Pensione anticipata, permessi e congedi per disabilità

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Pensione anticipata, permessi e congedi per disabilità"

Transcript

1 Pensione anticipata, permessi e congedi per disabilità La cosiddetta riforma pensionistica Fornero, com'è noto, ha rivisto profondamente le regole e i criteri di calcolo pensionistici. Le principali novità sono state introdotte dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214) e dal decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 febbraio 2012, n. 14). Sintetizzando di molto, attualmente vige la nuova pensione di vecchiaia e la pensione anticipata. Per raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia è necessario disporre di almeno 20 anni di versamenti contributivi e aver raggiunto una determinata età. Si è partiti dal 2012 fissando limiti di età diversificati fra maschi e femmine, dipendenti pubblici e privati e lavoratori autonomi, prevedendo però un aumento progressivo per l adeguamento all attesa di vita. Nel 2020 tale limite sarà per tutti (maschi e femmine, pubblici, privati e automi) fissato a 66 anni e 11 mesi. Per frattempo, nel 2013 l età prevista per i lavoratori (maschi) dipendenti ed autonomi è di 66 anni e tre mesi, stessa età per le lavoratrici dipendenti pubbliche; 62 anni e 3 mesi per le lavoratrici dipendenti private e infine, 63 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome. Per compensare le nuove regole che diventeranno sempre più stringenti e per favorire chi ha iniziato a lavorare in giovane età, la riforma ha introdotto la pensione anticipata. La pensione anticipata viene concessa a chi ha un anzianità contributiva di almeno 42 anni e 1 mese se uomo o 41 anni e 1 mese se donna. Questi requisiti contributivi sono aumentati di un ulteriore mese per il 2013 e per il 2014 e sono soggetti anch essi all adeguamento alla speranza di vita. Per richiedere la pensione anticipata non è prevista un età anagrafica minima, ma per chi la richiede prima dei 62 anni subisce una penalizzazione pari all 1% per ogni anno di anticipo entro un massimo di due anni e al 2% per ogni anno ulteriore rispetto ai primi 2. Ad esempio: chi va in pensione a 59 anni, ha una penalizzazione del 4%. La penalizzazione incide sull ammontare della pensione e fa riferimento alle anzianità contributive maturate prima del 1 gennaio La Legge 14/2012 ha precisato un elemento: le penalizzazioni, limitatamente alle persone che maturano l anzianità contributiva entro il , non operano se quell anzianità contributiva derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria. Nel conteggio del 42 anni e 2 mesi (2013) per i maschi, e 41 anni e 2 mesi per le femmine, si conteggiano quindi solo i giorni di lavoro effettivo, oltre alla maternità (obbligatoria), la leva, le assenze per malattia o infortunio. Altre assenze non sono contemplate. Non sono, quindi, inclusi nel conteggio dell anzianità contributiva: l astensione facoltativa di maternità in costanza di rapporto di lavoro (art. 35. Decreto legislativo 151/2001) anche se riscattati;

2 i permessi mensili previsti dall articolo 33 della Legge 104/1992 (sia fruiti per l assistenza a familiari con disabilità che quelli usati dalle stesse persone con disabilità lavoratrici); i congedi retribuiti per l assistenza a familiari con grave disabilità (art. 42, Decreto legislativo 151/2001); le maggiorazioni di servizio virtuali a qualsiasi titolo (invalidità Legge 388/2000, vittime del terrorismo, dell amianto ecc.); i periodi relativi ai riscatti di laurea, specializzazione, diplomi professionali anche se oggetto di ricongiunzione (Legge 29/1979); le assenze per sciopero; i permessi per i donatori del sangue; i periodi di disoccupazione se non hanno dato titolo all accesso alla cassa integrazione guadagni, anche se oggetto di ricongiunzione (Legge 29/1979). Vediamo gli effetti di questa limitazione. Il lavoratore, di età inferiore ai 62 anni, per non subire penalizzazioni, deve raggiungere come già detto i 42 anni e 2 mesi di contribuzione effettiva (41 e 2, se donna). Se i permessi lavorativi, i congedi o altre assenze, non consentono di raggiungere quel limite minimo, dovrà proseguire il servizio effettivo fino al raggiungimento del limite prescritto o attendere il raggiungimento dell età utile per il pensionamento di vecchiaia. Al momento attuale la situazione per la pensione anticipata è quella descritta. Solo un intervento legislativo (che può essere di iniziativa parlamentare o governativa) può modificare le disposizioni già vigenti e sanarne gli effetti di notevole entità per i lavoratori che si trovano in prossimità della pensione. fonte: handylex.org 1 ottobre 2013

3 Per i disabili pro e contro del telelavoro Il telelavoro per i disabili è un arma a doppio taglio. Da un lato, infatti, per coloro che sono affetti da problemi di salute o sono portatori di handicap, un ambiente domestico può fornire la libertà e la flessibilità di cui hanno bisogno per gestire un business di successo. Come nel caso dell Inghilterra, dove alcune persone diversamente abili sono costrette a rinunciare al lavoro a tempo pieno e solo la casa puo permettere loro di sfruttare al massimo capacità e competenze, gestendo a propria misura tempi e spazi. Un quadro che, tuttavia, presenta anche alcune rilevanti ombre. Due dei principali problemi sono l isolamento e la solitudine, che possono portare a depressione, poichè questi speciali lavoratori sono tagliati fuori dal mondo esterno. Medici e psicologi consigliano, non a caso, a chi decide di lavorare in questo modo, di utilizzare la tecnologia per condividere idee e progetti con altre persone e di aprire gli spazi domestici a colleghi e collaboratori. La Rete degli imprenditori con disabilità (DEN), inoltre, è un ulteriore fonte di sostegno per questi lavoratori, sia per il funzionamento delle proprie piccole imprese, sia come supporto e scambio di esperienze. fonte: west-info.eu 1 ottobre 2013

