabile su foglio di calcolo), un grafico esplicativo ed una mappa rappresentativa dell area. Mappe e grafici sono interattivi, per cui cliccando sulla cartina si aprirà una finestra di mappa con i dati della statistica prescelta. Una volta aperta la finestra di mappa, la statistica e l ambito territoriale saranno configurabili anche sulla mappa direttamente, oltre che attraverso le normali funzioni di navigazione. Inoltre, a livello comunale, è possibile aprire la scheda di dettaglio di ogni edificio cliccando sulla mappa. I dati sui consumi energetici, inseriti a partire dalle effettive quantità di energia utilizzate, vengono quindi convertiti in tonnellate equivalente petrolio (TEP) ed in kilogrammi di CO 2, utilizzando una tabella di conversione standardizzata. Questo permette un confronto delle emissioni e dei consumi tra i vari edifici e tra i vari comuni

9 5 L Illuminazione pubblica Il censimento energetico degli edifici pubblici La La Provincia della Spezia si è inoltre impegnata nell affiancare i Comuni del territorio nelle procedure necessarie al riscatto delle reti di illuminazione pubblica. Nel territorio provinciale spezzino si contano circa punti luce, di cui solo il 43% di proprietà delle amministrazioni comunali, mentre il restante 57% risultano di proprietà di Enel SO.LE. In considerazione della situazione normativa vigente la Provincia della Spezia sta supportando i Comuni nel processo di riscatto dei punti luce presenti sul territorio, accompagnandoli in una prima fase di censimento e audit energetico degli stessi grazie alla collaborazione con ENEA del progetto Lumière. L audit energetico è un documento che consiste nell analisi dello stato di fatto di un impianto d illuminazione pubblica. I dati ottenuti verranno anch essi inseriti nel software EcoGIS, così da poter monitorare i consumi energetici degli stessi in tempo reale. Si stima che interventi di efficientamento energetico nel settore dell illuminazione (pubblica - industriale e residenziale) potrebbero comportare una riduzione del 30-40% degli attuali consumi. Appare evidente il vantaggio che ne deriverebbe per l intero sistema Provincia, sia in termini di energia risparmiata sia in termini di CO 2 non emessa in atmosfera. Inoltre attraverso il progetto Lumiere di ENEA, sono stati fornirti ai Comuni Manuali di facile consultazione nei quali vengono affrontati, nella forma di singoli Report, gli aspetti cognitivi, economici, finanziari, contrattuali e realizzativi che caratterizzano ed interagiscono nei processi di riqualificazione. Il Progetto, che si rivolge in primo luogo ai Comuni, ha quale obiettivo principale quello di promuovere e facilitare la realizzazione d interventi di riqualificazione energetica degli impianti e dei sistemi d illuminazione stradale delle aree comunali attraverso l identificazione, sviluppo, sperimentazione e diffusione di un modello d illuminazione pubblica efficiente che possa essere facilmente replicato. Audit leggero: scheda web edifici 16 17

