RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

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1 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE GIUGNO 2015

2 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Banca IMI S.p.A. Largo Raffaele Mattioli Milano (Italy) Capitale Sociale euro Codice ABI Società del gruppo bancario Intesa Sanpaolo Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Numero di iscrizione e codice fiscale GIIN (Global Intermediary Identification Number) Casa madre (Italia) D9I1IN ME.380 Filiale Londra (UK) D9I1IN BR Tel Banca IMI è una banca del Gruppo 2 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

3 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Indice Pagina Cariche Sociali 5 Consolidato Banca IMI Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance Banca IMI S.p.A. Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 6 7 Executive summary 8 Relazione intermedia sulla gestione Il quadro macroeconomico ed i mercati finanziari 11 Le Aree di business 13 Il consuntivo del primo semestre 24 Gli aggregati patrimoniali e finanziari 34 Le controllate e gli investimenti partecipativi 45 La dotazione patrimoniale e la vigilanza prudenziale 47 Le prospettive per l esercizio Prospetti di bilancio consolidato semestrale abbreviato di Banca IMI S.p.A. Stato patrimoniale 52 Conto economico 54 Prospetto della redditività complessiva 55 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 56 Rendiconto finanziario 57 Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato Parte A Politiche contabili 58 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 65 Parte C Informazioni sul conto economico consolidato 72 Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di coperture 82 Parte F Informazioni sul patrimonio 96 Parte H Operazioni con parti correlate 102 Parte L - Informativa di settore Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

4 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Allegati Prospetti contabili di Banca IMI S.p.A. Stato patrimoniale 109 Conto economico 111 Prospetto della redditività complessiva 112 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 113 Rendiconto finanziario 115 Raccordo dei prospetti di bilancio consolidato e di Banca IMI S.p.A. con quelli riclassificati 117 Prospetto di raccordo tra i dati di Banca IMI S.p.A. e quelli del bilancio consolidato semestrale abbreviato 123 Ipotesi di destinazione del risultato semestrale di Banca IMI S.p.A. 124 Dettaglio delle emissioni obbligazionarie al 30 giugno Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 130 Relazione della Società di Revisione Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

5 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Cariche sociali Consiglio di Amministrazione (in carica per il triennio ) Presidente Fabio Roversi Monaco Vicepresidente Gaetano Miccichè (1) Giangiacomo Nardozzi Tonielli Amministratore Delegato Mauro Micillo (2) Consiglieri Aureliano Benedetti Luigi Arturo Bianchi Fabio Buttignon Vincenzo De Stasio Stefano Del Punta (3) Paolo Maria Vittorio Grandi Massimo Mattera Francesco Papadia Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 (in carica per il triennio ) Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Gianluca Ponzellini Stefania Mancino Riccardo Rota Alessandro Cotto Carlo Maria Augusto Bertola Direzione Generale Mauro Micillo Società di Revisione (per il novennio ) KPMG S.p.A. (1) Amministratore Delegato sino al 14 aprile 2015; Vicepresidente dal 28 luglio 2015 (2) Cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 2 aprile 2015; confermato nella carica dall Assemblea dei Soci del 24 aprile 2015; Amministratore Delegato dal 14 aprile 2015 (3) In carica sino al 1 aprile Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

6 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Consolidato BANCA IMI - Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance (In milioni di euro) Variazioni 30/06/ /06/2014 assolute % Dati economici Risultato della gestione caratteristica 908,1 825,7 82,4 10,0% Risultato non ricorrente 3,5 11,5 (8,0) Margine di intermediazione 911,6 837,2 74,4 8,9% Costi operativi (218,6) (185,9) (32,7) 17,6% di cui: spese per il personale (68,9) (55,1) (13,8) 25,0% Risultato della gestione operativa 693,0 651,3 41,7 6,4% Accantonamenti e rettifiche (73,8) (95,2) 21,4-22,5% Imposte sul reddito (212,7) (202,6) (10,1) 5,0% Utile del periodo 406,6 352,9 53,7 15,2% 30/06/ /12/2014 assolute % Dati patrimoniali Titoli di proprietà (HFT, AFS e L&R) , , ,7 25,8% Pronti contro termine e prestito titoli di impiego , ,9 (797,4) -5,0% Impieghi per cassa finanza strutturata 6.414, ,2 240,5 3,9% Totale dell'attivo , , ,5 1,9% Emissioni obbligazionarie , ,6 (6.411,8) -29,8% Garanzie rilasciate e impegni a erogare fondi 5.043, ,3 673,5 15,4% Nozionale contratti derivati finanziari , , ,5 2,2% Nozionale contratti derivati creditizi , ,8 (5.925,6) -4,9% Patrimonio netto (1) 3.299, ,4 (349,7) -9,6% Indici di redditività e rischiosità 30/06/ /06/2014 assolute % Cost / Income ratio (2) 24,0% 22,2% Utile del periodo/patrimonio netto medio (ROE) (3) 22,6% 20,9% Utile annualizzato/totale attivo (ROA) 0,5% 0,5% Utile base per azione (EPS basic) - euro (4) 0,422 0,367 30/06/ /12/2014 assolute % Struttura operativa Numero delle risorse addette (5) ) Comprensivo dell'utile netto del periodo 2) Costi operativi rapportati al margine di intermediazione 3) Utile del periodo rapportato alla media ponderata del capitale, delle riserve di rivalutazione e delle altre riserve 4) Con l'esclusione degli effetti che concorrono alla redditività complessiva dell'esercizio 5) Include in quota proporzionale le risorse distaccate 6 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

7 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 BANCA IMI S.p.A. - Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance (In milioni di euro) Variazioni 30/06/ /06/2014 assolute % Dati economici Risultato della gestione caratteristica 882,0 809,5 72,5 9,0% Risultato non ricorrente 5,8 22,8 (17,0) Margine di intermediazione 887,8 832,3 55,5 6,7% Costi operativi (209,5) (179,6) (29,9) 16,6% di cui: spese per il personale (63,8) (51,6) (12,2) 23,6% Risultato della gestione operativa 678,3 652,7 25,6 3,9% Accantonamenti e rettifiche (73,8) (95,2) 21,4-22,5% Imposte sul reddito (205,0) (198,0) (7,0) 3,5% Utile del periodo 399,7 358,9 40,8 11,4% 30/06/ /12/2014 assolute % Aggregati patrimoniali Titoli di proprietà (HFT, AFS e L&R) , , ,8 25,9% Pronti contro termine e prestito titoli di impiego , ,0 (874,2) -5,5% Impieghi per cassa finanza strutturata 6.414, ,2 240,5 3,9% Totale dell'attivo , , ,2 1,8% Posizione interbancaria netta (6.026,1) 4.309,1 (10.335,2) Emissioni obbligazionarie , ,6 (6.411,8) -29,8% Garanzie rilasciate e impegni a erogare fondi 5.043, ,5 632,3 14,3% Nozionale contratti derivati finanziari , , ,5 2,2% Nozionale contratti derivati creditizi , ,8 (5.925,6) -4,9% Patrimonio netto (1) 3.175, ,6 (366,0) -10,3% Indici di redditività e rischiosità 30/06/ /06/2014 assolute % Cost / Income ratio (2) 23,6% 21,6% VaR medio di periodo (HFT & AFS) 67,9 36,0 31,9 88,6% Crediti deteriorati/esposizioni creditizie totali 14,0% 17,2% Rettifiche collettive / Esposizioni creditizie in bonis 1,8% 1,8% Utile del periodo/patrimonio netto medio (ROE) (3) 23,0% 21,8% Utile annualizzato/totale attivo (ROA) 0,5% 0,5% Utile annualizzato/capitale assorbito (4) 60,9% 73,1% Utile base per azione (EPS basic) - euro (5) 0,232 0,373 (5) EVA 223,3 184,0 39,3 21,4% 30/06/ /12/2014 assolute % Coefficienti patrimoniali Tier Total Capital 11,70% 12,40% Struttura operativa Numero delle risorse addette (6) Ratings Moody's Fitch Standard & Poors Baa1 BBB+ BBB- 1) Comprensivo del risultato del periodo 2) Costi operativi rapportati al margine di intermediazione 3) Utile del periodo rapportato alla media ponderata del capitale, delle riserve di rivalutazione e delle altre riserve 4) Utile del periodo rapportato alla media ponderata dei requisiti patrimoniali trimestrali 5) Con l'esclusione degli effetti che concorrono alla redditività complessiva dell'esercizio 6) Include in quota proporzionale le risorse distaccate 7 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

