La produzione del carbone di legna sull Appennino pistoiese

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La produzione del carbone di legna sull Appennino pistoiese"

Transcript

1 La produzione del carbone di legna sull Appennino pistoiese Costruzione di una carbonaia Samuele Straulino, Agosto 2002 La produzione del carbone è un attività che ha impiegato generazioni di boscaioli sulle nostre montagne fino alla metà del secolo appena concluso. Si tratta di una procedura decisamente complessa che l uomo tecnologico del duemila non riesce a immaginare, in cui l abilità manuale gioca un ruolo essenziale. Solo poche persone sono ancora oggi in grado di fare il carbone avendolo imparato da giovani quando ancora il carbone era richiesto per cucinare, prima dell arrivo del gas in tutte le case. Una di queste persone è mio zio, Ruggero Andreotti da Prataccio (Pistoia), che ha cercato di insegnarmi il metodo (ma una carbonaia non è sufficiente per imparare!). Ruggero ha imparato da ragazzo in Maremma, dove aiutava il padre Giovanni, abilissimo carbonaio; negli ultimi anni, dopo una vita trascorsa nei boschi come tagliatore, ha ripreso a cuocere il carbone. Quest anno ha fatto due carbonaie e io l ho aiutato per la seconda, a cui hanno collaborato anche i suoi due fratelli Florindo e Renzo. Qui riporto la descrizione illustrata di tutte le fasi del nostro lavoro, dal trasporto della legna all estrazione del carbone. La piazza Mercoledì 7 Agosto abbiamo scelto nella faggeta di alto fusto di Prataccio una piazza carbonaia già esistente, una delle tante che testimoniano la notevole produzione del passato. L abbiamo spianata (perché dev essere perfettamente orizzontale) e con una pertica abbiamo disegnato il profilo circolare a partire da un picchetto centrale; il diametro della piazza misura circa cinque metri. Bisogna anche ripulire, se necessario, da eventuali frasche circostanti che possono essere pericolose quando il fuoco sarà acceso. Quindi abbiamo trasportato la legna necessaria sul posto: si tratta in totale di circa 60 quintali di legna di faggio e castagno di varia grossezza. La rocchina Si piantano per iniziare tre paletti aguzzi, lunghi un po più di un metro, attorno al centro della piazza, disposti idealmente su una circonferenza di diametro circa 30 cm. Si uniscono in alto con un cerchio fatto di una frasca di legno verde per delimitare la buca della carbonaia, dove sarà acceso il fuoco. Questa struttura è detta rocchina e costituisce il cuore della costruzione. L involgitura Si comincia a disporre la legna in verticale appoggiandola alla rocchina, crescendo verso l esterno (si dice: involgere la carbonaia). Nella parte più interna abbiamo usato la legna più fina. La lunghezza ideale dei pezzi sarebbe di circa un metro, ma i nostri sono un po più lunghi. I pezzi devono essere disposti sempre verticalmente e alla tonda e per ottenere lo scopo la parte più grossa del legno si mette verso l alto. Si cerca di ridurre al minimo lo spazio vuoto fra pezzo e pezzo, infatti la carbonaia dev essere bella strinta. Dopo la legna fina dell interno, abbiamo messo legna più

2 La costruzione della rocchina e la posa dei primi pezzi

3 Varie fasi dell involgitura nella faggeta di Prataccio

4 La camicia di legna fina per rendere la superficie più regolare possibile e favorire la copertura

5 grossa di castagno. Mentre il diametro cresce, si comincia a disporre dei pezzi più corti sopra a quelli appoggiati in terra, in modo da dare alla carbonaia una forma a cupola, sempre lasciando aperta la buca al centro, fino a raggiungere un altezza corrispondente a due pezzi uno sopra l altro. All esterno si fa la camicia alla carbonaia con legna più fina, cominciando a inclinare i pezzi e ad appoggiarli dalla parte più grossa per raccordare la pendenza con i pezzi della parte superiore. La copertura A questa punto si deve coprire la legna con terra. Nella parte più bassa si fa il calzòlo, cioè un rivestimento di pellicce disposte a mosaico direttamente sopra la legna (le pellicce sono grosse zolle compatte di terra con erba, tenute insieme dalle radici dell erba stessa). Nella parte più alta la carbonaia viene ricoperta di terra sciolta ma, per evitare che questa cada all interno passando per i pertugi fra pezzo e pezzo, si mette sulla legna uno strato abbastanza spesso di paltriccia, cioè di foglie secche. Anche la parte in alto vicina alla buca viene coperta con pellicce, una delle quali serve da coperchio. L accensione e la rimboccatura Abbiamo acceso la carbonaia martedì 13 Agosto alle sette del mattino: è bene farlo la mattina presto perché si ha poi tutto il giorno a disposizione per controllare e alimentare il fuoco. Sulla cima della carbonaia si toglie la pelliccia che copre la buca e si dispongono dei legnetti a traverso al foro, sopra i quali si accende il fuoco. Quando il fuoco consumerà i pezzi da cui è sostenuto, cadrà sul fondo della carbonaia e andrà alimentato con i mozzi, altri pezzetti di legno tagliati molto corti per evitare che si incastrino nella buca. Intanto con l apposito fumaiolo si fora la base della carbonaia a intervalli regolari di circa mezzo metro. Quindi si richiude la buca con la sua pelliccia e con terra. L alimentazione (rimboccatura) va ripetuta a intervalli regolari, montando sopra la carbonaia, circa ogni tre ore: la buca infatti deve rimanere sempre piena fino all orlo per evitare che il fuoco prenda troppo vigore e la carbonaia sbocchi. Prima di riempire la buca di legna si assesta per bene il carbone già formato, sfruconando con una pertica detta infochìno, lavorando peraltro con il fumo in faccia. Quando il carbone arriva sulla bocca della buca si dice che la carbonaia ha appreso e, da quel momento in poi, inizia la combustione lenta che produce il carbone, partendo dall alto verso la base della carbonaia. A quel punto si fanno altri fori subito sopra il calzolo, che sono detti banchine. In totale sono stati necessari per le rimboccature circa altri tre quintali di legna. Si deve controllare che la cottura sia il più possibile uniforme a una data altezza da terra; dove la cottura è più avanzata si fanno meno fori. Si distingue chiaramente il fumo celeste che esce dai fori dove il carbone è cotto dal fumo biancastro o grigio prodotto dalla legna. La nostra carbonaia si è un po avvantaggiata verso sud, mostrando un appiattimento della superficie e una diminuzione di volume più precoce in quella direzione. Questa fase è probabilmente la più complessa nella gestione della carbonaia, molta esperienza è necessaria per tener conto delle numerose variabili che determinano il buon andamento del processo. Due volte soltanto la carbonaia ha fiammato, cioè qualche fessura apertasi sulla superficie

