1a PIANO DI PREVENZIONE E PROGRAMMA DI ATTUAZIONE (REGISTRO/DIARIO DI PREVENZIONE)

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1 Istituto Comprensivo Alberto Manzi ROMA Plesso Via del Pigneto, 04 (ex Toti) a PIANO DI PREVENZIONE E PROGRAMMA DI ATTUAZIONE (REGISTRO/DIARIO DI PREVENZIONE) Aggiornamento: febbraio 05 Euservice s.r.l. - Largo Principessa Brancaccio, Roviano (RM) - P. Iva Segreteria consulenza tel./fax tel Segreteria formazione Tel tel

2 INDICE. Premessa... DATI AZIENDALI Documentazione agli atti dell Istituto 7...Valutazione del rischio d incendio PIANO DI PREVENZIONE......Programma degli interventi a breve termine......programma degli interventi a medio termine......programma degli interventi a lungo termine SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO... 8!

3 . PREMESSA Il presente fascicolo, specifico per l unità produttiva ed allegato al fascicolo DVR complessivo per l intera Istituzione Scolastica, ai sensi dell art 8 comma D. Lgs. 8/08 contiene: a) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; b) l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; c) l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; d) l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.!

4 . DATI AZIENDALI.. NOTIZIE GENERALI ISTITUTO COMPRENSIVO ALBERTO MANZI Istituzione scolastica VIA DEL PIGNETO, 0/A Indirizzo ROMA ISTITUZIONE SCOLASTICA Attività Partita Iva/Codice fiscale it Telefono Fax E Mail E mail PEC ANNA SIMONELLI Datore di Lavoro (Dirigente Scolastico) Telefono Plesso Via del Pigneto Via del Pigneto, 04 ROMA Indirizzo Unità produttiva (Sede centrale, plesso o sede associata) Telefono Fax E Mail MOZZETTI TIZIANA Preposto (Docente coordinatore di plesso o vicario) Telefono! 4

5 .. ATTIVITÀ E DATI OCCUPAZIONALI PERSONALE PROPRIO Mansione svolta N Dirigenza generale Dirigenza amministrativa Amministrazione ed archiviazione Insegnamento ed educazione 5 Assistenza di laboratorio Pulizia e sorveglianza alunni 6 Minuta manutenzione (altro) 57 N Lavoratori propri in totale femminile 5 47 Di sesso maschile Di sesso 448 N alunni Personale ditte appaltatrici e prestatori d 0pera Attività svolta Pulizie 4 Preparazione e distribuzione cibi 0 Assistenti educativi 5 (altro) 9 N Lavoratori esterni in totale 54 N max. presenti! 5

6 .. ORGANIGRAMMA AZIENDALE PER LA PREVENZIONE Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Consulente esterno Nome e cognome telefono Addetti antincendio ed evacuazione di emergenza: SCAGNETTI SILVANA Coll. scolastico Nome e cognome qualifica Addetti primo soccorso: CAPARANERA BARBARA Docente Nome e cognome qualifica Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: TREGLIA AGNESE Docente Nome e cognome qualifica Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: AMICI LOREDANA Nome e cognome telefono Medico Competente: non necessario Nome e cognome telefono! 6

7 .4. ANALISI DELLA DOCUMENTAZIONE E DELLE CERTIFICAZIONI.4.. Documentazione agli atti dell Istituto Certificazione relative ai luoghi di lavoro ed agli impianti Planimetria quotata dell edificio con destinazione d uso dei locali Certificato di agibilità (idoneità statica, igienicosanitaria e conformità impianti) Certificato di idoneità igienico-sanitaria (per refettorio e bar) codice nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) A A A/A4 Dichiarazione di conformità impianto elettrico M X X Denuncia dell impianto di messa a terra M45 X Verifiche periodiche dell impianto di messa a terra M46 X Denuncia dell impianto di protezione scariche atmosferiche o dichiarazione di auto protezione Verifiche periodiche dell impianto di protezione scariche atmosferiche M49 Dichiarazione di conformità impianto distribuzione gas O X Dichiarazione di conformità impianto termico N X Libretto o copia del libretto d impianto per centrali termiche (>00.000Kcal/h) Si N o X X X N N validi tà anni M50 X CPI per centrali termiche (>00.000Kcal/h) W6 X 5 Verifiche periodiche dell impianto termico N5 X Certificazione analisi fumi impianto termico N4 X Libretto o copia del libretto d immatricolazione ascensori Verifiche periodiche ascensori(di portata >00Kg) L X Certificato di conformità servo scala per disabili L6 X Verifiche di manutenzione periodiche servo scala L7 X Certificato Prevenzione incendi o SCIA (per scuole con presenze complessive >00) N L W W X X x 5 Data rilascio Certificazione relative alle attività lavorative Codic e Registro delle attrezzature di X Dichiarazioni di conformità di macchine e attrezzature (marchio CE) P x Libretto d uso e manutenzione delle macchine P4 x Registro sostanze X Si No NN! 7