8 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Executive summary Al termine di un semestre contraddistinto da avvenimenti di ampia portata per i mercati finanziari, Banca IMI registra un utile netto consolidato di 407 milioni. Il risultato, di assoluto rilievo, evidenzia una crescita superiore al 15% sul consuntivo di confronto e si colloca al più alto livello semestrale mai raggiunto. Gli indicatori della gestione sono in progressione rispetto al 30 giugno 2014, con un +6,4% nel risultato operativo ed un +9% nel margine di intermediazione (a 912 milioni), all interno del quale assumono particolare rilevanza i ricavi originati da operatività con la clientela, in particolare nelle commissioni nette a conferma di un modello di business sempre più orientato a logiche di servizio e asset light e nei profitti della negoziazione. Nell ambito del mercato dei titoli il Quantitative Easing ha portato ad un incremento dei flussi intermediati ed è stata al contempo ampliata la franchise internazionale, con una più ampia offerta di asset di paesi emergenti, in particolare latino-americani; estese ulteriormente le attività legate all oro, al gas ed al carbone. Market Hub ha beneficiato delle performance del mercato azionario, con volumi cresciuti in misura maggiore di quanto registrato dai mercati di riferimento, acquisendo al tempo stesso nuova clientela sia domestica che internazionale. Nell investment banking è stata confermata la leadership sul mercato italiano, con una ricca pipeline per il secondo semestre, mentre sul mercato dei finanziamenti caratterizzato da sempre maggiori spinte concorrenziali le importanti operazioni concluse hanno originato fees che hanno più che compensato la riduzione dei margini di interesse; al contempo sono state create forti opportunità di cross-selling con altre aree di Banca IMI, in particolare nei derivati di tasso e su cambi. La gestione e la diversificazione del portafoglio proprietario, che a fine giugno ha superato i 12 miliardi con un incidenza relativa dei Titoli di Stato italiani scesa al di sotto del 40%, ha contribuito ai risultati del semestre grazie ai proventi della cessione - circa 200 milioni - e supportato la ripresa nel 2Q15 del margine degli interessi. Aggregato, quest ultimo, nel complesso in flessione di circa il 20% sul periodo di confronto, a causa dei più ridotti livelli dei tassi di interesse e della compressione dei margini reddituali. Alla formazione dei ricavi consolidati hanno contribuito l area Global Markets per 701 milioni e, all interno dell area Corporate & Strategic Finance, la finanza strutturata per 142 milioni e l investment banking per 69 milioni. Il risultato della gestione operativa sale a 693 milioni, dopo aver registrato costi di struttura per 219 milioni in aumento di 33 milioni sul 30 giugno Nell ambito delle spese per il personale il periodo vede una maggiore incidenza (+8 milioni) dei meccanismi di incentivazione e fidelizzazione delle risorse umane, sia per le componenti propriamente monetarie che per quelle rappresentate da strumenti finanziari, includendo il piano di investimento di Gruppo denominato Lecoip. Tra le restanti spese amministrative la revisione e l ampliamento per l anno in corso dei livelli di servizio ricevuti dalla Capogruppo e dalla Società Consortile inclusivi questi ultimi del riaddebito delle quote di ammortamento per investimenti informatici ha portato a maggiori costi di 12 milioni su base semestrale. A questi si aggiunge l incremento negli oneri più direttamente legati all operatività, in particolare per i maggiori investimenti in consulenze a supporto delle iniziative di crescita previste dal Piano, le spese di connettività a mercati e per infoprovider. Il cost/income ratio si attesta al 24% rispetto al 22,2% del consuntivo di confronto, ma in ogni caso al di sotto del 30,5% registrato per l intero esercizio Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

9 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Le rettifiche di valore nette del portafoglio crediti si collocano a 57 milioni, dai precedenti 93 milioni. La minore incidenza riflette il miglioramento nello stand creditizio di posizioni oggetto di integrale rimborso o per le quali l evoluzione finanziaria dei debitori ha creato le condizioni per il ritorno in bonis. Si conferma il rigoroso approccio nella costituzione dei presidi di rischio, includendo l adeguamento delle rettifiche per tenere conto dell evoluzione nel rapporto di cambio Euro/Dollaro e la valutazione di coerenza dei fondi svalutazione rispetto a possibili opportunità offerte dal mercato secondario. Le rettifiche collettive si mantengono prossime al 2%, anche a valle dei rientri in bonis sopra menzionati. Il consuntivo di giugno contabilizza inoltre 20 milioni ai fondi rischi ed oneri per l introduzione del Meccanismo unico di risoluzione previsto dalla Direttiva 2014/59/EU Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD). L importo rappresenta una prima stima della contribuzione per l anno 2015, che sarà determinata avendo a riferimento l incidenza delle passività di Banca IMI rispetto a quelle del sistema allo scopo di costituire il Fondo nazionale per la risoluzione. Al risultato consolidato di 407 milioni si perviene dopo imposte sul reddito per 213 milioni; il tax rate scende al 34,4%, riflettendo la deducibilità ai fini IRAP dei costi per il personale. La capacità di generare valore per l azionista vede l EVA di Banca IMI a 223 milioni e il ritorno sul capitale al 22,6%. Il totale attivo del bilancio consolidato si porta a 150 miliardi, dai 147 miliardi del 31 dicembre 2014 e dopo aver registrato un picco di 158 miliardi alla fine del 1Q2015. La volatilità dell aggregato riflette l evoluzione del fair value dei derivati OTC, periodicamente influenzato dalle dinamiche della curva dei tassi d interesse in particolare quelli a lungo termine ai quali fanno riferimento i modelli di determinazione dei valori positivi e negativi. Le dinamiche contabili trimestrali, con una riduzione di 12 miliardi delle valutazioni positive nel secondo trimestre a fronte di una crescita di 5 miliardi nel primo trimestre, non riflettono espansioni o contrazioni dei volumi operativi e dei rischi creditizi assunti; restano infatti sostanzialmente immutati da inizio anno i requisiti per rischio di controparte e CVA charge. Dette dinamiche incidono per contro sulla posizione di liquidità, con la più ridotta esigenza di prestare garanzie in denaro nel quadro degli accordi di CSA: i collateral versati scendono infatti a 10 miliardi dai precedenti 14 miliardi. Più strutturale risulta la crescita degli impieghi in titoli (+6 miliardi da inizio anno). Sul versante della provvista la continua calibrazione delle scadenze richiesta dalle policy di tesoreria, con particolare riguardo all indicatore NSFR, e la parziale sostituzione del funding tramite PCT passivi hanno incrementato la raccolta a termine dalla Tesoreria di Gruppo. Le maggiori disponibilità sono tatticamente investite in depositi attivi; la posizione interbancaria netta si conferma negativa, dopo i rilevanti rimborsi della raccolta obbligazionaria, passando a fine giugno a 5 miliardi dai precedenti 1,5 miliardi. I requisiti patrimoniali registrano un Total Capital Ratio composto esclusivamente da Common Equity Tier 1 al 11,7%; coefficiente che non tiene conto del risultato in corso di formazione. L indicatore si conferma in riduzione dal 12,4% del 31 dicembre 2014 per l espansione delle RWA da un lato, essenzialmente nei rischi di credito (impieghi di finanza strutturata e del banking book), e dall altro per la riduzione intervenuta nei fondi propri, per l andamento delle riserve AFS (passate in area negativa) e dei filtri prudenziali del DVA sulle passività finanziarie di negoziazione. La relazione finanziaria semestrale di Banca IMI si è collocata all apice delle tensioni sui mercati finanziari per i possibili scenari in ambito europeo derivanti da una Grexit ; tensioni progressivamente rientrate nel corso del mese di luglio, ma che si erano riflesse a fine giugno in un repentino deprezzamento del portafoglio, in assenza di perdite di valore durevoli. Alla data della presente relazione la riserva AFS - negativa per 218 milioni al 30 di giugno si è ridotta, per la progressiva distensione dei mercati, ad un negativo di circa 30 milioni. 9 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

