Corso di specializzazione per il sostegno Progetto di tirocinio (CF 06/03/12)

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1 Modulo di specializzazione per l attività didattica di sostegno nell ambito del Corso di laurea in Scienze della formazione primaria a.a. 2011/12 Finalità generali Divenire consapevoli della molteplicità di fattori che influenzano la situazione di insegnamento-apprendimento (handicap, ambiente di vita, contesto scolastico, dinamiche interpersonali, contenuti disciplinari, ecc.) Acquisire esperienza di osservazione, riflessione, confronto, rielaborazione nell'ambito di un progetto di integrazione per alunni con disabilità; Sviluppare efficaci competenze professionali, in particolare in relazione alla consapevolezza delle scelte didattico-pedagogiche e metodologiche da mettere in atto in presenza di bisogni accertati dell'alunno e saperle verificare; Sperimentare la messa in atto di un'ipotesi di lavoro, in collaborazione e sotto la guida del docente accogliente. Obiettivi Con riferimento alla consapevolezza della diversità dei bisogni educativi: essere consapevole dei diritti dell'alunno disabile e dei doveri della società nei suoi confronti; leggere criticamente le situazioni osservate e rifletterne collegialmente. Con riferimento alla conoscenza dell'alunno in situazione di handicap: osservare comportamenti e prestazioni dell'allievo disabile in relazione agli assi neuropsicologico, cognitivo, sensoriale, affettivo, motorio, dell'autonomia, delle conoscenze, degli esiti scolastici, evidenziando in particolare le competenze pregresse ed i punti di forza; applicare griglie di osservazione del comportamento e delle prestazioni cognitive ed operative nei settori specifici; reperire e interpretare informazioni di tipo medico, psicologico e sociologico; reperire informazioni sul percorso scolastico precedente e sull'ambiente di vita dell'alunno discutere e confrontare le proprie osservazioni collegialmente. Con riferimento alla creazione di ambienti di apprendimento e comunità di relazioni: conoscere ruolo e funzioni di insegnante di sostegno e lo status di tirocinante; progettare e sperimentare collegialmente strategie di intervento educativo coerenti, tenendo conto dei deficit, dei punti di forza, delle specifiche modalità di apprendimento dell'allievo e considerando gli aspetti psicologici, metodologici e gestionali in cui si opera; Università degli Studi di Udine Facoltà di Scienze della Formazione Pagina 1

2 gestire la flessibilità e l'adattamento in itinere del progetto. Con riferimento alla conoscenza di strategie didattiche integrate, : programmare gli obiettivi e valutare i punti problematici dell'intervento, assumendo come punto di partenza le abilità possedute dall'allievo e mirando al loro sviluppo graduale ed in prospettiva stabile; progettare, in collaborazione con i colleghi, gli interventi didattici tenendo conto della struttura epistemologica e dei nodi concettuali delle discipline, armonizzando linguaggi specifici, obiettivi, materiali e prompt in relazione ai deficit osservati e alle potenzialità emerse. Con riferimento alla conoscenza di metodologia e materiali specifici: individuare strumenti e tecniche efficaci per attivare e mantenere l'attenzione dell'allievo; valutare i tempi dell'apprendimento in relazione alle condizioni osservate e all'obiettivo prefissato; costruire unità didattiche, scegliere e usare strumenti, procedere al controllo dei risultati di apprendimento, scegliere e usare materiali; utilizzare prompt e sussidi in relazione alla specificità del deficit attentivo, sensoriale, cognitivo, motorio; analizzare libri di testo, ridurne la complessità, facilitarne la fruizione; avere competenze avanzate riguardo agli strumenti informatici e ai sussidi specifici per facilitare l' apprendimento; verificare anche collegialmente la programmazione attuata; documentare le esperienze. Con riferimento alla capacità di accompagnare il progetto scolastico e di vita, saper: conoscere le varie opportunità offerte all'allievo disabile, anche in riferimento alle realistiche possibilità del territorio; armonizzare l'ipotesi di scelta e le previsioni con le risorse e i possibili sviluppi delle potenzialità personali. verificare l'ipotesi di orientamento e il progetto di vita con tutti i soggetti coinvolti. Con riferimento alla capacità relazionale con colleghi, operatori, personale e famiglia: accogliere sollecitazioni, valutare serenamente eventuali conflitti; rapportarsi con l'allievo disabile, con la classe e organizzare il gruppo in armonia con i docenti di classe; individuare le modalità con cui collaborare con studenti, famiglie, colleghi, personale della scuola, operatori del settore medico e psicopedagogico, con altri soggetti extra-scolastici di riferimento; verificare collegialmente il progetto di intervento e di integrazione rivolto all'allievo disabile, e discuterne collegialmente. Università degli Studi di Udine Facoltà di Scienze della Formazione Pagina 2

