CNA E LE IMPRESE L ITALIA CHE SOSTIENE L ITALIA. rivista di informazione per l artigianato e la piccola e media impresa

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1 ù testo specifico rivista di informazione per l artigianato e la piccola e media impresa Poste italiane S.P.A. - SPED. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004n.46), art.1, DCB BO - n. 2/12 all interno l inserto CNA servizi Il nuovo Redditometro Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari Firma digitale Sicurezza sul lavoro CNA E LE IMPRESE L ITALIA CHE SOSTIENE L ITALIA

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3 È stata recentemente firmata l intesa Nuove misure per il credito alle PMI dall ABI e da Rete Imprese Italia (che riunisce CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Casartigiani) unitamente alle altre associazioni di rappresentanza imprenditoriali. Hanno siglato l intesa anche Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Vittorio Grilli, Vice Ministro dell Economia e delle Finanze. L obiettivo dell accordo è quello di assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che, pur registrando tensioni, presentano comunque prospettive economiche positive. Di qui l azione per creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità e una maggiore facilità nel traghettare le imprese verso un auspicata inversione del ciclo economico. 1 Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di 3 tipi: operazioni di 1 sospensione dei finanziamenti; operazioni di allungamento dei finanziamenti; operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività Nuove misure per il credito alle PMI Editoriale di Natalino Gigante Direttore della CNA provinciale di Ravenna Le imprese che possono beneficiare delle misure previste nell accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 milioni di euro, oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro. Al momento della presentazione della domanda devono essere in bonis, ossia non devono avere nei confronti dalla banca sofferenze, partite incagliate, esposizioni ristrutturate o esposizioni scadute/sconfinanti da oltre 90 giorni. Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni. Nel caso l impresa non abbia ritardati pagamenti, le domande per sospensione delle rate di mutui, dei canoni di leasing e di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve per sostenere le esigenze di cassa si intendono ammesse dalla banca, salvo esplicito rifiuto. Le banche che decidono di aderire all accordo lo comunicano all ABI, impegnandosi a renderlo operativo entro 30 giorni. Le richieste dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre Le domande di allungamento dei mutui che a questa data dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.

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5 Sommario Economia & Persone 4. Cna e Riforma del Lavoro Luoghi. Lugo 10. Comunità solari locali CNA Turismo & Commercio 18. Se son rose fioriranno TEMPO D IMPRESA Rivista d informazione per l artigianato e la piccola e media impresa 5. Lavoro femminile, ancora tante discriminazioni! Direttore Natalino Gigante Direttore responsabile Antonia Gentili 3 6. Accordo provinciale, nasce la CIMI 7. Convenzioni CNA, tante le novità! Luoghi. Cervia 11. Piano Strutturale Comunale 19. CNA Balneari: deroga possibile entro il 2015 Unioni. Servizi alla Comunità 20. Il carrozziere lo scelgo io! Comitato di redazione Andrea Alessi, Jader Dardi, Maurizio Gasperoni, Antonia Gentili, Natalino Gigante, Roberto Massari, Massimo Mazzavillani, Mario Petrosino, Massimo Saporetti, Daniela Toschi Iscrizione al Tribunale di Ravenna n. 531 del Sommario Luoghi. Ravenna 8. Darsena di città L esperto risponde 12. Antiriciclaggio CNA Servizi 13. Il nuovo Redditometro 14. Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari 15. Firma digitale 16. Sicurezza sul lavoro Unioni. FITA 21. Le prospettive dell autotrasporto Unioni. Costruzioni 22. Rischio sismico in edilizia Unioni. Produzione 23. Produzione: occorre fare sistema! CNA Nautica 24. Nautica da diporto Direzione e Amministrazione Sedar CNA Servizi S.c.c.p.a Viale Randi, Ravenna tel Fax Pubblicità: Adriano Baratoni Progetto grafico Agenzia Image Ravenna Foto Fabrizio Zani, Antonio Veca, Massimo Argnani e Archivio CNA Videoimpaginazione e fotolito Full Print Ravenna Stampa Full Print Ravenna Luoghi. Faenza 9. Unione della Romagna Faentina Unioni. Benessere & Sanità 17. Chi c è dietro al tuo sorriso Formazione 26. Un Laboratorio per l innovazione CNA Pensionati 27. Non autosufficienza CNA. News In copertina La nuova Campagna Immagine CNA 2012 Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03 (Codice della Privacy) Ai sensi del D.Lgs 196/03 (Codice della Privacy), si informa che siamo venuti a conoscenza dei Suoi dati tramite pubblico registro. I dati verranno da noi utilizzati esclusivamente ai fini dell invio del mensile Tempo d Impresa. Il trattamento avverrà tramite strumenti cartacei ed informatici e sarà effettuato ai soli fini della spedizione. I dati non saranno diffusi. I Suoi diritti sono elencati nell art. 7 del predetto D.Lgs ed, in particolare, Le ricordiamo che può avere conferma, in modo intelligibile e gratuito, dell esistenza o meno dei Suoi dati presso di noi; di ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o loro blocco/cancellazione; di opporsi al trattamento per motivi legittimi. Il titolare del trattamento dei dati è Sedar CNA Servizi S.c.c.p.a. - Viale Randi, Ravenna.

