CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE"

Transcript

1 Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MARIANI, BENAMATI, BOCCI, BRAGA, BRATTI, ESPOSITO, GINOBLE, IANNUZZI, MARANTELLI, MARGIOTTA, MORASSUT, MOTTA, REALACCI, VIOLA Disciplina dell emissione di obbligazioni destinate alla costituzione di fondi per il finanziamento di interventi di salvaguardia, tutela e recupero dell ambiente nonché di interventi ecocompatibili, e delega al Governo per l adozione di misure di incentivo in favore delle imprese operanti nelle attività di tutela dell ambiente Presentata il 3 febbraio 2012 ONOREVOLI COLLEGHI! La presente proposta di legge intende mettere a punto uno strumento in grado di garantire la sostenibilità dello sviluppo, che non è solo una condizione necessaria per la tutela dell ambiente e per la qualità della vita, ma anche un fattore di competitività delle imprese e dei sistemi territoriali: tra la tutela dell ambiente e la competitività economica si può stabilire un rapporto virtuoso. La sostenibilità ambientale dello sviluppo deve essere sempre più un criterio regolatore della politica economica del nostro Paese. Il rispetto dell ambiente richiede innovazione; l innovazione rende più competitivi nel mercato; il mercato può sostenere economicamente il rispetto dell ambiente. Agli strumenti normativi di «comando e di controllo» (divieti, limiti, controlli amministrativi e sanzioni) si devono allora affiancare politiche ambientali che utilizzano strumenti economici e finanziari compresa la fiscalità ecologica e politiche ambientali di «terza generazione»,

2 Atti Parlamentari 2 Camera dei Deputati 4932 basate su accordi volontari, certificazioni di qualità, contabilità ambientale e trasferimento di conoscenze alle imprese. In quest ottica è bene guardare allo sviluppo dei mercati degli strumenti finanziari perché questi hanno quale funzione fondamentale quella di costituire canali di trasmissione tra risparmio e investimento e possono promuovere la «finanza ecologica» attraverso forme che incanalino il risparmio verso impieghi coerenti con la sostenibilità ambientale. È necessario quindi continuare a orientare azioni e risorse pubbliche e private per la realizzazione di tali indirizzi. L idea centrale è quella di agevolare fiscalmente la raccolta di risparmio su fondi ecologici costituiti dalle banche e destinati a finanziare interventi di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile. In tal modo si può accrescere il volume di risorse da destinare a impieghi ambientali e al tempo stesso sollecitare una più ampia capacità di intervento del sistema bancario in questo settore. A tal fine lo strumento finanziario può essere considerato utile nel convogliare nel settore ambientale risorse raccolte sul mercato finanziario mediante apposite emissioni obbligazionarie così come previsto dall articolo 1 della proposta di legge. L agevolazione corrisposta a chi sceglie di comprare i titoli considerati, rispetto a titoli similari, consiste nell esonerarli dall applicazione di qualsiasi imposta. Va peraltro tenuto presente che questo strumento finanziario ha già ottenuto positivi risultati in Olanda, dove le banche hanno avuto un ruolo determinante nel sostegno di progetti in campo ambientale. L articolo 2 dispone che le modalità quantitative di emissioni dei titoli in questione non possono essere inferiori a euro. Inoltre, si stabilisce in tre anni il periodo di tempo in cui un titolo può rimanere sul mercato finanziario e in diciotto mesi quello previsto per i certificati di deposito. L articolo 3 dispone che la valutazione dei progetti in campo ambientale così finanziati sia di competenza dell Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), rinviando a un successivo regolamento i criteri e le modalità di valutazione dei progetti stessi. La remunerazione del capitale è pari al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell Eurosistema fissato dalla Banca centrale europea aumentato dello 0,5 per cento, mentre la restituzione dei finanziamenti da parte dell ente destinatario avviene con modalità agevolate definite con successivo decreto del Ministro dell economia e delle finanze, sentito il Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare. L articolo 4 introduce uno strumento di garanzia a tutela del risparmiatore attraverso l istituzione, presso ciascuna banca che emetta e gestisca fondi ecologici, di un comitato etico che predisponga non solo strumenti informativi idonei a indicare le modalità e le condizioni di raccolta del risparmio, ma anche un codice etico di autodisciplina per la gestione del fondo, coerentemente con le finalità della legge. L articolo 5, al fine di sostenere i processi di crescita di nuove imprese impegnate nell innovazione tecnologica in campo ambientale, utilizza anche lo strumento dei fondi comuni di investimento, sul modello dei fondi di venture capital di cui all articolo 31 del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011: per accedere all esenzione fiscale sul rendimento, i nuovi fondi ambientali devono investire almeno il 75 per cento dei capitali raccolti in interventi relativi alla conservazione della natura, alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla produzione energetica da fonti rinnovabili e alla riduzione delle emissioni nell atmosfera di gas serra. L articolo 6, allo scopo di sostenere le imprese che investono per la tutela ambientale anche mediante la predisposizione di strumenti civili e fiscali che consentano lo sviluppo delle attività di tutela ambientale, reca una delega al Governo in materia di incentivi alle imprese. Infine, alla copertura finanziaria si provvede con un aumento delle accise

