FINAL MEETING. Progettazione e studio di un incubatore per le imprese. Dott. Paolo Papapietro- Dott.Nicola Faccilongo

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1 FINAL MEETING Progettazione e studio di un incubatore per le imprese. Dott. Paolo Papapietro- Dott.Nicola Faccilongo Camera di Commercio Bari, 15 Novembre 2013

2 Gli Incubatori di Impresa rappresentano un evoluzione dei tradizionali modelli di intervento per lo sviluppo dell imprenditorialità basati sull incentivazione economica, per quanto questi conservino un ruolo ancora cruciale Nati nei primi anni 80, soprattutto come spazi attrezzati, gli incubatori sono oggi uno strumento che persegue obiettivi di sviluppo imprenditoriale più specifici, qualche esempio: INCIPIT Incubatore di Imprese di Corviale Comune di Roma sviluppo socio-economico di un area periferica debole attraverso la promozione dell imprenditorialità I-Tech Incubatore delle Imprese Innovative Bic Lazio favorire la diffusione dell innovazione tecnologica e lo sviluppo di imprese innovative Incontra Incubatore delle Imprese Sociali Comune di Campobasso supportare lo sviluppo dell'economia sociale e solidale (Risparmio ed efficienza energetica, Commercio equo e solidale, Prodotti tipici di qualità, Tutela e valorizzazione dell'ambiente, Cultura e Tempo libero)

3 Gli incubatori L incubatore è una struttura che ha l obiettivo di promuovere la creazione di nuove imprese gemmate da applicazioni della ricerca: volontà di generare una nuova imprenditorialità ad alta intensità di conoscenza, che sfrutti le sinergie create con il mondo dell Università. L incubatore è quindi uno strumento fondamentale per trasferire competenze e risorse dalla ricerca alle attività produttive. L incubatore offre spazi fisici e strutture logistiche condivise, nonché servizi di consulenza, formazione e finanza dedicata. Il concetto di incubatore include anche un accompagnamento delle imprese (tutoring) nella fase di start up e un assistenza nella risoluzione di problemi di natura organizzativa, burocratica e finanziaria.

4 Classifica dei primi 20 paesi per facilità di avviamento e realizzazione di un'idea imprenditoriale

5 Gli incubatori INCUBATORE GLI INCUBATORI D IMPRESA Struttura creata da soggetti pubblici o privati in cui si possono fisicamente localizzare per un periodo in genere di 3-4 anni, le nuove imprese. OBIETTIVO: creare un ambiente favorevole alla nuova impresa, che riduca il rischio di fallimento dell iniziativa; evitare gli alti tassi di mortalità e consentire di raggiungere performance elevate (redditività; tassi di crescita) NBIA (National Business Incubation Association): l 87% delle imprese americane uscite da incubatori ha completato il programma ed è riuscita con successo a localizzarsi al di fuori SERVIZI e VANTAGGI OFFERTI Spazio fisico in cui insediarsi (supporto logistico nei primi anni di vita) Servizi amministrativi a costi contenuti (assistenza stesura business plan; consulenza nella gestione d impresa, formazione ai nuovi imprenditori su aspetti della gestione aziendale) Servizi ad alto valore aggiunto a supporto allo sviluppo (accesso a risorse finanziarie tramite propri fondi o finanziatori/investitori; acquisto di quote del capitale; networking: rete di relazioni dell incubatore, per ottenere visibilità, contatti, ) Sviluppo di collaborazioni tra le start-up incubate (internal network legate all effetto door-to-door), informali, tra persone che condividono cultura e motivazioni

6 OBIETTIVI DELL INCUBATORE Aiutare concretamente potenziali nuovi imprenditori con idee o progetti innovativi: a valutare la fattibilità dell idea/progetto e a stimare le risorse umane e finanziarie necessarie a individuare tutti gli elementi necessari per trasformare l idea in progetto e il progetto in un Business Plan realistico a trovare i partner adeguati (sia da inserire nel team, sia esternamente) per sviluppare il progetto e irrobustirlo a svolgere un ruolo di accompagnamento (coaching) del progetto, se del caso in collaborazione con l Agenzia per la promozione dell innovazione (CTI-Start-up) o altri enti

7 Le fasi salienti della creazione di uno spin-off Fase della ricerca Di Base Applicata Approvazione del progetto Approvazione del business plan Crescita Ricerca delle opportunità di trasferimento Nasce business idea La business idea si definisce e viene formalizzata in un business plan n. idee Processo di finanziamento

8 INCUBATORE E RICERCA Diversi punti di vista, modi di vedere le cose, di leggere i problemi, di dare importanza a ciò che succede cercando di trovare una mediazione, generano delle soluzioni discontinue Tale incontro non è un processo spontaneo: affrontare ciò che è diverso è un processo doloroso Incubatore come momento di incontro Competenza Azienda Ente di ricerca Competenza dei business Competenza Scientifica Competenza Scientifica Azienda Ente di ricerca Competenza dei business Azienda Innovazione (forse sistemica)

