CONTRO LA DISUGUAGLIANZA: ABBIAMO UN PIANO CONTRIBUTO AL PIANO PER IL LAVORO IN PREPARAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONTRO LA DISUGUAGLIANZA: ABBIAMO UN PIANO CONTRIBUTO AL PIANO PER IL LAVORO IN PREPARAZIONE"

Transcript

1 CONTRO LA DISUGUAGLIANZA: ABBIAMO UN PIANO CONTRIBUTO AL PIANO PER IL LAVORO IN PREPARAZIONE PER TITOLI Non solo un documento, un processo di partecipazione democratica Revisione delle aliquote fiscali sui redditi in senso progressivo Aumento della tassazione capital gain Credito d imposta per innovazione e ricerca e occupazione Tetto del Quirinale: nessuno guadagni più del PdR (rapporto 1 a 10) Dimezzamento della retribuzione dei parlamentari Né pensioni d oro, né pensioni di miseria Contratto unico a garanzie progressive Reddito minimo garantito Salario orario dignitoso Apertura di un Università della Funzione pubblica sul modello di Ena Grande inchiesta sulla formazione professionale 1

2 UNA GRANDE MOBILITAZIONE PER IL LAVORO Per far ripartire l'economia, creando posti di lavoro invece che distruggendoli, bisogna incentivare la voglia di investire dei nostri imprenditori ma anche fare qualcosa in più. Indirizzarla. Dal mercato possiamo aspettarci che faccia la sua parte e indirizzi verso la redditività, se sapremo ricostruire le condizioni di una concorrenza non distorta da rendite, cartelli, conflitti di interesse. Ma per tornare a far crescere i posti di lavoro occorre qualcosa in più. Serve una molla che spinga verso: produzioni a più alto contenuto di lavoro; lavoro qualificato, per produrre beni o servizi difficilmente replicabili, perché siano competitive; tramite processi rigorosamente ancorati al criterio della sostenibilità perché non distruggano un bene prezioso come la qualità ambientale ma la valorizzino. Partiamo da qui, da questa molla di cui abbiamo assoluto bisogno. Senza andare lontano, possiamo trovarla in noi stessi, nelle grandi energie che può esprimere il nostro collettivo. Non limitiamoci a un documento, avviamo un processo che susciti quelle energie e dia loro una direzione di marcia. Quale occasione migliore, per un partito che vuole proporsi come motore del cambiamento chiamando a raccolta le forze migliori di questo grande paese, di una grande mobilitazione collettiva per promuovere e indirizzare la ripresa produttiva? E quale occasione migliore, per un paese che vuole scrollarsi di dosso la sfiducia e la rassegnazione ritrovando l'energia creatrice per una stagione di sviluppo sociale, civile, economico, di un grande partito, il più grande, che riscopre il senso della sua missione e la fiducia nelle proprie capacità? Apriamo le nostre sedi, in tutta Italia, e facciamone un luogo di incontro, di ascolto e di confronto attorno a questo grande progetto collettivo. Per le persone che intendono mettersi in gioco e investire risorse e per le loro associazioni. Per le persone che intendono proporsi con i loro saperi, le loro capacità e competenze e per le loro rappresentanze. Mettiamo la nostra rete di comunicazione a disposizione per questa vasta mobilitazione cognitiva ovvero di un metodo democratico (si veda il contributo presentato, con questo tiolo, alla prima direzione nazionale del Pd). Sia questo il nostro modello di dialogo sociale, lontano anni luce dalle stanche ritualità dei tavoli di confronto nazionali, della concertazione burocratica, delle mediazioni corporative. LA NOSTRA (MISSIONE IN) EUROPA La strategia europea che si è andata imponendo nei primi anni di questo secolo è per molti versi sbagliata, inefficace e ingiusta. Non siamo soli ad affermarlo, ma non abbiamo voce in capitolo perché stiamo dimostrando di non essere in grado di seguire una strada alternativa e, non essendo in regola, non siamo credibili. La difficoltà a creare occupazione è dell Europa, non solo dell Italia, ed è di lungo periodo. Risale agli anni 90 e dipende dal tipo di crescita, più che dalla crisi. Si tratta di una difficoltà strutturale: gli incrementi di produttività generati dalle nuove tecnologie, volte a risparmiare lavoro, stentano a riverberarsi sull insieme del sistema e l occupazione che si crea in questi processi per lo più è povera e a scarso valore aggiunto. All'origine della crisi non c'è solo la scelta di dare la priorità alle politiche monetarie e di controllo dell inflazione ma anche l'incapacità di concepire politiche per la crescita. Di qui l'origine di una jobless growth, una crescita senza occupazione. Già molto prima della crisi attuale furono sollevati questi temi, in Europa (il rapporto del

3 sulla occupazione in Europa era centrato su questo) come in Italia (il volume sulla disoccupazione di fine millennio a cura di Ciocca, pubblicato dalla Banca d Italia) partendo dal rifiuto della logica liberista. Il Libro Bianco sull occupazione (rapporto Delors) sintetizzò questi orientamenti proponendo all Europa un salto di qualità nelle scelte produttive attraverso la priorità degli investimenti in istruzione, ricerca, cultura e la conferenza di Lisbona inaugurò il nuovo millennio con l'idea di fare dell Europa il continente più avanzato dell economia, una società della conoscenza, nel presupposto che il lavoro cresce se è lavoro buono. Ma quella strategia restò al palo, anche se i Paesi che hanno avuto i migliori risultati in termini di sviluppo sono quelli che più si sono avvicinati a quegli obiettivi. Il differenziale aggiuntivo di disoccupazione fra l Italia (e i paesi mediterranei in genere) e l Europa continentale è sostanzialmente invariato dagli anni 80 (ovviamente, con numeri crescenti). Così come è invariato il concentrarsi in Italia della disoccupazione sui giovani, sulle donne e sul Mezzogiorno. La ragione principale sta nel basso livello diffuso di istruzione e di competenza testimoniato da tutte le più serie indagini internazionali. E questo è il divario più grande dell Italia rispetto agli altri Paesi: minor numero di diplomati e laureati rispetto alla popolazione adulta e, ciò che è peggio, tra gli occupati. L'incontro virtuoso fra crescita dell istruzione e buona occupazione è impedito: dagli scarsi investimenti in ricerca e innovazione e nell'industria culturale (e creativa, largamente intesa); dalla scarsa capacità di internalizzare sapere nella produzione di servizi, sia pubblici che privati, anche per le caratteristiche dimensionali del nostro sistema produttivo; dalla scarsa cura del patrimonio culturale e ambientale. È questa la posta in gioco nella grande mobilitazione che dobbiamo suscitare. Risvegliare la voglia di investire, non in una produzione senza qualità ma nei beni e servizi che incorporano sapere in misura maggiore, che creano lavoro buono, anziché distruggerlo. L'importanza di questa sfida va dunque oltre i nostri confini. Perché quando diciamo di dover andare in Europa non dobbiamo pensare di farlo per elemosinare maggiore indulgenza ma per proporre un modello positivo, valido per il continente, tale da indicare una prospettiva di superamento degli squilibri interni e delle distorsioni del modello economico e sociale. Solo così saremo credibili e forti, se sapremo indicare una prospettiva, una direttrice di marcia, proponendo un modello di produzione e un modello di società che dimostreremo di essere in grado di realizzare noi per primi. Solo così potremo proporci alla testa di un'europa di cui il Mediterraneo sia il cuore anziché la frontiera esterna, che sia proiettata verso il nuovo mondo in fermento sulla sua sponda meridionale. QUALE OCCUPAZIONE? Occorre dunque favorire, anche per via fiscale, gli investimenti tesi ad innovare privilegiando le produzioni a maggior valore aggiunto e con migliori prospettive di crescita, sapendo comunque che ciò non produrrà di per sé più occupazione. La possibilità di una crescita occupazionale, in Italia e in Europa, si concentrerà nei servizi: è qui che nel nostro paese sono necessari gli interventi più rapidi e radicali, perché è qui che siamo rimasti più indietro degli altri Paesi in quantità e qualità. Vanno sfatati alcuni luoghi comuni. In Italia vi sono meno occupati rispetto alla media europea: sanità e servizi sociali: uno su 34 abitanti anziché su 20; Pubblica Amministrazione: uno su 44 anziché su 33; istruzione (scuola, formazione professionale, Università): uno su 41 anziché su 30 Diminuiscono gli occupati nel terziario di qualità (pubblico e privato) e crescono quasi esclusivamente nei servizi alle famiglie, dai lavori domestici all assistenza agli anziani. 3