8 Schede di sicurezza delle sostanze pericolose T0 x Registro smaltimento di rifiuti speciali, tossici ed inquinanti T x Registro dei controlli periodici nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) X! 8

9 Certificazione relative all organizzazione aziendale codice Si No NN Registro infortuni (vidimato dalla X Nomina Responsabile del Servizio di Prevenzione X Attestati di formazione per X Nomina Addetti al Servizio di Prevenzione e X Formazione X Attestati di formazione per X Documentazione relativa alla formazione dei lavoratori (convocazione e foglio firma o attestati o dichiarazione X Nomina Medico X Designazione addetti al Primo X Formazione degli addetti al Primo X Attestati di formazione per addetti al Primo X Designazione addetti X Formazione degli addetti all X Attestati di formazione per addetti Antincendio (con idoneità tecnica rilasciata dai VV. F. per scuole con più di 00 X Designazioni e deleghe per i Dirigenti (D.S.G.A. e Coordinatore di X Formazione dei X Attestati di formazione dei X Designazioni e deleghe per i X Formazione dei X Attestati di formazione dei X Elezione X Comunicazione all INAIL del nominativo del X Formazione RLS e relativo X Nomina X Nomina X Verbale di consultazione RLS relativamente a: Nomina addetti X Valutazione dei Rischi e Piano di X Formazione lavoratori e propri rappresentanti (art. X Nomina Medico X D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) X Verbale riunione X Verbale prove evacuazione Y54 x! 9

10 nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) Documentazione di prevenzione Si NO NN Documento di Valutazione dei X Piano di emergenza e/o procedure di X Disposizioni ed informazioni per i X Richiesta d intervento all Ente (raccomandata AR o X DUVRI per appalti x Documento Valutazione Rischi Interferenze per appalti indiretti (lavori, mensa, bar Valutazione rischio stress lavoro correlato (^ e ^ fase) ZZ/ ZZ Schede di consegna dei dispositivi di protezione x Registro delle segnalazioni dei X Attuazione controllo divieto di fumo (cartelli per ogni locale e nomina preposto vigilanza) I 6 / I7/ I8/I9 nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) x x.4.. Valutazione del rischio d incendio Tabella A MASSIMO AFFOLLAMENTO PRESUNTO DEI PIANI DELL EDIFICIO personale alunni lavoratori ed allievi con disabilità persone esterne motorie visive uditive TOTALE Seminterrato Piano terra/rialzato Piano primo 4 94 Piano secondo 6 9 Piano terzo Tabella B NUMERO LOCALI PER PIANO A RISCHIO SPECIFICO DI INCENDIO palestra mensa laboratori teatro archivi e depositi centrale termica garage biblioteca Seminterrato Piano terra/rialzato Piano primo Piano secondo Piano terzo Tabella C TIPOLOGIA QUALITÀ E NUMERO DEGLI IMPIANTI DI ESTINZIONE INCENDI! 0

11 Superficie Mq. Estintori a polvere A/B 4A/44B 55A/B Estintori CO Idranti UNI45 Attacco autopompa Seminterrato Piano terra/rialzato Piano primo Come da planimetria allegata al piano di emergenza Piano secondo Piano terzo Tabella D PRESENZA DI LAVORATORI O ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI Tipologia di disabilità N Handicap motorio completo (non deambulante) Handicap motorio parziale (deambulante con difficoltà o Psicofisico con riflessi sulla deambulazione) Handicap uditivo Handicap visivo Per la valutazione del rischio d incendio si è tenuto conto delle disposizioni del DM 0//98 ed in particolare dell allegato I punto.4.4 lettera b) per il quale, malgrado la presenza di locali a specifico rischio di incendio e di sostanze infiammabili, vista la scarsa possibilità di propagazione e le misure di prevenzione e protezione adottate, l edificio può essere considerato a rischio di incendio medio (vedi tabelle A B - C).!