6 Il calzòlo fatto con pellicce (in alto) e la copertura con paltriccia e con terra (in basso)

7 La carbonaia completamente coperta di terra e poi accesa

8 ha permesso la generazione di qualche fiammella, ma siamo intervenuti subito a chiuderla con terra. Venerdì 16 Agosto nel primo pomeriggio la carbonaia, ormai profondamente trasformata nell aspetto, ha concluso il suo ciclo di cottura del carbone. La sommondatura Nella giornata di venerdì le sezioni già cotte della carbonaia sono state via via rilevate, si sono tolte cioè le pellicce che formano il calzolo e si è rispianata la terra sopra la legna per arrestare il processo di combustione. Quando tutta la carbonaia ha smesso di fumare, vuol dire che il carbone è fatto e si può iniziare a sommondare. Si tratta di scoprire tutto il carbone dalla terra, togliere eventuali tizzi ancora accesi e restituire alla carbonaia una forma simmetrica a cono: infine si butta nuova terra pulita sopra il mucchio rimasto per soffocare il fuoco residuo e raffreddare il carbone all interno. Quest operazione è probabilmente la più fastidiosa di tutta la fase di produzione, per il calore a cui il carbonaio è sottoposto e per la polvere che si smuove: una densa nuvola nera si alza sopra la carbonaia e ricade su tutto ciò che trova intorno. La levata del carbone La carbonaia va lasciata raffreddare diverse ore prima di poter levare il carbone. Avendola sommondata nel tardo pomeriggio di venerdì, aspettiamo domenica mattina per levare il carbone. E un operazione da farsi al buio, la mattina prestissimo, per individuare faville residue fra il carbone e spegnerle subito con acqua. Il rastello da carbonaio consente di separare facilmente il carbone dalla terra: è provvisto di denti lunghi e robusti ed è molto inclinato rispetto al manico. Il carbone pulito viene tirato ai margini della piazza per essere poi imballato. Troviamo tutto sommato pochi tizzi, cioè pezzetti di legno cotti soltanto in parte, e un po di cenere al centro, in corrispondenza della rocchina: si può dire che la carbonaia ha lavorato bene. Dopo averlo imballato, possiamo misurare la quantità ottenuta: quarantacinque balle da venticinque chilogrammi l una, corrispondenti a più di undici quintali di carbone. Il rendimento, espresso come rapporto fra la quantità di carbone ottenuto e la legna impiegata, è stato di oltre 1/6, ma non è un dato assoluto, perché in generale dipende dal tipo di legno, dalla sua dimensione, dalla stagionatura e dall esposizione del bosco rispetto al sole. Carbonai: Ruggero, Florindo e Renzo Andreotti Aiuto-carbonaio: Samuele Straulino

9 La carbonaia, quasi al termine del processo di cottura, si è ristretta rispetto all inizio. In basso, la sommondatura.

10 La levata del carbone, al buio, e l imballaggio

Elenco delle parti Il forno è costituito dalle seguenti parti: settore cupola con apertura bocca sinistro. settore cupola con apertura bocca destro

Elenco delle parti Il forno è costituito dalle seguenti parti: settore cupola con apertura bocca sinistro. settore cupola con apertura bocca destro Quote prefabbricato Premessa Con il presente manuale si intende dare delle indicazioni soprattutto a chi non ha mai montato un forno per pizza prima d'ora. Ciò nonostante, specie le indicazioni sulla prima

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S. 2012-2013 LA COMBUSTIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S. 2012-2013 LA COMBUSTIONE ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S. 2012-2013 LA COMBUSTIONE La combustione si inserisce nella scansione dei percorsi del curricolo verticale per la classe terza

Dettagli

C E INCENDIO E INCENDIO

C E INCENDIO E INCENDIO C E INCENDIO E INCENDIO Generalmente si distinguono due tipi di incendio per stabilire chi deve intervenire per lo spegnimento: incendi che bruciano le cose dell uomo - si chiama ed intervengono i incendi

Dettagli

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela La combustione Percorso didattico realizzato dalla classe II D Istituto d Istruzione secondaria di I grado S Francesco d Assisi Francavilla Fontana (Br) Docente: prof.ssa Lobello Carmela Perché la combustione?

Dettagli

I CIRCOLO DIDATTICO SESTO FIORENTINO IL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE

I CIRCOLO DIDATTICO SESTO FIORENTINO IL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE I CIRCOLO DIDATTICO SESTO FIORENTINO IL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Osservare, registrare, classificare organismi viventi e fenomeni fisici con la guida dell

Dettagli

Facciamo un analisi di tutti i vari Cicli a partire dall attuale Intermedio iniziato l 8 giugno.