10 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Relazione intermedia sulla gestione 10 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

11 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Il quadro macroeconomico ed i mercati finanziari L economia mondiale permane in una fase di moderata espansione, accompagnata da bassa inflazione e condizioni monetarie accomodanti. Il calo dei prezzi delle materie prime beneficia i paesi avanzati a discapito di quelli esportatori di materie prime, in particolare in ambito energetico. L apprezzamento del dollaro sui mercati valutari favorisce i produttori dell Eurozona a svantaggio di quelli degli Stati Uniti e di altri paesi con monete più legate al dollaro. Alcuni grandi paesi emergenti (Cina, Brasile, Russia) stanno registrando un andamento negativo dell attività economica, che incide sulla dinamica del commercio mondiale. Gli indicatori congiunturali mostrano che la crescita dell Eurozona è rimasta stabile nel corso del secondo trimestre, dopo l accelerazione che ha caratterizzato l inizio del Il clima di fiducia resta immutato in tutti i settori, anche se il tasso annuo di variazione della produzione industriale è rallentato fra marzo e maggio, così come quello delle esportazioni. La disoccupazione è in marginale flessione, all 11,1%. La Banca Centrale Europea ha proseguito l implementazione del programma di acquisto dei titoli annunciato in marzo. Al 30 giugno, gli acquisti di soli titoli di stato ammontavano a un totale di 174 miliardi di euro, di cui 31,6 miliardi relativi a obbligazioni italiane. Tuttavia, gli effetti sulla curva dei tassi sembrano essersi esauriti a fine aprile, quando si è verificata una brusca inversione di quella tendenza ribassista che era stata sino ad allora prevalente. A fine trimestre, il rendimento del decennale tedesco era rimbalzato allo 0,77%, contro lo 0,185% del 31 marzo. Il rendimento del BTP decennale è salito da 1,25% a 2,31%, un incremento amplificato dalle tensioni legate all aggravarsi della crisi greca, che ha portato a un modesto aumento dei premi al rischio anche sulla curva italiana. Il governo di Atene, infatti, ha respinto tutte le offerte di estensione del secondo programma di assistenza, scaduto il 30 giugno, e non è stato in grado di onorare la scadenza di pagamento nei confronti del FMI prevista lo stesso giorno. Poco prima, la grave crisi di liquidità aveva obbligato le autorità monetarie locali a chiudere le banche e a introdurre controlli sui movimenti di capitale. Nel complesso, però, i segnali di contagio sono rimasti molto contenuti. Inoltre, dopo la fine del secondo trimestre è stato raggiunto un accordo per un nuovo programma di assistenza finanziaria. Sul mercato monetario il livello negativo del rendimento sui depositi e l aumento dell eccesso di riserve stanno ulteriormente riducendo i livelli dei tassi di interesse: il tasso Euribor a un mese è negativo dal 26 febbraio e ha chiuso il secondo trimestre a - 0,064%; il tasso a tre mesi, che a inizio anno era rilevato a 0,08%, è sceso al 30 giugno a -0,016%. In Italia l andamento molto positivo degli indici di fiducia si è accompagnato a un ritorno alla crescita (+0,3% t/t) del prodotto interno lordo nel primo trimestre; incremento spiegato più dalla domanda interna che dall export. La crescita dovrebbe essersi protratta anche nel secondo trimestre: gli indici di fiducia sono ulteriormente migliorati fra marzo e giugno, mentre il tasso di variazione della produzione industriale è salito fra marzo e maggio. Nonostante la transitoria debolezza emersa dai conti nazionali del primo trimestre, l export è sostenuto dall euro debole. Inoltre, i più bassi prezzi dell energia aumentano i margini operativi delle imprese e il reddito reale delle famiglie. L occupazione è stagnante dopo l aumento del 2014, ma le nuove assunzioni riguardano più che in precedenza impieghi a tempo indeterminato, la cui quota sull occupazione totale è in ripresa. L inflazione è stata negativa per tutto il trimestre, con minimi segnati nel mese di gennaio e una successiva ripresa legata in parte all aumento dei prezzi dei carburanti. I mercati azionari internazionali hanno iniziato il 2015 con intonazione complessivamente positiva. Il forte deprezzamento dell euro sui mercati valutari, accentuatosi in marzo con l avvio del programma di QE da parte della BCE, ha favorito principalmente i mercati azionari dell area euro, ed in particolare i settori export-oriented verso l area del dollaro USA. Al fattore valutario si è inoltre aggiunto il forte calo delle quotazioni petrolifere, con effetto positivo sul reddito disponibile dei 11 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

