R13 REPORT E GRAFICI RISCHIO CHETOSI
|
|
|
- Muzio Rinaldi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 MANUALE DI USO Documento: Manuale R13 REPORT E GRAFICI RISCHIO CHETOSI Ultima revisione 31 agosto 2016 ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 1
2 RISCHIO CHETOSI SUBCLINICA La patologia La chetosi o acetonemia è una condizione patologica della bovina caratterizzata da un aumento della concentrazione dei corpi chetonici nell organismo. La chetosi subclinica è uno stato metabolico nel quale i valori sierici normali dei corpi chetonici sono superati ma non si è ancora instaurata la malattia conclamata. La chetosi è probabilmente, nella versione subclinica, la malattia metabolica più frequente nella vacca da latte. Generalmente si accetta un incidenza media del 15-30% di vacche che a inizio lattazione presentano segnali di chetosi subclinica. Tra le condizioni patologiche di una mandria, la chetosi subclinica è quella che più dipende dal management aziendale. La chetosi si presenta nelle vacche quando il dispendio di energia per la produzione di latte è troppo alto rispetto all ingresso di energia dovuto all alimentazione, per cui la vacca inizia ad assorbire energia dai suoi depositi di grasso. La chetosi subclinica inizia quando viene offerto alle vacche troppo poco cibo (o troppo poca concentrazione di energia nel cibo). La chetosi e la chetosi subclinica sono fattori di riduzione della produzione molto importanti e quindi devono essere considerati nell analisi della produttività aziendale come fonte di mancato reddito. Chetosi di tipo I e di tipo II 1 E importante differenziare tra chetosi che insorge nel periodo immediatamente dopo il post partum (tipo II) e quella che si manifesta vicino al picco di lattazione (tipo I) in quanto i due tipi di chetosi hanno patogenesi leggermente differente. La chetosi di tipo II generalmente insorge assieme a lipidosi epatica. Sia la lipidosi epatica che la chetosi di tipo II, infatti, sono condizioni associate all intensa mobilitazione di grasso. La chetosi di tipo I si manifesta tipicamente a 4-6 settimane dal parto. Può essere più facilmente associata a vacche sottonutrite che subiscono una carenza metabolica di precursori gluconeogenici piuttosto che a cause di mobilitazione lipidica. Fattori di rischio associati alla chetosi 2 Obesità: è un fattore particolarmente importante in quanto è legato allo sviluppo dell insulinoresistenza. Infatti, l insulino-resistenza ha gravi conseguenze nel momento in cui la vacca deve affrontare il deficit energetico della prima fase della lattazione in quanto limita la mobilitazione del glucosio dalle cellule. L insulino-resistenza non sembra essere presente al momento in cui la chetosi si sviluppa, però è molto probabile che sia stato un fattore di sviluppo della patologia. Le vacche obese hanno anche la tendenza a mobilizzare il grasso corporeo molto rapidamente in condizioni di stress e di bilancio energetico negativo. Questa situazione esaspera ulteriormente la condizione della vacca in quanto la conduce ad una spirale metabolica negativa subito dopo il parto che può facilmente portare alla morte. Anche l obesità delle manze da ristallo è una possibile causa di chetosi di tipo II, forse ancora più rischiosa in quanto le primipare che entrano nel nuovo gruppo delle vacche in lattazione, a causa della competizione interna, hanno più difficoltà di accesso al cibo, specialmente se iniziano a stare male. Le manze obese sono più inclini alla distocia, alla ritenzione di placenta e alle metriti delle vacche più 1 Tratto da The merck veterinary manual 2 Herd-Level Ketosis Diagnosis and Risk Factors, Garrett R. Oetzel, DVM, MS, School of Veterinary Medicine, UW-Madison ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 2
3 vecchie. La mortalità nelle manze può essere alta se arrivano al parto obese e se la fase di transizione non è eccellente. Un indicatore dello stato di ingrassamento come il BCS individuale è quindi essenziale per poter valutare questo fattore di rischio della propria mandria. E molto importante poter confrontare il BCS della messa in asciutta con il BCS al parto per individuare eventuali gestioni critiche dalla preparazione al parto. E possibile registrare in Si@llEvA il BCS individuate negli eventi del soggetto Monitoraggio della chetosi e della chetosi subclinica L analisi dei riferimento per la chetosi è l'acido β-idrossibutirrico nel sangue (o β-idrossibutirrato, la cui sigla è BHBA o anche BHB). La chetosi clinica viene facilmente diagnosticata visivamente dal veterinario ed è possibile registrarla in Si@llEvA inserendo una Patologia Metabolica Chetosi attraverso l evento Visita Veterinaria (maggiori dettagli sono contenuti nei Manuali ManG12 - GESTIONE DATI VETERINARI e ManualeE04 - EVENTI SANITARI). La ricerca del BHBA è certamente lo strumento principale per l individuazione degli stati subclinici. Le analisi routinarie del latte dei controlli funzionali permettono di misurate il livello di BHBA nel latte. Esistono diversi test rapidi che si possono eseguire in azienda su sangue o latte. Se eseguiti a 5-7 giorni post-partum sono un mezzo semplice e particolarmente efficace per prevenire stati critici successivi. I test dosano il β-idrossibutirrato all interno del sangue o del latte invece dell acetoacetato in quanto è molto più stabile di quest ultimo che, trasformandosi in acetone, è troppo volatile per essere misurato. Un valore superiore a 1000 µmol/l nel sangue o 100 µmol/l nel latte è indicativo di chetosi subclinica e richiede un trattamento farmacologico. E utile anche testare le bovine in preparazione al parto, dove la soglia di rischio è considerata pari a 600 µmol/l nel sangue. E bene ritestare i capi anche dopo un trattamento e tutti i casi sospetti nel corso del primo mese post-partum. Chi aderisce ai controlli funzionali può monitorare il rischio di chetosi e chetosi subclinica attraverso due indicatori: il livello di BHBA nel latte e il rapporto