Schede operative. Operazioni societarie. Cessione di quote di Snc a titolo oneroso

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Schede operative. Operazioni societarie. Cessione di quote di Snc a titolo oneroso"

Transcript

1 Operazioni societarie Uscita del socio da una Snc: cessione a titolo oneroso, recesso e trasferimento mortis causa La società in nome collettivo è uno dei tipi di società di persone regolati dal Codice Civile. La responsabilità illimitata dei soci e la partecipazione del socio all amministrazione della società fanno si che tra i soci vi sia un rapporto di fiducia. Può accadere che un socio per vari motivi decida di uscire dalla società. Il socio potrebbe decidere di cedere la propria quota sociale o, se il motivo rientra in una delle cause di recesso, recedere dalla società. Anche il decesso di uno dei soci può determinare lo scioglimento del rapporto sociale con la liquidazione della quota agli eredi oppure la continuazione della società con gli eredi stessi. Il presente articolo si propone di analizzare le tre diverse fattispecie: cessione a titolo oneroso, recesso e trasferimento per causa di morte. di Riccardo Rizzi e Raffaele Artina - Dottori commercialisti in Bergamo Cessione di quote di Snc a titolo oneroso Il socio può decidere di «uscire» dalla società in nome collettivo cedendo la propria quota di partecipazione nella società. In una società di persone il socio non può trasferire liberamente la propria quota, per farlo, ha bisogno del consenso degli altri soci. Il contratto di società di persone si presenta, infatti, come un contratto intuitu personae, l identità e le qualità personali di ciascuno dei contraenti sono determinanti del consenso delle controparti. La sostituzione della persona del socio implica una modifica dell atto costitutivo e come tale, se non è pattuito diversamente, richiede il consenso di tutti i soci (unanimità). Nell atto costituitivo i soci possono, comunque, inserire clausole che permettano di approvare a maggioranza il trasferimento della quota; la stessa Cassazione ha addirittura confermato la liceità di clausole che consentono la libera trasferibilità delle quote stesse (Cfr Cass. 10 febbraio 1971, n. 340, Cass. 22 febbraio 1963, n. 1692). Per la caratteristica propria delle società di persone, basate sull intuitu personae, potrebbero essere inserite nell atto costitutivo anche clausole di prelazione o di gradimento. La cessione della quota sociale può avvenire teoricamente in forma tacita, attraverso fatti concludenti, in pratica la cessione della quota sociale assume la stessa forma dell atto costitutivo. La forma scritta certamente aumenta la certezza giuridica fra le parti e nei confronti dei terzi. Inoltre, se la società è iscritta al registro delle imprese l atto di cessione viene stipulato necessariamente in forma di scrittura privata autenticata o di atto pubblico. L atto normalmente contiene i dati del socio cedente, dell acquirente, della società, il valore nominale della quota e la percentuale di partecipazione al capitale sociale, il prezzo di cessione e la modalità di pagamento del prezzo. Come ogni modifica dell atto costitutivo gli amministratori devono richiederne l iscrizione entro 30 giorni presso l ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. Tale adempimento nel caso di modifica per atto pubblico viene eseguito dal notaio. In ultimo, si tenga presente che, secondo quanto disposto dall art del Codice Civile, il socio uscente risponde solo per le obbligazioni sociali sorte fino al giorno della cessione della quota a condizione che il trasferimento sia portato a conoscenza dei terzi. Il socio acquirente che entra a far parte di una società già costituita risponde invece, Azienda & Fisco n /

2 con gli altri soci, anche per le obbligazioni sociali anteriori all acquisto della qualità di socio (art Codice Civile). Dal punto di vista fiscale, l eventuale plusvalenza derivante dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in Snc (c.d. capital gain) dà luogo a redditi diversi di natura finanziaria qualora la partecipazione non sia detenuta nell esercizio di arti e professioni e di imprese commerciali. Qualora la plusvalenza venga dunque conseguita da un soggetto persona fisica non imprenditore, si deve far riferimento al disposto contenuto negli articoli 67 e 68 del Tuir (Vedi Tavola n. 1). Distinzione tra partecipazione qualificata e non qualificata È necessario distinguere tra cessione di partecipazione qualificata e cessione di partecipazione non qualificata. In caso di partecipazione a società di persone, costituisce cessione di partecipazione qualificata la cessione di una partecipazione che rappresenta una percentuale superiore al 25 per cento del capitale sociale (Cfr Albritta-Cacciapaglia Testo unico delle imposte sui redditi, Milano 2006, pag. 857). Al fine di individuare le percentuali di partecipazione, l art. 67, comma 1, lettera c), del Tuir conferma che occorre cumulare le cessioni effettuate nell arco di dodici mesi. Pertanto, come specificato anche nella Circolare 10 dicembre 2004, n. 52/E in occasione di ogni cessione si devono considerare tutte le cessioni effettuate dal medesimo contribuente che hanno avuto luogo nei dodici mesi precedenti dalla data di essa, anche se ricadenti in periodi d imposta diversi. In ogni caso, nella medesima circolare viene specificato che l applicazione della regola che impone di tener conto di tutte le cessioni effettuate nel corso di dodici mesi è tuttavia subordinata alla condizione che il contribuente possieda, almeno per un giorno, una partecipazione superiore alla percentuale sopra indicata. Conseguentemen- TAVOLA 1 - QUALIFICAZIONE DELLA PLUSVALENZA DA CESSIONE A TITOLO ONEROSO DI PARTECIPAZIONI IN SNC 38 Azienda & Fisco n /2008