3 Atti Parlamentari 3 Camera dei Deputati 4932 sulla benzina e sulla benzina senza piombo, nonché sul gasolio usato come carburante. Come ha recentemente sostenuto anche la Banca d Italia, infatti, la tassazione ambientale può rivestire un ruolo rilevante nel favorire la ripresa di un percorso di sviluppo che non si ripercuota negativamente sull ambiente. Occorre allora ricorrere a imposte disegnate in modo da internalizzare i costi esterni associati a tali impatti negativi. Inoltre, il segnale di prezzo fornito dalle imposte, soprattutto se mantenuto nel tempo, fornisce un incentivo allo sviluppo di tecnologie innovative che facilitano la riduzione dell impatto ambientale, accrescendo le prospettive di una crescita guidata dai settori verdi (la cosiddetta «green economy»). La soluzione di una carbon tax è preferibile al sussidio delle energie low carbon per almeno due motivi: il sussidio abbassa il prezzo medio dell energia incentivando un maggior consumo e sfavorendo l efficienza energetica; il sussidio è spesso diverso in base alla tecnologia incentivata e questo, da un lato, richiede che i responsabili della politica economica abbiano l informazione corretta e non siano catturati dalle lobby del settore e, dall altro, rischia di influenzare la scelta tecnologica ottimale impedendo che questa sia determinata in base alle regole del mercato (ossia nel modo più efficiente), correndo il rischio di frenare la crescita delle tecnologie più innovative.

4 Atti Parlamentari 4 Camera dei Deputati 4932 PROPOSTA DI LEGGE ART. 1. (Finalità). 1. Gli interessi, i frutti e i proventi delle obbligazioni e dei titoli similari di cui all articolo 1 del decreto legislativo 1 o aprile 1996, n. 239, e successive modificazioni, emessi con l esclusiva finalità di costituire fondi destinati al finanziamento di interventi di salvaguardia, tutela e recupero dell ambiente nonché di interventi ecocompatibili, sono esenti dall applicazione dell imposta sostitutiva di cui all articolo 2 del citato decreto legislativo n. 239 del 1996, e successive modificazioni, e della ritenuta alla fonte di cui all articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni. 2. Le banche provvedono alla raccolta dei fondi di cui al comma 1 del presente articolo e forniscono la documentazione relativa ai progetti di cui all articolo 3, ai fini della loro valutazione. 3. L Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) provvede annualmente a fornire un rendiconto relativo alla gestione dei fondi di cui al comma 1 da parte delle singole banche. 4. I fondi di cui al comma 1 sono soggetti a gestione separata. 5. La Banca d Italia, con proprio regolamento, disciplina le modalità di costituzione dei fondi di cui al comma 1 e stabilisce le procedure attraverso le quali le banche garantiscono il rispetto delle finalità della presente legge. ART. 2. (Emissione dei titoli e delle obbligazioni). 1. Il lotto minimo di emissione di obbligazioni e di titoli di cui all articolo 1 è stabilito in euro.