6 Economia & Persone Cna e Riforma del Lavoro Indispensabili flessibilità e meccanismi di sostegno al reddito 4 di Daniela Toschi Responsabile Divisione Relazioni Industriali CNA Ravenna Economia & Persone In una situazione come quella italiana, caratterizzata da forti divari territoriali, il mercato del lavoro è strettamente collegato ai sistemi di relazioni sindacali costruiti dalle parti sociali in decenni di confronto e di contrattazione collettiva. Le flessibilità del lavoro sono positive quando sono in grado di combinare le esigenze datoriali, originate anche dalle evoluzioni in atto, con le tutele che la storia delle relazioni industriali ha posto a favore del lavoratore. Le politiche occupazionali devono, da un lato contemplare forme di flessibilità, dall altro prevedere meccanismi di sostegno al reddito coerenti con le specificità dei diversi settori produttivi e orientate a modelli di welfare contrattuale e sussidiarietà realizzati anche attraverso la bilateralità. Per sostenere le politiche occupazionali è importante disporre di strumenti contrattuali adeguati. Uno strumento particolarmente efficace per facilitare l ingresso dei giovani nel mondo del lavoro è il contratto di apprendistato. Le aziende dell artigianato e dell impresa diffusa hanno maturato una consolidata capacità di gestione dei rapporti di lavoro, privilegiando la combinazione tra lavoro e formazione professionale nell istituto dell apprendistato, che va assolutamente salvaguardato. Al fine di favorire i processi di stabilizzazione devono essere rafforzate le attuali agevolazioni previste per la trasformazione del rapporto di lavoro alla fine del periodo di apprendistato. Va, inoltre, rafforzato il contratto di inserimento per favorire l occupazione di donne e over 55, anche nella prospettiva dell invecchiamento attivo. Al fine di migliorare l occupabilità dei lavoratori svantaggiati e per rendere effettivo l utilizzo del contratto di inserimento/reinserimento, occorre rendere gli sgravi sempre certi, fruibili e strutturali. Il contratto a tempo determinato non può avere costi ulteriori in quanto risponde a esigenze di organizzazione del lavoro rispetto alle quali i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro hanno individuato soluzioni a tutela di imprese e lavoratori che costituiscono esempi di buona occupazione. Pensare di incrementare i costi del contratto a tempo determinato, significa penalizzarlo e ridurre opportunità di lavoro e competitività delle imprese. Per quanto attiene al lavoro a progetto e alle partite IVA, sarà necessario colpire le patologie nell utilizzo, anche intensificando gli strumenti di controllo e di incrocio con le banche dati già esistenti, mentre una eventuale introduzione di parametri vincolanti di carattere economico e/o qualitativo-professionale potrebbe incidere sul lavoro autonomo genuino, scoraggiando l iniziativa imprenditoriale. Le imprese dell artigianato non possono sopportare ulteriori incrementi del costo del lavoro. Al contrario, occorre intervenire su oneri e contribuzioni che costituiscono forme di solidarietà impropria tra settori economici, iniziando dalla riduzione delle tariffe INAIL delle gestioni terziario e artigianato in forte avanzo da molti anni e verificando nell ambito delle aliquote INPS per le prestazioni temporanee la possibilità di ridurre quella relativa alla malattia. AR.CO. Lavori S.C.C. - Sede: Via A. Negrini, Ravenna T F

7 Lavoro femminile, ancora tante discriminazioni! Ne parliamo con le imprenditrici Marisa Savorelli e Simonetta Zalambani di Daniela Toschi Responsabile provinciale CNA Impresa Donna 5 In Italia sono diminuite di unità le occupate nei primi nove mesi del Lo rende noto l Istat, nel corso degli Stati generali sul lavoro delle donne in Italia, in sede CNEL. Le donne percepiscono salari più bassi dei loro colleghi uomini e lasciano il lavoro per dedicarsi alla famiglia e ai figli nel 40% dei casi. Tra le donne in età compresa tra i 25 e i 45 anni, dopo la nascita di un bambino il tasso di occupazione femminile passa bruscamente dal 63% al 50%, per crollare ulteriormente dopo la nascita del secondo. È un quadro che punta il dito su un sistema, quello italiano, che non fornisce servizi di conciliazione alla famiglia, deprimendo così il lavoro femminile, sia dipendente che autonomo. Ciò nonostante, lo sforzo delle donne nel crearsi tenacemente un lavoro non viene meno. Una chiave di ingresso nel mercato del lavoro dichiara Simonetta Zalambani, presidente di CNA Impresa Donna Ravenna è proprio l attività autonoma, il fare impresa, un terreno su cui la creatività e la capacità organizzativa femminile si esprime al massimo. Questa capacità imprenditoriale delle donne è stata ben documentata dalla ricerca Fattore D condotta dal CIF (Comitato per l Imprenditoria Femminile) della Camera di Commercio, presieduto da Marisa Savorelli, imprenditrice dirigente della CNA, che sintetizza: Le imprese femminili a Ravenna guadagnano più di quelle non femminili: migliori risultati in 11 indicatori economici su 13. Gli esiti della ricerca sono stati portati anche all attenzione della Direzione provinciale CNA in data 8 marzo, un evento simbolico, importante, che attesta la sensibilità del gruppo dirigente. Ecco perché aggiunge Simonetta Zalambani - occorre passare dalla fase di analisi a quella di proposta, ad esempio sul piano culturale, introducendo i temi della parità in ambito scolastico e, ancora, sul piano fiscale ritengo stimolante la provocazione di Andrea Ichino di introdurre una fiscalità agevolata per le donne. Soprattutto conclude Zalambani - dobbiamo aiutare giovani e donne a valutare possibili nuovi ambiti in cui investire. La crescita può avvenire solo se c è un salto di qualità. Se si superassero davvero gli stereotipi sulla divisione dei ruoli in famiglia, ancora troppo presenti, aumenterebbe anche la sicurezza delle donne e, di conseguenza, la loro capacità di dare importanti contributi allo sviluppo. Economia & Persone