Facciamo un analisi di tutti i vari Cicli a partire dall attuale Intermedio iniziato l 8 giugno. CICLI Facciamo un analisi di tutti i vari Cicli a partire dall attuale Intermedio iniziato l 8 giugno. Partiamo dal Dax future (dati a 15 minuti): Questa sembra la situazione più probabile, con una durata

Dettagli

IL NOSTRO AMICO GULLIVER, VIAGGIANDO IN MONGOLFIERA, ARRIVO IN UN PAESE CHE SI CHIAMAVA CARTAPAES E

IL NOSTRO AMICO GULLIVER, VIAGGIANDO IN MONGOLFIERA, ARRIVO IN UN PAESE CHE SI CHIAMAVA CARTAPAES E IL NOSTRO AMICO GULLIVER, VIAGGIANDO IN MONGOLFIERA, ARRIVO IN UN PAESE CHE SI CHIAMAVA CARTAPAES E AL SUO RITORNO, GULLIVER CI HA PREPARATO UNA SORPRESA GULLIVER DAL CARTAPAESE CI HA PORTATO UN SACCO

Dettagli

6. La Terra. Sì, la terra è la tua casa. Ma che cos è la terra? Vediamo di scoprire qualcosa sul posto dove vivi.

6. La Terra. Sì, la terra è la tua casa. Ma che cos è la terra? Vediamo di scoprire qualcosa sul posto dove vivi. 6. La Terra Dove vivi? Dirai che questa è una domanda facile. Vivo in una casa, in una certa via, di una certa città. O forse dirai: La mia casa è in campagna. Ma dove vivi? Dove sono la tua casa, la tua

Dettagli

www.biohousing.eu.com Meno emissioni e una migliore efficienza nel riscaldamento a stufe Come riuscirci?

www.biohousing.eu.com Meno emissioni e una migliore efficienza nel riscaldamento a stufe Come riuscirci? www.biohousing.eu.com Meno emissioni e una migliore efficienza nel riscaldamento a stufe Come riuscirci? 1 ETA Energie Rinnovabili Verso un riscaldamento più confortevole e meno inquinante 1. Usare legna

Dettagli

Ciao! Come fa il Sole a tenere legati i pianeti, gli asteroidi... che pure sono

Ciao! Come fa il Sole a tenere legati i pianeti, gli asteroidi... che pure sono Ciao! La volta scorsa abbiamo detto che il Sistema Solare è una sfera. Abbiamo parlato di tutti gli strati che formano questa sfera, li abbiamo descritti all incirca. Adesso parliamo del Sole! Dicono gli

Dettagli

Gli uomini, gli animali, le piante hanno bisogno dell acqua per vivere.

Gli uomini, gli animali, le piante hanno bisogno dell acqua per vivere. 3 scienze L ACQUA Gli uomini, gli animali, le piante hanno bisogno dell acqua per vivere. L acqua si trova nel mare, nel lago, nel fiume. mare lago fiume Gli uomini bevono l acqua potabile. acqua potabile

Dettagli

Nell esempio riportato qui sopra è visibile la sfocatura intenzionale di una sola parte della foto

Nell esempio riportato qui sopra è visibile la sfocatura intenzionale di una sola parte della foto LE MASCHERE DI LIVELLO Provo a buttare giù un piccolo tutorial sulle maschere di livello, in quanto molti di voi mi hanno chiesto di poter avere qualche appunto scritto su di esse. Innanzitutto, cosa sono

Dettagli

Altri materiali biodegradabili: segatura, trucioli di legno non trattato, tovagliolini di carta bianchi

Altri materiali biodegradabili: segatura, trucioli di legno non trattato, tovagliolini di carta bianchi 1. Cos è Il compostaggio è il risultato di un nuovo modo di trattare i rifiuti organici e vegetali. È semplice: noi tutti produciamo una certa quantità di rifiuti ogni giorno. Parte dei rifiuti prodotti

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra.

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Che puzza extragalattica c è qui!. Il mio mondo è bello,

Dettagli

DAL LEGNO AL FUOCO. come ottenere una buona combustione domestica e migliorare la qualità dell aria

DAL LEGNO AL FUOCO. come ottenere una buona combustione domestica e migliorare la qualità dell aria ARPA FVG Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente del Friuli Venezia Giulia DAL LEGNO AL FUOCO come ottenere una buona combustione domestica e migliorare la qualità dell aria Fumo della legna

Dettagli

IN BOCCA: VARIE FASI DELLA MASTICAZIONE

IN BOCCA: VARIE FASI DELLA MASTICAZIONE IN BOCCA: VARIE FASI DELLA MASTICAZIONE (Disegni e idee dei bambini) Noi, prima di introdurre il cibo nella bocca, la apriamo. Ora siamo pronti ad introdurre il cibo in bocca. Introdotto il cibo, la bocca

Dettagli

LA COMBUSTIONE. Proposta didattica per la classe terza. Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello Galliano. Anno scolastico 2011-2012

LA COMBUSTIONE. Proposta didattica per la classe terza. Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello Galliano. Anno scolastico 2011-2012 LA COMBUSTIONE Proposta didattica per la classe terza Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello Galliano Anno scolastico 2011-2012 IL FUOCO IO SO CHE Iniziamo il percorso con una conversazione: parliamo

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

Dalla germinazione alle funzioni delle parti di una pianta

Dalla germinazione alle funzioni delle parti di una pianta Dalla germinazione alle funzioni delle parti di una pianta La progettualità della classe seconda di scuola primaria è partita dalla realizzazione, effettuata nel precedente anno scolastico, di un piccolo

Dettagli

Come si costruisce il Totem Io non rischio!

Come si costruisce il Totem Io non rischio! Come si costruisce il Totem Io non rischio! La struttura 5 scatoloni circa 50x50x50, anche usati, purché in buone condizioni e possibilmente con poche scritte Scotch di carta da carrozzieri Vernice nera,

Dettagli

Ragazzi, in questa scuola l energia ce la metto io!