4 Occorre, per un serio Piano per l occupazione aumentare l occupazione nel terziario di qualità e ampliare, con un recupero di qualità ed efficienza, i servizi erogati dal pubblico amministrazione, anche utilizzando il servizio civile volontario, come forma di avviamento ad attività ad alto contenuto culturale. I principali strumenti: credito di imposta (nei limiti consentiti dalla UE); investimenti pubblici mirati nei settori più trainanti (infrastrutture ICT e energia, per esempio); attivazione di Fondi rotativi partecipativi settoriali. Con questa finalizzazione, si potrebbe ragionevolmente chiedere all Unione Europea di considerare le corrispondenti voci di spesa a carico del Bilancio dello Stato, fuori dal limite di sforamento del 3%. LE DUE CITTÀ DI DE BLASIO Si pone qui, preliminarmente, una questione di sistema che non si può eludere, decisiva per il successo della mobilitazione. Per la sinistra, la questione delle questioni. La riduzione delle disuguaglianze, che significa non solo contrasto della povertà ma ripristino del diritto elementare all'uguaglianza delle opportunità. Con un immediato risvolto economico nell'abbandono delle ricette liberiste per il rilancio della domanda di beni e servizi sul mercato nazionale e a livello globale. Guardiamoci intorno. La disuguaglianza sta diventando il cuore del dibattito politico in Usa (per entrambi i partiti al centro della proposta politica per le elezioni di mid term), dunque nel paese che aveva fatto della disuguaglianza e della mobilità sociale interna, con i comportamenti competitivi che ne conseguivano, il motore sociale della propria crescita. Qualcosa è cambiato, dunque. La globalizzazione e poi la crisi hanno cambiato e ridotto le modalità di accesso alla mobilità sociale all interno dei paesi. I ricchi ne hanno tratto occasione per diventare più ricchi mentre i poveri ne sono rimasti esclusi, diventando più poveri sia in termini relativi che assoluti. Nel mondo globalizzato, si è riscoperta l importanza della collettività organizzata dietro l azione individuale. I paesi che hanno meglio resistito alla crisi sono stati quelli europei meno diseguali (paesi scandinavi) e/o con uno sperimentato sistema compensativo di welfare (Germania): la coesione sociale si è dimostrata decisiva per sostenere le difficoltà e per produrre le necessarie innovazioni. Le politiche di public spending di Obama a loro volta hanno sostenuto la ripresa Usa non solo in termini di occupazione, ma anche di rivalutazione del patrimonio immobiliare e mobiliare. È un fatto: gli americani hanno scoperto che sostenere il reddito dei più poveri stimola la domanda interna più, e più rapidamente, che non diminuire le tasse ai ricchi. REVISIONE DELLA PROGRESSIVITÀ DELLE ALIQUOTE C'è dunque una premessa obbligata da mettere in chiaro. Le risorse per una nuova strategia di sviluppo debbano provenire da una diversa distribuzione delle entrate e da una diversa destinazione della spesa. Non da una loro diminuzione. La pretesa del liberismo, che debba diminuire il volume complessivo della spesa pubblica per diminuire il peso della tassazione, si è dimostrata, prima che sbagliata, impraticabile. Neanche nei paesi in cui questa ricetta è stata adottata dai governi, le cose sono andate così: eppure questo è ancora oggi il credo che si vorrebbe imporre ai paesi più in difficoltà. Guardiamo al nostro paese. Il sistema dell imposizione fiscale è squilibrato al suo interno, mentre il carico globale rispetto al Pil non è fuori media, considerando i paesi Ocse nel complesso. 4