grasso/proteina nel periodo del post-partum. Perdite economiche dovute alla chetosi e alla chetosi subclinica Testare tutte le bovine dopo il parto può sembrare un ulteriore impegno per l allevatore e tanti non ne vedono l utilità dal momento che, essendo una condizione subclinica, la bovina non appare malata. La chetosi subclinica è stata studiata approfonditamente da più autori (come per esempio Oetzel ) e sono state quantificate anche le perdite in termini di produzione. E stato evidenziato che ogni 100 µmol/l di aumento del BHBA al primo controllo aumenta di 1,1 volte il rischio di dislocazione dell abomaso, questo è associato alla perdita di 0,5 litri di latte al giorno per i primi 30 giorni di lattazione. Significa che una bovina con 2000 µmol/l al primo controllo ha un rischio di dislocazione dell abomaso 11 volte superiore ad una bovina normale e a trenta giorni dal parto avrà prodotto 150 litri di latte in meno. E la bovina non appare malata in quanto la chetosi clinica si osserva con valori superiori a 3000 µmol/l. 3 Oetzel G.R. (2013) - Understanding the impact of subclinical ketosis. Proceedings 24th Annual Florida Nutrition Symposium: pp ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 3
4 L immagine di fianco fornisce un idea della situazione delle mandrie: a sinistra la percezione del problema Chetosi basata sulle vacche che manifestano evidenze cliniche, a destra l effettiva situazione della mandria, dove una quota anche consistente di vacche non ha manifestazioni cliniche ma è affetta da chetosi subclinica. CLASSIFICAZIONE FATTRICI IN BASE AL LIVELLO DI BHB Le fattrici sono classificate in POSITIVE, SOSPETTE, NEGATIVE 4. POSITIVE BHB 0,20 SOSPETTE BHB [0,15 0,20) NEGATIVE BHB < 0,15 ACCESSO AI REPORT CHETOSI Nel menù Stampe Nella Categoria Rischi sanitari Nell icona Rischio chetosi ELENCO DEI REPORT LA09 Capi a inizio lattazione con rischio chetosi all ultimo controllo: lista dei capi che al controllo funzionale più recente hanno una distanza dal parto inferiore a 60 giorni e hanno un rapporto grasso/proteina superiore al limite di razza. LA12 Capi a inizio lattazione con rischio chetosi all ultimo controllo - BHB: lista dei capi che al controllo funzionale più recente hanno una distanza dal parto inferiore a 60 giorni e hanno avuto un valore di BHB superiore al limite. KET01 Rischio chetosi subclinica: monitoraggio del rischio chetosi subclinica della mandria attraverso l analisi dei valori di BHBA individuali a inizio lattazione. KET02 Monitoraggio rischio chetosi: monitoraggio del rischio chetosi aziendale attraverso l analisi dei fattori di rischio (W238) Prevalence of subclinical ketosis detected by near infra-red analysis of BHB in DHI milksamples. D. E. Santschi, R. K. Moore and D. M. Lefebvre, Valacta, Ste-Anne-de-Bellevue, QC, Canada J. Anim. Sci Vol. 92, E-Suppl. 2/J. Dairy Sci. Vol. 97, E- Suppl. 1 ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 4
5 DETTAGLI LA09 Capi a inizio lattazione con rischio chetosi all ultimo controllo Lista dei capi che al Controllo Funzionale più recente, ossia l ultimo controllo con analisi abbinate, hanno distanza dal parto inferiore a 60 giorni, hanno grasso e proteina validi 5, e hanno rapporto grasso/proteina superiore al limite di razza (maggiori dettagli sono contenuti nel Manuale ManR05 LISTE DI ATTENZIONE). Rappresenta la situazione delle fattrici che hanno appena partorito. LA12 Capi a inizio lattazione con rischio chetosi all ultimo controllo - BHB Lista dei capi che al Controllo Funzionale più recente, ossia l ultimo controllo con analisi abbinate, hanno distanza dal parto inferiore a 60 giorni, con BHB valido 6, e che hanno valore maggiore o uguale a 0,15 mmol. I capi sono classificati in Sospetti e Positivi (maggiori dettagli sono contenuti Manuale ManR05 LISTE DI ATTENZIONE). Rappresenta la situazione delle fattrici che hanno appena partorito. 5 6 Bovine: grasso [2,00; 7,00]; proteina [1,50; 6,00]; Jersey: grasso [2,00; 9,99]; proteina [1,50; 6,00]; Bufale: grasso [5,00; 15,00]; proteina [3,00; 7,00]; BHB > 0 ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 5
6 KET01 Rischio chetosi subclinica Cliccando sulla voce del menu KET01 Rischio chetosi subclinica viene prodotto il report che permette l analisi del rischio chetosi subclinica di tutti i capi in lattazione. L analisi viene fatta sui primi 90 giorni di lattazione in modo da ottenere, soprattutto nelle aziende più piccole, una numerosità più significativa. Modifica parametri report: Data Riferimento: modificando la data di riferimento è possibile variare i capi inclusi nel calcolo. In base alla data di riferimento vengono selezionati i capi in lattazione al controllo precedente alla data indicata. Il sistema propone sempre la data odierna in modo che l analisi sia fatta sui capi in lattazione al momento della stampa. Intestazione: Oltre alla denominazione dell azienda e ai riferimenti telefonici, viene riportata la data dell ultimo controllo funzionale, il metodo di controllo 7, il momento in cui è stato prelevato il campione (mattina, pomeriggio, sera). Il report è composto di due grafici e due tabelle. 7 Consultare il manuale Man014 Codifiche e aggiornamento codifiche per la lista dei codici dei metodi di controllo con la descrizione. ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 6