Ragazzi, in questa scuola l energia ce la metto io! Ragazzi, in questa scuola l energia ce la metto io! Di energia voi ragazzi ve ne intendete: ne avete così tanta! Per giocare, andare a scuola, studiare, fare i compiti, fare sport, correre, saltare. Ma

Dettagli

La Gazzetta di Emmaus

La Gazzetta di Emmaus E D I T O R E E M M A U S S P A A N N O 2 N U M E R O 1 1 Buone Feste da S O M M A R I O In Prima 1 Luci in sala 2 Eventi 3 Lavelli 4 Tre mesi fa è stata ripresa l attività laboratoriale del giornalino

Dettagli

L acqua si infiltra. Scuola Primaria- Classe Prima. Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso

L acqua si infiltra. Scuola Primaria- Classe Prima. Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso L acqua si infiltra Scuola Primaria- Classe Prima Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso Schema per costruire il diario di bordo riguardo a precise situazioni di lavoro scelte

Dettagli

Reenactment Society www.reenactmentsociety.org COME FARE UNA BORRACCIA DI ZUCCA

Reenactment Society www.reenactmentsociety.org COME FARE UNA BORRACCIA DI ZUCCA Reenactment Society www.reenactmentsociety.org COME FARE UNA BORRACCIA DI ZUCCA Acquistare una zucca fresca o già secca. Nel primo caso sarà opportuno comprarla in un periodo caldo per godere delle giornate

Dettagli

IL TEMPO METEOROLOGICO

IL TEMPO METEOROLOGICO VOLUME 1 CAPITOLO 4 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE IL TEMPO METEOROLOGICO 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: tempo... Sole... luce... caldo...

Dettagli

PREPARIAMO LA PIZZA. Ingredienti: Farina: polvere molto fine, di colore biancastro, morbida e leggera (con un soffio si solleva).

PREPARIAMO LA PIZZA. Ingredienti: Farina: polvere molto fine, di colore biancastro, morbida e leggera (con un soffio si solleva). PREPARIAMO LA PIZZA Ingredienti: Farina: polvere molto fine, di colore biancastro, morbida e leggera (con un soffio si solleva). Acqua: liquido trasparente, incolore. Lievito: panetto morbido, di colore

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL

ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL 1. Coprite l'area di lavoro con vari fogli di giornale in caso di fuoriuscite

Dettagli

IPOTESI PROGETTUALI PER IL RISCALDAMENTO A BIOMASSE IN AREA MONTANA

IPOTESI PROGETTUALI PER IL RISCALDAMENTO A BIOMASSE IN AREA MONTANA Progetto CISA IPOTESI PROGETTUALI PER IL RISCALDAMENTO A BIOMASSE IN AREA MONTANA Intorduzione CISA Centro per lo Sviluppo dell Appennino Dott. Ing. Filippo Marini Introduzione Utilizzo della biomassa

Dettagli

SCUOLA INFANZIA ANDERSEN PROGETTO ACQUA SEZIONE D ARANCIONI A.S. 20013/20014 INSEGNANTI ANNA VIGNA EANDI, MARISA COVELLO

SCUOLA INFANZIA ANDERSEN PROGETTO ACQUA SEZIONE D ARANCIONI A.S. 20013/20014 INSEGNANTI ANNA VIGNA EANDI, MARISA COVELLO CARI GENITORI, IN QUESTI FOGLI E CONTENUTA UNA PARTE DEL PROGETTO SVOLTO QUEST ANNO. NOI INSEGNANTI ABBIAMO PENSATO CHE FOSSE IMPORTANTE CHE VENISSE RESITUITO ALLE FAMIGLIE NON SOLO IL LAVORO INDIVIDUALE

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli

Ora dovremo mettere nella serra tutto quello che ci permetterà di ricreare, in scala ridotta, un ambiente naturale a noi familiare: il bosco.

Ora dovremo mettere nella serra tutto quello che ci permetterà di ricreare, in scala ridotta, un ambiente naturale a noi familiare: il bosco. La serra. La nostra piccola serra è una vasca rettangolare di plastica trasparente. Come prima cosa rileviamo le sue dimensioni così da far ritagliare dal vetraio una lastra per poterla chiudere ermeticamente.

Dettagli

REGOLAMENTO 2015 Giochi di Apertura GIOCO 1/4 - PRENDI I BARATTOLI

REGOLAMENTO 2015 Giochi di Apertura GIOCO 1/4 - PRENDI I BARATTOLI REGOLAMENTO 2015 Giochi di Apertura GIOCO 1/4 - PRENDI I BARATTOLI ART 1 - PARTECIPANTI: Le categorie sono le seguenti: Categoria bambini dai 6 ai 10 anni (anni di nascita dal 2009 al 2005) Categoria ragazzi

Dettagli

Dalla roccia al metallo: metallurgia estrattiva

Dalla roccia al metallo: metallurgia estrattiva Dalla roccia al metallo: metallurgia estrattiva http://www.tavolaperiodica.it/metallurgia_estrattiva.html Immaginando in maniera assolutamente fantasiosa e personale che così si sia avuta l intuizione

Dettagli

Ci ha illustrato tutti i compiti di ogni singolo macchinario che, ha spiegato, ha una funzione ben precisa per la creazione della scarpa.

Ci ha illustrato tutti i compiti di ogni singolo macchinario che, ha spiegato, ha una funzione ben precisa per la creazione della scarpa. LUDOVICA MAURI 2 C GIRL S DAY Martedi 14 Aprile 2015 ho avuto la possibilità di partecipare con alcune mie compagne ad un iniziativa organizzata dalla nostra scuola e dalla Confartigianato Altomilanese,

Dettagli

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Alla fine del 1700 in Inghilterra c è un grande sviluppo dell industria. Gli inventori costruiscono delle macchine per lavorare il cotone. Le macchine fanno in poco tempo e in

Dettagli

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO CONOSCERE IL PROPRIO CORPO Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

COME FARE UNA CORDA PER ARCO

COME FARE UNA CORDA PER ARCO COME FARE UNA CORDA PER ARCO Dedicato a tutti gli arcieri che preferiscono costruirsi le proprie corde dell arco, anziché acquistarle pronte in fabbrica. Tenere presente che specie per la prima volta,

