Il Tribunale di Caltanissetta, sezione civile, in composizione monocratica, nella persona del Giudice, dr. C.D. Cammarata ha pronunciato la seguente

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Tribunale di Caltanissetta, sezione civile, in composizione monocratica, nella persona del Giudice, dr. C.D. Cammarata ha pronunciato la seguente"

Transcript

1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISETTA SEZIONE CIVILE Il Tribunale di Caltanissetta, sezione civile, in composizione monocratica, nella persona del Giudice, dr. C.D. Cammarata ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 990/2012 del Ruolo Generale degli Affari civili contenziosi vertente TRA (Omissis) nato a (Omissis) il (Omissis), rappresentato e difeso, giusta mandato a margine dell atto di citazione dall Avv. (Omissis) ed elettivamente domiciliato in Caltanissetta v.le (Omissis), presso lo studio dell Avv. (Omissis). Attore CONTRO (Omissis), nata a (Omissis) il (Omissis), (Omissis), nato a (Omissis) il (Omissis), (Omissis), nato a (Omissis) il (Omissis), (Omissis), nato a (Omissis) il (Omissis), (Omissis), nato a (Omissis) il (Omissis), rappresentati e difesi, giusta mandato a margine della comparsa di costituzione e procura speciale alle liti, dall Avv. (Omissis), presso il cui studio in (Omissis), C.so (Omissis), sono elettivamente domiciliati. Convenuti E (Omissis), nata a (Omissis) il (Omissis), rappresentata e difesa, giusta mandato in calce alla comparsa di costituzione dall Avv. (Omissis) e dall Avv. (Omissis) del Foro di Agrigento, ed elettivamente domiciliata in Caltanissetta via (Omissis), presso lo studio dell Avv. (Omissis) Convenuto (Omissis) nata a (Omissis) il (Omissis) ed ivi residente. Convenuto contumace (Omissis) nata a (Omissis) il (Omissis) e residente a (Omissis) villaggio (Omissis), via (Omissis) Convenuto contumace Oggetto: risarcimento danni. All udienza del giorno l attore concludeva chiedendo: a) ritenere e dichiarare che il sig. (Omissis) ha diritto a norma degli artt. 2043, 2059 c.c. e 185 c.p. al risarcimento dei danni ingiusti patrimoniali e non patrimoniali tutti subiti e subendi cagionatigli dalle condotte criminose usurarie poste in essere da (Omissis) ed accertate con sentenza n. 249 pronunciata il dal Tribunale di Caltanissetta- Sezione Penale, 2) per l effetto condannare i convenuti, quali eredi legittimi di (Omissis) ( deceduto in (Omissis) il (Omissis)) ciascuno in ragione della rispettiva quota di eredità a norma dell art. 754 c.c., al risarcimento dei danni in favore di (Omissis), dei danni patrimoniali e non patrimoniali dallo stesso subiti e subendi, con rivalutazione monetaria e gli interessi legali, liquidandoli anche equitativamente ex artt c.c. e 1226 c.c., c) ritenere e dichiarare inammissibile, improponibile, improcedibile ovvero rigettare, perché totalmente infondata, la domanda riconvenzionale spiegata dai convenuti (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis) e (Omissis). I convenuti (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis) e (Omissis) concludevano chiedendo: a) in via preliminare ritenere e dichiarare nullo l atto introduttivo del presente giudizio ai sensi dell art. 164 comma 4 c.p.c. e di conseguenza adottare i provvedimenti di rito, b) nel merito rigettare con qualsiasi statuizione la domanda avanzata da parte attorea perché infondata in fatto ed in diritto, inammissibile e/o comunque