5 Occorre un riequilibrio, che deve avvenire in tre direzioni: dalle persone alle cose (rendite, patrimoni, capitali finanziari); dai meno abbienti ai più abbienti (recuperare progressività); Benché un riequilibrio presupponga una somma algebrica a zero, non si tratta di una riforma a costo zero. Ha un costo sociale: per la prima volta, da trent'anni, sarebbero però i più facoltosi a pagarlo. Sull'altro piatto non c'è solo un beneficio per i meno abbienti. Ci sarebbe un effetto positivo di tipo cumulativo, una spirale virtuosa, perché quel beneficio si riverserebbe sull'intera economia, come ci insegna la politica di Obama. Semplicemente, perché la propensione a spendere di chi ha poco è mediamente molto più alta rispetto a chi ha moltissimo e il problema odierno del nostro paese non è risparmiare di più, come stiamo facendo in proporzione al reddito, ma ricominciare a spendere e a investire. Come fare non è difficile a dirsi, le misure in quelle tre direzioni sono state ampiamente studiate e messe a punto. È mancata però la decisione politica di procedere in quel senso anziché continuare a spostare ricchezza dalle fasce a più basso reddito (compresi i ceti medi, in via di impoverimento) verso il 10% della popolazione a più alto reddito, come è avvenuto negli anni recenti. Per dare un primo segnale di redistribuzione e di ritorno alla progressività basterebbe seguire l'indicazione implicita della Corte Costituzionale che, censurando il contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro, lo dichiarava ammissibile solo se applicato a tutti i tipi di reddito superiore a euro. Ritoccare verso l'alto dai due ai cinque punti le aliquote marginali sui redditi oltre i euro, oggi le più basse dell area euro, non solo riporterebbe quelle aliquote verso la media europea, ma renderebbe soprattutto possibile azzerare le imposte sui redditi da lavoro (e assimilati) fino ai euro. Permetterebbe inoltre di esentare dalle imposte sui redditi tutti i redditi diversi dai profitti e dalle rendite per i giovani fino a 25 anni. Si andrebbe nella direzione del Progetto europeo dello Youth Guarantee, in modo concreto. Non si incentiverebbero gli imprenditori che li assumono, ma si aumenterebbe notevolmente il loro potere contrattuale sul mercato del lavoro. IL TETTO DEL QUIRINALE Quanto alla spesa pubblica, anche il peso di questa sul Pil rientra nella media. Il problema sta nella sua inefficacia: si spende troppo per alcune funzioni (sprechi, parassitismi, corporativismi, inefficienze), mentre si spende troppo poco (o niente del tutto) per altre funzioni (istruzione, assistenza, regolazione amministrativa per imprese e cittadini, infrastrutture, territorio e difesa del suolo ). I risparmi di spesa devono dunque essere utilizzati per servizi non resi e bisogni non soddisfatti. Qui si colloca il tema dei costi della politica, su cui occorre procedere con urgenza. Non solo per dare il buon esempio (che sarebbe comunque un ottimo motivo) ma per i concreti, cospicui risparmi che si potrebbero ottenere. Per dare un primo segnale si può cominciare col porre alcuni tetti alle retribuzioni, consentendo di modificare il rapporto tra chi guadagna di più e chi guadagna meno (1:10): nessun dirigente dello Stato, per quanto ai vertici della piramide, può essere più al vertice (e guadagnare più) del Presidente della Repubblica. Nessun dirigente di società partecipata, a qualunque livello, comprese le società quotate che abbiano una partecipazione maggioritaria del pubblico (o per le quali sia prevista una golden share) può essere retribuito (comprendendo tutte le possibili forme di emolumento) più di questo stesso tetto, quali che siano i risultati di gestione, né più di 10 volte lo stipendio del dipendente collocato alla base della piramide. 5

6 DIMEZZAMENTO DELLA RETRIBUZIONE DEI PARLAMENTARI Per ridurre i costi della politica e dare un segnale di inversione di tendenza, riducendo la distanza tra i rappresentanti eletti e i cittadini rappresentati, gli stipendi dei parlamentari devono essere ridotti. Si devono spostare sul bilancio di funzionamento della Camera le spese che riguardano l ufficio e i collaboratori e portando le voci di diaria dal calcolo forfettario alla rendicontazione con massimali per categoria di spesa: si giungerebbe in questo modo alla riduzione di almeno un terzo del costo di un parlamentare. Se a ciò si aggiunge che il Pd già chiede ai suoi parlamentari di contribuire al partito con una cifra che si aggira intorno al 30% del complesso della loro retribuzione, se il Pd rinunciasse a questa quota, si potrebbe concretamente arrivare a una riduzione del 50% dello stipendio dei parlamentari. I risparmi di spesa potrebbero essere destinati in prima istanza alla riduzione del peso del precariato negli uffici statali (con i risparmi sui costi della politica e dell'amministrazione centrale e relative emanazioni) e decentrati (con i risparmi sulle assemblee locali e le partecipate), allo sblocco della dinamica delle retribuzioni degli stipendi dei dipendenti contrattualizzati e al reclutamento di giovani leve da formare attraverso corsi concorsi. Per l attuazione di questi ultimi le risorse possono essere reperite attraverso la soppressione di tutte le svariate Scuole di Formazione istituite in seno alle PP.AA. dando vita ad una Università della Funzione Pubblica (il modello è la francese ENA) che raccolga, dalle scuole attuali, dalle università e dal mondo del lavoro, le competenze più qualificate attraverso una selezione che coinvolga nelle commissioni giudicanti personalità di rilievo indiscusso nel panorama europeo. UN RAPPORTO SANO TRA POLITICA E AMMINISTRAZIONE La politica deve tornare a svolgere un ruolo di indirizzo e controllo. Sottomettere la dirigenza alla politica, tuttavia, non risolve ma aggrava il problema, come già avevano evidenziato i Costituenti: la politica continua a non indirizzare-controllare, ma asservire il vertice amministrativo; che a sua volta non si attiene a efficienza e trasparenza, ma a fedeltà, oppure si sostituisce al ministro non all'altezza. È questa la causa all'origine dello strapotere attuale dei grand commis che, del resto, non sono dirigenti fissi, ma a tempo: sono a capo degli uffici di diretta dipendenza (i gabinetti), delle agenzie, authority, grandi partecipate, e sono assunti senza selezione. Piuttosto, per conoscere la reale efficacia degli investimenti pubblici, serve capacità di monitoraggio e valutazione (insieme con la capacità di indirizzi politici) per innestare il circolo virtuoso tra l'individuazione degli esempi migliori, i benchmark (ne esistono, in ogni funzione). È questa l'arma per combattere la corruzione, la distorsione della concorrenza, i conflitti di interesse e, in generale, per spezzare le rendite di posizione. Per questo obiettivo, che deve essere al centro dell'attenzione in ogni misura che si adotta, un utile strumento può essere la costituzione di un Alto Osservatorio Nazionale sulla corruzione che riunisca le personalità più accreditate e più credibili sotto questo profilo, nella magistratura, nell'alta dirigenza, nella cultura, nell'impegno sociale. NÉ PENSIONI D'ORO NÉ PENSIONI DI MISERIA L'altro grande aggregato della spesa pubblica che va aggredito per eliminarne le storture, i privilegi e le iniquità è quello della spesa sociale e in particolare della spesa pensionistica. 6