Dettagli

FATTORIA WALDEN USCITA DIDATTICA CL. 1 D a.s. 2010-2011

FATTORIA WALDEN USCITA DIDATTICA CL. 1 D a.s. 2010-2011 FATTORIA WALDEN USCITA DIDATTICA CL. 1 D a.s. 2010-2011 E bello conoscere il percorso del chicco di grano da semplice semino a pane quotidiano e osservare quanta cura e quanto lavoro c è dietro ogni fettina

Dettagli

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può L INCENDIO Che cos è un incendio? In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può essere dannoso per le piante e per gli animali e pericoloso per tutti gli esseri viventi

Dettagli

Soluzioni Cat. M3 (Alunni di terza Media)

Soluzioni Cat. M3 (Alunni di terza Media) IX Edizione Giochi di Achille e la tartaruga 11-DIC-2014 Chieti - Italia Con il Patrocinio del Comune di Chieti Il Responsabile coordinatore dei giochi: Prof. Agostino Zappacosta Chieti - Tel. 0871 781458

Dettagli

1. Coprite l area di lavoro con vari fogli di giornale cosi da prevenire imbrattamenti, in caso di fuoriuscite di inchiostro.

1. Coprite l area di lavoro con vari fogli di giornale cosi da prevenire imbrattamenti, in caso di fuoriuscite di inchiostro. ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE Canon PG540 e PG540XL ricarica pg540 1. Coprite l area di lavoro con vari fogli di giornale cosi da prevenire imbrattamenti, in caso di fuoriuscite di inchiostro. 2. Posizionate

Dettagli

Igiene orale Conoscenza e cura dell'apparato dentale

Igiene orale Conoscenza e cura dell'apparato dentale Scuola Primaria Paritaria «San Giuseppe» Foggia Igiene orale Conoscenza e cura dell'apparato dentale 17 e 24 aprile 2012 Dott. Felice Lipari odontoiatra IL SORRISO Ciao, amici, sapete che il nostro sorriso

Dettagli

GIOCHI D ACQUA ESTATE RAGAZZI

GIOCHI D ACQUA ESTATE RAGAZZI GIOCHI D ACQUA ESTATE RAGAZZI La sorgente dell acqua sacra Tipo gioco 30 palloncini gonfiati con acqua e sapone 4 sacchi neri robusti da rompere N bottiglie uguali N bicchieri uguali 2 secchi contenenti

Dettagli

La forma dei corsi d acqua

La forma dei corsi d acqua La forma dei corsi d acqua L acqua in movimento è in grado di trasportare corpi solidi anche di grosse dimensioni e di elevato peso specifico. All aumentare della velocità di scorrimento aumenta anche

Dettagli

ALLA SCOPERTA DI UN MONDO MICROSCOPICO

ALLA SCOPERTA DI UN MONDO MICROSCOPICO ALLA SCOPERTA DI UN MONDO MICROSCOPICO Capire chi siamo, come siamo fatti e in che mondo viviamo sono esigenze vitali delle persone e, in particolare, dei bambini. Bisogna allora cominciare a guardare

Dettagli

PROPOSTA N 17 Proposta individuale

PROPOSTA N 17 Proposta individuale PROPOSTA N 17 Proposta individuale Costruzione del grano in tridimensione: Il mio campo di grano I bambini,dopo aver preparato,con la tecnica della spugna e la tempera i colori della terra, su di un cartoncino,disegnano

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili.

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. Nella fisica classica l energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro (Lavoro: aggiungere o

Dettagli

La catena di assicurazione

La catena di assicurazione La catena di assicurazione A cosa serve la corda? A trattenere una eventuale caduta Solo questo? Che cosa succede al momento dell arresto di una caduta? L arrampicatore avverte uno strappo Quanto è violento

Dettagli

Ragazzi, in questa scuola l energia ce la metto io! : a scuola con il sole

Ragazzi, in questa scuola l energia ce la metto io! : a scuola con il sole Ragazzi, in questa scuola l energia ce la metto io! : a scuola con il sole Di energia voi ragazzi ve ne intendete: ne avete cosi tanta! Per giocare, andare a scuola, studiare, fare i compiti, fare sport,

Dettagli

LA GEOMETRIA NELLE PIASTRELLE

LA GEOMETRIA NELLE PIASTRELLE LA GEOMETRIA NELLE PIASTRELLE Supponiamo di dover pavimentare delle superfici molto estese e vogliamo evitare le classiche composizioni quadrate, rettangolari o a spina di pesce, per rendere meno banale

Dettagli

IL LEGNO. Che cos è il legno? Il legno è un materiale da costruzione che si ricava dal tronco degli alberi.si chiama anche:

IL LEGNO. Che cos è il legno? Il legno è un materiale da costruzione che si ricava dal tronco degli alberi.si chiama anche: IL LEGNO 1 Perché è importante il legno? E stato il primo combustibile usato dall uomo per scaldarsi, per cuocere i cibi e fondere i metalli. E stato il primo materiale utilizzato per costruire case, recinti,

Dettagli

Benvenuti al corso base di fotografia promosso dall Associazione L Istantanea Gruppo Fotografico di Massalengo.

Benvenuti al corso base di fotografia promosso dall Associazione L Istantanea Gruppo Fotografico di Massalengo. Benvenuti al corso base di fotografia promosso dall Associazione L Istantanea Gruppo Fotografico di Massalengo. Fotografia dal greco fotos grafos: disegnare con la luce, tutto ciò di cui ci occuperemo

Dettagli

Istruzioni per l uso PIANO. Sommario. Installazione, 2-4 Posizionamento Collegamento elettrico

Istruzioni per l uso PIANO. Sommario. Installazione, 2-4 Posizionamento Collegamento elettrico Istruzioni per l uso PINO Italiano, 1 R rançais, 9 GB English,17 Sommario Installazione, 2- Posizionamento Collegamento elettrico DE Deutsch, 2 ES Espanol, Descrizione dell apparecchio, ccensione del piano

Dettagli

Monopoli, lì 10 settembre 2013

Monopoli, lì 10 settembre 2013 Monopoli, lì 10 settembre 2013 Ai Sig.ri Docenti Al DSGA Agli alunni Al Sig. Presidente Consiglio d Istituto Ai Componenti la RSU Al personale ATA dell I.I.S.S. Tecnico Economico e Tecnologico Vito Sante

Dettagli

Zucca zuccone tutta arancione

Zucca zuccone tutta arancione Zucca zuccone tutta arancione La festa di Halloween, tradizione dei paesi anglosassoni, è oramai entrata nella nostra società; i bambini sono molto attratti dalle icone paurose di questo festeggiamento:

Dettagli

VOGLIO IMPARARE A FOTOGRAFARE!