9 INCUBATORE E RICERCA - Facilitatore Per questo l incontro tra le diversità tende ad avvenire: Quanto più si è capaci di sfruttare il vantaggio offerto dalle specificità locali Quante più diversità ci sono ai nostri confini Per necessità e non per opportunità L innovazione è quindi un processo legato: Alla vocazione/visione: esiste la capacità di sfruttare il vantaggio offerto dalla specificità delle risorse locali letto in funzione di una visione distintiva sugli scenari futuri Alla massa critica: esiste un bacino eterogeneo di risorse, competenze, relazioni, professionalità Alla necessità: il dialogo tra i confini è un requisito per sopravvivere Scontro tra competenze Necessità Massa Critica Ridondanza di competenze Vocazione locale/visione Vantaggio competitivo iniziale

10 INCUBATORE SVILUPPO LOCALE E IMPRENDITORIALITA Scontro tra prospettive Innovazione Discontinuità nella produttività Locale Sistemica? Delta redditività Necessità di sopravvivere Ingresso aziende Ingresso finanziatori privati Ingresso intermediari Massa critica di risorse materiali scienitifiche e manageriali Vocazione/Visione Pubblico

11 Tipologie di Incubatori TIPOLOGIE DI INCUBATORI CARATTERISTICHE INCUBATORI PER LO SVILUPPO ECONOMICO LOCALE INCUBATORI ACCADEMICI Nascono su iniziativa di istituzioni pubbliche interessate a sostenere la crescita delle aree governate. Tipologia più numerosa, finanziata con risorse pubbliche (fondi statali o locali specifici, fondi comunitari, ma anche partecipazione di privati) Esempi in Europa: BIC (Business Innovation Center), 1984, con la missione di promuovere lo sviluppo regionale/locale agendo su due direttrici: supporto alla creazione di imprese innovative; ammodernamento ed innovazione PMI esistenti. In Italia (Aif, 2002): 31 BIC operanti, su 37 esistenti. Periodo medio di permanenza imprese: 4 anni; sostegno finanziario ricevuto nel 74% dei casi (acquisizione diretta di partecipazioni di minoranza, 10-30%; finanziamenti a tasso agevolato; fondi di garanzia fidi Strutture costituite dalle Università per supportare la nascita/lo sviluppo di imprese che sfruttano i risultati della ricerca. Di solito gestite da exploitation company (società di capitali o Fondazioni controllate da Università, anche con partecipazione di istituzioni pubbliche locali). Sorgono in campus universitari e ospitano le imprese per 2/3 anni. Mettono insieme talenti, tecnologia, capitale, know-how facendo accrescere spirito imprenditoriale dentro l Università, favorendo la nascita di imprese knowledge-based e accelerando la commercializzazione della tecnologia. Fondamentali i rapporti con le Università: stipulazione di contratti di collaborazione con Dipartimenti per progetti di ricerca; utilizzo di laboratori; sviluppo/test del prodotto/servizio. Oltre a rapporti formali, frequenti incontri informali. Impresa affiliata all Università: bollino di qualità all iniziativa imprenditoriale. Primi incubatori: Università americane, poi diffusi in GB, Olanda, Svezia, Francia. In Italia 5, ma in crescita:

12 INCUBATORI DI GRANDI IMPRESE INCUBATORI DI INVESTITORI PRIVATI Hanno l obiettivo di incoraggiare/supportare nuove iniziative imprenditoriali nate da progetti interni che on hanno possibilità di essere sviluppati direttamente dall impresa madre. Strumento per sviluppare innovazione e diversificazione. La neo-impresa incubata utilizza competenze, finanziamenti, network della grande impresa che ne può acquistare partecipazioni azionarie. Motivazioni per la grande impresa: favorire iniziative imprenditoriale interne favorendo propri indipendenti a sviluppare progetti innovativi; trattenere/incoraggiare talento imprenditoriale; avere accesso a nuove tecnologie/nuovi mercati; perseguire obiettivi finanziari investendo in start-up ad alta redditività potenziale. Esempi: Coca Cola (incubatore Fizzion ad Atlanta, assieme a Georgia Tech University; Panasonic (dal 98 ha avviato Panasonic Internet Incubator nella Silicon Valley; Siemens (TTB, Technology to Business, creato nel 99 nella Silicon Valley; Siemens Business Accelerator a Monaco, Stoccolma, Turchia); Zambon, az.da farmaceutica (Italia), incubatore Z-Cube Sono costituiti per iniziativa di società di venture capital, business angels, imprenditori. Ospitano nuove imprese innovative offrendo capitali e competenze contro acquisto partecipazioni azionarie. Si parla di acceleratori quando l intervento avviene nelle fasi di sviluppo, allo scopo di realizzare plusvalenze dalla cessione di partecipazioni al momento della quotazione in borsa. In USA esistono oltre 356 incubatori privati (Harvard Business School, 2000) In Italia 15 incubatori (AIFI, 2000), il 40% gestito da finanziatori istituzionali (società di venture capital) e il restante diviso tra imprese, singoli imprenditori, consulenti.