4 Questa volta la RAI ha rimediato L azienda radiotelevisa pubblica, infatti, ha deciso di ritirare quella Circolare che nel luglio scorso aveva imposto contratti a tempo determinato della durata di sei mesi meno un giorno, aggirando così quanto previsto dalla legge per l inserimento e l integrazione lavorativa delle persone con disabilità. Soddisfazione viene espressa dal Sindacato SLC- CGIL, impegnatosi per ottenere questo risultato La RAI non può aggirare la legge sull inclusione nel lavoro: avevamo intitolato così, nel luglio scorso, la nota con cui avevamo riferito della denuncia proveniente dall SLC (Sindacato Lavoratori Comunicazione)-CGIL, riguardante quella Circolare prodotta dall azienda radiotelevisiva pubblica che, aggirando appunto quanto previsto dalla legge per l inserimento e l integrazione lavorativa delle persone con disabilità la Legge 68/99 aveva imposto che i contratti a tempo determinato del personale delle testate giornalistiche e delle reti televisive, dovessero essere stipulati per un periodo di sei mesi meno un giorno. «Questo aveva sottolineato Barbara Apuzzo, segretario nazionale dell SLC-CGIL non per esigenze organizzative o produttive, ma con l obiettivo, tutt altro che nobile, di non conteggiare il personale a tempo determinato nel calcolo della base occupazionale, in modo tale da non ampliare immotivatamente tale base di partenza per le assunzioni da collocamento obbligatorio». «Un comportamento aveva concluso l esponente sindacale intollerabile ed eticamente inaccettabile, di cui chiediamo l immediato ritiro, insieme a quello di tutti gli eventuali altri provvedimenti che ledono i diritti dei lavoratori e in particolare di coloro che sono portatori di disagi e fragilità». Ebbene, la buona notizia arriva ora dallo stesso SLC-CGIL, che in una nota segnala come «la RAI abbia recepito la nostra richiesta di ritirare quella Circolare Aziendale». «Siamo molto contenti dichiara oggi Apuzzo che l azienda abbia dato seguito alle affermazioni presenti nel suo stesso Codice Etico. La RAI, infatti, ha rivisto la propria posizione, confermando che la durata dei contratti a tempo determinato è legata alle specifiche e determinate esigenze produttive, per far fronte alle quali detti contratti vengono stipulati e non a calcoli matematici, per evitare di ampliare immotivatamente il computo dei rapporti a tempo determinato ai fini delle assunzioni da collocamento obbligatorio». fonte: superando.it 1 ottobre 2013

5 Nasce Mente Dolce, il laboratorio inclusivo di pasticceria espressiva A Reggio Emilia sei persone, di cui 3 disabili, nelle cucine per fare dolci che raccontano ed esprimono se stessi. L idea del pasticcere Salvatore Marino: Ho scoperto un altra dimensione del dolce e ormai mi ritrovo a ringraziare pan di spagna e creme REGGIO EMILIA È la possibilità di rappresentare se stessi la vera caratteristica del nuovo laboratorio di pasticceria espressiva, nato a Reggio Emilia grazie a un idea di Salvatore Marino. Lui, pasticcere professionista, ha da poco iniziato una collaborazione con la Cooperativa sociale Il Girasole, non nuova all esperienza, ed è così che nasce Mente Dolce. Cercano ancora una sede ma intanto si danno da fare nelle cucine del Maki pub a Bagnolo in Piano: 3 normodotati e 3 disabili che lavorano fianco a fianco per creare torte che parlino di loro o dei clienti. Non quindi solo laboratorio di dolci ma anche impegno sociale. L idea nasce dal mio vissuto personale e dalla necessità di voler coniugare lavoro ed esperienze di vita. Si è deciso quindi di ampliare una realtà già esistente della cooperativa, creando una sezione tutta dedicata ai dolci, racconta Marino. E continua: La capacità di sentire di un disabile ti apre una dimensione nuova che non ti aspetti perché la loro prospettiva va al di là di ciò che io posso vedere con gli occhi. E se prima lavoravo con un 50 per cento di me stesso, ora ci metto l 80 per cento. Tanto che ormai un pan di spagna, per me, non è più un normale pan di spagna, ma l espressione dell altro e i miei sensi si sono nettamente sviluppati, e alla fine mi trovo a ringraziare quella semplice torta. Ho scoperto un altra dimensione del dolce, facendo un balzo in avanti. Il dolce nell immaginario collettivo fa parte di qualcosa di bello, creativo e divertente ed è così che i giovani possono, attraverso il linguaggio del cibo, rappresentare se stessi con decorazioni e idee proprie. Le difficoltà nel lavorare con un disabile, raccontano dalla cucina, sta più che altro nel capire le loro esigenze e creare delle tecniche di lavoro a loro ideali in modo da permettergli di svolgere le attività nella più totale indipendenze e serenità: la sfida infatti, oltre a offrire un percorso formativo a 360 gradi, è quella di insegnargli un mestiere. Altro tratto distintivo della pasticceria è quello dell ascolto al cliente: anche in questo caso si fa in modo che possano scegliere forma, colori e decorazioni per mettere un po di loro, raccontandosi. Alcuni esempi? L ultima torta nuziale realizzata rappresentava metaforicamente il percorso della coppia, con linee che si intrecciavano e dove lui era rappresentato da un bignè al cioccolato, lei da un frutto. Ancora, la grande torta donata alla fondazione Fornino-Valmori a Forlimpopoli, in occasione dell inaugurazione della nuova struttura per autistici alla fine di settembre, che ricordava proprio la nuova area. La Cooperativa sociale Il Girasole, nata nel 1977 dall impegno di un gruppo di genitori di giovani disabili, non è nuova a queste esperienze infatti lo stesso Maki pub, inaugurato nel 2010, è la prima birreria in Italia gestita da una cooperativa sociale e dove all interno trovano lavoro 5 ragazzi disabili. Stessa cosa per il Punto REstoro Solidale, un piccolo bar analcolico nato nel 2008, situato all interno del Parco Lungo Crostolo di Reggio Emilia, dove sono occupati 3 ragazzi con sindrome di Down. Per avere maggiori informazioni sulla cooperativa è possibile visitare il sito mentre per mettersi in contatto con la pasticceria, si può visitare la pagina Facebook all indirizzo fonte: redattoresociale.it 3 ottobre 2013

6 IOLAVORO-H: disabilità e lavoro si incontrano a Torino Dal 10 al 12 ottobre si terrà a Torino la 15 edizi one di IOLAVORO, la job fair internazionale dedicata al mondo del lavoro presso la prestigiosa cornice dello Juventus Stadium. Come sempre sarà aperto all interno della manifestazione il servizio IOLAVORO-H promosso dall Associazione A.i.p.s. Onlus con il contributo della Compagnia di San Paolo, per facilitare l inserimento lavorativo delle persone con disabilità. La scorsa edizione di IOLAVORO-H ha visto la partecipazione di numerose aziende tra cui Eataly, Juventus Marketing, Humana, Novacoop e Randstand che hanno colloquiato più di 300 persone con disabilità allo scopo di inserirle nel loro organico offrendo una prospettiva di lavoro soddisfacente e tramite cui possano dare all azienda un valido contributo attivo. L edizione di quest anno sarà inoltre caratterizzata da un grande appuntamento per venerdì 11 ottobre. Dalle 9.30 alle si terrà infatti un convegno presso la manifestazione dal titolo Prima giornata europea per le politiche di inserimento lavorativo delle persone con disabilità che sarà l occasione di conoscere tendenze politiche, aziendali e statali per l inserimento lavorativo delle categorie protette, non solo in Italia ma in tutta Europa e vedrà la partecipazione di Giampiero Griffo del European Disability Forum. Sempre in quest occasione sarà consegnato il Premio IOLAVORO-H a un azienda del territorio per l impegno e i meriti nell inserimento lavorativo delle persone disabili. Come nelle scorse edizioni, il nostro intento è quello di abbattere barriere e pregiudizi che si creano quando disabilità e mondo del lavoro si incontrano dichiara Angelo Catanzaro, presidente di A.i.p.s. Onlus La selezione per un impiego deve essere fatta in base alla capacità di una persona, senza che la disabilità faccia da deterrente o sia un ostacolo. Il valore aggiunto e l apporto che una persona competente può portare a un azienda dipende dalle sue capacità e non dal fatto che sia disabile o normodotato. Il convegno dell 11 servirà anche a questo, a mettere a confronto le diverse strategie adottate a livello europeo in merito a queste tematiche. Per raggiungere la manifestazione sarà messo a punto un servizio di navetta grazie al supporto del Centro Servizi V.S.S.P. che permetterà alle persone con disabilità di arrivare più facilmente alla fiera. È possibile prenotare il servizio chiamando il Centro Servizi V.S.S.P. al numero verde oppure scrivendo una mail a Far sì che le Associazioni di Volontariato possano svolgere al meglio le loro iniziative è lo scopo primario del Centro Servizi V.S.S.P. dice Silvio Magliano, presidente del Centro Servizi l impegno nell abbattimento delle barriere nei confronti della disabilità che l A.i.p.s. da sempre porta avanti è un invito a guardare il mondo con occhi diversi. È per noi un onore e un privilegio poter supportare l Associazione in questa importante sfida anche in occasione di IOLAVORO-H. Maggiori dettagli sulla manifestazione e il servizio IOLAVORO-H sono a disposizione sul sito dell Associazione A.i.p.s.