12 . PIANO DI PREVENZIONE.. PREMESSA In ottemperanza a quanto individuato dagli art. 8 e 9 del D. Lgs. 8/08, che fornisce le modalità di elaborazione del documento di cui all Art. 7, una volta completate le fasi di identificazione dei pericoli e la relativa valutazione dei rischi ad essi associati, occorre procedere alla definizione delle misure necessarie per eliminare o quantomeno ridurre a livelli accettabili le situazioni di rischio riscontrate e garantire il mantenimento e miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Laddove le misure necessarie non sono realizzabili nell immediato o sono di competenza dell Amministrazione tenuta alla fornitura e manutenzione dell immobile, sono stati indicati anche i relativi interventi sostitutivi per garantire, comunque, le condizioni di sicurezza. Al fine di rispondere al dettato legislativo che richiede la definizione di un programma di attuazione delle misure di prevenzione, gli interventi, di seguito compiutamente indicati, sono stati distinti in tre diverse fasi temporali, direttamente correlate all entità del rischio: Programma degli interventi a breve termine per rischio alto, ove le azioni correttive necessarie sono da realizzarsi con urgenza. Programma degli interventi a medio termine per rischio medio, ove le azioni correttive necessarie possono essere realizzate nel medio termine, ovvero in un arco di tempo che va da uno a tre mesi. Programma degli interventi a lungo termine per rischio basso, dove le azioni correttive possono essere programmate e dilazionate in un arco di tempo annuale. Nel programma non sono state indicate le situazioni a rischio imminente che, in quanto tali, devono essere oggetto di immediata soluzione al fine di evitare l esposizione dei lavoratori ad un pericolo grave ed immediato Tale programma viene supportato, nel breve termine, da specifiche iniziative formative ed informative, dalla messa a disposizione di dispositivi di protezione individuale, dall eventuale sorveglianza sanitaria e dalla messa in opera di una correlata segnaletica di sicurezza e di emergenza. Al fine di verificare l attuazione delle misure di prevenzione e garantirne il mantenimento ed il miglioramento nel tempo, viene attivata una specifica procedura di verifica e di segnalazione che coinvolge, insieme al Datore di lavoro, ai Preposti ed all intero Servizio di prevenzione e protezione, tutti i lavoratori dell unità produttiva. Nel programma che segue, al fine di indicare i soggetti destinatari degli obblighi di prevenzione, sono riportati: in nero - gli interventi di competenza dell Amministrazione tenuta alla fornitura e manutenzione dell immobile in rosso - gli interventi di esclusiva competenza del datore di lavoro in blu - le misure sostitutive a carico del Datore di lavoro e dei Preposti, in verde - le misure di prevenzione da mettere in atto a cura dei lavoratori Tutte le misure evidenziate in rosso, blu e verde devono essere messe in atto immediatamente, anche quando l intervento risolutivo viene indicato a medio o lungo periodo!