12 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 consumatori, ed in prospettiva sui margini delle imprese industriali; i dati macro del primo trimestre hanno inoltre dato visibilità alla ripresa economica, favorita anche dalle politiche monetarie espansive che hanno innescato un recupero del ciclo del credito nell area euro. Dopo avere toccato massimi di periodo in aprile gli indici azionari dell Eurozona hanno tuttavia registrato flessioni delle quotazioni a seguito del progressivo accentuarsi della crisi in Grecia. Inoltre, il rischio politico è ritornato al centro della scena per la progressione di forze politiche anti-eu in numerosi paesi europei, e l incertezza sulle prossime elezioni politiche in Spagna a novembre. Nelle sedute finali del semestre, a seguito dello stallo nelle trattative tra Grecia e istituzioni europee, la correzione sui mercati azionari è stata più marcata, con rialzo dei rendimenti obbligazionari, ampliamento degli spread nei paesi periferici e ritorno dell avversione al rischio da parte degli investitori. L indice EuroStoxx ha chiuso il primo semestre in rialzo del 11,0%; di analoga entità è stato il rialzo del DAX 30 (+11,6%), mentre il CAC 40 ha chiuso il periodo a +12,1%; il mercato spagnolo ha ottenuto performance più modeste, con l indice IBEX 35 in rialzo solo del 4,8%. Al di fuori dell area euro, l indice del mercato svizzero SMI ha registrato una lieve flessione (-2,2%), mentre l indice FTSE 100 del Regno Unito ha chiuso il periodo in calo frazionale (-0,7%). L indice S&P 500 ha chiuso il periodo invariato (+0,2%), mentre i principali mercati azionari asiatici hanno evidenziato performance largamente positive: l indice benchmark cinese SSE A-Share ha chiuso il primo semestre in netto rialzo (+32,2%), mentre l indice Nikkei 225 si è apprezzato del 16%. Il mercato azionario italiano ha registrato performance largamente positive nel semestre e superiori a quelle dei principali indici dell area euro. L apprezzamento è stato favorito da una graduale ripresa economica, dal favorevole effetto cambio per l export verso l area dollaro, dal calo dei rendimenti e dalla discesa dello spread BTP- Bund e, più in generale, da una minor avversione al rischio-italia da parte degli investitori. L indice FTSE MIB ha chiuso il semestre in rialzo del 18,1%, mentre un rialzo leggermente superiore (+19,1%) è stato registrato dall indice FTSE Italia All Share. Decisamente sostenuta la performance dei titoli a media capitalizzazione, con l indice FTSE Italia STAR che ha evidenziato a fine semestre un rialzo del 30,1%. I mercati obbligazionari corporate chiudono la prima metà del 2015 negativamente, in un contesto di elevata volatilità e appesantiti soprattutto dagli sviluppi della crisi greca. Nella prima parte dell anno l annuncio del già citato programma di acquisti da parte della BCE, che peraltro non annovera i titoli corporate tra quelli acquistabili, aveva portato ad un ampia riduzione dei rendimenti sia sui titoli investment grade che su quelli high yield. All inizio del mese di marzo si era poi registrata una brusca correzione, probabilmente in ragione del raggiungimento di rendimenti ritenuti eccessivamente compressi e dell intensa attività registrata sul mercato primario. Correzione poi parzialmente rientrata soprattutto grazie al programma di acquisti della Bce. L avvicinarsi di un primo rialzo dei tassi da parte della banca centrale americana, ma soprattutto i crescenti timori legati alla situazione ellenica, hanno invece caratterizzato la seconda parte del semestre. I difficoltosi negoziati con i creditori internazionali sono stati infatti i principali fattori che hanno influenzato negativamente l andamento degli spread, con apice nel mese di giugno. A livello settoriale le vicende relative alla sostenibilità del debito greco si sono tradotte in una sotto-performance dei titoli finanziari, mentre nel segmento più speculativo la maggiore avversione al rischio si è riflessa in una performance relativa negativa per i titoli con merito di credito inferiore (CCC and lower rated). Sul fronte delle nuove emissioni, malgrado il rallentamento registrato nell ultimo periodo, le favorevoli condizioni di finanziamento e la ricerca di rendimento da parte degli investitori si sono riflesse in forti volumi sul mercato primario, che ha inoltre beneficiato di emissioni in euro da parte di società statunitensi, intenzionate a sfruttare i bassi tassi di finanziamento della moneta unica, nonché di un incremento delle emissioni di titoli subordinati. I bassi tassi di interesse hanno inoltre portato ad un aumento delle operazioni di ottimizzazione della struttura finanziaria da parte delle singole società, 12 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

13 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 attraverso il riacquisto di titoli in circolazione e la loro sostituzione con titoli di durata maggiore e a condizioni più favorevoli. Per il sistema creditizio italiano nel corso del primo semestre 2015 è proseguita la graduale discesa del costo della raccolta bancaria, grazie anche alla ricomposizione verso forme meno onerose. Tuttavia, il trend ha subito una frenata nel secondo trimestre rispetto al primo. I tassi sui conti correnti sono giunti ai minimi storici secondo le statistiche disponibili da inizio Il costo delle nuove emissioni a tasso fisso ha mostrato un andamento altalenante, attorno a una media di mezzo punto inferiore rispetto al secondo semestre 2014 e toccando valori prossimi all 1%, mai segnato nella storia dell ultimo decennio. I tassi sui prestiti si sono confermati in riduzione, col tasso medio sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sceso ai minimi da cinque anni. Il calo dei tassi ha interessato sia i nuovi prestiti di importo fino a 1 milione alle società non finanziarie, sia quelli di maggiore dimensione. E proseguito anche il calo dei tassi sui nuovi mutui immobiliari alle famiglie, giunti ai minimi storici. Il quadro più disteso delle condizioni creditizie è evidente anche nel confronto tra i tassi italiani sui nuovi prestiti alle imprese e quelli medi dell area euro. Nell arco del semestre è proseguito il miglioramento dei prestiti bancari al settore privato, che tuttavia nel complesso sono rimasti in contrazione su base annua, pur mostrando un calo netto a livello di sistema progressivamente più contenuto. Ancor più, in alcuni segmenti di operatività hanno iniziano a manifestarsi le prime indicazioni di ripresa del credito, anche se molto graduale. In particolare, sono tornati a crescere i prestiti alle società operanti nell industria manifatturiera, mentre i prestiti alle imprese dei servizi e delle costruzioni mostrano una flessione meno intensa rispetto a fine Per la raccolta gli andamenti osservati nel primo semestre 2015 hanno confermato i trend precedenti, in particolare la crescita dei depositi a vista, includendo i conti correnti, mentre si è accentuato il calo a due cifre dei depositi con durata prestabilita. Alla crescita dei depositi ha continuato a contrapporsi il crollo dello stock di obbligazioni bancarie, il cui andamento risente dei processi di riallocazione di portafoglio della clientela. Le Aree di business I risultati del primo semestre 2015 capitalizzano sulla nuova organizzazione della Banca, definita allo scopo di perseguire la solida creazione di valore del piano industriale di Gruppo sia nel mercato domestico che in ambito internazionale. Le preesistenti quattro direzioni di business sono state accorpate in due aree affari, come segue: Global Markets, al cui interno sono state concentrate tutte le attività attinenti "l'area mercati" della banca di investimento, ivi incluse le attività di gestione dei rischi della clientela e la negoziazione e distribuzione di strumenti finanziari; comprende inoltre l operatività sul mercato dei capitali a carattere più strutturale (tesoreria e funding; portafoglio di investimento e direzionale; emissioni obbligazionarie) e il presidio ai profili di rischio complessivi della Banca; Corporate & Strategic Finance, che accoglie tutte le attività di origination sui mercati primari sia azionario che debito così come quelle di advisory, e le attività di finanza strutturata, includendo le attività di assunzione e gestione dei rischi di natura creditizia, con finanziamenti per cassa, crediti di firma e investimenti in valori mobiliari. 13 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