7 PRIMA GIORNATA EUROPEA PER LE POLITICHE DI INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ Torino 11 ottobre 2013 Sala conferenze Juventus Stadium Strada comunale di Altessano 131 Programma dei Lavori: Giovedì 11 ottobre dalle ore alle la Regione Piemonte all interno della Job Fair internazionale IO LAVORO organizza La Prima giornata europea per le politiche di inserimento lavorativo delle persone con disabilità, lo scopo del convegno è quello di enucleare le diverse politiche di inserimento lavorativo delle persone con disabilità a livello europeo : Arrivo partecipanti 09.30: Sessione Plenaria Modera: Alberto CASTELLARO Giornalista Saluti delle Autorità: Claudia PORCHIETTO Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Regione Piemonte Carlo CHIAMA Assessore al Lavoro, Formazione professionale, Orientamento per il mercato del lavoro, Istruzione, Personale della Provincia di Torino Angelo CATANZARO Presidente AIPS ONLUS Responsabile Divisione H IO LAVORO Silvio MAGLIANO Presidente del Centro Servizi V.S.S.P 10.00: Giampiero GRIFFO European Disability Forum (EDF) 10.20: Remigia SPAGNOLO psicologa del Lavoro e delle Risorse Umane 10.40: Daniela BAS Organizzazione delle Nazioni Unite, DESA (videomessaggio) 11.00: Denis TACCINI - Directeur de délégation départementale Association des Paralysés de France Intervento aziende: Aziende Invitate: - EATALY - L ORÈAL ITALIA - CAFFAREL fonte: vssp.it 3 ottobre 2013

8 Incentivi per chi ha assunto o assumerà lavoratori disabili Il decreto legge 73/2013 (convertito nella legge 99/2013), prevede un plafond destinato ai datori di lavoro che nel 2013 abbiano assunto o assumeranno particolari tipologie di lavoratori disabili E stato finanziato dal Governo per l anno 2013 il Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili. Il decreto legge 73/2013 (convertito nella legge 99/2013), prevede un plafond destinato ai datori di lavoro che nel 2013 abbiano assunto o assumeranno particolari tipologie di lavoratori disabili. L'accesso agli incentivi è subordinato all assunzione a tempo indeterminato, nel 2013, nell ambito della convenzione previste dalla legge 68/99, di disabili psichici o intellettivi o di disabili con riduzione della capacità lavorativa maggiore del 67%. E possibile accedere agli incentivi anche nei casi di assunzione a tempo indeterminato, nel 2013, di lavoratori disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, ma solo per il rimborso forfettario parziale di spese di adeguamento e trasformazione del posto di lavoro alle possibilità operative del disabile assunto. fonte: forlitoday.it 10 ottobre 2013

9 Collocamento mirato Per collocamento mirato s intende una serie di strumenti che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi di lavoro e di relazione (art. 2 L. 68/99). La L. 99/2013, di conversione del D.L. 76/2013, per garantire il rispetto del principio della parità di trattamento delle persone con disabilità, ha previsto l obbligo per i datori di lavoro pubblici e privati di adottare degli aggiustamenti ragionevoli (definiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità) nei luoghi di lavoro, per garantire alle persone con disabilità la piena eguaglianza con gli altri lavoratori. Sulla base della medesima legge, la dotazione del fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui al comma 4 dell'articolo 13 della L. n. 68/1999, è incrementata di 10 milioni di euro per l'anno 2013 e di 20 milioni di euro per l'anno La percentuale di amministrazioni provinciali dotate di un sistema informativo di raccolta dei dati relativi alla domanda e offerta di lavoro nell ambito del collocamento mirato è oggi al 65%. Consulta il rapporto nella sezione Barometro del lavoro. Dal collocamento mirato deriva l istituto delle assunzioni obbligatorie. Le aziende con più di 14 dipendenti devono riservare una quota destinata a: invalidi civili con percentuale di invalidità dal 46 al 100%, gli invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%, gli invalidi per servizio (ex dipendenti pubblici, compresi i militari), gli invalidi di guerra e civili di guerra con minorazioni dalla prima all ottava categoria, i non vedenti e i sordomuti; categorie protette: profughi italiani, orfani e vedove/i di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio ed equiparati (sono equiparati alle vedove/i e agli orfani i coniugi e i figli di grandi invalidi del lavoro dichiarati incollocabili, dei grandi invalidi per servizio o di guerra con pensione di prima categoria), le vittime del dovere e del terrorismo e della criminalità organizzata previste dalla legge n 407/98. I datori di lavoro che impiegano dai 15 ai 35 lavoratori sono obbligati ad assumere un disabile, i datori di lavoro che abbiano tra i 36 ed i 50 dipendenti 2 disabili, i datori di lavoro che occupano da 51 a 150 persone devono riservare il 7% dei posti ai disabili ed assumere un lavoratore appartenente alle categorie protette (vedove, orfani e profughi italiani), i datori di lavoro con oltre 150 dipendenti il 7% dei posti a favore dei disabili e l 1% a favore delle categorie protette. La Riforma del Mercato del lavoro (Legge 92/2012) ha previsto che, agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, siano computati tra i dipendenti tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato. Non sono computabili: i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, i disabili, i soci di cooperative di produzione e lavoro, i dirigenti, i lavoratori assunti con contratto di inserimento, i lavoratori occupati con contratto di somministrazione presso l utilizzatore, i lavoratori assunti per attività da svolgersi all estero per la durata di tale attività, i soggetti impegnati in lavori socialmente utili assunti ai sensi