7 Grafico 1: rappresentazione grafica del BHB al primo controllo Selezione dei capi con controllo funzionale negli ultimi 20 mesi che hanno avuto il primo controllo funzionale entro 90 giorni dal parto con BHB valido. Sono inclusi anche i capi eventualmente eliminati. Il grafico è la rappresentazione del valore del BHB di questi capi per data di parto (asse delle x). I valori sono differenziati per Primipare (blu) e Pluripare (verdi). Sono evidenziati i capi con urea alta (colori più accesi) in quanto BHB alto accompagnato da Urea alta rafforza il rischio chetosi. Grafico 1: valori di BHB dei capi in lattazione per data di parto. La riga rossa rappresenta il limite oltre il quale il capo è da considerare sospetto/positivo. Grafico 2: rappresentazione grafica del BHB delle fresche negli ultimi 90 giorni Selezione dei capi in lattazione all ultimo controllo selezionato che hanno una distanza dal parto inferiore o uguale a 90 giorni. Di questi capi vengono considerati tutti i controlli funzionali che ricadono negli ultimi 90 giorni. Un capo può essere quindi inserito più di una volta. Il grafico è la rappresentazione del livello di BHB per distanza dal parto (DIM, asse delle x). I valori sono differenziati per Primipare (blu) e Pluripare (verdi). Sono evidenziati i capi con urea alta (colori più accesi) in quanto BHB alto accompagnato da Urea alta rafforza il rischio chetosi. Grafico 2: valori di BHB dei capi in lattazione per DIM (distanza dal parto). Solo i capi che hanno partorito negli ultimi 90 giorni. La riga rossa rappresenta il limite oltre il quale il capo è da considerare sospetto/positivo. Lo strumento analitico che misura il BHB restituisce a volte valori negativi in quanto analizza una parte dello spettro ai limiti dell osservabilità. Nei due grafici i valori di BHB negativi sono rappresentati ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 7
8 sull asse delle x (la linea dello 0). Anche i valori troppo alti, oltre 0,50 mmol, sono rappresentati sulla linea 0,50. Nelle tabelle, invece, i valori riportati sono quelli registrati in banca dati. Tabella 1 Descrizione delle colonne: % Capi al primo controllo con BHB 0,15: per ogni data di controllo viene riportata l incidenza dei capi con BHB 0,15 mmol. L incidenza viene calcolata su tutti i capi che sono al primo controllo entro 90 giorni di DIM e hanno BHB valido. Incidenza su 90 giorni (base mobile): per ogni data di controllo viene riportata l incidenza dei capi con BHB 0,15 mmol includendo però tutti i capi che hanno avuto il primo controllo negli ultimi 90 giorni. Per ogni data di controllo sono inclusi quindi tutti i capi che hanno avuto un primo controllo a distanza di 90 giorni dal Controllo Funzionale considerato tali che il DIM sia 90 giorni. Di questi capi si prende solo il valore di BHB relativo al primo controllo. L incidenza riportata è la percentuale dei capi con BHB 0.15 sul totale dei capi con BHB valido. In pratica sono tutti i capi che si trovano nella condizione precedente ma in una finestra di 90 giorni. Num. Capi: numero di capi che al controllo hanno DIM 90 giorni Num. Capi Con BHB Valido: numero di capi che al controllo hanno DIM 90 giorni e hanno BHB valido % Capi Con BHB Valido: è il rapporto percentuale dei due valori precedenti. Questa indicazione è stata aggiunta in quanto se il BHB non è rilevato su una determinata quota di capi al primo controllo, l incidenza riportata non è rappresentativa della situazione aziendale. Infatti quando un controllo ha meno dell 80% dei capi a inizio lattazione con BHB compare la scritta: Se la % dei capi con BHB valido è inferiore all 80% le statistiche esposte nel presente report sono una rappresentazione parziale della situazione aziendale. ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 8
9 Tabella 2 Riporta la lista dei capi che al Controllo Funzionale hanno meno di 90 giorni dal parto (DIM 90), suddivisi in POSITIVE, SOSPETTE, NEGATIVE. Nella tabella sono riportati: Identificativo: matricola N.Az: numero aziendale Ordine Parto: numero lattazione DIM: distanza dal parto in giorni Kg.Latte: kg latte prodotto in 24 ore al giorno del controllo %Grasso: % grasso al controllo (riportato a 24 ore) %Proteine: % proteine al controllo (riportato a 24 ore) Rapp. Gr:Pr: rapporto grasso/proteina, indicatore indiretto di chetosi nei primi giorni di lattazione Urea: urea del campione individuale BHB: BHB del campione individuale KET02 Monitoraggio rischio chetosi Cliccando sulla voce del menu KET02 Monitoraggio rischio chetosi viene prodotto il report che offre un analisi del rischio chetosi attraverso l esame di più fattori di rischio aziendali. Viene analizzato il rischio chetosi della mandria in produzione in base al rapporto grasso:proteina e ai valori di BHB. Sono fornite anche un analisi dell obesità, della mortalità e della rilevazione della chetosi clinica. Modifica parametri report: Data Riferimento: modificando la data di riferimento è possibile variare le lattazioni incluse nel calcolo. In base alla data di riferimento vengono selezionati i capi che hanno partorito nei 18 mesi precedenti alla data indicata. Anche i capi con lattazione chiusa o eliminati. Il sistema propone sempre la data odierna. ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 9
10 Intestazione: Oltre alla denominazione dell azienda e ai riferimenti telefonici, viene riportata la data dell ultimo controllo funzionale, il metodo di controllo 8, il momento in cui è stato prelevato il campione (mattina, pomeriggio, sera). Il report è diviso in più sezioni: Fattori di rischio chetosi della mandria in produzione in base ai dati del controllo funzionale Nella tabella sono riportati: Numero di Lattazioni considerate: è il numero di lattazioni che vengono considerate per il calcolo dei fattori di rischio. Sono le lattazioni dei capi presenti all ultimo controllo che hanno partorito negli ultimi 18 mesi e che hanno avuto il primo Controllo Funzionale entro 60 giorni dal parto (solo se avvenuto nell azienda considerata). Per i capi con due parti viene considerata la lattazione più recente. Numero di Lattazioni con Gr e Pr validi: è il numero di lattazioni considerate che hanno al primo controllo grasso e proteina validi 9. Incidenza Lattazioni con Gr:Pr alto: è l incidenza delle lattazioni con inversione di grasso e proteina (Gr:Pr maggiore del valore soglia di razza 10 ) calcolata sul numero di lattazioni con Gr e Pr validi. Se il valore è maggiore del 40% l azienda è a rischio chetosi 11. Viene evidenziato il dato se maggiore di 40 Numero di Lattazioni con BHB valido sul campione di latte: è il numero di lattazioni considerate che hanno al primo controllo BHB valido. Incidenza Lattazioni con BHB 0,15: è l incidenza delle lattazioni con valore di BHB sospetto o positivo calcolata sul numero di lattazioni con BHB valido. La percentuale si deve mantenere al di sotto del 10-15%. Viene evidenziato il dato se maggiore di 10 Chetosi di tipo II (DIM < 14 giorni) Numero di Lattazioni considerate: è il numero di lattazioni con BHB valido che hanno avuto il primo controllo entro 14 giorni dal parto. Incidenza Lattazioni con BHB 0,15: è l incidenza delle lattazioni con valore di BHB sospetto o positivo calcolata sul numero di lattazioni con BHB valido. La percentuale si deve mantenere al di sotto del 10-15%. Viene evidenziato il dato se maggiore di 10 8 Consultare il manuale Man014 Codifiche e aggiornamento codifiche per la lista dei codici dei metodi di controllo con la descrizione. 