8 Economia & Persone Accordo provinciale, nasce la CIMI È la nuova Cassa Integrazione Mutua tra le Imprese 6 di Massimo Tassinari Responsabile provinciale Contrattualistica Economia & Persone È nata CIMI (Cassa Integrazione Mutua tra le Imprese) in attuazione di un accordo provinciale sottoscritto da CNA, Confartigianato, CGIL, CISL e UIL. Un Ente senza fini di lucro, dotato di un Fondo costituito dai contributi versati dagli aderenti, per provvedere al pagamento delle indennità dovute dalle imprese ai propri dipendenti (esclusi gli impiegati) nei casi di malattia, infortunio, assenze per permesso sindacale e assemblea retribuita. E, inoltre, prevista una tutela per situazioni in cui la malattia, pur rientrando nel periodo di conservazione del posto di lavoro, non trova copertura economica né a carico INPS né a carico ditta. Analoga tutela viene garantita nelle situazioni di incompatibilità professionali per invalidità acquisite. Le imprese aderenti beneficeranno del rimborso integrale delle quote retributive a proprio carico, maggiorate del 30% quale rimborso forfetizzato delle quote contributive per i soli dipendenti soggetti a contribuzione intera. Potranno aderire a CIMI tutte le imprese che operano in settori produttivi in cui le Associazioni dell Artigianato siano firmatarie di almeno un contratto di lavoro. Per oltre 30 anni è esistita la CIM, una esperienza importante per le imprese della meccanica artigianato (quasi 700 aziende aderenti nel 2011), ma oggi si sentiva l esigenza di ampliare sia la gamma delle prestazioni, sia la tipologia di imprese aderenti. Le modifiche statutarie attuate ci hanno permesso un importante estensione, rispetto al passato, non solo includendo i diversi settori dell artigianato (esclusa l edilizia in ragione delle Casse Edili) ma anche, ad esempio, le imprese che applicano i vari contratti dell industria. Le imprese, a seguito della propria adesione, potranno beneficiare di tutte le prestazioni, a fronte di un contributo mensile che per l anno 2012 è stato determinato nella misura del 2,50% per le qualifiche di operaio e dell 1,40% per i lavoratori soggetti a sgravi contributivi (ad esempio, gli apprendisti). Tali percentuali sono calcolate sull imponibile previdenziale. La forma mutualistica, che è alla base di questa esperienza, ci consente di garantire alle imprese certezza di costi e una buona copertura di prestazioni che, partendo dagli obblighi contrattuali, si orientano a forme originali di welfare. L adesione alla CIMI può essere effettuata: tramite gli uffici paghe di tutte le sedi territoriali CNA; presso la CIMI (tel ; fax ; Il modulo di adesione è scaricabile dal sito BPR PROFES SIONAL Il conto per chi investe su se stesso bpr.it TUTTIFRUTTI Messaggio Pubblicitario con fi nalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi a disposizione della clientela presso ogni Filiale della Banca o sul sito web Ottobre 2011

9 Convenzioni CNA, tante le novità! Opportunità e valore aggiunto per tutti i nostri Soci di Roberta Suzzi Responsabile provinciale Marketing 7 Tante novità e tante conferme tra le aziende che aderiscono al sistema di convenzioni che garantiscono opportunità di risparmio a tutti gli imprenditori e ai pensionati associati alla CNA. Il 2012 ha visto tante nuove realtà imprenditoriali avvicinarsi al sistema di convenzioni che la CNA mette in campo per i propri iscritti riconoscendo in questo un valore aggiunto di fidelizzazione e di garanzie che l Associazione è in grado di proporre. Aziende e attività che hanno aderito al nostro sistema di rappresentanza per offrire agli associati CNA prodotti e servizi in forma agevolata rispetto alle normali proposte che lanciano sul mercato. Tutte le convenzioni garantiscono un ulteriore valore all adesione associativa, un valore concreto e tangibile in quanto, fruendone, si ha un vero e proprio risparmio economico. Grazie alla tessera CNA tutti gli associati possono beneficiare di sconti reali garantiti da un ampio numero di accordi che consentono di acquistare beni e servizi a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato, nonché di poter usufruire di una corsia preferenziale per l accesso agli stessi. Le opportunità e i vantaggi che vengono offerti sono pensati per agevolare gli associati sia nella loro attività che nella vita privata e le finalità delle convenzioni sono individuabili nell offerta esclusiva, conveniente e personalizzata, nella garanzia di elevati standard qualitativi e nella collaborazione instaurata tra la CNA e le aziende in partnership. Le convenzioni sono valide per le imprese, le imprenditrici, gli imprenditori e le loro famiglie. Per conoscere tutte le opportunità riservate ai Soci CNA è possibile consultare le convenzioni su: oppure ri- Sedar CNA Servizi Ravenna Soc. Cons. Coop. p.a. volgersi direttamente alle Sedi CNA della provincia di Ravenna dove sono a disposizione gli opuscoli promozionali. Si informano i signori Soci che in data 2 gennaio u.s. si è conclusa la revisione annuale da parte della Lega Nazionale Cooperative e Mutue. Ai sensi dell art.17 del D.Lgs. 2 agosto 2002 n. 220 copia del processo verbale è in visione presso la sede sociale in Ravenna Viale Randi 90. Il Presidente Mauro Cassani Economia & Persone Via Filippo Re, Ravenna Tel Fax

10 Luoghi. Ravenna Darsena di città Un progetto per Ravenna capitale della cultura e dell innovazione 8 di Mario Petrosino Responsabile CNA Comunale di Ravenna Luoghi. Ravenna AGEN.DA. è l Agenzia di Sviluppo della Darsena di Città, costituita nel 2009 da Autorità Portuale, Comune, Provincia e Camera di Commercio. Recentemente la Direzione comunale della CNA di Ravenna ha incontrato il suo presidente, Elio Gasperoni, il presidente dell Autorità Portuale, Giuseppe Parrello e l assessore all Urbanistica del Comune di Ravenna, Gabrio Maraldi, per discutere sul progetto di sviluppo della Darsena di Città. I dirigenti della CNA salutano il presidente dell Autorità Portuale, Giuseppe Parrello. Ricordiamo che la Darsena è un area di 138 ha complessivi di cui 23 di demanio marittimo (13 di specchi acquei) e 115 di proprietà di 44 soggetti privati. Il presidente della CNA, Andrea Dalmonte, ha confermato le idee presentate in questi anni da parte dell Associazione, partendo dalle sinergie che ci potrebbero essere con la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura. Il nuovo quartiere dovrà contenere tutte le funzioni che i settori dell artigianato e della piccola impresa possono esprimere, così come avvenuto in numerose città europee oggetto di interventi simili, valorizzando al massimo il valore dell acqua e del waterfront. Il mix di funzioni nella Darsena del futuro significa un ruolo importante per l artigianato e la piccola impresa commerciale e turistica. Elio Gasperoni e Giuseppe Parrello hanno indicato i passi compiuti in questi ultimi anni e ribadito con forza la valenza internazionale del progetto, sia nel piano economico finanziario che AGEN.DA. sta preparando che nella progettazione urbanistica e architettonica. Un progetto di respiro internazionale che dovrà cercare di attrarre investitori e possibili clienti anche, e soprattutto, esterni alla nostra regione. L assessore Maraldi ha illustrato le prime linee guida del POC tematico Darsena di Città che inizierà a breve l iter amministrativo, insieme al progetto di eliminazione delle barriere architettoniche in testa al canale Candiano, i cui lavori saranno appaltati a breve. È stato anche elogiato il processo di partecipazione organizzato dall Amministrazione (La Darsena che Vorrei), a cui la CNA ha aderito, che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini. La serata è stata poi l occasione per salutare e ringraziare il presidente Parrello per l importante e proficuo lavoro svolto durante il suo mandato, che ha reso il porto di Ravenna più competitivo ed efficiente. Sede e showroom Montaletto di Cervia RA - Via Casette, 1 - tel fax Punto vendita Ravenna - arredo negozi - Via Canale Molinetto 13/a - tel pagamenti in 18 mesi a tasso ZERO