3 te, fintanto che il contribuente non possieda un partecipazione qualificata, tutte le cessioni effettuate nel corso dei dodici mesi, anche se complessivamente superiori alle predette percentuali per effetto di reiterate operazioni di acquisto e di vendita, non possono considerarsi cessioni di partecipazioni qualificate. Determinazione della plusvalenza La plusvalenza, ai sensi dell art. 68, comma 6 del Tuir è determinata dalla differenza tra il corrispettivo percepito ed il costo, aumentato di ogni onere inerente, comprese le eventuali imposte di successione e donazione, le spese notarili, le commissioni d intermediazione, ad eccezione degli interessi passivi. Se l acquisto è avvenuto per successione, si assume come costo di acquisto il valore definito o, in mancanza quello dichiarato agli effetti dall imposta sulle successioni. In caso di partecipazione esente dal tributo successorio va assunto come costo il valore normale alla data di apertura della successione. Per le successioni aperte successivamente alla data del 25 ottobre 2001 si deve assumere come costo quello sostenuto dal de cuius (Cfr. Istruzioni a Modello Unico Persone fisiche, Fascicolo 2, quadro RT). Nel caso di acquisto per donazione il contribuente deve assumere il costo del donante ovvero quello che il donante avrebbe assunto come costo o valore d acquisto se, invece di donare l attività finanziaria l avesse ceduta a titolo oneroso. Per le partecipazioni nelle società indicate dall art. 5 del Tuir (tra cui vi sono le società in nome collettivo), il comma 6 dell art. 68 del Tuir stabilisce che il costo è aumentato o diminuito dei redditi e delle perdite imputate al socio e dal costo si scomputano fino a concorrenza dei redditi già imputati, gli utili distribuiti al socio. In tal modo i redditi della società già tassati in capo ai soci non sono assoggettati nuovamente a tassazione quali plusvalenze da cessione. In caso di rideterminazione del valore della partecipazione ai sensi dell art. 1, comma 91 della L. n. 244/2007 (Legge finanziaria 2008) che ha riaperto i termini sul testo dell art. 2 del D.L. n. 282/2002 della rivalutazione originaria di cui all art. 5 della L. n. 448/2001 e successive modificazioni, il contribuente utilizza il valore rideterminato della partecipazione in luogo del costo o del valore d acquisto. Applicazione dell imposta sostitutiva sulle cessioni di partecipazioni a titolo oneroso non qualificate Alle plusvalenze realizzate da persone fisiche non imprenditori detentori di partecipazioni non qualificate viene applicata l imposta sostitutiva del 12,50% di cui all art. 5, comma 2, del D.Lgs. 21 novembre 1997, n È possibile la compensazione delle plusvalenze in esame con le eventuali minusvalenze realizzate della stessa natura (derivanti anch esse da partecipazioni non qualificate). Inoltre, l eventuale eccedenza delle minusvalenze rispetto alle plusvalenze può essere computata in diminuzione fino a concorrenza delle plusvalenze dei periodi d imposta successivi ma non oltre il quarto. Applicazione dell Irpef sulle cessioni di partecipazione a titolo oneroso qualificate Le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate concorrono alla determinazione reddito complessivo Irpef e scontano di conseguenza l aliquota Irpef progressiva. L imponibile è determinato dalla somma algebrica del 40 per cento delle plusvalenze e delle minusvalenze. Anche in questo caso, l eccedenza può essere portata in diminuzione, fino a concorrenza del 40 per cento dell ammontare delle plusvalenze dei periodi successivi, ma non oltre il quarto, a condizione che sia indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta nel quale le minusvalenze sono state realizzate. Per completezza si segnala, infine, l art. 3, D.L. 25 giugno 2008, n. 112 che prevede, al ricorrere di alcune condizioni, l esclusione da imposizione delle plusvalenze realizzate su partecipazioni sia qualificate che non qualificate. Cessione infrannuale della quota In caso di cessione infrannuale della quota si deve Azienda & Fisco n /

4 stabilire a quale socio, e in che misura, imputare gli utili della società, alla fine dell esercizio in cui è avvenuta tale cessione. Nel caso in cui le quote vengano cedute a un nuovo socio gli utili si imputano per intero al soggetto che sia socio alla chiusura dell esercizio. Il diritto agli utili sorge, infatti, in capo al soggetto che è socio alla chiusura dell esercizio. Anche se le quote vengono cedute tra gli stessi soci, si ritiene che il reddito debba essere imputato ai soci in base alla partecipazione posseduta dagli stessi a fine esercizio. Autorevole dottrina (Cfr. I soggetti passivi di Roberto Schiavolin in Giurisprudenza sistematica di diritto tributario, Torino 1994, pag. 139, Maurizio Leo Le imposte sui redditi nel testo unico, Milano 2007, pag. 83), infatti, sostiene che vista la presunzione di proporzionalità delle quote al valore dei conferimenti inserita al comma 2 dell art. 5 del Tuir, le cessioni di quote divengono immediatamente efficaci ai fini fiscali, ritenendo che il differimento all esercizio successivo si riferisca unicamente alla fattispecie in cui vengano modificate solo le percentuali di partecipazione agli utili o alle perdite. Nello stesso senso si è espressa anche la Corte di cassazione con la Sent. 16 dicembre 2003, n (Vedi Tavola n. 2). Recesso del socio Il recesso è un diritto che spetta a tutti i soci e non può essere escluso tramite una clausola contrattuale. L esercizio del diritto di recesso potrebbe essere un ulteriore possibilità offerta al socio che intende uscire dalla società in nome collettivo. In questi tipi di società a causa della responsabilità a cui sono soggetti i soci è difficile trovare acquirenti disposti a rilevare la quota di un socio e qualora si trovasse una persona disposta, la stessa potrebbe risultare «non gradita» agli altri soci. La possibilità del socio di recedere è però limitata al verificarsi di determinati casi previsti dal legislatore (Art Codice Civile). È possibile recedere dalla società quando: la società è contratta a tempo indeterminato o per tutta la vita di uno dei soci; si verifica una giusta causa; si verifica uno dei casi previsti dal contratto sociale. Il recesso per giusta causa merita una spiegazione. Il recesso del socio può essere determinato da una giusta causa qualora costituisca reazione legittima al comportamento degli altri soci, che obiettivamente e ragionevolmente sia tale da scuotere la fiducia in essi riposta. Non è sufficiente a determinare una giusta causa di recesso né il disaccordo su qualsiasi pretesa, anche se fondata, né un qualsiasi pretestuoso motivo di dissenso (Cass. 14 ottobre 1966, n. 2454, Cass. 10 giugno 1999, n. 5732, Cass. 14 febbraio 2000, n. 1602). È ritenuta causa di recesso per giusta causa l inadempimento da parte degli altri soci delle obbligazioni derivanti dal contratto sociale. Altre ipotesi di recesso per giusta causa si possono trovare nella giurisprudenza. Nel caso in cui si decida di prevedere nel contratto sociale appositi casi di recesso, è bene che gli stessi TAVOLA N. 2 - IMPUTAZIONE DELL UTILE IN CASO DI CESSIONE INFRANNUALE DELLA QUOTA 40 Azienda & Fisco n /2008