10 dell articolo 7 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, i lavoratori a domicilio e i lavoratori che aderiscono al programma di emersione ai sensi dell articolo 1, comma 4-bis, della legge 18 ottobre 2001, n. 383 e successive modificazioni. La legge prevede che le aziende possano ricorrere ad una chiamata nominativa o numerica. La chiamata nominativa prevede che sia l'azienda a identificare la persona da inserire, mentre nel caso della chiamata numerica il datore di lavoro fa riferimento alle liste reperibili presso i Centri per l'impiego. Le aziende che hanno tra i 15 e i 35 dipendenti possono utilizzare la chiamata nominativa per l'individuazione del lavoratore disabile. Quelle tra i 36 e i 50 dipendenti invece possono inserire un lavoratore disabile con chiamata nominativa ma per l'altro devono ricorrere alla chiamata numerica. Le aziende con più di 50 dipendenti possono inserire il 60% dei dipendenti disabili con chiamata nominativa e il restante 40% con chiamata numerica. fonte: cliclavoro.gov.it 11 ottobre 2013

11 Così gli autistici trovano un lavoro Un semplificatore fa da «ponte» nel delicato momento di transizione dalla scuola alla professione Inserire persone con disturbo dello spettro autistico nel mondo del lavoro non è semplice, ma possibile. Lo dimostra un progetto sperimentale, chiamato Job trainer disability, realizzato a Reggio Emilia dal Centro servizi piccole-medie imprese (Cspmi) che ha ricevuto il plauso della Comunità europea e un finanziamento per esportarlo in altri paesi dell Unione: Austria, Malta, Spagna e Turchia. La metodologia si basa sulla formazione di un semplificatore, un profilo innovativo che faccia da ponte nel delicato momento di transizione dalla scuola al lavoro di persone che presentano disturbi dello spettro autistico o altre disabilità psichiche e intellettive. I NUMERI - Che non basti una legge per introdurre una persona con disabilità nel mondo del lavoro è dimostrato dai dati resi noti da Isfol (l Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) al Parlamento nella Relazione sullo stato di attuazione delle norme per il collocamento obbligatorio e mirato delle persone disabili (biennio gli ultimi disponibili): nell anno di riferimento sono stati inseriti disabili, ma gli iscritti alle liste provinciali speciali del lavoro sono circa 644 mila (circa la metà nel Sud Italia), di cui quasi nuovi. Le donne, pur essendo 48% del totale hanno meno possibilità di entrare nel mondo del lavoro: ogni 10 assunzioni 6 sono maschili e 4 femminili. LA SFIDA - E la situazione si fa più critica quando si affronta il tema delle disabilità intellettive. Anche per assenza di figure che coadiuvino l ingresso di queste persone in azienda. «Tutti i report che ci giungono anche dagli altri Paesi segnalano che gli insegnanti-educatori-tutor non si sentono preparati ed equipaggiati a rispondere alle sfide educative che il supporto alle disabilità, specialmente intellettive, richiede - spiega l ideatrice del progetto Silvia Fontanesi, European project designer di Cspmi -. La pedagogia dei formatori, ad oggi, non prevede che essi ricevano una formazione specifica sul tema della disabilità, spesso l aggiornamento sul tema parte dal singolo individuo come volontà di approfondire un aspetto che tocca la sensibilità individuale, oppure come soluzione che rincorre un problema che ci si è trovati a fronteggiare impreparati». FACILITATORI - Da qui l esigenza di formare i formatori, come è avvenuto nel 2012 con 11 facilitatori che hanno accompagnato altrettante persone con autismo grazie ai finanziamenti della Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con l Associazione Aut Aut, l Ausl di Reggio, il Comune di Reggio Emilia e il Sistema scolastico provinciale. Il progetto Leonardo, invece, avrà la durata di due anni (novembre 2013-novembre 2015) e trasferirà le conoscenze e la metodologia ai Paesi partner, previo adattamento al singolo contesto socio-economico locale, mentre a Reggio Emilia si sperimenterà l allargamento del raggio di azione del Job Trainer verso persone con disturbi intellettivi diversi dall autismo: dislessia, sindrome di Down, spasticità IL NETWORK - Il progetto sarà monitorato, a garanzia di piena oggettività, da un soggetto terzo rispetto alla partnership, la società greca Cyberall Access, con sede ad Atene. Si avvarrà inoltre della collaborazione, soprattutto a livello di supervisione scientifica di Autism Europe, con sede a Bruxelles, associazione internazionale il cui obiettivo è difendere i diritti delle persone con autismo e le loro famiglie: si tratta di un network di 80

12 associazioni di genitori di persone con autismo in 30 Paesi europei, che rappresentano circa 3.3 milioni di europei autistici. Al termine saranno complessivamente formati circa 60 nuovi Job Trainer o facilitatori, in tutta Europa. Anche in questo caso, come nell esperienza reggiana, il cuore della sperimentazione sarà costituito dall opportunità di esercitare on the job : a ogni partecipante sarà abbinato un soggetto con disabilità intellettive e/o disturbi dello spettro autistico, che desideri fare un esperienza di inserimento professionale in azienda. fonte: corriere.it 23 ottobre 2013

13 In Italia sbarca il lavoratore autistico Nasce in Emilia-Romagna il Job Trainer Disability. Con l obiettivo di formare operatori dall alto profilo professionale in grado di facilitare l inserimento post-scolastico delle persone con autismo o deficit intellettivi. Un esperienza all avanguardia per la regione italiana che dopo l esperienza pilota tenutasi nel 2012 a Reggio Emilia dal Centro servizi piccole-medie imprese (Cspmi), ha adesso ricevuto il plauso dell Unione Europea che ha deciso di finanziarla attraverso il Programma Leonardo. Questa nuova fase, avrà la durata di 2 anni (novembre 2013-novembre 2015). Con il fine, poi, di trasferire le conoscenze e la metodologia in altri paesi: Austria, Malta, Spagna e Turchia. Al termine saranno complessivamente formati circa 60 nuovi Job Trainer in tutta Europa. Un altra iniziativa, insomma, che dopo quelle dei mesi scorsi continua a riconosce il valore aggiunto che le persone con autismo, grazie alle loro peculiarità, possono apportare alle imprese. fonte: west-info.eu 25 ottobre 2013

14 Pensione anticipata, i disabili restano esclusi Donazione di sangue sì, congedi parentali sì, legge 104 no. È questa la sintesi della difficile giornata nell Aula della Camera, per la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Tra i temi in discussione c era anche l estensione della definizione di giornate effettive di lavoro anche alla donazione di sangue, ai congedi parentali e ai congedi e permessi ai sensi della legge 104, così da eliminare la penalizzazione in cui da qui al 2017 incorrono, alla richiesta della pensione anticipata, i lavoratori che ne hanno usufruito. Sul sangue eravamo tutti tranquilli. La Commissione Bilancio però il 23 ottobre aveva eliminato congedi parentali e legge 104. Lo stenografico dell Aula però svela che la Commissione Bilancio ci ha successivamente ripensato, formulando un nuovo parere che ha revocato il precedente. La seconda versione quindi (emendamento 4-ter.700), con il parere favorevole del Governo, è stata votata dall Aula e approvata con 388 voti a favore e nessun contrario (in allegato il pdf del testo uscito dalla Camera e inviato al Senato in seconda lettura). Nessuna penalizzazione economica all atto della pensione anticipata quindi per chi ha usufruito di permessi per donazione sangue e per congedi di paternità e maternità. La spesa autorizzata è - rispettivamente - di 14,2 milioni e di 28,7 milioni. La penalizzazione economica resta per chi ha usufruito di congedi e permessi ex legge 104. Il provvedimento torna al Senato, ma è più probabile che si tenti di sanare la penalizzazione dei caregiver famigliari nella discussione in aula della legge di stabilità. fonte: vita.it 28 ottobre 2013