11 Luoghi. Faenza Unione della Romagna Faentina Parte il confronto sul Regolamento Unico Edilizio di Jader Dardi Responsabile CNA Area faentina 9 Si è aperto da pochi giorni il confronto tra le Associazioni imprenditoriali e i Comuni dell Unione della Romagna Faentina per la definizione del RUE (Regolamento Unico Edilizio), attraverso il quale si definirà lo sviluppo del territorio, attuando le scelte di sviluppo indicate dal Piano Strutturale approvato nel Le linee indicate esprimono la volontà di innovare la cultura con cui si è affrontata fino ad ora la gestione del territorio. La crisi del mercato dell edilizia - sottolineano i dirigenti del settore Urbanistica - ha profondamente modificato il mercato; non c è più il fenomeno della grande lottizzazione, pur a fronte di un aumento di pratiche per interventi di media e piccola dimensione. Si vuole dare prevalenza alla qualità della prestazione: qualità del costruito, ricerca, identità, meno valore ai parametri, più valore alle prestazioni, riducendo le normative attraverso le quali si è esercitato il controllo della Pubblica Amministrazione. Vogliamo porre meno vincoli, inserire più libertà alle destinazioni d uso e tendere alla semplificazione delle normative e delle cartografie che accompagneranno il nuovo Regolamento. Sono dichiarazioni importanti, che certamente aprono uno spiraglio nuovo nell affrontare le problematiche della gestione urbanistica del territorio: sarà il confronto, infatti, che potrà permetterci di valutare l effettiva rispondenza fra le dichiarazioni e quanto verrà scritto. Queste affermazioni rispondono a una esigenza che più volte la CNA dell area faentina ha manifestato, non tanto sul piano di una richiesta di minore regolamentazione, quanto sul piano di una maggiore attenzione alla qualità degli interventi. Occorrono meno regole, ma chiare e semplici da interpretare, un attenzione alla riqualificazione degli edifici, molti dei quali costruiti quando non vi era la cultura del risparmio energetico: in questo senso è certamente importante prevedere, anche per gli edifici del centro storico, la possibilità di demolizione e ricostruzione pur nel rispetto della prospettiva sulle strade principali, dando priorità alla qualità tipologica dell intervento. Un altro tema importante è la realizzazione di un piano regolatore dei consumi energetici, favorendo il risparmio e la creazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili, un settore che ha sviluppato economia e creato nuova occupazione. Il confronto per la redazione del RUE pone sul piatto anche il tema dell accesso allo Sportello Unico del cui funzionamento va dato atto al Comune di Faenza: i tempi di valutazione per la risposta alla domanda presentata devono però tenere conto anche del lungo iter necessario alla redazione del progetto, un vero banco di prova per la semplificazione che il RUE si propone di apportare. Luoghi. Faenza imm geo immgeo s.r.l. Studio Tecnico di progettazione Certificazioni energetiche progettazione immobili rilievi e pratiche catastali topografia ingegneria civile progettazione termotecnica sicurezza nei cantieri rendering-3d consulenze tecniche per azioni giudiziarie Valutazioni immobiliari Via Zara, Ravenna - Tel Fax

12 Luoghi. Lugo Comunità solari locali Intervista all ing. Leonardo Setti, Università degli studi di Bologna 10 Luoghi. Lugo di Roberto Massari Responsabile CNA Area Bassa Romagna Il nuovo sistema energetico che si andrà a disegnare nei prossimi 40 anni obbligherà gli Enti Locali a dotarsi di un Bilancio Energetico annuale così come ci dotiamo di un Bilancio Economico. L Auditorium di Fusignano durante il convegno Ambiente e risparmio energetico: il futuro è adesso! Cosa occorre per poter redigere questo documento? È necessario sviluppare un quadro conoscitivo iniziale in cui vengano allocati i consumi, le potenzialità di riduzione degli stessi e le potenzialità di produzione di energia da fonte rinnovabile. Attraverso questa analisi è poi possibile delineare gli obiettivi effettivamente raggiungibili, i fattori limitanti e i punti di forza. Il Piano Energetico Comunale diventa quindi uno strumento essenziale per poter realizzare un Patto Sociale a livello locale al fine di definire le responsabilità della transizione energetica. È necessario capire chi consuma, dove si consuma, come si può risparmiare energia e quanta energia da fonte rinnovabile produrre. Su questa base i Comuni necessitano, quindi, di una propria strategia energetica integrata e legata alle fonti rinnovabili basata sulle risorse solari che il proprio territorio mette a disposizione. Il Sindaco, insieme alla sua cittadinanza, diventano quindi responsabili e protagonisti della transizione energetica locale attraverso il meccanismo dell agire localmente per raggiungere a cascata gli obiettivi regionali, quelli nazionali e infine quelli europei. Quali sono le azioni previste nel Piano? Un passaggio prioritario sarà quello di ridurre i consumi attraverso l educazione a non sprecare energia e a utilizzare dispositivi più efficienti. Meno consumeremo, meno energia dovremmo produrre da fonte rinnovabile. Un Piano d Azione Locale per l Energia Sostenibile deve, quindi, adeguare gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica al fine di favorire la riduzione dei consumi e l insediamento degli impianti a fonti rinnovabili di interesse collettivo. Le azioni previste nel Piano, come la diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile, la riqualificazione energetica degli edifici, la sostituzione delle caldaie, l acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza, l acquisto di auto a bassa emissione, ecc., sono strettamente legate ai sistemi di incentivazione nazionale come il Conto Energia o la detrazione fiscale del 55%. Questi strumenti sono tuttavia fortemente dipendenti dalle decisioni di politica generale che a volte non collimano con quanto richiesto a livello comunitario. La Comunità Solare Locale vuole quindi sviluppare un sistema, gestito attraverso una cooperativa di tipo mutualistico, che sia in grado di avviare un meccanismo premiale di incentivazione a livello locale e che possa operare indipendentemente o in aggiunta a quello nazionale. Conosciamoci, e Vi accompagneremo verso il Vostro traguardo immobiliare, donandovi gli sconti riportati nella Convenzione stipulata con Voi e per Voi. Via Aquileia ang. Via T. Gulli, 114/116 Ravenna Tel Fax Cell Piazza Mameli, 12 Ravenna Tel Fax Cell Via Bovini, 72 Ravenna Tel Fax Cell