9 Bovine: grasso [2,00; 7,00]; proteina [1,50; 6,00]; Jersey: grasso [2,00; 9,99]; proteina [1,50; 6,00]; Bufale: grasso [5,00; 15,00]; proteina [3,00; 7,00]; 10 vedi ManR02 - GLOSSARIO DEL SINTETICO COLLETTIVO 11 Duffield T., Bagg R., Herd Level Indicators for the Prediction of High-Risk Dairy Herd for Subclinical Ketosis, in: 35th Annual Meeting of the American Association of Bovine Practitioners. Rome, GA: ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 10
11 Rilevazione chetosi della mandria in produzione in base ad altri test Numero Lattazioni con test rapido chetosi (latte o sangue): è il numero di lattazioni con data parto negli ultimi 18 mesi per cui è stato effettuato un test rapido di chetosi nei primi 7 giorni di lattazione. Incidenza Lattazioni positive o sospette: è l incidenza delle lattazioni con risultato positivo o sospetto sul numero di lattazioni con test. La percentuale si deve mantenere al di sotto del 10-15%. Viene evidenziato il dato se maggiore di 10 Altri fattori di rischio 12 Obesità Numero di Capi con BCS all asciutta: è il numero di capi con valutazione individuale del BCS alla messa in asciutta relativamente alle lattazioni con data parto avvenuta negli ultimi 18 mesi. I capi con due parti sono considerati due volte. Per BCS alla messa in asciutta si intende la registrazione del BCS individuale più vicino alla data di asciutta registrato comunque non oltre 15 giorni prima o 10 giorni dopo la data di asciutta. BCS medio all asciutta: è la media dei valori individuali disponibili. Numero di Capi con BCS al parto: è il numero di capi con valutazione individuale del BCS al parto o, in mancanza di questo, alla visita puerperale relativamente alle lattazioni con data parto avvenuta negli ultimi 18 mesi. Per BCS al parto si intende dunque la registrazione del BCS individuale più vicino alla data di parto registrato comunque non oltre 14 giorni dopo la data di parto. I capi con due parti sono considerati due volte. BCS medio al parto: è la media dei valori individuali disponibili. % capi con BCS > 3.5: percentuale di capi con BCS > 3.5 sul numero di capi con BCS al parto Valutazione della preparazione al parto delle manze Numero di Primipare con BCS al parto: è il numero di primipare con valutazione individuale del BCS al parto o, in mancanza di questo, alla visita puerperale relativamente alle lattazioni con data parto avvenuta negli ultimi 18 mesi. Per BCS al parto si intende dunque la registrazione del BCS individuale più vicino alla data di parto registrato comunque non oltre 14 giorni dopo la data di parto. Vengono considerati tutti i parti di ordine 1 avvenuti negli ultimi 18 mesi. BCS medio al parto: è la media dei valori individuali disponibili delle primipare. % capi con BCS > 3.5: percentuale di primipare con BCS > 3.5 sul numero di capi con BCS al parto 12 Herd-Level Ketosis Diagnosis and Risk Factors, Garrett R. Oetzel, DVM, MS, School of Veterinary Medicine, UW-Madison ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 11
12 Valutazione della variazione del BCS in asciutta E la rappresentazione grafica del BCS all asciutta e al parto per quei capi selezionati che hanno entrambe le valutazioni. Tutti i puntini sopra la bisettrice indicano i capi che sono ingrassati in asciutta, viceversa quelli sotto. Le fasce verdi indicano i punteggi di BCS ideali in asciutta e al parto. Mortalità Numero di Capi che hanno partorito negli ultimi 18 mesi: è il numero di capi che hanno partorito nell azienda considerata negli ultimi 18 mesi. Capi eliminati entro 60 giorni dal parto: è il numero di capi che hanno partorito negli ultimi 18 mesi che sono stati eliminati entro 60 giorni dal parto. Distribuzione per causa di eliminazione - Causa 1: numero capi eliminati nei primi 60 giorni per causa 1 - Causa 2: numero capi eliminati nei primi 60 giorni per causa 2 - Incidenza eliminazioni a inizio lattazione Per qualsiasi causa di eliminazione (%): è il rapporto percentuale tra numero di capi eliminati e numero di capi che hanno partorito. Chetosi Clinica e altre patologie correlate Numero di capi che hanno avuto almeno una registrazione di chetosi clinica negli ultimi 18 mesi: è il numero di capi che hanno avuto almeno un evento Visita Veterinaria con patologia Chetosi, oppure hanno avuto un trattamento per patologia Chetosi, oppure sono state eliminate con causa Chetosi negli ultimi 18 mesi. Numero di capi con chetosi clinica che sono stati trattati: è il numero di capi selezionati precedentemente che sono stati trattati per chetosi. Numero di capi che hanno avuto almeno una registrazione di dislocazione dell abomaso negli ultimi 18 mesi: è il numero di capi che hanno avuto almeno un evento Visita Veterinaria con patologia ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 12
13 Dislocazione Abomaso, oppure hanno avuto un trattamento chirurgico per patologia Dislocazione Abomaso, oppure sono state eliminate con causa Dislocazione Abomaso negli ultimi 18 mesi. ManR13 Report e grafici rischio chetosi 31 agosto 2016 Pag. 13
MANUALE DI USO. Documento: Manuale R08 GRAFICI ALLEVAMENTO. Ultima revisione 06 giugno ManR08 Grafici Allevamento 06 giugno 2016 Pag.