14 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Global Markets Trading Rates Trading Il mercato dei tassi d interesse ha subito una forte inversione di tendenza nel secondo trimestre, dopo il rally di inizio anno che aveva fatto seguito alla decisione della Banca Centrale Europea di procedere con l acquisto dei titoli governativi allo scopo di combattere le pressioni deflazionistiche della zona euro. I tassi swap euro hanno registrato un forte rialzo nel mese di maggio, con un deciso irripidimento di tutta la curva in particolare sulla parte a lungo termine. Anche negli Stati Uniti i tassi hanno ripreso a risalire, con il mercato che guarda con sempre maggiore attenzione al primo rialzo dei tassi, atteso per il prossimo settembre. L attività di market making su swaps è pressoché invariata rispetto al 2014, in un contesto normativo sempre più stringente con riferimento all attività in derivati. Il comparto dei Titoli di Stato ha vissuto due fasi ben distinte nel corso del semestre: nei primi mesi dell anno le aspettative di Quantitative Easing e l inizio della sua implementazione hanno portato un sensibile incremento dell attività della clientela ed una buona performance del comparto. Nel secondo trimestre i mercati hanno bruscamente corretto le aspettative sui tassi mondiali con un deciso incremento della volatilità accompagnato da un calo della liquidità. Il riemergere delle tensioni sulla Grecia hanno ulteriormente complicato lo scenario di trading. Credit Trading Nonostante una consistente diminuzione dei volumi del mercato secondario e il deterioramento degli spread di credito sui bonds Corporate e Financials nelle ultime settimane i risultati sono a consuntivo in linea con gli obiettivi per il La limitata liquidità ha creato di fatto un mercato a due velocità: bonds e derivati. I primi sono risultati piuttosto impermeabili agli eventi che hanno caratterizzato la situazione finanziaria europea, con livelli di prezzo stabili e senza pressioni in vendita dagli investitori istituzionali, includendo mutual e pension funds o le assicurazioni. Al contrario il mercato dei CDS ha avuto picchi di volatilità del tutto allineati al mercato delle equity. L attività su titoli strutturati si è adattata con successo alle mutevoli condizioni del quadro macroeconomico e all andamento peculiare che hanno assunto i flussi da clientela: se da un lato questi sono stati caratterizzati dal massiccio intervento della Banca Centrale Europea (con i suoi programmi di acquisto su ABS e Covered Bonds) e dal conseguente effetto di restringimento degli spread sugli strumenti classificati come eligible, dall altro hanno risentito delle fasi di incertezza legate alla situazione ellenica ed ai suoi sviluppi. Sensibile l aumento di richieste di Opzioni di credito e di altri strumenti derivati che trovano proprio in momenti particolari come quelli attuali, il loro punto di massimo interesse ed efficienza. Il team Emerging Markets si è concentrato nell attività a maggior valore aggiunto sul comparto dei titoli LATAM, con apertura di nuove linee con investitori americani ed europei interessati a questa nicchia di mercato. Lo sviluppo della distribuzione tramite IMI New York ha dato maggiore visibilità a Banca IMI, consentendo di raggiungere un potenziale maggiore livello di flussi da intermediare. Currency Trading Le tematiche che hanno caratterizzato i tassi di cambio nei primi sei mesi del 2015 avranno effetti che si protrarranno per il resto dell esercizio. Partendo dalla rimozione del floor sul cambio EUR/CHF a gennaio, il rapporto di cambio EUR/USD ha visto un tendenziale deprezzamento non lontano dal 10%. Una diffusa propensione per il biglietto verde rispetto a molte parità valutarie ha innescato un movimento risultato poi ancora più accelerato per i timori del default Greco. L attrazione verso il Dollaro USA si è manifestata in particolare sul mondo degli emerging markets, dove il costante flight-toquality ed alcuni avvenimenti specifici elezioni in Turchia, scandali di corruzione in Brasile hanno spinto il Dollar Index a 14 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

15 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 massimi storici in marzo, attestando il movimento ad un +6% circa a fine giugno. La volatilità è stata particolarmente reattiva a questi macro eventi, con un generale rialzo su tutte le currency pair, dalle quali è rimasto esente il solo Rublo, normalizzatosi dopo gli accadimenti geopolitici in Ucraina. Da segnalare il proseguimento di un continuo trend di crescita dei volumi negoziati su piattaforme elettroniche, anche a fronte di sfide tecnologiche sempre più impegnative e complesse. Commodity Trading Durante il primo trimestre ha trovato conferma il trend negativo degli underlying del settore Commodity, cui ha fatto seguito una ripresa dei valori nel secondo trimestre, graduale per il settore Energy e più repentina nell ultimo scorcio del periodo per il settore Agriculture. Il settore metalli, oro incluso, ha continuato a segnare grande debolezza, chiudendo ai minimi di periodo. In un contesto di elevata volatilità WTI e Cotone chiudono il semestre a livelli del 10% superiori a fine 2014, mentre l indice SPGSAGR sull agricoltura chiude con una repentina crescita del 14% nella sola ultima decade di giugno. Il quadro sottostante è stato abbastanza incerto per l intero semestre, con l Opec che ha confermato di non procedere a tagli della produzione, il permanere di tensioni geopolitiche, l accordo sul programma nucleare iraniano ancora in corso di definizione negoziazione conclusasi nella metà di luglio. In tale scenario la clientela corporate ha ricercato coperture dai rischi di rialzo dei prezzi nel settore energetico. Alle operatività su strumenti finanziari andranno ad affiancarsi nel terzo trimestre le attività su gas fisico, a valle del progetto strategico che permetterà a Banca IMI di operare sul mercato italiano, olandese ed austriaco. Equity Trading L indice azionario europeo Eurostoxx50 chiude il periodo con un rialzo del 9% da inizio anno, dopo un primo trimestre estremamente positivo dopo l annuncio del quantitative easing da parte della BCE (+22%) ed un secondo trimestre che ha visto lasciare sul campo circa 400 punti a partire da aprile per le tensioni di una possibile Grexit. In questo contesto il mercato italiano ha registrato una performance nettamente superiore, facendo registrare un +26,5% ad inizio aprile e un +18% alla fine del primo semestre. Negli Stati Uniti, per contro, la crescente probabilità di un primo rialzo dei tassi di riferimento nel corso del 2015 ha inciso negativamente sull andamento del mercato azionario, con l indice S&P 500 che ha chiuso il semestre sullo stesso livello di fine I flussi di richieste dalla clientela hanno così fatto registrare dapprima posizionamenti decisi sull upside; a seguire, operazioni di copertura del rischio nel mese di giugno. L attività in opzioni su indici e titoli azionari ha visto i gestori tradizionali concentrarsi sull acquisto di opzioni call sul mercato italiano ed europeo, con preferenza per i titoli industriali, per creare dei sovrappesi rispetto all indice, mentre i detentori di partecipazioni di lungo periodo hanno approfittato del rialzo dei corsi azionari e dei buoni livelli di volatilità per coprire le posizioni vendendo opzioni call. I volumi sono stati in decisa crescita rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, con richieste per circa 9 miliardi di nozionale. Il comparto ETF ha visto scambiare volumi per circa 4,6 miliardi, con un picco positivo nel mese di marzo. Il principale fattore che ha favorito un incremento significativo è riconducibile all apprezzamento del dollaro, che ha portato gli investitori a smobilizzare ETF con sottostante azioni USA a favore di ETF dell area Europa, focalizzando i propri interessi sugli indici Eurostoxx, MSCI Europe, Italia, Spagna e Germania. L attività di Specialist sul mercato EuroTLX ha visto avviare l attività di liquidity provider su De Longhi e Massimo Zanetti Beverage Group e incrementare il numero dei titoli sul mercato MTA International con 16 nuovi strumenti. Finance & Investments La gestione delle posizioni proprietarie ha capitalizzato sugli scenari indotti dall implementazione del Quantitative Easing in Europa: marcato restringimento degli spread di credito governativo infra-euro e 15 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