5 Atti Parlamentari 5 Camera dei Deputati Le obbligazioni e i titoli di cui all articolo 1 possono essere emessi per un periodo non superiore a tre anni e non sono convertibili in azioni. Possono, altresì, essere emessi certificati di deposito, per un periodo non inferiore a diciotto mesi. ART. 3. (Progetti). 1. I fondi derivanti dalla raccolta di cui all articolo 1 sono destinati al finanziamento di progetti valutati positivamente dall ISPRA. 2. I progetti di cui al comma 1 riguardano interventi relativi alla conservazione della natura, alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla produzione energetica da fonti rinnovabili e alla riduzione delle emissioni di gas serra nell atmosfera. 3. Con decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di valutazione dei progetti di cui al comma La remunerazione del capitale relativo ai progetti di cui al comma 1 è pari al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell Eurosistema fissato dalla Banca centrale europea aumentato dello 0,5 per cento. 5. La restituzione dei finanziamenti da parte dell ente destinatario avviene con modalità agevolate definite con decreto del Ministro dell economia e delle finanze, sentito il Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. ART. 4. (Comitato etico di garanzia). 1. Presso ciascuna banca che emette e gestisce i fondi di cui al all articolo 1 è

6 Atti Parlamentari 6 Camera dei Deputati 4932 istituito un comitato etico per la predisposizione e per l aggiornamento di un codice etico di autodisciplina, finalizzato alla gestione dei medesimi fondi in conformità alle disposizioni della presente legge. 2. La composizione del comitato etico è tale da garantire anche la presenza di rappresentanti delle associazioni ambientalistiche, delle banche e delle associazioni dei risparmiatori. 3. Il comitato etico predispone, nell interesse del risparmiatore, strumenti informativi idonei a indicare le finalità perseguite dai fondi di cui all articolo 1, le condizioni di raccolta del risparmio, i settori di attività entro i quali sono compresi i progetti di cui all articolo 3, nonché le modalità e i tempi previsti per il controllo da parte dei soggetti a ciò deputati. ART. 5. (Fondi ambientali). 1. Al fine di sostenere i processi di crescita di nuove imprese impegnate nell innovazione tecnologica in campo ambientale, utilizzando lo strumento dei fondi comuni di investimento, sono definiti fondi ambientali i fondi comuni di investimento armonizzati dell Unione europea che investono almeno il 75 per cento dei capitali raccolti in interventi relativi alla conservazione della natura, alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla produzione energetica da fonti rinnovabili e alla riduzione delle emissioni nell atmosfera di gas serra. 2. Le società destinatarie dei fondi ambientali devono avere, tra l altro, le seguenti caratteristiche: a) non essere quotate in borsa; b) avere sede legale nel territorio di uno Stato membro dell Unione europea o nel territorio di uno Stato membro dello Spazio economico europeo, a condizione che abbiano con l Italia un accordo che consenta un adeguato scambio di informazioni ai fini fiscali;

7 Atti Parlamentari 7 Camera dei Deputati 4932 c) essere detenute, direttamente o indirettamente, in via prevalente da persone fisiche; d) essere soggette all imposta sul reddito delle società (IRES) o a un analoga imposta prevista dalla legislazione locale senza la possibilità di esserne esentate totalmente o parzialmente; e) essere società esercenti attività di impresa da non più di trentasei mesi; f) avere un fatturato, risultante dall ultimo bilancio approvato prima dell investimento del fondo ambientale, non superiore a 50 milioni di euro. 3. Non sono soggetti a imposizione i proventi di cui alla lettera g) del comma 1 dell articolo 44 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, derivanti dalla partecipazione ai fondi ambientali. 4. Con decreto del Ministro dell economia e delle finanze di natura non regolamentare sono stabilite, tra l altro, le modalità di rendicontazione annuale dei gestori dei fondi ambientali al fine di rispettare le condizioni di cui ai commi 2 e 3, e le sanzioni nel caso del mancato rispetto di tali condizioni. ART. 6. (Delega al Governo in materia di incentivi alle imprese operanti nelle attività di tutela ambientale). 1. Allo scopo di sostenere le imprese di cui all articolo 5, anche mediante la predisposizione di strumenti civili e fiscali che consentano lo sviluppo delle attività di tutela ambientale, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) modifica della disciplina dei fondi comuni di investimento di tipo chiuso,