VOGLIO IMPARARE A FOTOGRAFARE! Enrico Maddalena VOGLIO IMPARARE A FOTOGRAFARE! Testo semiserio di tecnica fotografica Capitolo 1: La ripresa. 2 Se volete ottenere buone foto, la prima cosa da fare è mettere bene a fuoco il soggetto.

Dettagli

La Giornata Nazionale degli Alberi. La Festa dell Albero. Alle radici dell accoglienza

La Giornata Nazionale degli Alberi. La Festa dell Albero. Alle radici dell accoglienza La Festa dell Albero Festa dell Albero è la campagna di Legambiente per la tutela del verde e del territorio che quest anno si realizza nell ambito della Giornata Nazionale degli Alberi, finalmente istituita

Dettagli

Hai mai guidato una macchina?

Hai mai guidato una macchina? INDICE CAPITOLO UNO Al posto di guida 7 CAPITOLO DUE Un segreto sulla rabbia 13 CAPITOLO TRE Arrabbiarti ti aiuta a farti degli amici? 23 CAPITOLO QUATTRO Al fuoco, al fuoco! 27 CAPITOLO CINQUE Metodo

Dettagli

EDUCAZIONE SCIENTIFICA

EDUCAZIONE SCIENTIFICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO SCUOLA DELL INFANZIA EDUCAZIONE SCIENTIFICA Destinatari: bambini anni 3 4-5 ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO SCUOLE DELL INFANZIA DI: Campagnola Cr.,

Dettagli

GIOCHIAMO CON... CARTA CRESPA E ACQUA

GIOCHIAMO CON... CARTA CRESPA E ACQUA GIOCHIAMO CON... CARTA CRESPA E ACQUA GRUPPO 5ANNI SEZ.G SCUOLA DELL INFANZIA C.PERRAULT Ins.Virando Maura e Susanna SITUAZIONE:SPAZIO UTILIZZATO: ANGOLO ATTIVITA TRANQUILLE PICCOLO GRUPPO OMOGENEO: 5ANNI

Dettagli

La luce e le ombre. idrogeno + idrogeno = elio + energia

La luce e le ombre. idrogeno + idrogeno = elio + energia Laboratorio di scienze La luce e le ombre Questo laboratorio ti farà sperimentare che cosa è l energia radiante (quella dei raggi solari, la luce). Inoltre scoprirai come si possa anche giocare con i raggi

Dettagli

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011 Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore Novembre 2011 Sistema di Riscaldamento Quando si parla di impianto di riscaldamento si comprendono sia

Dettagli

Attività didattica per le scuole primarie GUIDA PER LA FAMIGLIA

Attività didattica per le scuole primarie GUIDA PER LA FAMIGLIA Attività didattica per le scuole primarie GUIDA PER LA FAMIGLIA CHI È BAMA? Siamo un azienda tutta italiana che da oltre tre decenni rende la vostra quotidianità più comoda e più allegra, grazie a prodotti

Dettagli

PROGETTO L.D.T. PRIMA SCIENZA

PROGETTO L.D.T. PRIMA SCIENZA I.C. PACINOTTI PONTEDERA SCUOLA dell INFANZIA DIAZ a.s. 2012/2013 PROGETTO L.D.T. PRIMA SCIENZA L ACQUA SI INFILTRA Sezione III Bambini di 5 anni Insegnanti: Daniela Luschi e Chiara Salvadori 1 MACCHIE

Dettagli

Il solare termico. Il solare fotovoltaico. Le pompe di calore. Come funzionano? A cosa mi servono? Quanto si risparmia e cosa ci guadagno?

Il solare termico. Il solare fotovoltaico. Le pompe di calore. Come funzionano? A cosa mi servono? Quanto si risparmia e cosa ci guadagno? Il solare fotovoltaico Il solare termico Le pompe di calore Come funzionano? A cosa mi servono? Quanto si risparmia e cosa ci guadagno? ENERGIE RINNOVABILI COME FUNZIONANO? QUANTO SI RISPARMIA? A COSA

Dettagli

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Relazione sull incontro con Massimo Volante Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Il ciclo della vita di una stella (1) Protostella (2b) Nana bruna (2a) Stella (3) Gigante rossa Sono esaurite le

Dettagli

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria.

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione

Dettagli

ISTRUZIONI CON RICETTE

ISTRUZIONI CON RICETTE ISTRUZIONI CON RICETTE ISTRUZIONI PER LA PULIZIA: Non mettere in lavastoviglie Le parti possono essere separate per la pulizia SNAP SNAP Lo Zoku Ice Cream Maker rivoluziona il modo di realizzare il gelato

Dettagli

MA CHI ABITA NEL NOSTRO GIARDINO?