2 improponibile, c) in via riconvenzionale per i motivi in fatto ed in diritto esposti in premessa condannare (Omissis) alla restituzione della somma concessagli in mutuo da (Omissis) oltre interessi legali dalla domanda e sino al soddisfo da compensare, nella ipotesi di condanna, con la somma che ciascun erede pro quota sarà tenuto a corrispondere all attore per gli eventuali danni che saranno giudizialmente accertati. La convenuta (Omissis) concludeva chiedendo: a) in via preliminare ritenere e dichiarare nullo l atto introduttivo del presente giudizio ai sensi dell art. 164 comma 4 e 163 comma 3 c.p.c. e/o dichiarare inammissibile, improcedibile il giudizio per carenza di legittimazione passiva con conseguente estromissione dallo stesso della sig.ra (Omissis), b) nel merito rigettare in toto la domanda attrice perché infondata in fatto ed in diritto, per le ragioni argomentate in narrativa. IN FATTO E IN DIRITTO L odierno attore ha agito in giudizio al fine di ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non asseritamente subiti a seguito del reato di usura perpetrato in suo danno da (Omissis), genitore e marito dei convenuti e già condannato in primo grado alla pena di mesi sei di reclusione ed alla multa di. 1500,00 in quanto riconosciuto colpevole del reato di cui agli artt. 81 e 644 c.p. perché a fronte della concessione di un prestito nel novembre del 2002 di ,00 si faceva promettere e pi dare da (Omissis) la somma di ,00 mediante un assegno bancario rilasciato in garanzia e posto all incasso il ed in seguito di interessi nella misura del 10% mensile da considerarsi usurari (cfr. sentenza penale di condanna resa dal Tribunale di Caltanissetta il allegata al fascicolo dell attore). Ulteriormente l attore evidenziava che il convenuto, già condannato in primo grado alla refusione dei danni cagionati alla parte civile da liquidarsi in separata sede, decedeva il e conseguentemente la adita Corte D Appello di Caltanissetta dichiarava, ai sensi dell art. 150 c.p.c. e 605 c.p.p. di non doversi procedere nei confronti di (Omissis) in ordine al reato ascrittogli perché estinto per morte dell imputato (cfr. sentenza resa il allegata al fascicolo dell attore). I convenuti costituiti con le rispettive comparse di costituzione eccepivano la nullità dell atto di citazione per difetto dei requisiti di cui al n. 3 e n. 4 dell art. 163 c.p.c. per non avere l attore specificato l oggetto della domanda in quanto non è stata specificata la somma richiesta a titolo di risarcimento danni rimettendosi al Decidente la determinazione e per non aver specificato i criteri attraverso i quali determinare l effettivo pregiudizio subito così ledendo i diritti della difesa delle parti a cui sarebbe stato preclusa la possibilità di svolgere compiutamente le rispettive difese. Ulteriormente (Omissis) deduceva il difetto di legittimazione passiva in quanto citata a titolo personale e non nella qualità di erede di (Omissis). I convenuti costituiti, inoltre, nel costituirsi in giudizio hanno tutti contestato la fondatezza della domanda di parte avversa chiedendone il rigetto non spiegando alcuna efficacia nel presente giudizio la sentenza di primo grado resa dal Tribunale di Caltanissetta, non divenuta irrevocabile in quanto con la successiva sentenza della Corte d Appello il reato era stato dichiarato estinto per morte del reo. Tanto premesso deve osservarsi che i convenuti costituiti non hanno contestato la loro qualità di eredi di (Omissis) tanto più che è indubbio che la loro chiamata in giudizio sia da collegare a tale loro qualità come esplicitamente dedotto nell atto di citazione alla pagina 5 gli odierni convenuti sono tutti eredi legittimi del detto (Omissis), deceduto in (Omissis) il (Omissis) e, dunque, tenuti al ristoro dei pregiudizi subiti dal sig. (Omissis) a cagione della condotta posta in essere dal loro autore. Tale loro qualità è, comunque, ulteriormente comprovata non solo dalla dichiarazione di successione e conseguente trascrizione (cfr. documenti allegati alla memoria x art. 183 Vi comma n. 2 c.p.c. dell attore) ma anche dalla voltura catastale in loro favore, e in particolare di (Omissis) allegata alla comparsa conclusionale. A tal proposito mette conto rilevare che venendo in considerazione una della condizioni dell azione, ossia la legittimazione passiva, come tali suscettibili di verifica anche d ufficio in ogni stato e grado del giudizio con la conseguenza che le parti possono documentare la ricorrenza di dette condizioni senza incorrere nelle preclusioni di cui all art. 183 VI comma c.p.c. (cfr. Cass. Civ n ). Proprio la voltura catastale versata in atti vale a ulteriore legittimare passivamente i convenuti e, segnatamente, a provare la loro qualità di eredi di (Omissis) poiché, come affermato dalla condivisa giurisprudenza di legittimità, L'accettazione tacita di eredità, che si ha quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non nella qualità di erede, può essere desunta anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una serie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare o che siano concludenti e significativi della volontà di accettare; ne consegue che, mentre sono inidonei allo scopo gli atti di natura meramente fiscale, come la denuncia di successione, l'accettazione tacita può essere desunta dal compimento di atti che siano al contempo fiscali e civili, come la voltura catastale, che rileva non solo dal punto di vista tributario, ma anche da quello civile (cfr. Cass. Civ n ). Ulteriormente, passando ad esaminare la seconda delle eccezioni pregiudiziali sollevate dai convenuti