8 Atti Parlamentari 8 Camera dei Deputati 4932 stabilita dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e dal regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 24 maggio 1999, n. 228, al fine di istituire specifici fondi di tipo chiuso, partecipati da investitori istituzionali, la cui finalità esclusiva sia quella di sostenere le imprese che investono in interventi relativi alla conservazione della natura, alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla produzione energetica da fonti rinnovabili e alla riduzione delle emissioni nell atmosfera di gas serra; b) introduzione di agevolazioni fiscali nei confronti delle imprese di cui alla lettera a) che optano per la quotazione sui mercati regolamentati, in particolare: 1) applicando alle imprese aliquote agevolate di imposizione, ai fini dell IRES, sulla parte del reddito complessivo netto corrispondente alla remunerazione ordinaria delle variazioni in aumento del capitale investito, per le quotazioni realizzate mediante offerte pubbliche di sottoscrizione; 2) introducendo una deduzione senza limiti dal reddito imponibile, anche qualora non siano realizzate plusvalenze, delle minusvalenze derivanti dai titoli emessi dalle imprese, anche di dimensioni piccole e medie, secondo le definizioni recate dalla raccomandazione n. 2003/ 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003; 3) esentando da imposizione, in tutto o in parte, le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni nelle imprese di cui alla lettera a). ART. 7. (Copertura finanziaria). 1. Per far fronte agli oneri derivanti dall attuazione della presente legge, valu-

9 Atti Parlamentari 9 Camera dei Deputati 4932 tati in 100 milioni di euro a decorrere dall anno 2012, con provvedimento del direttore generale dell Agenzia delle dogane è disposto l aumento dell aliquota dell accisa sulla benzina e sulla benzina senza piombo, nonché dell aliquota dell accisa sul gasolio usato come carburante di cui all allegato I annesso al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, in misura tale da determinare le corrispondenti maggiori entrate.

10 PAGINA BIANCA

11 PAGINA BIANCA

12 1,00 *16PDL * *16PDL *

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ Con la presente comunicazione si desidera fornire una breve sintesi del regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano, nonché del

Dettagli

PARTE I DEL PROSPETTO COMPLETO

PARTE I DEL PROSPETTO COMPLETO SUPPLEMENTO per l aggiornamento dell informativa fiscale riportata nel Prospetto Completo relativo all offerta al pubblico di quote dei fondi comuni di investimento mobiliare aperti di diritto italiano

Dettagli

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 LA SOSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ GESTORE A partire dal 3 giugno

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397-A PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2833

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2833 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2833 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori LANNUTTI, GIAMBRONE, MASCITELLI, PEDICA, DE TONI, CARLINO, RUSSO, CAFORIO, SBARBATI, DI NARDO, MUSI e PETERLINI

Dettagli

Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca - - Art. 1. Art. 1.

Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca - - Art. 1. Art. 1. DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro dell università e della ricerca (MUSSI) di concerto col Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione (NICOLAIS) e col Ministro dell economia

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4746 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI ANTONIO PEPE, LANDI DI CHIAVENNA, AIRAGHI, AMO- RUSO, CANNELLA, FOTI, GALLO, GARNERO SANTANCHÈ,

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma Riforma della tassazione dei redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria (D.L. n. 138/2011 convertito in L. n. 148/2011

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1590 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NASTRI Norme concernenti la concessione di agevolazioni per la sostituzione di caldaie in

Dettagli

MINI BOND Un nuovo strumento per finanziare la crescita delle Aziende

MINI BOND Un nuovo strumento per finanziare la crescita delle Aziende MINI BOND Un nuovo strumento per finanziare la crescita delle Aziende LO SCENARIO MINI BOND Il Decreto Sviluppo ed il Decreto Sviluppo bis del 2012, hanno introdotto importanti novità a favore delle società

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama

GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama SUPPLEMENTO AL PROSPETTO D OFFERTA AL PUBBLICO DI QUOTE DEL FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE GROUPAMA FLEX APERTO DI DIRITTO ITALIANO

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto

Dettagli

Alla luce di quanto sopra, siamo ad apportare le seguenti modifiche al Prospetto Completo: Modifica alla Parte I del Prospetto Completo

Alla luce di quanto sopra, siamo ad apportare le seguenti modifiche al Prospetto Completo: Modifica alla Parte I del Prospetto Completo SUPPLEMENTO AL PROSPETTO COMPLETO DI OFFERTA AL PUBBLICO DI QUOTE DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE APERTI DI DIRITTO ITALIANO ARMONIZZATI APPARTENENTI AL SISTEMA INVESTITORI Investitori America