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 PENSIONAMENTI ANTICIPATI (ex pensioni anzianità) per il triennio 2015-2017 senza penalizzazione. Computo più favorevole della anzianità contributiva minima

Dettagli

Giornata Nazionale della Previdenza. Speed date previdenziale Milano, 15 maggio 2014. La pensione anticipata e le penalizzazioni

Giornata Nazionale della Previdenza. Speed date previdenziale Milano, 15 maggio 2014. La pensione anticipata e le penalizzazioni Giornata Nazionale della Previdenza Speed date previdenziale Milano, 15 maggio 2014 La pensione anticipata e le penalizzazioni Com era la pensione di anzianità Il diritto alla pensione di anzianità, fino

Dettagli

Pensioni anticipate e penalizzazioni

Pensioni anticipate e penalizzazioni Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Numero 96 Luglio 2014 Pensioni anticipate e penalizzazioni Nei giorni scorsi, l INPS ha inviato ai propri uffici periferici un messaggio (è il n. 5280

Dettagli

NURSIND SEGRETERIA NAZIONALE. Oggetto: Servizio previdenziale: pensionamento dei pubblici dipendenti nel 2014.

NURSIND SEGRETERIA NAZIONALE. Oggetto: Servizio previdenziale: pensionamento dei pubblici dipendenti nel 2014. Prot. SN-06 del 04/02/2014 Alla Cortese attenzione del Segretari provinciali Oggetto: Servizio previdenziale: pensionamento dei pubblici dipendenti nel 2014. La riforma Fornero (legge n. 204 del 22.12.2011)

Dettagli

NUOVI PERCORSI DI INSERIMENTO LAVORATIVO

NUOVI PERCORSI DI INSERIMENTO LAVORATIVO NUOVI PERCORSI DI INSERIMENTO LAVORATIVO La nuova legge n. 68 del 12/03/1999 Norme per il diritto al lavoro dei disabili risponde alla necessità di creare maggiori ed innovative opportunità per un collocamento

Dettagli

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione

Dettagli

#Synergie68 nasce come specializzazione dedicata esclusivamente alla gestione di tutti i processi legati alla Legge 68/99 su categorie protette,

#Synergie68 nasce come specializzazione dedicata esclusivamente alla gestione di tutti i processi legati alla Legge 68/99 su categorie protette, # SYNERGIE68 #Synergie68 nasce come specializzazione dedicata esclusivamente alla gestione di tutti i processi legati alla Legge 68/99 su categorie protette, disabili e sul loro inserimento lavorativo.

Dettagli

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO. dott.ssa S. Lombardi

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO. dott.ssa S. Lombardi COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO dott.ssa S. Lombardi COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO NORMATIVA: L. n 68 del 12 marzo 1999 recante il titolo Norme per il diritto al lavoro dei disabili ; entrata in vigore il 18 gennaio

Dettagli

SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE

SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE Welfare news n. 48 novembre 2013 SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE I recentissimi interventi legislativi: DLGS 101 e 102 del 31/8/2013 hanno apportato alcuni correttivi di salvaguardia per

Dettagli

PENSIONAMENTI DAL 1 SETTEMBRE 2014

PENSIONAMENTI DAL 1 SETTEMBRE 2014 PENSIONAMENTI DAL 1 SETTEMBRE 2014 Personale docente, educativo e ATA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E LORO EVENTUALE REVOCA ENTRO IL 7 FEBBRAIO 2014 ESCLUSIVAMENTE ON LINE CON POLIS MODALITA DI PRESENTAZIONE

Dettagli

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014)

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014) LAVORARE... occupare un posto di lavoro realizzazione personale, familiare indipendenza percepire uno stipendio, reddito conquistare un ruolo attivo riconoscibile dalla comunità, partecipazione sociale,

Dettagli

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO In ambienti di lavoro che occupano più di 15 dipendenti, i datori di lavoro sono obbligati ad assumere un numero di dipendenti appartenenti alle categorie protette in base al

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS L' INPS ha fornito chiarimenti in merito alla nuova riforma pensionistica, introdotta con il cosiddetto decreto-legge salva Italia e modificata dal Milleproroghe,

Dettagli

PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro

PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro IL COLLOCAMENTO DISABILI ex lege 68/1999 Parlare di COLLOCAMENTO MIRATO non significa che non vi sia più obbligo da parte dei datori di lavoro di assumere

Dettagli

PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA de CASTEDDU Settore Lavoro e Formazione Servizio Politiche del Lavoro

PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA de CASTEDDU Settore Lavoro e Formazione Servizio Politiche del Lavoro PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA de CASTEDDU Settore Lavoro e Formazione Servizio Politiche del Lavoro Guiida siintetiica all collllocamento miirato deii diisabiillii Pagina 1 di 5 CIITTADIINII IINTERESSATII

Dettagli

IL COLLOCAMENTO MIRATO. a cura di Alessandra Bezzecchi

IL COLLOCAMENTO MIRATO. a cura di Alessandra Bezzecchi IL COLLOCAMENTO MIRATO a cura di Alessandra Bezzecchi Quante volte abbiamo sentito parlare di collocamento mirato delle persone disabili? Negli ultimi dieci anni credo spesso e se all inizio non se ne

Dettagli

Decreto Legislativo n. 151/2015

Decreto Legislativo n. 151/2015 Decreto Legislativo n. 151/2015 DISPOSIZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI A CARICO DI CITTADINI E IMPRESE E ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAPPORTO DI LAVORO

Dettagli

Circolare N. 11 del 22 Gennaio 2015

Circolare N. 11 del 22 Gennaio 2015 Circolare N. 11 del 22 Gennaio 2015 Assunzioni obbligatorie e categorie protette - quando sono costretto ad assumere? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Ministero del Lavoro,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

Ufficio XI - Ambito territoriale per la provincia di Forlì-Cesena Ufficio Pensioni. Prot. n. 6472 /C2/Pens. Forlì, 18/12/2014

Ufficio XI - Ambito territoriale per la provincia di Forlì-Cesena Ufficio Pensioni. Prot. n. 6472 /C2/Pens. Forlì, 18/12/2014 Prot. n. 6472 /C2/Pens. Forlì, 18/12/2014 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche Della Provincia Loro Sedi p.c. alle OO.SS. della Scuola Loro Sedi OGGETTO: CESSAZIONI DAL SERVIZIO CON DECORRENZA 01/09/2015

Dettagli

LIFC - QUALITA DELLA VITA

LIFC - QUALITA DELLA VITA 1 Dando per scontato che la persona con FC è già a conoscenza dei suoi diritti e delle leggi che lo tutelano: 2 Dando per scontato che la persona FC ha concluso il percorso di studi ed è pronto per entrare

Dettagli

SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014!

SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! settembre 2013 SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! In attesa dell emanazione del previsto Decreto Ministeriale recante disposizioni per le cessazioni dal servizio, che tra l altro fissa il

Dettagli

IL SISTEMA PENSIONISTICO

IL SISTEMA PENSIONISTICO IL SISTEMA PENSIONISTICO LA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE : CONTRIBUZIONE, FONDO PENSIONE LAVORATORI DIPENDENTI IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO Il cardine della tutela previdenziale riguarda la soddisfazione

Dettagli

NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP. Ma, soprattutto di mettere tutti a conoscenza delle leggi che tutelano i portatori di handicap.

NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP. Ma, soprattutto di mettere tutti a conoscenza delle leggi che tutelano i portatori di handicap. NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP Come sapete, da settembre è attivo lo SPORTELLO HANDICAP (aperto tutte le mattine dal lun. al ven. dalle 9.30 alle 12.30, tel 0415491226) il quale ha come scopo principale

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015

L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 di 1 Con il comma 118 e ss. della Legge di Stabilità 2015 2, al fine di promuovere forme di occupazione stabile, viene introdotto

Dettagli

Provincia di Monza e della Brianza Settore welfare LE INNOVAZIONI INTRODOTTE DAL JOBS ACT

Provincia di Monza e della Brianza Settore welfare LE INNOVAZIONI INTRODOTTE DAL JOBS ACT Provincia di Monza e della Brianza Settore welfare Legge 68/99 LE INNOVAZIONI INTRODOTTE DAL JOBS ACT M ONZA 8 OT TOBRE 2015 Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act) Il governo è delegato ad adottare

Dettagli

Età pensionabile delle donne nel pubblico impiego. Cosa dice esattamente la sentenza?

Età pensionabile delle donne nel pubblico impiego. Cosa dice esattamente la sentenza? www.osservatorioinca.org APPROFONDIMENTI Dicembre 2008 Età pensionabile delle donne nel pubblico impiego. Cosa dice esattamente la sentenza? È discriminatorio mantenere in vigore un regime pensionistico

Dettagli

LA RIFORMA DELLE PENSIONI: ISTRUZIONI PER L'USO

LA RIFORMA DELLE PENSIONI: ISTRUZIONI PER L'USO LA RIFORMA DELLE PENSIONI: ISTRUZIONI PER L'USO D.L. 201/2011 Il D.L. 201/2011, convertito nella L. 214/2011 (nota come Riforma delle pensioni), ha modificato in modo radicale il sistema previdenziale

Dettagli

CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE

CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE * QUALI SONO I NUOVI DIRITTI E LE NUOVE OPPORTUNITA PER I NEO-GENITORI? ASPETTATIVA OBBLIGATORIA: - Resta l aspettativa obbligatoria

Dettagli

Circolare Informativa n 30/2013. Collocamento obbligatorio e Riforma del lavoro

Circolare Informativa n 30/2013. Collocamento obbligatorio e Riforma del lavoro Circolare Informativa n 30/2013 Collocamento obbligatorio e Riforma del lavoro e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 5 INDICE Premessa pag.3 1) Collocamento disabili e disciplina

Dettagli

PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO

PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO (1 ORA SE LA DURATA DELL ORARIO GIORNALIERO DI LAVORO È INFERIORE A SEI ORE) I genitori, alternativamente, di un minore al quale

Dettagli

Gli Organismi di Previdenza Complementare

Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo

Dettagli

Requisiti per l accesso al trattamento pensionistico a decorrere dal 1 settembre 2014

Requisiti per l accesso al trattamento pensionistico a decorrere dal 1 settembre 2014 Requisiti per l accesso al trattamento pensionistico a decorrere dal 1 settembre 2014 Requisiti in vigore fino al 31/12/2011 e modifiche introdotte dal D.L. 138/2011 a cura di Giovanni Cadoni (Gilda Insegnanti

Dettagli

6 Dicembre 2006 Numero 23 www.cgil.bg.it/inca/index.htm conoscere per tutelare/2 L INSERIMENTO LAVORATIVO DEL DISABILE: LEGGE 68/1999

6 Dicembre 2006 Numero 23 www.cgil.bg.it/inca/index.htm conoscere per tutelare/2 L INSERIMENTO LAVORATIVO DEL DISABILE: LEGGE 68/1999 INCA INFORMA Quindicinale di informazione previdenziale a cura dell INCA- CGIL Bergamo 6 Dicembre 2006 Numero 23 www.cgil.bg.it/inca/index.htm conoscere per tutelare/2 L INSERIMENTO LAVORATIVO DEL DISABILE:

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA Il decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005 ha rinviato al 1 gennaio 2007 esclusivamente l obbligo della destinazione del TFR maturando alla previdenza

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE *

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * Chi è interessato dalla Riforma Sono interessati alla riforma della previdenza complementare attuata con il decreto legislativo n. 252/2005

Dettagli

Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15. Employers Day

Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15. Employers Day Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15 Federico CONTI Genova 07 Aprile 2016 Employers Day Azioni di sostegno per l attuazione sul territorio delle politiche del lavoro

Dettagli

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito Comprensorio di Alessandria Via Cavour, 27-15121 Alessandria - Tel. 0131 308254 e-mail: fisacal@libero.it - Sito Internet www.fisacalessandria.it

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Sindacato Autonomo Bancari di Mantova e provincia Via Imre Nagy 58 - Località Borgochiesanuova - 46100 Mantova Telefono 0376-366221 - 324660-365274 Fax 0376-365287

Dettagli

Cenni sulle pensioni.

Cenni sulle pensioni. Cenni sulle pensioni. Di seguito una sintesi della normativa in vigore dal 1 gennaio 2012 e dei requisiti dal 1 gennaio 2014. assistenza.previdenza@fisac.it 1 Pensioni dal 1 gennaio 2012 A partire dal

Dettagli

JOBS ACT La Delega sul Lavoro. a cura di FIM CISL Piemonte

JOBS ACT La Delega sul Lavoro. a cura di FIM CISL Piemonte ! JOBS ACT La Delega sul Lavoro 1 JOBS ACT: percorso del DDL sul Lavoro 12 marzo 2014: presentazione DDL 10 dicembre 2014: Parlamento approva DDL 24 dicembre 2014: bozza DL in CDM 6 marzo 2015: pubblicazione

Dettagli

Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.

Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli. Centro Studi Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Circolare informativa n 5/2007 Napoli, lì 9 marzo

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015)

I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015) I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015) La legge n. 78/2014, di conversione del D.L. 34/14, ha apportato le ultime modifiche al D.Lgs 368/2001,

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Il Miur sta approntando la circolare con cui annualmente disciplina l accesso alla pensione per il personale della scuola.