3 costituiti, si osserva come non ricorra alcuna ipotesi di nullità dell atto di citazione in quanto non risulta incerta né tanto meno omessa l indicazione della cosa oggetto della domanda né l esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti la ragione della domanda. Invero come affermato dalla costante giurisprudenza di legittimità: La dichiarazione di nullità della citazione che si produce, ai sensi dell'art. 164 comma 4 c.p.c., nel caso in cui il "petitum" venga del tutto omesso o risulti assolutamente incerto, ovvero qualora manchi del tutto l'esposizione dei fatti costituenti la ragione della domanda, postula una valutazione che tenga conto, nell'identificazione dell'oggetto della domanda, dell'insieme delle indicazioni contenute nell'atto di citazione e nei documenti ad esso allegati, determinandosi la nullità soltanto qualora, all'esito del predetto scrutinio, l'oggetto della domanda risulti assolutamente incerto La nullità dell'atto di citazione può peraltro essere dichiarata soltanto nel caso in cui l'incertezza dell'oggetto della domanda investa il contenuto dell'atto nella sua interezza (ex plurimis Cass. Civ n. 8077). Inoltre la mancata quantificazione del danno, patrimoniale e non, non ha alcuna refluenza ai fini della determinazione della cosa oggetto della domanda stante la natura equitativa della pronuncia di condanna che è stata richiesta avendo, inoltre, la parte compiutamente esposto le ragioni, in fatto e in diritto, della propria domanda specificando le somme che erano state concesse in prestito, l importo degli interessi asseritamente usurari corrisposti e, dunque, la fattispecie costitutiva del preteso danno per il cui ristoro l attore ha agito in giudizio. Passando al merito della domanda di risarcimento danni da reato proposta dall attore è evidente e non controverso tra le parti che la sentenza di condanna di primo grado resa dal Tribunale di Caltanissettasezione penale- non spiega alcuna efficacia nel presente giudizio ai sensi dell art. 651 c.p.p. in quanto è intervenuta la successiva sentenza di appello che in riforma della sentenza di primo grado ha dichiarato l estinzione del reato per morte del reo. Tanto considerato è indubbio che: il giudice civile, in presenza di una sentenza penale di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato pur priva di effetti vincolanti nel giudizio di opposizione ad ordinanza- ingiunzione, può trarre elementi di convincimento dalle risultanze del procedimento penale, ponendo a base delle proprie conclusioni gli elementi di fatto già acquisiti con le garanzie di legge in quella sede, ricavandoli direttamente dalla sentenza penale e sottoponendoli al proprio vaglio critico, mediante il confronto con gli elementi probatori emersi nel giudizio civile il giudice che fondi il proprio convincimento sulle risultanze di una sentenza penale non è tenuto a disporre la previa acquisizione degli atti del processo penale ed esaminarne il contenuto, qualora, per la formazione di un razionale convincimento, ritenga sufficienti le risultanze della sola sentenza (cfr. Cass. Civ n n ). In maniera ancor più esplicita la Corte Regolatrice ha avuto modo di precisare che: In forza del principio dell'unità della giurisdizione, il giudice civile può utilizzare come fonte del proprio convincimento le prove raccolte in un giudizio penale conclusosi con sentenza di non doversi procedere per intervenuta amnistia o per altra causa estintiva del reato e può, a tal fine, porre anche ad esclusiva base del suo convincimento gli elementi di fatto acquisiti in sede penale, ricavandoli dalla sentenza o dagli atti di quel processo, con apprezzamento non sindacabile in sede di legittimità se sorretto da congrua e logica motivazione (cfr. Cass. Civ. 2009, n. 5009). In ragione dei principi sopra affermati deve affermarsi in questa sede la colpevolezza di (Omissis) per il reato di usura come previsto e punito ai sensi dell art. 644 c.p. a mente del quale è prevista e sanzionata la condotta di colui il quale si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari mentre è rimessa al legislatore la determinazione del limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurarie, dovendosi al riguardo fare riferimento alle rilevazioni trimestrali del Ministero dell Economia. Orbene dalla sentenza penale di condanna resa dal Tribunale di Caltanissetta nel 2006 si evince che l odierno attore, nel novembre del 2002 trovandosi in situazione di difficoltà finanziarie per carenza di liquidità, ebbe a richiedere un prestito a (Omissis) il quale, come già avvenuto altre volte in precedenza, gli concedeva il prestito e si faceva rilasciare, a garanzia della restituzione della somma mutuata, un assegno di ,00 privo di data. La dazione di interessi usurari è stata ritenuta dal Tribunale documentalmente provata dalla dazione e successivo incasso mensile di. 1291,44 tramite assegni bancari regolarmente versati sul c/c dello stesso (Omissis). Evidente come tali somme di denaro, mensilmente corrisposte, equivalgano ad un interesse mensile del 10% ( ,00/12) per un importo annuo pari al 120%. Ulteriormente a riprova della destinazione della somma mensile al pagamento degli interessi, in un occasione l attore ebbe a richiedere ad un amico un prestito proprio per far fronte al pagamento di detti interessi mensili.