3 STRUTTURA DEL TIROCINIO Il tirocinio si articola in due parti entrambe fondamentali per la sperimentazione e 1'autoverifica, da parte dei corsisti, delle competenze acquisite. a. TIROCINIO INDIRETTO, consistente in una serie di incontri, per un totale complessivo di 40 ore in presenza, la cui organizzazione è a cura dei supervisori, in cui si affrontano una serie di problematiche con modalità interattive. b. TIROCINIO DIRETTO, è una esperienza di pratica professionale specifica, di 100 ore, svolta all'interno delle scuole convenzionate e sotto la guida del supervisore e del docente accogliente. FIGURE COINVOLTE: TIROCINANTE - è l'insegnante in formazione che effettua il tirocinio, utilizza gli strumenti forniti/elaborati, collabora con il docente accogliente (presso le scuole dove viene attivato il tirocinio diretto), concorda con il supervisore le linee dell'attività di tirocinio. ACCOGLIENTE- è un insegnante specializzato per il sostegno che, in accordo con il Dirigente e nel rispetto delle norme sulla privacy: accoglie il tirocinante ospitandolo durante le proprie lezioni; fa da tramite con gli altri docenti della scuola, organizzando le presenze del tirocinante durante le lezioni o altri incontri che a suo parere, a seconda delle indicazioni del Supervisore, risultino formativi per il corsista stesso; assiste il tirocinante nella consultazione di tutto il materiale di documentazione sanitaria e programmatico-didattica; certifica la frequenza al tirocinio diretto controfirmando il libretto relativo. SUPERVISORE : è il responsabile del tirocinio sia Diretto che Indiretto definendone il metodo e le finalità generali: segue in itinere il lavoro del tirocinante, sollecita e guida momenti di confronto tra esperienze di tirocinio diverse, mantiene i contatti con le scuole convenzionate e i docenti accoglienti seguendo lo svolgimento del tirocinio diretto, segue la stesura della relazione per l'esame finale,programma e organizza i vari moduli di tirocinio. Università degli Studi di Udine Facoltà di Scienze della Formazione Pagina 3

4 TIROCINIO INDIRETTO MODALITA' Il tirocinio indiretto consiste in tre moduli, di diversa ampiezza oraria, sostanzialmente organizzati in lezioni parte in presenza e parte in Fad per un totale complessivo di 40 ore. Potrà essere richiesta la produzione di elaborati, al fine di garantire al corsista una preparazione omogenea e completa. 1 MODULO: PROFESSIONALITA'DEL DOCENTE DI SOSTEGNO Suddivisione oraria: modulo 5 ore di lezione diretta. Contenuti: Ruolo e funzione dell'insegnante di sostegno in relazione a: alunni colleghi famiglie équipe enti esterni alla scuola Ruolo e funzione dell'insegnante di sostegno nell'individuare, far emergere e promuove risorse interne ed esterne alla scuola (umane, professionali, strumentali ed organizzative) risorse interne : gruppo classe, consiglio di classe, progetti del POF, gruppo h risorse esterne : famiglia, enti territoriali, équipe, attività sul territorio Analisi e discussione di proposte-stimolo rappresentative di possibili situazioni problematiche e/o esperienze professionali 2 MODULO: LA CONOSCENZA Suddivisione oraria: modulo 5 ore di lezione diretta. Contenuti: Lettura e analisi della documentazione relativa all'alunno: Diagnosi Funzionale Profilo Dinamico Funzionale; Piano Educativo Individualizzato / Differenziato Progetto di vita Osservazione, analisi, valutazione di: comportamenti, abilità, competenze dell'alunno Università degli Studi di Udine Facoltà di Scienze della Formazione Pagina 4