Il Miur sta approntando la circolare con cui annualmente disciplina l accesso alla pensione per il personale della scuola. PREG.MI COLLEGHI DELLA SCUOLA, Il Miur sta approntando la circolare con cui annualmente disciplina l accesso alla pensione per il personale della scuola. Questa segreteria provinciale, ritenendo di fare

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.2 del 13.03.2013. Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.2 del 13.03.2013. Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.2 del 13.03.2013 Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme Nel corso dell ultimo periodo la materia del collocamento obbligatorio ha

Dettagli

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche SEGRETERIA NAZIONALE FLP SCUOLA 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flpscuola.org Email: info@flpscuola.org tel. 06/42000358 06/42010899 fax.

Dettagli

U.I.C.I. DELEGAZIONE DI SAN MARCO ARGENTANO

U.I.C.I. DELEGAZIONE DI SAN MARCO ARGENTANO News del : 04/05/2015 U.I.C.I. DELEGAZIONE DI SAN MARCO ARGENTANO OGGETTO: Pensionistica trattamento anticipato di anzianita sospensione delle penalizzazioni fino al 2017 Si fa seguito ai comunicati UICI

Dettagli

Il MIUR ha emanato il D.M. N. 886 del 1 Dicembre 2014 dove viene fissato il 15 gennaio 2015 come termine per la presentazione delle domande.

Il MIUR ha emanato il D.M. N. 886 del 1 Dicembre 2014 dove viene fissato il 15 gennaio 2015 come termine per la presentazione delle domande. REQUISITI PER COLLOCAMENTO QUIESCENZA Quali sono i requisiti per presentare la domanda nel 2015? Ci sono anche delle novità per quanto riguarda i prepensionamenti, una legata all'iter della Legge di Stabilità.

Dettagli

LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI

LO SAPEVATE CHE...? DDL CONCORRENZA: MEGLIO PREPARARSI LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI Dopo una pausa nella pubblicazione del nostro mensile, dovuta alle modifiche legislative che hanno assorbito tutto il personale del Fondo, torniamo

Dettagli

Prefettura RIMINI 10/03/2015. L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo

Prefettura RIMINI 10/03/2015. L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo Prefettura RIMINI 10/03/2015 L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo 1919 Nascita della tutela obbligatoria per i lavoratori dipendenti L Istituto

Dettagli

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI COMMISSIONE CONSILIARE III Sanità e Assistenza Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI Argomento n. 4 all ordine del giorno: ITR N. 3113 Bando per l'accesso alla "Dote

Dettagli

Cosa è necessario sapere sulla riforma pensionistica per non incorrere in sorprese sgradevoli al momento della pensione

Cosa è necessario sapere sulla riforma pensionistica per non incorrere in sorprese sgradevoli al momento della pensione La breve nota che segue, redatta dal Comitato Pari Opportunità della Provincia, invita i lavoratori e le lavoratrici a riflettere sulle recenti modiche alla normativa pensionistica, al fine di poter pianificare,

Dettagli

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI PENSIONABILITÁ Indice Inquadramento previdenziale dipendenti Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Nuovi riferimenti normativi Pensione di vecchiaia: requisiti

Dettagli

HOpportunities Randstad Italia SpA Società Unipersonale

HOpportunities Randstad Italia SpA Società Unipersonale HOpportunities 1 HOpportunities dall obbligo all opportunità 2 molti sanno che la parola Handicap, comunemente usata per riferirsi ad individui colpiti da deficit psichici, fisici, e sensoriali, risale

Dettagli

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI F E D E R M A N A G E R Via Ravenna 14-00161 ROMA U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. UNIONE SINDACALE CAPITANI UNIONE NAZIONALE CAPITANI LUNGO CORSO AL COMANDO DIRETTORI di MACCHINA Segreteria Nazionale 16121

Dettagli

n. 183 2 novembre 2011

n. 183 2 novembre 2011 n. 183 2 novembre 2011 ATTIVITA FERROVIARIE Convocazione Responsabili Regionali Attività Ferroviarie LOGISTICA TRASPORTO MERCI E SPEDIZIONI Autamarocchi conferma incontro DIPARTIMENTO DIRITTI Pari opportunità:

Dettagli

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

La previdenza per le donne. Donne in pensione Donne pensionande Donne giovani. Problemi comuni. Cristina Bolzani dipartimento previdenza SPI-CGIL

La previdenza per le donne. Donne in pensione Donne pensionande Donne giovani. Problemi comuni. Cristina Bolzani dipartimento previdenza SPI-CGIL La previdenza per le donne Donne in pensione Donne pensionande Donne giovani Problemi comuni Cristina Bolzani dipartimento previdenza SPI-CGIL 1 Un po di numeri PER RIFLETTEERE 2 Le donne in pensione 3

Dettagli

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia La Previdenza Sociale in Italia Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia BBF&Partners, Servizi per la Gestione delle Risorse Umane 1 2 L Assicurazione Previdenziale Obbligatoria

Dettagli

Requisito contributivo minimo di almeno 35 anni. Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi. Età anagrafica minima

Requisito contributivo minimo di almeno 35 anni. Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi. Età anagrafica minima Sistema retributivo = anzianità pari o superiore a 18 anni al 31/12/1995 Sistema misto = anzianità inferiore a 18 anni al 31/12/1995 Sistema contributivo = chi inizia per la prima volta a lavorare dal

Dettagli

IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ

IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ Convegno sull inserimento lavorativo delle persone con disabilità: iniziative, servizi, esperienze e riflessioni Esperienze aziendali tratte dal video prodotto

Dettagli

SEGRETERIA CENTRALE FABI

SEGRETERIA CENTRALE FABI SEGRETERIA CENTRALE FABI Gennaio 2008 BNL 1 IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO NELSETTOREDELCREDITO Il D. Leg.vo n. 276 del 10/09/2003 ha introdotto una nuova disciplina dell apprendistato, regolamentando la

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

1. INDICAZIONI RELATIVE ALLA NORMA TRANSITORIA: iscrizione e contribuzione

1. INDICAZIONI RELATIVE ALLA NORMA TRANSITORIA: iscrizione e contribuzione Milano, febbraio 2008 Circolare n. 2/08 ALLE IMPRESE INTERESSATE Loro Sedi Alla c.a. Amministrazione del Personale Alla c.a. RSU p.c.: Organizzazioni sindacali Associazioni industriali territoriali Oggetto:

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2015 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi versati

Dettagli

L Operatore Locale di Progetto OLP

L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto CHI E? Qualcuno piu esperto del volontario, con il quale stabilisce un rapporto da apprendista a maestro, dal quale imparera, sara seguito,

Dettagli

COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n.

COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. 333/2000 Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 68 del 27 febbraio

Dettagli

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI 16 luglio 2010 (I) INTRODUZIONE 1. Le presenti Linee guida mirano

Dettagli

Federazione Nazionale delle Associazioni di Quadri ed Alte Professionalità PENSIONI LE NOVITÀ

Federazione Nazionale delle Associazioni di Quadri ed Alte Professionalità PENSIONI LE NOVITÀ Federazione Nazionale delle Associazioni di Quadri ed Alte Professionalità PENSIONI LE NOVITÀ PENSIONI LE NOVITA Non è una novità, ma l obiettivo del governo è incassare più soldi con tutti i mezzi possibili.