16 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 appiattimento della struttura di asset swap. come era nelle aspettative dell area Fixed Income e Macro Portfolio Management. Soddisfacenti le performance sulle posizioni proprietarie nei portafogli di trading, e realizzo di consistenti plusvalenze dalla gestione, in ottica di diversificazione strategica, degli investimenti AFS. A partire dalla seconda metà di aprile il mercato obbligazionario globale ha riconsiderato significativamente le aspettative di inflazione e i tassi reali sono risaliti velocemente, creando un ambiente sfidante per i portafogli a reddito fisso. L allocazione degli investimenti in ottica di medio periodo si è indirizzata a titoli governativi Core e Non Core dell area euro (francesi, tedeschi, spagnoli, irlandesi) e di paesi non correlati alla moneta unica: USA, Canada, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda, Svezia. Ampliato inoltre il profilo del portafoglio ad un basket di paesi emergenti (con titoli denominati in hard currencies) e ad emissioni governative UE non euro. Interventi coerenti con le indicazioni del Risk Appetite Framework di Gruppo, con la incidenza di titoli italiani sul totale del portafoglio governativi AFS scesa al 40% a fine periodo, dal 70% circa di fine 2014 e 80% al 30 giugno Il desk Market Treasury ha garantito la gestione della posizione di liquidità dell intera Banca, con l obiettivo di ottimizzare il margine di interesse nel rispetto dei limiti di policy. In particolare a maggio è stata incorporata la nuova definizione di Net Stable Funding Ratio, allineando la posizione di liquidità ai nuovi criteri secondo il piano di rientro prestabilito. L attività di repo financing con il mercato è salita di circa il 70% nel corso del semestre, per la crescita del portafoglio titoli proprietario da un lato e per la contemporanea scadenza naturale di SFT con la Capogruppo. Il desk Credit Treasury ha garantito il presidio alle attività di pricing del rischio di controparte quale strumento a supporto della distribuzione di derivati OTC. È proseguita l attività di ampliamento della piattaforma XVA, con lo sviluppo delle funzionalità per la gestione del rischio di contingent liquidity mentre sotto il profilo del perimetro oggetto di monitoraggio è proseguita la definizione del modello operativo e del corrispondente SLA per la gestione del portafoglio di derivati corporate della Divisione CIB, con obiettivo di partenza operativa a partire dal mese di ottobre Il desk di Macro Risk Management & Portfolio Analysis ha proseguito l attività di monitoraggio e gestione del cosiddetto tail risk dei portafogli di trading di IMI. In particolare a fine semestre, nel contesto di elevata volatilità che ha caratterizzato i mercati, il book di macro-hedge ha fornito un efficace protezione delle posizioni. Prosegue la collaborazione con l area Structuring per proporre la metodologia e tecnologia proprietaria di risk overlay alla clientela istituzionale. Nel Secured Financing & Strategic Transactions sono state stipulate nuove operazioni per 1,3 miliardi, mentre i rifinanziamenti dello stock in essere finalizzato a non gravare sul Liquidity Coverage Ratio sono stati di 0,7 miliardi. Nel più ampio quadro dell iniziativa trading commodities fisiche è proseguita l attività preparatoria per transazioni di commodity financing su Certificati Verdi e altri strumenti dematerializzati. Il posizionamento del desk Credit Portfolio Management, da tempo direzionalmente lungo su ABS, principalmente italiani, ha consentito di beneficiare delle performance positive delle securitisations di paesi periferici europei. Anche a fronte della maggiore volatilità e dell aumentata avversione al rischio di fine semestre non si sono avute ripercussioni sulle posizioni grazie alla riduzione tattica di una parte del portafoglio. Il desk Equity Portfolio Management si è orientato con una visione rialzista nella prima parte dell anno sui principali indici europei, pur mantenendo profili di rischio contenuti, riuscendo a ottenere buoni risultati in linea con l evoluzione degli indici azionari, in parte ridimensionati verso la fine del semestre. Prosegue la gestione delle SPAC in portafoglio, sia per quelle già convertite in azioni delle società target che di quelle prossime alla business combination. Sales & Distribution La gestione rischi per la clientela della Divisione Banca dei Territori, nel segmento Imprese e Aziende Retail e con riferimento ai prodotti di copertura del rischio sui tassi 16 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

17 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 d'interesse, ha visto concludere, nel primo semestre 2015, 853 nuove operazioni per circa 1,2 miliardi (+374% sul primo semestre 2014); la clientela conferma la percezione del momento favorevole per perfezionare strategie di copertura dal rischio tasso, considerando i livelli oggettivamente bassi della curva swap. Di rilievo anche la crescita di richieste di derivati su tassi di cambio, con oltre nuove operazioni per 3 miliardi nozionali (+430% sul primo semestre 2014). Il range di oscillazione molto ampio del rapporto EUR/USD ha favorito l attività di copertura, inizialmente della clientela esportatrice che ha beneficiato degli ottimi livelli di vendita di divisa, mentre nel secondo trimestre sono spesso intervenuti gli importatori preoccupati della crisi Greca e dal ventilato rialzo dei tassi americani. In aumento l interesse per le currency pair diverse dall EUR/USD; da segnalare in particolare la copertura di un contratto export di circa 90 milioni di AED (Dirham Emirati Arabi) per un controvalore di 21 milioni. Le tradizionali compravendite a pronti e a termine di divisa hanno fatto superare le transazioni, per un controvalore complessivo di oltre 2,5 miliardi (+54% sul primo semestre 2014), con i volumi cresciuti in maniera significativa sia sul canale telefonico (+70%) che sulla piattaforma single dealer Greentrade (+19%). Nell ambito dei prodotti d investimento, il primo semestre 2015 ha visto distribuire 1,8 miliardi di certificates sulle reti della Divisione Banca dei Territori, con un modesto arretramento rispetto allo stesso periodo del 2014, nel quale i volumi avevano superato i 2 miliardi. Le condizioni di mercato sono state sicuramente più difficili rispetto all anno precedente: dapprima è stato necessario offrire prodotti con una ridotta protezione del capitale (tassi d interesse ai minimi, spread in calo, etc.) mentre alla fine del periodo le nuove preoccupazioni legate all evoluzione della situazione greca hanno generato negli investitori una maggiore avversione per il rischio. Per quanto riguarda i sottostanti, va sottolineato il successo dei prodotti legati alle materie prime che hanno affiancato i più tradizionali indici azionari. I certificate con sottostante commodity (petrolio, beni agricoli, oro) sono stati sottoscritti per quasi 500 milioni (27% del totale). E proseguita anche l attività sui fondi di Eurizon Capital SA gestiti da Epsilon SGR, con i prodotti della serie Valore Cedola. La prima serie ha raccolto sino a fine aprile 1,6 miliardi mentre la seconda serie Valore Cedola Globale 04/2015 in collocamento a cavallo del 30 di giugno registra un tendenziale nell intorno dei 500 milioni. Per le reti retail italiane non captive, l inizio del semestre, caratterizzato da contrazione dei tassi d interesse e restringimento degli spread, ha indotto numerose e consistenti transazioni in riacquisto sul mercato secondario, sia di bond che di certificati, con volumi totali sui 600 milioni. L attività di primario sui certificati ha fatto registrare nel corso del semestre una battuta d arresto per gli effetti delle evoluzioni normative in materia di distribuzione dei prodotti complessi. Nel segmento Private Banking l attività si è caratterizzata per elevati flussi in vendita di derivati cartolarizzati del tipo Equity e Commodity linked, con oltre 1,5 miliardi di certificates legati principalmente ad Indici, titoli Azionari Europei e all indice GSCI Crude Oil. Il payoff più richiesto è stato il Bonus Certificates. Relativamente alle obbligazioni, nel secondo trimestre è stata perfezionata un emissione Banca IMI a 6 anni tasso Variabile con Minimo e Massimo per 120 milioni di USD Il listing diretto sul MOT di Borsa Italiana ha visto lanciare 6 nuove emissioni in valuta diversa dall Euro (USD, NZD, TRY, GBP, AUD) per circa 300 milioni. Il successo di queste emissioni consolida il brand Banca IMI e offre lo spunto per ulteriori emissioni tramite le principali reti di distribuzione in Italia. Foreign Networks Sales ha continuato l intensa attività commerciale e di marketing con l obiettivo di affermare IMI quale controparte di riferimento su alcuni importanti clienti target in Europa occidentale ed in area est (in particolare Polonia, Ungheria e Slovacchia). La finalizzazione del framework legale (ISDA/CSA) e di compliance in alcuni paesi ha fatto registrare la prima produzione con i conseguenti profitti. Segnali positivi arrivano dalla Divisione Banche Estere, per la finalizzazione da parte di VUB delle attività propedeutiche alla commercializzazione sui clienti retail e private di prodotti Banca IMI, in particolare 17 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