5 non vengano genericamente determinati ma specificamente circostanziati. Il recesso è un atto unilaterale recettizio che si perfeziona nel momento in cui viene portato a conoscenza di tutti gli altri soci. L art del Codice Civile prevede, inoltre, che quando la società è contratta a tempo indeterminato o per tutta la vita di uno dei soci, è necessario un preavviso di almeno tre mesi. Inoltre, ai sensi dell art del Codice Civile il recesso dev essere comunicato ai terzi con mezzi idonei, pena l inopponibilità da parte dei terzi che senza colpa lo hanno ignorato. La liquidazione della quota A seguito del recesso del socio la società ha l obbligo di procedere alla liquidazione della sua quota (Art Codice Civile). Il valore della quota è determinato sulla base di una situazione patrimoniale della società al giorno in cui ha efficacia il recesso del socio. Va redatta una situazione contabile che evidenzi l effettivo valore economico del complesso aziendale comprensivo del valore d avviamento e degli utili in corso di formazione. Il socio uscente ha diritto soltanto ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota, non ha perciò diritto alla restituzione dei beni eventualmente conferiti. Il pagamento della quota spettante al socio dev essere fatto entro 6 mesi dal giorno in cui si verifica lo scioglimento del rapporto sociale. Il trattamento fiscale della quota liquidata al socio recedente Dal punto di vista fiscale, la quota liquidata al socio recedente la si può scomporre idealmente nelle seguenti componenti: restituzione del Capitale Sociale; utili degli esercizi precedenti già tassati per trasparenza; utile in corso di formazione dall inizio del periodo d imposta fino alla comunicazione di recesso; plusvalori latenti nei beni della società; riserve in sospensione d imposta; avviamento riconosciuto al socio. La restituzione del capitale sociale e degli utili degli esercizi precedenti già tassati per trasparenza (art. 5 Tuir) è irrilevante dal punto di vista della tassazione. Forma reddito per il socio la parte della quota relativa all utile in corso di formazione, ai plusvalori non espressi dal bilancio, alle riserve in sospensione d imposta, all avviamento. La disposizione dell art. 20-bis del Tuir qualifica tali redditi come redditi di partecipazione e, pertanto redditi d impresa, rinviando ai soli fini della determinazione del reddito da assoggettare a tassazione alle regole dettate dall art. 47, comma 7, Tuir, relativo agli utili derivanti dalla partecipazione in società di capitali. La somma da assoggettare a tassazione determinata ai sensi dell art. 47, comma 7, del Tuir è pari alla differenza tra le somme o il valore normale dei beni riconosciuti al socio per effetto del recesso con il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione detenuta dal socio medesimo. Tale somma viene tassata in capo al socio uscente come reddito d impresa, secondo il principio di competenza. Nello stesso senso si è espressa l Agenzia delle entrate nella Circolare 13 febbraio 2006, par e nella recente Risoluzione 25 febbraio 2008, n. 64/E. L art. 17, comma 1, lettera l) stabilisce, inoltre, che il reddito imponibile attribuito al socio uscente, determinato secondo le regole dettate dall art. 47, comma 7, del Tuir, potrà essere assoggettato a tassazione separata qualora sia trascorso un periodo di tempo superiore a cinque anni tra la comunicazione di recesso e la costituzione della società (non richiedendo quindi il verificarsi della condizione che il socio rivesta tale qualifica da almeno un quinquiennio). In tale fattispecie, il reddito imponibile deve essere dichiarato per cassa, proporzionalmente alla quota spettante nel quadro RM della dichiarazione dei redditi e l imposta, da applicarsi separatamente, è determinata applicando all ammontare percepito l aliquota corrispondente alla metà del reddito netto complessivo dei due anni precedenti il recesso (art. 21 TUIR); tuttavia, qualora lo ritenga più conveniente, il socio potrà optare per la tas- Azienda & Fisco n /

6 sazione ordinaria, mediante espressa indicazione nella dichiarazione dei redditi. Dal punto di vista della società, per la parte afferente al rimborso del valore nominale della partecipazione sociale, la stessa provvederà all annullamento della quota di capitale sociale detenuta dal socio ed alla corrispondente riduzione delle eventuali riserve sia di utili che di capitale spettanti al socio. Tali operazioni, avendo natura esclusivamente patrimoniale, non hanno alcuna rilevanza sulla determinazione del reddito imponibile della società. Per quanto riguarda invece la parte che costituisce reddito per il socio uscente, la Risoluzione 25 febbraio 2008, n. 64/E ha precisato che tale importo concretizza «un componente negativo rilevante ai fini della determinazione del reddito della società», deducibile nell esercizio in cui sorge il diritto alla liquidazione della quota (Vedi tavola n. 3). Il decesso del socio L art Codice Civile stabilisce che «salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci gli altri devono liquidare la quota degli eredi, a meno che preferiscano sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi stessi e questi vi acconsentano». Dal punto di vista legislativo possono verificarsi tre diverse opzioni: scioglimento del singolo rapporto con liquidazione della quota del de-cuius ai suoi eredi; scioglimento e liquidazione della società; continuazione dell attività sociale con gli eredi del defunto. Scioglimento del singolo rapporto con liquidazione della quota del de-cuius ai suoi eredi Il decesso del socio comporta la cessazione della qualità di socio. Gli eredi hanno sostanzialmente solo il diritto di ottenere dagli altri soci la liquidazione della quota del de-cuius. La somma viene liquidata agli eredi secondo i criteri di cui all art Codice Civile (Cassazione 14 marzo 2001, n. 3671). Il valore della quota è determinato in base alla situazione patrimoniale della società nel giorno in cui ha efficacia il recesso del socio. Va dunque redatta, come nell ipotesi di recesso del socio, una situazione contabile che evidenzi l effettivo valore economico del complesso aziendale comprensivo del valore d avviamento e degli utili in corso di formazione. Il socio uscente ha perciò diritto soltanto ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota, non ha perciò diritto alla restituzione dei beni conferiti. Anche dal punto di vista fiscale valgono le stesse TAVOLA N. 3 - IL TRATTAMENTO FISCALE DELLA QUOTA LIQUIDATA AL SOCIO RECEDENTE 42 Azienda & Fisco n /2008