7 È impensabile continuare con un sistema che non dà copertura ai lavoratori discontinui condannando i giovani che entrano oggi nel mercato del lavoro alla prospettiva di un assegno integrato al minimo sociale; che utilizza i versamenti dei lavoratori parasubordinati e degli immigrati per coprire le pensioni dei dirigenti di azienda, degli artigiani, degli agricoltori, le cui gestioni sono in disavanzo strutturale; che consente di maturare pensioni da favola e perfino di cumularle, ma non di totalizzare periodi di lavoro subordinato e parasubordinato; che impedisce qualunque forma di flessibilità di uscita, sia pure graduata in base alle aspettative di vita, e condanna in una situazione drammatica, senza stipendio né pensione, un esercito che ha avuto la sfortuna di subire questo cambiamento di regime senza alcuna gradualità, mentre eroga pensioni già da decenni a chi è andato in pensione quando si era appena affacciato all'età adulta; senza vagheggiare interventi destinati a cozzare contro vincoli giuridici di rango costituzionale (oltre che di dubbia efficacia concreta), si possono prevedere interventi finalizzati a costituire Fondi di solidarietà e di garanzia per le discontinuità contributive; le risorse possono essere reperite attraverso la rimodulazione delle aliquote fiscali (come propone Airaudo) o, meglio ancora, rivedendo l'equilibrio tra contributi e prestazioni per le gestioni in passivo, almeno per il tempo a venire, e rivedendo il sistema attuale di tetti agli importi e di cumuli, così da confinare il riequilibrio nel perimetro della spesa pensionistica. UN CERTO TIPO DI CONTRATTO UNICO DI INGRESSO A GARANZIE CRESCENTI La ricerca della formula miracolosa, che disbosca l'intrico di norme, sta somigliando sempre più alla ricerca della pietra filosofale. Ci hanno provato in tanti, a partire da Marco Biagi con il suo Libro Bianco che mirava a semplificare, in stile anglo-sassone, (e a superare i co.co.co.), ma sono finiti dalla parte opposta: a alimentare il Far West e dare una mano all'offensiva culturale di chi puntava solo a ricattare e svalorizzare il lavoro. Sarebbe ora di smetterla. Dobbiamo stare sul concreto proponendo di fissare, in un confronto aperto, alcuni punti fermi. Proviamo a dirne alcuni. Il contratto unico di inserimento a tutele progressive: 1. non può prescindere da contenuto formativo riconosciuto, eventualmente sostenuto da fondi pubblici o paritetici (integrativi), così che il giovane, eventualmente licenziato, possa spendere altrove l esperienza e il know how acquisito; 2. deve prevedere un salario minimo, eventualmente articolato per settore e qualifica, che consenta il riconoscimento del livello di formazione e della qualità professionale di base; e il versamento dei contributi sociali (eventualmente corrisposti in tutto o in parte dallo Stato, come forma di incentivazione all assunzione, se necessario); 3. per evitare duplicazione di forme contrattuali simili, deve essere uniformato all apprendistato (già vigente e normato). L obiettivo di medio termine potrebbe essere quello di arrivare conformarsi con il modello di apprendistato in somministrazione (Austria, best practice in Europa); 4. deve essere davvero unico (abrogazione tipologia di contratti anomali ; severo controllo e pesanti ammende per finte Partite Iva, sia a carico degli occupanti, sia a carico degli occupati; lo stesso per lavoro in nero ); 5. il costo va in parte coperto da fondi europei (vedi obiettivi programma Youth Guarantee), soprattutto se si adotta un contratto di ingresso indicato come best practice da Europa; 6. più in generale, la Youth Guarantee ci impegna ad assicurare a tutti i giovani in uscita 7

8 dal sistema formativo, e a quelli che il sistema formativo ha disperso, una occasione di lavoro, o una esperienza formativa chiaramente finalizzata al lavoro, entro quattro mesi dall uscita dal sistema di istruzione-formazione. Occorre sollecitare al massimo, anche con incentivi, il sistema delle imprese ad aprirsi all apprendistato, ai tirocini, alle esperienze in alternanza; 7. da ultimo, come ha detto Obama nel suo discorso sullo stato dell Unione, è necessario avviare una grande inchiesta sulla formazione professionale: «an acrossthe-board reform of America's training programs to make sure they have one mission: train Americans with the skills employers need, and match them to good jobs that need to be filled right now». IL REDDITO MINIMO DI GARANZIA Quanto agli ammortizzatori sociali, le disposizioni della legge Fornero prevedono il progressivo superamento dell istituto della mobilità e della Cig in deroga entro il I tempi così lunghi sono condizionati dalla crisi, che rende difficile un intervento strutturale sugli ammortizzatori e, più in generale, sul sistema di welfare, inclusa l'assistenza. Tuttavia, il Pd deve assumere un indirizzo riguardo a una riforma che, mancando per lungo tempo, ha reso l intero sistema un insieme di misure eterogenee, costose e poco efficienti, incardinate o su un impianto assicurativo (Cig, sussidi di disoccupazione); o in un contesto di aiuti al disagio e alla povertà di stampo ottocentesco (pensioni d invalidità, erogazioni occasionali di Comuni con eventuali trasferimenti dallo Stato, ecc.). Per esempio, il nuovo Isee, pur registrando alcuni miglioramenti rispetto allo strumento precedente, accentua la dipendenza delle misure di sostegno dalle condizioni economiche della famiglia di sangue, anche se non anagrafica e la sperimentazione su una modalità di sostegno al reddito più sistematica, avviata dal Governo con la Sia, insiste sul concetto di sostegno (condizionato) alla povertà. In sintesi, se sei povero e vieni da una famiglia povera, lo Stato, se può, ti aiuta a sopravvivere, in particolare se hai disabilità o figli minori. A condizione, ovviamente, che, nel caso tu sia abile al lavoro, dimostri che intendi superare la tua condizione, accettando occasioni di formazione o di lavoro che ti vengano eventualmente offerte. Questo approccio penalizza i giovani inoccupati, per esempio: non possono a uscire dalla casa familiare, se genitori e nonni, o anche fratelli maggiori, sono in grado di garantire la loro sopravvivenza. Nelle nuove misure in preparazione per i Neet, con fondi in larga parte provenienti dal Programma Europeo Youth Guarantee è auspicabile che prevalga l aspetto di mobilitazione di risorse umane inutilizzate su quello assistenziale. Ma occorre provvedere, oltre che ai Neet, agli inoccupati che cercano attivamente lavoro (invisibili alla rilevazione statistica della disoccupazione) e ai disoccupati privi di sussidio (venendo da imprese fuori dal campo di applicazione o avendo esaurito il limite). Almeno per queste categorie è urgente prevedere una forma unica di reddito minimo garantito, che in modo automatico subentri al reddito precedente, soprattutto per mantenere queste persone attive nella ricerca di occupazione, evitando che ricadano nell inerzia del cosiddetto welfare familistico. Ogni forma di sussidio su base generalista, infatti, dovrebbe essere integrato da politiche attive per il lavoro, così come è stato fatto per gli interessati da Cig in deroga. Prendendo come riferimento l impianto del reddito minimo di garanzia della Provincia Autonoma di Trento, che prevede una valutazione delle condizioni patrimoniali e reddituali basate sulla famiglia anagrafica, e adottando massimali meno ambiziosi, è possibile pensare ad una misura, limitata alle categorie sopra indicate, così congegnata: La corresponsione del contributo avviene a seguito di richiesta presentata on line, 8