10 6 Sintesi delle schede paes dei comuni 7 Il consumo energetico della Provincia della Spezia principale del Patto dei Sindaci è la riduzione di CO2 di una quota pari, almeno al 20% entro il 2020, azione che spesso viene definita come 20/20/20. Alcune amministrazioni, si sono impegnate ad abbattere L obbiettivo ulteriormente le emissioni di CO2, prevedendo una percentuali di riduzione superiore al 20%. La tabella qui presente, suddivisibile in due parti, descrive in maniera sintetica ed esaustiva la situazione attuale di ogni Comune aderente al Patto. La prima parte riguardante il consumo e la produzione rispettivamente di energia e CO2 del Comune espressi in Megawattora [Mwh] e tonnellate [t]. Nella seconda vengono evidenziati gli obiettivi di risparmio energetico, di produzione locale di energia rinnovabile e di riduzione di Co2 al Obbiettivo generale di riduzione CO 2 entro il 2020 Consumo energetico Finale [MWh] Emissioni equivalenti di CO 2 [t] Produzione locale di elettricità [MWh] Obiettivo di risparmio energetico [MWh]nel 2020 Obiettivo di produzione locale di energia rinnovabile [MWh] nel 2020 Obiettivo di riduzione di CO 2 [t] nel 2020 AMEGLIA 21% , ARCOLA 21% , BEVERINO 20% , , BOLANO 22% , , BONASSOLA 20% , , BORGHETTO DI VARA 20% , ,3 395,96 BRUGNATO 20% , ,5 595 CALICE AL CORNOVIGLIO 20% , , CARRO 20% , , CARRODANO 28% ,9 288 CASTELNUOVO DI MAGRA 20% , DEIVA MARINA 20% , ,1 688 FOLLO 20% , , FRAMURA 20% , , ,5 LERICI 21% , , LEVANTO 20% , MONTEROSSO AL MARE 21% ORTONOVO 21% , , PIGNONE 22% , ,4 225 PORTO VENERE 20% ,448 23, , RICCO' DEL GOLFO 20% RIOMAGGIORE 22% ROCCHETTA DI VARA 28% , , SANTO STEFANO DI MAGRA 20% , SESTA GODANO 29% , In questo capitolo vengono descritti i consumi energetici relativi all anno 2008 della provincia della Spezia. In particolare sono stati analizzati dati relativi a: popolazione residente, per avere un quadro generale che possa fungere da base per eventuali proiezioni sullo stato demografico futuro del territorio; bilancio globale dei consumi del territorio, espresso in MWh, utile per avere una visione d insieme dell energia utilizzata, con un focus particolare su settori di attività e vettori energetici utilizzati; analisi del settore residenziale, con approfondimenti relativi alle abitazioni e ai loro consumi sulla base dell epoca di costruzione, al fabbisogno energetico per riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità; quantificazione del fabbisogno energetico nel settore terziario, suddiviso tra terziario pubblico e terziario privato; stima dei consumi nel settore del trasporto privato, con analisi del parco autovetture suddiviso per classe Euro e tipologia di carburante utilizzato. Sulla base dei calcoli di seguito descritti è stato possibile proporre degli interventi per mitigare consumi energetici ed emissioni di anidride carbonica, come specificato nei capitoli successivi. Il bilancio globale della Provincia della Spezia Nel 2008 in provincia della Spezia sono stati consumati GWh circa di energia. Il consumo pro capite ammonta dunque a 17,22 MWh. I settori maggiormente energivori sono quello dei trasporti con MWh, quello residenziale con un consumo di MWh, e quello industriale, i cui consumi sono stati stimati pari a MWh. Le tabelle indicano le vendite nella rete distributiva della provincia della Spezia. A differenza della tabella che compare a pagina 13 i consumi del settore dei trasporti risultano superiori di quelli del settore residenziale: questo cambiamento è dovuto al fatto che la prima tabella si riferisce, così come previsto dalla Comunità Europea nelle linee guida di redazione dei PAES, al dato escluso il carburante (benzina, gasolio, gpl) venduto lungo l autostrada e carburante venduto extra-rete. Nel caso delle vendite di gasolio la tabella comprendente la quota extra rete, non sono invece incluse le vendite relative al settore residenziale (riscaldamento e produzione ACS) e quello agricolo. Per quanto riguarda invece il GPL, i dati riguardanti disponibili, reperiti in rete sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, riguardano le vendite autotrazione rete e autotrazione. Accostando queste percentuali con i dati ritrovati in letteratura, emerge come esse siano confrontabili alle medie europee. EUROSTAT infatti ha calcolato per l anno 2008 un consumo energetico in percentuale (riferito all UE-27) del settore residenziale pari al 25% del totale, dei trasporti pari al 32% e dei servizi (settore terziario pubblico e privato) del 12%. In Europa l industria incide invece per il 27% sui consumi energetici totali. VARESE LIGURE 20% , ,6 645 VERNAZZA 20% VEZZANO LIGURE 20% , ZIGNAGO 20% ,9 717