18 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 certificati destinati ai clienti del segmento private. Il primo semestre 2015 di Market Hub conferma la ripresa dell interesse per il segmento azionario, con un aumento dell 11% degli ordini ricevuti ed una crescita in controvalore del 14% sul semestre di confronto; sull azionario estero rilevante il deciso aumento degli ordini eseguiti. Lo spostamento dei flussi di investimento sugli asset azionari ha portato a volumi sostanzialmente invariati sui mercati obbligazionari Mot e EuroTLX. Nonostante questo scenario di mercato MH fa segnare ad aprile un ottima performance durante l ottava emissione del BTP Italia, con una market share del 18% nei 4 giorni retail e dell 8% nel giorno dedicato agli investitori istituzionali. Si conferma l interesse da parte dei clienti all Hi-MTF (con oltre 50 clienti abilitati ad operare) e più in generale al segmento obbligazionario delle borse estere; in questo ambito proseguono le attività per la connessione della piattaforma di Banca IMI al mercato KCG BondPoint per il tramite di Banca IMI Securities NY. Nel mondo dei derivati listed il primo semestre si chiude con quasi 19 milioni di lotti scambiati: un risultato record, con volumi in aumento complessivo di circa il 40% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente, superando l andamento relativo dei mercati di riferimento: in particolare su Eurex i volumi intermediati crescono del 50% nel confronto annuo (a fronte di un +15% del mercato) e sui mercati gestiti dal CME (cresciuti dell 8,5%) Banca IMI vede una crescita del 52%. L E-Commerce Distribution internazionale ha visto un intensa attività di sviluppo commerciale su nuovi clienti, grazie alla maggiore competitività dovuta al nuovo modello Market Hub 2.0. I paesi chiave si riconfermano essere UK, Spagna, Olanda e Lussemburgo, e sono stati attivati 14 nuovi clienti, mentre altri 16 si aggiungeranno nel terzo trimestre. Tra questi, importanti gruppi bancari e assicurativi dei Paesi Bassi. Anche la distribuzione di cambi tramite i canali elettronici ha registrato forte incremento dei volumi in richiesta rispetto allo stesso periodo del 2014 (+105%), con l acquisizione di nuovi ed importanti clienti corporate e finanziari. Credit Solutions Group Nel primo semestre 2015 Credit Solutions Group ha continuato a supportare le istituzioni finanziarie e i corporate attraverso soluzioni legate alla cartolarizzazione di attivi illiquidi e ad operazioni di credit risk transfer, con l obiettivo di soddisfare le esigenze della clientela ed allargare la base di investitori specializzati sul rischio di credito. Il desk Securitisation ha fatto fronte a tali esigenze della clientela tramite operazioni di cartolarizzazione, finanziate principalmente attraverso la piattaforma conduit di Intesa Sanpaolo ed il ricorso al mercato dei capitali. Per quanto riguarda la clientela corporate, nel corso del semestre il desk ha strutturato operazioni di cartolarizzazione di crediti commerciali, nell ambito del Programma Agri-Food (600 milioni), ceduti da Granarolo, Ambrosi, Marr, GSI ed altri e nell ambito del Programma Automotive, Electronics e Mechanics (450 milioni) ceduti da Marcegaglia, CLN Group Metasystem ed altri. Sono state finalizzate altresì, in qualità di sole arranger, operazioni di cartolarizzazione di portafogli di prestiti garantiti, in massima parte, da cessione del quinto dello stipendio (CQS) a favore di IBL BANCA (2 miliardi) e Dynamica Retail (150 milioni), nonché il collocamento della tranche senior di un operazione di cartolarizzazione di crediti sottostanti a contratti di leasing strutturata per Alba Leasing (785 milioni). Nel corso del semestre il desk Risk Transfer Solutions ha finalizzato l operazione Tibet con l emissione di Commercial Mortgages Backed Securities (200 milioni) collocati su base private ad investitori istituzionali sul mercato dei capitali. Il desk ha concluso con successo, in qualità di arranger, la seconda cessione di crediti in sofferenza originati da Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali nell ambito di un programma multicedente che ha già raggiunto l importo di 400 milioni. Il desk ha assistito, in qualità di sole arranger, Intesa Sanpaolo per la strutturazione della terza cartolarizzazione sintetica di finanziamenti alle piccole e medie imprese (1.100 milioni) nell ambito di un programma che ha superato oltre 3 miliardi di attivi cartolarizzati. 18 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