MANUALE DI USO Documento: Manuale R08 GRAFICI ALLEVAMENTO Ultima revisione 06 giugno 2016 ManR08 Grafici Allevamento 06 giugno 2016 Pag. 1 GRAFICI ALLEVAMENTO I grafici dell allevamento rappresentano i
La CHETOSI: un nuovo fenotipo a servizio degli all allevatori. Martino Cassandro Università di Padova
La CHETOSI: un nuovo fenotipo a servizio degli all allevatori Martino Cassandro Università di Padova Obiettivi di Selezione della Vacca da Latte Longevità, Fertilità e Funzionalità Quantità, ICM e Qualità
Meno latte se la vacca è a rischio chetosi
PREVALENZA DEL RISCHIO DI PATOLOGIA E RIPERCUSSIONI SULLA PRODUZIONE Meno latte se la vacca è a rischio chetosi Il 25% delle vacche è a rischio chetosi nei primi 5-10 giorni di lattazione. Le bovine appartenenti
Responsabile del progetto: De Grandis Dionigi LA TRANSIZIONE
Responsabile del progetto: De Grandis Dionigi DEATECH SRL Workshop Fiera di Cremona 30 ottobre 2015 LA TRANSIZIONE Deatech grazie al PROGETTO OMEGA è riuscita a mettere a punto tutte le strategie alimentari
ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE. Prof.ssa Marina Gentili
ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE Prof.ssa Marina Gentili 1 ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE FINALIZZATO ALLA PRODUZIONE DI LATTE VACCINO. PICCOLI ALLEVAMENTI (FINO A 50 CAPI) E GRANDI ALLEVAMENTI (200/300/500 CAPI).
CowManager CowManager
Innovazione al vostro servizio Risparmia tempo e denaro con Servizio di monitoraggio attivo Azienda Cirelli Virginio Il 18% del tuo guadagno extra Il 66% del guadagno extra deriva deriva dal monitoraggio
Vantaggi nell anticipare la fecondazione delle manze
Vantaggi nell anticipare la fecondazione delle manze Spesso, l allevatore pensa che per ridurre i costi dell allevamento basta ridurre i costi di alimentazione delle manze. Una riduzione del costo della
I Controlli Funzionali (1)
I Controlli Funzionali (1) La più tradizionale delle attività dell Associazione di razza verte nell'ambito della selezione con l'effettuazione dei controlli funzionali e la tenuta dei libri genealogici.
CTC 18 Dicembre 2014 A.I.A.
CTC 18 Dicembre 2014 A.I.A. Valutazione del Benessere Animale Struttura aziendale Condizioni di stabulazione Valutazione del Benessere Animale Stato si salute degli animali Conduzione aziendale Valutazione
Valore Economico di una Vacca e le sue Importanti Implicazioni
Improving cost-efficiency and profitability Valore Economico di una Vacca e le sue Importanti Implicazioni Victor E. Cabrera Italy, February 2017 3 Valore Economico di una Vacca Sapere il suo valore è
Controlli della produttività del latte in Italia
ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI ENTE MORALE D.P.R. N. 1051 DEL 27-10-1950 UFFICIO CENTRALE DEI CONTROLLI DELLA PRODUTTIVITÁ ANIMALE SOTTOPOSTO ALLA VIGILANZA DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Perché valutare il rischio della chetosi bovina in allevamento. Bruno Stefanon Università di Udine
Perché valutare il rischio della chetosi bovina in allevamento Bruno Stefanon Università di Udine Le 5 curve che caratterizzano la lattazione della bovina nelle fasi della lattazione kg/d; UFL/d BCS Modificazioni
Periodo dell asciutta e preparto
Periodo dell asciutta e preparto Il periodo dell asciutta Messa in Asciutta Parto Ultime settimane di lattazione ASCIUTTA 8-9 settimane Vacche fresche ~2sett. PERIODO DI ASCIUTTA ULTIMI 45 60 d DI GRAVIDANZA
Gestione della Riproduzione indici e fertilità reale mano d opera
Centro Studi Clinica Veterinaria S Francesco S. Nicolò a Trebbia (PC) 18 3 2017 Gestione della Riproduzione indici e fertilità reale mano d opera Dott. Alberto Brizzi Medico Veterinario Parametri di valutazione
SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI FUNZIONALI: ANALISI DELLA CAPRA NERA DI VERZASCA
SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI FUNZIONALI: ANALISI DELLA CAPRA NERA DI VERZASCA Rita Rizzi Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica Giornata tematica GESTIONE GENETICA DELLE POPOLAZIONI CAPRINE
BOLLETTINO dei controlli della produttività del latte 2015
ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI ENTE MORALE D.P.R. N. 1051 DEL 27-10-1950 UFFICIO CENTRALE DEI CONTROLLI DELLA PRODUTTIVITÁ ANIMALE SOTTOPOSTO ALLA VIGILANZA DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
PRINCIPALI MALATTIE METABOLICHE DELLA BOVINA DA LATTE
PRINCIPALI MALATTIE METABOLICHE DELLA BOVINA DA LATTE Dott. Matteo Gianesella Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute Università degli Studi di Padova Principali obiettivi Casi clinici Incidenza
DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2011
DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2011 Imprese nel complesso In Lombardia, nel primo trimestre del 2011 le anagrafi camerali registrano un saldo positivo di 987 unità. Alla fine di marzo risultano
Le tappe di un corretto razionamento
Il razionamento Le tappe di un corretto razionamento - definizione dei fabbisogni individuali e di gruppo - conoscenza delle caratteristiche degli alimenti disponibili (composizione, valore nutritivo,
di ALESSIA TONDO (Ufficio Studi AIA) e ALESSANDRO FANTINI (Fantini Professional Advice srl)
Performance di stalla, ragioniamo sui numeri Per ottimizzare l efficienza produttiva della propria azienda, occorre avere a disposizione e analizzare correttamente i dati sulle prestazioni individuali
Alimentazione. Qual è lo stato nutrizionale della popolazione? Quante e quali persone sono in eccesso ponderale?