Dettagli

Il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro dell Economia e delle Finanze Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 1, comma 91, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, il quale dispone, tra l altro, che, a decorrere dal periodo di imposta 2015, agli enti di previdenza

Dettagli

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Criteri, condizioni e modalità cui si conforma la società SNAM S.p.A. per adottare il modello di separazione proprietaria della gestione della rete nazionale

Dettagli

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Dicembre 2013 Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Cristiano Tommasi, Annalisa Dentoni-Litta e Francesco Bonichi, Allen & Overy Nell ambito del documento

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

Decreto legislativo sulla disciplina Tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) DLGS 460/97

Decreto legislativo sulla disciplina Tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) DLGS 460/97 Decreto legislativo sulla disciplina Tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) DLGS 460/97 Agevolazioni ai fini delle imposte sui redditi ARTICOLO

Dettagli

PATENT BOX DETASSAZIONE DEI REDDITI DERIVANTI DA BENI IMMATERIALI

PATENT BOX DETASSAZIONE DEI REDDITI DERIVANTI DA BENI IMMATERIALI PATENT BOX DETASSAZIONE DEI REDDITI DERIVANTI DA BENI IMMATERIALI Art. 1, commi 37-45L. 23.12.2014 N. 190 Art. 5 co. 1, D.L. 24.01.2015 N. 1 (Investment Compact) pzanatta@uive.it Dott. Paolo Zanatta 18.02.2015

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE Bologna, 19 giugno 2014 GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE a cura di R. Bigi Principali riferimenti normativi e di prassi Art. 32 del Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3752 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MOSCA, LORENZIN Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Presentata

Dettagli

REGIME FISCALE DEI MINIBOND

REGIME FISCALE DEI MINIBOND I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 REGIME FISCALE DEI MINIBOND Dr. Angelo Ragnoni Agenzia delle Entrate Angelo Ragnoni Articolo

Dettagli

Finanziaria 2006: misure e provvedimenti inerenti al Terzo Settore

Finanziaria 2006: misure e provvedimenti inerenti al Terzo Settore Finanziaria 2006: misure e provvedimenti inerenti al Terzo Settore a cura di Roberta De Pirro - Studio Sciumé e Associati roberta.depirro@sciume.net http://www.sciume.net/ Premessa Dopo un lungo e discusso

Dettagli

CAMBIALE FINANZIARIA

CAMBIALE FINANZIARIA CAMBIALE FINANZIARIA DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE La cambiale finanziaria è un titolo di credito all'ordine emesso in serie ed avente scadenza dalla data di emissione. Essa è equiparata ad ogni effetto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELFINO, NARO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELFINO, NARO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5262 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DELFINO, NARO Istituzione della Lega ippica italiana e disposizioni per la promozione del

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

Il sistema monetario. Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29

Il sistema monetario. Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29 Il sistema monetario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 29 La moneta Il ruolo della moneta nell economia Effetti sulle variabili macroeconomiche

Dettagli

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE L articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 14 settembre 2011 n. 148, concernente ulteriori misure

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N.

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N. Allegato alla Delib.G.R. n. 63/2 del 15.12.2015 SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N. 3 Articolo

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3063 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NASTRI Norme concernenti la concessione di agevolazioni per la sostituzione di caldaie in

Dettagli

MINIBOND: NUOVA FINANZA PER LE PMI

MINIBOND: NUOVA FINANZA PER LE PMI MINIBOND: NUOVA FINANZA PER LE PMI A cura della Dott.ssa Paola D'Angelo Manager, BP&A Finance and Business Consulting E-mail: paoladangelo@bpeassociati.it Ufficio: +39.0734.281411 Mobile: +39.393.1706394

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2158 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MOSCA Agevolazioni fiscali e contributive per l assunzione di temporary manager da parte

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE TORAZZI, REGUZZONI, FAVA, MUNERATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE TORAZZI, REGUZZONI, FAVA, MUNERATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1818 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI TORAZZI, REGUZZONI, FAVA, MUNERATO Istituzione di un Fondo di garanzia per i lavoratori impiegati