7 considerazioni fatte in ipotesi di recesso: tassazione in capo agli eredi della differenza tra le somme o il valore nominale dei beni riconosciuti al socio per effetto del recesso con il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione detenuta dal socio medesimo come reddito d impresa secondo il principio di competenza, possibilità di applicazione della tassazione separata secondo il disposto dell art. 17, comma 1, lettera l). Scioglimento e liquidazione della società Secondo la giurisprudenza prevalente in caso di morte del socio di società di persone, spetta ai soli soci superstiti decidere sullo scioglimento della società e sulle modalità di liquidazione, mentre agli eredi del socio sono titolari del solo diritto a conseguire il valore della quota del de-cuius che risulti in sede di liquidazione (Trib. Milano 26 ottobre 2002). La tassazione della quota liquidata agli eredi della società non differisce da quanto sostenuto al punto precedente, a cui pertanto si rinvia. Continuazione dell attività sociale con gli eredi del defunto L intuitus personae su cui si fonda il contratto delle società di persone, non consente che gli eredi del socio defunto entrino a far parte della società senza il consenso dei soci supersiti (all unanimità se il contratto sociale non dispone diversamente). La modifica dei patti sociali che prevedono l ingresso dei nuovi soci eredi dovrà avvenire con la stessa forma prevista per la costituzione delle società (scrittura privata autenticata o atto pubblico) al fine di poter richiedere l iscrizione nel Registro delle imprese. Azienda & Fisco n /

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - ALFA snc - Somme corrisposte al socio a seguito di recesso. - Trattamento fiscale.

OGGETTO: Istanza di interpello - ALFA snc - Somme corrisposte al socio a seguito di recesso. - Trattamento fiscale. RISOLUZIONE N. 64/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 febbraio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ALFA snc - Somme corrisposte al socio a seguito di recesso. - Trattamento fiscale.

Dettagli

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni Tratto da: Collana Dichiarazioni fiscali 2009 - Unico Società di persone, a cura di G. Cremona, P. Monarca, N. Tarantino Aspetti generali NOVITÀ Sezione I Imposta sostitutiva 20% Da quest anno, in seguito

Dettagli

Focus di pratica professionale di Paolo Meneghetti. Unico PF 2012: dividendi e capital gain

Focus di pratica professionale di Paolo Meneghetti. Unico PF 2012: dividendi e capital gain Focus di pratica professionale di Paolo Meneghetti Unico PF 2012: dividendi e capital gain Nel corso del 2011 sono state apportate modifiche rilevanti alla fiscalità finanziaria: il D.L. n.138/11 ha cambiato

Dettagli

Circolare n. 7. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Finalità... 2. 3 Condizioni soggettive... 2. 4 Condizioni oggettive... 3. 5 Aspetti operativi...

Circolare n. 7. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Finalità... 2. 3 Condizioni soggettive... 2. 4 Condizioni oggettive... 3. 5 Aspetti operativi... Circolare n. 7 La rivalutazione del costo o valore d acquisto delle partecipazioni non quotate (Art. 2, comma 229, Legge 23.12.2009, n. 191) Indice 1 Premessa... 2 2 Finalità... 2 3 Condizioni soggettive...

Dettagli

Quadro RT PLUSVALENZE DI NATURA FINANZIARIA

Quadro RT PLUSVALENZE DI NATURA FINANZIARIA Quadro RT PLUSVALENZE DI NATURA FINANZIARIA ADEMPIMENTO NOVITÀ 2015 DETERMINAZIONE DELLE PLUSVALENZE SOGGETTI INTERESSATI SCADENZA COME SI COMPILA Nel Quadro RT devono essere indicati i redditi derivanti

Dettagli

MONOGRAFIA RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI

MONOGRAFIA RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI MONOGRAFIA RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI Indice Introduzione Soggetti beneficiari Beni rivalutabili Beneficio della rivalutazione Perizia di stima Imposta sostitutiva Modalità e termini di versamento

Dettagli

CIRCOLARE N. 52 /E. Roma, 10 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 52 /E. Roma, 10 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 52 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 dicembre 2004 Oggetto: Circolari IRES/5. Il nuovo regime di tassazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Decreto Legislativo

Dettagli

Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali

Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali Massimiliano Sironi 23 Settembre 2015 Milano Premessa L inquadramento fiscale del recesso del socio

Dettagli

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E Premessa L accertamento da redditometro potrà essere disinnescato anche dalle cessioni di partecipazione in società

Dettagli

Le vicende della quota nelle società personali

Le vicende della quota nelle società personali Le vicende della quota nelle società personali A causa dell INTUITUS PERSONAE, nelle società di persone le variazioni nella composizione soggettiva della compagine sociale sono apprezzate come vere e proprie

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: LA RIVALUTAIZONE DI TERRENI/PARTECIPAZIONI ALL 1.1.2016 PAG. 2

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: LA RIVALUTAIZONE DI TERRENI/PARTECIPAZIONI ALL 1.1.2016 PAG. 2 CIRCOLARE N. 07 DEL 09/02/2016 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: LA RIVALUTAIZONE DI TERRENI/PARTECIPAZIONI ALL 1.1.2016 PAG. 2 IN SINTESI: La Finanziaria 2016 ha riproposto