Alimentazione Lo stato nutrizionale è un determinante importante delle condizioni di salute di una popolazione; l eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio rilevante per le principali patologie
I costi di produzione e redditività del latte 2002-2010
Assemblea Aprolav 10 Giugno 2011 I costi di produzione e redditività del latte 2002-2010 Alberto Menghi Centro Ricerche Produzioni Animali (CRPA) Reggio Emilia (www.crpa.it) [email protected] Il campione
PROCEDURA MAPPATURA SINISTRI
Pagina 1 di 14 PROCEDURA MAPPATURA SINISTRI Revisione Prima emissione Data. Descrizione delle modifiche Redazione Verifica Approvazione PR 2- v 0 17-09-14 Pagina 2 di 14 1. Campo di applicazione La presente
Alberto Menghi, Paolo Rossi
81 a Fiera Agricola Zootecnica Italiana BENESSERE ANIMALE: LA VACCA DA LATTE dalle parole ai fatti Montichiari, 15 febbraio 2009 ANALISI ECONOMICA DI ALCUNI CASI CONCRETI Alberto Menghi, Paolo Rossi Centro
Questionario 1. Sono assegnati i seguenti dati
Questionario 1. Sono assegnati i seguenti dati 30 30 10 30 50 30 60 60 30 20 20 20 30 20 30 30 20 10 10 40 20 30 10 10 10 30 40 30 20 20 40 40 40 dire se i dati illustrati sono unità statistiche valori
Gestione sanitaria e produzione del latte negli ovini
Gestione sanitaria e produzione del latte negli ovini Seminario di Agris Il prezzo del latte ovino e il suo costo di produzione in Sardegna Aldo Marongiu Agnese Cannas Istituto Zooprofilattico Sperimentale
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN DIETISTICA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN DIETISTICA TESI INTERVENTI SULLO STILE DI VITA E PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI RELATORE CANDIDATO
Programmi di selezione della Frisona Italiana alla luce delle problematiche riproduttive
Programmi di selezione della Frisona Italiana alla luce delle problematiche riproduttive Fabiola Canavesi ANAFI, Italy Padova 1 La situazione economica redditività allevamento bovino in calo Diminuzione
Seconda Parte Specifica per la tipologia di scuola - Statistica sanitaria e Biometria - 22/07/2016
Domande relative alla specializzazione in: Statistica sanitaria e Biometria Scenario 1: In uno studio prospettivo condotto per valutare la relazione tra l'uso di estrogeni e rischio di cancro alla mammella,
METODI UTILIZZATI NEL SITO ATLANTEONLINE.ASLMI1.MI.IT
METODI UTILIZZATI NEL SITO ATLANTEONLINE.ASLMI1.MI.IT SOMMARIO Indicatori... 2 Residenti, indici demografici... 2 Ricoveri Ordinari... 2 Cronicità... 3 Tumori maligni... 3 Mortalità... 3 Tempi e distanze
LINEE GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA PARATUBERCOLOSI NEGLI ALLEVAMENTI DI BOVINE DA CARNE (linea vacca-vitello)
LINEE GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA PARATUBERCOLOSI NEGLI ALLEVAMENTI DI BOVINE DA CARNE (linea vacca-vitello) A. Zona parto a. Obiettivo gestionale: ambiente pulito ed asciutto predisporre all interno
Fisiopatologia della vacca in transizione: le principali aree chiave
Fisiopatologia della vacca in transizione: le principali aree chiave prof. Massimo Morgante MV, diplomato ECBHM Dipartimento di Scienze Cliniche Università di Padova Transition cow Il periodo peripartale
Gestione Alunni. Gestione Alunni GESTIONE ALUNNI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO. Direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi
Gestione Alunni Gestione Alunni GESTIONE ALUNNI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO GESTIONE ALUNNI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Le funzioni di Alternanza Scuola lavoro sono disponibili sul portale SIDI, area Alunni
Facoltà di Economia - STATISTICA - Corso di Recupero a.a Prof.ssa G. Balsamo
Facoltà di Economia - STATISTICA - Corso di Recupero a.a. 2012-13 Prof.ssa G. Balsamo 1 - RAPPORTI STATISTICI il fattore tempo può essere elencato come uno dei fattori componenti il quadro di indagine.