Dettagli

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 21 dicembre 2015. Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull usura. Periodo di rilevazione

Dettagli

LA MANOVRA ESTIVA 2008

LA MANOVRA ESTIVA 2008 Seminario LA MANOVRA ESTIVA 2008 Arezzo 8 ottobre 2008 Lucca 9 ottobre 2008 Firenze 14 ottobre 2008 D.L. n. 112/2008 Il nuovo regime fiscale dei fondi di investimento immobiliari Dott. Fabio Giommoni Fondi

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GERARDINI. Disposizioni in materia di raccolta e riciclaggio di pneumatici

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GERARDINI. Disposizioni in materia di raccolta e riciclaggio di pneumatici Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 7594 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GERARDINI Disposizioni in materia di raccolta e riciclaggio di pneumatici Presentata il 6

Dettagli

IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL

IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI È AL SOSTEGNO DELLA CRESCITA? S I R I N G R A Z I A P E R L A C O L L A B O R A Z I O N E 2 7 G E N N A I O 2 0 1 4 C O R S O C O N C O R D I A 1 M I L A N O Programma Apertura

Dettagli

Chiarimenti Agenzia delle Entrate

Chiarimenti Agenzia delle Entrate Chiarimenti Agenzia delle Entrate 1. Nuova misura dell'imposta sostitutiva sui risultati di gestione. La legge di stabilità del 2015 ha aumentando l'aliquota dell'imposta sostitutiva delle imposte sui

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è

Dettagli

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d italiani Relatori: Dott. Paolo Bifulco Dott. Sandro Botticelli Materiale predisposto da Assogestioni 1 Normativa di riferimento art. 2, commi da

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2985 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NASTRI Disposizioni in materia di incentivi per la rottamazione delle macchine agricole Presentata

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2378 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore CICOLANI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 LUGLIO 2003 Disciplina dell attività di trasporto di viaggiatori effettuato

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

Regolamento del fondo interno A.G. Italian Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó=

Regolamento del fondo interno A.G. Italian Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó= = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo Il fondo persegue l obiettivo di incrementare il suo valore nel lungo termine, attraverso l investimento in

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LIVIA TURCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LIVIA TURCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3047 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato LIVIA TURCO Norme per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio

Dettagli

A TUTTI I PARTECIPANTI DEI FONDI APPARTENENTI AL SISTEMA FONDI NORVEGA E CIVIDALE

A TUTTI I PARTECIPANTI DEI FONDI APPARTENENTI AL SISTEMA FONDI NORVEGA E CIVIDALE Milano, 16 dicembre 2011 Prot. n. NV295MF11/RZ A TUTTI I PARTECIPANTI DEI FONDI APPARTENENTI AL SISTEMA FONDI NORVEGA E CIVIDALE Oggetto: regime fiscale dei fondi di diritto italiano applicabile a far

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1871 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore BARBOLINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 2 NOVEMBRE 2007 Misure in materia di sicurezza per le rivendite di generi

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE NEGRO, REGUZZONI, FUGATTI, LUSSANA, MUNERATO, RAINIERI, RIVOLTA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE NEGRO, REGUZZONI, FUGATTI, LUSSANA, MUNERATO, RAINIERI, RIVOLTA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2617 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI NEGRO, REGUZZONI, FUGATTI, LUSSANA, MUNERATO, RAINIERI, RIVOLTA Concessione di contributi

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese Le novità del Decreto Sviluppo Marco Capra 7 dicembre 2012 Confindustria Alto Milanese Legnano Le novità del

Dettagli

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile L. 18 giugno 2009, n. 69 1 e 2 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (Estratto relativo all Amministrazione digitale) Art. 24

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO

LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO LEGGE SULLA NUOVA DISCIPLINA DEL MERCATO DELL'ORO Disegno di legge 4381, relativo a: «Nuova disciplina del mercato dell oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/Ce del Consiglio, del 12 ottobre 1998».