13 Luoghi. Cervia Piano Strutturale Comunale Il contributo della CNA di Cervia di Andrea Alessi Responsabile CNA Comunale di Cervia 11 La CNA di Cervia ha fornito un primo contributo, nell ambito della conferenza di pianificazione, alla discussione per la stesura del Piano Strutturale Comunale (PSC) di Cervia, facendosi promotrice di alcuni punti posti all attenzione dell Amministrazione comunale. Di seguito una sintesi delle proposte. Il territorio deve essere inteso sempre più come un valore per la competizione globale economica e non solo. Per questo devono essere confermate e rafforzate tutte quelle azioni volte a consolidare elevati standard di qualità della vita con attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. La valorizzazione ambientale deve essere vista non solo come un vincolo ma come opportunità economica. Le risorse turistiche hanno un valore economico perché esse stesse diventano oggetto di attività e iniziative che devono favorire la nascita di nuove imprese. La connessione del centro storico con il Borgo Marina e anche con Milano Marittima è un progetto su cui insistere, valorizzando il ruolo dei Magazzini del Sale e della Vecchia Darsena come elementi di congiunzione fra queste parti della città. Tutto questo deve essere funzionale per poter procedere a una pedonalizzazione del Borgo Marina almeno nelle ore serali, proseguendo il confronto affinchè Milano Marittima e il centro di Cervia emergano come veri e propri centri commerciali con una loro organizzazione e immagine. Occorre proseguire anche nella definizione di strategie per far fronte ai problemi legati all aumento di traffico di automobili e camper, attraverso la creazione di parcheggi, piste ciclabili e servizi collegati. In merito al porto di Cervia può diventare interessante poter prevedere anche la possibilità di ampliamento della stessa Darsena a mare, se l evoluzione del mercato e del sistema economico lo rendessero possibile. Il PSC riconosce, poi, la centralità e l importanza dell area produttiva di Montaletto con una valenza che va oltre il solo territorio cervese, per questo riteniamo importante proseguire nella sua valorizzazione sostenendo studi e progetti per una sua eventuale qualificazione. Il tema del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili deve essere al centro del PSC, sia per le valenze di carattere ambientale che economiche per le imprese che si stanno specializzando nel settore, con l obiettivo di creare nuovi sbocchi occupazionali. Per questo è importante che nei vari strumenti urbanistici che seguiranno a partire dal PSC vengano previste forme di incentivazione per tutto il sistema della manutenzione e del recupero degli edifici esistenti e il loro adeguamento alle norme di contenimento energetico, attraverso norme specifiche. Luoghi. Cervia Numero Verde ROB - CAR ROB - CAR CARRELLI ELEVATORI

14 L esperto risponde Antiriciclaggio Nuovi limiti al pagamento in contanti e pagamenti frazionati 12 di Simona Ruffilli Responsabile Ufficio Giuridico Legislativo L esperto risponde Come titolare di azienda, mi capita sovente di effettuare acquisti di merci o commissionare la realizzazione di lavori per valori ben superiori al nuovo limite di pagamento in contanti di euro. Se il pagamento viene suddiviso in rate inferiori alla nuova soglia, posso pagare in contanti? Com è noto, nella prima manovra del Governo Monti è stata disposta la riduzione del limite per i trasferimenti di denaro contante e di titoli al portatore, con l obiettivo della lotta al riciclaggio del denaro di provenienza illecita e del contrasto all evasione fiscale. In particolare, dal 6 dicembre 2011, il D.L. n.201 ha ridotto l importo massimo trasferibile con questi strumenti finanziari, da a euro, stabilendo che i pagamenti di ammontare pari o superiore a tale limite dovranno avvenire necessariamente attraverso l utilizzo di strumenti tracciabili quali, per esempio, bonifici bancari, assegni bancari non trasferibili, utilizzo di carte di credito o di altri sistemi di pagamento elettronico. E opportuno precisare che il limite si applica anche in caso di trasferimento a titolo gratuito quale, ad esempio, denaro donato dal genitore al figlio o in caso di prestito concesso a un amico o a un parente. Nell ambito di una società, un socio non può effettuare finanziamenti in contante all impresa, se di importo superiore a euro né, in presenza di società di persone, un prelievo in contanti dalla cassa sociale superiore al sopracitato limite. Al contrario, è stato chiarito che il limite di euro non riguarda i prelievi o i versamenti effettuati presso gli istituti di credito, con la conseguenza che un imprenditore potrà prelevare o versare in banca anche somme superiori a tale importo senza essere soggetto alle sanzioni previste dalle norme in materia. Per rispondere all imprenditore che ha posto il quesito, restano, invece, vietati i pagamenti che, riferendosi a una medesima operazione economica, siano artificiosamente frazionati in importi inferiori alla summenzionata soglia (per esempio, l acquisto di una partita di merci per euro, il cui pagamento sia stato appositamente suddiviso in 10 rate da pagarsi in contanti di 950 euro ciascuna). Tuttavia, se la suddivisione dei pagamenti trova riscontro in una rateizzazione a scadenze prefissate, che sia stata prevista in un contratto preventivamente sottoscritto fra le parti, la molteplicità dei pagamenti non sarà reputata un elusione della normativa, in quanto rientrante in una ricorrente prassi commerciale. Lo ribadisce la recente Circolare del MEF n. 2 del 16 gennaio 2012, facendo comunque salva la possibilità dell Amministrazione Finanziaria di valutare, caso per caso, le singole fattispecie. Da questo punto di vista, ci sentiamo di raccomandare, ancora una volta, la stesura di contratti che, oltre a essere estremamente utili al fine di chiarire condizioni e termini dei reciproci obblighi e diritti delle parti contraenti, può anche giustificare modalità di pagamento che, diversamente, oggi, incorrerebbero nei divieti e nelle sanzioni della normativa antiriciclaggio. Agenzia Pratiche Automobilistiche 15% di sconto per gli associati CNA Trasferimenti di proprietà Collaudi e revisioni Richiesta licenze trasporto conto proprio Iscrizioni albo trasporto cose conto terzi Rinnovo patenti Bollo auto Via Luigi Masotti, 5 - Ravenna (Fornace Zarattini) Tel Fax