Dettagli

DONAZIONE, SUCCESSIONE E CESSIONE D AZIENDA DONAZIONE, SUCCESSIONE E CESSIONE DI PARTECIPAZIONE SOCIETARIA PATTI DI FAMIGLIA TABELLE PRATICHE

DONAZIONE, SUCCESSIONE E CESSIONE D AZIENDA DONAZIONE, SUCCESSIONE E CESSIONE DI PARTECIPAZIONE SOCIETARIA PATTI DI FAMIGLIA TABELLE PRATICHE DONAZIONE, SUCCESSIONE E CESSIONE D AZIENDA DONAZIONE, SUCCESSIONE E CESSIONE DI PARTECIPAZIONE SOCIETARIA PATTI DI FAMIGLIA TABELLE PRATICHE Imposte indirette Imposte dirette Imposte ipotecaria e catastale

Dettagli

Profili fiscali della polizza vita come strumento di protezione del patrimonio e di pianificazione successoria

Profili fiscali della polizza vita come strumento di protezione del patrimonio e di pianificazione successoria S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Tutela del patrimonio: disamina dei diversi strumenti a disposizione e criteri di scelta Profili fiscali della polizza vita come strumento di protezione del

Dettagli

3. QUADRO RM REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA E AD IMPOSTA SOSTITUTIVA

3. QUADRO RM REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA E AD IMPOSTA SOSTITUTIVA 3. QUADRO RM REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA E AD IMPOSTA SOSTITUTIVA Generalità SEZIONE I INDENNITÀ E ANTICIPAZIONI DI CUI ALLE LETTERE D), E), F) DELL ART. 17, DEL TUIR SEZIONE II INDENNITÀ, PLUSVALENZE

Dettagli

La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria

La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria Dott. Marino Mascheroni Professore a contratto di Diritto Tributario Università di Milano Il trasferimento di azienda farmacia Requisiti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 Professional Investment Fund: regime fiscale Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 1 I proventi derivanti dalla partecipazione in PIF 2 I proventi derivanti dalla partecipazioni in PIF Qualora

Dettagli

LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE

LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE Circolare N. 06 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 26 gennaio 2010 LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE Con la Finanziaria 2010 sono stati

Dettagli

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito Risoluzione dell'agenzia delle Entrate (RIS) n. 120 /E del 24 luglio 2001 OGGETTO: Problematiche connesse al decesso dell intestatario di rapporti per i quali sono state esercitate le opzioni di cui agli

Dettagli

Il corrispettivo incassato deve essere confrontato con il costo fiscalmente riconosciuto al fine di determinare l'eventuale plusvalenza imponibile.

Il corrispettivo incassato deve essere confrontato con il costo fiscalmente riconosciuto al fine di determinare l'eventuale plusvalenza imponibile. Cessione quote societarie e determinazione della plusvalenza Pratica Fiscale e Professionale, 46 / 2014, p. 39 CESSIONE QUOTE SOCIETARIE Cessione quote societarie e determinazione della plusvalenza Rizzi

Dettagli

Trasferimenti mortis causa di partecipazioni in Società di persone: il caso dell erede minore di età

Trasferimenti mortis causa di partecipazioni in Società di persone: il caso dell erede minore di età Focus di pratica professionale di Francesco Facchini e Luigi Scappini Trasferimenti mortis causa di partecipazioni in Società di persone: il caso dell erede minore di età Lo scopo della presente trattazione

Dettagli

Anno 2010 N. RF169. La Nuova Redazione Fiscale SNC/SAS SCIOGLIMENTO PER MANCANZA DI PLURALITÀ DEI SOCI

Anno 2010 N. RF169. La Nuova Redazione Fiscale SNC/SAS SCIOGLIMENTO PER MANCANZA DI PLURALITÀ DEI SOCI ODCEC VASTO Anno 2010 N. RF169 La Nuova Redazione Fiscale www.redazionefiscale.it Pag. 1 / 7 OGGETTO SNC/SAS SCIOGLIMENTO PER MANCANZA DI PLURALITÀ DEI SOCI RIFERIMENTI Art. 2272 COD. CIV. - CM 54/2002;

Dettagli

Le operazioni di assegnazione e di cessione agevolate

Le operazioni di assegnazione e di cessione agevolate S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO ASSEGNAZIONE E TRASFORMAZIONE AGEVOLATE: LE IMPOSTE DIRETTE Le operazioni di assegnazione e di cessione agevolate DAVIDE CAMPOLUNGHI Commissione Diritto Tributario

Dettagli

RISOLUZIONE N. 158/E

RISOLUZIONE N. 158/E RISOLUZIONE N. 158/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 aprile 2008 OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Cessione di partecipazioni rideterminate da parte dell

Dettagli

REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013

REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013 REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013 Art. 1 Warrant Azioni Ordinarie Unipol 2010-2013 L Assemblea Straordinaria di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. ( UGF o l Emittente ), riunitasi

Dettagli

Presupposto soggettivo

Presupposto soggettivo Capital gain Inquadramento Per capital gain (termine anglofono)si intende il trattamento fiscale riservato alle cessioni di partecipazioni detenute da persone fisiche. L inquadramento normativo di questa

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 42 20.11.2013 Cessione d azienda Ripartizione dei valori, profili di competenza e modalità di tassazione Categoria: Bilancio e Contabilità Sottocategoria:

Dettagli

I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI. Dott. Pasquale Saggese

I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI. Dott. Pasquale Saggese I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI Dott. Pasquale Saggese IMPOSTE SUI REDDITI Art. 182 TUIR In caso di liquidazione dell impresa o della società il reddito di impresa

Dettagli

TITOLO: Quesiti posti dalla stampa specializzata - Chiarimenti interpretativi Circolare dell Agenzia delle Entrate del 15 febbraio 2013, n. 1/E.