13 .. PROGRAMMA INTERVENTI... Programma degli interventi a breve termine Risultanze della valutazione rischi Misure di prevenzione Misure sostitutive Luogo Data di attuazi RISCHI ORGANIZZATIVI: Organizzazione della prevenzione 5 5 I locali non sono numerati progressivamente e conformemente alle planimetrie esposte Disporre di numerare tutti i locali progressivamente e conformemente alle planimetrie esposte Numerare tutti i locali,progressivamente e conformemente alle planimetrie esposte. A AMBIENTI DI LAVORO: e pertinenze esterne L'edificio non è corredato delle planimetrie con destinazione d'uso dei locali e la loro massima capienza L'edificio non è corredato del certificato di agibilità Fornire le planimetrie con destinazione d'uso dei locali e la loro massima capienza Fornire la certificazione di agibilità o effettuare i lavori per l' adeguamento alla normativa 0 Il cancello, non visibile dalla guardiola, ha il citofono/videocitofono guasto/difettoso Ripristinare la funzionalità del citofono/videocitofono Attivare idonea sorveglianza per il controllo degli accessi Area cortiva Il cancello non è dotato di molla di richiamo per la chiusura automatica Installare la molla di richiamo per la chiusura automatica del cancello Attivare idonea sorveglianza per il controllo degli accessi Area cortiva 4 La pavimentazione delle vie di transito non è regolare, antisdrucciolevole, uniforme e priva di sporgenze ed avvallamenti Rendere la pavimentazione delle vie di transito regolare, antisdrucciolevole, uniforme priva di sporgenze ed avvallamenti Segnalare l'eventuale pericolo nelle zone a rischio con apposita segnalazione 'attenzione pavimentazione irregolare, procedere con cautela' Area cortiva 4 Le scale ed i pianerottoli non sono dotate di ringhiera o corrimano (due per scale di larghezza superiore a 80 cm.) Dotare le scale di ringhiera e/o corrimano (due per scale di larghezza superiore a 80 cm.) Segnalare l'eventuale pericolo con apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo caduta' Area Cortiva (Fronte Scala B) 4 Sono presenti sporgenze pericolose nelle aree a verde utilizzate per la didattica Eliminare le sporgenze pericolose dalle aree a verde utilizzate per la didattica Segnalare l'eventuale pericolo o interdire l'uso dell'area Area cortiva (Radici, tronco di albero tagliato)!

14 4 Sono presenti tombini sporgenti dalla pavimentazione Sistemare adeguatamente la pavimentazione per pareggiare i tombini sporgenti Segnalare l'eventuale pericolo e/o delimitare la sporgenza con apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo caduta' delimitando la zona. Area cortiva 6 8 Le pareti esterne all'edificio presentano porzioni di intonaco/ rivestimenti/ornamenti distaccati o cadenti Riparare le porzioni di intonaco/rivestimenti/ ornamenti delle pareti esterne dell'edificio o picconare le parti pericolanti Delimitare l'area interessata vietandone l'accesso/l'utilizzo ed il transito e segnalare il pericolo Esterno edifici (Fronte Aula Infanzia, Cucina) 7 Sono presenti gronde ostruite dai residui degli alberi Ripristinare la funzionalità delle gronde e mantenerle pulite Esterno edifici B AMBIENTI DI LAVORO: Porte e portoni 4 I telai delle porte non sono integri e regolarmente fissati al muro Riparare e curare la manutenzione dei telai delle porte Rimuovere il telaio instabile o assicurare le porte in posizione di apertura 6 Mantenere le porte in posizione di apertura 8 Le maniglie delle porte sono non funzionanti o mancanti Ripristinare la funzionalità delle maniglie Mantenere le porte in posizione di apertura Alcune 6 Le porte a vetri non sono in materiale di sicurezza Dotare le porte di vetri di sicurezza Proteggere le porte e/o segnalare adeguatamente il pericolo., 0, 9, 0, 9, 0 4 Le porte presentano piccoli gradini, soglie o sistemi di blocco a terra, rialzati rispetto al pavimento Eliminare o correggere i dislivelli delle porte con rampe di pendenza inferiore all'8% Segnalare adeguatamente il pericolo con bande giallo/nero D AMBIENTI DI LAVORO: Scale fisse, scale manuali, soppalchi Le scale ed i pianerottoli fra due pareti non sono dotate di corrimano (due per scale di larghezza superiore a 80 cm.) Installare il corrimano nella scala Segnalare l'eventuale pericolo con apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo caduta' 0 4 I gradini della scala non sono integri Riparare i gradini rotti della scala Segnalare l'eventuale pericolo con apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo caduta' 0! 4