Dettagli

Regolamento del fondo interno A.G. Global Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó=

Regolamento del fondo interno A.G. Global Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó= = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo La gestione ha come obiettivo la crescita del capitale investito in un orizzonte temporale lungo ed è caratterizzata

Dettagli

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS INCOME 360 1

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività

Dettagli

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale OGGETTO: Aumento tassazione rendite finanziarie Premessa Gli articoli 3 e 4 del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89 intervengono sul livello

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GITTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GITTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1361 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GITTI Misure fiscali per favorire le operazioni di capitalizzazione e di finanziamento a

Dettagli

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 101/E

RISOLUZIONE N. 101/E RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE COMINARDI, LOMBARDI, DI BATTISTA, TRIPIEDI, CIPRINI, CHIMIENTI, BALDASSARRE, BARONI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE COMINARDI, LOMBARDI, DI BATTISTA, TRIPIEDI, CIPRINI, CHIMIENTI, BALDASSARRE, BARONI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2832 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI COMINARDI, LOMBARDI, DI BATTISTA, TRIPIEDI, CIPRINI, CHIMIENTI, BALDASSARRE, BARONI Modifiche

Dettagli

CIRCOLARE N.9/E. Roma, 3 marzo 2011

CIRCOLARE N.9/E. Roma, 3 marzo 2011 CIRCOLARE N.9/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 3 marzo 2011 OGGETTO: Articolo 2, comma 1, decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio

Dettagli

Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati.

Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati. RISOLUZIONE N. 139/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 7 maggio 2002 Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati. Con nota del 4 aprile 2002,

Dettagli

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano SAF Scuola di Alta Formazione Luigi Martino Convegno del 16 gennaio 2012 Relatore:

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

Imprese a forte consumo di energia e obbligo di adottare sistemi di gestione dell energia.

Imprese a forte consumo di energia e obbligo di adottare sistemi di gestione dell energia. Il decreto legislativo nr. 1022014 (di seguito decreto) ha introdotto per le imprese a forte consumo di energia l obbligo di adottare sistemi di gestione dell energia conformi alla norma UNI EN ISO 50001

Dettagli

RISOLUZIONE N. 151/E. Roma, 11 giugno 2009

RISOLUZIONE N. 151/E. Roma, 11 giugno 2009 RISOLUZIONE N. 151/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 giugno 2009 OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11 legge 27 luglio 2000, n. 212 - Redditi di capitale corrisposti a soggetti non

Dettagli

ART. 1 (Disposizioni per il completamento del processo di liberalizzazione dei settori dell energia elettrica e del gas)

ART. 1 (Disposizioni per il completamento del processo di liberalizzazione dei settori dell energia elettrica e del gas) Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell energia, per la razionalizzazione dell approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 novembre 2009, n.278, concernente

Dettagli

Luglio 2014. Modifica dell aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria

Luglio 2014. Modifica dell aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria Luglio 2014 Modifica dell aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria Olivia M. Zonca e Angelica Carlucci, Tax Product Management, BNP Paribas Securities Services La legge 23 giugno 2014,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GRANDI, BENVENUTO, TOLOTTI, CRISCI, LETTIERI, NANNICINI, BELLINI, CENNAMO, OTTONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GRANDI, BENVENUTO, TOLOTTI, CRISCI, LETTIERI, NANNICINI, BELLINI, CENNAMO, OTTONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5294 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GRANDI, BENVENUTO, TOLOTTI, CRISCI, LETTIERI, NANNICINI, BELLINI, CENNAMO, OTTONE Disposizioni

Dettagli

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie Periodico informativo n. 105/2014 Aumento tassazione rendite finanziarie Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo informarla che dal 1 luglio è stata modificata l aliquota

Dettagli

Relazione illustrativa

Relazione illustrativa Relazione illustrativa Il presente decreto del Ministro dell economia e delle finanze, in attuazione di quanto disposto dall articolo 1, commi da 91 a 94, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, stabilisce

Dettagli

Regime del risparmio gestito

Regime del risparmio gestito Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 323 25.11.2013 Regime del risparmio gestito Determinazione del risultato netto di gestione - R.M. 76/E/2013 - Categoria: Imposte dirette Sottocategoria:

Dettagli

START-UP INNOVATIVA SCALABRINI CADOPPI & ASSOCIATI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI CONTABILI

START-UP INNOVATIVA SCALABRINI CADOPPI & ASSOCIATI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI CONTABILI ! SCALABRINI CADOPPI & ASSOCIATI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI CONTABILI START-UP INNOVATIVA! Adempimenti amministrativi ed informazioni legali sulle nuove imprese dedicate all innovazione! (Legge

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2597 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA Introduzione del principio di separazione bancaria Presentata il

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Sintesi del decreto legislativo sulla promozione della cogenerazione ad alto rendimento PIU RISPARMIO ENERGETICO INCENTIVANDO LA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO Il decreto

Dettagli

A) INFORMAZIONI GENERALI 1/5. La presente Parte III è stata depositata in Consob il 30 Settembre 2008 ed è valida a partire dal 30 Settembre 2008.