TITOLO: Quesiti posti dalla stampa specializzata - Chiarimenti interpretativi Circolare dell Agenzia delle Entrate del 15 febbraio 2013, n. 1/E. DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2013 Circ. n. 12 22.02.2013-12/FS/om TITOLO: Quesiti posti dalla stampa specializzata - Chiarimenti interpretativi Circolare dell Agenzia delle Entrate del 15 febbraio

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI

RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI A cura della Commissione Fiscale e Societaria dell Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cosenza Delegati del Consiglio Direttivo: Paolo Florio

Dettagli

Plusvalenze immobiliari in UNICO 2010

Plusvalenze immobiliari in UNICO 2010 Plusvalenze immobiliari in UNICO 2010 di Paolo Parisi (*) L ADEMPIMENTO " UNICO PF: Quadro RL Ai fini delle imposte sui redditi, la cessione a titolo oneroso di immobili posseduti al di fuori dell ambito

Dettagli

Gli aspetti fiscali del recesso del socio. Trento, 9 maggio 2014

Gli aspetti fiscali del recesso del socio. Trento, 9 maggio 2014 Gli aspetti fiscali del recesso del socio Trento, 9 maggio 2014 La disciplina fiscale del recesso del socio è caratterizzatadadiversevariabili: -modalitàdirecesso; -modalità scelte per la liquidazione

Dettagli

Fiscalità degli immobili estranei al regime di impresa, arti e professioni Dott. Giovanni Picchi Dott. Domenico Ballor 1 I redditi diversi immobiliari L art. 67, comma 1, del TUIR prevede alcune fattispecie

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

2. COME È COMPOSTO E COME SI UTILIZZA IL MODELLO UNICO PERSONE FISICHE 1

2. COME È COMPOSTO E COME SI UTILIZZA IL MODELLO UNICO PERSONE FISICHE 1 2. COME È COMPOSTO E COME SI UTILIZZA IL MODELLO UNICO PERSONE FISICHE 1 Il Modello UNICO Persone Fisiche 2016 comprende la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione annuale IVA. Il Modello Unico per

Dettagli

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi Carismi Convegni CARISMICONVEGNI IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Centro Studi I Cappuccini 22 Febbraio 2013 Avv. Francesco Napolitano DONAZIONE DI AZIENDA IMPOSTE DIRETTE La donazione di azienda da parte di

Dettagli

RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI. Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio

RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI. Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio Normativa Art.7 co. 2 del DL 13.5.2011 n. 70, convertito nella L.12.7.2011 n. 106: Termine per la rivalutazione delle

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

1. È configurabile un obbligo per l intermediario di comunicare all investitore i prezzi di carico dei diritti d opzione?

1. È configurabile un obbligo per l intermediario di comunicare all investitore i prezzi di carico dei diritti d opzione? NON CORRETTA QUANTIFICAZIONE DA PARTE DELL INTERMEDIARIO DEI PREZZI DI CARICO DEI DIRITTI D OPZIONE RELATIVI AD UN AUMENTO DI CAPITALE DI SOCIETÀ QUOTATA: RESPONSABILITA INTERMEDIARIO Il sig. [ ] Tizio,

Dettagli

SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI

SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI Dott.ssa Silvia Bocci SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI Aspetti pratici e fiscali Giovedì 11 novembre 2004 Auditorium della Cultura e della Economia - Prato

Dettagli

6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO

6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO IN PRATICA 6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO Nel caso di cessione del fabbricato, sia per atto tra vivi che mortis causa, si possono presentare, come vedremo nel capitolo, diverse problematiche di carattere

Dettagli

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA LA TREMONTI-TER TER Dott. Giampiero GUARNERIO Diretta 17 maggio 2010 AGENDA Che cosa è la Tremonti-ter Principali differenze rispetto alle precedenti versioni Quali soggetti ne possono beneficiare Quali

Dettagli

L utilizzo della riserva da rivalutazione

L utilizzo della riserva da rivalutazione Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 92 26.03.2014 L utilizzo della riserva da rivalutazione Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Riserve L'art. 15, comma 18, D.L. 185/2008

Dettagli

Metodologie e determinazioni quantitative d azienda

Metodologie e determinazioni quantitative d azienda Metodologie e determinazioni d azienda Cessione d azienda (Cap. I) Conferimento (Cap. II) aspetti civilistici, economici, contabili e fiscali da G. Savioli (2008), Le operazioni di gestione straordinaria

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 255/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 2 ottobre 2009 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 cessione dello sfruttamento economico del diritto d immagine

Dettagli

ESERCIZIO 1 LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA DEL SOCIO RECEDUTO IN UNA SOCIETÀ DI PERSONE

ESERCIZIO 1 LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA DEL SOCIO RECEDUTO IN UNA SOCIETÀ DI PERSONE RECESSO DEL SOCIO ESERCIZIO 1 LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA DEL SOCIO RECEDUTO IN UNA SOCIETÀ DI PERSONE A) Valore di liquidazione della quota superiore al corrispondente valore contabile del patrimonio netto

Dettagli

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare

Dettagli

Studio Campana e Associati Dottori Commercialisti

Studio Campana e Associati Dottori Commercialisti STATUTO Art. 1. - Denominazione Lo Studio Associato come sopra costituito (in appresso indicato per brevità come lo Studio ) viene denominato: Studio Associato di Consulenza e Assistenza Societaria, Tributaria,

Dettagli

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche.

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Roma, 22 gennaio 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Quesito Nell ambito dei Piani di Sviluppo

Dettagli

STUDIO NOTAIO FRANCESCO PALLINO

STUDIO NOTAIO FRANCESCO PALLINO A CURA DELLA COMMISSIONE STUDI DELLO STUDIO NOTAIO FRANCESCO PALLINO Palazzo Vitalba, Via Broseta n.35 24122 Bergamo Tel. 035/218296 Fax 035/4229634 E-mail notaio.pallino@studiopallino.it IL TRUST E I

Dettagli

Anno 2013 N. RF226. La Nuova Redazione Fiscale AFFITTO D AZIENDA - PROFILI DELL IMPOSIZIONE DIRETTA ARTT. 2561 E 2562 C.C.; ARTT.