15 F AMBIENTI DI LAVORO: Particolarità costruttive interne ai locali di lavoro Sono presenti infiltrazioni d'acqua nel locale Eliminare le infiltrazioni d'acqua e risanare dall'umidità Delimitare la zona interessata 4, 0, 07 5 Le pareti e/o soffitti presentano tracce di umidità Risanare le pareti e/o soffitti che presentano tracce di umidità Se possibile, assegnare ai lavoratori un altra collocazione e/o Interdire l' uso del locale 4, 0, 8, 0, 07 5 L'intonaco/rivestimento murario delle pareti presenta buchi, fessure o è distaccato o cadente Risanare le pareti bucate o fessurate o le parti d'intonaco distaccato o cadente Segnalare l'eventuale pericolo e delimitare la zona Diffuso 0 Le pareti presentano lesioni ed appaiono distaccate dalla struttura Ripristinare la stabilità della parete Mettere fuori uso i locali interessati 9 G AMBIENTI DI LAVORO: Finestre e lucernari 6 Le finestre/lucernari/ vasistas non si aprono/ chiudono o si aprono/ chiudono con difficoltà Rendere le finestre/ lucernari /vasistas agevolmente apribili/ chiudibili Segnalare l'eventuale pericolo e disporre l' utilizzo delle finestre/ lucernari /vasistas, con adeguate indicazione 'Attenzione finestre/ lucernari /vasistas difettosi, osservare la massima cautela' Alcune G Non sono stati forniti i risultati del censimento dei materiali contenenti amianto AMBIENTI DI LAVORO: Amianto Fornire i risultati del censimento dei materiali contenenti amianto H AMBIENTI DI LAVORO: Arredi Gli arredi sono posizionati in modo da ostacolare le vie di fuga Disporre che gli arredi non ostacolno le vie di fuga Disporre che gli arredi siano posizionati in modo da non ostacolare le vie di fuga (Porta I) Posizionare gli arredi in modo da non ostacolare le vie di fuga! 5

16 0 Quadri, specchi, lavagne, mensole ed altri oggetti da parete non sono fissati in maniera tale da evitare cadute accidentali Disporre di fissare correttamente, almeno su due lati contrapposti, tutti gli oggetti a parete (lavagne,bacheche,specc hi,ecc.) Fissare correttamente, almeno su due lati contrapposti, tutti gli oggetti a parete (lavagne,bacheche,specc hi,ecc.) Diffuso 4 Le scaffalature non hanno la targhetta con l'indicazione del carico massimo ammesso sui ripiani Disporre di dotare le scaffalature di targhetta con l'indicazione del carico massimo ammesso sui ripiani Disporre che le scaffalature siano dotate di targhetta con l'indicazione del carico massimo ammesso sui ripiani, 8 5 Armadi, scaffalature ed arredi verticali non sono stabili ed ancorati al muro Disporre di rendere stabili e comunque ancorare al muro, gli arredi verticali Disporre che gli arredi verticali siano stabili e comunque ancorati al muro. 4 Le vetrine degli arredi non sono in materiale di sicurezza Sostituire con materiali di sicurezza o proteggere adeguatamente le vetrine degli arredi Segnalare adeguatamente l'eventuale pericolo con apposita indicazione 'Attenzione vetro non infrangibile osservare la massima cautela' 0,, 7 I AMBIENTI DI LAVORO: Microclima ed aerazione 6 Non è stato disposto il divieto di fumo in tutti i locali Disporre il divieto di fumo, in tutti i locali, con apposita circolare L IMPIANTI: Ascensori e montacarichi 6 Il montascale non è omologato e certificato Fornire la certificazione di omologazione 7 Il montascale non viene verificato periodicamente da personale qualificato Effettuare la verifica periodica del montascale M IMPIANTI: Impianto elettrico, messa a terra, protezione scariche atmosferiche Non esiste agli atti la certificazione di conformità dell' impianto elettrico Fornire la relativa certificazione di conformità dell' impianto elettrico o effettuare i relativi interventi di messa a norma. 5 Pannelli e quadri elettrici di comando non sono protetti, Dotare i quadri elettrici di idonea copertura Apporre la segnalazione del pericolo 8! 6