13 L Incubatore come generatore di rete d impresa Centri di Ricerca Aziende Agroalimentari Imprese di Servizi INCUBATORE Fornitori Trasformazione e commercializzazione

14 Preparazione all Incubazione Formazione Ricerca Capitale umano Know-how Inserimento nel mondo del lavoro INCUBAZIONE Brevetti Licenze Collaborazioni

15 SCOUTING FORMAZIONE DAL BP ALL IMPRESA INCUBAZIONE IL PROCESSO DI INCUBAZIONE BUSINESS PLAN COMPETITION IDEA INC IMPRESA.. TUTORAGGIO ex ante TUTORAGGIO ex post

16 L INCUBATORE COME STRUMENTO DI CREAZIONE DI IMPRESA: I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO L incubatore può rappresentare un volano per l imprenditorialità a condizione che si configuri come uno strumento di promozione e supporto alla creazione di impresa e non solo una struttura di ospitalità per le neo-imprese IL MODELLO DI INTERVENTO Networking per la costruzione di azioni sinergiche Animazione, scouting e orientamento imprenditorial e INCUBATORE Servizi integrati di assistenza allo start-up Ospitalità: spazi attrezzati e servizi di struttura

17 IL CENTRO SERVIZI INCUBATORE DI IMPRESE: Il modello di attività Animazione imprenditoriale Orientamento della progettualità imprenditoriale Servizi di assistenza allo start-up Sviluppo del network per l animazione imprenditoriale 1. SERVIZI DI INCUBAZIONE 3. NETWORKING E COMUNICAZION E Incubatore Sviluppo della rete di servizi alle imprese localizzate 2. SERVIZI LOCALIZZATI VI Convenzioni agevolative Servizi di terziario avanzato Servizi di struttura Gestione spazi Incubatore 4. GESTIONE SPAZI Gestione spazi Centro Servizi

18 MODELLO DI INTERVENTO PROGRAMMA DI ASSISTENZA: Accompagnamento al Business Planning Fattibilità eco-fin. Ricerca risorse finanziarie Definizione mix di finanziamento Pianificazione operativa Sviluppo operativo Elaborazione piani operativi BUSINESS PLAN Pianificazione strategica Analisi mercato di riferimento Definizione formula impr.le Laboratori d impresa Formazione mirata Sperimentazione attiva Consulenza personalizzat a

19 Servizi previsti all interno dell incubatore Assistenza Business Plan Consulenza Manageriale Consulenza Marketing Consulenza legale Public Relations Recruitment Contabilità Ipo support Call Centre Assistenza Brevetti

20 Centro servizi Virtuale la velocità dei cambiamenti che avvengono all interno dei mercati e la necessità per le aziende di migliorare e diversificare i processi decisionali e gestionali all interno delle proprie aziende fa nascere la necessità di sviluppare e incrementare la presenza dell Information Tecnology a servizio delle scelte aziendali. Elementi decisivi per il sostegno alle imprese per realizzare gli obiettivi e i percorsi di costruzione di nuovi modelli gestionali sono: l indirizzo delle conoscenze (knowledge management); la gestione dei processi di filiera; la comunicazione intra ed extrafiliera;

21 APPROCCIO CLOUD

22 Diffusione di Internet e percentuali di utenti per Paesi.

23 CLOUD: OPPORTUNITA Modello di business definito Sostenibilità economica Maturità del modello e dei servizi Solidità degli SLA e delle infrastrutture Governo flessibile dei processi frammentati e distribuiti Gestione del processo di trasformazione del modello architetturale

24 CLOUD: CAUTELE Basso livello di penetrazione Offerta poco chiara Mancanza di roadmap chiare di evoluzione Problema infrastrutturale per external/-public cloud Difficoltà della gestione di dati su nuvole sotto giurisdizioni di paesi terzi.

25 ASPETTI ECONOMICI In questi momenti di forte discontinuità economica e finanziaria, nei media, all interno delle aziende e, più in generale, sul mercato, il cloud è percepito come una risposta alla domanda di razionalizzazione dei costi ICT per la propria organizzazione. Ciò impone di essere in grado di rispondere a domande chiave quali: Come quantificare e qualificare l impatto dei costi IT per servizi o con una visibilità significativa per il business con indicatori di performance chiari? Cosa significa pagare a consumo? Come si declina questo modello nella contabilità aziendale Come si misura il valore aggiunto nell ottica del business tenendo conto di indicatori come la diminuzione dei costi di acquisizione cliente e contatto?

26 Grazie per l attenzione Nicola Faccilongo Department of Economics University of Foggia Bari, Novembre 15

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