9 attestando la ricorrenza delle condizioni richieste (assenza di altre forme di reddito, ridotta consistenza patrimoniale). Per gli individui conviventi si assume una minore incidenza delle spese fisse sul singolo e il contributo diminuisce al crescere delle richieste nel nucleo. L'individuo assegnatario deve dimostrare di essere attivamente alla ricerca di occupazione (l Agenzia del Lavoro e l istituzione locale devono diventare veri e propri mobilitatori sociali, coinvolgendo nella ricollocazione gli attori interessati: imprese, rappresentanze sociali, agenzie formative, scuola, università) Limitando, per questo primo intervento su scala nazionale, la platea degli aventi diritto agli inoccupati e ai disoccupati non titolari di altro sussidio, in base a un sussidio per l individuo singolo di 400 euro (628 per la coppia, ecc ), il fabbisogno sarebbe di circa 2,9 miliardi di euro. In sintesi: 2,9 mld/anno per famiglie interessate: 1.91%; Misura di rapida applicazione: estende al territorio nazionale lo schema già sperimentato con successo dalla Provincia Autonoma di Trento: Agisce sui disoccupati senza sussidio e sugli inoccupati: max 400 euro/mese a persona; tiene conto del reddito familiare; tiene conto delle convivenze anagrafiche (400 /mese al singolo, 628 euro/coppia, ecc ). I fondi necessari possono essere reperiti in settori della spesa pubblica che, a differenza della sanità, della scuola e del welfare, non sono stati fin qui interessati da tagli significativi. Un esempio: la spesa militare italiana (1,7% Pil) è superiore a quella tedesca (1,4% Pil) di 0,3 punti. Basterebbe ridurre di 2/3 questa differenza per reperire tutto il fabbisogno. Ampiamente nota è anche la portata della spesa pubblica improduttiva (spese generali dello Stato) che, fin qui, ha subito tagli irrisori o, addirittura, nessun taglio. Se proviamo a confrontare questa spesa con un ipotetica fiscalizzazione degli oneri sociali per la copertura di un sussidio di disoccupazione (Aspi) applicato al salario di un contratto unico di inserimento. Per un salario lordo annuo di (all'incirca la remunerazione media dell apprendistato), si avrebbero i seguenti esborsi da parte dello Stato: con contrattualizzazione dei soli atipici 1,29 Mld./anno; con contrattualizzazione degli atipici e dei parzialmente standard 2,62 Mld./anno. Si tratta di una spesa assolutamente comparabile con quella per la nostra proposta di RMG, ma la copertura sociale sarebbe inferiore per durata e tipologia di soggetti. CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ Nella legge Fornero, è previsto il completo superamento della Cassa Integrazione in deroga entro il Anche per il persistere della crisi economica, nessun dibattito è aperto su possibili alternative a Cig ordinaria e straordinaria, coperte, peraltro, dai contributi versati (dall 1,90% al 5,20% della retribuzione lorda, a seconda delle dimensioni dell impresa e del settore di appartenenza, per la gran parte a carico del datore di lavoro). Esperti ed operatori concordano, tuttavia, che la Cig costituisce un anomalia tutta italiana: una sorta di assicurazione obbligatoria contro l eventuale necessità di ridurre, per periodi più o meno lunghi, l applicazione di lavoro al processo produttivo. Questi i principali limiti: come tutte le assicurazioni, costituisce un onere certo (e non trascurabile) per chi la paga e un profitto certo per chi la riscuote (Inps); come per tutte le assicurazioni, i comportamenti virtuosi sono penalizzati e ne risultano, quindi, disincentivati; 9

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015)

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) Jobs Act non solo contratto a tutele crescenti, razionalizzazione delle tipologie contrattuali,

Dettagli

Politiche del lavoro

Politiche del lavoro Politiche del lavoro insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione Ampia gamma di politiche pubbliche, riconducibili a 3 tipi principali: 1) politiche per

Dettagli

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme.

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme. A seguito della riunione del 18 Giugno 2008 delle segreterie dei Circoli di lavoro del PD era in fase di predisposizione il modulo per la raccolta delle firme. Prendendo atto con grande soddisfazione della

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

SINISTRA ARCOBALENO PARTITO SOCIALISTA

SINISTRA ARCOBALENO PARTITO SOCIALISTA In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile e dell incontro da noi organizzato il 31 marzo 2008, abbiamo pensato di esaminare i programmi dei vari partiti e di produrre un documento che mette

Dettagli

Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito

Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito Art. 1. (Istituzione del reddito minimo garantito) 1. Al fine di dare attuazione al diritto fondamentale sancito

Dettagli

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro 1 Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro LE PROPOSTE DELLA CISL per un sistema pensionistico equo e sostenibile LA CISL CONTRATTA, UNISCE, PROPONE 1 2 1. La flessibilità in uscita: restituire

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

Incentivi alle assunzioni

Incentivi alle assunzioni Incentivi alle assunzioni Principali incentivi alle assunzioni Esonero contributivo Legge Stabilità 2015 Bonus Garanzia Giovani Incentivo donne e over 50 Incentivo iscritti liste mobilità indennizzata

Dettagli

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione

Dettagli

Legge di Stabilità 2015 Norme relative al lavoro Scheda di lettura e commento. Finanziamento Fondo Occupazione e ammortizzatori sociali in deroga

Legge di Stabilità 2015 Norme relative al lavoro Scheda di lettura e commento. Finanziamento Fondo Occupazione e ammortizzatori sociali in deroga Legge di Stabilità 2015 Norme relative al lavoro Scheda di lettura e commento Finanziamento Fondo Occupazione e ammortizzatori sociali in deroga Il Fondo Sociale per l occupazione e la formazione è finanziato

Dettagli

Si illustrano qui di seguito gli interventi che incidono sia sulle entrate contributive che sulle uscite per prestazioni.

Si illustrano qui di seguito gli interventi che incidono sia sulle entrate contributive che sulle uscite per prestazioni. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA DEI GIORNALISTI ITALIANI GIOVANNI AMENDOLA Via Nizza n. 35 00198 Roma SINTESI DEGLI INTERVENTI DI RIFORMA ADOTTATI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL INPGI NELLA SEDUTA

Dettagli

Cinque idee per la pensione

Cinque idee per la pensione 1 Cinque idee per la pensione LE PROPOSTE DELLA CISL In pensione un po prima: per un nuovo patto fra le generazioni, per una previdenza più equa e sostenibile, per il lavoro dei giovani 1 2 Cinque idee

Dettagli

DOCUMENTO PER IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO ON.LE JOLE SANTELLI

DOCUMENTO PER IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO ON.LE JOLE SANTELLI DOCUMENTO PER IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO ON.LE JOLE SANTELLI Premessa I Trattamenti Pensionistici In Italia, come anche in tutti i paesi maggiormente industrializzati, alla precarietà del mercato del

Dettagli

IL FUTURO DELLE PENSIONI:

IL FUTURO DELLE PENSIONI: IL FUTURO DELLE PENSIONI: PIÙ EQUITÀ, PIÙ SOLIDARIETÀ, PIÙ SOSTENIBILITÀ SOCIALE. Analisi e proposte della CGIL Dicembre 2009 A cura del Dipartimento Welfare e Nuovi Diritti - Cgil Nazionale 1 GLI EFFETTI

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

Dettagli

TESTO della PETIZIONE al GOVERNO e al PARLAMENTO e FOGLI FIRMA

TESTO della PETIZIONE al GOVERNO e al PARLAMENTO e FOGLI FIRMA TESTO della PETIZIONE al GOVERNO e al PARLAMENTO e FOGLI FIRMA Il lavoro è un bene di ogni persona su cui è necessario costruire più tutela, più partecipazione e cittadinanza. Per le Acli è quindi fondamentale

Dettagli

Proposta di legge sul precariato. Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati

Proposta di legge sul precariato. Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati Proposta di legge sul precariato Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati Art. 1 (Sostegno del reddito, formazione, previdenza

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro N. 157 del 13.04.2011 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DPL Modena (1) Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro Il Governo, al fine di sostenere il reddito delle famiglie

Dettagli

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole Clicca sull incentivo di tuo interesse: Giovani 18-29 anni; Apprendistato; Fruitori di ASPI; Lavoratori disoccupati o sospesi da almeno 24 mesi; Donne e over 50; Ricercatori

Dettagli

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI AUDIZIONE Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI ROMA, 14 OTTOBRE 2010 I sistemi di sicurezza sociale sono sviluppati in Europa più che in altre parti del

Dettagli

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito Comprensorio di Alessandria Via Cavour, 27-15121 Alessandria - Tel. 0131 308254 e-mail: fisacal@libero.it - Sito Internet www.fisacalessandria.it

Dettagli

NOVITA SULLE PENSIONI DAL 2015

NOVITA SULLE PENSIONI DAL 2015 NOVITA SULLE PENSIONI DAL 2015 ANCORA SUGLI GLI AUMENTI PER IL 2015 Si tratta di un aumento davvero irrisorio quello che a gennaio i pensionati ricevono della cosiddetta perequazione automatica l ex scala

Dettagli

Ci sono dati significativi del sistema previdenziale pubblico italiano che è bene conoscere e valutare nella loro crudezza. Tanti governi (Berlusconi

Ci sono dati significativi del sistema previdenziale pubblico italiano che è bene conoscere e valutare nella loro crudezza. Tanti governi (Berlusconi Ci sono dati significativi del sistema previdenziale pubblico italiano che è bene conoscere e valutare nella loro crudezza. Tanti governi (Berlusconi e Monti) si sono esercitati nel demolire via via la

Dettagli

JOBS ACT IN PROGRESS Diritti dei lavoratori e occupazione nella riforma del mercato del lavoro

JOBS ACT IN PROGRESS Diritti dei lavoratori e occupazione nella riforma del mercato del lavoro JOBS ACT IN PROGRESS Diritti dei lavoratori e occupazione nella riforma del mercato del lavoro Decreto Poletti marzo 2014 I parte Jobs Act Legge n. 183 del 10 dicembre 2014 Delega lavoro DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 Comunicazione della Commissione Criteri per l'analisi della compatibilità degli aiuti di stato a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili soggetti

Dettagli

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono

Dettagli

Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. 1) Cambiamento sociale-familriare e crisi dei regimi di welfare

Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. 1) Cambiamento sociale-familriare e crisi dei regimi di welfare Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. Prof. Gianpiero Dalla Zuanna Professore Straordinario facoltà di Scienze Statistiche Università di Padova 1) Cambiamento sociale-familriare

Dettagli

Sintesi del Rapporto annuale 2013

Sintesi del Rapporto annuale 2013 Ufficio Stampa Comunicato stampa Roma, 8 luglio 2014 Sintesi del Rapporto annuale 2013 L Inps al servizio del Paese L Inps esercita da sempre un ruolo di riferimento e di guida nell ambito della sicurezza

Dettagli

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI AGENZIA DEL LAVORO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L IMPIEGO 1. LA CONDIZIONE GIOVANILE SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI TRENTO

Dettagli

Università La Sapienza Roma 29 maggio 2014. Giuliano Cazzola Un sistema pensionistico aperto al futuro

Università La Sapienza Roma 29 maggio 2014. Giuliano Cazzola Un sistema pensionistico aperto al futuro Università La Sapienza Roma 29 maggio 2014 Giuliano Cazzola Un sistema pensionistico aperto al futuro Le principali leggi di riforma Dal dopoguerra ad oggi vi sono stati soltanto due leggi di riforma del

Dettagli

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi 1 2 3 INDICE 5 - Previsioni BASE 5.1 - Previsioni dell Economia Italiana 2014-2018 dopo Legge di Stabilità e Riforme Strutturali 5.2 - e se il cambio non scendesse e rimanesse all 1,33 del 2014? 6.- Tre

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza CIRCOLARE Febbraio 2014 Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Gentili clienti! Con la presente circolare vorremmo portarla a conoscenza delle

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

Interventi urgenti a sostegno della crescita

Interventi urgenti a sostegno della crescita Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali

Dettagli

Fondo pensione per i dipendenti di Regioni, Autonomie locali e Sanità

Fondo pensione per i dipendenti di Regioni, Autonomie locali e Sanità Fondo pensione per i dipendenti di Regioni, Autonomie locali e Sanità Perché un fondo pensione e come funziona I lavoratori che sono andati in pensione in questi ultimi anni hanno visto via via ridursi

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE. Comitato dei Delegati 19 settembre 2008

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE. Comitato dei Delegati 19 settembre 2008 LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE Comitato dei Delegati 19 settembre 2008 LA CASSA FORENSE La Cassa di Previdenza Forense è stata trasformata in ente con personalità giuridica di diritto privato con

Dettagli

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro Ammortizzatori sociali Giovani Donne AMMORTIZZATORI SOCIALI La riforma punta al rafforzamento degli ammortizzatori sociali ed alla estensione delle

Dettagli

Il D.Lgs. n. 22/2015 sugli Ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione

Il D.Lgs. n. 22/2015 sugli Ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione Camera del Lavoro Territoriale di Alessandria Via Cavour, 27-15121 Alessandria - Tel. 0131 308111 e-mail: alessandria@cgil.al.it - Sito Internet www.cgil.al.it Il D.Lgs. n. 22/2015 sugli Ammortizzatori

Dettagli

LIBERARE IL LAVORO Lavorare, guadagnare, crescere in una società attiva. di Maurizio Sacconi

LIBERARE IL LAVORO Lavorare, guadagnare, crescere in una società attiva. di Maurizio Sacconi LIBERARE IL LAVORO Lavorare, guadagnare, crescere in una società attiva di Maurizio Sacconi LIBERARE IL LAVORO ITALIANO DALLA CONCORRENZA SLEALE o Includere negli accordi di libero scambio la dichiarazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

Traccia intervento sul ruolo della famiglia nel mondo del lavoro e nella società. di Pier Paolo Baretta Segretario confederale CISL

Traccia intervento sul ruolo della famiglia nel mondo del lavoro e nella società. di Pier Paolo Baretta Segretario confederale CISL Traccia intervento sul ruolo della famiglia nel mondo del lavoro e nella società di Pier Paolo Baretta Segretario confederale CISL Non c è dubbio che il tema della centralità della persona e della famiglia

Dettagli

Tavolo. Crescita ed equità

Tavolo. Crescita ed equità Tavolo Crescita ed equità Roma 19 giugno 2007 Le Organizzazioni dell artigianato e del commercio, preso atto delle linee di intervento indicate nella relazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE E il momento di scegliere A cura della Struttura di Comparto Scuola non statale DESTINARE IL TFR COS E IL TFR? Il trattamento di fine rapporto (anche conosciuto come liquidazione