17 0 Il quadro elettrico non è adeguatamente segnalato Disporre di dotare il quadro elettrico della segnaletica di sicurezza Apporre al quadro elettrico la segnaletica di sicurezza 8 4 Prese ed interruttori non sono funzionanti Ripristinare la funzionalità di prese ed interruttori Diffuso 5 Vengono utilizzati riduttori e prese multiple non a norma Disporre il divieto d'uso di riduttori e doppie spine non a norma e sostituirle con prese multiple dotate di interruttore 'I-0 e fissarle al muro. Vietare l'uso di riduttori e doppie spine non a norma e la loro sostituzione con prese multiple dotate di interruttore 'I-0 e fissarle al muro. 0 7 I cavi di adduzione agli utilizzatori elettrici non sono raccolti Disporre di raccogliere i cavi elettrici volanti, con apposite fascette Disporre che i cavi elettrici volanti, siano raccolti con apposite fascette 7, 8, 8 Le prese multiple a ciabatta non sono fissate al muro e dotate di interruttore 'I-0 a monte Disporre di sostituire le prese multiple con prese dotate di interruttore I-0 a monte e fissarle al muro Sostituire le prese multiple con prese dotate di interruttore I-0 a monte e fissarle al muro 8, 4 Sono presenti corpi illuminanti guasti Sostituire i corpi illuminanti guasti,7, Non esiste agli atti la denuncia dell'impianto contro le scariche atmosferiche Fornire la denuncia dell'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche 5 0 Non esiste agli atti la documentazione relativa alla verifica periodica dell'impianto contro le scariche atmosferiche Fornire la documentazione relativa alla verifica periodica dell'impianto contro le scariche atmosferiche N Non esiste agli atti il libretto di impianto della centrale termica (> Kcal) 4 Non esiste agli atti la certificazione relativa all' analisi dei fumi della Centrale Termica 5 L'impianto non viene regolarmente manotenuto da personale qualificato con il relativo rilascio, delle apposite attestazioni delle verifiche IMPIANTI: Impianto Termico Fornire il libretto di impianto della centrale termica (> Kcal) Fornire la certificazione relativa all' analisi dei fumi della Centrale Termica Attivare un contratto per la manutenzione dell'impianto termico da parte di personale specializzato con il relativo rilascio, delle apposite attestazioni delle verifiche O IMPIANTI: Adduzione, utilizzazione e distribuzione gas! 7

18 Non esiste agli atti la certificazione di conformità dell' impianto di distribuzione del gas Fornire la certificazione di conformità dell' impianto di distribuzione del gas o effettuare i lavori per l' adeguamento alla normativa 0 I locali dove viene utilizzato il gas, sono dotati di cappe non adeguate per insufficiente capacità di aspirazione Adeguare la capacità di aspirazione delle cappe presenti nei locali dove viene utilizzato il gas, Vietare l' uso del gas e tenere chiusa la valvola di itercettazione 0 (Cappa non funziona nte) T RISCHI SPECIFICI: Sostanze e preparati pericolosi 0 Non sono disponibili, per ciascun prodotto, le schede tecniche di sicurezza Mettere a disposizione dei lavoratori per ciascun prodotto, le schede tecniche di sicurezza Vietare, nel frattempo, le lavorazioni interessate o l'uso dei prodotti W L'edificio ha un numero di presenze contemporanee superiore a 00 unità e non esiste agli atti il Certificato di prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco o SCIA EMERGENZE: Incendio ed esplosione Fornire il Certificato di Prevenzione incendi o SCIA e/o adeguare l' edificio alla normativa di prevenzione incendi o effettuare i relativi interventi. L'edificio ha un numero di presenze contemporanee superiore a 00 unità e non esiste agli atti il Certificato di prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco o SCIA Disporre di integrare la segnaletica di emergenza e il numero degli addetti all' entincendio, in misura non inferiore a due per piano.effettuare almeno quattro prove di evacuazione per anno scolastico. Eliminare dai locali tutto il materiale infiammabile, mantenendo il carico di incendio Verificare l' attuazione delle misure di prevenzione indicate Gli estintori e/o le manichette non sono adeguatamente segnalati Disporre di apporre la segnaletica in prossimità degli estintori e delle manichette Apporre la segnaletica, in prossimità degli estintori e delle manichette 04 6 Gli estintori sono segnalati ma mancanti Reintegrare gli estintori mancanti Alcuni 7 Gli estintori non sono nella loro sede Disporre di riposizionare gli estintori nella loro sede Verificare che gli estintori siano posizionati nella loro sede 9 Riposizionare gli estintori nella loro sede! 8