4 Tali circostanze sono state oggetto di vaglio documentale da parte del Tribunale e sono state suffragate sia dalle dichiarazioni rese dalla stessa persona offesa che dalle deposizioni testimoniali di (Omissis) e di (Omissis). Inoltre il fatto che le somme corrisposte mensilmente fossero destinate al solo pagamento degli interessi e non anche alla restituzione della somma capitale lo si evince dal fatto che nell aprile del 2003 il (Omissis), dopo le vane richieste di restituzione della somma capitale concessa a mutuo, poneva all incasso l assegno a suo tempo ricevuto a garanzia. Nell ambito del presente giudizio tali circostanze non sono state oggetto di alcuna puntuale contestazione alcuna ed anzi i convenuti (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis) e (Omissis) hanno chiesto, in via riconvenzionale, la restituzione della somma a suo tempo mutuata dal loro dante causa con ciò ulteriormente comprovando la originaria dazione di denaro mentre, quanto alla pattuizione e dazione degli interessi devono in questa sede ritenersi sufficienti le risultanze emerse in sede penale e puntualmente esplicitate nella sentenza penale. Peraltro, per quel che rileva nel presente giudizio, lo stesso attore in sede di interrogatorio formale ha confermato di avere ricevuto in prestito la somma di denaro di pari ad ,00 e di aver corrisposto mensilmente la somma di. 1291,00. Alla stregua di quanto sin qui esposto deve pertanto ritenersi che, ai fini dell accertamento dei presupposti per l accoglimento della domanda risarcitoria, che siano stati integrati i presupposti oggetti e soggettivi della fattispecie penale di cui all art. 644 c.p. e, dunque, deve affermarsi la responsabilità di (Omissis), dante causa dei convenuti. Grava, pertanto sui convenuti, nella loro qualità di eredi ed entro i limiti di cui all art. 754 c.c. l onere di risarcire, ai sensi del combinato disposto di cui all art.2043 c.c., 2059 c.c. e 185 c.p.. Passando così all esame del profilo del quantum debeatur si osserva che con riferimento al presunto danno patrimoniale asseritamente subito l attore nulla abbia allegato o chiesto di provare. Inoltre la ricorrenza di tale posta di danno non può ritenersi immediatamente riconducibile alla fattispecie di reato posto che, per quanto emerso in sede penale ed ammesso dallo stesso (Omissis) in sede di interrogatorio formale, a fronte della somma originariamente ricevuta in prestito non ha restituito, mediante i versamenti mensili degli interessi, l equivalente come, peraltro, già evidenziato in sede penale. Inoltre l attore non ha allegato alcuna ulteriore circostanza o fatto utile al fine di dimostrare una perdita patrimoniale direttamente o indirettamente riconducibile al fatto di reato rispetto al quale era persona offesa nulla deducendo a proposito, a solo titolo esemplificativo, di dismissioni del proprio patrimonio mobiliare o immobiliare, per far fronte al pagamento degli interessi ovvero ad occasioni di guadagno perdute. Quanto al danno non patrimoniale deve osservarsi che laddove il fatto illecito sia astrattamente configurabile come reato, la vittima avrà astrattamente diritto al risarcimento del danno non patrimoniale scaturente dalla lesione di qualsiasi interesse della persona tutelato dall'ordinamento, ancorché privo di rilevanza costituzionale, costituendo la tutela penale sicuro indice di rilevanza dell'interesse leso (Cass. Civ n. 9445). La prova del danno, evidentemente, non può ritenersi in re ipsa ma va sempre debitamente allegata e provata da chi lo invoca potendo anche farsi ricorso a presunzioni semplici. Nel caso in esame può ritenersi alla stregua dei fatti allegati e del grave reato di cui è rimasto vittima l attore che tale danno non patrimoniale, nella sua componente di sofferenza morale e patimento legato alle vessazioni cui è stato sottoposto può ritenersi provato tenuto conto del lasso di tempo entro il quale il reato di usura è stato consumato ( novembre aprile 2003) alle presumibili tensioni e sofferenze legate alla necessità di acquisire mensilmente le somme necessarie per frante al pagamento degli interessi e sempre sotto la coazione rappresentata dalla possibilità per il (Omissis) di porre sempre all incasso l assegno consegnato in garanzia ma privo di provvista e tale da comportare per un imprenditore, anche agricolo, evidenti ricadute sulla sua attività professionale. Peraltro l esistenza di tale vessazioni e della situazione di coazione cui era sottoposto l attore la si può evincere anche dal fatto che almeno in una occasione quest ultimo è stato costretto a richiedere l aiuto di un amico da quale, a sua volta, farsi prestare il denaro necessario per il pagamento degli interessi usurari mensili maturati. Affermata, dunque, l esistenza del danno, nella sua componente non patrimoniale legata alla sofferenza morale (pretium doloris) che normalmente si accompagna al patimento di un fatto previsto e punito come reato e passando al profilo concernente la sua quantificazione e che evidentemente, stante la natura non patrimoniale, non può che essere equitativa, deve osservarsi che sebbene il reato di cui è rimasto vittima l attore sia particolarmente odioso e riprovevole la fattispecie si è svolta in un ambito strettamente locale e d in un contesto temporale limitato. Inoltre deve evidenziarsi che l attore non ha provato né tanto meno allegato di aver subito forme particolarmente pressanti o particolarmente incidenti di coazione morale e psicologica al fine di restituire il denaro ricevuto in prestito né, tanto meno di aver subito minacce per il caso di mancata restituzione della somma di denaro. Inoltre, a riprova, di una persistente capacità volitiva, l attore non appena resosi conto che il (Omissis) avrebbe posto all incasso l assegno consegnato in garanzia, ha immediatamente denunciato il dante causa dei convenuti dando così luogo al procedimento