15 servizi 13 Sommario Il nuovo Redditometro Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari Firma digitale Sicurezza sul lavoro Il nuovo Redditometro duati (ben 100 voci di spesa) e il reddito. Tale relazione è determinata con una metodologia statistico-matematica che viene applicata a gruppi omogenei di famiglie differenziati per aree geografiche. Il fisco lo utilizzerà in una prima fase quale strumento di selezione delle classi di rischio di evasione (alta, media, bassa). I nuclei familiari che ricadranno nelle due classi di maggior rischio saranno poi quelli sui quali l Amministrazione Finanziaria concentrerà maggiormente i controlli al fine di giungere all accertamento di maggiori redditi non dichiarati. Il citato strumento verrà comunque reso disponibile anche ai contribuenti per consentire a questi di verificare la coerenza del reddito dichiarato dal nucleo familiare di appartenenza rispetto alla capacità di spesa della stessa. Ovviamente, chi vorrà fare le verifiche della propria posizione personale e del proprio nucleo familiare dovrà conservare documentazione delle spese sostenute durante l anno per poter poi fare una verifica attendibile di quelle che potrebbero essere le pretese del Fisco. 13 CNA Servizi Si basa su un software che elabora una stima del reddito del contribuente Per approfondimenti consulta il link: il_nuovo_redditometro.pdf TIPOLOGIE DI NUCLEI FAMILIARI COMPRESI NEI GRUPPI OMOGENEI PREVISTI DALLA PROCEDURA A cura di Luca Cantagalli Responsabile provinciale Imposte Dirette Persona sola con meno di 35 anni Persona sola con età compresa tra 35 e 64 anni Persona sola con 65 anni o più aree geografiche Nord Ovest Coppia con meno di 35 anni senza figli e/o altri familiari Coppia con età compresa tra i 35 e 64 anni senza figli e/o altri familiari Coppia con 65 anni o più figli e/o altri familiari Nord Est Coppia con un figlio Coppia con due figli Coppia con tre o più figli Il nuovo redditometro è un sistema di accertamento del reddito delle persone fisiche basato su particolari elementi di capacità contributiva aggiornati ogni due anni e individuati con l analisi di campioni significativi di contribuenti-tipo, differenziati, tra l altro, in funzione del nucleo familiare e dell ambito territoriale di appartenenza. Si basa su un software che elabora una stima del reddito del contribuente, tenendo conto di variabili come la residenza, la localizzazione, la composizione del nucleo e un paniere di beni e servizi utilizzati. Il nuovo redditometro, da marzo potrebbe uscire dalla fase sperimentale per diventare uno strumento di selezione, analisi e accertamento per il fisco e di orientamento per la prossima dichiarazione dei redditi per i contribuenti. È, infatti, un software che consente di determinare una soglia di coerenza reddituale dei contribuenti che scaturisce dalla relazione tra gli elementi indicativi della capacità contributiva preindivi- Monogenitore Altre tipologie Centro Sud Isole

16 Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari Una novità della Manovra di Ferragosto CNA Servizi L obiettivo delle nuove disposizioni è quello di contrastare il fenomeno della concessione in godimento, a soci o familiari dell imprenditore, di beni relativi all impresa a condizioni diverse da quelle di mercato e cioè senza un corrispettivo o per un corrispettivo inferiore al valore di mercato. Le disposizioni prevedono in sintesi quanto segue: 1) l introduzione di una nuova ipotesi di reddito diverso per i soci o i familiari dell imprenditore, nel caso in cui questi non corrispondano al soggetto concedente i beni alcun corrispettivo oppure un corrispettivo inferiore al valore di mercato; 2) l indeducibilità per l impresa dei costi relativi ai beni concessi in godimento nell ipotesi in cui il corrispettivo pattuito sia inferiore al valore di mercato; 3) l obbligo di comunicazione all Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai beni concessi in godimento da parte del soggetto concedente oppure da parte del socio o del familiare dell imprenditore concessionario dei beni aziendali; 4) il pagamento, in solido, di una sanzione amministrativa pari al 30% della differenza tra il corrispettivo a valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito, in caso di omissione della comunicazione o nel caso in cui i dati comunicati siano incompleti o inesatti; 5) il pagamento di una sanzione amministrativa da euro 258 ad euro per i soggetti che omettono la comunicazione o effettuano la comunicazione con dati incompleti o non veritieri e non deducono i costi relativi ai beni concessi in godimento a condizioni diverse da quelle di mercato; 6) il controllo da parte dell Agenzia delle Entrate delle persone fisiche che hanno utilizzato i beni concessi in godimento; 7) ai fini della ricostituzione sintetica del reddito si tiene conto di qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei confronti della società. Le nuove disposizioni decorrono dal periodo d imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione (17/9/2011), quindi dal 2012 per i soggetti che hanno il periodo d imposta coincidente con l anno solare. Sono state individuate sei categorie di beni: Autovetture; Altro veicolo; Unità da diporto; Aeromobili; Immobile; Altro (*). (*) In questa voce sono inclusi gli altri beni non compresi nelle voci precedenti. In sede di predisposizione della comunicazione potranno non essere inseriti i dati relativi ai beni di valore non superiore a euro, IVA esclusa. Per approfondimenti consulta il link: PROTAGONISTI NEL COSTRUIRE TUTTIFRUTTI CONSORZIO EDILI ARTIGIANI RAVENNA Via Valle Bartina,13/c Fornace Zarattini (RA) Tel Fax