19 0 Gli estintori sono ad altezza superiore a 50 cm Riposizionare gli estintori ad una altezza non superiore a 50 cm da terra Gli estintori e gli altri mezzi di spegnimento non sono identificati con numero progressivo Disporre di apporre sui cartelli di segnalazione degli estintori un numero progressivo di identificazione Apporre,sui cartelli di segnalazione degli estintori sia un numero progressivo di identificazione Gli estintori e gli altri mezzi di spegnimento non sono periodicamente manotenuti da personale qualificato Attivare un contratto per la manutenzione periodica degli estintori e degli altri mezzi di spegnimento 6 L' edificio è dotato di impianto termico di potenza > Kcal e non risulta agli atti il relativo CPI o SCIA Fornire il CPI dell' impianto termico se di potenza > Kcal 5 0 Lo spazio tra le scaffalature ed il solaio è inferiore a 60 cm. Disporre di lasciare uno spazio vuoto di almeno 60 cm. tra scaffalatura e solaio Verificare che sia lasciato uno spazio vuoto di almeno 60 cm. tra scaffalatura e solaio 50 5 I locali utilizzati come Archivi e/o Depositi con presenza di carico di incendio, non sono dotati di porta tagliafuoco Dotare i locali utilizzati come Archivi e/o Depositi con presenza di carico di incendio, di porta tagliafuoco Verificare che la presenza di materiale infiammabile, sia ridotta al di sotto dei 0 kg/mq 7, 8 X Il contenuto della cassetta di primo soccorso non è adeguato, per la presenza di prodotti non indicati dal DM88 I presidi sanitari non vengono periodicamente controllati relativamente alla loro efficienza e sostituiti in relazione alla loro scadenza EMERGENZE: Primo soccorso Eliminare dalla cassetta di primo soccorso i prodotti non indicati dal DM88 Disporre che gli addetti al primo soccorso verifichino periodicamente i presidi sanitari e curino la sostituzione di quelli scaduti 4 I presidi sanitari non sono adeguatamente segnalati Disporre di segnalare adeguatamente i presidi sanitari Segnalare adeguatamente i presidi sanitari Y EMERGENZE: Evacuazione di emergenza I punti di raccolta non sono adeguatamente segnalati Disporre di segnalare adeguatamente i punti di raccolta Collocare idonea segnaletica per i punti di raccolta! 9

20 7 L'impianto sonoro risulta mancante/rotto/sotto dimensionato Riparare l'impianto sonoro e/o integrare i dispositivi sonori nelle zone dove non sono percettibili Collocare sistema manuale sonoro ai piani (fischietti o altro sistema analogo) 8 Le porte di emergenza sono difettose in fase di apertura/chiusura Ripristinare la funzionalità delle porte di emergenza difettose in fase di apertura/chiusura Verificare che le porte,siano assicurate in posizione di apertura come previsto dal Piano di emergenza Porta A 9 Le porte di emergenza presentano un maniglione antipanico malfunzionante Ripristinare la funzionalità del maniglione antipanico Verificare che le porte,siano assicurate in posizione di apertura come previsto dal Piano di emergenza Porta E 4 9 Le luci di emergenza non sono funzionanti Disporre il termine delle attività, entro un orario che garantisca una adeguata illuminazione naturale. Disporre, inoltre, il divieto di utilizzare i locali interrati,con insufficente illuminazione naturale. e/o dotare il personale che utilizza detti locali, di sistema sussidiario portatile, di illuminazione artificiale. Verificare l' attuazione delle misure di prevenzione Alcune 5 Il piano di emergenza non è stato coordinato con l'altra unità produttiva presente nello stesso edificio Attivare il coordinamento dei piani di emergenza delle diverse unità produttive operanti nello stesso edificio Z RISCHI ORGANIZZATIVI: Organizzazione e pratiche di lavoro 0 I materiali in deposito non sono disposti in modo ordinato Disporre che i materiali in deposito siano riposti ordinatamente Riporre ordinatamente i materiali in deposito 9, 08 Sono presenti materiali a terra Disporre di eliminare tutti i materiali a terra Eliminare tutti i materiali a terra 9, 08, 7 5 I materiali riposti su mensole/scaffalature sono disposti disordinatamente/ instabilmente Disporre di eliminare o riposizionare ordinatamente i materiali riposti sulle mensole/ scaffalature Eliminare o riposizionare ordinatamente i materiali riposti sulle mensole/ scaffalature 8 6 Gli oggetti pesanti e voluminosi non vengono riposti nella parte bassa di armadi e scaffalature o comunque impilati in modo da non cadere Disporre che gli oggetti pesanti e voluminosi siano riposti nella parte bassa di armadi e scaffalature Riporre gli oggetti pesanti e voluminosi nella parte bassa di armadi e scaffalature 7! 0

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