MA CHI ABITA NEL NOSTRO GIARDINO? ISTITUTO COMPRENSIVO PONTASSIEVE SCUOLA DELL INFANZIA LEO LIONNI GRUPPO 5 ANNI MA CHI ABITA NEL NOSTRO GIARDINO? ROSSANA GUERRI, CHIARA NOVELLI CARATTERISTICHE GENERALI DEL PROGETTO MOTIVAZIONI La scuola

Dettagli

S.O.M & Co. In. LA PRODINA MODENESE /FERRARESE

S.O.M & Co. In. LA PRODINA MODENESE /FERRARESE S.O.M & Co. In. LA PRODINA MODENESE /FERRARESE LA PRODINA La prodina è uno strumento di cattura a reti orizzontali e si presenta come un parallelogramma, dove 2 reti orizzontali sollecitate si chiudono

Dettagli

SCUOLA ELEMENTARE G. FERRARIS DI VERCELLI. LA 3a A PRESENTA

SCUOLA ELEMENTARE G. FERRARIS DI VERCELLI. LA 3a A PRESENTA SCUOLA ELEMENTARE G. FERRARIS DI VERCELLI LA 3a A PRESENTA L ACQUA NELLE NOSTRE MANI ACQUA E CONSUMI LA LAVATRICE CONSUMA 40 LITRI PER OGNI LAVAGGIO CIRCA 26 BOTTIGLIE DI ACQUA MINERALE DA 1,5 LITRI RICORDIAMOLO

Dettagli

Il forno solare. Un forno solare deve

Il forno solare. Un forno solare deve Il forno solare Anche con il più semplice fra i forni solari possiamo cuocere molti cibi, senza fatica, senza consumare combustibile e acquistando consapevolezza di una interazione efficace con l'ambiente.

Dettagli

Le muffe e il metodo scientifico. Scuola dell infanzia Santa Rosa Sezione Blu Ottobre-novembre 2010

Le muffe e il metodo scientifico. Scuola dell infanzia Santa Rosa Sezione Blu Ottobre-novembre 2010 Le muffe e il metodo scientifico Scuola dell infanzia Santa Rosa Sezione Blu Ottobre-novembre 2010 Un impasto di acqua e farina, dimenticato alcuni giorni in laboratorio, si è coperto di macchie e peletti

Dettagli

ESPERIENZA 1 MATERIALE - UNA BACINELLA, UN BARATTOLO DI VETRO, UN TAPPO DI SUGHERO, ACQUA, CARTA E PENNA.

ESPERIENZA 1 MATERIALE - UNA BACINELLA, UN BARATTOLO DI VETRO, UN TAPPO DI SUGHERO, ACQUA, CARTA E PENNA. Prof. Fucini Marco ESPERIMENTO 1 ESPERIMENTO 2 ESPERIMENTO 3 ESPERIMENTO 4 ESPERIMENTO 5 ESPERIMENTO 6 ESPERIMENTO 7 ESPERIMENTO 8 ESPERIMENTO 9 ESPERIMENTO 10 ESPERIMENTO 11 ESPERIMENTO 12 ESPERIMENTO

Dettagli

IL COLORE DELL ACQUA. Che cosa vuol dire trasparente? IL SAPORE DELL ACQUA I bambini dicono

IL COLORE DELL ACQUA. Che cosa vuol dire trasparente? IL SAPORE DELL ACQUA I bambini dicono Scuola dell infanzia di Legoli la casa sull albero Ins. Giorgi Michela- Sartini Antonella Parte prima IL SAPORE DELL ACQUA I bambini dicono L acqua del mare è salata perché c è il sale Si sente bene che

Dettagli

Acqua, sapone e superfici minime

Acqua, sapone e superfici minime SISSA PER LA SCUOLA Acqua, sapone e superfici minime Un gioco matematico per le scuole medie Titolo: Acqua, sapone e superfici minime Area: Matematica Tipo di attività: Gioco A chi è rivolta: Ragazzi delle

Dettagli

LA LUCE Le piante sono completamente dipendenti dalla luce per la costruzione di tutte le sostanze necessarie alla crescita ed alla fioritura.

LA LUCE Le piante sono completamente dipendenti dalla luce per la costruzione di tutte le sostanze necessarie alla crescita ed alla fioritura. LA LUCE Le piante sono completamente dipendenti dalla luce per la costruzione di tutte le sostanze necessarie alla crescita ed alla fioritura. La, pianta, tramite le sue parti verdi, è un sensore recettivo

Dettagli

La candela accesa. Descrizione generale. Obiettivi. Sequenza didattica e metodo di lavoro. Esperimenti sulla crescita delle piante

La candela accesa. Descrizione generale. Obiettivi. Sequenza didattica e metodo di lavoro. Esperimenti sulla crescita delle piante Esperimenti sulla crescita delle piante unità didattica 1 La candela accesa Durata 60 minuti Materiali per ciascun gruppo - 1 candela - 1 vaso di vetro - 1 cronometro - 1 cannuccia - fiammiferi - 1 pezzo

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

SOLUZIONI E MISCUGLI PERCORSO PER LA SCUOLA ELEMENTARE

SOLUZIONI E MISCUGLI PERCORSO PER LA SCUOLA ELEMENTARE SOLUZIONI E MISCUGLI PERCORSO PER LA SCUOLA ELEMENTARE 1 STADIO Identificazione e definizione delle soluzioni Obiettivo : il bambino, attraverso un approccio fenomenologico, impara il concetto di SOLUZIONE

Dettagli

TERZINE IN SESTINA FIGURE DI 2. Alla compagna di coppia

TERZINE IN SESTINA FIGURE DI 2. Alla compagna di coppia TERZINE IN SESTINA FIGURE DI 2 Alla compagna di coppia Ho sempre pensato che per vincere alla roulette sia necessario fare un gioco su molte partite brevi, che abbiano una buona percentuale di chiusura

Dettagli

IL CICLO DELL ACQUA. L EVAPORAZIONE Asciughiamo i fazzoletti. Materiale occorrente. Due fazzoletti dello stesso tessuto, acqua.