La chetosi o acetonemia della vacca
CONOSCERE LA FISIOLOGIA AIUTA A EVITARE CHETOSI E LIPIDOSI Meno patologie epatiche prevenendo la chetosi Dimagrimenti eccessivi negli ultimi giorni di gravidanza accompagnati da chetosi non adeguatamente
Allevamento A Anamnesi generale di allevamento
Attività di Gruppo Stimare la prevalenza aziendale Analizzare le singole fasi di rischio Stendere un piano di gestione sanitaria in funzione del rischio evidenziato in ogni fase Allevamento A Anamnesi
NORMA UNI EN 689/97 ESPOSIZIONE
Assessorato politiche per la salute Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Servizio Sanità Pubblica CORSO DI FORMAZIONE /AGGIORNAMENTO in materia di Gestione del Rischio derivante da Materiali Contenenti
Calcolo della Concentrazione Rappresentativa della Sorgente (CRS)
Calcolo della Concentrazione Rappresentativa della Sorgente (CRS) Prof. Renato Baciocchi, Università di Roma Tor Vergata Emiliano Scozza Università di Roma Tor Vergata 1 Valutazione dei Dati Data Set di
AREAS Accessi. Sistema Prenotazione Cittadino
AREAS Accessi Sistema Prenotazione Cittadino INDICE 1. Introduzione 2. Registrazione - Login 3. Menu - Scelta operazione Prenotazione ON-LINE con ricetta rossa Prenotazione ON-LINE con ricetta elettronica
D&B Fast Reports Azienda
D&B Fast Reports D&B Fast Reports Azienda Decidere rapidamente con Internet Decidere in rapidità è una necessità irrinunciabile per essere competitivi. Anche quando si tratta di transazioni frequenti o
LATTE QUALITÀ:... 1 INTRODUZIONE GIRI DI RACCOLTA: inserimento / modifica PRELIEVO: inserimento PRELIEVO: gestione...
Latte Qualità: LATTE QUALITÀ:... 1 INTRODUZIONE... 2 GIRI DI RACCOLTA: inserimento / modifica... 3 PRELIEVO: inserimento... 6 PRELIEVO: gestione... 11 Verifica e controllo della conclusione degli esami.15
Calcola il tuo peso ideale
Nutrirsi di salute Luglio-Agosto 2011 Calcola il tuo peso ideale E possibile conoscere il proprio peso ideale? Per calcolare il nostro peso corporeo teorico più comunemente conosciuto come peso ideale
IL VETERINARIO AZIENDALE Un ruolo a supporto della Sanità Pubblica e della valorizzazione delle produzioni agroalimentari
IL VETERINARIO AZIENDALE Un ruolo a supporto della Sanità Pubblica e della valorizzazione delle produzioni agroalimentari Un modello da sperimentare Dott. Giovanni Turriziani Coordinamento Regionale degli
Elementi di Statistica
Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica ed Elementi di Statistica 3 c.f.u. Anno Accademico 2010/2011 Docente: ing. Salvatore Sorce Elementi di Statistica Statistica
LA PRODUZIONE DI CARNE BOVINA
LA PRODUZIONE DI CARNE BOVINA Il progetto AGRICONFRONTI EUROPEI intende, attraverso la raccolta di dati da fonti ufficiali (Eurostat e Istat), mettere a confronto la situazione dell agricoltura veneta
PREVEZIONE ALIMENTAZIONE. Gallieno Marri
PREVEZIONE ALIMENTAZIONE Gallieno Marri L'OMS stima in circa 17 milioni il numero delle persone muoiono prematuramente ogni anno proprio a causa di una epidemia globale di malattie croniche e le previsioni
Asciutta più breveeco e la transizione miglio
Asciutta più breveeco e la transizione miglio La durata di questa fase? Più che sui tradizionali due mesi oggi conviene orientarsi su un periodo compreso tra 40 e 50 giorni. l I fieni aziendali sono un
CONSISTENZE E PRESTAZIONI PRODUTTIVE.
CONSISTENZE E PRESTAZIONI PRODUTTIVE. Nonostante la difficile situazione in cui versa la zootecnia italiana, la PRI si sta ulteriormente diffondendo all esterno dell areale originario (Tabella 1); attualmente
SDO e malattie trasmissibili. Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive
SDO e malattie trasmissibili Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive Utilità delle SDO nel campo delle malattie trasmissibili Ottenere informazioni non disponibili da altre
Protocolli per il controllo delle mastiti negli allevamenti ovi-caprini: esperienze di campo
Protocolli per il controllo delle mastiti negli allevamenti ovi-caprini: esperienze di campo Giuseppina Giacinti, Daniele Sagrafoli Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana Centro
Disegni di studio nella ricerca epidemiologica
Disegni di studio nella ricerca epidemiologica Dott. Pamela Di Giovanni Disegni epidemiologici La ricerca epidemiologica utilizza, per i suoi scopi, diverse strategie di studio che vengono distinte in
REGIONE CALABRIA. Criteri di calcolo della dimensione economica aziendale espressa in Produzione Standard (PS).
Allegato A REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO AGRICOLTURA E RISORSE AGROALIMENTARI AUTORITÀ DI GESTIONE PSR CALABRIA 2014-2020 Criteri di calcolo della dimensione economica aziendale espressa in Produzione
EPIDEMIOLOGIA DELLE MASTITI BOVINE NELL AREA Puglia-Basilicata-Molise. Domenico Pavone Medico Veterinario Libero Professionista
EPIDEMIOLOGIA DELLE MASTITI BOVINE NELL AREA Puglia-Basilicata-Molise Domenico Pavone Medico Veterinario Libero Professionista Agenti di mastite CONTAGIOSI Streptococcus agalactiae Staphycococcus aureus
Il paziente con problema renale: non solo Insufficienza Renale Cronica ma Malattia Renale Cronica
Il paziente con problema renale: non solo Insufficienza Renale Cronica ma Malattia Renale Cronica I miei riferimenti per questa relazione: le linee-guida nazionali e internazionali Clinical Practice Guidelines
Gestione delle manze nell allevamento moderno
Gestione delle manze nell allevamento moderno Perché porre attenzione all allevamento delle vitelle e delle manze Aumentare il numero di capi disponibili (rimonta o vendita) Ridurre i costi di produzione
Tra queste: Caseine Grassi saturi e insaturi Urea BHBA(Beta idrossibutirrato) e acetone. Valorizzazione dei Controlli Funzionali
13 Meeting AIA LSL Roma 4 dicembre 2013 BHB e acetone nelle analisi individuali dei CCFF: valutazioni preliminari del rischio di chetosi Dott.ssa Nicoletta Rizzi - Responsabile laboratorio Diego Vairani
BOLLETTINO dei controlli della produttività del latte 2015
ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI ENTE MORALE D.P.R. N. 1051 DEL 27-10-1950 UFFICIO CENTRALE DEI CONTROLLI DELLA PRODUTTIVITÁ ANIMALE SOTTOPOSTO ALLA VIGILANZA DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Indice totale economico
Indice totale economico Ausilio moderno per la selezione Con l indice totale economico, l allevatore svizzero della razza Bruna avrà per la prima volta a disposizione un mezzo ausiliario moderno, il quale
Prove di progenie. Quali vacche della popolazione? Prove di progenie. Razza Frisona Italiana Schema di selezione. Figure coinvolte nelle P.P.