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INTRODUZIONE IL TFR LA PREVVIDENZA COMPLEMENTARE IL FINANZIAMENTO DELLE FORME PENSIONISTICHE FORME DI ADESIONE AGEVOLAZIONI FISCALI TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI TRASFERIMENTO

Dettagli

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI AGENZIA DEL LAVORO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L IMPIEGO 1. LA CONDIZIONE GIOVANILE SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI TRENTO

Dettagli

S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE. Ufficio studi e formazione quadri sindacali

S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE. Ufficio studi e formazione quadri sindacali S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE Ufficio studi e formazione quadri sindacali VADEMECUM PENSIONI DAL 2012-1 - Per poter andare in pensione,

Dettagli

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili Lo scorso 20 febbraio 2015 il Governo ha approvato lo schema di decreto attuativo sui contratti flessibili

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAZZOLA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAZZOLA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5300 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAZZOLA Delega al Governo per l adozione di disposizioni volte ad agevolare il consolidamento

Dettagli

FONTEMP il Fondo di previdenza per i lavoratori in somministrazione

FONTEMP il Fondo di previdenza per i lavoratori in somministrazione FONTEMP il Fondo di previdenza per i lavoratori in somministrazione 1 L ADESIONE L adesione alle forme pensionistiche complementari è libera e volontaria 2 L ADESIONE SI PUO ADERIRE A FONTEMP: IN MANIERA

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119

DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119 DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119 Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di Agli Uffici Provinciali INPDAP Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Ai Coordinatori delle consulenze professionali A tutte le

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

Presente e futuro del sistema previdenziale italiano nel tempo dell incertezza

Presente e futuro del sistema previdenziale italiano nel tempo dell incertezza Presente e futuro del sistema previdenziale italiano nel tempo dell incertezza Pollenzo 20 Aprile 2012 Luca Valdameri Riferimenti normativi Riforma Amato (decreto legislativo 503/1992 e decreto legislativo

Dettagli

MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia

MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia 1) Cosa succede se ci vado? Viene chiuso il rapporto di lavoro: il lavoratore,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE FONDAV Fondo Pensione Complementare Personale Navigante di Cabina Sede Legale: Viale A. Marchetti, 111 00148 Roma Uffici: Piazza Fernando de Lucia, 37 00139 Roma Telefono: 06/88291308 Telefax: 06/8803298

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

LA NUOVA PENSIONE ANTICIPATA (GIA PENSIONE DI ANZIANITA )

LA NUOVA PENSIONE ANTICIPATA (GIA PENSIONE DI ANZIANITA ) LA NUOVA PENSIONE ANTICIPATA (GIA PENSIONE DI ANZIANITA ) L attuale Governo Monti ha iniziato il suo operato indicando tre parole d ordine: rigore, crescita ed equità. Ad oggi però è stato applicato ampiamente

Dettagli

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 Circ INPS 35-2012 Pensione di Vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7) P.1 circ 35 Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 ETA :Si confermano i requisiti di età indicati nelle

Dettagli

Si illustrano qui di seguito gli interventi che incidono sia sulle entrate contributive che sulle uscite per prestazioni.

Si illustrano qui di seguito gli interventi che incidono sia sulle entrate contributive che sulle uscite per prestazioni. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA DEI GIORNALISTI ITALIANI GIOVANNI AMENDOLA Via Nizza n. 35 00198 Roma SINTESI DEGLI INTERVENTI DI RIFORMA ADOTTATI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL INPGI NELLA SEDUTA

Dettagli

Si legga, in particolare, quanto riguarda gli effetti sui lavoratori in mobilità e gli iscritti ai Fondi di sostegno di settore.

Si legga, in particolare, quanto riguarda gli effetti sui lavoratori in mobilità e gli iscritti ai Fondi di sostegno di settore. La manovra correttiva interviene anche sulle pensioni. Nelle more degli approfondimenti sul testo definitivo del provvedimento, riportiamo di seguito un analisi, con risposte a quesiti, pubblicata da IL

Dettagli

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole Clicca sull incentivo di tuo interesse: Giovani 18-29 anni; Apprendistato; Fruitori di ASPI; Lavoratori disoccupati o sospesi da almeno 24 mesi; Donne e over 50; Ricercatori

Dettagli

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE Come viene alimentata la posizione previdenziale? Il finanziamento è attuato mediante contribuzione a carico del lavoratore, del datore di lavoro e tramite

Dettagli

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 29/03/2011. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

LE PENSIONI DI ANZIANITA IN EUROPA QUADRO SCHEMATICO DELLA LEGISLAZIONE VIGENTE

LE PENSIONI DI ANZIANITA IN EUROPA QUADRO SCHEMATICO DELLA LEGISLAZIONE VIGENTE LE PENSIONI DI ANZIANITA IN EUROPA QUADRO SCHEMATICO DELLA LEGISLAZIONE VIGENTE AUSTRIA BELGIO CIPRO DANIMARCA ESTONIA FINLANDIA FRANCIA La pensione ordinaria è erogata al compimento del 60 anno di età

Dettagli

Che cosa è l Affidamento?

Che cosa è l Affidamento? Che cosa è l Affidamento? L affidamento,, diversamente dall adozione adozione, è l accoglienza temporanea nella propria casa di un bambino o di un ragazzo. A Torino esiste sin dal 1976,, a livello nazionale

Dettagli

FAQ per i datori di lavoro

FAQ per i datori di lavoro FAQ per i datori di lavoro - Perché io, imprenditore, dovrei aspettarmi aiuto da un istituzione come l ufficio AI? L ufficio AI si impegna a mantenere o reinserire nel mondo del lavoro le persone diversamente

Dettagli

PENSIONI ED ESODI - Istruzioni per l uso PENSIONI ED ESODI: ISTRUZIONI PER L USO

PENSIONI ED ESODI - Istruzioni per l uso PENSIONI ED ESODI: ISTRUZIONI PER L USO COMITATO REGIONALE FABI EMILIA ROMAGNA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO BOLOGNA 4/7 marzo 2016 -------------------------- Relatore VINCENZO SAPORITO Coordinatore Dipartimento Welfare PENSIONI ED ESODI: ISTRUZIONI

Dettagli

Comune di Ottaviano PRO GENS ONLUS U.I.L.D.M.

Comune di Ottaviano PRO GENS ONLUS U.I.L.D.M. Comune di Ottaviano PRO GENS ONLUS U.I.L.D.M. 13/02/2015 Progetto di integrazione sociale a favore di 15 persone disabili e 30 anziani in situazione di gravità RELAZIONE CONCLUSIVA 1 Ringraziamenti Per

Dettagli

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI NOTA INFORMATIVA INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI Art. 13 della Legge 68/99 riguardano assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine 1. SOGGETTI DESTINATARI Datori

Dettagli

Una Garanzia PER i Giovani

Una Garanzia PER i Giovani Una Garanzia PER i Giovani Lo stato dell arte dalla Raccomandazione al Jobs Act Giulia Rosolen Cos è e cosa non è la Garanzia Giovani La Garanzia Giovani non è una misura contro la disoccupazione giovanile,

Dettagli