IL CICLO DELL ACQUA. L EVAPORAZIONE Asciughiamo i fazzoletti. Materiale occorrente. Due fazzoletti dello stesso tessuto, acqua. L EVAPORAZIONE Asciughiamo i fazzoletti IL CICLO DELL ACQUA Materiale occorrente Due fazzoletti dello stesso tessuto, acqua. Immergiamo nell'acqua i due fazzoletti. Li strizziamo bene e li appendiamo fuori

Dettagli

Antonio Laurìa. Modalità di posa

Antonio Laurìa. Modalità di posa Antonio Laurìa Tecnologia Modalità di posa L articolo descrive le principali istruzioni per la posa a secco di un manto di copertura in laterizio distinguendo tra quelle relative ad un manto in tegole

Dettagli

GRATTUGIA RICARICABILE

GRATTUGIA RICARICABILE Istruzioni per l uso GRATTUGIA RICARICABILE GRATTUGIA RICARICABILE IT pagina 1 [A] 1 2 11 3 10 4 5 6 7 8 9 I [B] [C] [D] [E] [F] [G] [H] [I] [L] II III TYPE E0401 2.4 V IT MANUALE DI ISTRUZIONI PER L USO

Dettagli

Esercizio 1 ILLUSTRA CON UN DISEGNO A PIACERE LA FIABA LO SCIENZIATO E IL TESORO

Esercizio 1 ILLUSTRA CON UN DISEGNO A PIACERE LA FIABA LO SCIENZIATO E IL TESORO Esercizio 1 ILLUSTRA CON UN DISEGNO A PIACERE LA FIABA LO SCIENZIATO E IL TESORO Esercizio 2 SCRIVI SOTTO LA FACCIA SORRIDENTE I COMPORTAMENTI CHE FANNO BENE ALLA SALUTE E SOTTO LA FACCIA TRISTE I COMPORTAMENTI

Dettagli

Paolo Marzialetti - Ce.Spe.Vi. Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica - Un Volano per lo Sviluppo Economico Pistoiese?

Paolo Marzialetti - Ce.Spe.Vi. Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica - Un Volano per lo Sviluppo Economico Pistoiese? Il Riutilizzo degli Scarti Verdi dei Vivai Paolo Marzialetti - Ce.Spe.Vi. Centro Sperimentale Vivaismo di Pistoia Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica - Un Volano per lo Sviluppo Economico Pistoiese?

Dettagli

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015.

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione

Dettagli

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali SECONDO APPUNTAMENTO CON LA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali La statistica descrittiva rappresenta la base di partenza per le applicazioni

Dettagli

Traduzioni & Corsi di Lingue Udine. Via Cussignacco 27/4. P. IVA: 02159420302 tel/fax: 0432-229621 scuola@jmi.it

Traduzioni & Corsi di Lingue Udine. Via Cussignacco 27/4. P. IVA: 02159420302 tel/fax: 0432-229621 scuola@jmi.it APPUNTI PRIMO INCONTRO Sono passati quasi duecento anni dall invenzione dei primi strumenti in grado di registrare immagini ma si può dire che la fotocamera è costituita dagli stessi elementi basilari

Dettagli

Indovinelli Algebrici

Indovinelli Algebrici OPENLAB - Università degli Studi di Firenze - Alcuni semplici problemi 1. L EURO MANCANTE Tre amici vanno a cena in un ristorante. Mangiano le stesse portate e il conto è, in tutto, 25 Euro. Ciascuno di

Dettagli

Parte 2. Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche

Parte 2. Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche Utilizzo in sicurezza e manutenzione delle motoseghe Parte 2 Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche Al termine di questo modulo sarai in grado di: descrivere la struttura e il funzionamento

Dettagli

REGOLA 1 IL RETTANGOLO DI GIOCO

REGOLA 1 IL RETTANGOLO DI GIOCO REGOLA 1 IL RETTANGOLO DI GIOCO Superficie del rettangolo di gioco Le gare devono essere giocate su superfici piane, lisce e prive di asperità, preferibilmente fatte di legno o di materiale sintetico,

Dettagli

Intervista a Giulio Cicchetti

Intervista a Giulio Cicchetti Intervista a Giulio Cicchetti Signor Cicchetti, ci parla della sua azienda agraria? Cosa ci fa col farro? Come lo tratta? La specie del ferro qui è duro; il farro si raccoglie ad Agosto e si coltiva a

Dettagli

PON: IL CANTIERE DELLE SCIENZE PER L INNOVAZIONE METODOLOGICA. Conoscenze: La combustione intorno a noi e negli esseri viventi

PON: IL CANTIERE DELLE SCIENZE PER L INNOVAZIONE METODOLOGICA. Conoscenze: La combustione intorno a noi e negli esseri viventi PON: IL CANTIERE DELLE SCIENZE PER L INNOVAZIONE METODOLOGICA Obiettivo-Azione1-FSE 2008-27 Anno scolastico 2008/2009 Tema: Le trasformazioni Sottotema: Combustione Conoscenze: La combustione intorno a

Dettagli

Folletto. Gigetto. L' a q u i l a. r e a l e

Folletto. Gigetto. L' a q u i l a. r e a l e Il Folletto Gigetto e L' a q u i l a r e a l e Abbiamo scritto questo libro per tutti i bambini delle Scuole dell Infanzia, così potranno conoscere il nostro amico Gigetto e, chissà che un giorno non vada

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN 1 CIRCOLO SPINEA ANNO SCOLASTICO 2005-06. Prog. MATEMATICA Gruppo ANNI 5 Periodo MARZO Documentazione di MIELE GIOVANNA

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN 1 CIRCOLO SPINEA ANNO SCOLASTICO 2005-06. Prog. MATEMATICA Gruppo ANNI 5 Periodo MARZO Documentazione di MIELE GIOVANNA SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN 1 CIRCOLO SPINEA ANNO SCOLASTICO 2005-06 Prog. MATEMATICA Gruppo ANNI 5 Periodo MARZO Documentazione di MIELE GIOVANNA Il progetto sulla Terza Dimensione Queste attività si

Dettagli

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Una parola per te Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Prima edizione Fabbri Editori: aprile

Dettagli

GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone www.presepitalia.it Corso Presepistico on-line

GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone www.presepitalia.it Corso Presepistico on-line GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone www.presepitalia.it Corso Presepistico on-line GLI STAMPI Indice Indice... 1 1. -STAMPI IN GESSO... 2 Amici del Presepe Monte Porzio Catone pag. 1 STAMPI 1.

Dettagli