11 Energia elettrica Gass naturale Biomassa GPL Gasolio Benzina Olio combustibile Carbone Coke Carboturbo Gas derivati Altri solidi Gas residui di raffinazione Altri prodotti petroliferi Grafico 3: Elaborazione Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige su dati Ambiente Italia e Ministero dello Sviluppo Economico Diverso è il quadro delle emissioni suddivise a seconda del settore di attività: Grafico 2: Elaborazione Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige su dati Ambiente Italia, ISTAT e Ministero per lo Sviluppo Economico Il vettore energetico maggiormente diffuso è il gas naturale, seguito da gasolio e benzina. Settore trasporti: Il dato di consumo del settore dei trasporti risulta invece essere superiore a quello residenziale poiché nella versione finale sono state incluse anche le vendite di gasolio, benzina e GPL nella rete autostradale e quelle cosiddette extrarete (esclusi gli usi per riscaldamento, ACS e agricoltura). Nel grafico 1 invece erano state incluse solo le vendite lungo la rete ordinaria. Nella voce Altro sono inclusi vettori poco utilizzati o utilizzati solo in determinati settori come carboturbo, gas derivati dai processi industriali, gas residui di raffinazione e altri solidi. Le emissioni della Provincia della Spezia Baseline Emission Inventory (BEI) Il tema delle emissioni di anidride carbonica è fondamentale per avere un quadro complessivo del bilancio energetico di un determinato territorio e per poter decidere dove intervenire per ridurre le emissioni stesse. Sulla base dei dati fornitici, è stato possibile calcolare una stima della quantità di CO 2 emessa nell anno 2008 a seconda dei diversi vettori energetici. Il totale delle emissioni di anidride carbonica stimate per l anno 2008 è pari a t CO 2. Le emissioni pro capite nel territorio spezzino risultano essere dunque pari a 4,66 t CO 2. Il calcolo delle emissioni è stato possibile utilizzando i fattori di emissione standard di CO 2, definiti dall IPCC (2006). Osservando i grafici si nota come, a livello provinciale, il vettore causa di maggiori emissioni di CO 2 sia il gasolio t, seguito dall elettricità ( t) e dal gas naturale ( t). Grafico 4: Elaborazione Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige su dati Ambiente Italia Grafico 5: Elaborazione Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige su dati Legambiente e GSE 20 21

12 Conclusioni Come illustrato nel grafico, i settori che più pesano in bilancio sono il settore dei trasporti, responsabile per il 42% della quantità di CO 2 emessa, il settore residenziale col 26% e l industria, che si attesta sul 18%. Nel caso della provincia della Spezia, i settori con minore impatto sono l agricoltura, l illuminazione pubblica e gli edifici afferibili alle amministrazioni locali. Per il calcolo delle emissioni nei settori agricoltura e industria si è fatto riferimento al Rapporto Energia e Ambiente 2008 dell ENEA. Tutti i Comuni della provincia della Spezia aderendo al Patto dei Sindaci si sono impegnati a ridurre sul proprio territorio le emissioni di CO 2 del 20% e dopo la fase di rilievo e l approvazione dei Piani di Azione energetici dovranno attuare delle strategie finalizzate non solo al rispetto di parametri imposti per legge, ma anche al raggiungimento di un vero e proprio traguardo di efficientamento energetico, che comporti uno sviluppo sostenibile a 360 gradi. Sulla base del mix energetico dei due comparti, è stato possibile quantificare con buona approssimazione l apporto energetico dei vettori energetici utilizzati a livello nazionale, adattando tali valori, mediante un approccio top-down, alla realtà spezzina. Utilizzando poi i fattori di emissione descritti in precedenza, si sono stimate le emissioni di anidride carbonica per industria e agricoltura. Per tutto ciò è indispensabile una politica di coesione esercitata dalla Provincia della Spezia affinché si possa concretamente rispondere alle esigenze dei territori per uno sviluppo sostenibile ed armonioso. Scopo ultimo che si intende raggiungere è quello andare oltre gli obbiettivi fissati per l UE al 2020, riducendo le emissioni di CO 2 nelle rispettive città di oltre il 20%. La produzione da fonti di energia rinnovabile nella Provincia della Spezia Dall analisi della produzione di energia (elettrica e termica) da fonti rinnovabili nella Provincia della Spezia emerge come essa sia ancora una voce minoritaria all interno del bilancio energetico totale del territorio. Prendendo infatti in considerazione gli impianti fotovoltaici, solari termici, eolici, mini idroelettrici (potenza installata < 3 MW) e a biogas si ottiene una produzione stimata di energia, nell anno 2008, pari a 19,45 GWh. Un dato che corrisponde appena allo 0,51% dei consumi energetici totali fatti registrare nello stesso anno di riferimento

13 Provincia della Spezia - Ufficio Patto dei Sindaci Via Veneto, 2 - La Spezia - tel Responsabile Patto dei Sindaci: Paola Giannarelli - 24

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