19 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Corporate & Strategic Finance Debt Markets Nell area EMEA il semestre ha visto originare complessivamente 637 miliardi di nuove emissioni, in diminuzione dell 11% rispetto al primo semestre del 2014 (fonte Thomson Reuters). Il mercato primario obbligazionario italiano ha registrato una flessione ancor maggiore (-36%), con un controvalore di circa 55 miliardi; fenomeno dovuto in parte all evolversi della crisi greca da un lato, dall altro al rallentamento della crescita dell economia cinese, fenomeni che hanno comportato un notevole incremento della volatilità dei mercati finanziari, in particolar modo nel corso del mese di giugno. Nel periodo Banca IMI ha mantenuto un ruolo primario nel mercato domestico continuando il rafforzamento della propria presenza nel mercato internazionale, originando un controvalore di 12,3 miliardi in Europa e di circa 10 miliardi in Italia in qualità di bookrunner (Fonte Thomson Reuters). Nel segmento financial institutions è stato ricoperto il ruolo di bookrunner per le sette operazioni di Intesa Sanpaolo: quattro bond senior unsecured per complessivi 4,25 miliardi; un bond in CNH (Yuan offshore cinese) di 450 milioni; un covered bond per 1 miliardo e un bond subordinato di 500 milioni. La Banca ha inoltre agito in qualità di bookrunner per i covered bond emessi da BPCE SFH e HSBC SFH France (1,75 miliardi complessivi), per il bond senior unsecured emesso da Danske Bank (750 milioni) e nel collocamento privato da parte di Mediocredito Trentino (200 milioni). Con il ruolo di joint lead manager ha seguito le seguenti emissioni, di complessivi 9 miliardi di euro e 3,25 miliardi di USD: senior unsecured di Goldman Sachs; il covered bond emesso da Unicredit; i bond subordinati di BNP Paribas, HSBC Holdings, Credit Agricole Assurances, Société Générale, Credit Agricole, Wells Fargo e UBS. Nel segmento ABS, IMI ha agito in qualità di joint lead manager e bookrunner nell operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di crediti al consumo originati da Agos Ducato S.p.A. pari a circa 1,1 miliardi finalizzata all emissione di titoli asset-backed senior e mezzanine per 650 milioni e nel collocamento della tranche senior (circa 250 milioni) della cartolarizzazione Alba 7 a valere su di un portafoglio di crediti per canoni di locazione finanziaria originati da Alba Leasing di 785 milioni. E stato inoltre ricoperto il ruolo di comanager in diverse emissioni da parte di primarie istituzioni finanziarie europee e americane, denominate sia in euro che in dollari; tra queste HSBC, Deutsche Bank, Credit Suisse, Bank of America, JP Morgan, Citigroup, Morgan Stanley, Goldman Sachs, LBBW. Per la clientela corporate la Banca ha agito in qualità di joint lead manager & bookrunner, originando circa 11,4 miliardi di euro e 7,4 miliardi di dollari di obbligazioni con scadenza nel medio e lungo termine. Gli emittenti sono stati di rilievo, sia in ambito domestico - quali A2A, Prysmian, Ansaldo Energia e Terna - che di respiro internazionale - quali Carrefour, FCE Bank, Sabine Pass Liquefaction, CEMEX, Enagas, ZF North America, Senvion, Unibail- Rodamco, RCI Banque e Metro de Lima. Sempre in tale ambito da segnalare l emissione per 600 milioni da parte di Autostrada Brescia-Verona-Vicenza- Padova, primo bond pubblico a beneficiare della nuova normativa a favore dei project bond (Decreto 133/2014). Di rilievo il ruolo di responsabile del collocamento dell offerta pubblica di sottoscrizione del bond di Autostrade (750 milioni) destinato al pubblico retail, cedola 1,625% e scadenza giugno 2023, il cui consorzio di collocamento era costituito da 65 primarie banche italiane. Nel segmento high yield, Banca IMI ha svolto il ruolo di joint lead manager & bookrunner nell emissione di Wind di 400 milioni e nell increase per 375 milioni del bond già in circolazione (con scadenza 2020 e coupon del 4%), oltre che nelle emissioni GTech (850 milioni) e Altice (multi-tranche per 1,25 miliardi di euro e 3,9 miliardi di USD). Le attività di Liability Management hanno visto ricoprire il ruolo di dealer manager nella cash tender offer su senior bonds per complessivi 1,7 miliardi di Engie (Gruppo GDF Suez) e Atlantia, oltre che nella intermediated tender offer di Iberdrola (circa 528 milioni) e nel buy-back di Intesa 19 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

20 Relazione intermedia sulla Gestione Giugno 2015 Sanpaolo su bond subordinato con scadenza ottobre 2020 per circa 740 milioni. Dealer manager ma anche bookrunner nella exchange offer di Enel per 1,46 miliardi. Per gli emittenti del settore Sovereign, Supranational & Agencies Banca IMI si è distinta per il ruolo di responsabile del collocamento dell offerta pubblica di sottoscrizione di obbligazioni retail a 7 anni da parte di Cassa Depositi e Prestiti; prima emissione da parte dell Istituto destinata al pubblico retail e distribuita tramite le reti bancarie, con un importo finale collocato di 1,5 miliardi a fronte di richieste pari a circa 4 miliardi. Ha ricoperto inoltre il ruolo di joint lead manager e bookrunner nel BTP Italia della Repubblica italiana (circa 9,4 miliardi) destinato sia al pubblico retail che ad investitori istituzionali e di co-lead manager per due BTP della Repubblica Italiana, per una emissione della Repubblica Federale tedesca, due emissioni da parte dell European Financial Stability Facility (EFSF) e una emissione da parte dell European Stability Mechanism (ESM). Il mondo delle infrastrutture ha visto coprire il ruolo di joint lead manager e bookrunner nell emissione di CDP Reti (750 milioni) e nel project bond di Metro 5 S.p.A. (150 milioni), ultima linea attivata della linea metropolitana milanese. Di particolare rilievo si conferma la pipeline dei prossimi mesi, con l acquisizione dei mandati di joint global coordinator per le IPO di Poste Italiane, Sorgente RES, IBL e in ambito internazionale di joint bookrunner per l IPO di Steilmann, società tedesca attiva nel settore fashion. Sul versante degli accelerated book building IMI ha agito in qualità di joint bookrunner nell ambito dell operazione effettuata da alcuni membri della famiglia Ferraioli per la cessione del 6% del capitale sociale di La Doria. In ambito internazionale, la Banca è intervenuta in qualità di co-lead manager nell ambito dell aumento di capitale di Telefonica (3 miliardi) e di placing agent nell ambito dell aumento di capitale di Eurocommercial Properties NV (165 milioni), mentre sul versante degli strumenti equitylinked ha agito come co-bookrunner nel collocamento del prestito obbligazionario convertibile Unibail-Rodamco (500 milioni) e co-manager nel collocamento del prestito obbligazionario America Movil convertibile in azioni Kpn (2.500 milioni, la più rilevante operazione del semestre in tale segmento). A fine semestre Banca IMI svolgeva il ruolo di Specialista o Corporate Broker per circa 40 società quotate sul mercato italiano, confermando così la propria leadership in tale segmento di mercato. Equity Capital Markets Le attività di mercato primario azionario nella regione Emea hanno fatto registrare una contrazione del 17% circa dei volumi rispetto al corrispondente periodo del 2014, toccando nell aggregato la cifra di 137 miliardi. L attività è stata ripartita tra ABB e follow-on 57%, Ipo 24%, aumenti di capitale 12% ed emissioni equity-linked 7%. In tale contesto Banca IMI ha confermato il presidio del mercato domestico intervenendo in qualità di joint global coordinator, joint bookrunner e responsabile del collocamento nell ambito delle IPO di Inwit (875 milioni), OVS (445 milioni) e Massimo Zanetti Beverage Group (135 milioni), e svolgendo il ruolo di co-bookrunner per l aumento di capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena (3 miliardi) e di placing agent per l aumento di capitale di MolMed (50 milioni). In corso a fine semestre l IPO di Aeroporto di Bologna. M&A Advisory Le attività di M&A nel semestre risultano in ripresa in area EMEA, sia in termini di numero di operazioni (+7%) che di controvalore (+6%), con un trend simile anche in Italia per le operazioni (+8%), la cui più contenuta dimensione media ha però portato ad un minor controvalore complessivo (-30%). (Fonte: Thomson Reuters). Banca IMI si è ancora una volta confermata leader in Italia per numero di operazioni completate (Fonte: Thomson Reuters). E stata in particolare prestata attività di advisory; nel settore telecom, a Wind nella vendita ad Abertis Telecom del 90% della newco Galata, società veicolo dove sono confluite torri di trasmissione; nel segmento industrial, a Maire Tecnimont nella cessione del 60% di Biolevano, a Sematic per la cessione di una partecipazione di maggioranza al fondo di 20 Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2015

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