17 Firma digitale Questo sistema è contenuto nella Carta Nazionale dei Servizi 15 di Franca Ferrari Responsabile provinciale Affari Generali 15 Ogni giorno si amplia l ambito in cui l imprenditore, anche in qualità di cittadino, deve o può utilizzare il suo dispositivo di firma digitale. Per questo motivo, abbiamo ritenuto utile approfondire l argomento. In informatica, la firma digitale rappresenta un sistema di collegamento tra un autore e documenti digitali tale da garantire il cosiddetto non ripudio e, al contempo, l integrità del documento stesso. L apposizione di una firma digitale su un documento informatico, infatti, garantisce: autenticità: certezza dell identità del sottoscrittore; integrità: garanzia che il documento informatico non sia stato manomesso dopo la sua sottoscrizione; non ripudiabilità: la firma digitale si presume riconducibile al titolare del dispositivo di firma, salvo che sia data prova contraria. La firma digitale è contenuta nella Carta Nazionale dei Servizi detta CNS, rilasciata dalla Camera di Commercio. Si tratta di un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB, quest ultima utilizzabile senza il lettore) che consente l identificazione certa dell utente in rete e permette di consultare i dati personali resi disponibili dalle Pubbliche Amministrazioni direttamente su sito web come, ad esempio, la consultazione dei certificati dell anagrafe sul sito del proprio Comune. Nello stesso tempo, consente, a chi ha una carica all interno di un impresa, di firmare digitalmente documenti informatici (bilanci, contratti, denunce agli Enti come Camera di Commercio di Ravenna, che ha previsto l obbligo della sottoscrizione digitale anche delle denunce relative alle imprese individuali a partire dal 1 marzo 2012), così come permette di firmare documenti relativi alla propria sfera privata. Il sistema per la creazione e la verifica di firme digitali sfrutta le caratteristiche della crittografia asimmetrica. In pratica, per generare una firma digitale è necessario utilizzare una coppia di chiavi digitali asimmetriche, attribuite in maniera univoca a un soggetto, detto titolare della coppia di chiavi: la chiave privata, destinata a essere conosciuta solo dal titolare, è utilizzata per la generazione della firma digitale da apporre al documento; la chiave da rendere pubblica viene utilizzata per verificare l autenticità della firma. La sicurezza è garantita dall impossibilità di ricostruire la chiave privata (segreta) a partire da quella pubblica, anche se le due chiavi sono univocamente collegate. Gli Uffici CNA Servizi sono a disposizione per informazioni e per richiedere i vostri dispositivi di firma digitale alla Camera di Commercio di Ravenna. CNA Servizi

18 Sicurezza sul lavoro Nuove regole per la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro 16 di Susanna Baldini Responsabile provinciale Ambiente e Sicurezza CNA Servizi In attesa di una già preannunciata circolare ministeriale che chiarirà e approfondirà alcuni aspetti critici, riportiamo una sintesi delle principali novità. FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO I datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, saranno tenuti a frequentare corsi della durata di: - 16 ore - aziende a rischio BASSO (es.: uffici, commercio, bar, ecc.); - 32 ore - aziende a rischio MEDIO (es.: trasporti, pubblica amministrazione, ecc.); - 48 ore - aziende a rischio ALTO (es.: edili, impiantisti, metalmeccanici, falegnami, ecc.). La classificazione sui tre livelli di rischio viene effettuata in relazione al settore ATECO di appartenenza dell impresa. E obbligatoria la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste e dovrà essere superata una prova di verifica finale. Per le nuove attività il datore di lavoro dovrà completare il percorso formativo entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività. L Accordo prevede, inoltre, moduli di aggiornamento quinquennale di 6 ore (aziende a rischio BASSO), 10 ore (aziende a rischio MEDIO) e 14 ore (aziende a rischio ALTO). Coloro che hanno già frequentato corsi di formazione in materia di sicurezza nel rispetto dei contenuti previsti dalla normativa pregressa, sono tenuti a partecipare a un corso di aggiornamento entro l 11 gennaio 2017 (ovvero entro 5 anni dalla data di pubblicazione dell Accordo stesso). I soggetti, invece, che sono stati esonerati dalla frequenza dei predetti corsi, perché la nomina di RSPP è stata presentata all AUSL entro il 31 dicembre 1996, sono tenuti a partecipare a un corso di aggiornamento entro l 11 gennaio FORMAZIONE DEI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI Il percorso formativo si articola in 2 moduli distinti: Formazione generale dedicata ai concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro. La durata di tale modulo è di 4 ore indipendentemente dal settore di appartenenza. Formazione specifica - relativa ai rischi specifici riferiti alle attività svolte dai lavoratori, ai possibili danni e alle misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore. Tali corsi avranno durata minima di 4, 8 o 12 ore, a seconda della classificazione dell attività in rischio basso, medio o alto sulla base del settore ATECO di appartenenza dell impresa. Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai percorsi formativi, secondo le nuove regole, anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all assunzione (tali percorsi formativi devono, comunque, essere portati a termine entro 60 giorni dall assunzione). Per tutti i lavoratori che hanno completato Formazione Generale e Specifica è poi previsto un aggiornamento quinquennale minimo di 6 ore. L obbligo di aggiornamento per i lavoratori per i quali la formazione sia stata erogata da più di 5 anni dovrà essere ottemperato entro l 11 gennaio 2013; qualora la predetta formazione sia più recente, l obbligo di aggiornamento è quinquennale. Anche per i preposti e i dirigenti è prevista formazione specifica rispettivamente di 8 e 16 ore e un aggiornamento periodico quinquennale di 6 ore. La CNA - attraverso le proprie strutture tecniche - sta organizzando corsi formativi in adempimento alla normativa di cui darà successiva informazione.