Prove di progenie Perché sulle figlie? Es. Fratelli pieni Problema: il carattere di interesse si esprime solo in uno dei due sessi Nei bovini da latte produzione solo nelle femmine Valutiamo l attitudine
La Salute raggiungibile per...
La Salute raggiungibile per... 79 Nota introduttiva per la lettura delle patologie La scelta di descrivere le patologie più frequenti attraverso l analisi dell andamento dei ricoveri ospedalieri è stata
Antonio Barberio e Luigi Zago in collaborazione con
Prova di campo relativa all adozione di un programma neonatale (neonate program) in allevamento di vacche da latte: effetti sulla qualita del colostro e sull accrescimento dei vitelli fino allo svezzamento
LO STATO PONDERALE DEI BAMBINI
LO STATO PONDERALE DEI BAMBINI L obesità ed il sovrappeso in età evolutiva tendono a persistere in età adulta e a favorire lo sviluppo di gravi patologie quali le malattie cardio-cerebro-vascolari, diabete
Raccolta ed utilizzo dei dati dei controlli nella Razza Piemontese
Raccolta ed utilizzo dei dati dei controlli nella Razza Piemontese Marco Bona Responsabile Ufficio Tecnico ANABORAPI Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Piemontese Argomenti trattati Situazione
Prof. Giovanni Sali Centro Studi Clinica Veterinaria S. Francesco Piacenza Congresso Nazionale SIB 2015
Prof. Giovanni Sali Centro Studi Clinica Veterinaria S. Francesco Piacenza Congresso Nazionale SIB 2015 Nascita (ufficiale)negli anni 60 Primi decenni della Buiatria (fino agli anni 80): grande salto
MANUALE RICHIESTE VISITE FISCALI
MANUALE RICHIESTE VISITE FISCALI 2 Sommario 1 REGISTRAZIONE AZIENDA... 3 COMPILAZIONE CAMPI... 5 I Icona BINOCOLO... 5 II Maschera di ricerca/selezione... 7 2 RICHIESTA VISITA FISCALE... 9 2.1 DATI AZIENDA...
ADULTI IN TUTTO? Occorre esserlo anche osservando corretti stili di vita. La sorveglianza nutrizionale negli adulti dai 18 ai 70 anni
ADULTI IN TUTTO? Occorre esserlo anche osservando corretti stili di vita. La sorveglianza nutrizionale negli adulti dai 18 ai 70 anni Nell anno 2007 è stato avviato un progetto di sorveglianza nutrizionale
CERTIFICAZIONE ABI IN COMPLIANCE MANAGEMENT
CERTIFICAZIONE ABI IN COMPLIANCE MANAGEMENT RISULTATI GENERALI E ITEM ANALYSIS DELLE PROVE SOSTENUTE IL 21 Giugno 2012 Il presente documento include una relazione generale sui risultati delle prove dell
Studio sugli effetti delle combinazioni di lavoro fisico e lavoro tecnico tattico. Prof. Marco Mencarelli
Studio sugli effetti delle combinazioni di lavoro fisico e lavoro tecnico tattico Prof. Marco Mencarelli Concetti generali ed Obiettivi L interdipendenza tra lavoro fisico e lavoro tecnico tattico La pallavolo
Cominciare a correre: il peso corporeo
Chi inizia a correre lo fa, spesso, perché ha intenzione di dimagrire. Il principio che anima il neo-podista è corretto: i risultati di una dieta, costata magari sacrifici e rinunce, sono vani se non abbinati
regole d oro per la prevenzione della calcolosi renale
10 regole d oro per la prevenzione della calcolosi renale La calcolosi renale è una patologia frequente, ricorrente e potenzialmente pericolosa se non adeguatamente inquadrata, prevenuta e trattata. Se
Fascicolo Aziendale - Sezione ZOOTECNIA e Compilazione domande PSR 2014
Fascicolo Aziendale - Sezione ZOOTECNIA e Compilazione domande PSR 2014 1 di 14 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 ALLEVAMENTI... 3 2.1 Lista degli allevamenti... 3 2.2 Consistenza allevamenti bovini... 4 2.2.1
rischio cardiovascolare
rischio cardiovascolare rischio cardiovascolare 30 ipertensione arteriosa 31 ipercolesterolemia 32 calcolo del rischio cardiovascolare 33 29 Rischio cardiovascolare Le malattie cardiovascolari rappresentano
LA CAPACITA DI INGESTIONE DEI RUMINANTI
LA CAPACITA DI INGESTIONE DEI RUMINANTI Anche se la razione formulata sulla carta rispetta le percentuali di principi nutritivi previste per una particolare categoria di animali e per una certa produzione,
Linea vacca vitello tra parto facile e parto assistito
Linea vacca vitello tra parto facile e parto assistito In questo tipo di allevamento una nascita naturale del vitello o la necessità dell assistenza medico veterinaria comporta ripercussioni sulla condizione
ALLEVAMENTI BOVINI 1
ALLEVAMENTI BOVINI 1 Secondo i dati disponibili sul sito dell Eurostat, nel 2007 nell Unione Europea a 27 Stati Membri erano presenti circa 3.330.000 allevamenti bovini. Più del 50% di questi sono situati