5 3 MODULO : PROGETTAZIONE DI UN PERCORSO EDUCATIVO INTEGRATO Suddivisione oraria: modulo 5 ore di lezione diretta. Contenuti: Individuazione delle aree di intervento: area problematica prevalente punti di forza Obiettivi a lungo, medio, breve termine. Individuazione di obiettivi relativi all'autonomia, all'integrazione, al percorso scolastico: condivisioni e collegamenti con gli obiettivi della classe verifica dei prerequisiti definizione dei tempi di intervento Metodologia e attività Verifica Attività in classe, in piccolo gruppo, individuali, scelta dei contenuti Attivazione di percorsi strutturati Tecniche e strategie utilizzate Iniziale per l assessment In itinere per la convalida degli obiettivi e dei metodi Finale: (individuale/ in classe/ in ambiente, ecc.) Valutazione delle prestazioni dell'alunno e del percorso/eventuale revisione Follow up e generalizzazione Orientamento scolastico Individuazione delle abilità e delle attitudini possedute dall' allievo Ricognizione delle risorse Concertazione con la famiglia e con l'allievo Università degli Studi di Udine Facoltà di Scienze della Formazione Pagina 5

6 TIROCINIO DIRETTO MODALITA' Ogni corsista dovrà svolgere 80 ore di tirocinio diretto, partecipando alle attività didattiche presso una scuola, individuata in collaborazione con il Supervisore di riferimento, a meno che non gli siano riconosciuti crediti da servizio, valutati secondo modalità definite dalla Direzione del corso. L'attività di tirocinio sarà organizzata secondo le seguenti modalità: Il tirocinio si svolge in linea generale in classe o nel piccolo gruppo o comunque in presenza dell'alunno disabile, durante le lezioni effettuate dall'insegnante accogliente specializzato per il sostegno, che certificherà il numero di ore effettuate apponendo la propria firma sull'apposito libretto; Il tirocinio può comprendere anche ore di lezione svolte dai docenti curricolari, che in tale caso certificheranno la presenza del tirocinante con la firma sul medesimo libretto; Può essere documentata in conto al tirocinio diretto anche la partecipazione del tirocinante ad incontri collegiali (consiglio di classe, riunioni gruppo H); Il piano complessivo delle ore di tirocinio deve essere comunque concordato con il supervisore di riferimento; il tirocinante dovrà per un congruo numero di ore osservare il soggetto (aspetti relazionali, cognitivi, modalità di integrazione), con la guida dell'accogliente che lo orienterà alla riflessione sugli aspetti più significativi; Il tirocinante analizzerà tutta la documentazione presente sull'alunno : sia essa certificativa, programmatoria o di elaborati prodotti. Si ribadisce che il tirocinante è tenuto alla segretezza sui dati riservati dei quali viene a conoscenza. Nessun documento che renda riconoscibile il soggetto può essere fotocopiato. Il tirocinante, guidato dall'accogliente anche nell'utilizzo di strumenti idonei, cercherà di individuare i punti di forza e di debolezza dell'allievo (competenze, abilità, area prossimale di sviluppo etc.) In accordo con l'accogliente e in presenza di condizioni favorevoli, il corsista dovrà proporre, predisponendone i materiali, un breve percorso didattico che, una volta effettuato, dovrà essere verificato in modo oggettivo. Delle attività svolte il/la tirocinante dovrà relazionare attraverso modalità definite dal supervisore, confrontando la propria esperienza con quella dei colleghi nei gruppi di lavoro. Università degli Studi di Udine Facoltà di Scienze della Formazione Pagina 6

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