Anno 2013 N. RF226. La Nuova Redazione Fiscale AFFITTO D AZIENDA - PROFILI DELL IMPOSIZIONE DIRETTA ARTT. 2561 E 2562 C.C.; ARTT. Anno 2013 N. RF226 www.redazionefiscale.it ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale Pag. 1 / 9 OGGETTO RIFERIMENTI AFFITTO D AZIENDA - PROFILI DELL IMPOSIZIONE DIRETTA ARTT. 2561 E 2562 C.C.; ARTT. 67 E

Dettagli

Imposizione parziale dei proventi da partecipazioni della sostanza commerciale e da partecipazioni dichiarate come sostanza commerciale

Imposizione parziale dei proventi da partecipazioni della sostanza commerciale e da partecipazioni dichiarate come sostanza commerciale Dipartimento federale delle finanze DFF Amministrazione federale delle contribuzioni AFC Divisione principale imposta federale diretta, imposta preventiva, tasse di bollo Imposta federale diretta Berna,

Dettagli

7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale

7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale 7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale 7.1 Descrizione delle Azioni I titoli oggetto dell Offerta Globale sono n. 1.750.000 azioni ordinarie ASM, da nominali Euro

Dettagli

RISOLUZIONE N. 96/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 agosto 2006. OGGETTO: Interpello - Cessione di immobile strumentale -

RISOLUZIONE N. 96/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 agosto 2006. OGGETTO: Interpello - Cessione di immobile strumentale - RISOLUZIONE N. 96/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 agosto 2006 OGGETTO: Interpello - Cessione di immobile strumentale - La Direzione Regionale ha trasmesso un istanza di interpello

Dettagli

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno)

Dettagli

Tassazione delle plusvalenze finanziarie e valutarie (a cura del Dott. Alessio Pistone)

Tassazione delle plusvalenze finanziarie e valutarie (a cura del Dott. Alessio Pistone) Tassazione delle plusvalenze finanziarie e valutarie (a cura del Dott. Alessio Pistone) Nel Quadro RT del modello Unico PF 2015 devono essere dichiarate le plusvalenze e le minusvalenze di natura finanziaria,

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano 1. Premessa La legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha modificato radicalmente l ordinamento

Dettagli

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo

Dettagli

Regime del risparmio gestito

Regime del risparmio gestito Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 323 25.11.2013 Regime del risparmio gestito Determinazione del risultato netto di gestione - R.M. 76/E/2013 - Categoria: Imposte dirette Sottocategoria:

Dettagli

INDICE. Premessa... pag. 11

INDICE. Premessa... pag. 11 INDICE Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI NEL REDDITO DI IMPRESA 1. La cessione delle partecipazioni nel reddito d impresa... pag. 13 1.1 I diversi regimi fiscali applicabili

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 183 TRATTAMENTO

Dettagli

Profili fiscali della polizza vita come strumento di protezione del patrimonio e di pianificazione successoria

Profili fiscali della polizza vita come strumento di protezione del patrimonio e di pianificazione successoria S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Tutela del patrimonio: disamina dei diversi strumenti a disposizione e criteri di scelta Profili fiscali della polizza vita come strumento di protezione del

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Le problematiche civilistiche e fiscali delle operazioni di finanza strutturata bancaria e dei fondi immobiliari UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Lezione del 11 febbraio 2014 Lezione

Dettagli

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote; Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 157/E

RISOLUZIONE N. 157/E RISOLUZIONE N. 157/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 aprile 2008 OGGETTO: Interpello - art. 11 legge 27 luglio 2000, n. 212. Società in nome collettivo, eredi del socio - Applicazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 91/E. OGGETTO: Soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni. Primi chiarimenti. INDICE

CIRCOLARE N. 91/E. OGGETTO: Soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni. Primi chiarimenti. INDICE CIRCOLARE N. 91/E Roma, 18 ottobre 2001 OGGETTO: Soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni. Primi chiarimenti. INDICE 1 ASPETTI GENERALI DELLA NUOVA NORMATIVA...2 2 TRASFERIMENTI A TITOLO

Dettagli

Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi

Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi REGIME DELLA DICHIRAZIONE Dal punto di vista soggettivo il regime della dichiarazione, disciplinato

Dettagli

Rivalutazione di terreni e partecipazioni al 1 gennaio 2014: la riapertura dei termini

Rivalutazione di terreni e partecipazioni al 1 gennaio 2014: la riapertura dei termini Numero 23/2014 Pagina 1 di 6 Rivalutazione di terreni e partecipazioni al 1 gennaio 2014: la riapertura dei termini Numero : 23/2014 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : IRPEF RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

LE IMPOSTE SUI REDDITI

LE IMPOSTE SUI REDDITI LE IMPOSTE SUI REDDITI IRPEF L Irpef è un imposta progressiva che colpisce il reddito delle persone fisiche. La base imponibile è determinata dalla somma dei seguenti redditi: - redditi fondiari; - redditi

Dettagli

Come e quando far valere le erogazioni liberali

Come e quando far valere le erogazioni liberali Il sistema tributario italiano prevede numerose agevolazioni fiscali, per i contribuenti che effettuano erogazioni liberali a favore di determinate categorie di enti di particolare rilevanza sociale, sia

Dettagli

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Regime legale della successione mortis causa della partecipazione liquidare

Dettagli

Esposizione del quesito

Esposizione del quesito RISOLUZIONE N. 30/E Roma, 31 gennaio 2002 Oggetto: Istanza di interpello n../2001, ai sensi dell articolo 11, della legge n. 212 del 2000, presentato dalla Banca XY società cooperativa per azioni a responsabilità

Dettagli

INDICE. Premessa...2. 1. Rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2003...