Dettagli

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di Le pensioni Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia,

Dettagli

Capo I Disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive

Capo I Disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive Delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità

Dettagli

Camera del Lavoro Territoriale di Alessandria. Il D.Lgs. n. 22/2015 sugli Ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione

Camera del Lavoro Territoriale di Alessandria. Il D.Lgs. n. 22/2015 sugli Ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione Camera del Lavoro Territoriale di Alessandria Il D.Lgs. n. 22/2015 sugli Ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione NOTA PER I DELEGATI Lo scorso mese di dicembre è stata approvata la c.d. Legge

Dettagli

Funzioni di un sistema di ammortizzatori sociali

Funzioni di un sistema di ammortizzatori sociali Funzioni di un sistema di ammortizzatori sociali Oltre che ad evidenti obiettivi di equità, un sistema di assicurazione sociale contro la disoccupazione risponde a motivazioni di efficienza economica,

Dettagli

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa SILENZIO/ASSENSO E TFR ALL INPS Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa di Giovanni Maggiorano Risorse Umane >> Fondi pensione Sommario Introduzione...3 Tre le ipotesi percorribili...4

Dettagli

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE Mi è convenuto aderire a Priamo? Guardando ai rendimenti che Priamo ha ottenuto negli ultimi anni, la risposta è sicuramente sì. I risultati dei rendimenti conseguiti nel 2013 dai gestori finanziari selezionati

Dettagli

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI Esonero contributivo triennale Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI API Torino 5 marzo 2015 Beniamino Gallo Esonero triennale per le assunzioni a tempo indeterminato Il legislatore si è posto

Dettagli

A quanto ammonta il reddito per un nucleo familiare composto da una persona?

A quanto ammonta il reddito per un nucleo familiare composto da una persona? Uno degli obiettivi del M5S è Nessuno deve rimanere indietro. E inaccettabile che un cittadino italiano venga abbandonato a sé stesso dallo Stato perché perde il lavoro, magari dopo aver pagato contributi

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia

MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia 1) Cosa succede se ci vado? Viene chiuso il rapporto di lavoro: il lavoratore,

Dettagli

IL SISTEMA PENSIONISTICO

IL SISTEMA PENSIONISTICO IL SISTEMA PENSIONISTICO LA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE : CONTRIBUZIONE, FONDO PENSIONE LAVORATORI DIPENDENTI IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO Il cardine della tutela previdenziale riguarda la soddisfazione

Dettagli

Essere liberale nell Italia di oggi

Essere liberale nell Italia di oggi Essere liberale nell Italia di oggi Sempre più spesso sentiamo parlare, anche impropriamente, di programmi e di idee di ispirazione liberale, un temine inflazionato ma che oggi è fondamentale recuperare

Dettagli

" Il Futuro Previdenziale Dei Giovani Medici E Degli Ospedalieri: La Necessità Della Previdenza Integrativa "

 Il Futuro Previdenziale Dei Giovani Medici E Degli Ospedalieri: La Necessità Della Previdenza Integrativa Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza Brianza " Il Futuro Previdenziale Dei Giovani Medici E Degli Ospedalieri: La Necessità Della Previdenza Integrativa " I redditi

Dettagli

Incentivi alle assunzioni, politiche attive e NASpI

Incentivi alle assunzioni, politiche attive e NASpI Incentivi alle assunzioni, politiche attive e NASpI Dott. Salvatore Vitiello Consulente del lavoro Convegno «La riforma del lavoro - Jobs Act. COSA CAMBIA DAVVERO» Milano, 24 marzo 2015 www.hrcapital.it

Dettagli

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA Per la piena contrattualizzazione del rapporto di lavoro. Il Contratto come diritto dei lavoratori riconosciuto dalla Costituzione.

Dettagli

LA FATICA NELLE MANI LAVORO, FAMIGLIA e FUTURO. Come leggere la Busta Paga

LA FATICA NELLE MANI LAVORO, FAMIGLIA e FUTURO. Come leggere la Busta Paga LA FATICA NELLE MANI LAVORO, FAMIGLIA e FUTURO Come leggere la Busta Paga ANNO 2016 Le GUIDE della Fondazione Studi A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei

Dettagli

Ridurre il cuneo contributivo per i giovani, per tornare a crescere

Ridurre il cuneo contributivo per i giovani, per tornare a crescere Ridurre il cuneo contributivo per i giovani, per tornare a crescere Mauro Marè, Fabio Pammolli Maggio 2013 In Italia, l aliquota di contribuzione obbligatoria al sistema pensionistico pubblico per il lavoro

Dettagli

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione:

Dettagli

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS L' INPS ha fornito chiarimenti in merito alla nuova riforma pensionistica, introdotta con il cosiddetto decreto-legge salva Italia e modificata dal Milleproroghe,

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

FONDO DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DALL'ENEL E DALLE AZIENDE ELETTRICHE PRIVATE

FONDO DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DALL'ENEL E DALLE AZIENDE ELETTRICHE PRIVATE In questa sezione pubblichiamo informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall Istituto. Questo vuole essere un

Dettagli

L OSSERVATORIO. 22 Luglio 2013 CATEGORIA: SOCIETA L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE 23% 42% 29%

L OSSERVATORIO. 22 Luglio 2013 CATEGORIA: SOCIETA L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE 23% 42% 29% L OSSERVATORIO L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE Problemi di condotta Tra le vittime di episodi di bullismo 42% Tra chi ha compiuto atti di bullismo Non coinvolti

Dettagli

CONFEDERAZIONE GENERALE UNITARIA CGU - CISAL. Segreteria Regionale Friuli Venezia Giulia. Oggetto: Fondo Perseo. Prime indicazioni.

CONFEDERAZIONE GENERALE UNITARIA CGU - CISAL. Segreteria Regionale Friuli Venezia Giulia. Oggetto: Fondo Perseo. Prime indicazioni. Oggetto: Fondo Perseo. Prime indicazioni. Premessa Perseo è il Fondo Nazionale pensione complementare destinato a tutti i lavoratori delle Regioni, delle Autonomie Locali e della Sanità. Nasce con l obiettivo

Dettagli

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che

Dettagli

L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015

L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 di 1 Con il comma 118 e ss. della Legge di Stabilità 2015 2, al fine di promuovere forme di occupazione stabile, viene introdotto

Dettagli

Fondo di solidarietà Credito

Fondo di solidarietà Credito BANCA POPOLARE DI MILANO Documenti: conoscere per decidere Fondo di solidarietà Credito Il fondo eroga prestazioni a favore dei lavoratori di aziende facenti parte di gruppi creditizi o che applicano i

Dettagli

IL JOBS ACT È UNA VERA RIFORMA DEL LAVORO (è la riforma del lavoro attesa da tempo).