5 penale poi conclusosi per morte del reo. In ragione di quanto sopra esposto deve ritenersi rispondente ad equità la determinazione del danno da riconoscere all attore, nella misura di ,00, somma questa già comprensiva di interessi e rivalutata all attualità. Infine passando all esame della domanda proposta in via riconvenzionale dai convenuti deve osservarsi come, diversamente da quanto sostenuto dall attore, la stipula di interessi in misura ultralegale non è vietata dall ordinamento mentre l illiceità contraddistingue la sola previsione di interessi usurari con la conseguenza che, secondo quanto previsto dall art c.c., la nullità colpisce la sola clausola contrattuale e non l intero contratto di mutuo al quale non si estende l effetto invalidante. il reato di usura, infatti, costituisce, infatti, un ipotesi di reato in contratto in quanto non plurisoggettivo poiché il fatto costituente reato non è la stipulazione del negozio in se stessa, bensì il comportamento illecito tenuto da uno dei contraenti, ossia di colui il quale si fa dare o promettere interessi usurari. Orbene è indubbio, alla stregua della stessa sentenza penale di condanna di primo grado che a fronte della originaria dazione di ,00 da parte di (Omissis) l attore ebbe a corrispondere la somma di. 7746,00 così locupletando l importo netto di. 5165,00 (cfr. sentenza Tribunale di Caltanissetta sezione penale allegata al fascicolo dell attore pag. 6). Tale circostanza è stata di fatto confermata anche in sede di interrogatorio formale dallo stesso attore il quale deve, pertanto, condannarsi alla restituzione in favore di (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis) e (Omissis) della somma di 5165,00 oltre interessi legali a far data dalla domanda giudiziale ( ) e sino al soddisfo mentre non ricorrono i presupposti per disporre, in sede giudiziale, la chiesta compensazione non essendo determinabile pro quota l importo dovuto da costoro in favore dell attore a titolo di risarcimento del danno. Le spese di lite attesa l accoglimento parziale delle domande dell attore e l accoglimento della domanda riconvenzionale della domanda riconvenzionale dei convenuti, di valore comunque ben inferiore a quella dell attore devono compensarsi nella misura della metà restando a carico dei convenuti la residua metà liquidata come in dispositivo. P.Q.M. Il Giudice Unico, definitivamente pronunciando, nella causa iscritta al n. 990/2012 R.G.A.C., ogni altra domanda o eccezione respinta, parzialmente accogliendo la domanda proposta dall attore, condanna (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis) e (Omissis), nella qualità di eredi di (Omissis) e ciascuno in proporzione della loro quota ereditaria, a corrispondere in favore di (Omissis) a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, la somma di ,00 oltre interessi legali a far data dal deposito della presente statuizione e sino al soddisfo, condanna (Omissis) a corrispondere in favore di (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis), (Omissis) la complessiva somma di 5165,00 oltre interessi legali a far data dalla domanda giudiziale ( ) e sino al soddisfo, dichiara compensate nella misura della metà le spese di lite e condanna i convenuti al pagamento della residua metà che si liquida in misura già ridotta in 1217,5 di cui. 225,00 per la fase di studio,. 150,00 per la fase introduttiva,.. 225,00 per la fase istruttoria ed. 350,00 per la fase decisoria ed. 267,50 per spese vive oltre accessori dovuti come per legge, Caltanissetta 7 gennaio 2014 Il Giudice Dr. C. D. Cammarata Depositata il 7 gennaio 2014

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile

Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile Tribunale Civile e Penale di Bologna Seconda Sezione Civile Verbale dell udienza del 20 gennaio 2015 della causa iscritta al numero affari contenziosi del 2013, pendente del ruolo generale degli tra A.

Dettagli

TRIBUNALE MANTOVA 14 SETTEMBRE 2004

TRIBUNALE MANTOVA 14 SETTEMBRE 2004 TRIBUNALE MANTOVA 14 SETTEMBRE 2004 omissis SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione ritualmente notificato Verdi Ivan Carlo evocava in giudizio la Banca Popolare del Materano S.p.a., in persona

Dettagli

N. /06 Sent. N. 477 / 05 R.Gen. N. R. Cron. N. R. Rep. OGGETTO. Risarcimento danni da sinistro stradale.

N. /06 Sent. N. 477 / 05 R.Gen. N. R. Cron. N. R. Rep. OGGETTO. Risarcimento danni da sinistro stradale. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace di Lecce - Avv. Luigi Piro - ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile in I grado iscritta al numero 477/05 del ruolo

Dettagli

In nome del Popolo Italiano. il Tribunale di Lecce. sezione I civile SENTENZA

In nome del Popolo Italiano. il Tribunale di Lecce. sezione I civile SENTENZA In nome del Popolo Italiano il Tribunale di Lecce sezione I civile in composizione collegiale, in persona di dott. M. Petrelli dott. A. Esposito dott. C. Invitto presidente giudice giudice relatore ha

Dettagli

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO DATA 2005-5-12 ESTREMI Tribunale dl Udine sezione civile SINTESI La certezza del credito deve

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. La conclusione di contratti di investimento tra un agente ed un soggetto assicurato espone la compagnia assicuratrice ad una responsabilità solidale, ex art. 2049 c.c., per i danni subiti dall

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo

MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989) Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo P&D.IT La previsione di cui all oggi abrogato art. 6 L. n. 39/1989 in ordine alla necessità di iscrizione

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati

La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati -dott. Ettore NESTI -dott. Rocco PAVESE -dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA LA SENTENZA INTEGRALE: SENTENZA CIVILE RG. 111653/2007 Rif,./ civ ord. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace, della VI Sezione del Mandamento di Napoli, nella persona del Giudice

Dettagli

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione

Dettagli

Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO)

Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO) Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO) MOTIVI DELLA DECISIONE Preliminarmente si da atto che viene omesso il puntuale svolgimento del processo alla luce

Dettagli

Repubblica Italiana In nome del popolo italiano Il Tribunale di Modena, Sezione Prima Civile, riunito nelle persone dei signori:

Repubblica Italiana In nome del popolo italiano Il Tribunale di Modena, Sezione Prima Civile, riunito nelle persone dei signori: Società Amministratori: azione di responsabilità Azione ex art.2395 del terzo cc verso l amministratore di società per danni Nozione - Esecuzione di pignoramento ai danni del terzo in assenza di valido

Dettagli

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007)

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007) TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007) (omissis) tra F.C. (omissis) e G.G. (omissis) ATTORE e Curatela del Fallimento M.C.G.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE in persona del giudice monocratico, Dott. Antonio Scalera, ha pronunciato la seguente nella causa iscritta

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV nella persona del dott. Pier Paolo Lanni ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta

Dettagli

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Tribunale di Milano - Sezione specializzata in materia d'impresa, 19 febbraio

Dettagli

Tribunale di Udine. - sezione civile -

Tribunale di Udine. - sezione civile - Tribunale di Udine - sezione civile - Verbale d udienza Successivamente oggi, 13.1.2014, alle ore 12.00, davanti al giudice istruttore dott. Andrea Zuliani, nella causa iscritta al n 2998/12 R.A.C.C.,

Dettagli

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE Abstract. Il Tribunale ha rilevato la nullità dell ordine di acquisto di strumenti finanziari ad alto rischio (bonds argentini) in quanto sottoscritto prima del perfezionamento del contratto di intermediazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Pagina 1 di 6 Cassazione Civile CONTRATTI BANCARI - INGIUNZIONE (PROCEDIMENTO PER) Cass. civ. Sez. I, Sent., 11-01-2013, n. 603 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Il Tribunale adito, relativamente all eccezione sollevata, ritiene la propria competenza a giudicare della controversia ex art. 33, lett. u, c. cons. secondo il quale si presume la vessatorietà

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE composto dai signori dr. Calogero Domenico Cammarata Presidente dr. Gaetano Sole Giudice dr. Andrea Giuseppe

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE. Dott. Alberto Polotti di Zumaglia

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE. Dott. Alberto Polotti di Zumaglia REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE Dott. Alberto Polotti di Zumaglia ha pronunciato la seguente SENTENZA n. 141/11 Nella causa civile iscritta

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 Lavoro - Mobbing - Pagamento del premio di rendimento - Note di qualifica del datore - Valutazione mediocre del dipendente Svolgimento del processo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE /h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott.

Dettagli

******* REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano IL TRIBUNALE DI PERUGIA

******* REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano IL TRIBUNALE DI PERUGIA Abstract. Il Tribunale, affiancandosi alla prevalente dottrina, ha ritenuto vessatoria e quindi nulla, a tutela del consumatore, la clausola contrattuale che, nei contratti di assicurazione privata, affidi

Dettagli

Donazione,genero,separazione,atti di liberalita',tasse,fiscalita',tributario commento e testo Amministrativo.it

Donazione,genero,separazione,atti di liberalita',tasse,fiscalita',tributario commento e testo Amministrativo.it Donazione,genero,separazione,atti di liberalita',tasse,fiscalita',tributario commento e testo Amministrativo.it "La L. quindi sostiene che era insussistente la causa della suddetta donazione, in quanto

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice Designato Dott. Mauro Bernardi Provvedimento del giorno 10 dicembre 2004

Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice Designato Dott. Mauro Bernardi Provvedimento del giorno 10 dicembre 2004 22. Negoziazione fuori sede di obbligazioni argentine - Mancata menzione della facoltà di recesso - Nullità del contratto - Sussistenza. Art. 30 d. lgs. 24-2-1998 n. 58 Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA nella persona del giudice unico Dott. Manuela MASSENZ ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 70 31.10.2013 Frode fiscale. Sequestro della casa coniugale La casa coniugale è sequestrabile anche se è stata assegnata alla moglie dell indagato

Dettagli

TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del G.O.T. Dott.ssa Chiara Francesca Maria Spiaggia, della III Sezione Civile,

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PERUGIA in persona del Giudice Monocratico dott.ssa C.C.

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PERUGIA in persona del Giudice Monocratico dott.ssa C.C. Trib. Perugia, 16 giugno 2015, n. 1000. Contratto di permuta - Multiproprietà - Consumatore - Foro del consumatore - Specifica trattativa - Nullità decreto ingiuntivo - Accoglimento della domanda Abstract.

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott.

Dettagli

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 ha pronunciato la seguente: sul ricorso 22010-2006 proposto da: S.M.L., A.T., A.F. (eredi); REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL

Dettagli

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

CONSULENZA LEGALE ON LINE

CONSULENZA LEGALE ON LINE 1 CONSULENZA LEGALE ON LINE * * * * * * * Separazione, il diritto di abitazione dei figli nella casa coniugale non è autonomo da quello dell'assegnatario Cassazione Civiel, sezione prima, sentenza n. 22500/2010

Dettagli

FATTO. Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni

FATTO. Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni FATTO Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a seguito di un intervento di mastoplatistica addittiva, asseritamente eseguito senza

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. 487 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Nella persona del giudice dott. Vincenzo Nuvoli ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 2959 R.G.