A) INFORMAZIONI GENERALI 1/5. La presente Parte III è stata depositata in Consob il 30 Settembre 2008 ed è valida a partire dal 30 Settembre 2008. 2 UFFICIO ATTI PRIVATI DEMANIO MILANO MEDIOLANUM 1/5 La presente Parte III è stata depositata in Consob il 30 Settembre 2008 ed è valida a partire dal 30 Settembre 2008. A) INFORMAZIONI GENERALI PARTE

Dettagli

Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento

Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento FINANZIARE IN MODO EQUILIBRATO LA CRESCITA Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento slide 1 FINANZIAMENTO CREDITO BANCARIO FINANZIAMENTO SOCI LEASING CAMBIALI FINANZIARIE PRESTITI

Dettagli

OGGETTO: ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA REGIONE SARDEGNA COLPITA DALL ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 2013

OGGETTO: ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA REGIONE SARDEGNA COLPITA DALL ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 2013 Prot. n. F09/RNS Bologna, 17 gennaio 2014 OGGETTO: ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA REGIONE SARDEGNA COLPITA DALL ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 2013 - RIPRESA DEI VERSAMENTI E FINANZIAMENTI AGEVOLATI A FAVORE DELLE

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa del deputato BENCINI Introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche d'affari Onorevoli Colleghi! Tra le cause della

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata

Dettagli

QUADRO SINOTTICO Dlgs 102/2014

QUADRO SINOTTICO Dlgs 102/2014 QUADRO SINOTTICO Dlgs 102/2014 Rif. OBBLIGO SOGGETTO OBBLIGATO DESTINATARIO FINALE SCADENZA Art.4 Art. 4 comma 4 Art.5 comma 3 Elaborazione proposta di interventi di medio- lungo termine per il miglioramento

Dettagli

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 136 Documento sul regime fiscale del Fondo Pensione allegato

Dettagli

POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 (POI)

POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 (POI) POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 (POI) Avanzamento Attività Organismo Intermedio Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per gli incentivi alle imprese D.G.I.A.I Linee

Dettagli

Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi

Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi REGIME DELLA DICHIRAZIONE Dal punto di vista soggettivo il regime della dichiarazione, disciplinato

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3145 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PIZZOLANTE, LUPI, ADORNATO, ALLI, BERNARDO, DORINA BIANCHI, BINETTI, BOSCO, BUTTIGLIONE,

Dettagli

Legge 21 novembre 2000, n. 342. Misure in materia fiscale

Legge 21 novembre 2000, n. 342. Misure in materia fiscale Legge 21 novembre 2000, n. 342 Misure in materia fiscale Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25 novembre 2000 - Supplemento Ordinario Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI Art.

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE E IRES

SOCIETA COOPERATIVE E IRES FISCALITÀ PER LE COOPERATIVE: NOVITÀ INTRODOTTE DALLA MANOVRA FINANZIARIA Brescia 5 Novembre 2011 1 SOCIETA COOPERATIVE E IRES Art. 73, comma 1, lettera a) del Tuir Sono soggetti all imposta sul reddito

Dettagli

(D.L. 13.08.2011 n. 138) Nuova tassazione delle rendite finanziarie - Imprese di assicurazione. D.L. 13.08.2011 n. 138

(D.L. 13.08.2011 n. 138) Nuova tassazione delle rendite finanziarie - Imprese di assicurazione. D.L. 13.08.2011 n. 138 (D.L. 13.08.2011 n. 138) Nuova tassazione delle rendite finanziarie - di assicurazione D.L. 13.08.2011 n. 138 Nuova aliquota di tassazione Ambito oggettivo e soggettivo Decorrenza e Proventi dei Titoli

Dettagli