19 Unioni. Benessere & Sanità Chi c è dietro al tuo sorriso Gli odontotecnici dell Emilia Romagna scendono in campo per tutelare la professionalità del loro lavoro e la salute dei cittadini di Roberta Suzzi Responsabile provinciale CNA Benessere e Sanità 17 Sempre più persone, affascinate da prezzi bassi e tempi rapidi di intervento e, magari, dalla possibilità di unire il tutto al piacere di una vacanza, si rivolgono a strutture odontoiatriche dell Est o dell Estremo Oriente. A seguito di problematiche sempre più frequenti è emerso il bisogno di sensibilizzare i cittadini sui rischi che si celano dietro al turismo dentale, oltre che sull abusivismo fatto sia di operatori senza titolo, ma anche di operatori che fanno uso di materiali scadenti e non in regola con i parametri dell Unione Europea. Per la sicurezza e la salute dei pazienti e per l appropriatezza dei dispositivi messi in servizio, è importante che le protesi dentali si realizzino esclusivamente in laboratori odontotecnici, come è importante che si sviluppi un contrasto normativo e giuridico all introduzione sul mercato di sostanze e dispositivi che non forniscono garanzie in tal senso. Da queste considerazioni nasce Chi c è dietro al tuo sorriso che la CNA, con le altre organizzazioni di rappresentanza degli odontotecnici della nostra regione, promuove per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi che si corrono affidandosi a operatori privi della necessaria professionalità. Concorrenza sleale e abusivismo, aggravate dalla crisi, stanno avendo effetti pesanti sull indotto dentale, causando la chiusura di molte aziende odontotecniche che hanno visto, in meno di 10 anni, un calo di oltre il 10% di imprese del settore. Questa è una situazione che risulta paradossale in quanto alla categoria è riconosciuto un profilo d eccellenza per la qualità dei dispositivi che è in grado di realizzare sul piano funzionale ed estetico, ma l imperante verbo del risparmio a ogni costo sta coinvolgendo anche il settore sanitario, fornendo opportunità di stare sul mercato anche a operatori a dir poco dequalificati. Gli odontotecnici dell Emilia Romagna chiedono una regolamentazione dell attività che aggiorni il loro profilo professionale bloccato ai contenuti di un Regio Decreto del 1928, oltre che regole chiare per le imprese fabbricanti di dispositivi protesici, regole che devono consentire di rimanere competitivi sul mercato e consolidare un ruolo professionale di grande rilievo, impedendo livelli di concorrenza che agiscano fuori dagli ambiti della sicurezza e della dignità che una riabilitazione protesica - sviluppata col concorso di tutta la filiera dentale - deve essere in grado di esprimere per tantissimi cittadini, essendo la salute orale un elemento imprescindibile a qualsiasi età. Unioni. Benessere & Sanità VALORI CONDIVISI CONVENZIONE CNA - UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO Con noi. La tua impresa è sempre un passo avanti. Nuove tutele assicurative e soluzioni finanziarie per gli Associati e i loro familiari. Messaggio pubblicitario. Prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo da richiedere in Agenzia e consultabile sul sito Sede Legale: Via Faentina, Ravenna Tutte le informazioni presso le Agenzie Unipol Assicurazioni di: RAVENNA CERVIA CONSELICE FAENZA LUGO

20 CNA Turismo & Commercio Se son rose fioriranno Anche a Ravenna nasce CNA Turismo e Commercio 18 di Nevio Salimbeni Responsabile provinciale CNA Turismo e Commercio CNA Turismo & Commercio Dopo la nascita dei forum nazionali e regionali, anche la CNA di Ravenna ha deciso di mettere in campo una nuova aggregazione sindacale che opererà più specificatamente sul versante turistico e del commercio. Non si tratta di una formalità visto che le imprese già socie e riconducibili al settore sono oramai più di 500 ma di una precisa volontà di rappresentanza di un mondo economico e di un tessuto civile, formato solitamente da piccole imprese, che già oggi è uno dei traini fondamentali dello sviluppo del nostro territorio. La CNA si presenta con una sua proposta originale, orientata verso una politica di doppia integrazione. La prima integrazione necessaria è quella tra imprese più o meno direttamente interessate alla filiera dell ospitalità. Questa filiera non è fatta solo di ricettività (tra l altro sempre più differenziata) ma costituita da una proposta complessiva di imprese e servizi nel territorio. Quindi, riguarda direttamente il mondo della ristorazione (tradizionale e non tradizionale), dei servizi al turismo (trasporti, servizi alla persona), dello sport e del loisir, della produzione agricola, dell artigianato artistico, della comunicazione territoriale e delle professioni, degli operatori balneari, delle istituzioni culturali pubbliche o private e dei grandi attrattori turistici, del terziario avanzato, del webmarketing e delle nuove tecnologie. La seconda integrazione necessaria è quella tra territori che non possono più essere divisi da frontiere comunali o provinciali che siano e che devono essere in grado di competere nel mondo con una logica di multiprodotto, dentro un area che sia riconoscibile aprendo una mappa on line o guardando un territorio dall alto. Evitando una ulteriore e nociva separazione tra mare e collina, tra terme e città d arte, tra negozi del centro e negozi delle aree commerciali, tra attività d intrattenimento e parchi o musei. Senza questa integrazione capace di aumentare l offerta turistica, la nostra destinazione si presenta debole e divisa di fronte ad altre che appaiono ben più dinamiche. La CNA entra in campo scegliendo di favorire un modello legato alla creazione di una rete d imprese attiva e connessa sul territorio. Su questo modello di base, la CNA vuole implementare nuovi servizi alle imprese: interventi sul versante del credito, della semplificazione e dell assistenza; senza dimenticare una comune attività promozionale pensata a 360 gradi. CNA Turismo e Commercio nasce allo scopo di unire e di dare spazio all innovazione che nel territorio nasce e spesso trova poco ascolto su un terreno ancora troppo conservativo che appare oggi poco vocato alla sperimentazione. Mentre il mondo intorno corre. Se sono rose fioriranno

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