Dettagli

Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 )

Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 ) Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 ) Risarcimento danni. Scontro tra treno ed auto. Legge 990/69 - Inapplicabilità.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE. In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE. In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott. Giuliano Berardi, ha pronunciato la presente SENTENZA nella

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE PRIMA SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE PRIMA SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE PRIMA Il Giudice istruttore Dott. Giuseppe Pagliani, in funzione di Giudice unico, ha pronunciato la seguente nella causa civile

Dettagli

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato E inammissibile l'intervento del padre naturale nel giudizio di disconoscimento della paternità Cassazione civile sez. I 08 febbraio 2012 n. 1784 La Corte di Cassazione con questa recente sentenza (n.

Dettagli

SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la

SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la seguente S E N T E N Z A nella causa civile iscritta

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I Tribunale di Verona Sentenza 25.9.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Sezione I Al termine della camera di consiglio il Giudice pronuncia mediante lettura

Dettagli

ALTERAZIONE DEL CONTACHILOMETRI E VENDITA DI VEICOLO Trib. Perugia 26.6.2012 commento e testo Elisa BUCCI P&D.IT

ALTERAZIONE DEL CONTACHILOMETRI E VENDITA DI VEICOLO Trib. Perugia 26.6.2012 commento e testo Elisa BUCCI P&D.IT ALTERAZIONE DEL CONTACHILOMETRI E VENDITA DI VEICOLO Trib. Perugia 26.6.2012 commento e testo Elisa BUCCI P&D.IT Un uomo acquistava al prezzo di 15.700,00 un veicolo che segnava sul contachilometri 160.123

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. L illegittima iscrizione del nominativo di un individuo nell archivio della Centrale Interbancaria dei soggetti segnalati come protestati, con conseguente revoca temporanea per l iscritto della

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice Unico del Tribunale di Bari, Quarta sezione civile, GOT Dott. Savino Gambatesa, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile iscritta

Dettagli

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis.. Avv. Alessandro Leproux Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo

Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo Studio legale law.it La documentazione in possesso della banca può dimostrare il contrario Nel corso di un giudizio

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si ricava, in primis, dal disposto di cui all art. 652 c.p.p. il quale prevede che la sentenza irrevocabile

Dettagli

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE. in composizione monocratica, in persona del dott. Giuseppe Di Salvo ha pronunciato la seguente SENTENZA

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE. in composizione monocratica, in persona del dott. Giuseppe Di Salvo ha pronunciato la seguente SENTENZA Tribunale di Roma, Sez. Fall., 7 marzo 2012 IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE in composizione monocratica, in persona del dott. Giuseppe Di Salvo ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Sent. / Cont. / Cron. Rep. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente

Dettagli

PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP. rito ordinario

PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP. rito ordinario [Portici 5, 2008-2010] PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP rito ordinario 1. Dati identificativi del procedimento. Numeri di registro: 47391/10 R.G. N.R. 9716/11 R.G. GIP- 14175/11 R.G.Dib..

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 429 comma 1 c.p.c., la seguente

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Dott. Petti Giovanni Battista - Presidente - Dott. Spagna Musso Bruno - Consigliere - Dott. Vivaldi Roberta

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Filiazione naturale Riconoscimento del figlio naturale: impugnazione Convivenza more uxorio Impotentia generandi al tempo del concepimento Qualificazione dell azione: a) disconoscimento di paternità esclusione

Dettagli

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e possibilità per il submittente di far valere in via diretta verso il sub trasportatore la responsabilità risarcitoria del vettore Tribunale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice dott.ssa Susanna Menegazzi ha pronunciato la seguente nella causa promossa SENTENZA da MARTIGNAGO ADRIANO (C.F. MRTDRN64C02F443X)

Dettagli

Sentenza n. 1311/2016 pubbl. il 01/02/2016 RG n. 44107/2014 Repert. n. 947/2016 del 01/02/2016

Sentenza n. 1311/2016 pubbl. il 01/02/2016 RG n. 44107/2014 Repert. n. 947/2016 del 01/02/2016 N. R.G. 44107/2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO SESTA SEZIONE CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Francesco Matteo Ferrari ha pronunciato

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI nella persona del Consigliere Pina M. A. LA CAVA, ha pronunciato,

Dettagli

INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA

INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA SCRITTA. CASS. CIV., SEZ. I, 25 NOVEMBRE 2010, N. 23972. Il piano di ammortamento di un contratto di mutuo ha natura di clausola negoziale,

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Avv. Bruno De Carolis Presidente Avv. Alessandro Leproux Avv. Massimiliano Silvetti Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE

DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE COME AFFRONTARE L UDIENZA DI LAVORO Milano, 6 maggio 2013 Avv. Giorgio Scherini, partner Inquadramento e Principi Generali Il Diritto di Difesa e il Diritto al Giusto Processo

Dettagli

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. II, 30 agosto 2012, n. 14732. (Pres. Felicetti Rel. Mazzacane)

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. II, 30 agosto 2012, n. 14732. (Pres. Felicetti Rel. Mazzacane) PETIZIONE D EREDITÀ E AZIONE DI RIVENDICAZIONE: DIFFERENZE SOSTANZIALE E SULL ONERE PROBATORIO Cassazione, sez. II, 30 agosto 2012, n. 14732 commento e testo Diritto e processo.com La "petitio hereditatis"