IL JOBS ACT È UNA VERA RIFORMA DEL LAVORO (è la riforma del lavoro attesa da tempo). IL JOBS ACT È UNA VERA RIFORMA DEL LAVORO (è la riforma del lavoro attesa da tempo). È un cambiamento radicale: si passa dalla tutela del posto di lavoro alla tutela del lavoratore. Basta precarietà. Abbiamo

Dettagli

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione)

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione) La previdenza complementare La previdenza complementare ha lo scopo di pagare pensioni che si aggiungono a quelle del sistema obbligatorio, in modo da assicurare migliori condizioni di vita ai pensionati.

Dettagli

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015 Camera dei Deputati XI Commissione Lavoro pubblico e privato Audizione D.L. n. 65/2015 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 giugno 2015 Premessa Il

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 27 10.02.2014 Contributi: gli effetti per il 2014 Riepilogate le disposizioni aventi riflesso sulla contribuzione dovuta dai

Dettagli

Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011. Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione

Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011. Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione Circolare N.165 del 12 Dicembre 2011 Decreto Salva Italia. Le novità in materia di pensione Decreto Salva Italia: le novità in materia di pensione Gentile cliente, con la presente, desideriamo informarla

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI 2015:

GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI 2015: GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI 2015: NASPI ASDI DIS-COLL 2015 Con il Jobs Act ideato dal Governo Renzi, l Aspi diventa Naspi, la Nuova prestazione di Assicurazione sociale dell impiego, l indennità

Dettagli

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO ATTUATIVO DELLA LEGGE 243/04 IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

Tutto quello che c è da sapere sulla gestione del personale in esubero presso le aziende

Tutto quello che c è da sapere sulla gestione del personale in esubero presso le aziende Cassa integrazione e Mobilità del personale dipendente Tutto quello che c è da sapere sulla gestione del personale in esubero presso le aziende Quando l impresa è in crisi può sospendere i propri dipendenti

Dettagli

www.asarva.org guida pratica alle agevolazioni alle assunzioni In vigore al gennaio 2015 CONFARTIGIANATO IMPRESE VARESE

www.asarva.org guida pratica alle agevolazioni alle assunzioni In vigore al gennaio 2015 CONFARTIGIANATO IMPRESE VARESE www.asarva.org guida pratica alle agevolazioni alle assunzioni In vigore al gennaio 2015 In appendice al Convegno: Jobs Act del 4 marzo 2015 Gli incentivi alle assunzioni» INCENTIVO: Esonero Triennale

Dettagli

Reddito di base- Riduzione delle forme contrattuali- Salario orario minimo

Reddito di base- Riduzione delle forme contrattuali- Salario orario minimo PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA POPOLARE [legge delega] (bozza per il costituendo comitato promotore) Reddito di base- Riduzione delle forme contrattuali- Salario orario minimo I lavoratori precari legali

Dettagli

Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese. 23 domande 23 risposte

Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese. 23 domande 23 risposte Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese 23 domande 23 risposte Oggi un progetto per il futuro Avvertenza: Il presente opuscolo ha carattere divulgativo e non

Dettagli

LA RIFORMA DEL LAVORO. GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI A cura di Provincia di Torino Servizio Coordinamento Centri per l Impiego 21/01/2013

LA RIFORMA DEL LAVORO. GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI A cura di Provincia di Torino Servizio Coordinamento Centri per l Impiego 21/01/2013 LA RIFORMA DEL LAVORO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI A cura di Provincia di Torino Servizio Coordinamento Centri per l Impiego 21/01/2013 Fonti normative: RIFORMA DEL LAVORO: AMMORTIZZATORI SOCIALI Legge 28

Dettagli

OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità

OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità Premessa Il bonus Irpef, contenuto nell art. 1 del D.L. n. 66/2014 (entrato in vigore il 24 aprile 2014), vale esclusivamente per il 2014, anche se il Governo ha fatto sapere

Dettagli

Glossario Prestazioni previdenziali e assistenziali

Glossario Prestazioni previdenziali e assistenziali La previdenza e l assistenza economica Glossario Prestazioni previdenziali e assistenziali Aliquote contributive aliquota di finanziamento: la quota della retribuzione lorda che viene versata sotto forma

Dettagli

Il limite annuo di compensi si calcola conteggiando le somme ricevute da tutti i committenti.

Il limite annuo di compensi si calcola conteggiando le somme ricevute da tutti i committenti. 251 01/2014 PICCOLI LAVORI, VOUCHER FINO A 5.050 EURO Il limite annuo di compensi si calcola conteggiando le somme ricevute da tutti i committenti. So che si può occupare un lavoratore pagandolo con il

Dettagli

A cura del Dipartimento Ds infanzia e adolescenza PROSPETTO SPESA PER INFANZIA E ADOLESCENZA DAL 2001 AL 2006

A cura del Dipartimento Ds infanzia e adolescenza PROSPETTO SPESA PER INFANZIA E ADOLESCENZA DAL 2001 AL 2006 A cura del Dipartimento Ds infanzia e adolescenza PROSPETTO SPESA PER INFANZIA E ADOLESCENZA DAL 2001 AL 2006 Capitolo/Anno 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Legge 451 Capitolo 1655/3284 Centro Nazionale e

Dettagli

La Riforma dell ISEE: Maggiore equità ed efficacia nella valutazione economica della famiglia.

La Riforma dell ISEE: Maggiore equità ed efficacia nella valutazione economica della famiglia. La Riforma dell ISEE: Maggiore equità ed efficacia nella valutazione economica della famiglia. della condizione La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo

Dettagli

Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità.

Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità. Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità. Le organizzazioni affiliate alla FETBB sono ben consapevoli delle sfide presenti e future per riuscire ad attuare

Dettagli

Pier Antonio Varesi (*) L apprendistato, un istituto di stampo europeo per l occupazione giovanile.

Pier Antonio Varesi (*) L apprendistato, un istituto di stampo europeo per l occupazione giovanile. Pier Antonio Varesi (*) L apprendistato, un istituto di stampo europeo per l occupazione giovanile. Il recente incontro tra Governo e parti sociali ed il documento congiunto Merkel Sarkozy - Monti sulle

Dettagli

CGIL TOSCANA DIFENDERE IL LAVORO ART18 E NON SOLO... CAMBIARE LA RIFORMA

CGIL TOSCANA DIFENDERE IL LAVORO ART18 E NON SOLO... CAMBIARE LA RIFORMA DIFENDERE IL LAVORO ART18 E NON SOLO... CAMBIARE LA RIFORMA MERCATO DEL LAVORO: LA GIUNGLA DEI CONTRATTI OGGI ESISTONO 46 TIPOLOGIE DI CONTRATTI MERCATO DEL LAVORO: LA GIUNGLA DEI CONTRATTI CON LA RIFORMA

Dettagli

I PRINCIPALI INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE

I PRINCIPALI INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE PERSONE NON OCCUPATE NEI 6 MESI PRECEDENTI CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO Tutti i datori di lavoro privati Tempo (a tutele crescenti) Riduzione del 40% dei contributi previdenziali a carico del datore

Dettagli