INDICE. Premessa...2. 1. Rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2003... Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 27/E Roma, 9 maggio 2003 Oggetto: Rideterminazione dei valori dei terreni e delle partecipazioni. Articolo 2, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre

Dettagli

Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione

Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione Art. 182 Tuir: regole di determinazione del reddito d impresa durante la fase di liquidazione; Art. 17 e 21 Tuir: condizioni e modalità per la tassazione

Dettagli

La movimentazione delle quota sociali

La movimentazione delle quota sociali La movimentazione delle quota sociali Gianfranco Costa Francesco Burzacchi Alessandro Tatone Aggiornata al 10.1.2011 1 LA FISCALITA DELLE RISERVE 2 RISERVE FISCALI RISERVE DI UTILI RISERVE DI CAPITALE

Dettagli

CESSIONE DI QUOTE AL VALORE NOMINALE. di GIUSEPPE REBECCA

CESSIONE DI QUOTE AL VALORE NOMINALE. di GIUSEPPE REBECCA CESSIONE DI QUOTE AL VALORE NOMINALE di GIUSEPPE REBECCA Sommario: 1. Premessa 2. Il corrispettivo 3. Persona fisica cedente 4. Il presupposto impositivo 5. Cosa può fare l Agenzia? 6. La norma antielusione

Dettagli

CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI.

CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI. CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI. L operazione risulta soggetta all'imposta di registro. Imposta di registro è differenziata a seconda della

Dettagli

Anno 2013 N. RF148. La Nuova Redazione Fiscale ASSICURAZIONI VITA - PRESTAZIONI COME CAPITALE O RENDITA IN UNICO

Anno 2013 N. RF148. La Nuova Redazione Fiscale ASSICURAZIONI VITA - PRESTAZIONI COME CAPITALE O RENDITA IN UNICO Anno 2013 N. RF148 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale www.redazionefiscale.it Pag. 1 / 7 OGGETTO ASSICURAZIONI VITA - PRESTAZIONI COME CAPITALE O RENDITA IN UNICO RIFERIMENTI D.LGS. 47/2000; D.LGS.

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

INDICE PARTE I - ANALISI CAPITOLO I

INDICE PARTE I - ANALISI CAPITOLO I Cessione, conferimento, affitto e donazione d azienda INDICE PARTE I - ANALISI CAPITOLO I La nozione di azienda e la sua disciplina civilistica 23 1 Nozione di azienda 23 2 Contratto di cessione d azienda

Dettagli

RISOLUZIONE N.345/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione del DPR n. 917 del 1986, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N.345/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione del DPR n. 917 del 1986, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N.345/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 agosto 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Trasferimento in Italia della sede legale

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Approvato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione LABORFONDS nella seduta del 26/03/2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Approvato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione LABORFONDS nella seduta del 26/03/2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione LABORFONDS nella seduta del 26/03/2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento espone il regime fiscale

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) Allegato alla Nota Informativa FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) I fondi pensione, istituiti

Dettagli

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita`

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` di Cristina Piseroni e Valerio Artina (*) L ADEMPIMENTO I lavoratori dipendenti privati che presentano il Mod. UNICO 2011 e hanno percepito nel

Dettagli

La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate

La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate 1 La normativa base è contenuta nella legge finanziaria per il 2007 La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per l anno 2007) ha

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 24 del 18 giugno 2012 Imposte patrimoniali

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 AZIENDA AGRICOLA ALFA SRL articolo 68 D.P.R. 917/1986.

OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 AZIENDA AGRICOLA ALFA SRL articolo 68 D.P.R. 917/1986. RISOLUZIONE n. 313/E Roma, 21 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 AZIENDA AGRICOLA ALFA SRL articolo 68 D.P.R.

Dettagli

La fiscalità dei trust di interesse familiare: casi particolari e confronto con strumenti alternativi

La fiscalità dei trust di interesse familiare: casi particolari e confronto con strumenti alternativi La fiscalità dei trust di interesse familiare: casi particolari e confronto con strumenti alternativi Avv. Massimo Antonini 11 marzo 2011 massimo.antonini@chiomenti.net Patti di famiglia Caratteristiche

Dettagli

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir -

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - 1 IRPEF IRPEF: redditi da lavoro autonomo L IRPEF è un imposta personale

Dettagli

LEGGE STABILITA 2016: ASSEGNAZIONE DI BENI A SOCI TRASFORMAZIONE IN SO- CIETA SEMPLICE ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE

LEGGE STABILITA 2016: ASSEGNAZIONE DI BENI A SOCI TRASFORMAZIONE IN SO- CIETA SEMPLICE ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE OGGETTO: Circolare 5.2016 Seregno, 4 marzo 2016 LEGGE STABILITA 2016: ASSEGNAZIONE DI BENI A SOCI TRASFORMAZIONE IN SO- CIETA SEMPLICE ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE La legge di Stabilità

Dettagli

Finanziaria 2006 (l. 23 dicembre 2005, n. 266) (commi 495-498) Plusvalenze sugli immobili e cessioni a titolo oneroso di immobili e terreni

Finanziaria 2006 (l. 23 dicembre 2005, n. 266) (commi 495-498) Plusvalenze sugli immobili e cessioni a titolo oneroso di immobili e terreni Finanziaria 2006 (l. 23 dicembre 2005, n. 266) (commi 495-498) Plusvalenze sugli immobili e cessioni a titolo oneroso di immobili e terreni In un contesto normativo volto al raggiungimento di una maggiore

Dettagli

I RICAVI, I COMPENSI E I REDDITI A BASE DELLA DETERMINAZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO

I RICAVI, I COMPENSI E I REDDITI A BASE DELLA DETERMINAZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO I RICAVI, I COMPENSI E I REDDITI A BASE DELLA DETERMINAZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO Il valore dei ricavi, dei compensi e del reddito dichiarato nel 2001 (più precisamente nel periodo d imposta in corso

Dettagli

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006 CIRCOLARE N. 4/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 gennaio 2006 Oggetto: Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 in materia di tassazione

Dettagli