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA QUINTA SEZIONE CIVILE il dott. Roberto Ghiron, in funzione di Giudice Unico di

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA QUINTA SEZIONE CIVILE il dott. Roberto Ghiron, in funzione di Giudice Unico di REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA QUINTA SEZIONE CIVILE il dott. Roberto Ghiron, in funzione di Giudice Unico di primo grado, V Sezione Civile del Tribunale di Roma ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PERUGIA

IL TRIBUNALE DI PERUGIA Abstract. La domanda di risarcimento danni provocati da infiltrazioni di acqua piovana durante l espletamento di lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico di un immobile va respinta se l attore

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA - TERZA SEZIONE CIVILE S E N T E N Z A

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA - TERZA SEZIONE CIVILE S E N T E N Z A Sentenza n. 2196/06 Pronunziata il 28/02/2006 Depositata il 21/09/2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA - TERZA SEZIONE CIVILE nella persona del giudice unico Dott.

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169 Svolgimento del processo Il giudice del lavoro del Tribunale di Brescia accolse la domanda con la quale G.M. aveva chiesto la dichiarazione di illegittimità

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 6.6.2014 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE I nella persona del dott. Pier

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO Con ricorso per decreto ingiuntivo del 2 agosto 2011, la Banca (Omissis) deduceva di avere sottoscritto

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice dott.ssa Susanna Menegazzi ha pronunciato la seguente nella causa promossa SENTENZA da MARTIGNAGO ADRIANO (C.F. MRTDRN64C02F443X)

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE DANNO NON PATRIMONIALE A TITOLO EREDITARIO. CASS. CIV., SEZ. III, 14 DICEMBRE 2010, N. 25264. Non hanno diritto al risarcimento del danno non patrimoniale a titolo ereditario i parenti della vittima di

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

motivazione della decisione in ordine al mancato accoglimento dell appello per quanto riguarda la deduzione di prescrizione quinquennale dell azione

motivazione della decisione in ordine al mancato accoglimento dell appello per quanto riguarda la deduzione di prescrizione quinquennale dell azione Predispone una falsa lettera di messa in mora per farsi pagare dai clienti-avvocato sospeso dall esercizio della professione per sei mesi- Corte di Cassazione Sez. Un. Civ. - Sent. del 19.12.2012, n. 23465-commento

Dettagli

NON AMMESSO ALLA SUCCESSIONE IL NON CONCEPITO Cass. 4621/12 commento e testo

NON AMMESSO ALLA SUCCESSIONE IL NON CONCEPITO Cass. 4621/12 commento e testo NON AMMESSO ALLA SUCCESSIONE IL NON CONCEPITO Cass. 4621/12 commento e testo Andrea BELOTTI P&D.IT Al momento dell'apertura della successione ereditaria, gli eredi legittimi rinunciano all'eredità. Successivamente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. In Nome Del Popolo Italiano IL TRIBUNALE DI CATANZARO. Sezione Prima Civile Controversie di Lavoro e Previdenza Sociale

REPUBBLICA ITALIANA. In Nome Del Popolo Italiano IL TRIBUNALE DI CATANZARO. Sezione Prima Civile Controversie di Lavoro e Previdenza Sociale REPUBBLICA ITALIANA In Nome Del Popolo Italiano IL TRIBUNALE DI CATANZARO Sezione Prima Civile Controversie di Lavoro e Previdenza Sociale in composizione monocratica ed in funzione di giudice del lavoro

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BARI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BARI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BARI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO II Tribunale, in funzione di Giudice del Lavoro, in composizione monocratica nella persona deua dott.ssa Isabella Calia, au'udienza pubblica

Dettagli

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI OGGETTO: RICORSO AVVERSO ACCERTAMENTO DI INFRAZIONE VERBALE N / DEL VEICOLO TARG. I sottoscritti: - nato a NAPOLI il / /, C.F. e residente in alla VIA n, nella qualità di

Dettagli

nella causa civile iscritta al n.ro 203/2013 R.G. in materia di locazione

nella causa civile iscritta al n.ro 203/2013 R.G. in materia di locazione REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA in persona del Giudice unico, dott. Gaetano Mario Pasqualino, all'udienza del 09.01.2014, esaurita la discussione e udite le

Dettagli

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO DELLE PARTI CASS. CIV., SEZ. I, 4 NOVEMBRE 2010, N. 22501. In tema di scioglimento del matrimonio, nella disciplina dettata dall'art. 5 l. n. 898/70,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE D'APPELLO DI ROMA TERZA SEZIONE CIVILE in persona dei signori dott. Antonio Azara - Presidente

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE D'APPELLO DI ROMA TERZA SEZIONE CIVILE in persona dei signori dott. Antonio Azara - Presidente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE D'APPELLO DI ROMA TERZA SEZIONE CIVILE in persona dei signori dott. Antonio Azara - Presidente - dott. Giuseppe Lo Sinno - Consigliere - dott. Angelo

Dettagli

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da:

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: IL GUP sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: 1. difesa BELLEN, RANZINI, MAGURANO, BONI, GRATTAGLIANO, MARINELLI,

Dettagli